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TuttoSport 2 Febbraio 2017 .pdf



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70202

Giovedì 2 febbraio 2017

€ 1,30* IN ITALIA

www.tuttosport.com

ANNO 72 · N. 32

9 770041 444002

MIHA-BELOTTI

Futuro Toro a rischio
Niente rinforzi: senza progetti ambiziosi lui e il Gallo non resteranno

JUVE preso
Kolasinac!

LA PENSIAMO COSI’
TORINO
ANDREA
PAVAN

F

Dalla reazione di Sinisa
si capiranno molte cose

aceva quasi tenerezza ieri Sinisa Mihajlovic, in
heavy rotation nel giorno zero di programmazione di Torino Fc Channel, mentre - esibendo
una maglia granata con il numero 234 (quello
del canale Sky che ospita le trasmissioni) - pubblicizzava la tv di Cairo.
–> PAG. 9

MILAN

Altro che mercato finito: la prossima settimana
il terzino sarà a Torino per le visite mediche
L’OPINIONE

–> PAG. 9/10/11

ALBERTO
PASTORELLA

S

Adesso si pensi
soltanto a giocare

e il Milan e i milanisti vogliono che questa
stagione abbia ancora un senso, e che non
si avvii fin d’ora ad essere una copia anche un po’ banale delle ultime esperienze,
che hanno portato la squadra ad essere esclusa
dall’Europa, c’è da inserire una sola modalità.

DENTRO LICHTSTEINER E RINCON

PAROLA D’ORDINE
E’ GIA’ DOMANI

–> PAG. 15

GENOA & SAMP

ANTONINO MILONE

N

on c’è nulla da fare: quando risuonano nell’aria
quelle due paroline lì - parametro zero - il volto di
Beppe Marotta e Fabio Paratici s’illumina d’immenso. Il direttore sportivo s’accolla viaggi su viaggi, per seguire da vicino questo o quel potenziale obiettivo. Poi torna a Torino, incontra l’amministratore delegato e gli dice: «Sì, il colpo s’ha da fare». O forse tra i due
non c’è neppure bisogno di troppe parole, visto che i responsabili del mercato juventino si capiscono in un lampo: basta un cenno e il mercato dei campioni d’Italia s’impenna. E’ andata così anche per Sead Kolasinac, roccioso
fluidificante in fuga dallo Schalke 04: l’hanno visto all’opera in Bundesliga e lui ha superato l’esame.
A PAG. 2

Lista Champions
Fuori Hernanes
–> PAG. 2/3/4/5/6

Sead Kolasinac,
23 anni,
terzino sinistro
dello Schalke,
nazionale
bosniaco con
un passato nelle
rappresentative
giovanili
tedesche

SANDRO
BOCCHIO

D

I tifosi si lamentano
ma ci sono talenti e idee

a una parte (quella rossoblù) si mugugna perché si è cambiato troppo. Dall’altra (quella blucerchiata) perché si è cambiato troppo poco. Genoa e Sampdoria si trovano unite, dopo il mercato di gennaio. Un mercato che, in tutta onestà, non
avrebbe potuto assumere dinamiche differenti.
–> PAG. 16

COPPA ITALIA: CESENA KO AL 96’

MOTO / IL PRIMO VERDETTO

I romagnoli spaventano i giallorossi:
dopo il botta e risposta Dzeko-Garritano,
decide il penalty del capitano –> PAG. 8

Il compagno di Vale va forte.
Si profila un campionato
molto combattuto –> PAG. 20

Roma, che brividi
Ma Totti su rigore
si regala il derby

Super Viñales
fa già paura
«Attaccherò»

IL RECUPERO DI CAMPIONATO

SCI / LA BELLA AMERICANA RIENTRA

Pescara avanti con Caprari, ma si
scatena lo spagnolo che prima pareggia
e poi dà il successo ai viola: 1-2 –> PAG. 13

In pista dopo 22 mesi di stop. «Sono
guarita. Scio solo da quattro settimane,
ma vedrete a St. Moritz...» –> PAG. 21

Con doppio Tello
la Fiorentina
rimonta e vince

Miss Mancuso
vuole riprovarci
«Ora i Mondiali»

2 TUTTOSPORT

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO JUVE
L’OPINIONE
ANTONINO
MILONE

Il futuro è ora
Ecco il diktat
di casa Juve

N

on c’è nulla da fare:
quando risuonano
nell’aria quelle due
paroline lì - parametro zero - il volto di Beppe Marotta e Fabio Paratici s’illumina d’immenso. Il
direttore sportivo s’accolla
viaggi su viaggi, per seguire
da vicino questo o quel potenziale obiettivo. Poi torna
a Torino, incontra l’amministratore delegato e gli dice:
«Sì, il colpo s’ha da fare». O
forse tra i due non c’è neppure bisogno di troppe parole,
visto che i responsabili del
mercato juventino si capiscono in un lampo: basta un
cenno e il mercato dei campioni d’Italia s’impenna. E’
andata così anche per Sead
Kolasinac, roccioso fluidificante in fuga dallo Schalke 04: l’hanno visto all’opera in Bundesliga e lui ha superato l’esame. Il bosniaco,
già compagno di Miralem
Pjanic in Nazionale, è un
classe 1993: vi dice qualcosa? Curiosamente, è l’anno
santo che ha visto nascere
Paul Pogba e Paulo Dybala, un altro giocatore preso
gratis e il “nuovo Messi” secondo l’opinione comune.
Già, se si tratta di mettere
a segno un acquisto a costo
zero la dirigenza bianconera non è seconda a nessuno.
Da Andrea Pirlo al prossimo
colpo in arrivo, la lista marotto-paraticiana è lunga e
dagli effetti particolarmente goduriosi per il popolo juventino. Perché il futuro, da
sempre in casa bianconera,
è adesso e a nulla serve dar
retta agli incontentabili criticoni che rimproverano ai
vertici del club di corso Galileo Ferraris la presunta colpa di aver ingaggiato soltanto Tomas Rincon, con la
coppia Caldara-Orsolini già
dimenticata in tutta fretta.
Poi dai un’occhiata all’andamento di questa stagione
e noti come, Supercoppa a
parte, la rosa attuale abbia
già dimostrato più volte di
valere tanto, tantissimo se si
considera il percorso da fare
in Champions con un filo di
ragionato ottimismo. A gennaio non solo si prenotano
le mosse per l’estate, ma si
va anche oltre: al J Medical
non aspettano altro che accogliere Kolasinac con tutti
gli onori per avviare immediatamente il delicato processo di apprendimento del
mondo Juventus che deve costare impegno, fatica, applicazione ai massimi livelli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

IL MERCATO CONTINUA

Kolasinac a Torino
Prenotate le visite
Il terzino dello Schalke ha scelto la Juve: arriverà a luglio

to in estate, ma a costo zero.
Una soluzione che aveva anticipato tra le righe anche l’ad
bianconero Beppe Marotta a margine della partita di
Coppa Italia contro l’Atalanta del 12 gennaio: «Kolasinac
è un’opportunità di mercato
in quanto è un giocatore che
si svincolerà il 30 giugno. Per
questo è oggetto di osservazione da parte della Juventus, ma pure di altri club». Il
bosniaco alla fine ha scelto
l’Italia, l’ambizioso progetto dei bianconeri e la possibilità di giocare assieme al
connazionale Miralem Pjanic, con cui nelle scorse settimane si è già messo in contatto. «Kolasinac è un giocatore importante», ha garantito l’ex romanista nel post
Juventus-Lazio.

In Germania sono sicuri:
il bosniaco, in scadenza
di contratto, entro
il 13 febbraio sarà in
Italia per i test medici.
Contratto di 5 anni
FILIPPO CORNACCHIA
TORINO

Il primo rinforzo estivo della
Juventus sarà Sead Kolasinac
a parametro zero. La conferma arriva dalla Germania.
Lo Schalke 04 non ha ceduto il bosniaco nel bel mezzo della stagione, resistendo
fino al gong di martedì notte alle proposte tentatrici di
Juve e Chelsea, ma nelle ultime ore ha capito definitivamente che non ci sono - e
non ci saranno - possibilità
per rinnovare il contratto del
terzino sinistro in scadenza a giugno. Come filtra dagli ambienti del club di Gelsenkirchen, i dirigenti teutonici hanno perso le speranze nelle ultime ore, quando
sono venuti a conoscenza
del viaggio imminente del
ragazzo, destinazione Torino. Un volo andata e ritorno
a prova di regolamento, dal
momento che gli svincolati
a partire dall’inizio di questo
mese possono preaccordarsi con la squadra che hanno
individuato per il futuro. Una
data precisa per lo sbarco ancora non c’è, l’arco temporale
è però piuttosto ristretto: entro il 13 febbraio Kolasinac è
atteso sotto la Mole per sottoporsi alle visite mediche con
la Juventus. Il blitz potrebbe
essere già la prossima settimana, dipenderà dagli impegni del giocatore. A questo punto, a meno di colpi di
scena durante i test medici,
Kolasinac condividerà con
Rodrigo Bentancur l’etichetta di primo acquisto juventino per la stagione 2017-18
(pure l’uruguaiano è atteso al
J Medical per metà mese). Il
bosniaco, compagno di Nazionale di Pjanic e dotato di
passaporto tedesco, quin-

Parametri d’oro

Sead Kolasinac, 23 anni, laterale sinistro dello Schalke con il contratto in scadenza a giugno (IMAGE SPORT)
di comunitario, si legherà ai
campioni d’Italia per 5 anni.

Beffa Milan e Chelsea

La Juventus ha bruciato una
nutrita concorrenza. Il Milan si era mosso a ridosso
di Natale, mentre il Chelsea
ci ha provato con lo Schalke fino a martedì sera. Antonio Conte lo avrebbe voluto a
Stamford Bridge immediatamente, come rinforzo per la
volata in Premier League. Il
rischio di un “Witsel bis” c’è
stato, ma se alla fine non si è
concretizzato è anche perché
Kolasinac da diverse settimane aveva in testa i biancone-

Bruciate le rivali
Kolasinac ha
mantenuto la parola
data ai bianconeri:
beffati Chelsea e Milan
Collezione Marotta
L’esterno allunga la
lista dei parametri
d’oro: Pirlo, Pogba,
Llorente, Khedira, Alves

ri e ai dirigenti juventini aveva dato la sua parola. Il piano A era quello di tesserarlo
entro il 31 gennaio per rimpiazzare il partente Patrice
Evra, accasatosi al Marsiglia.
Lo Schalke, un po’ per gli infortuni e un po’ per la classifica (in Bundesliga è all’undicesimo posto), non è sceso
a compromessi, arrivando a
chiedere una cifra fuori mercato (8 milioni) per un giocatore a scadenza. Richieste ritenute eccessive dalla Juventus, che alla fine ha deciso di
puntare sul “piano B”: ingaggiare il 23enne bosniaco originario di Karlsruhe soltan-

Il laterale dello Schalke 04,
in Germania definito il “Vidal della difesa” per temperamento e aggressività nello stile di gioco, allunga la lista dei “parametri d’oro” di Alexis Sanchez, 28 anni: 17 gol in 30 partite in questa stagione (PA)
Marotta e Paratici, specialisti
tanto del mercato in generale
(vedi le recenti prenotazioni
IL VICEPRESIDENTE TRA MERCATO E CAMPIONATO
di talenti del calibro di Caldara, Bentancur e Orsolini)
quanto di quello degli svincolati. Il colpo gratis è una
piacevole costante dell’escalation bianconera. In principio fu Andrea Pirlo, pescaquale fosse momento
to nel 2011 a fine contratto
Pavel Nedved,
giusto per variare il sistema
col Milan con un’operazione vicepresidente della
di gioco». Nedved e il
Juventus, ha parlato a
da manuale, e poi - uno diemercato: «Abbiamo
RadioVS: «Qui c’è un
tro l’altro - Paul Pogba (estarinforzato la squadra in
te 2012), Fernando Lloren- gruppo fantastico di
maniera eccellente».
dirigenti, ogni giorno mi
te (2013), Kingsley Coman
confronto con tutti. Sono
(2014), Sami Khedira (2015)
grato alla Juventus che mi LA CURIOSITA’
e Dani Alves (2016). Per il
ha dato quest’opportunità. La Juventus è la squadra
2017 si era pensato al dopad aver investito
pio parametro (Kolasinac più Ci ho messo poco tempo a
capire come funziona
maggiormente nel mercato
Witsel), ma i 18 milioni l’andi riparazione: lo ha
no del Tianjin Quanjian di questa società. Abbiamo
Fabio Cannavaro hanno fat- una squadra competitiva, i stabilito uno studio
giocatori si divertono,
dell’Osservatorio Calcio
to saltare l’accordo con il belga. Il pericolo cinese in teo- spero che lo si possa vedere Italiano. Il club bianconero
domenica con l’Inter.
ha speso 29 milioni per gli
ria esiste sempre e per chiunacquisti di Rincon, Caldara
que fino al 28 febbraio, ma Ritengo che allenatore e
staff tecnico siano stati
(arriverà nel 2018) e
nel caso di Kolasinac l’affaOrsolini (arriverà in estate).
re è dato in dirittura d’arrivo. bravissimi, hanno capito

Nedved: «Juve più forte
E con l’Inter divertiamoci»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

L’AVVERSARIO IN BUNDESLIGA

Donati: «E’ un toro specialista negli assist»
nella difesa a quattro; quinto di centrocampo nella meAggressività
diana a cinque e pure cen«Sinceramente - continua trale mancino nella difesa
Donati -non saprei a chi pa- a tre. Eclettismo abbinato
ragonarlo. Kolasinac è un a un gran temperamento
giocatore tosto, un torello che sono valsi a Kolasinac
TORINO. La Juventus ha scel- dotato di un gran fisico. E’ l’etichetta di “Vidal della dito Sead Kolasinac come al- bravo in fase difensiva, ma fesa”. Ma come spiega Doternativa di Alex Sandro per soprattutto quest’anno si nati, il futuro juventino non
il futuro. Stesso ruolo - pen- sta mettendo in evidenza è semplicemente un guerdolini di sinistra - ma carat- in quella offensiva. Non è riero: «Kolasinac ha pure
teristiche diverse. A garan- uno che va via in dribbling un piede educato, in quetirlo è uno degli italiani che o vive di sterzate alla Alex
conoscono meglio il late- Sandro. Kolasinac è un larale dello Schalke 04. Giu- terale lineare, però sul fonlio Donati, difensore del do ci arriva con continuità
Mainz, gioca in Bundesli- sfruttando la sua bravura
ga dal 2013 e ha incrocia- negli “uno -due” e negli into diverse volte il bosniaco serimenti senza palla. E’ un
promesso sposo bianco- terzino esplosivo e aggressinero. Incroci veri e propri, vo, uno che per la squadra
non un modo di dire. Do- dà davvero tutto».
nati, terzino destro, è abituato a guardare Kolasinac Assist
negli occhi duellando con Già, tatticamente è abitualui in fascia. «E’ uno tosto to a sacrificarsi in base alle
- racconta il laterale di Pie- esigenze dell’allenatore. Tra
trasanta - ed è successo an- Schalke e Bosnia viene imche di darsele (ride )... A for- piegato in diverse posizioza di affrontarlo siamo pure ni: terzino sinistro classico

Il terzino italiano del Mainz
ha affrontato Kolasinac più
volte in Germania: «Non è
un dribblomane, è tosto e
sempre aggressivo»

diventati “amici di campo”».

Parola di rivale
«E’ esplosivo e abile
negli inserimenti.
Che duelli con lui sulla
“nostra” fascia»

KOLASINAC: I SUOI TOCCHI PER ZONA

E’ DA RECORD A CENTROCAMPO

sta stagione avrà già confezionato 4-5 assist. Uno me
lo ricordo benissimo perché
lo ha realizzato proprio contro di noi».

Conoscenze italiane

Massimiliano Allegri non
sarà il primo allenatore italiano di Kolasinac, che allo
Schalke ha avuto come tecnico pure Roberto Di Matteo (stagione 2014-15).
Nello staff dell’ex campione d’Europa con il Chelsea
c’erano pure Attilio Lombardo (attualmente vice
di Mihajlovic al Torino) e
il preparatore dei portieri
Massimo Battara. Quest’ultimo ha un ottimo ricordo
del bosniaco: «Kolasinac è
un ragazzo di temperamento e di alto rendimento. Di
Matteo lo impiegava quasi
sempre, anche in ruoli differenti. Sead è un gran lavoratore, uno che non si abbatte mai».
F.C.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

TUTTOSPORT 3

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO JUVE

Prove di SuperJuve
La lista di Marotta
Per l’estate è caccia alle occasioni, ma non solo
Sanchez non rinnova, Dahoud marcato stretto
pione d’Italia d’ora in poi.

Il mediano tedesco-siriano Mahmoud Dahoud, 21 anni (IMAGE SPORT)

ANTONINO MILONE
TORINO

Mattia De Sciglio, 24 anni, legato al Milan fino al 2018 (IMAGE SPORT)

vivissima la pista.
In ambito internazionale,
poi, il ventaglio è esteso, partendo da Parigi dove Blaise
Matuidi - a meno che non firmi a breve - ha un contratto in
scadenza nel 2018. Raiola, che
lo gestisce, è il primo a saperno di solitudine), tuttavia i ver- lo e un’eventuale apertura di
tici bianconeri non trascure- trattativa passerà attraverso lo
ranno nulla. Tra i potenziali
nomi interessanti in scadenza il 30 giugno dominano
i trentenni o quasi “alla Cazorla” (un classe ’84 più volte accostato alla Juventus) e
il trio Sagna-Zabaleta-Clichy
griffato Manchester City, ma
in fondo sotto quest’aspetto
i bianconeri si sono portati
avanti prenotando il bosniaco Sead Kolasinac (Schalke
04). Più folto il repertorio dei
nomi con il contratto non più
valido nel 2018. Detto di Gianluigi “Gigio” Donnarumma
(che non è in uscita dal Milan, anche se i buoni uffici di
Mino Raiola possono risul- scongelamento dei rapportare determinanti sul fronte ti tra Juventus e Psg. Un MaJuve), non è detto che si trat- tuidi, di sicuro, la Juve in rosa
ti comunque di calciatori in- non ce l’ha.
soddisfatti. Mattia De Sciglio,
per dire, resterebbe volentieri A rischio
in rossonero, purché rinnovi il Se lo stesso Luiz Gustavo
feeling con un club dal futuro (Wolfsburg) sarebbe ingagnon ancora sigillato con la ce- giabile a prezzi relativamenralacca. Finché non succede- te modici, in Premier la lista
rà, Marotta e Paratici terranno è lunghissima: in casa Arse-

Il prossimo mercato
Non solo Kolasinac
ruoterà attorno a tre
Italia o estero, farà poca dif“filoni”: gli obiettivi
Vero, il tocco verdedal contratto in bilico, ferenza.
biancorosso sarà sempre un
i talenti del futuro,
must della casa (e i colpi Cali giocatori con clausola dara e Orsolini non soffriranIvanovic, che di nome fa Branislav e non ha mai particolarmente intrigato la Juventus, è
tornato in Russia (allo Zenit):
pazienza, nessuno si sta stracciando le vesti in corso Galileo
Ferraris. Beppe Marotta e Fabio Paratici continuano a “fiutare” le occasioni, ma il mancato arrivo del difensore serbo
è tutto tranne che una beffa.
I dirigenti bianconeri puntano al famigerato “colpo alla
Higuain” per la mediana (tra
Marco Verratti e Corentin Tolisso, qualcosa accadrà), anche se non sarà l’unico asse
lungo il quale si svilupperanno i lavori.
I dirigenti juventini andranno oltre. Quelli che... scadono nel 2017, quelli a rischio
di svincolarsi nel 2018, i nuovi campioncini e i giocatori già
“prezzati” da apposite clausole: ecco l’ampio spettro attorno al quale graviteranno le
manovre del club pentacam-

2017 o 2018
Oltre Kolasinac: occhi
su Matuidi e De Sciglio.
Il dubbio Ozil. Il Lione
ha il nodo Gonalons
Dopo Pjanic e Higuain
N’Zonzi ha rinnovato,
ma la clausola è più
alta: nuova sfida per
i dirigenti bianconeri

nal, per esempio, Alexis Sanchez e Mesut Ozil sono contrattualmente in bilico (Marco
Reus del Borussia Dortmund,
intanto, scalpita...) come Marouane Fellaini al Manchester United oppure l’ala Aaron
Lennon dell’Everton. Sarebbero in scadenza 2018 anche
Radamel Falcao (Monaco) e
il 27enne Maxime Gonalons,
mediano del Lione. Nomi
non scelti a caso, ma oggetto
di sondaggi in tempi diversi.
L’occhio clinico dei bianconeri non trascurerà le star del
futuro: come il 21enne Mahmoud Dahoud, centrocampista del Borussia Moenchengladbach (scadenza 2018, Paratici ne sa più di qualcosa)
che assieme al 22enne Tiemoué Bakayoko (al Monaco fino al 2019) formerebbe
un’accoppiata perfetta per i
sogni juventini di gloria europea. Ultimo fronte, i giocatori
con intese prolungate e specifiche clausole: Steven N’Zonzi, per esempio, ha rinnovato fino al 2020 con il Siviglia
ma il fatto che sia “prezzato”
(40-45 milioni?) aguzza l’ingegno di quei dirigenti abili nello sfruttare simili situazioni. Dopo Gonzalo Higuain
e Miralem Pjanic, Marotta potrebbe averci preso gusto...
©RIPRODUZIONE RISERVATA

4 TUTTOSPORT

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO JUVE

Porto: mancano gol?
Ora ci pensa Tiquinho

Come il mercato cambia i rivali di Champions della Juve
Un solo colpo di spessore: il bomber dal Vitoria Guimaraes
I portoghesi hanno
colmato la principale
lacuna dell’organico
trovando un partner
d’attacco ad André
Silva, obiettivo Real
RAFFAELE R. RIVERSO

La grande novità del Porto ha le spalle quadrate e
lo sguardo da guerriero di
Francisco Tiquinho Soares.
L'ex centravanti brasiliano
del Vitoria Guimaraes arriva al Do Dragao con gli
onori di chi è considerato
uno dei migliori attaccanti
del campionato portoghese
(8 reti nelle 22 partite giocate con i bianconeri), ma anche con l'onere, quasi l'obbligo, di dover risollevare le
sorti di un reparto offensivo
tutt'altro che effervescente.
E già, perché l'unico attaccante in dotazione a Nuno
Espirito Santo che, sino a
questo momento, ha dimostrato di non essere allergico al gol è stato André Silva, cannoniere dei lusitani
grazie alle sue 17 reti. E, del
resto, non si viene accostati per caso al Real Madrid:
«Sono soddisfatto di poter L’esultanza di Tiquinho Soares, 26 anni, qui ancora con la maglia del Vitoria Guimaraes (ANSA)

giocare nella miglior squadra del Portogallo», ha sottolineato opportunamente,
nei giorni scorsi, il giovane
canterano dei dragoes che,
però, per dirla tutta, difficilmente rifiuterebbe un'offerta dei campioni d'Europa. Ma questa è un'altra
storia.

trionfi, i nostri tifosi possono esserne certi». Altro che
nuovo arrivato, Tiquinho
parla già come un veterano e Nuno non nasconde
la propria soddisfazione:
«Il suo arrivo ci permette di
incentivare la concorrenza
interna e, anche dal punto
di vista tattico, ci fornisce
di un'arma in più che prima non avevamo».

Duro a morire

Con i suoi 186 centimetri e
i quasi 90 chili di peso, Tiquinho ha già fatto sapere che al fioretto preferisce
la spada: «Sono un calciatore che non si arrende facilmente - ha assicurato il
giorno della sua presentazione - . Per me una palla
non è mai persa. Posso garantire che darò tutto quello
che ho in corpo per aiutare
la nostra squadra». Un bel
modo per infiammare i già
caldissimi tifosi del Porto,
profondamente delusi dai
numeri del suo diretto concorrente. Diogo Jota, infatti,
ha messo la propria firma a
referto soltanto cinque volte in cinque mesi. Un bottino davvero magro per un
attaccante titolare. Ed è per
questa ragione che è proprio lui a dover temer maggiormente per il suo posto.
Soares è arrivato in quarta e
con la faccia di uno che non
ama fare prigionieri: «Sono
sicuro che arriveranno tanti

Verso la Juve
Non ci sarà Ruben
Neves, infortunato.
Casillas avvisa:
«Occhio ai bianconeri»
Esordio

E non è un caso se l'ex allenatore del Valencia sta
pensando seriamente di
farlo esordire nel clássico
di sabato prossimo, quando allo stadio Do Dragao
arriverà lo Sporting di Jorge Jesús, il terzo incomodo.
E già, perché se è vero che,
dopo la sconfitta del Benfica in casa del Vitoria Setubal, i dragoes si sono riportati a ridosso della capolista
(meno uno), è altrettanto
vero che i biancoverdi di Lisbona hanno ridotto il loro
svantaggio da dieci a sette
punti e, con quasi tutto il

girone di ritorno ancora da
disputare, sentono di essere rientrati in corsa.

«Prima la Juve»

Il Porto, dalla sua, sa bene
di non potersi permettere, per dirla con Iker Casillas (intervistato da Onda
Cero), la benché minima
distrazione: «Se penso a
una finale di Champions
League tra il Porto e il Real
Madrid? Non mi sembra il
caso, anche se sarebbe fantastico. Prima, però, c’è la
sfida con la Juve e, poi, dobbiamo sempre tenere presente, che la competizione
che ci dà da mangiare è la
Liga». L’unica defezione tra
i padroni di casa sarà quella
dell’infortunato Ruben Neves. Per il resto, Nuno potrà
scegliere la formazione che
più gli aggrada, anche perché con il rientro di Brahimi
dalla Coppa d’Africa e il ritorno in gruppo di Otavio e
Maxi Pereira, il Porto si è allenato a ranghi compatti. A
fare compagnia ai giocatori della prima squadra c’era
anche Rui Pedro, la giovanissima perla della cantera
lusitana (18 anni) che, grazie alle sue sempre convincenti prestazioni, al suo carattere intrepido e ai due gol
segnati (in cinque scampoli di partita), si è già meritato la promozione.

ECCO IL NUOVO PORTO
4-3-1-2

2
MAXI PEREIRA

13
ALEX TELLES

1

5

CASILLAS

MARCANO

8
BRAHIMI

28

22

FELIPE

DANILO

16
HERRERA

10

30
OLIVER TORRES

ANDRÉ SILVA

29
TIQUINHO
ALL. NUNO ESPIRITO SANTO

TUTTOSPORT  5

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

calcio  juve

Champions senza Profeta
Toh, si rivede Lichtsteiner
Lista Uefa: dentro Rincon, fuori Hernanes. E il Brasile chiama...
Evra ha liberato il posto
per lo svizzero, il grande
escluso a settembre.
Il San Paolo insiste per
l’ex laziale, che finora ha
rifiutato ogni offerta
STEFANO LANZO
TORINO

Un’operazione in entrata,
un’altra in uscita, ma in ruoli diversi. Ecco perché la Juventus ha dovuto compiere
una scelta precisa nella lista Uefa. A rimanere fuori
stavolta è Hernanes, inserito nell’elenco della Champions a settembre perché
l’arrivo di Axel Witsel (ora in
Cina) era sfumato al fotofinish del mercato, il 31 agosto. La cessione di Patrice
Evra al Marsiglia (subito un
infortunio muscolare per il
francese) ha liberato la casella per rilanciare il grande escluso della prima metà
di stagione, ovvero Stephan
Lichtsteiner. Lo svizzero ritorna in Europa dalla porta principale, anche perché
adesso Massimiliano Allegri ha bisogno di quanti più
terzini possibili: il passaggio, ormai definitivo o quasi, al 4-2-3-1, soprattutto in
chiave Champions, rende
necessaria la presenza di un

certo numero di laterali di
ruolo. E infatti è saldamente
al proprio posto Asamoah,
ormai a tutti gli effetti riserva di Alex Sandro per la corsia mancina. E poi c’è Mattiello, che essendo un giocatore di formazione bianconera non occupa posto
nella lista principale.

Lemina c’è

Il mercato ha portato a Torino il venezuelano Rincon,
che va a prendersi il posto di
Hernanes. Dunque niente
Profeta in Champions, ma
per lui ci sarà posto nell’elenco per il campionato. A
meno che dal Brasile non
arrivi la proposta giusta,
dato che quello verdeoro è
un mercato aperto fino al 4
aprile. Finora ha mostrato
interesse il San Paolo, però
non sembra aver scaldato il
Profeta. Già nei giorni scorsi Hernanes aveva declinato
ogni proposta, anche quella del Genoa. E adesso si ritrova tra gli esclusi dalla lista
Uefa, pure in bilico perché
il 4-2-3-1 riduce le possibilità di utilizzo dei centrocampisti ed è un sistema
nel quale il brasiliano faticherebbe a trovare spazio e a rendere al top. Alla
fine Hernanes era consapevole del rischio di rima- Hernanes, 31 anni e Stephan Lichtsteiner, 33: il brasiliano è in bilico, lo svizzero torna ad essere un punto di forza anche in Europa (LAPRESSE)

nere senza Champions, anche se qualche dubbio negli ultimi giorni era emerso a causa dell’infortunio
di Mario Lemina. Il gabonese era rientrato in fretta dalla Coppa d’Africa per una
lombalgia con edema osseo: il rischio è che il centrocampista non torni prima della fine di marzo, tuttavia la scelta di mantenerlo nell’elenco Uefa va anche
letta come la consapevolezza, da parte della Juventus, di poterlo recuperare in
tempi ragionevoli. I dubbi
su Lemina erano aumentati anche per voci di mercato in uscita, in un incastro,
poi tramontato in fretta, che
avrebbe visto l’approdo di
Leandro Paredes a Torino
e il passaggio del gabonese
in Premier, al Crystal Palace. Niente di tutto questo, a
mercato chiuso: Lemina resta alla Juventus e nell’elenco per l’Europa.

