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La banda dello sport Capitolo I .pdf



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OGNI RIFERIMENTO
A PERSONE ESISTENTI
O A FATTI REALMENTE ACCADUTI
E’ PURAMENTE CASUALE

LA BANDA DELLO SPORT – CAPITOLO I
“Ci tengo a precisare che per me è un onore scrivere nella redazione sportiva” ci tenne a precisare Steff
di fronte la dirigenza della redazione sportiva del giornale riunitasi apposta per vagliare la sua
assunzione.
“Vedo che lei è stato letteralmente cacciato a calci in culo dalla redazione Attualità e Snobbismo………”
fece eco Satana uno dei direttori di Sport.
Steff- “Beh ecco, è stato frutto di un qui pro quo. Il mio articolo sui pattern algoritmici ripetuti in certi
eventi nel mondo non è stato capito fino in fondo. Probabilmente non era adatto a quella tipologia di
lettori”
“O più probabilmente lei è un ciarlatano? No?” lo interruppe di nuovo con aria saccente Satana.
Steff- “Beh io non direi. A parte il fatto che c’è a chi quell’articolo è piaciuto e chi l’ha trovato comunque
originale, e poi il mio articolo era corredato da teorie, prove, atte a supportare la tesi che stavo
sostenendo.”
“Ahhh a me mi fa morir dal ridere…. Ahhhhhh. Dai è simpatico no?” intervenne Ponzio Pilato, il direttore
capo della redazione di Sport.
Satana- “Eh si, simpatico come la merda.”
Il Gran Consiglio dei direttori, composto da Ponzio Pilato, il direttore capo, e dagli altri direttori
Satana, Il Borghesotto, e L’Arrampicatore Sociale mormorò ancora qualcosa, poi nonostante Satana
emanasse con la faccia tutto il suo sdegno, Ponzio Pilato interruppe il mormorio e guardando Steff
dise:
“Beh attualmente abbiamo circa una quindicina di giornalisti fissi alla sezione Sport, più altri 5 che
vanno e che vengono, più altri 7 che sono part time dovrebbero fare 32……..”
Arrampicatore- “27 Ponzio! 27!”
Ponzio- “Ah si si! 27! Sono numeri che vanno contestualizzati comunque. Dunque 27 con te 28. Direi che
possiamo tenerti in prova eh! Mi raccomando!”
Steff tutto felice uscì dalla Stanza del Gran Consiglio per dirigersi nella sala delle postazioni
giornalistiche dove ad attenderlo con gioia e salutandolo cordialmente (pensava lui) ci sarebbero stati
gli altri giornalisti.
Gli altri giornalisti effettivamente c’erano, ma il benvenuto fu tutt’altro che cordiale. Già come varcò la
porta Steff fu inondato dagli sguardi di quelli che sarebbero dovuti essere i suoi nuovi colleghi.
“E chi è questo qua?” fece il Nano. “Mah uno nuovo, dicono che è in prova” gli rispose Cagacazzi, “Ho
sentito che è stato cacciato dalla redazione Attualità e Snobbismo e ora ce lo dobbiamo sorbire noi” gli
fece eco il Siciliano. Il Nazista si avvicino a Steff e gli disse: “Ciao piacere, perché non scegli questa di
scrivania?”
Steff- “Ah grazie molto gentile”
Il Nazista- “E certo ce sta scritto Handicappato! Fa proprio al caso tuo! Ahhhhhhh”
E giù risate e appellativi poco garbati verso il nuovo arrivato Steff, appellativi che poco si addicevano
alla redazione sportiva di un giornale seppur di nicchia. Tant’è che dovette intervenire
immediatamente il direttore capo Ponzio Pilato a tranquillizzare la situazione.
Ponzio- “Tutti ai propri posti!. Su forza ordine!” e poi rivolgendosi al nuovo arrivato Steff “Non ci faccia
caso, la nostra redazione funziona un po’ così. Ma vedrà che con il tempo ci si troverà benissimo”

