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Restauro Juke box Relazione .pdf



Nome del file originale: Restauro Juke box - Relazione.pdf
Titolo: juke box2
Autore: Franc

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Juke Box AMI 200
Il Juke Box oggetto del restauro è un AMI modello J-200,
J 200, cioè da 200 selezioni (100 dischi).
Costruito su licenza AMI dalla Microtecnica di Torino, presumibilmente nel 1958.
Funziona come il modello d’oltreoceano a 110 volt ed è stato adattato alla rete italiana a 220
volt mediante un trasformatore posizionato al suo interno.
Il Juke Box è stato completamente smontato per permettere un più accurato restauro.
Il mobile in legno, che versava in cattive condizioni a causa del tempo e dell’umidità, liberato
dalla meccanica e dai fregi e dalle decorazioni metalliche è stato consolidato. Le parti in legno
distaccate sono state nuovamente incollate, le parti sfaldate per quanto possibile ricomposte
e consolidate mediante colla vinilica.
vinilica. I particolari eccessivamente lesionati o mancanti sono
stati ricostruiti. Particolare cura è stata posta nel basamento che si mostrava maggiormente
deteriorato perché venuto in contatto con acqua o forte umidità. Sono stati rinforzati gli
appoggi e rinnovate le ruote in gomma per la movimentazione.
Ricondizionato il mobile, è stato spruzzato negli angoli soggetti ad umidità un prodotto
antimuffa per scongiurare successivi deterioramenti. E’ stata quindi spruzzata una mano
m
di
vernice di fondo a tutto il mobile e quindi ripristinata con pennello duro ed un apposito
prodotto bituminoso la bucciatura simile all’originale nelle parti soggette
soggette ad abrasione o dove
questa si era staccata fino ad ottenere una superficie “puntinata” uniforme come in origine.
Infine
nfine è stata spruzzata la lacca di finitura nel colore Blu Petrolio originale.

A lato: Ricostruzione della superficie
“bucciata” prima della laccatura
Sotto: Particolare del risultato finale

Sono stati sistemati i profilati esterni in alluminio mediante pulizia e spazzolatura con paglietta
metallica fine per ottenere l’effetto leggermente satinato di origine. I paraspigoli in zama sono

stati smontati e liberati delle viti arrugginite e puliti. Sono poi stati fatti ricromare (questo a
cura del cliente). Le viti mancanti o deteriorate degli elementi cromati sono state sostituite.

Ricondizionamento dei
fregi e degli angolari in
alluminio o in zama
cromata

I componenti metallici della struttura sono stati verniciati in nero opaco oppure in blu
petrolio, mentre gli elementi metallici a vista facenti parte della parte mobile in alluminio
sono stati verniciati in argento metallizzato opaco, cercando di rispettare i colori originali
dell’insieme. La chiave della serratura di ispezione posteriore è mancante: per l’apertura è
necessario accedere dalla parte anteriore (aperta) e quindi smontare la vite che tiene in
posizione la linguetta di fermo della serratura, liberando così l’apertura posteriore.
La parte meccanica (sezione cambiadischi/giradischi) è stata pulita con aria compressa,
liberata dal vecchio grasso/olio mediante benzina, sbloccata e nuovamente lubrificata.
Analogo trattamento è stato riservato al cestello cambiadischi e all’anello di selezione
posteriore, dove sono stati sbloccati tutti i perni di selezione in ottone e quindi leggermente
lubrificati. Sono stati sbloccati e puliti tutti i leveraggi.

E’ stato riassemblato il giradischi, trovato inizialmente smontato, ricostruendo le parti
part
mancanti. In particolare la ruota gommata di trascinamento del piatto e il braccio con la
testina.

E’ stato pure ricostruito in modo conforme all’originale il cavo del segnale della testina usando
un doppino ritorto e una calza esterna di massa/protezione argentata. E’ stato pulito e
verniciato il piatto giradischi e disossidata e lucidata la lamiera decorativa.

Sono stati ripuliti i cablaggi e disossidati i capicorda e i morsetti ossidati.
E’ stata rimontata la sezione gettoniera, trovata parzialmente smontata. Verniciato il cassetto
raccolta monete e munito di un nuovo feltro sul fondo.

