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Regolazione chimica del corpo sistema acidi basi.pdf


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e di basi. Questi flussi sono costantemente all’opera, tramite il sangue, tra il tessuto
connettivo e i reni. Il tessuto connettivo, la matrice che struttura tutto il corpo,
rimane efficiente e sano solo se, a intervalli, viene riempito e svuotato da acidi e
basi.
Il pH medio del tessuto connettivo si trova tra 7,1 e 7,25.
Se questa alternanza ritmica viene a mancare, il tessuto viene danneggiato o si
blocca. In questo caso il tessuto connettivo non può, attraverso il sangue, fornire
alle cellule e agli organi ossigeno e sostanze nutritive in quantità sufficiente.
In tutte le malattie croniche si nota un danno dei processi di scorrimento, che
avvengono attraverso il sangue tra i reni e il tessuto connettivo.
Nel caso in cui le ultime riserve di minerali siano esaurite, la natura cerca di relegare
gli acidi in eccesso nei settori meno importanti per la circolazione sanguigna, negli
strati più profondi dei tessuti connettivi e adiposi. Alla prima occasione utile,
l’organismo cercherà di bruciare questi rifiuti con una bella febbre terapeutica…che
giustamente noi spegneremo con tachipirina e altre porcherie chimiche.
Una intensa attività muscolare produce molto acido lattico (le cellule muscolari
dell’atleta arrivano a pH 4,5 - 5,5), e se questo non venisse assorbito dalla fibre
colloidali del tessuto connettivo, il pH del sangue scenderebbe al di sotto del 7 e
subentrerebbe la morte.
L’acido lattico deve essere neutralizzato con le sostanze minerali, ecco perché è
importante assumerle a sufficienza prima dell’attività sportiva.

Il cuore e gli acidi
Un organo estremamente minacciato dall’eccesso di acidi è proprio il cuore.
Si tratta di un organo di grande potenza, ed essendo in continua attività, consuma
molta energia. Questo richiede un intenso metabolismo il quale produce acido
carbonico e acido lattico, che devono essere trasportati via.
Se il mezzo di trasporto stesso, cioè il sangue, è già saturo di acidi e tossine, può
verificarsi un accumulo di scorie acide direttamente nel muscolo cardiaco: la
conseguenza prende il nome di infarto!
In condizioni normali il pH del muscolo cardiaco è circa 6,9, quindi leggermente
acido (il 7 è neutro), ma già con valori poco più bassi: 6,5 - 6,4 c’è il rischio d’infarto.
Anche nell’angina pectoris e l’apoplessia, si tratta sempre di acidosi.