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282453323 Rowing Running Training .pdf



Nome del file originale: 282453323-Rowing-Running-Training.pdf
Titolo: Microsoft Word - rowing-running_training.doc
Autore: Tety

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Anteprima del documento


L’autore John Shepherd

Contenuti

John Shepherd è stato membro della squadra britannica di atletica leggera come
saltatore in lungo durante gli anni ottanta e novanta. Compete ancora come Master ed ha
vinto medaglie nei campionati Europei e Mondiali. Scrive per diverse riviste di sport,
fitness e salute, in particolare Ultra-FIT e Peak Performance, ma ha scritto anche per
Running Fitness, The Times, GQ, Men’s Fitness ed Athletics Weekly. John ha conseguito
una laurea e un Master in Educazione Fisica, e numerose qualifiche settoriali. Ha gestito
inoltre un centro fitness per oltre 10 anni.
Tra le sue varie imprese sportive, John ha coperto i 2000 metri sul vogatore in 6 minuti e
35,8 secondi all’età di 40 anni.
Ringraziamenti:
Grazie a Eddie Fletcher, fisiologo ed appassionato d’Indoor Rowing, per i suoi preziosi
commenti e consigli su questa guida.

Introduzione
Il Concept 2 Indoor Rower offre a podisti d’ogni età e velocità un gran potenziale. In
questa guida, spiegherò come sfruttare al massimo questo potenziale per la corsa sprint
e le distanze di mezzofondo, fondo ed estreme. Gli allenamenti forniti vi permetteranno di
sperimentarli e svilupparli secondo le vostre esigenze. Fondamentalmente, spiegherò
come il rowing può sviluppare i meccanismi energetici e la potenza muscolare connessa
alla corsa, come superare gli infortuni più frequenti e aiutarvi a correre più velocemente e
più a lungo negli anni.

Sezione 1.
Le esigenze
meccaniche e
fisiologiche della
corsa e del rowing
Sezione 2
La fibra muscolare
nell’Indoor Rowing e
nella corsa
Sezione 3
Utilizzare l’Indoor
Rower per allenare la
velocità
Sezione 4
L’Indoor Rowing ed il
suo contributo alla
corsa di mezzofondo
e fondo.
Sezione 5
L’Indoor Rowing ed il
suo contributo alla
corsa su distanze
estreme
Referenze.

8 Motivi perché l’Indoor Rowing sul vogatore Concept 2 è un allenamento fantastico per i podisti
1. Il Rowing al contrario della corsa è un esercizio privo di
impatti e quindi riduce notevolmente i danni che questi
causano durante l’esercizio fisico.
2. Offre delle validissime alternative al solito programma di
allenamento

5. Il Rowing può essere praticato al coperto in qualsiasi
momento, importante in estate quando l’aria è caldissima
e secca, oppure durante l’ inverno quando fa freddo o
piove!
6. E’ un modo sicuro ed efficace per continuare ad allenarsi
durante il recupero da un infortunio.

3. Offre un metodo molto efficiente in termini di tempo per
migliorare la capacità aerobica e ridurre il grasso
corporeo.

7. L’attrezzo è facilmente trasportabile e può essere
utilizzato a casa o in altri luoghi.

4. Può fornire modelli di allenamenti anaerobici eccellenti
per sviluppare le qualità fisiologiche necessarie per
migliorare la resistenza alla velocità, indispensabile ad
esempio, per i mezzofondisti, e può contribuire allo
sviluppo della potenza esplosiva necessaria per i
velocisti.

8. Con l’Indoor Rower si ha, grazie al monitor, un mezzo
preciso per controllare il livello d’intensità, offrendo un
riscontro continuo durante l’allenamento. Si può eseguire
un allenamento utilizzando il cardiofrequenzimetro con
livelli d’impegno cardiovascolare ben definiti e
personalizzati.

Le esigenze meccaniche e fisiologiche del rowing e della corsa
A prima vista, può sembrare che il rowing e la corsa abbiano poco in
comune. Il rowing richiede la posizione seduta, con il peso del corpo
sostenuto dal carrello, e l’azione simultanea di entrambe le braccia e le
gambe, mentre la corsa richiede un’azione alternata delle gambe e
delle braccia singolarmente con la necessità di contrastare
costantemente la forza di gravità sostenendo ripetuti e ritmici impatti
con il suolo. Entrambe le attività coinvolgono praticamente gli stessi
gruppi muscolari e possono allenare gli stessi meccanismi energetici.
Confronti fisiologici tra il canottaggio e la corsa.
Un canottiere agonistica gareggia normalmente su 2 km, anche se
potrebbe allenarsi su distanze diverse, come i 500 m, il miglio e perfino
la maratona. I podisti, invece, competono su distanze molto più corte o
più lunghe di 2 km. E’ un’atleta completamente diverso quello che si
presenta per una gara su 100 metri, rispetto a quello che partecipa ad
una gara su 10 km oppure la maratona. I due podisti si saranno
preparati in modo completamente diverso per le due gare.
L’allenamento sull’indoor rower può essere adattato in modo molto
efficace secondo la distanza per la quale ci si allena.

Meccanismi energetici
Una chiara idea di come il corpo produce l’energia necessaria per il movimento aiuterà a capire meglio come il
rowing può contribuire alla corsa.
L’energia può essere prodotta nel corpo tramite tre processi:
1. Il processo anaerobico alattacido (energia immediata)
2. lI processo anaerobico lattacido
3. ll processo aerobico.

La produzione di energia con il processo aerobico
Aerobico significa letteralmente “con ossigeno”. L’ossigeno è il catalizzatore di una reazione chimica nei muscoli
che genera l’energia senza produzione di acido lattico. Se non ci fossero fattori come fonti di carburante
muscolare insufficienti (in particolare glicogeno, una forma di carboidrato), surriscaldamento e disidratazione, si
potrebbe, in teoria, continuare a fare esercizio aerobico all’infinito.
Durante gli allenamenti aerobici a bassa intensità (fondo lento), la richiesta di energia è soddisfatta dai processi
aerobici. Quando si va oltre questo livello di “fondo lento”, ad esempio si aumenta l’intensità dell’esercizio (a
seguito di un incremento di velocità), il processo aerobico non sarà più in grado di soddisfare la richiesta di energia
così il corpo inizierà ad attivare il processo anaerobico capace di far fronte a richieste di energia più elevate.
L’allenamento aerobico fornisce una preparazione di base per tutte le distanze di corsa (e tutti gli sport) senza
considerare le specifiche esigenze dei processi energetici. Per esempio, una buona base aerobica permetterà al
velocista dei 100/200m (che lavora principalmente con i processi anaerobici), un recupero più rapido tra gli
allenamenti.
L’allenamento aerobico migliora anche l’abilità del corpo nell’utilizzare il grasso come fonte energetica, ad intensità
sub massimale, oltre a migliorare il metabolismo dei carboidrati. Questo aumenterà il “range” dell’atleta di fondo
(vedi massimale grasso pagina 19).

2

Il processo anaerobico
Anaerobico significa letteralmente senza ossigeno. Il
corpo può creare energia anaerobicamente con due
processi, l’anaerobico alattacido (energia immediata),
l’ anaerobico lattacido a breve termine. Nessuno dei
due processi produce quantità di energia capaci di
sostenere l’esercizio per tempi lunghi.
Il processo anaerobico alattacido (energia
immediata)
Il processo anaerobico alattacido per sostenersi non
dipende dall’ossigeno e fornisce energia per non più di
6-8 secondi. Questo processo utilizza l’ATP
(adenosintrifosfato) e il CP (creatinfosfato) presenti nei
muscoli e crea la possibilità di sostenere, senza la
produzione di acido lattico, esercizi molto intensi ma di
breve durata.
Il processo anaerobico lattacido a breve scadenza
Anche il processo anaerobico lattacido a breve
scadenza fornisce al corpo energia per esercizi ad
alta intensità. La sua durata, a differenza del processo
alattacido, è superiore (circa 90” al massimo) ma si ha
la produzione di acido lattico.

