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portfolio ridotto .pdf



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O

P
R

T
F

O
L

I

O

chiara namias

HO B B IES

L AVO RI RETRIBUITI
bicicletta
corsa campestre
sci
sci da fondo
tennis

ritratti
paesaggio
rivista ZOOM

INFORMAZIONI PERSONALI
nome
data di nascita
nazionalità
C O N TAT T I
cellulare
e-mail
residenza

E D U CAZI ONE

Chiara Namias

2006

Guilderland High School, Guilderland(NY), USA

4/11/1991

2008

Liceo Scientifico Volta, Milano

Italiana

2016

Laurea triennale in Design degli Interni presso
Politecnico di Milano, voto di laurea 107/110

P E R S O N A L I
347 1885752
chiara.namias@mail.
polimi.it
Milano

S OF T WARE

libri
giornali
fumetti

film di vario genere
in madrelingua

ascolto di musica
clarinetto
canto

3dmax
autocad

Lezioni private di matematica, biologia e inglese (esperienza
decennale)

ESPO SIZIO NI
marzo 2014

settembre 2016

DesignxDesigners presso Politecnico di
Milano, sede Bovisa, in occasione del
Fuori Salone di Milano con il progetto
Twin-Tainer
Arts and Crafts, presso Fabbrica del Vapore, Milano, in occasione della Triennale
di Milano, con i progetti Roll and Swing e
Tabula Rasa

INF O RMAZIO NI AGG IUNTIVE
Frequentazione del quarto anno delle superiori all’estero che
ha migliorato le mie conoscenze della lingua inglese oltre che
le mie capacità di relazionarmi con gli altri.
Frequentazione e sostenimento di una buona parte degli esami
della facoltà di Scienze Biologiche presso l’università di Milano
Bicocca.
Certificazione di bagni presso piscine conseguita durante l’anno in cui ho vissuto in America.

photoshop
illustrator
indesign
premiere
excell
L I N G UE
italiano
(lingua madre)
inglese
parlato
(livello C1-C2)
comprensione
scritto

twin-tainer

Container: unità abitativa modulare

A.A. 2013-2014
Corso: Elementi di disegno, modelli per il design
Docenti: F.Brunetti, M. Chernicoff
Partecipazione all’esposizione DesignxDesigners, Politecnico di
Milano, sede Bovisa.

Esercitazione compositiva e rappresentazione tridimensionale di
una coppia di container standard da
organizzare funzionalmente al loro
interno secondo un pattern modulare di 0.5m. Spazi predefiniti, ma
articolabili nelle partizioni interne;
le soluzioni adottate propongono
diverse combinazioni, ambienti con
diversi utilizzi, ottimizzazioni funzionali.

Fotografie del modello
Prospetto interno

cucina

Spazio cucina e arredi
A.A. 2013-2014
Corso: Strumenti e metodi del progetto
Docenti: Palazzo

AA

BB
B

A

AA

B

CC
Progettazione e rappresentazione grafica di una cucina. L’ambiente, dato un limite superficiale e vincoli
di aereo illuminazione, è stato studiato sia nella sua
disposizione sia nella scelta dei singoli elementi di
arredi. La cucina è stata rappresentata, utilizzando
Autocad, tramite piante, sezioni e viste 3D.

C

B

B

A

A

C

Sezione CC’
Rappresentazione 3D

C

Pianta con linee di sezione
Sezione AA’
Sezione BB’

CC

BB

CC

CC

progetto di ristrutturazione

appartamento per famiglia di 4 persone, appartamento cn laboratori annessi
A.A. 2013-2014
Corso: Rappresentazione grafica, autocad
Docenti: Palazzo

Progetto di ristrutturazione di un appartamento dato, tramite demolizione e costruzioni
di muri.
Il primo progetto è destinato ad una coppia con due figli, mentre il secondo ha una
doppia funzione di laboratorio e residenza. Entrambi gli ambienti sono stati sviluppati
tramite Autocad tramite rappresentazioni 2D e 3D.

