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circolare 01 2017 .pdf



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Titolo: Circolare 01-2017

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Circolare n. 1 del 24.01.2017
In Gazzetta Ufficiale 21.12.2016, n. 297, S.O. n. 57, è stata pubblicata la L. 11.12.2016, n. 232, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”, in vigore dal 1.01.2017.
Si sintetizzano brevemente le principali disposizioni contenute nel provvedimento.

IN EVIDENZA

 Regime di cassa per contribuenti in contabilità semplificata
Dal 1.01.2017, il reddito d'impresa dei soggetti che applicano il regime di contabilità semplificata (art. 66 Tuir, ossia imprese
individuali e società di persone) è costituito dalla differenza tra l'ammontare dei ricavi (art. 85 Tuir) e degli altri proventi (art.
89 Tuir) percepiti nel periodo d'imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell'esercizio dell'attività d'impresa (principio di cassa, anziché principio di competenza). Si segnala che il “regime di cassa” per i contribuenti in contabilità
semplificata appare obbligatorio, in assenza di opzione per il regime di contabilità ordinaria. È possibile seguire, in ogni caso,
le stesse regole di registrazione utilizzate fino al 2016, ossia evitare di indicare la data di incasso o di pagamento delle fatture emesse e ricevute se si esercita un'opzione vincolante per almeno un triennio, che consente di presumere che il documento "registrato" sia stato anche incassato/pagato nella stessa data in cui è contabilizzato sui registri Iva. Il nuovo regime di
cassa non è sicuramente classificabile come "semplificazione" poiché non si traduce in minori adempimenti amministrativi,
bensì potrà determinare maggiori costi per la tenuta della contabilità, poiché dovranno essere monitorate le entrate e le uscite finanziarie quali risultanti sia dalla cassa sia dai conti correnti bancari. Non è sufficiente, infatti, la mera contabili zzazione
delle fatture emesse e ricevute (a meno che non si scelga di optare per la tenuta della contabilità con il criterio della "registrazione", che però appare piuttosto vincolante). […]

APPROFONDIMENTI

Imposte dirette
 Detrazione 65% per riqualificazione

Pag. 5

energetica

 Detrazione 36-50% per ristrutturazioni

Pag. 5

edilizie

 Detrazione per acquisto di mobili
 Maggiorazione della deduzione degli







Pag. 5

ammortamenti (super e iper
ammortamento)
Ritenute sui corrispettivi dovuti dal
condominio
Limite di deducibilità per locazione
autovetture per agenti
Blocco aumenti aliquote tributi regionali
e comunali
Irpef imprenditori agricoli professionali
e coltivatori diretti
Regime fiscale agevolato società sportive
dilettantistiche e associazioni
senza scopo di lucro

Iva
 Percentuali di compensazione Iva per
animali vivi specie bovina e suina
 Contenuto dello scontrino e della
ricevuta fiscale
 Lotteria associata all’emissione di
scontrini

 Imposta sostitutiva sui redditi esteri

di persone fisiche che trasferiscono
la residenza in Italia

Pag. 6

 Detassazione dei premi di risultato

Pag. 7

 Detassazione dei premi contro il

rischio di non autosufficienza

Pag. 7

Pag. 6

 No tax area pensionati

Pag. 7

Pag. 6

 Imposta sul reddito d'impresa (IRI)

Pag. 7

Pag. 6

 Ace

Pag. 7

Pag. 6
Pag. 6
Pag. 6

Pag. 9
Pag. 9
Pag. 9

Pagina 1 di 15

 Rideterminazione del valore di terreni

e partecipazioni

 Rivalutazione dei beni d’impresa
 Cessione agevolata di beni ai soci

ed estromissione immobili
dell’impresa individuale

 Variazioni dell’imponibile o dell’Iva

per mancato incasso della fattura

 Aumenti aliquote Iva

Pag. 7
Pag. 8
Pag. 8

Pag. 9
Pag. 9

Circolare n. 1 del 24.01.2017
Diritto del lavoro
 Aliquota contributiva gestione separata
Inps per professionisti senza cassa
 Anticipo finanziario a garanzia
pensionistica (Ape)
 Indennità per accesso alla pensione di
vecchiaia per disoccupati e assistenza
a disabili
 Quattordicesima ai titolari di pensione
 Rendita integrativa temporanea

anticipata (Rita)
 Cumulo periodi assicurativi

Pag. 10

 Salvaguardia dall’incremento dei

requisiti di accesso alla pensione

Pag. 12

Pag. 10

 Opzione donna

Pag. 12

Pag. 10

 Pensioni a favore dei superstiti

Pag. 12

Pag. 10
Pag. 11
Pag. 11

 Pensione di inabilità per malattie

asbesto (amianto) correlate
 Esonero contributivo per alternanza
scuola-lavoro
 Esonero contributivo in agricoltura
 Congedo obbligatorio per il padre
lavoratore

Pag. 12
Pag. 12
Pag. 12

 Pensione per lavoratori precoci

Pag. 11

 Pensione per lavori usuranti

Pag. 11

Agevolazioni
 Agevolazioni per interventi di messa in
sicurezza degli edifici
 Credito di imposta per strutture ricettive

Pag. 13

 Fondo sostegno alla natalità

Pag. 14

Pag. 13

 Premio alla nascita

Pag. 14

 Credito di imposta per ricerca e sviluppo
 Trasferimenti immobiliari nelle vendite

giudiziarie
 Trasferimenti di fondi rustici nei territori
montani
 Finanziamenti per acquisto di nuovi
macchinari
 Contributo per investimenti finalizzati
alla distribuzione gratuita di beni

Pag. 13

 Buono per frequenza asili nido bambini

affetti da gravi patologie

Pag. 12

Pag. 14

Pag. 13

 Voucher baby-sitting e asili nido

Pag. 14

Pag. 13

 Sgravi contributivi settore della pesca

Pag. 14

Pag. 13

 Assegni al nucleo familiare

Pag. 14

 Erogazioni liberali alle scuole paritarie

Pag. 15

Pag. 13

Varie
 Pagamento tassa automobilistica
 Canone Rai

Pag. 15
Pag. 15

 Bonus cultura per diciottenni e credito

d’imposta per acquisto strumenti
musicali

 Entrata in vigore

Pagina 2 di 15

Pag. 15

Pag. 15

Circolare n. 1 del 24.01.2017

IN EVIDENZA

Regime di cassa per contribuenti
in contabilità semplificata
Si riepilogano i tratti essenziali del nuovo regime di cassa, previsto dalla legge di Bilancio 2017, applicabile con decorrenza dal 1.01.2017, in
attesa delle disposizioni attuative. La novità riguarda gli imprenditori individuali e le società di persone in regime di contabilità semplificata e introduce, ai fini delle imposte dirette, il principio di cassa “naturale”, in luogo di quella di competenza. Il nuovo regime di cassa si estende di anno
in anno qualora non siano superati i limiti per la contabilità semplificata.
(+)

Ricavi e proventi “percepiti” (in luogo di “conseguiti”).

(-)

Spese “sostenute” (in luogo delle spese documentate sostenute).




Valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dell’imprenditore.
Proventi derivanti dagli immobili che non costituiscono beni strumentali per l’esercizio
dell’impresa.
Plusvalenze e sopravvenienze attive.

