File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



RIFORMA COSTITUZIONALE .pdf



Nome del file originale: RIFORMA COSTITUZIONALE.pdf
Titolo: Document3
Autore: Utente

Questo documento in formato PDF 1.4 è stato generato da PDFCreator 2.3.1.19 / PDFCreator 2.3.1.19; modified using iTextSharp 5.2.1 (c) 1T3XT BVBA, ed è stato inviato su file-pdf.it il 12/10/2016 alle 10:58, dall'indirizzo IP 93.44.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1066 volte.
Dimensione del file: 746 KB (32 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Come cambia la Costituzione
Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Parte I
Diritti e doveri dei cittadini

TITOLO IV
RAPPORTI POLITICI
Art.48
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno
raggiunto la maggiore età.

Identico

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo
esercizio è dovere civico.

Identico

La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del
diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne
assicura l’effettività. A tale fine è istituita una
circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla
quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma
costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del
diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura
l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per
l’elezione della Camera dei deputati, alla quale sono
assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e
secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per
incapacità civile o per effetto di sentenza penale
irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla
legge.

Identico

Parte II
Ordinamento della Repubblica

TITOLO IIL PARLAMENTO
Sezione I
Le camere
Art. 55
Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica.

Identico
Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle
Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini
nella rappresentanza.
Ciascun membro della Camera dei deputati
rappresenta la Nazione.
La Camera dei deputati è titolare del rapporto di
fiducia con il Governo ed esercita la funzione di
indirizzo politico, la funzione legislativa e quella di
controllo dell’operato del Governo.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni
territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo
Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica.
Concorre all’esercizio della funzione legislativa nei
casi e secondo le modalità stabiliti dalla
Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di
raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della
Repubblica e l’Unione europea. Partecipa alle
decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli
atti normativi e delle politiche dell’Unione europea.
Valuta le politiche pubbliche e l’attività delle
pubbliche amministrazioni e verifica l’impatto delle
politiche dell’Unione europea sui territori. Concorre
ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del
Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare
l’attuazione delle leggi dello Stato.

Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri
delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.

Identico

Art. 56
La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e
diretto.

Identico

Il numero dei deputati è di seicentotrenta, dodici dei
quali eletti nella circoscrizione Estero.

Identico

Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno
della elezione hanno compiuto i venticinque anni di età.

Identico

La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni, fatto salvo
il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero,
si effettua dividendo il numero degli abitanti della
Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento
generale della popolazione, per seicentodiciotto e
distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di
ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei
più alti resti.

Identico

Art. 57
Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi
i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.

Il Senato della Repubblica è composto da novantacinque
senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e
da cinque senatori che possono essere nominati dal
Presidente della Repubblica.
I Consigli regionali e i Consigli delle Province
autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con
metodo proporzionale, i senatori fra i propri
componenti e, nella misura di uno per ciascuno, fra i
sindaci dei comuni dei rispettivi territori.

Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei
dei quali eletti nella circoscrizione Estero.

Abrogato

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Nessuna Regione può avere un numero di senatori
inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta
uno.

Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore
a due; ciascuna delle Province autonome di Trento e
di Bolzano ne ha due.

La ripartizione dei seggi fra le Regioni, fatto salvo il
numero dei seggi assegnati alla circoscrizione
Estero, previa applicazione delle disposizioni
del precedente comma, si effettua in proporzione
alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo
censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei
più alti resti.

La ripartizione dei seggi tra le Regioni si effettua, previa
applicazione delle disposizioni del precedente comma, in
proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall’ultimo
censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più
alti resti.
La durata del mandato dei senatori coincide con
quella degli organi delle istituzioni territoriali dai
quali sono stati eletti, in conformità alle scelte
espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in
occasione del rinnovo dei medesimi organi, secondo
le modalità stabilite dalla legge di cui al sesto
comma.
Con legge approvata da entrambe le Camere sono
regolate le modalità di attribuzione dei seggi e di
elezione dei membri del Senato della Repubblica tra i
consiglieri e i sindaci, nonché quelle per la loro
sostituzione, in caso di cessazione dalla carica
elettiva regionale o locale. I seggi sono attribuiti in
ragione dei voti espressi e della composizione di
ciascun Consiglio.

Art. 58
I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli
elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di
età.

Abrogato

Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto
il quarantesimo anno di età.

Abrogato

Art. 59
È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato
Presidente della Repubblica.

Identico

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a
vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per
altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e
letterario.

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori cittadini
che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo
sociale, scientifico, artistico e letterario. Tali senatori
durano in carica sette anni e non possono essere
nuovamente nominati.

Art. 60
La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica
sono eletti per cinque anni.

La Camera dei deputati è eletta per cinque anni.

La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata
se non per legge e soltanto in caso di guerra.

La durata della Camera dei deputati non può essere
prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 61

Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro
settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima
riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle
elezioni.

L’elezione della nuova Camera dei deputati ha luogo
entro settanta giorni dalla fine della precedente. La prima
riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dall’elezione.

Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati
i poteri delle precedenti.

Finché non sia riunita la nuova Camera dei
deputati sono prorogati i poteri della precedente.

Art. 62
Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non
festivo di febbraio e di ottobre.

Identico

Ciascuna Camera può essere convocata in via
straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del
Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi
componenti.

Identico

Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è
convocata di diritto anche l’altra.

Abrogato

Art. 63
Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il
Presidente e l’Ufficio di presidenza.

Identico
Il regolamento stabilisce in quali casi l’elezione o la
nomina alle cariche negli organi del Senato della
Repubblica possono essere limitate in ragione
dell’esercizio di funzioni di governo regionali o locali.

Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune, il
Presidente e l’Ufficio di presidenza sono quelli della
Camera dei deputati.

Identico

Art. 64
Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a
maggioranza assoluta dei suoi componenti.

Identico
I regolamenti delle Camere garantiscono i diritti delle
minoranze parlamentari. Il regolamento della Camera
dei deputati disciplina lo statuto delle opposizioni.

Le sedute sono pubbliche: tuttavia ciascuna delle due
Camere e il Parlamento a Camere riunite possono
deliberare di adunarsi in seduta segreta.

Identico

Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento
non sono valide se non è presente la maggioranza dei
loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza
dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una
maggioranza speciale.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

I membri del Governo, anche se non fanno parte
delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di
assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che
lo richiedono.

I membri del Governo hanno diritto, e se richiesti obbligo, di
assistere alle sedute delle Camere.Devono essere sentiti ogni
volta che lo richiedono.
I membri del Parlamento hanno il dovere di
partecipare alle sedute dell’Assemblea e ai lavori
delle Commissioni.

Art. 65
La legge determina i casi di ineleggibilità e di
incompatibilità con l’ufficio di deputato o di senatore.

Identico

Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due
Camere.

Identico

Art. 66
Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei
suoi componenti e delle cause sopraggiunte di
ineleggibilità e di incompatibilità.

Identico
Il Senato della Repubblica prende atto della
cessazione dalla carica elettiva regionale o locale e
della conseguente decadenza da senatore.

Art. 67
Ogni membro del Parlamento rappresenta la
Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di
mandato.

I membri del Parlamento esercitano le loro
funzioni senza vincolo di mandato.

Art. 68
I membri del Parlamento non possono essere chiamati a
rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati
nell’esercizio delle loro funzioni.

