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21.9.2016

Testo vigente D.Lgs. 217/2005

Modifiche proposte

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
VISTA la legge 30 settembre 2004, n. 252, recante delega al Governo per la
VISTA la legge 30 settembre 2004, n. 252, recante delega al Governo per disciplina in materia di rapporto di impiego del personale del Corpo
la disciplina in materia di rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ed in particolare gli articoli 1, 2 e 6;
nazionale dei vigili del fuoco, ed in particolare gli articoli 1, 2 e 6;
VISTO l'articolo 8 del decreto-legge 31 marzo 2005, n. 45, convertito, con
VISTO l'articolo 8 del decreto-legge 31 marzo 2005, n. 45, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 maggio 2005, n. 89;
modificazioni, dalla legge 31 maggio 2005, n. 89;
SENTITE le organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale
SENTITE le organizzazioni sindacali rappresentative sul piano nazionale del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 luglio 2005;
nella riunione del 15 luglio 2005;
ACQUISITI i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei
ACQUISITI i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
deputati e del Senato della Repubblica;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione
VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 23 settembre 2005;
del 23 settembre 2005;
SULLA PROPOSTA del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro
SULLA PROPOSTA del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e delle finanze;
per la funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e delle finanze;
Emana il seguente decreto legislativo:
1

21.9.2016
Emana il seguente decreto legislativo:
TITOLO I

TITOLO I
Ordinamento del personale non direttivo e non dirigente del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, che espleta funzioni tecnico-operative

Ordinamento del personale non direttivo e non dirigente del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco
Capo I
Ruoli del personale non direttivo e non dirigente che espleta funzioni
operative

Capo I
Ruoli dei vigili del fuoco, dei capi squadra e dei capi reparto, degli ispettori
e dei sostituti direttori antincendi
Art. 1
Istituzione dei ruoli
Art. 1
Istituzione dei ruoli
1. Sono istituiti i seguenti ruoli del personale del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco che espleta funzioni tecnico-operative:
a) ruolo dei vigili del fuoco;
b) ruolo dei capi squadra e dei capi reparto;
c) ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi.
2. Salvo quanto specificato nel presente decreto legislativo, il
personale appartenente ai ruoli di cui al comma 1, nell'espletamento dei
compiti istituzionali, svolge anche le attività accessorie necessarie al pieno
assolvimento dei compiti di istituto.
3. La sovraordinazione funzionale fra gli appartenenti ai ruoli di cui
al comma 1 è determinata come segue: sostituti direttori e ispettori
antincendi, capi reparto e capi squadra, vigili del fuoco.
4. La dotazione organica dei ruoli di cui al comma 1 è fissata nella
tabella A allegata al presente decreto.

1. Sono istituiti i seguenti ruoli del personale del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco che espleta funzioni tecnico-operative:
a) ruolo dei vigili del fuoco;
b) ruolo dei capi squadra e dei capi reparto;
c) ruolo degli ispettori tecnici antincendi;
c-bis) ruoli del personale aeronavigante.
1-bis. I ruoli del personale aeronavigante, comprendente gli
specialisti in possesso di brevetti e licenze necessari per l’esercizio delle
specialità operative di competenza, sono articolati come segue:
a) ruolo dei vigili del fuoco elisoccorritori;
b) ruolo dei capi squadra e dei capi reparto elisoccorritori;
c)ruolo degli specialisti di aeromobile;
d) ruolo dei piloti di aeromobile.
2. Salvo quanto specificato nel presente decreto legislativo, il
personale appartenente ai ruoli di cui al comma 1, nell'espletamento dei
compiti istituzionali, svolge anche le attività accessorie necessarie al pieno
assolvimento dei compiti di istituto.
3. La sovraordinazione funzionale fra gli appartenenti ai ruoli di
cui al comma 1 è determinata come segue: ispettori tecnici antincendi,
capi reparto e capi squadra, vigili del fuoco. Ferme restando le
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specifiche attribuzioni in ambito operativo, ai fini della
sovraordinazione funzionale, il personale dei ruoli degli specialisti di
aeromobile e dei piloti di aeromobile è equiparato al personale del
ruolo degli ispettori tecnici antincendi, mentre il personale dei ruoli dei
vigili del fuoco elisoccorritori e dei capi squadra e dei capi reparto
elisoccorritori è equiparato, rispettivamente, a quello dei ruoli dei vigili
del fuoco e dei capi squadra e dei capi reparto.
3-bis. In caso di interventi congiunti di personale dei ruoli
aeronaviganti e di personale di altri ruoli operativi, restano fermi i
rapporti gerarchico-funzionali connessi all’attività operativa.
4. La dotazione organica dei ruoli di cui al comma 1 è fissata nella
tabella A allegata al presente decreto.

Art. 2
Funzioni di polizia giudiziaria
Art. 2
Funzioni di polizia giudiziaria
1. Il personale appartenente ai ruoli di cui all'articolo 1,
nell'assolvimento dei compiti istituzionali, svolge funzioni di polizia
giudiziaria, limitatamente all'esercizio di quelle previste per il ruolo di
appartenenza.
2. Il personale appartenente al ruolo di vigile del fuoco riveste la
qualifica di agente di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle
funzioni previste per il ruolo di appartenenza.
3. Il personale appartenente al ruolo dei capi squadra e dei capi
reparto e a quello degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi riveste la
qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle
funzioni previste per il ruolo di appartenenza.

1. Il personale appartenente ai ruoli di cui all'articolo 1,
nell'assolvimento dei compiti istituzionali, svolge funzioni di polizia
giudiziaria, limitatamente all'esercizio di quelle previste per il ruolo di
appartenenza.
2. Il personale appartenente ai ruoli dei vigili del fuoco riveste la
qualifica di agente di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle
funzioni previste per il ruolo di appartenenza.
3. Il personale appartenente ai ruoli dei capi squadra e dei capi
reparto e a quelli degli ispettori tecnici antincendi, dei piloti di
aeromobile e degli specialisti di aeromobile, riveste la qualifica di
ufficiale di polizia giudiziaria, limitatamente all'esercizio delle funzioni
previste per il ruolo di appartenenza.
Sezione I
Ruolo dei vigili del fuoco

Capo II
Ruolo dei vigili del fuoco

Art. 3
Articolazione del ruolo dei vigili del fuoco
3

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Art. 3
Articolazione del ruolo dei vigili del fuoco

1. Il ruolo dei vigili del fuoco è articolato in tre qualifiche che
assumono le seguenti denominazioni:
1. Il ruolo dei vigili del fuoco è articolato in quattro qualifiche che
a) vigile del fuoco;
assumono le seguenti denominazioni:
b) vigile del fuoco esperto;
a) vigile del fuoco;
c) vigile del fuoco vice capo squadra.
b) vigile del fuoco qualificato;
c) vigile del fuoco esperto;
d) vigile del fuoco coordinatore.
Art. 4
Funzioni del personale appartenente al ruolo dei vigili del fuoco
Art. 4
Funzioni del personale appartenente al ruolo di vigile del fuoco
1. Ferme restando l’unitarietà delle funzioni e la piena
fungibilità operativa del personale appartenente alle qualifiche di vigile
1. Ferma restando l'unitarietà delle funzioni del personale del fuoco, il medesimo personale svolge, nell’ambito delle attività di
appartenente al ruolo dei vigili del fuoco e la piena fungibilità tra il soccorso, prevenzione e vigilanza, mansioni esecutive con il margine di
personale medesimo, esso svolge, nell'ambito delle attività di soccorso, iniziativa e di discrezionalità inerente alle qualifiche possedute,
prevenzione e vigilanza, mansioni esecutive con il margine di iniziativa e effettuando tutte le necessarie operazioni, anche con l’utilizzo e la
di discrezionalità inerente alle qualifiche possedute, effettuando tutte le preventiva verifica e manutenzione di apparecchiature, automezzi,
necessarie operazioni, anche con l'utilizzo e la preventiva manutenzione mezzi, materiali, e ogni altra attrezzatura o strumento in dotazione;
delle apparecchiature e attrezzature in dotazione; può, altresì, in relazione conduce automezzi e mezzi; svolge attività che richiedono il possesso di
alla specifica preparazione professionale posseduta, espletare compiti di specifiche abilitazioni; redige gli atti di competenza connessi al servizio
addestramento del personale.
espletato; può, altresì, in relazione alla specifica preparazione
2. Al personale appartenente alla qualifica di vigile del fuoco professionale posseduta, espletare compiti di addestramento del
coordinatore possono essere altresì conferiti incarichi di coordinamento o personale e formazione in materie per le quali è abilitato e ha
comando di uno o più vigili del fuoco. Il vigile del fuoco coordinatore, nel competenza specifica.
corso dell'attività operativa, sostituisce, in caso di assenza o impedimento,
2. Al vigile del fuoco vice capo squadra possono essere, altresì,
il capo squadra.
conferiti incarichi di coordinamento o comando di uno o più vigili del
fuoco. Il vigile del fuoco vice capo squadra, nel corso dell’attività
operativa, in assenza di personale appartenente al ruolo dei capi
squadra e dei capi reparto, assume la funzione di capo partenza.
Art. 5
Accesso al ruolo dei vigili del fuoco
Art. 5
Nomina a vigile del fuoco

1. L’accesso alla qualifica di vigile del fuoco avviene mediante
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1. L'assunzione dei vigili del fuoco avviene mediante pubblico
concorso, con facoltà di far precedere le prove di esame da forme di
preselezione, il cui superamento costituisce requisito essenziale per la
successiva partecipazione al concorso medesimo. Al concorso possono
partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti politici;
b) età stabilita dal regolamento adottato ai sensi dell'articolo 3, comma 6,
della legge 15 maggio 1997, n. 127;
c) idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio operativo, secondo i
requisiti stabiliti con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
d) titolo di studio della scuola dell'obbligo;
e) qualità morali e di condotta previste dalle disposizioni dell'articolo 26
della legge 1° febbraio 1989, n. 53;
f) gli altri requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi per
l'accesso ai pubblici impieghi.
2. Ferme restando le riserve previste dall'articolo 18, comma 1, del
decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, e successive modificazioni, e
dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 512,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 609, nei
concorsi di cui al comma 1 la riserva di cui all'articolo 13, comma 4, del
decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, in favore di coloro che hanno
prestato servizio civile nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, è elevata al
venti per cento. La riserva di cui al predetto decreto-legge n. 512 del 1996
opera in favore del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco che, alla data di indizione del bando di concorso, sia iscritto negli
appositi elenchi da almeno tre anni e abbia effettuato non meno di
centoventi giorni di servizio. I posti riservati ai sensi del presente comma e
non coperti sono attribuiti agli altri aspiranti al reclutamento di cui al
comma 1.
3. Al concorso non sono ammessi coloro che sono stati destituiti dai
pubblici uffici o espulsi dalle Forze armate e dai corpi militarmente
organizzati o che hanno riportato condanna a pena detentiva per delitto non
colposo o sono stati sottoposti a misura di prevenzione.

pubblico concorso per titoli ed esami, con facoltà di far precedere le
prove di esame da forme di preselezione, il cui superamento costituisce
requisito essenziale per la successiva partecipazione al concorso
medesimo. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in
possesso dei seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti politici;
b) età stabilita dal regolamento adottato ai sensi dell’articolo 3, comma
6, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
c) idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio operativo, secondo i
requisiti stabiliti con regolamento del Ministro dell’interno, da adottare
ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
d) titolo di studio della scuola dell'obbligo;
e) qualità morali e di condotta previste dalle disposizioni dell’articolo
26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53;
f) gli altri requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi
per l’accesso all'impiego nella pubblica amministrazione.
2. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di
scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la
presentazione della domanda di ammissione.
2. Al concorso non sono ammessi coloro che sono stati
destituiti dai pubblici uffici o espulsi dalle Forze armate e dai corpi
militarmente organizzati o che hanno riportato condanna a pena
detentiva per delitto non colposo o sono stati sottoposti a misura di
prevenzione.
3. La riserva di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge
1 ottobre 1996, n. 512, convertito con modificazioni dalla legge 28
novembre 1996, n. 609, è elevata al 35 per cento e opera in favore del
personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che, alla
data di scadenza del bando di concorso, sia iscritto negli appositi
elenchi da almeno tre anni e abbia effettuato non meno di centoventi
giorni di servizio. Restano ferme le riserve di posti di cui all'articolo
13, comma 4, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, e all'articolo
703 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.
5. I posti riservati ai sensi del comma 4, eventualmente non
ricoperti, sono devoluti in aggiunta ai restanti posti messi a concorso.
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4. I vincitori delle procedure di reclutamento ammessi al corso di
formazione sono nominati allievi vigili del fuoco. Si applicano, in quanto
compatibili, gli istituti giuridici ed economici previsti per il personale in
prova.
5. Possono essere nominati, a domanda, allievi vigili del fuoco,
nell'ambito delle vacanze organiche disponibili, e ammessi a frequentare il
primo corso di formazione utile, il coniuge e i figli superstiti, nonché il
fratello, qualora unico superstite, degli appartenenti al Corpo nazionale dei
vigili del fuoco deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio,
per effetto di ferite o lesioni riportate nell'espletamento delle attività
istituzionali, purché siano in possesso dei requisiti di cui al comma 1 e non
si trovino nelle condizioni di cui al comma 3.
6. Le disposizioni di cui al comma 5 si applicano, altresì, al coniuge
e ai figli superstiti, nonché al fratello, qualora unico superstite, degli
appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco deceduti o divenuti
permanentemente inabili al servizio, per effetto di ferite o lesioni riportate
nell'espletamento di missioni internazionali.
7. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono previste
le forme dell'eventuale preselezione per la partecipazione al concorso di cui
al comma l, le modalità di svolgimento del concorso medesimo, la
composizione della commissione esaminatrice e le modalità di formazione
della graduatoria finale.

4. I vincitori del concorso sono nominati allievi vigili del fuoco
in prova e ammessi alla frequenza del corso di formazione di cui
all'articolo 6. A tale personale si applicano, in quanto compatibili, gli
istituti giuridici ed economici previsti per il personale in prova.
5. Possono essere nominati, a domanda, allievi vigili del fuoco
in prova, nell’ambito delle carenze organiche disponibili, e ammessi a
frequentare il primo corso di formazione utile di cui all’articolo 6, il
coniuge e i figli superstiti nonché il fratello, qualora unico superstite,
degli appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco deceduti o
divenuti permanentemente inabili al servizio, per effetto di ferite o
lesioni riportate nell’espletamento delle attività istituzionali o delle
missioni internazionali, purché siano in possesso dei requisiti di cui al
comma 1 e non si trovino nelle condizioni di cui al comma 2.
6. Con regolamento del Ministro dell’interno, da adottare ai
sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di
concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica
amministrazione, sono previste le modalità di svolgimento del concorso
di cui al comma 1 e dell’eventuale preselezione, la composizione della
commissione esaminatrice, le categorie dei titoli attinenti alle funzioni
da svolgere e il punteggio da attribuire a ciascuna di esse e i criteri di
formazione della graduatoria finale.

