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circolare 01 2017.pdf


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Circolare n. 1 del 24.01.2017

IN EVIDENZA

Regime di cassa per contribuenti
in contabilità semplificata
Si riepilogano i tratti essenziali del nuovo regime di cassa, previsto dalla legge di Bilancio 2017, applicabile con decorrenza dal 1.01.2017, in
attesa delle disposizioni attuative. La novità riguarda gli imprenditori individuali e le società di persone in regime di contabilità semplificata e introduce, ai fini delle imposte dirette, il principio di cassa “naturale”, in luogo di quella di competenza. Il nuovo regime di cassa si estende di anno
in anno qualora non siano superati i limiti per la contabilità semplificata.
(+)

Ricavi e proventi “percepiti” (in luogo di “conseguiti”).

(-)

Spese “sostenute” (in luogo delle spese documentate sostenute).




Valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dell’imprenditore.
Proventi derivanti dagli immobili che non costituiscono beni strumentali per l’esercizio
dell’impresa.
Plusvalenze e sopravvenienze attive.

(–)







Minusvalenze e sopravvenienze passive (art. 101 Tuir).
Ammortamenti (artt. 64, c. 2, 102, 103).
Perdite di beni strumentali (art. 101 Tuir).
Accantonamenti di quiescenza e previdenza (art. 105 Tuir).
Deduzioni forfetarie (es.: intermediari e rappresentanti del commercio, autotrasportatori).

(=)

Reddito d’impresa1.

(+)
DETERMINAZIONE
DEL REDDITO
D’IMPRESA
DAL 2017

Nota1

ENTRATA IN
VIGORE

Nulla è disposto in materia di perdite; pertanto, si ritengono applicabili le regole ordinarie in base alle
quali la perdita è utilizzabile solo nel periodo d’imposta in cui è generata, in compensazione di qualsiasi tipo di reddito.

Le nuove disposizioni previste dalla L. 223/2016, in materia di determinazione del reddito d’impresa con il
regime di cassa, si applicano a decorrere dal 1.01.2017.

Registri Iva

Il regime semplificato consente la sola tenuta dei registri rilevanti ai fini fiscali.
Il registro dei beni ammortizzabili può essere sostituito dalle relative annotazioni sul registro Iva acquisti.

(+)



Registro
cronologico
ricavi percepiti
Registro
cronologico
spese sostenute
Registro incassi
e pagamenti



I soggetti che rientrano in tale regime devono annotare in appositi registri, in forma analitica e cronologicamente, i ricavi percepiti, nonché
le spese sostenute, indicando:
- l’importo (non letteralmente obbligatorio per il registro cronologico delle spese);
- le generalità, l’indirizzo e il Comune di residenza anagrafica del soggetto che effettua (o riceve) il pagamento;
- gli estremi della fattura o altro documento emesso.

I componenti positivi e negativi di reddito, diversi da quelli sopra indicati, devono essere annotati nei registri dei ricavi percepiti e delle spese sostenute entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi.

ASPETTI
CONTABILI
Tenuta dei soli
registri Iva
“integrati”
Alternativa

I registri Iva possono sostituire i registri cronologici dei ricavi percepiti e delle spese sostenute qualora:
- vi siano iscritte separate annotazioni delle operazioni non soggette a
registrazione Iva;
- sia riportato, nell’ipotesi in cui l’incasso o il pagamento non sia avvenuto nell’anno di registrazione, l’importo complessivo dei mancati
incassi o pagamenti, con indicazione delle fatture cui le operazioni
stesse si riferiscono, in luogo delle singole annotazioni relative a incassi e pagamenti.
In tale caso i ricavi percepiti e i costi sostenuti devono essere annotati separatamente, nei registri stessi, nel periodo di imposta in cui sono incassati o pagati, richiamando il documento contabile già registrato ai fini Iva.


Opzione
per il regime
di “registrazione”

I contribuenti possono tenere i registri Iva senza operare annotazioni relative a incassi e pagamenti, fermo restando l’obbligo della separata annotazione delle operazioni non soggette a registrazione ai fini Iva (rilevanti ai fini delle imposte dirette).
 In tal caso, per finalità di semplificazione, si presume che la data di registrazione dei documenti coincida con quella in cui è intervenuto il
relativo incasso o pagamento.
Previa opzione, vincolante per almeno un triennio.

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