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God is a Girl .pdf



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God is a Girl

1

Nella collezione di
Marco Realmonte:
After School: If only this were True
The world in your Mind
After School 2: University

God is a Girl

2

Marco Realmonte

God is a Girl
Do you believe it?

God is a Girl

3

GOD IS A GIRL: DO YOU BELIEVE IT?

Questo libro lo dedico a te,
caro lettore!

God is a Girl

4

God is a Girl

5

1

Notti così splendenti sono molto rare, sono felice di stare qui adesso a
condividere questo momento con lei. Ammetto però che l’unica cosa che
stona è la motivazione che mi ha portato qui ora, quindi ... perché? Dinanzi
a me la mia migliore amica, Yuuki! Non so per quale ragione lei mi abbia
convocato qui, spero che faccia presto visto che non vorrei rimanere in
questo piccolo parco a morire di freddo.
«Tetsuo, ti ho portato qui per ...». Arrossendo, sta abbassando lo sguardo
mormorando qualcosa.
«Yuuki, comprendo perfettamente che in questo mondo ti fidi solo ed
esclusivamente di me, ma non ti sembra eccessivo mandarmi 34 messaggi
nelle ultime due ore, che tra l’altro contenevano tutti lo stesso messaggio
quindi non potevo non venire!». Il comportamento di Yuuki è davvero
insolito negli ultimi mesi, ammetto di non essere sempre stato un ragazzo
intelligente quanto lei ciò nonostante abbiamo sempre condiviso tutto:
Stessa scuola, stesso letto e certe volte anche stessi indumenti anche se in
certe occasioni potrei dire che è invadente!
Questa volta non la sto proprio comprendendo! Dopo avermi obbligato a
venire in questo ponte posto in mezzo ad un piccolo parco invaso da un
centinaio di lucciole e zanzare, con l’intenzione di volermi dire una cosa
molto importante che potrebbe cambiare il nostro futuro per sempre.
«Tetsuo, ormai ci conosciamo da così tanto tempo e mi chiedevo se tu ...
cioè, sei un ragazzo con molte qualità: hai degli occhi blu come il mare e
splendenti come un tramonto, capigliatura poco curata ma è questo tuo
modo da trasandato che mi piace molto e anche se non hai nessun pelo in
faccia prendo in considerazione ogni tuo piccolo lato». A parte che ho gli
occhi grigi, anche lei è una carina ragazza, occhi marroni chiari, quella
tonalità tra il gelato al caffè e cioccolato ... è sempre marrone, no?
I suoi capelli sono lunghi per i miei gusti raffinati anche se è sempre con
quel suo visino d’angelo e ... con un vestiario parecchio alternativo, non so
proprio immaginare un futuro con lei! Non c’è una sola cosa che non mi
piace però avrò sempre una risposta negativa per lei anche se mi farebbe

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male darle questo dispiacere non è proprio detto che nel giro di pochi attimi
farà la sua dichiarazione, speriamo in meglio!
Forse sarebbe meglio andare avanti e interrompere tutto questo prima che
sia troppo tardi!
«Yuuki, se non sbaglio è da un po’ che avevi intenzione di dirmi qualcosa
in particolare, scommetto che vuoi sapere qualcosa sulla scuola! Ti avverto
che non me la cavo molto bene, al contrario! Tu dovresti dare lezioni a me!
Ahaha!».
«Aspetta Tetsuo! Io ho avuto sempre impedimenti, non ho mai avuto una
vera e propria occasione per dirtelo! Mi sto tenendo questo enorme peso
dal compleanno di Hana qualche anno fa e vorrei ... adesso ...».
«Siamo amici, no?! Ci conosciamo da quando siamo nati o forse prima,
sono un libro aperto con te!».
«Che vuol dire forse prima? Comunque… mi viene un po’ difficile, mi
vergogno e non vorrei distruggere tutto...».
«Allora scrivimelo via messaggio, ho lasciato le mie sorelle sole a casa e
non vorrei ...». I miei tentativi di fuga sono così evidenti che temo presto
capirà tutto!
«Ecco! Niente mi fermerà questa volta, sono molto più determinata del
solito!».
«Forza! Fai uscire la tigre che c’è in te e dimmi quello che devi dirmi!».
Sto continuando ad incoraggiarla anche se il mio obiettivo è appunto quello
di non farle dire un bel niente!
«Si, Tetsuo! Non mi fermerò ora! Nemmeno una catastrofe mi fermerà!».
Contemporaneamente, questa splendida notte per qualche secondo è
illuminata da una sfera di luce trasformando la notte in giorno. Sono
stranito, sto pensando che qualcuno nell’aldilà vuole impedire questa
dichiarazione, quella sfera è caduta dietro un palazzo molto vicino a noi
emettendo un bagliore accecante al suo schianto, accompagnato da una
serie di lampi a ciel sereno.
«Tetsuo! Dove stai andando?!!». Sto correndo, la mia destinazione?
Dov’è caduta quella sfera di luce! Cosa è?! Alieni?!
«Vieni con me! Quel coso è caduto proprio qui dietro!».
«Aspettami, potrebbe essere pericoloso!». Le sue urla stanno
rimbombando lungo i vicoletti notturni e deserti.
«Chissà che cos’era! Scommetti qualche forma aliena?! Oppure non lo so,
forse degli antichi!».

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«Tetsuo ...». Ci siamo fermati davanti ad un’automobile che blocca il
cammino verso il vicoletto.
«Aspetta, questa macchina è proprio in mezzo alle scatole!».
«No, Tetsuo so a cosa stai pensando! No!». Sto sollevando l’automobile
e delicatamente lo sto appoggiando dall’altra parte della strada così da non
recare disturbo.
Cos’altro avrei potuto fare? Aspettare il proprietario che la togliesse la
mattina seguente?!
«Tetsuo! Quanti errori! Qual è la regola?! Non usare la tua forza per
queste cose e soprattutto in pubblico! Ogni scusa è buona per vantarsi eh!».
«Ma andiamo, non pensarci! Stanno tutti dormendo, scommetto che
nessuno ha visto quella sfera a parte noi». Siamo entrati in questo stretto
vicolo, intorno a noi non c’è nessuno e la cosa che più mi sta
impressionando è l’ambiente devastato da un gas misterioso che, dopo
qualche tentativo, ho scoperto che è solo una stranissima massa di luce a
gas … una cosa mai vista prima che proviene dalla sfera e che è impossibile
prendere … come se fosse luce!
«Dov’è la sfera magica?». Senza paura mi sto avvicinando facendomi
strada tra questo gas di luce. Yuuki è dietro di me, non si vuole avvicinare
ulteriormente per paura e per questo mi sta tirando dalla maglietta.
«Tetsuo … dovremmo andare via, potrebbe essere molto pericoloso!».
«Tutto sotto controllo, qui non c’è niente! Ma scherziamo?!».
«Ho letto in alcune riviste che gli alieni possono essere molto feroci
approfittando di noi … la razza inferiore!». Sta citando alcune riviste sugli
alieni, allora anche lei crede nella loro esistenza!
«Ho letto la stessa cosa in una rivista che ho sotto il letto!». Sono anche
io entusiasta della cosa!
«Ma tu hai i giornalini porno sotto il letto, Tetsuo!!». Un rumore molto
forte proveniente dal sottosuolo, qualcosa sotto di noi si sta muovendo e
anche rapidamente!
«Ehi … hai sentito?! Yuuki, credo tu abbia ragione! Dobbiamo andarcene
da qui ...». Ai rumori precedenti si sono aggiunti dei lamenti, rumori
metallici … mi sento stranamente osservato.
«Ecco! Bravo! Torniamocene a casa, ne parleranno al telegiornale o che
ne so io!». Strano davvero, qualcosa si è schiantato qui, proprio in questo
punto ma … non c’è niente! Nessun buco, nessun edificio deformato! Solo
un ammasso di luce … questa breve uscita dalla sua grande inutilità si è
veramente- …

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«Io devo andare Tetsuo, quella cosa te la dirò magari dopo … quando non
avrai in testa quella sfera di luce e probabilmente maturerai ancora un altro
poco».
«Oh … va bene. Devo andare anche io!». … trasformata in una avventura
fantascientifica!
Va bene, ho sperato fino all’ultimo che qualcosa interrompesse Yuuki …
ma addirittura l’arrivo degli alieni con una sfera di luce? Esagerato destino!
Mi ha definito immaturo, credo proprio di meritarmi questo e altro … da
lei.
«Non sono riuscita a dire quello che provo per lui … che stupida che sono
stata! Nessuna catastrofe mi fermerà? Mi ha fermato una palla di luce che
ha mostrato in modo lucente la sua inutilità! Spero che quest’Estate Tetsuo
si sia fatto un’idea migliore di me, in qualsiasi caso mi riscatterò a scuola!
Si, ci riuscirò!». Io da lontano non riesco a sentire cosa sta borbottando,
probabilmente starà pensando anche lei a quella sfera di luce!
Quanto è fortunata! Si può permettere di invitarmi in certi posti tranquilli
e sereni mentre casa mia è davvero lontana e non ho la benché minima
voglia di farmi tutta questa strada a piedi!
Basta lamentarsi, cominciamo a camminare … se avessi avuto almeno le
cuffie e un po’ di sana musica…!
Sto camminando da solo in mezzo alla strada, non sento neanche
auto di passaggio in lontananza ma nonostante tutto mi sento perennemente
osservato, credo che la più grande caratteristica dell’essere soli sia appunto
quella di sentirsi osservati, no? Questo è un classico dei film horror!
«Ho lasciato le mie sorelle da sole per un motivo volutamente non
riconosciuto, alla fine non è successo niente di speciale che possa alterare
la mia già difficoltosa quotidianità». Per fare un breve riepilogo: I miei
genitori sono morti entrambi in un incidente qualche mese fa, quindi sono
rimasto quasi da solo con le mie due sorelle gemelle, diffido da qualunque
pregiudizio ... anche se sono gemelle tra di loro, certe volte sono troppo
diverse!
Per fortuna ho, anche se non dà molto, compiuto diciotto anni e grazie a
questo mi hanno conferito i poteri per poter badare a loro, non avrei mai
accettato un’ennesima divisione familiare!
Loro hanno entrambi sedici anni e sono quasi autosufficienti.
Autosufficienti un corno! Perché devo fare da cuoco, spazzino, lava piatti,
prepara letti, sistema letti e sistema disordine! Abbiamo passato veramente
dei mesi davvero turbolenti, credo proprio che mi prenderò una pausa fin

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quando non potrò più permettermelo. L’Estate sta per finire e a me sta per
iniziare l’ultimo anno di liceo, quindi non potrò più tenerle d’occhio, il loro
maledetto modo di essere così attraenti avvicina così tanti maschi allupati
che solo al pensiero … esplodo! Forse chiamerò qualche amico per
sorvegliarle anche quando avrò finito la scuola … nessuno deve azzardarsi
a toccarle neanche col pensiero, sono una mia responsabilità!
Sono fermo davanti alla porta di casa, questa sensazione di essere osservato
non sta lasciando più e lentamente mi sto inquietando. Sto aprendo la porta
e rapidamente mi sono infilato dentro senza neanche preoccuparmi a cosa
potrebbero pensare una volta entrato.
«Eccomi! Ragazze … suppongo che voi non abbiate neanche cenato!».
«Fratellone!». Prima Miu ...
«Fratellone!». ...poi Hana.
Amo le mie sorelle con tutto me stesso, sono sempre con me quando ho
bisogno di loro e la cosa è reciproca, sono come un padre... e anche come
madre delle pulizie.
No, non maggiordomo! Per motivi che non ho voglia di esprimere è giusto
dire donna delle pulizie. Siamo quasi completamente diversi fisicamente,
mentre di carattere anche di più però per questo siamo tutti in sintonia, di
solito gli opposti si attraggono, no?
Loro hanno lo stesso identico un fisico da ragazzine di 12 anni, stessa
altezza e l’unico modo che ho per riconoscerle sono gli occhi diversi: La
tonalità verde di Hana è più scura di quella di Miu, faccio attenzione a
questi piccoli particolari per il semplice motivo che mi sono rotto le scatole
di farmi prendere per cretino da scherzi idioti!
Entrambi con gli stessi capelli che si accostano sul colore crema, sono così
innaturali i loro tratti mentre io faccio di tutto per apparire il più normale
possibile …
Inchioderò chiunque cercherà di portarmele via, giuro che non avrò pietà,
neanche con altri miei familiari che vogliono strapparmele via!
«La volete smettere di vestirvi alla stessa maniera? Come a Natale in
particolare, ho difficoltà a riconoscervi e lo sapete benissimo!».
«Scusa fratellone, com’è andata oggi? Si è dichiarata alla fine?!». Hana è
sempre la più pettegola ...
«Si, racconta!». Mentre Miu è quella che le va dietro.
«Dichiarata?! Ma scherzate? Per una volta non parliamo di quello che ho
fatto ma di quello che dobbiamo fare! Per esempio Hana … vai a sistemare
i letti e Miu vai ad apparecchiare la tavola! Io preparerò la cena ...». Hana