Art. 6
Corso di formazione per vigili del fuoco
Art. 6
Corso di formazione per allievi vigili del fuoco

1. Gli allievi vigili del fuoco frequentano un corso della durata di
dodici mesi, di cui nove mesi di formazione presso la scuola per la
formazione di base e tre mesi di applicazione pratica presso i comandi
provinciali dei vigili del fuoco o gli altri uffici del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco.
2. Durante il corso di cui al comma 1, i frequentatori non possono

1. Gli allievi vigili del fuoco frequentano, presso le scuole centrali
antincendi o altre strutture centrali e periferiche del Corpo, un corso di
formazione, di natura residenziale, della durata di nove mesi, di cui sei
mesi di formazione teorico-pratica e tre mesi di applicazione pratica.
2. Durante il periodo dei sei mesi di formazione, gli allievi non
possono essere impiegati in servizi operativi di istituto, salvo quelli
previsti dal relativo piano di studi ovvero qualora si verifichino
eccezionali esigenze. Gli allievi durante il periodo di formazione sono
sottoposti a selezione attitudinale per l’assegnazione a servizi che
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essere impiegati in servizi operativi di istituto, salvo quelli previsti dal
relativo piano di studi e salvo che sussistano eccezionali esigenze. Gli
allievi durante il periodo di formazione sono sottoposti a selezione
attitudinale per l'assegnazione a servizi che richiedano particolare
qualificazione. Al termine dello stesso, il direttore centrale per la
formazione del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e
della difesa civile, su proposta del direttore della scuola esprime il giudizio
di idoneità al servizio di istituto nei confronti degli allievi che abbiano
superato l'esame teorico-pratico. Gli allievi riconosciuti idonei sono
nominati vigili del fuoco in prova e avviati all'espletamento del periodo di
applicazione pratica.
3. L'applicazione pratica è svolta con le modalità previste dal
regolamento di cui al comma 6. Al termine della stessa i vigili del fuoco in
prova conseguono la nomina a vigile del fuoco, sulla base di una relazione
del responsabile del comando o dell'ufficio presso cui sono applicati. Essi
prestano giuramento e sono immessi nel ruolo secondo la graduatoria finale
del periodo di formazione di cui al comma 2.
4. I vigili del fuoco in prova sono ammessi a ripetere, per una sola
volta, il periodo di applicazione pratica, su motivata proposta del
funzionario dirigente dell'ufficio o del comando cui sono applicati.
5. I vigili del fuoco in prova, durante il periodo di applicazione
pratica o quando siano utilizzati per le eccezionali esigenze di cui al
comma 2, rivestono la qualifica di agente di polizia giudiziaria.
6. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite
le modalità di svolgimento dei periodi di formazione e di applicazione
pratica, nonché i criteri per la formulazione dei giudizi di idoneità.
Art. 7
Dimissioni dal corso
1. Sono dimessi dal corso:
a) gli allievi che non superino l'esame teorico-pratico al termine del
periodo di formazione;
b) gli allievi che non siano riconosciuti idonei al servizio operativo;

richiedano particolare qualificazione. Al termine dello stesso, il
direttore centrale per la formazione, su proposta del direttore della
scuola, esprime il giudizio di idoneità al servizio di istituto nei confronti
degli allievi che abbiano superato l’esame teorico-pratico. Gli allievi
riconosciuti idonei sono nominati vigili del fuoco in prova e avviati
all’espletamento del periodo di applicazione pratica.
3. L’applicazione pratica è svolta con le modalità previste dal
regolamento di cui al comma 6. Al termine della stessa i vigili del fuoco
in prova conseguono la nomina a vigile del fuoco, sulla base di una
relazione del responsabile del comando o dell’ufficio presso cui sono
applicati. Essi prestano giuramento e sono immessi nel ruolo secondo la
graduatoria finale del periodo di formazione di cui al comma 2.
4. I vigili del fuoco in prova sono ammessi a ripetere, per una sola
volta, il periodo di applicazione pratica, su motivata proposta del
dirigente dell’ufficio o del comando presso cui hanno prestato servizio.
5. I vigili del fuoco in prova, durante il periodo di applicazione
pratica o quando siano utilizzati per le eccezionali esigenze di cui al
comma 2, rivestono la qualifica di agente di polizia giudiziaria.
6. Con regolamento del Ministro dell’interno, da adottare ai sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono
stabiliti le modalità di svolgimento dei periodi di formazione e di
applicazione pratica, i criteri per la formulazione dei giudizi di idoneità
nonché le modalità di svolgimento dell’esame finale.

Art. 7
Dimissioni ed espulsione dal corso di formazione
1. Sono dimessi dal corso di formazione di cui all’articolo 6:
a) gli allievi che non superino l’esame teorico-pratico al termine del
periodo di formazione;
b) gli allievi che non siano riconosciuti idonei al servizio operativo,
salvo quanto previsto dai commi 5-bis e 5-ter dell'art. 134;
c) gli allievi e i vigili del fuoco in prova che dichiarino di rinunciare al
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c) gli allievi e i vigili del fuoco in prova che dichiarino di rinunciare
al corso;
d) gli allievi e i vigili del fuoco in prova che siano stati per qualsiasi
motivo assenti dal corso per più di sessanta giorni, anche non consecutivi,
ovvero novanta giorni se l'assenza è stata determinata da infermità contratta
durante il corso; in quest'ultimo caso gli allievi e i vigili del fuoco in prova,
dopo la riacquistata idoneità psico-fisica, sono ammessi, rispettivamente, a
partecipare al primo corso successivo e a ripetere, per una sola volta, il
periodo di applicazione pratica; gli allievi e i vigili del fuoco in prova di
sesso femminile, la cui assenza oltre trenta giorni sia stata determinata da
maternità, sono ammessi a ripetere il periodo di applicazione pratica e a
partecipare al primo corso successivo ai periodi di assenza dal lavoro
previsti dalle disposizioni sulla tutela delle lavoratrici madri;
e) i vigili del fuoco in prova che non superano il periodo di
applicazione pratica di cui all'articolo 6, comma 3.
2. Gli allievi e i vigili del fuoco in prova, inquadrati nei gruppi
sportivi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e riconosciuti atleti di
interesse nazionale od olimpico dalle rispettive federazioni o dal CONI,
possono essere autorizzati ad assentarsi, in deroga ai termini di cui al
comma 1, lettera d), su specifica e motivata richiesta da parte dei predetti
organi sportivi.
3. Sono espulsi dal corso gli allievi e i vigili del fuoco in prova
responsabili di mancanze punibili con sanzioni disciplinari più gravi della
sanzione pecuniaria.
4. I provvedimenti di dimissione e di espulsione dal corso sono
adottati con decreto del capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile, su proposta del direttore della
scuola.
5. La dimissione dal corso comporta la cessazione di ogni rapporto
con l'amministrazione.

corso;
d) i vigili del fuoco in prova che non superino il periodo di applicazione
pratica, salvo quanto previsto dall’articolo 6, comma 4;
e) sono stati per qualsiasi motivo assenti dal corso per più di
quarantacinque giorni, elevabili a settanta giorni nei casi previsti dal
comma 2.
2. Gli allievi e i vigili del fuoco in prova la cui assenza oltre i settanta
giorni è stata determinata da infermità contratta durante il corso
ovvero da astensione obbligatoria per maternità, sono ammessi a
partecipare al primo corso successivo al riconoscimento della loro
idoneità psico-fisica, ovvero successivo ai periodi assenza dal lavoro
secondo le disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della
maternità.
2. Non sono dimessi dal corso di formazione gli allievi e i vigili
del fuoco in prova la cui assenza è stata determinata da infermità
contratta durante il corso ovvero da astensione obbligatoria per
maternità. In tali ipotesi, qualora l’assenza si protragga oltre i settanta
giorni, gli allievi e i vigili del fuoco in prova sono ammessi a
partecipare al primo corso successivo al riconoscimento della loro
idoneità psico-fisica ovvero successivo ai periodi assenza dal lavoro
secondo le disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della
maternità.
3. Gli allievi e i vigili del fuoco in prova, nelle more dell'avvio del
successivo corso di formazione, sono temporaneamente adibiti a
mansioni compatibili con la formazione acquisita, con funzioni di
supporto alle attività didattiche e formative del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco. Agli stessi si applicano le disposizioni contenute nel
regolamento di cui all’articolo 6, comma 6.
4. Gli allievi e i vigili del fuoco in prova, inquadrati nei gruppi
sportivi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e riconosciuti atleti di
interesse nazionale od olimpico dalle rispettive federazioni o dal
Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), possono essere
autorizzati ad assentarsi, in deroga ai termini di cui al comma 1, lettera
e), su specifica e motivata richiesta da parte dei predetti organi sportivi.
5. Sono espulsi dal corso di formazione gli allievi e i vigili del
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fuoco in prova responsabili di infrazioni punibili con sanzioni
disciplinari più gravi della sanzione pecuniaria.
6. I provvedimenti di dimissione e di espulsione dal corso sono
adottati con decreto del Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile, su proposta del direttore centrale
per la formazione.
7. La dimissione e l’espulsione dal corso comportano la cessazione
di ogni rapporto con l’amministrazione, salvo quanto previsto dai
commi 2 e 3 dal comma2.

Art. 8
Promozioni alle qualifiche superiori
Art. 8
Promozioni alle qualifiche superiori
1. Nell'ambito del ruolo dei vigili del fuoco, la promozione da una
qualifica a quella superiore è conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di
ruolo, a coloro che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni
di effettivo servizio nella qualifica inferiore e che, nel triennio precedente
lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più
grave della sanzione pecuniaria.
2. Il servizio prestato come allievo vigile del fuoco è computato per
intero nella qualifica di vigile del fuoco.

Art. 9

1. La promozione alla qualifica di vigile del fuoco esperto è
conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, a coloro che, alla
data dello scrutinio, abbiano compiuto sei anni di effettivo servizio nella
qualifica di vigile del fuoco e che, nel triennio precedente lo scrutinio
medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave
della sanzione pecuniaria.
2. Il servizio prestato come vigile del fuoco in prova durante il
corso di formazione di cui all’articolo 6 è computato per intero nella
qualifica di vigile del fuoco.
3. La promozione alla qualifica di vigile del fuoco vice capo
squadra è conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, a coloro
che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto nove anni di effettivo
servizio nella qualifica di vigile del fuoco esperto e che, nel triennio
precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione
disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
Art. 9
Attribuzione di uno scatto convenzionale
ai vigili del fuoco vice capi squadra
9

21.9.2016
Attribuzione di uno scatto convenzionale ai vigili del fuoco coordinatori

1. Ai vigili del fuoco coordinatori che abbiano compiuto otto anni
di effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale,
fermo restando quanto previsto dal comma 2.
2. Lo scatto convenzionale è attribuito al personale che, nel biennio
precedente, non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della
sanzione pecuniaria.
3. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a
giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'articolo 15,
comma 1, lettere a) e b) della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive
modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per
l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave della sanzione
pecuniaria, l'attribuzione dello scatto convenzionale avviene, anche con
effetto retroattivo, dopo la positiva definizione dei relativi procedimenti,
fermo restando quanto previsto dal comma 2. Si applicano le disposizioni
contenute negli articoli 94 e 95 del testo unico delle disposizioni
concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, di seguito denominato:
«testo unico».
4. Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito
come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli
superiori, fermo restando il principio del mantenimento del trattamento
economico più favorevole previsto dall'articolo 174.

1. Ai vigili del fuoco vice capi squadra che abbiano compiuto
otto anni di effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto
convenzionale, fermo restando quanto previsto dal comma 2.
2. Lo scatto convenzionale è attribuito al personale che, nel
triennio precedente, non abbia riportato una sanzione disciplinare più
grave della sanzione pecuniaria.
3. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a
giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all’articolo 10,
comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, ovvero
sottoposto a procedimento disciplinare per l’applicazione di una
sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria, l’attribuzione
dello scatto convenzionale avviene, anche con effetto retroattivo, in caso
di proscioglimento.
4. Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito
come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli
superiori, fermo restando il principio del mantenimento del
trattamento economico più favorevole previsto dall’articolo 174.

Sezione II
Ruolo dei capi squadra e dei capi reparto
Capo III
Ruolo dei capi squadra e dei capi reparto

Art.10
Articolazione del ruolo dei capi squadra e dei capi reparto

Art.10
Articolazione del ruolo dei capi squadra e dei capi reparto
1. Il ruolo dei capi squadra e dei capi reparto è articolato in quattro
qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
10

21.9.2016
1. Il ruolo dei capi squadra e dei capi reparto è articolato in quattro
qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
a) capo squadra;
b) capo squadra esperto;
c) capo reparto;
d) capo reparto esperto.

Art. 11
Funzioni del personale appartenente al ruolo dei capi squadra e dei capi
reparto
1. Ferma restando l'unitarietà delle funzioni degli appartenenti alle
qualifiche di capo squadra e di capo squadra esperto, il personale
appartenente alle qualifiche medesime provvede e controlla gli interventi
preliminari, esecutivi, connessi e conseguenti alle attività di soccorso,
svolge le attività di soccorso e di prevenzione incendi anche attraverso
l'utilizzo delle attrezzature e apparecchiature in dotazione; è responsabile
della squadra di cui fa parte stabilmente od occasionalmente; in assenza
delle professionalità superiori, valuta autonomamente gli interventi
occorrenti, nonché l'impiego di risorse e mezzi; su disposizione delle
professionalità superiori e nell'ambito delle norme istitutive del servizio,
effettua e coordina le operazioni ove sussistono rischi di incendio o di altra
natura, sia pure per aspetti indiretti o collegati all'attività di prevenzione,
accertando la rispondenza delle attività soggette ai controlli alle
prescrizioni tecniche antincendi e di sicurezza; segue i programmi di
formazione, addestramento e aggiornamento tecnico; nell'ambito dei
compiti di istituto, ove richiesto, partecipa e coordina l'attività di
addestramento; partecipa all'attività di formazione, di vigilanza e di
prevenzione incendi; redige e sottoscrive rapporti e relazioni sugli
interventi effettuati.
2. Al personale appartenente alla qualifica di capo squadra esperto,
oltre a quanto specificato al comma 1, possono essere attribuiti incarichi
specialistici richiedenti particolari conoscenze e attitudini e la

a) capo squadra;
b) capo squadra esperto;
c) capo reparto;
d) capo reparto esperto.