In situazioni di lavoro anaerobico a breve scadenza,
come ad esempio i 400 metri, nei muscoli si ha la
sensazione di “bruciore” (per la presenza di lattato ed
acido lattico), ed il cuore raggiunge i valori di massima
frequenza. Queste reazioni fisiologiche sono il risultato
del fatto che il corpo (ed in particolare dei muscoli)
richiedono sempre più ossigeno che però non arriva.
Non appena la produzione di energia anaerobica a
breve scadenza supera i 20 secondi, diventa sempre
più necessario l’ossigeno per la produzione di energia;
dopo 30 secondi, il 20% dell’energia prodotta è creata
tramite i processi aerobici, e dopo 60 secondi, il 30%.
Come ci si avvicina a 90 secondi, (non importa quanto
ossigeno si riesca a ventilare tramite la respirazione), il
motore anaerobico, e con se l’atleta, inevitabilmente si
bloccherà, spesso in modo doloroso.
Allenando il processo anaerobico utilizzando l’Indoor
Rower aumenta l’abilità del corpo dell’atleta di rifornirsi
delle molecole altamente energetiche che si utilizzano
per produrre energia. Questo porterà ad un aumento
nella capacità di rendimento ad alta intensità, purché si
rispetti sempre un recupero adeguato.

Vari eventi di atletica leggera, 2000 metri d’indoor rowing e le rispettive esigenze delle vie energiche
Evento

Percentuale via aerobica

Percentuale via anaerobica

200

5%

95%

800

34%

66%

1500

50%

50%

10,000

80%

20%

Maratona

98%

2%

2000 Row

65%-85%*

35%-15%*

Tabella 1

*n.b. questi valori
cambiano secondo l’età e
sesso dell’atleta

Utilizzo dell’Indoor Rower per testare la potenza anaerobica immediata
a breve scadenza e la resistenza aerobica
3

Si può utilizzare l’Indoor Rower per
misurare e monitorare il livello di
fitness anaerobico ed aerobico.
Assicurare la precisione
dell’allenamento assicurandosi della
precisione dell’attrezzo.
E’ importante regolare il livello del
damper nella posizione corretta
prima di iniziare qualsiasi test o
allenamento. L’Indoor Rower subisce
l’influenza della polvere nella ventola,
temperatura e livello di umidità
nell’aria, e questo cambierà il
risultato dell’allenamento. Fissando il
“drag factor” si sarà sicuri di avere le
stesse condizioni per ogni
allenamento.

1) Peak power test
Misura: potenza anaerobica immediata/breve scadenza (esplosiva)
Rilevanza per la corsa: più che altro per i velocisti, ma buono anche
per mezzo fondisti e fondisti. Utile per valutare lo sviluppo generale di
forza e potenza. Il test è molto simile a singole ripetizioni con il
massimale nel sollevamento pesi.
Come fare il test: Remare per 10 colpi al massimo.
Il monitor indicherà il valore di potenza per ogni singolo colpo, ed anche
la potenza media espressa.
Tabella 2. Standard per il Power Peak Test maschile
Peak Power (watt)

Media peak power (watt)

Livello Mondiale

1000

960

Eccellente

950

910

Molto buono

900

860

Come guida generale, il drag
dell’indoor rower dovrebbe essere
fissato ai seguenti livelli:

2) Testi di potenza/capacità anaerobica a breve scadenza

Maschio pesante (oltre 75 kg)
125-140
Femmina pesante (oltre 61,5 kg)
120-135
Maschio leggero (sotto 75 kg)
120-135
Femmina leggera (sotto 61,5 kg)
115-125

Rilevanza nella corsa: velocità (in particolare 400m) Buono anche per
800m e 1500m perché questi eventi sono abbastanza brevi e veloci per
poter generare un alto dispendio metabolico anaerobico.

Misura: L’abilità dell’atleta di ripetere contrazioni massimali per breve
durata con minimo recupero. Il test indicherà miglioramenti nel
mantenimento della potenza.

Come fare il test: Fare uno sprint di 10 secondi e registrare la potenza
media. Poi eseguire ulteriori 5 sprint di 10 secondi, con 25 secondi di
recupero.
Tabella 3. Standard per test di capacità/potenza anaerobica a breve
scadenza:Maschile
Serie 1

Serie 2 Serie 3

Serie 4

Serie 5

Serie 6

Livello Mondiale

900

882

865

848

831

865

Eccellente

820

802

788

772

757

788

Molto buono

750

735

720

706

692

720

4

Ogni podista dovrebbe allenarsi nella resistenza
Si deve notare che sia il peak power test, sia il test di
capacità/potenza anaerobica, possono essere
utilizzati da ogni podista per monitorare la forza e
potenza sviluppata al di là della corsa. Ogni podista
dovrebbe allenarsi nella resistenza, per migliorare
l’economia nella corsa e il potenziale della velocità
massimale. Pesi in pliometria (esercizi con salti)
circuiti e corse in salita svilupperanno maggiormente
la potenza nella corsa. Questi due test di canottaggio
possono essere utilizzati per valutare (e sviluppare) il
miglioramento di questa capacità e potrebbero
essere inseriti nel programma di allenamento con
cadenza regolare (vedi pagina 13).

i due intervalli, ad una frequenza cardiaca prestabilita
(per esempio all’80% della frequenza massimale).
Incrementi della distanza coperta, mantenendo la
stessa frequenza cardiaca indicano chiaramente
miglioramenti della capacità aerobica nel rowing.
Nota: Atleti con grande esperienza nel mezzofondo,
fondo ed ultra distanza probabilmente non
miglioreranno il livello di fitness aerobico nella corsa,
tramite il rowing, dovuto ai diversi movimenti e gruppi
muscolari coinvolti. Però il rowing assisterà nel
mantenimento di un livello di fitness aerobico, e
come vedremo nella sezione 5, risulterà positivo nei
confronti della forza mentale.

Nota: prima di eseguire questi test, si deve fare un
riscaldamento specifico, vedi sezione 2.

3) Test di capacità aerobica
I podisti, in particolare mezzofondisti, fondisti e
maratoneti, avranno familiarità con l’uso dei test per
determinare il massimo consumo di ossigeno, (come
il V02 Max test). Questo test può essere eseguito
sull’indoor rower, però richiede una rilevante
attrezzatura di laboratorio. C’è una difficoltà nel
valutare la resistenza aerobica sul vogatore. Questo
deriva dal fatto che il podista dovrebbe avere una
buona tecnica di voga. In caso contrario farà un test
di livello inferiore, ed anche gli allenamenti saranno
poi meno efficaci e potrebbero causare infortuni.
Quindi si consiglia vivamente che i test aerobici
vengano effettuati sull’indoor rower soltanto quando
si è acquisita
una tecnica efficiente. Vedi
http://www.concept2.it/pgal03.asp

VO2 Max si riferisce alla massima quantità di
ossigeno che un atleta riesce ad utilizzare per la
produzione di energia. Nelle discipline di resistenza,
come rowing, il VO2 max è considerato un requisito
fondamentale
per
ottenere
delle
buone
performance. Il VO2 max viene espresso in millilitri
di ossigeno assorbiti per chilogrammo di peso
corporeo per minuto (mls.kg-1min-1). In discipline
dove il peso è sostenuto, come nell’indoor rowing, il
V02Max viene espresso come litri per minuto (l.min1)
Intensità : Rowing Vs Running
Si deve notare che per un podista l’allenamento
dell’Indoor Rowing può risultare più intenso
dell’allenamento della corsa (vedi pagina 12 per
rapporto tra allenamento di rowing / corsa).

Una volta che la tecnica è diventata efficace, il
podista può effettuare i test simili a quelli che
eseguirebbe sulla pista o su strada. Ad esempio,
remare per intervalli di tempo tipo 2 x 30 minuti a 18
colpi al minuto (SPM) con 90 secondi di recupero tra

5

La fibra muscolare nell’Indoor Rowing e nella corsa
I nostri muscoli contengono vari tipi di fibre
muscolari, che producono potenza ed energia
fruttando processi diversi. Come il corpo, sono
costruite da milioni di cellule. E’ importante prenderle
in considerazione quando si utilizza l’Indoor Rower
per l’allenamento specifico per una determinata
distanza. Questo perché le fibre muscolari
rispondono in modo diverso ai diversi tipi di modelli di
allenamento.