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è quella più pigra mentre Miu è quella ancora più pigra, non posso mica
fare tutto il lavoro! Allo stesso tempo però ci divertiamo tutti insieme nella
nostra dimora mentre cerchiamo di lavorare il meno possibile.
«Hana, Miu! Allora?! Non ignoratemi e lavorate, sono stanco».
«Non lo stiamo facendo, vero Miu?».
«Yep!».
«Sentite, la scuola sta per iniziare e non voglio che le cose finiscano come
l’ultimo anno, va bene? Che stress».
«In che senso, fratellone?». Hana è quella piena di domande ...
«Per prima cosa … ho gli esami di fine anno, quindi dovrò studiare
duramente e senza fermarmi a uscite banali senza fondamenta, seconda
cosa … state lontane dai ragazzi che oggi non sapete chi potrete
incontrare!».
«Fratellone gelosone!». Mentre Miu dalla cucina e quella che risponde
sempre senza pensare ...
«Gelosone io?! Lo faccio solo ed esclusivamente per il vostro bene,
aspettate di compiere diciotto anni e- ...».
«No problem!». Miu mi ha interrotto.
«Invece tu, fratellone?». Ora sta parlando Hana, ormai ci ho fatto
l’abitudine a questi continui discorsi dove una interrompe e l’altra parla.
«Io?». Ma perché vogliono sempre parlare di me?!
«Quando ti fidanzerai? Yuuki si è dichiarata sì o no? E non sviare la
domanda questa volta». Mi sta puntando con quella forchetta appena presa
dal cassetto.
«Ancora con questa storia? Non era pianificato una dichiarazione in
quella breve uscita, capite sempre male!».
«Miu?! Io dico che lui non capisce mai quello che deve capire, si sarà
dichiarata ma non se ne sarà neanche accorto!».
«Sicuro, ah! Tetsuo ... non cercare di tirare il carrello, sai com’è finita
l’ultima volta?».
«Si, so i rischi che corro ...». Per fare un’ulteriore chiarezza: io ho un
dono, un grande dono … possiedo una forza sovrumana inspiegabile e il
problema è che non ho la più pallida idea del perché. Né i miei genitori e
né le mie sorelle hanno tale forza o qualsiasi altra stranezza, questa è la
causa fondamentale che spinge molte persone al di fuori della mia famiglia
ad allontanarsi lasciandomi in solitudine per paura, fortunatamente ho
sempre i miei cari amici che non so come, mi accettano pur sapendo questo
mio assurdo lato. Riesco a sollevare un’automobile facilmente però ormai

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per me è una cosa più che normale, convivo con questa forza e la uso
esclusivamente per le emergenze e preferibilmente quando nessuno mi
vede … oggi è stata un’emozionante eccezione.
«Fratellone ...». Miu mi sta chiamando stringendomi la maglietta.
«Cosa c’è…?».
«Cosa si mangerà questa sera?».
«Vediamo cosa c’è, hai voglia di qualcosa di buono?!».
«Si, ti consiglio di uscire a fare la spesa!».
«Non ci credo! Avete già finito tutte le provviste? Potevate dirmelo
quando sono appena arrivato! Se uscissi subito farei credo che farei in
tempo!». Fuori è diventato improvvisamente buio e c’è anche una fitta
nebbiolina circondato il tutto una brezza gelida, l’Estate è quasi giunta al
termine.
Ho aperto la porta e sono uscito ma mi sono subito fermato sul ciglio della
porta ricordandomi di una cosa e così sto rientrando a casa dopo neanche
un attimo.
«Miu, mi accompagni?». Ho delle sorelle che mi fanno divertire così tanto
e non me le porto dietro durante la spesa? Certo che sì! So che mi
stresseranno però ...
«Non è giusto! E io no?!». Hana è la vera gelosona di casa!
«Non ti sto mica escludendo, se vuoi puoi venire a scegliere con Miu, non
è nemmeno tanto tardi».
«Bene, andiamo allora!».
«Aspettatemi, fatemi chiudere la porta prima!». Sto chiudendo di fretta e
furia la porta mentre saltellando Hana e Miu si stanno allontanando.
«Forza, sei così tanto lento!». Sentirmi dire che sono lento è davvero il
colmo, uffa!
«Ecco … mi spiegate come avete fatto a finire tutto quello che avevamo
comprato tre giorni fa? Doveva bastare per un paio di giorni!».
«Hana è una mangiona!».
«Io sono una mangiona?! Tu ti lamentavi di avere fame e mi avevi detto
che ti saresti accontentata di tutto!».
«Come vedi hai mangiato insieme a me, non toglierti la colpa!».
«Basta voi due! Ragazze, stiamo andando a comprare solo lo stretto
necessario per questa sera, sceglieremo lì quello che ci serve!».
«Che fratello premuroso! Come farai a permetterti tutto questo?». Hana
mi sta veramente mettendo in difficoltà.

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«Sono in cerca di lavoro, non ho un titolo di studio quindi ho più difficoltà
e ... non sono affari tuoi come riesco ad avere soldi!». Siamo entrati nel
supermercato e invece di un ambiente caldo ad accoglierci un ambiente
ancora più freddo di quello esterno!
«Questi pazzi mettono l’aria condizionata con questo freddo?». Ma come
fanno questi a permettersi tutto questo?!
«La vera domanda è: perché tutto questo freddo in Estate?!». Hana ha
ragione, si è scatenato un curioso freddo in un giorno solo dopo mesi di
caldo torrido!
«Dopotutto l’Estate è finita, quindi non vedo come possano tenere ancora
l’aria condizionata accesa … andate a prendere il minimo indispensabile di
merende, intesi? Ho detto il minimo necessario! Ve lo ripeterò: Minimo
necessario, non ritornate con la solita montagna di scatolette per cani!».
«Arriviamo! ...». Miu ... mi sto fidando!
«Andiamo Miu, so già cosa prendere!».
«Accidenti, cosa posso prendere io invece…?». Mi sento una casalinga
single con due figli da accudire! Mentre sto scegliendo cosa potrei cucinare
questa sera, un uomo mi sta bussando alle spalle interrompendo i miei
pensieri.
«Mi scusi, può dirmi le salse in quale reparto le posso trovare?». Un uomo
di mezza età, baffi grigi, un impermeabile grigio e cappello … un classico
anziano.
«Le salse? Ecco ... segua il cartello lì in alto, prosegua dritto, la vede?!
Credo che da qui si possa vedere il cartello!».
«Eccolo! Grazie, non l’avevo proprio visto». Oh diamine, è arrossito
davvero?! Perfetto! Un anziano omosessuale che neanche ha avuto il
coraggio di guardarmi negli occhi è arrossito sentendomi parlare … ho un
sex appeal così altro?!
«Prego, si figuri … allora, a Miu non piacciono le verdure mentre ad Hana
non piace … ehm il pesce, quindi la carne dovrebbe soddisfare tutti anche
se io lo tollero poco … cosa c’è tra la verdura, il pesce e la carne? Compro
tofu?». Hana e Miu sono tornate con un sacco di roba tra cui biscotti e tanti
dolciumi per Hana e tanti cereali al cioccolato per Miu! Meno male che si
occupano del risparmio, in un carrello abbiamo ciò che basta per
un’iperglicemia.
«Allora, questo è tutto! A che punto sei con la cena?!». Hana chiedendomi
questo sta mandando a quel paese la fame nel mondo in maniera così molto
arrogante ...

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«Cucinerà della classica carne grigliata!». Ho il pacco in mano anche se
non sono così tanto convinto.
«Miu, tu che ne dici?! Io potrei optare con dell’ottimo cibo in scatola, si
risparmia ed è molto più buona di questo!». Hana ha proposto il solito cibo
orrido!
«Avete degli ideali di vita veramente scadenti, carne grigliata e basta!».
Trascinando alla cassa un carrello pesante quanto un carro armato, dalle
spalle lo stesso anziano di prima mi sta bussando attirando la mia
attenzione chiedendomi con voce più rauca:
«Mi scusi, mi può dire dov’è il reparto delle merende?! Non lo trovo da
nessuna parte!».
«Ah, lei è nuovo di qui?!».
«Come ha detto scusi?!».
«Ha presente il reparto delle salse che le ho indicato prima?».
«Reparto di salse? Scusi ma è la prima volta che parliamo io e lei!».
«…Non si ricorda?! Le ho indicato dove si trova il reparto delle salse
qualche minuto fa!».
«Penso di ricordare quello che ho mangiato ieri a cena, non crede?!». Mi
ha risposto … in maniera completamente sconnessa dalla nostra
conversazione.
«Cosa?! Ma che ...».
«Pss … Fratellone! Questo qua mi mette i brividi!». Mi sta sussurrando
Hana all’orecchio e io le do più che ragione!
«Anche a me, Hana. Scusi, non la posso- ...».
«Ho sempre desiderato avere una bella ragazza al mio fianco che potesse
soddisfare ogni mia richiesta, dopotutto mia moglie è andata via parecchio
tempo fa quindi avrei mai potuto sostituirla». Certo! A me questa persona
poco fa sembrava sana di mente ma adesso sta dicendo cose a caso senza
motivo.
«Signore …?». Sto allungando la mano per aiutarlo …
«Grazie per l’informazione delle merende, a dopo!». A parte le sue
ennesime parole deliranti, quel a dopo non mi convince per niente … cosa
significa?! Che lo rivedrò?
«Hana, Miu … torniamo a casa il più velocemente possibile! Non riesco
proprio a sopportare questa cattiva aria!».
«Ah ha». Camminando e giocando in mezzo alla strada finalmente siamo
arrivati a casa cantando canzoni famose per ammazzare il tempo e toglierci
quello che è appena successo. Subito dopo essere entrato a casa mi sento

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molto strano, sto accendendo i riscaldamenti in una stagione dove dovrebbe
risplendere il sole.
«Fratellone, secondo te cosa aveva quel signore che non andava?
Problemi mentali?». Comprendo la preoccupazione di Hana.
«Non lo so sinceramente, non era del tutto sano di mente anche se in un
primo momento era abbastanza cosciente da rispondermi e camminare!».
«Comunque abbiamo comprato molte cose buonissime, possiamo
sopravvivere per moltissimo tempo con delle schifezze!!».
«Se non vi spazzolate tutto questa sera stessa davanti al televisore dubito
fortemente! Questa sera ci vedremo un bel film tutti insieme, va bene?».
«SI!». Sono entrambe entusiaste.
«Dobbiamo decidere quale però...».
«Ragazze prima fatemi cucinare, andate a guardare la televisione ed io vi
raggiungerò presto...».
«Ah, fratellone ... aspiri a qualcosa in particolare?! Parlo del lavoro ...».
Hana sta prendendo alla sprovvista approfittando che Miu è persa davanti
al televisore e quindi ogni reazione esterna è inutile.
«... Per me va bene qualsiasi lavoro, perché?».
«Beh! Il figlio della signora del primo piano fa l’elettricista, viene anche
ben pagato ...».
«Come fai a saperlo?! E comunque non lo so, non sono mai stato bravo
in queste cose … ma ora che lo so, se avremo qualche guasto magari
potremmo anche chiedere a lui ...».
«Va bene, cucina in fretta che sto morendo di fame!». Quando dico che
ho la una forza sovrumana, non intendo che qualsiasi mia mossa sia un
pericolo!
Di solito una persona che applica la propria forza rientra sempre nei propri
limiti, io invece questi limiti non li ho proprio! Infatti quando la utilizzo
inizialmente sento la mia regolare forza ma dopo quasi un istante comincio
a non sentire più pressione sui miei muscoli e mi ritrovo fra le mani oggetti
che una persona normale normalmente non potrebbe sollevare, questa forza
l’ho anche nelle gambe però come gli altri posso stancarmi anche se ci
metto molto più tempo.
Più volte ho pensato a come sfruttare al meglio queste mie misteriose
capacità, Yuuki più di una volta mi ha fermato facendomi riflettere … se
io ho questa forza e gli altri no, sicuramente se mi scoprissero potrebbero
catturarmi cercando di capire il perché cominciando a studiarmi il corpo,

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generalmente succede questo nei film quando si parla di alieni o altro ma
una certa paura me l’ha trasmessa!
Ho sempre nascosto questo mio potere a chi posso, già mi sono fatto una
cattiva reputazione a scuola anche se ho la sensazione che quest’anno sarà
leggermente diverso ... questa storia che ho la super forza è diventata solo
una leggenda metropolitana!
«Ragazze! Andiamo, è quasi pronto quindi per favore … vi degnate
almeno di apparecchiare come vi ho chiesto un’ora fa? Non posso fare
sempre tutto io!».
«Miu non ti scomodare, arrivo fratellone!». Hana sta parlando con una
mummia ferma davanti alla televisione, Hana rimane sempre l’unica che è
disposta a darmi una mano ora.
«Grazie Hana, almeno tu ...».
«Che fine hanno fatto i tuoi amici?!». Stiamo parlando mentre sta
apparecchiando e io continuo a preparare il condimento.
«Intendi Hotaru e Yori?». I miei unici amici che mi hanno accettato così
fuori dalla mia famiglia …
«Esatto, proprio loro! Non vorrei che vi foste divisi ancora una volta».
«Siamo sempre grandi amici, oggi siamo in un’epoca particolare in cui
cellulari e i computer distruggono totalmente le distanze. Sono partiti
qualche giorno all’estero quindi stai tranquilla».
«L’ultima volta che li hai sentiti quando è stato?».
«Qualche giorno fa, la smetti con questo interrogatorio? Non preoccuparti
che voi mi bastate come compagnia!».
«Te lo chiedo perché è da un po’ che non abbiamo ospiti a casa, sarebbe
bello averli una volta tanto anche solo per mostrare la nostra bella casa a
qualcun’altro».
«Non credo proprio che avremo presto ospiti! Tanto sarei sempre io
quello che deve occuparsi degli ospiti». Casa nostra è sempre sullo stile
moderno però colma di ricordi così tanto vecchi che quasi mi viene il mal
di testa quando ci penso. I nostri genitori se ne sono andati troppo presto,
ormai è passato un po’ dall’incidente quindi in un certo senso ce ne siamo
fatti una ragione però quale Dio permetterebbe questo? Non voglio
affrontare questo argomento con loro, non voglio ritornare alle lacrime
perché è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno.
«Fratellone! Hana! Venite subito qui!».
«Miu?! Che c’è?». Preoccupati stiamo accorrendo in soggiorno.