Pianta originale

Strumenti
Metodi del Progetto
Piantaearredata
Prof. Alessandro Palazzo
Appartamento
per
famiglia
A.A. 2013/2014
14/7/2014

Progetto per esame Pianta famiglia 1:50
795843 Namias Chiara

Muri demoliti
Muri costruiti
Strumenti e Metodi del Progetto
Prof. Alessandro Palazzo

BB'
B'
738
120
250

100
150

120
250

450

298

AA'

100
250

A

CAMERA DA LETTO
13 mq.

CUCINA
10 mq.

A'

SALOTTO
12 mq.

170

80
150

CABINA ARMADIO
5 mq.

80
220

Sezioni con arredi(a sx)
Rappresentazione 3D (sotto)
Appartamento con laboratori

80
220

80
220

480

B

Pianta in scala 1:200

80
220

CORRIDOIO
9 mq.

BAGNO
6 mq.

80
220

80
220

BB'

BAGNO
5 mq.
80
220

80
220

LABORATORIO TATUAGGI
18 mq.

DEPOSITO
7 mq.

A

A'

B

120
250
434

INGRESSO
6 mq.

373

80
220

Pianta in scala 1:200

160

80
220

Strumenti e Metodi del Progetto
Prof. Alessandro Palazzo
A.A. 2013/2014
14/7/2014
Progetto per esame Sezioni Erika
795843 Namias Chiara

120
250

100
250

90
220

480

LABORATORIO SARTORIA
20 mq.

308

80
220

80
150

B'

370

Strumenti
e Metodi del Progetto
Pianta quotata
Prof.
Alessandro Palazzo
Appartamento
con
laboratori
A.A. 2013/2014
14/7/2014

Progetto per esame Pianta Erika
795843 Namias Chiara

1:50

Strumenti e Metodi del Progetto
Prof. Alessandro Palazzo
A.A. 2013/2014
14/7/2014

1:50

alice in wonderland

progettazione di un’istallazione sul concetto di “caduta”

A.A. 2013-2014
Corso: Laboratorio di elementi visivi del progetto
Docenti: Giunta, Telli, Pozzi

Partendo dal testo “Alice in Wonderland” è stata realizzata un’analisi sul concetto di caduta e sulle sue varie
fasi. Il progetto prevede la realizzazione di un sito espositivo su due livelli in cui i visitatori hanno la possibilità
di sperimentare prima la sensazione di istabilità, data dal livello più elevato la cui pavimentazione risulta irregolare, poi di oppressione, calandosi in angusti volumi realizzati per stratificazione, e infine di sollievo, ritrovandosi
al piano inferiore, luogo amplio e sereno.

Moodboard (pagina a dx)
Pianta con linea di sezione
Sezione

Prospettiva centrale
Prospetto materico
Fotografie del modello

progettazione di cabine per nave da crociera
A.A. 2013-2014
Corso: Laboratorio di teorie e pratiche del progetto
Docenti: Piardi, Pasina

Cabina per coppia di genitori e bambino in età prescolare
PRODUCED BY
BY AN
AN AUTODESK
AUTODESK EDUCATIONAL
EDUCATIONAL PRODUCT
PRODUCT
PRODUCED

A

A

E’ stato disposto un letto matrimo-PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT
niale, una culla cui è stata affiancata
un’area nursery per rispondere alle
esigenze dei fruitori.

AA
AA

B
B
B

B

BB
BB
BB
A

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

B
B

AA

A

Pianta arredata

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT
naviBY
daANcrociera.
Progettazione di tre cabine per nave PRODUCED
da crociera partendo dalle esigenze di
Sono state realizzate tre tipologie di
privacy dei fruitori, che sono stati iminsediamenti da due, quattro e otto
maginati essere colleghi partecipanti
a una crociera di teambuilding, e dagli persone composte rispettivamente da
una, due e tre volumi di cabina.
standard abitativi delle cabine delle

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Esperienza Teambuilding

Pianta arredata con linee di sezione
Sezione AA’
Sezione BB’