Identico

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene,
nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a
perquisizione personale o domiciliare, né può essere
arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o
mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una
sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto
nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto
l’arresto obbligatorio in flagranza.

Identico

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i
membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi
forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di
corrispondenza.

Identico

Art. 69

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita
dalla legge.

I membri della Camera dei deputati ricevono una indennità
stabilita dalla legge.

Sezione II
La formazione delle leggi
Art. 70

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle
due Camere.

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due
Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le
altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di
attuazione delle disposizioni costituzionali
concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i
referendum popolari, le altre forme di consultazione
di cui all’articolo 71, per le leggi che determinano
l’ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di
governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle
Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle
forme associative dei Comuni, per la legge che
stabilisce le norme generali, le forme e i termini della
partecipazione dell’Italia alla formazione e
all’attuazione della normativa e delle politiche
dell’Unione europea, per quella che determina i casi
di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di
senatore di cui all’articolo 65, primo comma, e per le
leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo
periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117,
quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120,
secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo
comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto
proprio, possono essere abrogate, modificate o
derogate solo in forma espressa e da leggi approvate
a norma del presente comma.
Le altre leggi sono approvate dalla Camera dei
deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei
deputati è immediatamente trasmesso al Senato della
Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un
terzo dei suoi componenti, può disporre di
esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato
della Repubblica può deliberare proposte di
modificazione del testo, sulle quali la Camera dei
deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il
Senato della Repubblica non disponga di procedere
all’esame o sia inutilmente decorso il termine per
deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si
sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere
promulgata.
L’esame del Senato della Repubblica per le leggi che
danno attuazione all’articolo 117, quarto comma, è
disposto nel termine di dieci giorni dalla data di
trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Camera dei deputati può non conformarsi alle
modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a
maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo
pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza
assoluta dei propri componenti.
I disegni di legge di cui all’articolo 81, quarto comma,
approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati
dal Senato della Repubblica, che può deliberare
proposte di modificazione entro quindici giorni dalla
data della trasmissione.
I Presidenti delle Camere decidono, d’intesa tra loro,
le eventuali questioni di competenza, sollevate
secondo le norme dei rispettivi regolamenti.
Il Senato della Repubblica può, secondo quanto
previsto dal proprio regolamento, svolgere attività
conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o
documenti all’esame della Camera dei deputati.

Art. 71
L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun
membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia
conferita da legge costituzionale.

Identico
Il Senato della Repubblica può, con deliberazione
adottata a maggioranza assoluta dei suoi
componenti, richiedere alla Camera dei deputati di
procedere all’esame di un disegno di legge. In tal
caso, la Camera dei deputati procede all’esame e si
pronuncia entro il termine di sei mesi dalla data della
deliberazione del Senato della Repubblica.

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la
proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un
progetto redatto in articoli.

Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta,
da parte di almenocentocinquantamila elettori, di un
progetto redatto in articoli. La discussione e la
deliberazione conclusiva sulle proposte di legge
d’iniziativa popolare sono garantite nei tempi, nelle
forme e nei limiti stabiliti dai regolamenti
parlamentari.
Al fine di favorire la partecipazione dei cittadini alla
determinazione delle politiche pubbliche, la legge
costituzionale stabilisce condizioni ed effetti
di referendumpopolari propositivi e d’indirizzo,
nonché di altre forme di consultazione, anche delle
formazioni sociali. Con legge approvata da entrambe
le Camere sono disposte le modalità di attuazione.

Art. 72
Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è,
secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una

Ogni disegno di legge di cui all’articolo 70, primo
comma, presentato ad una Camera, è, secondo le norme del
suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla

Costituzione:
testo vigente
commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva
articolo per articolo e con votazione finale.

Costituzione:
testo modificato
Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con
votazione finale.
Ogni altro disegno di legge è presentato alla Camera
dei deputati e, secondo le norme del suo
regolamento, esaminato da una Commissione e poi
dalla Camera stessa, che l’approva articolo per
articolo e con votazione finale.

Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i
disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.

I regolamenti stabiliscono procedimenti abbreviati per i
disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.

Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e
l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a
commissioni, anche permanenti, composte in tal modo da
rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari.
Anche in tali casi, fino al momento della sua
approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso
alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti
della Camera o un quinto della Commissione richiedono
che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che
sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole
dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme
di pubblicità dei lavori delle commissioni.

Possono altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e
l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a
Commissioni, anche permanenti, che, alla Camera dei
deputati, sono composte in modo da rispecchiare la
proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al
momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge
è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei
componenti della Camera o un quinto della Commissione
richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa
oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole
dichiarazioni di voto. I regolamenti determinano le forme
di pubblicità dei lavori delle Commissioni.

La procedura normale di esame e di approvazione diretta
da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di
legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli
di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare
trattati internazionali, di approvazione di bilanci e
consuntivi.

La procedura normale di esame e di approvazione diretta da
parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in
materia costituzionale ed elettorale, e per quelli di delegazione
legislativa, per quelli di conversione in legge di decreti,
per quelli di autorizzazione a ratificare trattati internazionali e
per quelli di approvazione di bilanci e consuntivi.
Il regolamento del Senato della Repubblica disciplina
le modalità di esame dei disegni di legge trasmessi
dalla Camera dei deputati ai sensi dell’articolo 70.
Esclusi i casi di cui all’articolo 70, primo comma, e,
in ogni caso, le leggi in materia elettorale, le leggi di
autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali e
le leggi di cui agli articoli 79 e 81, sesto comma, il
Governo può chiedere alla Camera dei deputati di
deliberare, entro cinque giorni dalla richiesta, che un
disegno di legge indicato come essenziale per
l’attuazione del programma di governo sia iscritto
con priorità all’ordine del giorno e sottoposto alla
pronuncia in via definitiva della Camera dei deputati
entro il termine di settanta giorni dalla deliberazione.
In tali casi, i termini di cui all’articolo 70, terzo
comma, sono ridotti della metà. Il termine può essere
differito, di non oltre quindici giorni, in relazione ai
tempi di esame da parte della commissione nonché
alla complessità del disegno di legge. Il regolamento
della Camera dei deputati stabilisce le modalità e i
limiti del procedimento, anche con riferimento
all’omogeneità del disegno di legge.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 73

Le leggi sono promulgate dal Presidente della
Repubblica entro un mese dall’approvazione.

Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro
un mese dall’approvazione.Le leggi che disciplinano l’elezione
dei membri della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica possono essere sottoposte, prima della loro
promulgazione, al giudizio preventivo di legittimità
costituzionale da parte della Corte costituzionale su ricorso
motivato presentato da almeno un quarto dei componenti della
Camera dei deputati o da almeno un terzo dei componenti del
Senato della Repubblica, entro dieci giorni dall’approvazione
della legge, prima dei quali la legge non può essere
promulgata. La Corte costituzionale si pronuncia entro il
termine di trenta giorni e, fino ad allora, resta sospeso il
termine per la promulgazione della legge. In caso di
dichiarazione di illegittimità costituzionale, la legge non può
essere promulgata.

Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri
componenti, ne dichiarano l’urgenza, la legge è
promulgata nel termine da essa stabilito.

Se la Camera dei deputati, a maggioranza assoluta
dei suoi componenti, ne dichiaral’urgenza, la legge è
promulgata nel termine da essa stabilito.

Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione
ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo
alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse
stabiliscano un termine diverso.

