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ReZero Arco 3 Interludio II (1 di 2)(1) .pdf



Nome del file originale: ReZero Arco 3 Interludio II (1 di 2)(1).pdf
Autore: Michele Fiorentino

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Anteprima del documento


Re:Zero Arco 3 Interludio II [Si Mangia!] (1/2)
Nell’ondeggiante carrozza trainata dal drago, Rem stava pensando solo a lui.
Il suo nome le apparve improvvisamente in mente, Rem sollevò sofficemente il viso, e socchiuse gli
occhi contro lo splendore luminoso del sole.
Guardò fisso al gruppo di carrozze lì davanti, dentro vi erano i soldati feriti dalla battaglia contro la
Balena Bianca.
Tutto sommato, solo le ferite urgenti sono state trattate, e pochi di loro sono rimasti ancora feriti
gravemente. Eppure, anche nel loro dolore, negli angoli delle sue labbra brillava solo il senso di
realizzazione per aver avverato un sogno a lungo accarezzato. Dopo aver fatto questo sogno per
così tanti anni, vederlo finalmente realizzato significava ben più di una ferita o la morte. Avendo
raggiunto ciò che si erano imposti di fare, ora cavalcano verso la Capitale, al loro trionfante ritorno.
Avendo visto tutto questo, Rem si odiò per non essere stata capace di trattenere il dolore
all’interno del suo cuore.
[Crusch: sembri ansiosa, Rem. Sei ancora preoccupata per lui?]
[Rem: …Crusch-sama]
Guardando verso la voce vi era Crusch seduta accanto a lei.
Avvolta in bende leggere, è ammirevole come Rem non mostrasse alcun segno di ferite gravi, ma è
impossibile nascondere che la sua stamina fosse esaurita. Il fatto che viaggiassero in una carrozza
era anche perché Crusch non se la sentiva di lasciar cavalcare un drago di terra a Rem da sola in
queste condizioni. Così decise di accompagnarla, almeno fino a quando la Capitale non fosse entro
la loro vista.
Percependo lo sguardo incerto di Rem, Crusch scrollò casualmente le spalle.
[Crusch: Comparato a questo…] scosse la testa,
[Crusch: Ha Wilhelm, Ferris, l’élite della spedizione e la compagnia di mercenari di Ricardo, tutti lì
ad assisterlo. Inoltre, Anastasia deve aver predetto questo turno degli eventi. Anche se la forza
dell’avversario è una preoccupazione, non penso ci sia alcun modo in cui possano perdere.]
[Rem: Anche così, non posso aiutare ma solo preoccuparmi egoisticamente]
[Crusch: Non è ancora possibile rimuovere la fonte dell’ansia eh… Quando l’ostacolo è dentro di te
puoi migliorarti fino a quando non è superato. Ma quando riguarda altre persone, potrebbe
diventare abbastanza difficile… Ah, sono alquanto terribile a confortare persone dopo tutto, le mie
scuse.]