JUVE

LA LISTA CHAMPIONS
PORTIERI

BUFFON
NETO
AUDERO *
DIFENSORI

ALEX SANDRO
BARZAGLI
BENATIA
BONUCCI
CHIELLINI
DANI ALVES
LICHTSTEINER
RUGANI
CENTROCAMPISTI

Voglia di Champions
Aspettando il rinnovo,
Dybala su Instagram:
«Mi manca la Coppa
più importante...»
Il post

La Champions è il sogno di
tutti i bianconeri, Gigi Buffon in testa, a caccia dell’unico trofeo che manca nella bacheca personale. Ma
è l’obiettivo anche di Paulo Dybala. La Joya, in attesa
dell’annuncio del rinnovo
in bianconero, ha postato
una foto delle Coppe che ha
conquistato con la Juventus
in un anno e mezzo. E ha
aggiunto: «Manca la più importante», riferimento chiaro alla Champions. La cerca in bianconero, la aspettano i tifosi juventini da oltre 20 anni.
®RIPRODUZIONE RISERVATA

ASAMOAH
KHEDIRA
LEMINA
MARCHISIO
PJANIC
RINCON
STURARO
MATTIELLO *
ATTACCANTI

CUADRADO
DYBALA
HIGUAIN
MANDZUKIC
PJACA
*LISTA B

6 TUTTOSPORT

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO JUVE
Non aveva mai disputato
più di due partite di fila
dall’inizio, a Sassuolo è
stato titolare per la
quarta volta consecutiva

CUADRADO

sti l’infortunio di Dani Alves e
la squalifica di Lichtsteiner).

Adesso i gol

A cambiare le prospettive del
colombiano è stata la svolta
tattica impressa da Allegri
contro la Lazio, con il passaggio al 4-2-3-1. Non che prima
la formazione titolare gli fosse preclusa, ma con il 3-5-2
di inizio stagione era chiuso
da Dani Alves come esterno,
mentre con il 4-3-1-2 (o 4-3-21) che aveva dato ottimi risultati a cavallo della sosta natalizia il suo ruolo non era proprio previsto: troppo offensivo per poter giocare terzino in

La svolta non implica che da
ora in poi Cuadrado sarà un
titolare inamovibile, pochissimi nella squadra bianconera hanno un simile status, ma
sicuramente sarà un titolare e
non più il jolly da calare sul tavolo per sconvolgere la partita.
Con altri titolari (nella Juventus ce ne sono più di undici)
pronti a contendergli il posto:
a cominciare da Marko Pjaca, che Allegri sta inserendo a
piccole dosi ma nel quale crede moltissimo. Per proseguire
con possibili rivali “di rimbalzo”: un avanzamento di Pjanic
a trequartista per far posto a
Marchisio davanti alla difesa,
ad esempio, potrebbe spingere Dybala nel ruolo di attaccante di destra, anche se la
soluzione non sembra applicabile con continuità (troppo
dispendiosa per le caratteristiche della Joya). Il vero “rivale”
di Cuadrado è quindi Pjaca,
che può giocare anche al posto di Mandzukic sulla fascia
opposta: premesso che con
due posti per tre giocatori tutti avranno spazio, per tenersi
il posto nelle partite che contano il colombiano deve solo
ripetere quanto fatto nelle ultime partite. Scatti, dribbling
e colpi di genio (tipo l’assist
di tacco a Dybala in Coppa
Italia contro il Milan) che gli
sono valsi due 7 (Lazio e Sassuolo) e un 6.5 (Milan) nelle
pagelle di Tuttosport, contro
una media (relativa al campionato) di 6.19 nelle partite precedenti. Magari dovrà
aggiungere qualche gol, visto che quello al Lione finora è l’unico. Non che sia mai
stato un bomber, ma la sua attuale media di 0,04 gol a partita è misera anche per le sue
abitudini: anche nel suo primo campionato da titolare in
Serie A, con il Lecce nel 201112, segnò il doppio, con una

Velocità e invenzioni
Nelle ultime tre partite
ha dato spettacolo:
l’assist a Dybala
contro il Milan il gioiello
Ala a tutto campo
Imprendibile in avanti,
il colombiano ha
garantito equilibrio
ripiegando in copertura

Qualche gol in più...
Splendida e pesante,
la rete a Lione resta
l’unica: poco, anche per
lui che non è un bomber
...per “frenare” Pjaca
Con il nuovo assetto,
il croato sarà il rivale
di Cuadrado per un
posto da titolare

una difesa a quattro.
Per giocare davanti al terzino, come nel 4-2-3-1, Cuadrado invece è perfetto: può sfruttare al massimo le sue qualità
eccezionali in fase offensiva,
dribbling, fantasia e rapidità,
e grazie a resistenza e dinamismo è comunque in grado di
dare un aiuto importante in
copertura, senza tuttavia doversi muovere sulla linea dei
difensori. E difatti da quando
il tecnico ha cambiato sistema
di gioco il colombiano, che
non aveva mai giocato dall’inizio più di due partite di fila,
è sempre stato titolare: quattro partite in tutto, compresa
quella di Firenze dove la Juventus si schierò ancora con
il 3-5-2 (e dove la sua presenza dall’inizio era obbligata vi- Juan Cuadrado, 28 anni: in prestito dal Chelsea, è alla seconda stagione nella Juve. In Italia ha giocato anche con Fiorentina, Lecce e Udinese, che lo acquistò nel 2009 dall’Independiente Medellin (LAPRESSE)

media 0,09. Poi ha sempre superato lo 0,1, con un picco di
0,3 nel 2013-14, quando nella Fiorentina realizzò 15 reti.

SERGIO BALDINI
TORINO

Stade de Lumieres di Lione,
24’ della ripresa di Lione-Juventus, terza giornata della
fase a gironi di Champions
League: partita bloccata sullo 0-0 (grazie anche alle parate di Buffon), Juan Cuadrado
entra al posto di Paulo Dybala
e sette minuti più tardi inventa un gol impossibile e decisivo, dribblando Morel a pochi
metri dalla lina di fondo e beffando Lopes, che si aspettava
il cross, con un potentissimo
destro sul suo palo.
Quella vittoria sembrava
rappresentare l’esempio perfetto di ciò che la Juventus e
Massimiliano Allegri potevano desiderare dal colombiano: capacità di entrare dalla
panchina e calarsi subito nella partita, risolvendola grazie a
esplosività, dribbling e inventiva. La rete di Lione resterà sicuramente tra gli highlights
della stagione del numero 7,
per bellezza e per importanza, ma l’1-0 del de Lumieres
non costituirà più l’esempio
perfetto del ruolo di Cuadrado in bianconero.

DA JOLLY A STAR
Pareva destinato a essere la carta da giocare per sbloccare le partite
Il nuovo modulo della Juve però lo esalta: è pronto per un gran finale

Ora si vola

VERSO LA SFIDA CON L’INTER

Marchisio prova a riprendersi la Juve
Senza di lui Allegri ha
trovato l’assetto vincente,
ora ha recuperato
e insidia Pjanic e Khedira.
In gruppo anche Benatia
NICOLA BALICE
TORINO

Un pezzo alla volta, Massimiliano Allegri ritrova una
Juve quasi al gran completo. Ancora fermo ai box Mario Lemina, bloccato da una
lombalgia già durante l'avventura finita in anticipo in
Coppa d'Africa con il Gabon
padrone di casa. Ma dalla
stessa competizione è rientrato alla base anche Mehdi Benatia, a sua volta eliminato con il suo Maroc-

co ai quarti di finale, dopo
la sconfitta con l'Egitto di
Mohamed Salah.
Dopo una prima sessione individuale per smaltire
le scorie dell’impegno con
la Nazionale, da ieri Benatia
è tornato definitivamente
in gruppo per ricominciare la sua personalissima volata per convincere la Juve
a esercitare il diritto di riscatto dal Bayern Monaco:
17 milioni da aggiungere ai
3 versati ai bavaresi per il
prestito. Non è solo Benatia
la grande novità della settimana, perché in concomitanza con la fine del mercato e della telenovela che lo
ha visto protagonista, anche Rolando Mandragora Claudio Marchisio, 31 anni

in questi giorni si è messo
finalmente a disposizione
di Allegri.

Il dubbio Marchisio

C’è poi soprattutto un Claudio Marchisio che ha definitivamente smaltito l’affaticamento muscolare che lo
ha costretto fuori dai convocati contro Lazio e Milan
prima, in panchina contro
il Sassuolo poi. Proprio il
Principino sembra poter
essere l’unico elemento in
grado di far vacillare le certezze di Allegri a proposito
della Juve da schierare allo
Stadium nella supersfida
contro l’Inter di domenica sera: tenere fuori Marchisio non è mai semplice,

allo stesso tempo toccare
qualcosa in questo momento potrebbe sembrare un
azzardo anche ulteriore sia
in termini di assetto tattico
che di uomini. Non a caso
contro il Milan e il Sassuolo il tecnico bianconero non
è ricorso nemmeno a tutti i
cambi a sua disposizione. In
tre, infine, si contenderanno il ruolo di terzino destro:
tra l’adattato Andrea Barzagli e il nuovamente titolare
Stephan Lichtsteiner, ecco
che inizia a proporsi anche
Dani Alves, a sua volta ormai recuperato dall’infortunio e già convocato nelle ultime tre partite, che lo
hanno in ogni caso visto restare sempre in panchina.

Futuro

Che il Cuadrado visto nelle ultime uscite trovi presto la via
della rete è probabile, che il
suo futuro sia ancora juventino è quasi certo. Il colombiano al momento è a Torino
per un prestito triennale, per il
quale la società bianconera ha
versato al Chelsea 5 milioni.
Altri 20, più 4 di bonus, li verserà per il riscatto, che diventerà obbligatorio al raggiungimento di certi obiettivi. E per
questa Juve e questo Cuadrado nessun obiettivo pare impossibile a prescindere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

DOMANI ANTICIPO, MARTEDÌ YOUTH LEAGUE

Primavera col Cittadella
e un occhio all’Ajax
TORINO. Domani torna in
campo la Juve Primavera.
Ma con tre punti di
vantaggio sul Chievo
secondo in classifica e
soprattutto sei sul Toro
terzo in zona playoff, i
bianconeri di Fabio Grosso
inevitabilmente
affronteranno la sfida
interna col Cittadella (ore
14.30, diretta tv su Sport
Italia) con il pensiero già
rivolto alla gara che può
valere una stagione: quella
che vedrà la Juve volare ad
Amsterdam per affrontare
l'Ajax in occasione dello
spareggio di Youth
League, martedì 7 febbraio
alle 18.

In palio uno storico
posto agli ottavi di finale
della Champions per il
mondo Under 19, una sfida
secca che sarà anche un
confronto utile per tastare
il polso al vivaio bianconero
tutto, al cospetto di una
delle scuole di calcio da
sempre più attive e
fruttuose del mondo.
Possibile quindi un po' di
turnover in vista della sfida
europea, con gli occhi
puntati sull'eventuale
esordio in bianconero del
brasiliano Matheus
Pereira, arrivato in
Primavera dopo sei mesi di
transizione ad Empoli.
NIC.BAL.

TUTTOSPORT 7

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO INTER

Inter, una difesa che fa acqua
Proprio alla vigilia della sfida con la Juventus a trazione anteriore, Pioli ha il problema Miranda
IL NUOVO ACQUISTO
2 Sainsbury
Tutto il reparto è in
difficoltà, ma gli errori
più gravi li ha commessi
proprio il brasiliano. E il
tecnico si domanda se
schierarlo a Torino
FEDERICO MASINI
MILANO

Un episodio o qualcosa di
più preoccupante? Stefano
Pioli si augura che quanto
accaduto martedì sera contro la Lazio sia stato un caso,
una partita storta in cui tutto, sotto l'aspetto difensivo,
è girato al contrario. Il tecnico deve pensare che sia
così, perché altrimenti è forte il rischio di avere un'emicrania niente male da qui a
domenica visto che il prossimo avversario della sua Inter sarà la Juventus a cinque
stelle di Max Allegri. La retroguardia e la fase difensiva
dell'Inter sono stati uno dei
punti di forza della rimonta che la squadra di Pioli
ha messo in atto da dicembre a oggi, vincendo le famose sette gare consecutive in campionato. In questi
match, Handanovic e compagni hanno subito solo 2
reti (Udinese e Chievo), Mu-

Scelta delicata
L’alternativa a Miranda
può essere Medel:
ma è piccolo per i
corazzieri bianconeri
Altro dubbio
Ansaldi in passato ha
sofferto le ali brave a
puntarlo: e Cuadrado
è una di queste...
rillo ha mostrato lampi di
quanto aveva fatto intravedere nella prima metà del
campionato passato, D'Ambrosio ha ritrovato posto e fiducia offrendo buone prestazioni, è tornato Medel
che Pioli ha subito proposto de centrale come nella
nazionale cilena, Miranda
e Ansaldi hanno avuto un
rendimento costante. Almeno fino a martedì, quando
qualcosa si è rotto - pesante in questo senso l'assenza
dell'equilibratore Gagliardini - e l'Inter ha rischiato
un'imbarcata contro la Lazio, graziata solamente dagli
errori clamorosi sotto porta
dei suoi giocatori.

Leader in tilt

Chi ha davvero impressionato in negativo è Miranda. Il
brasiliano, leader indiscusso
della difesa nerazzurra, già
sabato sera aveva disputato
una gara sottotono, commettendo errori non da lui. Ma
se contro il Pescara la giustificazione era che stava giocando con maggiore pressione essendo diffidato e non
volendo rischiare un cartellino giallo che gli avrebbe precluso la possibilità di esserci
con la Juventus, non si capisce il perché di una prestazione assolutamente disarmante contro la Lazio. Miranda nei primi 20 minuti,
come tutta l'Inter, è stato sul
pezzo, spadroneggiando negli anticipi, poi è andato in
tilt: appoggi sbagliati, retropassaggi suicidi, errori di posizione e svarioni vari, fino
al mancato intervento che
l'ha portato ad abbattere Immobile in area di rigore causando il rigore che è costato
la sconfitta dell'Inter in virtù anche della sua espulsione. Se questo è il Miranda
che l'Inter schiererà a Torino, meglio tenerlo in panchina per lasciar spazio alla
coppia Medel-Murillo. Ovviamente questa è una provocazione, difficile se non
impossibile che Pioli possa
rinunciare al totem brasiliano, ma è evidente che ci sarà
bisogno di un altro Miranda per arginare lo scatenato Higuain e gli inserimenti Miranda, 32 anni, e Jeison Murillo, 24: la difesa dell’Inter sta prendendo troppi gol (IMAGESPORT)
dei vari Dybala, Mandzukic,
Cuadrado e Pjanic.

Dubbi e acciacchi

Miranda è ovviamente il
nodo cruciale in vista della
gara di domenica, ma Pioli
non può dormire sonni tranquilli neanche per altre posizioni della retroguardia. L’unica garanzia difensiva, oggi,
la dà D’Ambrosio che a destra fa il suo e dovrà vedersela con Mandzukic, contando
anche sulle sue qualità nel
gioco aereo. Piuttosto occhio
ad Ansaldi che in questa annata ha sofferto le ali brave
a puntarlo e a gettarsi negli
spazi - arriva Cuadrado... -,
vedi Suso (sostituito a metà
ripresa per evitare il rosso),
Callejon (in gol e molto spesso libero) e per ultimo Felipe
Anderson (stesso ruolino di
Callejon). Se ci sarà Miranda, verrà affiancato da uno
fra Murillo e Medel, uscito
acciaccato dal match con la
Lazio (abrasione alla gamba sinistra), ma ora già recuperato.

incredulo
«Io all’Inter?»

MILANO. Nei prossimi sei mesi
Trent Sainsbury non avrà
magari un ruolo da
protagonista in difesa, ma
potrebbe sempre far comodo
in caso di necessità a Stefano
Pioli. L'australiano, arrivato in
prestito dal Jiangsu Suning,
prima di prendere l'aereo per
RETI
Milano ha parlato cin i media
incassate
cinesi. «Non mi aspettavo di
nelle 10
tornare così presto in Europa e
partite di
campionato soprattutto di poter andare a
giocare in un club di
disputate
grandissimo livello come
con Pioli, 5
le volte in cui l'Inter, anzi, sono rimasto
Handanovic scioccato. Ho sempre pensato
che sarei tornato in Olanda
è rimasto
(ha giocato 2 anni allo Zwolle,
imbattuto
Ndr). Un'opportunità come
l'Inter non si può rifiutare, sarà
soltanto un prestito, ma potrò
dimostrare tutto il mio valore.
Non voglio solo aggiungere
GOL
questa esperienza al mio
subiti dai
nerazzurri in curriculum personale, voglio
campionato, lasciare segno. Se davvero
terza miglior riuscissi ad avere la possibilità
difesa della di giocare nonostante la
concorrenza agguerrita,
Serie A alle
sarebbe una bellissima cosa.
spalle di
Ma prima voglio fare il mio
Juventus
(16) e Roma lavoro, crescere di più e
mantenere la mia posizione
(21)
nella nazionale».

9

23

A.SCU.

Zhang a Torino: non succedeva da 20 anni
L’ultima volta che un presidente dell’Inter
è stato in tribuna in casa dei bianconeri
risale al 1998: la partita passata alla
storia per il rigore non dato su Ronaldo
MILANO. A distanza di quasi vent'anni dall'ulti-

ma volta, domenica un rappresentante della proprietà dell'Inter dovrebbe tornare a sedersi in tribuna a Torino per una trasferta del
club nerazzurro in casa della Juventus. Dopo
aver saltato le ultime partite per festeggiare il
capodanno cinese a Nanchino, nei prossimi
giorni Steven Zhang, figlio di Jindong patron
di Suning, tornerà a Milano dove ormai si è
stabilito in pianta stabile dagli ultimi mesi
del 2016. Il ragazzo ha già seguito la squadra di Pioli in diverse trasferte e farà lo stesso domenica, quando i nerazzurri saranno
di scena allo Juventus Stadium.

Lunga assenza

epocale, visto che dal 26 aprile 1998 nessun
esponente principale della proprietà nerazzurra va a Torino. L'ultimo fu Massimo Moratti che proprio dopo la trasferta passata
alla storia per il contatto fra Ronaldo e Iuliano, decise di non seguire più la squadra
nel 99% delle trasferte italiane (quasi sempre presente, invece, in Champions). Neanche Erick Thohir ha mai viaggiato con la
squadra nelle quattro sfide che l'Inter, sotto la sua gestione da proprietario, ha giocato contro la Juventus (3 sconfitte e 1 pareggio fra campionato e Coppa Italia). Avrebbe potuto andarci subito, il 2 febbraio 2014,
quando chiuse il 31 gennaio a Milano il suo
primo mercato da presidente (con l'acquisto di Hernanes), ma i rapporti con il club
bianconero non erano dei migliori a causa
del mancato scambio fra Guarin e Vucinic.

«Verratti vieni»

Archiviato il "ko" in Coppa Italia - che la soSarà una primizia e soprattutto una svolta cietà ha digerito più facilmente in virtù della Steven Zhang, 25 anni

CALCIO&STORIA

Al Museo di Coverciano
due nuovi cimeli

tri campioni (si è parlato anche del Real Madrid dove c'è
Marcelo). Rodriguez ha una
clausola di rescissione di 22
milioni, cifra che non spaventa Suning.

Non solo Manolas in vista
della sessione estiva:
Ausilio sta già sondando il
terreno per altri due
difensori di livello

Erkin accusa

Ricardo Rodriguez, 24 anni, difensore del Wolfsburg (ANSA)
rigo (dunque Milano sarebbe una scelta comoda logisticamente parlando rispetto a
Parigi o Londra), vuole provare l'esperienza in Serie A
e soprattutto sa che all'Inter
sarebbe titolare indiscusso
della corsia mancina, mentre
in altri club potrebbe entrare
in rotta di collisione con al-

bella rimonta in campionato che ha riportato
la squadra a ridosso della zona Champions ora nella testa di tutti i giocatori dell'Inter c'è
ovviamente la Juventus: «E' una gara molto sentita - ha spiegato ieri Antonio Candreva a Premium -. All'andata siamo riusciti a
battere la squadra più forte del campionato, sarà difficile e dovremo mettere in campo più del 100% delle nostre qualità, ma andremo lì per giocarcela. Conte mi voleva al
Chelsea? Chiedete alla società». Candreva
che ha anche parlato di un sogno di mercato di Suning: «Consiglierei assolutamente a
Verratti di venire all'Inter, lui è un giocatore
di un'altra categoria, un campione». Di Juve
ha detto la sua anche il rilanciato Geoffrey
Kondogbia: «Stiamo abbastanza bene, per
questo andremo a Torino a testa alta e proveremo a fare un buon risultato - ha dichiarato a Inter Channel -. Proveremo a sbagliare il meno possibile, perché in queste partite gli errori si pagano».
F.M.

TUTTONOTIZIE

Caccia sulla fascia: Darmian
a destra, Rodriguez a sinistra

ra sono arrivate conferme sul
fatto che Rodriguez nell'ultimo mercato di gennaio abbia
detto no ad alcune proposte
per aspettare il club nerazzurro. Il "no" più importante
sarebbe quello rivolto al Psg,
arrivato dopo i sondaggi di
Olympique Marsiglia e Arsenal. Rodriguez, nativo di Zu-

subiti contro
la Lazio
martedì
sera, ma i
rivali hanno
avuto
almeno altre
4 nitide
occasioni

ALLO JUVENTUS STADIUM

MERCATO

MILANO. Non c'è solo Kostas
Manolas nel futuro della difesa dell'Inter. Il centrale greco
della Roma è la prima scelta
per rinforzare la retroguardia
della prossima stagione, ma
l'Inter si muoverà molto anche per rifare le corsie laterali, oggi vero tallone d'Achille
della squadra di Pioli. Sono
due, al momento, i profili individuati: a destra si lavorerà al ritorno in Italia di Matteo Darmian del Manchester United, mentre a sinistra l'obiettino numero uno
è lo svizzero Ricardo Rodriguez del Wolfsburg. Ausilio
da settimane lavora ai fianchi del giocatore, pare che
ci sia già un'intesa con il suo
entourage e ieri dalla Svizze-

GOL

La collezione del Museo del
Calcio di Coverciano si
arricchisce di due preziosi
cimeli, testimoni della storia
azzurra: una medaglia della
Coppa del Mondo del 1934 e
una cartolina autografata,
raffigurante la Nazionale nel
1947. La medaglia in bronzo,
conferita ai partecipanti al
campionato del mondo del
1934 e disegnata dallo
scultore toscano Dante
Manetti, è appartenuta ad
Uberto Aruga, dirigente della
Figc. Quei Mondiali,
organizzati proprio in Italia,
dal 27 maggio al 10 giugno,
rappresentano il primo trionfo
iridato della Nazionale azzurra,
che in finale sconfisse la
BOLOGNA
Cecoslovacchia per 2-1.

A proposito di terzini sinistri, ieri è tornato a parlare
della sua fugace esperienza in nerazzurro il turco Caner Erkin, ingaggiato a parametro zero e poi rispedito in
prestito in Turchia al Besiktas: «Mancini mi voleva ed
ero contento di trasferirmi a
Milano - ha spiegato a BeIn
Sports confermando l'avallo
dell'ex tecnico all'operazione che andò così a occupare un posto da extracomunitario in rosa -. Poi è arrivato PALERMO
de Boer e sinceramente non
lo ho capito: non mi ha par- Zamparini: smentisco
lato per 3-4 giorni e poi mi interesse per il Modena
ha detto che su di me non ci Con una nota sul sito del
Palermo, Maurizio Zamparini
contava».
F.M.

le voci circolate circa una
possibile acquisizione del
Modena in Lega Pro. L'attuale
patron rosanero non è nuovo a
cambi di proprietà, prima di
acquisire il Palermo era infatti
stato alla guida del Venezia.
«Resto stupito nel leggere
oggi alcune dichiarazioni
attribuite al presidente del
Modena Calcio, Antonio
Caliendo, in merito
all'acquisizione da parte mia
del club emiliano. Non credo
sia possibile che Caliendo
possa aver rilasciato tali
dichiarazioni del tutto prive di
fondamento. Ad ogni modo,
smentisco con fermezza
qualsiasi mio interessamento
per il Modena Calcio», ha
aggiunto il presidente
rosanero.

ha smentito categoricamente

Diawara al Dall’Ara:
si teme la contestazione

(s.bu.) Si preannuncia un
caldo sabato sera al Dall’Ara,
dove il Bologna attende il
Napoli: sarà la prima di
Amadou Diawara da
avversario. Il guineano si rese

protagonista la scorsa estate
di una grave insubordinazione,
non presentandosi alla
partenza per il ritiro e
rendendosi a lungo
irreperibile. La mossa,
finalizzata a forzare la mano al
Bologna per la cessione, portò
poi a un sostanziale pareggio. I
rossoblù incassarono dal
Napoli la cifra richiesta,
prossima coi bonus ai 15
milioni. Il giocatore firmò un
ricco quinquennale da 1.2

milioni a stagione, ben più del
rinnovo proposto dal Bologna
a 300 mila dai 70 lordi del suo
primo anno. I tifosi lo hanno
considerato immediatamente
un traditore e se la sono legata
al dito. Facile ipotizzare che
Diawara possa essere
bersaglio di una dura
contestazione. E le orecchie di
squadra arbitrale e ispettori
Figc saranno ben aperte per
cogliere eventuali risvolti
razzisti. Intanto ieri Sadiq è
rientrato in gruppo.

ATALANTA

Gomez: riportiamo
Bergamo in Europa

«È bello sentire l’affetto della
gente. Siamo nella parte alta
della classifica e vogliamo
riportare Bergamo in Europa».
Alejandro Gomez, fantasista,
capitano e leader dell’Atalanta
indica gli obiettivi: «È finito il
mercato, speriamo che i nuovi
si inseriscano in fretta e quelli
rimasti proseguano sui loro
standard abituali di
rendimento. Mounier mi piace
molto, è il mancino abile nel
dribbling che ci mancava».

8 TUTTOSPORT

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

COPPA ITALIA ROMA-CESENA 2-1

Totti regala il derby alla Roma

Un suo rigore piega il Cesena al 96’. Camplone: «Penalty ridicolo, lo ha visto solo l’arbitro»
I giallorossi faticano
per tutta la gara e
trovano il successo
solo in extremis. Ora in
semifinale il doppio
confronto con la Lazio
ROMA-CESENA

2-1

Marcatori: st 23' Dzeko, 28' Garritano, 50' Totti rig.
Roma (3-4-2-1): Alisson 5; Rudiger 5.5, Manolas 5, Juan Jesus 6 (1'
st Nainggolan 6); Peres 5; Paredes 5,
Strootman 5.5,Mario Rui 5.5; Perotti ng (21' pt Dzeko 6.5), El Shaarawy
6 (37' st Emerson 6); Totti 6. A disp.
Szczesny, Lobont, Vermaelen, Fazio,
De Rossi, Gerson. All. Spalletti 5.5
Cesena(3-5-2):Agliardi6.5;Rigione 6, Ligi 6, Perticone 5.5; Balzano
6.5,Laribi 6.5 (12' st Garritano 7),Vitale 6,Kone 6.5,Renzetti 6.5; Rodriguez 7.5 (40' st Panico ng), Ciano 6
(28'stCocco6).Adisp.Bardini,Pompei,Setola,DiRoberto,Schiavone,Gasperi. All. Camplone 7
Arbitro: Maresca di Napoli 5
Note: 26.204 spettatori per un incasso di 429.514 euro. Ammoniti:
LaribieManolaspergiocofalloso,GarritanoeRodriguezpercomportamentononregolamentare.Angoli:8-3per
il Cesena. Recupero tempo: pt 3', st
5'
Totti calcia il rigore decisivo (IMAGE SPORT)
STEFANO CARINA
ROMA. La Roma prova a com-

plicarsi la vita ma dopo un primo tempo di assoluta sofferenza riesce ad eliminare il
Cesena, regalandosi così il
derby in semifinale di coppa Italia. Decide un rigore di
Totti, concesso in pieno recupero dall’arbitro Maresca per
un fallo di Agliardi su Strootman che dalla tribuna appare generoso. I romagnoli protestano, Camplone in panchina sorride amaramente
e a fine gara attacca: «Un penalty ridicolo che ha visto soltanto l’arbittro». Partita strana dove i giallorossi partono
bene, poi si fermano e danno il via libera al Cesena che
nei primi 45’ sfiora il gol in più
occasioni, colpendo anche un
palo. Serve la verve di Nainggolan per svegliare la squadra
di Spalletti che pur non entusiasmando alla fine ottiene la
vittoria grazie al suo capitano:
«Il rigore per me era evidente
- va in controtendenza il numero dieci - Strootman anticipa il portiere che lo butta
giù. Contava solo vincere, ora
ci sarà il derby dove cercheremo di fare la nostra figura. Il
Cesena? Per come ha giocato non è una squadra di serie
B. Il mio futuro? Non è il momento di parlarne, mi godo Garritano realizza la rete dell’1-1 per il Cesena (LAPRESSE)

questi due tre mesi e poi tirerò le somme»

tranquilli. Il Cesena è padrone
del campo e sfiora il vantaggio
in altre due occasioni, sempre
Andamento lento
con Rodriguez che esalta i riSpalletti cambia qualcosa flessi di Alisson, bravo soprat(dentro Alisson, Mario Rui, tutto a rimediare ad un grave
Totti e El Shaarawy) ma non errore di Manolas al 40’.
stravolge la formazione. Per il
Cesena la vetrina dell’Olimpi- La svolta
co è un premio ma Camplo- Spalletti è pietrificato e al rine se la gioca affidandosi in entro in campo si gioca la caravanti al tandem Ciano-Ro- ta Nainggolan. Per la Roma,
driguez. Proprio lo spagno- che nel frattempo è passata
lo per poco non approfitta di dal 3-4-2-1 al 4-2-3-1, è come
un’indecisione di Alisson in una carica di adrenalina e non
uscita, facendosi ribattere il è un caso che la prima paratiro da Manolas. La Roma dà ta Agliardi la compia proprio
sul belga. Dopo altre due occasioni sprecate dall’ex City,
Dzeko trova il gol sfruttando
una giocata tutta di prima tra
Nainggolan ed El Shaarawy
che gli regala l’assist dell’1-0.
«È fatta», si mormora in tribuna. L’idea è che la Roma
in contropiede possa perlomeno raddoppiare. E invel’idea di divertirsi con Totti in ce su una grossa ingenuità
veste di mattatore-trequarti- di Alisson che non si capisce
sta e El Shaarawy abile a pren- con Manolas, il Cesena trodere in velocità la retroguar- va il pari con Garritano. L’Odia romagnola che però per limpico non vuole crederci.
i primi 20’ non corre rischi. La Roma riparte a testa basProblemi muscolari per Pe- sa ma grossi pericoli Agliardi
rotti, al suo posto entra Dzeko non ne corre. Quando i supma sono ancora gli ospiti a plementari sembrano la giusfiorare il vantaggio con una sta conseguenza di quello che
girata di Rigione che una de- si è visto in campo, sull’ultimo
viazione di Strootman per affondo Agliardi tocca Strootpoco non inganna il portie- man. Il contatto, seppur lieve
re brasiliano. I giallorossi gio- c’è. La sensazione è che il ricano con il fuoco: lungo cross gore comunque sia generoso.
dalla trequarti, Konè intervie- Dal dischetto Totti non sbane con un destro al volo e il glia, regalandosi il derby in
pallone scheggia il palo. Chi semifinale. L’occasione giusi attende la replica dei padro- sta per prendersi la rivincini di casa può dormire sonni ta sulla finale persa nel 2013.