Identico

Art. 74
Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la
legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere
una nuova deliberazione.

Identico
Qualora la richiesta riguardi la legge di conversione
di un decreto adottato a norma dell’articolo 77, il
termine per la conversione in legge è differito di
trenta giorni.

Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa
deve essere promulgata.

Se la legge è nuovamente approvata, questa deve essere
promulgata.

Art. 75
È indetto referendum popolare per deliberare
l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto
avente valore di legge, quando lo richiedono
cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione,
totale o parziale, di una legge o di un atto avente forza di
legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque
Consigli regionali.

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di
bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a
ratificare trattati internazionali.

Identico

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini
chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti gli elettori.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha
partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi
diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti
validamente espressi.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha
partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto o,
se avanzata da ottocentomila elettori, la maggioranza
dei votanti alle ultime elezioni della Camera dei
deputati, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente
espressi.

La legge determina le modalità di attuazione
del referendum.

Identico

Art. 76
L’esercizio della funzione legislativa non può essere
delegato al Governo se non con determinazione di
principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e
per oggetti definiti.

Identico

Art. 77
Il Governo non può, senza delegazione delle Camere,
emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.

Il Governo non può, senza delegazione disposta con legge,
emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.

Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il
Governo adotta, sotto la sua responsabilità,
provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il
giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere
che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si
riuniscono entro cinque giorni.

Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il
Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti
provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli
per la conversione alla Camera dei deputati, anche
quando la funzione legislativa è esercitata
collettivamente dalle due Camere. La Camera dei
deputati, anche se sciolta, è appositamente
convocata e si riunisce entro cinque giorni.

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono
convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro
pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con
legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non
convertiti.

I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono
convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro
pubblicazione o, nei casi in cui il Presidente della
Repubblica abbia chiesto, a norma dell’articolo 74,
una nuova deliberazione, entro novanta giorni dalla
loro pubblicazione. La legge può tuttavia regolare i
rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.
Il Governo non può, mediante provvedimenti
provvisori con forza di legge: disciplinare le materie
indicate nell’articolo 72, quinto comma, con
esclusione, per la materia elettorale, della disciplina
dell’organizzazione del procedimento elettorale e
dello svolgimento delle elezioni; reiterare
disposizioni adottate con decreti non convertiti in
legge e regolare i rapporti giuridici sorti sulla base
dei medesimi; ripristinare l’efficacia di norme di
legge o di atti aventi forza di legge che la Corte
costituzionale ha dichiarato illegittimi per vizi non
attinenti al procedimento.
I decreti recano misure di immediata applicazione e
di contenuto specifico, omogeneo e corrispondente
al titolo.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
L’esame, a norma dell’articolo 70, terzo e quarto
comma, dei disegni di legge di conversione dei
decreti, è disposto dal Senato della Repubblica entro
trenta giorni dalla loro presentazione alla Camera dei
deputati. Le proposte di modificazione possono
essere deliberate entro dieci giorni dalla data di
trasmissione del disegno di legge di conversione,
che deve avvenire non oltre quaranta giorni dalla
presentazione.
Nel corso dell’esame di disegni di legge di
conversione dei decreti non possono essere
approvate disposizioni estranee all’oggetto o alle
finalità del decreto.

Art. 78
Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al
Governo i poteri necessari.

La Camera dei deputati delibera a maggioranza
assoluta lo stato di guerra e conferisce al Governo i poteri
necessari.

Art. 79
L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata
a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna
Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale.

L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata a
maggioranza dei due terzi dei componentidella Camera dei
deputati, in ogni suo articolo e nella votazione finale.

La legge che concede l’amnistia o l’indulto stabilisce il
termine per la loro applicazione.

Identico

In ogni caso l’amnistia e l’indulto non possono applicarsi
ai reati commessi successivamente alla presentazione del
disegno di legge.

Identico

Art. 80
Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati
internazionali che sono di natura politica, o prevedono
arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni
del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di
leggi.

La Camera dei deputati autorizza con legge la ratifica dei
trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono
arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del
territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi. Le
leggi che autorizzano la ratifica dei trattati relativi
all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea sono
approvate da entrambe le Camere.

Art. 81
Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del
proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle
fasi favorevoli del ciclo economico.

Identico

Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di
considerare gli effetti del ciclo economico e, previa
autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza
assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi
eccezionali.

Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di
considerare gli effetti del ciclo economico e, previa
autorizzazione della Camera dei deputati adottata a
maggioranza assoluta dei suoicomponenti, al verificarsi di
eventi eccezionali.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede
ai mezzi per farvi fronte.

Identico

Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il
rendiconto consuntivo presentati dal Governo.

La Camera dei deputati ogni anno approva con legge il
bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.

L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere
concesso se non per legge e per periodi non superiori
complessivamente a quattro mesi.

Identico

Il contenuto della legge di bilancio, le norme
fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra
le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del
debito del complesso delle pubbliche amministrazioni
sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta
dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei
princìpi definiti con legge costituzionale.

Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i
criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei
bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle
pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a
maggioranza assoluta dei componenti della Camera dei
deputati, nel rispetto dei princìpi definiti con legge
costituzionale.

Art. 82
Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di
pubblico interesse.

La Camera dei deputati può disporre inchieste su materie
di pubblico interesse. Il Senato della Repubblica può
disporre inchieste su materie di pubblico interesse
concernenti le autonomie territoriali.

A tale scopo nomina fra i propri componenti una
commissione formata in modo da rispecchiare la
proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta
procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e
le stesse limitazioni della autorità giudiziaria.

A tale scopo ciascuna Camera nomina fra i propri
componenti una Commissione. Alla Camera dei deputati la
Commissione è formata in modo da rispecchiare la
proporzione dei vari gruppi. La Commissione d‘inchiesta
procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le
stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.

TITOLO II
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Art. 83
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in
seduta comune dei suoi membri.

Identico

All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione
eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata
la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha
un solo delegato.

Abrogato

L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per
scrutinio segreto a maggioranza di due terzi
dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la
maggioranza assoluta.

L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per
scrutinio segreto a maggioranza di due terzi della
assemblea. Dal quarto scrutinio è sufficiente la
maggioranza dei tre quinti dell’assemblea. Dal
settimo scrutinio è sufficiente la maggioranza dei tre
quinti dei votanti.

Art. 84

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni
cittadino che abbia compiuto cinquanta anni di età e goda
dei diritti civili e politici.

Identico

L’ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile
con qualsiasi altra carica.

Identico

L’assegno e la dotazione del Presidente sono determinati
per legge.

Identico

Art. 85
Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.

Identico

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente
della Camera dei deputati convoca in seduta comune il
Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il
nuovo Presidente della Repubblica.

Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della
Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento,
per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Quando il
Presidente della Camera esercita le funzioni del
Presidente della Repubblica nel caso in cui questi
non possa adempierle, il Presidente del Senato
convoca e presiede il Parlamento in seduta comune.

Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla
loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici
giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo
sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

Se la Camera dei deputati è sciolta, o manca meno di tre
mesi alla sua cessazione, l’elezione ha luogo entro quindici
giorni dalla riunione della Camera nuova. Nel frattempo
sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

Art. 86
Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso
che egli non possa adempierle, sono esercitate dal
Presidente del Senato.

Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che
egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente della
Camera dei deputati.

