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DELIBERA DELLA GIUNTA REGIONALE DIP52 4 N 2 DEL 09 01 2015 .pdf



Nome del file originale: DELIBERA_DELLA_GIUNTA_REGIONALE_DIP52_4_N_2_DEL_09-01-2015.pdf
Autore: Regione Campania

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n. 7 del 2 Febbraio 2015

Delibera della Giunta Regionale n. 2 del 09/01/2015

Dipartimento 52 - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali
Direzione Generale 4 - Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema
Sanitario Regionale

Oggetto dell'Atto:
RECEPIMENTO DELLE INTESE, AI SENSI DELL'ART. 8, COMMA 6, DELLA LEGGE 5
GIUGNO 2003, N. 131, TRA IL GOVERNO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI
TRENTO E BOLZANO, DEL 22 FEBBRAIO 2012 SUL DOCUMENTO RECANTE "PIANO
NAZIONALE PREVENZIONE VACCINALE 2012-2014" (REPERTORIO ATTI N. 54/CRS):
INTRODUZIONE DELLA VACCINAZIONE CONTRO LA VARICELLA.

fonte: http://burc.regione.campania.it

n. 7 del 2 Febbraio 2015

Alla stregua dell’istruttoria compiuta dalla Direzione Generale e delle risultanze e degli atti tutti
richiamati nelle premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché
dell’espressa dichiarazione di regolarità della stessa resa dal Direttore a mezzo di sottoscrizione
della presente

PREMESSO
a. che con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2001 sono stati
definiti i Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria (LEA), confermati dall’art.54 della legge 27
dicembre 2002 n. 289, che nel livello essenziale «assistenza sanitaria collettiva in ambiente
di vita e di lavoro - punto I - F», tra le attività di prevenzione rivolte alla persona, individua le
vaccinazioni obbligatorie e raccomandate;
b. che l’allegato 1, paragrafo 1.B, del suddetto DPCM prevede tra le fonti LEA anche gli
Accordi sanciti in sede di Conferenza Stato−Regioni nei limiti previsti dal grado di cogenza
degli accordi medesimi, desumibile da quanto in essi contenuto, in particolare per il
raggiungimento degli obiettivi del Piano Sanitario Nazionale (PSN), secondo quanto
disposto dall’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Considerato
a. che il Piano Sanitario Nazionale per il triennio 2011-2013, approvato con Intesa del 22

settembre 2011 dedica uno specifico capitolo alle malattie infettive e alle vaccinazioni che
«rappresentano lo strumento per eccellenza a disposizione della sanità pubblica e restano il
metodo più innocuo, più specifico, più efficace e con un minor margine di errore per il
contrasto delle malattie infettive», in coerenza con gli obiettivi adottati dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS);
b. che la Regione Campania, con la DGR n. 309 del 21.06.2011 "Attuazione dell’intesa Stato

Regioni del 29 aprile 2012 “Piano Regionale della Prevenzione per il triennio 2010-2012", ha
approvato, nell’ambito della linea di intervento generale 2.4 “Prevenzione delle malattie
suscettibili di vaccinazione”, la realizzazione della linea progettuale 2.4.1 “Aumentare le
coperture vaccinali attraverso il miglioramento dell’anagrafe vaccinale, la maggiore
accessibilità per i gruppi a rischio e la realizzazione di programmi informativi per la
popolazione” che provvede, tra l’altro, ad innalzare il livello di standard da raggiungere
fornendo misure e indicazioni atte a raggiungere e mantenere le coperture vaccinali nei
confronti delle malattie per cui si è posto l’obiettivo dell’eliminazione (poliomielite, difterite,
epatite B, morbillo, rosolia congenita) o del significativo contenimento (tetano, pertosse, m.i.
da haemophilus influenzae tipo B);
c. che la Regione Campania ha approvato con Decreto del commissario ad acta n. 22 del 22/3/2011 il
proprio Piano Sanitario Regionale 2011-2013, pubblicato sul BURC n. 32 del 27/05/2011, nel quale
ha previsto la necessità di interventi attivi per assicurare il mantenimento degli elevati livelli di
copertura vaccinale raggiunti nella Regione per le vaccinazioni, ormai consolidate, il miglioramento
della capacità di raggiungere attivamente le persone a rischio e l’attivazione di nuovi programmi
vaccinali secondo le indicazioni regionali;
Visti
a. l’intesa sancita in sede di Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 sul documento recante
“Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014” (Repertorio atti n. 54/CRS). «Piano Nazionale
Prevenzione Vaccinale 2012-2014», in cui oltre l’obiettivo generale di armonizzare le strategie
vaccinali in atto sul territorio nazionale, al fine di garantire equità nella prevenzione delle malattie
suscettibili di vaccinazione e assicurando parità di accesso alle prestazioni vaccinali da parte di tutti i

