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Bando Prima Infanzia 2016 .pdf



Nome del file originale: Bando-Prima-Infanzia-2016.pdf
Titolo: Bando Socio – Sanitario
Autore: Anna Marino

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Bando Prima Infanzia
(fascia di età 0-6)

CON I BAMBINI Impresa Sociale
Soggetto Attuatore del “Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile”
Legge 28 dicembre 2015 n. 208, articolo 1, comma 392
invita a presentare proposte di progetti “esemplari”
per il contrasto della povertà educativa minorile

1

Sommario



SEZIONE 1. CARATTERISTICHE GENERALI DEL BANDO................................................ 5

1.1 Contesto .............................................................................................................................. 5
1.2 Obiettivi ............................................................................................................................... 6
1.3 Ambiti di intervento .............................................................................................................. 6
1.4 Monitoraggio e valutazione ................................................................................................... 7
1.5 Tempistica del Bando ........................................................................................................... 7
1.6 Risorse ................................................................................................................................ 7



SEZIONE 2. CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE AL BANDO ........................................... 9

2.1 Caratteristiche del soggetto responsabile ............................................................................... 9
2.2 Altri soggetti della partnership............................................................................................. 10
2.3 Altri criteri di ammissibilità .................................................................................................. 10



SEZIONE 3. LE FASI DEL BANDO ............................................................................... 12

3.1 Prima Fase (Selezione delle idee progettuali) ....................................................................... 12
3.2 Seconda Fase (Valutazione dei progetti esecutivi) ................................................................ 13



SEZIONE 4. NORME GENERALI E CONTATTI .............................................................. 15

4.1 Modalità di finanziamento ................................................................................................... 15
4.2 Modalità di presentazione delle proposte ............................................................................. 16
4.3 Esito della selezione e norme generali ................................................................................. 16
4.4 Contatti ............................................................................................................................. 17

2

CON I BAMBINI Impresa sociale (da ora in avanti “CON I BAMBINI”), costituita il 20 giugno 2016 e interamente
partecipata da Fondazione CON IL SUD, è stata individuata da Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di
Risparmio Spa), in base al Protocollo d’Intesa sottoscritto tra Acri e Governo, come soggetto attuatore del
“Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” (“Fondo”) 1 di durata triennale (L. 208/2015, art. 1,
comma 392). Lo stesso Protocollo di Intesa prevede che le linee di indirizzo e gli orientamenti relativi
all’utilizzazione del Fondo siano affidate al “Comitato di Indirizzo Strategico”.
L’istituzione del Fondo costituisce una importante sperimentazione per rendere operante una strategia
complessiva nazionale, alimentata e ispirata dalle migliori esperienze territoriali, di lotta alla povertà educativa
dei minori, con effetti di lungo periodo.
CON I BAMBINI invita a presentare progetti “esemplari” nei seguenti ambiti di intervento:
-

“Prima Infanzia” (fascia di età 0-6);
“Adolescenza” (fascia di età 11-17).

Nella programmazione del secondo anno il “Comitato di Indirizzo Strategico” promuoverà interventi rivolti alle
fasce di età non previste in questa prima annualità.
Per l’anno 2016, in funzione della qualità delle proposte presentate, è messo a disposizione dei progetti
selezionati un ammontare massimo di 115 milioni di euro, di cui:
-

69 milioni di euro saranno destinati ai progetti nell’ambito di intervento “Prima Infanzia”;
46 milioni di euro saranno destinati ai progetti nell’ambito di intervento “Adolescenza”.

Al fine di garantire la massima partecipazione, ogni soggetto (fatte salve le eccezioni specificate di seguito)
potrà figurare in una sola proposta in ciascuno dei due bandi, nelle seguenti modalità:
-

in un Bando come soggetto responsabile e nell’altro come partner;

-

in entrambi i bandi come partner.

Le amministrazioni locali, le università e i centri di ricerca possono partecipare in qualità di partner a più
proposte.
Il presente “Bando P rim a I nfanzia ”:
-

è indirizzato ad interventi, a valere sull’intero territorio nazionale, dedicati alla prima infanzia (0-6
anni);
prevede due differenti graduatorie, ad ognuna delle quali è assegnato il 50% del plafond totale
disponibile:
o la graduatoria A, per progetti riferiti a territori compresi in un’unica regione e il cui contributo
assegnato è compreso tra 250 mila euro e 1 milione di euro.
Sono previste quote minime di destinazione delle risorse per regione, o per gruppi di regioni,
stabilite sulla base di indicatori di tipo demografico e socio-educativo. La tabella di ripartizione
delle risorse su base regionale è contenuta nell’Allegato 1;

Le proposte relative al Bando saranno presentate a CON I BAMBINI, incaricata della valutazione e del monitoraggio dei progetti. La
liquidazione dei contributi del Fondo sarà curata da Acri.

1

3

la graduatoria B, per interventi di maggiore dimensione, che potranno insistere anche su più
regioni e il cui contributo assegnato è superiore a un 1 milione di euro e fino a 3 milioni di
euro;
è rivolto a partnership intese come “accordi paritetici” tra due o più soggetti (“soggetti della
partnership”) 2. Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”) che coordina i
rapporti dei diversi soggetti partecipanti con il Soggetto Attuatore (“CON I BAMBINI”), anche in termini
di rendicontazione.
o

-

Tutti i partner sono, pertanto, egualmente responsabili nella co-progettazione e nell’implementazione dell’intervento proposto. Inoltre, ogni
soggetto della partnership (compreso il soggetto responsabile) non potrà gestire più del 50% del contributo richiesto in II fase (punto 2.3.1
b) del Bando).