Il capitano
«Il Cesena per come
ha giocato non ha
dimostrato di essere
una squadra di B»

LE SEMIFINALI COMINCIANO IL 1° MARZO
OTTAVI
DI FINALE

Napoli
Spezia

QUARTI
DI FINALE

SEMIFINALI SEMIFINALI
1 marzo (and.) 1 marzo (and.)
5 aprile (rit.) 5 aprile (rit.)

OTTAVI
DI FINALE

3
1

Inter
3
Bologna 2
Napoli 1
Fiorentina 0

Fiorentina 1
Chievo 0

FINALE
2 giugno 2017

Juventus
Napoli
Milan
Torino

QUARTI
DI FINALE

Inter
Lazio

Lazio
Genoa

Juventus 3
Atalanta 2

4
2

Lazio
Roma
Sassuolo 1
Cesena 2

Juventus 2
Milan
1

Cesena 1
Roma 2

Oggi
ore 21

IN BLU SONO INDICATE LE SQUADRE CHE DISPUTERANNO
IN CASA LE GARE IN TURNO UNICO

Alisson pasticcione
Rodriguez, una furia
ROMA

CESENA

ALISSON 5

AGLIARDI 6.5

Incerto in avvio su un'uscita, si riscatta su un colpo di testa di Rodriguez e sempre sullo spagnolo
rimediando a uno sbaglio di Manolas. L'errore sul gol di Garritano
è però clamoroso: frana su Manolas e perde il pallone.
RUDIGER 5.5

Abbastanza nervoso e non s'intuisce il motivo.

RIGIONE 6

Alza il muro, non sfigura.
LIGI 6

Se la cava anche con mestiere.
PERTICONE 5.5

Un po' impiacciato col pallone tra
i piedi, soffre i tagli e la velocità di
Se pensava a una serata tranquil- El Shaarawy. Poi anche con Dzeko
la si sbagliava di grosso: ha il suo le cose non vanno meglio.
bel da fare con Rodriguez e un er- BALZANO 6.5
rore al 40' poteva costare caris- Controlla senza patemi Peres.
simo. Poi, insieme a Alisson, com- LARIBI 6.5
bina la frittata sull’1-1.
Argine davanti alla difesa. GarriJUAN JESUS 6
tano (12' st) 7 Ha un passo veNon commette errori ma non pa- loce che crea qualche imbarazzo
re nemmeno una sicurezza. alla retroguardia romanista. ReNainggolan (1' st) 6 L'adrenali- clama un rigore ma poi è bravo a
na del belga si vede. Con lui in sfruttare l'errore del tandem Aliscampo la Roma inizia a giocare. son-Manolas.
PERES 5

VITALE 6

MARIO RUI 5.5

RENZETTI 6.5

PEROTTI NG

RODRIGUEZ 7.5

Nel primo tempo non si vede mai. Grinta e corsa da vendere.
Nella ripresa nemmeno.
KONE 6.5
PAREDES 5
Ha l'occasione che poteva camRegia timida e impacciata.
biare la gara. Bravissimo a calciaSTROOTMAN 5.5
re il pallone al volo, sfortunato nel
Perde qualche pallone di troppo . colpire il palo. Per il resto corre per
Su uno di questi per poco Rodri- tre, creando più di qualche proguez non ne approfitta.
blema a Strootman.
Bravo a proporsi e a cercare spes- Nel primo tempo si trasforma in
so l'uno-due con El Shaarawy. un'ala che non sfigurerebbe nemQualche incertezza dietro.
meno in Serie A.
Nemmeno il tempo di entrare in
partita che è costretto ad arrendersi per problemi muscolari.
Dzeko (21' pt) 6.5 Si sveglia nella ripresa quando la Roma accelera. Spreca tre occasioni, alla
quarta lascia il segno.

Spina nel fianco, spesso e volentieri fa reparto da solo. Un po' arruffone ma molto generoso. Ricorda, non solo per la capigliatura, Osvaldo. Panico (40' st) ng.
CIANO 6

Prova ad assistere lo spagnolo ma
è più preoccupato a non regalare
alla Roma la superiorità in mediana. Cocco (28' st) 6 Lavoro
oscuro ma prezioso.

Sembra a suo agio con Totti alle
spalle. Quando entra Dzeko è costretto ad allargarsi ma è comunque fondamentale nel confezio- ALL. CAMPLONE 7
nare l'assist dell'1-0 per il bosnia- Bravo, perché senza timori reveco. Emerson (37' st) ng.
renziali si gioca la sua partita. Il
TOTTI 6
Cesena domina nel primo tempo
Soliti tocchi deliziosi, arretra di 20 e meriterebbe il vantaggio. Una
metri e si diverte a innescare i sola domanda: perché ha sosticompagni. Qualche pausa, poi ri- tuito nel finale Rodriguez che da
vede nella ripresa. Nel finale è gla- solo stava mettendo ferro e fuociale sul rigore.
co la retroguardia giallorossa?
ALL. SPALLETTI 5.5

Roma 4
Sampdoria 0

Primo tempo da spettatore. Nella ripresa si esalta soprattutto su
Dzeko. Sul gol del bosniaco non
può nulla. Idem sul rigore.

MANOLAS 5

EL SHAARAWY 6

1
2

2
1

LE PAGELLE

ARBITRO

Alla vigilia, quando aveva detto di
temere il Cesena, i risolini in sala MARESCA 5
stampa si erano sprecati. Aveva Il rigore in pieno recupero appare
ragione lui. La Roma si qualifica molto generoso.
ma quanta fatica.
STE CAR

TUTTOSPORT 9

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO TORO
L’OPINIONE
ANDREA
PAVAN

Dalle parole
di Sinisa
capiremo

F

aceva quasi tenerezza
ieri Sinisa Mihajlovic, in
heavy rotation nel giorno zero di programmazione di Torino Fc Channel,
mentre - esibendo una maglia granata con il numero
234 (quello del canale Sky che
ospita le trasmissioni) - pubblicizzava la tv di Cairo come
fosse un nuovo sistema di gioco per la sua squadra in difficoltà. Chiaro che lo spot è stato registrato prima di questa
fase balorda, e che tra gli obblighi professionali di un tecnico ci sta anche assecondare
le esigenze mediatiche del suo
datore di lavoro, però insomma: diciamo che la concomitanza tra il lancio del network
societario e il momento calcistico del Toro avrebbe potuto rivelarsi più felice; invece,
rischia di essere un po’ come
l’infortunio del “rinforzo” Carlao nel periodo di mercato in
cui tutti (quasi, via) si aspettavano un difensore centrale
di alto profilo: inopportuno.
Più che altro perché sarà inevitabile, oggi allo stadio Grande Torino, a margine della presentazione ufficiale di Torino
Fc Channel, chiedere al presidente granata di spiegare un
mercato di (non) riparazione
tanto dimesso e sconfortante. Sarà interessante sentire la
versione di Cairo, che magari una volta esaurita la conferenza promozionale - offrirà una
chiave di lettura alternativa
rispetto alle esigenze dell’allenatore e alle aspettative della tifoseria. Ma se c’è curiosità per le parole del patron, ancor più se ne avverte per quanto alla prima occasione avrà
da dire Mihajlovic. Presumibilmente, dopodomani in vigilia di Empoli. Fra i tifosi e gli
addetti ai lavori è in corso una
sorta di “toto-Miha”: 1) si adeguerà ai tecnici che lo hanno
preceduto, accettando obtorto collo la politica sparagnina di Cairo sul mercato pur di
mantenere in serenità un posto di lavoro comunque ben
retribuito e finora onorato in
maniera più che decorosa, facendo la media tra i momenti esaltanti, i black-out sconcertanti e la classifica comunque migliore di un anno fa? X)
farà finta di niente, evitando
di esprimersi su scelte economiche che non gli competono?
2) asseconderà il suo carattere
focoso e istintivo dicendo realmente ciò che pensa? Partita
da tripla. Ma, quale che sarà
il risultato, qualcosa di più sul
futuro suo e del Toro ci farà sicuramente capire.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Dai sogni condivisi, tra
pensieri di Leicester e
di Champions, agli inviti
a essere prudente e a
non cercare alibi: fino ai
vani appelli per i rinforzi
ANDREA PAVAN
TORINO

Soltanto tre mesi fa, quando
gli effetti dell’armiamoci-epartite producevano ancora grappoli di gol e scampoli entusiasmanti di match in
ogni caso godibili, fatta pure
la tara dei difetti e delle controindicazioni che fin dall’inizio si erano comunque
intravisti, la corrispondenza d’amorosi sensi tra Sinisa
Mihajlovic e Urbano Cairo
sembrava quasi da romanzo Harmony. Mai troppe parole in pubblico, né dell’uno
(per carattere) né dell’altro
(per overdose d’impegni), ma
sempre intense, fin tenere. Si
cinguettava in coppia di cose
tipo Leicester e Champions
League («abbiamo gli stessi
sogni, è bello avere qualcuno con cui condividerli»); il
presidente lasciava intendere
che la sintonia con il tecnico
fosse totale e gaudiosa, specie sul piano umano, ben oltre l’intesa più austera in essere con Ventura; si raccontava di telefonate a ogni ora per
disquisire della bellezza del
football tremendista, dell’attacco a prescindere, delle reciproche ambizioni elevate a
status, del dna granata esibito quale postulato dell’assioma Toro e del teorema Sinisa, con pressing e ripartenze
per corollari. L’allenatore riusciva a tenere sempre alta
la tensione, in campo e fuori, dimostrava di saper rimediare - se non in corsa, almeno nella partita successiva - ai
primi sbandamenti figli di un
gioco molto rischioso e di un
organico che cominciava a
pagare dazio per certe carenze qualitative in alcuni ruoli
(centrale difensivo, mezz’ala di sostanza, centravanti di
scorta) e per la coperta corta
in assoluto. I più maliziosi - o
forse semplicemente i più avvezzi alle dinamiche dialettiche di Cairo, che ciclicamente si ripetono - avevano però
iniziato a cogliere sinistri presagi tra le righe dei primi rimbrotti presidenziali al tecnico.
Quello post Bergamo, all’indomani del ko con l’Atalanta, sembrò quasi d’ordinanza (due sconfitte nelle prime
tre giornate: ci stava), ma più
d’uno lesse nella frase «zero
alibi: abbiamo un organico
in grado di sopperire alle assenze per infortunio» un duplice messaggio al serbo: A)
i giocatori che ti ho messo a
disposizione sono forti e più
che sufficienti; B) quando si
perde è colpa tua. Senonché,
tali minime inquietudini affogarono felicemente nei marosi della successiva esplosione
della squadra, che col rientro di Belotti attaccò una se-

MIHA
&
CAIRO
Futuro Toro a rischio?
2

I GIORNI
da allenatore della
Samp (2013-’15): il
suo periodo più
lungo in A alla guida
di un club

6

LE SQUADRE
allenate in Italia da
Mihajlovic dal 2008.
E’ stato ct della
Serbia tra il 2012 e
il 2013

MARCO BONETTO
TORINO

Ci sta tutta l’ipotesi che Obi,
per certi aspetti fin a sorpresa,
sia convocato per la trasferta
di Empoli, al momento per
la panchina. Lo si preannunciava sul giornale di ieri mattina, se ne è avuta la certezza ore più tardi. D’altra parte
l’ottimismo e il sospiro di sollievo dispensati dal nigeriano in questi ultimi due giorni non solo avevano trovato
un’eco lontana in sede di calciomercato, a Milano, in occasione della giornata di chiusure delle trattative, ma hanno tirato un po’ su di morale
pure Mihajlovic, e rallegrato

ni lieti avevano richiamato
la passerella del patron, desideroso di prendersi un po’
della ribalta che Miha aveva
attirato su di sé . Ora, al netto
del messaggio «caro mister, si
aggiusti» per quanto riguarda
il prosieguo del campionato,
dove non si sa mai cosa potrebbe succedere, si insinua
per la prima volta la spiacevole sensazione che Mihajlovic possa non essere più considerato con certezza la guida
tecnica su cui fare affidamento per coltivare dalla prossima stagione il solito percorso
di crescita basato più sulle parole che sui fatti. Sconfessare così il proprio tecnico nelle sue speranzose aspettative
di rafforzamento, almeno per
tappare i buchi, poco ci azzecca con l’ambizioso progetto comune di alzare l’asticella fino al ritorno in Europa.
E pure con gli amorosi sensi.
A meno che Mihajlovic non
s’inventi, in questo girone di
ritorno ormai (male) avviato,
qualche miracolo capace di
ricondurre lui e il presidente alla gaudiosa condivisione dei sogni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

I PROSSIMI AVVERSARI DEI GRANATA

Obi, nessuna lesione
E Iturbe va in... aereo
i compagni del centrocampista. Perché anche loro erano rimasti senza parole, diciamo così, di fronte all’uscita di scena anticipata di Obi,
nel primo tempo del match
contro l’Atalanta: pareva subito un grave infortunio muscolare, l’ennesimo. Quanto
a Sinisa: nell’ultimo periodo
ha sovente ritenuto il nigeriano più portato a interpretare
la doppia fase con dinamismo spinto, rispetto a Baselli
(di sicuro più tecnico e dotato di maggiore qualità nel fraseggio, ma talora leggerino nel
corpo-a-corpo e nell’aggressività). Per cui l’idea di poter
perdere Obi per una ventina
di giorni o più, di nuovo, era
una prospettiva che indubbiamente faceva fremere il
tecnico serbo, già per nulla
rassicurato dal mercato cairota: vedi il signor Nessuno acquistato per rinforzare la me-

558

Quelle parole “pesanti”
Sembra meno forte la
sintonia tra presidente
e allenatore, lasciato
solo davanti ai tifosi

Sconfessato sul mercato dal patron e invitato alla prudenza
il tecnico potrebbe non sposarsi più con i progetti societari

ROSSETTINI RESTA IN DUBBIO PER EMPOLI

Confermato: nessun grave
infortunio muscolare
per il nigeriano. Intanto
il paraguaiano carica: «E’
ora di riprendere a volare»

GLI ANNI
di contratto
di Sinisa Mihajlovic
con il Torino:
dal 2016
al 2018

rie di prestazioni ammalianti. E lì vai, appunto, con i bravo qui e bravo là. Fino alla serie inquietante di tre sconfitte
- Sampdoria, Juventus, Napoli - nelle cui pieghe Cairo
ravvisò peccati di eccessiva
spavalderia ai confini dell’incoscienza, quella stessa attitudine che prima veniva glorificata e aveva contribuito a
far andare il Toro oltre i propri
mezzi e le conclamate carenze. Arrivarono quindi gli inviti
pubblici alla «prudenza», alla
«gestione delle partite» che
non sono fatte di soli primi
tempi, ai consigli nemmeno
troppo velati di modifiche tattiche. Il tutto mentre Mihajlovic - con l’abituale franchezza e la lingua tagliente, virtù
non sempre gradite ai datori di lavoro - cominciava a far
presente la necessità di interventi correttivi sul mercato di
gennaio, reiterando come un
mantra l’auspicio di «ottenere risultati positivi per convincere la società a prendere
i rinforzi di cui abbiamo bisogno». Risultati che, però, non
sono più arrivati. Come le parole di Cairo. Come, soprattutto, le operazioni di mercato, dopo l’illusorio (per tempistica e aspettative) ingaggio
di Iturbe a inizio gennaio (sul
carneade Carlao, per il momento, soprassediamo: s’è
pure fatto male, poveretto).
Nel frattempo, il serbo è stato lasciato solo anche davanti ai tifosi, negli allenamenti
a porte aperte che nei gior-

diana. Ma Obi, per grazia ricevuta, non si è fatto particolarmente male. Era già successo
in passato: brutti spaventi, col
nigeriano convinto di essersi
rotto di brutto, e poi motivi di
conforto in sede ospedaliera,
a fronte dell’esito degli esami
strumentali. Che ieri pomeriggio hanno dispensato il seguente risultato, come da comunicato ufficiale del Torino:
«Gli accertamenti hanno mostrato una minima sofferenza
al bicipite femorale sinistro.
Obi ha iniziato un lavoro specifico e le sue condizioni verranno monitorate di giorno
in giorno». Dunque, nessuna
lesione muscolare. E nessun
lungo stop. Certo, il nigeriano resta a rischio per Empoli: alla fine Sinisa potrebbe anche decidere di lasciarlo comunque a casa, per evitare
il rischio di ricadute ben più
perniciose, a fronte della ca-

«Via Saponara, El Kaddouri!
Rispetto i tifosi dell’Empoli»
tempo. Ci ha fatto capire, parlandoci, che

Il ds Carli spiega la cessione, a malincuore, l’alchimia era finita e quando la Fiorentina
del trequartista: «Aveva fatto il suo tempo, ci ha fatto la proposta abbiamo accettato».
perso energie. Ma avrei dato un messaggio
Così tocca a El Kaddouri, che a Torino
sbagliato non prendendo il suo sostituto» conoscono bene, non far rimpiangere l’ormai ex numero dieci. «Non prendere un
trequartista sarebbe stato un bel guaio e
EMPOLI
non solo a livello tecnico. Ho grande riCiao Saponara, benvenuto El Kaddouri. spetto per i tifosi e se non avessimo preIl giorno dopo la fine del mercato è sem- so nessuno avremmo dato un messaggio
pre quello in cui si tracciano i bilanci. Lo sbagliato. Non ho dormito bene in questi
fa Marcello Carli, pensando al Torino, av- giorni, la trattativa con El Kaddouri vedeversario di domenica pomeriggio al Ca- va impegnato un procuratore molto bravo
stellani, ma anche a quello che è successo con cui non è semplice parlare e una socienell’ultimo mese di trattatà importante come il Native. «Noi non avevamo inpoli. Mi sono rasserenato
tenzione di vendere Saposolo quando abbiamo denara. L’anno scorso abbiapositato il contratto, sapevo
mo girato a 30 punti, non era
che si sarebbe chiusa l’ultimai successo: abbiamo fatto
mo giorno». Adesso però è
muro nonostante le richietempo di pensare al Torino.
ste che certi giocatori avevaEl Kaddouri dovrebbe giono. Quest’anno le cose sono
care subito dal primo miandate in maniera diversa e Marcello Carli, ds dell’Empoli nuto, anche perché in quel
il motivo è semplice. Quanruolo è l’unica alternativa o
do ci rendiamo conto che un giocatore ha quasi. Da valutare Mchedlidze, che si allefatto il suo tempo e non ha più le energie na a parte. Il georgiano, grande protagonigiuste lo lasciamo andare. Ci sembrava che sta dell’ultimo periodo, non sembra però a
non riuscisse a ritrovare il guizzo giusto, il rischio: nella giornata di oggi dovrebbe insuo periodo di appannamento durava da fatti allenarsi coi compagni.
TOMMASO CARMIGNANI

Iturbe, 23 anni, finora mai titolare in campionato col Toro (LAPRESSE)
ratteristica principale del centrocampista (avere i muscoli
di cristallo: e da anni). Morale:
Baselli gli passa chiaramente
davanti nel toto-formazione,
con i baby Gustafson e Lukic
pronti anche loro alla bisogna,
nel caso, al fianco di Valdifiori
e di Benassi (Acquah è ancora in Africa). Resta invece tutto da valutare Rossettini, uscito con una caviglia malconcia dalla partita con l’Atalanta.
Può sperare di recuperare in
extremis, ma al momento non
vi sono affatto certezze. Con
Carlao che ne ha ancora per

una ventina di giorni, in difesa
Sinisa può sfornare la singolare coppia Castan-Moretti (l’ex
romanista ha recuperato dal
ko muscolare), in caso di fumata nera per Rossettini. Oppure lanciare a sorpresa Ajeti
(ovviamente con Castan), finora mai esistito in campionato (zero presenze). Intanto Zappacosta lancia messaggi fisici sul web: «Manca
poco». Sottinteso: al suo rientro. E Iturbe slogan spirituali: «È ora di riprendere a
volare». Speriamo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

10 TUTTOSPORT

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO TORO

Il mercato dei tifosi
tra rabbia e sarcasmo
Ironie, gag, fotomontaggi: Cairo «braccino» torna nel mirino
«Disinteresse dei dirigenti: né crescita né programmazione»
Tutti i sondaggi
su internet bocciano
il gennaio granata,
anche se non mancano
le difese d’ufficio
e le critiche a Mihajlovic
NICOLA GALLO
TORINO

Un mercato senza botto finale, e privo di colpi davvero significativi nei giorni precedenti, al di là dell’ingaggio controverso di Iturbe,
sul quale gran parte dei tifosi nutriva in partenza una
certa perplessità. Questa la
fotografia della sessione invernale del Toro, che in concomitanza ai risultati della squadra, capace di raccogliere soltanto sei punti nelle ultime otto partite,
ha alimentato delusione e
amarezza nel popolo granata. Un sentimento che fa
parte del dna del tifoso del
Toro, che dopo anni di sofferenze sa che la fregatura è
sempre dietro l'angolo. Basta dare un'occhiata a siti o
forum granata per percepire l'aria che tira, o fare un
giro sui social network per
venire inondati di messag-

gi contro la dirigenza per
questo ennesimo mercato al risparmio. Chi ha provato a lanciare un sondaggio sul gradimento popolare per il mercato di gennaio,
si è trovato di fronte percentuali bulgare di «no». Al centro delle critiche ovviamente il presidente Cairo, accusato di non avere a cuore il
Toro e di accontentarsi di vivacchiare a metà classifica.
Questo è l'idea per esempio
di chi ha scelto di firmarsi
Prawda, che dice: «Questa
sessione di calciomercato
ha confermato quella che è
la scelta gestionale del Torino da undici anni e mezzo,
nessun investimento, minima spesa, massime entrate». Perché come sottolineato da Tuttosport ieri, a fare
da contraltare a spese contenute ci sono ricavi assolutamente invidiabili. Talvolta la
delusione prende il sopravvento, come nel commento
di Dutur: «Totale disinteresse della dirigenza verso una
programmazione che porti alla crescita della società.
Era il momento giusto per
fare 2/3 innesti mirati, ma
prendo atto che non c'è alcun interesse a farlo». Tutta-

via il rammarico secondo alcuni non riguarda solo i colpi sognati o sfumati, come
Castro e Donsah, ma anche le operazioni concluse, come evidenzia rasputinch: «Questo mercato di riparazione è stato deludente, e per quanto mi riguarda
soprattutto per chi è arrivato: non mi riferisco a Carlao,

La protesta monta
«Massime entrate,
minime uscite». «Era
il momento giusto per
2-3 innesti mirati...»
La frase simbolica
«Il Toro di Cairo è
come una piantina di
plastica: non muore
mai, ma mai fiorisce»
ma fin qui Iturbe è stato disastroso». Il sarcasmo e lo
spirito tipico dei tifosi granata si rispecchiano appieno in una frase di Michele
che spopola sui social, ripresa e condivisa da centinaia
di tifosi, accompagnata dal-

la foto di una piantina in un
vaso che reca lo stemma della società: «Il Toro di Cairo
è come una pianta di plastica, non muore mai ma mai
fiorisce». Facebook, Twitter
ed Instagram sono il terreno più fertile per i grafici granata, che scatenano tutta la
propria fantasia in fotomontaggi per spiegare al meglio
la propria delusione (ne potete vedere un paio riprodotti a destra in questa pagina).
Sui forum molti invocano
una contestazione di massa alla prossima gara inter-

na, dopo che domenica dalla curva Primavera si sono
alzati i primi cori stagionali
contro il presidente.
Cairo in ogni caso non è l'unico a finire nel mirino dei
tifosi. Anche Sinisa Mihajlovic finisce sul banco degli
imputati: al tecnico serbo
vengono contestate la gestione di alcune partite e lo
scarso rendimento delle ultime settimane che ha condizionato la società sul mercato. Non esente da critiche
nemmeno lo staff dell'allenatore, cui si additano i frequenti crolli nel secondo
tempo sotto il profilo fisico,
dopo prime frazioni a tutta.
Resiste, anche se sempre
più a fatica, una parte del tifo
che invece appoggia l’operato societario, e che apprezza la gestione dei conti e il
bilancio in attivo (facendo
confronti con il passato più
buio e rivendicando una
presunta «mancanza di alternative»), condividendo la
decisione di non comprare
tanto per comprare: «Cairo
teneva molto al sogno europeo, credo abbia fatto bene a
non spendere altri soldi ora
che è irraggiungibile» scrive Mick.
Sullo sfondo della Curva Maratona, due vignette che su internet ironizzano sugli «investimenti» di Cairo

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IN QUESTO NUMERO
La guida completa al 67°
Festival di Sanremo in
programma dal 7 all’11
febbraio, con i ventidue
big in gara e i super-ospiti
dell’Ariston.

Fianco a fianco quattro station
wagon diverse per dimensioni
e carattere, dall’elegante
Audi A3 alla pratica Renault
Mégane, dalla sportiva Mazda
6 alla lussuosa Volvo V90.

L’attaccante della Sampdoria
Fabio Quagliarella ha segnato
più di cento goal e sogna di
conquistare almeno una volta
la classifica dei bomber.

Sono all’orizzonte le... auto
pensanti dotate di assistenti
virtuali che rilevano lo stato
fisico e psicologico di chi
guida.

Carolina Kostner è tornata
alle gare vincendo per
assicurarsi un posto alle
Olimpiadi del 2018.

Val Gardena, Madonna
di Campiglio e La Thuile per
settimane bianche di grande
divertimento.

TUTTOSPORT 11

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO TORO
Non è solo questione
di soldi e di clausole:
Belotti ha bisogno
anche di credere con
forza in seri e coerenti
progetti di crescita
MARCO BONETTO
TORINO

Andrea Belotti, 23 anni, 14 gol in questo campionato. Da 13 mesi è l’attaccante italiano più prolifico in serie A (CANONIERO)

Toro, bel modo
di rassicurarlo

Questo mercato non all’altezza delle ambizioni
non è uno stimolo per il Gallo a restare in granata

Il De Bello Gallico di epoca
contemporanea ha cominciato a svilupparsi alla fine del
mercato, proprio perché i latini sostenevano che il veleno
stesse sempre nella coda. Un
ex allenatore juventino non
poteva, allora, che annusare
di nuovo l’aria attorno al Toro
e al suo Gallo. E così intermediari del Chelsea si sono presentati a Milano armati anche
di termometro, per assegnare un numero alla febbre granata. Il bel quadretto immaginato prima e disegnato a posteriori ingloba anche la capigliatura di Hart, e non solo
la cresta di Belotti. Conte ha
di nuovo drizzato le antenne
dalle parti dei confini granata, insomma. Anche perché
c’è tutta una corrente di mercato che ritiene probabile, in
estate, un nuovo assalto del
Real Madrid per Courtois, il
portiere dei londinesi. E che,
in attacco, sarebbe pronto a
scommettere sulla partenza
di Diego Costa, a fine stagione. Nonché sul decollo futuro di trattative non solo per
Griezmann dell’Atletico Madrid, tanto per fare un nome
non a caso. Insomma, ci sta
eccome che un club così potente, ricco e ambizioso, con
un allenatore al comando,
vincente e italiano, possa elevare il tasso di ronzio attorno a tutto un ampio numero di prede possibili: alcune,
specificatamente, in serie A. Il
mercato si fa anche così, con
lungimiranza e progettualità:
si controlla ripetutamente il
ventaglio di obiettivi, tra prime e seconde scelte; si mantengono contatti costanti e lu-

brificati con agenti e mediatori; infine ci si muove, quando
cominciano a emergere con
chiarezza le necessità oggettive (i rinforzi ideali, sulla carta) e le emergenze soggettive (la sostituzione di giocatori in bilico sul mercato o a
rischio, per motivi diversi). Il
City venderà Hart per almeno una quindicina di milioni
di euro (ricucire con Guardiola è impossibile), e il portiere
della Nazionale inglese guarda già con legittimo interesse
ai maggiori top club europei,
con chiara preferenza per la
Premier (occhio anche alle
mire del Liverpool, difatti).
Parimenti, Conte adora attaccanti come Belotti: umili,
generosi, solidi, disposti a farsi un mazzo così a tutto campo per 90 minuti, oltreché, ovviamente, capaci di fare il loro
mestiere sotto porta.

