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Claudio Zarotti IL SOLO 24 ORE Martedi 2 Aprile 1985 Metalli amorfi un innovazione che conquistera l eletrromeccanica .pdf


Nome del file originale: Claudio Zarotti - IL SOLO 24 ORE - Martedi 2 Aprile 1985 - Metalli amorfi un innovazione che conquistera l eletrromeccanica.pdf

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------·----------------:,-------'--�-"---':---------=é'------'------------ ---=---=---=-----------___;_1L SOLE-24 ORE - Martedì 2 Aprile 198� - N. 68 - PAGINA 5

-Tecnologia

Dalla scienza dei materiali arrivano nuove leghe superconduttrici e a elevato magnetismo

Metalli amorfi: un'innovazione
Ora Venezia diventa
che conq�terà l'elettromeccanica una città telematica
.

.

nuovi materiali

P

rima» alla Scala. I po�ti . tu� _prenotati. qli
mVItatl s1 accalcano m
platea. Ancora prima di siste­
marsi le luci si spengono. Se
«fermassimo» questa scena, no­
teremmo che gli invitati, pur
avendo ognuno un posto nu­
merato, non hanno avuto tempo di raggiungerlo.
Anche nelle sostanz.e solide
può· accadere che, durante il
raffreddamento dalla fase liqui­
da, gli atomi presenti senza al­
cun ordine ,pella massa fusa,
non riescano, per mancanza di
tempo, a ra8$Ìungere le posi­
zioni reticolaFI, bloccandosi in
una posizione disorcljnata,. dan­
do così origine ad un solido
amorfo (non cristallino). Ciò
avviene normalmente per i ve. tri. Raffreddando invece una
massa «metallica» fusa - '{X:r
esempio ferro - si può ongi­
nare un solido cristallino (me­
tallo ordinario) o un solido
amorfo (metallo vetroso) a se­
conda della velocità di raffred­
damento: per velocità consuete
si ottiene un metallo ordinario;
per velocità eccezionalmente
elevate si ottiene un metallo
vetroso.
I metalli vetrosi così ottenuti
hanno proprietà che sono una
felice smtesi di quelle dei vetri
e dei metalli. �no isotropi,
duttili e tenaci con caratteristi­
che meccaniche straordinarie:
ad esempio i carichi di snerva­
mento raggiungono valori dieci
volte superiori a quelli dei
· mi­·
gliori acciai.
Differente nei metalli amorfi
rispetto ai metalli cristallini di
uguale composizione chimica è
anche l'andamento del ·valore
della resistività elettrica al va­
riare della temperatura. Nei
metalli ordinari la resistività
aumenta sempre all'aumentare
della temperatura. In un me­
tallo amorfo la resistività su�riore· di circa dieci volte a
· quella del metallo di uguale
coìnposizione chimica - non
varia apprezzabilmente al va­
riare delJa temperatura: è per­
tanto possibile costruire resi­
stenz.e campione e componenti
elettronici le cui prestazioni
non peggiorano al crescere del­
la temperatura; variando poi la
composizione della lega amorfa
si può ottenere che la resisti((

Installata dalla Sip la centrale Fatme più moderna d'Europa

vità diminuisca all'aumentare,
della temperatura. Anche la
superconduttività - resistività
nulla per" temperature prossime
allo zero assoluto - presenta
caratteristiche nuove ed inte­
ressanti.
I primi studi sui metalli ve­
trosi vennero compiuti nel
1960 al California Institute of
Technology di Pasadena dal
prof. Duez che· cominciò ad
osservare le straordinarie carat­
teristiche di le$he oro-silicio.
Dopo anni di incubazione, di
tentativi .ed indicisioni, nel
1972 � eccezionali pregi e le
po:,sib1li applicazioni industriali
divennero eyidenti e un origi-�
nale ed economico metodo di
produzione, consistente nel far
fluire la massa fusa su un cilin­
dro metallico rotante ad eleva­
ta velocità, fu messo a punto:
grandi laboratori, centri di ri­
cerca, strutture industriali pri­
vate e pubbliche statunitensi e
giapponesi, stanziarono allora
decine di milioni di dollari per

