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SERATA 2 DICEMBRE finale .pdf



Nome del file originale: SERATA 2 DICEMBRE - finale.pdf
Autore: mauro tonelli

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AREA EX COTONIFICIO CANTONI

COSA PREVEDE IL PGT
I due comparti denominati “Ambiti di
Trasformazione Urbana” ATUa 2/1 (ex
Cotonificio) e ATUa 2/2 (depuratore)
sono soggetti ad un unico piano
attuativo.
ATUa 2/1 = 77.000 mq.
ATUa 2/2 = 15.700 mq.
E’ prevista la CESSIONE PUBBLICA
DI AREE A VERDE E SERVIZI PER
MINIMO IL 50% + 10% ad edilizia
residenziale pubblica.
Per la superficie edificabile e il verde
privato è previsto il 40% della
superficie territoriale complessiva.
L’indice di edificabilità massimo
dell’area è 0,60 mq/mq
Il 50% della superficie territoriale
dovrà avere caratteristiche di
superficie drenante

OBIETTIVI GENERALI (stralcio da PGT)
 Rafforzare e valorizzare i tracciati esistenti di mobilità lenta.
 Realizzazione di un grande parco urbano.
 Valorizzare la vocazione multifunzionale del comparto,
integrandolo con servizi di carattere collettivo (parcheggi per le
residenze ed il vicino ospedale, possibile ricollocazione scuola
media Leonardo Da Vinci, …)
 Realizzazione di un parco urbano integrato con la rete ecologicoambientale urbana.
 Le nuove edificazioni dovranno essere costruite secondo i criteri di
alta prestazione energetica tipo classe A che sarà precisamente
regolamentata, nei suoi aspetti e condizioni di obbligo e di
incentivazione (oltre la classe A) dal Regolamento Edilizio.
 I nuovi insediamenti dovranno essere realizzati secondo criteri e
misure atte a favorire il risparmio idrico.

QUALE FUTURO PER LA EX CANTONI ?
Non vi e’ ancora stata una presentazione pubblica su quanto verra’
realizzato e il progetto definitivo non e’ ancora stato approvato dalla
amministrazione, quindi non e’ pubblico…
Da quanto sappiamo la proprieta’ (SARIN s.r.l.) vorrebbe realizzare un
supermercato sull’area del depuratore (atua 2/2) ma il piano dovra’
essere unitario e solo successivamente attuato per parti
In ogni caso, la legge prevede che prima di ogni intervento urbanistico
la proprieta’ sia tenuta alla bonifica dei terreni e della falda laddove
accertato l’inquinamento ma… ci sono voluti anni per dimostrarlo!
Riprendiamo i principali passaggi del percorso…

AREA EX CANTONI
L'INQUINAMENTO DELLA FALDA
Nel 2009 i genitori dei bambini della scuola Pizzigoni segnalano
l’inquinamento del Pozzo Parini, le analisi confermano
concentrazioni di percloroetilene (PCE), un solvente clorurato
cancerogeno, prossime e a volte superiori ai limiti (10 ug/lt).
Il pozzo viene “incamiciato” l’anno successivo e quindi riaperto
(anche se con saltuari superamenti dei limiti), nel frattempo si
approfondiscono (tramite incarico allo Studio Ghezzi) le cause della
contaminazione.
L'Amministrazione Comunale con i fondi regionali a disposizione della
Provincia si attiva per realizzare dei piezometri a monte e a valle
dell’area ex Cantoni, identificata come possibile sorgente di
contaminazione.

INDAGINI SULL'AREA CANTONI
(svolte dalla proprietà)
Parallelamente, ma in modo formalmente indipendente dalle
indagini del punto precedente, è cominciata l'indagine sull'area ex
Cantoni.
Si trattava di un indagine preliminare finalizzata alla redazione del
“piano di caratterizzazione” preliminare alla bonifica
dell’area, effettuata dal proponente (la proprietà attuale
SARIN s.r.l.).
Nel 2012 l'indagine viene svolta sulla base di una ricerca
storica che escludeva l'utilizzo di solventi clorurati all'interno
dell'area.
ll piano è approvato dalla Conferenza dei Servizi (Provincia e
Comune con funzione decisoria ed altri enti in particolare ARPA,
ASL con funzione istruttoria).

LA COMMISSIONE CONSIGLIARE ACQUA E
LA “SCOPERTA” DEL RISCONTRO STORICO.
Nel luglio 2013 la Commissione Consigliare Acqua del Comune
(commissione mista consultiva) analizza la documentazione agli atti
e scopre che dal 1973 al 1980 esistevano impianti (in particolare
la ex sbozzimatrice “RIMAR” in cui veniva utilizzato
percloroetilene (PCE).
Il Comune segnala la cosa alla Provincia, collegandola anche
all’inquinamento del Pozzo Parini, e chiede che l'indagine venga
integrata o modificata. Non vi è riscontro formale e l'indagine
continua nella programmazione originale.
Nel giugno 2014, a seguito degli esiti delle indagini nel frattempo
svolte, la Conferenza dei Servizi impone un supplemento al
piano di caratterizzazione presentato dalla proprietà.

GLI ESITI DELL'INDAGINE INTEGRATA
I risultati sono presentati a fine dicembre 2014 e mostrano:


Presenza significativa di contaminazione nell'area ex RIMAR



Confermano il gradiente (cioè l'incremento dei valori tra monte
e valle nei piezometri superficiali) che ora può essere
ricondotto con certezza alla contaminazione dell'area ex
RlMAR.