Ci sono principalmente tre tipi di fibra muscolare –
slow twitch tipo 1 e fast twitch tipo 2° e 2b. Sono
descritti nella tabella 4 le loro capacità ed i “migliori”
modi per allenarle per scopi di sport e fitness.
Nelle sezioni che seguono si troveranno commenti e
programmi di allenamenti più specifici per gli sprint
(anaerobici),
per
le
medie
distanze
(aerobica/anaerobica misto) e per le lunghe distanze
(quasi esclusivamente aerobico).

Tabella 4 Caratteristiche di fibra muscolare e mezzi di allenamento appropriati.
Tipo di fibra

Commenti

Mezzo di allenamento

Caratteristiche fisiche

Fibra Fast twitch
“trasformabili” tipo
IIa

Queste fibre possono
essere allenate per
diventare più veloci e
più potenti o più lente
e più resistenti. Per
questo sono chiamate
trasformabili.

Per migliorare la
resistenza:circuiti, remare
con passo contenuto, ed
intervalli lunghi, intervalli
<5 minuti.
Per migliorare velocità e
forza, sollevamento pesi
tra 50-75% di max 1
ripetizione, allenamenti di
scatti, 10 colpi max
potenza sul indoor rower.
Tutti con pieno recupero.

Le fibre fast twitch contraggono 23 volte più velocemente delle fibre
slow twitch. Sono più spesse, ed è
più facile che aumentino la
grandezza del muscolo quando
stimolate con allenamenti di
velocità e forza.

Fibre Fast Twitch
“potenza pura”
tipo IIb

Queste fibre sono il
turbo nel motore
muscolare.
Richiedono
considerevole
stimolazione “neurale”
(mentale) per
attivarle. Si deve
essere pronti
psicologicamente per
ottenere il meglio.

Sprint, sollevamento pesi
(oltre il 70% del max), ogni
attività della durata di
pochissimi secondi, dal
servizio di tennis ai 10
colpi di potenza sul
vogatore

Vedi sopra e notare la necessità di
recuperi lunghi, se gli scopi
dell’allenamento sono potenza
pura e velocità.

Fibre Slow Twitch
“resistenza” tipo I

Allenando le fibre
slow twitch non
aumenta la grandezza
dei muscoli

Secondo il livello di fitness,
qualsiasi lavoro di running
o rowing tra 70-85% del
max frequenza cardiaca
allena principalmente le
fibre slow twitch.

Queste fibre hanno il più grande
potenziale per il consumo
dell’ossigeno.

In realtà, qualsiasi performance sportiva dipende dalla sinergia tra ogni tipo di fibra muscolare. E’ impossibile
allenare i muscoli per una risposta di un singolo tipo di fibra. Non è possibile per esempio sviluppare
esclusivamente fibre fast twitch IIb nei muscoli delle gambe. Però si può migliorare la fibra esistente con un
corretto focus dell’allenamento.

6

Considerazioni sulla conversione delle fibre muscolari
È possibile modificare in modo significativo le capacità contrattili e i processi
di produzione di energia della fibra muscolare, come indicato nella tabella 5,
con un focus su fibre muscolari fast twitch. Questo per il podista che utilizza
il rowing come supplemento all’allenamento può avere conseguenze
positive e negative (e potenzialmente vice versa). L’ovvio esempio
negativo, è quello del velocista che rema a bassa intensità (aerobicamente)
per lunghi periodi di allenamento, trascurando la caratteristica delle fibre
muscolari fast twitch.
Tabella 5: Percentuale di fibre fast twitch in vari eventi di corsa,
confrontate tra individui sedentari ed un animale velocissimo.

Individuo
Sedentario
Maratoneta
Mezzofondista
Velocista
Ghepardo

Percentuale di fibra muscolare fast twitch.
45-55%
25%
35%
84%
83% delle fibre esaminate nella porzione esterna
della coscia (Vastus lateralis) e quasi 61% dei
polpacci (gastrocnemius) sono fibre fast twitch.

Adattato da Golink 73 (in Dick Sports Training Principles p. 109 e Williams
(J.Comp Physiol [B]. 1997 Nov; 167(8):527-35).

7

Utilizzare l’Indoor Rower per l’allenamento della velocità
Uno sprinter maschio di alto livello corre ad una frequenza di 4-5 passi al secondo, mentre un indoor rower
maschio di alto livello durante una gara di 2000 metri ottiene di media una frequenza di 28-34 colpi al minuto.Ciò
non prende in considerazione il fatto che una gara di 100 metri di livello elite maschile si effettua in un tempo di
circa 10 secondi ed una gara elite di indoor rowing in un tempo di 5 minuti 40 secondi. E’ subito chiaro che le
esigenze del sistema di velocità ed energia nel rowing e sprinting sono totalmente diversi. Di conseguenza, indoor
rowing può essere visto soltanto come attività supplementare per un’atleta di velocità. Però, utilizzato in modo
intelligente e specifico, l’uso dell’indoor rower può sviluppare rilevante forza e potenza per la velocità.

Affiancando l’allenamento di velocità con l’indoor rower si potrà:
• Aiutare l’abilità del velocista di eseguire movimenti potenti quando sottoposto a diversi livelli
di attività aerobica.
• Aumentare la tolleranza dei muscoli al lattato.
• Migliorare la generazione e rifornimento di molecole ad alta energia (in particolare CP e
ATP) in condizioni di allenamento di velocità .
• Migliorare l’abilità dell’atleta a rendere in condizioni di fatica aumentando la forza e la
resistenza mentale, essenziale per i 400 metri in pista e 400 ostacoli.
• Ridurre lo stress da impatti sul corpo dell’atleta, particolarmente importante per velocisti
master per i quali le condizioni fisiche non permettono più di sostenere la stessa quantità di
allenamento di velocità che sostenevano negli anni passati.
• Fornire varietà negli allenamenti.

Esempio di allenamento di velocità utilizzando l’Indoor Rower
1) Vogate in accelerazione
Sviluppa: Resistenza alla potenza
Remare 20 colpi gradualmente aumentando la potenza e velocità di ogni colpo in modo
che la massima potenza e velocità vengano prodotte negli ultimi 5 colpi.
Eseguire: 5 colpi a 20 colpi al minuto (SPM), 5 colpi a 24 (SPM), 5 colpi a 28 (SPM) e 5
colpi a 32-34 (SPM).
Eseguire: 4 serie con 60 secondi di voga leggera tra ogni scatto.
Questo allenamento è particolarmente indicato all’inizio della preparazione, quando i velocisti vogliono sviluppare
un condizionamento rilevante di base. Potrebbe anche essere utilizzato, effettuando un recupero completo, come
si avvicina la stagione agonistica. Questo sarà utile per il mantenimento della potenza, senza influenzare il
potenziale di velocità delle fibre fast twitch.
Variazione: tirare con le braccia
Sedersi sul carrello dell’indoor rower con i piedi per terra e gambe piegate ad un angolo di
90 gradi. Tenere l’impugnatura con le braccia estese in avanti. Per eseguire l’esercizio,
tirare l’impugnatura verso il corpo nel modo più dinamico possibile, e controllarlo al ritorno.
Assicurarsi che i muscoli del tronco siano estesi. Questo esercizio svilupperà la potenza
nelle spalle con un range di movimento simile all’azione delle braccia nello sprint, anche se
in azione contemporanea invece che alternata come nella corsa.

8

2) Piramidi di potenza
Sviluppa l’esplosività.
Questo allenamento è eseguito un po’ come una piramide di pesi.
Serie 1: 2 x 12 colpi tirati con la max potenza possibile a 24 SPM.
Serie 2: 2 x 10 colpi tirati con la max potenza possibile a 28 SPM.
Serie 3: 2 x 8 colpi tirati con la max potenza possibile a 32 SPM.
Serie 4: 2 x 10 colpi tirati con la max potenza possibile a 28 SPM.
Serie 5: 2 x 12 colpi tirati con la max potenza possibile a 24 SPM.
Si deve effettuare un pieno recupero di 1-2 minuti tra le serie. Ci si deve concentrare sul tuffarsi dentro e fuori
dall’attacco, rendendolo il più esplosivo possibile, oltre che a completare il colpo con una potente azione del tronco
e delle braccia.
Il rendimento di potenza può essere registrato per l’allenamento (utilizzando il monitor dell’indoor rower) come si fa
con le sedute di pesi, serie e peso alzato. Questo vi permette di monitorare sistematicamente il progresso
nell’allenamento.