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«La televisione si è spenta da sola, giuro che non ho fatto assolutamente
niente e poi è uscito del fumo dietro!».
«Si è spenta da sola dici? … cazzo ma non dà più segni di vita!
Stranissimo!». Curioso, qualche minuto fa abbiamo citato il figlio della
signora del primo piano che fa l’elettricista e poof, il nostro televisore
improvvisamente si guasta!
«Se questa non è sfortuna … andiamo a chiamare la signora del primo
piano? Forse ci ha sentiti nominarlo, ahahah!». Sarebbe da stronzi, sto
scendendo da solo. Non sono per niente stupido, sta succedendo qualcosa
intorno a noi …!
«Voi restate qui, scenderò da solo!».
«Fratellone, fai attenzione e non temere se troverai qualcuno di losco».
Hana?! Cosa vuole dire con questo?
«Cosa?». Non vorrei aver capito male.
«Cosa?».
«Che vuol dire qualcuno di losco?».
«Ma io non ho detto niente, vai!». Sto impazzendo per caso?! Sento cose
che nessuno ha mai detto? Questo stress mi sta uccidendo!
Sono già davanti la porta della signora del piano di sotto scendendo di corsa
le scale, è inquietante non riuscire a vedere oltre il nostro portico stretto,
come se dall’altra parte ci fosse il vuoto cosmico … nebbia così fitta grigia
e non riesco a vedere nulla.
Sto bussando alla porta ed in un lampo qualcuno mi sta aprendo la porta
quasi come se fosse sempre stata dietro ad aspettarmi una tenera anziana.
«Buon giorno signora, siamo i vicini del secondo piano- ...».
«Ah! Tetsuo, come va?!».
«Bene! Grazie! Abbiamo avuto piccoli problemi con il televisore, quindi
mi chiedevo se era- ...».
«Se cerchi Kazuki, è andato giusto un attimo a prendere qualcosa da bere,
se mi dite dov’è il vostro appartamento quando tornerà chiederò se potrà
raggiungerti. Va bene?».
«Oh! Scusi ancora per il disturbo, proprio al piano successivo stanza 20,
noi lo aspetteremo lì ...».
«Nessun disturbo! Quando arriverà lo avvertirò immediatamente».
Questa signora è molto gentile, non riesco ancora a togliermi dalla testa
questa strana coincidenza e questa sensazione di essere osservato.
Sono tornato a casa.
«Fratellone!».

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«Arriverà presto quindi basta aspett- ...». Sono stato interrotto dal suono
del campanello, non può essere già arrivato visto che ho appena avvertito
sua madre!
Mi sono avvicinato alla porta controllando dallo spioncino.
«Si? Chi è?». Non posso crederci, ma come è possibile?!
«Buon giorno, sono Kazuki! Sono venuto per il televisore rotto, sto
sbagliando casa?».
«No assolutamente, entri pure ...».
«Grazie mille!». In un lampo è entrato, siamo sicuri che sia davvero lui?
«Pss … fratellone, ma è stato rapidissimo! Come è possibile?». Hana ha
ragione, mi sto facendo avanti anche con una leggera ansia.
«Scusi, come ha fatto a- ...».
«Dovete cambiare la scheda turbinale intercambiabile del processo di
raffreddamento!».
«La- … cosa?!». Non capisco, pensavo di avere un televisore e non un
reattore nucleare! Ma cosa sta dicendo?! Non capisco niente di elettronica
ma so riconoscere un professionista da un linguaggio casuale!
«Dobbiamo cambiarla per forza, ci metterò un attimo … dov’è il bagno?».
«C-come scusi?».
«Oh grazie per l’informazione!». Sta correndo verso il bagno, ma le
persone sono impazzite o cosa?! Cosa sta succedendo?!
«Fratellone, sicuro che sia lui la persona che cerchiamo? ...».
«Hana, non me l’avevi consigliato tu? Ora vediamo che ci combina questo
quì. Aspettiamo cosa farà, sembra serio in quello che dice, forse siamo noi
troppo ignoranti in questo campo».
Improvvisamente è tornato dal bagno con in mano una fiamma ossidrica in
mano, sta correndo verso il televisore quasi come se fosse impazzito.
«La televisione nuova sarà!».
«Ehi aspetti- ...». Stanno suonando di nuovo alla porta, Hana e Miu stanno
sorvegliando Kazuki che sembra avere qualcosa di strano.
«Si?». Sto chiedendo riguardando dallo spioncino.
«Buongiorno, sono Kazuki … sono venuto per il problema al televisore,
ha parlato con mia madre? Sto sbagliando casa?».
«Kazuki?!...». Allora chi c’è nel soggiorno in questo momento?!
«Miu! Hana! State bene?!». Sto urlando correndo verso di loro.
«Si, perché?». Grazie a Dio stanno bene ...!
«Dov’è andato quel tipo?! Quell’impostore!».
«Impostore?».

God is a Girl

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«Il vero Kazuki è davanti alla porta in questo momento!».
«Oh cavolo! Chi era allora questo?».
«Non lo so, dov’è andato?».
«Credo sia tornato in bagno, aveva molta fretta … fratellone non
preoccuparti apriamo noi al vero Kazuki. Vai dall’impostore e fagli vedere
chi sei!». Ecco perché non sembrava molto serio però è identico al vero
Kazuki quindi che diamine di travestimento …?! Questa faccenda non mi
piace per niente.
Sono entrato in bagno spalancando la porta e l’unica cosa che c’è è una
bomboletta spray dentro il water.
«Fratellone, vieni! Il vero Kazuki ...». Lui è davvero identico a
quell’impostore, non può essere la stessa persona! Quando l’impostore
stava scappando verso il bagno quello vero aveva già bussato alla porta
quindi sono gemelli?!…
«Hai per caso un fratello gemello o qualcosa di simile?». Sto chiedendo
al tecnico in maniera forse poco educata.
«Come? No! Tetsuo, lo sai benissimo che sono figlio unico, comunque
ehm … come posso dirvelo? Il vostro televisore è ufficialmente morto,
sono scoppiati tutti insieme i pixel e questo spiega il fumo uscito dal retro,
vi consiglio di ricomprarla … mi dispiace. Temo che per la riparazione
dobbiate spendere di più per questo conviene un nuovo acquisto. Ma come
avranno fatto tutti i pixel a saltare? Di solito c’è qualche superstite ma ora
… cose da pazzi!». Ecco che un televisore apparentemente nuovo esplode
letteralmente senza motivo, credo che stiano succedendo molte cose
bizzarre e che siamo solo all’inizio. Prima quel pazzo al supermercato e il
televisore che da problemi e ora l’impostore che corre verso il bagno
sparendo nel nulla lasciando una bomboletta spray dentro il water!
«Tetsuo?».
«Si?». A sussurrarmi ancora Hana.
«Temo che questa casa sia infestata da uno spirito maligno!».
«Ahaha! Cosa? Sul serio?!».
«Aspetta Hana, fratellone … sai cosa fare!». Miu … Hana? Ma
scherzate?!
«Cioè? Che dovrei fare?!».
«Chiama un prete!».
«Un prete? State un po’ esagerando, queste sono solo eventi sfortunati!
Capitano sempre quei periodi strani nella vita, non chiameremo nessun
prete!».

God is a Girl

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«Ma fratellone!». Non posso chiamare un prete per avvenimenti come
questi, devo avere la conferma ufficiale! Devo vedere con i miei occhi
qualcosa di paranormale anche se sono assolutamente scettico in questo
campo.
A fine giornata, adesso stiamo andando letto non molto presto, dormire tutti
nella stessa stanza è davvero imbarazzante ma visto che Miu senza Hana
non dorme e Hana senza di me vicino non dorme allora tanto vale dormire
tutti e tre nella mia stanza.
«Fratellone, lo so che è tardi … ma pensavo alla scuola ...».
«Miu! Alla scuola?! Ho già ansia di mio, non ti ci mettere anche tu». Sto
urlando nel cuore della notte, ho già ansia per gli affari miei e mi dispiace
alzare la voce…
«Si, tu sarai all’ultimo anno e mi sentirò poco a mio agio quando non ci
sarai più».
«Si, cercavi in tutti modi per tenerci sveglie la mattina presto … adesso
però ci siamo abituate! Quindi non vorrei ti affaticassi inutilmente. Magari
dovrai iniziare a cercare un lavoro in futuro». Anche Hana ora sta dicendo
la sua, dopotutto nonostante la fine della scuola mi dovrò sempre svegliare
presto sia per loro e sia per questo presunto lavoro che spero avrò presto.
«Certo, ma ancora abbiamo due settimane piene prima dell’inizio della
fine, ricordarmelo mi fa solo male anche se sto uscendo da quell’inferno!».
«Ah Fratellone, tornando a quel discorso … domani uscirai con i tuoi
amici o come sempre aspetterai notizie dalla tua amorevole Yuuki?».
«Amorevole Yuuki?». Stiamo sentendo una finestra sbattere molto forte
per due volte di fila, una cosa che non potrebbe mai succedere grazie al
vento, almeno che …
«Aspettate, forse c’è qualcuno … vado a controllare». Mi sto prendendo
di coraggio solo per proteggere le mie sorelle. Ormai dopo quelle strane
coincidenze non ho più paura di cosa potrebbe accadermi, probabilmente
nulla.
«C’è qualcuno? Fratellone era solo una finestra!». Hana può avere ragione
però che tutore sarei senza essere pienamente previdente?!
«Vado a controllare lo stesso ...». La casa è buia, ho deciso di non
accendere la luce per sicurezza.
«Fratellone?!».
«Si Hana?».
«C’è qualcuno lì?». Sono in corridoio e non c’è nessuno.

God is a Girl

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«No, però … è strano! La finestra si è chiusa da sola, ma non c’è nemmeno
un po’ di vento!».
«Torna qui allora, non crearti problemi!». Mi sono coricato ed eccole di
nuovo con domande assurde come se non fosse successo niente!
«Ti metterai con Yuuki, fratellone? Dacci una risposta e giuriamo che non
diremo niente». Hana mi mette in imbarazzo così, solo amici … solo?!
«Cosa? Lei è solo una mia cara amica! Perché fai certe domande
sconvenienti?!».
«Beh se vo- ...». In lontananza stiamo sentendo sbattere una porta cinque
o sei volte di fila, questo è troppo!
«Ma chi è?!! Chi c’è lì?!». Sto urlando in maniera spaventata ancora nel
cuore della notte.
«Hana, resta con Miu, torno subito ...».
«Fai attenzione!».
«Allora?? Chi è che rompe le scatole a quest’ora?!!». Io, falso coraggioso
da strapazzo che è stanco di queste interruzioni notturne!
Sto accendendo tutte le luci della casa, ne ho abbastanza! Qualcuno si sta
divertendo? Si faccia avanti!
«Fratellone?».
«Non c’è nessuno quì, il vento è basso ma lo stesso continuano a sbattere
finestre e porte ...».
«Te lo dico io … un prete ...». Hana ancora sta riproponendo le stesse
cose dopo essersi alzata dal letto.
«Basta con questo prete, è tutto sotto controllo!».
«Sei ancora convinto che non ci sia niente in questa casa?».
«Miu, per favore non ti ci mettere pure tu ...».
«Aspetta fratellone ...».
«Cosa c’è?».
«Mi stai dicendo che ami Yuuki alla follia?! Starai sempre con lei?!».
«Cosa stai dicendo ora?! Hana smettila!».
«Staresti con lei finché morte non vi separerà?!».
«HANA!». Le porte si sono improvvisamente chiuse tutte chiudersi
insieme alla finestra che si è frantumata in mille pezzi.
«Che diavolo sta succedendo in questa casa?». Mi sono buttando
posizionandomi davanti a loro per proteggerle dai cocci di vetro.
«Te l’avevo detto fratellone, c’è qualcosa tra noi!!». Hana da come sta
urlando sembra entusiasta, ma non ha paura?!