L’amicizia Conte-Petrachi

Passiamo sopra alla nota
amicizia tra Conte e Petrachi. Piuttosto, dobbiamo ricordare un dato di fatto: quella clausola da 100 milioni valida solo per l’estero, che però
necessita, affinché venga attivata, anche del preventivo

via libera di Belotti. Il quale è
un ragazzo serio e per molti aspetti pure d’altri tempi,
di certo non assimilabile alla
valanga di giocatori mercenari, sovente anche molto miopi, che in vita loro non hanno
mai pronunciato neanche per
sbaglio la parola gratitudine e
pesano le ambizioni e le scelte solo sulla base dell’ampiezza del portafoglio. Ma proprio
perché Belotti è così fatto, e ha

Il Chelsea lo segue
Conte lo stima molto:
intermediari londinesi
hanno effettuato
nuovi sondaggi
Di mezzo pure Hart
Anche il portiere,
destinato a lasciare
il Toro, è tenuto
d’occhio dai Blues

AUGURI SPECIALI PER MILINKOVIC-SAVIC

«Vanja, mangia fagioli!»
TORINO. Il giovane e

talentuoso Vanja MilinkovicSavic ha appena firmato un
contratto di 5 anni con il Toro
(che entrerà in vigore il 1°
luglio) ed ecco che suo
fratello, il laziale Sergej, gli
manda tramite Instagram
auguri anche divertenti:
«Grande Vanja! Ti auguro
tutto il meglio! Continua con
le tue buone prestazioni e
realizza i tuoi sogni, sono
orgoglioso di te. P.S.: devi
mangiare più fagioli per
essere forte come me.

Auguri, fratello!». Cairo lo ha
salutato così, sul web: «Ha
straordinario fisico e
riconosciuto talento, è uno
dei prospetti più interessanti
a livello internazionale,
bronzo agli Europei Under 19
e oro ai Mondiali Under 20
con la Serbia. La nostra area
scouting lo seguiva da
tempo, al pari di altri grandi
club italiani ed europei. E’ un
investimento importante:
conferma la nostra volontà di
puntare su calciatori giovani,
motivati e di prospettiva».

pure ricevuto un’educazione
famigliare di un certo livello,
masticando sudore e valori,
difficilmente prenderà mai in
giro il tifoso. Non a caso, sulla
possibilità di restare in granata anche nel prossimo campionato ripete da tempo: «Io
sono un giocatore del Torino
e ho un contratto lungo. Difatti ora penso solo a far bene
qui. Poi si vedrà». Un giocatore così lo conquisti, lo convinci e lo blindi non solo con i
soldi, ma anche con progetti
veri: e con realistiche possibilità di realizzare le ambizioni.
Belotti è ormai un top player,
e non solo perché è anche il
centravanti della nostra Nazionale, e segna un giorno sì
e l’altro pure. Da tempo è seguito con attenzione da tutti i maggiori club europei, in
vista del possibile aggancio
subito dopo i Mondiali del
2018, se non già nella prossima estate. Un Toro impregnato di certezze quanto ai piani di crescita, di atmosfere serene e di sviluppi concreti (e
chiari), piace, interessa, può
affascinare, attira. A maggior
ragione se l’Europa League,
nei programmi, non sarà davvero una chimera. Invece un
Toro ricco di crepe e di dubbi
e di prospettive sconfessate e
di pressapochismi progettuali turba e disturba, alimenta i
dubbi. E favorisce oltremodo
gli assalti, perché altrui allenatori e ds individuano facilmente i punti deboli dell’avversario. Di certo il mercato di
gennaio, condotto dal Torino
in modo incoerente e monco,
non è stato un gran segnale
lanciato da Cairo e Petrachi
al mondo e a Belotti in particolare. C’è ancora tempo per
rimediare, sul campo e a tavolino, nella pianificazione (si
spera adeguatamente anticipata) della prossima stagione.
Ma bisogna mettersi a correre. Sul campo, il Gallo lo fa già.
Qualcun altro lo imiti anche
da fuori, ora.
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TUTTOSPORT  13

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

serie a  pescara-fiorentina 1-2

Tello evita una figuraccia ai viola
Doppietta dello spagnolo. Pescara sfortunato: subisce il ko nel recupero da un tiro cross
Fiorentina scombinata
nei primi 45’ e riordinata
da Sousa nella ripresa.
Fondamentale l’ingresso
di Chiesa. Il cuore non
basta agli abruzzesi
PESCARA-FIORENTINA 1-2

vantasei minuti, con un clamoroso 78% di possesso palla
e 14 corner a 1 ma il ritmo, soprattutto nella prima frazione,
è balneare, ergo sterile. E al
Pescara basta un’accelerazione, nella squinternata difesa
gigliata, per trovare il vantaggio con Caprari. Ma c'è Chiesa nella ripresa, il pendolino
mancato maledettamente nei
primi quarantacinque di gioco, con questa palla che girava e rigirava lentamente, tante forzature centrali e Babacar
podista che non la beccava
mai. Un'altra Fiorentina insomma, Chiesa e Tello a spingere sulle fasce, con l'esterno
spagnolo che prima trovava il
pari e nei titoli di coda il tiro
cross vincente a condannare
un Pescara troppo rinunciatario e passivo dopo il vantag-

Marcatori: pt 15' Caprari; st 22’ e
50' Tello,
Pescara (5-4-1): Bizzarri 5; Zampano 5.5 (26' st Brugman 5), Crescenzi 5.5, Stendardo 6.5, Gyomber
6,Biraghi 6; Benali 5,Bruno 5.5,Memushaj 6, Caprari 6 (34' st Kastanos ng); Bahebeck 6.5 (30' st Cerri
5.5). A disp. Fiorillo, Pepe, Maloku,
Delli Carri, Mitrita, Muric, Cubas. All.
Oddo 5
Fiorentina (3-4-2-1): Sportiello 6;
Tomovic 5 (1' st Chiesa 7), De Maio
5, Sanchez 6; Tello 7.5, Badelj 5 (39'
st Cristoforo ng), Vecino 6, Olivera 5;
Ilicic 5,Borja Valero 6; Babacar 5 (51'
st Salcedo ng). A disp. Cerofolini, Satalino, Hagi, Maistro, Baroni, Milic,
Mlakar. All. Sousa 6.5
Arbitro: Russo di Nola 6.5
Note: 8.483 spettatori per un incasso di 132.743 euro. Ammoniti: Tomovic, Benali, Vecino e Badelj, Biraghi, Gyomber e Bruno per gioco fallo- gio e sempre più condannaso. Angoli: 14-1 per la Fiorentina. Re- to alla retrocessione.
cupero tempo: pt 0; st 6'

Ennesima delusione
Il gol di Caprari è solo
un’illusione per una
squadra che ancora
cerca il 1° successo in A

IVANO DI SCIASCIO

Il match

Partenza lenta, Fiorentina con
approccio sballato. Il Pescara
All'ultimo respiro, la zampata ne approfitta e passa: roba di
di Tello, cambia la storia, scrit- centimetri con Biraghi che va
ta, cancellata e poi riscritta. Di via sul filo del fuorigioco, Caun match che la Fiorentina prari aspetta il giusto per il tanei numeri dominama nella glio, Sportiello sfiora ma non
sostanza c'è molto su cui di- arriva al destro che da il vansquisire. Perché i viola la par- taggio (15’). Tutto sul velluto
tita la tengono dentro per no- perché la linea viola, orfana Cristian Tello, 25 anni, grande protagonista della vittoria viola sul Pescara (LAPRESSE)
PESCARA

di Rodriguez e Astori, si muove male e tardi. Il vantaggio
da ossigeno al Pescara, che
sceglie di stare basso e fare
densità dentro la metà campo e avere così lo spazio per
contenere e ripartire. Cambia
volto Paulo Sosa alla Fiorentina dopo l’intervallo: dentro
Chiesa per Tomovic e spazio
a un ultra offensivo 3-5-2 con
Ilicic a supporto di Babacar. E
gli strappi di Chiesa si fanno
sentire subito: da una sua accelerazione, nasce la punizione che Ilicic stampa sul palo
con il tap-in vincente di Babacar che trova però la giusta
segnalazione dell’assistente
per fuorigioco. La Fiorentina
preme, ma è sempre dura entrare nel fortino biancazzurro e allora ci pensa Tello che
mira e trova l’angolo alto, per
il pareggio viola, con Zampano poco aggressivo nella
chiusura. Diventa un assedio, con il Pescara sulle gambe, Vecino trova il salvataggio
di Gyomber a due passi da
Bizzarri (32’), Ilicic un sinistro da censura su splendido
assist di Tello (38’). Un cross
velenoso che nessuna tocca,
manda fuori tempo Bizzarri
e dà il 2-1 finale ai viola (50’).
POSSESSO % TIRI TOTALI

22,5
77,5
TIRI IN PORTA

3

4

4

22

FALLI FATTI

10

15

LO SPAGNOLO APPLAUDE

Valero: «Grande vittoria»
Ha avuto pazienza la
Fiorentina e, alla fine, è
stata premiata. Come dice
Borja Valero: «Ce l’ha
chiesto Sousa di avere
pazienza. Ci ha detto che
avremmo trovato gli spazi
e le occasioni. Sono tre
punti molto importanti,
dopo una partita sofferta.

Abbiamo delle cose da
migliorare però speriamo di
continuare così, anche se
abbiamo sofferto un po’.
Dobbiamo cominciare a
farlo dalla prossima partita
contro la Roma. Offerte
dalla Cina? Sì, ne ho avute.
Ma, ripeto, voglio finire la
mia carriera in viola».

CLASSIFICA SERIE A
SQUADRA

Juventus*
Roma
Napoli
Inter
Lazio
Atalanta
Milan*
Fiorentina
Torino
Udinese
Chievo
Bologna*
Sampdoria
Cagliari
Genoa
Sassuolo
Empoli
Crotone*
Palermo
Pescara

PT G V N P RF RS

51 21 17 0 4 44 16
47 22 15 2 5 44 21
45 22 13 6 3 48 25
42 22 13 3 6 37 23
40 22 12 4 6 35 25
39 22 12 3 7 34 25
37 21 11 4 6 32 26
37 22 10 7 5 38 29
31 22 8 7 7 39 32
28 22 8 4 10 27 29
28 22 8 4 10 22 30
27 21 7 6 8 21 26
27 22 7 6 9 25 29
27 22 8 3 11 32 46
25 22 6 7 9 27 32
24 22 7 3 12 31 37
21 22 5 6 11 13 30
13 21 3 4 14 20 37
11 22 2 5 15 18 42
9 22 1 6 15 17 44

23ª GIORNATA
Sabato 4 febbraio
Bologna-Napoli (ore 20.45)
Domenica 5 febbraio
Milan-Sampdoria (ore 12.30)
Atalanta-Cagliari
(ore 15)
Chievo-Udinese
(ore 15)
Empoli-Torino
(ore 15)
Genoa-Sassuolo
(ore 15)
Pescara-Lazio
(ore 15)
Palermo-Crotone
(ore 18)
Juventus-Inter (ore 20.45)
Martedì 7 febbraio
Roma-Fiorentina (ore 20.45)

24ª GIORNATA
Venerdì 10 febbraio
Napoli-Genoa
(ore 20.45)
Sabato 11 febbraio
Fiorentina-Udinese (ore 20.45)
Domenica 12 febbraio
Crotone-Roma (ore 12.30)
Inter-Empoli
(ore 15)
Palermo-Atalanta (ore 15)
*Una partita in meno
Sassuolo-Chievo
(ore 15)
Torino-Pescara
(ore 15)
CHAMPIONS
PRELIMINARI CHAMPIONS
EUROPA LEAGUE
RETROCESSIONE
Sampdoria-Bologna (ore 18)
MARCATORI: 15 RETI: Icardi (Inter, 1 rig.), Hi- Cagliari-Juventus (ore 20.45)
guain (Juventus), Dzeko (Roma, 1 rig.). 14 RETI: Be- Lunedì 13 febbraio
lotti (Torino, 1 rig.). 13 RETI: Mertens (Napoli, 1 rig.) Lazio-Milan
(ore 20.45)

TUTTOSPORT  15

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

calcio  milan
L’OPINIONE
ALBERTO
PASTORELLA

E’ il momento
di pensare
solo a giocare

S

e il Milan e i milanisti
vogliono che questa
stagione abbia ancora un senso, e che non
si avvii fin d’ora ad essere una
copia anche un po’ banale delle ultime esperienze, che hanno portato la squadra ad essere esclusa dall’Europa, c’è da
inserire una sola modalità.
Quella del lavoro a testa bassa
e ad orecchie chiuse, lasciando perdere tutto ciò che accade
attorno. Perché non saranno
mesi facili, al Milan, per mille motivi. Che possiamo anche
elencare: l’attesa per il closing,
l’infortunio di Bonaventura,
l’involuzione di diversi giocatori, le difficoltà e il contratto
di Donnarumma, il ridimensionamento di Locatelli. Tutte situazioni oggettive, non inventate o di comodo. Ma da
adesso in avanti, tutto ciò non
deve più esistere. La squadra
e Montella devono fare quadrato, provare a ritrovare la
personalità dei mesi passati e precedenti, senza interessarsi di ciò che si muove tutto
attorno. Perché non saranno
mesi facili e semplici, in ogni
caso. Se poi alle problematiche esterne si dovessero unire
anche le delusioni per i risultati, allora il rischio di implosione è davvero enorme. Alcuni fatti, ormai, sono inequivocabili: che ci sia o meno il closing, comunque nulla potrà
cambiare prima di giugno, dal
momento che questo mercato
ormai si è chuso nel modo in
cui tutti sappiamo. Inutile illudersi, quindi, che Bonaventura torni in tempo per lo sprint
finale: meglio mettersi l’anima in pace e trovare le alternative. Stesso discorso anche
per Donnarumma: difficile,
se non impossibile, che qualcosa accada in pendenza del
campionato. Lui pensi a parare, i tifosi a sostenerlo e il Milan a proteggerlo. Nel girone
di andata, proprio la sconfitta, beffarda, contro l’Udinese,
diede poi il via ad un momento particolarmente felice. Anche stavolta il ko con l’Udinese è stato beffardo, se non per i
gol incassati, certamente per
i gravi infortuni che si è portato appresso. Piuttosto, proviamo a vedere se Deulofeu e
Ocampos siano solo acquisti
di ripiego, tanto per riempire
l’organico a costi vicini allo
zero, o se invece siano stati investimenti mirati e azzeccati.
Per provare a rimanere ancorato al treno Europa League,
che sta correndo piuttosto veloce, è meglio che il Milan non
perda altro tempo per strada.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Suso, 24 anni, è stato per diverse partite il trascinatore della squadra, segnando e facendo segnare (IMAGE SPORT)

Suso, almeno tu rialzati!

Milan sempre più in emergenza: ieri si è bloccato anche Antonelli. Senza Niang,
ceduto, e Bonaventura, infortunato, Montella chiede allo spagnolo gli straordinari
Prima di calare nel
rendimento, aveva i
migliori numeri tra i
rossoneri. Leader negli
assist, nei tiri e nei
minuti in campo
ALBERTO PASTORELLA

E’ complicato cercare un
trascinatore, che sia in grado di portare fuori il Milan
dalla delicatissima situazione nel quale si è infilato. L’ultimo mese e mezzo
di campionato è stato una
specie di Waterloo: dal 12
dicembre, giorno in cui la
squadra perde all’Olimpico contro la Roma, fino a
domenica scorsa, quando
è maturato il ko con l’Udinese alla Dacia Arena, sono
arrivati la miseria di 5 punti: il successo con il Cagliari
e i due pareggi con Atalanta
e Torino. Troppo poco per
una squadra che stava proponendosi come una delle rivelazioni della stagione, con il tecnico che usciva allo scoperto e dichiarava che l’Europa League era
obiettivo minimo, perché
pure la zona Champions

era a portata di mano. Oggi
Montella ha ben altri pensieri. E forse è lui il primo a
inseguire la speranza che
qualche giocatore riesca a
invertire la tendenza, trascinando al rilancio tutta la
squadra.

Fattore Suso

Non c’è dubbio che, per
di più alla luce dello stop
di Bonaventura, Suso sia il
giocatore più importante
dello scacchiere rossonero. Lo dimostra, innanzitutto, il passato: è il milanista
che serve più assist in assoluto (sette in totale, di cui 5
in campionato, uno in Coppa Italia e uno in Supercoppa italiana). E’ il milanista di
movimento che ha giocato
più minuti di tutti: ben 2085
nei primi sei mesi. E’ il milanista più coinvolto nel gioco offensivo della squadra,
avendo contribuito a ben
121 attacchi. E’ il milanista
che tira in porta più di tutti, con 42 tentativi verso la
porta avversaria. A livello
realizzativo, invece, è il secondo della squadra, dietro a Bacca: ma ad ognuno

Un leader
Nel momento in cui
tutto sembra andare
storto, serve trovare
un vero leader
Il passato
Suso in molte partite
ha saputo essere il
giocatore che segna e
fa segnare
Che disastro
Adesso però Montella
ha a disposizione
soltanto due terzini:
Abate e Vangioni

IL PERSONAGGIO 1 - DEULOFEU

il suo mestiere, verrebbe voglia di dire. Suso, come tutta
la squadra, ha avuto un calo
di lucidità: probabilmente
avrebbe avuto bisogno di riposare un po, a metà gennaio, ma gli impegni incalzanti di Coppa Italia lo hanno obbligato agli straordinari. Ora che non ci sono
più impegni infrasettimanali, può riprendere la forma migliore.

Senza soci

Suso, peraltro, è rimasto
solo sugli esterni: nel senso
che sono venuti a mancare i
due “soci” con i quali si è diviso le fasce in questi mesi.
Prima Niang, ora ceduto, e
poi Bonaventura, ora fuori
causa. Ovvio che dovrà lui
per primo abituarsi ai nuovi acquisti e anche al terzino con cui invece condividere la fascia, visto che oltre a De Sciglio e Calabria (è
notizia fresca fresca di ieri)
anche Antonelli si è fermato per un problema muscolare che, come minimo, gli
farà saltare la gara di domenica contro la Sampdoria.
L’emergenza è dunque ai

IERI L’OPERAZIONE

Bonaventura in campo
solo la prossima stagione
MILANO. Stagione finita per
Giacomo Bonaventura.
L'esterno offensivo del Milan
è stato operato ieri a Turku,
in Finlandia, dal professor
Sakari Orava, assistito dal
responsabile sanitario del
Milan dottor Rodolfo Tavana.
L'intervento, perfettamente
riuscito, è stato reso
necessario per «il distacco
completo del tendine del
lungo adduttore sinistro
dall'osso che è stato
reinserito e per il distacco
parziale dei tendini di obliquo
esterno ed interno che sono
stati anch'essi ancorati
all'osso» come spiegato dal
club di via Aldo Rossi nella
nota esplicativa emanata
dopo l'operazione. I tempi di
recupero, per Jack, sono
stati stimati in quattro mesi
salvo complicazioni, il che
posiziona la data di

guarigione dopo il termine
del campionato.
Bonaventura, poco avvezzo
ai social, è stato però
tempestato di messaggi
d'affetto da parte dei tifosi
milanisti ai quali ha risposto
con questo messaggio:
«Grazie veramente a tutti i
rossoneri per i messaggi che
mi avete inviato dopo
l'infortunio. Grazie di cuore
anche ai dottori, compagni di
squadra e a tutti i membri del
Milan per quello che avete
fatto per me!! Jack». Il
giocatore, tra domani e
dopodomani, tornerà a
Milano dove verrà seguito nel
percorso riabilitativo. Gerard
Deulofeu è il candidato
principale per prendere il suo
posto nel tridente offensivo,
già a partire dal match di
domenica contro la Samp
PIETRO MAZZARA

massimi livelli, con due soli
terzini disponibili: Abate e
Vangioni. Nella fattispecie,
sarebbe dunque il giocatore
argentino (19 minuti finora il suo utilizzo complessivo, tanto per capire la fiducia che Montella ripone in
lui...) a giocargli alle spalle.

Tutto congiura

E’ davvero incredibile come
possa cambiare il vento della squadra, in così poco
tempo. Dove le responsabilità non sono tutte di tecnico e allenatore, ma una
buona dose di sfortuna, sicuramente, non manca. E
sono questi i momenti in
cui risollevarsi diventa più
complicato, perché vedi nemici da tutte le parti, contro
i quali, come per tutti questi
infortuni, non hai alcuna difesa. Il compito di Montella è dunque non solo complicato: di più. Che sia Suso,
Bacca, o chissà chi altro, di
sicuro ha bisogno che qualcuno, se non tutti, moltiplichi le forze e dia l’esempio,
nella disperata ricerca di un
posto buone per l’§Europa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

IL PERSONAGGIO 2 - OCAMPOS

Il talento più puro della cantera Monaco e Marsiglia i suoi flop
ma tutto genio e sregolatezza In Italia però segnali di ripresa
Con quel cognome che
significa “Dio l’ha fatto”
sembrava un predestinato.
Per ora, però, non ha
mantenuto le aspettative
RAFFAELE R. RIVERSO
BARCELLONA

All'ombra del Camp Nou non
avevano dubbi: «Con le sue
qualità e un cognome così
profetico sfonderà di certo».
E già, perché in catalano Deulofeu vuol dire "dio l'ha fatto". Impossibile con un nome
del genere passare inosservato, soprattutto se in campo la profezia si avvera tutte le domeniche. In determinate occasioni, però, sarebbe
stato meglio non farsi notare. Come quando, dopo esser stato sostituito, durante
un'amichevole con una squadra locale catalana, prese in
giro i propri rivali: «Vi aspetto negli spogliatoi per firmare gli autografi».

sto con i valori promossi dal
Barça. D’accordo con i genitori, il club minacciò di mandarlo in una categoria inferiore, di cancellare il suo contratto con la Nike e di parlare
con la Federazione per far sospendere le sue convocazioni nelle Nazionali giovanili.

Il turno di Montella

Il debutto con il Barça, quello
vero, arriva con Pep Guardiola, il 29 ottobre 2011. Quello,
però, è forse l’unico momento che Deulofeu ricorda con
piacere della sua avventura in
Gerard Deloufeu, 22 anni, attaccante spagnolo (IMAGE SPORT)
prima squadra. La stagione
2014-15 avrebbe dovuto esseGenio e sregolatezza
si dell'Inter con Mario Balo- re quella della sua consacraGerard ha sempre gioca- telli: «Il talento più puro del- zione, ma Luis Enrique non
to d'anticipo. Un fenomeno la 'cantera'», assicuravano i accettò la sua anarchia tattieccezionale quanto preco- responsabili del settore gio- ca e, tra la delusione generale,
ce che i tifosi del Barcellona vanile. Deulofeu però ha al- decise di mandarlo prima a
ancora rimpiangono. Non ternato magie in campo e atti Siviglia e, l’anno dopo, di ventanto per il giocatore che è d'ordinaria insubordinazione derlo all’Everton. E così, dopo
o che è stato quanto, invece, fuori. A 15 anni, per esempio, Pep, Lucho, Unai Emery, Bob
per quello che avrebbe potu- aveva deciso di abbandonare Martínez e Ronald Koeman,
to essere. Un po' come i tifo- gli studi, in evidente contra- ci prova Vincenzo Montella.

Un grande settore giovanile
in Argentina e nell’Under
17, poi lo sbarco in Europa
carico di speranze. Ma non
tutto è andato liscio

E' un "no" che costa caro, sicuramente al Monaco, probabilmente anche al giocatore che inizia una fase di involuzione e finisce nel mirino di stampa e tifosi.

SIMONE ROVERA

Flop continuo

PARIGI

Un'occasione di rilancio,
l'ennesima, forse l'ultima
ad alto livello per un giocatore che in Francia è arrivato con il cartellino di grande promessa, ed è ripartito
senza essere rimpianto né
dal Monaco, club che l'ha
lanciato nel grande calcio,
né dal Marsiglia attuale proprietario del cartellino il cui
valore è diminuito stagione
dopo stagione di pari passo con le speranze di veder
sbocciare il suo talento, grezzo e irregolare. Al suo sbarco in Europa, nell'agosto del
2012, a poco più di 18 anni,
Lucas Ocampos era considerato un grandissimo col-

Nel 2014-2015 è finito nella formazione dei flop stilata dal Figaro: «prima parte
di stagione fantomatica» e
una seconda, in prestito al
Marsiglia, «spettrale». L’Om
non lo riscatta alla cifra pattuita, 11 milioni, ma finalizza
comunque il suo acquisto in
Lucas Ocampos, 22 anni, attaccante argentino (ANSA)
estate a 7. Soldi spesi male:
nel dicembre 2015 finisce tra
po in prospettiva: nazionale lare il campionato per un ra- i 5 peggiori acquisti del merargentino Under 17, 7 gol e gazzino ancora acerbo, si di- cato per l’Equipe. Pochi mesi
5 assist nella prima stagione ceva all'epoca. E infatti è in dopo finiva anche nell’undicon il River (2011-2012). I 12 Ligue1 (2013-2014) che il suo ci dei peggiori della stagione
milioni, bonus esclusi, che il talento sembra sbocciare: 7 2015-2016 stilato da France
Monaco aveva stanziato per gol e 2 assist in 39 presenze Football. A Genova si era già
lui, l'avevano fatto diventare fanno ben sperare la dirigen- lasciato quest’etichetta alle
il giocatore più caro nella sto- za del Monaco, che in estate spalle, ora a Milano è pronria della Ligue2.
rifiuta i 15 milioni offerti dal to a riprendere quel volo in Troppo difficile e musco- Marsiglia di Marcelo Bielsa. terrotto in Francia.

16 TUTTOSPORT

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO SERIE A
L’OPINIONE
SANDRO
BOCCHIO

Giovani e idee
per il futuro
delle genovesi

D

a una parte (quella rossoblù) si mugugna perché si è cambiato troppo. Dall’altra (quella blucerchiata) perché si è
cambiato troppo poco. Genoa e Sampdoria si trovano
unite, dopo il mercato di gennaio. Un mercato che, in tutta
onestà, non avrebbe potuto assumere dinamiche differenti.
Per Enrico Preziosi, presidente
rossoblù, parla la storia personale. Lui annusa in giro, fiuta
(spesso) l’affare giusto, ingaggia e poi rivende. Quanto accadauto ieri (Thiago Motta e
Milito) deve essere di insegnamento per l’oggi (Pavoletti) e
per il domani: quel Simeone
ora tutto del Genoa e che, se
continuerà così, diventerà il
crack della prossima estate. Lo
stesso discorso vale per Carlo
Osti e Daniele Pradè, cui il presidente Massimo Ferrero ha affidato le strategie blucerchiate. Sono due dirigenti esperti e avveduti, che si muovono
unicamente quando hanno
la certezza di fare l’affare giusto. Erano giunte diverse critiche in estate, oggi le prestazioni di Skriniar e Schick fanno ricredere più di un espertone, in attesa di vedere che
cosa sapranno proporre gli ultimi arrivi Bereszynski e Simic.
Certo la classifica non esalta, i tempi in cui la Sampdoria
lottava per lo scudetto e il Genoa per l’Europa paiono lontani. Però si può ripensare la
stagione in corso sotto un’altra prospettiva, di costruzione. Giornate in cui si può guardare al futuro, impostando il
lavoro per l’anno che verrà. I
due tecnici (Marco Giampaolo e Ivan Juric) hanno capacità di insegnamento, il mercato ha portato giocatori di
possibile prospettiva in estate
(i già citati Skriniar e Schick,
ma non soltanto) e in inverno
(Morosini e Beghetto). Si tratta di scommesse che si possono
fare, con l’obiettivo di infilare i
risultati e far sorridere i bilanci. L’Atalanta di quest’anno insegna, con una classifica vicinissima alle grandi e con operazioni in uscita che danno
sicurezza per il domani. Una
sicurezza doppia, visto che i
sostituti sono già stati allevati in casa. Magari non esalterà quei tifosi più attaccati al
passato che proiettati nel futuro però, in questo momento, è
l’unica strada percorribile da
chi - nel calcio italiano - non
gode di patrimoni importanti
oppure di ampie tifoserie. Ed è
una strada che può soddisfare comunque.
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L’ira di Preziosi
«Stadio addio»

Il patron del Genoa: «Non andrò più a Marassi
Accetto le critiche, voglio evitare le polemiche»
«Sto facendo di tutto
per mantenere la
società in A con dignità.
I tifosi non hanno visione
e devono capire che non
esistono più i mecenati»
MAURIZIO MOSCATELLI
GENOVA

Enrico Preziosi ha scelto il
giorno dopo la chiusura del
mercato per far visita alla
squadra e ieri mattina è arrivato al Signorini per seguire la seduta in programma.
L'occasione per fare il punto sul mercato e per togliersi
qualche sassolino. «Mercato
contestato? I tifosi fanno i tifosi ed esprimono i loro pareri ed io li rispetto - ha spiegato -. Da parte mia faccio di
tutto per mantenere la società in Serie A e con un minimo di dignità. Purtroppo i tifosi non hanno visione. Il tifoso guarda all'emozione della partita, non vorrebbe mai
parlare di bilanci e di conti,
ma di giocate, di gol e di risultati, noi abbiamo il compito di gestire in equilibrio la
società. Devono cominciare
a capire che il calcio è cambiato, non ci sono più i mecenati e poi ci sono obblighi
che Lega e Federazione ci impongono ma credo che piano piano anche i tifosi capiranno». Intanto, però, tra le
operazioni concluse anche il
saldo del cartellino di Simeone che ora è totalmente del
Genoa. «Simeone è tutto nostro, abbiamo investito ancora due milioni e centomila euro per saldare tutto e acquistare il 35% che mancava.
Opzione al Milan? Circolano
tante voci, ma hanno toccato
la società meno adatta perché
anche se pensano che Galliani mi possa aver detto al bar,
"dammi Simeone", in realtà
non ha la possibilità di comprare nessuno, ma solo fare
dei prestiti. Lui non ha potere sino a quando entreranno
i cinesi a fine febbraio»

sciato il segno e Preziosi ha
confermato che per un po’
al Ferraris non ci sarà: «Per
quest’anno non verrò più allo
stadio. In realtà voglio bene
anche a quelli che mi criticano. Mi dà fastidio che a Genova si faccia sempre tragedia su tutto. Io non sono uno
che non reagisce allora preferisco evitare. I presidenti non
devono stare allo stadio a battibeccare o fare gesti particolari o incavolarsi con i tifosi, li
devono rispettare per questo
io evito di venire allo stadio».
Non cambia però l’obiettivo
della squadra. «Mi aspetto
che ci tireremo via da questa
situazione che non ci compete - ha proseguito -. Eravamo
partiti bene, poi l’infortunio di
Veloso e la sconfitta con il Palermo hanno accentuato la situazione in negativo. Ma i nostri valori sono quelli, di certo
non dobbiamo pensare alla
zona salvezza perché le altre
sono più scarse. Sta all’allenatore adesso far inserire subito
i nuovi e fare sì che questa diventi una squadra. Sono sereno e mi aspetto che ci tireremo fuori più in fretta possibile a partire da domenica».