Realizzazione di tre differenti progetti sulla stessa
planimetria di partenza.
A.A. 2013-2014
Corso: Laboratorio di teorie e pratiche del progetto
Docenti: Piardi, Pasina

Pianta
Progetto 1 - Piano diviso in tre
appartemanti

Progetto 2- Appartamento unico
Studio di un appartamento destinato ad una famiglia costituita
da due genitori, tre figli tra i sei
e i quindici anni e una donna anziana.
La struttura della pianta è so-

stanzialmente divisa in quattro
parti, una dedicata ai bambini,
che sono separati in due camere
che possono essere però messe
in comunicazione tramite l’apertura delle due ampie porte scorrevoli creando così un’area gioco,
una comune che funge anche da
ingresso, dove si trovano cucina,
salotto, area pranzo e pianoforte,
una per i genitori, con camera da

letto, bagno e cabina armadio, e
infine una per la donna anziana.
Quest’ultima parte è consideralbile come un piccolo appartamento in quano ha un ingresso
autonomo, un’area per cucinare
e un salottino. E’ inoltre presente
una lavanderia che è comunque
accessibile senza invadere troppo
la privacy della donna anziana.

Pianta
Progetto 2 - Appartamento unico

Scuola del Design _ corso di laurea di Design degli Interni _ A.A. 2013-2014

Progetto 1 - Tre appartamenti
Il progetto prevede la divisione
dell’edificio in esame in tre appartamenti destinati, partendo
da destra in senso orario, ad
una famiglia composta da una
coppia di adulti e due figli in età
prescolare, una coppia con meno
di trenta anni, ed una coppia di
anziani.
Il primo appartamento è suddiviso verticalmente in zona giorno
e zona notte. La zona giorno è
suddivisa a sua volta in quattro
parti tramite la ripetizione del
modulo in muratura centrale;
partendo da sud e spostandoci
verso nord abbiamo l’area cu-

cina con un balcone, l’ingresso
all’appartamento con un’area
musica costituita da un pianoforte a muro ed una scrivania,
l’area pranzo e infine il salotto.
L’area notte è suddivisa tra genitori, la cui camera da letto con
relativa cabina armadio e bagno
sono rivolti a sud, e bambini, cui
è destinata l’ala nord con bagno
annesso condivisibile con eventuali ospiti.
Il secondo appartamento ricerca spazi ampi, a differenza del
precedente che voleva bilanciare
le esigenze di una famiglia tipo.
La maggior parte dello spazio è
stata destinata alla zona giorno.
Entrando, l’appartamento pre-

Laboratorio di teorie e pratiche del progetto_ 1° anno _ sezione I 4
Prof.ssa Piardi_Prof.ssa Pasina
Esercitazione 2_ piano diviso in 3 appartamenti
Scala
Namias Chiara _ 795843
senta una lunga parete costituita1:100

da una serie di mensole che ne
accentuano le dimensioni. Cucina, salotto e area pranzo sono
collocati n un’anica grande stanza, il bagno rimane invece più
nascosto alla visuale. Anche la
camera da letto risulta ampia ed
ospita una cabina armadio con
porte scorrevoli.

Il terzo appartamento è caratterizzato da un ambiente più
raccolto. Soggiorno e sala da
pranzo sono comunicanti mentre
la cucina è situata in una stanza
separata. Il bagno è collegato sia
alla camera da letto che alla sala
principale per permetterne lla
fruizione da eventuali ospiti.

Progetto 3- Ostello
L’ostello realizzato ha diciotto
posti letto suddivisi in quattro
camere da 8, 2, 3, 5 posti, posizionate ai lati del piano in quan-

to la parte più centrale è stata
dedicata all’area comune. Qui si
trovano quattro tavoli che possono essere spostati in diverse
combinazioni a seconda delle necessità dell’utenza, l’area cucina,
che è costituita da quattro postazioni con in fornello e una zona

lavoro ciascuna, due lavandini,
un frigorifero e un bancone, ed il
salottino. La presenza di camere
con diverse capacità permette di
rispondere alle alle differenti esigenze degli ospiti che si ipotizza
viaggino in gruppi di differneti
dimensioni.