Art. 11
Funzioni del personale appartenente al ruolo dei capi squadra e dei capi
reparto
1. Ferma restando l'unitarietà delle funzioni e la piena fungibilità
operativa del personale appartenente al ruolo dei capi squadra e dei
capi reparto, il personale appartenente alle qualifiche di capo squadra e
di capo squadra esperto provvede e controlla gli interventi preliminari,
esecutivi, connessi e conseguenti alle attività di soccorso, svolge le attività
di soccorso e di prevenzione incendi anche attraverso l'utilizzo delle
attrezzature e apparecchiature in dotazione; è responsabile della squadra di
cui fa parte stabilmente od occasionalmente; in assenza delle professionalità
superiori, valuta autonomamente gli interventi occorrenti, nonché l'impiego
di risorse e mezzi; su disposizione delle professionalità superiori e
nell'ambito delle norme istitutive del servizio, effettua e coordina le
operazioni ove sussistono rischi di incendio o di altra natura, sia pure per
aspetti indiretti o collegati all'attività di prevenzione, accertando la
rispondenza delle attività soggette ai controlli alle prescrizioni tecniche
antincendi e di sicurezza; segue i programmi di formazione, addestramento
e aggiornamento tecnico; nell'ambito dei compiti di istituto, ove richiesto,
partecipa e coordina l'attività di addestramento; partecipa all'attività di
formazione, di vigilanza e di prevenzione incendi; redige e sottoscrive
rapporti e relazioni sugli interventi effettuati; redige gli atti di competenza
connessi al servizio espletato; esercita le attività che richiedono il
possesso di specifiche abilitazioni e partecipa alla verifica e alla
manutenzione delle attrezzature e apparecchiature in dotazione.
2. Al personale appartenente alla qualifica di capo squadra esperto,
oltre a quanto specificato al comma 1, possono essere attribuiti incarichi
specialistici richiedenti particolari conoscenze e attitudini e la responsabilità
11

21.9.2016
responsabilità dei posti di vigilanza. Il capo squadra esperto, nel corso
dell'attività operativa sostituisce, in caso di assenza o di impedimento, il
capo reparto.
3. Nell'espletamento dei compiti di istituto gli appartenenti alle
qualifiche di capo reparto e di capo reparto esperto sono diretti
collaboratori dei superiori appartenenti ai ruoli operativi; assicurano
l'intervento delle squadre operative e le coordinano nelle attività di
soccorso, anche recandosi sul posto, assumendone, ove necessario, la
responsabilità operativa e ottimizzando, negli interventi, risorse e mezzi;
svolgono le attività di soccorso e di prevenzione incendi; sovrintendono
all'efficienza di materiali e mezzi in dotazione alle unità operative e
strutture logistiche; su disposizione delle professionalità superiori e
nell'ambito delle norme istitutive del servizio, effettuano e coordinano le
operazioni ove sussistono rischi di incendio o di altra natura, anche per
aspetti indiretti o collegati all'attività di prevenzione, accertando la
rispondenza delle attività soggette ai controlli alle prescrizioni tecniche
antincendi e di sicurezza; seguono i programmi di formazione,
addestramento e aggiornamento tecnico; nell'ambito dei compiti di istituto,
ove richiesto, partecipano e coordinano l'attività di addestramento;
partecipano all'attività di formazione e di vigilanza; tenuto conto dei
rapporti di sovraordinazione funzionale, agli stessi possono essere attribuiti
compiti di coordinamento di più unità operative nell'ambito delle direttive
superiori con piena responsabilità per l'attività svolta e, nel corso
dell'attività operative, possono sostituire, in caso di assenza o impedimento,
il superiore diretto.
4. Fermi restando i rapporti di sovraordinazione funzionale, al
personale con la qualifica di capo reparto esperto, oltre a quanto specificato
al comma 3, può essere attribuito il comando dei distaccamenti, sotto la
direzione del comandante provinciale dei vigili del fuoco o di un suo
delegato.

dei posti di vigilanza. Il capo squadra esperto, nel corso dell'attività
operativa sostituisce, in caso di assenza o di impedimento, il capo reparto.
3. Nell'espletamento dei compiti di istituto gli appartenenti alle
qualifiche di capo reparto e di capo reparto esperto sono diretti collaboratori
dei superiori appartenenti ai ruoli operativi; assicurano l'intervento delle
squadre operative e le coordinano nelle attività di soccorso, anche recandosi
sul posto, assumendone, ove necessario, la responsabilità operativa e
ottimizzando, negli interventi, risorse e mezzi; svolgono le attività di
soccorso e di prevenzione incendi; sovrintendono all'efficienza di materiali
e mezzi in dotazione alle unità operative e strutture logistiche; su
disposizione delle professionalità superiori e nell'ambito delle norme
istitutive del servizio, effettuano e coordinano le operazioni ove sussistono
rischi di incendio o di altra natura, anche per aspetti indiretti o collegati
all'attività di prevenzione, accertando la rispondenza delle attività soggette
ai controlli alle prescrizioni tecniche antincendi e di sicurezza; seguono i
programmi di formazione, addestramento e aggiornamento tecnico;
nell'ambito dei compiti di istituto, ove richiesto, partecipano e coordinano
l'attività di addestramento; partecipano all'attività di formazione e di
vigilanza; esercitano le attività che richiedono il possesso di specifiche
abilitazioni e sovrintendono alle operazioni di verifica e manutenzione
dei materiali e mezzi in dotazione; in caso di assenza o impedimento
degli appartenenti alle qualifiche di capo squadra o capo squadra
esperto, assumono le funzioni di capo partenza; tenuto conto dei rapporti
di sovraordinazione funzionale, agli stessi possono essere attribuiti compiti
di coordinamento di più unità operative nell'ambito delle direttive superiori
con piena responsabilità per l'attività svolta e, nel corso dell'attività
operative, possono sostituire, in caso di assenza o impedimento, il superiore
diretto.
4. Fermi restando i rapporti di sovraordinazione funzionale, al
personale con la qualifica di capo reparto esperto, oltre a quanto specificato
al comma 3, può essere attribuito il comando dei distaccamenti, sotto la
direzione del comandante provinciale dei vigili del fuoco o di un suo
delegato.

12

21.9.2016
Art. 12
Immissione nel ruolo dei capi squadra e dei capi reparto
Art. 12
Immissione nel ruolo dei capi squadra e dei capi reparto
1. L'accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei capi squadra e dei
capi reparto avviene:
a) nel limite del sessanta per cento dei posti disponibili al 31
dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli e superamento
di un successivo corso di formazione professionale, della durata non
inferiore a tre mesi, riservato al personale che, alla predetta data, rivesta la
qualifica di vigile del fuoco coordinatore;
b) nel limite del restante quaranta per cento dei posti disponibili al
31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli, esame
scritto a contenuto tecnico-pratico e successivo corso di formazione
professionale, della durata non inferiore a tre mesi, riservato al personale
del ruolo dei vigili del fuoco che, alla predetta data, abbia compiuto sei
anni di effettivo servizio nel ruolo medesimo e che, nei sei anni medesimi,
abbia frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale
individuati nella durata, nei contenuti, nelle modalità di svolgimento e nel
criteri di ammissione alla frequenza con decreto del Ministro dell'interno.
2. Ai concorsi di cui al comma 1 è ammesso il personale, in
possesso dei requisiti ivi previsti, che, nel biennio precedente la data di
scadenza dei termini per la presentazione delle domande, non abbia
riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
3. Per l'ammissione al corso di formazione professionale di cui al
comma 1, lettera a), a parità di punteggio, prevalgono, nell'ordine,
l'anzianità di qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età. Per la
formazione della graduatoria del concorso di cui al comma 1, lettera b), a
parità di punteggio, prevalgono, nell'ordine, la qualifica, l'anzianità di
qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età.
4. I vigili del fuoco coordinatori ammessi al corso di formazione del
concorso di cui al comma 1, lettera a), e vincitori anche di quello di cui alla
lettera b) del medesimo comma, indetti lo stesso anno, sono esclusi dalla
graduatoria di questo ultimo concorso.

1. L’accesso alla qualifica di capo squadra avviene, nel limite
dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso
interno per titoli e superamento di un successivo corso di formazione
professionale, della durata non inferiore a tre mesi, riservato al
personale che, alla predetta data, rivesta la qualifica di vigile del fuoco
vice capo squadra.
2. Non è ammesso al concorso di cui al comma 1 il personale che
abbia riportato, nel triennio precedente al 31 dicembre dell’anno in cui
si sono verificate le carenze, una sanzione disciplinare più grave della
sanzione pecuniaria.
3. Per l’ammissione al corso di formazione professionale, a
parità di punteggio, prevalgono, nell’ordine, l’anzianità di qualifica,
l’anzianità di servizio e l'anzianità anagrafica.
4. I vigili del fuoco vice capi squadra che, al termine del corso,
abbiano superato l’esame finale conseguono la nomina a capo squadra
nell’ordine della graduatoria finale del corso, con decorrenza giuridica
dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello nel quale si sono verificate
le carenze e con decorrenza economica dal giorno successivo alla data
di conclusione del corso medesimo.
5. In caso di mancato superamento dell'esame finale i vigili del
fuoco vice capi squadra sono ammessi a sostenere una prova orale
suppletiva.
6. Con decreto del Ministro dell'interno Con regolamento del
Ministro dell'interno, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro per la
semplificazione e la pubblica amministrazione, sono stabiliti le modalità
di svolgimento del concorso di cui al comma 1, le categorie dei titoli da
ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di esse, la
composizione della commissione esaminatrice, le modalità di
svolgimento del corso di formazione professionale, dell'esame finale e
della prova suppletiva nonché i criteri per la formazione della
graduatoria finale.
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21.9.2016
5. I posti rimasti scoperti nel concorso di cui al comma 1, lettera b),
sono devoluti, fino alla data di inizio del relativo corso di formazione
professionale, ai partecipanti del concorso di cui al comma 1, lettera a),
risultati idonei in relazione ai punteggi conseguiti. Quelli non coperti per
l'ammissione al corso di formazione professionale di cui al comma 1,
lettera a), sono devoluti, fino alla data di inizio del relativo corso di
formazione, agli idonei al concorso di cui alla lettera b) del medesimo
comma.
6. I frequentatori che al termine dei corsi di cui al comma 1, lettere
a) e b), abbiano superato l'esame finale, conseguono la nomina a capo
squadra nell'ordine determinato dalla rispettiva graduatoria finale del corso,
con decorrenza giuridica dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello nel
quale si sono verificate le vacanze e con decorrenza economica dal giorno
successivo alla data di conclusione del corso medesimo. I vincitori del
concorso di cui al comma 1, lettera a), precedono in ruolo i vincitori del
concorso di cui alla lettera b) del medesimo comma.
7. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite
le modalità di svolgimento dei concorsi di cui al comma 1, le materie
oggetto dell'esame scritto di cui al comma 1, lettera b), le categorie dei
titoli da ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di
esse, la composizione delle commissioni esaminatrici, nonché le modalità
di svolgimento dei corsi di formazione professionale successivi ai concorsi
e i criteri per la formazione delle graduatorie di fine corso.
Art. 13
Dimissioni dai corsi
1. È dimesso dai corsi di formazione di cui all'articolo 12, il
personale che:
a) dichiara di rinunciare al corso;
b) non supera gli esami di fine corso;
c) è stato per qualsiasi motivo assente dal corso per più di venti giorni,
anche se non continuativi. Nell'ipotesi di assenza dovuta ad infermità
contratta durante il corso ovvero ad infermità dipendente da causa di

Art. 13
Dimissioni ed espulsione dal corso di formazione
1. È dimesso dai corsi di formazione di cui all'articolo 12, il
personale che:
a) dichiara di rinunciare al corso;
b) non supera gli esami di fine corso;
c) è stato per qualsiasi motivo assente dal corso per più di venti giorni,
anche se non continuativi. Nell'ipotesi di assenza dovuta ad infermità
contratta durante il corso ovvero ad infermità riconosciuta dipendente da
causa di servizio, il personale è ammesso a partecipare di diritto al
corrispondente primo corso successivo al riconoscimento della sua idoneità
psico-fisica e sempre che nel periodo precedente a detto corso non sia
14

21.9.2016
servizio, il personale è ammesso a partecipare di diritto al corrispondente intervenuta una delle cause di esclusione previste per la partecipazione al
primo corso successivo al riconoscimento della sua idoneità psico-fisica e concorso.
sempre che nel periodo precedente a detto corso non sia intervenuta una
2. Il personale, la cui assenza oltre i limiti di cui al comma 1 sia
delle cause di esclusione previste per la partecipazione al concorso.
stata determinata da astensione obbligatoria per maternità, è ammesso
a partecipare al primo corso successivo ai periodi di assenza dal lavoro
2. Il personale di sesso femminile, la cui assenza oltre i limiti di cui secondo le disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della
al comma 1 è stata determinata da maternità, è ammesso a partecipare al maternità.
corrispondente primo corso successivo ai periodi di assenza dal lavoro
3. È espulso dal corso il personale responsabile di infrazioni punite
previsti dalle disposizioni sulla tutela delle lavoratrici madri.
punibili con sanzioni disciplinari più gravi della sanzione pecuniaria.
4. I provvedimenti di dimissione e di espulsione dal corso sono
3. È espulso dal corso il personale responsabile di infrazioni punite adottati con decreto del capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del
con sanzioni disciplinari più gravi della sanzione pecuniaria.
soccorso pubblico e della difesa civile, su proposta del direttore centrale
4. I provvedimenti di dimissione e di espulsione dal corso sono per la formazione.
adottati con decreto del capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del
5. Il personale ammesso a ripetere il corso di formazione per
soccorso pubblico e della difesa civile su proposta del direttore della infermità contratta a causa delle esercitazioni pratiche o per malattia
scuola.
contratta per motivi di servizio, ovvero per astensione obbligatoria per
5. Il personale ammesso a ripetere il corso per infermità contratta a maternità, viene promosso con la stessa decorrenza, ai soli effetti
causa delle esercitazioni pratiche o per malattia contratta per motivi di giuridici, attribuita agli idonei del corso dal quale è stato dimesso assente,
servizio, viene promosso con la stessa decorrenza, ai soli effetti giuridici, collocandosi nella stessa graduatoria nel posto che gli sarebbe spettato,
attribuita agli idonei del corso dal quale è stato dimesso, collocandosi nella qualora avesse portato a compimento il predetto corso.
stessa graduatoria nel posto che gli sarebbe spettato, qualora avesse portato
6. Il personale che non supera il corso di formazione permane nella
a compimento il predetto corso.
qualifica di appartenenza senza detrazioni di anzianità ed è restituito al
6. Il personale che non supera il corso permane nella qualifica servizio di istituto.
rivestita senza detrazioni di anzianità ed è restituito al servizio di istituto.
Art.14
Promozione alla qualifica di capo squadra esperto
Art.14
Promozione a capo squadra esperto
1. La promozione alla qualifica di capo squadra esperto è conferita a
ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai capi squadra che, alla data dello
1. La promozione alla qualifica di capo squadra esperto è conferita scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica
a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai capi squadra che, alla data dello e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato
scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato
una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.