ACCORDO FINO AL 2019

Samp: Puggioni prolunga
ma a Milano gioca Viviano
GENOVA. La Sampdoria ritrova
Viviano e con Puggioni fino al
2019. Il primo è tornato ad
allenarsi, dopo l'infortunio
allo scafoide della mano
sinistra, ed è pronto a
ritrovare il posto da titolare
forse già domenica con il
Milan. E per il secondo è
arrivato un prolungamento
che rappresenta anche un
premio per il buon
rendimento in questi ultimi
mesi. Il suo ritorno in campo
era coinciso - il 22 ottobre con la vittoria nel derby
contro il Genoa, gara
particolarmente sentita per
un genovese e blucerchiato
"doc" come lui. E aveva
proseguito con buone
prestazioni, parando anche
un rigore. Un rinnovo a 36
anni e che arriva dopo quelli di
Quagliarella e Silvestre.
Rescissione di contratto

invece con Carbonero.
Intanto, si presenta Lorenzo
Simic, il croato di 20 anni
prelevato dall'Hajduk: «Sono
un difensore forte
fisicamente, imparerete a
conoscermi. Ho scelto questo
club perché ha una grande
storia. Qui hanno giocato
calciatori importanti».
PROCEDIMENTO SU FERRERO

La Procura della Figc ha
aperto un procedimento nei
confronti del presidente
Massimo Ferrero per il
comportamento tenuto
durante il match contro la
Roma a Marassi. «Sono
mortificato perché la
passione mi ha ingannato, e
mi scuso. Sono stato
frainteso ma se la procura
Figc prenderà provvedimenti
non farò obiezioni».
MARCO BISACCHI

L’imprenditore Enrico Preziosi, 68 anni, ha acquistato il Genoa nel luglio 2003 (IMAGE SPORT)

DOPO L’IMPRESA DI SAN SIRO

Keita e Gonzalez rovinano l’euforia in casa Lazio
Il senegalese era convocato in Coppa
Italia, ma a Milano non c’era. La società
minimizza. Il Tata ha chiesto la cessione
e vuole la rescissione dalla Fifa
SIMONE DI STEFANO
ROMA

Un successo storico, la semifinale conquistata a San Siro contro l'Inter dell'ex Pioli. Neanche il tempo di godersi la scena che già dalla
serata di martedì due casi facevano breccia
in casa Lazio. Keita e Gonzalez, per estremi
opposti. Il senegalese e il Tata, entrambi lontani dai radar di Inzaghi per motivi diversi.
Partendo da Keita, non è passato inosservato
il suo mancato arrivo a Milano: «Ho convocato tutti - aveva detto Inzaghi -, anche KeiStadio addio
ta». Detto fatto, Keita martedì sera non c'eLe critiche dopo il pareggio ra. Il club ha abbassato il tiro: ritardo dell'aecon il Crotone hanno però la- reo proveniente dal Senegal. Nessuna diser-

zione, questa la motivazione della società.
Quindi si presume nessuna multa, facendo
passare il messaggio che nello spogliatoio
laziale tutto è possibile (se ti chiami Keita)
e che l'arrabbiatura di Inzaghi rischia di essere superflua.

In esubero

La giustificazione

L'ex Barça, quindi, ha fatto il suo rientro direttamente a Roma per mettersi a disposizione
del club dopo l'eliminazione dalla Coppa d'Africa. A meno di prese di posizione forti di Inzaghi, sarà in campo già nel match di campionato a Pescara dove domenica la Lazio cerca una vittoria che manca in Serie A da due
gare di fila. Non è comunque la prima volta
che Keita entra in crisi con l'attuale gestione
tecnica. Era già accaduto a inizio campionato quando il senegalese venne accusato da
Inzaghi di aver finto l'infortunio per saltare
la convocazione e arrivare alla cessione. Lo L’attaccante Keita Baldè, 21 anni (IMAGE SPORT)

CONGEDO POLEMICO DAL NAPOLI

Gabbiadini ed El Kaddouri al veleno
tez, Bigon, Giuntoli e i componenti dello staff, oltre ai compagni di squadra per questi
25 mesi vissuti insieme in Italia e in Europa. Grazie ai tifosi napoletani, unici e meravigliosi, grazie per aver semRAFFAELE AURIEMMA
pre fatto sentire la mia famiNAPOLI
glia a casa», è un estratto del
Quando si dice "sbattere la lungo messaggio in cui voluporta" dopo essere andati tamente non è ringraziato l'atvia. Una vecchia abitudine tuale allenatire.
che non passa di moda e che
non ha risparmiato il Napo- Parlano i numeri
li. Anzi, per essere precisi, il Gabbiadini ha scelto un modo
suo allenatore Maurizio Sar- poco elegante, forse condiziori. Nel giro di poche ore ha in- nato dal risentimento del suo
cassato un doppio sganasso- entourage, che preferiva prenne da Gabbiadini ed El Kad- dere di mira Sarri piuttosto
douri, ceduti rispettivamen- che scuotere il proprio assite a Southampton ed Empoli stito. Gabbiadini si è lamendopo aver trascorso troppo tato dello scarso utilizzo, ma la
tempo in panchina. Aveva co- storia di questa stagione non
minciato l'attaccante marte- gli dà ragione. Come titolare
dì in tarda serata, con una let- a Pescara, alla prima di camtera di commiato sul suo pro- pionato nel post-Higuain, Sarfilo social e indirizzata a tutti ri aveva scelto Manolo e non
quelli con cui aveva condiviso Milik. Poi il rendimento scal'esperienza in azzurro. Tutti, dente e il 2-0 patito nel pritranne uno: Sarri. «Ringrazio mo tempo, consigliarono Saril presidente, la società, Beni- ri di lanciare il polacco, che Maurizio Sarri, 58 anni, allena il Napoli dal giugno 2015 (MOSCA)

Entrambi se la prendono
con Sarri: l’attaccante dal
profilo social e il
centrocampista attraverso
la dichiarazioni di Raiola

strappo poi si era ricucito e per ragion di stato anche stavolta dovrebbe essere lo stesso:
«Fa la differenza, lo aspettiamo tutti», aveva
detto infatti il tecnico a inizio anno.

fece la differenza, in Abruzzo
e dopo. E Gabbiadini non è riuscito neppure ad approfittare dell’infortunio del polacco,
tanto che Sarri si è dovuto inventare Mertens centravanti.
Nelle prime 9 di campionato,
è stato impiegato per 5 volte
da titolare e solo una volta è
rimasto in panchina, col Milan. In 18 convocazioni, per
11 volte ha giocato dal 1’, altre
6 è subentrato, 5 è rimasto in
panchina, una volta era infortunato e per 2 volte è stato assente, quando si fece espellere a Crotone, lasciando il Napoli senza attaccanti centrali
nel periodo più delicato. Nelle
grandi squadre in pochi collezionano più presenze di Gabbiadini e se non ha giocato di
più, è stato solo perché non si
è messo nelle condizioni di
essere preferito a chi, poi, ha
dimostrato davvero di saper
segnare (Mertens).

sibile per El Kaddouri, impiegato per 39’ in campionato e
ceduto all’Empoli. Per il marocchino ha messo la faccia il
manager Mino Raiola l’ha fatto: «Se Omar non ha giocato a
Napoli - ha raccontato a Radio
Crc - c’è un solo colpevole ed
è Sarri. Non è stato un signore
nei suoi confronti. Non lo ha
messo in lista Champions e gli
diceva “rinnova che poi giochi”. In realtà l’allenatore non
ha creduto in lui». Ma Raiola
ha un ottimo rapporto con De
Laurentiis e non esclude in futuro altre operazioni dai nomi
roboanti: Balotelli e Ibrahimovic. «Tanti sono interessati a
Mario - ha aggiunto all’emittente campana - ma vogliamo
aspettare. Non escludiamo il
Napoli: Mario ha una figlia lì.
Zlatan, poi, è sempre stato innamorato della città e dei tifosi. Nella vita mai dire mai, soprattutto con Ibra, ma se Sarri
si comporta con lui come ha
Sguardo al futuro
fatto con El Kaddouri, è meDivorzio altrettanto sofferto e glio che prenda una bella barreazione forse più compren- ca e vada andare a pescare».

Un altro caso riguarda Alvaro Gonzalez, in
esubero a Formello e che dopo la mancata
cessione in questa finestra di mercato è ora
deciso a intraprendere le vie legali per liberarsi dal club: chiede la rescissione del contratto alla Fifa. A parlarne è stato ieri il suo
legale, Matías Farina, ai microfoni di Sport
890: «A dicembre ha chiesto di essere ceduto, ma la società ha posto delle condizioni complicate. Abbiamo provato a negoziare la rescissione contrattuale in forma bilaterale, però non è stato possibile. Ci hanno
complicato e poi bloccato la negoziazione».
Si parla di due mancate mensilità, per lui c’è
già un’offerta Nacional.

LA FOTO

Figc solidale per i terremotati
Cosimo Sibilia lo aveva promesso: «La mia prima uscita da
presidente della Lega Dilettanti sarà tra i terremotati». Ieri ha
mantenuto l’impegno e con Carlo Tavecchio, presidente Figc,
ha fatto tappa a L’Aquila per dimostrare l’impegno concreto per
la ripresa dell’attività sportiva nelle aree colpite dal sisma. «Con
senso di responsabilità il nostro mondo - ha detto Tavecchio contribuirà al ritorno alla normalità per queste popolazioni».

TUTTOSPORT 17

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO ESTERO

I top club vanno al risparmio

In entrata si muove solo il Psg: ecco Draxler e Guedes per 70 milioni
mossi all’insegna dell’oculatezza e del risparmi. Addio alle spese pazze, insomma. In Inghilterra escludendo il Manchester City che ha
incorporato la punta brasiliana ex Palmeiras Gabriél
ROBERTO COLOMBO
Jesùs (peraltro già compraUn mercato invernale in to nella sessione di mercato
tono minore. I top club d’Eu- della scorsa estate), le grandi
ropa, infatti, con l’eccezio- hanno pensato a soprattutne del Paris Saint Germain to a sfoltire le rispettive rose.
(che come tutte le eccezioni finisce sempre per con- Oscar da... oscar
fermare la regola) si sono E’ il caso del Chelsea che ha

Il Chelsea cede Oscar in
Cina, lo United Depay e
Schneiderlin. Al City il
brasiliano Gabriél Jesùs

ceduto per la cifra record di
60 miliani il fantasista brasiliano Oscar ai nuovi paperoni della Chinese Super League, e più precisamente al
Shangai SIPG. Ed è anche il
caso del Manchester United
che si è liberato di due elementi di ottimo valore ma
non propriamente organici al gioco prediletto dallo
Special One José Mario Mourinho come il francese Morgan Schneiderlin e l’olandese Memphis Depay. Ha ven-

duto anche il West Ham, che
dopo il periodo di tesnione
con Dimitri Payet, ha concesso al fantasista di tornare al Marsiglia. Insomma,
Premier League dove si respira un’aria vagamente dismessa, praticamente opposta a quella che si respira qualche centinaio di km
più a sud della manica, ossia in Francia.

calcio transalpino. Proprio
in entrata in Ligue 1 sono
stati effettuati 4 dei migliori 10 colpi di questa finestra
invernale di calciomercato.
Comanda il Paris Saint Germain con i 70 milioni complessivi spesi dal club allenato dallo spagnolo Unai
Emery per assicurarsi le prestazioni di Julian Draxler del
Wolfsburg e Gonçao Guedes
del Benfica. Segue a breve
Quattro colpi dei top 10
distanza L’Olympique MarAria di granduer ritrovata nel siglia con i quasi 30 milioni

di Payet e l’Olympique Lione con i 16 che hanno convinto il Manchester United a
lasciar partire Depay. La curiosità è invece che per la prima volta nella top 10 c’è anche un’affare tra due società cinesi: il passaggio dell’ala destra Chengdong Zhang
dal Beijing Guoan all’Hebei
per quasi 20.5 milioni. E’ il
segno tangibile che gli equilibri del calcio sono destinati a cambiare.

I COLPI D’INVERNO

nome

nazionalità

età

ruolo

da

a

milioni

OSCAR

Brasile

25

att

Chelsea

SIPG

60

DRAXLER

Germania

23

att

Wolfsburg

Psg

40

GABRIÉL JESÙS Brasile

19

att

Palemiras

Manch. City 32

GUEDES

Portogallo

20

att

Benfica

Psg

30

PAYET

Francia

29

cent West Ham

Marsiglia

29.3

SCHNEIDERLIN Francia

27

cent Manchester Utd

Everton

22.9

DEPAY

Olanda

25

cent Manchester Utd

Lione

16

IGHALO

Nigeria

27

att

Yatai

23.3

ZHANG

Cina

27

cent Beijing Guoan

Hebei

20.4

WITSEL

Belgio

28

cent Zenit San Pietr.

TJ Quanjian 20

Watford

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PREMIER LEAGUE COPA DEL REY
Gabriel Jesus incanta Barça da playstation
City, scatto Champions Atletico senza scampo
sta l’inserimento di Rooney e
il doppio cambio di modulo
(4-2-3-1 poi 4-1-4-1): il fortino dell’Hull regge alla grande
e anzi sono delle Tigers le occasioni migliori con Markovic (palo all’86’) e Hernandez
(90’). Ranocchia gioca 30’ e
contribuisce in maniera decisiva a fare la storia: un punto ad Old Trafford per l’Hull
City infatti mancava dal 1924.

Guardiola sceglie il
brasiliano: assist e gol al
debutto da titolare, mai
successo nella storia
Citizen. Lo United fa flop
FEDERICO FARCOMENI
LONDRA

A Old Trafford lunedì mattina era stato domato un
incendio, e poche ore prima Guardiola era andato in
missione a Parigi per spiare
il Monaco, prendendo posto accanto alla bollente modella russa Victoria Lopyreva. Ieri sera però, a parti invertite, a fare il fuoco è stato
proprio il suo City, mentre
Mourinho e lo United si sono
dovuti accontentare di una
bellezza relativa e inconcludente nella partita contro
l’Hull. Guardiola conferma
Caballero tra i pali, mentre
in avanti rinuncia ad Agüero,
preferendogli Gabriél Jesùs
che conferma subito la fiducia del tecnico catalano, servendo a De Bruyne il gol del
vantaggio dopo 17’. Appena
4’ dopo, Sané serve Silva per
il raddoppio. Il primo tempo
si chiude con un’altra azione
da calcetto che porta in dote
il primo gol di Jesùs (assist
di Sterling). Mentre le telecamere cercano impietosamente El Kun, il brasiliano si
candida a sostituirlo a tempo
indeterminato, anche perché

Gabriél Jesùs e Kolarov festeggiano De Bruyne dopo l’1-0
diventa il 1° giocatore del City
in epoca moderna a mettere
a referto gol e assist all’esordio da titolare. Nella ripresa,
Touré mette la ciliegina su rigore (11/11 dal dischetto, il
migliore in Premier).

no. Ibra invece appare nervoso quando all’inizio spintona
Maguire addosso a Jakupovic
in uscita. Il portiere svizzero
comunque non si lascia intimorire, visto che compie un
paio di interventi prodigiosi
su Ibra e Pogba, replicando
Ranocchia in campo
nella ripresa anche su Mata
Ad Old Trafford invece, Man e Rojo. Tutto per il nervosiUtd e Hull si affrontano per la smo di Mou che esce anzi3ª volta in 22 giorni nel derby tempo all’intervallo, getta i
portoghese tra Mourinho e guanti per terra durante la
Silva. Pogba sfoggia una nuo- gara, e tormenta terna arbiva acconciatura biondo plati- trale e quarto uomo. Non ba-

COPPA D’AFRICA

El Hadary l’eroe dell’Egitto
Burkina, rigori amarissimi
BURKINA FASO-EGITTO

il vantaggio dei faraoni arriva il pari burki-

ATL. MADRID-BARCELLONA 1-2
Marcatori: pt 7' Suárez, 33' Messi; st 14' Griezmann
Atletico Madrid (4-4-2): Moyà
6; Vrsaljko 5 (1' st Fernando Torres
7), Savic 5, Godín 6, Filipe Luis 6.5;
Juanfran 5.5, Gabi 6.5, Koke 5.5,
Saúl 5 (14' st Gaitán 6); Griezmann
7,Carrasco 5.5 (25' st Gameiro 5.5).
All. Simeone 6
Barcellona (4-3-3): Cillessen 7;
Sergi Roberto 6, Piqué 6.5, Umtiti
7, Alba 6.5; Rakitic 6.5 (13' st Denis 6), Mascherano 6.5, Gomes 6
(27' st Rafinha 6.5); Messi 7,Suárez
7, Neymar 6.5. All. Luis Enrique 6.5
Arbitro: De Burgos Bengoetxea 6.5
Note: ammoniti Saúl, Savic, Ney- L’esultanza di Luìs Suarez dopo il 1° gol al Vicente Calderòn
mar, Griezmann, Gabi, Messi e Mascherano. Angoli: 7-11. Recupero anno sabbatico e lasciare, a tro nasce dalla pazza idea
tempo: pt 0', st 3'
fine stagione, la panchina di Cillessen di servire Neyblaugrana. Non dev'essere mar sulla trequarti avversaRAFFAELE R. RIVERSO
facile, tuttavia, essere costret- ria. Un lancio di 70 metri che
Spesso e volentieri, Luis En- ti a scegliere tra difendere il spacca in due l'Atletico, perrique è costretto a incassa- proprio ego e la possibilità mettendo al Barça di arrivare
re le critiche del fuoco ami- di allenare Messi, Suárez e con 3 passaggi in porta. Una
co, che lo considera reo di Neymar. Interpreti così su- delizia, sostengono taluni.
aver abbandonato il sentie- blimi da rendere qualsiasi Un'aberrazione, ribatterebro individuato da Cruijff e idea tattica un mero mezzo e bero altri se il missile terra
reso celebre nel mondo dal non un imprescindibile fine. aria di Lio Messi, dopo aver
Barça di Guardiola. Non è un
sbattuto sul palo, fosse finito
caso, infatti, che l'ex allenato- Questione di stile
sul fondo e non alle spalle di
re della Roma stia seriamen- E già, perché il secondo, Moyá. E la verità è che, senza
te pensando di prendersi un splendido, gol dell'incon- essere così drastici, anche la

COPPA DI FRANCIA

Psg, passeggiata a Rennes
Draxler da urlo: doppietta!
per qualificarsi agli ottavi di finale di Coppa di
Francia contro uno Chambly (6° in National,
RENNES. Sempre loro, testa a testa, anche a di- 3ª divisione francese) generoso, arrembante
stanza. Psg e Monaco restano in corsa su tut- ma troppo ingenuo in alcuni momenti chiave.
ti i fronti (Ligue1, Coppa di Lega, Coppa di Rimaneggiati dalle scelte di Jardim, che lascia
Francia e Champions) anche se vivono se- a riposo mezza squadra (Subasic, Sidibé, Jerate opposte per ottenere la qualificazione. A merson, Bakayoko, Silva e Falcao) in vista del
Rennes, il Psg cambia qualcosa nella forma- big match con il Nizza di sabato, i monegazione mandata in campo da Emery, ma non schi vanno agevolmente sul 3-0 dopo meno di
l’intensità con cui ha conquistato 6 successi in un’ora con i gol di Carillo, Lemar e Mbappé. La
7 partite nel 2017. E’ Draxler il
missione sembra compiuta, e
grande protagonista della secon il minimo sforzo, ma il trirata. Il tedesco ha già segnaplo vantaggio spegne gli ardoto 4 gol in 5 partite. Due reti
ri monegaschi che sisi fanno
in cui c’è tutta la qualità del
raggiungere, complice anche
tedesco da applausi il palloun cartellino rosso a Raggi nei
netto dell’ 1-0 (27’) sfruttanminuti finali. Ai supplemendo al meglio un lancio di 60
tari, nonostante l’inferiorità
metri di un Thiago Motta in
numerica, segnano N’Doram
gran spolvero, e un tiro a giro
(6’ pts) e Glik (12’ pts), ma lo
dal limite dell’area per il 3-0 (23’ st). L’azzurro Chambly riesce ad accorciare ancora le didà il via anche all’azione del 2-0, segnato da stanze e mette i brividi a De Sanctis, non molLucas (38’) con un tocco ravvicinato sul cross to brillante sui 4 gol incassati, nei minuti finali.
di Maxwell. Nel finale torna in campo Pastore
dopo oltre 2 mesi di assenza e manda in gol COPPADIFRANCIA.Sedicesimidifinale.ANGERS-CaBen Arfa per il 4-0 definitivo.
en3-1;AUXERRE-SaintEtienne3-0dts;AVRANCHESFleury Merogis 1-0; BASTIA-Nancy 2-0; Chambly-MOSveglia Monaco
NACO4-5dts;FREJUSSAINTRAPHAEL-PrixLesMeQuasi una figuraccia, sicuramente una faticac- ziers 1-0; Les Herbiers-GUINGAMP 1-2 dts; Rennes 0-4
cia inattesa. Il Monaco ha sofferto tantissimo * in maiuscolo le qualificate

4-5 DCR nabé, firmato dall’uomo più atteso, Aristi- SIMONE ROVERA

Marcatori: st 21’ M. Salah, 28’ Bance
Sequenza rigori: El-Said parato, Al. Traore gol; Sobhi
gol, Diawara gol; Hegazy gol, Yago gol; M.Salah gol, Koffi parato; Warda gol , B. Traore parato
Burkina Faso (4-2-3-1): Koffi; Yago,Dayo,Kone,Coulibaly; Ab. Traore (35’ st Diawara), Kabore; B. Traore,
Toure, Nakoulma; Bance (12’ pts Al. Traore). Ct Duarte
Egitto (4-2-3-1): El Hadary; Elmohamady (2’ sts Gaber), Hegazy, Gabr, Fathi; Hamed, I.
Salah; M. Salah, El-Said, Trezeguet
(40’ st Sobhi); Kahraba (29’ st Warda). Ct Cùper
Arbitro: Diedhiou (Senegal)
Note: ammoniti Fathi, Kahraba, B.
Traore, Yago
LIBREVILLE. Dopo un primo

23ª GIORNATA. Martedì. Bournemouth-Crystal Palace 0-2 (st 1’
Dann;st47’Benteke);Arsenal-Watford 1-2 (pt 10’ Kaboul/W, 13’
Deeney/W; st 13’ Iwobi/A); BurnleyLeicester1-0(st42’Vokes);Middlesbrough-West Bromwich Albion 1-1
(pt 6’ Morrison/W, 17’ rig
Negredo/M); Sunderland-Tottenham 0-0; Swansea City-Southampton 2-1 (pt 39’ Mawson/SW; st
13’ Long/SO; st 25’ Sigurdsson/
SW); Liverpool-Chelsea 1-1 (pt 25’
David Luiz/C; st 12’ Wijnaldum/L).
Ieri. West Ham-Manchester City
0-4 (pt 17’ de Bruyne, 21’ Silva, 39’
Gabriél Jesùs; st 21’ rig.Touré); Manchester United-Hull 0-0; StokeEverton 1-1 (pt 7’ Crouch/S, 39’ aut.
Shawcross/E)
CLASSIFICA. Chelsea 56; Tottenham, Arsenal 47; Liverpool, Manchester City 46; Manchester United 42; Everton 37; West Bromwich
Albion 33; Burnley, Stoke 29; West
Ham 28; Southampton, Watford
27; Bournemouth 26; Leicester,
Middlesbrough,Swansea 21; Crystal
Palace 19; Hull 17; Sunderland 16

Suarez, finta e tocco
d’esterno per l’1-0, poi i
blaugrana arrivano in porta
con 3 passaggi e Messi fa
2-0. Griezmann non basta

de Bance. Kaboré pennella un cross in area
che il numero 15 stoppa benissimo di petto
e di controbalzo scarica il pallone alle spalle dell’incolpevole ultraquarantenne portiere egiziano El Hadary che porta il match
ai supplementari e poi ai rigori dove è decisivo l’errore di Bernard Traoré: el Hadary
diventa idolo.

Fratelli terribili
Alle 20 seconda
semifinale: il Ghana
di André e Jordan
Ayew sfida il Camerun

Oggi i Leoni Indomabili

E stasera alle 20 scenderanno in campo anche le ultime
due semifinaliste, ossia il Leoni Indomabili del Camerun
e le Black Stars del Ghana. Il
tecnico israeliano del Ghana, Avraham Grant, rischia
però di dover rinunciare a
uno dei suoi giocatori più incisivi, pericolosi e rappresentativi, ossia Asamoah Gyan,
uscito malconcio dalla partita dei quarti di
finale contro l’Egitto ed è in dubbio per la
gara di stasera. Lo staff medico del Ghana
sta lavorando per consentire alla punta di
recuperare in tempo.

tempo all’insegna di un sostanziale equilibrio, a metà della ripresa arriva il lampo che illude l’Egitto: imbeccato
da Kahraba, Mohamed Salah prende palla al limite dell’area e senza pensarci troppo scarica un tiro a giro magnifico e su cui
nulla può il portiere burkinabé Koffi. Tutto finito e strada spianata per l’Egitto verso
l’agognata finale? Nulla di tutto questo: il
Burkina Faso ha un cuore grande e non ha SEMIFINALI Ieri. Burkina Faso-Egitto 4-5 dcr. Oggi,
paura di soffrire. E così, nemmeno 7’ dopo ore 20: Camerun-Ghana

Monaco, grazie Glik
Jardim supera il
Chambly (3ª divisione)
solo ai supplementari:
decide l’ex granata

prima rete di Suarez è figlia
di un contropiede blaugrana. Ripartenza resa sublime
da Suárez che con una finta
di corpo manda fuori tempo Godín e con un tocco d'esterno lascia di sasso Savic
prima di battere l'incolpevole portiere avversario.

Il bicchiere mezzo pieno

«Il calcio è uno stato d'animo». Nessuno più di Simeone può essere d'accordo con
la celebre frase pronunciata
dal connazionale Valdano.
E già, perché all'inizio del 2°
tempo il Cholo, amareggiato
dalla prima frazione dei suoi,
imbraccia il megafono e sale,
metaforicamente, in curva
per provare a cambiare l'inerzia della gara con l'aiuto del dodicesimo uomo. Ed
è così che il Calderón si trasforma nello stantuffo di cui
avevano bisogno i colchoneros per accorciare le distanze con Griezmann. Ed è lo
stesso francese ad avere, pochi secondi più tardi, la palla buona per il 2-2 che, però,
sbatte sul petto di Cillessen.
Nonostante la sconfitta, l'Atletico è obbligato a considerare il proprio bicchiere mezzo pieno in vista della semifinale di ritorno.
COPA DEL REY. Andata semifinali.
Ieri. Atletico Madrid-Barcellona 1-2.
Oggi. Ore 21. Celta-Alavés

TUTTONOTIZIE
ANTIRAZZISMO

Tifosi Rayo: «Zozulya
vada via, è un nazista»

L’ucraino Roman Zozulya è
stato costretto dai tifosi del
Rayo Vallecano a fare le
valigie. Il motivo della
contestazione? L’accusa di
nazismo risalente alla
scorsa estate, quando il
giocatore, ex Dnipro era
atterrato in Spagna
sfoggiando una maglia con
un simbolo di un gruppo
ucraino di estrema destra.
Una scelta che i tifosi del
Rayo Vallecano non devono
aver dimenticato visto che,
non appena il club ha
formalizzato l’acquisto in
questo mercato invernale, i
tifosi si sono scatenati,
insultando il giocatore ed
esponendo uno striscione
molto eloquente: «Vallekas
non è un posto per nazisti,
tornatene a casa».

GUIDA E ALCOOL

Liverpool, Firmino
un anno senza patente

L’attaccante brasiliano del

Liverpool Roberto Firmino
dovrà restare senza patente
per un anno. Questa la
decisione presa dal
tribunale inglese che ha
giudicato colpevole il
giocatore che nella notte di
Natale era stato fermato nel
centro della città mentre
guidava in stato di ebbrezza.
Oltre alla sospensione di un
anno della patente, Firmino
è stato anche multato di
20.000 sterline.

NORVEGIA

Lo svedese Lagerback
nuovo tecnico nazionale

Lars Lagerback è il nuovo
commissario tecnico della
Norvegia. Il tecnico svedese,
68 anni, è reduce
dall’esaltante esperienza
con l’Islanda portata fino ai
quarti di finale degli Europei
francesi. Lagerback prende
il posto di Per-Mathias
Hogmo che lo scorso
novembre ha rassegnato le
dimissioni dopo i pessimi
risultati ottenuti nelle
qualificazioni ai Mondiali del
2018.