Ciclofficina LBike

Ristrutturazione di un edificio a lissone
A.A. 2013-2014
Corso: Laboratorio di teorie e pratiche del progetto
Docenti: Piardi, Pasina

Pianta
Progetto 3 - Ostello
Scuola del Design _ corso di laurea di Design degli Interni _ A.A. 2013-2014
Esercitazione 2_ ostello

Laboratorio di teorie e pratiche del progetto_ 1° anno _ sezione I 4
Prof.ssa Piardi_Prof.ssa Pasina
Scala
Namias Chiara _ 795843
1:100

E’ stato realizzato un sopralluogo del sito, un edificio situato a Lissone (MI) e dopo aver analizzato
la zona di insediamento stato realizzato un piano
di detinazione d’uso dell’immobile. Il progetto
prevede la ristrutturazione dell’edificio che va così
ad ospitare una ciclofficina e una zona bar al piano
PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT
inferiore, mentre al piano superiore due alloggi per
i propietari dell’attività.

PRODUCED BY

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Pianta arredata
Piano terra

Pianta
Primo piano

Pianta arredata
Primo piano e soppalco

H 2,50 m

70
170
90
270

H 3,20 m

H 3,20 m

H 3,20 m

120

H 3,20 m

262

H 3,20 m

865

120

260

426

434

90
270

90
270

90
180

90
270

120
300

100
200

100
200

115
320

60
195

397

378

399

H 3,40 m

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

299

80
210

323

126
75
200

H 3,20 m
75
200

289

70
200

90
170

90
170

90
175
90
170

70
200

230
70

75
235

100
230

100

100
200

H 3,95 m

238

H 2,90 m

70
190

695

42

140
227

146
250

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK
EDUCATIONAL PRODUCT
200

975

135
160

H 3,40 m

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

135
160

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

523

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

135
160

100
270

100
220

402

H 2,94 m

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Pianta
Piano terra

225

416

B

B

B'

A
A'

A

A'

BB'
B'

B

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

B'

A

Piante piano terra e primo
piano con linee di sezione

B

B'

A

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT
PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

A'

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODU
B

A'

B'

PRODUCED BY AN AUT

AA'

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

B

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Rappesentazioni
3D dello spazio bar

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

A

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

B'

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

B'

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

B

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

A

B

B'

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

B'

B

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

A'

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

A'

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Sezioni BB’ e AA’

AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

B'

B

Studio e riproduzione grafica di un ambiente arredato

Realizzazione 2d tramite autocad e modellazione 3d con render tramite 3dmax
A.A. 2014-2015
Corso: Laboratorio di rppresentazione dello spazio
Docenti: Micoli, Rossi

110

350

250

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Il primo progetto è destinato ad una coppia con due figli,
mentre il secondo ha una doppia funzione di laboratorio e
residenza. Entrambi gli ambienti sono stati sviluppati tramite
Autocad tramite rappresentazioni 2D e 3D.

Sezione BB’
Sezione AA’

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

BB'

240

115
185

350

165
120

228

70

830

600

60
B

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

63

55

100
210
520

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

A'

180

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT
63
83
125
70
87
489

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

200
270

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

245

B'

A

55

435
100
AA'

700

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Pianta arredata
con linee di sezione
435

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Progetto di ristrutturazione di un appartamento dato, tramite
demolizione e costruzioni di muri.

