File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



RIGOLETTO .pdf


Nome del file originale: RIGOLETTO.pdf
Autore: Maurizio

Questo documento in formato PDF 1.6 è stato generato da Microsoft® Word 2010, ed è stato inviato su file-pdf.it il 29/10/2016 alle 19:45, dall'indirizzo IP 79.31.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1017 volte.
Dimensione del file: 313 KB (2 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


IL RIGOLETTO
Trama e considerazioni
L’opera "Rigoletto" è ambientata a Mantova e nei suoi dintorni, nel secolo XVI.
Musica: Giuseppe Verdi. Libretto: Francesco Maria Piave tratto da "Le roi s’amuse" di Victor Hugo.
Prima rappresentazione: Teatro La Fenice di Venezia, 11 marzo del 1851.
Tra l’11 marzo 1851 e il 6 marzo 1853, il Maestro mise in scena "Rigoletto", "Il Trovatore" e "La
Traviata", che rappresentano la cosiddetta Trilogia popolare. La delusione dei primi moti risorgimentali
e le prime sconfitte inducono Verdi a dedicarsi a soggetti individuali coinvolti in vicende drammatiche
dove i più svariati caratteri umani (amore, gelosia, fedeltà, tradimenti, perdono, sacrificio, morte)
vengono mirabilmente rappresentati con grande profondità psicologica (drammi borghesi); il
compositore abbandona temporaneamente le opere corali di contenuto patriottico ma avrà comunque
sempre a che fare con la censura per svariati motivi più o meno pretestuosi.

Atto I
Per il libertino

Duca

le donne sono, purché

avvenenti, tutte da conquistare. Quando in scena
entra il conte di Monterone, al quale il Duca ha
sedotto la figlia, Il gobbo Rigoletto, buffone di corte,
lo sbeffeggia senza pietà e Monterone disperato
esce di scena maledicendolo.
I cortigiani meditano di vendicarsi di Rigoletto,
sempre derisorio nei loro confronti.
Nella casa di Rigoletto, molto appartata, vive la bella
figlia Gilda. Rigoletto, rimasto solo, si sente
inquieto, la maledizione di Monterone l’ha turbato.
Infatti, non appena Rigoletto s’allontana, il Duca
riesce ad entrare in casa presentandosi a Gilda
travestito da misero studente che la segue in chiesa
ogni domenica e di cui la fanciulla, pur senza sapere
chi sia, si è innamorata. Rimasta sola, Gilda canta il
suo amore (“Caro nome”). https://youtu.be/ydFO7QZCvmk
Intanto sopraggiunge un gruppo dei cortigiani che,
credendo Gilda l'amante di Rigoletto, hanno in
progetto il suo rapimento; vengono sorpresi però dall’arrivo di Rigoletto, che rincasa senza motivo.
Nel buio, fanno credere a Rigoletto di essere lì per rapire la moglie di un conte che vive nelle vicinanze.
Rigoletto viene bendato, giacché tutti, gli dicono, sono mascherati, e rapiscono Gilda (“Zitti, zitti,
moviamo a vendetta”). Rigoletto, rimasto solo, si avvede della beffa: gli torna in mente la maledizione di
Monterone e sviene.

Atto II
Quando arriva Rigoletto alla ricerca della figlia, inveisce contro i cortigiani che lo scherniscono (“Povero
Rigoletto” e “Cortigiani, vil razza dannata”). https://youtu.be/JULs5RoCEgM
Gilda gli racconta come abbia conosciuto il duca e come da lui sia stata ingannata e ora oltraggiata.
Rigoletto cerca di confortarla ma decide di vendicarsi (“Sì, vendetta, tremenda vendetta”), mentre Gilda
invoca pietà per colui che le ha fatto del male.

Atto III
Nella locanda del sicario Sparafucile, in riva al fiume
Mincio, Maddalena sorella di lui, ha attirato il Duca,
che in incognito la corteggia.
Lì arriva anche Rigoletto con Gilda, perché si
convinca che il Duca la tradisce.
Il Duca, travestito da ufficiale di cavalleria, canta
un’aria sulla volubilità delle donne (“La donna è
mobile”)

https://youtu.be/xCFEk6Y8TmM

a cui si uniscono in

quartetto Gilda, Maddalena e Rigoletto, (“Bella figlia
dell’amore”).
Gilda esce di scena, Rigoletto anticipa a Sparafucile
dieci scudi, promettendone altrettanti quando gli sarà consegnato, chiuso in un sacco, il cadavere del
corteggiatore di Maddalena.
Sta scoppiando un uragano, alla cui descrizione partecipano vocalizzando a bocca chiusa le voci
maschili del coro, che nell'opera ha un ruolo di rilievo.
Maddalena chiede a Sparafucile di non uccidere il bel giovane (il Duca). Sparafucile si convince a
risparmiare la vita al giovane ufficiale ma ucciderà, invece, il primo viandante che chiederà ospitalità
alla locanda e ne consegnerà il corpo, chiuso in un sacco, a Rigoletto per avere il resto degli scudi
promessi.
Purtroppo il primo viandante è Gilda che, spinta dall’amore per il Duca, è tornata alla locanda pronta
a morire per lui, dopo aver ascoltato quanto Sparafucile e Maddalena hanno deciso.
Gilda viene pugnalata e, quando Rigoletto aprirà, sulla barca in mezzo al lago, il sacco consegnatogli
da Sparafucile, troverà il corpo dell’agonizzante figlia e, mentre il Duca si allontana cantando la
beffarda melodia di “La donna è mobile”, Gilda muore, dopo aver chiesto al disperato Rigoletto il
perdono per sé e per il suo seduttore.

https://youtu.be/Bkh8Txyh3NY?t=1h46m

E’ efficacissimo il contrasto tra la superficialità del Duca che disprezza la figura femminile riducendola
a proprio divertimento personale e la generosità d’animo propria della donna che ama e che non esita
a sacrificarsi pur non corrisposta; tra la tenerezza paterna di Rigoletto e l’odio vendicativo dello
stesso al punto da ordire un omicidio. I caratteri umani sono messi a confronto amplificati dal potere
descrittivo della musica.


RIGOLETTO.pdf - pagina 1/2
RIGOLETTO.pdf - pagina 2/2

Parole chiave correlate