fonte: http://burc.regione.campania.it

n. 7 del 2 Febbraio 2015

cittadini, si definiscono gli obiettivi vaccinali specifici da raggiungere nella popolazione generale e nei
gruppi a rischio, obiettivi che costituiscono impegno prioritario per tutte le regioni e PP.AA., diritto
esigibile per tutti i cittadini, e che verranno verificati annualmente nell’ambito del monitoraggio dei
Livelli Essenziali di Assistenza;
b. il Decreto del Commissario ad acta per il Piano di Rientro della Regione Campania n. 127 del
10/10/2012 con il quale veniva recepita la predetta intesa sancita in sede di Conferenza StatoRegioni del 22 febbraio 2012 sul documento recante “Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 20122014” (Repertorio atti n. 54/CRS).
Considerato
a. che la stessa intesa Stato-Regioni del 22 febbraio 2012 “Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale
2012-2014” (Repertorio atti n. 54/CRS) ha previsto, tra gli obiettivi da realizzare, il “raggiungimento e
mantenimento di coperture vaccinali per 1 dose di vaccinazione antivaricella > 95% entro i 2 anni di
età, a partire dalla coorte 2014; raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali per 2 dosi di
vaccinazione antivaricella > 95% nei bambini di 5-6 anni di età e negli adolescenti, a partire dalla
coorte 2014”, anche in considerazione della disponibilità delle valutazioni e dei dati di monitoraggio
provenienti dai programmi vaccinali pilota in 8 Regioni italiane;
b. che tale valutazione, effettuata da un Gruppo Interregionale di operatori, pubblicata di recente su
rivista scientifica (Impact uf universal vaccination against varicella in Italy – Experiences from eight
Italian Region – A. Bechini et al. Human Vaccin & Immunoterapeutics 11:1, 1-9; January 2015; 2015
Landes Biosciences) ha dimostrato un impatto positivo dei programmi di vaccinazione contro la
varicella, sia in termini di riduzione di incidenza di malattia e di ospedalizzazioni che di costi correlati;
c. la necessità di assumere tutte le misure di profilassi necessarie a contrastare le malattie infettive
prevenibili con vaccinazione, al fine di evitare la loro diffusione, le complicanze e i loro esiti
invalidanti, anche attraverso l’aggiornamento delle strategie per il raggiungimento dei suddetti
obiettivi e del calendario vaccinale della Regione Campania, approvato con DGRC n.1572 del 6
agosto 2004.
Ritenuto pertanto
a. di introdurre nel’attuale calendario vaccinale regionale l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione
antivaricella per tutti i nuovi nati a partire dal 1 gennaio 2015 (coorte 2014), prevedendo la
somministrazione di due dosi, la prima tra il 13°-1 5°mese di vita contestualmente alla prima dose
di vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MPR) e la seconda dose nel 5°-6° anno di età;
b. di prevedere i seguenti obiettivi:
-

-

raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la prima dose di
varicella, entro i 24 mesi di vita, a livello regionale e di ASL e > 90 % in tutti i distretti a
partire dalla coorte 2014;
raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali per 2 dosi di vaccinazione
antivaricella ≥ 95% nei bambini di 5-6 anni di età e negli adolescenti, a partire dalla