2

4

SEZIONE 1. CARATTERISTICHE GENERALI DEL BANDO
1.1 Contesto
Il tasso di povertà tra i bambini e gli adolescenti è tra i più importanti indicatori di salute e benessere di una
società: investire per la protezione e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti non è solo eticamente giusto,
ma decisivo per lo sviluppo ed anche vantaggioso dal punto di vista della finanza pubblica 3. La povertà che
colpisce la prima infanzia ha effetti di lungo termine e comporta un maggiore rischio di povertà ed esclusione
sociale per gli adulti di domani: già a 3 anni è rilevabile uno svantaggio nello sviluppo cognitivo, sociale ed
emotivo dei bambini provenienti da famiglie più disagiate e, in assenza di interventi adeguati entro i 5 anni, il
divario aumenta ulteriormente 4. È ormai diffusa la consapevolezza che l’accesso a servizi socio-educativi di
qualità, soprattutto nella prima infanzia, è in grado di incidere sulla riduzione delle disuguaglianze e
sull’aumento delle opportunità di “mobilità sociale”.
I tempi della crisi e della recessione hanno visto precipitare la spesa sociale in Italia e triplicare l’incidenza
della povertà assoluta nelle famiglie con almeno un minore, che tra il 2005 e il 2014 è passata dal 2,8%
all’8,5%, per un totale di oltre 1 milione di bambini colpiti (cioè un minore su dieci).
Contestualmente, per quanto la fruizione di servizi per bambini fino a 3 anni sia in crescita, l’Italia è ancora
lontana dagli obiettivi europei e dai valori di altri Paesi. La copertura dei nidi, ad esempio, arrivava nel 2014 al
19,1%, con forti differenze territoriali: dal 2,1% in alcuni territori del Sud, al 26,7% nel Centro-Nord 5.
Le differenze territoriali non si riflettono solo sull’accessibilità ai servizi educativi e di cura, ma ancor più sulla
qualità degli stessi, in funzione certamente della capacità dei comuni e di altri enti pubblici di investire sulla prima
infanzia, ma anche della frammentarietà nella gestione dei servizi e della discontinuità delle offerte, della mancata
integrazione tra i soggetti coinvolti, del basso stimolo all’innovazione e alla diffusione di nuove pratiche. Alle
differenze territoriali, si aggiungono poi fattori di fragilità di contesto o dei nuclei famigliari più vulnerabili, per i
quali le barriere di accessibilità ai servizi e di fruibilità degli stessi diventano insormontabili (assenza o fragilità
delle reti di sostegno, disoccupazione, scarsa possibilità di socializzazione, fattori economici, culturali e linguistici,
diffusione della criminalità, ecc.).
Il contributo a carico delle famiglie è aumentato inoltre fino ad un quinto della spesa per gli asili nido: il costo
crescente a carico delle famiglie per i servizi alla prima infanzia rischia di mettere in difficoltà i nuclei familiari
più fragili o in contesti più svantaggiati, proprio in un momento fondamentale per lo sviluppo delle capacità
cognitive dei bambini, che inciderà sui percorsi scolastici e di socializzazione, e quindi nelle fasi successive
della loro vita.
A queste problematiche può rispondere un sistema in grado di offrire servizi integrati: ancor più nella prima
infanzia, l’integrazione tra gli aspetti sanitari e quelli sociali (con riferimento alle definizioni OMS di benessere
e di salute) rende significativa l’efficacia dell’accompagnamento nei percorsi di salute, di riabilitazione e di
inclusione sociale, oltre che a quelli di prevenzione delle diverse forme di fragilità.
In una logica di Welfare Comunitario, la costruzione di un sistema di collaborazioni e condivisioni aperto a
soggetti di natura pubblica e privata e, soprattutto, rivolto ai bambini e alle loro famiglie, pensando a loro non
solo come destinatari dei servizi, ma come protagonisti e attori attivi delle iniziative programmate e realizzate,

3

“Investing in Children: breaking the circle of disadvantage”, EC REC, febbraio 2013.

Bennet, J. (2008), Early Childhood Services in the OECD Countries: Review of the Literature and Current Policy in the Early Childhood Field’
Innocenti Working Paper 2008-01, Florence, UNICEF Innocenti Research Centre.

4

5

L’offerta comunale di asili nido e altri servizi socio-educativi per la prima infanzia, Istat, luglio 2014