3) Allenamento per la tolleranza al lattato (particolarmente indicato per atleti che corrono i
400m piani e i 400m ostacoli).
Aumenta la tolleranza al lattato
Questo allenamento è molto simile ai circuiti che i velocisti eseguono all’inizio della
preparazione.
Remare al 95% del massimale per 60 secondi a 28-34 SPM, remare piano, o recuperare completamente per 90
secondi e ripetere. Iniziare con 4 ripetizioni e, non appena si sviluppa il livello di allenamento, aumentare fino ad 8.
Questo allenamento risulta essere molto duro. A causa della lunghezza di ogni intervallo (che coinvolge il processo
anaerobico a breve scadenza) saranno prodotti alti livelli di lattato (ed acido lattico). Questo migliorerà la tolleranza
al lattato – un aspetto essenziale per la performance nei 200-400 in piano ed ostacoli.
Nota. Questo allenamento non dovrebbe essere eseguito più di 1 volta a settimana perché potrebbe ridurre
l’efficacia delle fibre muscolari fast twitch dei velocisti. Deve essere anche eseguito durante una fase di allenamenti
sulla pista che mira a sviluppare la stessa tolleranza al lattato, la resistenza e la capacità in velocità.

4) Utilizzare il vogatore come parte di un circuito di velocità specifico
Sviluppa il condizionamento per le velocità ed è rilevante per la resistenza muscolare
locale.
E’ molto facile inserire il vogatore in un allenamento a base di circuiti. Se pianificati in modo
giusto, i circuiti possono essere utilizzati in ogni fase dell’anno di allenamento. Ecco un
esempio adatto alle ultime fasi della preparazione annuale del velocista nel periodo di
allenamento pre gara.

9

Circuito specifico per la velocità utilizzando l’indoor rower
Ripetizioni ed esercizio
1. 20 colpi di potenza sul vogatore
2. 20 salti a split
3. 20 addominali sul fitball
4. 20 spinte (utilizzando vogatore) gamba sinistra e destra
5. 20 Dips (utilizzando rower)
6. 20 tirate con braccia (utilizzando rower)
7. 15 colpi di potenza
8. 10 squat su gamba singola, ogni gamba

9. 40 azioni da sprint con le braccia da posizione estesa
10. 10 colpi lenti sul carrello, esplosivi nella spinta*.
Ripetere il circuito 2-6 volte, prendendo 30 secondi di recupero tra gli esercizi ed 1 minuto tra ogni circuito.
* Per eseguire questo esercizio: Non aumentare molto la velocità del carrello verso l’attacco, piuttosto, rallentare in
avanti quasi a fermarsi , poi esplodere dall’attacco verso il finale. Questo sviluppa il tipo di potenza che migliora il
primo passo successivo ad una partenza sprint.
Ogni allenamento di velocità sul vogatore deve essere preceduto da un riscaldamento specifico, vedi di seguito:

Riscaldamento specifico per l’allenamento di velocità
Per ottenere la massima valenza dell’allenamento allo
sprint, il riscaldamento per gli allenamenti descritti
precedentemente dovrebbe essere simile a quello
utilizzato prima di un allenamento di velocità, ma con
alcuni accorgimenti.

Allungare i gruppi muscolari impegnati con il
canottaggio.

Fare jogging per qualche minuto, ed eseguire movimenti
funzionali per gli scatti, come la corsa con le ginocchia
alte e gli “affondi”.

Qualche minuto di recupero dovrebbe essere effettuato,
dove si possono eseguire ulteriori allungamenti/drill,
prima di affrontare lo specifico allenamento di velocità o
il test.

Eseguire 2-3 minuti di vogata a bassa intensità, finendo
con colpi al 90% del massimale.

L’Indoor Rowing può ridurre gli infortuni
L’uso dell’indoor rowing per recuperare da alcuni infortuni comuni è descritto a pagina 15.

10

L’Indoor rowing ed il suo contributo alla corsa di mezzofondo e fondo
I benefici dell’indoor rowing per il fondo e mezzofondo sono inerenti più che altro :
1) al contributo allo sviluppo del sistema di produzione di energia (aerobico ed anaerobico)
2) alla riduzione degli infortuni causati dagli impatti con il suolo che si hanno nella corsa.

Lo sviluppo dei processi energetici e l’indoor Rowing
Capacità aerobica
E’ improbabile che l’allenamento di Indoor Rowing migliori direttamente la capacità aerobica di un atleta ben
allenato nel fondo o mezzofondo. Però, indoor rowing può essere utile per mantenere il condizionamento aerobico,
nel caso in cui un atleta non può correre a causa di un infortunio o, negli anni quando un podista master deve
adottare un approccio diverso (multidisciplinare) nei confronti dell’allenamento (di cui parleremo in seguito). L’
Indoor Rowing potrebbe anche fornire una varietà nell’allenamento, nei periodi di transizione della stagione, per
esempio quando si passa dalla stagione su pista alla stagione su strada.

Indoor Rowing e cross-training
Numerosi studi hanno analizzato l’impatto sulla corsa di altri tipi di allenamento, come nuoto e ciclismo.
Attualmente non esiste uno studio in particolare sull’indoor rowing. Dalle ricerche, il ciclismo è generalmente
considerato il più appropriato come alternativa di allenamento per podisti. L’indoor rowing è altamente consigliabile
ed è come mezzo di allenamento efficace quanto il ciclismo. L’indoor Rowing ha anche dei benefici addizionali
rispetto al ciclismo dal momento che ha un effetto più significativo sullo sviluppo della forza muscolare, e in più
richiede maggiore impegno da parte degli arti superiori.
Forniamo un esempio di ricerca che, benché sia focalizzata sul contributo del ciclismo alla corsa, identifica il
contributo potenziale che l’indoor rowing può avere sull’allenamento per il fondo e mezzofondo.
Ricercatori in California hanno studiato l’efficacia del ciclismo come metodo di cross training tra due stagioni
competitive su donne fondiste. Volevano capire se la sostituzione del 50% del volume di allenamento di corsa, con
il ciclismo,avrebbe potuto mantenere il livello di performance sulla pista dei 3000m, e dei valori del VO2 max (vedi
pagina 3). Lo studio è stato effettuato durante una fase recupero attivo di 5 settimane alla fine della stagione di
corsa campestre.
Undici podiste di livello universitario sono state divise in due gruppi:
• Un gruppo che seguiva solo allenamenti di corsa
• Un gruppo che eseguiva a giorni alternati allenamenti di ciclismo e di corsa .
Entrambi i gruppi si allenavano a 75-80% della massima frequenza cardiaca. I volumi dell’allenamento erano simile
a quello della stagione agonistica, tranne che come già accennato per il gruppo che si allenava anche con il
ciclismo, il ciclismo occupava il 50% del volume di allenamento .
Alla fine del periodo di 5 settimane, si è rilevato che i tempi su 3000 metri erano di media più bassi di 1,4% (9
secondi) nel gruppo di soltanto corsa, mentre il gruppo di corsa e ciclismo erano più bassi di 3.4% (22 secondi).
Significativo il risultato dei test sul consumo dell’ossigeno dove non è stato riscontrato nessun cambiamento sui
valori del VO2 max in nessuno dei due gruppi.
Rif. J Strength Cond Res. May; 17(2):319-23), 2003

11

Le implicazioni di questa ricerca vanno oltre il consiglio di fare ciclismo (ed indoor rowing) per fondisti nel periodo di
transizione da una “stagione” e l’altra, perché c’è la possibilità che il ciclismo (ed indoor rowing) abbia un ruolo
importante nell’allenamento di resistenza durante tutto l’anno. Questo perché Indoor Rowing e ciclismo possono
dare al podista più tempo per recuperare dopo fasi di allenamento pesante e di competizioni e migliorare la
resistenza agli infortuni.
Dal punto di vista mentale, il coinvolgimento di un diverso metodo di allenamento potrebbe aiutare a “ringiovanire”
l’approccio mentale dei fondisti e mezzofondisti, ed alla fine migliorare la performance.
Un metodo di allenamento diverso può incrementare la forza psicologica e scoraggiare il cervello ad inibire l’azione
in allenamenti di resistenza quando l’allenamento stesso diventa pesante (vedi pag. 17).

