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ORIENTE VS OCCIDENTE PDF.pdf


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CLAUDIO PIRA
13/8/16
ORIENTE VS OCCIDENTE: SVILUPPI SEPARATI MA DESTINI INCROCIATI

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Oriente ed occidente furono da sempre contrapposti dalla nostra tradizione storiografica che, fin
dall'antichità, ha visto con notevole curiosità e un briciolo di paura l'avvicinarsi di diverse civiltà
fino ad allora sconosciute al continente europeo. Lo stesso Erodoto fu uno dei primi veri storiografi
che si soffermò sul netto confronto tra la cultura greca (e quindi occidentale) e quella persiana
(ovvero quella orientale) narrando le famose guerre persiane, il primo vero grande conflitto tra
occidente ed oriente. Ma i confronti non si esauriscono qui. Sappiamo infatti che Impero Romano e
Impero Cinese intrattennero, in un certo qual modo, rapporti commerciali più o meno costanti nel
tempo, mentre non è una novità la paura condivisa delle genti d'Europa per il pericolo, successivo,
degli Unni e dei Mongoli, guidati rispettivamente da Attila e da Gengis Khan, di origini orientali,
provenienti dalle lontane steppe indoeuropee. Inoltre, il continuo confronto tra mondo
islamico/orientale e mondo cristiano/occidentale costituirà poi il background politico, commerciale
e quindi militare per più di sei secoli, fino allo scoppio della Grande Guerra, con il
ridimensionamento dell'Impero Ottomano ed il suo definitivo collasso. Tuttavia, proprio a causa
dell'importanza del forte blocco islamico nel cosiddetto Medio Oriente, il mondo occidentale ed il
mondo più propriamente orientale furono privati a lungo di commerci diretti lungo quella che viene
comunemente denominata “Via della Seta”, inaugurata proprio ai tempi del già citato Impero
Romano. Solo nell'800, con l'apertura forzata al commercio internazionale del Giappone ad opera
del commodoro Matthew Perry e con la colonizzazione inglese, a seguito delle due strategiche
Guerre dell'Oppio, i rapporti tra mondo occidentale e mondo orientale (o, per la precisione, estremo
orientale) inizieranno a riprendere dopo più di un millennio di scambi interrotti e di mediazioni
commerciali arabe. Secondo gli storici e gli archeologi tuttavia, i rapporti commerciali tra i due
mondi non furono mai fissi, neanche prima del blocco mediorientale della civiltà islamica lungo la
Via della Seta e per questo, quando gli europei inizieranno ad intrattenere i primi scambi
commerciali con i sovrani orientali, scopriranno enormi differenze rispetto al metodo occidentale di
comunicare e pensare. E queste enormi differenze di matrice antropologica/culturale si riscontrano
ancora oggi nelle civiltà dell'Estremo Oriente, nonostante una quanto mai attuale tendenza alla
globalizzazione che, all'inizio del XXI secolo, sembra risultare in continua evoluzione giorno dopo
giorno. A tal proposito risulta interessante concentrarsi in questa relazione sul particolare mondo
confuciano e sulla sua ispirazione che porterà al fenomeno del collettivismo sociale, analizzando
soprattutto i due concetti cardine della pietà filiale cinese e del rapporto padrino-figlioccio
giapponese, per poi da qui stilare un breve confronto tra i due paesi per quel che riguarda lo
sviluppo economico odierno. Il fine ultimo di tale elaborato consisterà nel cercare di evidenziare