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cambiamenti climatici questione energetica .pdf



Nome del file originale: cambiamenti climatici questione energetica.pdf
Titolo: IL CONSUMO PER FONTI PRIMARIE NEL MONDO : UN CONFRONTO 1973-200
Autore: TERRE

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Ingegneria
Senza
Frontiere Ferrara

A s s o ciaz io n e d i vo lo n tariato ch e
o p era n ell’am b ito d ella
co o p eraz io n e allo s vilu p p o d elle
co m u n ità s o cialm en te e
tecn o lo g icam en te p iù
s van tag g iate

I mercoledì energetici
Mercoledì

5

Aprile ‘06

cambiamenti climatici
questione energetica
sviluppo sostenibile

Per maggiori informazioni:

http://isf.ing.unife.it

Cambiamenti climatici
Il surriscaldamento del Pianeta dovuto in larga parte alle
emissioni di gas effetto serra (GHG) è oggi il maggior problema
ambientale che la comunità internazionale deve affrontare.
“E’ sempre più evidente che gran parte del
surriscaldamento rilevato nel corso degli ultimi cinquanta
anni sia da attribuire alle attività umane.”

Un blocco di ghiaccio esteso quanto
la Valle d'Aosta, si stacca dalla
Penisola antartica, 19 Marzo 2002
i mercoledì energetici

Allargamento del Buco dell’
Ozono dal 1981-1999

Effetto serra
I principali gas ad effetto serra sono:

biossido di carbonio (anidride carbonica, CO2)
metano (CH4)
protossido di azoto (N2O)
perfluorocarburi (PFC)
idrofluorocarburi (HFC)
esafloruro di zolfo (SF6)

intrappolano il
calore irradiato
dalla terra
impedendone
l'uscita nello
spazio esterno.

Questo fenomeno, normalmente naturale e benefico (senza l'effetto serra
la terra sarebbe di almeno  15 gradi °C più fredda), sta aumentando di
importanza a causa dell' aumento di concentrazione di questi gas dovuto
alle attività umane. 

i mercoledì energetici

Cosa si ha intenzione di fare contro l'effetto serra ?
Non vi è concordanza di opinioni: alcuni scienziati tendono
ancora ad essere scettici; 
Per limitare l’effetto serra sono state suggerite alcune azioni:
- Risparmio energetico;
- Uso di energie rinnovabili;
- Preferenza al gas naturale rispetto al petrolio o al carbone;
- Eliminazione graduale dei clorofluorocarburi, responsabili
dell’allargamento del buco dell’ozono;
- Riduzione degli altri gas serra; 
- Riduzione della deforestazione;

i mercoledì energetici

Il percorso internazionale

Periodo pre-kyoto
1972 Conferenza di Stoccolma - Programma Mondiale sul Clima
1987 viene istituita la Commissione Mondiale su Ambiente e
Sviluppo
1988 istituito l’IPCC da parte di WMO (World Meteorological
Organization) e UNEP (UN Environment Program)
1990 Seconda Conferenza Mondiale sul Clima (Ginevra)
IPCC presenta il Primo Rapporto di Valutazione
1992 si tiene la “Conferenza dell’Organizzazione delle Nazioni
Unite su Ambiente e Sviluppo” (Rio de Janeiro)
1994 entra in vigore la UNFCCC
(Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici)
1995 IPCC presenta il suo Secondo Rapporto di Valutazione
1997 (COP3) viene adottato il Protocollo di Kyoto
i mercoledì energetici

Il percorso internazionale

Protocollo di Kyoto
Obiettivi
Il Protocollo adottato a Kyoto ed entrato in vigore il 16 febbraio 2005
ha l’obiettivo (per i soli Paesi Annesso I) di ridurre le emissioni dei gas serra
nel periodo 2008 – 2012 del 5,2% rispetto ai livelli del 1990
Strumenti
Politiche e misure
(efficienza energetica, assorbimento di carbonio, forme sostenibili di agricoltura,
fonti rinnovabili, eliminazione sussidi e incentivi contrari all’obiettivo,
riduzione nei trasporti ed negli altri settori energetici, limitazione delle emissioni
di metano, etc.)
Meccanismi flessibili
Emission Trading, Joint Implementation, Clean Development Mechanism)