In caso di impedimento permanente o di morte o di
dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente
della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo
Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il
maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o
manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni
del Presidente della Repubblica, il Presidente del
Senato indice la elezione del nuovo Presidente della
Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine
previsto se la Camera dei deputati è sciolta o manca
meno di tre mesi alla sua cessazione.

Art. 87
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e
rappresenta l’unità nazionale.

Identico

Può inviare messaggi alle Camere.

Identico

Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima
riunione.

Indice le elezioni della nuova Camera dei deputati e ne
fissa la prima riunione.

Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.

Identico

Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.

Identico

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello
Stato.

Identico

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i
trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.

Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati
internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione della
Camera dei deputati. Ratifica i trattati relativi
all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, previa
l’autorizzazione di entrambe le Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.

Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato
di guerra deliberato dalla Camera dei deputati.

Presiede il Consiglio superiore della magistratura.

Identico

Può concedere grazia e commutare le pene.

Identico

Conferisce le onorificenze della Repubblica.

Identico

Art. 88
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro
Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.

Il Presidente della Repubblica può, sentito il suo
Presidente, sciogliere la Camera dei deputati.

Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del
suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte
con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Identico

Art. 89
Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se
non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne
assumono la responsabilità.

Identico

Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati
dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del
Consiglio dei ministri.

Identico

Art. 90
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli
atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che
per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

Identico

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in
seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Identico

Art. 91
Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue
funzioni, presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e
di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in
seduta comune.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

TITOLO III
IL GOVERNO
Sezione I
Il consiglio dei ministri
Art. 92
Il Governo della Repubblica è composto del Presidente
del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il
Consiglio dei ministri.

Identico

l Presidente della Repubblica nomina il Presidente del
Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.

Identico

Art. 93
Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri prima
di assumere le funzioni, prestano giuramento nelle mani
del Presidente della Repubblica.

Identico

Art. 94
Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.

Il Governo deve avere la fiducia della Camera dei
deputati.

Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante
mozione motivata e votata per appello nominale.

La fiducia è accordata o revocata mediante mozione
motivata e votata per appello nominale.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si
presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si
presenta innanzi alla Camera dei deputatiper ottenerne la
fiducia.

Il voto contrario di una o di entrambe le Camere su una
proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

Il voto contrario della Camera dei deputati su una proposta
del Governo non importa obbligo di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un
decimo dei componenti della Camera e non può essere
messa in discussione prima di tre giorni dalla sua
presentazione.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un
decimo dei componenti della Camera dei deputati e non può
essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua
presentazione.

Art. 95
Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica
generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene
l’unità di indirizzo politico ed amministrativo,
promuovendo e coordinando l’attività dei ministri.

Identico

I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del
Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei
loro dicasteri.

Identico

La legge provvede all’ordinamento della Presidenza del
Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e
l’organizzazione dei ministeri.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 96

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche
se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati
commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla
giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del
Senato della Repubblica o della Camera dei
Deputati, secondo le norme stabilite con legge
costituzionale.

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se
cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi
nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria,
previa autorizzazione della Camera dei Deputati, secondo le
norme stabilite con legge costituzionale.

Art. 97
Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con
l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano
l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito
pubblico.

Identico

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di
legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e
la imparzialità dell’amministrazione.

I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge,
in modo che siano assicurati il buon andamento,
l’imparzialità e la trasparenza dell’amministrazione.

Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere
di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie
dei funzionari.

Identico

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede
mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

Identico

Art. 98
I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della
Nazione.

Identico

Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire
promozioni se non per anzianità.

Identico

Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto
d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di
carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di
polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero.

Identico

Art. 99
Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è
composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di
rappresentanti delle categorie produttive, in misura che
tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa.

Abrogato

E’ organo di consulenza delle Camere e del Governo per
le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite
dalla legge.

Abrogato

Ha l’iniziativa legislativa e può contribuire alla
elaborazione della legislazione economica e sociale
secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge.

Abrogato

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Sezione II
La Pubblica Amministrazione
[…]

Sezione III
Gli organi ausiliari
[…]

TITOLO IV
LA MAGISTRATURA
Sezione I
Ordinamento giurisdizionale
[…]

Sezione II
Norme sulla giurisdizione
[…]

TITOLO V
LE REGIONI,LE PROVINCE,I COMUNI

TITOLO V
LE REGIONI,LE CITTÀ METROPOLITANE
E I COMUNI
Art. 114

La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle
Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e
dallo Stato.

La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Città
metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le
Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e
funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione.

I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni sono enti
autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi
fissati dalla Costituzione.

Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato
disciplina il suo ordinamento.

Identico

Art. 115
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]

Art. 116
Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il
Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d’Aosta/Vallée
d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di
autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati
con legge costituzionale.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita
dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.

Identico

Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia,
concernenti le materie di cui al terzo comma
dell‘articolo 117 e le materie indicate dal secondo
comma del medesimo articolo alle lettere l),
limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace,
n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con
legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata,
sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui
all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a
maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di
intesa fra lo Stato e la Regione interessata.

Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia,
concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma,
lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di
pace, m), limitatamente alle disposizioni generali e
comuni per le politiche sociali, n), o), limitatamente
alle politiche attive del lavoro e all’istruzione e
formazione professionale, q), limitatamente al
commercio con l’estero, s) e u), limitatamente al
governo del territorio, possono essere attribuite ad altre
Regioni, con legge dello Stato, anche su richiesta delle
stesse, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei princìpi di cui
all’articolo 119, purché la Regione sia in condizione di
equilibrio tra le entrate e le spese del proprio
bilancio.La legge è approvata da entrambe le Camere, sulla
base di intesa tra lo Stato e la Regione interessata.

Art. 117
La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle
Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei
vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli
obblighi internazionali.

La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni
nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti
dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi
internazionali.

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato;
rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo
e condizione giuridica dei cittadini di Stati non
appartenenti all’Unione europea;

a) identica

b) immigrazione;

b) identica

c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;

c) identica

d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi,
munizioni ed esplosivi;

d) identica

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela
della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e
contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci
pubblici; perequazione delle risorse finanziarie;

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari e
assicurativi; tutela e promozione della concorrenza;
sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato;
armonizzazione dei bilanci pubblici; coordinamento della
finanza pubblica e del sistema tributario; perequazione
delle risorse finanziarie;

f) organi dello Stato e relative leggi elettorali;
referendum statali; elezione del Parlamento europeo;

f) identica

g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello
Stato e degli enti pubblici nazionali;

g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e
degli enti pubblici nazionali; norme sul procedimento
amministrativo e sulla disciplina giuridica del lavoro
alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche tese
ad assicurarne l’uniformità sul territorio nazionale;