Mostrano sostanziale assenza di contaminazione nei
piezometri profondi, cosa che non si ritiene attendibile (il
percloro tende ad andare in profondità)



Per questo motivo viene richiesto con urgenza dalla
Commissione Acqua la realizzazione dei piezometri previsti
dal Piano di indagine della Provincia, che dovevano essere
realizzati giá nel 2014 e che sarebbero stati un indispensabile
strumento di confronto.

REALIZZAZIONE DEI PIEZOMETRI MANCANTI
I valori che emergono sono finalmente chiari:


Esiste un'area contaminata da PCE (ex RlMAR)



Esiste un massiccio gradiente monte/valle in falda



La distribuzione dei valori a valle rimanda con certezza all'area
ex Cantoni ed esclude flussi di altra provenienza.



l valori misurati sono pienamente congrui con i valori riscontrati
nel pozzo Parini.



Anche l'andamento storico della contaminazione è pienamente
consistente con le informazioni storiche dell'area RIMAR.

I Comitati (ABC e Ambiente Saronno) organizzano assemblee
pubbliche informative della cittadinanza, partecipano alla
Commissione Ambiente (pubblica) e fanno pressioni sulla
Conferenza dei Servizi perché impongano alla proprietà
interventi rapidi di “messa in sicurezza” dell’area (come previsto
dalla legge).

INFINE…

….dopo 6 anni dal primo accertamento dell’inquinamento e dopo i
vari tentativi della proprietà di escludere la propria responsabilità,
finalmente gli Enti riuniti nella Conferenza dei Servizi del 27
luglio 2016 approvano il progetto di bonifica che prevede una
“barriera idraulica” a valle dell’area ex Cantoni allo scopo di
contenere l’inquinamento e depurare la falda.
Ma questo è solo l'inizio …. è infatti indispensabile che vangano
effettivamente realizzati gli interventi di bonifica (terreni e falda),
nei tempi previsti e con la necessaria informazione della
cittadinanza oltre naturalmente al dovuto monitoraggio degli Enti
preposti

LA BARRIERA IDRAULICA
SISTEMA “PUMP & TREAT”

SCARICO DELLA BARRIERA IDRAULICA
(con recapito nel Torrente Lura)

Porzione del tracciato all'interno dello stabilimento

Porzione del tracciato all'esterno dello stabilimento

SI IPOTIZZA DI EMUNGERE DALLA FALDA DAI 10 LT/S AI 20 LT/S
Ogni giorno (eccetto sospensioni temporanee del meccanismo di
pompaggio e trattamento), si avrebbe pertanto una portata variabile dai
864 mc/g ai 1.728 mc/g di acqua depurata!
[Una piscina olimpionica (50x25 mt) ha un volume di circa 2500 mc]

NON SPRECHIAMO QUESTA OPPORTUNITA’!

1. IL PGT PREVEDE CIRCA 50.000 MQ CEDUTI A PARCO.
2. LA PROPRIETÀ INTENDE COSTRUIRE IL
SUPERMERCATO NELL’AREA DEL DEPURATORE
3. ABBIAMO A DISPOSIZIONE UN'ENORME QUANTITÀ DI
ACQUA DEPURATA

UNA IDEA

Solo a titolo
esemplificativo,
ecco una
possibile
raffigurazione
del parco con
“laghetto”

PERCHE' LO CHIEDIAMO
Proposta inoltrata a tutti gli Enti partecipanti alla Conferenza dei
Servizi del 27 luglio 2016
Nessuna discussione in Conferenza ma parere positivo di
Provincia e UTR
I VANTAGGI
Non sprecare la risorsa acqua ma riutilizzarla
Funzione regolatrice dell'afflusso delle acque trattate

BOSCO IN CITTA'

IN CONCLUSIONE...
LE NOSTRE RICHIESTE:
1. CHE VENGA SUBITO REALIZZATO UN PARCO CON BACINO
ARTIFICIALE E AREA UMIDA SULLA EX CANTONI
2. CHE SI APRA UN DIBATTITO PUBBLICO IN CITTA’ SUL
FUTURO DELLA EX-CANTONI E DELLE ALTRE AREE
DISMESSE CITTADINE
3. CHE
LA
COMMISSIONE
AMBIENTE
SI
RIUNISCA
PERIODICAMENTE (E PUBBLICAMENTE) PER MONITORARE
L’ANDAMENTO DELLA BONIFICA (SIA TERRENI CHE FALDA)

INFORMAZIONE E PARTECIPAZIONE
RAPPORTO ISPRA
“QUALITÀ DELL'AMBIENTE URBANO” (X RAPPORTO, 2014)
"La complessità dei processi di trasformazione del territorio, che
investono il suolo, la vegetazione e tutte le componenti
dell’ecosistema terrestre, esige un approccio interdisciplinare e
l’adozione di strumenti specifici per il corretto governo delle città e
del loro ambiente.
La costruzione di una base conoscitiva che affronti le complesse
relazioni tra le varie componenti e che consideri il ruolo dei diversi
attori coinvolti, compresi i cittadini, sono, in tal senso, il
presupposto fondamentale per la cura del territorio e per la
tutela dell’ambiente."
LETTERA PER L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE


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