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Ricette di altri tempi La cucina povera .pdf



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Ricette di altri tempi

La cucina povera

www.istruzione.it

1

Ricette di altri tempi

La cucina povera

2

2015

Quaderni pubblicati dalla
Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione
Organizzazione Editoriale
Carlo Roscioli
Loredana Lo Zito
Maria Cristina Frezza
Si ringraziano:
IPSSAR “Giovanni Marchitelli” – Villa Santa Maria (CH) (1)
IIS “Remo Brindisi” – Comacchio (FE) (2)
IPSSAR “G. Casini” – La Spezia (3)
IIS “F. Bottazzi” – sede di UGENTO – (LE) (4)
IPSSEOA “A. Consoli” – Castellana Grotte (BA) (5)
IISS “Gaetano Salvemini” – Fasano (BR) (6)


Questa raccolta rappresenta un percorso di storia
gastronomica alla riscoperta delle specialità e dei prodotti
locali. Le ricette sono state recuperate, in collaborazione
con alcuni Istituti scolastici del settore alberghiero e della
ristorazione, dalla tradizione della cucina regionale italiana.
Le più grandi creazioni dell’arte culinaria sono avvenute
un po’ per caso, un po’ per fantasia, un po’ per necessità:
piccoli accorgimenti, trovate geniali e abbinamenti impensati
hanno dato vita ad una tradizione popolare così detta “cucina
povera”, semplice ma gustosa.

La “cucina povera” ha una tradizione antica, è quella
del popolo, dei contadini, delle classi povere; essa è espressione
dell’arte della cucina che si mescola con un’altra arte, ben
conosciuta, quella di arrangiarsi. Comprende ricette preparate
con ingredienti semplici e genuini, secondo la tradizione locale,
utilizzando ciò che è disponibile in casa, compresi gli avanzi
del giorno prima. Richiede poca spesa e molta fantasia.

Realizzazione grafica ed editing
Stefano Greco

4

5

chieti
l’a quila
pescara
teramo

Abruzzo

Insalata

di arance abruzzese

Ingredienti (per 4 persone)
- 3 arance
- filetti d’acciughe
- olio d’oliva extra-vergine
- sale

Preparazione

Lavare bene le arance e, senza sbucciarle,
tagliarle a fette in senso orizzontale.
Disporre le fette in un piatto
di portata, salarle un poco e adagiare sopra ogni fetta
1-2 filetti d’acciuga. Irrorare con olio.
Normalmente si serve come antipasto, ma,
aggiungendo mais o riso può essere un piatto unico.

6

Pallotte cace e ove
Ingredienti (per 10 persone)
- 500 gr di formaggio pecorino stagionato
- 350 gr di mollica di pane casereccio
- 8 uova
- 2 cucchiai di prezzemolo tritato
- 1 kg di pomodori maturi
- 1 cipolla piccola
- sale q. b.
- 1 mazzetto di basilico
- 2 spicchi d’aglio
- 3 cucchiai di olio d’oliva Extra Vergine
- 2 dl olio di oliva per friggere

(1)

Preparazione

Preparare un impasto morbido con le uova, il formaggio
grattugiato, la mollica del pane ammollata in acqua e
strizzata, l’aglio e il prezzemolo tritati finemente.
Formare con le mani delle piccole polpette, tenendo
presente che ne servono 2 o 3 a persona, che vanno fritte
in abbondante olio fumante e sgocciolate bene su carta
assorbente. Soffriggere la cipolla, affettata finemente, con
3 cucchiai d’olio, unire i pomodori lavati, pelati e tagliati a
pezzetti e qualche foglia di basilico. Salare e unire le polpette
fritte facendole cuocere e insaporire nel sugo di pomodoro
per 20 minuti. Nel caso il sugo tenda ad addensarsi troppo,
aggiungere qualche cucchiaio di acqua calda.
Servire caldo in tegamini di terracotta individuali, guarnendo
con foglie di basilico fresco.

Le pallote cacio e uova sono il cavallo di battaglia
della cucina abruzzese, come tutti i piatti poveri derivano
dalla tradizione contadina e nascono per sopperire
alla scarsità di carne, sopratuto durante la guerra.
Le donne per poter sfamare i propri fgli inventarono
questo delizioso pasto. Dopo la guerra contnuarono
a cucinare questo piato, ma per altre necessità,
come le lunghe giornate in campagna dove
serviva un pasto veloce e sostanzioso.

7

Fracchiata
abruzzese
Ingredienti (per 4 persone)
- 300 grammi di farina di ceci
- 50 grammi di acciughe salate
- 1 cucchiaio di farina
- 50 grammi di peperoncini secchi non piccanti
- 100 ml di olio extravergine di oliva
- Sale

Sorcetti verdi
Preparazione

Preparazione

Porta a bollore 750 ml di acqua salata in
una pentola col fondo che sparge il calore
uniformemente. Versa a pioggia la farina di
ceci setacciata continuando a mescolare per
evitare che si formino grumi.
Continua a mescolare per 45 minuti
a fuoco basso, sempre molto accuratamente
per evitare che la polenta si attacchi alle pareti
della pentola. Risciacqua le acciughe salate,
privale della testa e delle lische e sciacquale.
Passale nella farina e poi friggile nell’olio
di oliva. Friggi anche i peperoncini secchi
nello stesso olio di prima, ma non cuocerli
contemporaneamente. Versa la polenta nei
piatti fondi dei commensali, condisci con
le acciughe fritte, i peperoncini e l’olio usato
per friggerli. Servi ben caldo.

8

Ingredienti (per 6 persone)
- mezzo kg di patate
- 1/2 hg di spinaci lessi
- 7 hg di farina
- 2 uova
- formaggio pecorino
- sugo di pomodoro
- sale

Bollire le patate, schiacciarle sulla spianatoia,
far raffreddare. Tritare gli spinaci ed unirli alle patate
unirvi 2 uova, sale, e la farina. Tagliare la pasta a fette
e renderla a cilindro schiacciando sulla spianatoia con
entrambe le mani, dopo aver reso i cilindri del diametro
di un cm tagliarli per la lunghezza a pezzettini.
Bollire l’acqua buttare i sorcetti,
e scolarli dopo che sono venuti a galla.
Unire il sugo e servire con il pecorino grattugiato.

9

Tacchino

alla canzanese

Ingredienti (dosi per 6/8 persone)
- 2 cosce di tacchino
- tante erbe aromatiche fresche a piacere
(rosmarino, salvia, timo, maggiorana, alloro)
- 1 cipolla
- 2 o 3 spicchi di aglio
- 2 bicchieri di vino bianco secco di ottima qualità
- 2 fogli di colla di pesce
- olio d’oliva extra vergine q.b.
- pepe in grani q.b.
- sale q.b.

Il tacchino alla canzanese è una ricetta tradizionale della
cucina abruzzese e si tratta di una preparazione insolita,
una specie di arrosto in gelatina da servire freddo.

10

Preparazione
Bruciate le cosce di tacchino per eliminare
residui di piume, poi lavatele con acqua
bollente e tagliatele a metà o se molto grandi
in più pezzi. Se volete un piatto molto leggero
eliminate anche la pelle.
Pulite la cipolla e tagliatela a pezzi, poi fatela
rosolare con un po’ di olio d’oliva.
Gettate il tacchino nel tegame e fatelo rosolare
da tutte le parti a fuoco vivo.
Unite le erbe aromatiche, l’aglio, il pepe in
grani e un po’ di sale. Bagnate con il vino
fatelo evaporare sempre a fuoco vivo.
Abbassate il fuoco e fate cuocere coperto per
circa un’oretta (il tempo esatto dipende molto
dal genere di tacchino usato). Sorvegliate la
cottura e in caso di necessità unite un po’ di
acqua calda, perché alla fine ci dovrà essere
molto liquido. Il tacchino sarà cotto quando
inizierà a staccarsi dalle ossa.

Togliete le cosce dal tegame e fatele intiepidire.
Disossate le cosce e rompete la carne a pezzetti,
poi mettetela in un contenitore distribuendola
in uno strato uniforme.
Passate al colino il contenuto del tegame in
cui avete cotto il tacchino. Dovreste avere
abbastanza liquido per coprire a filo il
tacchino disossato, se manca unite dell’acqua;
aggiustate di sale. Fatelo riscaldare e scioglietevi
dentro la colla di pesce prima ammollata in
acqua fredda. Di nuovo se volete un piatto
molto leggero, prima di unire la gelatina fate
raffreddare completamente il sugo passandolo
poi in frigorifero, in questo modo potrete
eliminare facilmente la parte grassa (che si sarà
solidificata in superficie).
Versate la gelatina sul tacchino, fate raffreddare e
poi mettete in frigorifero per almeno una notte.
Servite questo insolito e molto aromatico
tacchino tagliato a pezzi, accompagnando a
piacere con una insalatina verde mista.

11

Ceppe al sugo
Ingredienti (per 8 persone)
- 1 kg di farina bianca
- 6 uova
- ½ bicchiere d’olio extravergine d’oliva
- acqua q. b.

I maccheroni con le ceppe (localmente chiamati “i makkarù nghe
li cèppi sono così denominati perché si tratta di grossi bucatini
fatti a mano arrotolando la pasta intorno a un bastoncino.
Una leggenda vuole che si tratti di una pietanza inventata da un cuoco
militare che, durante un assedio alla Fortezza di Civitella,
non avendo disponibilità di attrezzi idonei, utilizzò un ceppetto
in legno inventando, dunque, i maccheroni con le ceppe.
Per fare “il buco” a questo tipo di maccherone, le massaie si servivano
di una sottile bacchetta di legno (la ceppa) ben levigata, attualmente
sostituita da un sottile filo di acciaio inox, deve rimanere però intatta
la destrezza con la quale si deve togliere dal ferro il maccherone
perfettamente dritto ed integro.

Preparazione
Si dispone sulla spianatoia la farina a fontana, se ne fa un impasto
con le uova e l’acqua necessaria, si amalgama il tutto e lo si lavora
fino ad ottenere un impasto omogeneo, lo si unge con l’olio,
lasciandolo riposare in una terrina per 30 minuti; quindi si divide
la pasta in tanti pezzetti uguali che verranno allungati per circa
15 cm. l’uno. Poi con “certosina” pazienza si avvolge ognuno di
questi maccheroni ad un sottile ferro da calza senza cromatura,
così da ottenere dei maccheroni col buco. Si fa bollire dell’acqua
(aggiungendovi un filo d’olio, per evitare che le ceppe si appiccichino),
la si sala e si aggiunge la pasta per 10/15 minuti.
Una volta scolata, la si condirà con abbondante ragù saporito e
rigorosamente a base di carne, spolverando il tutto con pecorino
o parmigiano grattugiato.

12

13

Basilicata

matera
potenza

Lagane e ceci

Ciambotta

Preparazione

Lavare e affettare le melanzane, porle su un
piatto, spolverizzarle di sale, sistemare il piatto inclinato
e lasciarle così per circa un’ora, affinché perdano l’acqua

Preparazione
Ingredienti (per 4 persone)
- 300 gr di ceci
- 400 gr di lagane fatte in casa
- 2 spicchi di aglio
- un mazzetto di salvia e rosmarino
- mezza cipolla
- un gambo di sedano
- sale, olio, peperoncino

Mettete i ceci a bagno la sera prima in acqua con mezzo
cucchiaino di bicarbonato e poi la mattina seguente sciacquateli
e metteteli a cuocere in acqua fredda con l’aggiunta della cipolla,
aglio, sedano, un mazzetto di salvia e rosmarino legati con dello
spago da cucina. Quando i ceci hanno raggiunto il giusto grado
di cottura, toglietene la metà e schiacciatele con una schiumarola
rimettetele insieme nella pentola con i ceci interi e lasciate
cuocere a fiamma bassa per ancora 5 minuti.
Ora prepariamo le lagane che sono delle tagliatelle larghe.

amarognola; trascorso questo tempo lavarle e asciugarle.

Ingredienti (per 4 persone)
- Patate gr 250
- Peperoni gr 250
- Melanzane gr 250
- Pomodori gr 250
- Uno spicchio d’aglio
- Peperoncino
- Olio d’oliva
- Sale

Pelare le patate e tagliarle a cubetti. Pelare i pomodori e,
dopo aver tolto loro i semi, tagliuzzarli. Lavare i peperoni,
asciugarli e tagliarli a listerelle. Porre sul fuoco la padella
dei fritti con abbondante olio e quando sarà ben caldo
friggervi le fette di melanzana. A parte friggere anche
le patate e i peperoni, poi riunire tutte le verdure in
un solo recipiente; aggiungere anche i pomodori e lo
spicchio d’aglio, salare, mescolare e cuocere lentamente per
un’ora. Servire, possibilmente con pane lucano.

Mettete la farina sulla spianatoia, fate la fontana, versarvi
al centro un pizzico di sale e impastate con tanta acqua
tiepida quanto basta per ottenere una pasta liscia; lavorarla
energicamente ancora per qualche minuto, poi usando il
matterello, stendete la pasta facendo una sfoglia sottile.
Lasciatela asciugare un poco e tagliatela a lagane(tagliatelle
molto larghe). In una pentola di acqua salata e bollente cuocete
le lagane, scolatele al dente, versate la pasta in una terrina, unite
i ceci (ben scolati). In una padellina con dello strutto rosolate uno
spicchio d’aglio e un pizzico di peperoncino, mescolate insieme
alle lagane e ceci. Servite questo piatto leggero e molto gustoso,
accompagnato con un buon vino lucano.