E effettivamente quella redazione sportiva era effettivamente molto poco allineata con il resto del
giornale, tant’è che tutte le altre sottoredazioni del giornale la definivano senza troppi giri di parole
“La fogna del Giornale”. E a ben guardare tale appellativo davvero poco simpatico calzava quasi a
pennello.
I giornalisti si comportavano in maniera completamente anarchica e poco disciplinata, quasi
irriguardosa sia verso i direttori sia verso i loro stessi colleghi, e sia verso le tematiche trattate nei
loro articoli. Una volta ad esempio il Nazista appena giunta in redazione la notizia del decesso del
celebre sportivo Moretti, andò in prima pagina con il titolo “E’ Morto Moretti, Moretti Mortetti ahhhh” e
un’altra volta sempre lui con il titolo “70.000 allo stadio oggi di cui 30.000 negri zingari e ebrei”.
“Mi scusi direttore Satana, ma non sono un po’ troppo eccessivi tali articoli” provò a chiedere Steff
evidentemente sbalordito dalla linea editoriale che era consuetudine avere tale redazione.
Satana- “Fatti i cazzi tuoi. Qui funziona così, se non ti sta bene vai fuori”
“Già vai fuori! Ma che vuole questo nuovo arrivato, ma perché non lo cacciano” gli fecero eco la Serpe e
la Biscia.
La Biscia- “Gia Steff, se sei un bravo giornalista perché non ci fai leggere qualche tuo bell’articolo? Ah ah
ah”
Steff colpito nell’orgoglio passò giorno e notte in ufficio a scrivere quello che secondo lui sarebbe stato
un articolo sportivo degno di nota che avrebbe fatto riabilitare davanti al grande pubblico quel
giornale ormai abituato a produrre solo spazzatura. E finalmente dopo ore e ore l’articolo era pronto.
“Esegesi della disposizione a triangolo movente nel gioco della palla” questo il titolo dell’articolo, era
un’analisi critica e delucidativa ad alcuni movimenti tattici che si andavano perfezionando nel gioco
del pallone e che lui per primo era riuscito a vedere e a capirne il significato.
Ma ahimè l’articolo non fu affatto capito, e finì per diventare sberleffo e oggetto di scherno da parte
dei suoi colleghi.
Ponzio Pilato- “Scusami eh, forse siamo noi che stiamo un po’ arretrati, ma come dovrebbe funzionare
questo triangolo movente? Ma non puoi scrivere qualcosa di normale? Guarda il tuo collega Nano ha
appena finito un pezzo sul mondo degli hooligan e quanto pieni di valori siano questi ragazzi che ogni
domenica fanno sfoggio del proprio tifo non occasionale. Oppure guarda Permalosino che ha fatto un bel
pezzo su Umbutu Mogutu giovane promessa del gioco del pallone congolese che arriverà presto nella
Capitale e di cui Permalosino ha analizzato tutti i valori tramite un gioco al computer. Oppure guarda
Cagacazzi che ha esaminato i bilanci degli ultimi 3 semestri di 54 società sportive, e ha anche
ricontrollato grammaticalmente gli articoli dei tuoi colleghi. Anzi se c’hai qualche problema fatteli
correggere da lui. Dai”
Nonostante Steff fosse un po’ amareggiato che il suo primo articolo non fosse stato preso in buona
considerazione, fu comunque spronato da Ponzio Pilato a fare meglio e ad andare avanti. Ma tale
sentimento durò solamente poche ore, fino a quando una goccia gelata si abbatté su di lui. Il direttore
Satana infatti, che fin dal primo momento aveva avuto un odio malcelato nei suoi confronti, gli si
avvicinò:
Satana- “Ho una bella notizia per tutti noi”
Steff- “Ah si quale?”, Satana- “Sei licenziato! Ahahaha!” e un coro di approvazione nei confronti di
Satana partì da tutto l’ufficio.
Il Nano- “Finalmente si leva dalle palle questo. Oh a me già iniziava a dare sui nervi”
Biscia- “Pure a me” e poi urlò “Grazie Satana! Sei un grande! Il migliore!”
La Serpe- “Beh di una cosa sono sicuro: non lo vedremo più!”

