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Polizia Penitenziaria Domani n. 18 del 1 Ottobre 2016 .pdf



Nome del file originale: Polizia Penitenziaria Domani n. 18 del 1 Ottobre 2016.pdf
Titolo: PoliziaDomani1Ottobre2016

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Anno XVIII n° 18 01-10-2016

www.osapp.it

www.PoliziaDomani.it

Periodico - Organo Ufficiale dell’O.S.A.P.P. Trib. Roma Iscrizione n° 103-99

Le Parole del Dire�ore (Pag 3)
L’ Editoriale (Pag 4)
O.S.A.P.P. - Social (Pag 5)
Polizio� Acqua e Pane (Pag 7)
Stabilimento di Maccarese (Pag 8)
Istru�ori di Guida (Pag 9)
osapp.it (Pag 10)
Interrogazione (Pag 11)
PoliziaDomani.it (Pag 12)
Rischio A�enta� (Pag 14)
In Ricordo di Pippo Aga� (Pag 15)
Le Paten� PAssano dai detenu� (Pag 16)
Riordino delle Carriere (Pag 17)
Riallineamento Commissari(Pag 18)
Convenzione OSAPP(Pag 19)

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3
Le Parole del Direttore
di
Leo Beneduci
Andiamo peggiorando “di male in peggio”
purtroppo. Tutti i nodi vengono al pettine e
quelli delle carceri arrivano a sindacati e
stampa, ma ovviamente entrambe le parti
trattano “questi nodi” in modo diverso.
Forse il passaggio più opportuno è:
accade l’evento -> arriva al sindacato ->
passa alla stampa.
Non perché ci voglia una censura, ma i sindacati sono degli strumenti potentissimi che i
Poliziotti Penitenziari possono sfruttare per
far sentire la propria voce.
Se vogliamo considerare le basi: il sindacato
invia la notizia alle agenzie di stampa corredata dalle proprie valutazioni e dai pensieri
dei più alti rappresentanti, quindi al fianco
della notizia stessa viene espresso il pensiero del Personale di Polizia Penitenziaria.
Già in altri numeri di Polizia Domani abbiamo
spiegato l’importanza dell’immagine pubblica del Corpo e la rilevanza del pensiero del
Personale che vi lavora, se la prima è affidata
al DAP, la seconda è sicuramente espressione delle rappresentanze sindacali.
Hai già letto i pensieri dei tuoi sindacalisti sui
giornali? Ti trovi in accordo con loro?
Fai la scelta giusta, Scegli l’O.S.A.P.P.

4
L’Editoriale
di
Mimmo Nicotra

Poliziotti Penitenziari a pane e acqua, detenuti che
“maneggiano” le patenti dei membri del Personale, istruttori di guida formati che non vengono
riconosciuti ufficialmente dal Corpo.

Ahimè, questi sono solo alcuni dei molteplici
problemi lavorativi che incontra il Personale di
Polizia Penitenziaria e per cui l’O.S.A.P.P. si è già
mobilitato.

Noi siamo quelli dei segni forti, siamo quelli che
urlano in piazza e si fanno sentire al DAP, non ci
piace star a guardare cosa fanno gli altri, a noi piace
agire.

Spesso anche non firmare è “Agire”, infatti quando
una proposta non ci piace, trattiamo, mediamo
nell’interesse del Personale di Polizia Penitenziaria,
tuteliamo tutti i lavoratori coinvolti e se proprio
non ci danno ascolto… noi non firmiamo.

Questa è la possibilità di aver una scelta,
è la forza del poter scegliere… e tu?
Fai la scelta giusta, scegli l’O.S.A.P.P.

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5

6

Scegli la Professionalità
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tenzia

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Torino

7

POLIZIOTTI A PANE E ACQUA
La situazione sembra paradossale, ma in realtà non lo è. La ditta
che gestisce le mense obbligatorie di servizio degli Agenti di
Polizia Penitenziaria delle carceri del Piemonte e Valle d'Aosta
non avrebbe approvvigionato
(in alcuni casi a singhiozzo) le
mense degli istituti. Conseguenza: gli Agenti lasciati letteralmente a “pane ed acqua”,
anzi solo ad acqua visto che la
mancanza di derrate alimentari
(pasta, carne, verdure, olio)
riguarderebbe anche la fornitura del pane. Inevitabili i disagi
nelle mense obbligatorie di
servizio: l'incredibile vicenda
pare sia giunta al termine, ma
ha suscitato un vespaio di
polemiche.