14

15

Acquasale
Ingredienti (per 2 persone)
- 2 fette spesse di pane casereccio
- 2 uova
- 350 g. di acqua tiepida
- 30 g. di cipolla tagliuzzata finemente
- 2 peperoni secchi spezzettati
(oppure un pomodoro in pezzi e un peperoncino piccante)
- 60 g. di olio d’oliva extra vergine
- sale q.b.

16

Baccalà

a ciauredda (zuppa)

Preparazione

Preparazione

Mettete in un tegame l’olio extra vergine di oliva;
fatelo riscaldare e aggiungete la cipolla tagliuzzata
finemente. Fate soffriggere e dopo qualche minuto
aggiungete i peperoni cruschi tagliuzzati (o il
pomodoro e il peperoncino piccante).
Sfriggete e dopo poco versate l’acqua tiepida e salate,
aspettate che cominci a bollire.
Unite le uova e rimestate delicatamente affinché non
si rompano.
Distribuite, infine, il tutto nei piatti nei quali avrete
messo il pane, spezzettato se lo preferite,
che al contatto del liquido si ammorbidisce pur
rimanendo calloso.

Soffriggere e fare imbiondire, le cipolline
precedentemente affettate, in una padella con
abbondante olio, aggiungere il pomodoro spezzettato
e privato dei semi, lo spicchio d’aglio e un mestolo
d’acqua. Portare ad ebollizione il tutto.
Aggiungere, quindi , il baccalà precedentemente
ammollato, privato della pelle, e tagliato a cubetti,
il prezzemolo ed il peperoncino.
Salare e se necessario aggiungere gradualmente altra
acqua ed ultimare la cottura.
Servire ben caldo con fettine di pane casareccio tostato.

Ingredienti (per 4 persone)
- 500 gr di baccalà
- 6/7 cipolline fresche
- un pomodoro tondo maturo
- uno spicchio d’aglio
- prezzemolo tritato, peperoncino, sale,
olio extravergine di oliva q.b.

17

Calabria

catanzaro
cosenza
crotone
reggio
calabria
vibo valentia

Pitta pizzulata

Ingredienti (per 4 persone)
- 300 gr farina
- 120 gr sugna
- 1/4 bicchiere vino bianco secco
- 3 uova
- 50 gr formaggio pecorino grattugiato
- 300 gr pomodori pelati
- 1 peperoncino piccante
- sale

18

Patate“mpacchiuse”
Ingredienti
- patate
- peperoni rossi, secchi
- 2 cucchiai da tavola di Olio extravergine d’oliva
- spicchio di aglio
- pizzichi di sale

Preparazione
Fate un impasto con la farina setacciata, 90 g di
sugna sciolta a caldo, le uova intere, il pecorino
grattugiato, un pizzico di sale e il vino mescolato
con un po’ d’acqua. Lavoratelo delicatamente
e fatelo riposare per mezz’ora in luogo fresco.
Con la sugna ungete leggermente la tortiera,
disponetevi l’impasto, spianandolo e livellandone
la superficie con le dita, mettetevi sopra i pomodori,
privi dei semi e del liquido di vegetazione
e spezzettati, e il peperoncino tagliuzzato,
spolverizzate di sale e distribuitevi a fiocchetti la
sugna rimasta. Fate cuocere in forno caldo
per 35-40 minuti. ‘Pizzulata’ da ‘pizzulare’ che vuol
dire pizzicottare. Infatti l’impasto di questa focaccia,
appena sistemato nella tortiera, viene pizzicottato,
in superficie, con la punta delle dita.

Le patate mpacchiuse prendono il nome dalla loro
preparazione. Mpacchiuse è un termine dialetale
calabrese che signifca ataccate. Infat la bontà e la
partcolarità della riceta proviene proprio da questo,
le patate risultano essere ataccate tra di loro, alcune più
croccant e altre più morbide. Se poi uniamo al tutto
i famosi peperoni secchi carateristci anche della zona,
di sicuro la riceta sarà un contorno delizioso.

Preparazione
Per prima cosa lavate le patate, pelatele e tagliatele
a fettine tonde non troppo sottili, mezzo centimetro
è la grandezza giusta. In una padella capiente
versate l’olio evo, massimo due cucchiai.
Fate dorare lo spicchio d’aglio ed eliminatelo senza
farlo bruciare. Aggiungete nella padella le patate,
aggiustate di sale.
Mescolate e coprite la padella col coperchio.
A quasi fine cottura a aggiungete i peperoni secchi
a pezzi. Questi devono essere precedentemente fritti
leggermente. La cottura dei peperoni secchi deve
essere breve per evitare il rischio che essi si brucino
visto che sono sottili. Mescolate le patate in modo da
amalgamarle con gli altri ingredienti e giratele dal lato
non cotto, ricoprite e fate cuocere ancora per qualche
minuto. Le patate mpacchiuse devono risultare
appiccicate tra di loro ma dorate da entrambi i lati,
quindi mescolatele di tanto in tanto ma non troppo
spesso per evitare che si spappolino.
A cottura ultimata servitele calde.

19

Zuppa di cicoria
Ingredienti (per 4 persone)
- 400 gr patate
- 2 carote gialle
- 5 pomodori freschi
- 1 costa sedano
- 60 gr insalata cicoria
- sale
- 100 gr formaggio pecorino grattugiato

Pasta e broccoli

Preparazione
In una pentola con 150 cl d’acqua mettete
le patate sbucciate e tagliate in pezzi,
le carote grattate e tagliate in filetti, il
sedano in pezzettini, i pomodori pelati
privi dei semi e il sale. Fate bollire
adagio per circa un’ora. Intanto pulite e
risciacquate la cicoria, lessatela in acqua
leggermente salata, sgocciolatela, passatela
in acqua fredda, fatela nuovamente
sgocciolare e unitela agli ortaggi in cottura.
Nelle scodelle individuali mettete delle
fettine di pane abbrustolite, versate in
ognuna parte degli ortaggi con il brodo e
cospargete di pecorino grattugiato.

20

Preparazione

Ingredienti (per 4 persone)
- 400 gr pasta
- 2 fasci broccoli
- 15 cl olio d’oliva extra-vergine
- peperoncino rosso piccante
- 2 spicchi aglio

Lessate i broccoli in acqua leggermente salata e
sgocciolate a tre quarti di cottura. Fateli insaporire,
a fuoco lento, insieme con olio, l’aglio e un po’
dell’acqua di cottura dei broccoli. Aggiungete, alla fine,
il peperoncino pestato nel mortaio e togliete l’aglio.
Quando la pasta sarà cotta, scolatela e conditela
con il sugo ottenuto.

21

Carciofi e patate
Ingredienti
- 8 carciofi
- succo di limone
- 600 gr patate
- Pangrattato
- formaggio pecorino grattugiato
- prezzemolo tritato
- aglio tritato
-olio d’oliva
- sale
- pepe

Preparazione
Mondate i carciofi, togliete le foglie dure
e le punte, tagliateli in 8 spicchi metteteli
a bagno in acqua con succo di limone.
Spellate, lavate e affettate le patate.
Ungete una tortiera, spolverizzatela di
pangrattato, disponete a strati i carciofi
scolati e le patate, distribuendo su ogni
strato il trito di prezzemolo e aglio, un filo
d’olio, sale e pepe, e spruzzando d’acqua.
Proseguite fino a esaurimento degli
ingredienti, terminando con pangrattato e
olio. Mettete in forno a 220 gradi per tre
quarti d’ora circa. Servite.
è un piatto ottimo anche freddo.

22

Insalata
di alicine crude
Ingredienti (per 4 persone)
- 400 gr acciughe piccole
- 2 spicchi aglio
- 1 peperoncino rosso piccante
- 5 cl olio d’oliva
- sale

Preparazione
Pulite le acciughe eliminando la testa,
disponetele in una terrina e conditele
con l’olio d’oliva, l’aglio tritato, il
peperoncino pestato nel mortaio
e il sale. Lasciatele insaporire per
qualche ora prima di servire.

23

avellino
benevento
caserta
napoli
salerno

Campania

“Scagliuozzoli” fritti

Ingredienti (per 4/6 persone)
- 200gr farina di granturco
- sale
- olio extravergine d’oliva
- olio per friggere
- rosmarino o salvia

24

Preparazione
Cuocete la farina di granturco almeno
per un’ora in abbondante acqua salata
con l’aggiunta di due o tre cucchiai di olio
extravergine d’oliva. Girate la farina con
una “cucchiarella” (cucchiaio di legno)
e quando si staccherà dalle pareti della
pentola spegnete il fuoco e versatela su
un tagliere di legno. Fatela raffreddare
completamente e tagliatela poi a fettine
triangolari o quadrate secondo la vostra
fantasia e di uno spessore di circa un
centimetro. Friggete in abbondante olio ben
caldo e quando gli scagliuozzoli saranno
ben dorati da entrambi i lati asciugateli
sulla carta assorbente da cucina, salate e
servite subito in tavola aggiungendo, se
ne gradite l’aroma, qualche rametto di
rosmarino o foglioline di salvia.
25

Frittata di maccheroni
Ingredienti
- 1 kg di maccheroni
- 1 kg di passata di pomodoro
- 1 cipolla
- 15 uova
- 20 gr di burro
- 200 gr di parmigiano grattugiato
- sale e pepe q.b.

Preparazione
Questo piatto è sicuramente un piatto da riciclo, per
iniziare a realizzarla dovreste già avere a disposizione
un piatto di pasta avanzata dal giorno prima.
è possibile iniziare anche da zero: mettete l’acqua per la
pasta a bollire, non appena raggiunta la temperatura ideale
salate e fate cuocere i maccheroni per circa 10 minuti.
Iniziate quindi a preparare il condimento per la pasta;
all’interno di una padella versate un po’ d’olio e
successivamente fate soffriggere la cipolla.
Non appena la cipolla sarà imbiondita, aggiungete il
pomodoro e lasciate cuocere per qualche minuto.
All’interno di una ciotola, versate i maccheroni insieme al
burro, al formaggio, al pepe e al condimento; mescolate
tutto con cura per amalgamare bene tutti gli ingredienti
e successivamente versate il composto in una teglia e
lasciate riposare tutto in frigo per qualche minuto.
Rompete le uova in una ciotola e sbattetele per
bene con il supporto di una forchetta, aggiungete il
formaggio, il sale e un pizzico di pepe. Aggiungete le
uova sbattute alla pasta e iniziate a mescolare con cura
finché la pasta non sia ben amalgamata con l’uovo.
Prendete una padella grande, quella di 42 cm di
diametro è perfetta, fate riscaldare un po’ d’olio e
versate tutto il composto. Lasciate cuocere per circa
30 minuti a fuoco basso e con il coperchio; aiutandovi
con il coperchio girate la frittata al momento migliore
e lasciate cuocere per altri 30 minuti.

La frittata di maccheroni è un piatto napoletano
per eccellenza, tipica ricetta utile per “riciclare”
la pasta avanzata, per creare con semplicità
un pranzo o una cena veloce.

26

Past’e‘llesse
Ingredienti (per 4 persone)
- 200 g di castagne lesse.
- 300 g di pasta di tipo corto, come tubettoni o ditaloni
- 100 g di pancetta
- Aglio
- Olio d’oliva extravergine
- Peperoncino
- Sale 

La castagna è sempre stata un elemento essenziale
della cucina povera. In antichità è stato quasi l’unico
sostentamento, specie d’inverno, di molte comunità
montanare, dove il grano non riusciva a crescere o si era
troppo poveri per poterlo fare arrivare dalle pianure.
Le castagne, sbucciate e fatte essiccare, si conservano
a lungo e possono essere fatte rinvenire lessandole,
costituendo una riserva alimentare invernale per
le famiglie più povere. La past’ e ‘llesse è il piatto
tipico della Festa di Sant’Antuono di Macerata
Campania(CE), che ricade appunto in un periodo
dell’anno in cui l’inverno si fa più sentire
(S. Antonio Abate, 17 gennaio).

Preparazione
Preparate il soffritto con pancetta, aglio, olio e
peperoncino: mentre tagliate la pancetta a dadini, fate
soffriggere aglio e peperoncino nell’olio d’oliva in una
padella capiente; quindi aggiungete anche la pancetta.
Fate soffriggere bene la pancetta fino a che non è bella
colorita. Aggiungete le castagne lesse nella padella col
soffritto, facendo insaporire il tutto a fuoco lento.
Contemporaneamente mettete a cuocere la pasta,
salandola al punto giusto; quindi scolate la pasta al
dente, per poi saltarla in padella per qualche minuto
con il soffritto e le castagne lesse.
Servite a tavola il piatto fumante.

