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ALTRIMENTI FOLDER BREVE DOPPIA PAG .pdf



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diversamente dal comune “usa e getta”;
in alternativa allo spreco di materiali e risorse;
differentemente da altre modalità e metodologie di gestione;
in modo diverso dal sistema prevalente di produzione-distribuzione;
in altro modo per generare economia circolare, favorire l’innovazione
e l’occupazione ... altrimenti

altrimenti srls presenta Risorse Materiali
un progetto imprenditoriale per il salvataggio
dal naufragio nel maremagnum di rifiuti urbani
benvenuti a bordo della nostra scialuppa

http://altrimentirisorsemateriali.blogspot.it/  

Altrimenti - Risorse Materiali - INDICE:
Altrimenti Srls: chi, cosa come e perché
Altrimenti: ad esempio, quanto valgono gli imballaggi?
Altrimenti: Risorse materiali
Altrimenti: Cosa
Altrimenti: Come
Altrimenti: Perchè
Altrimenti: i vantaggi
Altrimenti: i nostri servizi
Altrimenti: praticamente green job in circular economy
Le plastiche
I metalli NON ferrosi
La carta e il cartone
Altrimenti: gli interlocutori privilegiati

• gli enti e le istituzioni pubbliche e private

• i beni di oggi sono le risorse per domani al prezzo di ieri

• l’artigianato, il commercio, l’agricoltura, i servizi
Altrimenti: progetti speciali

• OfficinaRicicleria®

• CicloRiciclo®
Le prospettive: l’Emilia-Romagna verso il 2020
Altrimenti: in sintesi e in conclusione ...

schede/pag
1
1A
2
2A
2B
2C
2D
3
4
4B
4C
4D
5

7
7A

1

ALTRIMENTI Srls
Sede legale Ravenna (RA) CAP 48125, Via Ariano Casadei n. 24,
Iscrizione REA n° RA-211722, C.F. e P.IVA 02549520399.
Sedi operative: Comuni aree del forlivese, bolognese e modenese
oggetto sociale:
• attività e servizi di raccolta, cernita, trasporto, recupero, riciclo, riutilizzo,
trattamento, lavorazione, intermediazione, commercializzazione, stoccaggio
e più in generale gestione, direttamente o conto terzi, di materiali, sostanze
da rifiuti urbani e da rifiuti speciali non pericolosi ...
• opere e/o servizi connessi alla tutela dell’ambiente, al risparmio delle
risorse, alla riduzione qualitativa e quantitativa dei rifiuti urbani in genere e
alla promozione, progettazione, realizzazione e gestione di forme e modalità
di economia circolare …

