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Manifesto per una Università Negativa .pdf


Nome del file originale: Manifesto per una Università Negativa.pdf
Autore: Utente

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Manifesto per una Università Negativa

Università e società
Oggi, di fatto, l'università strutturalmente si pone come una organizzazione la cui funzione è quella di soddisfare gli
svariati bisogni tecnici della società. L'università fornisce gli strumenti aggiornati (tecnici) per mettere sempre piú a
punto l'organizzazione del dominio di una classe sulle altre classi. L'apparato tecnologico, così potenziato, può
finalmente sostituirsi al "Terrore" nel domare le forze sociali centrifughe e fornire alla classe sociale che ne dispone una
superiorità immensa sul resto della società.

Università come strumento di dominio
L'università è uno strumento di classe. Essa, a livello ideologico, ha la funzione di produrre e trasmettere una ideologia
particolare - quella della classe dominante - che presenta invece come conoscenza obiettiva e scientifica, e delle
attitudini - comportamenti particolari - quelli della classe dominante - che presenta invece come necessari e universali.

Università e repressione
Alle volte, però, gli strumenti tecnici non sono sufficienti a mantenere lo status quo. È il caso in cui frange non integrate
turbano la quiete manipolata dell'universo politico. Nell'università viene negato agli studenti il diritto di esprimersi sui
problemi fondamentali (e non) della politica nazionale ed internazionale [...] REPRESSIONE E VIOLENZA sono il
tessuto connettivo della nostra società. Ma noi formuliamo come ipotesi generale che vi sia ancora la possibilità
concreta di un rovesciamento radicale del sistema a capitalismo maturo attraverso nuove forme di lotta di classe interna
ed esterna (nazionale ed internazionale) e lanciamo l'idea di una UNIVERSITA NEGATIVA che riaffermi nelle
università ufficiali ma in forma antagonistica ad esse la necessità di un pensiero teorico, critico e dialettico, che denunci
ciò che gli imbonitori mercenari chiamano "ragione" e ponga quindi le premesse di un lavoro politico creativo,
antagonista ed alternativo.

Contestazione politica
... Solo il rovesciamento dello stato permetterà una reale ristrutturazione del sistema d'insegnamento [...] Lo studente
deve quindi, al di là del suo status, agire, in una prospettiva di lungo periodo, per la formazione (stimolazione) di un
movimento "rivoluzionario" delle classi subalterne, che si esprima nella forma organizzativa piú adeguata al nuovo tipo
di

lotta

che

si

deve

condurre.

Noi abbiamo individuato l'Università Negativa come luogo di integrazione politica e analisi critica dell'uso degli

strumenti scientifico-tecnici proposti dallo strato intellettuale della classe dominante nelle nostre università.
Ad un uso capitalistico della scienza bisogna opporre un uso socialista delle tecniche e dei metodi piú avanzati.

Forme di contestazione ideologica
...

La

contestazione

ideologica

si

esplica

in

forme

diverse:

a) Controlezioni e occupazioni bianche. Le controlezioni si tengono di regola, alla stessa ora delle lezioni ufficiali, su
argomenti di insegnamento universitario, e tendono a sottrarre a queste, quando lo si ritenga opportuno, la totalità
dell'uditorio...
b) Controcorsi: forme piú organiche di contestazione, con finalità meno immediate e spettacolari, che consistono in una
piú profonda e consapevole socializzazione politica di studenti già precedentemente sensibilizzati.

Contestazione sindacale
... Vorremmo infine aggiungere [...] che il nostro interesse per il movimento studentesco non implica evidentemente una
sopravvalutazione

dello

stesso.

Il corpo studentesco non può, a nostro avviso, in alcun modo essere considerato alla stregua di una "classe," i cui
interessi siano oggettivamente e potenzialmente antagonistici alla attuale formazione economico-sociale...
Consideriamo quindi l'università sí un centro di lotta, ma non il solo, né il principale, comunque non sottovalutabile
poiché in essa prende corpo l'operazione livellatrice programmata dal capitale... Un modo per opporsi a questa
operazione è il tentativo, portato avanti con gli strumenti da noi individuati, di "sottrarre" al flusso tecnocratico
potenziale forze antagonistiche (ANTIPROFESSIONISTI) per affiancarlo non episodicamente alle altre forze
antagonistiche

della

nostra

società.

Per questo avanziamo il progetto di una UNIVERSITA NEGATIVA, che esprima in forma nuova nelle università
italiane quella tendenza rivoluzionaria che sola potrà condurre la nostra società dalla "preistoria" alla STORIA .


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