Steff se ne andò via di corsa quasi piangente, mentre con le lacrime agli occhi incrociò Ponzio Pilato
che di corsa entrava negli uffici.
Ponzio Pilato- “Cosa è successo a Steff? Perché ho visto che se ne andava via quasi piangendo?”
Satana- “Beh l’ho licenziato. Dopotutto era già stato allontanato da Attualità e Snobbismo no? Era solo in
prova giusto?”
Ponzio- “ Ma si poteva pure tenere in fondo. A me era simpatico. Beh….. poi ne parliamo. Adesso convoca
tutti i direttori nella sala riunioni presto!”
Si vedeva che c’era agitazione nell’aria e che quella sarebbe stata una riunione del gruppo direttivo
concitata.
Ponzio Pilato- “Vengo subito al punto. Torno ora dalla riunione generale con tutti i direttori capo dei
settori del giornale. Il Padrone, l’Amministratore delegato e tutti i soci non sono affatto contenti dei
risultati della nostra redazione. Le vendite parlano di -20% nell’ultimo bimestre, il che vuol dire che se
prima vendevamo 1.000 copie ora ne vendiamo………….”
L’Arrampicatore- “980!”
Ponzio- “Eh si proprio quello stavo dicendo”
Il Borghesotto- “Ma Sport è sempre stato di nicchia dai! Non possono attaccarsi a questi numeri! Io sono
direttore anche di Consigli di Vita, e tu lo sai bene Ponzio, quella sezione attira anche meno di Sport
eppure non mi pare che l’Amministrazione abbia da che lamentarsene”
Ponzio- “Ma non capisci Borghesotto? Non è solo un fatto di vendite. E’ soprattutto un fatto
comportamentale. Alla proprietà non va giù il nostro essere volgari. Ci hanno definito ancora una volta
la fogna del giornale. Lo sai come la pensano? Su Attualità e Snobbismo, e parlo di Attualità e Snobbismo
la sezione di punta del giornale, hanno licenziato un giornalista solo perché nell’articolo aveva scritto:
non fare la femminuccia, e si sono dovuti scusare con i lettori ricordando quanto è stato fatto sul fronte
della parità dei diritti e su quanto ancora c’è da fare. Lo capisci? E qua c’è gente come il Nazista che
pubblica articoli come: corre più veloce un negro o una gazzella?.”
Satana- “Maledetti radical chic di Attualità e Snobbismo. Quelli sono tutte checche eccentriche ve lo dico
io”
Arrampicatore- “Tocca farci venire un’idea! Io nel frattempo posso propormi come tagliateste anche di
Attualità e Snobbismo che ho sentito che i loro redattori si sentono in imbarazzo a dispensare richiami e
sospensioni, giusto per strappare un accordo migliore. Ma cambiare la linea editoriale di Sport non sarà
facile. Sappiamo già che i nostri sottoposti non la prenderanno bene. Prevedo sommosse, scioperi e
disordini. Serve un’idea Ponzio! Un’idea!”
Ponzio- “Già un’idea…………. Un’idea…………..Un’idea…………..” continuava a ripetere tenendosi la mano
poggiata sul mento e girando e girando attorno al tavolo tondo della sala riunioni del Gran Consiglio.
Poi fermandosi di soppiatto davanti alla finestra che dava sulla sala uffici iniziò a mettere a fuoco la
vista concentrandosi sempre di più su un particolare che lo colpì: “Ehy Arrampicatore stai pensando
quello che sto pensando io?”
Arrampicatore si avvicinò alla finestra guardò dall’altra parte e con un sorriso che gli si formò proprio
sul momento fece cenno di si con la testa.
“No dai! Ma che oh! Ma fate sul serio? No dai oh!” fece Satana che nel frattempo si era avvicinato anche
lui alla finestra.
Ma cosa aveva colpito e fatto repentinamente cambiare umore al Gran Consiglio dei direttori?
Proprio in quel momento era rientrato nell’ufficio l’appena licenziato Steff

Steff- “Mi sono scordato la mia macchina da scrivere. E comunque volevo dire che non si trattano così le
persone! Mi fate pena!”
“Aspetta Steff! Aspetta!” fece Ponzio Pilato uscendo dalla sala riunioni.
Ponio Pilato- “Ho una buona notizia. Torno proprio ora dalla Proprietà, ebbene sono riuscito a strappare
con loro un accordo per farti riammettere. Oh non puoi capire quanto mi è costato. Ho dovuto sudare 3
camice, ma alla fine ce l’ho fatta. E l’ho fatto solo per te eh!”
A Steff gli si brillarono gli occhi e quasi voleva mettersi in ginocchio per ringraziare il suo salvatore.
Ponzio- “Gli accordi sono che non puoi entrare dal portone principale e non puoi assolutamente mettere
piede nella redazione di Attualità e Snobbismo. Ah e ovviamente non puoi usufruire dei bagni principali
che sono proprio in quel reparto e anche della mensa che è sempre in quel reparto. Vabbè che ti importa i
bagni ci sono pure giù nello scantinato che li puliscono oltre una volta al mese. Per la mensa ci sta quella
macchinetta che da le brioche confezionate e surgelate. Sei contento eh? Oh mi raccomando che c’ho
messo io la buona parola per te. Al primo sgarro sei fuori eh!”
Borghesotto- “Contento eh?” dando una pacca sulle spalle a Steff.
Steff se pur un po’ perplesso da certi accordi non proprio convenzionali era comunque felicissimo per
la nuova occasione e non la smetteva di elargire grazie ogni qualvolta passava un redattore.