6

Fonti:
- Agenzia europea dell’ambiente; Perché i rifiuti urbani sono una risorsa (economica), Maria Ioannilli, Università di Roma Tor
Vergata, 2013
- Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare “piano d’azione per la sostenibilita’ ambientale dei consumi
nel settore della pubblica amministrazione”
- assolombarda, “Dalla culla alla culla, l’economia circolare in alternativa a quella lineare per il riutilizzo delle risorse nel ciclo
produzione-consumo ..... ”
- I Quaderni di Symbola, waste end, Economia circolare, nuova frontiera del made in Italy, Marzo 2015
- Parlamento Europeo 2014 - 2019, A8-0215/2015, RELAZIONE sull’efficienza delle risorse: transizione verso un’economia
circolare (2014/2208(INI) 25.6.2015
- Unione Nazionale Imprese Recupero, L’Italia del Riciclo 2015, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
- Autorità Garante della Concorrenza e del mercato, indagine conoscitiva sui rifiuti solidi urbani, Concorrenza e tutela
dell’ambiente nel settore dei rifiuti, 10 febbraio 2016, Provvedimento n. 25823 (IC49); indagine conoscitiva riguardante il
settore dei rifiuti da imballaggio (IC 26); AS922 - criteri di assimilabilità dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, Roma, 29 marzo
2012; Audizione del Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - Prof. Giovanni Pitruzzella sul tema dei
profili concorrenziali nell’ambito della gestione dei rifiuti solidi urbani, anche con riferimento alle attività dei consorzi per la
raccolta - Roma, 6 novembre 2014.
- Regione Emilia-Romagna, Deliberazione Assemblea legislativa 3 maggio 2016, n. 67 Piano Regionale Gestione Rifiuti
(pubblicazione Bur 13 maggio 2016 n. 140); Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti; Report rifiuti 2015 - Arpae; I rifiuti speciali
in Emilia-Romagna - Arpae; produzione e gestione dei rifiuti urbani in emilia-romagna, Quadro di sintesi dati 2014 Arpae,
Bologna, luglio 2015
- Camera dei deputati, Senato della Repubblica, XVII Legislatura, DDL S. 1676, Disposizioni in materia ambientale per
promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali, n. 135/4, 01/10/2015.
- Sentenza della Corte di cassazione, sezione tributaria, n. 9858/16
- quotidianoentilocali.ilsole24ore.com - Enti locali e PA, La Cassazione stoppa la Tari sulle aree che producono rifiuti speciali.
- Claudio Carbone, Come funziona l’assimilazione dei rifiuti speciali: criteri e tecniche,( 2 Feb 2015), Quotidiano Enti Locali & Pa
- Valentina Cattani, L’assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani. i presupposti di assoggettabilita’ dei rifiuti alle imposte
comunali, Diritto all’Ambiente
- ambiente.it, L’assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti solidi urbani
- Danile Carissimi, Assimilabilità dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani, Eco anno 5 numero 21 - ambiente legale.it
- gestione-rifiuti.it, Definizione e Classificazione dei Rifiuti
- Ispra, Rapporto Rifiuti Speciali Edizione 2015; Rapporto rifiuti urbani 2014
- Gruppo Hera, Modelli territoriali a confronto e FOCUS CDR, Novembre 2013 [EDC_dnws3362.pdf]
- CGIA Mestre, i rifiuti ci costano 8,8 miliardi. negli ultimi anni aumenti boom per negozi di frutta, bar e ristoranti,
- ENEA, Economia circolare ed uso efficiente delle risorse non energetiche . Marzo 2016
- United Nations Environment Programme, 2015 United Nations Environment Programme, 2015, Global Waste Management Outlook

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Altrimenti Srls: chi, cosa come e perché

• assistenza tecnica e legislativa relativa alla corretta gestione dei rifiuti a favore di enti ed imprese
pubbliche e private ...
• studio, consulenza, progettazione, comunicazione, formazione, informazione, educazione,
monitoraggio nel settore ambientale (aria, acqua, suolo, energia e rifiuti) …
• progettazione, organizzazione e realizzazione di attività, consulenze e progetti che abbiano lo scopo
di favorire e promuovere l’economia circolare anche mettendo in relazione gli enti pubblici e privati,
le organizzazioni, i cittadini per l’analisi dei bisogni, la facilitazione e la progettazione partecipata ...
• costruzione e gestione di campagne d’indagine ... di attività educative, project management,
fundraising …
• gestione diretta od indiretta di qualsiasi attività ed evento a carattere culturale, artistico, ricreativo,
sportivo e del tempo libero inclusa l organizzazione e la gestione di congressi, fiere ed eventi pubblici
e fieristici in genere ...
• eccetera

Altrimenti: ad esempio, quanto valgono gli imballaggi?

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1A

Altrimenti: Risorse materiali

 

2

Altrimenti: i nostri servizi 3

Le nostre Risorse sono quei Materiali che vengono impropriamente definiti
“rifiuti”. Gli scarti e i residui delle attività lavorative costituiscono quella grande
“miniera urbana” che la strategia “Europa 2020” ha individuato per realizzare un
processo di estrazione di materiali e risorse altrimenti destinati allo smaltimento
fine a se stesso con tutte le conseguenze ambientali che conosciamo.
Nell’ottica dell’Economia Circolare (i rifiuti di qualcuno diventino le risorse di
qualcun altro) questi Materiali, se opportunamente recuperati possono diventare
Risorse da riutilizzare nel ciclo produttivo dei beni di consumo.