245

63

55

100
210

435
B'

A'

70

228
830

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

520

60

200
270

180

B

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

A

baklù

progetto di recupero dei magazzini in stazione centrale a milano
A.A. 2014-2015
Corso: Laboratorio di metaprogetto
Docenti: Murialdo
Render

Progetto di rivalutazione della zona dei magazzini in
stazione Centrale a Milano.
Il progetto si è incentrato su cinque dei magazzini,
all’interno dei quali è stato insediato un sistema di
coworking, un incubatore di idee, che vuole seguire e
supportare nuovi progetti dallo stadio embrionale, al
prototipo, alla raccolta BAKLù
fondi. Baklù permette quindi di
#GRUPPO_07
trovare un luogo di lavoro,
collaboratori, sponsors ed è
Chiara Namias
anche una vetrina su Milano.
Irene Nembrini
Marco Paris

Gli spazi sono stati organizzati utilizzando elementi di
arredo che proponessero un ambiente flessibile, funzionale e a misura degli utenti.
SCUOLA DEL DESIGN / POLITECNICO DI MILANO/BOVISA

LABORATORIO DI METAPROGETTO / 2.L| sez.I4 / a.a. 2014-2015
FRANCESCA MURIALDO, ROBERTA TASSI

MARIO ABRUZZESE, CRISTINA FOGLIA

Logo
Pianta con indicazone delle destinazione
d’uso degli spazi

Prospetto
Pianta arredata dei cinque magazzini

Sezioni
Esploso di divanetto con pallet
Esploso tavolo in OSB

Rappresentazione 3D del sistema di illuminazione
Dettaglio 3D del sistema di illuminazione
2D parete per arredo smontabile

Rappresentazione grafica dell’ambiente bar
Esploso del bancone bar in OSB
Rappresentazione 3D del bancone bar

Laboratorio di Metaprogetto
Gruppo 7 - Namias Chiara - Nembrini Irene - Paris Marco
TAVOLA 04 - Schizzi Materici e Immagini di Riferimento

Il velo

spazio espositivo nel parco idro-montanelli, milano
A.A. 2014-2015
Corso: Laboratorio di design degli interni
Docenti: Ventura

Rappresentazioni 3D degli ambienti di Baklù

links
Book https://issuu.com/laboworks/docs/g07_bakl__
Video di inquadramento https://vimeo.com/109931552
Video di progetto https://vimeo.com/118923364

Progettazione di un padiglione espositivo per ospitare
una serie di mostre tra cui una sul tema del “Velo”.
La struttura, composta da tre volumi, è stata disegnata sopra una pedana. In corrispondenza del passaggio dei visitatori sono presenti dei bracci che oltre
a dare unità ai vari volumi vogliono “dare la mano” e
attrare l’attenzione dei frequentatori del parco. I tre
volumi sono destinati a reception con bookstore, sala
conferenze e infine spazio esositivo. I muri perimetrali sono stati realizzati in cemento mentre tutte le fac-

ce interne prevedono pareti vetrate, che permettono
quindi una comunicazione visiva tra i vari volumi.
Bookstore, reception e sala conferenze si basano sul
concetto di flessibilità sia a livello di mobilio sia a
livello organizzativo, le sedute sono facilmente spostabili e le casse non sono prefissate in uno specifico
punto.

Per quanto concerne l’esposizione che ha per tema il
velo, sono state selezionate diverse opere tra sculture, fotografie e riproduzioni video. L’intera mostra
gioca sul velo non solo come tema delle opere ma
anche a livello espositivo, é stato infatti studiato un
sistema di tulle che funge da filtro, sfondo, parete semipermeabile, schermo per le proiezione e metodo di
indagine delle opere.

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Pianta arredata

D BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

cc’
bb’

c

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

c’
d’

b

BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

dd’
aa’

Pianta con linee di sezione
Sezioni

a’ b’
d
a

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Rappresentazione grafica degli spazi interni
Rappresentazione 3D dell’esterno

Roll and swing

Progettazione e realizzazione di un gioco per bambini
A.A. 2015-2016
Corso: Wood design
Docenti: M. Chernicoff
Partecipazione all’esposizione Arts and Crafts, XXI Triennale di
Milano, presso la fabbrica del vapore, Milano.

