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circolare 02 2017 .pdf



Nome del file originale: circolare_02_2017.pdf
Titolo: Circolare 02-2017
Autore:

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

IN EVIDENZA

APPROFONDIMENTI

1BSTRUMENTI
2BOPERATIVI
0B

 Notizie in sintesi

Pag. 2

 Detrazioni Irpef 50% e 65%

Pag. 4

 Detrazioni per acquisto di mobili

Pag. 5

 Rivalutazione delle partecipazioni

Pag. 6

 Affrancamento del valore dei terreni al 1.01.2017

Pag. 7

 Rivalutazione dei beni d’impresa nel bilancio 2016

Pag. 8

 Assegnazione o cessione agevolata di beni ai soci

Pag. 9

 Estromissione immobili strumentali per imprenditori individuali

Pag. 10

 Dichiarazione Iva 2017

Pag. 11

 Raccordo tra volume d’affari Iva e ricavi

Pag. 12

 Check list per visto di conformità ai fini Iva

Pag. 13

 Verifiche contabili di inizio anno

Pag. 15

 Check list regime contabile

Pag. 16

1B

 Check list verifica accesso nuovo regime forfetario 2017

Pag. 17

 Nuovo regime
semplificata

Pag. 19

di

cassa

per

i

contribuenti

in

contabilità

 Imposta sul reddito d’impresa (IRI)

Pag. 20

 Autoliquidazione Inail 2016/2017

Pag. 21

NON SOLO IMPRESA

 Tassi di usura

Pag. 22

AGEVOLAZIONI

 Sabatini-ter: riapertura dei termini

Pag. 23

SCADENZARIO

 Principali adempimenti mese di febbraio 2017

Pag. 24

AMMINISTRAZIONE
E CONTABILITÀ

Pagina 1 di 25

Circolare n. 2 del 27.01.2017

IN EVIDENZA

Notizie in sintesi
 Dal 1.01.2018 i contribuenti che acquistano beni e servizi presso esercenti che

SCONTRINI E
RICEVUTE:
IN ARRIVO LA
LOTTERIA

RIDUZIONE
ALIQUOTA IRES

hanno optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi possono partecipare
all’estrazione a sorte di premi attribuiti da una lotteria nazionale, se hanno dichiarato
il proprio codice fiscale all’esercente al momento dell’acquisto. Dal 1.03.2017 la
lotteria sarà effettuata in via sperimentale limitatamente agli acquisti di beni e servizi
effettuati mediante strumenti che consentano il pagamento con carta di debito e di
credito.
 Per i periodi d’imposta successivi al 31.12.2016 l’aliquota Ires sarà ridotta dal 27,50%

al 24%. Ciò comporterà un incremento della quota imponibile dei dividendi percepiti
da soggetti non in regime d’impresa.
 Il nuovo art. 55-bis del Tuir dispone che il regime di tassazione separata dell’Iri è

IRI E SRL DI
RIDOTTA
DIMENSIONE

applicabile non solo alle imprese individuali e alle società di persone in contabilità
ordinaria ma anche ad alcune società a responsabilità limitata. Le Srl con compagine
“ridotta”, ovvero partecipate da non più di 10 persone fisiche (20 nel caso delle
cooperative), potranno applicare il regime Iri, a condizione dell’esercizio di
un’opzione riferita al periodo d’imposta dal quale la si vuole applicare.
 Entro il 31.01.2017 dovranno essere trasmessi telematicamente all’Agenzia delle

TRASMISSIONE DATI
PER LA
DICHIARAZIONE
PRECOMPILATA

Entrate i dati delle spese sanitarie relative al 2016 ed entro il 28.02.2017 tutti gli altri
dati necessari alla dichiarazione dei redditi precompilata. Da quest’anno altri soggetti
sono obbligati all’invio dei dati, fra i quali gli psicologi, le parafarmacie, gli enti che
hanno erogato rimborsi di spese universitarie e gli amministratori di condominio per
le spese di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica.
 Risultano fuori termine, e di conseguenza privi di effetti, gli atti di accertamento in