L’ottimizzazione socio-economica della gestione dei
rifiuti, l’attivazione di forme e metodi praticabili di
economia circolare, lo sviluppo di nuova occupazione.
Vantaggi competitivi per la collettività e l’utenza
pubblica e privata.
Altrimenti Risorse Materiali®, grazie al proprio team
di professionisti è in grado di offrire una serie di
servizi e attività quali ad esempio:

Altrimenti: Cosa 2A

 

Ci preoccupiamo che le materie prime/seconde degli scarti delle lavorazioni e
dei “rifiuti speciali non pericolosi” generati nell’ambito delle aziende di piccole e
medie dimensioni vengano adeguatamente valorizzate e rese economicamente
convenienti a beneficio della collettività.
Di conseguenza ideiamo, progettiamo e realizziamo azioni pratiche e attività
concrete per individuare, intercettare e recuperare alcune frazione di materiali in
purezza da destinare al riciclo.

Altrimenti: Come 2B
Attraverso il “sistema a ritiro” con frequenze mirate eseguiamo “mico-raccolte
monomateriali” di “scarti e residui di produzione” (“rifiuti speciali non
pericolosi” quali carta e imballaggi in cartone, plastiche, alluminio e metalli
non ferrosi) generati da “utenze non domestiche” (uffici pubblici e privati,
attività commerciali, terziarie e dei servizi, magazzini, negozi, laboratori,
aziende commerciali, agricole e artigianali con meno di dieci addetti). In questo
modo si intercettano quote rilevanti di materiali con un elevato grado di purezza
merceologica da conferire al sistema del riciclo senza ulteriori separazioni.

Altrimenti: Perchè 2C
Siamo convinti e consapevoli che debba e possa essere promosso e reso attuabile
e praticabile un processo organizzato localmente nei territori su base regionale
rivolto alle “utenze non domestiche” in grado di azzerare i rifiuti (anche
attraverso l’applicazione concreta della Responsabilità Estesa dei Produttori e
dei Distributori per la ri-progettazione di prodotti di consumo ancora oggi non
riciclabili e per la riduzione a monte degli sprechi in particolare di imballaggi e
packaging) e contemporaneamente per promuovere nuova occupazione attraverso
  la creazione di imprese innovative nel settore della “green-circular economy”.

Altrimenti: i vantaggi 2D

Offriamo nuove opportunità di lavoro, anche autonomo, a soggetti fuoriusciti o
che devono ancora entrare nel mercato del lavoro.
I vantaggi sono complessivamente di ordine socio-economico sia per le piccole
e medie imprese in ogni settore di attività, sia per i fornitori di materiali, per
chi opera nel settore del recupero e del riciclo sia per le comunità locali che
incrementano sensibilmente le quote di raccolta differenziata e di materiali
da inviare al riciclo raggiungendo così soglie ed obiettivi elevati in termini di
  risparmio energetico ed economico.

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• coinvolgimento degli attori sociali e
istituzionali, della produzione, dei servizi, della
grande distribuzione e delle piccole e medie
imprese (con meno di 10 addetti) per percorsi
partecipativi sugli obiettivi della Legge Reg. ER
16/2015 e strategie conseguenti;
• analisi, studi e ricerche mirate sui dati statistici qualitativi e
quantitativi relativi ai materiali recuperabili dai rifiuti urbani;
• indagini di mercato, consulenze, progettazioni e gestioni per sulle
economie circolari e per pratiche efficienti di riciclo;
• progettazione e gestione di moduli organizzativi finalizzati
all’intercettazione di materiali post-consumo, prima che vengano
conferiti nel circuito dell’indifferenziato, al monitoraggio delle quantità
raccolte e delle materie prime seconde consegnate;
• redazione e realizzazione di progetti finalizzati ad avviare interventi
di gestione per l’ottimizzazione del recupero e del riciclo di materiali
intercettabili dai “rifiuti speciali non pericolosi” (imballaggi in genere)
generati da “utenze non domestiche”;
• realizzazione di micro-raccolte selettive di materiali a “maggior
valore aggiunto” e di micro-aree di conferimento di prossimità anche
tramite la creazione di centri consortili (fra piccole e medie imprese
e amministrazioni comunali) per il deposito temporaneo di materiali
avviabili al riciclo;


attività di informazione, comunicazione e formazione rivolta agli
operatori pubblici e privati;