A dare la notizia è il Segretario Generale dell’O.S.A.P.P.
(Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria)
Leo Beneduci: <<Non possiamo
nemmeno dire “siamo alla
frutta” perché anche quella al
momento latita dalla mensa
degli
agenti. L'incresciosa
vicenda dimostra, semmai ve
ne fosse bisogno, lo stato di
abbandono in cui versa l'amministrazione
penitenziaria,
centrale e periferica, tra le cui
priorità è letteralmente scomparsa la Polizia Penitenziaria,
nonostante rappresenti più dei
due terzi del personale in servizio nelle carceri>>.

Prosegue il sindacalista:<<
Dopo la gravissima situazione
del vestiario che poco tempo fa
come sindacato rappresentativo
del Corpo abbiamo denunciato
e che ad oggi nulla si è mosso,
si aggiunge un altro capitolo di
disagi, disfunzioni e cattiva
gestione non solo dei lavoratori
e dei poliziotti penitenziari,
ma anche dell'apparato amministrativo delle carceri>>.
Gli
agenti, stanchi delle vessazioni
di un lavoro sempre più
frustrante, hanno “mal digerito”
(è il caso di dire) la vicenda e
non escludono forme legittime
di protesta.

Lettera al Capo del DAP

8

STABILIMENTO MACCARESE
Abbiamo avuto modo di constatare, per mezzo del sito istituzionale dell'Ente di Assistenza, che
la concessione per la gestione
dello stabilimento del Lido di
Maccarese, è scaduta il 31 marzo
2014 e che, ad oggi, nessun
bando di gara per il rinnovo di
detta concessione, sia stato
emanato dal Capo del Dipartimento nella qualità di Presidente dell’Ente di Assistenza del
Personale Oltre a ciò, per quanto
di ulteriormente “controverso” e
forse grave che si è potuto
constatare dalla lettura del bilancio di previsione dell’Ente di
Assistenza per l'anno 2016e
come detto presieduto dal Capo
del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, che sussiste uno sbilanciamento economico negativo riguardo allo
stabilimento in questione, atteso
che mentre le entrate, corrispondenti al corrispettivo dell’affitto
ammonterebbero a 60.000 euro
(contro i circa 85.000 euro
dell'ultima gestione interna), le
spese a carico delle disponibilità
dell’Ente stesso, ammonterebbero a circa 100.000 per la c.d.
manutenzione dello stabilimento in questione. Al riguardo e
fermi restando eventuali anche
se assai improbabili errori di
lettura nel bilancio anzidetto, se
si può comprendere anche se
non condividere, che le attività e
la gestione dello stesso Ente
qualora rivolte alla diretta
assistenza del Personale possa

comportare disproporzioni tra la
spese sostenuta e le entrate di
bilancio, non altrettanto può
ritenersi giustificabile
che
un’attività non di assistenza ma
in convenzione e che comporta
“vantaggi” assai relativi per i
dipendenti possa riguardare
consimili irregolarità nell’aggiudicazione della concessione e
altrettanto, ad avviso di questa
Organizzazione, ingiustificabili
perdite. In ordine a quanto
sopra, nell’accennata qualità di
Presidente dell’Ente in argomento e nell’interesse del Personale
che direttamente contribuisce e
che dovrebbe fruire dei relativi
servizi, si chiede alla S.V. di far
conoscere i motivi per i quali, ad
oggi, non sia stato il relativo
bando di gara per l'affidamento
della concessione dello stabilimento di Maccarese, anche in
considerazione della scadenza
che ormai risale a circa 2 anni e
mezzo fa. Altrettanto, si chiede
alla S.V., di valutare debitamente
e per le responsabilità che ne
conseguono se la situazione
economica relativa allo stabilimento, sia conveniente per
l'Ente stesso ovvero se possa
corrispondere ad evidenti ed
economicamente svantaggiosi
errori nei confronti di un bene a
disposizione del Personale
dell'amministrazione penitenziaria. In ambedue i casi, è
opportuno ed urgente da parte
della S.V., far conoscere, a tutela
degli appartenenti al Corpo di

Polizia, i provvedimenti che
intenderà adottare, anche e se
del caso rispetto alle responsabilità accertate e tenuto conto di
quanto in proposito potrebbe
essere ascritto alla S.V. e agli altri
componenti del Consiglio di
Amministrazione. Nelle accennate prospettive, la presente è,
quindi diretta anche all’Ispettorato per la Funzione Pubblica ai
fini della vigilanza sulla conformità dell’azione amministrativa
ai principi di imparzialità e buon
andamento presso il Dipartimento
dell’Amministrazione
penitenziaria, nonché all’Ispettorato Generale di Finanza per
le opportun e verifiche rispetto
alla regolarità e proficuità della
gestione amministrativo-contabile dell’Ente di cui si è detto,
oltre che e per conoscenza alle
Autorità Parlamentari e Politiche
anche in indirizzo.