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della
polizia amministrativa locale;

h) identica

i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;

i) identica

l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile
e penale; giustizia amministrativa;

l) identica

m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali che devono essere
garantiti su tutto il territorio nazionale;

m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni
concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti
su tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e
comuni per la tutela della salute, per le politiche
sociali e per la sicurezza alimentare;

n) norme generali sull’istruzione;

n) disposizioni generali e
comuni sull’istruzione; ordinamento scolastico;
istruzione universitaria e programmazione strategica
della ricerca scientifica e tecnologica;

o) previdenza sociale;

o) previdenza sociale, ivi compresa la previdenza
complementare e integrativa; tutela e sicurezza del
lavoro; politiche attive del lavoro; disposizioni
generali e comuni sull’istruzione e formazione
professionale;

p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni
fondamentali di Comuni,Province e Città
metropolitane;

p) ordinamento, legislazione elettorale, organi di governo e
funzioni fondamentali di Comuni e Città
metropolitane; disposizioni di principio sulle forme
associative dei comuni;

q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi
internazionale;

q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi
internazionale; commercio con l’estero;

r) pesi, misure e determinazione del tempo;
coordinamento informativo statistico e informatico dei
dati dell’amministrazione statale, regionale e locale;
opere dell’ingegno;

r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento
informativo statistico e informatico dei dati, dei processi e
delle relative infrastrutture e piattaforme
informatichedell’amministrazione statale, regionale e locale;
opere dell’ingegno;

s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni
culturali.

s) tutela e valorizzazione dei beni culturali e
paesaggistici; ambiente ed ecosistema;ordinamento
sportivo; disposizioni generali e comuni sulle attività
culturali e sul turismo;
t) ordinamento delle professioni e della
comunicazione;
u) disposizioni generali e comuni sul governo del
territorio; sistema nazionale e coordinamento della
protezione civile;
v) produzione, trasporto e distribuzione nazionali
dell’energia;
z) infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto
e di navigazione d’interesse nazionale e relative
norme di sicurezza; porti e aeroporti civili, di
interesse nazionale e internazionale.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Sono materie di legislazione concorrente quelle relative
a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle
Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del
lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni
scolastiche e con esclusione della istruzione e della
formazione professionale; professioni; ricerca scientifica
e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori
produttivi; tutela della salute; alimentazione;
ordinamento sportivo; protezione civile; governo del
territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e
di navigazione; ordinamento della comunicazione;
produzione, trasporto e distribuzione nazionale
dell’energia; previdenza complementare e integrativa;
coordinamento della finanza pubblica e del sistema
tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e
promozione e organizzazione di attività culturali; casse
di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere
regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere
regionale. Nelle materie di legislazione concorrente
spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la
determinazione dei principi fondamentali, riservata alla
legislazione dello Stato.

Abrogato

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad
ogni materia non espressamente riservata alla
legislazione dello Stato.

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in materia di
rappresentanza delle minoranze linguistiche, di
pianificazione del territorio regionale e mobilità al
suo interno, di dotazione infrastrutturale, di
programmazione e organizzazione dei servizi sanitari
e sociali, di promozione dello sviluppo economico
locale e organizzazione in ambito regionale dei
servizi alle imprese e della formazione professionale;
salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche, in
materia di servizi scolastici, di promozione del diritto
allo studio, anche universitario; in materia di
disciplina, per quanto di interesse regionale, delle
attività culturali, della promozione dei beni
ambientali, culturali e paesaggistici, di valorizzazione
e organizzazione regionale del turismo, di
regolazione, sulla base di apposite intese concluse in
ambito regionale, delle relazioni finanziarie tra gli enti
territoriali della Regione per il rispetto degli obiettivi
programmatici regionali e locali di finanza pubblica,
nonché in ogni materia non espressamente riservataalla
competenza esclusiva dello Stato.
Su proposta del Governo, la legge dello Stato può
intervenire in materie non riservate alla legislazione
esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unità
giuridica o economica della Repubblica, ovvero la
tutela dell’interesse nazionale.

Le Regioni e le Province autonome di Trento e di
Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano
alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi
comunitari e provvedono all’attuazione e all’esecuzione

Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano,
nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni
dirette alla formazione degli atti normativi dell’Unione
europea e provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

degli accordi internazionali e degli atti dell’Unione
europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da
legge dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio
del potere sostitutivo in caso di inadempienza.

accordi internazionali e degli atti dell’Unione europea, nel
rispetto delle norme di procedura stabilite con legge dello
Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere
sostitutivo in caso di inadempienza.

La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie
di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. La
potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra
materia. I Comuni, le Province e le Città metropolitane
hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina
dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni
loro attribuite.

La potestà regolamentare spetta allo Stato e alle Regioni
secondo le rispettive competenze legislative. È fatta
salva la facoltà dello Stato di delegare alle Regioni
l’esercizio di tale potestà nelle materie di competenza
legislativa esclusiva. I Comuni e le Città metropolitane
hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina
dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro
attribuite, nel rispetto della legge statale o regionale.

Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che
impedisce la piena parità degli uomini e delle donne
nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono
la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche
elettive.

Identico

La legge regionale ratifica le intese della Regione con
altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie
funzioni, anche con individuazione di organi comuni.

Identico

Nelle materie di sua competenza la Regione può
concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali
interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati
da leggi dello Stato.

Identico

Art. 118
Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni
salvo che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano
conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e
Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà,
differenziazione ed adeguatezza.

Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo
che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a Città
metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di
sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.
Le funzioni amministrative sono esercitate in modo
da assicurare la semplificazione e la trasparenza
dell’azione amministrativa, secondo criteri di
efficienza e di responsabilità degli amministratori.

I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono
titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle
conferite con legge statale o regionale, secondo le
rispettive competenze.

I Comuni e le Città metropolitane sono titolari di funzioni
amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o
regionale, secondo le rispettive competenze.

La legge statale disciplina forme di coordinamento fra
Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del
secondo comma dell’articolo 117, e disciplina inoltre
forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela
dei beni culturali.

La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e
Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo
comma dell’articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e
coordinamento inmateria di tutela dei beni culturali e
paesaggistici.

Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni
favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e
associati, per lo svolgimento di attività di interesse
generale, sulla base del principio di sussidiarietà.

Stato, Regioni, Città metropolitane e Comuni favoriscono
l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo
svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del
principio di sussidiarietà.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 119

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le
Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di
spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e
concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli
economici e finanziari derivanti dall’ordinamento
dell’Unione europea.

I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia
finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei
relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei
vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento
dell’Unione europea.

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le
Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e
applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la
Costituzione e secondo i princìpi di coordinamento della
finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di
compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al
loro territorio.

I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse
autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri e
dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali
riferibile al loro territorio, in armonia con la Costituzione e
secondo quanto disposto dalla legge dello Stato ai
fini del coordinamento della finanza pubblica e del sistema
tributario.

La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo,
senza vincoli di destinazione, per i territori con minore
capacità fiscale per abitante.

Identico

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti
consentono ai Comuni,alle Province, alle Città
metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente
le funzioni pubbliche loro attribuite.

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi
precedenti assicurano il finanziamento integraledelle
funzioni pubbliche dei Comuni, delle Città metropolitane e
delle Regioni. Con legge dello Stato sono definiti
indicatori di riferimento di costo e di fabbisogno che
promuovono condizioni di efficienza nell’esercizio
delle medesime funzioni.

Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la
solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici
e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della
persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale
esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse
aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di
determinati Comuni, Province, Città metropolitane e
Regioni.

Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la
solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e
sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della
persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio
delle loro funzioni, lo Stato destina risorse aggiuntive ed
effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni,
Città metropolitane e Regioni.

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le
Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo
i princìpi generali determinati dalla legge dello Stato.
Possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare
spese di investimento, con la contestuale definizione di
piani di ammortamento e a condizione che per il
complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato
l’equilibrio di bilancio. È esclusa ogni garanzia dello
Stato sui prestiti dagli stessi contratti.