5

permetterebbe alle famiglie di emanciparsi, attraverso un processo di empowerment e responsabilizzazione,
superando fragilità di carattere economico, sociale, sanitario e abitativo.
1.2 Obiettivi
Nella consapevolezza che la condizione di povertà di un minore è frutto del contesto economico, culturale
sociale, sanitario e familiare, della disponibilità di servizi di educazione, cura e tutela dell’infanzia tra loro
integrati, il Bando si propone di ampliare e potenziare i servizi educativi e di cura dei bambini di età
compresa tra 0 e 6 anni, con un focus specifico rivolto ai bambini, alle famiglie vulnerabili e/o che vivono
in contesti territoriali disagiatati.
Il Bando intende inoltre migliorare la qualità, l’accesso, la fruibilità, l’integrazione e l’innovazione dei servizi
esistenti e rafforzare l’acquisizione di competenze fondamentali per il benessere dei bambini e delle loro famiglie.
Si ritiene importante sollecitare approcci di “Welfare Comunitario”, che possano coinvolgere quei soggetti
(“comunità educante”) che, a vario titolo, si occupano di infanzia ed educazione. Dovrà essere riconosciuto un
ruolo cardine alle famiglie, che saranno non solo coinvolte negli interventi, ma anche protagoniste delle azioni
sostenute tramite il loro impegno nella comunità di riferimento.
1.3 Ambiti di intervento
A partire dall'obiettivo di rimettere al centro dell’interesse del Paese i diritti dei minori e delle famiglie dovranno
essere sperimentate, creando le condizioni per una loro ampia fruizione, soluzioni integrate, modulari e flessibili
per potenziare e qualificare le possibilità di accesso e fruizione ai servizi di cura ed educazione dei bambini
nella fascia di età 0-6 anni ed alle loro famiglie, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità.
Particolare attenzione dovrà essere posta a potenziare la presenza dei servizi di prossimità all’interno dei
quartieri/territori, avendo cura che siano immediatamente riconoscibili ed accessibili, rafforzando le strutture
di base presenti sul territorio; a prevedere e costruire azioni sistemiche volte alla creazione di presidi ad alta
densità educativa, che coinvolgano e responsabilizzino tutte le realtà sociali e le agenzie educative, oltre che
soggetti inediti, che gravitano sullo stesso territorio, per adottare approcci di “Welfare Comunitario”.
Sarà, inoltre, necessario valorizzare i servizi educativi e di cura come strumento di potenziamento delle capacità
genitoriali e di rafforzamento delle relazioni tra famiglie e agenzie educative, formali ed informali, esistenti sul
territorio, sviluppando iniziative per accompagnare il percorso di crescita dei bambini e, parallelamente,
sostenere lo sviluppo nel tempo di migliori condizioni economico-sociali dei genitori.
Le iniziative saranno volte a integrare in maniera efficace e funzionale elementi chiave quali:
-

il potenziamento delle condizioni di accesso ai servizi di asili nido e scuola d’infanzia, migliorando gli
aspetti organizzativi, regolamentari e gestionali, adattando l’accesso ai bisogni e alle capacità delle
famiglie vulnerabili (es. servizi flessibili, aperti in orario curriculare ed extracurriculare), prevedendo
forme di contribuzione innovative, che vadano oltre la mera dimensione economica (es. copertura totale,
parziale o progressivamente decrescente delle rette con meccanismi di restituzione anche non economica
da parte delle famiglie);

-

l’integrazione di tutti i servizi per la prima infanzia, adottando un approccio multi-servizio capace di
ampliare l’offerta e superare la frammentazione (servizi educativi, sanitari, sociali, culturali, consultori,
ecc..), nell’ottica di una presa in carico globale;

-

l’attivazione di offerte complementari/integrative al servizio nido/scuole
genitori/bambini, spazi multiservizi, nidi e scuole d’infanzia aperti, ecc.);

-

azioni a sostegno della genitorialità, della maternità e della conciliazione famiglia – lavoro;
sperimentazione di strumenti di aiuto economico alle famiglie condizionati all’accesso e alla frequenza
dei servizi da parte dei minori (conditional cash transfer);

d’infanzia

(spazi

6

-

-

lo sviluppo di meccanismi di empowerment/protagonismo/coinvolgimento attivo dei genitori e delle
famiglie nelle offerte di cura ed educazione per la prima infanzia e l’attivazione di reti, anche informali,
di genitori;
il sostegno all’acquisizione di competenze cognitive, comportamentali e di cittadinanza dei bambini e, in
generale, al loro benessere;
azioni di rafforzamento del ruolo di tutti gli attori del processo educativo (genitori, insegnanti, operatori
sociali), che consentano sia lo sviluppo di una migliore interazione con i destinatari, sia la diffusione di
metodologie di apprendimento e strumenti didattici innovativi.

Le iniziative presentate dovranno, pertanto:
-

avere carattere di universalità;

-

prevedere interventi caratterizzati da progettualità integrate e strutturate, in grado di fornire risposte
multidimensionali alle diverse esigenze e potenzialità espresse dai bambini della fascia d’età da 0 a 6
anni e delle loro famiglie, in particolare a quelli a rischio o in situazione di vulnerabilità;

-

essere orientate all’empowerment e alla partecipazione attiva delle famiglie e dei minori, sia nella fase
di realizzazione vera e propria delle attività e dell’erogazione dei servizi, che nella fase di progettazione
e monitoraggio delle proposte;

-

sostenere meccanismi di “Welfare Comunitario” in grado di stimolare e attivare collaborazioni condivise
tra tutti i soggetti presenti sul territorio per promuovere cultura e responsabilità dell’investimento a
favore della prima infanzia nelle comunità cui appartengono

1.4 Monitoraggio e valutazione
In considerazione dei contesti diversificati e multiformi del territorio nazionale in cui il presente Bando si
propone di operare, sarà fondamentale valutare l’appropriatezza e l’efficacia delle azioni rispetto alle specificità
delle singole realtà coinvolte. Grande attenzione verrà, quindi, dedicata a garantire l’adozione e/o
sperimentazione di metodologie di monitoraggio innovative e strumenti di valutazione dell’efficacia e
dell’impatto delle proposte sostenute rispetto ai destinatari e alle comunità di riferimento, attraverso il
coinvolgimento di soggetti esterni e/o la mobilitazione di capacità e risorse interne al partenariato, le cui
competenze in materia siano riconosciute e documentate.
1.5 Tempistica del Bando
Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente on line, tramite il sito conibambini.org, in due fasi:

Prima Fase. Presentazione delle idee progettuali entro e non oltre le ore 13:00 di lunedì 16 gennaio
2017 6.