15

21.9.2016
Art. 15
Attribuzione di uno scatto convenzionale ai capi squadra esperti
Art. 15
Attribuzione di uno scatto convenzionale ai capi squadra esperti

abrogato

1. Ai capi squadra esperti che abbiano compiuto otto anni di
effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale,
fermo restando quanto previsto dal comma 2.
2. Lo scatto convenzionale è attribuito al personale che, nel biennio
precedente, non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della
sanzione pecuniaria.
3. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a
giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'articolo 15,
comma 1, lettere a) e b), della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive
modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per
l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave della sanzione
pecuniaria, l'attribuzione dello scatto convenzionale avviene, anche con
effetto retroattivo, dopo la positiva definizione dei relativi procedimenti,
fermo restando quanto previsto dal comma 2. Si applicano le disposizioni
contenute negli articoli 94 e 95 del testo unico.
4. Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito
come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli
superiori, fermo restando il principio del mantenimento del trattamento
economico più favorevole previsto dall'articolo 174.
Art. 16
Promozione alla qualifica di capo reparto
Art. 16
Promozione a capo reparto

1. La promozione alla qualifica di capo reparto è conferita a
ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, ai capi squadra esperti che, alla
data dello scrutinio, abbia compiuto otto anni di effettivo servizio nella
1. La promozione alla qualifica di capo reparto avviene:
a) nel limite del sessanta per cento dei posti disponibili al 31 qualifica e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non
dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli e superamento abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione
di un successivo corso di formazione professionale, della durata non pecuniaria.
inferiore a tre mesi, al quale sono ammessi i capi squadra esperti che, alla
predetta data, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella
16

21.9.2016
qualifica;
b) nel limite del restante quaranta per cento dei posti disponibili al
31 dicembre di ogni anno, mediante concorso interno per titoli, esame
scritto a contenuto tecnico-pratico e successivo corso di formazione
professionale, della durata non inferiore a tre mesi, riservato al personale
appartenente ai ruolo dei capi squadra e dei capi reparto che, alla predetta
data, abbia compiuto quattro anni di effettivo servizio nel ruolo medesimo
e che, nel quadriennio medesimo, abbia frequentato con profitto i corsi di
aggiornamento professionale individuati nella durata, nei contenuti, nelle
modalità di svolgimento e nei criteri di ammissione alla frequenza, con
decreto del Ministro dell'interno.
2. Ai concorsi di cui al comma 1 è ammesso il personale, in
possesso dei requisiti ivi previsti, che, nel biennio precedente la data di
scadenza dei termini per la presentazione delle domande, non abbia
riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
3. Per l'ammissione al corso di formazione professionale di cui al
comma 1, lettera a), a parità di punteggio, prevalgono, nell'ordine,
l'anzianità di qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età. Per la
formazione della graduatoria del concorso di cui al comma 1, lettera b), a
parità di punteggio, prevalgono, nell'ordine la qualifica, l'anzianità di
qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età.
4. I capi squadra esperti ammessi al corso di formazione del
concorso di cui al comma 1, lettera a), e vincitori anche di quello di cui alla
lettera b) del medesimo comma, indetti lo stesso anno, sono esclusi dalla
graduatoria di questo ultimo concorso.
5. I posti rimasti scoperti nel concorso di cui al comma 1, lettera b),
sono devoluti, fino alla data di inizio del relativo corso di formazione
professionale, ai partecipanti del concorso di cui al comma 1, lettera a),
risultati idonei in relazione ai punteggi conseguiti. Quelli non coperti per
l'ammissione al corso di formazione professionale di cui al comma 1,
lettera a), sono devoluti, fino alla data di inizio del relativo corso di
formazione, agli idonei al concorso di cui alla lettera b) del medesimo
comma.
6. I frequentatori che al termine dei corsi di formazione cui al
comma 1, lettere a) e b), abbiano superato l'esame finale, conseguono la
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21.9.2016
promozione a capo reparto nell'ordine determinato dalla rispettiva
graduatoria finale del corso, con decorrenza giuridica dal 1° gennaio
dell'anno successivo a quello nel quale si sono verificate le vacanze e con
decorrenza economica dal giorno successivo alla data di conclusione del
corso medesimo. I vincitori del concorso di cui al comma 1, lettera a),
precedono in ruolo i vincitori del concorso di cui alla lettera b) del
medesimo comma.
7. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite
le modalità di svolgimento dei concorsi di cui al comma 1, le materie
oggetto dell'esame scritto di cui al comma 1, lettera b), le categorie dei
titoli da ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di
esse, la composizione delle commissioni esaminatrici, nonché le modalità
di svolgimento dei corsi di formazione professionale successivi ai concorsi
e i criteri per la formazione delle graduatorie di fine corso
8. Per le dimissioni e l'espulsione dai corsi di formazione di cui al
presente articolo, si applicano le disposizioni dell'articolo 13.

Art. 17
Promozione alla qualifica di capo reparto esperto

Art. 17
Promozione a capo reparto esperto

1. La promozione alla qualifica di capo reparto esperto è conferita a
ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai capi reparto che, alla data dello
scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica
1. La promozione alla qualifica di capo reparto esperto è conferita a
e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato
ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai capi reparto che, alla data dello
una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella qualifica
e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato
una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
Art.18
Attribuzione di uno scatto convenzionale ai capi reparto esperti
Art.18
abrogato
Attribuzione di uno scatto convenzionale ai capi reparto esperti
1. Ai capi reparto esperti che abbiano compiuto quattro anni di
effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale,
fermo restando quanto previsto dal comma 2.
18

21.9.2016
2. Lo scatto convenzionale è attribuito al personale che, nel biennio
precedente, non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della
sanzione pecuniaria.
3. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a
giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'articolo 15,
comma 1, lettere a) e b) della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive
modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per
l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave della sanzione
pecuniaria, l'attribuzione dello scatto convenzionale avviene, anche con
effetto retroattivo, dopo la positiva definizione dei relativi procedimenti,
fermo restando quanto previsto dal comma 2. Si applicano le disposizioni
contenute negli articoli 94 e 95 del testo unico.
4. Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito
come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli
superiori, fermo restando il principio del mantenimento del trattamento
economico più favorevole previsto dall'articolo 174.

Capo IV
Ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi

Sezione III
Ruolo degli ispettori tecnici antincendi

Art. 19
Articolazione del ruolo degli ispettori tecnici antincendi

Art. 19
Articolazione del ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi

1. Il ruolo degli ispettori tecnici antincendi è articolato in
quattro qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
a) vice ispettore tecnico antincendi;
1. Il ruolo degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi è
b) ispettore tecnico antincendi;
articolato in cinque qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
c) ispettore tecnico antincendi capo;
a) vice ispettore antincendi;
d) ispettore tecnico antincendi coordinatore.
b) ispettore antincendi;
c) ispettore antincendi esperto;
d) sostituto direttore antincendi;
e) sostituto direttore antincendi capo.
Art. 20
Funzioni del personale appartenente al ruolo degli ispettori tecnici
antincendi
Art. 20
19

21.9.2016
Funzioni del personale appartenente al ruolo degli ispettori e dei sostituti
direttori antincendi
1. Nell'espletamento dei compiti di istituto, gli appartenenti al ruolo
degli ispettori e dei sostituti direttori antincendi collaborano direttamente
all'organizzazione dei servizi di soccorso, partecipano alle attività di
soccorso tecnico urgente, difesa civile e protezione civile; sono
responsabili di attività a rilevanza interna; in relazione alle professionalità
possedute e all'esperienza pratica acquisita, collaborano con il personale
dei ruoli operativi per i quali è previsto l'accesso con laurea magistrale, alla
formazione dei piani di intervento, redigendo progetti particolareggiati
delle unità alle quali sono preposti, curandone l'attuazione; partecipano alle
attività di prevenzione incendi, effettuando gli esami dei progetti e le visite
tecniche adeguate alla propria professionalità; sulla base delle direttive
ricevute, partecipano ai lavori degli organi collegiali e delle commissioni
su materie connesse alla propria professionalità; realizzano progetti di
fattibilità e svolgono, ove previsto, in relazione alle proprie specifiche
competenze, attività tecnico-ispettive; collaborano e partecipano alla
redazione di atti; svolgono attività tecniche ed eseguono controlli. Seguono
l'organizzazione dei programmi di formazione, addestramento,
qualificazione e aggiornamento tecnico del personale. Ad esclusione del
personale appartenente alla qualifica di vice ispettore antincendi, al
personale del ruolo può essere attribuito il comando dei distaccamenti di
particolare rilevanza.
2. Ai sostituti direttori antincendi e ai sostituti direttori antincendi
capo, oltre a quanto specificato al comma 1, sono attribuiti incarichi
specialistici, richiedenti particolari conoscenze e attitudini. Essi realizzano
dettagliati progetti di fattibilità e svolgono, ove previsto, in relazione alle
proprie competenze specialistiche, attività tecnico-ispettive, di studio e di
ricerca per la formulazione di proposte operative nei diversi settori di
attività; in caso di assenza o impedimento, sostituiscono il funzionario
responsabile del distretto; ferme restando le disposizioni concernenti la
sovraordinazione funzionale, possono collaborare direttamente con i primi
dirigenti, ove richiesto da peculiari esigenze organizzative. Ai sostituti
direttori antincendi capo, in caso di emergenze di protezione civile, può

1. Nell’espletamento dei compiti di istituto, gli appartenenti al
ruolo degli ispettori tecnici antincendi collaborano direttamente
all’organizzazione dei servizi di soccorso e partecipano alle attività di
soccorso tecnico urgente, difesa civile e protezione civile; in relazione
alle professionalità possedute e all’esperienza pratica acquisita,
collaborano con il personale direttivo e dirigente operativo alla
formazione dei piani di intervento, redigendo progetti particolareggiati
delle unità alle quali sono preposti, curandone l’attuazione;
partecipano alle attività di prevenzione incendi, effettuando gli esami
dei progetti e le visite tecniche adeguate alla propria professionalità;
sulla base delle direttive ricevute, partecipano ai lavori di organi
collegiali e di commissioni; su materie connesse alla propria
professionalità realizzano progetti di fattibilità e svolgono, ove previsto,
in relazione alle proprie competenze, attività tecnico-ispettive;
collaborano e partecipano alla redazione di atti; svolgono attività
tecniche ed eseguono controlli. Curano e, in caso di contingente
necessità, attuano i programmi di formazione, addestramento,
qualificazione e aggiornamento tecnico del personale. Nel rispetto del
rapporto di sovraordinazione funzionale, possono esercitare, per
contingenti esigenze operative, attività che richiedono specifiche
abilitazioni di cui siano in possesso e partecipano al coordinamento
delle operazioni di verifica e manutenzione dei materiali e mezzi in
dotazione; redigono gli atti di competenza connessi al servizio espletato.
Ad esclusione del personale appartenente alla qualifica di vice ispettore
tecnico antincendi, al personale del ruolo può essere attribuito il
comando dei distaccamenti di particolare rilevanza.
2. Agli ispettori tecnici antincendi capo e agli ispettori tecnici
antincendi coordinatori, oltre a quanto specificato al comma 1, possono
essere attribuiti incarichi specialistici, richiedenti particolari
conoscenze e attitudini. Essi realizzano progetti di fattibilità e svolgono,
ove previsto, in relazione alle proprie competenze specialistiche, attività
tecnico-ispettive, di studio e di ricerca per la formulazione di proposte
operative nei diversi settori di attività; in caso di assenza o
impedimento, sostituiscono il funzionario responsabile del distretto;
ferme restando le disposizioni concernenti la sovraordinazione
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21.9.2016
essere affidata la responsabilità di gruppi operativi di tipo articolato e
complesso di supporto alle attività di soccorso tecnico urgente. Essi
predispongono, su direttive di massima, l'attuazione di piani di
prevenzione, intervento e ispettivi e possono svolgere, in relazione alla
preparazione posseduta, compiti di formazione delle professionalità
funzionalmente sottordinate.

funzionale, possono collaborare direttamente con i dirigenti, ove
richiesto da peculiari esigenze organizzative. Agli ispettori tecnici
antincendi coordinatori, in caso di emergenze di protezione civile, può
essere affidata la responsabilità di gruppi operativi di tipo articolato e
complesso di supporto alle attività di soccorso tecnico urgente. Essi
predispongono, sulla base di direttive, l’attuazione di piani di
prevenzione, intervento e ispettivi e possono svolgere, in relazione alla
preparazione posseduta, compiti di formazione delle professionalità
funzionalmente sottordinate.
Art. 21
Accesso al ruolo degli ispettori tecnici antincendi

Art. 21
Nomina a vice ispettore antincendi
1. La nomina alla qualifica di vice ispettore antincendi si consegue:
a) nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, mediante
pubblico concorso, per esami, consistenti in una prova scritta e un
colloquio, con facoltà di far precedere le prove di esame da una prova
preliminare di carattere generale, mediante idonei test, il cui superamento
costituisce requisito essenziale per la successiva partecipazione al concorso
medesimo. Un sesto dei posti è riservato agli appartenenti al ruolo dei capi
squadra e dei capi reparto in possesso del prescritto titolo di studio, per i
quali si prescinde dai limiti di età. I posti riservati non coperti sono
conferiti agli altri concorrenti, seguendo l'ordine della graduatoria di
merito;
b) nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, mediante
concorso interno, per titoli di servizio ed esami, consistenti in una prova
scritta e in un colloquio, riservato al personale del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco che espleta funzioni tecnico-operative in possesso, alla data
del bando di indizione del concorso, di un'anzianità di servizio non
inferiore a sette anni e del titolo di studio di cui all'articolo 22, comma 1,
lettera d).
2. È ammesso a partecipare al concorso interno di cui al comma 1,
lettera b), e a fruire della riserva di cui al comma 1, lettera a), il personale