• gestione di relazioni pubbliche per conto di associazioni d’impresa e
di categorie economiche nei rapporti con enti pubblici e privati con
metodologie off-line e on-line;
• consulenze, svolte anche con il concorso di collaboratori terzi, per
l’analisi, la pianificazione e la gestione di specifiche problematiche
territoriali ambientali ed economiche;
• progettazione e realizzazione di strumenti e sistemi informativi di
supporto ai processi decisionali e gestionali della committenza.

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Altrimenti: praticamente green job in circular economy

4

Altrimenti Risorse Materiali® è una nuova azienda di servizi per la green economy che si è posta
l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle imprese a un livello sostenibile per limitare la
produzione di rifiuti, il consumo di materie prime e per produrre benefici ecologici ed economici.
Ciò che definiamo rifiuti, in particolare prodotti delle attività lavorative, sono di fatto uno
spreco di risorse, quindi uno spreco economico e una limitazione a nuove opportunità di sviluppo.
Per questo Altrimenti Risorse Materiali® esegue micro-raccolte selettive presso le imprese e
gli enti e le istituzioni pubbliche e private attraverso il ritiro domiciliare di alcune frazioni di
rifiuti speciali NON pericolosi. In specifico vengono privilegiate alcune tipologie di materiali,
a maggior valore, da destinare al circuito del riuso di beni e al riciclo.

Altrimenti: gli interlocutori privilegiati

5

gli enti e le istituzioni pubbliche e private

I materiali in pratica 4A
I materiali da intercettare, prima che diventino rifiuti, sono prevalentemente:
• rimanenze, scarti e sfridi di lavorazioni e giacenze di magazzino;
• prodotti difettosi o non più conformi ed economicamente “fuori mercato”;
• componenti di beni di consumo che si sono deteriorati o diventati inservibili;
• materiali che vengono eliminati al termine del loro uso pratico;
• tutti i tipi di imballaggi e packaging, involucri primari, secondari e terziari.
Sono esclusi tutti gli involucri in vetro; per alcuni materiali la “contaminazione” da
alimenti e tutto ciò che è riconducibile a materiale organico.

Nella prospettiva della riduzione dei rifiuti, nell’incremento dei materiali da riciclo, per
favorire e realizzare metodi praticabili di economia circolare è fondamentale il ruolo
attivo degli enti e delle istituzioni pubbliche e private.
Affinché le “buone pratiche” possano diffondersi a tutti gli ambiti socio-economici è
necessario che il “buon esempio” parta innanzitutto dalla Pubblica Amministrazione.
In particolare gli Enti locali, essendo più prossimi alla cittadinanza,
sono quelli in cui maggiormente devono essere attivate “buone
pratiche” così da renderle esemplari, credibili, effettive ed
efficienti. In tutti i luoghi di servizio pubblico (scuole, ospedali,
centri sociali, sportivi e culturali, eventi pubblici) potrebbero essere
adottati sistemi automatici e incentivanti per il recupero di quantità considerevoli
di bottiglie di plastica e di lattine per bevande.
I municipi, i centri di aggregazione sociale, le organizzazioni del volontariato, laiche,
civile e religiose, le strutture socio-assistenziali, sono infatti i principali interlocutori
per l’attivazione di forme di recupero di materiali da sottrarre ai rifiuti urbani.
I Comuni, in specifico, sono gli enti preposti a determinare le regole per rendere più efficienti ed efficaci
le pratiche gestionali connesse alle problematiche ambientali dei rifiuti.

i beni di oggi sono le risorse per domani al prezzo di ieri
[The Performance Economy - L’Economia delle prestazioni, 2010, Walter R. Stahel]