27

Casatiello
Ingredienti per uno stampo da 32 cm:
- 600 di farina 00
- 300 ml di acqua
- 12 gr di lievito di birra
- 150 gr di strutto
- 400 gr. tra salame tipo napoli, prosciutto cotto e pancetta
- 400 gr. tra provolino, provolone e fontina
- 70 gr.di pecorino
- 4 uova
- sale
- pepe

Preparazione

Alici indorate e fritte

Disporre la farina a fontana su una spianatoia. Sciogliere il

Preparazione

lievito in acqua tiepida e aggiungerlo lentamente alla farina.
Iniziare ad impastare per far assorbire man mano l’acqua alla
farina. Aggiungere man mano la sugna facendola assorbire
all’impasto (tenerne un po’ da parte per ungere lo stampo e
per cospargere il tutto prima di infornarlo), aggiungere poco
sale e una bella manciata di pepe. Lavorare a lungo l’impasto
in modo molto energico, aggiungendo man mano la sugna e
il pecorino. Formare una palla con l’impasto, disporlo su una
spianatoia e far lievitare l’impasto per 1 ora circa.
Stendere l’impasto su una spianatoia infarinata con uno

Ingredienti (per 4 persone)
- 500 gr di alici
- 2 uova
- 50 gr di farina
- sale
- pepe
- olio di arachidi

spessore di 1 cm circa. (Lasciare da parte un po’ di pasta per le
striscioline!). Disporre su tutta la superficie della pasta il ripieno
(gli affettati e i formaggi vanno tagliati a dadini), spolverizzare

Pulire le alici, eliminando la testa e le interiora.
Aprire le alici a libro facendo attenzione a non dividere
le due parti e togliere la spina. Sciacquare le alici
accuratamente sotto l’acqua corrente e falle scolare per
bene, poi riporle in un piatto. In una ciotola battere le uova
con sale e pepe. Passare le alici nella farina poi nell’uovo.
Far scaldare l’olio d’arachidi in una padellina quindi
friggere le alici da entrambe i lati fino a renderle dorate.
Quando le alici saranno dorate, sollevarle e riporle su
un piatto foderato di carta assorbente.
Servire le alici indorate e fritte calde su un letto di insalata
fresca accompagnate da qualche spicchio di limone.

con il pecorino. Arrotolare con delicatezza il più strettamente
possibile. Ungere lo stampo da casatiello con abbondante
strutto, disporvi il rotolo di pasta a ciambella, unendone bene
le estremità. Farlo lievitare per tutta la notte (per velocizzare i
tempi potete farlo crescere per 3 ore in un luogo caldo coperto
con un canovaccio). Fare dei buchi ad intervalli regolari e

Piatto tipico della cucina napoletana, le alici indorate
e fritte sono facili da cucinare e pur essendo un pesce
azzurro molto economico, in questa preparazione
diventano una prelibatezza.

disporvi dentro le uova lavate e asciugate.
Fermare le uova con delle striscioline incrociate fatte con la
pasta che avete tenuto da parte, quindi ungere il casatiello
con lo strutto su tutta la sua superficie.
Infornare il casatiello napoletano in forno preriscaldato a
160°C per un’oretta. Lasciar intiepidire il casatiello,
tagliare a fette e servire.

28

29

bologna
piacenza
ferrara
ravenna
forlì-cesena
reggio
modena
parma emilia
rimini

Emilia
Romagna

Calzagatti

Ingredienti (per 4 persone)
- 400 gr. di farina da polenta
- 300 gr. di fagioli borlotti secchi
- 300 gr. di pomodori pelati
- pancetta o lardo q.b.
- mezza cipolla bianca
- 2 noci di burro
- sale e pepe

Preparazione

La preparazione della ricetta prevede tradizionalmente i
fagioli freschi, ma se li utilizzate secchi, metterli a bagno la
sera prima di cucinarli in almeno un litro e mezzo di acqua.
Dopo averli lasciati ammollo per il tempo dovuto, procedete
lessandoli in abbondante acqua salata.
Nel vostro tegame di coccio preparate un soffritto con un
fondo di burro, lardo o pancetta tagliati a dadini in buona

Borlenghi

Ingredienti
- 300 gr. di farina bianca
- cotenna di maiale
- 100 gr. di lardo
- 1 spicchio d’aglio
- rosmarino
- parmigiano grattugiato
- sale

Preparazione

I borlenghi sono un antipasto da mangiare
rigorosamente caldo. Quello che oggi viene considerato
un antipasto, una volta costituiva un vero e proprio
pasto.I borlenghi nascono dalla cucina povera del
modenese e sono considerati una delle specialità della
cucina dell’Emilia Romagna.

bene a fiamma vivace. Prima di colarvi la pastella date una

In una ciotola preparate una pastella piuttosto liquida
con la farina, aggiungendo l’acqua piano piano ed un
pizzico di sale. Una volta pronta la pastella preparate il
ripieno tritando uno spicchio d’aglio con un rametto
o due di rosmarino, aggiungete un pizzico di sale e
mischiate il vostro trito al lardo. Preparate ora i borlenghi
in una padella bassa, meglio se antiaderente, scaldandola
strofinata alla pentola con la cotenna del maiale,
di modo che risulti leggermente unta. A questo punto
potrete servirvi di un mestolo per versare la pastella
facendo attenzione a farla roteare sulla superficie della
padella e cercando di ottenere un disco molto sottile, fate

quantità e mezza cipolla.

cuocere e girate aiutandovi con un coltello dalla punta

Fate soffriggere per il tempo necessario, quindi moderate

arrotondata o una spatola, quindi spalmatevi il trito,

la fiamma ed aggiungete i pomodori pelati.

aggiungete una spolverata di parmigiano e servite.

Dopo una decina di minuti unitevi anche i fagioli che avrete
scolato conservando tutta l’acqua di cottura.
Coprite con un coperchio e fate proseguire la cottura per
una buona mezzora.
Con l’acqua di cottura dei fagioli preparate una semplice
polenta, girando in continuazione per 30 minuti, quando sarà
quasi pronta, aggiungete alla vostra polenta la salsa con i fagioli
e proseguitene la cottura per altri 15 minuti a fuoco moderato.

30

31

Passatelli asciutti

con pesto e pomodorini

Ingredienti (per 4 persone)
- 140 g di parmigiano reggiano
- 140 g di pane grattugiato
- 1 cucchiaio di farina 00
- 4 uova medie
- un pizzico di noce moscata
- scorza di limone grattugiata
- uno spicchio d’aglio
- un cucchiaino di prezzemolo tritato
- 2-3 cucchiai di pesto
- 10 -15 pomodori datterini
- olio extravergine d’oliva
- sale

Preparazione

In una ciotola unire il pangrattato, il parmigiano,
la farina e le uova. Aggiungere la scorza di limone
grattugiata e la noce moscata, amalgamare bene il tutto
fino ad ottenere un impasto omogeneo e compatto.
Lasciarlo riposare al fresco per un’oretta
(anche due, se avete tempo, e meglio in frigo).
Nel frattempo in padella soffriggere lo spicchio d’aglio
con un filo d’olio extravergine d’oliva, aggiungere i
pomodorini tagliati a metà e un pizzico di prezzemolo,
rosolare bene a dopo qualche minuto aggiungere il pesto.
Passare l’impasto dei passatelli a piccole dosi nello
schiacciapatate a fori grossi (oppure utilizzare
l’apposito attrezzo) e farlo cadere direttamente
nella pentola dove avrete portato ad ebollizione
abbondante acqua salata (il bollore deve essere leggero
per non rovinare i passatelli).
Non appena i passatelli verranno a galla,
lasciarli cuocere ancora un paio di minuti,
scolarli con una schiumarola e trasferirli
in padella con il condimento.
Mescolare per amalgamare bene i
sapori, servire ben caldi e accompagnati
da un pizzico di prezzemolo. Buon
appetito!

I Passatelli asciutti sono un primo piatto della tradizione
romagnola molto gustoso e preparato con pochi e semplici
ingredienti come parmigiano e pangrattato.

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Brodetto di anguilla
con verza
Ingredienti (per 6 persone)
- 1,2 kg anguille
- 1,5 kg cavolo verza
- sale e pepe q.b.

La preparazione in umido dell’anguilla arricchita
con la verza rappresenta indubbiamente una delle
tante ricette povere, tipiche del territorio.

(2)

Preparazione
Sfogliare la verza e cuocere le foglie intere
per circa 5 minuti, scolare e conservare il liquido
di cottura. Lavare le anguille sotto l’acqua corrente
e tagliatele in pezzi della lunghezza di circa 7 cm.
Foderare un tegame con uno strato di foglie di cavolo
verza, disporvi sopra l’anguilla, salare e pepare.
Ricoprire con le rimanenti foglie di cavolo verza,
bagnare con poco liquido di cottura del cavolo verza
e cuocere per circa 30 minuti a fuoco lento.
Servire con contorno di polenta.

33

gorizia
pordenone
trieste
udine

Friuli Venezia Frico friulano
Giulia

Minestra de bobici

Ingredienti
- 500g chicchi di granturco
- 300 g fagioli freschi
- 3 patate medie
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- soffritto (carote cipolla sedano e basilico tritati e soffritti)
- un pezzo di prosciutto crudo con la cotenna

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Ingredienti (per 4 persone)
- 400 grammi patate
- 400 grammi formaggio Montasio
- 1 cipolla
- sale e pepe
- olio extravergine d’oliva

Preparazione
Ammollare per due giorni il mais in acqua,
tenendolo in frigo. Scolarlo e sciacquarlo.
Metterlo in una pentola coperto con due dita
di acqua e cuocere un paio d’ore.
Aggiungere i fagioli e cuocere un’ altra ora.
In una pentola di coccio far andare il soffritto,
aggiungere il prosciutto e rosolarlo un po’,
aggiungere il contenuto dell’altra pentola ed
eventualmente altra acqua, il concentrato
e le patate sbucciate e tagliate a pezzi
far andare a fuoco basso e coperto, finché le
patate non siano della giusta consistenza.
Salare alla fine, assaggiando prima perché
il prosciutto sala la minestra.
Servire tiepido. è un piatto povero della cucina
istriana, dalmata e triestina.

È un piatto che arriva dai monti della Carnia
dove in passato, e ancora oggi, veniva usato per
consumare i resti di formaggio. La ricetta originale
del frico friulano prevede l’uso del formaggio Montasio,
in alternativa si può utilizzare a scelta qualsiasi
formaggio stagionato o semi stagionato.
Tradizionalmente il frico viene mangiato con la polenta.

Preparazione

Per prima cosa tagliate la cipolla a rondelle sottili,
sbucciate le patate poi grattuggiatele usando una
grattugia a fori larghi. Allo stesso modo grattugiate
anche il Montasio. In un tegame con un po’ di olio
versate le patate e la cipolla e fate cuocere per 10 minuti.
Poi aggiungete il formaggio, condendo il tutto con il
sale e il pepe. Cuocete per circa 20 minuti a fiamma
medio-basso, mescolando con un cucchiaio di legno per
far sciogliere il Montasio. Quando avrete ottenuto un
impasto omogeneo con patate e formaggio toglietelo
dal fuoco e fate riposare per qualche minuto. Nel
frattempo versate un filo d’olio in una padella con il
bordo basso e mettetela sul fuoco. Versate poi il composto
di patate e formaggio distribuendolo bene sulla padella.
Coprite per un po’ con un coperchio e quando si sarà
creata una crosticina superiore girate il frico dall’altro
lato. Infine spegnete il fuoco, trasferite il frico su un piatto
da portata e servite tagliato a spicchi.

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Boreto

a la Graisana

Ingredienti
1kg di pesce
5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
2 spicchi d’aglio
pepe nero q.b.
sale q.b.
1/2 bicchiere d’aceto di vino bianco
1l d’acqua

Preparazione

All’olio insaporito con l’aglio si aggiunge del pesce
misto, un pò di sale, pepe nero in abbondanza,
un bicchiere di aceto. Si lascia sul fuoco fino
a evaporazione e poi si copre d’acqua il tutto,
lasciando cuocere fino a ottenere quell’intingolo
denso che ben si sposa con la polenta bianca,
immancabile contorno del vero Boreto.

Radicchio
con le cicciole
Ingredienti (per 4 persone)
- radicchio 2 cespi
 - cicciole 100 g (lardo di maiale)
 - olio extravergine di oliva 3 cucchiai
 - aceto q.b.

Preparazione

Pulite, lavate e asciugate il radicchio e disponetelo
in una terrina. Scaldate in una padella dell’olio
e quando questo sarà ben caldo gettatevi i pezzetti
di lardo. Lasciate cuocere le cicciole per circa 5 minuti
fino a quando saranno diventate ben croccanti.
Nel frattempo condite il radicchio con l’olio e l’aceto.
Versate infine sul radicchio le cicciole bollenti.

Il Boreto a la Graisana è il brodetto di pesce tipico
dei pescatori di Grado, una sorta di zuppa di pesce
accompagnata da polenta bianca. è il piatto gradese
per eccellenza che nasce come piatto povero della cucina
dei pescatori, insaporito con sale, pepe, aceto e aglio.
Un tempo, quando l’attività di sostentamento era solo la
pesca, l’alimento principale era il pesce: quello di scarto
ma comunque freschissimo, che non poteva essere venduto
al mercato e rimaneva a disposizione delle massaie
che dovevano ingegnarsi per cucinarlo con gli altri
ingredienti a disposizione.