DECADENZA
ACCERTAMENTI

materia di imposte sui redditi, Iva e Irap notificati a gennaio 2017 in relazione all’anno
2011 in caso di dichiarazione regolarmente presentata, o relativi al 2010 in caso di
dichiarazione omessa.
 L’Amministrazione Finanziaria può derubricare le spese per sponsorizzazioni

SPESE PER
SPONSORIZZAZIONI
SPORTIVE

AGGIORNAMENTO
DEL COEFFICIENTE
PER IL CALCOLO
DELL’USUFRUTTO

sportive da spese di pubblicità a spese di rappresentanza, con riflessi importanti
sulla relativa Iva, oppure può disconoscerne completamente il costo privandolo del
requisito dell’inerenza, con recupero a tassazione del corrispettivo dei contratti
stipulati.
 Se è dimostrato lo svolgimento dell’attività ma non la stretta correlazione con
l’incremento di fatturato, la spesa di sponsorizzazione dovrebbe essere qualificata tra
quelle di rappresentanza. Laddove sia totalmente inesistente la correlazione con i
ricavi, tali costi, invece, sono del tutto non inerenti l’attività di impresa.
 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. Economia 23.12.2016, che aggiorna il

prospetto dei coefficienti per il calcolo del valore del diritto di usufrutto vitalizio, a
causa del dimezzamento dell’interesse legale disposto con D.M. Economia
7.12.2016.
 Durante il forum sulla fatturazione elettronica è stato chiarito che saranno

TRASMISSIONE
DELLE FATTURE
ELETTRONICHE

movimentate le fatture elettroniche da un’impresa verso l’altra attraverso il Sistema di
interscambio anche in caso di mancato esercizio dell’opzione per la trasmissione
telematica dei dati entro il 31.03.2017. Tuttavia, i dati non saranno trattenuti
dall’Agenzia delle Entrate e, di conseguenza, i contribuenti dovranno presentare la
comunicazione trimestrale.

Pagina 2 di 25

Circolare n. 2 del 27.01.2017

Notizie in sintesi

(segue)

 I contribuenti che omettono di comunicare all’Amministrazione Finanziaria la proroga

CEDOLARE SECCA
SUGLI AFFITTI

della locazione sottoposta a cedolare secca non perderanno la possibilità di fruire
dell’agevolazione. Secondo quanto stabilito dal D.L. n.193/2016, infatti, la mancata
presentazione del modello Rli non comporterà la revoca dell’opzione, a condizione
che: il proprietario abbia provveduto al versamento della cedolare secca; il
proprietario abbia indicato, in dichiarazione dei redditi, quanto ottenuto a titolo di
della locazione. Il contribuente sarà esclusivamente tenuto a versare una multa di €
100,00, ridotti a 50 se il versamento è effettuato entro i primi 30 giorni dalla scadenza
del termine.
 La Commissione per lo studio dei principi contabili del Consiglio nazionale dei dottori

MAGGIORI TERMINI
PER
L’APPROVAZIONE
DEL BILANCIO

commercialisti e degli esperti contabili, con riferimento alla nuova modalità di redazione
dei bilanci dettata dal D. Lgs. 139/2015, ha specificato che in relazione all’anno 2016 è
possibile fruire dell’approvazione entro 180 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio
sociale, se detto termine è inserito negli atti costitutivi e/o negli statuti sociali. Le recenti
modifiche, infatti, rappresentano “particolari esigenze relative alla struttura societaria”,
che consentono di utilizzare il maggior termine per l’approvazione del bilancio.
 L’Ispettorato nazionale del lavoro ha chiarito che, dal 1.01.2017, non è più possibile

INGIUNZIONI IN
MATERIA
LAVORISTICA

fare ricorso in sede amministrativa contro le ordinanze-ingiunzioni su lavoro e
legislazione sociale o accertamenti sulla sussistenza e sulla qualificazione dei
rapporti di lavoro.
 Tali ricorsi dovranno essere presentati entro 30 giorni all’Ispettorato interregionale
del lavoro competente per territorio e decisi dal Comitato dei rapporti di lavoro entro i
successivi 90 giorni. In caso di silenzio, il ricorso sarà ritenuto respinto. Inoltre, tale
disciplina si applica anche ai ricorsi non decisi entro il 31.12.2016.
 Il Ministero del Lavoro ha confermato che solamente i consulenti del lavoro possono