TUTTOSPORT 19

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

CALCIO SERIE B

Vives: «Aspettami, Pro!
Voglio aiutare a salvarti»
«Mi serve tempo: non gioco una partita da oltre 3 mesi»
«Con presidente, ds e
tecnico ci siamo
conosciuti a cena due
settimane fa: ho trovato
l’ambiente sano e serio
che stavo cercando»
VITTORIO GELSO
VERCELLI

Dosa le parole, ma si vede
che Giuseppe Vives è sincero e spontaneo nel momento in cui deve raccontare la
sua scelta e le sensazioni di
questi primi giorni alla Pro
Vercelli. L'elegante sala della Meeting Art, casa d'aste
sponsor della Pro Vercelli, è gremita di giornalisti e
addetti ai lavori quando l'ex
capitano del Torino inizia a
raccontare: «Quindici giorni fa ci siamo conosciuti a
cena con il Presidente, il Direttore sportivo e il tecnico:
cercavo un ambiente sano e
serio e qui ho trovato tutte
le conferme di cui avevo bisogno per fare con convinzione questa scelta».

Parla Varini

un rinforzo importante dal
punto di vista tecnico, per
l'aiuto che potrà darci, insieme agli altri giocatori
esperti che già ci sono, per
far crescere i giovani e, soprattutto, per raggiungere
il nostro obiettivo che è la
salvezza».

scritto pagine importanti
della storia granata: «Con
il Toro è stata una grande
storia. Posso solo ringraziare il presidente Cairo e mister Ventura che mi hanno
dato la possibilità di vivere
grandi emozioni con quella
maglia, con cui siamo arrivati a una serata come quelUn anno e mezzo
la di Bilbao. Per uno come
Di sicuro la sensazione è me che ha cominciato dalche Giuseppe Vives alla Pro
Vercelli, con cui si è legato
per il prossimo anno e mezzo, sia entrato in punta di
piedi. In almeno tre passaggi dei suoi interventi, infatti, ribadisce senza tanti giri
di parole un concetto per
nulla scontato da uno che
ha la sua età e il suo palmares: «Sono venuto per aiutare e spero di poterlo fare
presto. Però sono tre mesi
e mezzo che non gioco una
partita e ci vuole un po' di
pazienza. Allenarsi non è
come scendere in campo
e lottare 90 minuti per i tre
punti; in questi giorni do- la serie C, quella vittoria è
vrò lavorare tanto per ac- stata un'emozione grandisquisire il ritmo partita. Ho sima. Mihajlovic? E' stato
trovato un gruppo pulito e onesto con me sin dalla pricon grandi qualità sotto tut- ma giornata. Poi voglio rinti i punti di vista; soprattutto graziare i tifosi granata per
all'inizio, saranno loro che il saluto che mi hanno fatto
devono aiutare me».
domenica e, in tanti modi,
negli ultimi giorni».

I ringraziamenti
«Cairo e Ventura
mi hanno dato la
possibilità di vivere
grandi emozioni»
Di nuovo la B
«Non cambia mai:
bisogna sempre dare
battaglia e giocarsela
gara per gara»

Da queste parti, ovviamente, adesso tutti si aspettano
tanto da un giocatore delle sue qualità e del suo carisma. Il diesse Massimo
Varini gli riserva parole al Grazie Toro
miele: «Per noi è un gran- Poi un grazie, forte e chia- Di nuovo il Cittadella
de onore avere Vives; sarà ro, al Toro, con il quale ha Non sarà Bilbao, ma saba-

to l'avventura di Vives adesso ricomincia da Cittadella
proprio come successe, cinque anni e mezzo fa, quando disputò proprio sul campo della squadra veneta la
prima partita con il Torino.
L'ex capitano granata sorride e riannoda i fili con il
passato: «La serie B in alcuni aspetti non cambia mai:
bisogna sempre dare battaglia, vivere partita per partita e lottare su ogni pallone.
Quando fai tre punti pensi
di essere vicino ai playoff,
mentre con una sconfitta
vedi il buio». Un po' come è
successo sabato dopo il 3-1
subito in casa dal fanalino
di coda Trapani: «Martedì
ho visto il video della partita insieme al resto della
squadra - racconta Vives credo che la Pro abbia fatto un'ottima partita. Certo,
poi, quando vai ad analizzare nel merito, capisci che
potevi fare qualche cosa di
più. Ma questo fa parte del
percorso di crescita che ci
attende da qui alla fine del
campionato».

La maxi offerta

L’incontro è stata anche
un’occasione per fare il
punto della situazione alla
chiusura del mercato con
il diesse Varini. Proprio
ieri pomeriggio, tra l’altro,
la Pro Vercelli ha rifiutato
un’offerta importante del
Crotone (si dice intorno ai
2milioni di euro) per il proprio centroavanti, Andrea
La Mantia, autore finora di
8 reti: «Credo che il presidente, Massimo Secondo
- ha detto Varini - abbia dimostrato ancora una volta il
suo attaccamento a questa
società e a questa squadra.
Per quanto riguarda il mercato, sono arrivati i giocatori che ci servivano nei ruoli che ci servivano. Alla fine
siamo soddisfatti: crediamo
di aver operato bene e in linea con il nostro budget».

Giuseppe Vives, 36 anni, alla presentazione (BENEDETTO)

LEGA PRO

MA VUOLE SCALARE LA FIGC

Abodi confermato alla Lega B
MILANO. Andrea Abodi

incassa la rielezione alla
guida della Lega Serie B, ma
non ancora il sostegno alla
candidatura alla presidenza
della Figc. L'assemblea di
ieri ha separato le due
questioni. Anche i numeri
della conferma di Abodi
ribadiscono la necessità di
un consenso da
perfezionare per tentare la
conquista di Via Allegri: 16
voti a favore, 5 schede
bianche e una nulla (nel
2013 la fumata bianca era
arrivata all'unanimità). Tra i
sei "oppositori" dovrebbe
esserci la Salernitana di
Lotito. «Non ho capito se la
preoccupazione è sul fatto
che resti o che vada via»,
scherza Abodi. In effetti uno
dei discorsi fatti in
assemblea, quello di

Sagramola del Brescia,
andava in quella direzione:
la richiesta al manager
romano di non lasciare la
Lega di B. Secondo una
ricostruzione, i contrari
avrebbero potuto essere più
numerosi se si fosse messa
ai voti anche la mozione per
la candidatura Figc.
L'argomento "federale"
sarà al centro di una nuova
assemblea convocata per il
13 febbraio. In questo lasso
di tempo spazio a un
confronto interno ed
esterno. Confermate le
cariche: vicepresidente
Corradino (Spezia),
consiglieri Stirpe
(Frosinone), Mezzaroma
(Salernitana), Accornero
(Novara), Setti (Verona) e
Cardinaletti (Ascoli).
ST. SC.

CLASSIFICA SERIE B
SQUADRA

Verona
Frosinone
Spal
Benevento (-1)
Cittadella
Entella
Carpi
Perugia
Spezia
Bari
Novara
Ascoli*
Salernitana
Brescia
Vicenza
Latina
Pisa
Avellino
Pro Vercelli*
Cesena
Ternana
Trapani

PT

44
41
40
39
37
33
33
32
31
30
29
28
27
27
27
26
25
25
24
24
23
19

G

23
23
23
23
23
23
23
23
23
23
23
22
23
23
23
23
23
23
22
23
23
23

V

13
12
11
11
12
8
8
7
7
7
8
6
6
6
6
4
5
6
5
5
5
3

N

5
5
7
7
1
9
9
11
10
9
5
10
9
9
9
14
10
7
9
9
8
10

P RF RS

5
6
5
5
10
6
6
5
6
7
10
6
8
8
8
5
8
10
8
9
10
10

42
33
37
31
33
35
23
29
20
22
28
23
27
24
17
26
9
19
21
28
21
18

25
26
25
16
27
28
22
23
19
22
29
25
29
31
26
28
13
30
29
29
31
33

* Una partita in meno
PROMOSSE
RETROCESSE

PLAYOFF
PLAYOUT

MARCATORI: 17 RETI: Pazzini (Verona, 5 rig.). 12 RETI: Caputo
(Entella, 1 rig.). 10 RETI: Litteri (Cittadella). 9 RETI: Lasagna (Carpi),
Dionisi (Frosinone), Coda (Salernitana), Avenatti (Ternana, 3 rig.)

24ª GIORNATA
Domani
Verona-Benevento (ore 20.30)
Sabato 4 febbraio
Cittadella-Pro Vercelli (ore 15)
Latina-Frosinone
(ore 15)
Perugia-Brescia
(ore 15)
Pisa-Entella
(ore 15)
Salernitana-Novara
(ore 15)
Spal-Ascoli
(ore 15)
Spezia-Ternana
(ore 15)
Bari-Vicenza
(ore 18)
Domenica 5 febbraio
Carpi-Cesena
(ore 12.30)
Lunedì 6 febbraio
Trapani-Avellino (ore 20.30)
25ª GIORNATA
Venerdì 10 febbraio
Vicenza-Salernitana (ore 20.30)
Sabato 11 febbraio
Ascoli-Trapani
(ore 15)
Avellino-Verona
(ore 15)
Benevento-Latina
(ore 15)
Brescia-Pisa
(ore 15)
Cesena-Bari
(ore 15)
Frosinone-Carpi
(ore 15)
Novara-Cittadella
(ore 15)
Pro Vercelli-Spezia
(ore 15)
Entella-Spal
(ore 18)
Domenica 12 febbraio
Ternana-Perugia
(ore 15)

SERIE D: I RECUPERI

Evacuo: «Alessandria L’Igea torna al 1° posto
andiamo a prenderci la B» L’Aquila supera il Rieti
«La trattativa? La scorsa
estate ero io a tentare
Gonzalez, invitandolo al
Parma. Poi è stato lui a
cercarmi con un sms»
MIMMA CALIGARIS
ALESSANDRIA

Felice Evacuo è pronto per iniziare la sua nuova avventura
in maglia grigia. Ha scelto la
numero 32, a cui è affezionato, perché è lo stesso del suo
idolo, Bobo Vieri, e la società
grigia lo ha accontentato. La
caviglia è guarita, solo martedì, nel primo allenamento,
un differenziato nella seconda parte, con corsa e palestra,
più precauzionale, per riportare subito l'ultimo acquisto Felice Evacuo, 34 anni, ha scelto il numero 32 in omaggio a Vieri
in gruppo. Dove ha ritrovato
amici ed ex compagni. «Mi
sento a casa».
IL PROGRAMMA DELLA 24ª GIORNATA

Scambio di sms

Soprattutto con Gonzalez, con
cui c'è stato, a inizio trattativa,
uno scambio di sms. «In estate il Parma aveva corteggiato
Pablo, quando io avevo già firmato con la società emiliana.
Allora gli avevo scritto che mi
sarebbe piaciuto ricomporre
subito la coppia che a Novara
ha vinto la C e si è confermata in B. Poi Gonzalez ha scelto Alessandria e, a inizio gennaio, è stato lui a scrivermi».
Il contenuto? Presto svelato,
«mi ha detto: visto che io non
sono venuto da te, adesso tu
vieni da me in grigio». Da quel
messaggio sono passate tre
settimane, trattativa lunga e
complessa, ma per uno che
spesso ha preferito la C per
vincere, piuttosto che una B
nelle retrovie, una proposta
come quella dell'Alessandria
era troppo importante e allettante. Anche se è un prestito,
fino a giugno 2017. «In questo
momento penso solo a dare
il mio contributo per portare
la squadra, la società, la città

Parma-Pordenone, il clou
Venezia: arriva l’Ancona
GIRONEA.Sabato ore 14.30 Ra-

cing Roma-Pontedera. Domenica ore 14.30 Alessandria-Piacenza, Lucchese-Livorno, OlbiaLupa Roma, Pistoiese-Giana Erminio, Pro Piacenza-Renate; ore
16.30 Cremonese-Carrarese,
Prato-Viterbese, Siena-Como,
Tuttocuoio-Arezzo. Classifica:
Alessandria 53; Cremonese 46;
Livorno, Arezzo 45; Renate 36;
Lucchese (-1) 35; Giana Erminio,
Viterbese 34; Como 33; Piacenza, Olbia 31; Pistoiese, Siena 29;
Pro Piacenza 26; Tuttocuoio,Carrarese, Lupa Roma 22; Pontedera 21; Prato 16; Racing Roma 13.
GIRONE B. Sabato ore 16.30
Forlì-Alto Adige. Domenica ore
12.30 Reggiana-Modena; ore
14.30 Fano-Sambenedettese,
Gubbio-FeralpiSalò, Maceratese-Padova, Mantova-AlbinoLeffe, Teramo-Santarcangelo, Venezia-Ancona; ore 18.30 Bassano-Lumezzane, Parma-Pordenone. Classifica: Venezia 46;

Parma 43; Pordenone, Padova
42; Reggiana 40; Bassano 37;
Gubbio, Sambenedettese, FeralpiSalò 35; AlbinoLeffe 30; Maceratese (-2) 28; Santarcangelo 27; Alto Adige 24; Ancona, Forlì 23; Lumezzane, Modena 22;
Mantova 20; Teramo 19; Fano
16.
GIRONE C. Sabato ore 14.30
Reggina-Monopoli, Siracusa-Juve Stabia, Vibonese-Cosenza, V.
Francavilla-Akragas; ore 16.30
Foggia-Messina, Fondi-Melfi,
Paganese-Catanzaro; ore 18.30
Casertana-Lecce; ore 20.30 Fidelis Andria-Taranto. Martedì
ore 20.45 Catania-Matera (diretta RaiSport). Classifica: Matera e Lecce 49; Foggia 47; Juve
Stabia 44; Cosenza, V. Francavilla 36; Catania (-7) 32; Fondi
(-1), F.Andria 31; Casertana (-2)
30; Siracusa 29; Monopoli 28;
Paganese, Messina 24; Taranto,
Reggina, Akragas 21; Catanzaro
18; Melfi (-1) 17; Vibonese 15..

e tutti i tifosi dove meritano
di stare. Dopo potremo anche parlare della mia posizione: chissà, magari proseguire
ancora insieme. Ma, adesso,
pensiamo solo ad andare a
prendere questa serie B». Da
conquistare insieme ad altri
ex compagni: Felice Piccolo
con cui Evacuo ha vestito l'azzurro nelle nazionali giovanili, Manuel Marras insieme
nella stagione a Spezia, Vedran Celjak a Benevento, anche Luca Barlocco. «All'arrivo ho trovato i tifosi ad attendermi: un bel clima davvero,
sono contento che l'Alessandria abbia sferrato l'affondo
decisivo».

Cazzola c'è

Sarà Braglia a decidere se
schierarlo dall'inizio contro
il Piacenza o a gara in corso. Di
certo il tecnico avrà a disposizione anche Cazzola, guarito
dal problema muscolare che
lo ha costretto a saltare la trasferta ad Arezzo. Pedina essenziale nel 4-4-2 del tecnico toscano che, nonostante gli
annunci di cambiamenti possibili di modulo, passando al
3-5-2, difficilmente rinuncerà, almeno all'inizio, all'identità tattica. A cambiare potrebbe essere qualche interprete.

Il presidente

Molto soddisfatto del mercato
Luca Di Masi. «Non servivano
stravolgimenti, solo ritocchi e
aggiunte: tutte le scelte sono
per il presente, ma anche per
il futuro, perché anche per i tre
giovani, legati a noi fino a giugno 2017 - Nava, Piana e Rosso - c’è la possibilità di proseguire il cammino in grigio». E
chi è partito (Marconi a Lecce, Fissore a Como, Cottarelli alla Caronnese) è andato in
squadre in cui trovare più spazio. «Ma sempre con il prestito, perché sono giocatori in cui
la società crede».

Bari 6, Lazzera 6.5; Tiraferri 6, Luciani
6.5 (12' st Tirelli 6), Bianchi 6 (37' st
Casini ng), Trillò 6; Scotto 5.5, Marcheggiani 6, De Martis 5.5 (12' st Dieme 5.5). All. Paris 6
Arbitro: Perenzoni di Rovereto 7
Note: espulsi al 49' st dalla panchina
Marianantonio (R) e Bonvissuto (A), a
fine gara. In tribuna presenti il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, e il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia, che
hanno omaggiato le due squadre con la
casacca della Nazionale come vicinanza alle due città colpite dal sisma. Ospite dell'Aquila calcio una delegazione del
Frosinone

Il Seregno cade in casa
dello Scanzanorosciate. Il
Gela sbanca Sersale,
l’Avezzano piega il
Sansepolcro
GIRONE B
SCANZOROSCIATE-SEREGNO
3-2
Reti: pt 20' Cardinio, st 1' Bonomi, 4'

rig. Pellegris, st 35' Lillo, 49' Pellegris
Scanzorosciate (4-4-2): Stuani 7.5;
Fratus 6.5, Rondelli 6, Rota 6, Venturi
5.5; Gualdi 5.5, Gotti 6, Facchinetti 6
(44' st Corno ng), Botticini 5.5 (36' st
Austoni ng); Bonomi 7.5 (24' st Ubbiali 6), Pellegris 8. All. Valenti 7
Seregno (4-3-3): Bardaro 6; Ronchi
6, Moretto 4.5 (30' st Jeda 5), Merli
Sala 6, Terminello 5 (41' st Arca ng);
Romano 5.5, Scampini 5, Di Lauri 5.5
(8' st Lillo 6); Szekely 5, Capogna 5,
Cardinio 6. All. Andreoletti 5
Arbitro: Bracaccini di Macerata 6
Espulsi: al 48' st Scampini (S) e al 49'
st Botticini (S) dalla panchina. Al 34' st
Szekely fallisce un rigore
Classifica: Monza 54; Ciliverghe, Pro
Patria, Pergolettese 44; Virtus Bergamo 43; Seregno 33; Pontisola 32; Caravaggio 30; Grumellese, Darfo Boario
28; Ciserano 27; Dro 23; Olginatese 22;
Scanzorosciate 20; Virtus Bolzano 18;
Levico Terme 16; Fanfulla, Lecco 14

GIRONE G
AVEZZANO-SANSEPOLCRO

2-1

Reti: pt 2' Padovani; st 18' Padovani,
25' Mortaro rig.
Avezzano (4-3-3): Lewandowski 6;
Assisi 6 (45' st Lombardo ng), Leto 6,
Sassarini 6.5, Menna 6; Tabacco 6, Bittaye 6.5, Di Paolo 6 (46' pt D'Eramo 6);
Santirocco 6 (1' st Serrago 6.5), Padovani 7, Persia 6. All. Tortora 6.5
Sansepolcro (4-4-2): Rossi 6.5; Piccinelli 6, Mattia 5.5 (15' st Bortolussi
ng), Massai 6.5, Cangi 6.5 (27' st Costanzo ng); Tersini 6, De Santis 5.5, Innocenti 5.5 (27' st Beers ng), Mortaro
6; Gorini 6.5, Mencagli 6.5. All. Schenardi 6.5
Arbitro: Di Girolamo di Avellino 6
L'AQUILA-RIETI

1-0

Reti: st 7' Russo
L'Aquila (3-5-2): Salvetti 5.5; Gagliardini 6, Pepe 6, Mallus 6; Arboleda
6, La Vista 6.5, Steri 6 (12' st Zane 6),
Minicleri 6.5, Sieno 6; Nohman 5.5
(40' st Sembroni ng), Russo 6.5 (28'
st Valenti ng). All. Morgia 6
Rieti (3-4-3): Kucich 6; Biondi 6, Di

Classifica: Monterosi, Arzachena 44;
Rieti 43; L'Aquila 41; Ostiamare, Albalonga 37; Nuorese 35; Sansepolcro 31;
Avezzano 29; Flaminia 28; Trestina,
Lanusei 25; Lattedolce 19; Muravera,
San Teodoro 17; Foligno (-2), C. di Castello, Torres 12

Vincenzo Manzo è l’allenatore del Chieri dall’estate del 2015

GIRONE I
SERSALE-GELA

COPPA ITALIA: I QUARTI

Avanti Chieri, Darfo
Albalonga e Bisceglie
In semifinale, (1-29 marzo),
Chieri, Darfo Boario,
Albalonga e Bisceglie.
Troppo forte il Chieri di
Vincenzo Manzo che si
impone (4-0) sul
Montecatini con due gol per
tempo: Pasquero (14') e
Simone (15') nella prima
frazione. Toscani in dieci:
espulso Ferrante (45') per
doppia ammonizione. Nella
ripresa in gol Pasciuti (8') e
Poesio (37'). Chieri che nelle
semifinali affronterà i
bresciani del Darfo Boario
allenati da Ivan Del Prato che
hanno piegato (2-1) i veneti
dell'Adriese (Ademi nel
primo tempo: 15' e su rigore
44'. Per l'Adriese a segno
Cesca al 24' della ripresa).
L'Albalonga di Roberto
Chiappara si impone (3-1) a
Lentigione: segna Bignotti

(5' pt), per i laziali, Corsetti
(13' pt), Giannone (44' pt) e
nella ripresa (4') il brasiliano
Willson Cruz fa 3-1. Per
accedere alla finale di
sabato 13 maggio dovrà
vedersela con i pugliesi del
Bisceglie allenati da Nicola
Ragno, che hanno avuto
(2-1) la meglio sulla
Frattese, gol di Partipilo
(42' pt) e Montinaro (15'
st). Per i campani vana la
rete di Longo a 7’ dal
termine.
CAMPOBASSO A SILVA

Massimo Silva, 66 anni, è il
nuovo allenatore del
Campobasso. Subentra a
Raffaele Novelli dopo la
gestione provvisoria di
Giovanni Piccirilli, tornato
alla Juniores.
GUIDO FERRARO (creaz)

0-1

Reti: st 33' Scerra
Sersale (4-3-3): Bambino 6; Fabiano
5.5, Paviglianiti 5.5, Pappalardo 5.5
(31' st Di Cillo ng), Ientile 5.5; Scalise 6,
Ferreira 6, Scozzafava 6 (1' st Paonessa 6); Bongermino 6, Hadzic 5.5, Fiorino 5.5 (9' st Aprile 6). All. Venuto 6
Gela (4-3-3): Saitta 6.5; Chidichimo
6, Bulades 6 (17' st Scerra 7), Brugaletta 6, Noto 6; Campanaro 6, Bonaffini 6.5, Schisciano 6; Bonanno 6 (8' st
Nassi 6.5), Montalbano 6.5 (37' st
Evola ng), Candiano 6. All. Infantino 6.5
Arbitro: Piacenza di Bari 6
IGEA VIRTUS-GLADIATOR

2-1

Reti: pt 6' Crinò; st 8' Isgrò, 31' D'Anna
Igea Virtus (4-3-2-1): Vitale 7; Postorino 6, Fontana 6, Di Stefano 6, Mosca
7; Crifò 7 (35' st Mazzù ng), Lanza 6.5,
Di Grazia 6.5; Isgrò 8, Dioum 5.5 (21' st
Lopez 5.5); Crinò 7 (32' st Lescano
5.5). All. Raffaele 7 (in panchina Pantè)
Gladiator (4-4-2): Patella 6.5; Manzi 6
(39' st Varriale ng), Leone 5.5, Lagnena
5.5, Odierna 6; Zanfardino 5.5 (25' st Falivene 6.5), Brogna 6, Pontillo 5.5 (17' st
Scielzo 5.5), D'Anna 6.5; Anzalone 5.5,
Pastore 5.5. All. Grimaldi 5.5
Arbitro: D'Amato di Siena 6
Classifica: Igea Virtus 44; Sicula Leonzio 43; Rende, Cavese 41; Gela 40;
Turris 34; Palmese 33; Pomigliano 32;
Frattese 30; Sancataldese 29; Gladiator 28; Gragnano 25; Aversa Normanna 24; Roccella, Sarnese 18; Castrovillari 13; Sersale 8; Due Torri* (-8) 4.
*Escluso dal campionato

20 TUTTOSPORT

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

MOTO I TEST DI SEPANG

Marc Marquez, 23 anni, ieri a 0”138 da Viñales (FARINELLI)

Andrea Iannone, 27 anni, vittima di un paio di scivolate (FARINELLI) Valentino Rossi, 37 anni, quinto tempo di giornata (FARINELLI)

Jorge Lorenzo, 29 anni, in due giorni ha ridotto il divario (FARINELLI)

«Attaccherò Marc e Vale»
Viñales sfida l’iridato e il compagno, ma si conferma Iannone e cresce Lorenzo
no ha promosso il nuovo telaio della M1, adeguato per
rendere il suo bilancio positivo, a prescindere da tempi
e piazzamenti: «Sono a due
decimi da Vinales e ho buone sensazioni sulla moto» ha
detto Valentino, consapevole
di avere ancora margine, visto
il mal di testa che l'ha accompagnato ad inizio test. Colpa,
forse, del tour asiatico imposto dalla Yamaha (che in passato Rossi riusciva a eludere o

Lo spagnolo della
yamaha si conferma
il più veloce, mentre il
maiorchino rilancia:
«Questa Ducati è già
pronta per vincere»
MIRCO MELLONI

Per una volta, non servono
tre indizi per fare una prova:
nel caso di Maverick Viñales
ne bastano due. Il nuovo pilota della Yamaha ha lasciato
Sepang esattamente come, 50
giorni fa, era uscito da Valencia, cioè con il miglior tempo nell'ultimo giorno di test
davanti - ieri come allora - a
Marc Marquez e Andrea Dovizioso. In cinque giorni sulla
Yamaha, il 22enne è stato al
vertice, precedendo sempre
Valentino Rossi, in ogni condizione: con la M1 2016 e con
la nuova moto con la carena
caratterizzata dalle alette interne, senza dover fare troppo
ricorso alle gomme morbide.

Rossi soddisfatto
«Sono a 2 decimi
da Maverick e posso
migliorare: la forma
non è ancora perfetta»

Duelli

Non a caso quando Viñales
spiega che a farlo felice non
è il miglior crono, ma il passo,
è sincero e per nulla supponente: ieri i giri sotto la soglia
dei due minuti sono stati dieci, roba da far morire d'invidia Marquez (costante sì, ma
sul 2'00", soglia abbattuta solo
tre volte in 85 tornate). «Viñales ha fatto un tempone, ed è
andato forte anche sul passo,
ma i distacchi minimi suggeriscono che quest'anno ci
sarà parecchia battaglia» ha
ammesso Rossi, che non aveva bisogno di conferme circa la velocità del compagno
di box. «Sono cresciuto più
di quanto mi aspettassi, eppure sul giro singolo possiamo fare ancora molto meglio.
Sul ritmo sono contento, ma

pronta per vincere delle gare»
ha detto. «Lunedì ero a un secondo e mezzo dai primi, lascio Sepang staccato di pochi
decimi senza aver nemmeno
usato la gomma morbida che
ci avrebbe fatto limare altri
3-4 decimi. Dopo ogni uscita, sento questa moto sempre
più mia, ho guidato con più
aggressività: andiamo forte e
c'è ancora tanto margine».
La galleria degli ottimisti
è completata da Andrea Iannone, che nonostante il passo indietro (da primo a undicesimo, complice due capitomboli) ha parlato di un
«inizio con la Suzuki per il
quale avrei messo la firma.
Siamo competitivi anche con
la gomma usata: il mio passo-gara è migliorato di un secondo» ha detto l'abruzzese,
quantomeno limitare) per ra- che ha ottenuto il secondo
gioni promozionali alla vigilia miglior tempo nell'arco dei
di Sepang. «Posso migliorare tre giorni.
a livello fisico, non sono ancora in perfetta forma. Sono Gli ordini di Marc
curioso di vedere il compor- Riesce difficile pensare che gli
tamento di questa M1 a Phil- scontenti siano gli autori del
lip Island, su un circuito di- secondo e del quarto tempo
verso. Questa moto è mol- di ieri. Ma per il duo Honda
to bella da guidare: sulla M1 Marquez-Pedrosa, Sepang ha
le alette non hanno mai fat- messo a nudo parecchi gratto una gran differenza, però tacapi. Il piazzamento lusinqui l'effetto mi sembra posi- ghiero si unisce ad un ritmo
tivo. Poi la moto così è bella costante ma non ancora sodche andrebbe guidata solo disfacente. «Ma almeno abper quel motivo...».
biamo capito in quale direL'altra coppia di piloti felici zione lavorare: un anno fa,
è quella della Ducati: Andrea lasciammo la Malesia senDovizioso è stato veloce per za avere le idee chiare» ha
tre giorni («Riesco a 'giocare' spiegato Marquez, che puncon la moto, posso cambia- ta l’attenzione sul nuovo more linea anche a centro cur- tore, sperando di dover eviva» ha detto il forlivese) ma tare le peripezie dell’inversono ancora più emblemati- no pre-2016. «Serve capire
che le parole di Jorge Loren- come lavorare sull’uscita di
zo, che dopo un lunedì da in- curva, dobbiamo gestire mecubo ha ritrovato la fiducia. E glio l’accelerazione ed evitache dopo il 9° posto di ieri, an- re le impennate. C’è stato un
cora alle spalle di Dovizioso e primo miglioramento, ma
del tester Casey Stoner, ha az- ci sarà ancora tanto da fare
zardato: «Questa Ducati è già sull’elettronica in Giappone».

Maverick Viñales, 22 anni, in azione a Sepang in sella alla nuova Yamaha con la carena caratterizzata dalle alette interne (ANSA)
non basta: i distacchi sono
stati minimi» ha ammesso
Maverick, prima di esprimere la propria ambizione senza il minimo timore: «Devo
migliorare a livello di guida,
nelle traiettorie, e soprattutto
nell'efficacia in frenata, in ottica di un ultimo giro in battaglia contro Marquez o Valentino». Segno che Maverick
ha le idee chiare.

