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Le prospettive: l’Emilia-Romagna verso il 2020

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In Europa 6 tonnellate annue pro-capite di materiali vergini e una significativa quantità di
potenziali materie “prime seconde” quali metalli, legno, vetro, carta, plastica finiscono
come rifiuti in discarica. Solo il 40% dei materiali viene riutilizzato o riciclato.
L’assimilazione dei rifiuti speciali ai domestici limita lo sviluppo di iniziative volte
al maggior recupero selettivo e mirato di materiali a maggior valore aggiunto
rintracciabili sia dagli scarti di produzione sia da rifiuti speciali non pericolosi
generati nell’ambito dalle attività produttive.
La Regione Emilia-Romagna si è dotata recentemente di una legge (L. 16/2015) sulla
gestione dei rifiuti che punta su obiettivi molto ambiziosi allo scopo di creare una
nuova filiera del riuso e del riciclo, appoggiando il passaggio da un’economia
lineare a una circolare. [Atto di indirizzo n.253 del 05.10.2015]
Per raggiugere questi obiettivi è necessario saper progettare il cambiamento e
l’evoluzione verso metodi e pratiche di vera e propria economia circolare.
Queste sono le direttrici su cui si muovono le proposte, i progetti e le azioni
praticabili di Altrimenti Risorse Materiali®. La nostra missione è “verso rifiuti zero”!

Altrimenti: in sintesi e in conclusione ...








7A

In sintesi il progetto “Risorse Materiali” che Altrimenti srls si propone
di attuare nei territori con lo scopo di perseguire la “strategia Rifiuti
Zero” (riduzione, recupero, riuso, riprogettazione, riciclo, risparmio) è
innanzitutto quello di intercettare in maniera selettiva i materiali, prima
del loro ingresso all’interno del ciclo di gestione dei rifiuti e di incentivare
la raccolta differenziata di “rifiuti speciali non pericolosi” prodotti da
“utenze non domestiche”, mediante:
• fare rete; il valore di una rete cresce in modo esponenziale se
ci si riferisce a gruppi con interessi comuni, che condividono
idee, obiettivi, modalità espressive e che abbiano un senso di
appartenenza (Legge di Reed)
• realizzare dei depositi temporanei al pre-trattamento tramite centri
consortili (fra piccole e medie imprese e amministrazioni comunali)
per il deposito temporaneo di materiali avviabili al riciclo;
• realizzare una nuova logistica di conferimento dei rifiuti non pericolosi
prodotti da utenze non domestiche presso piattaforme specializzate
per le diverse tipologie di materiali;
realizzare micro-raccolte selettive di materiali a “maggior valore aggiunto”;
realizzare aree di conferimento di prossimità;
realizzare sistemi e metodologie di collocazione sul mercato dei materiali da riciclare attraverso la
creazione di “borse dei materiali”;
incentivare la produzione innovativa di nuovi prodotti da materiali riciclati.
regolamentare l’assimilazione prevedendo che i materiali provenienti dai cicli di lavorazione non
entrino nel ciclo della gestione integrata dei rifiuti potendo essere usati come materie prime seconde
in altri cicli di lavorazioni;
progettare e gestire dei moduli organizzativi finalizzati all’intercettazione di materiali post-consumo,
prima che vengano conferiti nel circuito dell’indifferenziato; monitore le quantità e i materiali raccolti.

In conclusione:
diversamente dal comune “usa e getta”;
in alternativa allo spreco di materiali e risorse;
differentemente da altre modalità e metodologie di gestione;
in modo diverso dal sistema prevalente di produzione-distribuzione;
in altro modo per generare economia circolare, favorire l’innovazione e l’occupazione ...

... altrimenti, grazie comunque per l’attenzione
http://altrimentirisorsemateriali.blogspot.it/