Le plastiche 4B
• bottiglie per liquidi e bevande;
• recipienti per liquidi non
pericolosi;
• vasche e vasetti;
• imballaggi plastici;
• film plastico;
• gomme e fibre sintetiche;
• contenitori sigle PE, PET e PVC.
NO pneumatici e sanitari

I metalli NON ferrosi

4C

• alluminio e rame;
• fogli di alluminio;
• latta - lattine;
• banda stagnata;
• barattoli e bidoni;
• capsule e coperchi metallici;
• bottiglie per bevande;
• bombolette spray vuote.
NO contenuto pericoloso

La carta e il cartone 4D
• carta d’archivio; per stampanti,
per computer;
• cartone ondulato da imballaggio;
• giornali, riviste, libri, inserti
pubblicitari e depliants;
• buste, cartelle, scatole e
sacchetti;
• cartoni per bevande;
NO contaminazione da alimenti

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Le pubbliche amministrazioni sono chiamate a svolgere un ruolo attivo nel piano di riduzione dei
rifiuti, e non semplicemente a porsi come intermediari o promotrici di azioni destinate ad altri
soggetti. La P.A. può svolgere, quindi, il duplice ruolo di “cliente” e di “consumatore”, e in quanto
tale può avere una forte capacità di “orientamento del mercato”. [Progetto Life “Mo.Re.&Mo.Re.”]
Per questo i “rifiuti” possono essere valorizzati come risorse materiali fondamentali per il passaggio
dall’usa e getta dell’economia lineare (produci, consuma, dismetti), a un’economia sociale e
circolare dove non ci siano prodotti di scarto e le materie vengano riutilizzate.

l’artigianato, il commercio, l’agricoltura, i servizi

Tutte le aziende con meno di 10 addetti, operanti nei settori dell’artigianato di
produzione, artistico e dei servizi, del commercio al dettaglio e all’ingrosso, gli
studi professionali, così come le attività agricole possono ottenere dei vantaggi
economici conferendo i propri scarti di produzione, le rimanenze di magazzino e
gli imballaggi in particolare, sempre molto eccessivi, al sistema indipendente del
riciclo di materiali. Attualmente i “rifiuti” delle “aziende con meno di 10 addetti”
vengono assimilati agli “urbani” e per il loro conferimento viene pagata una tassa
locale quando invece, trattandosi di “rifiuti speciali non pericolosi”, liberi quindi dalla
“privativa comunale”, potrebbero essere intercettati, conferiti o raccolti da
aziende specializzate per destinarli al sistema del riciclo. In questo modo le “piccole e
medie imprese” possono ottenere sconti sulla tassazione; incentivano l’occupazione;
riducono le quantità di rifiuti da destinare allo smaltimento, contribuiscono a
migliorare l’ambiente e favoriscono lo sviluppo di nuove iniziative di economia
circolare come ad esempio tanti e diffusi centri del riuso e del riciclo. Questo
complesso di “piccole e medie imprese” in forma associata, tramite convenzioni
pubbliche locali, potrebbero dar vita a tante “isole ecologiche”, dei “centri del
riciclo”, diffusi nel propio territorio.

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rappresentazione grafica composizione merceologica RU REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2014
Rapportando i dati sulla
produzione dei rifiuti alla
percentuale per le diverse
utenze, si evidenzia,
ad esempio, che nella
provincia di Ravenna le
aziende con meno di
10 addetti, i cui rifiuti
speciali sono stati assimilati
a quelli domestici, nel
2014 hanno prodotto
pro-capite circa 1.600 Kg
di rifiuti indifferenziati
destinati allo smaltimento
nell’inceneritore e in
discarica e, poco più
di 2.000 kg di rifiuti
differenziati, di cui circa
410 Kg di carta, 240 kg
di plastica, circa 36 kg di
metalli e 218,27 kg di altri
differenziati.
Nel 2014, la Regione Emilia-Romagna, ha prodotto quasi 3 milioni di tonnellate di rifiuti urbani.
Di questi, il 58% è stato intercettato dal sistema della raccolta differenziata e il riciclo dei materiali
recuperati è stato del 51%. I rifiuti indefferenziati sono poco più di 1,2 milioni di tonnellate e il 60%
circa della loro composizione potrebbe essere recuperato per dar loro una seconda vita, contribuendo così
alla transizione verso l’economia circolare. I rifiuti speciali sono stati poco più di 8 milioni di tonnellate.