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37

frosinone
latina
rieti
roma
viterbo
Ingredienti
- 2 cucchiaio di formaggio pecorino
- 1 pizzico di sale
- 2 cucchiai di olio di oliva
- 100 grammi di lattuga romana
- 4 uova
- 1 manciata di pepe

Lazio

Frittata
alla burina
Preparazione
Dopo aver mondato la lattuga eliminando le
foglie esterne e conservando la parte interna
più tenera e compatta. Tagliare a rondelle
sottili cuore e foglie. In una ciotola sbattete
le uova con il pecorino grattugiato, sale e
pepe, quindi aggiungete i cuori di lattuga.
Versate dell’olio in una padella, scaldatelo
e versatevi il composto di uova e lattuga.
Fate cuocere la frittata da entrambe le
parti e servite calda.

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Minestra pane sotto
Ingredienti
- 1 lt di brodo vegetale
- pane casereccio raffermo
- 500 grammi di bietola
- 500 grammi di cicoria
- 600 grammi di fagioli
- cotiche
- cipolla
- peperoncino
- aglio
- olio extraverigine
- sale q.b.

Preparazione
Mettere a bagno i fagioli per almeno dodici ore
dopodiché cuocerli in acqua salata insieme alle
cotiche. Lessare la cicoria con la bietola
e ripassarla in padella con olio extravergine,
aglio, cipolla e peperoncino; unire alle verdure
i fagioli con le cotiche e far cuocere il tutto per
circa 20 minuti in abbondante brodo vegetale.
In una ciotola di coccio disporre gli strati di pane
alternati alla minestra e far riposare per circa 30
minuti tenendola in caldo.

La minestra pane sotto è un piatto antichissimo
ciociaro ed è considerata una pietanza povera
composta con gli ingredienti tipici della ciociaria:
pane, fagioli, verdure e olio extravergine.

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Ciumacata
lumache alla romana
Ingredienti
600g di lumache
mezzo chilo di pomodori pelati
4 filetti d’acciuga
2 spicchi d’aglio
un peperoncino piccante
olio extravergine d’oliva
sale
pepe
mentuccia

Preparazione

La ciumacata, ossia le lumache alla romana, è un piatto tipico
romano legato alla festa di San Giovanni, il 24 giugno quando
tradizionalmente, durante la notte, ci si difendeva da spiriti e demoni
con esorcismi e rituali magici, tra cui il cibarsi di lumache era di
buon auspicio ed eliminava le avversità. La ciumacata è un piatto
molto diffuso nelle campagne romane: a seguito delle giornate di
pioggia estiva è consuetudine andare per campi a raccogliere lumache
e la mentuccia selvatica, ingredienti principali di questo piatto.

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La preparazione è lunga e laboriosa:
dopo lo spurgo delle lumache per 2 o 3
giorni, avviene il lavaggio che si esegue a
mano per almeno 3 o 4 volte.
Poi i molluschi vengono bolliti lentamente
e si prepara il condimento, un sugo con
pomodoro, mentuccia, aglio, olio,
pepe e acciughe. La ciumacata viene
servita in tavola con degli stuzzicadenti,
per estrarre i molluschi dal guscio, e il sugo
abbondante che la condisce viene gustato
con fragranti fette di pane casareccio.

Pasta cacio e pepe
Ingredienti (dosi per 6 persone)
- 600 grammi di pasta
- 300 grammi di pecorino romano
semi stagionato grattugiato
- pepe nero, mezzo cucchiaino a testa
- sale

Preparazione
Per ottenere una pasta cacio e pepe perfetta bisogna non
solamente condire la pasta cotta con il formaggio grattugiato,
ma miscelare poca acqua di cottura della pasta (ricca di amido)
con il formaggio, in modo che questo si sciolga a formare una
specie di crema, che è poi la particolarità di questa ricetta.
Quindi procedi in questo modo: in una terrina abbastanza
capiente metti tutto il formaggio e il pepe nero macinato, o
meglio pestato nel mortaio al momento. Cuoci la pasta in
acqua bollente salata, scolala al dente con un mestolo forato
per mantenere l’acqua di cottura. Versa la pasta nella terrina e
aggiungi immediatamente un mestolo scarso di acqua bollente
avanzata dalla cottura della pasta. Mescola velocemente in
modo che il formaggio si sciolga con l’acqua.
Se necessario aggiungine. Servi immediatamente in un piatto
possibilmente caldo e spolverando con altro pepe nero.

41

genova
la spezia
imperia
savona

Liguria

La farinata

Ingredienti (per 10 porzioni)
- 250 g di farina di ceci
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- sale q.b.
- rosmarino q.b.

Preparazione

3 ore per l’ammollo + 20-30 minuti di cottura
In una ciotola capiente, diluire a poco a poco
la farina di ceci con un litro e mezzo di acqua
fredda, sciogliendo bene i grumi.
Salare e fare riposare almeno 3 ore.
Schiumare, mescolare con 3 cucchiai di olio
di oliva e versare in una larga teglia da forno
con i bordi bassi ben unta, in modo
che venga non più alta di 2 cm.
Cospargere di rosmarino
e infornate a 200° fino a
quando non avrà preso
un bel colore dorato.

42

Mesciua

(3)

Preparazione

Ingredienti (per 10 persone)
- 300 gr farro
- 1 kg ceci secchi
- 1 kg fagioli secchi
- Bicarbonato (1 cucchiaino)
- Sale
- Pepe
- 1 dl olio d’oliva

Lasciare ammollare in acqua fredda per una notte, separatamente,
il farro, i ceci secchi e i fagioli secchi. Aggiungere il bicarbonato
all’acqua dei ceci. Al mattino sciacquare bene i legumi e iniziare la
cottura dei ceci e del farro assieme, in una pentola con 2 l di acqua,
a cui sarà aggiunto un cucchiaino di sale grosso.
La cottura dovrà durare circa 3 ore.
Dopo circa mezzora, iniziare anche la cottura dei fagioli cannellini
in un’altra pentola con 2 l d’acqua e un cucchiaino di sale grosso.
Dopo 2 ore dall’inizio della cottura dei fagioli, versarli con il loro
brodo nella pentola con i ceci e il farro. Continuare a cuocere
per altri 15 minuti. Il liquido totale della minestra di legumi
dovrà risultare circa 2 l. Se la minestra appare troppo brodosa,
passare al passatutto 2 o 3 mestoli di legumi in modo da addensarla.
Aggiustare di sale, aggiungere l’olio e servire con pepe nero macinato.

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Condiglione-Condijon
Ingredienti (per 6 persone)
- 2 kg di pomodori non troppo maturi
- 1/2 peperone giallo tagliato a listarelle
- 1 cetriolo sbucciato ed affettato
- 2 cipolline tagliate a fettine
- 3 spicchi d’aglio interi
- 6 foglie di basilico tritate
- 1 cucchiaino di origano
- 1 manciata di olive nere snocciolate
- 50 grammi di ventresca di tonno
- 1 uovo sodo
- 2 acciughe
- olio d’oliva, sale e pepe.

44

Pizza
dell’Andrea-Sardenea

Preparazione

Ingredienti (dosi per 6 persone)

Preparazione

Il condiglione è un’insalata fresca e gustosa
che si prepara sulla Riviera dei Fiori e che
utilizza moltissimi ingredienti.
Affettate dei pomodori non troppo maturi,
un cetriolo e mezzo peperone giallo dolce,
aggiungete le foglie di basilico tritate,
l’origano, le acciughe lavate, diliscate e
fatte a pezzi, le cipolline novelle tagliate
a fette sottili, gli spicchi d’aglio interi.
Mescolate il tutto e unite l’uovo, non
completamente rassodato, tagliato a pezzi,
le olive nere snocciolate e la ventresca di
tonno. Condite con sale, pepe e olio d’oliva
e mescolate bene prima di servire in tavola.

PER LA PASTA
600 grammi di farina
30 grammi di lievito di birra
4 cucchiaiate d’olio
sale, e acqua quanto basta.

Mettere la farina sulla spianatoia, impastatela con il
lievito sciolto in circa un bicchiere d’acqua tiepida,
l’olio e il sale. Lavorate bene la pasta per almeno un
quarto d’ora, poi raccoglietela a palla, ricopritela
con un tovagliolo e lasciatela lievitare in luogo
tiepido per 2 ore abbondanti. Intanto soffriggere a
fuoco basso in una casseruola le cipolle con l’olio;
appena il soffritto comincerà a prendere colore,
unire i pomodori pelati, tagliati a pezzi e privati dei
semi. Fate cuocere a fuoco vivo per circa mezz’ora
fino a quando l’acqua dei pomodori sarà tutta
evaporata. Lavate le acciughe, diliscatele e tritatele,
poi aggiungetele alla salsa di pomodoro, aggiustate
di sale e lasciate insaporire per pochi minuti.
In una larga teglia unta d’olio stendete la pasta dello
spessore di circa 1 cm, pigiandola con le dita unte
d’olio. Versate sulla pasta il condimento raffreddato,
le foglie di basilico, le olive nere (o i capperi),
l’aglio tagliato a fettine e un filo d’olio.
Passate in forno già caldo (240°) per circa mezz’ora,
fino a quando la pizza sarà ben dorata e croccante.

PER IL CONDIMENTO
2 cipolline affettate
1/2 bicchiere d’olio
1 kg di pomodori maturi
100 grammi di acciughe salate
2 foglie di basilico
2 spicchi d’aglio (facoltativo)
una dozzina di olive nere in salamoia
(o un cucchiaio di capperi)

45

bergamo
mantova
brescia
milano
como
monza e brianza
cremona
lecco pavia
lodi sondrio
varese

Lombardia
Zuppa di cipolle
con croste
di formaggio

Ingredienti (per 2 persone)
- 250 gr di cipolle bianche
- 1 tazza di brodo vegetale (ottenuto con carota, patata e sedano)
- 5 tazze di acqua
- 30 gr di burro
Preparazione
- 1/4 di bicchiere di vino bianco
Affettare le cipolle finemente e porle a dorare in una padella
- 1 cucchiaio di origano
dove avremmo fuso il burro. Proseguire la cottura a fiamma
- pepe
- 2 belle croste di Grana Padano
dolce per almeno un quarto d’ora.
- 2 cucchiai di Grana Padano grattugiato
Le cipolle si dovranno imbiondire e insaporire al meglio
- pane raffermo
ed è questa fase il segreto per la buona riuscita della zuppa.
- sale
Unire il brodo vegetale, l’acqua, l’origano, il sale e il pepe.
Coprire e fare sobbollire per 20 minuti. Aggiungere il vino
mescolare per due minuti e spegnere il fuoco.
Sistemare la zuppa in una pirofila o direttamente in piatti
appositi. Porre le fette di pane sopra la zuppa, sistemarvi
anche la crosta di formaggio e spolverare con quello
grattugiato. Infornare a 220° finche non si sarà formata una
bella crosticina e la zuppa si sarà leggermente addensata.

46

Mondeghili
Ingredienti per 4 persone
- 300 g. avanzi di carne lessata; 
- un uovo;
- una mollica di rosetta di pane bagnata nel latte,
strizzata e passata al setaccio;
·- prezzemolo tritato;
- buccia gialla di limone a volontà;
- sale;
- burro

Preparazione
Impastare il tutto, farne delle pallottole grosse
come una noce e schiacciare un poco, impanarle
e friggerle nel burro fatto imbiondire.

Il nome mondeghilo, ovvero polpetta, deriva
prima dall’arabo al-bundukc e poi dallo spagnolo
albondiga per arrivare nel tempo a “mondeghilo”.
I mondeghili sono un retaggio della cucina contadina
milanese che segue il principio di non buttare via
nulla e di riciclare gli avanzi.

47

Risotto con la zucca
Ingredienti
- 600 grammi di zucca da pulire
- 700 ml circa di brodo vegetale
- 300 grammi di riso da risotti
- 100 ml di panna da cucina
- 30 grammi di cipolla tritata finemente
- 150 ml di vino bianco secco di ottima qualità
- 3 cucchiai di olio d’oliva extra vergine
- 10 grammi di burro
- sale e pepe macinato o pestato al momento q.b.
- un cucchiaio di prezzemolo tritato (facoltativo)
- 80 grammi di parmigiano grattugiato o a scaglie

Preparazione
Pulire la zucca eliminando la scorza con
un coltello molto affilato e usando un
tagliere, togliere i semi e i filamenti, poi
tagliarla a dadini molto, molto piccoli.
In una casseruola fare appassire la cipolla
tritata con l’olio, a fuoco dolce; quando sarà
trasparente unire il riso e farlo tostare
per 5 minuti, mescolando continuamente.
Bagnare poi con il vino bianco e farlo
evaporare. Cuocere il risotto bagnandolo
con il brodo bollente, versandolo un mestolo
alla volta; a metà cottura (circa dopo 10
minuti) unire anche la zucca.
A fine cottura aggiungere la panna,
il burro, il prezzemolo (se usato), e un po’
di sale e di pepe; mantecare bene il tutto e
lasciare riposare un paio di minuti coperto.
Servire il risotto alla zucca completandolo
con una spolverata di formaggio
parmigiano grattugiato.

48

Asparagi
alla milanese
Ingredienti
- 4 uova
- 4 cucchiai parmigiano reggiano grattugiato
- pepe nero macinato q.b.
- 1,6 kg di asparagi
- 15 g di burro

Preparazione
Gli asparagi si cuociono in piedi, previa loro pulitura,
immersi nell’acqua fino all’inizio della parte verde
che cuoce a vapore e mantiene così la sua integrità.
Vengono serviti disposti a raggiera sul piatto
con le punte verso il centro e coperte con le uova
cotte al tegamino all’occhio di bue e spolverizzate
con abbondante formaggio grana grattugiato.