I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio
patrimonio, attribuito secondo i princìpi generali determinati
dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all’indebitamento
solo per finanziare spese di investimento, con la contestuale
definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il
complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato
l’equilibrio di bilancio. È esclusa ogni garanzia dello Stato sui
prestiti dagli stessi contratti.

Art. 120
La Regione non può istituire dazi di importazione o
esportazione o transito tra le Regioni, né adottare
provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera
circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, né
limitare l’esercizio del diritto al lavoro in qualunque
parte del territorio nazionale.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle
Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel
caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali
o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave
per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando
lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità
economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali
delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali,
prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La
legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri
sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di
sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.

Il Governo, acquisito, salvi i casi di motivata urgenza,
il parere del Senato della Repubblica, che deve
essere reso entro quindici giorni dalla richiesta, può
sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane,
delle Province autonome di Trento e Bolzano e dei
Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati
internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo
grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando
lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità
economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle
prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai
confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le
procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati
nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale
collaborazione e stabilisce i casi di esclusione dei
titolari di organi di governo regionali e locali
dall’esercizio delle rispettive funzioni quando è stato
accertato lo stato di grave dissesto finanziario
dell’ente.

Art. 121
Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la
Giunta e il suo Presidente.

Identico

Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative
attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli
dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di
legge alle Camere.

Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite
alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e
dalle leggi. Può fare proposte di legge alla Camera dei
deputati.

La Giunta regionale è l’organo esecutivo delle Regioni.

Identico

Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige
la politica della Giunta e ne è responsabile; promulga le
leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni
amministrative delegate dallo Stato alla Regione,
conformandosi alle istruzioni del Governo della
Repubblica.

Identico

Art. 122

Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di
incompatibilità del Presidente e degli altri componenti
della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali
sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei
principi fondamentali stabiliti con legge della
Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi
elettivi.

Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di
incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della
Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono
disciplinati con legge della Regione nei limiti dei princìpi
fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che
stabilisce anche la durata degli organi elettivi e i relativi
emolumenti nel limite dell’importo di quelli attribuiti
ai sindaci dei Comuni capoluogo di Regione. La
legge della Repubblica stabilisce altresì i principi
fondamentali per promuovere l’equilibrio tra donne e
uomini nella rappresentanza.

Nessuno può appartenere contemporaneamente a un
Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle

Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio
o a una Giunta regionale e alla Camera dei deputati, ad un

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra
Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.

altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al
Parlamento europeo.

Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Presidente e
un ufficio di presidenza.

Identico

I consiglieri regionali non possono essere chiamati a
rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati
nell’esercizio delle loro funzioni.

Identico

Il Presidente della Giunta regionale, salvo che lo statuto
regionale disponga diversamente, è eletto a suffragio
universale e diretto. Il Presidente eletto nomina e revoca i
componenti della Giunta.

Identico

Art. 123
Ciascuna Regione ha uno statuto che, in armonia con la
Costituzione, ne determina la forma di governo e i
principi fondamentali di organizzazione e
funzionamento. Lo statuto regola l’esercizio del diritto di
iniziativa e del referendum su leggi e provvedimenti
amministrativi della Regione e la pubblicazione delle
leggi e dei regolamenti regionali.

Identico

Lo statuto è approvato e modificato dal Consiglio
regionale con legge approvata a maggioranza assoluta
dei suoi componenti, con due deliberazioni successive
adottate ad intervallo non minore di due mesi. Per tale
legge non è richiesta l’apposizione del visto da parte del
Commissario del Governo. Il Governo della Repubblica
può promuovere la questione di legittimità costituzionale
sugli statuti regionali dinanzi alla Corte costituzionale
entro trenta giorni dalla loro pubblicazione.

Identico

Lo statuto è sottoposto a referendum popolare qualora
entro tre mesi dalla sua pubblicazione ne faccia richiesta
un cinquantesimo degli elettori della Regione o un quinto
dei componenti il Consiglio regionale. Lo statuto
sottoposto a referendum non è promulgato se non è
approvato dalla maggioranza dei voti validi.

Identico

In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle
autonomie locali, quale organo di consultazione fra la
Regione e gli enti locali.

Identico

Art. 124
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]

Art. 125
Nella Regione sono istituiti organi di giustizia
amministrativa di primo grado, secondo l’ordinamento
stabilito da legge della Repubblica. Possono istituirsi
sezioni con sede diversa dal capoluogo della Regione.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 126

Con decreto motivato del Presidente della Repubblica
sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la
rimozione del Presidente della Giunta che abbiano
compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni
di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì
essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il
decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e
senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi
stabiliti con legge della Repubblica.

Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono
disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione
del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari
alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e
la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di
sicurezza nazionale. Il decreto è adottato previo parere del
Senato della Repubblica.

Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei
confronti del Presidente della Giunta mediante mozione
motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi
componenti e approvata per appello nominale a
maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non
può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla
presentazione.

Identico

L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti
del Presidente della Giunta eletto a suffragio universale e
diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente,
la morte o le dimissioni volontarie dello stesso
comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento
del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti
conseguono alle dimissioni contestuali della
maggioranza dei componenti il Consiglio.

Identico

Art. 127
Il Governo, quando ritenga che una legge regionale
ecceda la competenza della Regione, può promuovere la
questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte
costituzionale entro sessanta giorni dalla sua
pubblicazione.

Identico

La Regione, quando ritenga che una legge o un atto
avente valore di legge dello Stato o di un’altra Regione
leda la sua sfera di competenza, può promuovere la
questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte
costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione
della legge o dell’atto avente valore di legge.

Identico

Art. 128
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]

Art. 129
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]

Art. 130
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 131

Sono costituite le seguenti Regioni:

Identico

Piemonte;
Valle d’Aosta;
Lombardia;
Trentino-Alto Adige;
Veneto;
Friuli-Venezia Giulia;
Liguria;
Emilia-Romagna;
Toscana;
Umbria;
Marche;
Lazio;
Abruzzi;
Molise;
Campania;
Puglia;
Basilicata;
Calabria;
Sicilia;
Sardegna.

Art. 132
Si può, con legge costituzionale, sentiti i Consigli
regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la
creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione
di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli
comunali che rappresentino almeno un terzo delle
popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con
referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse.

Identico

Si può, con l’approvazione della maggioranza delle
popolazioni della Provincia o delle Province
interessate e del Comune o dei Comuni interessati
espressa mediante referendum e con legge della
Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire
che Province e Comuni, che ne facciano richiesta,
siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra.

Si può, con l’approvazione della maggioranza delle
popolazioni e del Comune o dei Comuni interessati espressa
mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i
Consigli regionali, consentire che i Comuni, che ne facciano
richiesta, siano staccati da una Regione e aggregati ad un’altra.

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato
Art. 133

Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la
istituzione di nuove Province nell’ambito di una Regione
sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei
Comuni, sentita la stessa Regione.

Abrogato

La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con
sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e
modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.

Identico

TITOLO VI
GARANZIE COSTITUZIONALI
Sezione I
La Corte Costituzionale
Art. 134
La Corte costituzionale giudica:

Identico

sulle controversie relative alla legittimità costituzionale
delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e
delle Regioni;

Identico

sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su
quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni;

Identico

sulle accuse promosse contro il Presidente della
Repubblica, a norma della Costituzione.