Seconda Fase. Sviluppo in progetti esecutivi delle idee progettuali selezionate, entro 60 giorni dalla
data di comunicazione dell’esito della prima fase.
1.6 Risorse
Il Bando mette a disposizione complessivamente fino a un massimo di 69 milioni di euro, in funzione della
qualità progettuale delle proposte ricevute.

6

Si consiglia vivamente di non registrarsi e di non presentare le idee progettuali a ridosso della scadenza, in quanto potrebbero verificarsi
rallentamenti del sistema dovuti all’elevato numero di utenti contemporaneamente on line.

7

Al fine di diffondere la sperimentazione sull’intero territorio nazionale, una quota delle risorse previste (pari al
50%) è ripartita a livello regionale sulla base di indicatori combinati di tipo demografico e socio-educativi.
L’assegnazione delle risorse, di conseguenza, avverrà attraverso due differenti graduatorie:
-

-

la graduatoria A riguarderà progettualità localizzate nei territori di un’unica regione con contributo
compreso tra 250 mila euro e 1 milione di euro. In tal caso le risorse saranno attinte, fino all’eventuale
esaurimento, dai plafond previsti per ogni regione o gruppo di regioni 7 in base alla tabella di ripartizione
dell’Allegato 1;
la graduatoria B riguarderà, invece, progettualità di maggiore dimensione, che potranno essere riferite
anche a più regioni, con contributo superiore a 1 milione di euro e fino a 3 milioni di euro. In questo caso,
le risorse potranno essere assegnate, fino all’eventuale esaurimento dello specifico plafond.

In ogni caso i progetti, per poter essere finanziati, dovranno raggiungere il punteggio minimo di
60/100.

7

Nel caso di mancato utilizzo di parte dei plafond regionali, le risorse residue saranno ridestinate alla stessa regione nei bandi successivi.

8

SEZIONE 2. CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE AL BANDO
Per poter partecipare al Bando, si dovrà presentare la proposta on line mediante il sito conibambini.org.
Le proposte dovranno essere presentate da partnership costituite da almeno due soggetti (“soggetti della
partnership 8”), di cui almeno un ente del Terzo Settore 9, che assumeranno un ruolo attivo nella coprogettazione e nell’implementazione del progetto. In sede di valutazione, saranno particolarmente premiate
le proposte che prevedano partnership allargate, formate da numerosi soggetti pubblici e privati del territorio,
al fine di favorire la costruzione e il consolidamento di “comunità educanti”, efficaci e sostenibili nel tempo.
Ogni partnership individua un soggetto (“soggetto responsabile”), che coordinerà i rapporti della
partnership con l’impresa sociale CON I BAMBINI, anche in termini di rendicontazione.
2.1 Caratteristiche del soggetto responsabile
Il soggetto responsabile è l’unico soggetto legittimato a presentare l’idea progettuale e il successivo eventuale
progetto esecutivo (“proposte”).
a) Il soggetto responsabile deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro avente una delle seguenti
forme:
i.
associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
ii.
cooperativa sociale o consorzi di cooperative sociali;
iii.
ente ecclesiastico;
iv.
fondazione;
v.
impresa sociale (nelle forme previste dal D.Lgs. 155/2006);
vi.
scuole del sistema nazionale di istruzione;
vii.
nidi e scuole di infanzia a gestione comunale diretta 10.
b) Il soggetto responsabile, costituito in una delle forme citate, ai fini dell’ammissibilità, deve possedere,
alla data di pubblicazione del Bando, i seguenti requisiti:
i.
svolgere attività non in contrasto con le finalità del Fondo;
ii.
avere la sede legale e/o operativa nell’area territoriale di intervento;
iii.
aver presentato, nell’ambito dei due bandi pubblicati a valere sul Fondo (cfr. pag. 4), una sola
proposta come soggetto responsabile. Nel caso di presentazione di più proposte da parte di
uno stesso soggetto responsabile, queste verranno tutte considerate inammissibili;
iv.
avere preso parte, nell’ambito del Bando “Adolescenza”, in non più di una proposta in qualità
di partner.
c) Qualora il soggetto responsabile non sia un istituto scolastico o un asilo nido/ scuola di infanzia a
gestione comunale diretta, ai fini dell’ammissibilità deve anche possedere, alla data di pubblicazione
del Bando, i seguenti requisiti:
i.
essere costituito, da almeno due anni, in prevalenza da persone fisiche e/o da associazioni,
imprese sociali, cooperative sociali o loro consorzi, enti ecclesiastici e/o fondazioni;
ii.
essere stato costituito da almeno due anni in forma di atto pubblico o di scrittura privata
autenticata o registrata.

Ciascun soggetto dovrà essere identificato da un proprio Codice Fiscale e/o Partita IVA. Si ricorda che tutti i soggetti, ad eccezione di
amministrazioni locali, università e centri di ricerca, per poter essere considerate partner di progetto, dovranno iscriversi nell’apposita sezione
del sito conibambini.org.

8

9

Gli enti del Terzo Settore ammessi, alla luce della L.106/2016, sono quelli elencati al par. 2.1, punto a) (i - v).