Polizia Penitenziaria

ISTRUTTORI DI GUIDA
L’attività formativa rivolta agli
appartenenti al Corpo di Polizia
Penitenziaria e conclusasi il
22/04/2016,
ha
restituito
all’Amministrazione Penitenziaria Personale specificatamente professionalizzato per
essere riconosciuto come
“Istruttore di Guida del Corpo
di
Polizia
Penitenziaria”.
Nell’ambito della suddetta
attività formativa è plausibile
ritenere
che
l’intento
dell’Amministrazione sia stato
quello di formare Personale di
Polizia Penitenziaria in grado a
sua volta di utilizzare la professionalità acquisita in favore di
altri Poliziotti Penitenziari da
destinare ai futuri corsi di abilitazione alla guida degli automezzi del Corpo. Al riguardo,
occorre anche precisare che
nell’ambito della predetta
attività formativa sono state
impartite ai nuovi Istruttori di
Guida del Corpo di Polizia Penitenziaria e, necessariamente
acquisite dagli stessi, tutte le
cognizioni tecnico-operative e
del Codice della Strada necessarie al fine di assicurare le
condizioni di sicurezza per tutti

i servizi delle traduzioni e per le
scorte ad autorità sottoposte a
misure di protezione demandate al Personale del Corpo. Infatti,
per quanto riferito, molte sono
state durante il corso le simulazioni di situazioni in cui si operava/guidava in condizioni di
emergenza e/o criticità e che un
autiere del Corpo dovrebbe
poter affrontare proficuamente
ed al massimo delle proprie
possibilità. Ciò posto e considerato che allo stato attuale
alcuna norma o D.M. prevede la
specializzazione quale “Istruttore di Guida del Corpo di Polizia
Penitenziaria”, si invitano le
SS.LL., per quanto di rispettiva
competenza, a voler disporre
per l’avvio dell’iter necessario al
formale riconoscimento di
detta specialità all’interno della
Polizia Penitenziaria e, necessariamente, nei confronti di quegli
appartenenti al Corpo per i
quali codesta Amministrazione
Centrale ha già investito tempo
e risorse economiche. In tale
ambito, si richiede quindi, di
voler anche disporre per la
predisposizione di un apposito
distintivo di specialità da poter
indossare con le vigenti dotazioni di vestiario.

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Alla Camera

INTERROGAZIONE
ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/14242
Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17 Seduta di annuncio: 676 del 20/09/2016 Firmatari Primo firmatario: ALLASIA
STEFANO Gruppo: LEGA NORD E
AUTONOMIE - LEGA DEI POPOLI
- NOI CON SALVINI
Data firma: 20/09/2016 Destinatari Ministero destinatario:
•MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere:
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
delegato in data 20/09/2016
Stato iter:
IN CORSO Atto
Camera Interrogazione a risposta scritta 4-14242 presentato
da ALLASIA Stefano testo di
Martedì 20 settembre 2016,
seduta n. 676 ALLASIA. —
Al Ministro della Giustizia. — Per
sapere – premesso che: alcune
testate di informazione locale,
nonché quotidiani nazionali tra
cui «La Stampa» del 18 settembre 2016, hanno rilevato come il
vestiario e
l'equipaggiamento in dotazione
al personale di polizia penitenziaria in servizio negli istituti