Gli asparagi alla milanese sono una ricetta
molto gustosa della tradizione lombarda:
in questa terra l’asparago trova un terreno ideale
per la sua crescita. La punta è di colore verde
tenero, leggermente velato di violaceo, che si fa
sempre più intenso verso il basso, dove si congiunge
alla parte bianca. Quando sono freschi, la parte
bianca risulta quasi completamente tenera e dolce,
quindi commestibile quasi per intero.

49

Chisciöl
Ingredienti (per 4 persone)
- 3 parti di farina di grano saraceno
- 2 parti di farina bianca
- formaggio di “casera” semigrasso saporito
- un po’ di grappa
- un cucchiaio  di strutto di maiale 
- acqua e sale quanto basta

Il Chisciöl è una tipicità gastronomica di Tirano
(Sondrio) e dell’Alta Valtellina in generale.
Il suo nome deriva dal francese quichee.
è una pietanza molto antica che ben rappresenta il
tipico piatto povero della gastronomia delle valli alpine.

Preparazione
Il chisciöl deve essere cucinato in una padella
rigorosamente di ferro.
Preparare la pastella, mescolando 3 parti di farina
di grano saraceno e 2 parti di farina bianca con un
po’ di  grappa, acqua e sale q.b. fino ad ottenere un
impasto sufficientemente amalgamato e liquido ma
non troppo. Sciogliere nella padella un cucchiaio di
strutto di maiale, quindi versare uno strato di pastella
di mezzo centimetro circa in altezza. Ricoprire con
formaggio di casera semigrasso saporito  tagliato a
fettine piccole.
Affondare lievemente il formaggio nella pastella,
coprirlo con altra pastella e  cuocere a fuoco lento per
circa 10 minuti avendo cura  di far rapprendere la
pastella senza fuoruscita di formaggio.
Quando la parte a contatto con il fondo della padella
è ben cotta ( imbrunisce) capovolgere e lasciar cuocere
bene altri 8-10 minuti.

50

51

pesaromacerata
urbino
ancona
fermo
ascoli piceno

Marche

Ingredienti per la pasta:
- 500 gr farina bianca
- 500 gr tritello (farina integrale)
- acqua quanto basta
- 1 cucchiaio sale

Gnocchi
di tritello
Preparazione

Mescolare insieme le due farine con un
cucchiaio di sale e tanta acqua bollente fino a
raggiungere un impasto morbido. Con la pasta
ottenuta formare dei piccoli cilindri di circa
un centimetro. Versare in acqua bollente
e scolare quando vengono a galla.
Preparare nel frattempo un sugo soffriggendo
aglio e peperoncino con l’olio.
Aggiungere il pomodoro. Lasciare insaporire
per alcuni minuti e versare sugli gnocchetti.

per il condimento:
- aglio
- olio d’oliva
- peperoncino
- pomodoro

52

Olive ascolane
ripiene
Ingredienti
- 1000 gr olive

per il ripieno:
- 200 gr polpa di vitello macinata
- 1 pizzico spezie (noce moscata, pepe, cannella)
- 2 uova
per la panatura e la frittura:
- farina
- pangrattato
- 3 uova
- olio d’oliva extra-vergine

Preparazione

Una volta snocciolate, le olive vanno tenute
a bagno in acqua un po’ salata per non farle
annerire. A parte impastare la polpa macinata
di vitello con le uova e le spezie.
Con il composto ottenuto farcire le olive,
quindi infarinarle, passarle nell’uovo sbattuto
e poi nel pangrattato e gettarle nell’olio ben
caldo ma non arroventato, facendole dorare.
Raccoglierle quindi con una schiumarola e
adagiarle su carta assorbente,
servire subito ben calde.

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Piconcini
marchigiani
Ingredienti per la pasta:
- 300 gr farina
- 100 gr burro
- 1 uovo
- latte
- sale.

Preparazione
Disponete la farina a fontana al centro
sgusciatevi l’uovo aggiungete il burro
ammorbidito a pezzetti due o tre cucchiai di
latte un pizzico di sale. Impastate e se occorresse
aggiungete un po’ di latte. Fate riposare in
frigo 20 minuti. Poi stendete la pasta a sfoglia
abbastanza sottile e ricavatene con il bordo di un
bicchiere tanti dischetti del diametro di cinque
centimetri. In una fondina sbattete le uova
con un pizzico di sale aggiungete il formaggio
grattugiato, mescolate. Se l’impasto fosse troppo
fluido aggiungete altro formaggio. Disponete un
cucchiaino di ripieno su ogni dischetto, ripiegate
premete i bordi e con un colpetto di forbici
pizzicate al centro i piconcini. Spennellateli con
un po’ di latte adagiateli in una teglia foderata
con carta da forno e cuocete a 180 gradi per
circa 20 minuti. Serviteli tiepidi con gli aperitivi.

per il ripieno:
- 150 gr formaggio grattugiato
- 2 uova
- sale

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Frascarelli
Ingredienti per i frascarelli
- farina di grano
- sale
- acqua
Ingredienti per il sugo
- 50 g pancetta
- 1 cipolla
- Olio
- 1 cucchiaio di conserva di pomodoro
- Sale
- Pepe
- 50 g di pecorino

Uno dei piatti della cucina povera contadina
marchigiana consiste in una polenta di farina
bianca di grano tenero chiamata frascarelli, in cui,
a differenza della polenta di mais,
si favorisce la formazione di grumi
per dare più consistenza al piatto.

Preparazione
Per ottenerli si versa la farina di grano in acqua bollente
mescolando continuamente.
Contemporaneamente sulla spianatora, la tavola di legno
su cui si fa la pasta, bagnare con un pò d’acqua altra
farina in modo da formare delle pallottoline da buttare
nella pentola.
Dopo circa mezz’ora, quando la farina avrà raggiunto
la consistenza della polenta e sarà cotta, si verserà
sulla spianatora o nei piatti piani. A parte soffriggere
con l’olio la pancetta e la cipolla, aggiungere la conserva
di pomodoro. Cuocere per qualche minuto a fuoco
allegro. Condire i frascarelli con il sugo, spolverizzare
con pecorino grattugiato.
La consistenza risulta un po’ collosa per cui venivano
chiamati anche li ‘ppiccicasandi cioè appiccicasanti a
ricordare che una volta la colla si faceva con la farina.

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Molise

Sedano
alla molisana

isernia
campobasso

Ingredienti
- 1 sedano verde
- 100 gr olive nere
- 8 cipollotti
- 3 cucchiai pangrattato
- 2 cucchiai olio d’oliva
- sale
- pepe

Preparazione

Tagliate il sedano a tocchetti.
Lessateli 10 minuti in acqua salata, scolateli,
metteteli in una terrina, lasciate intiepidire.
In un tegame scaldate due cucchiai d’olio con
un po’ d’acqua e fatevi appassire a fuoco basso
i cipollotti tagliati a velo.
Salate e pepate. Ungete una pirofila, sistematevi
i sedani, ricoprite con i cipollotti
e le olive snocciolate, cospargete tre cucchiai
di pangrattato e mettete in forno a 200 gradi
per un quarto d’ora.

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Affunnatielle
Ingredienti (per 4 persone)
- 6 Uova
- 500 gr peperoni friarelli
- 1 cipolla
- 8 Pomodori
- 1 ciuffo Prezzemolo
- 4 foglie Basilico
- 1 Peperoncino
- Olio Extravergine D’oliva q.b.
- Sale q.b.

Preparazione
L’affunnatielle è un piatto tipico della cucina molisana,
molto gustoso e piccante, a base di verdura di stagione
e uova. Gliingredienti principali sono uova, friarielle,
ossia i peperoni verdi lunghi, cipolla, pomodori
maturi, prezzemolo, basilico, olio extravergine di oliva,
sale e ildiavolillo, ossia il peperoncino piccante.
In un tegame si fa appassire dolcemente la cipolla
in olio extravergine di oliva, quindi si aggiungono
i friarielle lavati, asciugati e privati del picciolo
e dei semi, e i pomodori preventivamente pelati
e sfilettati. Il tutto viene insaporito col prezzemolo
tritato, il diavolillo, il basilico e il sale.
Una volta che il sugo è diventato piuttosto denso,
si uniscono le uova battute; appena l’albume
si rapprende si porta l’affunnatielle in tavola
nello stesso tegame di cottura.

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Lenticchie
con patate
Ingredienti per 4 persone:
- 300 g di lenticchie
- 300 g di patate
- sale
- olio
- aglio
- sedano
- passato di pomodoro

Preparazione

Lessate le lenticchie in acqua
q.b. leggermente salata con uno spicchio
di aglio, una costa di sedano, olio, sale  e
passata di pomodoro. 
Quando le lenticchie saranno vicine al
punto di cottura aggiungetevi le patate
tagliate a tocchetti e fate cuocere il tutto
fino al grado desiderato.
Aggiungete un filo di olio prima di
servire in tavola.

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Cicoria

formaggio e pomodori

(cicorie, fermagge e pummadore)

Ingredienti
- 1 kg di cicoria
- 100 gr di pancetta
- 300 gr di pomodori
- aglio
- 50 gr di formaggio
- olio d’oliva

Preparazione
In una pentola lessare la cicoria.
Intanto a parte soffriggere i pomodori con olio
pancetta ed aglio, aggiungendo un bicchiere
d’acqua. A cottura ultimata mescolare la cicoria
con il sugo, cospargere di formaggio e servire.

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torino
alessandria
asti
biella verbano
cuneo cusio-ossola
novara
vercelli

Piemonte

Cajettes di pane

Ingredienti (4 persone):
- 250 g di pane di segale raffermo
- 120 g di farina
- 350 ml di latte
- 50 g di burro
- 1 uovo
- 1 cipolla
- sale
- 50 g di burro

Preparazione
Tagliate il pane a dadini e mettetelo a bagno
nel latte. In un tegame lasciate fondere metà
burro, insaporitevi la cipolla tritata finemente,
unite il pane ben strizzato e cuocete per alcuni
minuti. Ritirate, fate intiepidire e aggiungete
100 grammi di farina, l’uovo e l’albume,
un pizzico di sale e mescolate con cura.
Preparate le cajettes prelevando piccole quantità
di pasta con le mani bagnate, modellatele a
forma di spoletta, passatele nella restante farina.
Tuffatele nell’acqua bollente salata.
Quando vengono a galla scolatele, conditele
con il restante burro fuso a bagnomaria e servite.

Le Cajettes (o quagliette) è un delizioso primo piatto il
cui nome deriva dalla forma particolare dei gnocchetti
che ricordano il fuso usato un tempo per filare la lana.

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Patate
alla savoiarda
Ingredienti
- 1 kg. di patate 
- latte
- burro
- groviera
- sale
- pepe

Preparazione

Per prima cosa tagliate a fette regolari le patate
crude e fatele bollire in acqua salata per 10
minuti. Una volta scolate, devono essere al
dente, disponetele in una teglia rettangolare
precedentemente imburrata distribuendovi
sopra il formaggio a dadini ed il burro fuso.
Salate, pepate e irrorate con un bicchiere di
latte. Infornate la teglia e lasciate cuocere a
200°C fino a che le patate saranno asciutte
e di un bel colore dorato, circa 15-20 minuti.
Servitele calde.

Un contorno buonissimo e corposo da preparare
con pochi e semplici ingredienti tra cui burro e latte,
onnipresenti nella cucina sabauda.

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La panada
Ingredienti (4 persone):
- brodo di carne 2 litri
- pane casereccio 250 g.

La panada era e rimane “una ricca ricetta, della
cucina povera Piemontese” un’altra briciola delle
nostre grandi tradizioni.

Preparazione
Mettete il brodo in una casseruola a fuoco allegro,
appena bolle aggiungeteci il pane tagliato a pezzi
con le mani “taja c’om c’asia” (taglia come viene).
Mescolare continuamente con un cucchiaio di
legno e lasciar cuocere per 30 minuti.
La panada è pronta per essere servita
in ciotole di terracotta.

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Acciughe al verde
Ingredienti per 8 persone
- 200 gr di acciughe sottosale
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 1 peperoncino piccante
- 1 spicchio d’aglio
- 1 cucchiaio d’aceto
- 1 bicchiere d’olio d’oliva
- Mollica di pane

Preparazione

Passare le acciughe sotto l’acqua corrente aprendole lungo la pancia
e togliendo accuratamente la lisca.
Lasciarle scolare bene. Pulire lo spicchio d’aglio e tritarlo finemente
con il coltello. Tritare finemente anche il prezzemolo e unire il tutto
all’olio d’oliva. Mettere la mollica di pane in un recipiente e bagnarla
con l’aceto, quando sarà ben imbevuta aggiungerla al prezzemolo
e all’aglio. La mollica serve per ottenere un composto cremoso e
legato. Aggiungere il peperoncino tritato. Disporre le acciughe in un

Le acciughe sono uno degli ingredienti tipici
della cucina piemontese, strano a dirsi per una
regione lontana dal mare. La ragione è legata
allo storico contrabbando del sale che arrivava
in Piemonte (nel regno dei Savoia)
dalla Francia attraverso le Alpi.
In quei tempi le acciughe erano più economiche
e venivano quindi impiegate per nascondere il
sale nell’attraversamento delle dogane.

contenitore con i bordi alti e ricoprire bene ogni strato con il bagnetto
verde. Per gustare al meglio questo tipico antipasto della cucina
piemontese consigliamo di lasciar riposare le acciughe al verde per
almeno ventiquattro ore, in questo modo assorbiranno il sapore
della salsa. Servire su una fetta di
pane tostato.