1. L'accesso alla qualifica di vice ispettore tecnico antincendi
avviene:
a) nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, mediante
pubblico concorso per esami, consistenti in due prove scritte e un
colloquio, con facoltà di far precedere le prove di esame da una prova
preliminare di carattere generale, mediante idonei test, il cui
superamento costituisce requisito essenziale per la successiva
partecipazione al concorso medesimo. Un sesto dei posti è riservato agli
appartenenti al ruolo dei capi squadra e dei capi reparto in possesso del
prescritto titolo di studio, per i quali si prescinde dai limiti di età. I
posti riservati, eventualmente non ricoperti, sono conferiti, secondo
l’ordine della graduatoria, ai partecipanti al concorso risultati idonei;
b) nel limite del cinquanta per cento dei posti disponibili, mediante
concorso interno per titoli ed esami, consistenti in una prova scritta e in
un colloquio, riservato al personale del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco che espleta funzioni operative in possesso, alla data di scadenza
del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della
domanda di ammissione, di un’anzianità di servizio non inferiore a
sette anni e del titolo di studio di cui all’articolo 22, comma 1, lettera d).
2. E’ ammesso a partecipare al concorso interno di cui al comma
1, lettera b), e a fruire della riserva di cui al comma 1, lettera a), il
personale in possesso dei requisiti prescritti che, nell’ultimo triennio,
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21.9.2016
in possesso dei requisiti prescritti che, nell'ultimo biennio, non abbia
riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
3. Per la formazione della graduatoria del concorso di cui al comma
1, lettera b), a parità di punteggio, prevalgono nell'ordine, la qualifica,
l'anzianità di qualifica, l'anzianità di servizio e la maggiore età.
4. Il personale già appartenente ai ruoli del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, ammesso ai corsi conseguenti al superamento dei concorsi
di cui al comma 1, conserva la qualifica rivestita all'atto dell'ammissione.
5. Possono essere nominati, a domanda, allievi vice ispettori
antincendi, nell'ambito delle vacanze organiche disponibili, e ammessi a
frequentare il primo corso di formazione utile di cui all'articolo 23, il
coniuge e i figli superstiti, nonché il fratello, qualora unico superstite, degli
appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco deceduti o divenuti
permanentemente inabili al servizio, per effetto di ferite o lesioni riportate
nell'espletamento delle attività istituzionali, purché siano in possesso dei
requisiti di cui all'articolo 22, comma 1, e non si trovino nelle condizioni di
cui all'articolo 22, comma 4.
6. Le disposizioni di cui al comma 5 si applicano, altresì, al coniuge
e ai figli superstiti, nonché al fratello, qualora unico superstite, degli
appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del fuoco deceduti o divenuti
permanentemente inabili al servizio, per effetto di ferite o lesioni riportate
nell'espletamento di missioni internazionali.
7. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite
le modalità di svolgimento dell'eventuale prova preliminare e dei concorsi
di cui al comma 1, la composizione delle commissioni esaminatrici, le
materie oggetto dell'esame, le categorie di titoli da ammettere a
valutazione, il punteggio massimo da attribuire a ciascuna categoria di titoli
e i criteri per la formazione della graduatoria finale.

non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione
pecuniaria.
3. Per la formazione della graduatoria del concorso di cui al
comma 1, lettera b), a parità di punteggio, prevalgono, nell’ordine, la
qualifica, l’anzianità di qualifica, l’anzianità di servizio e l'anzianità
anagrafica.
4. I posti rimasti scoperti nel concorso di cui al comma 1, lettera
b), sono devoluti, fino alla data di inizio del relativo periodo di prova, ai
partecipanti del concorso di cui al comma 1, lettera a), risultati idonei
in relazione ai punteggi conseguiti.
5. Il personale già appartenente ai ruoli del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, ammesso ai corsi conseguenti al superamento dei
concorsi di cui al comma 1, conserva la qualifica rivestita all’atto
dell’ammissione.
6. Possono essere nominati, a domanda, vice ispettori tecnici
antincendi in prova, nell’ambito delle carenze organiche disponibili, e
ammessi a frequentare il primo corso di formazione utile di cui
all’articolo 23, il coniuge e i figli superstiti, nonché il fratello, qualora
unico superstite, degli appartenenti al Corpo nazionale dei vigili del
fuoco deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio, per
effetto di ferite o lesioni riportate nell’espletamento delle attività
istituzionali ovvero delle missioni internazionali, purché siano in
possesso dei requisiti di cui all’articolo 22, comma 1, e non si trovino
nelle condizioni di cui all’articolo 22, comma 4.
7. Nella procedura di cui al comma 1, lettera a), è prevista una
riserva di posti, pari al 10 per cento dei posti messi a concorso, per il
personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che, alla
data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la
presentazione della domanda di ammissione, sia iscritto negli appositi
elenchi da almeno sette anni e abbia effettuato non meno di duecento
giorni di servizio, fermi restando gli altri requisiti previsti per l'accesso
alla qualifica di vice ispettore tecnico antincendi. I posti riservati,
eventualmente non ricoperti, sono conferiti, secondo l’ordine della
graduatoria, ai partecipanti al concorso risultati idonei.
8. Con regolamento del Ministro dell’interno, da adottare ai
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21.9.2016
sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di
concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica
amministrazione, sono stabiliti le modalità di svolgimento
dell’eventuale prova preliminare e dei concorsi di cui al comma 1, le
prove di esame, scritte e orali, le categorie dei titoli attinenti alle
funzioni da svolgere e il punteggio da attribuire a ciascuno di esse, la
composizione della commissione esaminatrice e i criteri di formazione
della graduatoria finale.
Art. 22
Concorso pubblico per vice ispettore tecnico antincendi:
requisiti di partecipazione, titoli di preferenza e casi di esclusione
Art. 22
Nomina a vice ispettore antincendi per concorso pubblico: requisiti di
partecipazione, titoli di preferenza e casi di esclusione
1. L'assunzione dei vice ispettori antincendi di cui all'articolo 21,
comma 1, lettera a), avviene mediante pubblico concorso al quale possono
partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti politici;
b) età stabilita dal regolamento adottato ai sensi dell'articolo 3, comma 6,
della legge 15 maggio 1997, n. 127 ;
c) idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio operativo, secondo i
requisiti stabiliti con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
d) diploma di istruzione secondaria superiore ad indirizzo tecnicoscientifico, che consente l'iscrizione ai corsi per il conseguimento del
diploma universitario;
e) qualità morali e di condotta previste dalle disposizioni dell'articolo 26
della legge 1° febbraio 1989, n. 53;
f) altri requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi per
l'accesso ai pubblici impieghi.
2. Con decreto del Ministro dell'interno sono individuate le

1. Ai sensi dell’articolo 21, comma 1, lettera a), l'accesso alla
qualifica di vice ispettore tecnico antincendi avviene mediante pubblico
concorso al quale possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei
seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti politici;
b) età stabilita dal regolamento adottato ai sensi dell’articolo 3, comma
6, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
c) idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio operativo, secondo i
requisiti stabiliti con regolamento del Ministro dell’interno, da
adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
n. 400;
d) diploma di istruzione tecnica, con indirizzo attinente alle funzioni
da espletare nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che consenta
l’iscrizione a corsi di studio universitari;
e) qualità morali e di condotta previste dalle disposizioni dell’articolo
26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53;
f) gli altri requisiti generali per la partecipazione ai pubblici concorsi
per l’accesso all'impiego nella pubblica amministrazione.
2. Con decreto del Ministro dell’interno sono individuate le
tipologie dei titoli di studio di cui al comma 1, lettera d), richiesti per la
partecipazione al concorso.
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tipologie dei titoli di studio di cui al comma 1, lettera d), richiesti per la
partecipazione al concorso .
3. A parità di merito, l'appartenenza al Corpo nazionale dei vigili
del fuoco costituisce titolo di preferenza, fermi restando gli altri titoli
preferenziali previsti dall'ordinamento vigente.
4. Al concorso non sono ammessi coloro che sono stati destituiti dai
pubblici uffici o espulsi dalle Forze armate e dai corpi militarmente
organizzati o che hanno riportato condanna a pena detentiva per delitto non
colposo o sono stati sottoposti a misura di prevenzione.
5. I vincitori del concorso sono nominati allievi vice ispettori
antincendi. Si applicano, in quanto compatibili, gli istituti giuridici ed
economici previsti per il personale in prova.

3. A parità di merito, l’appartenenza al Corpo nazionale dei
vigili del fuoco costituisce titolo di preferenza, fermi restando gli altri
titoli preferenziali previsti dall'ordinamento vigente.
4. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di
scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la
presentazione della domanda di ammissione.
4. Al concorso non sono ammessi coloro che sono stati destituiti
dai pubblici uffici o espulsi dalle Forze armate e dai corpi militarmente
organizzati o che hanno riportato condanna a pena detentiva per
delitto non colposo o sono stati sottoposti a misura di prevenzione.
6. I vincitori del concorso sono nominati vice ispettori antincendi
in prova e ammessi alla frequenza del corso di formazione di cui
all’articolo 23. Si applicano, in quanto compatibili, gli istituti giuridici
ed economici previsti per il personale in prova.

Art. 23
Corso di formazione e tirocinio per vice ispettore tecnico
antincendi
Art. 23
Nomina a vice ispettore antincendi per concorso pubblico: partecipazione
al corso di formazione.
1. Gli allievi vice ispettori antincendi frequentano, presso l'apposita
scuola, un corso della durata di dodici mesi, preordinato alla loro
formazione tecnico-professionale. Durante il corso essi sono sottoposti a
selezione attitudinale per l'assegnazione a servizi che richiedono particolare
qualificazione.
2. Gli allievi vice ispettori antincendi, che abbiano ottenuto giudizio
di idoneità al servizio tecnico-operativo quali vice ispettori antincendi e
abbiano superato gli esami scritti e orali e le prove pratiche di fine corso,
sono nominati vice ispettori antincendi in prova. Il giudizio di idoneità è
espresso dal dirigente generale-capo del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, su proposta del direttore centrale per la formazione del Dipartimento

1. I vincitori del concorso di cui all’articolo 22 sono nominati
vice ispettori tecnici antincendi in prova. Il periodo di prova ha la
durata di dodici mesi, di cui nove mesi di corso di formazione teoricopratica, di natura residenziale, presso l’Istituto superiore antincendi o
le altre strutture centrali e periferiche del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, e tre mesi di tirocinio tecnico-operativo presso i Comandi dei
vigili del fuoco. Il corso è preordinato alla formazione tecnicoprofessionale. Durante il corso essi sono sottoposti a selezione
attitudinale per l’assegnazione a servizi che richiedono particolare
qualificazione.
2. Al termine dei nove mesi del corso di formazione, i vice
ispettori tecnici antincendi in prova che abbiano superato gli esami
scritti e orali e le prove pratiche previste ricevono il giudizio di idoneità
allo svolgimento del tirocinio tecnico-operativo dal Capo del Corpo
nazionale dei vigili fuoco, su proposta del direttore centrale per la
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dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile. Essi
prestano giuramento e sono immessi nel ruolo secondo la graduatoria
finale.
3. Gli allievi vice ispettori antincendi durante i primi nove mesi di
corso non possono essere impiegati in servizio operativo; nel periodo
successivo possono esserlo esclusivamente a fine di addestramento per il
servizio di vice ispettori antincendi e per un periodo complessivamente non
superiore a due mesi.
4. I vice ispettori antincendi in prova sono assegnati ai servizi di
istituto, per compiere un periodo di prova della durata di sei mesi.
5. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti
i programmi, le modalità di svolgimento e la durata del corso di
formazione, le modalità di svolgimento degli esami finali, la composizione
della commissione esaminatrice e i criteri per la formazione della
graduatoria finale.

formazione. Gli esiti degli esami determinano l’ordine della
graduatoria finale, fatti salvi gli ulteriori criteri previsti dalla
normativa vigente. I vice ispettori tecnici antincendi in prova
riconosciuti idonei sono avviati all’espletamento del tirocinio tecnicooperativo.
3. Il tirocinio è svolto con le modalità previste dal regolamento di
cui al comma 6. Al termine dello stesso, fermo restando quanto previsto
dall’articolo 24, i vice ispettori tecnici antincendi in prova ricevono il
giudizio di idoneità ai servizi di istituto dal Capo del Corpo nazionale
dei vigili del fuoco, su proposta dei dirigenti responsabili delle sedi
presso cui hanno prestato il tirocinio medesimo e, in caso di esito
favorevole, conseguono la nomina a vice ispettori tecnici antincendi.
Essi prestano giuramento e sono confermati nel ruolo secondo la
graduatoria di cui al comma 2.
4. I vice ispettori tecnici antincendi in prova sono ammessi a
ripetere, per una sola volta, il periodo di tirocinio con provvedimento
del Capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, su motivata proposta
del dirigente della struttura del Corpo presso cui hanno svolto il
medesimo, ai fini del definitivo superamento del periodo di prova.
5. I vice ispettori tecnici antincendi in prova, qualora siano
impiegati nello svolgimento dei servizi d’istituto, assumono le funzioni
di ufficiale di polizia giudiziaria.
6. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai
sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono
stabiliti le modalità di svolgimento del corso di formazione di natura
residenziale e del tirocinio, i criteri per la formulazione dei giudizi di
idoneità, le modalità di svolgimento dell’esame finale nonché i criteri
per la formazione della graduatoria di fine corso.
7. Il personale già appartenente ai ruoli del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, che non supera il periodo di prova, permane nel ruolo e
nella qualifica di provenienza.
8. L’assegnazione dei vice ispettori tecnici antincendi alle sedi di
servizio è effettuata in relazione alla scelta manifestata dagli interessati
secondo l’ordine della graduatoria determinata ai sensi del comma 2,
nell’ambito delle sedi indicate dall’amministrazione.
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21.9.2016
Art. 24
Dimissioni ed espulsione dal corso di formazione e dal tirocinio

Art. 24
Nomina a vice ispettore antincendi per concorso pubblico: dimissione ed
espulsione dal corso di formazione
1. Sono dimessi dal corso di cui all'articolo 23, gli allievi vice
ispettori antincendi che:
a) non superano gli esami del corso o non sono dichiarati idonei al servizio
tecnico-operativo;
b) dichiarano di rinunciare al corso;
c) sono stati per qualsiasi motivo assenti dal corso per più di novanta giorni
anche non consecutivi ovvero di centoventi giorni nel caso di assenza per
infermità contratta durante il corso, per infermità dipendente da causa di
servizio qualora si tratti di personale proveniente da altri ruoli del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco ovvero per maternità se si tratta di personale
femminile.
2. I vice ispettori antincendi la cui assenza oltre i centoventi giorni è
stata determinata da infermità contratta durante il corso, da infermità
dipendente da causa di servizio, ovvero da maternità se si tratta di
personale femminile, sono ammessi a partecipare al primo corso successivo
al riconoscimento della loro idoneità psico-fisica, ovvero successivo ai
periodi di assenza previsti dalle disposizioni sulla tutela delle lavoratrici
madri.
3. Sono espulsi dal corso gli allievi responsabili di infrazioni
punibili con sanzioni disciplinari più gravi della sanzione pecuniaria.
4. I provvedimenti di dimissione e di espulsione dal corso sono
adottati con decreto del capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile, su proposta del direttore della
scuola.
5. La dimissione dal corso comporta la cessazione di ogni rapporto
con l'amministrazione, salvo che non si tratti di personale proveniente dai