DIMISSIONI ONLINE
E CONSULENTI DEL
LAVORO

effettuare la procedura telematica di trasmissione delle dimissioni e delle risoluzioni
consensuali dei rapporti di lavoro, poiché il decreto correttivo del Jobs Act fa
espresso riferimento a tali professionisti e, quindi, non è possibile estendere ad altri
professionisti le citate competenze.
 Entro il 27.01.2017 le imprese interessate potranno procedere alla compilazione

BONUS
RIQUALIFICAZIONE
ALBERGHI

dell’istanza relativa alla domanda per la fruizione del bonus per la riqualificazione
delle strutture alberghiere.
 La presentazione effettiva della domanda di agevolazione è prevista dalle ore 10 del
2.02.2017 fino alle ore 16 del giorno successivo.
 Il

NUOVO CODICE
SANZIONATORIO
DOTTORI
COMMERCIALISTI

COMPENSO DEL
PROFESSIONISTA E
PROCEDURA
FALLIMENTARE

nuovo codice sanzionatorio adottato dal Consiglio nazionale dei dottori
commercialisti e degli esperti contabili, in vigore dal 1.01.2017, prevede, tra l’altro,
che il commercialista privo di assicurazione incorra in una sospensione fino a 6 mesi.
 Inoltre, il professionista che favorisca l’esercizio abusivo della professione è punito
con una sospensione fino a 2 anni. Coloro che, infine, non rispettassero l’obbligo di
formazione continua, incorreranno nella sospensione fino a 3 mesi e, in caso di
recidiva nel triennio successivo, subiranno il raddoppio delle sanzioni.
 Il Tribunale di Monza ha sostenuto che il compenso per l’incarico di un professionista

(nell’ambito di una procedura fallimentare), svolto solamente in parte, deve essere
rideterminato e non corrisposto secondo quanto indicato nella lettera d’incarico; per
tale motivo, anche il credito, prededucibile e privilegiato nel caso di procedura
fallimentare, deve essere ridotto della stessa quota parte.

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

APPROFONDIMENTO

Detrazioni Irpef 50% e 65%
La L. 232/2016 ha prorogato la detrazione al 65% per lavori di riqualificazione energetica al 31.12.2017, introducendo specifiche particolari per alcune tipologie di spese. Per individuare la misura del bonus è necessario identificare la data di sostenimento
della spesa, coincidente con il versamento per le persone fisiche e definito in base al principio di competenza per le imprese. La
proroga è al 31.12.2021 per le spese su parti condominiali. La disposizione ha prorogato anche la detrazione al 50% per i lavori
di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese sostenute fino al 31.12.2017. La proroga ha riguardato anche il limite di spesa massima, confermato in € 96.000 fino al 31.12.2017. La detrazione scenderà al 36%, nel limite di € 48.000, dal
1.01.2018. È stata prorogata anche l’applicazione della detrazione del 50% agli interventi antisismici fino al 31.12.2021, con
estensione alla zona sismica 3.

Periodo di
sostenimento
delle spese


Dal 1.01.2012
al 25.06.2012

Dal 26.06.2012
al 31.12.2012

Detrazione per interventi
di recupero del patrimonio
edilizio

Detrazione per interventi di riqualificazione
energetica4

%
detrazione

Limite
di spesa

%
detrazione

Limite di detrazione









36%

€ 48.000,00





50%

€ 96.000,001





55%

Dal 1.01.2013
al 5.06.2013
50%

€ 96.000,002

Dal 6.06.2013
al 31.12.2017

65%3

Dal 1.01.2018
1.
2.
3.

Note
4.