(–)







Minusvalenze e sopravvenienze passive (art. 101 Tuir).
Ammortamenti (artt. 64, c. 2, 102, 103).
Perdite di beni strumentali (art. 101 Tuir).
Accantonamenti di quiescenza e previdenza (art. 105 Tuir).
Deduzioni forfetarie (es.: intermediari e rappresentanti del commercio, autotrasportatori).

(=)

Reddito d’impresa1.

(+)
DETERMINAZIONE
DEL REDDITO
D’IMPRESA
DAL 2017

Nota1

ENTRATA IN
VIGORE

Nulla è disposto in materia di perdite; pertanto, si ritengono applicabili le regole ordinarie in base alle
quali la perdita è utilizzabile solo nel periodo d’imposta in cui è generata, in compensazione di qualsiasi tipo di reddito.

Le nuove disposizioni previste dalla L. 223/2016, in materia di determinazione del reddito d’impresa con il
regime di cassa, si applicano a decorrere dal 1.01.2017.

Registri Iva

Il regime semplificato consente la sola tenuta dei registri rilevanti ai fini fiscali.
Il registro dei beni ammortizzabili può essere sostituito dalle relative annotazioni sul registro Iva acquisti.

(+)



Registro
cronologico
ricavi percepiti
Registro
cronologico
spese sostenute
Registro incassi
e pagamenti



I soggetti che rientrano in tale regime devono annotare in appositi registri, in forma analitica e cronologicamente, i ricavi percepiti, nonché
le spese sostenute, indicando:
- l’importo (non letteralmente obbligatorio per il registro cronologico delle spese);
- le generalità, l’indirizzo e il Comune di residenza anagrafica del soggetto che effettua (o riceve) il pagamento;
- gli estremi della fattura o altro documento emesso.

I componenti positivi e negativi di reddito, diversi da quelli sopra indicati, devono essere annotati nei registri dei ricavi percepiti e delle spese sostenute entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

ASPETTI
CONTABILI
Tenuta dei soli
registri Iva
“integrati”
Alternativa

I registri Iva possono sostituire i registri cronologici dei ricavi percepiti e delle spese sostenute qualora:
- vi siano iscritte separate annotazioni delle operazioni non soggette a
registrazione Iva;
- sia riportato, nell’ipotesi in cui l’incasso o il pagamento non sia avvenuto nell’anno di registrazione, l’importo complessivo dei mancati
incassi o pagamenti, con indicazione delle fatture cui le operazioni
stesse si riferiscono, in luogo delle singole annotazioni relative a incassi e pagamenti.
In tale caso i ricavi percepiti e i costi sostenuti devono essere annotati separatamente, nei registri stessi, nel periodo di imposta in cui sono incassati o pagati, richiamando il documento contabile già registrato ai fini Iva.


Opzione
per il regime
di “registrazione”

I contribuenti possono tenere i registri Iva senza operare annotazioni relative a incassi e pagamenti, fermo restando l’obbligo della separata annotazione delle operazioni non soggette a registrazione ai fini Iva (rilevanti ai fini delle imposte dirette).
 In tal caso, per finalità di semplificazione, si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il
relativo incasso o pagamento.
Previa opzione, vincolante per almeno un triennio.

Pagina 3 di 15

Circolare n. 1 del 24.01.2017

Regime di cassa per contribuenti
in contabilità semplificata
Esempio n. 1

Fac-simile per la conferma del regime contabile semplificato

Alfa
S.a.s. di Rossi Mario & C.
………………………………………………….
Via
Roma, 50
………………………………………………….
20100
Milano (MI)
………………………………………………….
Egr. Dott.

Bianchi Antonio
……………………………………….…..…..
Via
Brescia, 100 – 20100 Milano (MI)
……………………………………………….

Raccomandata a mano
Oggetto: tenuta contabilità semplificata
Viale Zara, 54
MI
Rossi Mario
16.05.1968 ed ivi residente in ...........................................
Milano
Io sottoscritto ..................................nato
a ................................
(.......),
il .........................
RSSMRA68E16F205Z
codice fiscale ...........................................,
in qualità di amministratore e socio accomandatario della società
MI ............................,
Via Roma, 50
Milano
Alfa
S.a.s. di Rossi Mario & C.
.........................................................,
con sede in .........................
(......),
iscritta all’Ufficio del Registro delle Imprese
Milano
01234567890 codice fiscale n. ...............................................
01234567890
di .........................
al n. .............................,
dichiara
Bianchi Antonio
di avere ricevuto dallo Studio .............................................
tutte le informazioni circa la nuova normativa in vigore dal 1.01.2017, inerente le “imprese minori”, così come definite dall’art. 66 del Tuir, e specificatamente:
 determinazione del reddito con il criterio di cassa, in sostituzione del criterio per competenza adottato fino al 31.12.2016;
 delle seguenti particolarità inerenti la determinazione del reddito:
- rilevanza dei costi e dei ricavi al momento del pagamento e dell’incasso;
- imputazione a costo nell’esercizio 2017 del magazzino al 31.12.2016;
- irrilevanza nella determinazione del reddito delle rimanenze iniziali e finali, dei ratei e risconti, delle perdite su crediti, ecc.;
 obbligo di tenuta delle scritture contabili, secondo una delle metodologie previste.
Avendo fatto le conseguenti valutazioni al riguardo
comunica
di volere adottare dal 1.01.2017 il seguente regime contabile:
 regime di contabilità ordinaria (per opzione): determinazione del reddito con il criterio di competenza
 regime di contabilità semplificata (naturale): determinazione del reddito con il criterio di cassa
adottando il seguente metodo contabile:
 registri incassi e pagamenti;
 registri Iva integrati;
 opzione triennale di presunzione legale di coincidenza tra data di registrazione ed incasso/pagamento.
dichiara
 di essere a conoscenza che il regime di contabilità semplificata è una possibilità prevista dalla normativa fiscale e che l’esonero della
tenuta dei libri contabili previsti dal Codice Civile ha valenza unicamente sotto il profilo fiscale;
 di essere a conoscenza che l’imprenditore commerciale è in ogni caso obbligato a tenere i libri contabili previsti dalla normativa civile, a prescindere dal regime fiscale in cui si trovi a operare la società, soprattutto in considerazione delle conseguenze civilistiche
che derivano dalla violazione dell’obbligo;
 di essere stato informato che dalla violazione degli obblighi di tenuta della contabilità ordinaria possono derivare, a carico degli amministratori, potenziali richieste risarcitorie non rigettabili in relazione alla circostanza di fruire delle semplificazioni contabili previste
esclusivamente dalla normativa fiscale;
 di essere a conoscenza che altro aspetto conseguente alla violazione degli obblighi contabili civilistici attiene gli effetti civili e penali
previsti dalla Legge Fallimentare. L’azione di responsabilità sociale trova applicazione in ambito fallimentare, in quanto esercitata dalla curatela, nell’ipotesi di omessa o irregolare tenuta delle scritture contabili tale da impedire la ricostruzione ex post delle vicende
societarie;
 di essere a conoscenza che in caso di dichiarazione di fallimento delle società, l’amministratore che abbia violato l’obbligo di tenuta
delle scritture contabili può essere chiamato a rispondere del delitto di bancarotta semplice documentale ovvero, nei casi di sottrazione, distruzione o falsificazione dei libri e delle scritture contabili, del più grave delitto di bancarotta fraudolenta documentale.
 Nonostante sia stato messo a conoscenza dei rischi di tenuta della contabilità semplificata,
 conferma
Bianchi Antonio
 di conferire mandato, allo studio .....................................,
di tenere esclusivamente la contabilità semplificata, manlevando il professionista da ogni e qualsiasi responsabilità al riguardo;
 di sollevare lo Studio da ogni e qualsiasi responsabilità in merito agli effetti che la scelta, effettuata in relazione al regime di cassa,
produrrà nei confronti del contribuente circa la determinazione del risultato dell’esercizio.
Cordiali saluti.