Vale soddisfatto

Se il futuro della Yamaha è
uscito da Sepang con il sorriso, lo stesso è accaduto per
il presente (Rossi) e il passato (Jorge Lorenzo). Valenti-

I TEMPI

Dovizioso tiene testa a Marquez
Nel terzo ed ultimo giorno dei test in Malesia,
quasi ogni top rider - complice l'uso delle
gomme da tempo - ha fatto segnare il proprio
miglior crono. L'eccezione è Andrea Iannone
che, per via delle due scivolate di ieri, non è
riuscito ad avvicinare l'impressionante
1"59"452 di martedì. Un tempo che vale il
secondo miglior dato nel computo dei tre
giorni: l'abruzzese della Suzuki è stato
preceduto soltanto da Maverick Vinales. Ora
la MotoGP si ferma per due settimane: il
prossimo appuntamento precampionato sarà

a Phillip Island (Aus) dal 15 al 17 febbraio.
Ultimi test invernali dal 10 al 12 marzo a Losail
(Qat) teatro dell’esordio Mondiale il 26 marzo.
M.M.

Sepang, giorno 3, i tempi: 1. Vinales (Spa, Yamaha)
1’59”368, 2. Marquez (Spa, Honda) a 0”138, 3. Dovizioso(Ducati)a0”185,4.Pedrosa(Spa,Honda)a0”210,
5. Rossi (Yamaha) a 0”221, 6. Bautista (Spa, Ducati) a
0”260,7.Stoner(Aus,Ducati)0”271,8.Crutchlow(Gbr,
Honda) a 0”360,9.Lorenzo (Spa,Ducati) a 0”398,10.
Zarco (Fra, Yamaha) a 0”404, 11. Iannone (Suzuki) a
0”677, 14. Petrucci (Ducati) a 0”942

FORMULA 1

Accesi i motori, 11 GP solo su Sky
La Mercedes pubblica un
video con la prima messa
in moto della power unit
W08, la Ferrari in 3D?
Ecco i palinsesto per la tv
Il video, soprattutto l’audio: la Mercedes ha acceso i motori sulla nuova stagione della Formula 1. Per
davvero, perché ieri la scuderia di Brackley che da tre
anni domina il Mondiale ha postato le immagini
della prima messa in moto
(al banco, si vede solo parte del terminale dello scarico) della power unit della W06 Hybrid con la quale
Lewis Hamilton cercherà
di riprendersi il titolo piloti dopo l’addio di Nico Rosberg, sostituito dal finlandese Valtteri Bottas. Il tutto
quando mancano 26 giorni
al primo test ufficiale a Barcellona (27 febbraio-2 marzo, seguito da un’altra quattro-giorni sul circuito spagnolo dal 7 al 10 marzo) e

53 dal primo Gran Premio
(Melbourne, 26 marzo).
Sulla Ferrari, che presenterà come ormai di consuetudine via web la nuova monoposto venerdì 24 e
la farà girare subito a Fiorano in un filming day, trapelano intanto novità proprio
sul fronte propulsore. Pare
che la pressione del turbo
verrà aumentata fino a 400
bar e che per questo (i piloti avranno solo quattro
unità per tutta la stagione,
pensa sanzioni) i pistoni saranno in un’inedita lega di
acciaio per essere più robusti, ma soprattutto realizzati
con una rivoluzionaria tecnologia di stampa in 3D.
Di questo e di altro sapremo presto sempre più.
Nel frattempo appuntatevi
la programmazione televisiva, ufficializzata ieri da Sky,
che per il terzo anno insieme a tutto il Motomondiale,
trasmetterà anche il Mondiale di Formula 1 con i suoi
20 gran premi, 11 dei quali

LA PROGRAMMAZIONE

26 marzo: GP Australia (Melbourne) esclusiva Sky; 9 aprile: Cina
(Shanghai) esclusiva Sky; 16 aprile: Bahrain (Sakhir) diretta Sky e
Rai; 30 aprile: Russia (Sochi)
esclusiva Sky; 14 maggio: Spagna
(Barcellona) escusiva Sky; 28
maggio: Monaco (Montecarlo) diretta Sky e Rai; 11 giugno: Canada (Montreal) esclusiva Sky; 25
giugno: Azerbaijan (Baku) esclusiva Sky; 9 luglio: Austria (Spielberg) diretta Sky e Rai; 16 luglio:
Gran Bretagna (Silverstone) esclusiva Sky; 30 luglio: Ungheria (Budapest) diretta Sky e Rai; 27 agosto: Belgio (Spa) esclusiva Sky; 3
Gene, Masolin e Villeneuve: voci e volti Sky (LAPRESSE)
settembre: Italia (Monza) diretta
Sky e Rai; 17 settembre: Singain diretta esclusiva, con gli primi due GP che daranno pore (Singapore) diretta Sky e Rai;
altri 9 in coabitazione con il via al campionato in Au- 1 ottobre: Malesia (Sepang) esclula Rai. Si tratta di Austra- stralia (26 marzo) e Cina (9 siva Sky; 8 ottobre: Giappone (Sulia (l’esordio), Cina, Russia, aprile). Durante i weekend zuka) esclusiva Sky; 22 ottobre:
Spagna, Canada, Azerbai- di gara la pay-tv tarsmetterà Stati Uniti (Austin) diretta Sky e
jan, Gran Bretagna, Belgio, in diretta le gare di contor- Rai; 29 ottobre: Messico (Città
Malesia, Giappone e Brasile, no, ovvero GP2, GP3 e Por- del Messico) diretta Sky e Rai; 12
ovvero 7 dei primi 10 in ca- sche Super Cup. Come sem- novembre: Brasile (Interlagos)
lendario. Il canale è lo stes- pre in alta definizione.
esclusiva Sky; 26 novembre: Abu
so: Sky Sport F1 HD (207 del
G.P. Dhabi (Yas Marina) diretta Sky e
©RIPRODUZIONE RISERVATA Rai.
pacchetto Sky), a partire dai

MERCATO TECNICI

Fry con Lowe
alla Williams?
Sembra risolta la
questione Paddy LoweWilliams. Nell’ambito
del passaggio di Valtteri
Bottas alla Mercedes
come sostituto di
Rosberg c’è stata una
riduzione del gardening
(il periodo nel quale i
tecnici non possono
lavorare per un nuovo
team) da sei a due mesi
per l’ex dt di Brackley,
che quindi sarà
operativo per il team di
Grove già in occasione
deiprimi testa a
Barcellona. Si parla
anche dell’arrivo di Pat
Fry, ex Ferrari e rimasto a
piedi per il fallimento
della Marussia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

L’OPINIONE
GIORGIO
PASINI

Tanto equilibrio
e botte da orbi
Che spettacolo

P

er dirla alla Valentino Rossi, che lo temeva, Maverick Viñales
sarà una “bella bega”
interna sulla strada verso il
benedetto 10° Mondiale. Più
del primo Jorge Lorenzo. Velocissimo e costante, il giovane
spagnolo al settimo giorno sulla Yamaha M1, guida anche
a Sepang. Ma la tre-giorni di
test 2017 ha confermato pure
che sarà una stagione molto equilibrata e spettacolare.
Ai primi quattro posti della
classifica combinata malese
ci sono le quattro Case principali: Yamaha (Viñales), Suzuki (Iannone), Honda (Marquez) e Ducati (Dovizioso: occhio potrebbe essere davvero
la rivelazione della stagione), tutte rinchiuse in meno
di due decimi, con Valentino
lì e un Jorge Lorenzo in crescita con la rossa (a quattro decimi) e rinfrancato dopo il primo giorno shock (ma pur sempre più lento del collaudatorecoach Casey Stoner, tornato
ieri in sella alla Desmosedici
GP17). Segno davvero che vedremo gran premi combattuti, con più vincitori, anche se
quasi sicuramente non i nove
diversi della scorsa stagione.
Cresce anche l’Aprilia (Aleix
Espargaro 13° a sette decimi),
ma il livello s’è così alzato che
non sarà facile raggiungere il
podio. Inizia bene la debuttante Ktm (Pol Espargaro e
Smith a circa due secondi, stesso tempo al millesimo!), ma
il cammino sarà ancora più
lungo. Sorprende il deb tedesco Folger con la Yamaha satellite. La sostanza però è che
non si può più parlare di Fantastici Quattro (Marquez, Rossi, Lorenzo e Pedrosa), ma delle fantastiche Quattro (Case),
con l’inserimento di Viñales,
Iannone e Dovizioso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

LA RASSEGNA

Capolavori a Torino
con Automotoretrò
ENRICO CAPELLO

Le auto e i piloti del leggendario dream team Lancia
Martini Rally saranno l'attrazione principale di Automotoretrò 2017, la manifestazione motoristica organizzata dalla società Bea
con GL Events Italia-Lingotto, in programma da domani
a domenica al Lingotto Fiere di Torino.
Quest'anno Automotoretrò
festeggia i 35 anni di vita e
vuole migliorare i già grandi numeri del 2016: oltre
65.000 visitatori, 300 piloti, oltre 1.200 espositori e 14
case automobilistiche. Per riuscirci il patron dell'evento,
Beppe Gianoglio, si affida a
un'icona italiana: la Lancia
Delta campione del mondo
rally che nel 2017 festeggia i
30 anni dal debutto agonistico avvenuto al Rally di Montecarlo nel 1987. In quell'occasione vinsero due Lancia
Delta 4WD del team Martini Racing con gli equipaggi

Miki Biasion-Tiziano Siviero e Juha Kankkunen-Juha
Pironen che posero le basi
per i successivi sei titoli iridati. Imprese che valsero
alla Delta la nomea di "regina dei rally".
Ad Automotoretrò verranno esposti 10 esemplari che
hanno corso in Gruppo A.
Saranno presenti i protagonisti dell’epopea Delta tra cui
il bicampione del mondo rally (1988 e 1989) Miki Biasion.
Grande risalto avranno anche i 60 anni della Bianchina
e della Fiat 500, i 70 anni della Ferrari 166 Spyder corsa
e i 90 anni della Aston Martin International. Gli amanti delle due ruote potranno,
invece, ammirare la mostra
per i 70 anni della Lambretta. In contemporanea si svolgerà Automotoracing, per gli
amanti di velocità e alte prestazioni. Tra i campioni attesi
sulle rinnovate piste esterne
dell’Oval si esibirà Graziano
Rossi, papà di Valentino, con
il Daba Team.

TUTTOSPORT  21

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

Sci  L'intervista
Le tre star e bellezze americane
dello sci di nuovo insieme al
traguardo di Cortina: da sinistra
Lindsey Vonn, Mikaela Shiffrine
Julia Mancuso, nel tondo sotto in
una delle sue ultime gare (ANSA)

‘‘

GIORGIO PASINI

«Non ho gareggiato, ma almeno ho fatto un sacco di
foto con le altre apripista...».
Julia Mancuso sta tornando.
Non ha ancora ritrovato la
forza e la sciata che l’ha resa
l’americana più vincente tra
Olimpiadi e Mondiali con 9
medaglie, una in più di Lindsey Vonn (3 quelle di Mikaela Shiffrin, tutte d’oro e 9
anni in meno però), compreso l’oro nel gigante dei Giochi di Torino 2006, quando la bionda di Squaw Valley salì sul palco della Medal
Plaza con una corona da reginetta in testa e un sorriso
da capogiro. Quello che ha
riportato nel Circo Bianco,
anche se per ora dalla porta di servizio, disputando le
prove della discesa e facendo da apripista nel superG a
Cortina, 22 mesi dopo l’ultima apparizione in Coppa del
Mondo (32ª nella discesa di
Garmisch il 7 marzo 2015)
e prima di finire sotto i ferri
per risolvere i gravi problemi
all’anca dovuto alla displasia
infantile e a un grande infortunio giovanile. Nel frattempo (ahi noi) s’è spostata col
surfista Dylan Fish. «Roba da
non perdere... Per me è stato
party-time alle Hawaii, partytime alle Fiji dove mio marito vive... E’ stato bello perché
non ho mai avuto il tempo
per fare queste cose».

MANCUSO
«RIECCOMI»

La reginetta americana s’è rivista in pista (nelle prove) dopo 22 mesi d’assenza
per i guai all’anca: «Sono guarita e voglio Mondiali e Olimpiadi. Per le medaglie»
100% e che davanti a me ho
una lunga strada da percorrere prima di esserlo. Come
so che è dura tornare a metà
della stagione, ritrovare la
forza ed essere pronta a gareggiare per il primo gradino
del podio».

ca è diventato insopportabile. Certo, tutti gareggiamo col
dolore, tutti vogliamo spingere, ma quando cresci e passi
da queste esperienza capisci
che è meglio prendersi il tempo giusto, fare le cose giuste».

Sposa con il surfista
«Che party alle Fiji e
alle Hawaii, ma basta
tavola: gareggiare mi
fa ardere ancora»
Combinata a St. Moritz
«Scio solo da quattro
settimane, ma con
progressi esponenziali.
Conto sull’esperienza»

>> Nella discesa maschile
>> Il suo connazionale Ted di Garmisch non sono staLigedy, appena tornato sot- te fatte...
to i ferri, ha ribadito che lo «Sicuramente è stata una
sci è troppo pericoloso.
giornata molto difficile, an>> Ecco, chi glielo fa fare a «Lo sci “è” uno sport molto che per chi l’ha seguita datornare a soffrire visto che pericoloso. Anche se tu hai vanti alla tv come noi. Nelzoppica ancora?
un corpo molto bilancia- lo sci però ci sono così tante
«E’ soprattutto la voglia. Se to non puoi dirti completa- componenti incontrollabili
continuavo a restare a casa mente immune dagli infor- che è impossibile dire che si
sarei rimasta bloccata, non tuni. Nel mio caso tutto è ini- può gareggiare in sicurezza».
avrei trovato le energie per ri- ziato da quando ero piccoprovarci. Certo, godermi un la. Me lo sono portato dietro, >> Cosa cambierebbe a queanno senza stress è stato cari- fino a quando il dolore all’an- sto proposito?
no e pensare solo il guarire è
stata una buona occasione di
riposo per tutto il corpo, non
solo per l’anca. Ma adesso mi GOGGIA & C. IN VAL SARENTINO
sento super guarita. Sento di
aver ritrovato l’equilibrio, anche sugli sci. E gareggiare di
nuovo è qualcosa che mi fa
ardere, che mi rende eccitaTravis Ganong, vincitore della discesa
ta. Non voglio che ci sia qual- Primo obiettivo centrato: Julia
choc di Garmisch. In Svizzera ci sarà
cosa che mi impedisca di fare Mancuso, anche se non è ancora
anche Bode Miller, che nel Mondiale
quello che amo. Voglio torna- tornata ufficialmente in gara nella
2003 conquistò due ori (gigante e
re ad esprimermi sul mio po- Coppa del Mondo, parteciperà al suo
combinata) e un argento (superG), ma
tenziale, solo allora potrò de- ottavo Mondiale consecutivo (così
come noto non potrà gareggiare per la
cidere di smettere, di dire ad- come la slalomista Riesi Stiegler). Gli
querelle con la Head. Farà il
Stati Uniti hanno ufficializzato la loro
dio allo sci agonistico».

«Francamente credo che in
questi anni la federazione e
gli organizzatori hanno fatto grandi passi in avanti, soprattutto nella preparazione
delle piste, in modo da cercare di controllare madre natura. Per me non bisognerebbe
barrarle (sparare acqua sotto
la neve riducendola a ghiaccio, ndr) così tanto, però è anche vero che la cosa peggiore per uno sciatore è la neve
molle».

>> Addio al suo amato surf?
«Ogni tanto sono uscita con
la tavola, ma non è lo stesso. Non riesco come prima.
Così come in tante altre attività che mi piacevano. Prima salivo sul Kilimangiaro,
ora devo preservare la mia
anca. Però non la vivo come
una privazione. Quando hai
un grande obiettivo devi perseguirlo con tutte le tue forze e se non sono come prima devi gestirti».

>> Cosa fatto quando non
poteva sciare?
«Un sacco di rieducazione...
All’inizio il primo obiettivo è
stato tornare a camminare.
Ci ho messo un po’, l’ho fatto per tanto tempo».

>> Qual è il suo?
«Le Olimpiadi del prossimo
anno in Corea, le voglio davvero. E non certo per partecipare: voglio giocarmi una
medaglia. Così se devo rinunciare a divertirmi su un

Convocata con Vonn e Shiffrin

>> A Cortina però non ha gareggiato.
«Ora come ora non devo
guardare ai tempi. So che
sono lontana dall’essere al

squadra per St. Moritz: 23 atleti, 14
uomini e 9 donne guidate da Lindsey
Vonn e Mikaela Shiffrin. Tra gli uomini
mancano invece i big infortunati Ted
Ligety e Steven Nyman, si punta su

commentatore tecnico della NBC.
Ultimi ritocchi prima dei Mondiali
anche per Sofia Goggia e compagne.
La squadra della velocità femminile si
allenerà in Val Sarentino (Bolzano) da

oggi a domenica. Con la bergamasca,
sotto la guida del capo allenatore
Matteo Guadagnini e dei tecnici
responsabili Alberto Ghezze e
Gianluca Rulfi, ci saranno Federica
Brignone, Elena Curtoni, Elena
Fanchini, Francesca Marsaglia,
Johanna Schnarf e Verena Stuffer.
Domenica trasferimento a St. Moritz,
lunedì le prime prove della discesa.
G.P.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

bel reef o salire su grandi
montagne pazienza. Sono
davvero concentrata sul restare sana e ritrovare il mio
sci. Anche perché non voglio
passare tutto il mio tempo in
palestra, voglio sciare il più
possibile per arrivare pronta
la prossima stagione».

rante il giorno la mia anca si
affatica. Ma sono andata ad
Altenmarkt, Garmisch e Cortina perché voglio respirare di nuovo l’atmosfera della
Coppa del Mondo anche se
non posso ancora gareggiare
appieno. Quando un infortunio ti tiene a lungo lontano ne
senti la mancanza. E poi alle>> A Cortina vi siete riviste narsi non è la stessa cosa che
in pista lei, la Vonn e la Shif- disputare almeno le prove
frin...
delle gare. La velocità, la lun«Non succedeva da un bel ghezza, il contesto. E’ imporpo’... Lindsey è tornata dopo tante esserci, serve a ritrovaun incidente drammatico. re la fiducia con la velocità».
Nonostante il braccio sta
sciando davvero bene. Ri- >> Qual è il prossimo passo?
spetto a lei sono molto lon- «Voglio provare andare ai
tana, mi manca ancora la for- Mondiali. Scio sul serio da
za. La mattina quando metto appena quattro settimagli sci mi sento bene, ma du- ne, ma i progressi sono stati
esponenziali. L’obiettivo è rientrare in Coppa del Mondo
a fine mese a Crans Montana
e farlo per essere competitiva. Ma sono convinta di poter dire qualcosa anche a St.
Moritz. Mi piacerebbe davvero essere inserita nella squadra per la combinata (venerdì
10, ndr). Ogni giorni mi sento
meglio, ci credo. E se lo faccio
è solo per provare a conquistare una medaglia».

Sofia Goggia, due podi nell’ultimo weekend a Cortina (EXPA)

>> L’hanno convocata: perché dovrebbero farla gareggiare?
«Per la mia esperienza, per i
progressi che sto mostrando.
E per quello che ho fatto...».

TENNIS

Errani-Schiavone e le baby: è il cocktail Fed Cup
di Tathiana Garbin: Sara Errani (numero 47 del ranking
mondiale), Francesca Schiavone (100 Wta) e le debuttanti
Jasmine Paolini (21 anni, 213
Wta) e Martina Trevisan (23
anni, 234 Wta) sono le quatGIANLUCA STROCCHI
tro convocate per la sfida con
FORLI’. Un equilibrato mix tra la Slovacchia, primo turno del
esperienza ed entusiasmo World Group II di Fed Cup
giovanile. Ecco il cocktail di 2017, in programma sabato
ingredienti per la prima Italia 11 e domenica 12 febbraio al

Per la sfida di Forlì dell’11
e 12 febbraio con la
Slovacchia, la ct Garbin ha
convocato le veterane e le
giovani Paolini e Trevisan

PalaGalassi di Forlì, su terra
rossa indoor. La neo capitana, da giocatrice ex n. 22 della classifica, subentrata a Barazzutti, per il suo esordio sulla panchina azzurra non potrà
dunque contare sulla numero uno italiana Vinci, intenzionata a dare priorità all’attività individuale, né su Knapp,
ancora alle prese con guai fisici. «Ho voluto far sì che le

più esperte possano aiutare
le giovani ad imparare cosa
significa indossare la maglia
della Nazionale per cercare
di proseguire la tradizione di
questa squadra», ha spiegato Tax, 40 anni il prossimo 30
giugno, anticipando che nel
pomeriggio avrebbe assistito
a un allenamento della Errani.
«Dopo il problema al polpaccio in Australia, siamo con-

vinti che Sara possa recuperare al meglio per il match:
è molto motivata e vogliosa
di difendere i colori dell’Italia. E Francesca è un valore
aggiunto, che può contribuire tanto alla crescita delle ragazze. Con noi ci sarà anche
Jessica Pieri, classe ‘97, aggregata al gruppo, per iniziare a
respirare il clima della Nazionale». Anche il collega slovac-

co Matej Liptak, senza la punta di diamante Dominika Cibulkova, n. 5 del mondo, e Kristina Kucova (75 Wta), deve
fare di necessità virtù: spazio
nel quartetto a Jana Cepelova
(101 Wta), Rebecca Sramkova
(117 Wta, classe ‘96), la veterana Daniela Hantuchova, quasi 34 anni (247 Wta), e Anna
Karolina Schmiedlova (273
Wta ma ad ottobre 2015 n. 26). Sara Errani in maglia azzurra (REUTERS)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

22 TUTTOSPORT

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

SPECIALE BOCCE

Pontese e Brb
non si graffiano

40° ANNIVERSARIO FEDERBOCCE USA

Serie A volo: finisce in pareggio il match di alta classifica
di forma di Marco e Borcnik.

Guadagnato

Carlo Ballabene ritiene che il
punto ottenuto a Cordignano
sia guadagnato. «Per i numeri
– dice il capitano dei campioni d’Italia – lo è, alla luce dello
svantaggio accumulato. Ci voleva una prova di carattere per L’under 21 Drew Page, Navina Bernardi e José Botto, argento ai mondiali di Roma
invertire la rotta, ed è avvenuta a metà incontro. Appresso, come solitamente succede fra squadre che si equivalgono, il bottino viene diviso in
parti uguali. Nella circostanza io sono riuscito ad acciuffare i due punti dell’individuali al termine di un match bellissimo, con una sola bocciata fallita da entrambi, giocata
punto su punto, con la sua rimonta finale e il mio pallino
colpito per vincere e pareggiare l’intero incontro. L’abbiamo strappata con i denti. Ora dobbiamo battere sabato la Perosina se vogliamo
arrivare nei primi due posti,
assai importanti alla luce del
nuovo regolamento (partita
Cynthia Rivera. Presidente, racconta il presidente della
di ritorno della semifinale da Il gioco fu diffuso nelle
vicepresidente, segretaria e Federbocce italiana Rizzoli
Americhe dagli emigranti tesoriera dellla Usbf, United - per merito di Gerardo, un
giocare in casa, ndr)».
italiani. Tutto ebbe inizio States Bocce Federation. amico che ho avuto il piacon il trevigiano Chris
Sole
cere di incontrare più volContinua intanto il braccio Gerardo. Movimento ricco Il sarto di Treviso
te, sono diventate una realdi ferro fra Gaglianico e BorIl gioco delle bowls nacque tà molto importante nel firgonese per un posto al sole. I DANIELE DI CHIARA
e si diffuse dall’Atlantico al mamento del nostro sport.
biellesi però si sono dimen- Due anni fa Alberto Hec- Pacifico grazie a Chris Ge- Gli atleti americani da lunticati polsi, testa e cuore sui tor Limardo, presidente rardo, il papà delle bocce go tempo partecipano alle
campi della Brb, e nel con- della Federbocce argenti- americane. Nato il 1° mag- competizioni internaziofronto diretto con il club del na, scrisse al “estimado e gio 1923 a Lutrano di Fon- nali e anche due anni, propresidente Pettigiani sono sci- querido” Rizzoli, per co- tanelle, un piccolo comune prio a Roma, dove organizvolati su quelli di casa, pre- municargli l’avvenuta fu- del trevigiano, Gerardo, sar- zammo i mondiali di raffa,
sentandosi alle battute con- sione tra le confederazio- to provetto, nel 1960, mo- il team degli Stai Uniti era
clusive sull’altalena dell’8-8 ni Sudamericana e Pana- glie e figli al seguito, si tra- presente ed ottenne ottimi
e incapaci di approfittare del mericana. Si trattava di un sferì in America ed aprì una risultati».
fattore campo. Non fa dram- passaggio storico che vede- sartoria a Denver, in Colomi il tecnico Gianni Negrus- va radunate sotto lo stesso rado. Dietro il negozio, tan- Corsie di dollari
so: «Potevamo pareggiare. ombrello le bocce di quasi ta era la passione, costruì La Federbocce Usa organizAbbiamo sbagliato qualco- tutti i Paesi delle Americhe, quattro campi di gioco. Ne- za i campionati di settore e
sa, sia nella quadretta, che nel dagli Stati Uniti al Brasile, gli anni 70, durante un viag- quelli nazionali che aprocombinato a coppie. Ma non dall’Argentina al Perù. Riz- gio in Italia, prese contat- no le porte ai mondiali. Ma,
voglio incolpare alcuno. Ca- zoli, nella sua veste di pre- ti con la Federbocce e ri- parallelamente a questa atpita. Gli avversari per contro sidente dell’Internazionale tornò negli States con una tività ufficiale, prosperano
si sono espressi molto bene. della raffa e vicepresidente valigia di regolamenti. Nel mille altre associazioni che
Non ci resta che recuperare della Confederazione mon- 1977, assieme ad un ami- organizzano manifestaziosubito. Sono fiducioso perché diale, ringraziò l’amico Li- co avvocato, George Ashen, ni con formule fantasioil calendario ci è favorevole, mardo per aver raggiunto fondò la Federazione boc- se. Molto diffusi i tournaanche se le bocce sono roton- un così importante traguar- ce degli Usa di cui fu pri- ment in prestigiose località.
de...». Il Gaglianico incontre- do e, in un’intervista, ricor- mo presidente fino al 1985. Ti iscrivi alla gara pagando
rà Canova, Noventa, Ferriera, dò che le radici delle boc- Personaggio di una straor- una quota che comprende
mentre la Borgonese se la ve- ce nel nuovo mondo le ave- dinaria simpatia, amico di anche il soggiorno in hotel,
drà con Pontese, Brb e Perosi- vano portate gli emigranti importanti personaggi po- se sei bravo, o hai tanta forna. A proposito di quest’ulti- italiani che si dilettavano litici di cui era il sarto prefe- tuna, ti piazzi in alta classima il match casalingo con la con questo gioco da seco- rito, Gerardo, grazie anche fica e torni a casa con un bel
Noventa si è tramutato in un li. Una verità documenta- alla fitta rete dei club italo- gruzzoletto in tasca.
monologo sino al parziale di ta dagli innumerevoli cir- americani, diffuse ed orga16-0, quando i veneti hanno coli fondati da New York a nizzò il gioco in quasi tut- Le location
dato al divario una dimensio- Buenos Aires, da Valparai- ti gli Stati. Chiuse gli occhi Queste sfide mordi e fugne meno pesante. Cosa che so a Porto Alegre.
nel 2003.
gi del week end sono orgainvece non è riuscita alla trennizzate per lo più in Nevatina Canova denudata da una Il legame
I presidenti
da, soprattutto a Las Vegas
Ferriera protesa ad evitare lo Basta anche sfogliare le pa- Dopo di lui assunsero la e a Reno, e attirano giocaspareggio salvezza.
gine dei tempi passati per presidenza Mario Mas- tori da tutte le Americhe. I
trovare prevalentemente sa, poi Ken Dothee, prima campi consistono in lunghe
nomi di dirigenti di chia- donna a guidare una Fe- strisce di moquette srotolara origine del Bel Paese. derazione boccistica, Mike te all’interno dei casinò, tra
Un esempio lo abbiamo Conti, John Ross, Danny i tavoli della roulette e delancora oggi in occasione Passaglia ed oggi le redini le slot machine. Un succesdella ricorrenza del 40esi- sono in mano al già citato sone. Centinaia ai blocchi
mo di fondazione della Fe- Larry Cereghino.
di partenza. Spettatori che
derbocce degli Stati Uniti.
si spintonano per gustarLarry Cereghino, Frank Ri- Le parole
si i numeri dei campioni.
ormai solo in attesa che la sta- vera, Colleen Randazzo e «Le bocce statunitensi – Scommesse. Un business.
gione finisca. L’Aquila raggiunge l’Alto Verbano superando
s 3-0 i salernitani dell’Enrico
Millo, mentre i luinesi perdono un aspro confronto a Montegranaro 1-0. Sia i campioni
d’Italia che gli aquilani devono recuperare un turno, ma
appaiono lontani dalla testa
della classifica. In coda, Montecatini a parte, l’Ancona 2000
ci prova sulle corsie della CVM
Utensiltecnica di Montegridolfo, partendo alla grande
nella prima parte del match,
conclusosi però poi con la vittoria dei riminesi per 2-1. La
classifica comincia a spaccarsi
in due, con sei squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere e, per ora, solo due a
contendersi il titolo.