Andamento emissioni di CO2 in Italia, rispetto al 1990

Regole entrata in vigore
Ratificato da almeno 55 paesi che devono comprendere un numero di paesi annex
1 che nel 1990 hanno emesso il 55% della CO2 totale

i mercoledì energetici

Critiche al Protocollo di Kyoto
Perfino una piena implementazione del Protocollo avrebbe un impatto
limitato, (protocollo blando), in ogni caso occorre prepararci ad un certo
livello di cambiamento climatico. 
Nessun sacrificio viene richiesto ai Paesi in via di sviluppo: Principio di
Responsabilità, (i Paesi che hanno maggiormente contribuito ai livelli attuali
di concentrazione dei gas devono essere i primi a sostenere i costi ed a ridurre
le emissioni). Questa critica viene principalmente dagli USA.
Altre critiche riguardano i meccanismi di flessibilità, che vengono visti con un
certo sospetto.

i mercoledì energetici

Il percorso internazionale

Periodo post-Kyoto
2001 a Marzo gli USA abbandonano il protocollo di Kyoto
2001 a Marrakesh (COP7), vengono modificati i limiti e le modalità
di raggiungimento degli obiettivi di riduzioni di gas serra
2001 IPCC presenta il Terzo Rapporto di Valutazione
2002 approvazione del Consiglio Europeo, a nome della Comunità
europea del protocollo di Kyoto (2002/358/CE)
2002 Summit di Johannesburg sullo Sviluppo Sostenibile,
continua il dibattito sul protocollo di Kyoto. La Russia annuncia
la ratifica, non si riduce lo strappo con gli USA
2004 a ottobre la Russia decide di ratificare il protocollo
Il 16 febbraio 2005 il Protocollo entra ufficialmente in vigore
i mercoledì energetici

Il quadro scientifico di riferimento

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
Terzo Rapporto di valutazione IPCC
•
•
•
•

Il livello globale dei mari è salito tra i 10 e i 20 centimetri negli ultimi 100 anni. Le
proiezioni dicono che il livello del mare crescerà tra i 9 e gli 88 cm, entro il 2100.
Le temperature medie della superficie terrestre sono aumentate di 0,6 °C dal 1860,
La variazione di temperatura tra il 1990 e il 2100 è compresa tra 1,4 e 5,8 °C,
(i ghiacciai alpini si sono già dimezzati negli ultimi 100 anni).
Gli scenari prevedono per il 2100 un aumento delle concentrazioni di CO2 tra 4901260 ppm (concentrazione di CO2 preindustriale 280 ppm e nel 2000 368 ppm).
La stabilizzazione delle concentrazioni a livelli di 450-650 ppm richiede che le
emissioni di CO2 siano ridotte al di sotto dei livelli del 1990 entro poche decadi
(450 ppm) per poi continuare a diminuire, o entro il secolo (650 ppm).
Questo (450 ppm) comporta al 2100 un aumento di temperatura di 0,75 - 1,2 °C e
una stabilizzazione dopo il 2100 a 2 °.

Criticità: clima sistema non lineare e irreversibile
problema velocità aumento della concentrazione CO2

i mercoledì energetici

Il quadro scientifico di riferimento

IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)

i mercoledì energetici

Il quadro scientifico di riferimento

IPCC - Emissioni di gas serra e stabilizzazione concentrazione

•
•
•

La stabilizzazione a livelli di 450-550 ppm richiede che le emissioni di CO2 siano ridotte
entro poche decadi (una o due per 450 ppm) per poi continuare a diminuire
Questo comporta (450 ppm) al 2100 un aumento di temperatura 0,75 e 1,25 °C e una
stabilizzazione dopo il 2100 a 2 °C
L’Europa indica come riferimento una stabilizzazione inferiore a 550 ppm CO2 equivalente
i mercoledì energetici

Il quadro scientifico di riferimento

Scenari mondiali consumi energetici e emissioni CO2
Mondo – domanda di energia primaria

Paesi OCSE – Emissioni di CO2

• Al 2030 la domanda mondiale di energia aumenta del 60%
• Al 2030 le emissioni mondiali di CO2 aumentano del 60%
• Nei paesi OCSE: anche con lo scenario alternativo non si raggiunge Kyoto
i mercoledì energetici

questione energetica

IL CONSUMO PER FONTI PRIMARIE NEL MONDO :
UN CONFRONTO 1973-2000

i mercoledì energetici

questione energetica

IL RUOLO DELLE ENERGIE RINNOVABILI
NEL MONDO (ANNO 2000)

i mercoledì energetici

questione energetica

Consumi mondiali di petrolio per aree

Aree:
Nord America
Sud America
Giappone
Africa
UE
Medio Oriente
Russia
Resto dell’Asia