Mario Rossi
.....................................................

31.01.2017
................................................
(Luogo e data)

(Firma)

FAC SIMILE CONFERMA REGIME CONTABILE SEMPLIFICATO (COMPILABILE)

Pagina 4 di 15

Circolare n. 1 del 24.01.2017

APPROFONDIMENTI
Si sintetizzano alcune delle ulteriori disposizioni contenute nella L. 11.12.2016, n. 232, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”, in vigore dal 1.01.2017.

Imposte dirette
 È prorogata al 31.12.2017 la detrazione fiscale del 65% delle spese relative a interventi di riqualifi-

cazione energetica degli edifici.
 Per gli interventi della stessa natura relativi a parti comuni condominiali o che interessano tutte le

unità immobiliari del condominio, la detrazione del 65% è prorogata fino al 31.12.2021.
 Per le spese sostenute dal 1.01.2017 al 31.12.2021 per interventi di riqualificazione energetica di

DETRAZIONE 65% PER
RIQUALIFICAZIONE
ENERGETICA
Art. 1, c. 2, lett. a)

parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l'involucro dell'edificio con un'incidenza
superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio medesimo, la detrazione spetta nella
misura del 70%.
 La medesima detrazione spetta, nella misura del 75%, per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la
prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al D.M.
Sviluppo Economico 26.06.2015.
 Le detrazioni nella misura maggiorata sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese
non superiore a euro 40.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono
l'edificio.
 È prorogata al 31.12.2017 la detrazione del 50% delle spese per gli interventi di ristrutturazione edi-

lizia.
 Per le spese sostenute dal 1.01.2017 al 31.12.2021 per gli interventi di ristrutturazione edilizia

DETRAZIONE 36-50%
PER
RISTRUTTURAZIONI
EDILIZIE
Art. 1, c. 2, lett. c)








antisismici, le cui procedure autorizzatorie sono iniziate dopo il 1.01.2017, su edifici ubicati nelle
zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) di cui all'ordinanza 3274/2003, riferite a costruzioni
adibite ad abitazione e ad attività produttive, spetta una detrazione dall'imposta lorda nella misura
del 50%, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per
unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione è ripartita in 5 quote annuali di pari importo
nell'anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi. Nel caso in cui tali interventi, realizzati
in ciascun anno, consistano nella mera prosecuzione di interventi iniziati in anni precedenti, ai fini
del computo del limite massimo delle spese ammesse a fruire della detrazione si tiene conto anche
delle spese sostenute negli stessi anni per le quali si è già fruito della detrazione.
A decorrere dal 1.01.2017 e fino al 31.12.2021 le disposizioni relative agli interventi antisismici si
applicano anche agli edifici ubicati nella zona sismica 3 di cui all'ordinanza 3274/2003.
Qualora dalla realizzazione degli interventi antisismici derivi una riduzione del rischio sismico che
determini il passaggio a una classe di rischio inferiore, la detrazione dall'imposta spetta nella misura
del 70% della spesa sostenuta. Ove dall'intervento derivi il passaggio a 2 classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell'80%. Con decreto ministeriale sono stabilite le linee guida
per la classificazione di rischio sismico delle costruzioni, nonché le modalità per l'attestazione, da
parte di professionisti abilitati, dell'efficacia degli interventi effettuati.
Qualora gli interventi antisismici con riduzione del rischio sismico siano realizzati sulle parti comuni
di edifici condominiali, le detrazioni dall'imposta del 70% e dell’80% spettano, rispettivamente, nella
misura del 75% e dell'85%. Le predette detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non
superiore a euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.
Per tali interventi, a decorrere dal 1.01.2017, in luogo della detrazione i soggetti beneficiari possono
optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. Rimane esclusa la cessione a istituti di credito e a intermediari finanziari.
A decorrere dal 1.01.2017 tra le spese detraibili per la realizzazione di interventi antisismici rientrano anche le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

 Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di ristrutturazione, limitatamente agli interventi di re-

DETRAZIONE PER
ACQUISTO DI MOBILI
Art. 1, c. 2, lett. c)

cupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1.01.2016, è altresì riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le ulteriori spese documentate
sostenute nell'anno 2017 per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore
ad A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione.
 La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 50% delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a
10.000 euro, considerato, per gli interventi effettuati nell'anno 2016 ovvero per quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti nel 2017, al netto delle spese sostenute nell'anno 2016 per le quali si è
fruito della detrazione.
 Ai fini della fruizione della detrazione dall'imposta le spese sono computate indipendentemente
dall'importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni di ristrutturazione edilizia.

Pagina 5 di 15

Circolare n. 1 del 24.01.2017

Imposte dirette

(segue)

 Con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di

MAGGIORAZIONE
DELLA DEDUZIONE
DEGLI
AMMORTAMENTI
(SUPER E IPER
AMMORTAMENTO)
Art. 1, cc. 8-13

locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato del 40% (super ammortamento)
anche per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto, effettuati entro il 31.12.2017, ovvero entro il 30.06.2018 a condizione che,
entro la data del 31.12.2017, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il
pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
 Al fine di favorire processi di trasformazione tecnologica e digitale secondo il modello «Industria 4.0», per gli investimenti, effettuati nel periodo citato, in beni materiali strumentali nuovi
compresi nell'elenco di cui all'allegato A annesso alla L. 232/2016, il costo di acquisizione è
maggiorato del 150% (iper ammortamento).
 Per i soggetti che beneficiano della maggiorazione del 150% e che, nel periodo citato, effettuano investimenti in beni immateriali strumentali compresi nell'elenco di cui all'allegato B annesso alla L. 232/2016, il costo di acquisizione di tali beni è maggiorato del 40%.
 Il versamento della ritenuta sui corrispettivi dovuti dal condominio all’appaltatore è effettuato

RITENUTE SUI
CORRISPETTIVI
DOVUTI DAL
CONDOMINIO
Art. 1, c. 36

LIMITE DI
DEDUCIBILITÀ PER
LOCAZIONE
AUTOVETTURE PER
AGENTI
Art. 1, c. 37

dal condominio quale sostituto d'imposta quando l'ammontare delle ritenute operate raggiunga l'importo di euro 500.
 Il condominio è comunque tenuto all'obbligo di versamento entro il 30.06 e il 20.12 di ogni
anno anche qualora non sia stato raggiunto tale importo.
 Il pagamento dei corrispettivi deve essere eseguito dai condomini tramite conti correnti
bancari o postali a loro intestati ovvero secondo altre modalità idonee a consentire all'Amministrazione Finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli.
 L'inosservanza della nuova disposizione comporta l'applicazione delle sanzioni previste
dall’art. 11, c. 1 D. Lgs. 471/1997.

 Il limite annuo della deducibilità dei costi di locazione e di noleggio relativi ai mezzi di traspor-

to a motore utilizzati da agenti e rappresentanti di commercio è aumentato da 3.615,20 euro
a 5.164,57 euro.