1. Sono dimessi dal corso di formazione e dal tirocinio di cui
all’articolo 23 i vice ispettori tecnici antincendi in prova che:
a) non superino gli esami del corso;
b) non ottengono i giudizi di idoneità al tirocinio tecnico-operativo e ai
servizi di istituto, fatto salvo quanto previsto dai commi 5-bis e 5-ter
dell’articolo 134;
c) dichiarino di rinunciare al corso e al tirocinio;
d) non superino il periodo di tirocinio tecnico-operativo, salvo quanto
previsto dall’art. 23, comma 4;
e) sono stati per qualsiasi motivo assenti dal corso e dal tirocinio per
più di quarantacinque sessanta giorni, anche non consecutivi ,elevabili
a settanta giorni nei casi previsti dal comma 2.
2. I vice ispettori tecnici antincendi in prova la cui assenza oltre i
settanta giorni è stata determinata da infermità contratta durante il
corso o riconosciuta dipendente da causa di servizio, qualora si tratti di
personale proveniente da altri ruoli del Corpo nazionale, ovvero da
astensione obbligatoria per maternità, sono ammessi a partecipare al
primo corso successivo al riconoscimento della loro idoneità psicofisica, ovvero successivo ai periodi di assenza dal lavoro secondo le
disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità.
2. Non sono dimessi dal corso di formazione e dal tirocinio i vice
ispettori tecnici antincendi in prova la cui assenza è stata determinata
da infermità contratta durante il corso o il tirocinio ovvero da
astensione obbligatoria per maternità. In tali ipotesi, qualora l’assenza
si protragga oltre i cento giorni, i vice ispettori tecnici antincendi in
prova sono ammessi a partecipare al primo corso successivo al
riconoscimento della loro idoneità psico-fisica ovvero successivo ai
periodi di assenza dal lavoro secondo le disposizioni legislative in
materia di tutela e sostegno della maternità.
3. I vice ispettori tecnici antincendi in prova di cui al comma 2,
nelle more dell'avvio del successivo corso di formazione e del tirocinio,
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21.9.2016
ruoli del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

sono temporaneamente adibiti a mansioni compatibili con la
formazione acquisita, con funzioni di supporto alle attività didattiche e
formative del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. In tal caso gli stessi
mantengono lo stato giuridico di vice ispettore tecnico antincendi in
prova in base alle disposizioni contenute nel regolamento di cui
all’articolo 23, comma 6.
4. Sono espulsi dal corso di formazione e dal tirocinio i vice
ispettori tecnici antincendi in prova responsabili di infrazioni punibili
con sanzioni disciplinari più gravi della sanzione pecuniaria.
5. I provvedimenti di dimissione e di espulsione sono adottati con
decreto del Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso
pubblico e della difesa civile, su proposta del direttore centrale per la
formazione.
6. La dimissione e l'espulsione dal corso e dal tirocinio
comportano la cessazione di ogni rapporto con l’amministrazione, salvo
quanto previsto dai commi 2 e 3, dal comma 2, dall’articolo 134,
comma 5-bis, ovvero che si tratti di personale proveniente dai ruoli del
Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Art. 25
Concorso interno per vice ispettore tecnico antincendi:
partecipazione al corso di formazione
Art. 25
Nomina a vice ispettore antincendi per concorso interno: partecipazione al
corso di formazione
1. I vincitori del concorso interno di cui all'articolo 21, comma 1,
lettera b), sono ammessi a frequentare un corso di formazione della durata
di sei mesi, preordinato alla loro formazione tecnico-professionale,
disciplinato dal regolamento ministeriale di cui all'articolo 23, comma 5.
2. Il corso di cui al comma 1 può essere ripetuto una sola volta.
Conseguono l'idoneità per la nomina a vice ispettore antincendi gli allievi
che abbiano superato gli esami finali del corso. Gli allievi che non abbiano

1. I vincitori del concorso interno di cui all’articolo 21, comma 1,
lettera b), sono nominati vice ispettori tecnici antincendi in prova e
sono ammessi a frequentare un corso di formazione di natura
residenziale della durata di sei mesi, presso l’Istituto superiore
antincendi le scuole centrali antincendi o le altre strutture centrali e
periferiche del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il corso è
preordinato alla formazione tecnico-professionale. Durante il corso essi
sono sottoposti a selezione attitudinale per l’assegnazione a servizi che
richiedono particolare qualificazione.
2. Al termine di tale periodo del corso di formazione, i vice
ispettori tecnici antincendi in prova che abbiano superato le prove
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superato i predetti esami sono restituiti al servizio di istituto e sono
ammessi alla frequenza del corso successivo.
3. Sono dimessi dal corso gli allievi che per qualsiasi motivo
superino i sessanta giorni di assenza.
4. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui
all'articolo 24.

d’esame ricevono il giudizio di idoneità al servizio d'istituto dal Capo
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, su proposta del direttore
centrale per la formazione. Gli esiti dell’esame determinano l’ordine
della graduatoria finale, fatti salvi gli ulteriori criteri previsti dalla
normativa vigente.
3. Con decreto del Ministro dell’interno Con regolamento del
Ministro dell'interno, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti le modalità di
svolgimento del corso di formazione di natura residenziale, i criteri per
la formulazione del giudizio di idoneità nonché le modalità di
svolgimento dell’esame finale.
4. Per le dimissioni ed espulsioni dal corso di formazione si
applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 24,
con reintegro del personale nel ruolo e nella qualifica di provenienza.
Art. 26
Promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi

Art. 26
Promozione a ispettore antincendi
1. La promozione alla qualifica di ispettore antincendi è conferita a
ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai vice ispettori antincendi che, alla
data dello scrutinio, abbiano compiuto due anni di effettivo servizio nella
qualifica, oltre al periodo di frequenza del corso di formazione di cui agli
articoli 23 e 25, e che, nel biennio precedente lo scrutinio medesimo, non
abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione
pecuniaria.

1. La promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi è
conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, ai vice ispettori
tecnici antincendi che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto dieci
anni di effettivo servizio nella qualifica, compreso il periodo di
frequenza del corso di formazione e del tirocinio di cui all’articolo 23 e
25, e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano
riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria
e una valutazione inferiore a sufficiente, secondo i criteri stabiliti
dall’articolo 33-novovicies.

Art. 27
Promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi capo
Art. 27

1. La promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi
capo è conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, agli ispettori
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21.9.2016
Promozione a ispettore antincendi esperto
1. La promozione alla qualifica di ispettore antincendi esperto è
conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, agli ispettori antincendi
che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto sette anni di effettivo
servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente lo scrutinio
medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della
sanzione pecuniaria.

tecnici antincendi che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto
undici anni di effettivo servizio nella qualifica e che nel triennio
precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione
disciplinare più grave della sanzione pecuniaria e una valutazione
inferiore a sufficiente, secondo i criteri stabiliti dall’articolo 33novovicies.
Art. 28
Promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi coordinatore

1. La promozione alla qualifica di ispettore tecnico antincendi
Art. 28
coordinatore è conferita, a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, agli
Attribuzione di uno scatto convenzionale agli ispettori antincendi esperti
ispettori tecnici antincendi capo che, alla data dello scrutinio, abbiano
compiuto undici anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel
1. Agli ispettori antincendi esperti che abbiano maturato otto anni di triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una
effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale, sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria e una
fermo restando quanto previsto dal comma 2.
valutazione inferiore a sufficiente, secondo i criteri stabiliti dall’articolo
2. Lo scatto convenzionale è attribuito al personale che, nel biennio 33-novovicies.
precedente, non abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della
sanzione pecuniaria.
3. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a
giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'articolo 15,
comma 1, lettere a) e b), della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive
modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per
l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave della sanzione
pecuniaria, l'attribuzione dello scatto convenzionale avviene, anche con
effetto retroattivo, dopo la positiva definizione dei relativi procedimenti,
fermo restando quanto previsto dal comma 2. Si applicano le disposizioni
contenute negli articoli 94 e 95 del testo unico.
4. Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito
come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli
superiori, fermo restando il principio del mantenimento del trattamento
economico più favorevole previsto dall'articolo 174.

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21.9.2016
Sezione IV
Ruoli del personale aeronavigante
Art. 28-bis
Articolazione dei ruoli del personale aeronavigante
1. Il ruolo dei vigili del fuoco elisoccorritori è articolato in tre
qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
a) vigile del fuoco elisoccorritore;
b) vigile del fuoco esperto elisoccorritore;
c) vigile del fuoco vice capo squadra elisoccorritore.
2. Il ruolo dei capi squadra e dei capi reparto elisoccorritori è
articolato in quattro qualifiche che assumono le seguenti
denominazioni:
a) capo squadra elisoccorritore;
b) capo squadra esperto elisoccorritore;
c) capo reparto elisoccorritore;
d) capo reparto esperto elisoccorritore.
3. Il ruolo degli specialisti di aeromobile è articolato in quattro
qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
a) specialista di aeromobile;
b) specialista di aeromobile qualificato;
c) specialista di aeromobile capo;
d) specialista di aeromobile coordinatore.
4. Il ruolo dei piloti di aeromobile è articolato in quattro
qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
a) pilota di aeromobile;
b) pilota di aeromobile qualificato;
c) pilota di aeromobile capo;
d) pilota di aeromobile coordinatore.
5. Il personale appartenente ai ruoli di cui al presente articolo
presta servizio presso i reparti volo del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco.
6. Al fine di assicurare la piena operatività degli aeromobili in
dotazione al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la ripartizione delle
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21.9.2016
dotazioni organiche del personale appartenente ai ruoli di cui al
presente articolo, disposta ai sensi dell’articolo 141, comma 1, tiene
conto delle diverse classi e tipologie di brevetti e licenze possedute dal
medesimo personale, individuate con decreto del Capo del
Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa
civile.
7. Le promozioni del personale aeronavigante e la mobilità tra le
sedi avvengono nell’ambito delle dotazioni organiche di cui al comma
precedente.
Art. 28-ter
Funzioni del personale appartenente ai ruoli degli aeronaviganti
1. Il personale dei ruoli aeronaviganti, ferme restando le
funzioni previste per il personale dei ruoli operativi connesse
all’espletamento del servizio di soccorso pubblico, svolge attività
aeronautiche proprie del ruolo di appartenenza, con particolare
riguardo a quelle finalizzate all’organizzazione, pianificazione,
operatività, gestione, sicurezza, qualità, manutenzione, controllo e
funzionamento dei reparti volo e degli aeromobili, anche con
riferimento agli assetti di volo; sovrintende, dirige, coordina e controlla
le manovre specialistiche di competenza; cura il mantenimento, la
custodia e la piena efficienza delle attrezzature, mezzi,
equipaggiamenti, magazzini e ambienti in dotazione, verificandone la
piena funzionalità, conformando la propria attività alle disposizioni
ricevute e alle norme vigenti, con particolare riguardo a quelle del
settore aeronautico nel suo complesso; espleta attività di volo e di
manutenzione anche ai fini del mantenimento delle licenze e abilitazioni
possedute; svolge attività di formazione, addestramento e
aggiornamento nelle materie attinenti alla specialità posseduta; redige
gli atti di competenza connessi al servizio espletato.
2. Il personale dei ruoli degli elisoccorritori, ferme restando le
funzioni proprie delle qualifiche corrispondenti al personale dei ruoli
dei vigili del fuoco e dei capi squadra e dei capi reparto, sovrintende,
dirige, coordina e controlla le manovre specialistiche di competenza;
31

21.9.2016
cura il mantenimento, la custodia e la piena efficienza delle attrezzature
ed equipaggiamenti in dotazione, verificandone la funzionalità e
conformandosi all’uso degli stessi secondo le norme vigenti e le
disposizioni ricevute; svolge attività di formazione, addestramento e
aggiornamento nelle materie attinenti alla specialità posseduta, anche
partecipando a manovre ed esercitazioni complesse nell’ambito delle
attività operative del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per tutti i
contesti emergenziali e di soccorso tecnico, anche senza l’utilizzo dei
mezzi aerei, che richiedano o meno l’impiego delle abilitazioni
possedute dal personale medesimo; redige gli atti di competenza
connessi al servizio espletato.
3. Al personale appartenente alle qualifiche di specialista di
aeromobile capo e di specialista di aeromobile coordinatore, di pilota di
aeromobile capo e di pilota di aeromobile coordinatore possono essere
attribuite, ferme restando le funzioni di cui al comma 1, specifiche
responsabilità in considerazione della qualifica e della professionalità
posseduta, anche inerenti a collaudi e attività tecniche concernenti
l’organizzazione, la pianificazione, l’operatività, la gestione, la
sicurezza, la qualità, la manutenzione, il controllo e il funzionamento
dei reparti volo. Nel quadro di indirizzi generali, tale personale esperto
esercita compiti di coordinamento e supervisione delle attività proprie
del settore di appartenenza, con autonomia e responsabilità
organizzative, collaborando direttamente con le qualifiche superiori;
svolge attività di studio e formula progetti particolareggiati e proposte
operative nei diversi settori di attività; gestisce, coordina e controlla
l'attività di uno o più settori nei quali è articolata la struttura presso cui
presta servizio.
Art. 28-quater
Accesso ai ruoli degli elisoccorritori
1. L’accesso ai ruoli degli elisoccorritori avviene, nei limiti delle
dotazioni organiche previste, mediante procedura selettiva interna per
titoli e superamento di un successivo corso di formazione professionale,
con acquisizione della licenza di elisoccorritore, riservata al personale
dei ruoli operativi dei vigili del fuoco, dei capi squadra e dei capi
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21.9.2016
reparto, in possesso di specifici requisiti di idoneità fisica, psichica e
attitudinale. Il personale accede ai ruoli degli elisoccorritori mantenendo
la qualifica di provenienza.
2. Con decreto del Ministro dell’interno Con regolamento del
Ministro dell'interno, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro per la
semplificazione e la pubblica amministrazione, sono stabilite le modalità
di svolgimento della procedura selettiva di cui al comma 1; l’anzianità
anagrafica e di servizio dei partecipanti; gli specifici requisiti di idoneità
fisica, psichica e attitudinale; la durata, le modalità di svolgimento del
corso e le cause di dimissione e di espulsione dallo stesso; le modalità di
svolgimento della prova di fine corso; le categorie di titoli attinenti alle
funzioni da svolgere e il punteggio da attribuire a ciascuna di esse; la
composizione della commissione esaminatrice e i criteri di formazione
della graduatoria finale.
3. L’accesso alla qualifica di capo squadra elisoccorritore
avviene, nei limiti dei posti disponibili nelle dotazioni organiche previste
per lo specifico ruolo, mediante concorso interno per titoli e
superamento di un successivo corso di formazione professionale,
riservato al personale che rivesta la qualifica di vigile del fuoco vice capo
squadra elisoccorritore che non abbia riportato, nel triennio precedente,
una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
4. Con decreto del Ministro dell'interno Con regolamento del
Ministro dell'interno, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro per la
semplificazione e la pubblica amministrazione, sono stabilite le modalità
di svolgimento del concorso di cui al comma 3; le categorie dei titoli da
ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di esse; la
composizione della commissione esaminatrice; le modalità di
svolgimento del corso di formazione professionale e le cause di
dimissioni e di espulsione dallo stesso; le modalità di svolgimento
dell'esame finale e i criteri per la formazione della graduatoria finale.