Guardando Rem sprofondare sempre di più nella sua ansia, Crusch realizzò di essersi espressa male
e abbassò gli occhi. Ma vedendo la fredda e formale Crusch improvvisamente fuori dal
personaggio, gli angoli delle labbra di Rem non potevano fare a meno di curvarsi in un sorriso.
[Crusch: Ehm… buono] vedendo ciò, Crusch annuì contenta.
[Crusch: Lo ha detto prima Natsuki Subaru, “un sorriso si adatta meglio a Rem, non è così?” Anche
se sembrava venir fuori dal nulla, non era una cosa interamente stupida da dire]
[Rem: Crusch-sama… sai, quando sorridi dai un’impressione completamente differente. Di solito
sei severa, eppure una volta che sorridi diventi…]
[Crusch: Lo dicono le persone, non posso dire che non sia arrabbiata a riguardo. Poichè non sorrido
senza ragione di fronte alle persone, credo che stia diventando poco amabile…]
Rem non era sicura di prenderlo come un gioco, ma vedendo il sorriso gentile di Crusch, anche le
sue labbra si aprirono in un sorriso. Coraggiosa ed orgogliosa, a Rem, che era sempre stata carente
di fiducia, Crusch era una donna ideale. Ma di certo, nel cuore di Rem, l’onore più grande era
riservato a nessun altro che la sua sorella maggiore, Ram.
[Crusch: Il Culto della Strega è davanti al loro percorso… anche se era più o meno prevedibile
considerando l’identità di Emilia, finché non ne sappiamo di più su di loro, la precauzione è
necessaria. Natsuki subaru lo ha realizzato, ma sicuramente anche Lord Mathers avrà un piano?]
[Rem: La profondità della mente del mio signore, Rem non poteva saperlo. Anche se me lo chiedi
non sarei in grado di dirlo]
[Crusch: Sei crudele. Ora che siamo alleati dopo tutto, una piccola informazione che circola in giro
non sarebbe troppo male]
Forse era per evitare che Rem sprofondasse di nuovo in pensieri negativi, infatti era grata a Crusch
che Rem non fosse lasciata sola a sprofondare nelle sue preoccupazioni.
D’altra parte, Crusch aveva fatto centro, un uomo come Roswall L. Mathers doveva avere un grande
piano per tutto questo. Sicuramente tutte le azioni di Subaru erano a favore degli obiettivi del suo
padrone, mentre allo stesso tempo sta recuperando la reputazione perduta.
Attualmente, con la sconfitta della Balena Bianca, la sua reputazione ha già superato di molto
quella che aveva prima.
-”L’ Eroe Natsuki Subaru”
A Rem, alla quale aveva salvato il cuore e il futuro, questa valutazione era a dir poco accurata.
Considerando il brillante futuro che ancora deve creare, è anche più che giustificato.
E poi, essere al fianco di quel radiante eroe, Un luogo che potesse ogni tanto girare per assicurarsi
che lei era lì, se solo quel posto poteva mantenere la sua esistenza- Poi non c’è nient’altro al
mondo che Rem avrebbe desiderato. Solo con questo, sarebbe stata felice.

Quando Subaru appare nella sua mente, il cuore di Rem è sempre pieno di agitazione.
Diventa caldo, e forse calmo. Eppure, in qualche modo diventa anche pieno di dolore, di ansia, di
brama e preoccupazione.
Solo Subaru poteva dare al suo cuore così tanta felicità e così tanta sofferenza in una sola volta.
Con un sorriso scolpito sulle labbra, i pensieri di Rem si volserò al futuro: il suo e il futuro di
Subaru.
Rubando uno sguardo al lato del viso di Rem, Crusch esalò un sospiro di sollievo.
Accarezzando il fodero della sua spada da cavaliere con le dita, i suoi occhi fissavano in silenzio la
strada davanti, i suoi pensieri erano sul lungo viaggio alla Capitale.
[Crusch:------]
[Rem:------?]
Crusch strizzò le palpebre, nello stesso istante Rem sentì un rumore e alzò la testa.
Quello che catturarò gli occhi di Crusch era qualcosa riguardante la carrozza del drago davanti. Il
rumore che ha sentito Rem veniva dalla stessa direzione. Infatti, entrambi gli indizi conducevano
alla stessa conclusione.
Negli occhi di Crusch, la carrozza “disintegrata”. Nelle orecchie di Rem, il preludio al “collasso”
echeggiava come il suono delle gocce di pioggia.
Una nebbia di sangue spruzzò fuori. L’immagine della carrozza, di fronte a tutti, trasformata
improvvisamente in una sfocatura pietosa.
IL drago di terra, la carrozza, e tutti i feriti all’interno erano stati completamenti sradicati e poi
frantumati senza pietà dalla travolgente devastazione.
[Crusch:-! Attacco nemico!]
La sua gola stupita ritardò solo di un’istante, prima che Crusch urlò la chiamata al raduno. Con
Crusch al timone, le carrozze circostanti intuirono la crisi e si prepararono a combattere.
Rem, spingendo via ogni sensazione di lesione o esaurimento, con la sua mazza chiodata in mano,
si alzò in una sola volta – sull’altro lato della nebbia di sangue c’era l’ombra di un uomo in piedi.
Chi è quell’uomo, che ora brucia nella sua vista, in piedi nel mezzo della strada?
Senza armi, senza armatura, senza paura. Senza compassione o malizia o intento-!
[Crusch: -Schiacciatelo!!]
L’ordine di Crusch proveniva ruggente dalla piattaforma del conducente. Sentendo il comando, i
conducenti allungarono le redini in riconoscimento. Con un grido, il drago di terra si lanciò in avanti