 Anche per l'anno 2017 è sospesa l'efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni degli enti

BLOCCO AUMENTI
ALIQUOTE TRIBUTI
REGIONALI E
COMUNALI
Art. 1, c. 42
IRPEF IMPRENDITORI
AGRICOLI
PROFESSIONALI E
COLTIVATORI DIRETTI
Art. 1, c. 44
REGIME FISCALE
AGEVOLATO SOCIETÀ
SPORTIVE
DILETTANTISTICHE E
ASSOCIAZIONI SENZA
SCOPO DI LUCRO
Art. 1, c. 50
IMPOSTA
SOSTITUTIVA SUI
REDDITI ESTERI DI
PERSONE FISICHE
CHE TRASFERISCONO
LA RESIDENZA IN
ITALIA
Art. 1, cc. 152-159

locali nella parte in cui prevedono aumenti dei tributi e delle addizionali attribuiti alle Regioni e
agli enti locali con legge dello Stato rispetto ai livelli di aliquote o tariffe applicabili per l'anno
2015.
 Anche per l'anno 2017, limitatamente agli immobili non esentati, i Comuni possono mantenere con espressa deliberazione del consiglio comunale la maggiorazione della Tasi confermata per l'anno 2016 (misura applicata per l'anno 2015).
 Per gli anni 2017, 2018 e 2019 i redditi dominicali e agrari non concorrono alla forma-

zione della base imponibile ai fini dell'Irpef dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli
professionali, iscritti nella previdenza agricola.

 A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1.01.2017 è elevato a 400.000 euro

l'importo massimo dei proventi conseguiti annualmente dalle associazioni sportive dilettantistiche e dalle associazioni senza scopo di lucro per l’accesso al regime opzionale di determinazione forfetaria del reddito imponibile.

 Le persone fisiche che trasferiscono la propria residenza in Italia possono optare per l'assog-

gettamento all'imposta sostitutiva dei redditi prodotti all'estero, a condizione che non siano
state fiscalmente residenti in Italia per un tempo almeno pari a 9 periodi d'imposta nel corso
dei 10 precedenti l'inizio del periodo di validità dell'opzione.
 L’imposta sostitutiva dell'Irpef è calcolata in via forfetaria, a prescindere dall'importo dei redditi percepiti, nella misura di euro 100.000 per ciascun periodo d'imposta in cui è valida la predetta opzione. Tale importo è ridotto a euro 25.000 per ciascun periodo d'imposta per ciascuno dei familiari di cui all'art. 433 C.C.. L'imposta è versata in un'unica soluzione entro la data
prevista per il versamento del saldo delle imposte sui redditi.

Pagina 6 di 15

Circolare n. 1 del 24.01.2017

Imposte dirette

(segue)

 Sono soggetti a un’imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali

DETASSAZIONE DEI
PREMI DI RISULTATO
Art. 1, c. 160

DETASSAZIONE DEI
PREMI CONTRO IL
RISCHIO DI NON
AUTOSUFFICIENZA
Art. 1, c. 161

pari al 10%, entro il limite di importo complessivo di 3.000 euro lordi (anziché 2.000
euro), i premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, nonché le somme
erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell'impresa.
 Le somme e i valori determinati secondo il valore normale di specifici beni (di cui all’art.
51, c. 4 Tuir) concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente secondo le regole
previste per i fringe benefit (autovetture, prestiti, fabbricati in locazione) e non sono
soggetti all'imposta sostitutiva, anche nell'eventualità in cui gli stessi siano fruiti, per
scelta del lavoratore, in sostituzione, in tutto o in parte, delle somme agevolabili con la
detassazione.
 Non concorrono a formare il reddito i contributi e i premi versati dal datore di lavoro a

favore della generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti per prestazioni, anche
in forma assicurativa, aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (le cui caratteristiche sono definite dall'art. 2, c. 2,
lett. d), nn. 1) e 2) D.M. Lavoro 27.10.2009), o aventi per oggetto il rischio di gravi patologie.
 Se alla formazione del reddito complessivo concorrono uno o più redditi di pensione con

NO TAX AREA
PENSIONATI
Art. 1, c. 210

età inferiore a 75 anni spetta una detrazione dall'imposta lorda, non cumulabile con
quella prevista all’art. 13, c. 1 Tuir, rapportata al periodo di pensione nell'anno, pari a:
a) 1.880 euro, se il reddito complessivo non supera 8.000 euro. L'ammontare della
detrazione effettivamente spettante non può essere inferiore a 713 euro;
b) 1.297 euro, aumentata del prodotto fra 583 euro e l'importo corrispondente al rapporto fra 15.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e 7.000 euro, se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 8.000 euro ma non a 15.000 euro;
c) 1.297 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.000 euro ma non a 55.000
euro. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra l'importo di
55.000 euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 40.000 euro.
 Per tali soggetti la detrazione è, quindi, equiparata a quella prevista a favore dei titolari
di pensione con età non inferiore a 75 anni.
 Il reddito d'impresa degli imprenditori individuali e delle società in nome collettivo e in

IMPOSTA SUL
REDDITO D'IMPRESA
(IRI)
Art. 1, cc. 547, 548

accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria è escluso dalla formazione del
reddito complessivo e assoggettato a tassazione separata con l'aliquota prevista per
l’imposta sul reddito delle società (Ires) che, dal 1.01.2017, è pari al 24%.
 Dal reddito d'impresa sono ammesse in deduzione le somme prelevate, a carico
dell'utile di esercizio e delle riserve di utili, nei limiti del reddito del periodo d'imposta e
dei periodi d'imposta precedenti assoggettati a tassazione separata, al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d'imposta successivi, a favore dell'imprenditore, dei collaboratori familiari o dei soci.
 È abrogata la disposizione che prevede la determinazione con decreto dell’aliquota per-

ACE
Art. 1, cc. 549-553

RIDETERMINAZIONE
DEL VALORE DI
TERRENI E
PARTECIPAZIONI
Art. 1, cc. 554, 555

centuale aumentata per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale per le società quotate (mai entrata in vigore in attesa dell’autorizzazione della Commissione Europea). Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è valutato mediante applicazione dell'aliquota percentuale fissata con decreto alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell'esercizio in corso al 31.12.2010.
 Dall'8° periodo d'imposta (2018) l'aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è fissata al 2,7%. In via transitoria, per il primo triennio di applicazione, l'aliquota è fissata al 3%; per il periodo d'imposta in corso al
31.12.2014, al 31.12.2015, al 31.12.2016 e al 31.12.2017 l'aliquota è fissata, rispettivamente, al 4%, al 4,5%, al 4,75% e al 2,3%.
 È riaperta la possibilità di rideterminazione del valore di acquisto delle partecipazioni

non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti non in regime d’impresa alla data del 1.01.2017.
 La data per la redazione della relazione di stima e per il versamento dell’unica o della
prima rata dell’imposta sostitutiva, pari all’8%, è fissata al 30.06.2017.