10

In tal caso dovrà essere il Comune di riferimento a iscriversi on line e a presentare la proposta.

9

2.2 Altri soggetti della partnership
a) Gli altri soggetti della partnership (ulteriori rispetto al soggetto responsabile) potranno appartenere,
oltre che al mondo del Terzo Settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dell’università,
della ricerca e al mondo delle imprese.
b) La partecipazione di soggetti profit in qualità di soggetti della partnership non dovrà essere finalizzata
alla ricerca del profitto ma all’apporto di competenze e di risorse per la crescita e lo sviluppo del
territorio e della società locale.
c) Ciascun partner non potrà partecipare, pena l’esclusione di tutte le proposte in cui esso è presente:
i. ad altre proposte a valere sul presente Bando;
ii. in qualità di soggetto responsabile o di partner, a più di una proposta a valere sul Bando
“Adolescenza”.
d) Le amministrazioni locali (compresi i nidi e le scuole di infanzia a gestione comunale diretta), le
università e i centri di ricerca possono partecipare, in qualità di partner, a più di una proposta. Non è
richiesta la loro iscrizione on line, ma è sufficiente il loro inserimento nel Modulo 1.
2.3 Altri criteri di ammissibilità
2.3.1

Sono considerate ammissibili le proposte che:
a) siano state inviate a CON I BAMBINI, esclusivamente on line entro e non oltre la data di
scadenza prevista, debitamente compilate in tutte le loro parti e comprensive di tutti i
documenti richiesti;
b) siano presentate da partnership costituite da un minimo di due soggetti, di cui almeno un
ente del Terzo Settore, così come previsto ai punti 2.1 e 2.2, e siano complete delle relative
schede di partenariato debitamente compilate on line. Nessun soggetto della partnership
potrà gestire una quota superiore al 50% del contributo richiesto;
c) abbiano almeno un presidio territoriale (soggetti 11 con sede legale e/o operativa 12) in
ognuna delle regioni in cui si intende intervenire: nel caso di progetti multiregionali, inseriti
nella graduatoria B, è pertanto richiesta la presenza, in ciascuna delle regioni coinvolte, di
almeno una sede legale e/o operativa da parte di almeno uno dei partner;
d) nel caso di progetti inseriti nella graduatoria A, prevedano la realizzazione degli interventi
nei territori di un’unica regione;
e) prevedano la realizzazione di interventi coerenti con gli obiettivi e gli ambiti di intervento
indicati nei paragrafi 1.2 e 1.3;
f) prevedano una strategia di valutazione, indicando un soggetto con comprovata esperienza
nel settore, che si faccia carico di valutare l’andamento del progetto, i risultati conseguiti al
termine delle attività e gli impatti raggiunti a due anni dalla conclusione e rendicontazione
del progetto 13;

Ciascun soggetto dovrà essere identificato da un proprio codice fiscale o partita IVA.
In caso di sede operativa, questa dovrà essere opportunamente attestata attraverso apposita documentazione ufficiale (es. Visura
Camerale da parte della CCIAA, Interrogazione Dati Anagrafici o Cassetto fiscale dell’Agenzia dell’Entrate) da cui si evinca chiaramente la
presenza del presidio territoriale summenzionato.
13
Per le attività svolte prima della conclusione del progetto, al soggetto individuato potranno essere riconosciuti unicamente rimborsi spesa
documentati (viaggio, vitto e alloggio), fino ad un massimo del 2% del contributo assegnato. Non potranno invece essere previsti rimborsi o
compensi per le attività di valutazione svolte successivamente alla conclusione del progetto. Nel caso in cui la partnership non riesca a
identificare autonomamente soggetti con tali competenze, potrà essere predisposto sul sito conibambini.org un elenco di soggetti idonei.
11
12

10

2.3.2

g) richiedano un contributo:
i.
nel caso di progetti inclusi nella graduatoria A, compreso tra i 250 mila e 1 milione
di euro e che rappresenti una percentuale massima pari al 90% del costo
complessivo del progetto;
ii.
nel caso di progetti inclusi nella graduatoria B, superiore a 1 milione di euro e fino
a un massimo di 3 milioni e che rappresenti una percentuale massima pari al 85%
del costo complessivo del progetto;
h) garantiscano una quota di cofinanziamento monetario 14 pari ad almeno:
i.
per i progetti inclusi nella graduatoria A, il 10% del costo totale;
ii.
per i progetti inclusi nella graduatoria B, il 15% del costo totale;
i) prevedano una durata complessiva del progetto:
i.
per i progetti inclusi nella graduatoria A, non inferiore ai 24 mesi e non superiore
ai 36 mesi;
ii.
per i progetti inclusi nella graduatoria A, non inferiore ai 24 mesi e non superiore
ai 48 mesi.
Saranno altresì considerate non ammissibili tutte le proposte che:
a) non rispettino le condizioni di partecipazione previste sia per il Soggetto responsabile che
per i partner ai punti 2.1 b) e 2.2 c);
b) siano dirette prevalentemente ad attività di studio e ricerca;
c) siano presentate da persone fisiche o enti pubblici (con la sola eccezione degli istituti
scolastici e degli asili nido/scuole di infanzia a gestione comunale diretta indicati al punto
2.1);
d) siano presentate da partiti e movimenti politici, organizzazioni sindacali e associazioni di
categoria;
e) siano presentate da soggetti che svolgono attività in contrasto con la libertà e la dignità
della persona;
f) richiedano contributi finalizzati all’acquisto o alla costruzione di infrastrutture immobiliari;
g) richiedano contributi per eventuali interventi di riqualificazione/ristrutturazione 15, necessari
alla realizzazione del progetto, in una percentuale superiore al 30% del contributo richiesto
(che comunque non potrà superare a 500 mila euro);
h) richiedano contributi per la gestione ordinaria delle attività usualmente svolte da uno
qualsiasi dei soggetti della partnership;
i) possano generare un impatto ambientale negativo, ovvero non garantiscano il rispetto del
patrimonio naturale, ambientale e culturale.