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Puglia

bari
barlettaandria
trani
brindisi
foggia
taranto
lecce
Ingredienti (per 4-5 persone):
- 3-4 patate (a seconda della grandezza)
- 150-200 gr di pane raffermo tritato
(a seconda della grandezza delle patate)
- 1 uovo
- 1 cucchiaio di pecorino semistagionato
- 1/2 cucchiaio di ricotta forte
- un po’ di latte
- prezzemolo e menta
- 500 ml di passata di pomodoro
- 1/2 scalogno
- sale e pepe q.b.
- cacioricotta q.b.

Cocule
Preparazione

Preparate il sugo. Fate soffriggere la cipolla tagliata
finemente ed aggiungete la passata di pomodoro. 
Salate a piacere e fate cuocere per 15-20 minuti.
Lessate le patate. Una volta ammorbidite, pelatele
e passatele nello schiacciapatate. Aggiungete il
pecorino, la ricotta forte, l’uovo, la mollica di pane
raffermo sbriciolata, una goccia di latte, il prezzemolo
e la menta sminuzzati.
Mescolate tutti gli ingredienti ed aggiustate di sale
e pepe. Occhio al sale: il pecorino e la ricotta forte
sono già abbastanza saporiti. Preriscaldate il forno
a 180°C. Prendete dei tegamini o una teglia di
ceramica da forno e versate nel fondo una parte del
sugo che avete preparato. Formate delle polpettine
con l’impasto di patate della grandezza di una noce o
poco più e disponetele nella teglia, un po’ distanziate
l’una dall’altra. Ricoprite di sugo anche la parte
superiore delle polpettine e grattateci su abbondante
cacioricotta. Infornate per circa 30 minuti.  Lasciate
intiepidire prima di servirle.

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Paparine cu lle ulìe
(rosolacci con le olive)
Ingredienti
paparine (2kg)
lapazi (300g)
olive nere (200g)
aglio (due spicchi)
sale (q.b.)
peperoncino (1)
olio extravergine di oliva

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Preparazione
Lavare accuratamente le paparine e lapazi facendo
attenzione ad eliminare tutto il terriccio. Coprire il fondo
di una pentola con l’olio, farvi rosolare due spicchi d’aglio,
aggiungere le verdure ancora bagnate e coprire.
Lasciare rosolare a fiamma bassa con la loro acqua
di vegetazione, finché non si sarà ristretta.
Aggiungere le olive nere, il peperoncino, il sale,
completare la cottura e servire.

65

Farinella
e rape stufate

(5)

Preparazione
Ingredienti (per 4-5 persone):
Mondare e lavare le cime di rape.
- 1kg farinella (farina di ceci e orzo tostati)
- 2kg cime di rape Dorare in una casseruola l’aglio intero
nell’olio, unire l’alloro e le cime di rape appena
- 2 dl olio extravergine di oliva
sgocciolate. Aggiungere un pizzico di sale,
- 1 spicchio aglio
rigirare velocemente, coprire con un coperchio
- 2 foglie alloro
- q.b. sale
e cuocere a fuoco lento per circa 15 minuti.

Durante la cottura, verificare se l’acqua
La farinella è un prodotto tipico della Murgia barese,
soprattutto della zona di Putignano.
Piatto povero, ricco di proteine a basso costo,
sostituiva la carne nell’alimentaizone popolana.

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è sufficiente a far cuocere le rape,
altrimenti aggiungerne qualche cucchiaiata.
Al momento di servire, sistemare nei piatti
le cime di rape stufate con a fianco la farinella,
aggiungere in ogni piatto i cucchiaio di olio
e mescolare il tutto.

Ciallèdde
Ingredienti
- 1kg pane casareccio raffermo
- 250 g cetrioli
- 500 g pomodori maturi
- 100 g peperone verde
- 1 cipolla rossa
- 4 cucchiai olio extra vergine
- 1 aglio piccola testa
- 1 cucchiaio raso origano
- qualche foglia basilico
- sale q.b.

(6)

Preparazione
Tagliare il pane a dadi, pulire e tagliare a dadi
i cetrioli, tagliare a spicchi i pomodori, tagliare
a striscioline il peperone, tritare l’aglio finemente.
Affettare la cipolla e lasciarla 10 minuti in acqua
fredda, quindi scolarla. Unire in una zuppiera
tutti gli ingredienti, ricoprire di acqua fredda
e insaporire con sale. origano, basilico e olio.

è certamente il piatto più povero della cucina fasanese e,
in generale, di tutta la provincia di Brindisi.
Si tratta di una zuppa fredda estiva, i cui ingredienti
principali sono il pane raffermo, l’acqua e l’olio.

67

cagliari
carbonia-iglesias
medio
campidano
nuoro
ogliastra
olbia-tempio
oristano
sassari

Sardegna

Zuppa gallurese
La zuppa gallurese è un piatto tipico della gastronomia sarda. La ricetta, detta anche “suppa cuata”, è tipica della
gallura ma si prepara anche in altre parti dell’isola magari
adottando delle piccole varianti. Questo piatto veniva chiamato “piatto dei poveri” per la semplicità degli ingredienti.

Ingredienti
- 1,5 kg di pane raffermo (o di fresa)
- 1,5 kg di carne mista (pecora e manzo)
- 800 gr di formaggio vaccino fresco
- 100 gr di pecorino sardo grattugiato
- sedano
- 2 cipolle grandi
- 1 e mezzo mazzetti di prezzemolo
- foglioline di menta
- 50 gr. di burro o strutto
- concentrato di pomodoro
- sale
- acqua

Preparazione
Mettete la carne in una pentola con 2 litri d’acqua fredda,
il sedano, le cipolle e 1 mazzetto di prezzemolo. A metà
cottura della carne (quindi dopo circa un’ora) aggiungete

Frittelle sarde
di finocchietto selvatico
Ingredienti
- 500 g di finocchietti selvatici
- olio q.b. per friggere
- sale

Preparazione
Mondate e lavate i finocchietti, tagliateli
a pezzetti di circa cinque centimetri e
sbollentateli in acqua salata. Sgocciolateli e
lasciateli raffreddare. 
Nel frattempo preparate una pastella fluida
e omogenea con le uova, la farina, l’acqua, il
latte e il sale. Passate i finocchietti nella pastella
e friggeteli in olio bollente ritirandoli quando
sono dorati. Disponeteli sul piatto da portata,
salateli se necessario e serviteli ben caldi. 

Per la pastella:

- 100 g di farina
- 100 g di acqua
- ½ bicchiere di latte
- 2 uova
- sale

mezzo tubetto di concentrato di pomodoro e salate. Nel
frattempo tagliate a fette sottili metà del formaggio fresco e
tritate l’altra metà unendola al pecorino sardo grattugiato,
alle foglioline di menta e di prezzemolo sminuzzate.
Dopo due ore di cottura filtrate il brodo e lasciatelo
intiepidire. Ora ungete una teglia con burro o strutto e
procedete a riempirla disponendo uno strato di pane, brodo,
formaggi grattugiati misti a prezzemolo e menta, le fette
di formaggio vaccino che avete tagliato in precedenza.
Procedete alternando 3 strati di pane, brodo e formaggio
oppure 4 se utilizzate la fresa. Ultimate con uno strato
di formaggio fresco così che si crei una bella crosta.
Infornate a 180° per 1 ora e servite calda.

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Culurgionis di patate
Ingredienti
- 600 gr di patate
- 500 gr di farina
- 300 gr di pecorino
- 100 gr di pecorino stagionato
- sugo di pomodoro
- strutto
- menta
- aglio
- sale

Preparazione
Impastate la farina insieme allo strutto,
e all’acqua, in modo da ottenere un impasto
morbido, e lasciate riposare.
Lessate e pelate le patate, schiacciatele;
aggiungete, in una zuppiera, qualche fogliolina
di menta, il pecorino grattugiato, 2 spicchi
d’aglio tritati. Prendete la pasta e stendetela,
con il matterello, ottenete una sfoglia sottile;
tagliatela a dischetti, al centro di ognuno
mettete del ripieno, ripiegate e chiudete la
pasta, pizzicando sui bordi per chiuderli.
Fate cuocere in abbondante acqua salata,
scolateli e sistemateli in una teglia da forno,
conditeli con il sugo di pomodoro, il pecorino
grattugiato e fateli cuocere per 10 minuti in
forno a temperatura bassa e servite.

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71

agrigento
caltanissetta
catania
enna
messina-ragusa
- palermo
siragusa
trapani
Ingredienti:
- 350 gr. spaghetti 
- 50 gr. uva sultanina 
- 1 melanzana 
- 4 cucchiai pangrattato 
- 1 spicchio d’aglio 
- olio extravergine d’oliva 
- 1 cucchiaio prezzemolo tritato 
- sale 
- pepe nero da macinare 
- 1/2 bicchiere vino bianco

Sicilia

Spaghetti con mollica
fritta e uva passa
Preparazione

Riempite una pentola d’acqua e mettetela sul fuoco
fino a farla giungere ad ebollizione. Nel frattempo, fate
d’orare lo spicchio d’aglio in una padella con dell’olio.
Quando l’aglio avrà assunto un bel colore dorato
toglietelo dalla padella e versate nell’olio il pangrattato.
Rigirate il pangrattato con un cucchiaio di legno finché
non sarà ben abbrustolito, quindi toglietelo dal fuoco e

I fasuola
cu l’accia
Ingredienti
- 500gr di fagioli bianchi cannellini secchi
- un mazzo di sedano
- mezza cipolla bianca
- olio evo
- sale
- acqua q.b.

conditelo con un po’ di sale e del pepe macinato.
Mettete l’uva sultanina ad ammorbidire nel vino bianco.
Spuntate la melanzana, lavatela ed asciugatela per bene,
tagliatela a dadini di piccole dimensioni e friggetela in
una padella con dell’olio bollente.
Quando i dadini di melanzana saranno ben coloriti,
scolateli e posateli su della carta assorbente e salateli
leggermente. Fate cuocere gli spaghetti nell’acqua
bollente leggermente salata, scolate la pasta bene al
dente e versatela in una zuppiera. Scolate e strizzate
l’uva passa ed aggiungetela, insieme alle melanzane,
alla pasta. Spargete il prezzemolo ed il pangrattato fritto
versate una generosa dose d’olio, rigirate per bene gli
spaghetti e serviteli in tavola ancora caldi.

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Preparazione

Mettere a bagno i fagioli la sera prima di
preparare il piatto (i cannellini hanno bisogno di
almeno 8 ore di tempo in ammollo).
Sciacquare i fagioli già ammollati (che avranno
raddoppiato il loro volume) e scolarli.
Lavare bene il sedano, eliminando le foglie e i
gambi più duri, e tagliarlo grossolanamente.
Tritare  mezza cipolla e farla dorare in una
pentola capiente con  olio evo, riempire la
pentola di acqua e portare all’ebollizione, a
questo punto aggiustare di sale e versare i fagioli.
Dopo quindici, venti  minuti aggiungere il
sedano. La cottura dovrebbe avvenire
dopo circa un’ora, assaggiare di tanto in tanto.
Impiattare, magari in una bella ciotola di coccio,
e condire con olio evo crudo.

Favette fresche
con le uova
Ingredienti
- 1 kg di favette fresche (da sbucciare)
- 4 uova
- una cipolletta fresca
- sale
- pepe
- olio evo
- acqua q.b.

Le fave sono uno degli ingredienti principali della cucina
povera siciliana e non solo, esistono tante ricette a base
di fave: che siano fresche, grandi, piccoline, secche, con la
buccia, sono sempre molto apprezzate.
Riguardo le fave è giusto ricordare che nei momenti di
carestia o come facevano i nostri nonni durante la guerra,
di questi legumi non si buttava nulla; quelle che oggi
consideriamo semplici bucce, venivano invece bollite,
tagliate a striscioline e mangiate così semplicemente.

Zuppa di sarde
Preparazione

Ingredienti
- 1 kg di sardine pulite
- 2 cipolle
- 2 gambi di sedano
- 1 carota
- 1 patata
- 1 mazzetto di prezzemolo
- 1 spicchio aglio
- 1 peperoncino piccante
- 100 ml olio evo
- 100 ml vino bianco
- 50 ml salsa pomodoro
- sale, pepe

Le sarde devono essere eviscerate e private della testa,
poi con un po’ di pazienza si aprono a libro e si scalca col
dito la lisca centrale. Lavare bene sotto acqua corrente e
raschiare con il dorso della lama di un coltello per asportare
le piccole scaglie, trasparenti ma coriacee.
Mettere a bollire per 20’ le lische con gli scarti ben lavati
delle verdure, in un litro abbondante di acqua salata così da
preparare un fumetto saporito da filtrare.
Lavare e tagliare a dadini le verdure. Eliminare i gambi
del prezzemolo, che vanno messi nel fumetto, e tritare
finemente, su un tagliere, le foglie, usando un grosso
coltello. Se l’avete usate una pentola di coccio, altrimenti va
bene anche una antiaderente.
Scaldare l’olio e far rosolare le verdure tritate, lasciandole
appassire lentamente per un quarto d’ora.
Sfumare col vino che si fa evaporare a calore vivace
prima di unire la salsa di pomodoro, il peperoncino e le
sarde. Condire con sale e pepe e cuocere la zuppa senza
mescolare, semplicemente agitando la pentola, bagnando
con mestolini di fumetto filtrato e caldo, evitando che si
asciughi troppo. Continuare la cottura per un quarto d’ora.
Lasciare intiepidire. Completare con il prezzemolo tritato e
un filo d’olio a crudo prima di portare in tavola la zuppa in
piatti individuali.