Bocce dell’altro
mondo? Sono
made in Italy

Il friulano Marco Ziraldo, una saetta nel gioco veloce
gressivo. La fase successiva
avrebbe premiato i padroni di
casa, a segno sia nel combinato che a terne, ma la zampata
finale di Carlo Ballabene (annullo sul pallino) nella godibilissima sfida con l’altro fuoriclasse Jasmin Causevic, ha regalato al ligure il successo di
MAURO TRAVERSO
misura e alla Brb i due punti
Dieci. Non è solo il numero per pareggiare.
della giornata del massimo
campionato del volo, terza di Giusto
ritorno, ma anche il voto che Per Marco Ziraldo, atleta simmerita questa serie A, sempre bolo della Pontese, il pari ci
aperta e imprevedibile, in at- sta tutto. «E’ un punto giutesa che molti dadi vengano sto» ha sottolineato «anche se
ancora gettati sul tappeto ver- avevamo racimolato un buon
de della classifica.
vantaggio, nella fase centrale sono venuti meno i punti
Vertice
del tiro di precisione. Tanto
L’attesa era tutta per lo scon- di cappello al progressivo di
tro diretto al vertice fra Ponte- Brnic. Poi fino all’ultima bocse e Brb, risolto in una elisione cia ci siamo giocati il successo,
dei contrari. La ruga che ave- ma Ballabene si è dimostrato
va deturpato il sabato prece- ancora un campione con quel
dente il volto della Signora in pallino decisivo. Nulla da rerosso, ha subito trovato il co- criminare dunque». Anche se
smetico adeguato nella tana qualcosina da dire Ziraldo ce
dei trevigiani. Reagendo da l’avrebbe in merito alla staffetpar suo al negativo 8-2, la for- ta e a quella sua quarta bocmazione di Ivrea è tornata in ciata annullata dall’arbitro e
carreggiata grazie alla preci- a detta di tutti, valida. Sarebsione di Beakovic e Grosso, e be stato ancora un 60 su 61, a
al superbo 47 di Brnic nel pro- rimarcare lo splendido stato

Spettacolo con Brnic,
Ziraldo, Borcnik e
Ballabene. Sabato i
rossi di Ivrea se la
vedranno contro la
Perosina

SERIE A FEMMINILE PETANQUE

San Giacomo e Valle
Maira sfida bollente
(m.t.) Sono San Giacomo e
Valle Maira le lepri del
massimo campionato al
femminile della petanque. A
due giornate dal termine
della fase di qualificazione,
le liguri di Imperia e le
piemontesi di Dronero
viaggiano a punteggio pieno
grazie ai successi ai danni di
Abg Genova e Auxilium. Le
genovesi dello Zerbino non
sono riuscite ad approfittare
del fattore campo, subendo
il 6-0 di Simona Bagalà e
socie, e poi finire anzitempo
al tappeto al termine del
secondo turno (10-2 per le
imperiesi con il sigillo della
terna Ballochi-SebbanRattenni). Ha invece dovuto
attendere la terza frazione la
Valle Maira per avere ragione
delle saluzzesi di Aldo
Morello. Sui punti decisivi le

firme delle coppie GrossoGiordano e Mela-Beccaria.
La Caragliese non si è fatta
sfuggire l’occasione e sui
terreni di casa ha travolto il
Boves, privandolo anche del
punto della bandiera. Per le
donne del tecnico Marro due
punti d’oro in vista dei
prossimi scontri diretti .
Primo cin-cin per le
“Ferroviere” di Ventimiglia.
Il successo sul Pontedassio
consente loro di sganciarsi
dal fondo della classifica.
Classifica bollente alla luce
di un calendario che nelle
prossime due giornate
propone sfide sul tetto che
scotta (San Giacomo -Valle
Maira, Abg - Caragliese, San
Giacomo – Caragliese, Abg
– Valle Maira), e nelle acque
limacciose dell’anticamera
dei playout.

SERIE A RAFFA

Il freddo scalda i muscoli milanesi
La Mp Filtri si fa cinica,
espugna Perugia,
mantiene il primato ed è
campione d’inverno. Ma
Treviso non molla la presa
Milano si fa cinica e mantiene il primato, conquistando
il titolo di campione d’inverno. Questo in estrema sintesi
quanto accaduto nell’undicesima giornata della massima serie delle bocce sintetiche, l’ultima del girone di andata. Passa infatti la MP Filtri
Caccialanza a Perugia contro l’Aper 2-1, sfruttando tutte le debolezze degli avversari altrimenti in partita, e conserva la distanza di tre punti
dalla seconda. Legittimi gesti
apotropaici meneghini a par-

te, è un dato di fatto che negli ultimi cinque campionati la squadra giunta prima nel
traguardo intermedio ha poi
vinto lo scudetto. L’eccezione
è rappresentata dall’Aquila
nella scorsa stagione che, pur
giungendo al termine a pari
punti con altre due formazioni, solo per via della classifica avulsa non è riuscita a fare
suo il torneo.
Altri poi i verdetti provvisori
di sabato. Resta saldamente
seconda la Fashion Cattel di
Treviso. 2-0 in casa perentorio
sul Boville Marino che sembra aver così abbandonato i
sogni di gloria. Regge il passo anche la Rinascita di Modena terza a sette punti, sbarazzandosi 4-0 in Emilia della
cenerentola Montecatini Avis

VOLO (10ª GIORNATA)

RAFFA (11ª GIORNATA)

RISULTATI

RISULTATI

Ferriera-Canova

22-2

Gaglianico-Borgonese

10-14

Pontese-Brb

12-12

La Perosina-Noventa

19-5

CLASSIFICA
SQUADRA

PT.

V

N P

La Perosina *
Brb

14
14

6
6

2 1
2 2

Pontese *

13

5

3 1

Borgonese

13

5

3 2

Gaglianico *

9

4

1 4

Noventa

7

3

1 6

Ferriera

5

2

1

Canova *

1

0

1 8

* una partita in meno

7

A.p.e.r. Capocavallo-Mp Filtri Caccialanza
Cvm-Utensiltecnica -Ancona 2000
Fashion-Cattel-Boville Marino
G.S. Rinascita-Montecatini Avis
L’Aquila-E. Millo
Montegranaro-Alto Verbano

CLASSIFICA

SQUADRA
PT. V
Mp Filtri Caccialanza 28 9
Fashion-Cattel
25 8
G.s. Rinascita
21 6
Boville Marino
17 5
Alto Verbano *
16 5
L’aquila *
16 5
Cvm-Utensiltecnica 14 4
E. Millo
14 4
Montegranaro
13 4
A.p.e.r. Capocavallo 13 4
Ancona 2000
6 1
Montecatini Avis
2 0
* Una partita in meno

N
1
1
3
2
1
1
2
2
1
1
3
2

1-2
2-1
2-0
4-0
3-0
1-0
P
1
2
2
4
4
4
5
5
6
5
7
9

TUTTOSPORT  23

GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2017

TUTTONOTIZIE TUTTONOTIZIE TUTTONOTIZIE TUTTONOTIZIE
CICLISMO

VOLLEY

GOLF

Dubai, Kittel fa il bis
Si rivede Mareczko

Dopo 10 anni
Tiger prende
volo di linea

Altro sprint, altra vittoria per
Marcel Kittel. Il 28enne tedesco della Quick-Step come
nella tappa inaugurale del
Dubai Tour si è ripetuto ieri
bruciando tutti al termine
dei 186 km tra Dubai e Ras
Al Khaimah.
Kittel ha preceduto Dylan
Groenewegen (Lotto-Jumbo) e il bresciano Jakub Mareczko (Wilier Triestina), che
ha comunque regolato gente come John Degenkolb e
Sasha Modolo, mentre Mark
Cavendish ha chiuso solamente settimo, davanti al neopro dell'Astana, Riccardo
Minali.
In classifica generale lo
sprinter tedesco ha 8 secondi di vantaggio sullo stesso
Groenewegen e 13" sul veneziano Nicola Boem della Bardiani Csf. La corsa degli Emirati continuerà oggi
con 200 km da Dubai ad Al
Aqah. Il Dubai Tour si concluderà sabato.

Anche Tiger Woods ha
sperimentato quanto
siano diffuse le
proteste contro Donald
Trump: l’ex n.1
mondiale si è trovato
bloccato dai
dimostranti
all’aeroporto di Los
Angeles recandosi a
Dubai, dove oggi sarà al
via del Desert Classic,
cui parteciperanno
anche gli italiani
Manassero, Paratore e
Bertasio. Come ha
spiegato lo stesso
Woods, per
raggiungere Dubai per
la prima volta negli
ultimi 10 anni ha usato
un volo di linea. (FOTO ANSA)

Marcel Kittel, 28 anni
LA BMC VOLA

La Bmc (con il 24enne romagnolo Manuel Senni) si è aggiudicata la crono a squadre
con cui ieri si è aperta la Volta a la Comunitat Valenciana. Gli specialisti della Bmc
hanno lasciato a 21 secondi il
Team Sky a 49 la Quick Step,
mentre la Movistar capitanata da Nairo Quintana ha
accusato un ritardo di 1’02”.

BASKET

Alex Berger, 28 anni, top scorer di Perugia con 17 punti (GALBIATI)

Champions, Perugia
vola alla Final Four
Una vittoria che vale la Final Four: Perugia si impone al tiebreak a Belgorod, in Russia (19-25, 25-16, 26-24, 17-25,
11-15), conquista la certezza di uno dei primi due posti nella
Pool E di Champions League e, come società organizzatrice,
si assicura l’accesso alla Final Four di Roma. Senza problemi
in casa la Lube Civitanova che supera i polacchi dell’Asseco
Resovia (25-21, 25-16, 25-16). In Coppa Cev Piacenza ha
superato il Novi Sad 3-0 (25-20, 25-16, 27-25) mentre
oggi alle ore 17.30 (italiane) c’è Sastamala (Fin)-Trento.

RUGBY

Eurolega, a Milano O’Shea vara l’Italia anti-Galles
arriva il Darussafaka

«Campagnaro? Entrerà dopo»

ROBERTO NARDELLA

Tornerà in campo oggi Milano per la ventunesima giornata di Eurolega (ore 20.45 diretta su Fox Sport Plus), con
l'Olimpia che ospiterà i turchi del Darussafaka guidati
dall'ex coach dei Cleveland
Cavs David Blatt (in passato
anche sulla panchina di Treviso). All'andata l'EA7 vinse
80-81 con due liberi di Simon,
ma da allora la stagione europea dei milanesi è andata
a picco. Quella di oggi è forse
l'ultima occasione per rilanciarsi in chiave qualificazione playoff contro una diretta concorrente, ma a 10 gare
dalla fine della stagione regolare risalire fino almeno all'ottavo posto sarebbe una specie di miracolo per l'Olimpia.
Ieri a Roma incontro FipLegabasket-LNP: la Federazione ha ribadito che nel
prossimo consiglio federale
si procederà all'approvazione definitiva per passare da
una a due promozioni tra serie A2 e serie A. Cremona intanto ha messo sotto contratto Darius Johnson-Odom in
uscita da Sassari mentre saluta Holloway. A Cantù è addio
per Vaidas Kariniauskas che
da ieri non fa più parte del roster, con la società che intanto ha esteso con Uros Slokar
fino al 28 febbraio. Infine, sor-

sono in perfette condizioni fi- tissimo livello internazionasiche, spazio dunque a Geor- le, ed è in grande forma dopo
ge Biagi in seconda linea e a aver giocato poco ad Exeter ad
Maxime Mbanda’ che insie- inizio stagione per infortunio
me ad Abraham Steyn andrà prima e per scelta tecnica poi.
a formare un’inedita terza li- Benvenuti ha fatto molto bene
nea con capitan Parisse.
a novembre, il nostro lavoro è
ANDREA SCHIAVON
La scelta tecnica più sor- sviluppare il nostro gruppo e
Guai ad azzardare un prono- prendente però è quella nel creare competizione interna
stico: al suo primo 6 Nazioni ruolo di tre quarti centro con due/tre giocatori per un
da ct, Conor O’Shea si guar- dove il ct ha scelto di schie- ruolo non può che giovare alla
da bene dal promettere vit- rare Tommaso Benvenuti in- nostra squadra. Michele sarà
torie. Per il tecnico irlande- vece di Michele Campagna- sicuramente della partita, ad
se chiamato per risollevare ro, nonostante quest’ultimo un certo punto, e non vedo
il deficitario bilancio azzur- abbia messo a segno 6 mete l’ora di vederlo sul campo».
ro (11 cucchiai di legno su 17 nelle ultime 3 partite con gli Prima di vedere in campartecipazioni) l’obiettivo è Exeter Chiefs. «Migliorare la po Italia e Galles, il 6 Nazio«garantire quattrocento mi- profondità della nostra rosa è ni 2017 partirà da Edimburnuti di grandi prestazioni, es- un obiettivo, così come ave- go dove dopodomani si sfisere in partita sino alla fine in re competizione interna - ha deranno (alle 15.25 italiane)
ognuno dei cinque match». spiegato O’Shea - Michele è Scozia e Irlanda, mentre poco
Basteranno queste prove ad un grande giocatore, poten- più di due ore dopo (alle 17.50
alta intensità a garantire al- zialmente un giocatore di al- italiane) a Twickenham scenmeno una vittoria? «Abbiamo già dimostrato di poterlo
fare» spiega O’Shea, rimandando allo storico successo
conquistato contro il Sud Africa, nei test di novembre.
E proprio rifacendosi a
quella vittoria O’Shea per la
partita d’esordio dell’Italia,
domenica a Roma (ore 15)
contro il Galles, ha riconfermato 10 dei 15 titolari scesi in
campo in autunno a Firenze.
In un paio di casi si tratta di
scelte obbligate, considerato
Van Schalkwyk e Favaro non Conor O’Shea, 46 anni, è al primo 6 Nazioni da ct (LIVERANI)

Il ct lascia in panchina il tre
quarti centro, autore di 6
mete negli ultimi 3 incontri
con l’Exeter: «Benvenuti ha
fatto molto bene nei test»

Davide Pascolo, 26 anni
teggiati i gironi del prossimo
Mondiale femminile under
19 (Cividale del Friuli dal 22
al 30 luglio): Italia nel gruppo A con Usa, Cina e Mali.
EUROLEGA 21ª GIORNATA

oggi: Fenerbahce-Cska Mosca (ore
18.45 diretta Fox Sport Plus); Milano-Darussafaka(20.45dir.FoxSport
Plus); Kazan-Olympiacos; Zalgiris
Kaunas-Barcellona;Bamberg-Maccabi Tel Aviv. Domani: GalatasarayPanathinaikos (18 dir. Fox Sports);
Vitoria-Real Madrid (20.30 dir. Fox
Sports); Stella Rossa-Efes Istanbul.
Classifica Real Madrid 30, Cska
Mosca 30, Olympiacos 28, Fenerbahce Istanbul 26, Stella Rossa 24,
Vitoria 24,Panathinaikos 22,Darussafaka 20, Efes Istanbul 18, Zalgiris
Kaunas 16, Barcellona 16, Bamberg
14, Kazan 14, Maccabi Tel Aviv 14,
Milano 12, Galatasaray 12

2017, per i quali la
granfondo altoatesina
potrebbe essere un buon
Comincia insolitamente di viatico. La pista è già
pronta sui percorsi di 30 e
giovedì la 15ª giornata di
A1. Al PalaResia – impianto 42 km. Domenica diretta
su Rai Sport dalle ore 11
indisponibile nel weekend
alle 12.30.
– si sfidano il Sudtirol
Bolzano e l’Imoco Volley
Conegliano, già di fronte
SKI CROSS
nei quarti di finale di Coppa
Coppa Europa, oggi
Italia con doppia vittoria
a Bardonecchia
delle venete. Conegliano
con un successo pieno si
(e.cap) Si conclude oggi al
porterebbero in vetta alla
Melezet di Bardonecchia la
classifica in attesa del big
Coppa Europa di Ski Cross.
match domenicale tra
Lo Ski Cross è parte delle
Pomì Casalmaggiore e Igor discipline Freestyle e ha
Gorgonzola Novara. Tra le
esordito ai Giochi Olimpici
campionesse d’Italia
di Vancouver nel 2010.
potrebbe esordire Kelsey
Prendono parte alla gara
Robinson, tornata a
alcuni campioni europei,
disposizione di coach
fra cui gli italiani Andrea
Mazzanti.
Tonon e Sabine
Wolfsgruber.
PALLANUOTO
IPPICA
A1, Brescia vincente

A1 donne, stasera
l’anticipo a Bolzano

II PROGRAMMI TV DI OGGI

deranno in campo l’Inghilterra (imbattuta nella gestione di Eddie Jones: 13 vittorie
su 13) e la Francia.
«Non saremo di certo noi a
vincere il 6 Nazioni - ammette O’Shea, che però spera di
far soffrire ognuna delle altre
cinque squadre, a cominciare da un Galles limitato dagli
infrtuni - Dobbiamo imporre il nostro piano di gioco su
di loro e, alla fine degli ottanta minuti, vedremo...».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

LA FORMAZIONE

15 Padovani (Zebre, 6 caps); 14 Bisegni (Zebre, 5 caps), 13 Benvenuti
(Benetton,37caps),12McLean(Benetton, 84 caps), 11 Venditti (Zebre,
38caps);10Canna(Zebre,15caps),
9 Gori (Benetton, 56 caps); 8 Parisse (Stade Francais, 121 caps), 7
Mbanda’ (Zebre, 3 caps), 6 Steyn
(Benetton,6caps);5Biagi(Zebre,14
caps), 4 Fuser (Benetton, 16 caps);
3 Cittadini (Aviron Bayonnais, 53
caps), 2 Gega (Benetton, 8 caps), 1
Lovotti (Zebre, 9 caps)
A disposizione: 16 Ghiraldini (Stade Toulousain, 82 caps), 17 Panico
(Patarò Calvisano, 6 caps), 18 Ceccarelli (Zebre, 5 caps), 19 Furno (Zebre, 36 caps), 20 Minto (Benetton,
31 caps), 21 Bronzini (Benetton, 3
caps), 22 Allan (Benetton, 27 caps),
23 Campagnaro (Exeter Chiefs, 25
caps)

2° posto a -5 dal Recco La Tris vincente: 5-4-2
(e.m.) Nel recupero della
9ª giornata di serie A1 il
Brescia ha vinto a Siracusa
con l'Ortigia per 14-6 e si è
portato da solo al 2° posto
con 34 punti a cinque
lunghezze dal Recco.
Intanto qualificati per la
Final Four di Coppa Italia il
Recco e la Canottieri
Napoli che si aggiungono al
Brescia ed al Savona.

Trotto, Firenze (ippodromo
del Visarno), Tris sui 1.600
metri, in pista 11 Indigeni di
5 anni e oltre, per il Premio
Bartali. Ordine di arrivo: 1.
Tale Inno (5). 2. Twilight
Lux (4), 3. Obama di Celo
(2), (vincente indovinato
da Tuttosport). Tris: 5-4-2
da 43,17 euro. Accoppiata:
5-4 da 5,04 euro.

SCI DI FONDO

La Tris di trotto, valida per
il Quarté e il Quinté, si corre
al dei Sauri (Foggia), per il
Premio Artemide. In pista
14 Indigeni di 5 anni e oltre,
sui 1.600 metri. Occhi
puntati su Shrek La Sol
(5), Rania Power (13) e
Thar Kan (4). Hanno buone
chance anche Sebastian di
No (1) e Paratì Mader (2).

Gran fondo Val Casies
con Di Centa

Presentata ieri la 34ª Gran
Fondo Val Casies, al via il
18 e 19 febbraio. Presente
anche Giorgio Di Centa,
bicampione olimpico, che
punta ancora a qualificarsi
per i Mondiali di Lahti

La Tris odierna

OROSCOPO

RAIUNO

RAIDUE

RAITRE

RETEQUATTRO

CANALE 5

ITALIA 1

LA7

6.30 TG1 - Previsioni
sulla viabilità
CCISS Viaggiare
informati
6.45 Unomattina
9.55 TG1
10.00 Storie Vere
11.05 Tempo & Denaro
11.50 La prova del cuoco
13.30 TG1
14.00 Torto o ragione?
Il verdetto finale
15.30 La vita in diretta
16.30 TG1
16.40 TG1 Economia Che tempo fa
16.50 La vita in diretta
18.45 L’eredità
20.00 TG1
20.30 Prima Festival
(Diretta)
20.35 Affari tuoi
21.25 Prima tv Un passo
dal cielo 4
23.45 Ultima puntata
FanCaraoke
0.45 TG1 Notte Che tempo fa

7.10 Streghe
7.50 Le sorelle McLeod
8.30 Un ciclone
in convento
10.00 TG2 Lavori
in corso
10.55 TG2 Flash
11.00 I Fatti Vostri
13.00 TG2 Giorno
13.30 TG2 Tutto il bello
che c’è
13.50 TG2 Medicina 33
14.00 Detto fatto
16.30 Prima tv
The Good Wife
18.00 Rai Parlamento
Telegiornale
18.15 TG2 - TG Sport
18.50 Castle
19.40 N.C.I.S.
20.30 TG2 - 20.30
21.05 Italia
23.20 Night Tabloid
0.40 Dirty Deeds Le regole del gioco
(Commedia
2002) Con Bryan
Brown

11.10
11.55
12.25
12.45
13.15
13.40
14.00
14.50
15.10
15.15

6.05
6.35
7.35
9.30
10.40
11.30
12.00
13.00
14.00

6.00
7.55
8.00
8.45
10.55
11.00
13.00
13.40
14.10
14.45
16.10
16.20
17.10

8.00
8.25
10.25
12.25

6.00 Meteo - Traffico Oroscopo
7.00 Omnibus - News
(Diretta)
7.30 TG La7 - Meteo
7.55 Omnibus - Dibattito (Diretta)
9.40 Coffee Break
(Diretta)
11.00 L’aria che tira
(Diretta)
13.30 TG La7
14.00 TG La7 Cronache
14.20 Tagadà (Diretta)
16.30 Il Commissario
Cordier
18.10 Joséphine, ange
gardien
20.00 TG La7
20.35 Otto e mezzo
(Diretta)
21.10 Piazzapulita
(Diretta)
0.00 TG La7
0.10 Otto e mezzo
(Replica)
0.45 L’aria che tira
(Replica)

16.00
17.30
18.25
18.55
20.00
20.05
20.15
20.40
21.15

22.55

Tutta salute
Meteo 3 - TG3
Chi l’ha visto?
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al sole
Prima tv Rai Il
mondo di Arthur
Newman (Drammatico 2013)
Con Emily Blunt
Doc 3

15.30
16.40

18.55
19.35
19.55
20.30
21.15
23.40

Media shopping
Siska
Detective Monk
Carabinieri 2
Ricette all’italiana
TG4 - Meteo.it
Major Crimes
La signora in giallo
Lo sportello
di Forum
Hamburg
Distretto 21
L’Angelica Avventuriera - Sole Nero
(Avventura 1967)
Con M. Mercier
TG4
Dentro la Notizia Meteo.it
Tempesta
d’amore
Dalla vostra parte
Sfida tra i ghiacci
(Avventura 1994)
Con S. Seagal
L’ultimo samurai
(Dramm. 2003)
Con Tom Cruise

18.45
19.55
20.00
20.40
21.10

23.30
0.30

PREMIUM SPORT

EUROSPORT

SKY SPORT 1

6.00 Premium Sport News Notiziario;
7.30 Premium Sport Edicola; 10.30
Road To Super Bowl; 11.30 Un girone
fa; 12.00 Speciali Premium Sport
2017; 12.30 Premium Sport News Notiziario; 13.15 Sport Mediaset Notiziario; 13.50 Serie A Emotion - Pillole;
14.00 Premium Sport News Notiziario;
15.00 Calcio, Serie A 2011/2012 Juventus - Inter 25/03/12 (Posticipo
29a giornata); 17.00 Premium Sport
News Notiziario; 19.30 YouPremium;
21.00 Speciali Premium Sport 2017;
21.30 Un girone fa; 22.00 Highlights
Campionato Francese; 23.00 Premium
Sport News Notiziario; 0.30 Road To
Super Bowl; 1.30 Premium Sport
News Notiziario

8.00 Universiadi Biathlon: Sprint ma- 16.30 Calcio, Serie A 2016/2017 Sasschile (Dir.); 9.30 Universiadi Biathlon: suolo - Juventus; 17.00 Calcio, Serie A
Sprint femminile; 10.30 Ciclismo, Giro 2016/2017 Sampdoria - Roma; 17.30
di Dubai (Dir.); 12.15 FISU Athlet Story; Calcio, Serie A 2016/2017 Napoli 12.30 Universiadi Pattinaggio: Donne Palermo; 18.00 Calcio, Serie A
Programma Libero (Dir.); 13.30 Univer- 2016/2017 Udinese - Milan; 18.30
siadi Snowboard: Snowboard Cross Premier League World; 19.00 Calcio,
(Diff.); 14.15 Ciclismo, Giro della Comu- Serie A 2016/2017 Inter - Juventus
nità Valenciana 2017; 15.00 Ciclismo, (Posticipo 4a giornata); 19.15 Premier
Giro della Comunità Valenciana - 2a League Remix; 19.30 I Signori del Caltappa (Dir.); 16.30 Ciclismo, Giro di cio; 20.00 Goal deejay; 20.30 History
Dubai 2017; 17.30 Universiadi Biath- Remix; 21.00 History Remix; 21.30 Callon: Sprint maschile; 18.30 Universiadi cio, Premier League 2016/2017 LiBiathlon: Sprint femminile; 19.15 Uni- verpool - Chelsea; 22.00 Calcio,
versiadi Sci di fondo: Sprint a tecnica Premier League 2016/2017 West
classica M e F; 19.55 News I; 20.00 Bi- Ham United - Manchester City (23a
liardo, German Masters 2017 2a gior- giornata); 22.30 Calcio, Premier League 2016/2017 Man Utd - Hull City
nata, da Berlino, Germania (Dir.)

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del mondo (Commedia 2014) Con
Christian De Sica
L’intervista
TG5 Notte Meteo.it

13.00
13.15
13.55
14.20
14.45
15.20
15.50
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19.25
21.10
23.45

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2013) Con Tom
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Cloud Atlas (Fantascienza 2012)
Con Tom Hanks

SKY SPORT 2

SKY SPORT 3

7.00 Golf, PGA European Tour Omega Dubai Desert Classic: 1a giornata. 1a parte (Dir.); 10.00 Motonautica, Mondiale F1 Inshore 2016 Abu
Dhabi; 10.30 Wrestling, WWE NXT;
11.30 Bike Planet; 12.00 Basket Room;
12.30 Golf, PGA European Tour Omega Dubai Desert Classic (Dir.);
14.30 Basket, NBA 2016/17 Utah Milwaukee; 16.30 Wrestling, WWE
Main Event; 17.30 Tennis Highlights;
18.30 Basket Room; 19.00 Icarus Plus;
19.15 Flavia Pennetta: un anno dopo;
20.00 MotorSport; 20.30 The Boat
Show R; 21.00 Golf, US PGA Tour Waste Management Phoenix Open
(Dir.); 1.00 Rugby, European Champions Cup 2016/2017 Zebre - Wasps

10.00 Trans World Sport; 11.00 Mister
Condò; 12.00 Calcio, Serie A
2016/2017 Pescara - Fiorentina (Recupero 19a giornata); 13.45 Motori,
Race Anatomy Speciale Test Sepang
3° giorno; 14.15 #SkyBuffaRacconta
Ali; 15.15 History Remix; 15.45 Goal
deejay; 16.15 Calcio, Premier League
2016/2017 West Ham United - Manchester City (23a giornata); 18.00 Basket, NBA 2016/2017 Utah Milwaukee; 20.00 Premier League
World; 20.30 Goal deejay; 21.00 Wrestling, WWE Domestic Raw; 22.45
Basket, NBA 2016/2017 Utah Milwaukee; 0.45 Calcio, Serie A
2016/2017 Udinese - Milan (22a
giornata)

ARIETE 21-3/20-4: Alle volte la via che sembra più

semplice non è detto che poi lo sia veramente. Valutate bene le vostre scelte, oggi più che mai.
TORO 21-4/20-5: Troppo spesso agite d’impulso
senza pensare alle conseguenze che potrebbero
avere le vostre azioni. Ogg, però, non fate così!
GEMELLI 21-5/21-6: Il vostro cerchio magico ultimamente inizia a stringervi troppo. Avete bisogno di
evadere un po’.
CANCRO 22-6/22-7: Le persone che vi stanno intorno nutrono grandi aspettative in voi. Cercare di
non deluderle.
LEONE 23-7/23-8: Ligi al dovere come abili api operaie, quest’oggi saprete conquistare tutti sul lavoro.
Buone nuove in arrivo sul fronte economico.
VERGINE 24-8/22-9: Troppe cose da fare e ancora
meno tempo: la vostra giornata si potrebbe riassumere così. Provate a sfruttare meglio le ore notturne.
BILANCIA 23-9/22-10: Ma dove avete lasciato la
testa in questo giovedì d’inizio febbraio? Occhio a
non scordare tutte le cose che dovete fare.
SCORPIONE 23-10/22-11: Le conseguenze del vostro
operato nel recente passato, oggi inizieranno a palesarsi. Bene o male? Questo lo sapete voi...
SAGITTARIO 23-11/21-12: Il partner reclama spazio
ed attenzioni, ma voi sembrate non sentire da quell’orecchio. Che ne dite di una (breve?) pausa?
CAPRICORNO 22-12/20-1: è finito il tempo del temporeggiamento, ora inizia quello dell’azione. Specie
in amore è arrivato il momento di farsi notare.
ACQUARIO 21-1/19-2: La fase non è delle migliori sul
fronte lavorativo. Provate a guardarvi intorno e, nel
frattempo, cercate serenità in altri settori della vita.
PESCI 20-2/20-3: Ultimamente vi siete dimostrati
un po’ troppo di manica larga nell’esprimere giudizi
su chi vi sta intorno. Provate a cambiare rotta.

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PAOLO DE PAOLA
DIRETTORE RESPONSABILE
NUOVA EDITORIALE SPORTIVA s.r.l.
Direzione, Redazione, Amministrazione,
Ufficio Diffusione e Ufficio Marketing
Corso Svizzera 185 - 10149 TORINO
Tel. 011/7773.1 - posta@tuttosport.com
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numeri) € 286; Annuale (1 numero) € 50
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intestato a Nuova Editoriale Sportiva,
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