Le decisioni in ordine alla sussistenza e/o rilevanza dei requisiti di ammissibilità e non ammissibilità previsti nel
presente Bando sono insindacabili.

Non contribuiscono alla quota parte del cofinanziamento le valorizzazioni di beni mobili o immobili o dell’agire volontario, mentre le
risorse umane retribuite e impiegate nel progetto possono rientrare fra i costi complessivi del progetto e contribuire, in quota parte, al
cofinanziamento. In ogni caso sarà liquidato fino a un massimo del 90% o del 85% (a seconda del tipo di progetto) dell’importo totale
rendicontato e riconosciuto da CON I BAMBINI.
14

Rientrano nella macrovoce “Spese di ristrutturazione” tutti i costi necessari per la messa a norma, la realizzazione di impianti (elettrici,
idraulici, di condizionamento, ecc.), la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro/risanamento conservativo e la ristrutturazione
edilizia, nonché i costi di manodopera necessari per la realizzazione e/o il completamento di tali interventi.

15

11

SEZIONE 3. LE FASI DEL BANDO
3.1 Prima Fase (Selezione delle idee progettuali)
Le idee presentate on line dovranno:




essere coerenti con gli obiettivi previsti dal presente Bando e indicati al punto 1.2;
prevedere la realizzazione di interventi integrati nell’ambito previsto al punto 1.3;
essere inviate entro, e non oltre, lunedì 16 gennaio 2017 alle ore 13:00, complete di tutti i seguenti
moduli:
• Modulo 1: autocertificazione con la quale il soggetto responsabile dichiari di possedere tutti i
requisiti richiesti al paragrafo 2.1, contenente inoltre l’elenco di tutti i partner coinvolti;
• Modulo 2 compilato, firmato e timbrato dal legale rappresentante del soggetto responsabile.

Eventuali ulteriori comunicazioni, relativamente alle modalità di presentazione delle idee progettuali o
chiarimenti in merito a questioni di interesse generale, potranno essere specificate nella sezione FAQ o
pubblicate sui canali informativi di CON I BAMBINI (conibambini.org), al fine di darne la massima diffusione,
integrando quanto già previsto nel testo del presente Bando. Si raccomanda, pertanto, di visionare
periodicamente questi canali, al fine di essere prontamente informati.
CON I BAMBINI provvederà, dopo un processo di verifica e valutazione di tutte le idee progettuali ricevute e
considerate ammissibili, alla selezione di quelle ritenute più valide e in linea con lo spirito del Bando. In
particolare saranno selezionate le idee che prevedano, con strategia chiara e in modo organico:






azioni coerenti con le finalità generali e gli ambiti del Bando e aderenti al contesto di riferimento e in
particolare:
• soluzioni innovative, integrate, modulari e flessibili per il potenziamento dell’offerta e il
miglioramento delle condizioni di accessibilità, di fruibilità e qualità dei servizi proposti e
l’acquisizione di competenze fondamentali per il benessere dei bambini e delle loro famiglie;
• creazione di presidi ad alta densità educativa, che coinvolgano le realtà sociali, soprattutto le
famiglie, e le agenzie educative che gravitano sullo stesso territorio, adottando un approccio
multiservizio e di “Welfare Comunitario”;
il coinvolgimento nella partnership e nelle azioni di progetto di competenze e di esperienze adeguate
alla realizzazione degli interventi proposti;
adeguate indicazioni in merito alla sostenibilità e continuità degli interventi da realizzare;
modalità e strumenti efficaci e innovativi di monitoraggio e valutazione dei risultati attesi.

In fase di selezione, si terrà in particolare conto degli interventi svolti in contesti nei quali la presenza di quegli
elementi di disagio e difficoltà che si intendono prevenire e contrastare è ampia e diffusa. A tal fine, il soggetto
responsabile dovrà fornire, attraverso un apposito format (Modulo 2), dati esaustivi sulla situazione socioeducativa, che comprovino la necessità e l’utilità delle azioni progettuali previste.
Sarà, inoltre, privilegiata nelle valutazioni la presenza di elementi innovativi rispetto al territorio di intervento
o alle attività ordinariamente svolte. A tal proposito, ai proponenti sarà richiesto di specificare, se presente, il
tipo di innovazione proposta (es. rispetto al territorio, al processo, al servizio, alla metodologia applicata,
all’integrazione pubblico-privato o al sistema di governance).

