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Monitor Emilia Romagna settembre 2016.pdf


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Monitor dei Distretti – Emilia Romagna
Settembre 2016

Executive summary
Nel secondo trimestre del 2016 per i distretti tradizionali della regione si denota un’accelerazione,
dopo la partenza poco decisa dei primi mesi: le esportazioni hanno, infatti, evidenziato una
crescita tendenziale elevata (+6,6%), tale ritmo ha portato i livelli su valori superiori ai 3 miliardi di
euro, nuovo massimo storico, rendendo l’Emilia Romagna la prima regione italiana per l’export in
questo trimestre. Anche il dato del primo semestre è molto positivo, vede l’export dei distretti
della regione in crescita del 3,5%.
Chiudono positivamente 15 distretti su 19; emerge, dunque, una situazione quasi totalmente
favorevole. Nella meccanica, ottime performance dei distretti delle Macchine per l’imballaggio di
Bologna (+12,8%) trainato dalle vendite in Russia e in Repubblica Ceca, delle Macchine utensili di
Piacenza (+9,4%), delle Macchine per il legno di Rimini (+8,5%), della Food machinery di Parma
(+6,7%) e dei Ciclomotori di Bologna (+2,9%). Segnali negativi vengono dal distretto delle
Macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (-2,3%), che soffre in particolare negli Stati Uniti e
in Gran Bretagna e per il distretto delle Macchine per l’industria ceramica di Modena e Reggio
Emilia, che nel secondo trimestre registra una perdita delle esportazioni del -16,5% (fonte:
ACIMAC).
Nel secondo trimestre 2016 migliora anche il quadro per il settore Alimentare. In forte crescita il
Lattiero-caseario di Reggio Emilia (+14,1%), l’Ortofrutta romagnola (+13,8%) e il Lattierocaseario Parmense (+16%). Lievemente positivi l’Alimentare di Parma (+1,1%), i Salumi di
Modena (+1,1%) e i Salumi di Parma (+1,9%). Continua, invece, la dinamica negativa per i
Salumi di Reggio Emilia.
Tutti distretti del sistema Moda della Regione, mostrano segnali di ripresa nel secondo trimestre
dell’anno: spicca, in particolare, l’Abbigliamento di Rimini (+17%) grazie alle vendite in Russia,
Polonia e Stati Uniti. In lieve crescita la Maglieria e abbigliamento di Carpi (+1,7%) e le Calzature
di San Mauro Pascoli (+5,2%).
Segnali contrastanti vengono dal sistema Casa: nel secondo trimestre 2016 in crescita il principale
distretto della regione, quello delle Piastrelle di Sassuolo (+8%) grazie all’export in Giappone, Cina
e Germania. Mentre è in calo, da tre trimestri consecutivi, il distretto dei Mobili imbottiti di Forlì
(-6,1%) a causa della riduzione delle vendite in Francia e Cina.
L’analisi per mercato di sbocco evidenzia che a trainare la performance regionale dopo cinque
trimestri consecutivi negativi sono finalmente i mercati emergenti (+11,4%) e, in particolare,
l’aumento dell’export in Russia, Repubblica Ceca e Romania. Si conferma, anche nel secondo
trimestre 2016, la dinamica positiva per le esportazioni verso i mercati maturi (+4,4%), trainata
dalle buone performance in Germania, Francia e Stati Uniti.
Performance molto positive hanno caratterizzato i poli tecnologici della regione che hanno chiuso
il secondo trimestre con una crescita tendenziale delle esportazioni contrariamente alla dinamica
nazionale (+4,1% versus -5,7%), trainati dal polo ICT di Bologna e Modena (+7,1%); bene anche
il polo Biomedicale di Bologna (+10,4%), mentre ha mostrato segnali di rallentamento il polo
Biomedicale di Mirandola (-3,3%).
Lo scenario sul mercato del lavoro, analizzato attraverso i dati di CIG, resta complesso. Nei primi 8
mesi del 2016 il ricorso alle ore di Cassa Integrazione Guadagni delle imprese dei distretti
tradizionali regionali ha evidenziato un aumento del 29,1%, portando il monte ore a 9,6 milioni,
su livelli che rimangono storicamente elevati. Tale trend è il risultato di un aumento generalizzato
della richiesta di ore di Cassa Integrazione Guadagni e in particolare di quella straordinaria, che
sottende fenomeni di crisi strutturali.

Intesa Sanpaolo – Direzione Studi e Ricerche

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