Rapporti
Quanto indoor rowing e ciclismo bisogna fare per avere un effetto simile all’allenamento di corsa?
Rapporto corsa/ciclismo
Si consiglia di moltiplicare il tempo di allenamento di
corsa per 3,5, quando si cerca un effetto simile con
il ciclismo. Così, un allenamento di corsa di 30
minuti in una zona cardiaca all’80% del massimale
equivarrebbe a 105 minuti di bicicletta alla stessa
intensità.
Rapporto Indoor Rowing / Corsa
In termini di un rapporto indoor rowing / corsa,
sembra che si debba utilizzare un rapporto di circa
0,75 – 1.
C’è però una complicazione. La maggior parte dei
podisti sa andare in bicicletta in modo abbastanza
efficiente, però lo stesso non si può affermare con il
gesto
tecnico
dell’indoor
rowing
(almeno
inizialmente). Sottolineo in tutta questa guida che i
podisti devono imparare a remare in modo corretto
prima di utilizzare l’indoor rowing come alternativa
importante al loro allenamento di corsa. Questo
assicurerà un ottimale trasferimento dal fitness del
rowing al fitness di corsa.

12

Aggiungere l’indoor rowing al vostro programma di “base”
I fondisti, mezzofondisti e podisti di distanze maggiori devono dedicare una grande parte del loro allenamento allo
sviluppo del condizionamento aerobico di base. Fisiologi indicano che questi allenamenti devono essere effettuati a
circa all’80% della frequenza cardiaca massimale, e che l’80% dell’allenamento deve essere eseguito all’interno di
questa zona di intensità. Come risultato, si ha un aumento dell’efficienza dell’apparato cardiorespiratorio, l’abilità di
utilizzare l’ossigeno da parte delle fibre muscolare “slow twitch” e “fast twitch” aumenta, e diventa più efficiente la
capacità di utilizzare il grasso come fonte per la produzione di energia. L’indoor rowing dà un contributo allo
sviluppo e al mantenimento di una base aerobica solida, con una bassa percentuale di rischio di infortuni dovuti
agli impatti.
L’indoor rowing potrebbe anche avere un effetto significativo nello sviluppo della forza mentale necessaria per la
corsa di resistenza. Si potrebbe anche affermare che questo potrebbe essere il beneficio più efficace dell’indoor
rowing come supplemento alla corsa di fondo, mezzofondo e corsa di distanze superiori. Di questo si parlerà in
seguito.

Come avere i migliori benefici dall’indoor rowing per la corsa di fondo e mezzofondo
Sostituire il 25% della vostra corsa con allenamenti di indoor rowing, utilizzando il rapporto
0,75 : 1 come indicato precedentemente.
E’ necessario accertarsi che la tecnica sia ottimale prima di utilizzare l’indoor rower come
sostituzione importante dell’allenamento di corsa.

Esempio di allenamento per mezzofondisti, studiato per migliorare la resistenza aerobica
2 x 5000 metri a 18/20 colpi al minuto aumentando gradualmente l’intensità fino all’ 80%
della massima frequenza cardiaca. Effettuare 90 secondi di recupero tra ogni intervallo.
Aumentare gradulamente a 2 x 6000, 3 x 5000 fino a 3 x 6000. Sarebbe consigliabile
incrementare la distanza in modo graduale in un periodo di 4-6 settimane.

13

Indoor Rowing ed il suo contributo ai processi anaerobici nella corsa di mezzofondo e fondo.
Come può confermare chiunque abbia provato una gara su 2000 metri, non c’è attività che può impegnare i sistemi
energici come l’indoor rowing.
Per la corsa di mezzofondo, una buona preparazione anaerobico è essenziale. I podisti devono poter tollerare un
accumulo significativo di acido lattico, mentre corrono ad alta velocità. Il rowing può generare livelli simili di fatica
anaerobica. Questo aiuta ad allenare la mente, forse più che i muscoli (per i motivi che seguono) per le esigenze
specifiche della gara.
Una parola sulla specificità nello sport
I benefici massimali per il rendimento sportivo derivano dal mezzo più specifico alla disciplina sportiva. Questo
significa che il trasferimento del movimento specifico da indoor rowing alla corsa è limitato. Però mentalmente ci
sarà un trasferimento considerevole scaturito dal duro allenamento anaerobico sull’indoor rower. Tale allenamento
fortifica la mente del podista alla corsa – questo argomento sarà affrontato ulteriormente nella sezione sugli
allenamenti per il fondo su distanze estreme e gli allenamenti di indoor rowing.
Esempi di allenamento per podisti di mezzo fondo mirato al miglioramento della resistenza anaerobica e della
tolleranza al lattato/acido lattico.
1. 6 x 90 secondi a 95% del massimale, 28-34 colpi il minuto, con 2 minuti di
voga leggera per recuperare tra le ripetizioni (alla fine di ogni intervallo di
lavoro, la frequenza cardiaca dell’atleta dovrebbe essere a circa il 90% della
massima frequenza.
2. 60 secondi
90 secondi
120 secondi
90 secondi
60 secondi
Ogni intervallo dovrebbe essere completato al 90% dell’intensità della passata
in acqua con una frequenza cardiaca di circa 80-85% di quella massimale.
Dopo ogni intervallo effettuare 60 secondi di recupero vogando molto
lentamente.
3. 15 minuti di voga in progressione.
Dividere i 15 minuti in 3 sezioni.
Iniziare con un passo di 2:05 ogni 500m, ed aumentare il passo di 5 secondi
per 500m ogni 3 minuti, aumentando la frequenza di colpi al minuto come
elencato di seguito.
Il target per gli split di 3 minuti sarebbe quindi:
2:05/500m a 20 SPM
2:00/500m a 22 SPM
1:55/500m a 24 SPM
1:50/500m a 26 SPM
1:45/500m a 28 SPM
Nota: Il completamento di queste sessioni dipende della valutazione del passo sull’indoor rower, allo stesso modo
in cui si potrebbe fare sulla pista. Questo si sviluppa con l’esperienza.
Vedi anche circuito di allenamento per velocisti, pagina 8.

14

L’Indoor Rowing e la riduzione di infortuni connessi alla corsa
Avendo identificato il potenziale dell’indoor rowing per
mantenere un’alta percentuale di allenamento
aerobico ed anaerobico, intendo fornirvi ora ulteriori
motivazioni per le quali la sostituzione di una parte del
vostro allenamento di corsa con l’indoor rowing
potrebbe essere di grande aiuto in termini della
riduzione di infortuni, e prolungamento della carriera
podistica.
Danni muscolari eccentrici
Il famoso medico podista, Tim Noakes, nel suo libro
The Lore of Running, indica che i migliori podisti
possono avere 20 anni di performance ottimale, prima
che gli infortuni e la degenerazione comprometta il
rendimento. Egli ritiene che questa finestra di 2 decadi
può essere applicata a qualsiasi atleta, nonostante
l’età in cui inizi a correre. Quindi un trentenne che
inizia un allenamento regolare di corsa possa fruttare il
suo potenziale genetico fino all’età di 50 anni.
Secondo Noakes, il motivo principale di questa
limitazione della carriera a 20 anni, è il risultato delle
ripetute contrazioni eccentriche della muscolatura.
Una contrazione eccentrica del muscolo accade,
quando un muscolo mentre si contrae viene
contemporaneamente allungato.
L’esempio più ovvio di questa azione è quello del
bicipite, quando si abbassa il peso durante un “biceps
curl”. Però ci sono numerose contrazioni muscolari
eccentriche specifiche della corsa. Queste si
effettuano intorno alle caviglie, ginocchia ed anche
ogni volta che il piede del podista prende contatto con
il suolo.
Tantissimi podisti conoscono la sensazione di dolore
che si ha al tatto dei muscoli della coscia che di solito
si avverte dopo una gara o una serie di intervalli che
includono tratti in discesa. Questo dolore muscolare è
causato dall’azione eccentrica del quadricipite. Questi
muscoli vengono allungati nello stesso momento in cui
assorbono l’impatto con il suolo nel tentativo di frenare
la velocità in discesa. Però, per ribadire, le contrazioni
eccentriche vengono eseguite anche dai muscoli della