33

21.9.2016
Art. 28-quinquies
Promozioni alle qualifiche superiori e attribuzione dello scatto
convenzionale nell’ambito dei ruoli degli elisoccorritori
1. Nell’ambito del ruolo dei vigili del fuoco elisoccorritori, la
promozione alla qualifica di vigile del fuoco esperto elisoccorritore è
conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, a coloro che, alla
data dello scrutinio, abbiano compiuto sei anni di effettivo servizio nella
qualifica di vigile del fuoco elisoccorritore e che, nel triennio precedente
lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare
più grave della sanzione pecuniaria.
2. La promozione alla qualifica di vigile del fuoco vice capo
squadra elisoccorritore è conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di
ruolo, a coloro che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto nove
anni di effettivo servizio nella qualifica di vigile del fuoco esperto
elisoccorritore e che, nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non
abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione
pecuniaria.
3. Ai vigili del fuoco vice capo squadra elisoccorritori è
attribuito uno scatto convenzionale ai sensi dell'articolo 9.
4. Nell’ambito del ruolo dei capi squadra e dei capi reparto
elisoccorritori, la promozione alla qualifica di capo squadra esperto
elisoccorritore è conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, a
coloro che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di
effettivo servizio nella qualifica di capo squadra elisoccorritore e che,
nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato
una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
5. La promozione alla qualifica di capo reparto elisoccorritore è
conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, a coloro che, alla
data dello scrutinio, abbiano compiuto otto anni di effettivo servizio
nella qualifica di capo squadra esperto elisoccorritore e che, nel
triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato una
sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
6. La promozione alla qualifica di capo reparto esperto
elisoccorritore è conferita a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, a
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21.9.2016
coloro che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto cinque anni di
effettivo servizio nella qualifica di capo reparto elisoccorritore e che,
nel triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbiano riportato
una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.

Art. 28-sexies
Accesso ai ruoli degli specialisti di aeromobile e
dei piloti di aeromobile
1. L’accesso al ruolo degli specialisti di aeromobile avviene, nei
limiti delle dotazioni organiche, mediante concorso interno per titoli e
superamento di un corso di formazione necessario per il rilascio del
brevetto di specialista di aeromobile riservato al personale dei ruoli
operativi in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo
grado e di specifici requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale.
2. Per l’accesso al ruolo degli specialisti di aeromobile ha
carattere preferenziale il possesso della licenza di manutenzione
aeronautica, con abilitazione in corso di validità, per le specifiche
categorie, sottocategorie e abilitazioni indicate nella licenza stessa da
valutarsi ai sensi del regolamento di cui al comma 6.
3. L’accesso al ruolo dei piloti di aeromobile avviene, nei limiti
delle dotazioni organiche, mediante concorso interno per titoli e
superamento di un corso di formazione necessario per il rilascio del
brevetto di pilota di aeromobile riservato al personale dei ruoli
operativi in possesso di diploma di istruzione secondaria di secondo
grado e di specifici requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale.
4. Per l’accesso al ruolo dei piloti di aeromobile ha carattere
preferenziale il possesso della licenza European Aviation Safety Agency
(EASA) di pilota commerciale o di linea, con abilitazione in corso di
validità, fatta salva l’eventuale diversa denominazione in sede di
applicazione del presente decreto, nonché ulteriori abilitazioni per il
pilotaggio di diverse tipologie o classi di aeromobili, l’abilitazione allo
svolgimento di specifiche attività o qualifiche aeronautiche da valutarsi
ai sensi del regolamento di cui al comma 6.
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21.9.2016
5. Al personale in possesso dei titoli di cui ai commi 2 e 4 per
l’ammissione al concorso non è richiesto il requisito del limite di età
previsto dal regolamento di cui al comma 6.
6. Con decreto del Ministro dell’interno Con regolamento del
Ministro dell'interno, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro per la
semplificazione e la pubblica amministrazione, sono previsti i requisiti
generali per la partecipazione ai concorsi di cui ai commi 1 e 3;
l’anzianità anagrafica e di servizio dei partecipanti; gli specifici
requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale; la durata, le modalità
di svolgimento del corso di formazione e le cause di dimissione e di
espulsione dallo stesso; le modalità di svolgimento della prova di fine
corso; le categorie di titoli attinenti alle funzioni da svolgere e il
punteggio da attribuire a ciascuna di esse; la composizione delle
commissioni esaminatrici e i criteri di formazione delle graduatorie
finali.

Art. 28-septies
Promozioni alle qualifiche di specialista di aeromobile qualificato e di
pilota di aeromobile qualificato
1. La promozione alla qualifica di specialista di aeromobile
qualificato è conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, a
coloro che abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella
qualifica di specialista di aeromobile e che nel triennio precedente lo
scrutinio medesimo non abbiano riportato una sanzione disciplinare
superiore alla sanzione pecuniaria e una valutazione inferiore a
sufficiente, secondo i criteri di cui all’articolo 33-novovicies.
2. La promozione alla qualifica di pilota di aeromobile
qualificato è conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, a
coloro che abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio nella
qualifica di pilota di aeromobile e che nel triennio precedente lo
scrutinio medesimo non abbiano riportato una sanzione disciplinare
superiore alla sanzione pecuniaria e una valutazione inferiore a
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21.9.2016
sufficiente, secondo i criteri di cui all’articolo 33-novovicies.

Art. 28-octies
Attribuzione di uno scatto convenzionale agli specialisti di aeromobile
qualificati e ai piloti di aeromobile qualificati
1. Agli specialisti di aeromobile qualificati e ai piloti di
aeromobile qualificati che abbiano maturato diciassette anni di
effettivo servizio nei ruoli aeronaviganti è attribuito uno scatto
convenzionale, fermo restando quanto previsto dal comma 2.
2. Lo scatto convenzionale è attribuito al personale che, nel
triennio precedente lo scrutinio medesimo, non abbia riportato una
sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria e una
valutazione inferiore a sufficiente, secondo i criteri di cui all’articolo
33-novovicies.
3. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a
giudizio o ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all’articolo 10,
comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, ovvero
sottoposto a procedimento disciplinare per l’applicazione di una
sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria, l’attribuzione
dello scatto convenzionale avviene, anche con effetto retroattivo, in caso
di proscioglimento.
4. Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito
come assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli
superiori, fermo restando il principio del mantenimento del
trattamento economico più favorevole previsto dall’articolo 174.

Art. 28-nonies
Promozione alle qualifiche di specialista di aeromobile capo e
di pilota di aeromobile capo
1. La promozione alle qualifiche di specialista di aeromobile capo
e di pilota di aeromobile capo avviene, nel limite dei posti disponibili
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21.9.2016
nei rispettivi ruoli al 31 dicembre di ogni anno, mediante concorso
interno per titoli e superamento di un successivo corso di formazione
professionale, della durata non inferiore a tre mesi, riservato al
personale in possesso dei requisiti previsti che, alla predetta data,
rivesta rispettivamente la qualifica di specialista di aeromobile
qualificato e di pilota di aeromobile qualificato con anzianità di servizio
di almeno quattordici anni nel ruolo aeronavigante di pertinenza.
2. Non è ammesso ai concorsi di cui al comma 1 il personale che
abbia riportato nel triennio precedente al 31 dicembre dell’anno in cui
si sono verificate le carenze una sanzione disciplinare più grave della
sanzione pecuniaria.
3. Per l’ammissione al corso di formazione professionale, a parità
di punteggio, prevalgono, nell’ordine, l’anzianità di qualifica,
l’anzianità di servizio e l'anzianità anagrafica.
4. Il personale con la qualifica di specialista di aeromobile
qualificato e di pilota di aeromobile qualificato che, al termine del
corso, abbia superato l’esame di fine corso, consegue la nomina
rispettivamente a specialista di aeromobile capo e a pilota di
aeromobile capo nell’ordine delle relative graduatorie finali del corso,
con decorrenza giuridica dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello
nel quale si sono verificate le carenze e con decorrenza economica dal
giorno successivo alla data di conclusione del corso medesimo.
5. Con decreto del Ministro dell'interno Con regolamento del
Ministro dell'interno, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro per la
semplificazione e la pubblica amministrazione, sono stabiliti le modalità
di svolgimento dei concorsi di cui al comma 1; le categorie dei titoli da
ammettere a valutazione e i punteggi da attribuire a ciascuna di esse; la
composizione delle commissioni esaminatrici; le modalità di
svolgimento del corso di formazione professionale, dell'esame di fine
corso nonché i criteri per la formazione delle graduatorie finali.

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21.9.2016
Art. 28- decies
Dimissioni ed espulsione dal corso di formazione
1. È dimesso dal corso di formazione di cui all’articolo 28nonies il personale che:
a) dichiara di rinunciare al corso;
b) non supera gli esami di fine corso;
c) è stato per qualsiasi motivo assente dal corso per più di venti giorni,
anche non consecutivi. Nell’ipotesi di assenza dovuta ad infermità
contratta durante il corso, ovvero ad infermità riconosciuta dipendente
da causa di servizio, il personale è ammesso a partecipare di diritto al
corrispondente primo corso successivo al riconoscimento della sua
idoneità psico-fisica qualora nel periodo precedente a detto corso non
sia intervenuta una delle cause di esclusione previste per la
partecipazione al concorso.
2. Il personale, la cui assenza oltre i limiti di cui al comma 1 sia
stata determinata da astensione obbligatoria per maternità, è ammesso
a partecipare al corrispondente primo corso successivo ai periodi di
assenza dal lavoro secondo le disposizioni legislative in materia di tutela
e sostegno della maternità.
3. È espulso dal corso il personale responsabile di infrazioni
punibili con sanzioni disciplinari più gravi della sanzione pecuniaria.
4. I provvedimenti di dimissione e di espulsione dal corso sono
adottati con decreto del capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile, su proposta del direttore centrale
per la formazione.
5. Il personale ammesso a ripetere il corso di formazione per
infermità contratta a causa delle esercitazioni pratiche o per malattia
contratta per motivi di servizio, ovvero per astensione obbligatoria per
maternità, è promosso con la stessa decorrenza, ai soli effetti giuridici,
attribuita agli idonei del corso dal quale è stato assente, collocandosi
nella stessa graduatoria nel posto che gli sarebbe spettato qualora
avesse portato a compimento il predetto corso.
6. Il personale che non supera il corso di formazione permane
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21.9.2016
nella qualifica di appartenenza senza detrazioni di anzianità.
Art. 28-undecies
Promozioni alle qualifiche di specialista di aeromobile coordinatore e
di pilota di aeromobile coordinatore
1. La promozione alla qualifica di specialista di aeromobile
coordinatore è conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, a
coloro che abbiano compiuto undici anni di effettivo servizio nella
qualifica di specialista di aeromobile capo e che nel triennio precedente
lo scrutinio medesimo non abbiano riportato una sanzione disciplinare
più grave della sanzione pecuniaria e una valutazione inferiore a
sufficiente, secondo i criteri di cui all’articolo 33-novovicies.
2. La promozione alla qualifica di pilota di aeromobile
coordinatore è conferita a ruolo aperto, secondo l’ordine di ruolo, a
coloro che abbiano compiuto undici anni di effettivo servizio nella
qualifica di pilota di aeromobile capo e che nel triennio precedente lo
scrutinio medesimo non abbiano riportato una sanzione disciplinare
più grave della sanzione pecuniaria e una valutazione inferiore a
sufficiente, secondo i criteri di cui all’articolo 33-novovicies.
Art. 28-duodecies
Transito in altri ruoli
1. In caso di accertata sopravvenuta perdita degli specifici
requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale previsti dal comma 1
dell’articolo 28-quater e dai commi 1 e 3 dell’articolo 28-sexies, al
personale appartenente ai ruoli aeronaviganti sono revocati il brevetto
e la licenza relativi alla specialità posseduta.
2. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 134, il personale
di cui al comma 1 transita, nell’ambito dei posti disponibili, in altro
ruolo del personale non direttivo e non dirigente che espleta funzioni
operative, nella qualifica corrispondente al livello retributivo
posseduto, mantenendo l’anzianità di servizio maturata nel ruolo
aeronavigante di provenienza.
40

21.9.2016
3. Al personale di cui al comma 2 si applicano le specifiche
previsioni di cui al comma 3 dell’articolo 134, relative all’assegnazione
alla sede di servizio.
4. Ai sensi dell’articolo 49 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 febbraio 2012, n. 64, il personale dei ruoli aeronaviganti
può transitare a richiesta, previo nullaosta dell’Amministrazione e
verifica dei posti disponibili, in altro ruolo del personale non direttivo e
non dirigente che espleta funzioni operative, nella qualifica
corrispondente al livello retributivo posseduto, mantenendo l’anzianità
di servizio maturata nel ruolo aeronavigante di provenienza. Al
predetto personale sono conseguentemente revocati il brevetto e la
licenza relativi alla specialità posseduta.

Art. 28-terdecies
Titoli per l'esercizio delle attività di volo
1. All'articolo 13, comma 1, della legge 5 dicembre 1988, n. 521,
le parole: “Ministro dell'interno” sono sostituite dalle seguenti:
“Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa
civile”. (vedi art. 57 schema unico di decreto)

Art. 29
Promozione a sostituto direttore antincendi
Art. 29
Promozione a sostituto direttore antincendi

Abrogato

1. La promozione alla qualifica di sostituto direttore antincendi si
consegue, nei limiti dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno,
mediante concorso interno per esami e titoli, al quale sono ammessi gli
ispettori antincendi esperti che, alla predetta data, abbiano compiuto otto
anni di effettivo servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente la
41

21.9.2016
data di scadenza dei termini per la presentazione delle domande, non
abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione
pecuniaria.
2. Per la formazione della graduatoria del concorso di cui al comma 1 a
parità di punteggio, prevalgono, nell'ordine, l'anzianità di qualifica,
l'anzianità di servizio e la maggiore età.
3. Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare ai sensi
dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite
le modalità di svolgimento del concorso di cui al comma 1, la
composizione della commissione esaminatrice, le materie oggetto
dell'esame, le categorie di titoli da ammettere a valutazione, il punteggio
massimo da attribuire a ciascuna categoria di titoli e i criteri per la
formazione della graduatoria finale.

Art. 30
Promozione a sostituto direttore antincendi capo
Abrogato

Art. 30
Promozione a sostituto direttore antincendi capo
1. La promozione alla qualifica di sostituto direttore antincendi capo è
conferita, a ruolo aperto, secondo l'ordine di ruolo, ai sostituti direttori
antincendi che, alla data dello scrutinio, abbiano compiuto otto anni di
effettivo servizio nella qualifica e che, nel triennio precedente lo scrutinio
medesimo, non abbiano riportato una sanzione disciplinare più grave della
sanzione pecuniaria.