giungere primi alla definizione
di processi produttivi di massa
e all'uso dei metalli amorfi
nella costruzione di comp�>neJ}­
ti elettrici e magnetomeccanici.
Attualmente le più promet­
tenti applicazioni sfruttano le
inusuali proprietà magnetiche
dei metalli amorfi riconducibili,
in sostanza, a un notevole ri­
spannio di energia �mpiegatii
nell'operazione di magnetizza­
zione e smagnetizzazione. In
.un trasformatore - ad esem­
pio, - il campo magnetico si'
mverte 100 o 120 volte al se­
condo: lo Westinghouse Re­
search and Development Cen­
ter di Pittsburgh ha stimato
che nel 1977 le sole perdite di
energia elettrica nei nuclei ·dei
trasformatori u'sa erano state
di 31 miliardi di Kwh pari
all'l,5% del consumo annuo di
energia elettrica. Prove esegui­
te,: con un trasformatore proto­
tipo costruito con magneti
amqr,fi al Lincoln Laboratory
presso il Mit ed installato al-

N

.,

con efficienza pari al 74%, su­
periore a quella dei migliori
trasduttori piezoelettrici.
Alla -affermazione industriale·
su larga . scala dei metalli vetro­
si si sono finora opposte solo
difficoltà relative alla produzio­
ne di manufatti di larghezze
superiori a 50 mm., difficoltà
che non appaiono oggi insupe­
rabili. Il metodo usato, per
realizzare un rapidissimo· raf­
freddamento a partire dalla
massa fusa, è alla portata di
molti laboratori di mc;tallurgia.
Per piccole quantità prodotte
il costo - dipendente per al-

tro dalla composizione della le·
ga - è attualmente di circa 40
dollari per chilogrammo, ma la
produzione prevista nei soli
Stati Uniti nel 1986/87 è di al­
cune migliaia di tonnellate ed
il prezzo dovrebbe scendere
sotto i 15 dollari per chilo­
grammo. Risolti i problemi di
produzione i metalli vetrosi,
insieme ai materiali a m.emoria
di forma (argomento trattato
su «Il Sole-24 dre» 1'8 gennaio
scorso) e ai materiali compositi
( di cui parleremo in un prossi­
mo articolo), rivoluzioneranno
il settore metallurgico alla fine
degli Anni Ottanta.
Impegnata in infinite- discus­
sioni · sul numero di tonnellate
di acciaio da produrre, l'Italia
rischia di assistere passiva an­
che a questa rivoluzione indu­
striale. Nel nostro Paese, infat­
ti, nessuna azienda ha ancora
affrontato il tema con seri Ìn­
vestimenti di ricerca.

(DAL NOSTRO INVIATO)