Pagina 7 di 15

Circolare n. 1 del 24.01.2017

Imposte dirette

(segue)

 Le società di capitali e i soggetti assimilati indicati nell'art. 73, c. 1, lett. a) e b) Tuir, che non

RIVALUTAZIONE DEI
BENI D’IMPRESA
Art. 1, cc. 556-564

adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio, possono, anche in deroga all'art. 2426 C.C. e a ogni altra disposizione di legge vigente in materia, rivalutare i beni
di impresa e le partecipazioni di controllo e di collegamento, ad esclusione degli immobili
alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività di impresa, risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31.12.2015.
 La rivalutazione, che deve essere eseguita nel bilancio o rendiconto dell'esercizio in corso al
31.12.2016, per il quale il termine di approvazione scade successivamente al 1.01.2017, deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e annotata nel relativo
inventario e nella nota integrativa.
 Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, con l'applicazione
in capo alla società di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell'Irap e di eventuali
addizionali nella misura del 10%.
 Il maggior valore attribuito ai beni in sede di rivalutazione si considera riconosciuto ai fini delle
imposte sui redditi e dell'Irap a decorrere dal 3° esercizio successivo a quello con riferimento
al quale la rivalutazione è stata eseguita, mediante il versamento di un'imposta sostitutiva
delle imposte sui redditi e dell'Irap e di eventuali addizionali nella misura del 16% per i beni
ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili.
 Le disposizioni dell'art. 1, cc. da 115 a 120 della L. 208/2015 si applicano anche alle asse-

CESSIONE
AGEVOLATA DI BENI
AI SOCI ED
ESTROMISSIONE
IMMOBILI
DELL’IMPRESA
INDIVIDUALE
Art. 1, cc. 565, 566

gnazioni, trasformazioni e cessioni poste in essere successivamente al 30.09.2016 ed entro il 30.09.2017.
 I versamenti rateali dell'imposta sostitutiva sono effettuati, rispettivamente, entro il
30.11.2017 e il 16.06.2018.
 Le disposizioni si applicano anche alle esclusioni dal patrimonio dell'impresa individuale
dei beni, posseduti alla data del 31.10.2016, poste in essere dal 1.01.2017 al 31.05.2017. I
versamenti rateali dell'imposta sostitutiva sono effettuati, rispettivamente, entro il 30.11.2017
e il 16.06.2018. Per i soggetti che si avvalgono della proroga gli effetti dell'estromissione decorrono dal 1.01.2017.

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Circolare n. 1 del 24.01.2017

Iva
PERCENTUALI DI
COMPENSAZIONE IVA
PER ANIMALI VIVI SPECIE
BOVINA E SUINA
Art. 1, c. 45
CONTENUTO DELLO
SCONTRINO E DELLA
RICEVUTA FISCALE
Art. 1, cc. 537-539

 Con decreto del Ministro dell'Economia, da adottare entro il 31.01.2017, le percentuali di

compensazione Iva (art. 34, c. 1 Dpr 633/1972) applicabili agli animali vivi delle specie
bovina e suina sono innalzate, per l'anno 2017, rispettivamente in misura non superiore
al 7,7% e all'8%.

 Lo scontrino fiscale e la ricevuta fiscale contengono l'indicazione del numero di codice

fiscale del cessionario o committente, se richiesto dal cliente non oltre il momento di
effettuazione dell'operazione.
 La disposizione si applica alle operazioni effettuate a decorrere dal 1.01.2018.
 A decorrere dal 1.01.2018 i contribuenti, persone fisiche residenti nel territorio dello Stato

LOTTERIA ASSOCIATA
ALL’EMISSIONE DI
SCONTRINI
Art. 1, cc. 540-544

VARIAZIONI
DELL’IMPONIBILE O
DELL’IVA PER MANCATO
INCASSO DELLA
FATTURA
Art. 1, c. 567

che effettuano acquisti di beni o servizi, fuori dell'esercizio di attività d'impresa, arte o professione, presso esercenti che hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi, possono partecipare all'estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale.
 Per partecipare all'estrazione è necessario che i contribuenti, al momento dell'acquisto,
comunichino il proprio codice fiscale all'esercente e che quest'ultimo trasmetta all'Agenzia delle Entrate i dati della singola cessione o prestazione secondo le modalità di cui
all’art. 2, cc. 3 e 4 D. Lgs. 127/2015.
 L’emissione della nota di credito per il recupero dell’Iva indicata in fattura emessa nei con-

fronti di soggetti sottoposti a procedure concorsuali, di soggetti che hanno stipulato accordi per la ristrutturazione del debito ovvero hanno concordato un piano di risanamento o
di riequilibrio in base alle specifiche discipline, nonché l’esercizio del relativo diritto alla
detrazione, possono essere effettuati nel caso di mancato incasso connesso solo quando
dette procedure si sono concluse infruttuosamente.
 La disposizione annulla la disciplina introdotta nell’art. 26 Dpr 633/1972 dalla L. 208/2015.
 È differito al 1.01.2018, anziché al 1.01.2017, l’incremento di 3 punti percentuali

AUMENTI ALIQUOTE IVA
Art. 1, cc. 631, 632

dell’aliquota Iva del 10%; l’aumento dell’aliquota Iva del 22% è rimodulato con le seguenti
scadenze:
a) aumento di 3 punti percentuali dal 1.01.2018;
b) aumento di ulteriori 0,9 punti percentuali dal 1.01.2019.
 Sono abrogate le disposizioni che prevedevano un aumento per il periodo dal 1.01.2017
al 31.12.2018 delle accise sulla benzina, sulla benzina con piombo e sul gasolio usato
come carburante.

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Circolare n. 1 del 24.01.2017

Diritto del lavoro
ALIQUOTA
CONTRIBUTIVA
GESTIONE SEPARATA
INPS PER
PROFESSIONISTI
SENZA CASSA
Art. 1, c. 165

 A decorrere dall'anno 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini Iva,

iscritti alla Gestione separata, che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza
obbligatoria né pensionati, l'aliquota contributiva è stabilita in misura pari al 25%.

 A decorrere dal 1.05.2017, in via sperimentale fino al 31.12.2018, è istituito l'anticipo finan-

ANTICIPO FINANZIARIO
A GARANZIA
PENSIONISTICA (APE)
Art. 1, cc. 166-178

ziario a garanzia pensionistica (APE). L'APE è un prestito corrisposto a quote mensili per
12 mensilità a un soggetto in possesso di specifici requisiti fino alla maturazione del diritto alla pensione di vecchiaia.
 La restituzione del prestito avviene a partire dalla maturazione del diritto alla pensione di
vecchiaia, con rate di ammortamento mensili per una durata di 20 anni. Il prestito è coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza.
 L'APE può essere richiesto dagli iscritti all'assicurazione generale obbligatoria, alle forme
sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata che, al momento della richiesta di APE, hanno un'età anagrafica minima di 63 anni e che maturano il diritto a una
pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi, purché siano in possesso del requisito contributivo minimo di 20 anni e la loro pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente all'APE richiesta, sia pari o superiore, al momento dell'accesso alla prestazione,
a 1,4 volte il trattamento minimo previsto nell'assicurazione generale obbligatoria. Non
possono ottenere l'APE coloro che sono già titolari di un trattamento pensionistico diretto.
 In via sperimentale, dal 1.05.2017 e fino al 31.12.2018, agli iscritti all'assicurazione genera-

