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La banda dello sport Capitolo II.pdf


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nemmeno per una volta l’idea che forse la cosa era reciproca se non totslmente il contrario. Che forse
erano miracolati anche loro ad avere tra le loro fila un giornalista bravo e competente come lo era
Steff. Questo sentirsi quasi in credito nei confronti di Steff portava i direttori a pretendere dei
fantomatici grazie ogni 5 minuti e a liquidare ogni richiesta di quest’ultimo con un “Ma dopo tutto
quello che la direzione ha fatto per te? Invece di ringraziarci ti lamenti pure?”.
Un giorno addirittura Steff fu sospeso da Borghesotto perché confuse il nome di un rasoio che diceva
di utilizzare. Ma nonostante tutto Steff continuava ad andare avanti conscio dell’importanza del suo
lavoro e conquistandosi ad uno ad uno la fiducia dei suoi colleghi. Dapprima completamente ostili ora
invece più d’uno non si facevano remore a dire che sotto sotto Steff era un valente giornalista. Tra loro
l’Esteta, Cambiomaglia, Spioncino, Napuliello. Molti di nascosto o alla luce del sole per quanto fosse
possibile si congratulavano con lui o comunque in maniera più o meno distaccata gli facevano velati
apprezzamenti pur sapendo di dover andare incontro alla cricca dei suoi potenti antagonisti.
Anche il redattore capo Ponzio Pilato sotto sotto amava l’operato di Steff anche se spesso non ne
comprendeva il significato. Per quanto forse un po’ tontolone e troppo credulone aveva visto la luce
della sincerità e della grandezza negli occhi di Steff. Eppure irradiato da tale luce non riusciva a farla
emergere e renderla sua. Non riusciva quindi a brillare di tale luce riflessa donatagli. Come colui che
ha ricevuto un regalo ma che non lo ha ancora capito.

“Ehy, quell’accento è acuto eh! Stiamoci attenti” “Il Congiuntivo Trapassato di propendere è che noi
fossimo propenduti non che noi fossimo propesi. Stiamoci attenti eh, che queste cose sono fondamentali.”
“Ma che mi hai combinato qua? Jorge Guillermo de la Silva nel 1965 giocava con lo Sporting Ciudadela e
non con l’Atletico Punta Alta. Dai lo sanno tutti, correggi.” “Guarda che ho ricontrollato, il bilancio del
sesto semestre presenta un aumento del 14,3% e non del 14,4% come hai scritto l’altra volta. Correggi.”
Cagacazzi passava da un collega all’altro ricontrollando i loro articoli alla ricerca del seppur minimo
errore, invitandoli a correggerli allorquando ne trovava uno e dandogli una pacca sulle spalle a mo’ di
incoraggiamento.
Improvvisamente partì una sirena d’allarme e in sottofondo la voce di Borghesotto:
“Emergenza! Emergenza! Cagacazzi corri subito in sala riunioni. Abbiamo appena mandato in stampa
un articolo con perché con l’accento grave. Corri corri!”.
Al suono di tali sinistre parole Cagacazzi lasciò cadere il reportage sul campionato di seconda
categoria boliviana che stava leggendo e iniziò a correre verso la sala delle riunioni del Gran Consiglio.
Come era potuto accadere? Colpa forse delle tastiere americane che non riconoscono
automaticamente l’errore sul perché?. Tormenti questi che angosciavano la mente di Cagacazzi
durante quell’affannosa corsa.
Una volta di fronte la porta del Gran Consiglio entrò senza bussare e senza più un fiato.
Sbrocc il Borghesotto fece volar via il tappo di una bottiglia di champagne mentre gli altri direttori
Ponzio Pilato, Arrampicatore e Satana applaudivano.
Ponzio Pilato- “Ahahahah! Ci è cascato! Complimenti Cagacazzi ti abbiamo nominato nuovo direttore”.
Cagacazzi era colmo di gioia. Non tanto per la nomina a nuovo direttore quanto perché nessun articolo
era stato mandato in stampa con un accento grave al posto di uno acuto.
Borgesotto- “Avevamo bisogno di un nuovo direttore e abbiamo scelto te, sei contento?”
Satana- “Oh ora però è di prassi. E’ norma che ogni nuovo direttore sospenda un sottoposto così, senza
giusta ragione. Chi vogliamo scegliere eh? Eh?”
Cagacazzi- “Beh potremmo scegliere Steff. Dai tanto una sospensione in più, una in meno…….”