Identico
La Corte costituzionale giudica altresì della
legittimità costituzionale delle leggi che disciplinano
l’elezione dei membri della Camera dei deputati e del
Senato della Repubblica, ai sensi dell’articolo 73,
secondo comma.

Art. 135
La Corte costituzionale è composta di quindici giudici
nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica,
per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un
terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed
amministrative.

La Corte costituzionale è composta da quindici giudici, dei
quali un terzo nominati dal Presidente della Repubblica, un
terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed
amministrative, tre dalla Camera dei deputati e due dal
Senato della Repubblica.

I giudici della Corte costituzionale sono scelti fra i
magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori
ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di
università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti
anni di esercizio.

Identico

I giudici della Corte costituzionale sono nominati per
nove anni, decorrenti per ciascuno di essi dal giorno del
giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.

Identico

Costituzione:
testo vigente

Costituzione:
testo modificato

Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa
dalla carica e dall’esercizio delle funzioni.

Identico

La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme
stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica
per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i
termini di scadenza dall’ ufficio di giudice.

Identico

L’ufficio di giudice della Corte è incompatibile con
quello di membro del Parlamento, di un Consiglio
regionale, con l’esercizio della professione di avvocato e
con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.

Identico

Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della
Repubblica intervengono, oltre i giudici ordinari della
Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di
cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore,
che il Parlamento compila ogni nove anni mediante
elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei
giudici ordinari.

Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica
intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri
tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per
l’eleggibilità adeputato , che il Parlamento compila ogni
nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per
la nomina dei giudici ordinari.

Art. 136
Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di
una norma di legge o di un atto avente forza di legge, la
norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla
pubblicazione della decisione.

Identico

La decisione della Corte è pubblicata e comunicata alle
Camere ed ai Consigli regionali interessati, affinché, ove
lo ritengano necessario provvedano nelle forme
costituzionali.

Identico

Art. 137
Una legge costituzionale stabilisce le condizioni, le
forme, i termini di proponibilità dei giudizi di legittimità
costituzionale, e le garanzie d’indipendenza dei giudici
della Corte.

Identico

Le modifiche a leggi costituzionali
Legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1
Testo vigente

Testo di legge costituzionale

Art. 12
1. La deliberazione sulla messa in stato di accusa del
Presidente della Repubblica per i reati di alto tradimento e di
attentato alla Costituzione è adottata dal Parlamento in seduta
comune su relazione di un Comitato formato dai componenti
della Giunta del Senato della Repubblica e da quelli della

Identico

Legge costituzionale 11 marzo 1953, n. 1
Giunta della Camera dei deputati competenti per le
autorizzazioni a procedere in base ai rispettivi Regolamenti.
2. Il Comitato di cui al comma 1 è presieduto dal Presidente
della Giunta del Senato della Repubblica o dal
Presidente della Giunta della Camera dei deputati, che si
alternano per ciascuna legislatura.

2. Il Comitato di cui al comma 1 è presieduto dal
Presidente della Giunta della Camera dei deputati.

3. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche alle
ipotesi di concorso del Presidente del Consiglio dei Ministri,
di Ministri nonché di altri soggetti nei reati previsti
dall’articolo 90 della Costituzione.

Identico

4. Quando sia deliberata la messa in stato di accusa del
Presidente della Repubblica, la Corte costituzionale può
disporre la sospensione della carica.

Identico

Legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1
Testo vigente

Testo di legge costituzionale

Art. 5
1. L’autorizzazione prevista dall’articolo 96 della
Costituzione spetta alla Camera cui appartengono le
persone nei cui confronti si deve procedere, anche
se il procedimento riguardi altresì soggetti che non
sono membri del Senato della Repubblica o della
Camera dei deputati. Spetta al Senato della
Repubblica se le persone appartengono a Camere
diverse o si deve procedere esclusivamente nei
confronti di soggetti che non sono membri delle
Camere.

1. L’autorizzazione prevista dall’articolo 96 della
Costituzione spetta alla Camera dei deputati,anche se il
procedimento riguardi altresì soggetti che non sono
membri della medesima Camera dei deputati.

Legge costituzionale 22 novembre 1967, n. 2
Testo vigente

Testo di legge costituzionale

Art. 3
1. I giudici della Corte costituzionale che nomina il
Parlamento sono eletti da questo in seduta comune delle due
Camere, a scrutinio segreto e con la maggioranza dei due
terzi dei componenti l’Assemblea. Per gli scrutini successivi
al terzo è sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei
componenti l’Assemblea.

1. I giudici della Corte costituzionale che nomina il
Parlamento sono eletti da ciascuna Camera, a scrutinio
segreto e con la maggioranza dei due terzi dei propri
componenti. Per gli scrutini successivi al terzo è
sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei componenti di
ciascuna Camera.

Articoli che non recano modifiche al testo della
Costituzione

Art. 39
(Disposizioni transitorie)
1. In sede di prima applicazione e sino alla data di entrata in vigore della legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della
Costituzione, come modificato dall’articolo 2 della presente legge costituzionale, per l’elezione del Senato della Repubblica,
nei Consigli regionali e della Provincia autonoma di Trento, ogni consigliere può votare per una sola lista di candidati,
formata da consiglieri e da sindaci dei rispettivi territori. Al fine dell’assegnazione dei seggi a ciascuna lista di candidati si
divide il numero dei voti espressi per il numero dei seggi attribuiti e si ottiene il quoziente elettorale. Si divide poi per tale
quoziente il numero dei voti espressi in favore di ciascuna lista di candidati. I seggi sono assegnati a ciascuna lista di
candidati in numero pari ai quozienti interi ottenuti, secondo l’ordine di presentazione nella lista dei candidati medesimi, e i
seggi residui sono assegnati alle liste che hanno conseguito i maggiori resti; a parità di resti, il seggio è assegnato alla lista
che non ha ottenuto seggi o, in mancanza, a quella che ha ottenuto il numero minore di seggi. Per la lista che ha ottenuto il
maggior numero di voti, può essere esercitata l’opzione per l’elezione del sindaco o, in alternativa, di un consigliere,
nell’ambito dei seggi spettanti. In caso di cessazione di un senatore dalla carica di consigliere o di sindaco, è proclamato
eletto rispettivamente il consigliere o sindaco primo tra i non eletti della stessa lista.
2. Quando, in base all’ultimo censimento generale della popolazione, il numero di senatori spettanti a una Regione, ai sensi
dell’articolo 57 della Costituzione, come modificato dall’articolo 2 della presente legge costituzionale, è diverso da quello
risultante in base al censimento precedente, il Consiglio regionale elegge i senatori nel numero corrispondente all’ultimo
censimento, anche in deroga al primo comma del medesimo articolo 57 della Costituzione. Si applicano in ogni caso le
disposizioni di cui al comma 1.
3. Nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, sciolte entrambe le Camere, non
si procede alla convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo del Senato della Repubblica.
4. Fino alla data di entrata in vigore della legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato
dall’articolo 2 della presente legge costituzionale, la prima costituzione del Senato della Repubblica ha luogo, in base alle
disposizioni del presente articolo, entro dieci giorni dalla data della prima riunione della Camera dei deputati successiva alle
elezioni svolte dopo la data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. Qualora alla data di svolgimento delle
elezioni della Camera dei deputati di cui al periodo precedente si svolgano anche elezioni di Consigli regionali o dei
Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano, i medesimi Consigli sono convocati in collegio elettorale entro tre
giorni dal loro insediamento.
5. I senatori eletti sono proclamati dal Presidente della Giunta regionale o provinciale.
6. La legge di cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dall’articolo 2 della presente legge
costituzionale, è approvata entro sei mesi dalla data di svolgimento delle elezioni della Camera dei deputati di cui al comma
4.
7. I senatori a vita in carica alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale permangono nella stessa carica,
ad ogni effetto, quali membri del Senato della Repubblica.
8. Le disposizioni dei regolamenti parlamentari vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale
continuano ad applicarsi, in quanto compatibili, fino alla data di entrata in vigore delle loro modificazioni, adottate secondo
i rispettivi ordinamenti dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, conseguenti alla medesima legge
costituzionale.
9. Fino all’adeguamento del regolamento della Camera dei deputati a quanto previsto dall’articolo 72, settimo comma, della
Costituzione, come modificato dall’articolo 12 della presente legge costituzionale, in ogni caso il differimento del termine
previsto dal medesimo articolo non può essere inferiore a dieci giorni.
10. In sede di prima applicazione dell’articolo 135 della Costituzione, come modificato dall’articolo 37 della presente legge
costituzionale, alla cessazione dalla carica dei giudici della Corte costituzionale nominati dal Parlamento in seduta comune,
le nuove nomine sono attribuite alternativamente, nell’ordine, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica.
11. In sede di prima applicazione, nella legislatura in corso alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale,
su ricorso motivato presentato entro dieci giorni da tale data, o entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale, da almeno un
quarto dei componenti della Camera dei deputati o un terzo dei componenti del Senato della Repubblica, le leggi
promulgate nella medesima legislatura che disciplinano l’elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica possono essere sottoposte al giudizio di legittimità della Corte costituzionale. La Corte costituzionale si
pronuncia entro il termine di trenta giorni. Anche ai fini di cui al presente comma, il termine di cui al comma 6 decorre dalla