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questione energetica

i mercoledì energetici

questione energetica

QUALE PREVISIONE PER IL FUTURO ?
OCSE
6,0
5,0

ECONOMIE IN
TRANSIZIONE

tep/anno

4,0
3,0

CINA

2,0
1,0
0,0

1997

2020

PAESI IN VIA
DI SVILUPPO
(esclusa Cina)

I CONSUMI AUMENTERANNO E LA LORO DISTRIBUZIONE
NON VARIERA’ NEI PROSSIMI ANNI
i mercoledì energetici

Riserve mondiali di petrolio per aree

Aree:
Nord America
Sud America
Giappone
Africa
UE
Medio Oriente
Russia
Resto dell’Asia

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questione energetica

RISERVE MONDIALI DI PETROLIO E GAS NATURALE

i mercoledì energetici

LA CRISI ENERGETICA…

i mercoledì energetici

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questione energetica

IL PICCO: PREVISIONI SULLE FORNITURE (IEA)
Milioni di barili al giorno

1996

2000

2010

2020

 

 

 

 

OPEC

17.2

20.1

40.9

45.2

Non OPEC

45.5

46.6

38.0

27.0

Totale

62.7

66.7

78.9

72.2

Petrolio non convenzionale da giacimenti identificati[1]

9.3

11.6

15.5

20.6

Fornitura di liquido senza includere il petrolio non
convenzionale da giacimenti non identificati

72.0

78.3

94.5

92.8

Domanda complessiva di combustibili liquidi

72.0

78.3

94.5

110.1

0.0

0.0

0.0

17.3

Petrolio greggio convenzionale:

Petrolio non
identificati

convenzionale

da

giacimenti

non

i mercoledì energetici

questione energetica

UN ALTRO PUNTO DI VISTA

PREVISIONI SU FORNITURE DI IDROCARBURI
(centro studi statunitense)

i mercoledì energetici

questione energetica

Risposte alla crisi: l’energia nucleare?
Non esiste una modalità
sicura per lo smaltimento
delle scorie radioattive.
Le conseguenze
dell’esposizione alle
radiazioni ricadono sulle
generazioni presenti e
future.
Lunghi tempi di costruzione
e avviamento di una
centrale.
Economicamente, il nucleare
non è conveniente.
i mercoledì energetici

questione energetica

Risposte alla crisi: l’idrogeno?
Esiste in natura solo combinato con altri elementi.
Non è una fonte ma un vettore d’energia
Oggi la produzione è legata a processi di trasformazione
che utilizzano i combustibili fossili come fonte
energetica primaria
Le prospettive:
Qualora la produzione dell’idrogeno venisse
realizzata a partire da fonti energetiche
rinnovabili, e fossero superati problemi
ancora esistenti per ciò che riguarda
l’impatto ambientale delle tecnologie
produttive delle celle a combustibile,
potrebbe rappresentare un vettore
interessante per l’immagazzinamento
dell’energia e nel settore dei trasporti
i mercoledì energetici

LO SVILUPPO SOSTENIBILE: lo sviluppo che soddisfa i bisogni
dell’attuale generazione senza compromettere le necessità di quelle future.
Approccio unitario: politiche ambientali - politiche di sviluppo.
Politica alternativa dell’energia, produzione decentrata, diversificazione
delle fonti energetiche, incentivare le fonti rinnovabili.
Bisogna invertire rotta: imparare a essere sobri, diminuire i consumi pur
aumentando il benessere.
Dobbiamo raggiungere molto in fretta una maggiore efficienza energetica in
tutte le nostre attività economiche: serve INNOVAZIONE
Meno materie prime e meno energia per ogni unità di prodotto.
Nuovo modello di sviluppo, eco-compatibile, altrimenti diamo un modello
sbagliato ai PVS, in modo che emettano meno emissioni per raggiungere il
nostro livello di sviluppo.
10.000.000.000 di persone non potranno avere soddisfatti i bisogni che oggi
consideriamo irrinunciabili.
i mercoledì energetici

Allarme dello scienziato
Lovelock
Troppo tardi per salvare la Terra
LONDRA - "Prima della fine di
questo secolo, miliardi di noi
moriranno e le ultime persone che
sopravvivranno si troveranno
nell'Artico, dove il clima resterà
tollerabile".
Il catastrofico annuncio arriva da
una fonte autorevole: James
Lovelock. Il celebre scienziato
inglese, guru dell'ambientalismo,
negli anni '70 concepì la teoria di
Gaia, il sistema attraverso il quale
la Terra si autoregolamenta in
modo da continuare a fornire le
condizioni adatte alle forme di vita
che la abitano.

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