caviglia, polpacci e fianchi durante la corsa in pianura
o in salita a qualsiasi velocità.
Anni ed anni di contrazioni muscolari eccentriche
indotte dalla corsa, portano alla perdita dell’elasticità
del gesto. Può generarsi una situazione in cui le
gambe di chi si è allenato per anni, siano appesantite e
senza reattività, in particolare nel tentativo di
gareggiare ed allenarsi oltre 21000 metri. Questa
condizione, oltre a rallentare la performance, può
condurre a potenziali infortuni dell’apparato scheletrico
dell’atleta. Per esempio, diminuendo la capacità di
assorbire gli impatti con il terreno la colonna vertebrale
potrebbe esserne coinvolta .
Problemi al tendine di Achille
Il danno al tendine di Achille è la causa più frequente
del blocco totale del podista in età avanzata (di
qualsiasi velocità). I danni a questo tendine derivano
dalle ripetute contrazioni eccentriche protratte nel
tempo.
I muscoli dei polpacci ed i tendini di Achille assorbono
la maggior parte dell’impatto del piede con il suolo.
Dopo anni di corsa si perde l’efficienza in questa
funzione e si diventa più esposti agli infortuni. L’Indoor
Rowing può contribuire in modo significativo a ridurre
gli infortuni al tendine di Achille (ed anche i danni
causati dalle contrazioni eccentriche in generale),
eliminando le forze di impatto al quale è sottoposto
l’atleta.
In modo specifico, l’indoor rowing può aiutare durante il
recupero da una infiammazione della guaina del
tendine di Achille, stimolando l’afflusso di sangue nella
zona infiammata senza ulteriori stress da impatto. Il
tendine di Achille ha una scarsa irrorazione sanguigna,
fattore che rallenta la guarigione.
Nota: in allenamenti con macchinari di pesi o
eseguendo alzate con i polpacci con pesi liberi, dove
l’atleta si concentra sulla fase di abbassamento
(azione eccentrica) per un periodo di 5 secondi, si
sono notati effetti positivi alla cura di numerosi
problemi del tendine di Achille, tanto quanto con altri
trattamenti, compresa la chirurgia.

Massima frequenza cardiaca, Corsa e Rowing
La massima frequenza varia tra i vari tipi di esercizio, ma sarà inevitabilmente più alta per la corsa, a causa più che
altro delle forze di impatto coinvolte. Normalmente la frequenza massimale nell’indoor rowing è di circa 10 battiti
più bassa di quella della corsa. E’ quindi importante conoscere la massima frequenza cardiaca per entrambe le
attività in modo tale che si possa lavorare nelle zone di frequenza cardiaca complementari.

Come scoprire la massima frequenza cardiaca per la corsa e per il rowing.
Prova semplice

15

Non eseguire il test quando si è stanchi, o quando non si ha familiarità con il gesto tecnico del rowing.
Per qualsiasi carico, c’è un dispendio energetico
conosciuto come l’equivalente metabolico,
misurato in Mets. Un aumento di 25 watt
sull’indoor rower equivale approssimativamente
ad un met e porterà un aumento nel consumo di
ossigeno di 3.5ml/kg/min.
Gli step utilizzati per questo test sono illustrati nella
tabella
6
in
termini
di
passo/500m
approssimativamente con incrementi di 25 watt/1
Met. La prova è costituita da cinque intervalli di
quattro minuti, ognuno effettuato ad un passo medio
alto su 500m. Il carico viene aumentato per ogni step
come illustrato nella Tabella 6. Il primo step di 4
minuti dovrebbe essere eseguito ad un livello tale
che
permetterà di completare i 4 minuti
comodamente senza segni di affaticamento.
Recuperare 30 secondi tra ogni step e registrare i
dettagli come illustrato nelle Tabelle 7 e 8. Nota
bene: Se il monitor viene programmato per 4 minuti
di lavoro e 30 secondi di recupero, tutte le
informazioni vengono memorizzate alla fine della
prova.
Durante ogni step, la frequenza cardiaca aumenta,
ma dovrebbe stabilizzarsi dopo circa 3 minuti.
In test successivi, si può notare un miglioramento
nella resistenza, quando a parità di rendimento viene
registrata una frequenza cardiaca più bassa.
Tabella 6
Tabella conversione Passo 500m /Watt Model C
500m
Watt
500m
Watt
500m
Watt

4:01.0
25
1:55.9
225
1:33.7
425

3:11.3
50
1:51.9
250
1:32.0
450

2:47.1
75
1:48.4
275
1:30.3
475

2:31.8
100
1:45.3
300
1:28.8
500

2:20.9
125
1:42.5
325
1:27.4
525

2:12.6
150
1:40.0
350
1:26.0
550

2:06.0
175
1:37.7
375
1:24.7
575

2:00.5
200
1:35.6
400
1:23.6
600

previsto per 2000 metri. Se il tempo di 2000 metri è
più lento che 9:30, bisogna selezionare 4:01 come 1°
step. Questo è il punto di partenza più basso per lo
step test.
Segue l’esempio di un’atleta che copre la distanza di
2000 metri in 6:32. Passo medio 1:38. Lo split più
vicino al di sotto di questo è 1:39. Livello di partenza
(step 1) è a sei step indietro = 1:59. Step 2 = 1:54.
Step 3 = 1:50. Step 4 = 1.47 (appena sopra la soglia
anaerobica) Step 5 viene eseguito al massimo per
dare un tempo previsto su 2000 metri.
Tabella 7. Risultati del primo test
Data 18 Nov.
Passo / 500m
Distanza (m)
Colpi al minuto
Freq. cardiaca
Passo mantenuto

Step 1
2:00,5
1000
23
151
2:00.0

Step 2
1:55.9
1035
24
165
1:56.0

Step 3
1:51:9
1074
25
177
1:51.8

Step 4
1:48.4
1107
26
183
1:48.4

Step 5
max
1221
31
194
1:38 2

Step 4
1:48.4
1108
25
175
1:48,4

Step 5
MAX
1232
32
189
1:37,4

Tabella 8. Risultati del secondo test
Data 23 Luglio
Passo / 500m
Distanza (m)
Colpi al minuto
Freq. cardiaca
Passo mantenuto

Step 1
2:00,5
1001
22
143
1:59,9

Step 2
1:55.9
1037
24
154
1:55,8

Step 3
1:51:9
1076
25
166
1:51,6

L’istogramma qui di seguito mostra come la linea del
secondo test indica la frequenza cardiaca più bassa
ad ogni step. Questo dimostra che il programma di
allenamento ha avuto un impatto positivo in quanto
l’atleta è riuscito ad eseguire un carico di lavoro
identico, con la frequenza cardiache più bassa

Come selezionare gli step di partenza
Per decidere il livello di partenza più adatto, serve
conoscere l’attuale miglior tempo su 2000 metri.
Utilizzando laTabella 6, selezionare lo step più vicino
allo split medio per 2000 metri. Per calcolare il primo
step, basta scorrerre indietro di 6 step. Dopo aver
remato per quattro minuti a Step 1, avanzare al
prossimo step e cosi via, fino allo step 5 che
dovrebbe essere eseguito al massimo, per trovare il
tempo