Nota



100.000,00



60.000,00



60.000,00



30.000,00









36%

€ 48.000,00

36%

€ 48.000,00

Per un ammontare massimo di € 96.000,00, al netto delle spese già sostenute alla data del 26.06.2012, comunque nei limiti di €
48.000,00, per le quali resta ferma la detrazione del 36%.
Per un ammontare massimo di € 96.000,00, tenendo conto - in caso di mera prosecuzione dei lavori - delle spese sostenute negli anni precedenti.
Per le spese su parti comuni di edifici condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari, di cui si compone il condominio,
la detrazione spetta nella misura del 65% per le spese sostenute nel periodo 6.06.2013 - 31.12.2021. La detrazione spetta nella misura del 70% o 75% per specifiche tipologie di interventi, nel limite di spesa di € 40.000,00 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.
Dal 1.01.2016 le detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica si applicano anche alle spese sostenute per l’acquisto,
l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o
produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi
energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti. Tali dispositivi devono:
- mostrare, attraverso canali multimediali, i consumi energetici, mediante la fornitura periodica dei dati;
- mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;
- consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

PAGAMENTO

5.



Interventi
di riqualificazione
energetica di
edifici esistenti
Interventi
sull’involucro degli
edifici esistenti
Installazione
di pannelli solari
per acqua calda
Sostituzione
di impianti
di climatizzazione
invernale

 Per i soggetti non esercenti attività di impresa, il pagamento deve essere effettuato mediante bonifico bancario5 o postale dal quale risulti:
- la causale del versamento;
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del bonifico.
 Per i soggetti esercenti attività di impresa, sono ininfluenti le modalità di pagamento.

Le banche e le
poste operano
una
ritenuta
dell’8% sull’imponibile.

La detrazione spetta anche nella ipotesi in cui il bonifico bancario, utilizzato per effettuare il pagamento dei lavori di ristrutturazione e di riqualificazione energetica, sia stato compilato in modo tale da non consentire alle banche o a Poste italiane di adempiere correttamente all’obbligo di ritenuta. In tal caso è necessario che il beneficiario dell’accredito attesti, nella dichiarazione sostitutiva di atto notorio, di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del suo reddito.

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Detrazione per acquisto di mobili
La legge di Bilancio 2017 ha previsto la proroga della detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio in relazione alle spese documentate e sostenute dal 1.01.2016 al 31.12.2017 per
l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, f inalizzati all’arredo
dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Soggetti

Contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio
edilizio iniziati dal 1.01.2016 (non più dal 26.06.2012).

Oggetto

 Ulteriori spese documentate per l’acquisto di:
- mobili;
- grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonchè A per i forni;
- apparecchiature per le quali sia prevista
l’etichetta energetica.

AMBITO DI
APPLICAZIONE

Presupposto

Misura

Finalizzati all’arredo dell’immobile
oggetto di ristrutturazione.

Il collegamento, richiesto dalla norma, tra acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici e
arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione deve sussistere tenendo conto
dell’immobile nel suo complesso e non del singolo ambiente dell’immobile stesso.
L’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se detti beni siano destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi,
purché l’immobile sia comunque oggetto degli interventi edilizi.
Detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50%
delle spese sostenute.

Spese sostenute dal 1.01.2016
al 31.12.2017.

La detrazione è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a € 10.000,001,
considerando complessivamente le spese sostenute per mobili e grandi elettrodomestici4.

DETRAZIONE

Importo
massimo

L’importo è riferito alla singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o alla parte
comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione, i
cui dati catastali devono essere riportati nella dichiarazione dei redditi, prescindendo dal numero
dei contribuenti che partecipano alla spesa.

Per i lavori di ristrutturazione, effettuati sulle parti comuni condominiali, la detrazione può essere fruita per l’acquisto di beni
destinati all’arredamento delle
parti comuni2.

Al contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari il diritto al
beneficio dovrà essere riconosciuto più volte.
Ripartizione

Mobili
Nuovi

La detrazione è ripartita tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo.
Rientrano tra i beni agevolabili, a titolo esemplificativo, letti, armadi, cassettiere, librerie,
scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli
apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo
dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
Non sono agevolabili gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di
tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

BENI
AGEVOLABILI

1.
2.
Note

3.

4.

Grandi
elettrodomestici
Nuovi

 L’acquisto di grandi elettrodomestici è agevolabile solo se per quella tipologia sia prevista l’etichetta energetica.
 Per l’individuazione dei “grandi elettrodomestici” costituisce utile riferimento l’elenco di
cui all’allegato 1B del D. Lgs. 25.07.2005, n. 1513.