“Signori comunicato ufficiale! Un attimo di ascolto per favore!” Arrampicatore cercando di radunare
l’intera squadra di giornalisti.
Arrampicatore- “Signori, colleghi, ci sono delle novità importanti. La nostra testata cambia linea”
“Cosa? Che?” giungeva dal pubblico
Arrampicatore- “Non possiamo più andare avanti come fatto fin’ora. Dobbiamo cambiare
comportamenti e modi di fare. Certi atteggiamenti, certe parole anche tra di voi colleghi non saranno più
permessi. Vuoi spiegare meglio nel dettaglio tu Satana?”. Arrampicatore coinvolse furbamente nella
discussione proprio Satana in quanto agli occhi dei giornalisti nonché degli stessi dirigenti era proprio
lui colui che aveva favorito una certa deriva poco elegante della testata.
Satana- “Si come diceva giustamente Arrampicatore, termini impropri anche tra di voi non saranno più
tollerati. Siamo una testata di sport e di sport dobbiamo parlare. Nessuna volgarità. Chi non si adegua
sarà punito”
Dapprima un silenzio poi un mugghio da parte del pubblico. Infine vollero intervenire alcuni dei più
illustri giornalisti della redazione.
Brontolone- “La redazione è sempre stata così? Perché ora questi cambiamenti? Ci siamo sempre
autoregolati. Non abbiamo bisogno che dall’alto ci vengano a fare le prediche”
La Biscia- “Già noi siamo la redazione di sport! Noi siamo una cosa a parte rispetto al giornale”
Il Nano- “Cioè ora non potremmo più chiamare i terroni con il loro vero nome?”
Trepensioni- “Beh però effettivamente c’è da dire che ultimamente alcuni articoli erano proprio
illeggibili………” ma poi quando sguardi cattivi dei presenti poggiarono su lui “ehhhh…….. si però…………
vergogna! Ecco! Che significa che dobbiamo cambiare?”.
La Serpe- “Ragazzi secondo me c’entra quello nuovo. Stranamente prima lo cacciano, poi ritorna, e
guarda caso proprio ora c’è questo cambio di linea editoriale”
La Biscia- “Già. Ragazzi, stasera solito posto, riunione straordinaria.”

Ore 23:30. Parcheggio sotterraneo di un vecchio centro commerciale ormai abbandonato.
Era lì che il gotha della redazione sportiva si riuniva in gran segreto già da diversi mesi ormai in
quella che loro chiamavano “Redazione Parallela” e che aveva tutta l’aria di essere una riunione
massonico satanica.
Tra i partecipanti, che avevano creato una vera e propria cricca, una lobby di potere, vi era la Biscia,
colui che per primo aveva avuto l’idea di tale gruppo sotterraneo di potere e così chiamato perché
proprio come una biscia si insinuava tra le discussioni altrui per provare a mettere zizzagna. C’era poi
la Serpe, degno compare della Biscia, il Nano, Brontolone, Dueracchette, il Siciliano, il Nazista, Satana,
unico direttore presente della setta con il compito di divulgare e manovrare il Gran Consiglio per
volere della setta stessa.
Tutti i partecipanti indossavano un cappuccio bianco pur essendo perfettamente riconoscibili l’uno
con l’altro.
La Serpe- “Fratelli la situazione è tragica. Lo sappiamo tutti o no che questa nuova linea editoriale non
deve essere adottata no?”
Satana- “Ragazzi vi giuro che c’ho provato ma……….”
Il Siciliano- “Ma? Ma che razza di direttore sei? Manco sei capace a mandare via un fetuso! La verità è
che non vali proprio niente”
Satana- “Ragazzi non capite. Il rientro di quell’ebete è tutto un piano ordito dal Gran Consiglio. Secondo
Ponzio Pilato serviva una voce nuova, uno fuori da ogni schema, per mettere in atto il cambiamento di
linea editoriale.”
La Serpe- “Ciò significa che se vogliamo colpire il nuovo corso del giornale dobbiamo colpire
quell’imbecille. Dobbiamo farlo allontanare ad ogni costo”
Il Nazista- “Io volendo potrei rimediare una pistola, lo attiriamo di nascosto e zac!”
Brontolone- “Bona lè! Io sono un professionista rispettabile, non mi metto mica in mezzo a queste cose”
Nazista- “Vabbè gli si possono dare un po’ di legnate e basta allora”
La Serpe- “No. Niente di tutto ciò. Lo dobbiamo far allontanare con l’astuzia. Lo dobbiamo isolare, far in
modo che sia additato come la causa di ogni male. Vedrete, ho già in mente un piano. Riprendiamoci la
redazione di sport!!!”
E tutti in coro: “Si riprendiamocela!”


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