16

Come l’Indoor Rowing può migliorare la forza mentale
La differenza principale tra l’allenamento per una gara di fondo e una
gara su distanze estreme consiste nell’aumento della durata
dell’allenamento (di solito a fine settimana). Si consiglia che gli
allenamenti sull’indoor rower dovrebbero essere aumentati
gradualmente da 60 a 120 minuti (comparabile ai 30 chilometri di
allenamento di corsa necessari per un maratoneta).
L’”attesa” è forse la chiave più importante per gare su distanze
estreme, dal punto di vista tattica/allenamento quando si gareggia.
Bisogna restare al passo che è più efficiente per quanto riguarda il
dispendio energetico, durante tutta la gara (ed allenamento). Se ci si
stanca troppo presto, potrebbero poi mancare ancora 20 chilometri!
L’indoor Rower può avere un ruolo molto importante in questo senso.
Forza mentale
La forza mentale è ovviamente essenziale quando si mira al
successo nella corsa su distanze estreme, se tutti gli altri parametri
sono uguali. Si, bisogna sempre fare i chilometri, ma quando diventa
difficile, cosa che inevitabilmente accade, sarà l’atleta con la migliore
attitudine mentale che combatterà e trionferà. L’allenamento
sull’indoor rower può avere un ruolo nello sviluppo della forza
mentale necessaria per il successo.
Se il cervello è la chiave del successo delle distanze estreme (e
mezzofondo e fondo), come si può sbloccare?
Una ricerca recente studia quello che viene chiamato il “Central
Governor Theory” (CGT). Tim Noakes, del quale le idee sui danni
muscolari eccentrici già sono state discusse, è stato uno dei primi a
studiare il CGT. Egli sostiene che c’è una sorte di Governatore nel
cervello che determina l’abilità del corpo di sostenere un’attività di
resistenza. Questo si ottiene, o non si ottiene, sviluppando la
capacità di tollerare gli incrementii nell’intensità dell’esercizio – ed è
qui che l’indoor rower può essere utile, e funziona particolarmente
bene, allo stesso tempo salvaguardando i muscoli dalla corsa.
Noakes sostiene che nel cervello il Governatore centrale può
essere modificato attraverso l’esperienza di un esercizio intenso, cui
corrisponde una modificazione della forza di volontà necessaria a
sostenere con maggior perseveranza l’attività di resistenza. Questa
teoria può essere consolidata se si considera che la muscolatura
può tenere l’80-90% della sua fonte di energia, l’ATP, ed una
quantità di glicogeno, dopo che una attività intensa di resistenza è
stato interrotta. In questo scenario, l’atleta potrebbe aver “pensato”
che non poteva continuare, però di fatto c’era ancora carburante nel
serbatoio. Questo è conseguenza del fatto che il corpo ed in
particolare i suoi muscoli, trattengono sempre una quantità di
sostanze necessarie a produrre l’energia – per una eventuale
reazione rapida in una situazione di emergenza. Ciò si può
interpretare come un’eredità del nostro passato preistorico, quando i
nostri antenati non sapevano mai se ci sarebbe stato bisogno di
ulteriore energia per scappare da una tigre o altro predatore, dopo
una giornata di caccia. Metodi per accedere a questa riserva di
carburante utilizzando l’indoor rower saranno forniti di seguito.

17

Glicogeno
Il glicogeno è un fondamentale carboidrato immagazzinato nei muscoli e nel fegato. Si può considerare come il
carburante migliore dei muscoli. Può essere accumulato nel corpo soltanto in piccole quantità, circa 375g e quindi
deve essere costantemente riempito (con il consumo di carboidrati). Il glicogeno viene utilizzato durante
l’esercizio e ci si può mettere più di 36 ore per ricaricarlo completamente dopo un allenamento duro.

Molto vicino al CGT c’è un’altra considerazione di preservazione propria, sempre con in mente la tigre. Noakes ha
studiato questo determinante di resistenza, anche se funziona in una zona diversa del CGT L’ipotesi di fatica
Centrale (sistema nervoso) (CFH) considera che il cervello ferma il corpo in certe condizioni quando c’è la
percezione di una grave minaccia ad organi vitali, nonostante il sistema di resistenza sia ben allenato . Le
condizioni identificate specificatamente sono: in altitudine, e alle alte temperature. Però i ricercatori credono che
CFH potrebbe anche entrare in azione in condizioni meno estreme. Noakes scrive “non c’è certezza che
l’esaurimento in queste condizioni sia associato con anaerbiosi scheletro muscolare o deperimento di energia.
Risulta, invece, che una riduzione nel reclutamento dei muscoli attivi da parte del sistema nervoso centrale
interrompe l’esercizio massimale. “In fondo, è come se il CGT togliesse il piede dall’acceleratore, quando
probabilmente non è necessario”.
Tutte queste ricerche dimostrano che il cervello potrebbe avere un effetto ancora più importante sul potenziale di
resistenza di quanto si pensasse prima.
La preparazione fisica è ovviamente la chiave per la corsa su distanze estreme, ed è essenziale evitare l’overtraining. Questo può essere un problema, quando si affronta una sfida come il Comrades Marathon (una maratona
doppia nel Sudafrica) o eventi come la Marathon de Sables (nel Sahara) o Jungle Maratona (nella foresta
dell’Amazzonia), che durano per giorni. Ovviamente si dovrà fare il massimo allenamento possibile per
massimizzare il potenziale, però facendo questo sui piedi (correndo) si potrebbe aumentare il rischio di “bruciarsi” e
danneggiare irreparabilmente i muscoli. C’è un limite alla quantità di corsa che si può fare in allenamento se si
vogliono evitare infortuni a causa del super allenamento. La capacità aerobica si svilupperà, ma ci sarà anche un
punto nella preparazione di ultra-resistenza al quale il modo in cui si sviluppa la resistenza diventa una
considerazione secondaria.
In considerazione di quanto sopra, completando il 30-40% dell’allenamento di ultra resistenza sull’indoor rower si
può:
1. Sviluppare e mantenere la capacità aerobica, riducendo al minimo gli infortuni causati dalla corsa.
2. Allenare la mente a sostenere la fatica fisica, forse sfidando il CGT e CFH per aprire un ulteriore potenziale
di resistenza.
Suggerimenti di allenamenti sull’indoor rower per le distanze estreme
Nb. Questi allenamenti potrebbero sostituire l’allenamento lungo del fine settimana forse ogni tre settimane.
1. 60’ (2 x 30’ con 3’ recupero). Alternando 7.5’ all’ 85% della massima frequenza cardiaca (MFC) e 7.5’ al
75%-80% della massima frequenza cardiaca.
2. 90’ (2 x 45’ con 4.5’ recupero). Alternando 15’ all’ 85% della MFC e 30’ al 75% -80% MFC.
3. 120’ (4 x 30’ con 3’ recupero). Alternando 3’ all’ 85% della MFC poi 9’ al 75%-80% della MFC
4. 60’ di Corsa seguiti da 60’ sull’indoor rower. Frequenza cardiaca media 80% della massimale.

18

Allenamenti più brevi per le distanze estreme, utilizzando l’indoor rower
La maggior parte di noi, per il lavoro, la famiglia e lo studio
deve limitare l’opportunità di fare lunghi allenamenti durante
la settimana, o forse il doppio l’allenamento in una giornata.
Quindi si consiglia che questi allenamenti settimanali,
anche se impegnativi, siano mirati a mantenere piuttosto
che a sviluppare la resistenza in preparazione degli
allenamenti più lunghi verso il fine settimana. Questo
approccio aiuta anche a ridurre il rischio del super
allenamento. Allora, cosa si può fare sull’indoor rower come
parte dell’allenamento settimanale per le distanze estreme?
Ecco un esempio.
20 minuti a 22 SPM, 3 minuti a 24-26SPM, 20 minuti a 22
SPM. Frequenza cardiaca media 75-80%
Si dovrebbe cercare di mantenere la stessa frequenza
cardiaca durante l’intervallo a ritmo più alto. Questo è
difficile, ma l’idea è di capire il beneficio del controllo della
frequenza cardiaca quando il dispendio energetico
aumenta ed è importante per sviluppare l’abilità del corpo di
utilizzare il grasso come fonte preferita di carburante. In
una gara di corsa di ultra resistenza, ci saranno
inevitabilmente salite. Se attaccate queste con troppo
entusiasmo, diminuirete le riserve di carboidrati, a causa
delle fibre muscolari fast twitch che utilizzano il glicogeno
per spingervi in salita. Questo potrebbe avere dei risultati
disastrosi per il resto della gara. Ricordatevi che in una
gara di ultra resistenza come il Comrades Marathon, si
potrebbero avere 20 chilometri da correre senza benzina se
si parte troppo in fretta o si affrontano le salite con troppa
enfasi.
Fat Max
I Ciclisti del Tour de France eseguono praticamente
tutto l’allenamento a circa l’80% del MFC e fanno
pochissimo lavoro di velocità ad una frequenza
cardiaca superiore. Fanno questo per ottenere un
funzionamento ottimale del cuore e dei polmoni,
efficienza delle fibre muscolari slow (e fast) twitch
nell’utilizzare l’ossigeno, ed anche per aumentare
l’abilità di utilizzare il grasso come fonte di carburante
ad un livello di dispendio energetico aerobico
relativamente alto (in confronto ai carboidrati).

