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Giovanni Carrù Quel volto rimanda alla fine dei tempi.pdf


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Monsignor Gianni Carrù: “Solo a partire dal IV secolo nell' iconografia
cristiana si trovano immagini caratterizzate di Gesù”.
“Solo a partire dal IV secolo nell' iconografia cristiana si trovano immagini caratterizzate di Gesù”,
racconta Monsignor Giovanni Carrù, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra,
che continua :“Prima di allora, sia in pittura, sia in scultura, sia in mosaico, sia nelle arti minori, il
Cristo assume le giovani sembianze di un uomo imberbe, dall' acconciatura corta e composta, dai
tratti appena evidenti, dallo sguardo poco vivace. Tutto questo dipende dalla volontà dell'artefice
di concentrare l'attenzione sulla dinamica dell'azione, relativa specialmente ai miracoli…”

Solo a partire dal IV secolo nell' iconografia cristiana si trovano immagini caratterizzate di Gesù
Quel volto rimanda alla fine dei tempi
di Giovanni Carrù

Le più antiche manifestazioni figurative paleocristiane che prendono avvio nei primi anni del III
secolo, non ci consegnano vere e proprie fisionomie ritrattistiche dei principali personaggi, che
animano le scene dell'Antico e del Nuovo Testamento. I volti di queste figure propongono tratti
molto anonimi e essenziali, riconducibili alla tendenza semplificativa dell'arte tardo antica.
I profeti, i patriarchi e i protagonisti dell'Antico Testamento hanno sembianze, spesso, riconducibili
a persone anziane e mostrano le caratteristiche dei volti ispirati e consapevoli del loro ruolo
nell'ambito del piano salvifico divino. Anche i personaggi del Nuovo Testamento non dimostrano