penitenziari del Piemonte e la
Valle d'Aosta, risulta, come
segnalato dal sindacato di polizia penitenziaria OSAPP (organizzazione sindacale autonoma
polizia penitenziaria), gravemente carente, infatti, come
segnala il sindacato in parola, il
personale di polizia Penitenziaria «... (incontra non poca difficoltà per vestirsi) ... Il problema,
si legge nella lettera firmata dal
segretario generale del sindacato,
Leo
Beneduci,
(del
16.09.2016) riguarda tutto il
territorio nazionale e, in particolare, il Piemonte e la Valle d'Aosta. Il sindacato denuncia infatti
“le carenze o addirittura l'assenza di forniture e/o di rinnovi”, si
per quanto riguarda le uniformi
invernali che quelle estive e gli
anfibi. L'invito è a “porre finalmente fine agli inconvenienti
segnalati – conclude la lettera –
in modo da conformare le attività e i servizi dell'amministrazione alle esigenze della polizia
penitenziaria” — stralcio comunicato stampa ANSA del 17
settembre 2016 —»; tali gravi
carenze di dotazione del vestiario ovviamente non consento-

no, al personale di polizia penitenziaria, di poter svolgere con
diligenza i ruoli e i compiti ad
esso affidati –: se il Ministro
interrogato sia a conoscenza dei
fatti sopra esposti e quali iniziative, anche di natura emergenziale, intenda adottare, in particolare per garantire la necessaria provvista del vestiario e
dell'equipaggiamento in dotazione al personale di polizia
penitenziaria in servizio negli
istituti penitenziari del Piemonte e della Valle d'Aosta.
(4-14242)

www.PoliziaDomani.it

Polizia Domani è una testata
giornalistica on line ed è anche
l’organo d’informazione ufficiale
dell’O.S.A.P.P.
Non sottovalutare la tua informazione,
noi non lo facciamo mai.

Pubblicato gratuitamente
a titolo di Convenzione
riservata agli iscritti O.S.A.P.P.
e non di pubblicità

Polizia Penitenziaria

RISCHIO ATTENTATI
Questa Organizzazione Sindacale,
dopo le varie e costanti rassicurazioni date e ricevute, anche attraverso gli organi di informazione,
riguardo a condizioni di sostanziale
stabilità e controllo rispetto ai rischi
di attentati originati dal terrorismo
di matrice islamica nei confronti del
Personale e delle infrastrutture
dell’Amministrazione penitenziaria, non può evitare di segnalare
quanto e come gli episodi e le
situazioni che si tuttora si verificano all’interno degli istituti di pena
depongano in maniera decisamente contraria ad uno stato di “quiete”
e di “scampato pericolo” per le
carceri italiane.
Peraltro, le direttive emanate dagli
Organi dell’Amministrazione penitenziaria, soprattutto dopo l’attentato di Nizza, raccomandano la
massima attenzione nei servizi di
vigilanza, con particolare riferimento a quelli di sentinella, portineria
centrale, porta carraia e caserma,
colloqui, corrispondenza ecc., con
ciò indicando scarse conoscenza
delle situazioni che si verificano
all’interno delle infrastrutture
detentive ed una altrettanto scarsa
consapevolezza nell’affrontare il

rischio di attentanti L’avere, ad
esempio, contemplato i servizi di
vigilanza delle caserme del Personale e non anche quelli legati
all’utilizzo di telefoni cellulari da
parte della popolazione detenuta,
proprio nell’ambito della radicalizzazione al terrorismo appartiene
alla sfera delle approssimazioni
“operative” da cui si ritiene da
tempo affetta l’Amministrazione
penitenziaria, laddove il rinvenimento, di massima casuale e non
certo commisurabile all’effettiva
quantità esistenza in carcere, di tali
apparati è all’ordine del giorno e gli
stessi telefoni dispongono ormai di
piattaforme e applicazioni non
intercettabili, attraverso cui i
ristretti possono: - essere indottrinati; - ricevere specifica formazione; - fornire informazioni su spostamenti e assetti delle strutture e del
Personale; - avere contatti con
cellule terroristiche esterne. Peraltro, da tempo non si applica negli
istituiti di pena sul territorio il
regime detentivo della sorveglianza particolare che consentirebbe
un maggior controllo sui detenuti
che oggi sono liberi di circolare
all’interno delle sezioni.

14

Altrettanto singolare è inoltre nelle
carceri il metodo disposto dallo
stesso dipartimento centrale di far
tradurre le eventuali corrispondenze in lingua araba mediante gli
stessi “mediatori culturali” che
curano ed hanno contati tra i reclusi interessati. In ordine a quanto
sopra, pertanto, si invitano i Ministri della Giustizia e dell’Interno,
per quanto di rispettiva competenza nell’ambito del Dicastero della
Giustizia e delle Forze di Polizia, a
voler disporre per ogni più utile
determinazione idonea a porre
finalmente fine agli inconvenienti
segnalati. Nelle accennate prospettive, la presente è, quindi diretta
anche alle Autorità Parlamentari in
indirizzo acchè possano intervenire
nell’interesse dell’istituzione e della
Sicurezza degli operatori penitenziari e della Collettività.

