File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



credito iva anche senza dichiarazione (1) .pdf


Nome del file originale: credito_iva_anche_senza_dichiarazione (1).pdf
Titolo: IL CREDITO IVA PRESCINDE
Autore: Leo

Questo documento in formato PDF 1.4 è stato generato da Writer / OpenOffice.org 3.3, ed è stato inviato su file-pdf.it il 30/01/2017 alle 08:36, dall'indirizzo IP 37.77.x.x. La pagina di download del file è stata vista 522 volte.
Dimensione del file: 89 KB (2 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


IL CREDITO IVA PRESCINDE
DALLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE
Quadro normativo
Il diritto di detrazione del credito IVA permane anche in caso di omessa dichiarazione. Ciò
che conta è l’aspetto sostanziale di effettività del credito, e non quello formale di mancata
indicazione dello stesso in dichiarazione o di dichiarazione omessa.
Quindi, se dai registri Iva, dalle liquidazioni periodiche e dai modelli F24 emerge la
sussistenza del credito, a nulla rileva l’aspetto formale che per l’anno di maturazione del
credito stesso la dichiarazione sia stata omessa.
Tale assunto trova legittimazione normativa nell’art. 19 del D.P.R. n. 603/72, che così
prevede: “il diritto alla detrazione dell’imposta … può essere esercitato, al più tardi, con
la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto alla
detrazione è sorto”.
Quindi, anche se è omessa la dichiarazione relativa all’anno di maturazione del credito,
quest’ultimo va comunque riconosciuto se risulta da fatture, registro IVA o liquidazioni IVA
periodiche ed è esposto nella dichiarazione successiva, al massimo di due anni.
Si rileva, infatti, che il fisco dispone del potere di controllare l’esistenza del credito
maturato nell’anno in cui la dichiarazione è stata omessa ex art. 55 del D.P.R. n. 633/72. Ma,
se tale potere non viene esercitato, non è possibile far venir meno il diritto di detrazione: se
l’ufficio risulta inerte e non instaura alcuna forma di controllo o di contraddittorio con il
contribuente, soprattutto laddove quest’ultimo disponga di tutta la documentazione per
verificare la spettanza del credito, questo va riconosciuto a prescindere dalla presentazione
della dichiarazione.
Giurisprudenza
A sostegno dell’interpretazione prospettata vedasi: Commissione Tributaria Provinciale
dell’Emilia Romagna, n. 22 del 3/03/2011; Commissione Tributaria Regionale Roma, n.

284 del 27/09/2011; Commissione Tributaria Regionale Milano, n. 79 del 8/07/2011;
Commissione Tributaria Regionale Torino, n. 16 del 21/01/2010; Tributaria Regionale
Roma, n. 234 del 13/09/2010; Commissione Tributaria Provinciale Frosinone, n. 222
del 13/12/2010.
Quanto esposto è, altresì, confermato dalla Corte di Giustizia Comunità Europea, con la
sentenza n. C-95/07 e n. C-96/07 del 8/05/2008, in cui è espresso un principio che, traslato
nella fattispecie esaminata, comporta l’impossibilità di sanzionare la mancata
presentazione della dichiarazione con il disconoscimento di un diritto di credito
spettante.
Prassi
Non solo: la stessa Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 74/E del 19/04/2007
conferma che il diritto alla detrazione, in base al combinato disposto dell’art. 8 del D.P.R. n.
322/1998 e dell’art. 19 citato, può essere esercitato fino al secondo anno successivo a quello
in cui il diritto alla detrazione è sorto, specificando, altresì, che è sempre fatta salva la
possibilità per il contribuente di richiedere la restituzione del credito IVA attraverso la
procedura di rimborso di cui all’art. 21 del D.Lgs. n. 546/1992.
Conclusioni
In conclusione, se la dichiarazione relativa all’anno in cui emerge un credito IVA è omessa o
non riporta il credito in questione (es. per mero errore materiale), il diritto alla detrazione
permane e può essere esercitato in due modalità alternative:
-

esponendo il credito nella dichiarazione dell’anno successivo o, al massimo, dei due

anni successivi;
-

richiedendo all’Agenzia delle Entrate il rimborso ex art. 21 del D.Lgs. n. 546/1992.

Lecce, 19 aprile 2012

Studio Legale Tributario Leo


credito_iva_anche_senza_dichiarazione (1).pdf - pagina 1/2
credito_iva_anche_senza_dichiarazione (1).pdf - pagina 2/2

Documenti correlati


Documento PDF featureeasymoney 1
Documento PDF i quotidiani di oggi 18 febbraio 2018 edicola free
Documento PDF service manual domitech
Documento PDF orizzonte48 blogspot it 2016 09 il trilemma de leuro non e i
Documento PDF spiegazione
Documento PDF glamour1 30261 210 16


Parole chiave correlate