INDENNITÀ PER
ACCESSO ALLA
PENSIONE DI
VECCHIAIA PER
DISOCCUPATI E
ASSISTENZA A DISABILI
Art. 1, cc. 179-186

QUATTORDICESIMA AI
TITOLARI DI PENSIONE
Art. 1, c. 187

le obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della medesima e alla Gestione separata,
che si trovano in una delle condizioni previste, al compimento del requisito anagrafico dei
63 anni, è riconosciuta un'indennità per una durata non superiore al periodo intercorrente
tra la data di accesso al beneficio e il conseguimento dell'età anagrafica prevista per
l'accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia. L’indennità è riconosciuta alle persone che:
a) si trovano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro
per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell'ambito della procedura dei licenziamenti individuali (art. 7 L. 604/1966), hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno 3 mesi e sono in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni;
b) assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di
primo grado convivente con handicap in situazione di gravità e sono in possesso di
un'anzianità contributiva di almeno 30 anni;
c) hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile, superiore o uguale al 74% e sono in
possesso di un'anzianità contributiva di almeno 30 anni;
d) sono lavoratori dipendenti, al momento della decorrenza dell'indennità, all'interno delle
professioni indicate nell'allegato C annesso alla L. 232/2016 che svolgono da almeno 6
anni in via continuativa attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da
rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo e sono in possesso di un'anzianità contributiva di almeno 36 anni.
 La concessione dell'indennità è subordinata alla cessazione dell'attività lavorativa e non
spetta a coloro che sono già titolari di un trattamento pensionistico diretto.
 L'indennità è erogata mensilmente su 12 mensilità nell'anno ed è pari all'importo della rata mensile della pensione calcolata al momento dell'accesso alla prestazione.
 L'importo dell'indennità non può in ogni caso superare l'importo massimo mensile di
1.500 euro e non è soggetto a rivalutazione.
 È disposto l’incremento della somma aggiuntiva spettante ai pensionati di età superiore a

64 anni che posseggono un reddito complessivo individuale non superiore a 1,5 volte il
trattamento minimo annuo del fondo pensioni lavoratori dipendenti, nei limiti previsti dalla
tabella D allegata alla L. 232/2016.

Pagina 10 di 15

Circolare n. 1 del 24.01.2017

Diritto del lavoro

(segue)

 A decorrere dal 1.05.2017, in via sperimentale fino al 31.12.2018, per i lavoratori in posses-

RENDITA INTEGRATIVA
TEMPORANEA
ANTICIPATA (RITA)
Art. 1, cc. 188-193

so dei requisiti di età, contributivi e di maturazione del diritto a pensione di vecchiaia e in
possesso della certificazione per l’APE, a seguito della cessazione del rapporto di lavoro, le
prestazioni delle forme pensionistiche complementari, con esclusione di quelle in regime di
prestazione definita, possono essere erogate, in tutto o in parte, su richiesta dell'aderente, in forma di rendita temporanea, denominata «Rendita integrativa temporanea anticipata» (RITA), decorrente dal momento dell'accettazione della richiesta fino al conseguimento dei predetti requisiti di accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio e consistente
nell'erogazione frazionata, per il periodo considerato, del montante accumulato richiesto.
 La parte imponibile della rendita, determinata secondo le disposizioni vigenti nei periodi di
maturazione della prestazione pensionistica complementare, è assoggettata alla ritenuta a
titolo d'imposta con l'aliquota del 15% ridotta di una quota pari a 0,30 punti percentuali
per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari con un limite massimo di riduzione di 6 punti percentuali. A tal fine, se la data di iscrizione alla forma di previdenza complementare è anteriore al 1.01.2007, gli anni di iscrizione
prima del 2007 sono computati fino a un massimo di 15.
 Ai fini di unificare la contribuzione versata in più gestioni assicurative, il requisito della

CUMULO PERIODI
ASSICURATIVI
Art. 1, cc. 195-198

mancata maturazione del diritto autonomo per l’accesso alla pensione di vecchiaia è
soppresso. Inoltre, il cumulo è esteso anche alle gestioni delle casse privatizzate e a quelle
dei liberi professionisti.
 La facoltà può essere esercitata anche per la liquidazione del trattamento pensionistico anticipato a condizione che il soggetto interessato abbia i requisiti anagrafici previsti dall’art.
24, c. 6 D.L. 201/2011 e il requisito contributivo di cui all’art. 24, c. 7 del medesimo decreto, ovvero, indipendentemente dal possesso dei requisiti anagrafici, abbia maturato l'anzianità contributiva prevista dal c. 10, adeguata agli incrementi della speranza di vita, nonché
per la liquidazione dei trattamenti per inabilità e ai superstiti di assicurato deceduto.
 A decorrere dal 1.05.2017, il requisito contributivo di cui all'art. 24, c. 10 D.L. 201/2011 è

PENSIONE PER
LAVORATORI PRECOCI
Art. 1, cc. 199-205

ridotto a 41 anni per i lavoratori con anzianità contributiva alla data del 31.12.1995, che
hanno almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di lavoro effettivo precedenti il raggiungimento del 19° anno di età e che si trovano in una delle seguenti condizioni:
a) sono in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale
nell'ambito della procedura dei licenziamenti individuali (art. 7 L. 604/1966) e hanno
concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno
3 mesi;
b) assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di
primo grado convivente con handicap in situazione di gravità;
c) hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
d) sono lavoratori dipendenti di cui alle professioni indicate all'allegato E annesso alla L.
232/2016 che svolgono, al momento del pensionamento, da almeno 6 anni in via continuativa, attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo ovvero sono lavoratori che soddisfano le condizioni di cui all'art. 1, cc. 1, 2 e 3 D. Lgs. 67/2011.
 Con effetto dal 1.01.2017 sono abrogate, per gli addetti alle lavorazioni particolarmente

faticose e pesanti, le finestre relative alle decorrenze del trattamento pensionistico.
 Il diritto al trattamento pensionistico anticipato è esercitabile qualora tali lavoratori abbiano

PENSIONE PER LAVORI
USURANTI
Art. 1, cc. 206-209

svolto una o più delle attività lavorative usuranti, per un periodo di tempo pari alternativamente:
a) ad almeno 7 anni, compreso l'anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi 10 di attività
lavorativa (non più solo per le pensioni aventi decorrenza entro il 31.12.2017);
b) ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva (non più solo per le pensioni aventi
decorrenza dal 1.01.2018).
 In via transitoria, con riferimento ai requisiti richiesti, non trovano applicazione gli adeguamenti alla speranza di vita previsti per gli anni 2019, 2021, 2023 e 2025.