con la carrozza – con uno slancio in grado di triturare qualsiasi animale di grandi dimensioni con cui
venisse a contatto.
Senza deviazioni dal bersaglio, era uno scontro frontale con la figura eretta. L’uomo non mostrava l’
intenzione di spostarsi. E proprio come quello, i due oggetti toccati, un magro corpo sta per essere
strappato a brandelli dal…
[Rem: Crusch-sama!]
Con questo grido, Rem raccolse Crusch per la vita e volò via sul lato della carrozza.
Non c’era tempo per raggiungere il conducente, Rem atterrò mordendosi il labbro, pensando
questo.
E poi, giusto dopo,
[Uomo: Ah? Davvero? Voglio arrendermi! Non ho nemmeno fatto nulla e qualcuno vuole investirmi
a morte. Sul serio, Non è quello che le persone dovrebbero fare. Non la penso così]
Parlò con il rilassato comportamento di un uomo che camminava senza fretta in un parco, o che si
crogiolava al sole o qualche altra situazione simile.
Se non fosse per i detriti in frantumi di quel che era la carrozza del drago, Rem non avrebbe trovato
questa scena essere così stranamente orribile.
Non era importante come lo guardassi, l’uomo non sembrava per nulla fuori dall’ordinario.
Il suo corpo era lungo e snello, e i suoi lunghi capelli bianchi non erano né lunghi né corti, né
particolarmente strani. I suoi vestiti neri non erano né fiammeggianti né squallidi,e il suo volto non
era accattivante a tutti. Sembrava così tanto normale, che forse non era importante dove l’avresti
messo, non sarebbe sembrato fuori luogo, che se l’avresti incontrato per strada l’avresti
dimenticato entro 10 secondi.
Ma il fatto è, nel venire a contatto con questo uomo, il drago di terra era strappato in due, i suoi
piedi erano ancora nel mezzo della strada, e poi, il conducente e la carrozza, frantumati in
innumerevoli indiscernibili pezzi.
La parte più spaventosa è, anche se rem non aveva mai guardato intorno, che l’uomo stava
semplicemente “lì in piedi”.
Non facendo nulla, solo stando lì l’uomo sopravvisse alla collisione contro una carrozza in carica
con un drago, e stava ancora lì come se non fosse nulla.
[Crusch: Grazie Rem, per avermi salvata. Ma… sembra che la situazione non sia migliorata]
Mentre ancora veniva caricata nelle braccia di Rem, Crusch la ringraziò, si rimise in piedi, e nello
stesso istante richiamò la sua spada da cavaliere dal fodero. Per il cavaliere alla guida che seguì il

suo ordine e come risultato fu ridotto in migliaia di pezzi, Crusch sentì il dolore al cuore e abbassò
le palpebre.
[Crusch: Per uccidere così crudelmente il mio sottoposto, non pensare che questo finirà così
facilmente… Chi sei tu?]
Con la sua nuda lama scintillante con l’intento di uccidere, lanciò quelle parole all’uomo.
Sentendole, l’uomo si toccò il mento e iniziò ad annuire come se avesse capito.
[Uomo: Ah vedo vedo giusto giusto, non sai su di me. Ma io so su di te. L’intera Capitale…
attualmente, l’intero Paese… proprio ora sei quasi l’argomento di conversazione. Sei una candidata
per il prossimo Re dopo tutto. Anche io, così fuori contatto col mondo, posso immaginare che
fardello…]
[Crusch: I dialoghi inutili finiscono qui. Rispondi alla mia domanda, o la prossima volta ti ucciderò]
[Uomo: È davvero estremo! Ma non saresti capace di gestire un paese altrimenti. Eppure questo
sentimento, non lo capisco davvero un po’… Questo desiderio di vestire la corona, e prendersi tutte
le responsabilità, come qualcuno potrebbe capirlo? Ah, ah, anche se non capisco, non sarò in
disaccordo con te. Non sono così arrogante come quello, neanche un po’, a differenza di te…]
Non prestando attenzione a Crusch, l’uomo continuava solo ad andare avanti.
E poi,
[Crusch: -Come ho detto, questa era l’ultima chance]
Come Crusch pronunciò freddamente queste parole, mosse il suo braccio da una parte all’altra
generando una lama di vento.
La magia del vento di Crusch combinata con la sua abilità da spadaccina, rilascia uno squarcio
invisibile. Rinominata come la “Hundred-Man-Cut”, è un potente fendente a lunghissimo raggio
che può separare il corpo di un uomo senza che nemmeno sappia da dove provenga, o da chi.
All’epoca, quando la magibelva “Gran Coniglio” apparve nelle pianure della contea di Karsten,
uccise tutte le magibelve sotto il comando del Gran Coniglio nella sua prima battaglia in assoluto, e
da allora in avanti Count Crusch Karsten guadagnò il nome di “Hundred-Man-Cut”.
Anche l’inflessibile pelle della Balena Bianca fu aperta da questa spada, non ha giocato una piccola
parte nell’abbattere quella colossale magibelva. Comparato alla Balena bianca, questo piccolo,
fragile corpo non poteva resistere…
Eppure,
[Uomo: ...attaccare qualcuno mentre sta ancora parlando, ma dove sono le tue maniere?]
Con la testa inclinata, come se stesse ostentando che il suo corpo non avesse subito danni, l’uomo
rimase semplicemente lì.