Tabella 9

I fisiologi dell’esercizio hanno inventato il termine “fat
max” per rappresentare il livello in cui atleti di
resistenza utilizzano il grasso ad un livello ottimale per
sostenere a lungo una certa intensità di lavoro.
Nella Tabella 9, si vede il costo metabolico totale dell’esercizio in considerazione del rapporto dell’utilizzo di
carboidrati e dei grassi a diverse intensità di allenamento. Studiando questo diagramma, si capisce perché allenare
il corpo ad essere più efficiente nel utilizzare il grasso come carburante ad una intensità pari all’ 80% della MFC,
risulterà essere un grosso vantaggio.

Il Super allenamento
19

I podisti su distanze estreme (e mezzofondo e fondo)
sono soggetti alla sindrome da super allenamento. Si
può pensare che più ci si allena, più il risultato sia
elevato. Però bisogna ridimensionare questa idea,
altrimenti può aumentare il potenziale di malattie e/o
infortuni. Si è parlato precedentemente di potenziale
danno muscolare eccentrico.
Se si ha qualcuno di questi sintomi, si deve fare
riposo. Prendere almeno un giorno di recupero
(ovviamente, una malattia richiederà più tempo). Si
dovrebbe poi ritornare gradualmente a pieno regime
di allenamento. Se i sintomi tornano, prendere più
tempo di recupero e ridurre ulteriormente il carico di
allenamento. In questi casi si potrebbe remare invece
di correre, ricordando di considerare il corretto
rapporto rowing/corsa.
Sintomi di super allenamento
• Aumento nella suscettibilità a malattie, per
esempio infezioni del tratto superiore delle
vie respiratorie.
• Irritabilità
• Insonnia
• Cambiamenti nelle abitudini del sonno
• Dolori muscolari – più probabile nelle gambe.
• Perdita continuo di peso
• Cambiamento della frequenza cardiaca a
riposo (va controllata la frequenza cardiaca
appena ci si sveglia al mattina).
Una nota sull’idratazione
Un’idratazione corretta è essenziale per qualsiasi
attività di resistenza, questo aumenta il potenziale di
resistenza. Si dovrebbe essere completamente
idratati prima di completare qualsiasi allenamento
proposto in questa ed in altre sezioni della guida, e
prima di ogni gara. Quando si fa un allenamento o
si compete in un’attività che dura più di un’ora, si
dovrebbe bere una bibita energetica con
carboidrati/elettroliti ogni 10/20 minuti durante tutta
la seduta (circa 125-150 ml). Se non si fa, il
rendimento sarà peggiore e si potrebbe
danneggiare la salute. Una perdita del 4% dei fluidi
corporei potrebbe diminuire l’abilita aerobica del
30%.
Dopo l’allenamento, una bibita di recupero o
barretta energetica dovrebbe essere consumata
immediatamente per dare il via ai processi di
recupero. E’ da tener presente però che dopo la
Comrades Marathon,si potrebbe aver bisogno di
qualcosa in più!

Ulteriori considerazioni sullo sviluppo della forza
mentale utilizzando l’Indoor Rower
Visualizzare il successo nella resistenza
E’ ormai risaputo che la visualizzazione può
funzionare nell’apprendimento del gesto tecnico di
una disciplina, ma può essere anche utile come
metodo per migliorare la resistenza , dove la tecnica,
come nella corsa, è ormai automatizzata essendo
così un fattore molto poco influente sul rendimento.
La stessa cosa non si può dire per una gara sprint.
C’è stata una apprezzata ricerca su questo
argomento all’Università di Wolverhampton. Segue
una parte relativa ai loro consigli. Studiando i
commenti, si può apprezzare come la visualizzazione
può essere applicata per migliorare la corsa di ultra
resistenza e le prestazioni nell’ l’indoor rowing
combattendo gli effetti negativi collegati a CFH e
CGT.
I ricercatori utilizzano immagini per aiutare atleti di
resistenza a superare situazioni difficili. Sottolineano
che è essenziale che l’atleta affronti le varie
eventualità che potrebbero rendere la situazione
difficile. Questo non dovrebbe essere mai
sottostimato altrimenti si corre il rischio di creare un
falso senso di autostima. In modo specifico, l’atleta
deve immaginarsi di superare con successo la fatica
che arriverà (durante la parte più dura della gara).
Deve affrontare questo momento faccia a faccia, con
la consapevolezza che sia doloroso e che faccia
male. Per battere questo mentalmente, devono
sempre visualizzare che superano questa fase per
poi sentirsi meglio. Per ottenere questo si devono
provare le strategie di preparazione pre gara che
permettono di avere maggiore energia. “Self talk”
(parlare a se stesso) è consigliato come un esercizio
importante, perché permetterà di migliorare il
rendimento e spingerà vie le voci negative.
Applicando
questo
tipo
di
visualizzazione
ripetutamente con self talk, l’atleta rinforza la
preparazione fisica per i momenti in cui la strada
diventa particolarmente difficile.
Indoor Rowing – consiglio sulla visualizzazione
Quando ci si allena sull’indoor rower (o esegue
un’altra forma di esercizio di resistenza) è bene
focalizzare sulla tecnica. Si è in controllo, quando si
fa questo, e questo può distrarre l’attenzione dalla
fatica, o della distanza ancora da coprire. Sull’indoor
rower, focalizzare sulla spinta delle gambe, sul
movimento del tronco e sul tiro con le braccia e sul
recupero, letteralmente ripetendo queste frase nella
mente come un mantra durante ogni colpo.

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Consiglio sul “self talk” nell’allenamento di resistenza
Self talk significa utilizzare dichiarazioni affermative come “supererò questa fase, mi sono allenato a lungo e bene
per farlo”.
Anticipare i momenti difficili nella competizione o nell’allenamento. Sviluppare dialoghi di self talk per cambiare
scenari negativi in scenari positivi. Andy Lane dell’Università di Wolverhampton spiega “Utilizzare una
combinazione di immagini e self talk per creare situazioni in cui si hanno delle emozioni sgradevoli e poi vedere
che si superano con successo, utilizzando self talk positivo per contrastare e superare la voce interna nella testa
che può rivelarsi negativa”.
Riferimento Peak Performance; 225;pp2-5 2006

Bibliografia
Dintimen G e Ward B, Sports Speed, Human Kinetics 2003
Noakes T The Lore of Running Human Kinetics 2003
Peak Performance è un newsletter di scienza dello sport ed è pubblicato da Electric Word.
John Shepherd è l’autore di the Complete guide to Sports Training
The Complete guide to sports training è il manuale pratico per eccellenza per
sportivi che vogliono migliorare il loro rendimento, e per allenatori che cercano di
ottenere il meglio dai loro atleti.
Questo manuale cerca di semplificare la scienza dello sport e fornire ad atleti ed
allenatori i mattoni per costruire un sistema capace di massimizzare la
performance. Parte dalle basi, ed attraversa tutti gli elementi specifici che servono
ad ogni atleta – velocità, resistenza e potenza.
Questa risorsa di grande valore include:
• Teoria di scienza dello sport spiegato in termini semplici e facili da capire
• I metodi di allenamento e tecniche più efficaci
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The Complete Guide to Sports Training è rilevante per atleti che competono in
qualsiasi disciplina sportiva, ed illustrerà come trovare la giusta combinazione di
elementi di allenamento per uno sport specifico, per ottenere la massima
performance, se si è un principiante o un atleta di grande esperienza.
Disponibile sul web a www.acblack.com
Per ulteriori informazioni su John Shepherd

www.johnshepherdfitness.co.uk

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