VENEZIA - Tecnologia,
finanza e cultura possono
coesistere con soddisfazione
di tutti: la riprova viene dal
«Progetto San Salvador» che
la Sip sta realizzando a Ve­
nezia·. Si tratta di un'opera­
zione articolata con tre prin­
cipali obiettivi: la completà
sostituzione delle attuali cen­
trali telefoniche veneziane
con un impianto t'otalrnente
elettronico e all'avanguardia
in Europa, il restauro del
complessò architettonico e
artistico dello storico conven­
to di San Salvador, la realiz­
zazione di un centro iQterna­
Dispositivo per la produzione
zionale di studi sull'economia
di metalli v�trosi
della comunicazione e sulla
telematica.
Grazie ad una centrate
modello Axe costruita dalla
tubo
Fatine italiana su licenza del­
In quarzo
la svedese Ericsson, Venezia
· diventerà quindi la prima
Claudio Zarotti città telematica italiana.
L'impianto, il più grande
del genere in Europa, servirà
40 mila numeri e sarà com­
pletata entro jl marzo del
1987: si tratta di una sfida
nastro
tecnologica di grande rilievo
di metallo
che offre a Venezia l'oocasio­
vetroso
ne di porsi all'avanguardia
nella sperimentazione dei
nuovi servizi telematici, come
hanno osservat0 anche il mi,
nistro del Lavoro, Gianni De
Michelis, e quello della Sa­
Gli esperti francesi della Ce­
di milioni di dollari. Il litio è
nità, Costante Degan, inter­
gedut - Pechiney ritengono,
leggerissimo e ia sua densità è
disco raffreddato
venendo alla presentazione.
poi, che i prodotti in allumi­
di 0,53 mentre quella dell'al­
«Elettronizzare nell'arco di
nio - litio possano costare al­
Juminio puro è di 2,7. Tra le
caratteristiche che meritano
meno tre volte di più dei loro
24 mesi 40 mila utenti - ha
segnalazione �r i vantaw avvenire in atmosfera neutra minio - litio il cui impiego do­ equivalenti tradizionali.
rilevato l'amministratore de­
che recano VI è la densità che comporta un costo elevato vrebbe farsi sostenuto negli
�a il futuro della costruzio­
legato della Sip, Paolo Ben­
(l'l% di litio nell'alluminio di- . nelle installazioni. Diverse so­ Anni Novanta. Boeing con il ne aeronautica vedrà il con­
zoni - non è solo la testi­
minuisce la densità del 3%)
monianza dell'efficienza e
sono scese già in lizza in suo progetto 7-7 e Airbus con fronto tra materiali compositi
nonchè un accrescimento di cietà
leghe
alluminio
- jitio che
questo settore con investimen­ l'A-320 prevedono già d'im­ e le
della capacità imprenditoriale
elasticità del 3%. Inoltre, le ti
soppianteranno
di molti milioni di dollari in piegare queste leghe: per que­ comunque
di un'azienda, ma anche la
leghe alluminio - litio consen­
velivolo si calcola di quelle tradizionali.. Per esem­
confenna che i piani della
tono; a seconda dei «pezzi» attrezzature ed i111pianti di st'ultimo
rispànniare ben 500 chi­ pio, i tecnici del consorzio
Sip vengono ·puntualmente, ri­
che si producono una4 riduzio­ fonderia: Alcoa, per esempio, lipoter
di peso rispetto alla s.truttu­ Airbus Teputano che per gli
spettati e che entro il 1989
ne di massa che oscilla tra il vorrebbe produrre nella sua
inizi

del
secolo
venturo

il
. fonderia linllotti il cui peso ra di -leghe tradizionali. Tutta­
cinque milioni di italiani
7 e il 12%.
più,
(
50%
mçno)
poco
poco
avranno il telefono elettroni­
Per converso, si deve osser­ potrebbe amvare fino alle no­ via gli uffici studi e ricerche della massa della struttura dei
dei costruttori continuano in­
co. E' proprio da Venezia,
vare che le leghe alluminio - ve tonnellate.
di
nuova
generazione
velivoli
I costruttori dj aerei sono dagini e verifiche pet compie-· sarà in materiali CO!J,lpositi
·litio hanno qualche limitazione
quindi - ha proseguito Ben­
in conseguenza delle proprietà già in grado, in questa fase, tare la serie di dati sulle nuo­ mentre un 25% potrebbe es­
zoni - che parte la sfida
ve
leghe,
in
particolare
quelle
di
fare
alcune
verifiche
tecni­
del litio, come l'elevata ossi­
della Sip impegnata a cam­
sere ,litio.
dazione: infatti il processo di che e .di valutare la port�ta e sulla resistenza alla corrosione
biare il volto della rete tele­
Vinicio Gasparri
elaborazione della lega deve la possibilità delle leghe allu- e sulla resistenza alla fatica.
fonica italiana, a realizzare
11Icuni progetti· pilota di ca-