Progettazione e realizzazione di
un un giocattolo per bambini con
doppia funzion di macchinina e di
dondolo. L’elemento è interamente
smontabile in quanto costituito da
due profili tenuti insieme dall’incastro con i listelli a sezione circolare, i quali vanno anche a costituire
la seduta del giocattolo.
Alcuni dei listelli prevedono la presenza di brugole che, mettendo in
tensione la struttura ne garantiscono la stabilità. Il progetto è destinato a bambini di età compresa tra
i 2 e i 5 anni.

Rappresentazioni materiche 3D del giocattolo
Fotogrfia alla mostra Arts and Crafts
presso la Fabbrica del Vapore, Milano

Tabula Rasa

Progettazione e realizzazione di un tagliere

A.A. 2015-2016
Corso: Wood design
Docenti: M. Chernicoff
Partecipazione all’esposizione Arts and Crafts, XXI Triennale di
Milano, presso la fabbrica del vapore, Milano.

TABULA
RASA

TABULA RASA
è un tagliere in
legno di due
diverse essenze: il rovere e il
noce.

Tabula Rasa è un tagliere realizzato con listelli di
rovere e noce alternati.
TABULA
Presenta sui due angoli smussati un invito,
datoRASA
dalla stessa geometria curva e dalla diminuzione
è sollevabile
di spessore, per essere facilmente afferrato e per
grazie
ad un
faclitare lo svuotamento del piano. Sono
inoltre
invito
scavato
presenti due vaschette su una delle due
facce
del taliere in modo da favorirne l’utilizzo
come
sull’angolo
vassoio da portata.
smussato.
Dopo aver analizzato la tavola in rovere
di partenza, questa è stata divisa in listelli tramite la
sega a nastro i quali sono stati lasciati riposare

1.TAGLIA

2.AFFERRA

3.SVUOTA

4.SERVI

per 48 ore. A questo punto, prestando attenzione
all’alteranza delle venature tra profili adiacenti e
TABULA RASA
inserendo gli elementi in noce, ne è stata decisa
si svuota
la disposizione. Una volta levigati e piallati, sono
stati
grazie
aglirealizzati dei fori con il trapano a colonna
per
ospitare due spine. E’ seguita l’operazione di
scivoli ricavati
incollaggio, riposo e piallatura.
da una Tramite
dimi- la sega a nastro e la levigatrice a disco
sonodistati smussati i due angoli opposti che sono
nuzione
poi stati rifiniti nello spassore tramite raspa a
spessore.
mano, lima e levigatura a mano.
Le vaschette di forma triangolare sono state realizzate con la fresa e l’aiuto di una dima appositamente realizzata.
Il tagliere è stato poi rifinito con leviagatura a
mano e olio naturale di protezione.
E’ stata inoltre realizzata una custodia in juta con
porta coltelli in pelle.

TABULA RASA
è anche un
vassoio da
portata con le
sue vaschette
scavate ad
angolo.
Rappresentazioni grafica degli utilizzi di Tabula Rasa
Fotografie del prodotto finito

TAGLIA!

SVUOTA
TABULA RASA
SERVENDOTI
DEGLI SCIVOLI

SERVI
IL TUO
APERITIVO!

Omega

New sustainable lighting landscape - tci oled
A.A. 2015-2016
Corso: Workshop tirocinanti
Docenti: B. Sironi, G. Forcolini

S P A Z I ampi
A Z I ampi

S P A Z I ridotti
S P A Z I ridottiS P A Z I minimi
S P A Z I minimi
S P A Z I ridotti
S P A Z I minimi

R E eDdi
O
A R fisso
R E De O
di fisso
A ReRdiE D OA Rsfrutta
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O
A massimo
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al
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R E D OA Rfisso
Agrandi
Rfisso
RED
O grandi
fisso e A
diRgrandi
sso
R EeDdiO
e di
tavolo
ridotto
luce
compatta
e
concentrata.
dimensioni
utili
utili dell’ambiente
dell’ambiente
living, permettendo
ai
dimensioni dimensioni
utili
dell’ambiente
living, permettendo
living, permettendo
un’anadattabilità
un’anadattabilità
ai un’anadattabilità
ai
ensionidimensioni
possibili scenari.
possibili scenari.
possibili scenari.