Altrimenti: progetti speciali

6

Il team di Altrimenti Risorse Materiali® è composto da esperti in economia sociale e
tecnologie sostenibili. Da molti anni i componenti del team sono attivi nella tutela
ambientale e aderiscono a varie organizzazioni nazionali ed internazionali fra cui
la Rete Rifiuti Zero (Zero Waste Italy). In natura nulla si crea nulla si distrugge:
l’obiettivo è superare ed eliminare il concetto di rifiuto ri-progettando i prodotti,
gli imballaggi e i sistemi attuali di gestione, trattamento e smaltimento in base la
principio naturale che il rifiuto non esiste.
La congiuntura economica negativa e la
scarsità di materie prime hanno avuto
effetti devastanti sia per l’industria sia
per i consumatori con aumenti dei costi
di produzione e dei prezzi dei beni di
consumo. A tutto ciò si è aggiunto anche
l’aumento del tributo sui rifiuti a fronte
di un inefficiente servizio di raccolta.
Il risultato più evidente di questa
situazione lo si riscontra nelle nostre città
in cui crescono i “vuoti urbani”. Tanti
negozi e capannoni, piccoli e grandi, sfitti
e in disuso, a rappresentare, non più solo
simbolicamente, la profonda crisi del
modello socio-economico prevalente.

http://www.cgiamestre.com/articoli/23286

Alcuni studi condotti in regione hanno indicato che le famiglie producono direttamente circa il 50 - 60%
dei rifiuti urbani mentre l’altro 40-50% viene prodotto dalle attività artigianali, dalle piccole
medie industrie e dal commercio. [PRGR 2016 quadro conosctivo RU RS aggiornato 2013]
Per tutto questo Altrimenti

Risorse Materiali® ha progettato nuovi format praticabili di green job.

OfficinaRicicleria® è un nuovo concetto di “isola ecologica”, un innovativo “centro del riciclo”.

Il progetto di OfficinaRicicleria® ha come finalità il recupero, nei
centri storici e nelle zone produttive, di quei “vuoti urbani” da
restituire alla socialità. Negozi e capannoni chiusi per inattività
da trasformare in tanti, piccoli e diffusi spazi “pubblico-privati” in
cui le piccole e medie imprese conferiscono materiali da destinare
al riciclo; dove i cittadini consegnano beni di consumo obsoleti
che si ripropongono all’uso. Laboratori dove si riparano accessori,
abbigliamento, piccoli elettrodomestici e dove si creano nuovi oggetti d’arte e d’uso. Officine per lo
studio e la ricerca sulla riduzione dei rifiuti e soluzioni per il ri-design di prodotti e materiali finalizzati a
durare nel tempo, per essere più facilmente riciclabili, recuperabili e riutilizzabili in un continuo ciclo.

SOLO I CENTRI di
RACCOLTA permettono
un miglioramento delle
performance gestionali e ambientali complessive:
• consentono di conferire la più ampia varietà di raccolte differenziate di rifiuti avviabili a riciclaggio
e/o corretto smaltimento (migliore efficacia);
• aumentano al massimo la qualità del rifiuto raccolto (punto di controllo puntuale e presidiato) e
quindi si migliorano le perfomance delle successive fasi di trattamento (migliore qualità);
• permettono di ottimizzare tutte le movimentazioni per il trasferimento agli impianti di destinazione
anche delle raccolte effettuate sul territorio specie se con piccoli mezzi (es. porta a porta)
riducendone impatti e costi (migliore efficienza economica e ambientale).

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CicloRiciclo® è un sistema di raccolta ecologico, adatto per le zone urbane dei centri storici dove

la mobilità deve essere smart, ecologica, non invadente. Tante “cargo bike”
attrezzate che rivisitano la tradizione del “rigattiere” [dal latino
re-captare (prendere)]. CicloRiciclo® è una modalità
innovativa di micro-raccolte di materiali da destinare
al riciclo dedicate alle attività commerciali, ai servizi
di pubblica utilità e al terziario, localizzate in prevalenza
nelle zone centrali delle nostre città. Raccolte mirate che offrono
soluzioni pratiche sia agli operatori economici sia alla crescente domanda di nuova occupazione.