Pagina 11 di 15

Circolare n. 1 del 24.01.2017

Diritto del lavoro

(segue)

 A seguito dell’attività di monitoraggio in relazione alle misure in materia di salvaguardia dai

SALVAGUARDIA
DALL’INCREMENTO DEI
REQUISITI DI ACCESSO
ALLA PENSIONE
Art. 1, cc. 212-221

requisiti pensionistici della riforma delle pensioni sono rideterminati gli importi degli oneri e
delle risorse, nonché il limite massimo dei beneficiari.
 Per i lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile, che siano già stati autorizzati ai versamenti volontari in data antecedente al 1.01.2017 e per i quali siano decorsi i
termini di pagamento, sono riaperti a domanda i termini dei versamenti relativi ai 36
mesi successivi alla fine del periodo di fruizione dell'indennità di mobilità o del trattamento
speciale edile.
 Dal 1.01.2017 la facoltà di accesso al trattamento anticipato di pensione in presenza di

OPZIONE DONNA
Art. 1, cc. 222-225

PENSIONI A FAVORE
DEI SUPERSTITI
Art. 1, c. 249

specifici requisiti è estesa alle lavoratrici che non hanno maturato, entro il 31.12.2015, i
requisiti di anzianità contributiva previsti dall’art. 9, c. 1 L. 243/2009 per effetto degli incrementi della speranza di vita, a condizione che optino per il sistema di calcolo contributivo integrale.
 Per tali lavoratrici restano fermi, ai fini dell'accesso al trattamento pensionistico, il regime
degli incrementi della speranza di vita, il regime delle decorrenze, nonché il sistema di calcolo delle prestazioni applicati al pensionamento di anzianità.
 Le pensioni a favore dei superstiti di assicurato e pensionato, nell'ambito del regime dell'as-

sicurazione generale obbligatoria e delle forme esclusive o sostitutive di tale regime, nonché della Gestione separata, limitatamente a quelle percepite dagli orfani, concorrono alla
formazione del reddito complessivo per l'importo eccedente euro 1.000.
 A decorrere dal 1.01.2017 e nei limiti previsti, il lavoratore iscritto all'assicurazione generale

PENSIONE DI INABILITÀ
PER MALATTIE
ASBESTO (AMIANTO)
CORRELATE
Art. 1, cc. 250, 251

obbligatoria o alle forme esclusive e sostitutive della medesima affetto da mesotelioma
pleurico (c45.0), mesotelioma pericardico (c45.2), mesotelioma peritoneale (c45.1), mesotelioma della tunica vaginale del testicolo (c45.7), carcinoma polmonare (c34) e asbestosi
(c61), riconosciuti di origine professionale, ovvero quale causa di servizio, ha diritto al conseguimento di una pensione di inabilità, ancorché non si trovi nell'assoluta e permanente
impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.
 Al fine di promuovere forme di occupazione stabile, ai datori di lavoro privati, con riferimento

ESONERO
CONTRIBUTIVO PER
ALTERNANZA SCUOLALAVORO
Art. 1, cc. 308-313

alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, anche in apprendistato, con esclusione dei contratti di lavoro domestico e di quelli relativi agli operai del settore
agricolo, decorrenti dal 1.01.2017 al 31.12.2018, è riconosciuto, per un periodo massimo
di 36 mesi, ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, l'esonero
dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro,
con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Inail, nel limite massimo di un importo di
esonero pari a 3.250 euro su base annua.
 Al fine di promuovere forme di imprenditoria in agricoltura, ai coltivatori diretti e agli impren-

ESONERO
CONTRIBUTIVO IN
AGRICOLTURA
Art. 1, cc. 344, 345

ditori agricoli professionali con età inferiore a 40 anni, con riferimento alle nuove iscrizioni
nella previdenza agricola effettuate tra il 1.01.2017 e il 31.12.2017, è riconosciuto, ferma
restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, per un periodo massimo di
36 mesi, l'esonero dal versamento del 100% dell'accredito contributivo presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti.
 L'esonero, decorsi i primi 36 mesi, è riconosciuto per un periodo massimo di 12 mesi nel
limite del 66% e per un periodo massimo di ulteriori 12 mesi nel limite del 50%.
 L'applicazione delle disposizioni concernenti il congedo obbligatorio per il padre lavoratore

CONGEDO
OBBLIGATORIO PER IL
PADRE LAVORATORE
Art. 1, c. 354

dipendente, da fruire entro i 5 mesi dalla nascita del figlio, introdotte in via sperimentale per
gli anni 2013, 2014, 2015 e 2016, è prorogata anche per gli anni 2017 e 2018.
 La durata del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente è aumentata a 2
giorni per l'anno 2017 e a 4 giorni per l'anno 2018, che possono essere goduti anche in
via non continuativa; al medesimo congedo si applica la disciplina di cui al D.M. Lavoro
22.12.2012.
 Per l'anno 2018 il padre lavoratore dipendente può astenersi per un periodo ulteriore di un
giorno previo accordo con la madre e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima.

Pagina 12 di 15

Circolare n. 1 del 24.01.2017

Agevolazioni
AGEVOLAZIONI PER
INTERVENTI DI MESSA
IN SICUREZZA DEGLI
EDIFICI
Art. 1, c. 2, lett. b)

 È prorogato al 31.12.2017 il termine entro cui dovranno essere definite misure e incentivi di

carattere strutturale finalizzati a favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento,
l’adeguamento sismico, la messa in sicurezza e l’incremento del rendimento energetico e
dell’efficienza idrica degli edifici esistenti.
 Il credito d'imposta per strutture ricettive turistico-alberghiere (art. 10 D.L. 83/2014) è rico-

CREDITO DI IMPOSTA
PER STRUTTURE
RICETTIVE
Art. 1, cc. 4-7

nosciuto anche per i periodi d'imposta 2017 e 2018, nella misura del 65%, a condizione
che gli interventi abbiano anche le finalità di ristrutturazione edilizia, riqualificazione energetica o antisismica ovvero acquisto di mobili. Sono comprese tra i beneficiari del credito
d'imposta anche le strutture che svolgono attività agrituristica (L.96/2006 e norme regionali).
 Il credito d'imposta è ripartito in 2 quote annuali di pari importo e può essere utilizzato a
decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati,
nei limiti delle risorse stanziate.
 Il credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo di cui all’art. 3 D.L. 145/2013 è ricono-

CREDITO DI IMPOSTA
PER RICERCA E
SVILUPPO
Art. 1, cc. 15, 16

sciuto per le spese sostenute fino al 2020, anziché fino al 2019. Inoltre, sono elevati dal
25 al 50% la misura del credito di imposta e da 5 a 20 milioni di euro il limite massimo per
ciascun beneficiario.
 L’agevolazione è riconosciuta anche alle imprese residenti o alle stabili organizzazioni nel
territorio dello Stato di soggetti non residenti che eseguono le attività di ricerca e sviluppo
nel caso di contratti stipulati con imprese residenti o localizzate in altri Stati membri dell'Unione Europea, negli Stati aderenti all'accordo SEE ovvero in Stati compresi nell'elenco di
cui al D.M. 4.09.1996.
 Il credito di imposta, dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31.12.2016, è
fruibile dal periodo d'imposta successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi agevolabili.
 Gli atti e i provvedimenti recanti il trasferimento della proprietà o di diritti reali su beni im-

TRASFERIMENTI
IMMOBILIARI NELLE
VENDITE GIUDIZIARIE
Art. 1, c. 32

mobili emessi a favore di soggetti che svolgono attività d'impresa nell'ambito di una procedura giudiziaria di espropriazione immobiliare, ovvero di una procedura di vendita nei fallimenti, sono assoggettati alle imposte di registro, ipotecaria e catastale nella misura
fissa di 200 euro ciascuna, a condizione che l'acquirente dichiari che intende trasferirli
entro 5 anni (anziché 2 anni).
 Le disposizioni hanno effetto per gli atti emessi fino al 30.06.2017 (anziché 31.12.2016).
 Riproposte le agevolazioni di cui all’art. 9, c. 2 Dpr 601/1973, ai sensi del quale nei territori