Preparazione
Sbucciare le fave, lavarle. Tritare la cipolla,
soffriggerla con l’olio e poca acqua, quando
è morbida aggiungere le fave, sale e pepe e
ancora un po’ d’acqua (uno o due mestoli circa).
Cuocere per una decina di minuti circa (dipende
dalla dimensione delle fave).
A questo punto, aggiungere le uova,
la cottura ideale è quando l’albume
è diventato bianco ed il tuorlo è ancora morbido.
Quindi impiattare e servire.

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Pasta alla siciliana
con pangrattato
Preparazione

Unisci il pangrattato alla ricotta salata in una
padella antiaderente senza usare alcun condimento
a parte il cucchiaio di marsala.
Abbrustolisci il composto facendolo saltare e
mescolandolo spesso fino a quando il pane sarà
ben dorato e la ricotta salata si sarà perfettamente
miscelata coi granelli di pane grattugiato.
Nel frattempo cuoci e scola la pasta al dente.
Condisci la pasta con il cucchiaio di olio e con il
composto di pangrattato spolverandoglielo sopra
come se fosse proprio del formaggio grattugiato.
Aggiungi un pò di pepe nero e servi.

Ingredienti
- due cucchiai di pangrattato
- un cucchiaio di ricotta salata stagionata
- una punta di cucchiaino di pepe nero
- un cucchiaio di marsala
- 200 grammi di pasta corta o lunga a piacere
- un cucchiaio di olio extravergine di oliva

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arezzofirenze
grosseto
lucca
livorno
massa-carrara
pisapistoia
prato
siena
Ingredienti
- 300 gr fagioli bianchi
- 2 mazzi cavolo nero
- ½ cavolo cappuccio
- 200 gr spinaci
- 250 gr pomodori maturi
- 400 gr pane toscano raffermo
- cotenne di maiale a striscioline
- 1 patate 
- 1 concentrato di pomodoro
- 1 cucchiaio da tavola
- salvia 4 foglie
- prezzemolo 1 ciuffo

Toscana

La ribollita

- sedano 1 costa
- carote 1
- cipolle 1
- 2 spicchio d’aglio
- timo 1 rametto
- pecorino grattugiato
- brodo di carne 2 l
- olio extravergine di oliva 150 ml
- sale
- pepe nero

Preparazione

Mettete i fagioli, precedentemente ammollati in acqua fredda
per una notte e poi scolati, in un capiente tegame di coccio
con abbondante acqua fredda, unite le cotenne
e la salvia. Mettete sul fuoco e fate cuocere a fuoco bassissimo.
Quando i fagioli saranno cotti passatene metà al
passaverdure con un po’ della loro acqua di cottura,
lasciate gli altri interi. Fate un battuto di cipolla, aglio,

Pappa al pomodoro
Preparazione
Ingredienti
- 800 g pomodori (passata)
- 300 g pane toscano raffermo
- 1 l brodo vegetale
- 1 mazzetto basilico
- 2 g pepe macinato
- 35 g olio extra vergine di oliva
- 2 spicchi aglio 
- 2 g zucchero
- 2 g sale

Tagliare il pane a fettine sottili. Quindi prendete una teglia e dopo
averla ricoperta con carta da forno riponetevi le fette di pane
toscano una affianco all’altra senza sovrapporle.
Infornate a 200° C per qualche minuto. Una volta estratte dal
forno, lasciatele intiepidire. Quando saranno intiepidite strofinateci
sopra gli spicchi di aglio preventivamente sbucciati. Prendete ora
una padella antiaderente dai bordi alti e ponetevi all’interno il
pane tostato. Versate all’interno la passata di pomodori ed il brodo
vegetale affinché le fettine di pane vengano totalmente ricoperte.
A questo punto unite lo zucchero e fate cuocere a fuoco basso per
40-50 minuti, per far evaporare il liquido.

sedano, carota e prezzemolo e rosolatelo in un tegame

Mescolate di tanto in tanto per consentire una cottura uniforme e

di coccio con l’olio. Quando il soffritto ha preso colore,

ridurre il pane in pappa. Aggiustate quindi di sale e pepe.

unite cavolo nero, cavolo cappuccio, pomodori,

A cottura ultimata, spegnete il fuoco e guarnite con foglie di

patata e spinaci, tagliati grossolanamente.

basilico per dare un sapore fresco ed intenso alla vostra pappa al

Salate, pepate, unite il concentrato di pomodoro ed il

pomodoro che sarà così pronta da servire i ciotole individuali o

brodo. Quando le verdure saranno quasi cotte, servirà circa

piatti fondi da irrorare con abbondante olio di oliva.

mezz’ora, unitevi i fagioli passati. Fate bollire ancora qualche
minuto, quindi unite i fagioli interi tenuti da parte
e il rametto di timo. Lasciate insaporire per un paio di minuti.
Distribuite la zuppa nei piatti dove avrete sistemato
delle fette di pane raffermo e spolverate con abbondante
pecorino grattugiato.

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La ribollita è una zuppa il cui nome deriva dal fatto
che un tempo le contadine ne cucinavano una gran
quantità e quindi veniva “ribollita” per riscaldarla
e presentata di nuovo in tavola nei giorni successivi.

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La panzanella
Preparazione

Ingredienti (per 4 persone)
- pane raffermo, 400 gr
- 3 pomodori maturi
- 1 cipolla rossa
- basilico, un mazzetto
- olio extravergine d’oliva
- sale, q.b.
- pepe, q.b.
- aceto, q.b.

La panzanella è un piatto estivo che proviene dalla cucina
toscana ma viene realizzato anche in altre regioni d’Italia.
Preparata con pane raffermo e verdure dell’orto,
è una ricetta molto saporita, sana e fresca.

Il procedimento per preparare la panzenella
è molto semplice: questa ricetta infatti viene
spesso replicata nel periodo estivo perchè
si rivela fresca e saporita da presentare ai
commensali anche all’ultimo minuto.
Per iniziare bisogna mettere il pane a bagno
nell’acqua per qualche minuto in modo che
si inzuppi bene. Successivamente bisognerà
prendere il pane precedentemente ammollato,
strizzarlo con le mani e sbriciolarlo in piccole
porzioni all’interno di un’insalatiera. A questo
punto bisognerà aggiungere i pomodori tagliati
a spicchi, la cipolla ad anelli,
il basilico spezzettato con le mani.
A questo punto basterà condire il tutto con olio,
sale, pepe ed aceto a piacere. Far riposare
in frigo per un quarto d’ora e servire.
In base al gusto personale, si possono
aggiungere agli ingredienti di base anche
capperi, peperoni verdi dolci, uova sode, tonno,
filetti di acciughe ed ottenere così un piatto
unico completo e saporito.

Acquacotta maremmana
Ingredienti
- 6 uova
- 3 cipolle
- 400 g di pomodori rossi maturi
- le foglie di un sedano
- fette di pane casalingo raffermo
- basilico
- pecorino fresco
- olio d’oliva
- sale, pepe.
L’acquacotta è una zuppa caratteristica della maremma, di antica
tradizione e legata alla cucina povera contadina.
Tra i piatti locali è forse quello più conosciuto e rappresentativo.
I vecchi raccontano che chi andava a lavorare nei campi si portava
con sé una pentola e giunta l’ora di pranzo la riempiva con
acqua di ruscello e vi metteva dentro ciò che la stagione e la terra
benignamente gli donava.

Preparazione
Preparare un brodo vegetale (ne occorrerà circa un litro, un
litro e mezzo) nella maniera che preferite. Pulire le cipolle e
tagliarle a fette sottili. Pulire le foglie di sedano, lavarle,
strizzarle bene per togliere l’eccesso di acqua e tritarle
grossolanamente con la lama di un coltello.
Spellare i pomodori mettendoli per qualche minuto in
abbondante acqua bollente, tagliarli a quarti, togliere i semi
e tagliare la polpa a cubetti. In una pentola, possibilmente di
coccio, mettere qualche cucchiaio di olio extravergine d’oliva
e fare appassire le cipolle a fuoco dolce. Fare cuocere il tutto
per circa 20/30 minuti; versare un litro circa di brodo vegetale
caldo e tenerlo sul fuoco per un’altra mezz’ora affinché il brodo
si ritiri piano piano. Quando saranno quasi sfatte (se in cottura
asciugassero troppo aggiungere un poco di acqua calda),
aggiungere la polpa di pomodoro tagliata a cubetti,
le foglie di sedano tritate e il basilico spezzettato
grossolanamente con le mani. Regolare di sale e di pepe.
Una volta trascorso questo tempo (il risultato dovrà essere
quello di una sorta di minestrone ma comunque abbastanza
“brodoso”) aggiungere le uova, uno per volta, direttamente
nella pentola facendo attenzione che non si rompano;
farle cuocere per ¾ minuti in modo che diventino “uova in
camicia”. In ogni scodella mettere una fetta di pane tostato,
delle scaglie di pecorino e versarvi sopra, con un ramaiolo,
l’acquacotta caldissima e un uovo a testa.
Servire l’acquacotta maremmana con del pecorino a parte.

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81

bolzano
trento

Trentino
Alto Adige

Gröstl

Ingredienti
- 400-500gr di patate
- 100gr di speck (in 2 fette da 50gr l’una)
- due cipolle medie
- 2 uova
- 3 cucchiai di olio extravergine
- un pezzetto di burro
- sale e pepe qb

Preparazione
Mettete a bollire le patate con la buccia.
Pulite le cipolle e tagliatele a fettine sottili.
In una pentola con un cucchiaio di olio, fatele cuocere
lentamente, quando asciugano troppo aggiungete un
poco di acqua.
Quando le cipolle sono morbide, salate e pepate,
spegnete e tenetele da parte. A cottura delle patate,
preferitele lievemente dure, sbucciatele e tagliatele
a fette non troppo sottili.
Mettete in una padella il restante olio ed il burro e le

Canederli
altoatesini
Ingredienti
- 350 gr mollica di pane secco
- 100 gr farina
- 100 gr burro
- 4 uova
- 25 cl latte
- prezzemolo tritato
- noce moscata
- 150 cl brodo di carne
- sale

Preparazione

Sbriciolare finemente la mollica, unirla al burro
ammorbidito; mescolando sempre aggiungere
le uova, la farina, un pugno di prezzemolo,
noce moscata, sale e latte tiepido.
Far riposare per 30 minuti. Inumidire le mani
e, con il composto, formare delle palline di
5 cm di diametro. Portare ad ebollizione il
brodo, versarvi delicatamente i canederli
e cuocerli per 20 minuti.

patate per farle cuocere uniformemente. Quando sono
dorate da una lato, giratele cercando di non romperle.
Pulite dall’eventuale cotenna lo speck e tagliatelo a
listarelle e poi a pezzetti, unitelo alle patate e attendete
che si sciolga il grasso (da bianco diventa trasparente). 
Ora non resta che “assemblare” il grostl (o gröstl)
aggiungendo le cipolle e mescolando per bene il tutto
per amalgamare i sapori. Finite con due o tre minuti
di cottura. Cuocere le uova in un tegamino.
Impiattate e servite.

Nella sua versione più semplice consiste in una rosticciata,
ossia patate prima lessate e poi ripassate in padella
con le cipolle soffritte nel burro arricchite con avanzi di carne.
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Crespelle
alla trentina
Ingredienti
- 200 gr latte
- 75 gr farina
- 2 uova
- sale
- 500 gr radicchio
- 1 cipolla
- 50 gr pancetta affumicata
- 40 gr burro
- 2 cucchiai formaggio parmigiano
- 200 gr besciamella
- pepe
- noce moscata

Preparazione

Unite uova e burro alla farina, aggiungete il
sale e il latte freddo poco alla volta e ottenete
un impasto fluido; fatelo riposare 15 minuti.
Imburrate una padellina di 20 cm, scaldatela,
versate 5 cucchiai di pastella. Cuocete le
crespelle dai due lati, imburrando ogni volta
la padellina. Fate rosolare nel burro la cipolla
tritata e la pancetta a striscioline, poi aggiungete
il radicchio tagliuzzato, sale, pepe e cuocete per
10 minuti. Insaporite la besciamella calda con
noce moscata e il parmigiano, unite il radicchio
e farcite le crespelle. Piegatele in 4, disponetele
in una pirofila, imburrata, cospargetele di
parmigiano e burro, mettete in forno a 180
gradi per 15 minuti.

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Alborelle e polenta
alla maniera trentina

Ingredienti
- 16 alborelle essiccate
- 70 gr farina
- 700 gr patate
- 100 gr formaggio vezzena
- 1 cipolla
- olio d’oliva extra-vergine
- burro
- sale
- pepe nero

Preparazione

Far rinvenire le alborelle in acqua calda e sale.
Lessare le patate in acqua salata (che va conservata);
schiacciarle in una pentola; unirvi, mescolando
sempre, farina, sale, pepe macinato al momento,
acqua di cottura a mestoli fino ad avere una polenta
morbida. Unire il formaggio a dadini. Soffriggere le
alborelle in olio e burro con la cipolla tritata; unire
alla polenta, far insaporire e servire caldo.