-

coorte 2014;
offerta attiva e gratuita della vaccinazione antivaricella agli adolescenti
anamnesticamente negativi e mai vaccinati (11 – 18 anni), alle donne suscettibili
in età fertile e ai soggetti a elevato rischio individuale e professionale;
di armonizzare le strategie di offerta della vaccinazione antivaricella con quelle
c.
previste dal Decreto Commissariale n. 21 del 25/2/2013, “Approvazione del Piano di
azione Regionale per la prevenzione della rosolia, per l’attuazione degli obiettivi fissati
Piano Nazionale per l’Eliminazione del Morbillo e della Rosolia Congenita (PNEMoRC)
2010-15” tenuto conto della co-somministrabilità del vaccino antivaricella con il vaccino

fonte: http://burc.regione.campania.it

n. 7 del 2 Febbraio 2015

MPR, favorendo tal modo sia il raggiungimento degli obiettivi di copertura per entrambe
le vaccinazioni sia l’attuazione di quanto previsto dal Decreto;
di incaricare i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali di definire il fabbisogno
d.
dei vaccini, utilizzando, localmente la strategia ritenuta più opportuna alla luce dei vaccini
disponibili e in accordo con il summenzionato calendario vaccinale, utilizzando le
procedure di acquisto ordinarie e comunicando gli esiti di tali valutazioni alla Direzione
Generale Tutela della Salute e Coordinamento del SSR;
Dato atto

a. che le prestazioni derivanti dall’attuazione del suddetto Piano sono comprese nei LEA e
pertanto sono finanziate con risorse rientranti nel finanziamento ordinario corrente per le
Aziende Sanitarie
PROPONGONO, e la Giunta in conformità, a voto unanime,

DELIBERA
1. di introdurre nel’attuale calendario vaccinale regionale l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione

antivaricella per tutti i nuovi nati a partire dal 1 gennaio 2015 (coorte 2014), prevedendo la
somministrazione di due dosi, la prima tra il 13°-1 5°mese di vita contestualmente alla prima dose
di vaccino contro morbillo-parotite-rosolia (MPR) e la seconda dose nel 5°-6° anno di età;
2. di prevedere i seguenti obiettivi:
-

-

raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali ≥ 95% per la prima dose di
varicella, entro i 24 mesi di vita, a livello regionale e di ASL e > 90 % in tutti i distretti a
partire dalla coorte 2014;
raggiungimento e mantenimento di coperture vaccinali per 2 dosi di vaccinazione
antivaricella ≥ 95% nei bambini di 5-6 anni di età e negli adolescenti, a partire dalla

-

coorte 2014;
offerta attiva e gratuita della vaccinazione antivaricella agli adolescenti
anamnesticamente negativi e mai vaccinati (11 – 18 anni), alle donne suscettibili
in età fertile e ai soggetti a elevato rischio individuale e professionale;
3.
di armonizzare le strategie di offerta della vaccinazione antivaricella con quelle
previste dal Decreto Commissariale n. 21 del 25/2/2013, “Approvazione del Piano di
azione Regionale per la prevenzione della rosolia, per l’attuazione degli obiettivi fissati
Piano Nazionale per l’Eliminazione del Morbillo e della Rosolia Congenita (PNEMoRC)
2010-15” tenuto conto della co-somministrabilità del vaccino antivaricella con il vaccino
MPR, favorendo tal modo sia il raggiungimento degli obiettivi di copertura per entrambe
le vaccinazioni sia l’attuazione di quanto previsto dal Decreto;
4.
di incaricare i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali di definire il fabbisogno
dei vaccini, utilizzando, localmente la strategia ritenuta più opportuna alla luce dei vaccini
disponibili e in accordo con il summenzionato calendario vaccinale, utilizzando le
procedure di acquisto ordinarie e comunicando gli esiti di tali valutazioni alla Direzione
Generale Tutela della Salute e Coordinamento del SSR;

fonte: http://burc.regione.campania.it

n. 7 del 2 Febbraio 2015

5. di dare atto che le prestazioni derivanti dall’attuazione del suddetto Piano sono comprese

nei LEA e pertanto sono finanziate con risorse rientranti nel finanziamento ordinario
corrente per le Aziende Sanitarie;
6. di

trasmettere il presente atto alla Direzione Generale Tutela della Salute e
Coordinamento del SSR e alle Direzioni Generali delle Aziende Sanitarie Locali per gli
adempimenti di rispettiva competenza;

7. di pubblicare il presente atto sul BURC.

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Parole chiave correlate