E l'aeronautica
punta sul U�o
el concludere un servizio
(«Il Sole - 24 Ore»
. ètell'8 gennaio) sull'impiego
di mat.eriali' compositi
nell'.industria ;aeronautica, non
mancavamo di ricordare come
i tecnici di· quclto settore
guardassero con molta attenzione anche ad una nuova ·lega d'alluminio, il litio.
Conviene subito dire che· attualmente un po' più del 70%
della cellula di un velivolo tipo Airbus è costituita d'alluminio. Il litio vuole quindi essere una risposta volta a contenere l'impiego dei materiali
compositi in aeronautica e, di
riflesso, a sostenere la guota
di mercato dei produtton metallurgici: ecco perchè anche
lili investimenti m questo setfore sono nell'ordine di decine

l'Università del Texas· ad Ar­
lington hanno dimostrato come
sia possibile ridurre le perdite
del 60%.
Si stanno. inoltre sperimen­
tando. memorie magnetiche che
sembra possano contenere den­
sità di informazione fino a cen­
�o volte superiori a quelle at­
tuali con riduzione del costo
per bit immagazzinato. Sono
stati anche realizzati dispositivi
di tipo magnetomeccanico atti
a trasformare energia meccani­
ca in energia magnetica -. e
poi elettrica - e viceversa,

blaggio delle aree urbane, ad
approdare al tèlefono intelli­
gente. Innovazione, tecnolo­
gia e cultura rappresentano il
mix vincente delle società
leader dove l'economia del­
l'infonnazione viaggia con il
computer>> .
Ma per raggiungere questi
traguardi è necessario creare
occasioni continue di scambio
e di confronto a tutti i livel­
li; da qui l'altro obiettivo
della Sip che, dopo aver re­
staurato il convento di San
Salvador, lo destinerà a sede
di un Centro internazionale
di studi telematici. L'investi­
mento della Sip per realizza­
re il rinnovamento telefonico
di Venezia si aggira sui 30
miliardi di lire corrispondenti
ad una spesa di 750 mila lire
per utente.
Oltre. alla Fafme partecipa-,
no a questa iniziativa 1a Srrti
(posa i.li �n �vo in _fibra ot­
tica tra il ·Lido e il centro
storico), la Sielte.per i lavori

di rete, la Telettra (gruppo
Fiat) per le trasmissioni in
tecnica elettronica; e la Pire)�
li per il cavo -sottomarino e
la relativa posa.
Sotto l'asP.ettO impiantisti­
co, realizzare questa situazios­
ne comporterà 50 «operazioni
elementari» per ogni utente,
cioè 2 milioni nél complesso,
poichè ci sono 40 mila allac­
ciamenti telefonici.
La centrale rea'lizzata dalla
Fatme è un sistema di com­
mutazione governato da un
elaboratore centrale e da una
serie di unità periferiche · ge­
stite da microelaboratori alle
quali fanno capo gli utenti.
L'impianto consentirà, .ol­
tre a un generale miglidra­
mento dei servizi, la conver­
sazione a tre, la numerazione
abbreviata, il corrispondente
prefissato (linea calda) e al­
tre utilizzazioni telematiche.

Franco Vergpano

Alleati su Voxintesi
· Datamont e Hisi
'
·
MIL�O .:_ La Datamont (Gruppo Montedison) e la
Honeywell Infonnation Systens hanno avviato un accordo di
collaborazione per la promoziqne congiunta sul mercato ita­
liano di prodotti telematici. In. particolare l'accordo prevede
la promozione, da parte della Honeywell, della linea di pro­
dotti Voxintesi, sviluppata dalla Datai.nont.
, Il sistema Voxintesi, basato sul concetto di risposta vo-·
cale da calcolatore, consente di fornire all'utente infonnazio­
ni e servizi in tempo reale, utilizzando qualsiasi apparecchio
telefonico. Sviluppata inizialmente c0me strumento di appli­
cazione di ,,home banking». la linea Voxintesi è stata adot­
tata nel settore bancario e la sua utilizzazione si è quindi
andata rapidamente diffondendo in altri campi: attività di
vendita,. banche dati, prenotazioni turistiche...
Il sistema Voxintesi, infatti, permette 'una fonna di dia­
logo con il computer, che Ijceve i dati dall'utente e risPQnde,
mediante sistelll/- di sintesi della voce. Per . la Datamont si
tratta di uno dei prodotti chiave nel campo della telematicà,
dove ha fornito sistemi a più di venti istituti bancari di grandi e medie dimensioni.

G.Ca.


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