12

3.2 Seconda Fase (Valutazione dei progetti esecutivi)
Le idee selezionate dovranno essere convertite, nel corso della seconda fase, in progetti esecutivi attraverso
la presentazione di un progetto dettagliato e completo.
3.2.1

Entro 60 giorni dalla data di comunicazione dell’esito della prima fase, sarà necessario inviare il
progetto esecutivo debitamente compilato in tutte le sue parti e contenente tutti i documenti
previsti:
i.

atto costitutivo (nella forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata) e
statuto del soggetto responsabile (per gli Istituti Scolastici, copia dell’ultimo POF approvato;
per i nidi e le scuole di infanzia a gestione comunale diretta, copia dell’ultimo progetto
educativo/didattico approvato);
ii.
ultimi due Bilanci d’esercizio (o Rendiconti Finanziari) approvati del soggetto responsabile
(per gli Istituti Scolastici: ultimi due programmi annuali approvati);
iii.
i curriculum vitae (massimo 3 pagine ciascuno, pena l’esclusione del curriculum dalla
valutazione) delle tre figure chiave coinvolte nella gestione e nello svolgimento del progetto:
il responsabile del progetto, dell’amministrazione e della comunicazione;
iv.
Modulo 2 compilato, firmato e timbrato dal legale rappresentante del soggetto responsabile
e allegato nella propria anagrafica;
v.
nel caso in cui nel progetto siano inserite spese per interventi di
riqualificazione/ristrutturazione di beni immobili, il soggetto responsabile dovrà inviare un
computo metrico estimativo (o calcolo preliminare delle strutture e degli impianti) redatto
e firmato da un tecnico professionista, che definisca in modo accurato tutti i costi legati agli
interventi previsti.
Costituisce condizione di ammissibilità al Bando la presentazione di tutti i summenzionati
documenti. Non saranno possibili integrazioni successive.
3.2.2
3.2.3

Il progetto esecutivo dovrà rispettare tutti i criteri di ammissibilità indicati nella Sezione 2 del
presente Bando.
Ai fini dell’eventuale assegnazione del contributo, CON I BAMBINI privilegerà nella valutazione
le proposte che:
a) dimostrino una coerenza complessiva con gli obiettivi e gli ambiti di intervento del Bando;
b) prevedano interventi fra loro integrati, supportati da una strategia chiara e pertinente ai
problemi e ai bisogni individuati, nonché efficace per il raggiungimento dei risultati previsti;
c) propongano modalità di intervento efficaci e innovative, sviluppate con competenza e
professionalità e in grado di produrre un rilevante impatto sociale, in particolare in termini
di attivazione, rafforzamento e/o sviluppo del ruolo della “comunità educante” di riferimento
e di adozione di approcci di “Welfare Comunitario”;
d) prevedano una partnership ampia, competente nel settore di intervento ed eterogenea,
ancorché integrata nelle sue diverse componenti;
e) dimostrino una approfondita conoscenza del contesto, con riferimento sia ai servizi già
presenti e attivati che ai problemi e ai bisogni del territorio;
f) prevedano un coinvolgimento attivo di genitori e famiglie nelle offerte di cura ed educazione
per la prima infanzia e l’attivazione di reti, anche informali, di genitori;
g) assicurino un efficiente utilizzo delle risorse nel raggiungimento dei risultati;
h) identifichino idonei strumenti e modalità per il monitoraggio e la valutazione del progetto;
i) dimostrino la sostenibilità e la continuità nel tempo dell’intervento proposto, prevedendo
eventualmente l’apporto di ulteriori risorse oltre quelle richieste;
j) prevedano modalità di comunicazione efficaci e sostenibili per la divulgazione delle iniziative
proposte.
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In ogni caso i progetti, per poter essere finanziati, dovranno raggiungere il punteggio minimo di
60/100.
La partecipazione al Bando implica l’accettazione della insindacabilità delle decisioni relative alla selezione delle
idee progettuali e alla successiva assegnazione dei contributi. I proponenti, dovranno dichiarare
consapevolmente di accettare, già con la presentazione delle proposte, le norme generali di finanziamento.

14

SEZIONE 4. NORME GENERALI E CONTATTI
4.1

Modalità di finanziamento e rendicontazione

4.1.1

Nel caso in cui nel progetto siano inserite spese per interventi di riqualificazione/ristrutturazione
di beni immobili, il soggetto responsabile dovrà entrare in possesso delle necessarie
autorizzazioni rilasciate dagli enti pubblici preposti (Sovrintendenza dei Beni Culturali, Comuni,
ecc.) entro, e non oltre, 6 mesi dalla data di comunicazione dell’approvazione del progetto, al
termine dei quali il contributo sarà da considerarsi revocato.

4.1.2

La liquidazione del contributo al soggetto responsabile avviene, di norma, in tre diversi momenti:
a)
b)

c)

16

anticipo (pari al 25% del contributo assegnato);
acconto in due diverse tranche, la prima non superiore al 25%, la seconda al 30% del
contributo assegnato, previa presentazione di apposita rendicontazione. Qualora
espressamente richiesto dal soggetto responsabile, sarà possibile concordare la
liquidazione dell’acconto in un’unica tranche non superiore al 45% del contributo
assegnato;
saldo, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.

4.1.3

Il soggetto responsabile si farà carico della rendicontazione dell’intero progetto.

4.1.4

L’erogazione degli acconti e del saldo finale del contributo assegnato al progetto, avverrà
direttamente al soggetto responsabile, previa presentazione di tutta la documentazione
giustificativa che dimostri le spese effettivamente sostenute e quietanzate.