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perugia
terni

Umbria

Parmigiana di gobbi
È importante pulire bene il gobbo sfilandolo, un po’ come
si fa col sedano e togliendo la pellicina bianca che riveste
l’interno delle foglie, si taglia a pezzi lunghi circa 8 cm e

Ingredienti
- 1 gobbo di circa 2,5 kg
- 2l di passata di pomodoro
- 100 g di burro
- 500 g di farina
- 4 uova
- olio extravergine di oliva, q.b. per friggere
- 150 g di parmigiano grattugiato
- sale q.b.

si tuffa immediatamente in acqua acidulata con limone,
perché tende a scurire come il carciofo.
Dopo averlo ben sciacquato, si lessa in acqua bollente con
spicchi di limone lasciandolo piuttosto al dente, si scola e si

Cipollata umbra
Ingredienti
- 1000 gr cipolle
- 400 gr pomodori pelati
- 50 gr lardo
- 2 cucchiai olio d’oliva
- 50 gr formaggio parmigiano grattugiato
- 2 uova
- 3 foglie basilico
- sale
- pepe

Preparazione
Affettare al velo le cipolle e tenerle a bagno
1 notte in acqua fredda. Fare un battuto con
il lardo e farlo soffriggere in olio a fuoco basso.
Aggiungere le cipolle scolate, sale, pepe,
3 foglie di basilico e coprire. Quando le cipolle
si asciugano, prima che prendano colore,
aggiungere i pelati passati e 100 Cl di acqua.
Mescolare e cuocere per 90 minuti.
A fine cottura togliere dal fuoco, cospargere
di parmigiano e incorporare le 2 uova sbattute.
Si può servire con crostini di pane tostato.

mette a freddare. Quando i pezzi sono freddi e ben scolati,
si infarinano e si passano rapidamente nelle uova che si
saranno battute in una terrina con un po’ di sale, poi si
friggono in abbondante olio extravergine.
Nel frattempo si mette a cuocere il pomodoro passato con
una manciata di sale, senza farlo restringere troppo.
Quando tutto è pronto, si imburra bene una teglia
rettangolare, vi si versa un mestolo scarso di pomodoro,
si fa uno strato di gobbi fritti, vi si mette sopra qualche
fiocchetto di burro, ancora un po’ di pomodoro e una
bella spolverata di parmigiano grattugiato. Si prosegue a
strati che debbono essere almeno 5. A questo punto con
una paletta larga si pressa per compattare gli strati e si
completa la cottura in forno caldo per circa 40 minuti.
È bene ogni tanto tirare fuori la teglia e ricompattare.
Deve formarsi sopra una bella crosticina dorata. Servire tiepida.

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Gallina ‘mbriaca
Ingredienti
- 1 pollo ruspante tagliato a piccoli pezzi
- 1l vino rosso
- 1 cipolla piccola
- 1 costa sedano
- 1 carota
- 1 spicchio aglio
- salvia
- rosmarino
- 1 rametto timo fresco
- alcune foglie prezzemolo
- farina
- sale
- pepe in grani
- olio d’oliva

Preparazione
La gallina ‘mbriaca è un tipico piatto della cucina del
centro Italia. Preparate la marinata: mescolate in una
bacinella sufficientemente capiente cipolla, aglio, carota,
sedano e prezzemolo, che avrete grossolanamente
tritato, e alcuni granelli di pepe nero con circa tre quarti
di litro di vino; aggiungete il pollo a pezzi e lasciate
marinare in frigorifero per almeno una notte.
La cottura: preparate un mazzetto odoroso con
rosmarino, alcune foglie di salvia, timo a piacere e
legatelo con del filo di cotone. In una larga padella
fate scaldare l’olio con il mazzetto odoroso; quando
l’olio fuma aggiungete i pezzi di pollo ben scolati, e
fateli rosolare a fuoco vivace da ogni lato, badando che

Spaghetti del lago
Ingredienti
- 300 gr di spaghetti sottili
- 300 gr di uova di regina
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- 1 bicchiere di vino bianco secco
- 2 spicchi d’aglio
- 1 cipolla

Preparazione
In un tegame scaldate tre cucchiai d’olio, insaporitevi
la cipolla e l’aglio tritati finemente e quando sono
diventati trasparenti aggiungete il peperoncino
sminuzzato. Dopo alcuni minuti, spruzzate il vino e
fatelo evaporare. Versate nel recipiente il concentrato
di pomodoro diluito in poca acqua tiepida, cuocete
per qualche minuto e quindi aggiungete le uova di
regina e fate insaporire ancora per pochi minuti.
In una pentola colma di abbondante acqua
leggermente salata, portata a bollore, lessate gli
spaghetti, sgocciolateli al dente e conditeli con il sugo.

non attacchino. Quando la carne avrà preso colore,
salate, spolverizzate con una manciatina di farina e fate
brevemente insaporire; aggiungete il vino rimasto (non
quello della marinata) e continuate la cottura a fuoco
lento e a padella coperta sino a che il pollo sarà ben
tenero. Se dovesse asciugare troppo aggiungete poca
acqua o altro vino rosso. Servite ben caldo.

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aosta

Valle d’Aosta
Frittata
di ortiche

Ingredienti
- 6 Uova
- 600 g Punte di ortica
- 3 cucchiai Parmigiano grattugiato
- q.b. Olio di oliva extravergine
- q.b. Sale

Preparazione

Lavate accuratamente le punte di ortica e
lasciatele scolare in un colapasta. Fatele quindi
saltare in una padella appena unta di olio,
aiutandovi magari con un tovagliolo di carta.
Nel frattempo sbattete le uova fino ad ottenere
un composto omogeneo. Arricchite poi le uova
con del formaggio grattugiato e del sale.
Quando le ortiche si saranno intenerite, versate
nella stessa padella le uova sbattute e proseguite
la cottura finchè la frittata sarà ben rappresa.

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Minestra

di latte e castagne
Preparazione

Ingredienti
- 250 g Castagne secche senza scorza
- 1,5 litri Latte
- a piacere Pinoli
- q.b. Sale
- q.b. Uvetta

Lasciate riposare in acqua tiepida per un
giorno intero delle castagne secche. 
Scolatele, ponetele in una pentola e lessatele
in acqua per circa 2 ore, salando poco prima
di levarle dal fuoco. Scolatele di nuovo
e continuate la cottura nel latte per altri
45 minuti, controllate il sale e aggiungete
un cucchiaio di pinoli e uno di uvetta
ammorbidita in un po’ d’acqua tiepida
e strizzata. Alzate per un attimo il bollore
e servite senza indugio questa minestra
energetica e squisita.

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Panzerotti
alla marmellata
Ingredienti
- 200 g Patate
- 200 g Farina
- 20 g Lievito di birra
- 1 Uovo
- 150 g Burro fuso
- 60 g Zucchero
- 1 pizzico Sale
- 2 cucchiai Latte tiepido
- q.b. Confettura di frutta a piacere

Preparazione

Fate cuocere le patate, pelatele e schiacciatele.
Mescolarle con la farina, il lievito diluito in
precedenza con 2 cucchiai di latte tiepido,
l’uovo, il burro, il sale e lo zucchero.
Impastate amalgamando tutti gli ingredienti,
alla fine quando avrete ottenuto una pasta
omogenea, lascatela riposare coperta a
lievitare per almeno un’ora.
Stendete la pasta non troppo sottile
e successivamente tagliate la sfoglia a quadretti
che farcirete con mezzo cucchiaio della
confettura di frutta, richiudendo
poi il quadretto a mezzaluna.
Imburrate una teglia da forno e disponete, non
troppo vicini tra loro, i panzerotti, lasciandoli
lievitare per un’altra mezz’ora, poi pennellate la
superficie con un tuorlo d’uovo sbattuto e unito
a un cucchiaio di latte freddo e infornare a forno
caldo a 180° fino a doratura (15 minuti circa).

92

Seuppetta de Cogne
Ingredienti
- 500 g Fontina dolce a fettine
- 200 g Burro
- 500 g Riso
- q.b. Brodo di carne
- 1 kg Pane integrale raffermo
- q.b. Sale

La seuppetta de Cogne costituisce uno dei tanti piatti
poveri della gastronomia di alta montagna, preparato
con i pochi ingredienti tradizionalmente a disposizione
delle famiglie contadine.

Preparazione
Preparate del brodo di carne mettendo a cuocere
la carne che avete a disposizione in acqua salata
con cipolla, sedano e carote. Dopo di che filtratelo
e riscaldatelo al momento del suo utilizzo.
Quindi in una pentola mettete un po’ di burro e unitevi
il riso lasciandolo tostare per qualche minuto.
Dopo di che aggiungete il brodo come a voler fare
un risotto. Regolate di sale. Nel frattempo tagliate a
fettine il pane e friggetelo con un pò di burro in una
padella. Controllate sempre il riso mescolando di tanto
in tanto, poichè esso non deve cuocere del tutto.
Quindi prima della completa cottura del riso disponete
in una pentola da forno uno strato di pane,
uno di riso ed uno di fontina, proseguendo fino a
completo esauriemento degli ingredienti ma lasciando
in superficie la fontina.
Inumidite il composto cosi preparato con il brodo
ed il rimanente burro fuso. Mettete il tutto in forno
preriscaldato a 180° per circa 10 minuti e servite
molto caldo.

93

Zuppa Puarò
Ingredienti
- 1 grosso porro
- mezza pagnotta di pane rustico raffermo
- 250 gr di formaggio Fontina
- mezzo litro di buon brodo di carne o vegetale
- burro q.b.
- sale, pepe

Preparazione
Sbollentate il porro privato della parte verde e
delle prime foglie esterne, incidetelo un pò al
centro per facilitarne la cottura.
Tagliate a fette alte un centimetro e mezzo il
pane e mettetele ad abbrustolire leggermente
sotto il grill del forno.
Quando il porro è cotto scolatelo e tagliatelo
a metà così da ottenere delle ‘sfoglie’.
Tagliate la Fontina a fette.
Imburrate delle cocotte che possano andare nel forno,
mettete il pane sul fondo poi le sfoglie di porro, salate
leggermente e aggiungete le fette di fontina.
Fate un altro strato uguale poi versate pian
pianino il brodo aspettando che il pane lo
assorba bene, aggiungete brodo che arrivi
al bordo dell’ultimo strato.
Infornate a 160 per 30 minuti, per evitare che
la Fontina bruci coprite le cocotte con carta
alluminio. Prima di servire spolverate
con un pò di pepe macinato al momento.

94

95

belluno
padova
rovigo
treviso
venezia
verona
vicenza

Veneto

Sarde in saor

Ingredienti
- 500 gr. di sarde freschissime
- cipolle bianche
- farina 00
- olio semi di arachide
- olio extra-vergine d’oliva
- sale
- pepe
- un cucchiaio di zucchero
- mezzo bicchiere di aceto bianco
- uva sultanina e pinoli.

Preparazione

Pulire le sarde togliendo testa, intestino e lisca,
ma lasciando attaccata la codina; sciacquarle bene
e lasciarle chiuse. Infarinare per bene le sarde
e friggerle in abbondante olio di semi bollente;
quando sono fritte, salare e mettere da parte.
Tagliare le cipolle molto fini e rosolarle in una padella
con olio d’oliva ben caldo a fuoco molto basso.

Pizza di polenta
erbette e fiori
Preparazione

Ingredienti
- 150 gr. polenta di mais precotta
- sugo di ciliegini
- mozzarella
- funghi porcini secchi
- pepe
- sale Aroma di Montagna
- misto erbe per pizza
- petali di Fiordaliso, Topinambur, Monarda essiccati

In una pentola portare ad ebollizione 750 ml di acqua
e sale Aroma di Montagna e versare a pioggia la farina,
mescolando continuamente per evitare la formazioni di
grumi. Quando la polenta inizierà ad addensare versare una
manciata di misto erbe per pizza (origano, basilico, paprika,
pepe, timo, rosmarino, maggiorana, cipolla) ben triturato.
Dopo circa 10 minuti spegnere il fuoco e versare sulla teglia
da pizza la polenta e aiutandosi con una spatola ben bagnata
stenderla in maniera omogenea formando uno spessore di

Quando le cipolle sono appassitite, aggiustatele

5-6 mm, con i bordi esterni leggermente più alti. Infornare

di sale e pepe, aggiungere lo zucchero, l’aceto

a 230° per circa 10 minuti. Estrarre la polenta e versare

e lasciarlo evaporare. A fine cottura, unire l’uva

sulla superficie il sugo, i dadini di mozzarella, i funghi, un

sultanine i pinoli. Versare le cipolle, ancora calde,

po’ di pepe e una spolverata di misto erbe per pizza. Quindi

sulle sarde allineate in una teglia.

riporre in forno per altri 4-5 minuti. Prima di servire la pizza

Fare riposare un giorno e gustare il piatto freddo

aggiungere in superficie i petali di Fiordaliso, Topinambur,

accompagnato da fettine di polenta bianca.

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Monarda essiccati.

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