la tecnologia oled permette di seguire
l’ampliamneto del tavolo...

l a s t o r i al a s t o r il aa s t o r i a
EvoluziE
o vn o
e l ud zeiEgovlnioelsupdzaei o
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rasrzoti on
o asppear zs ioon pa e r s o n a

illuminazione specifica
illuminazione specifica

illuminazione diffusa

...fino alla completa distensione del pannello,
Schema della storia
dell’evoluzione deglinon
spazi più
permettendo
un’illuminazione
interni nel rapporto spazio-persona
specifica
ma diffusailluminazione
nell’ambinete
illuminazione
estesa
a parete
Rappresentazione delle funzioni in fase di concept

C
CA
A SS A
A- --FASE/NOME
RR II C
C EEC
RRAC
CSA
AATAVOLA
RC
CI C
O
OC
EN
NARC
CSCEE
AA-PPTAVOLA
-FASE/NOME
TTER ICCO
EN
RC
CA
E TAVOLA
PET C O N C E P T SCUOLA DEL DESIGN
TEMA
TEMA
- E-EFASE/NOME
TEMA
SCUOLA
- Design
DEL SCUOLA
DESIGN
degli
interni
-DEL
Design
DESIGN
- I2
degli- interni
Design -degli
I2 interni - I2
illuminazione
diffusa
illuminazione
estesa
illuminazione
a parete
GRUPPO1
GRUPPO1 X
-- SARA
SARA
GRUPPO1
MARCON
MARCON
- -SARA
--CHIARA
CHIARA
GRUPPO1
MARCON
NAMIAS
NAMIAS
- SARA
CHIARA
MARCON
NAMIAS
-COGNOME.
CHIARA
NAMIAS
GRUPPO
- NOME
GRUPPO
COGNOME
X
NOME
GRUPPO
- NOME
COGNOME
X
COGNOME.
-- NOME
- NOME
COGNOME
- NOME
COGNOME.
A.A. 2015/2016A.A. 2015/2016
A.A. 2015/2016
Omega è una
NICOLO’
NICOLO’ PIREDDA
PIREDDA
NICOLO’
-- MADDALENA
MADDALENA
PIREDDA
NICOLO’
ROSSO
ROSSO
- MADDALENA
PIREDDA -ROSSO
MADDALENA ROSSO

NOME COGNOME
NOME
- NOME
COGNOME
COGNOME
NOME
- NOME
COGNOME
- NOME
COGNOME
COGNOME
- NOME
- NOME
COGNOME
COGNOME
- NOME
Prof. Brian
COGNOME
Sironi
Prof.
- Gianni
Brian Sironi
Forcolini
Prof.-Brian
GianniSironi
Forcolini
- Gianni Forcolini

lampada a
sospensione realizzata con
gli Oled.
La luce e l

Partendo da un tavolo
ridotto, cui corrisponde una
‘ a r r e dluce
o compatta e concentrata, la tecnologia Oled
Partendo
C odalle
m ecaratteristil ‘ i l l u m i n a zpermette
i o n e disseguire
i a dl’amatta
che di questi prodotti innopliamento del tavolo fino
vativi nel mondo dell’illumialla completa distensione
notecnica se ne sono volute
del pannello, ottenendo
esaltare le caratteristiche
un’illuminazione diffusa
per rispondere a nuove esinell’ambiente.
genze TEMA
dell
L’espansione
e la ritrazione
C
A Ssocietà
A- -FASE/NOME
R I di
C Eoggi.
R C A TAVOLA
E CONCE
PT
GRUPPO1
SARA
MARCON
CHIARA
NAMIAS
GRUPPO X - NOME COGNOME - NOME COGNOME.
NICOLO’ PIREDDA - MADDALENA ROSSO

al

della fascia Oled avvengono
tramite un sistema a carrucola, le cui maniglie ospitano allo stesso tempo i tasti
m di
o accensione
v i m e t oe di spegnimento della luce. Ogni elemento è stato studiato per
favorire l’immediatezza del
funzionamento del sistema
e del passaggio di informazioniDEL
verso
il fruitore.
SCUOLA
DESIGN
- Design degli intern