Art. 31
Sostituto direttore antincendi capo «esperto»
Abrogato

Art. 31
Sostituto direttore antincendi capo «esperto»
1. Ai sostituti direttori antincendi capo che abbiano maturato otto anni di
effettivo servizio nella qualifica è attribuito uno scatto convenzionale, fatto
salvo quanto previsto dal comma 3. Essi, ferma restando la qualifica
rivestita, assumono contestualmente la denominazione di «esperto».
2. I sostituti direttori antincendi capo esperti, ferme restando le disposizioni
concernenti la sovraordinazione funzionale e le funzioni già specificate
all'articolo 20, collaborano direttamente con i primi dirigenti. Ad essi sono
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altresì attribuiti incarichi specialistici, richiedenti elevate conoscenze e
attitudini e possono essere assegnati l'incarico di responsabile di un
distretto e di altri uffici individuati con decreto del capo del Dipartimento
dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, nonché
ulteriori funzioni di particolari rilevanza. In caso di emergenze di
protezione civile, può essere affidata loro la responsabilità di gruppi
operativi di tipo articolato.
3. La denominazione aggiuntiva e lo scatto convenzionale di cui al comma
1 sono attribuiti al personale che, nel triennio precedente, non abbia
riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria.
4. Per il personale sospeso cautelarmente dal servizio, rinviato a giudizio o
ammesso ai riti alternativi per i delitti di cui all'articolo 15, comma 1,
lettere a) e b), della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive
modificazioni, ovvero sottoposto a procedimento disciplinare per
l'applicazione di una sanzione disciplinare più grave della sanzione
pecuniaria, l'attribuzione della denominazione aggiuntiva e dello scatto
convenzionale avviene, anche con effetto retroattivo, dopo la positiva
definizione dei relativi procedimenti, fermo restando quanto previsto dal
comma 3. Si applicano le disposizioni contenute negli articoli 94 e 95 del
testo unico.
5. Lo scatto convenzionale di cui al presente articolo è attribuito come
assegno ad personam riassorbibile in caso di accesso ai ruoli superiori,
fermo restando il principio del mantenimento del trattamento economico
più favorevole previsto dall'articolo 174.

Capo V
Altre disposizioni relative al personale dei ruoli tecnico-operativi

Sezione V
Altre disposizioni relative al personale non direttivo e non
dirigente che espleta funzioni operative
Art. 32
Conferimento delle promozioni per merito straordinario

1. La promozione alla qualifica superiore può essere conferita per
merito straordinario al personale dei ruoli di cui all’articolo 1 che,
nell’esercizio delle sue funzioni, abbia compiuto interventi di soccorso
di particolare rilevanza, dando prova di eccezionale capacità e
1. La promozione alla qualifica superiore può essere conferita per dimostrando di possedere qualità tali da dare sicuro affidamento di
merito straordinario al personale dei ruoli di cui all'articolo 1 che, assolvere lodevolmente alle funzioni della qualifica superiore ovvero
Art. 32
Conferimento delle promozioni per merito straordinario

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nell'esercizio delle loro funzioni, al fine di tutelare l'incolumità delle
persone, abbia corso grave ed effettivo pericolo di vita ovvero, nel portare
a compimento attività di eccezionale rilevanza, abbia messo in luce
eccezionali capacità professionali, dimostrando di poter adempiere alle
funzioni della qualifica superiore.
2. Al personale delle qualifiche apicali di ciascun ruolo, che si trovi
nelle condizioni di cui al comma 1, possono essere attribuiti o il
trattamento economico della qualifica iniziale del ruolo superiore o, se più
favorevoli, tre scatti convenzionali previsti per la qualifica di appartenenza.

abbia corso grave pericolo di vita per tutelare la sicurezza e
l’incolumità delle persone ovvero abbia conseguito eccezionali
riconoscimenti in attività attinenti ai suoi compiti, dando notevole
prestigio al Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
2. Al personale appartenente alle qualifiche apicali di ciascun
ruolo, che si trovi nelle condizioni di cui al comma 1, è attribuito il
trattamento economico della qualifica iniziale del ruolo superiore.

Art. 33
Decorrenza delle promozioni per merito straordinario

Art. 33
Decorrenza delle promozioni per merito straordinario
1. Le promozioni per merito straordinario decorrono dalla data del
verificarsi del fatto e vengono conferite anche in soprannumero,
riassorbibile con le vacanze ordinarie delle dotazioni organiche.
2. Le promozioni per merito straordinario possono essere conferite
anche a coloro i quali siano deceduti nel corso o in seguito ai fatti che
hanno dato luogo alla proposta di promozione, con la decorrenza prevista
dal comma 1.
3. La proposta di promozione per merito straordinario è formulata,
non oltre sei mesi dal verificarsi dei fatti, dal comandante provinciale o dal
dirigente dell'ufficio. Il capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del
soccorso pubblico e della difesa civile, esaminata la proposta e sentito il
dirigente generale-capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sottopone
la medesima all'approvazione del Ministro.
4. Un'ulteriore promozione per merito straordinario non può essere
conferita se non siano trascorsi almeno tre anni dalla precedente. In tale
caso, qualora si verifichino le condizioni previste dall'articolo 32, al
personale interessato possono essere attribuiti, o il trattamento economico
della qualifica iniziale del ruolo superiore o, se più favorevoli, tre scatti
convenzionali previsti per la qualifica di appartenenza.

1. Le promozioni per merito straordinario decorrono dalla data del
verificarsi del fatto e vengono conferite anche in soprannumero,
riassorbibile con le carenze ordinarie delle dotazioni organiche.
2. Le promozioni per merito straordinario possono essere conferite
anche a coloro i quali siano deceduti nel corso o in seguito ai fatti che hanno
dato luogo alla proposta di promozione, con la decorrenza prevista dal
comma 1.
3. La proposta di promozione per merito straordinario è formulata,
non oltre sei mesi dal verificarsi dei fatti, dal comandante dei vigili del
fuoco o dal dirigente dell'ufficio. Il capo del Dipartimento dei vigili del
fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, esaminata la proposta
e sentito il dirigente generale-capo del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, sottopone la medesima all'approvazione del Ministro.
3-bis. La promozione per merito straordinario è conferita dal
Ministro dell'interno, previo parere favorevole di un’apposita
commissione, costituita con decreto del Capo Dipartimento dei vigili del
fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, e composta dal Capo
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che la presiede, e da quattro
dirigenti non generali, scelti tra quelli in servizio presso gli uffici
centrali del Dipartimento.
4. Un’ulteriore promozione per merito straordinario non può
essere conferita se non siano trascorsi almeno tre anni dalla precedente.
In tale caso, qualora si verifichino le condizioni previste dall’articolo
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32, al personale interessato può essere attribuito il trattamento
economico della qualifica iniziale del ruolo superiore.

ex Capi I, II, III, IV, V e VIII del Titolo III
CAPO II
Ruoli del personale non direttivo e non dirigente che espleta
funzioni tecnico-applicative, amministrative contabili e tecniche
scientifiche informatiche
Art. 33-bis
Istituzione dei ruoli
1. Sono istituiti i seguenti ruoli del personale che espleta attività
tecnico-applicative, amministrative contabili e tecniche scientifiche
informatiche:
a) ruolo degli operatori e degli assistenti;
b) ruolo degli ispettori amministrativi contabili;
c) ruolo degli ispettori tecnici scientifici informatici.
2. Il personale appartenente ai ruoli di cui al comma 1 svolge le
funzioni proprie della qualifica di appartenenza anche in supporto a
strutture operative e in località colpite da grave calamità pubblica o in
altre situazioni di emergenza in cui il Corpo nazionale dei vigili del
fuoco sia chiamato a svolgere i propri compiti istituzionali.
3. La sovraordinazione funzionale fra gli appartenenti ai ruoli di
cui al comma 1 è determinata come segue: ispettori, assistenti,
operatori.
4. La dotazione organica dei ruoli di cui al comma 1 è fissata nella
tabella A allegata al presente decreto.

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Sezione I
Ruolo degli operatori e degli assistenti
Art. 33-ter
Articolazione del ruolo degli operatori e degli assistenti
1. Il ruolo degli operatori e degli assistenti è articolato in cinque
qualifiche che assumono le seguenti denominazioni:
a) operatore;
b) operatore professionale;
c) operatore esperto;
d) assistente;
e) assistente coordinatore.

Art. 33-quater
Funzioni del personale appartenente al ruolo degli operatori e degli
assistenti
1. Il personale con le qualifiche di operatore effettua tutte le
operazioni di ricezione, protocollazione, smistamento, notifica di atti
amministrativi, preparazione e spedizione della corrispondenza di
plichi e materiali; cura la fascicolazione, la conservazione di atti e
documenti, e la loro classificazione; provvede alla distribuzione e alla
consegna di fascicoli, documenti e materiali di cancelleria. Per lo
svolgimento delle attività di competenza utilizza anche apparecchiature
informatiche; provvede all'esecuzione di operazioni tecnico-manuali di
tipo operaio specialistico, consistenti in manutenzione, installazione,
riparazione di edifici, strutture, impianti e macchine con relativa
conduzione e con risoluzione di guasti. Effettua lavori a regola d'arte,
manutenzione di giardini e di impianti, compresi quelli di laboratorio,
di officine, nonché installazione di impianti di trasmissione nell'ambito
delle sedi di servizio e ogni altra attività di competenza in relazione alla
specifica professionalità posseduta. Redige gli atti di competenza
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connessi al servizio espletato. Per l'esecuzione dei lavori può avvalersi
dell'uso di macchine che richiedono la patente di guida o l'abilitazione
all'uso di macchine operatrici, mantenendo le abilitazioni possedute
anche seguendo percorsi di aggiornamento. Nelle attività di competenza
applica le norme di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e
per l’utilizzo delle macchine e delle attrezzature. In relazione alle
esigenze dell’ufficio ove è preposto, svolge le attività relative al profilo
di competenza, comprese quelle di vigilanza e di custodia delle sedi e
partecipa, ove richiesto, ai percorsi di riqualificazione professionale
disposti dall’Amministrazione.
2. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, l'operatore
esperto può essere incaricato di sovraintendere allo svolgimento di
specifiche lavorazioni, e svolge, in caso di assenza di professionalità
superiori, le funzioni spettanti all'assistente. anche con funzioni di
preposto ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
3. Il personale con le qualifiche di assistente partecipa e
sovrintende a tutte le operazioni di ricezione, protocollazione,
smistamento, notifica di atti amministrativi, preparazione e spedizione
della corrispondenza di plichi e materiali; partecipa e sovrintende alla
fascicolazione, alla conservazione di atti e documenti e alla loro
classificazione, alla distribuzione e alla consegna di fascicoli, documenti
e materiali di cancelleria. Per lo svolgimento delle attività di
competenza utilizza anche apparecchiature informatiche; partecipa e
sovrintende all'esecuzione di operazioni tecnico-manuali di tipo operaio
specialistico, consistenti in manutenzione, installazione, riparazione di
edifici, strutture, impianti e macchine con relativa conduzione e con
risoluzione di guasti. Effettua e sovrintende lavori a regola d'arte;
provvede alla manutenzione di giardini e di impianti, compresi quelli di
laboratorio, di officine, nonché alla installazione di impianti di
trasmissione nell'ambito delle sedi di servizio e a ogni altra attività
prevista in relazione alla specifica professionalità posseduta. Per
l'esecuzione dei lavori può avvalersi dell'uso di macchine che
richiedono la patente di guida o l'abilitazione all'uso di macchine
operatrici, oltre che di attrezzature, mantenendo le abilitazioni
possedute anche seguendo percorsi di aggiornamento. In qualità di
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preposto fornisce indicazioni e direttive in materia di sicurezza sul
lavoro nelle attività da effettuare. In relazione alle esigenze dell’ufficio
ove è impiegato, è tenuto a svolgere tutte le attività relative al profilo di
competenza, partecipando ai percorsi di riqualificazione professionale
disposti dall’Amministrazione.
4. Fermo restando quanto previsto dal comma 1, l'assistente
coordinatore collabora direttamente con il personale appartenente alle
qualifiche superiori nell’ambito delle attività di competenza.
5. In relazione alla professionalità e alle attitudini individuali, al
personale con le qualifiche di assistente possono essere attribuiti
incarichi specialistici di natura tecnica o amministrativa.
Art. 33-quinquies
Accesso al ruolo degli operatori e degli assistenti
1. L'accesso alla qualifica di operatore avviene mediante
selezione tra i cittadini italiani inseriti nell’elenco anagrafico presso il
centro per l’impiego in possesso dei seguenti requisiti:
a) godimento dei diritti politici;
b) età stabilita dal regolamento adottato ai sensi dell’articolo 3, comma
6, della legge 15 maggio 1997, n. 127;
c) idoneità fisica, psichica e attitudinale al servizio, secondo i requisiti
stabiliti con regolamento del Ministro dell’interno, ai sensi dell’articolo
17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
d) titolo di studio della scuola dell'obbligo;
e) qualità morali e di condotta previste dalle disposizioni dell’articolo
26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53;
f) gli altri requisiti generali per l'accesso all'impiego nella pubblica
amministrazione.
2. Alla selezione non sono ammessi coloro che sono stati
destituiti dai pubblici uffici o espulsi dalle Forze armate e dai corpi
militarmente organizzati o che hanno riportato condanna a pena
detentiva per delitto non colposo o sono stati sottoposti a misura di
prevenzione.
3. La selezione avviene con prelazione in favore del personale
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volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di cui all’articolo 6
del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, che alla data della
selezione sia iscritto negli appositi elenchi da almeno tre anni e abbia
effettuato non meno di centoventi giorni di servizio.
4. In relazione a particolari esigenze degli uffici del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, nel bando di offerta, può essere chiesto il
possesso di brevetti, patenti e altre abilitazioni inerenti all'attività da
svolgere.
5. Il numero dei posti conferibili per ciascun settore di attività, la
determinazione e le modalità di svolgimento delle prove di esame e i
relativi programmi sono stabiliti nel bando di offerta.
6. I candidati sono avviati numericamente alla selezione secondo
l’ordine di graduatoria fornito dai centri per l’impiego territorialmente
competenti.
7. La selezione, consistente nello svolgimento di prove pratiche
attitudinali ovvero in sperimentazioni lavorative, accerta l’idoneità dei
candidati a svolgere le specifiche funzioni proprie della qualifica per le
quali è stata avviata la selezione e non comporta valutazione
comparativa.
8. Possono essere nominati, a domanda, operatori, nell’ambito
delle carenze organiche disponibili, il coniuge e i figli superstiti, nonché
il fratello, qualora unico superstite, degli appartenenti al Corpo
nazionale dei vigili del fuoco deceduti o divenuti permanentemente
inabili al servizio, per effetto di ferite o lesioni riportate
nell’espletamento delle attività istituzionali ovvero delle missioni
internazionali, purché siano in possesso dei requisiti di cui al comma 1 e
non si trovino nelle condizioni di cui al comma 2.
9. I candidati utilmente selezionati sono avviati al servizio,
seguono i programmi di tirocinio formativo organizzati
dall’Amministrazione in relazione alle specifiche funzioni da svolgere
e, a conclusione del periodo di prova della durata di sei mesi,
conseguono la nomina alla qualifica di operatore, previa valutazione di
idoneità da parte del dirigente del Comando o dell’ufficio presso cui
hanno prestato servizio, e prestano giuramento.
10. Il personale selezionato ai sensi del comma 9 è ammesso a
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