Sono stati smontati e revisionati gli altoparlanti. Pulito il cesto metallico del woofer e
consolidato il cono in cartone. Verniciati i particolari ossidati e riassemblato il tweeter.

Revisione degli altoparlanti
In alto a sinistra, il woofer in carta
ripulito e consolidato, nelle altre
foto il tweeter elettromagnetico
completamente smontato e
ricondizionato.

E’ stato pulito mediante soffiatura e quindi mediante un pennello morbido l’amplificatore di
potenza (trovato smontato). I morsetti sono stati disossidati e le valvole consolidate sui loro
zoccoli in bakelite ormai prossimi al distacco.
E’ stato ricostruito il sistema di fissaggio dell’amplificatore nel suo alloggiamento in quanto
mancante.

Sia nel mobile sia nella meccanica sono state sostituite le viti lesionate o troppo ossidate
quando non è stata possibile la pulizia ed il recupero di quelle originali, oppure quando
mancanti.
Il logo AMI interno, mancante, è stato ricostruito. Sono state riprodotte le etichette indicatrici
dei dischi prendendone a modello altre dell’epoca. Purtroppo non è stato possibile garantire
la corrispondenza tra dischi presenti e titoli sulle etichette.

Sono stati puliti, disossidati e lucidati con paglietta fine e/o pasta abrasiva (a seconda del
grado di finitura richiesto) i pannelli mobili espositori delle etichette dei dischi. Le rastrelliere
plastiche di supporto sono state pulite, raddrizzate (per quanto possibile, onde non incorrere
a rotture), sbiancate mediante acqua ossigenata e ipoclorito di sodio ed infine spruzzate con
un leggerissimo velo di vernice acrilica bianca molto diluita per uniformarne l’aspetto.
Sono stati invece ricostruiti gli adesivi laterali indicatori della posizione dei dischi poiché gli
originali erano andati pressoché completamente distrutti. Dai frammenti rimasti sono stati
tratti elementi sufficienti per ristamparli in modo conforme.

Riproduzione fedele
all’originale degli adesivi
indicatori della selezione.
Stampa a colori su
supporto in PVC e
laccatura di protezione

E’ stata smontata la parte superiore per pulire adeguatamente sia le cornici sia il vetro
panoramico di protezione. Sono state risistemate le guarnizioni, pulite le cerniere superiori e

spazzolati per ripristinarne la satinatura gli elementi in alluminio. Sono state pulite e sbiancate
come sopra descritto le parti in plastica del complessivo superiore, in particolare la
“plafoniera” superiore, incrinata e fortemente ingiallita che è stata consolidata, ma che ha
mantenuto anche dopo diversi bagni un certo ingiallimento a causa delle sue cattive
condizioni. E’ stato ricostruito il portalampade centrale superiore (lampadina miniatura E14).
Sono stati riprodotti l’effetto cromato (a freddo) ed il logo AMI rosso sul diffusore di
quest’ultima cercando di rispettarne l’originalità. Per il rimontaggio del complessivo apribile
sono stati ricostruiti alcuni spessori in alluminio. Data la mancanza delle chiavi di ispezione le
serrature sono state rimontate in posizione “aperta”.

La griglia anteriore è stata scomposta, pulita e per quanto possibile raddrizzata. Sono state
sostituite le stoffa ed il feltro posteriori a questa in quanto eccessivamente deteriorati. Sono
state lucidate le aste anteriori in alluminio ed il tutto rimontato usando viti e fissaggi
inossidabili.
Sono stati puliti e sistemati i supporti dei tubi neon (difficilmente reperibili perché a 110 Volt)
Puliti e ripristinati il tasto di avvio con il relativo pulsante a lamella ed il comando rotante di
selezione dei dischi. Il tasto ha richiesto il consolidamento, una nuova molla e la completa
riverniciatura perché fortemente deteriorato e soggetto allo sgretolamento. Il vetrino
anteriore di visualizzazione della selezione è stato sostituito. I vetri laterali decorati sono stati
delicatamente puliti e la coloritura delle parti mancanti ripristinata (blu carta da zucchero) .

Infine, per completare il restauro, sono stati acquistati e posizionati al suo interno 100 dischi
45 giri da 7 pollici dell’epoca d’uso del Juke Box.

Francesco Labarbera 2014


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