TRASFERIMENTI DI
FONDI RUSTICI NEI
TERRITORI MONTANI
Art. 1, c. 47

montani i trasferimenti di proprietà a qualsiasi titolo di fondi rustici, fatti a scopo di arrotondamento o di accorpamento di proprietà diretto-coltivatrici, singole o associate, sono soggetti alle imposte di registro e ipotecaria nella misura fissa e sono esenti dalle imposte catastali.
 Le stesse agevolazioni si applicano anche a favore delle cooperative agricole che conducono direttamente i terreni.
 Il termine per la concessione dei finanziamenti per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e

attrezzature da parte delle Pmi (art. 2, c. 2 D.L. 69/2013) è prorogato al 31.12.2018.
 Al fine di favorire la transizione del sistema produttivo nazionale verso la manifattura digitale

FINANZIAMENTI PER
ACQUISTO DI NUOVI
MACCHINARI
Art. 1, cc. 52-58

CONTRIBUTO PER
INVESTIMENTI
FINALIZZATI ALLA
DISTRIBUZIONE
GRATUITA DI BENI
Art. 1, cc. 59-64

e di incrementare l'innovazione e l'efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l'innovazione di processo o di prodotto, le imprese di micro, piccola e media dimensione possono accedere ai finanziamenti e ai contributi per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie,
compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
 Ai soggetti (art. 1, c. 1 L. 155/2003) che acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria,

beni mobili strumentali utilizzati direttamente ed esclusivamente per le finalità di solidarietà
sociale e per la limitazione degli sprechi, è riconosciuto un contributo fino al 15% del
prezzo di acquisto, per un massimo di 3.500 euro annui, nel limite delle risorse stanziate per gli anni 2017 e 2018.
 Il contributo è corrisposto dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto.

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Circolare n. 1 del 24.01.2017

Agevolazioni
 Al fine di sostenere le famiglie e di incentivare la natalità è istituito presso la Presidenza del

FONDO SOSTEGNO
ALLA NATALITÀ
Art. 1, cc. 348, 349

Consiglio dei Ministri, un apposito fondo rotativo, denominato «Fondo di sostegno alla natalità», volto a favorire l'accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati a
decorrere dal 1.01.2017, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle
banche e agli intermediari finanziari.
 Con decreto sono stabiliti i criteri e le modalità di organizzazione e di funzionamento del
Fondo, nonché quelli di rilascio e di operatività delle garanzie.
 A decorrere dal 1.01.2017 è riconosciuto un premio alla nascita o all'adozione di minore

PREMIO ALLA NASCITA
Art. 1, c. 353

dell'importo di 800 euro.
 Il premio, che non concorre alla formazione del reddito complessivo è corrisposto dall'Inps

in unica soluzione, su domanda della futura madre, al compimento del 7° mese di gravidanza o all'atto dell'adozione.
 Con riferimento ai nati a decorrere dal 1.01.2016, per il pagamento di rette relative alla fre-

BUONO PER
FREQUENZA ASILI NIDO
BAMBINI AFFETTI DA
GRAVI PATOLOGIE
Art. 1, c. 355

quenza di asili nido pubblici e privati, nonché per l'introduzione di forme di supporto presso
la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei 3 anni, affetti da gravi patologie
croniche, è attribuito, a partire dall'anno 2017, un buono di 1.000 euro su base annua e
parametrato a 11 mensilità.
 Il buono è corrisposto dall'Inps al genitore richiedente, previa presentazione di idonea documentazione attestante l'iscrizione e il pagamento della retta a strutture pubbliche o private.
 Il beneficio non è cumulabile con la detrazione dall’imposta delle spese per gli asili nido ai
fini Irpef e non è altresì fruibile contestualmente con il voucher per baby-sitting e asili nido.
 Al fine di sostenere la genitorialità, verificato il buon risultato del periodo sperimentale, il

VOUCHER BABYSITTING E ASILI NIDO
Art. 1, cc. 356, 357

SGRAVI CONTRIBUTIVI
SETTORE DELLA PESCA
Art. 1, c. 431
ASSEGNI AL NUCLEO
FAMILIARE
Art. 1, c. 599

voucher baby-sitting (pari a 600 euro mensili per massimo 6 mesi in alternativa al congedo)
è riconosciuto nel limite di spesa di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018,
ferme restando le relative disposizioni attuative e nel limite di spesa di 10 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2017 e 2018, ferme restando le relative disposizioni attuative, anche alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici.
 A decorrere dall'anno 2017 i benefici relativi agli sgravi contributivi alle imprese che eserci-

tano la pesca costiera nonché a quelle che esercitano la pesca nelle acque interne e lagunari, sono corrisposti nel limite del 48,70%.
 Presso il Ministero dell'Economia è istituito un fondo per l'incremento degli assegni al nu-

cleo familiare in presenza di 4 o più figli, da corrispondere al cittadino italiano lavoratore
in un Paese membro dell'Unione Europea, i cui criteri e le modalità di erogazione saranno
definiti con decreto.

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Circolare n. 1 del 24.01.2017

Varie
 Al fine di semplificare e razionalizzare il sistema delle tasse automobilistiche la facoltà di paga-

PAGAMENTO TASSA
AUTOMOBILISTICA
Art. 1, cc. 38, 39

CANONE RAI
Art. 1, c. 40

EROGAZIONI
LIBERALI ALLE
SCUOLE PARITARIE
Art. 1, c. 620

mento cumulativo è estesa alle aziende con flotte di auto e camion delle quali siano proprietarie, usufruttuarie, acquirenti con patto di riservato dominio ovvero utilizzatrici a titolo di locazione finanziaria.
 I versamenti cumulativi devono in ogni caso essere eseguiti in favore della Regione o Provincia
autonoma competente in relazione rispettivamente al luogo di immatricolazione del veicolo o, in
caso di locazione finanziaria, al luogo di residenza dell'utilizzatore del veicolo medesimo.
 Per l'anno 2017 la misura del canone di abbonamento alla televisione per uso privato è pari

complessivamente all'importo di euro 90.

 Le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti effettuati in favore delle scuole parita-

rie sono effettuate su un conto corrente bancario o postale intestato alle scuole paritarie beneficiarie stesse, con sistemi di pagamento tracciabili.

 Le disposizioni relative al bonus cultura, di cui all'art. 1, c. 979 della L. 208/2015, si applicano

BONUS CULTURA
PER DICIOTTENNI E
CREDITO D’IMPOSTA
PER ACQUISTO
STRUMENTI
MUSICALI
Art. 1, c. 626

ENTRATA IN VIGORE
Art. 19

nei termini ivi previsti anche con riferimento ai soggetti che compiono 18 anni di età nell'anno
2017, i quali possono utilizzare la Carta elettronica anche per l'acquisto di musica registrata,
nonché di corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.
 Per l'anno 2017, nel limite complessivo di spesa previsto, secondo i criteri e le modalità di cui
all'art. 1, c. 984 della L. 208/2015, agli studenti iscritti ai licei musicali e agli studenti iscritti ai
corsi preaccademici, ai corsi del precedente ordinamento e ai corsi di diploma di I e di II livello
dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione
musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica è concesso un contributo una tantum pari al 65% del prezzo finale, per un massimo di
euro 2.500, per l'acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi. Con
provvedimento dell'Agenzia delle Entrate sono definiti le modalità attuative, comprese le modalità per usufruire del credito d'imposta, il regime dei controlli nonché ogni altra disposizione necessaria per il monitoraggio dell'agevolazione e per il rispetto del limite di spesa previsto.

 La L. 232/2016, salvo quanto diversamente previsto, è entrata in vigore il 1.01.2017.

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