God is a Girl

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«Hana, ho detto che devi restare con Miu … faremo i conti adesso!». Sono
in corridoio, la porta è chiusa quando fino ad un attimo fa era aperta.
«Ragazze … la porta … è chiusa!».
«L’abbiamo sentito, vedi che la finestra si è veramente rotta?!». A
parlarmi è solo Hana, Miu è pietrificata a letto sotto le coperte rannicchiata
tra i cuscini.
«Non hai capito, la porta è chiusa a chiave!».
«Chiusa a chiave?! Ma la chiave è nel cassetto … dall’altra parte!».
«Aspettate … provo a sfondarla! Ci hanno chiusi qui!».
«Ti ricordo che tu hai una super forza, la frantumeresti in tanti pezzi!».
«Non metterei mai tutta la forza … uno … due … tre!». Spaccando la
porta alla fine sono riuscito a passare come se fosse molto sottile anche se
in verità è spessa ed è fatta di legno grezzo.
«Tutto … ok?!». Hana spaventata sta urlando in lontananza.
«Si, sì … sto bene, qui è un casino! Ci sono frammenti di vetri ovunque!».
«Te l’avevo detto! A questo spirito dà fastidio l’amore che provi per
Yuuki!».
«Taci o ci crollerà la casa!». Si è aperto lo sportellino della cucina e
stanno cadendo tutte le pentole causando un enorme fracasso.
«H-Hana!».
«Sono caduti soli, vero?». Sta parlando con quell’aria che dice te l’avevo
detto.
«SI! Cavolo … mi stavano prendendo in testa, è tardi! Se continuiamo
così sveglieremo l’intero vicinato!». DI corsa, lasciando tutto il casino sono
tornato a letto, magari sistemeremo tutto domani!
«Forse gli dà fastidio il fatto che t- ...». Sto tappando per una buona volta
la bocca di Hana, sta demolendo la casa a parole.
«Forse sarebbe meglio fare silenzio, tornare a letto e dormire senza parlare
di Yuuki … intesi?».
«Ma- ...».
«A letto! Domani sistemeremo questo casino, che disastro! Non entrate in
cucina». Il mio scetticismo sta calando drasticamente, inizio a pensare che
qui ci sia davvero uno spirito maligno e non capisco ancora perché ci
infastidisce quando parliamo di me e Yuuki.
Stiamo sentendo nuovi rumori all’interno delle pareti di casa, forse sarebbe
meglio neanche pensarci!

God is a Girl

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Le mattine generalmente per me sono comode perché ho la possibilità di
pulire tutta la casa anche se vorrei fare come Hana e Miu … avere la sveglia
libera così da poter trovare un giorno la casa tutta in ordine!
Lo so che il mio lavoro è completamente inutile, le mie sorelle sono così
tanto casiniste da questo punto di vista anche se però questa mattina devo
svegliarmi un po’ prima del solito è per pulire quel casino che è successo
ieri sera!
Sto entrando in cucina e sto sistemando le pentole notando che i pezzi di
vetro sono tutti dentro una paletta, con la scopa appoggiata al muro … forse
Hana o Miu sono passate di notte qui a sistemare ma … non è da loro!
Allora- …
«Buff, allora … c’è qualcosa di molto inquietante in questa casa o c’è
qualcuno che si sta divertendo a prendermi per il culo? Fatti vedere!». Mi
sto abbassando per raccogliere le ultime pentole e sto cominciando a
guardarmi intorno un po’ spaventato ... mi sento nuovamente osservato!
Sto buttando i frammenti di vetro nel cestino e dopo aver rimosso la porta
fracassata, dentro la mia testa è nato il vago pensiero ad un possibile spirito
maligno, questa casa non è stata benedetta anche se ho deciso io questo.
«Buon giorno fratellone!». Miu sembra essere super eccitata di prima
mattina.
«Quale onore averti a quest’ora?! Oh, ci sei pure tu Hana? Buon giorno!».
«Pieno di energie, eh ...».
«Avete sistemato voi i frammenti di vetro?».
«No, dovevamo?».
«No fratellone». Il sangue mi si sta gelando, sono immobile a balbettare
possibili spiegazioni.
«Ehm … io non sono stato, chiamiamo questo prete?».
«Te l’avevo detto!». Odio dare ragione ad Hana.
«Uffa ...». Dopo un po’ di attesa finalmente è arrivato, spero che non sia
un impostore come quel tecnico! Non ho mai avuto fiducia in queste cose.
«Buon giorno Padre».
«‘Giorno ...».
«Queste sono le mie due sorelle … Hana e Miu!». Le sto presentando così
che il padre possa aiutarmi il più velocemente possibile.
«Piacere di conoscervi, ragazze».
«Allora Padre, sospettiamo che ci sia uno spirito cattivo in questa casa!
Dopo alcuni avvenimenti paranormali riscontrati ieri siamo quasi sicuri di
questo e così abbiamo deciso di chiamarla».

God is a Girl

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«Allora, per iniziare ho portato l’acqua santa così da benedire la casa ...».
«Hana, possiamo parlare in privato?!». Me la sto tirando in un’altra
stanza.
«Si?! Che c’è?!».
«Ascolta … ci ho ripensato, è una pagliacciata questa cosa!».
«Non stai spendendo niente, è stata tua l’idea di fargli benedire casa!».
«Si ma- ...».
«Signor Fukuda … abbiamo un problema qui!». Sto correndo in
soggiorno, lo sapevo che c’è qualcosa che non va!
«Mi dica tutto ...».
«Porti una grande bacinella o un secchio per favore ...». L’ho subito
portato poggiandolo ai piedi del prete, temo che abbia trovato l’oggetto
maledetto!
«Ecco, vede questa boccetta di acqua santa?».
«Si ...».
«Ora ne verserò dentro questo secchio il contenuto...». Ne sta versando
un poco … ma l’acqua continua a comparire all’interno, e dopo qualche
minuto è riuscito a riempire l’intero secchio e tutto con quella piccola ed
insignificante boccetta.
«Ha visto? Con questa sola boccetta qui potrei riempire un’intera cisterna,
l’acqua benedetta è una forte arma contro i demoni di bassissimo rango e
visto che questa forte arma qui è infinita posso affermare che … non
abbiamo a che fare con un’entità maligna ma bensì di un’entità amorevole,
un angelo se non un Dio!».
«Padre … un’entità … amorevole? Mi stava quasi uccidendo facendomi
cascare delle pentole in testa, mi ha chiuso la porta del corridoio
costringendomi a sfondarla ed infine mi ha frantumato finestre mettendo a
rischio la nostra vita!».
«Molto strano, di solito gli angeli o gli Dei fanno questi Giochi infantili
solo in presenza di parole o addirittura pensieri che a loro disturba
immensamente. Avete bestemmiato?!».
«No!».
«Aspetta, tipo il fratellone e Yuuki?». Da lì a poco nella boccetta sta
uscendo un’immensa quantità di acqua santa tanto da fargliela scivolare
dalle mani la boccetta, improvvisamente tutte le porte si sono spalancate
insieme alle finestre.
«Hana smettila! Padre, ha visto? Anima amorevole un cazzo!».
«Il mio lavoro qui è finito!».

God is a Girl

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«Aspetti! Dove crede di andare?! E la benedizione?!».
«Figliolo, un’anima che è più vicina agli Dei se non gli Dei stessi non
possono uccidere una propria creatura per delle semplici frasi che non
scalfiscono volgarmente la loro persona, stia tranquillo! Vuole che
purifichi con acqua Santa un Dio?».
«Si … ma noi che cosa dobbiamo fare? Accudirla? Accettarla?!».
«Che cosa dovete fare? Convivere con lo spirito, può essere anche un
fantasma di un vostro parente deceduto anni orsono che ha una forza divina
stupefacente!».
«... Ho capito».
«Fratellone …?». Sto ignorando Hana, sto pensando a tutt’altro …
defunti? Forse- …
«Grazie Padre, grazie per il suo intervento qui … arrivederla».
«Fratellone … che vuoi fare?». Sto continuando ad ignorarla, voltandomi
subito verso il vuoto della stanza…
«Allora spirito! Ne ho le scatole piene di te e della tua presenza! Chi sei?!
Cosa sei venuto a fare qui? Fatti vedere così potrò accettare la tua presenza,
sennò sarò costretto ad ignorare ogni tua maledettissima mossa così da farti
tornare da dove sei venuto!».
«Fratellone, pensi davvero che risponderà così tanto facilmente?». Hana
ha ragione, ma tentar non nuoce …
«Ecco che cosa succede quando si crede negli spiriti, Hana! Portami uno
straccio e togliamo quest’acqua … il prete si è tolto subito il problema».
Un angelo? Un Dio? In questa casa? Forse … forse i nostri genitori …
«Ma a che diavolo sto pensando?! Hana, Miu … quando sistemeremo
questo casino andremo subito a prendere il televisore nuovo, va bene?».
«Non sei curioso di sapere che tipo di entità è?». Miu sta continuando con
queste domande, ma cosa ne dovei sapere io?!
«No, non voglio più saperne!».
«Non sei curioso?».
«Neanche morto, andiamo?».
«Aspetta fratellone, devo andare un attimo in bagno!». Hana correndo si
è allontanata in pochi attimi mentre noi siamo davanti alla porta pronti ad
uscire.
«Si, aspetta anche me, vado a prendere il telefonino!». Ecco che anche
Miu si allontana, ma perché non le facevano prima queste cose?!
«Ho capito, ragazze io vi aspetto fuori!». Ho chiuso la porta e mi sto
appoggiando sulla ringhiera guardando il cielo …

God is a Girl

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«Se fossero veramente loro …? Sarebbe troppo strano rivederli,
vedrebbero quanto sono stato forte a mantenere la situazione di Hana e Miu
… stabile, o per meglio dire gradevole per loro». Sono passati dieci minuti,
quanto ci stanno mettendo quelle? Sto bussando insistentemente alla porta.

God is a Girl

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2

«Ragazze? … ragazze? Allora? … ehi! Rispondete! Ma che cavolo state
facendo, ragazze? Perché vi nascondete? Uscite fuori non ho molta voglia
di uscire di casa ma se ci metterete tanto annullo tutto, andiamo!». Sto
entrando nuovamente a casa, chiudendo la porta alle mie spalle e non sto
ricevendo nessuna risposta, la porta dietro di me si è improvvisamente
spalancata sfiorandomi la schiena. Ho capito che sono uscite per andarmi
a cercare, e così mi sto sporgendo sulla ringhiera affacciandomi fuori non
riesco a vederle.
«Ragazze … ma per caso saranno già scese?». Una nebbia così fitta non
l’ho mai vista in questo quartiere, ha letteralmente divorato l’intero
ambiente e si è colonizzato con il cielo del medesimo e triste colore grigio,
per le strade regna il silenzio, automobili ferme in mezzo alla strada ma
nessun passeggero e nessuno al volante, nessuno sui marciapiedi nemmeno
nei negozi…
«Sto sognando per caso? C’è nessuno? Ragazze? ...». Sento solo l’eco
della mia voce che si fa strada tra le mura dei palazzi alle automobili sparse
senza nessuno.
«Sicuramente questo non può essere uno scherzo, almeno che non hanno
coinvolto tre quartieri … stanno forse girando un film dove la città è
deserta?». Sto voltando l’angolo e sto notando tra tutte le automobili in
mezzo alla strada c’è una ragazza, una strana ragazza dai capelli lunghi e
rossi con splendidi occhi blu intenta a fissare il vuoto … non sta facendo
nessun movimento respiratorio, immobile come una statua!
Mi sto avvicinando lentamente, la suspense mi sta uccidendo ma devo
proseguire, magari potrò svegliarmi da questo sogno semplicemente
svegliandomi.
«Scusi lei, ha visto del- ...». Si è voltata improvvisamente verso di me, si
trova in mezzo ad un cerchio dove all’interno non ci sono né detriti né
automobili! Significa che intorno a lei c’è una sorta di barriera protettiva?!
«Ha visto le mie sorelle qui da qualche parte?!».
«...».
«Ehi … ha fatto lei tutto questo?».
«... Si». Una voce così celestiale in mezzo a questo totale caos.

God is a Girl

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«Perché?!». Il cerchio è sparito e le automobili che erano appoggiate allo
scudo le sono cadute tutte intorno senza scalfirla minimamente, come se
lei sapesse in anticipo dove posizionarsi per non farsi colpire … chi
diamine ho davanti?
«Ciao Tetsuo Fukuda, ti piace quello che ho fatto in questo mondo
mentale?».
«Cosa? … questo silenzio ...». Mi trovo sicuramente in un sogno, tanto
vale risponderle.
«Si, l’inesistenza umana, è una cosa molto rilassante! Lo stress ti sta
consumando vedo ...».
«Lo stress? Io- … io non sono stressato! Cosa te lo fa pensare?».
«Non tutti avvertono lo stress quando arriva, sei stressato dal troppo
lavoro in casa e dalla ricerca del lavoro fuori, sei stressato perché proteggi
costantemente le tue sorelle e sei stressato soprattutto per mantenerle per
non fare la fine dei tuoi genitori».
«...chi diavolo sei tu? Come osi parlare dei miei genitori così?! Come sai
tutte queste cose?!».
«Conoscevo tuo padre, posso assicurarti che è stato molto dolce con me
anche se dopo quello che è successo sarebbe meglio oltrepassare».
«Dolce? Rispondimi piuttosto!».
«Mi chiamo Aiko, piacere di fare la tua conoscenza ...».
«Che cosa sei? Che hai fatto a tutti e perché quella barriera?».
«Sono una Dea ed ho un compito speciale da svolgere su questo pianeta,
so prevedere il futuro in determinate circostanze e sono qui per non far il
male che consumerà la terra». Ha come una sorta di retro voce robotica, un
costume? Una presa in giro? Forse dietro tutto questo c’è il prete!
«Tu saresti una Dea? Figuriamoci, come mai parli in modo strano? … e
poi gli Dei non esistono!».
«Non esistono? Quindi se non esistessero, non potrei fare questo!».
Alzando la mano sta sollevando due automobili e con poca difficoltà le sta
lanciando all’indietro alzando il vento e parecchio fumo nero.
«Allora?! Mi credi ora?».
«Ah … ahahaha!!».
«Tu dovresti fare qualsiasi cosa tranne che ridere in questo momento!».
Mi sto abbassando la nuca e sto cominciando a piangere …
«Ehi! Che ti prende? …Tetsuo? Prima ridi ora piangi? Hai gli ormoni
scombussolati? Non doveva andare così questa scena».