data di entrata in vigore della presente legge costituzionale. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di
cui all’articolo 57, sesto comma, della Costituzione, come modificato dalla presente legge costituzionale, le Regioni e le
Province autonome di Trento e di Bolzano conformano le rispettive disposizioni legislative e regolamentari a quanto ivi
stabilito.
12. Le leggi delle Regioni adottate ai sensi dell’articolo 117, terzo e quarto comma, della Costituzione, nel testo vigente fino
alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, continuano ad applicarsi fino alla data di entrata in vigore
delle leggi adottate ai sensi dell’articolo 117, secondo e terzo comma, della Costituzione, come modificato dall’articolo 31
della presente legge costituzionale.
13. Le disposizioni di cui al capo IV della presente legge costituzionale non si applicano alle Regioni a statuto speciale e
alle Province autonome di Trento e di Bolzano fino alla revisione dei rispettivi statuti sulla base di intese con le medesime
Regioni e Province autonome. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, e sino alla
revisione dei predetti statuti speciali, alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome si applicano le disposizioni di
cui all’articolo 116, terzo comma, ad esclusione di quelle che si riferiscono alle materie di cui all’articolo 117, terzo comma,
della Costituzione, nel testo vigente fino alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale e resta ferma la
disciplina vigente prevista dai medesimi statuti e dalle relative norme di attuazione ai fini di quanto previsto dall’articolo
120 della Costituzione; a seguito della suddetta revisione, alle medesime Regioni a statuto speciale e Province autonome si
applicano le disposizioni di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, come modificato dalla presente legge
costituzionale.
14. La Regione autonoma Valle d’Aosta/ Vallée d’Aoste esercita le funzioni provinciali già attribuite alla data di entrata in
vigore della presente legge costituzionale.

Art. 40
(Disposizioni finali)
1. Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL) è soppresso. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge costituzionale, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e
la pubblica amministrazione, d’intesa con il Ministro dell’economia e delle finanze, nomina, con proprio decreto, un
commissario straordinario cui è affidata la gestione provvisoria del CNEL, per le attività relative al patrimonio, compreso
quello immobiliare, nonché per la riallocazione delle risorse umane e strumentali presso la Corte dei conti e per gli altri
adempimenti conseguenti alla soppressione. All’atto dell’insediamento del commissario straordinario decadono
dall’incarico gli organi del CNEL e i suoi componenti per ogni funzione di istituto, compresa quella di rappresentanza.
2. Non possono essere corrisposti rimborsi o analoghi trasferimenti monetari recanti oneri a carico della finanza pubblica in
favore dei gruppi politici presenti nei Consigli regionali.
3. Tenuto conto di quanto disposto dalla presente legge costituzionale, entro la legislatura in corso alla data della sua entrata
in vigore, la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica provvedono, secondo criteri di efficienza e razionalizzazione,
all’integrazione funzionale delle amministrazioni parlamentari, mediante servizi comuni, impiego coordinato di risorse
umane e strumentali e ogni altra forma di collaborazione. A tal fine è istituito il ruolo unico dei dipendenti del Parlamento,
formato dal personale di ruolo delle due Camere, che adottano uno statuto unico del personale dipendente, nel quale sono
raccolte e coordinate le disposizioni già vigenti nei rispettivi ordinamenti e stabilite le procedure per le modificazioni
successive da approvare in conformità ai princìpi di autonomia, imparzialità e accesso esclusivo e diretto con apposito
concorso. Le Camere definiscono altresì di comune accordo le norme che regolano i contratti di lavoro alle dipendenze delle
formazioni organizzate dei membri del Parlamento, previste dai regolamenti. Restano validi a ogni effetto i rapporti
giuridici, attivi e passivi, instaurati anche con i terzi.
4. Per gli enti di area vasta, tenuto conto anche delle aree montane, fatti salvi i profili ordinamentali generali relativi agli enti
di area vasta definiti con legge dello Stato, le ulteriori disposizioni in materia sono adottate con legge regionale. Il
mutamento delle circoscrizioni delle Città metropolitane è stabilito con legge della Repubblica, su iniziativa dei Comuni,
sentita la Regione.
5. Fermo restando quanto stabilito dall’articolo 59, primo comma, della Costituzione, i senatori di cui al medesimo articolo
59, secondo comma, come sostituito dall’articolo 3 della presente legge costituzionale, non possono eccedere, in ogni caso,
il numero complessivo di cinque, tenuto conto della permanenza in carica dei senatori a vita già nominati alla data di entrata
in vigore della presente legge costituzionale. Lo stato e le prerogative dei senatori di diritto e a vita restano regolati secondo
le disposizioni già vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale.

6. I senatori della Provincia autonoma di Bolzano/Autonome Provinz Bozen sono eletti tenendo conto della consistenza dei
gruppi linguistici in base all’ultimo censimento. In sede di prima applicazione ogni consigliere può votare per due liste di
candidati, formate ciascuna da consiglieri e da sindaci dei rispettivi territori.


Documenti correlati


Documento PDF spunti di riflessione sulla riforma costituzionaled il referendum del 4 dicembre 2016
Documento PDF monitor emilia romagna settembre 2016
Documento PDF guida1
Documento PDF considerazioni su linea ferroviaria reggio emilia mantova
Documento PDF rapporto annuale sugli infortuni sul lavoro regione emiliaromagna 2012
Documento PDF t mazzarese questioni di stile


Parole chiave correlate