La sua esistenza era stata completamente inalterata da un colpo che avrebbe perfino reciso
l’armatura della Balena Bianca. Il corpo dell’uomo – no, anche i suoi vestiti erano illesi.
Non ha difeso l’attacco, piuttosto, era qualcosa di completamente diverso e sconosciuto.
Crusch non poteva fare a meno di trattenere il respiro e Rem si congelò sul posto, dopo aver
assistito a qualcosa di così lontano dal regno della comprensione. Di fronte a loro, l’uomo sospirò
per la prima volta.
[Uomo: Sai…] con un tono ribassato dal dispiacere,
[Uomo: Stavo parlando. Non stavo parlando proprio ora? E tu mi hai interrotto. Non è un po’
scortese? Non pensi che fosse sbagliato? Ho una ragione per parlare… anche se non vorrei
davvero dover puntualizzarlo, ma non interrompere le persone mentre stanno parlando… non è
una comune decenza sociale? Sei libera di ascoltare o non ascoltare, non preoccuparti di questo,
ma cosa staresti cercando di fare non lasciandomi parlare?]
Mentre inveiva, l’uomo calpestava occasionalmente il terreno con un’espressione di dispiacere sul
volto. E come questo, puntò il suo dito alle due di fronte a lui, entrambe ora stranamente senza
parole.
[Uomo: e ora sei calma, che cos’è? Stai ascoltando. Stavi ascoltando, vero? Non ti avevo chiesto
qualcosa? Allora dammi un qualche tipo di risposta, dovrebbe essere come quello, vero? Non lo
farai nemmeno, neanche lo vuoi. Ah, ah, libertà. È la tua liberà. Mi vedi sbraitare e vorresti
uccidermi, e quando ti faccio una domanda, mi ignori come se fossi il vento. È così, non è vero?
Beh, sei libera di farlo. Va bene, diciamo solo che è così. Ma allora, che cosa dovrebbe significare?]
Guardando le due stare silenziosamente in piedi di fronte a lui temendo un attacco, inclinò la testa
e le fissò con i suoi occhi penetranti, e poi con una voce soffocata,
[Uomo: Stai ignorando un mio diritto dei miei soli pochi averi, giusto?]
Un brivido percorse la schiena di Rem, l’uomo fece un passo avanti. Il suo braccio cadente si
sollevò, creando una piccola raffica di vento.
Poi, sulla stessa linea dove si mosse il suo braccio – la terra, l’aria e il mondo si divise in due.
Girando e girando e girando, la separata spalla sinistra di Crusch volò in aria.
Con ancora la guaina della spada impugnata nella mano, il braccio cadde in uno spruzzo di sangue.
Crusch, spazzata via dall’impatto, cadde a terra, agitandosi freneticamente nel dolore e nelle
ingenti perdite di sangue.
[Rem: Crusch-sama-]
Stordita per alcuni secondi, Rem corse al lato della caduta Crusch. Piazzò le mani sulla ferita di
Crusch e con il poco rimasuglio finale del suo mana, applicò tutto il suo potere per fermare
l’emorragia.

La spalla di Crusch scorreva di un cremisi luminoso, la carne, le ossa, i nervi e le arterie erano tutte
perfettamente recise. Un pulito ed abile attacco, Rem sospirò con un’ammirazione piuttosto
inadeguata.
[Crusch: Ferris… oh… tu?]
Sotto le braccia curanti di Rem, Crusch guardava con occhi sfocati, borbottando
impercettibilmente, e, col suo rimanente braccio destro, stringeva forte il ginocchio di Rem. La
prova che possedesse ancora la forza di vivere.

Continua a: Arco 3 Interludio II (2/2)

Traduzione a cura di: Xino, Arcadia Fansub ITA (AFI )

Tradotto dal sito internet: translationchicken.com


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