4.1.5

In fase di rendicontazione, saranno considerate non ammissibili voci di spesa quali:
a) erogazioni di contributi finanziari (finalizzati, ad esempio, al finanziamento di altri progetti
o alla costituzione di imprese o altre organizzazioni);
b) fatture emesse da partner del progetto nei confronti del soggetto responsabile. Le spese
eventualmente sostenute dai partner del progetto andranno documentate con le stesse
modalità previste per il soggetto responsabile;
c) spese sostenute da enti consorziati o associati ai partner del progetto non presenti tra i
soggetti della partnership;
d) contributi richiesti per il finanziamento di attività di uno qualsiasi dei soggetti della
partnership (ivi incluso il soggetto responsabile) non strettamente connesse alla
realizzazione del progetto, quali ad esempio contributi per la gestione ordinaria delle attività
usualmente svolte da uno qualsiasi dei soggetti della partnership;
e) spese di progettazione della proposta presentata;
f) costi generali (coordinamento, monitoraggio e valutazione, comunicazione,
rendicontazione) non riconosciuti in fase di rimodulazione del budget;
g) spese per la creazione di nuovi siti internet 16;
h) oneri finanziari, commissioni bancarie e ammortamenti;
i)
spese di struttura (es. utenze, cancelleria, ufficio, ...);

Sarà messa a disposizione dei progetti finanziati un'apposita piattaforma multimediale per la diffusione dei contenuti.

15

j)

qualsiasi costo che non dia luogo a un esborso monetario (quali, ad esempio, valorizzazione
del lavoro volontario, immobili messi a disposizione delle attività progettuali);
k) spese forfettarie o autocertificate (tutte le spese sostenute devono essere dimostrate da
appositi giustificativi di spesa quietanzati: buste paga, fatture, ricevute…);
l)
spese finalizzate all’acquisto e/o alla costruzione di infrastrutture fisiche immobiliari;
m) spese per la ristrutturazione di infrastrutture fisiche immobiliari che eccedano la
percentuale massima prevista dal Bando.
Eventuali ulteriori tipologie di spese non ammissibili al finanziamento saranno tempestivamente comunicate ai
soggetti ammessi al contributo.
Il soggetto responsabile prende atto, mediante la sottoscrizione del punto “Dichiarazioni, Sottoscrizioni e
Privacy” del Modulo 1, del fatto che le verifiche, che CON I BAMBINI effettuerà rispetto alla documentazione
di rendicontazione, potranno comportare una riduzione dell’importo originariamente accordato.
4.2

Modalità di presentazione delle proposte

Le proposte, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente
on line attraverso il sito conibambini.org, entro le date di scadenza previste dal Bando 17.
4.3

Esito della selezione e norme generali

I proponenti dovranno accettare, mediante la sottoscrizione del punto “Dichiarazioni, Sottoscrizioni e Privacy”
del Modulo 1, tutte le condizioni previste dal presente Bando e dai suoi allegati. Inoltre, alcune informazioni
(ragione sociale, informazioni sulla proposta) potranno essere altresì diffuse a mezzo stampa, sul sito, sul
bilancio o sul materiale promozionale di CON I BAMBINI. In fase di valutazione, CON I BAMBINI si riserva la
possibilità di richiedere eventuale ulteriore documentazione rispetto alle informazioni fornite e di effettuare
verifiche e incontri di approfondimento con il proponente al fine di ricevere i chiarimenti che si rendessero
necessari.
Nel caso in cui una proposta venga selezionata, CON I BAMBINI ne darà comunicazione esclusivamente al
soggetto responsabile mediante invio di apposita comunicazione riportante, fra l’altro, le condizioni sottostanti
l’erogazione del contributo. La lista dei progetti selezionati potrà essere pubblicata sul sito di CON I BAMBINI.
CON I BAMBINI potrà procedere, dopo l’approvazione del contributo, alla rimodulazione del Piano dei costi
proposto e potrà, in qualsiasi momento, richiedere al soggetto responsabile (e/o ai soggetti della partnership)
un confronto sullo stesso e sugli indicatori utilizzati.
L’esecuzione del progetto dovrà avere inizio entro 180 giorni dall’assegnazione del contributo. CON I BAMBINI
revocherà l’assegnazione del contributo qualora si verifichino inadempienze gravi da parte dei soggetti della
partnership (ivi incluso il soggetto responsabile) e, se del caso, potrà richiedere la restituzione delle somme
precedentemente erogate. Saranno, ad esempio, considerate inadempienze gravi tali da causare la revoca del
contributo: la mancanza delle autorizzazioni necessarie ai lavori di ristrutturazione da parte dei soggetti
preposti nei tempi previsti, la non veridicità delle informazioni fornite ecc., in qualsiasi momento esse si
verifichino.

Si consiglia vivamente di non registrarsi e di non presentare le idee progettuali a ridosso della scadenza in quanto potrebbero verificarsi
rallentamenti del sistema dovuti all’elevato numero di utenti contemporaneamente on line.
17

16

Il soggetto responsabile sarà in tal caso tenuto all’immediata restituzione di quanto eventualmente già erogato.
La comunicazione con cui si assegna il contributo potrà, inoltre, individuare ulteriori casi di inadempienze
considerate gravi.
4.4 Contatti
Per ulteriori chiarimenti, si prega di scrivere esclusivamente al seguente indirizzo email:
iniziative@conibambini.org
o di contattare telefonicamente gli uffici Attività istituzionali di CON I BAMBINI al numero 06/40410101 (interno
1).
Laddove le risposte fornite siano di interesse generale, potranno essere pubblicate nell’area FAQ (Domande
Frequenti) sul sito di CON I BAMBINI (www.conibambini.org) a integrazione di quanto già previsto dal presente
Bando.

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