God is a Girl

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«Quale Dio permetterebbe la morte di una giovane coppia … lasciando
orfani tre figli?! Tre!». Sto sollevando con una mano la carcassa di
automobile.
«Questa è tutta una grande allucinazione, complimenti per avermi già
fatto incazzare prima del tempo, Dea!».
Come un forsennato, sto sfruttando la mia forza come mai in tutti questi
anni, scagliando contro tutto quello che mi capita a tiro: Automobili,
cartelli, semafori e macerie varie contro di lei ma è come se le lanciassi ad
un muro, quella barriera è infrangibile! La distruggerò in mille pezzi!
Ho preso in mano un furgoncino e lo sto usando come arma ma niente, lei
è ancora a testa bassa mentre io con le lacrime che non smettono di
scendere continuo a colpire quella barriera … il risultato è lo
smantellamento del furgone ormai irriconoscibile. Non demordo e con tutta
la mia rabbia sto prendendo la rincorsa ed improvvisamente la barriera è
sparita nell’esatto istante in cui l’ho colpita con il furgone ed
improvvisamente mi sono svegliato!
Sono davanti la porta di casa, appoggiato sulla ringhiera con davanti un
classicissimo panorama di traffico stradale.
«Eccomi fratellone! Ho fatto veloce!». Hana?!
«… ?». Cosa è appena successo?!…?!
«Fratellone? Andiamo dai!». Hana? … Miu?!!
«Ragazze ...». Che razza di sogno è stato?
«Che c’è? Hai dimenticato qualcosa? Dai! Il televisore ci aspetta!». Un
sogno? Un sogno così realistico da sveglio? Penso di avere proprio bisogno
di una pausa, perfino i miei sogni mi danno addirittura la diagnosi!
Siamo arrivati in negozio dopo un breve cammino che personalmente ho
passato con una paura in corpo, Hana e Miu vogliono comprare televisori
mostruosamente più grandi di quello precedente per loro è come se
avessimo l’albero dei soldi. Se quello è stato veramente un sogno … come
mai mi sento stanco come se avessi sollevato veramente quelle auto?!
Davanti a me si è presentata improvvisamente di nuovo quella ragazza
vestita da commessa dietro il bancone, vuole vendermi un televisore
nuovo!
«Si? Desiderate i nuovi articoli di televisori?!».
«Tu?!». Ma cosa era? Una campagna pubblicitaria per farmi comprare un
televisore?!
«Mi scusi?! Desidera?!».
«... Niente, ehm vogliamo- … vogliamo ...».

God is a Girl

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«Mi dica di cosa ha bisogno, mettendola a proprio agio la soddisferò!».
Mi ha fatto pure l’occhiolino, c’è qualcosa che non va e tutto il mio corpo
mi sta trasmettendo così tanti allarmi di pericolo contro questa ragazza!
«Lei è … entrata in un mio sogno?».
«Fratellone! Ma che dici alla commessa? Pessimo metodo per
rimorchiare». Hana e Miu non capirebbero però non mi importa di niente,
in questo momento voglio parlare di questo strano fatto alla persona che
presumo sia la responsabile.
Mi sta guardando ma non sta dicendo niente, ha quel dannato sorriso
stampato in volto e in un primo momento ho pensato di voltarmi e
andarmene però sento come una sorta di attrazione, un qualcosa che mi
spinge a stare con lei e non dividermi più.
«Sai Tetsuo? Non vedo l’ora! Sei molto meglio da vicino, te lo
garantisco». La commessa è così entusiasta e sta saltellando a destra e a
sinistra.
«Non vede- … l’ora?».
«Di cosa?». Mi sta chiedendo Hana incuriosita.
«Hai sentito che l’ha detto la commessa? Secondo te che voleva dire?».
Hana continua con le domande come se fossi onnipotente … sto
cominciando a fare qualche vago collegamento e sto passando alla
conclusione che lei è una Dea!
«Uhm … no, stai bene?». Non è possibile che l’ho sentita solo io alle urla
di questa quì!
«Si, scusatemi. Non mi sento molto bene, ragazze, sapete trovare e
prendermi il televisore che avevamo prima? Ho un po’ di mal di testa,
magari vi aspetterò fuori ...».
«Ma- … fratellone!». Mi sta perseguitando qualcosa, forse stress! Sono
stressato!!
Sto rientrando subito dentro il negozio urlando queste parole:
«Aiko, basta giocare con la mia mente!». Ad accogliermi, oltre a molti
clienti straniti e le facce di Hana e Miu stravolte, un sorriso inquietante da
parte di quella Aiko è …
«Bene! Finalmente!! Stavo aspettando il momento giusto, ho avuto la
conferma finale! Tetsuo Fukuda! Sei pronto alla conoscenza! Sei il mio
obiettivo».
«Fratellone?! Conosci questa ragazza?». Miu mi sta guardando negli
occhi.
«N-no ...». Sto tremando. Questa storia non penso che avrà una fine.

God is a Girl

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«Voi dovreste essere Hana e Miu! Piacere! Mi chiamo Aiko e sono una
Dea! Piacere di fare la vostra conoscenza!».
«Una Dea?! … Fratellone?».
«Smettila di dire cazzate! Che ci facevi nel mio sogno?!». Nego che sia
una Dea ma continuo ad affermare che si trovava nel mio sogno!
«Ops! Errore mio, sono entrata nella tua mente per parlarti in privato
senza farti impazzire e per sbaglio sono entrata nella tua parte più stressata
… quella città disabitata e piena di macerie. Allora! Andiamo a casa
vostra?!». Dal nulla è comparsa una bolla rosa che sta facendo tremare tutto
l’edificio, tutti i prodotti stanno cadendo a terra e le persone stanno
scappando urlando dal panico.
Siamo tutti immobili davanti a quella bolla e la prima che mi viene in mente
da dire è:
«No». Hana e Miu si sono letteralmente buttate dentro e Aiko,
scavalcando in maniera goffa e priva di senso il bancone, mi sta spingendo
e ora sta entrando saltellando tutta contenta. Da stressato ora sono delirante,
di bene in meglio!
In un batter d’occhio ora siamo tutti nella camera da letto di casa nostra,
quella è veramente una Dea oppure una che fa trucchi di magia
sorprendenti? Spero che non mi debba portare in qualche castello dove mi
insegneranno la magia».
«Fratellone è … una Dea! Forse è quella che ci ha infestato casa!».
«Si, Hana, sono io … però quando si parla di Dei non si dice Infestare ma
Risolvere, comunque io n- ...». L’ho subito interrotta.
«Non vi perdonerò mai!». Sto stringendo i pugni, cerco solo giustizia.
«Giusto Tetsuo, hai perfettamente ragione per questo tuo ragionamento.
Sarebbe meglio che tu sapessi come stanno realmente le cose, noi Dei non
abbiamo sufficienti poteri per superare la soia della vita e la morte di una
creatura, il destino è più potente di noi quindi non possiamo farci niente.
La verità come non potrai scoprirla tu non potrò mai scoprirla io».
«Balle! Potete fare queste cose … non li avete salvati! Per me siete rimasti
a guardarli finché non sono arrivati al loro ultimo attimo di vita! Anche se
è da pazzi semplicemente pensare di parlare con una Dea, anche se hai
avuto la correttezza di dimostrarmelo e stai piacendo molto alle mie sorelle
ed anche se non so perché tu sia qui a rompere le scatole non ti perdonerò
per quel che non hai fatto ma avresti potuto fare!».
«Tetsuo, io ho il compito di restare qui per … beh! Per alcuni motivi che
mi sono imposta da sola, resterò con voi che ti piaccia o no».

God is a Girl

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«No, tu te ne devi andare! Non ti voglio nella nostra vita!».
«Fratellone ...». Hana, mi dispiace. Non posso continuare, già mi è
scappata la storia dei nostri genitori che vi sarà sicuramente tornata alla
mente certi brutti ricordi… deve andarsene subito.
«Non lo accetto! Tu una Dea? Perché non vai a salvare il mondo? Eviti di
creare altri malcontenti come quelli del sottoscritto! Perché non aiuti
qualcun altro? Qui ormai non c’è più niente da fare, sei arrivata troppo
tardi».
«Vi ho portati qui- ...». Non è un comportamento per una giusta Dea.
«Io … ragazze ...». Dal solo sguardo, Miu ed Hana mi stanno facendo
capire che l’unico nel torto sono io.
«Non potete mai capire come ci si sente!». Sto correndo via urlando, non
posso accettarla! Poteva salvarli! Avrebbe potuto benissimo fare qualcosa
ma non ha mosso un dito!
«Fratellone! Aspett- ...». Aiko sta fermando Miu.
«Non preoccupatevi del vostro Tetsuo, tornerà molto presto … non
lascerebbe mai le uniche persone che ama veramente». Mi viene quasi da
ridere, una Dea? Così?! Arriva improvvisamente senza spiegarci un
dannato motivo valido? Io sono ateo, non posso credere a simili idiozie
sputate così! Però mi ha portato a casa con una bolla rosa, quelle cose erano
reali … cazzo!
«Sento con piacere che i tuoi pensieri sono sempre rivolti a me nonostante
dimostri così tanto disprezzo ...». Mi sono fermato davanti la porta
d’ingresso, davanti c’è lei immobile intenta a fermarmi.
«Che cosa vuoi? Mi stavi seguendo?».
«Questo lavoretto potrebbe durare solo due minuti esatti, ma voglio
allungare questa storia, perché voglio!».
«Cosa vuoi da me? Perché non ti degni di rispondere alla mia domanda?
Se riguarda me, dovrei avere il dovere, anzi, il diritto di sapere!».
«Dirtelo non avrebbe senso, non capiresti …! Non guardarmi così!
Ascolta Tetsuo, io non sono il tipo di Dea che
preserva il vostro destino, non sto lì a guardarvi ogni secondo … vi guardo
solo quando posso quindi non è colpa mia! Io vedevo solo quello che
accadeva, non potevo mica fare qualcosa! Ho solo dato una spintarella qui
e lì».
«Non riesco ancora a fidarmi di te, chi mi assicura che sei la buona?».

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«Credimi, lo sono … cosa devo fare per avere la tua fiducia? Sono una
Dea, posso fare quasi tutto quello che vuoi anche se qui i miei poteri sono
diminuiti ma ne ho abbastanza per dimostrarti qualcosa e darti piacere».
«A parte il doppio senso … Niente! Proverò a fidarmi anche se mi costerà
parecchio. Comunque perché sono così?!
«Intendi quella mia inspiegabile forza? Non prenderla come una potenza
divina, anzi! Questo è un errore … nella calibrazione dei tuoi limiti,
ovviamente...».
«Sono solo un errore di fabbrica? Che … bello, la vita mi non mi ha
voltato le spalle le ha sempre avute voltate!».
«Aspetta! Possiamo toglierti questi poteri ...».
«Cosa? Potete? Io ormai- …». Il mio potere può essere tolto?!
«Capisco perfettamente che ormai non ti fa più né caldo e né freddo …
bene! Rimarrò con te!».
«Stai scherzando? Una Dea vuole restare con me? Ho seri dubbi in tal
proposito, non hai di meglio da fare?».
«Fidati di me, per una volta! Una volta per tutte! Questo salverà il
salvabile».
«Quindi non hai bisogno di mangiare, bere o dormire giusto?».
«Chi te l’ha detto piccolo Tetsuo ...».
«Ma sei una Dea!».
«Si, magari per confondermi tra le persone farò finta di applicare questi
principi umani». Sto conversando davvero con una Dea? Chissà per quale
motivo lei è qui …
«Ma la vuoi finire di chiederti il perché del fatto che io sia qui?».
«Non leggermi nel pensiero!». Stiamo ritornando indietro insieme, forse
perché è successo tutto così all’improvviso ma ho moltissimi dubbi e credo
poco al fatto che sia una vera Dea. Le ore stanno passando velocemente e
poco alla volta sto cominciando a concepire tale situazione di una divinità
in casa mia.
«Miu, Hana … penso proprio che Aiko rimarrà con noi per un tempo
indeterminato, credo sfortunatamente...». Adesso è proprio di fronte a me,
seduta sul divano con le mani sulle ginocchia a seguire ogni mio
movimento come se fosse un radar.
«Davvero?! Benissimo!!». Miu …
«Fantastico fratellone!». Hana …
«Si, lei dove dormirà?». Miu sta continuando a chiedere. Quest’anima
divina non ha bisogno di dormire anche se è in un corpo umano dovrà per