A.A. 2015/2016

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT
PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Sezioni delle fasi di funzionamento di Omega

PRODUCED BY AN AUTODESK EDUCATIONAL PRODUCT

Netropia

Sistema di coworking
A.A. 2015-2016
Corso: Elaborato di Laurea
Docenti: G. Ceppi, F. D’Amico, M. Facchinetti, F. Samorè

N E T R O P I A

Netropia è una rete di legami e
condivisioni, nata per inserirsi in
un ambiente coworking e favorirPolitecnico
di Milano
ne
le potenzialità
rispondendo al
meglio
alle
esigenze
degli utenti.
Corso
di Design
degli
Interni
Il progetto
nasce con l’obbiettivo
a.a. 2015 / 2016

di favorire la figura dello studente in quello che è un ambiente
lavorativo nuovo che associa il
lavoro indipendente ad una condivisione efficiente di numerose
professionalità.
Sviluppandosi fisicamente in
quello che viene da noi definito
come “modulo simbolo”, Netropia, sistema per la gestione di
spazi di collaborazione, si inserisce in molteplici sedi che vanno sall’area coworking, a spazi
espositivi, all’ambiente universitario, permettendone anche un

utilizzo gratuito che indirizza, nel
caso dello spazio accademico, lo
studente alla comprensione del
mondo del lavoro indipendente
caratterizzto dalla collaborazione.
Il legame studente lavoratore
che si andrà ad instaurare, determinato sia dall’utilizzo dell’oggetto modulo appositamente
pensato per una situazione di
collaborazione chedall’applicazione progettata per consentire un
coinvolgimento tra professionisti
e principianti, è stato ritenuto
centro del progettopoichè van-

taggioso da entrambe le parti:
pr i primi per trovare supporto
nella fase di avvicinamento al
mondo lavorativo, e per i mentori
che ne possono ricavare riscontri
innovativi.
E’ stato posto l’accento sul rapporto che si crea tra i fruitori, ma
anche, e soprattutto, tra i fruitori
e lo stesso sistem, andndo a
ricercare gli elementi che potessero rafforzare tali legami, In
questo senso sono stati sviluppati: un modulo di forma trapezoidale, che permette l’orga-

nizzazione dello spazio in modo
organico, l’immagine coordinata,
che rafforza e omologa l’aspetto
comunicativo, e un sistema informatico, che funge da supporto
alle relazioni interpersonali.
Si può quindi definire il sistema come un organismo che si
autoalimenta aumentando e
migliorando le risposte alle esigenze degli utenti , i quali sono
conseguentemente più invogliati
a rimanere fedeli ad esso e ad
assumere sempre più impegni al
suo interno.

Relatore: Francesco Samorè

Sara Marcon 813031
Chiara Namias 795843 familiarita’

nel lavorare in ambienti distinti ma uniti dalla rete

spazi alternativi familiari

indipendenza

modulo simbolo

trasformabilita’

spazio alternativo

collaborazione

Maddalena Rosso 813069

maggiore scelta,stesse caratteristiche innovative
piu’ contatti
maggiore produttivita’

composizioni

familiarita’

MODULO SIMBOLO

modulo simbolo della rete

CREAZIONE DI UNA RETE

mobilita’ del modulo

UNIONE DEI MODULI

I DUE MODELLI

laccio con bottoni automatici

sgabello

composizioni

sgabello

IL MODULO

o r i g I i Ln e M eO sDt Ur uL tOt u r a

composizioni

origine e struttura

composizioni

sgabello

I L M O D U L O I L Mo rOi Dg iUn Le O e s t r uo tr ti ug ri na e e s t r u t t u r a
MATERIALI
tessuto

pioppo

IL MODULO

IL MODULO

origine e struttura

UNIONE DEI MODULI

accessori e materiali
I DUE MODELLI


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