15

In Ricordo di

PIPPO AGATI
Molte erano le sue doti, probabilmente la simpatia e la cordialità
erano le principali.
Così alcuni colleghi ricordano
Giuseppe Agati, conosciuto come
Pippo, Commissario di Polizia Penitenziaria venuto a mancare questa
notte a causa di un infarto.

Viene definito una pietra miliare del
Dipartimento dell’Amministrazione
Penitenziaria per l’incarico di responsabile della comunicazione istituzionale, ma lo ricordiamo anche per
l’eccellente lavoro fatto in diversi
istituti italiani, in particolare nella sua
terra: Palermo.

Purtroppo Pippo Agati, 55 anni, non
è riuscito a superare la notte.
L’O.S.A.P.P. è vicino alla famiglia ed
agli amici del Commissario Capo.
Ciao Pippo.

16

Le Patenti dei Poliziotti

PASSANO DAI DETENUTI
Da diverso tempo ma in particolar
modo
nell’attuale
corso
dell’Amministrazione penitenziaria centrale, che si auspica sia
giunto oramai al termine senza
dover attendere la conclusione
della Legislatura, sono di sempre
maggiore evidenza i segnali di
scarsa considerazione del fatto
che gli appartenenti al Corpo di
Polizia Penitenziaria siano anche e
soprattutto appartenenti ad un
Corpo di Polizia dello Stato in
possesso delle qualifiche di
Polizia Giudiziaria, di Pubblica
Sicurezza e di Polizia Stradale. Tra
le circostanze che comprovano le
indicate incuria e scarsa considerazione nei confronti della Polizia
Penitenziaria, si ritiene debba
inserirsi a pieno titolo il fatto che
la predisposizione delle patenti di
servizio, che costituiscono il titolo
abilitante per gli appartenenti al
Corpo agli automezzi di servizio,
sarebbe stato affidato alle attività
lavorative di alcuni detenuti
ristretti in un istituto penitenziario della regione Campania. Nel
merito, si evita di esprimersi con
maggiore dovizia sulle molteplici
ragioni di opportunità, riservatezza nonché sicurezza che avrebbe-

ro sconsigliato tale scelta a chiunque tranne all’attuale entourage
del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, tenuto
conto che per similitudine sarebbe come se le patenti di servizio
degli appartenenti alla Polizia di
Stato venissero predisposte dagli
arrestati ovvero da coloro che
temporaneamente soggiornano
nelle camere di sicurezza sul territorio. Nel ringraziare il cielo,
quindi, per il fatto che almeno i
tesserini di riconoscimento degli
appartenenti alla Polizia Penitenziaria, al pari di quelli delle altre
Forze di Polizia, sono tuttora
predisposti presso la Zecca e
Pligrafico dello Stato, si invitano le
SS.LL. on.li, per quanto di rispettiva competenza nell’ambito del
Dicastero della Giustizia e delle
Forze di Polizia, a voler disporre
per ogni più utile determinazione
idonea a porre finalmente fine
agli inconvenienti segnalati, a
significare la indifferibile esigenza
di conformare, finalmente, le
attività e i servizi della predetta
Amministrazione alle esigenze di
un Corpo di Polizia dello Stato
qual è la Polizia Penitenziaria.
Nelle accennate prospettive, la

presente è, quindi diretta anche
alle Autorità Parlamentari in indirizzo acchè possano intervenire
nell’interesse di un Corpo di
Polizia fin troppo abbandonato a
se stesso.

Polizia Penitenziaria

17

RIORDINO DELLE CARRIERE
Proseguono
tra
Ministero
dell’Interno, in sede politico-istituzionale e al Ministero dell’Economia in sede tecnica gli incontri
tra le Amministrazioni per la
predisposizione
del
nuovo
progetto di Riordino delle Carriere delle Forze di Polizia.
Fermo restando che soprattutto
l’Amministrazione penitenziaria
(malgrado la Polizia Penitenziaria
costituisca più delll’87% dei
propri dipendenti), in particolare
per le responsabilità in capo al
Capo del Personale Pietro Buffa, si
è ben guardata dal fornire qualsiasi informazione o dall’organizzare un qualsiasi incontro con i
sindacati del Corpo per conoscerne i pareri o le esigenze del Personale, a differenza di quanto avviene costantemente con i sindacati
della Polizia di Stato le indiscrezioni ricevute sui lavori in corso
riguardano:
Assistenti Capo con 8 anni di
qualifica, ampliamento di 3 punti
parametro (da 113,50 a 116,50) la
base stipendiale;
-