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forza attenersi ai nostri ritmi, sennò il suo corpo farebbe una brutta fine.
Per nostra sfortuna ha i nostri stessi bisogni anche se è superiore a noi.
«Ovviamente io dormo con Tetsuo, non c’è ombra di dubbio su questo
...». Aiko sta dicendo cose ovvie, già non sopporto le sue apparizioni dal
nulla!
«Aspetta Aiko, ragazze … non c’entrano quattro letti in una stanza!».
«Oh! Nessun problema fratellone, io dormirò nella mia stanza con Miu
...».
«Vi lasceremo soli soletti!». Miu, Hana … cosa diamine avete in mente?
«Che dici Miu?! Lui ha Yuuki!». Le sedie della cucina sono cadute tutte
in contemporanea mentre, Aiko, mantenendo il sorriso sta circondando
tutta la casa di una strana energia.
«Aiko, finiscila!». Sto urlando tenendola dalle spalle e scuotendola.
«Di fare cosa?». Sta lentamente voltando la testa con quel falsissimo
sorriso.
«Che cosa hai contro Yuuki?! Neanche la conosci!».
«Appunto, chi è Yuuki?». Ha uno strano tic all’occhio.
«Magari ne parleremo a letto quando ci andremo, ho tante domande da
porti! Ragazze forza …!». Dal suo arrivo in questa casa sono passate solo
diverse ore, le mie sorelle stanno giocando con la Dea ed io sto cercando
su internet … Avvistamenti Dei nel nostro pianeta o Colonizzazioni
divinità. Qualche volte ho addirittura cercato dominazione/invasione ma
sono solo entrato nei migliori siti che sostengono l’esistenza degli alieni.
Mi sento così lontano dalla realtà …
«Notte fratellone!». Hana e Miu stanno andando sul serio a dormire da
sole?! Ci voleva la presenza di una Dea in casa per farle dormire nelle
rispettive stanze?!
«Notte ragazze! Allora Dea… che ti è saltato in mente?». Devo anche
finirla a chiamarla Dea ma semplicemente Aiko che sta entrando nella mia
stanza appoggiandosi alla porta appena chiusa.
«Cosa intendi?». Sta rispondendo sussurrando rimanendo incollata
davanti alla porta mentre io sono ancora al computer.
«Sei un’ospite in questa casa, comportati come tale e non demolire niente.
Non conosci Yuuki? Allora perché cerchi di uccidermi quando anche la
penso?».
«Lo vuoi proprio sapere?». Mi innervosisco quando ad una domanda
rispondono con un’altra domanda!

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«Che dire! Credo che sia un mio diritto saperlo visto che mi stavi
demolendo casa più volte rischiando l’incolumità mia e di mia sorella!».
«Ma tu sei fissato con i tuoi diritti! Comunque se la metti così ti confesso
che … credo di amarti, nulla di più». Sono paralizzato mentre lei si in pochi
attimi si è spogliata tutto d’un colpo coricandosi sul mio letto in intimo.
«Come hai detto, scusa?!».
«Ti amo, qualche cosa in contrario?!». Sta anche arrossendo mentre si sta
stringendo tra le mie coperte.
«Ma- … no! Cosa vuol dire che mi ami?!».
«Oh che carino, stai arrossendo anche tu!».
«Smettila di prendermi per il culo, seriamente!».
«No, ma io mi sono innamorata veramente di te! All’amore non si
comanda».
«Basta cazzate, ho capito che discorsi seri non possiamo averne insieme.
Buona notte!». Ho spento la luce e mi sto buttando nella mia metà di letto.
«... e le tue tante domande?».
«Ho detto buona notte, Aiko!». Quante cazzate! Sto mettendo la testa sul
cuscino, dopo un attimo anche lei ha appoggiato la testa.
«Sai? Io ti ho osservato per molto tempo, ho osservato tutta la tua vita
come se fosse un film senza fermarmi, ho imparato a conoscere i tuoi gusti,
praticamente credo di sapere tutto di te e ti trovo una persona molto
interessante da conoscere … anche se sei parecchio testardo proprio come
tuo padre».
«Ti farei così tante domande sui miei genitori … aspetta, che intendi per
Film?!».
«Ho conosciuto in prima persona tuo padre, ho analizzato e atteso la tua
nascita come una storia che continua, sapendo bene tra un bel po’ di anni
sarebbe finito tutto, questo ciclo è partito da tuo padre … tutti hanno un
pericolo e abbiamo lavorato affinché nulla potesse andare storto ma aimè
hai quel potere e devo essere sincera … tutto quello che ho fatto è stato per
il bene comune, comunque questo potere deve essere prelevato
immediatamente … ma eccoti finalmente! L’ultimo ad avere questo potere
della tua famiglia!».
«Aspetta … io? Anche i miei avevano i miei poteri?! Anche le mie
sorelle?!».
«No … solo tu. Ammetto che sei un caso parecchio particolare, ma sai …
mi sono innamorata di te appunto perché ho provato una sorta di attrazione
nei tuoi confronti a livello personale e poi conosco la tua persona più di te

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stesso, approvando quei tuoi innumerevoli lati positivi ed accettando anche
quelli negativi. Se tu ti sposassi con qualcuno, al 50% avresti un figlio con
qualche potere in più come te».
«Ma io non ti conosco nemmeno! Come farei io …?».
«Fermo Tetsuo! L’amore corrisposto tra umano e Dio ufficialmente non
esiste, nessuno ha mai provato veramente ad innamorarsi di una Dea o di
un Dio, sappi che terribili conseguenze porterebbero se tu ce la facessi».
Ma che sta blaterando?! Io non voglio mica stare con una Dea!
«Non c’è rischio, sei venuta per togliermi la forza facendomi finalmente
ritornare come dovevo originariamente essere? Fallo subito!».
«Non posso, non è questo che prevede il piano del consiglio divino e
soprattutto i miei originali piani! In teoria se fossi affrettata rischierei di
farti un male così intenso da portarti alla morte … comunque non posso
rivelarti i miei intenti o tutto andrebbe in fumo».
«Consiglio divino?».
«Ascolta, sono per ora sono in attesa … dopo avermi assegnato l’incarico
sulla terra e mostrarmi a te e a gli altri non ho ricevuto più notizie,
ovviamente ti terrò d’occhio sempre! Qualsiasi pericolo, qualsiasi minaccia
sarà automaticamente distrutta!».
«Tu mi demolisci casa ogni volta che senti parlare o pensare a Yuuki e
poi mi dici che non posso innamorarmi di te e devi per giunta proteggermi,
con i problemi che causi è impossibile vivere quindi cosa vuoi che faccia?!
Single a vita?!».
«Questo è un sacrificio che sono pronta a farti correre, ‘notte!».
«Aspetta! Ehi! Stai già dormendo?! … ma che cavolo, una Dea che dorme
in così poco tempo? Anzi … una Dea che dorme?!». Non posso ancora
crederci, ho passato un’intera vita come una persona quasi normale,
superando tasselli di normalità come tutti cercando di nascondermi questa
misteriosa super forza, ma adesso una Dea appare all’improvviso nella mia
vita confondendomi con i suoi deliri e poi le viene in mente di trasferirsi a
casa mia dichiarando il suo amore?! Sarò costretto a nascondere anche lei!
Non nascondo che sono curioso di sapere come il giorno dopo proseguirà
ora che abbiamo questa Dea nella nostra vita quotidiana …
Il campanello della porta mi ha svegliato, alzandomi di controvoglia dal
letto sto pensando subito all’unica persona che potrebbe suonare alla mia
porta quest’ora di mattina! Sto lentamente camminando verso la porta
ancora in pigiama e con i miei sensi totalmente stonati.
«Ehi, Yuuki?! … c-che ci fai qui a quest’ora?».

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«Buongiorno dormiglione! Ascolta, ammetto che l’ultima volta che ci
siamo visti non sono passata subito alle conclusioni, una maledetta sfera
luminosa caduta dal cielo mi ha fermata! Sono venuta fin qui a quest’ora
per dirti che mi dispiace di averti fatto perdere tempo e non- ...». Mentre
sta parlando, dalla mia nuca è sbucato un vaso molto fragile che mi si è
frantumato sul cranio ma io sono rimasto completamente impassibile … o
quasi!
«Tetsuo!! Ma che cazz-… che è successo?!».
«Cosa?! Ah no, non badare neanche al sangue che presto colerà dalla mia
fronte, continua pure a parlare...».
«Le tue sorelle stanno facendo casino? Oddio, stai sanguinando dalla
testa».
«Ignora, tranquilla e non preoccuparti per la mia salute ...».
«Tetsuo! Ma un vaso si è appena disintegrato sulla tua testa, sicuro di stare
bene?!».
«Non preoccupar- ...». Una poltrona è appena comparsa dalle mie spalle
facendomi inciampare ed ora sono seduto di fronte lei che sta cominciando
ad avere paura di quello che sta succedendo.
«... Tetsuo?». Sto semplicemente rispondendo con un sorriso e l’assoluta
tranquillità.
«Ho capito, basta ignorare ...». Mi ha messo anche una parrucca afro blu
elettrico e una magliettina da contadino completamente sporca e
maleodorante.
«T- ...». Yuuki è così stranita che lentamente sta indietreggiando, io
invece so perfettamente che opporre resistenza o lamentarmi avrebbe non
solo aumentato i giochetti stupidi di Aiko ma avrebbe ulteriormente
spaventato Yuuki.
«Devi solo ignorare, potresti scusarmi un attimo? Torno subito!».
Socchiudendo la porta, mi sono alzato dalla poltrona parlando contro le
pareti del soggiorno.
«D’accordo Tetsuo, io ti aspetto qui fuori ...».
«Aiko basta rompere le palle, smettila di odiare Yuuki che non so come
sta comunque rimanendo qui fuori senza scappare urlando dalla paura!».
Yuuki, davanti la porta sta sentendo le mie urla in lontananza.
Strano che non sia veramente scappata, ha un qualcosa che non va …
«Oh, eccomi di nuovo scusa ma … ho un po’ di problemi a casa, posso
dire di avere un problema ma di poco conto. Stavi dicendo qualcosa?!».

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«Ohm … penso di averti detto tutto, ora dovrei proprio andare e facciamo
finta che non sia successo niente anche se continua a colarti sangue dalla
fronte, oh … fatti sentire per un’uscita ogni tanto, ti raccomando!!». Sta
ancora urlando dalla porta, credo sia gelosa per qualche motivazione
ignota.
«Va bene! Ciao e grazie per essere passata!». Ho chiuso la porta e mi sono
voltato subito subito, devo fare due chiacchiere con una Dea che ha deciso
di ridicolizzarmi e rompermi vasi come in un videogioco! Altra cosa che
non ho capito è come fanno a prendere alla leggera del sangue dalla fronte
… assurdo!
Per prima cosa devo prendere una pezza per fermare il sangue.
«Quindi?! Te ne devi fare una ragione, io Yuuki continuerò a sentirla che
tu lo voglia o no». Un coltello mi ha sfiorato la fronte andando a conficcarsi
sulla porta ed io, tranne per la chiusura degli occhi sono rimasto immobile.
«Lo so che i tuoi doveri da Dea sono onnipotenti e non devono essere
discussi in nessuna maniera ma sarebbe ora di smetterla di provare ad
uccidermi per i tuoi capricci infantili, no? Libero arbitrio!».
«Scusa, impulso personale … ehehe!». Ed ecco che ora ritorna la santa
ragazzina indifesa comparsa da dietro una porta socchiusa.
«Allora, ascoltami bene! La scuola è alle porte, mi dovrò impegnare
perché sarò all’ultimo anno e non posso assolutamente essere importunato
da te per nessun motivo, intesi?».
«No».
«Che cazzo vorrebbe dire no? Non mi hai capito per caso?».
«Si».
«Penso che tu stia urtando i miei nervi, comunque non farai niente quando
io sarò a scuola! Intesi? Sarai qui bella a casa mia e non farai niente a
giocare al tuo mondo divino o che ne so!».
«Ahh! Parli della scuola? Allora certo che ci sarò anche io, finché ci sarai
tu ci sarò anche io!».
«Ma lasciami perdere! Sta lontana da me quando ci sarà la scuola! Mi
senti quando ti parlo?!».
«Scuola ...».
«Ti si sono illuminati gli occhi! Ho detto che tu resterai a casa da brava
Dea e non fare niente! Non rovinerai la mia vita sociale».
«Scuola!». Probabilmente non mi libererò più di lei, non so nemmeno da
dove iniziare!

