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La banda dello sport Capitolo II.pdf


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Ponzio Pilato- “Dunque dovremmo sospendere anche Steff?”
Arrampicatore- “Sospenderlo? Mi pare che non ci sia altro da fare. Anzi visto che ci sei ti consiglio di
metterla tu la firma sulla sua sospensione. Lo sai che si dice nei corridoi? Si dice che lui è un tuo figliaccio,
che è qui solo grazie a te e che grazie a te è intoccabile e può far tutto quello che vuole. Diglielo
Borghesotto non è così?”
Borghesotto- “Si si li ho sentiti dire io così con le mie orecchie”
Ponzio Pilato- “Un mio protetto? Ma non diciamo sciocchezze ma se l’altro mese l’ho sospeso proprio io
per un mese intero solo perché i bagni in cantina erano fuori uso e lui era andato ai bagni principali che
stanno nella redazione di Attualità e Snobbismo dove a lui è stato vietato di andarci. Ma figuriamoci”
Arrampicatore- “Beh ad ogni modo deve essere sospeso”
Fu così che il Gran Consiglio direttivo decise quindi anche di sospendere Steff che altro non aveva fatto
se non ricevere l’insulto. Ma la situazione non andò come sperato per i direttori.
Sconcertati dall’improvvisa sospensione del loro amico, il Siciliano, molti giornalisti iniziarono una
vera e propria insurrezione con un fitto lancio di sassaiole verso la stanza del Gran Consiglio dove si
erano asserragliati i direttori intenti quasi a chiamare la polizia. Come se non bastasse, una parte di
rivoltosi, capitanati dal Nazista appose un enorme cartello proprio all’ingresso del palazzo del
giornale con su scritto “Steff merda”.
“Questo è in onore del Siciliano” si affettarono ad esclamare quella parte dei rivoltosi. Anche la Serpe
doveva partecipare al sit-in del cartellone ma all’ultimo si ritirò per paura di eventuali ripercussioni
sulla propria persona e preferendo mandar avanti gli altri si limitò alla sola protesta con sassaiola. Ciò
dimostrava quanto cinico e calcolatore fosse realmente la Serpe, forse la vera forza motrice della setta
sotterranea.
Ponzio Pilato- “Io lo sapevo. Ecco dove ci ha portato il non aver usato il pugno di ferro. Satana quelli
sono i tuoi amici, quelli che tu hai difeso. Ecco cosa ci stanno facendo ora. Siamo ancor di più lo zimbello
del giornale adesso”
Ponzio Pilato con un colpo di mano fece valere i suoi poteri di capo redattore e facendo intervenire la
polizia fece schedare e sospendere severamente tutti coloro che si erano macchiati dell’ignobile atto
del cartellone, mentre quando ancora nonostante tutto la fitta sassaiola di protesta continuava, uscì
insieme agli altri 3 direttori con i megafoni accesi provando a fare loro l’attenzione della folla.
Ponzio Pilato- “Ragazzi stiamo calmi. Per favore tornate tutti ai vostri posti”
Il Nano- “Calmi un corno! Quello che è successo è scandaloso. Come sta il Siciliano? Che gli avete fatto?”
Ponzio Pilato- “Vi assicuro che il Siciliano così me tutti quelli del sit-in del cartellone stanno bene.
Avranno una sospensione ma vi assicuro che non saranno toccati. Torneranno presto ai loro incarichi”
Brontolone- “Si ma è questa nuova linea editoriale che non ci piace. Prima si stava meglio”
Ponzio- “Su ne abbiamo già parlato! Vedrete che si starà meglio”
La Serpe- “Ma fintanto che ci sarà quello Steff, fintanto che lasciate che Steff scriva da noi come si farò a
stare meglio?”
La Biscia- “Già è lui il problema”, Brontolone- “Si dovete cacciarlo”, “Si cacciatelo”.
Ma improvvisamente in mezzo alla nebbia dei fumogeni si iniziò a vedere una figura. Era proprio Steff
che venuto a conoscenza degli scontri, e che il suo nome era sulla bocca dei rivoltosi, aveva deciso di
intromettersi per portare pace tra i manifestanti.
Steff- “Per piacere, a me piace questo giornale, questa redazione sportiva. Per cui vi chiedo se ce l’avete
con me prendetevela con me ma non prendetevela con il giornale. Se serve un capro espiatorio eccomi
sono qui ma risparmiate il giornale” dimostrando un grande gesto di eroismo e altruismo.