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Saluto Ignazio 24 ottobre .pdf


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Consiglio generale della CISL sarda
24 Ottobre 2016
saluto di Ignazio Ganga
Le radici sono la forza della nostra appartenenza, i valori, la sicurezza, il futuro. Affondano in profondità

nel terreno della nostra storia, delle nostre relazioni. Si aprono sul tronco verso il cielo, verso l’orizzonte

della luce e con i rami, in piena libertà, si intrecciano verso il futuro in tante traiettorie, emozioni, desideri
su cui spendere le migliori energie.

Care amiche e amici,
la Cisl sarda affonda le radici nell'eredità profetica di quella stessa Cisl di Pastore e di Romani che
oggi ha il privilegio di essere guidata da Annamaria Furlan che ringrazio della sua presenza nella
nostra terra. Un Consiglio generale che si situa in un momento significativo per il protagonismo
della nostra Organizzazione, a pochi giorni dalla firma dell'intesa sulla previdenza che segna una
svolta fondamentale su temi impraticabili fino a poco tempo fa e riapre nuovi e positivi scenari per
tanti nostri corregionali, molti dei quali esodati e pensionati, testimoniando che è sulla solidarietà
fra le generazioni che si rende grande un Paese.
Ringrazio, il Consiglio generale della Cisl sarda per la fiducia e per l’onore di attribuirmi questa
delicata responsabilità rivestita prima di oggi da importanti sindacalisti che hanno lasciato una
traccia nella storia di quest’Isola: Giannetto Lai, Ugo Pirarba, Antonio Uda, Mario Medde e Oriana
Putzolu insieme a tanti bravi maestri della mia esperienza sindacale, alcuni di loro presenti in questa
sala, che continuano ad accompagnare il percorso dell’Organizzazione in Sardegna. Come vorrei
esprimere un pensiero per i militanti e i dirigenti che non sono più fra noi ma che portiamo tutti,
nessuno escluso, nei nostri cuori.
Permettetemi, in questo delicato momento della mia vita, un pensiero per mia moglie Monica e per
Davide che con affetto e soprattutto senza condizionamenti mi consentono di vivere con passione
quest’esperienza.
Ma un ringraziamento speciale va a tutte le iscritte e gli iscritti, alle delegate e ai delegati, agli Rsu,
ai responsabili locali Fnp di questo grande Sindacato dell’autonomia che è la Cisl sarda, espressione
popolare di donne e uomini del lavoro, di giovani e anziani che crescono insieme condividendo
storie, ideali, passioni ed esperienze.
Un’avventura che lega la nostra Organizzazione alla gente e alle Comunità di quest’Isola che si
consolida nel tempo attraverso una meravigliosa conciliazione umana fra coloro i quali esprimono
un problema e chi si mette a disposizione per provare a risolverlo.
Ciò mentre nell’Isola una lunga crisi tarda ad arrestarsi e il sistema produttivo non ha mai sofferto
come ora, continuando a sopportare chiusure e licenziamenti che disegnano un mercato del lavoro
somigliante sempre più a un iceberg alla deriva sul quale attendono l'esito del proprio destino troppe
persone. Una circostanza che registra un aumento della sofferenza sociale dei Sardi con nuove
povertà che si aggiungono alle vecchie.

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