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Ogni giorno è un passo in più verso quello che sarà il mio ultimo anno di
scuola … tanto per chiudere in bellezza.
L’alba di un nuovo giorno! Sto aprendo lentamente gli occhi e la prima
cosa che mi è viene in mente è la Dea, anche se all’idea sono curioso di
sapere come passeremo le nostre giornate prossimamente movimentate e
le altre ferite che mi procurerò.
«Fratellone ...». Hana sta entrando nella mia stanza strofinandosi gli
occhi.
«Hana, buongiorno dormigliona!».
«Come hai dormito con Aiko?».
«... devo essere sincero, mi sono svegliato nel cuore della notte qualche
volte e in quelle occasioni mi sono sentito osservato ma fortunatamente mi
sono sempre riaddormentato dopo poco, cavolo, è come se avessi dormito
con una telecamera sempre accesa!».
«Fratellone, mi è mancato molto stringerti durante la notte!!». Mi sta
stringendomi forte con le sue braccia.
«Non credo di esser andato così lontano, comunque forse uscirò oggi,
dopo tanto tempo di mummificazione a casa!».
«Uscirai? Con chi? Amici?!». Hana è così tanto stranita quando parlo dei
miei amici … mentre ad Aiko sono apparse nuovamente delle strane
stelline agli occhi, se devo portarmela dietro almeno dovrò tenerla
invisibile perché spiegare la situazione sarebbe da pazzi!
«Voglio riaprire i ponti con Yori ed Hotaru, sapete … non li sento e ora
che sono tornati in paese finalmente posso rivederli!».
«Chi sarebbero?!». Aiko sta urlando rimanendo sempre col suo dolce
profilo. Ma se è a conoscenza della mia vita, com’è che non sa chi sono i
miei due unici amici nel mondo?!
«Aiko … AIKO?». Sto urlando suo nome mentre la casa sta cominciando
a tremare e i mobili si stanno scomponendo tutti!
«Fratellone! Il terremoto?!». Hana si sta stringendo a me spaventata.
«Aiko smettila! Stai spaventando Hana!». Tutto è tornato alla normalità
ed io mi sto rompendo già le palle di questa storia della Dea!
«Ma non sai contenerti? Che ti è preso così all’improvviso?!?».
«Veglierò sempre su di te, nel bene o nel male». Tranquillamente si sta
proclamando come mia Stalker personale.
«Ma … no, tu rimarrai con le mie sorelle! Non possono rimanere da sole
e tu starai con loro. Chiaro? Lasciami solo durante questa uscita».

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«Che succede se rimangono da sole a casa? Non sono abbastanza mature
per caso?!».
«Se mi beccassero gli assistenti sociali mi toglierebbero l’affidamento,
quei cani non si fidano di me e alla prima occasione me le porterebbero
via!».
«Farò del mio meglio allora, mi hai convinto!».
«Ragazze, fate le brave e se fa qualcosa di strano … chiamatemi
immediatamente, intesi?!».
«Fidati di noi, faremo le brave!».
«Va bene … almeno credo». Fidarmi di Aiko è un colpo al cuore però
vorrei riaprire i rapporti con i miei unici amici quindi correrò il rischio.
Non lo so, credo di potermi fidare di lei, è una Dea … è sempre dalla nostra
parte anche se usa i suoi poteri in maniera irresponsabile!
Adesso è arrivato il momento di rivedere i miei grandi amici: Hotaru
Nozara è un tipo poco popolare anche se certe volte fa idiozie che ci mette
in imbarazzo … però tutti gli vogliamo bene e speriamo che la smetta
presto con le idee stupide che propone a scuola, ci fa fare tante gite inutili
facendoci perdere tempo e forse per questo facciamo ore supplementari!
Yori Shiro è la tipica intellettuale che cerca in tutti modi di tenere me e
Hotaru fuori dai guai, già da un bel po’ di tempo che cerco di farli mettere
insieme ma lei è troppo cocciuta e lui è troppo …cretino. Hanno un futuro
già scritto e io li aiuterò!
Sono le uniche due persone che hanno avuto il coraggio ad avvicinarsi a
me accettando questa mia super forza, loro come tutti gli altri non devono
sapere dell’esistenza di Aiko in casa mia.
Prima che loro partissero, abbiamo organizzato di rivederci il giorno stesso
del loro ritorno, l’appuntamento davanti al municipio e sono già arrivato,
tutto quello che sento dentro di me è una strana e costante sensazione di
essere osservato nonostante in tutta la piazzetta non ci sia nessuno, questo
significa che …
«Che ci fai qui? Dovresti rimanere con le mie sorelle!». Sto parlando al
vuoto, ovviamente non vuole rispondere ma so che lei è invisibile e mi sta
probabilmente fissando.
«Aiko … torna dalle mie sorelle, adesso!».
«Come hai fatto a sapere che sono qui?! Nessun umano può vedermi! Tu
sei speciale allora!». Mi sto guardando le spalle e sto vedendo che mi sta
abbracciando come se fosse un piccolo zainetto sulla mia schiena, non è
per niente pesante!

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«Staccati immediatamente da me! Stanno arrivando i miei amici, hai
lasciato le mie sorelle da sole?! Come hai potuto?».
«No, ho lasciato un’altra me a casa tua».
«COSA?».
«Tetsuo! Ti ho lasciato solo come un cane ed eccoti con una sventola
abbracciata, sei proprio cambiare!». La mia vita sta finendo male, proprio
male … eccoli che arrivano proprio adesso quei due!
«Io sono la ragazza di Tetsuo, piacere di conoscervi. Voi?».
«COSA?». Sto urlando davanti a tutti.
«Sono felice che tu abbia trovato l’amore, io sono ancora alla grande
ricerca!». Hotaru, come ho detto … è un cretino.
«Hotaru, ma che hai capito?! Invece Aiko staccati da me!».
«Che dolci che siete! Vi farei la foto in questo momento!». Ed ecco Yori
che sta proseguendo con il delirio.
«Yori! Non ti ci mettere pure tu, ti prego!».
«... abbiamo capito che hai la ragazza, ma staccatevi adesso!». Mi sto
confondendo, so solo che Hotaru ha ragione e Aiko deve staccarsi.
«Ha ragione … Aiko, staccati da me!».
«Si chiama Aiko? Bel nome!». Yori, perché sta andando tutto storto?!
«Grazie io sono una D- ...». NO! Le sto tappando la bocca con una testata.
«-Disciplinata persona, per questo sta con me!».
«Si, siamo fidanzati da poco, ripeto, voi siete?».
«I migliori amici di questo decerebrato che non si fa sentire a telefono e
arriva con una ragazza così carina, non ci ha assolutamente parlato di te!».
«Ovvio, ci siamo fidanzati proprio ieri! Vero, amore?».
«Ma che caz- … sì, lei è non è!». Cosa sto dicendo?
«Che dolce, andiamo allora?». Yori, Hotaru … vi prego aiutatemi!
«Aspettate … ma che ho appena detto?!». Mi ha manipolato!
«Andiamo allora!». Mi sta ancora manipolando? Bast- … non posso
nemmeno offenderla o andrei all’inferno direttamente con un sorrisetto del
diavolo nel culo. Stiamo camminando lungo la piazzetta magari andremo
a prendere qualcosa da mangiare.
«Ehm … Hotaru! Come sei messo a … ragazze??». Sto chiedendo con la
preoccupazione in corpo quando Aiko, senza averle detto niente mi sta
prendendo per mano.
«Tetsuo, guard- ...». Sto prendendo Hotaru ed insieme stiamo
accelerando il passo lasciando le ragazze da sole alle nostre spalle.

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«Non pensare minimamente a voltarti, non cadere alla tentazione». Ci
stanno guardando male, so che Yori in realtà prova qualcosa per Hotaru ed
io mi dovrei preoccupare di più visto che Aiko potrebbe lanciarmi un
autobus dalla gelosia!
«Procediamo?». Yori ci ha velocemente raggiunti accelerando anche lei
il passo.
Se continuerai così quando saremo soli ti farò vedere come posso usare i
miei poteri per una buona causa, Tetsuo!
«Ehi ma che diav- ...». Ho appena pensato un- … eh? Lei è dentro la mia
testa in questo momento! Ora può anche comandare i miei pensieri e
parlare con la mia voce mentale?
«Cosa c’è?». Me lo sta chiedendo con quella innocente faccia! Mi sono
fermato massaggiandomi entrambe le tempie.
«Non lo so, ho sentito una voce nella testa e mi sento un po’ confuso ...».
«Cosa? Una voce nella tua testa? Non è per niente un buon segno, che ha
detto la voce?». Yori si sta preoccupando inutilmente.
«Che quando … dovrebbe finire- … AH! BASTA!». Sta cercando di
comandarmi, cambia i pensieri con le parole e viceversa!
«Tetsuo …?». Li sto spaventando, sta rovinando tutto!
«... ho solo un forte mal di testa, non so nemmeno io cosa sto dicendo e
credo proprio che sia la troppa paura per la scuola».
«Hai ragione, possiamo parlare in privato?». Hotaru vuole parlarmi?! Ci
stiamo lentamente allontanando di nuovo insieme.
«Certo, dimmi».
«Ascolta Tetsuo… qui non ci sentiranno sicuramente, devo essere sincero
con te ma inizio a provare qualcosa per Yori, ormai dal viaggio di
quest’Estate che va avanti questa cosa!».
«Bene, lei prova qualcosa per te … forza, dacci dentro!».
«Non ce la faccio, amico! Tu come te la cavi con la tua nuova ragazza?
Non c’era Yuuki che era pazza di te? Sai che infarto le prenderà se lo verrà
a scoprire». Un’automobile è sospesa nel cielo sopra le nostre teste …
un’auto molto grossa che sta adesso sfrecciando a tutta velocità dall’altra
parte della strada sfondando le porte chiuse di un negozio distruggendolo
quasi completamente e causando una lieve esplosione, tutta scena per
qualche parola di troppo!
«Ma che diavolo è successo?!». Yori, Hotaru … scappate!
«Un incidente forse?». So che non è così però è giusto fare scena!

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«Aspettate!». Aiko ci sta fermando tutti, piccola stronza che fa la finta
sorpresa.
«Ragazzi, un incidente?». Hotaru … maledizione, come posso mantenere
questo segreto ancora per così tanto tempo? Questa mi distruggerà una città
solo per i suoi capricci…
«Un’auto? Volante?». Fra tutte le persone che stanno correndo verso
l’auto e il negozio frantumato io ed Aiko ci stiamo scambiando un certo
sguardo di sfida, come se fosse innocente e io avessi tutta la colpa.
Si sa, le auto non si sollevano da sole e non vanno a schiantarsi
autonomamente contro i negozi! Hotaru mi sta tirando dalla manica mentre
le ragazze ci stanno seguendo.
«Hai visto tutta la scena? Cosa ha lanciato l’auto? Qualcuno l’ha visto?».
Aiko sta superando ogni limite!
«Ho visto che … si è sollevata e non lo so, è stata lanciata?! Non ho visto
nient’altro».
«Mmh ...».
«Ragazzi dobbiamo allontanarci da quì, andiamo tutti a casa mia?
Potrebbe sollevarsi qualcos’altro quì!». Yori, piccola ingenua …
«Yori … tuo padre è un po’ duro con gli ospiti, pensa che io sia un
idiota!». Hotaru non è un idiota ma un cretino che non capisce le cose che
lo circondano, sono fatti l’uno per l’altra in fondo.
«Tu sei un idiota in qualsiasi caso. Allora? Dove si va?». Stiamo parlando
ignorando un negozio esploso con un’auto all’interno, anche se sto
chiedendo dove so perfettamente che andremo a casa mia.
«A casa di Tetsuo visto che fa tanto lo spiritoso!». Appunto, lo sapevo
che casa mia era la loro meta preferita!
«Ah sì, ci sto! Vorrei tanto rivedere Hana e Miu! Aiko, tu dove abiti?! In
zona spero, così magari potrai tornare senza correre pericoli!».
«Mmh? Io vivo a casa di Tetsuo, vero amore?».
«T-Tetsuo? ...». I soliti sguardi di inferno mi stanno sciogliendo, non
poteva inventarsi una balla qualsiasi?! Questi mi prendono per il solito
maniaco che vive il sogno dell’Harem incestuoso e divino!
«Oh! Aspettate, perché mi guardate in questo modo?! Non è colpa mia se
si è trasferita ieri! Io le avevo detto no ma non ha sentito ragioni!».
«Ieri? Ma se vi siete fidanzati ieri! … Tetsuo! Non ti sembra troppo presto
per fare certe cose?». Yori, io …
«Ragazzi, è una cosa temporanea, state tranquilli». Come esco da schifo
di situazione?!

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«Non fraintendete il mio Tetsuo! Rimarrò con lui per qualche tempo, nulla
di più e nulla di meno!». Più questa apre bocca e più i miei amici mi stanno
mettendo pressione, al diavolo tutto e tutti!
«Sentite, probabilmente questo posto non è sicuro, dopo quell’auto
lanciata ho paura a stare da queste parti!». Yori e Hotaru, come ho detto,
sono una bellissima coppia, uno vuole l’altro ma nessuno fa niente! Mi
fanno così incazzare e non riuscirebbero mai a comprendere la storia che è
una Dea, sarebbe meglio tagliare la corda.
Yori è l’unica che si sta sforzando tanto per rimanere sola con Hotaru … e
lui non capisce un tubo, quanto vorrei prenderlo a badilate nelle tempie!
«Beh, Tetsuo … tu e la tua ragazza andate pure a divertirvi, io
accompagno Hotaru a casa, se la tua ragazza vive con te non c’è motivo di
restare con noi e annulliamo il viaggio a casa tua, sarebbe solo un
imbarazzo inutile… magari più avanti organizzeremo meglio qualcosa, va
bene?». Yori mi sta facendo l’occhiolino, penso che la mia tesi sia giusta.
Qualche minuto dopo eccomi di nuovo da solo con Aiko, so che qualcuno
dovrà iniziare quella determinata conversazione.
«Quindi … questi sono i miei amici. Aiko, tu non potresti …?».
«Che cosa?». Non posso rimproverare una Dea con un visino tanto carino,
dopotutto ha una corporatura esile e una carnagione così chiara … però il
colore rosso le dona molto, quasi come ...
«Non potresti, ehm … manipolarli? Così, colpirli con l’extra amore nel
cervello a quei due? Quel piccolo calcio nel culo che li possa rendere felici
per sempre?!».
«No, non posso interferire con il libero arbitrio. A dirla tutta per poterlo
fare bisognerebbe infrangere qualche legge universale e bisogna anche
accumulare un immenso potere magico e vista la situazione non ne
varrebbe la pena».
«Sbaglio o eri tu a far parlare in modo strano quelle persone? Aiko, io so
che puoi farlo!».
«No, non l’ho mai fatto! Ti assicuro che le persone deliranti che hai
incontrato le ho manipolate senza toccare il libero arbitrio, ho solo
scambiato i loro desideri per le parole che avrebbero dovuto dire! Si, posso
farlo per qualsiasi cosa, posso anche farti pensare le parole e farti dire i
pensieri, sai quante risate ti faresti! Ah ma credo di averlo già fatto …
ahaha!». Così dolce quando parla della manipolazione con quel tono ma
anche tanto malvagia!
«Ascolta … spiegami questa storia del rimanere per qualche tempo?!».

