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KOKURA HIBUN
Introduzione
Il Kokura hibun è una stele funeraria dedicata a uno spadaccino giapponese vissuto a cavallo tra il 1500 e il
1600. Attualmente non ho trovato traduzioni in italiano e dalle ricerche effettuate credo che esistano solo
trascrizioni in giapponese corrente (ma non saprei quantificare le differenze tra la scrittura del 1600 e quella
moderna), in inglese oltre che ovviamente nel giapponese inciso su quella pietra. La prima traduzione in
inglese a cui ho avuto accesso è stata quella riportata nel libro di William de Lange, 'Miyamoto Musashi: a
life in arms'. La traduzione che verrà presentata si baserà sul testo ricavato dal Bukoden tradotto da de Lange
visto che coincidono. Questo autore è uno esperto di letteratura e cultura classica giapponese e ha
pubblicato molti libri su Musashi e sulla storia dei samurai.
Tuttavia non è l'unica e non è la prima, a differenza di quello che viene riportato nella copertina
dell'edizione in inglese. Facendo una ricerca sul clan degli Yoshioka, titolari di una delle più famose e forti
scuole di kenjutsu della storia giapponese, nonché epici avversari del clan Musashi (e viceversa), trovai un
articolo,' Ichijoji: The last of Yoshiokas 1-2'(1). Qui erano riportate differenti tradizioni del famoso scontro
tra gli esponenti dei due clan. Era riportata anche la traduzione completa di questo monolite nel paragrafo
relativo alla presentazione di Musashi. Il testo era compreso nell' Honcho Bugei Shoden ed esattamente
stiamo parlando del capitolo 6 intitolato ' Arts of war in time of peace'. Questo capitolo, e non solo, fu
tradotto da John M. Rogers nella Monumenta Nipponica, Vol. 46, No. 2 (Summer, 1991), pp. 173-202(2) ed è
accessibile previa registrazione su JSTOR. Tornando a noi, la differenza nelle due traduzioni non è
ovviamente nel significato delle singole frasi ma nello stile discorsivo. La traduzione di de Lange è forse
più legata al linguaggio tradizionale, elegante e formale che richiede un' opera del genere e perciò tradurlo
non è stato sempre molto facile. Per comprendere il significato reale di certe frasi ho dovuto leggere la
traduzione di Rogers, più fluida che utilizza un inglese più corrente. Ripeto, il significato è reso identico
nelle due traduzioni, che sono ben fatte. Nei casi in cui ho eseguito delle comparazioni per una maggiore
chiarezza, la traduzione è stata fatta cercando di ricalcare esattamente lo stile di de Lange.

La storia
Per la storia di questo monumento è il caso di far parlare de Lange stesso: “ Il Kokura hibun è un lungo
epitaffio che celebra la vita, le imprese, e l'indole di Miyamoto Musashi. Inciso su un monumento di pietra
simile ad un obelisco, di quindici piedi [ di altezza], sorveglia lo stretto do Shimonoseki.
Il monumento di Kokura fu eretto nel 1654, su iniziativa del figlio adottivo di Musashi, Miyamoto Iori, nove
anni dopo che Musashi morì. Esso si erige sulla cresta di Temukeyama (Tamukeyama), una collina di
duecento piedi di altezza, nella periferia di Akazaka, nel distretto settentrionale del porto di Kokura. Alla
lontana, sporgendosi da dietro l'isola di Hikoshima verso nord-ovest, uno può appena scorgere l'isola di
Funashima, il luogo del più famoso duello di Musashi.
Benché la provenienza del suo testo sia incerta, si crede che il Kokura hibun sia stato scritto da Akiyama
Wanao (1618-73), abate del tempio di Taisho a Kumamoto.” (p.153) (3)
Nota 2 dell'introduzione: “ Il monumento di Kokura può essere visto oggi e benché sia piuttosto sbiadito
dai danni causati dall'usura è ancora decifrabile. Il primo resoconto che riporta il Kokura hibun in pieno è il
Bukoden. Una piena trascrizione in giapponese dell' iscrizione è riprodotta nel Miyamoto Musashi
zensho,292 di Matsunobu Ichiji” (p.194) (4)
Infine, la spiegazione che dà il Bukoden del monumento:
“L'Origine dell' Epitaffio del Monumento di Kokura
Nella primavera del diciassettesimo anno di Kanei [1640], quando aveva cinquantasette anni, Musashi venne
a Higo in risposta alla richiesta di Lord Hosokawa Tadatoshi. Prevedendo la sua fine, egli eresse una pietra
tombale su una collina affacciata sul castello di Kokura e andò ad Higo.
Fu dieci anni dopo, il 19 aprile del terzo anno di Shoo [ 4 giugno 1654], che Miyamoto Iori eresse l'Epitaffio
monumentale, il quale fu composto da Akiyama Wanao, abate del tempio di Taisho a Higo” (p.54-55)(5)
Ecco di seguito il testo in inglese tratto dal libro Bukoden tradotto da de Lange che è uguale a quello
contenuto nel libro, Miyamoto Musashi; a life in arms, sempre di de Lange:
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