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Le prospettive: l’Emilia-Romagna verso il 2020

7

In Europa 6 tonnellate annue pro-capite di materiali vergini e una significativa quantità di
potenziali materie “prime seconde” quali metalli, legno, vetro, carta, plastica finiscono
come rifiuti in discarica. Solo il 40% dei materiali viene riutilizzato o riciclato.
L’assimilazione dei rifiuti speciali ai domestici limita lo sviluppo di iniziative volte
al maggior recupero selettivo e mirato di materiali a maggior valore aggiunto
rintracciabili sia dagli scarti di produzione sia da rifiuti speciali non pericolosi
generati nell’ambito dalle attività produttive.
La Regione Emilia-Romagna si è dotata recentemente di una legge (L. 16/2015) sulla
gestione dei rifiuti che punta su obiettivi molto ambiziosi allo scopo di creare una
nuova filiera del riuso e del riciclo, appoggiando il passaggio da un’economia
lineare a una circolare. [Atto di indirizzo n.253 del 05.10.2015]
Per raggiugere questi obiettivi è necessario saper progettare il cambiamento e
l’evoluzione verso metodi e pratiche di vera e propria economia circolare.
Queste sono le direttrici su cui si muovono le proposte, i progetti e le azioni
praticabili di Altrimenti Risorse Materiali®. La nostra missione è “verso rifiuti zero”!

Altrimenti: in sintesi e in conclusione ...








7A

In sintesi il progetto “Risorse Materiali” che Altrimenti srls si propone
di attuare nei territori con lo scopo di perseguire la “strategia Rifiuti
Zero” (riduzione, recupero, riuso, riprogettazione, riciclo, risparmio) è
innanzitutto quello di intercettare in maniera selettiva i materiali, prima
del loro ingresso all’interno del ciclo di gestione dei rifiuti e di incentivare
la raccolta differenziata di “rifiuti speciali non pericolosi” prodotti da
“utenze non domestiche”, mediante:
• fare rete; il valore di una rete cresce in modo esponenziale se
ci si riferisce a gruppi con interessi comuni, che condividono
idee, obiettivi, modalità espressive e che abbiano un senso di
appartenenza (Legge di Reed)
• realizzare dei depositi temporanei al pre-trattamento tramite centri
consortili (fra piccole e medie imprese e amministrazioni comunali)
per il deposito temporaneo di materiali avviabili al riciclo;
• realizzare una nuova logistica di conferimento dei rifiuti non pericolosi
prodotti da utenze non domestiche presso piattaforme specializzate
per le diverse tipologie di materiali;
realizzare micro-raccolte selettive di materiali a “maggior valore aggiunto”;
realizzare aree di conferimento di prossimità;
realizzare sistemi e metodologie di collocazione sul mercato dei materiali da riciclare attraverso la
creazione di “borse dei materiali”;
incentivare la produzione innovativa di nuovi prodotti da materiali riciclati.
regolamentare l’assimilazione prevedendo che i materiali provenienti dai cicli di lavorazione non
entrino nel ciclo della gestione integrata dei rifiuti potendo essere usati come materie prime seconde
in altri cicli di lavorazioni;
progettare e gestire dei moduli organizzativi finalizzati all’intercettazione di materiali post-consumo,
prima che vengano conferiti nel circuito dell’indifferenziato; monitore le quantità e i materiali raccolti.

In conclusione:
diversamente dal comune “usa e getta”;
in alternativa allo spreco di materiali e risorse;
differentemente da altre modalità e metodologie di gestione;
in modo diverso dal sistema prevalente di produzione-distribuzione;
in altro modo per generare economia circolare, favorire l’innovazione e l’occupazione ...

... altrimenti, grazie comunque per l’attenzione
http://altrimentirisorsemateriali.blogspot.it/  


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