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«A quanto so dovrò rimanere per un determinato tempo, non sai come
funzionano le cose lì sopra e sinceramente non ho voglia di farti presente
cosa succede».
«Non potete manipolare il libero arbitrio ma potete mettervi contro ad
esso?! Che senso ha?!».
«Guarda quanta luce ...». Sta fissando il sole solo per ignorarmi o
probabilmente non conosce l’argomento!
«Aiko, ma mi stai ascoltando? Sono serio in questo momento!».
«Non era una scusa, è così frustrante guardare il mondo da così vicino e
nemmeno una volta mi sono decisa ad alzare lo sguardo al cielo per
ammirare la vera bellezza che ci circonda».
«Aiko, tu ...».
«Ho notato che molte persone stanno chiuse in casa con la loro noiosa e
quotidiana vita senza sentimento e dando la loro vita alle loro creazioni
senza sapere che la vera vita è fuori, guardate il cielo perché è l’unica cosa
vera che è rimasta in questo mondo».
«Questo mondo dev’essere cambiato, Aiko? Lo pensi davvero?».
«Si, dev’essere cambiato … oh! Ehm … scusami, certe volte mi vengono
queste farneticazioni ma sai, rimanendo sempre incollata in cielo a
guardavi è frustrante».
«Non dev’essere un bello spettacolo vedere quello che succede in questo
mondo imperfetto».
«Per niente … ehi! Mi è venuta un’idea, ascolta … e se facessimo un
gioco insieme?». Sta chiudendo gli occhi e senza dire una parola ha
staccato un palo della luce facendo e via con le scintille in tutta la strada,
sta spaventando quelle poche persone che ci sono per strada!
«Allora?! Faremo la sfida dei pali della luce!». Mi sembra una grossa
cazzata sbagliata da fare però rimane con quel tonto da entusiasta. Dov’è
andata l’Aiko con quelle belle parole che quasi mi stavano calmando dalla
sua ira infantile?!
«T-Tu … tu sei completamente pazza!! M- ma che cazzo di Dea sei? Mi
ero pure incantato a quel bel discorso!».
«Ho deciso che piangere sul mondo non ha più senso. Forza! Non
perdiamo altro tempo e prendi il tuo palo, in guardia!».
«No! Sei impazzita?».
«Attento!». Sta cercando di colpirmi con quel grosso palo ma
fortunatamente riesco a schivare i suoi colpi abbassandomi ma ha preso in
pieno un’automobile.

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«Non puoi comportarti come diamine ti pare solo perché hai il potere di
farlo in questo mondo, Aiko!!». Sta cercando nuovamente di colpirmi, una
Dea che usa la violenza per farmi cambiare idea … un po’ strano direi!
«Adesso basta con questa storia!!». Ho staccato due pali della luce, uno
per ogni mano! Per un attimo sto pensando di avere la situazione sotto
controllo, ma sono solo un cretino! Ho questa super forza non ai livelli di
un Dio! Le cose le posso sollevare ma non ne posso usare due e soprattutto
non posso usarle come una persona alzerebbe stuzzicadenti, ho pur sempre
la resistenza di un normale essere umano o almeno credo …!
«Aiko, basta così! Fermati».
«Ahaha, continuiamo per favore, mi sto divertendo! E poi voglio testare
la tua potenza e i tuoi riflessi!». Sto insistendo tanto, il sudore mi sta
colando a fiumi e miei muscoli mi si stanno ingrossando, non ho mai usato
tutta questa forza in mezzo alla strada ma lei sta continuando a ridere finché
non ha distrutto il palo della luce che aveva in mano.
«Basta, per favore!!». L’ho colpita in pieno volto facendole sfondare
un’auto che a sua volta ha sfondato un edificio e successivamente
l’immediato crollo.
Sto lasciando due pali a terra squarciando l’asfalto, sto correndo verso Aiko
sotto tutte quelle macerie.
«Ch-Che diavolo ho appena fatto?! Ho ucciso una Dea?! Perché diavolo
non ti sei spostata in tempo?! Non potevi leggermi nella mente e vedere
che ti avrei colpita sul serio?!». Aiko si è sgretolata nel nulla come se fosse
fatta di sabbia…
«Ma io non volevo questo ...». Sono spaventato e non oso immaginare le
possibili conseguenze a questo disastro! Sto indietreggiando lentamente
sentendo in sottofondo le macerie che stanno continuando a cadere sul
suolo e come un vigliacco sto scappando nel senso opposto, voglio andare
a casa!
Lacrime, sto ansimando e una corsa per tutto il viale che sembra non finire
più.
I miei pensieri sono confusi, ho come una forma di pentimento nel cuore
però mi sento debole molto debole, sono stanco e sudato ed ora sta pure
cominciando a piovere!
«Ma questo scenario è completamente triste, sembra quasi fatto di
proposito …!». Ho qualche sospetto ma dalla paura non sto pensando a
niente se non a tornare a casa, nonostante tutto ci sono rimasto male quando

God is a Girl

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si è sgretolata nell’aria di fronte ai miei occhi senza dire neanche una
parola.
«Fratellone, com’è andata?! Ehi, che è successo? Dov’è Aiko?». Peggior
domanda non poteva arrivarmi da parte di Hana!
«... Concime, fumo e nebbia!». Ammetto che questa mia risposta è poco
naturale. Sto posando il cappotto bagnato su una sedia, la mia faccia
statuaria è immobile e non sto mostrando nessuna emozione.
«Che?! Ahaha! Ma che stai dicendo?».
«Non lo so, non so nemmeno se ritornerà sinceramente».
«Ma che cosa è successo …?». Hana sta continuando ...
«Non credo di avere voglia di parlarne. Dov’è Miu?».
«A letto, non ho ancora capito che cosa è successo però io vado a farmi
una doccia, magari dopo mi dirai tutto...».
«Niente! Non preoccuparti di questo, adesso». Stanno suonando alla
porta, ho il terrore di qualsiasi cosa ora come ora. Sto aprendo
nascondendomi dietro la porta sbirciando solo con metà faccia.
«Tetsuo … non ci sono riuscita, mi dispiace!». Yori?! Pensavo fosse …
oh!
«Yori?! Non ti sei dichiarata alla fine?».
«No! Aiutami, che posso fare adesso?! Non sarà mica troppo tardi?!».
«Ma stai scherzando? Sapete benissimo che vi volete a vicenda, ci
conosciamo da quasi cinque anni e ancora non vi siete detti niente di
carino? Andiamo! Chiedete consigli proprio a me che ho- … comunque,
cosa c’è? Sei venuta fin qui ...». Chiedono proprio a me che ho colpito la
propria pseudo fidanzata con un palo della luce in faccia!
«Tu sei fidanzato! Come ci sei riuscito a dirle che l’ami in un’Estate
intera? Conoscendola chissà quando!». Sto veramente prendendo in
considerazione l’idea di dirle tutto, già è strano che mi sta accentando
nonostante la mia grande forza, se dicessi pure che la mia ragazza è in verità
una Dea che sono riuscito ad uccidere mi abbandonerebbe una volta per
tutte, forse sarebbe meglio stare zitti e continuare il discorso … ah e lei non
è la mia ragazza!
«A proposito, dov’è Aiko? Sai … tra ragazze forse potremmo aiutarci a
vicenda e potrebbe darmi qualche consiglio utile…!».
«Ehm ... lei … sì, non è qui adesso...».
«No? Dov’è andata?».
«Beh … non saprei, in giro … per i venti ...».
«Ma che vuoi dire con questo?».

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«Niente, lascia stare … ti sei sempre confidata con me in fondo, quindi
perché smettere?».
«Senza offesa, ma i tuoi consigli fanno terribilmente schifo!».
«Schifo?! Non sono mai stato molto bravo però potrei iniziare a fare sul
serio».
«Sul serio?! Mi consigli di andare a conoscere i suoi genitori ed è finita
con una serie di doppi sensi assurdi quindi sono bandita da casa sua forse
a vita, quando mi hai consigliato di scrivergli una lettera lui ha incolpato te
perché credeva fosse uno scherzo idiota ed infine quando mi hai chiesto di
dargli quello che gli piace, ti dico già non riesco a trovarle le dieci auto
sportive più costose del mondo! Non so, ma inizio ad avere dubbi su di te
e su di lui».
«Aspetta, posso veramente aiutarti! Questa volta ci riusciremo senz’altro
insieme!».
«Lascia stare, sei un grande amico … ma sei anche molto scemo come
quello lì, dimmi un’altra cosa...».
«Si?».
«Yuuki come ha preso questo tuo fidanzamento improvviso?». Ho proprio
voglia di urlare che lei non è la mia ragazza ma facendo così distruggerei
la mia reputazione e le cose si complicherebbero.
«Yuuki? Perché?».
«Tu giudichi me e Hotaru, ma cazzo! Neanche tu scherzi!».
«Certo che so che Yuuki è pazza di me, cosa potrei fare secondo te? Dirle
che sono in questa situazione?!».
«Cosa aveva che non andava Yuuki? Non ti piaceva? Vedo che ti stai
allontanando da lei da quando è finita la scuola o forse è impressione mia,
comunque presumo che tu abbia già deciso il giorno stesso in cui ti sei
fidanzato!». Veramente se provassi a dire la parola Amo seguita dalla
parola Yuuki nonostante la morte di Aiko, la sua aura potrebbe avere un
effetto spaventoso e farei così crollare un intero quartiere facendolo
sprofondare tra le fiamme dell’inferno ricche di anime condannate a vita!
«Tetsuo? Hello? Ci sei? Ti addormenti in un momento come questo ad
occhi aperti?».
«Si, scusa stavo pensando ...».
«A che ora potrò trovare Aiko? Così magari mi regolo, non vorrei recare
disturbo ovviamente».
«Nessun disturbo! … Aiko? Uhm ...».

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«Oh ma quanto sei testardo, va bene … me ne vado! Vincerò io, in un
modo o nell’altro, Tetsuo!».
«No aspetta! Non so davvero quando tornerà …!».
«Ti ha per caso mollato?».
«No, cioè sì! A metà ...».
«Certo, personalmente non voglio più saperne … ah! Quasi dimenticavo
… sai che tra poco inizierà la scuola e saremo all’ultimo anno, quindi
dovrai prepararti per l’esame e non pensare minimamente a prendere la
scusa della tua super forza per non riuscire a fare decentemente l’esame!
Non iniziare a fare come a tuo solito assentandoti senza motivo o
accoppiandoti con Hotaru per fare le vostre demenze insieme durante gli
orari scolastici!».
«Ho capito, ma io- ...».
«No, non sprecare tempo per spiare le tue sorelle! Arriverà il momento in
cui anche a loro arriverà il fresco periodo dell’amore!».
«Gulp! … quindi? Tutto qui quello che avevi da dirmi?».
«Domani devono fare i sorteggi per le classi, le fanno in anticipo per non
creare troppa confusione per le strade … va bene? Solo un consiglio, tanto
per sapere prima dove starai».
«Si, va benissimo per me». Ho il cuore in gola ...
«Allora ci vedremo domani mattina, non farmi aspettare o te la farò pagare
cara!». Forse mi sto solamente montando un po’ la testa dopo la storia
dell’assassinio di una Dea, mi stava apparendo un po’ simpatica … anche
se è stata una cosa tragica lanciare quell’auto verso il negozio, mi ha fatto
un po’ ridere …
«Ehi fratellone, chi era?! Ah e sono proprio curiosa di sapere cosa
succederà quando tornerai a scuola!». Hana è una sadica, lo si nota subito!
«Era Yori, comunque … aspetta! Perché?».
«Lei veglierà sempre su di te, in ogni caso!».
«Hana?». Aiko, lei …?
«A scuola ci sarà anche Yuuki, anche i tuoi amici! Ci sarà da divertirsi
con avventure strepitose piene di divertimento!». Dalle spalle di Hana c’è
anche Miu totalmente assonnata con gli occhietti semi chiusi, quanto è
carina quando è in questo stato?!
«Buon giorno Miu, non è da te dormire di pomeriggio!».
«Dov’è Aiko? Dovevamo giocare a nascondino ma non c’è». Ma ci
dimentichiamo che queste due hanno 16 anni e non 8?!

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