Sovrintendenti Capo analogo

ampliamento di 3 punti parametro;
Ispettori Superiori accorciamento dell’anzianità per la qualifica di Sostituto Commissario
Istituzione di un nuovo Ruolo
dei Funzionari con accesso al 50%
per i Sostituti Commissari con
laurea triennale;
Istituzione di una carriera
dirigenziale a ruolo aperto e su 4
qualifiche per gli attuali Funzionari di Polizia e Ufficiali non superiori
delle Forze Armate.
Peraltro, nei giorni che seguiranno si conoscerà se e in che misura
per il finanziamento del Riordino
saranno
disponibili
somme
aggiuntive quali ed anche quelle
relative alla stabilizzazione degli
80 euro

18

Commissari

RIALLINEAMENTO
Vorremmo con questa nostra rassicurare coloro i quali, vista la mancata adesione dell’O.S.A.P.P. al documento congiunto di altre 6 Organizzazioni Sindacali riguardante la
richiesta di incontro al Ministro
Orlando sulle questioni, tra l’altro,
del Riallineamento dei Funzionari di
Polizia Penitenziaria, temono una
qualche caduta d’interesse o una
minore attenzione della nostra O.S.
riguardo a tali pressanti dinamiche.
Invero, non ci è dato di conoscere le
ragioni per cui, mentre alcuni ritengono di manifestare, altri chiedano
l’incontro e altri ancora, ma non Noi,
tacciono; possiamo però affermare
prove provate alla mano che
l’O.S.A.P.P. c’era c’è e ci sarà sempre a
fianco dei Colleghi sui temi del
Riallineamento, al pari delle altre
tematiche riguardanti la dignità
delle donne e degli uomini del
Corpo di tutti i ruoli/qualifiche che
compongono e che onorano con il
loro lavoro la Polizia Penitenziaria e
lo Stato.
E quindi non ci dilunghiamo nuovamente nel rammentare ad alcuni

che, nel decorso e fortunatamente
incompiuto Riordino, mentre
l’O.S.A.P.P. lottava, in maniera pressoché isolata e con una unica eccezione, per la dirigenza, quegli altri
confortavano le tesi della dirigenza
amministrativa
penitenziaria,
negando le evidenti disparità con
le altre Forze e adducendo l’esigenza di maggiori e mai ottenuti
agenti.
Ed altrettanto, non rinnoviamo la
memoria sul fatto che tutti sanno
oramai che il Riallineamento dei
Commissari si farà, pena la perdita
per mancata reinscrizione in bilancio di quasi un milione di euro da
spendere entro il 2016.
Sono più di 5 anni, che scriviamo di
Riallineamento (non solo dei Commissari ma anche di Sovrintendenti
e Ispettori) e di Riordino, essenzialmente da soli, chiedendo notizie e
incontri e apostrofando con
veemenza Dicastero e Dap, per cui
se finalmente altre Sigle lo fanno
ora ben venga, perché noi
dell’O.S.A.P.P. siamo già pronti e

sulle stesse posizioni da tempo,
come ci saremo per i Funzionari e
per tutti gli altri Colleghi se e
quando il Ministro chiamerà.
Il problema vero, lo abbiamo già
detto e scritto, sarà il Riordino delle
Carriere che quasi sicuramente si
farà se, come si dice, ci saranno
maggiori risorse economiche, e su
questo più che sul Riallineamento
dovrà misurarsi la sincerità e l’interesse per la Polizia Penitenziaria di
tutte le Sigle sindacali.-

Messaggio Pubblicato a titolo Gratuito come convenzione riservata agli iscritti O.S.A.P.P.

Direttore Responsabile:
Leo Beneduci
Direttore Editoriale
Domenico Nicotra
In Redazione
Pasquale Montesano, Giuseppe Proietti Consalvi,
Rino Raguso, Gerardo Romano, Luca Cruciani

Sono sedi di Polizia Domani
tutte le segreterie regionali O.S.A.P.P.
Sede Centrale
Roma, Via della Pisana, 228
Tel. 06- 66165588
Tel. 06- 66154010

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