Spese di
trasporto

Possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, sempreché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento
indicate.

Le spese sono computate ai fini della detrazione indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione che fruiscono delle detrazioni per interventi edilizi.
L’effettuazione di lavori di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali non consente ai singoli condomini, che fruiscono proquota della relativa detrazione, di acquistare mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare.
Rientrano nei grandi elettrodomestici, a titolo esemplificativo: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi
di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici,
ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.
L’importo di € 10.000 è considerato per gli interventi effettuati nel 2016 ovvero per quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti
nel 2017, al netto delle spese sostenute nel 2016 per le quali si è fruito della detrazione.

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Rivalutazione delle partecipazioni
La legge di Bilancio 2017 ha riaperto i termini per effettuare le operazioni di rivalutazione delle partecipazioni non
negoziate in mercati regolamentati possedute alla data del 1.01.2017 (non in regime d’impresa). La rateizzazione
del pagamento dell’imposta sostitutiva, fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, può essere effettuata a
decorrere dalla data del 30.06.2017; la redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 30.06.2017. L’imposta sostitutiva è pari al 8% sia per le partecipazioni qualificate sia per le partecipazioni non qualificate.
SOGGETTI
INTERESSATI

OGGETTO

 Persone fisiche
 Società semplici
 Enti non commerciali

Partecipazioni

 Qualificate.
 Non qualificate.
(+)
(-)

Regime
sostitutivo

(-)
(=)

PLUSVALENZE
O
MINUSVALENZE
Agevolazione

Soggetti che producono redditi diversi in caso di alienazione delle partecipazioni.

 Titoli, quote o altri diritti non negoziati
in mercati regolamentati.
 Posseduti al 1.01.2017.

Corrispettivo percepito per la vendita.
Valore di perizia al 1.01.2017.
Costo della perizia predisposta per conto dei possessori dei titoli,
quote o diritti, in proporzione al costo effettivamente sostenuto.
Plusvalenza tassabile (valore di cessione maggiore del valore di
perizia).

Può essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore alla
data del 1.01.2017 della frazione del patrimonio netto della società, associazione o ente, determinato sulla base di una perizia giurata di stima,
redatta da soggetti iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli
esperti contabili, nell’elenco dei revisori contabili, nonché dai periti
regolarmente iscritti alle Camere di Commercio, a condizione che il
predetto valore sia assoggettato a un’imposta sostitutiva delle imposte
sui redditi.
Per le partecipazioni qualificate
al 1.01.2017.

Misura

8%
Per le partecipazioni non qualificate al 1.01.2017.

IMPOSTA
SOSTITUTIVA

Da applicare al
valore di perizia.

Entro il 30.06.2017.
Versamento

RAPPORTO
CON LE
PRECEDENTI
RIVALUTAZIONI

Esclusi i redditi conseguiti nell’esercizio di arti o professioni o di
imprese commerciali.

 L’imposta sostitutiva può essere rateizzata fino a un massimo di 3 rate annuali di pari importo, a partire dal 30.06.2017 (2ª rata
30.06.2018; 3ª rata 30.06.2019).
 Sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella
misura del 3% annuo, da versarsi contestualmente a ciascuna rata.

Nuova
perizia

Il contribuente che abbia rideterminato il valore delle partecipazioni e/o
dei terreni usufruendo di precedenti rivalutazioni, ove lo ritenga opportuno, potrà usufruire della nuova norma agevolativa; in tal caso, dovrà determinare, mediante una nuova perizia giurata di stima, il valore delle
partecipazioni al 1.01.2017, nonché procedere al versamento
dell’imposta sostitutiva su questi valori.

Imposta
sostitutiva
già versata

I soggetti che si avvalgono della rideterminazione dei valori possono detrarre, dall’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione, l’importo relativo all’imposta sostitutiva già versata, oppure possono chiedere il rimborso
della imposta sostitutiva già pagata.

Pagina 6 di 25

Circolare n. 2 del 27.01.2017

Affrancamento del valore dei terreni al 1.01.2017
Per effetto della legge di Bilancio 2017 è possibile rideterminare i valori di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1.01.2017. Pertanto, ai fini della determinazione delle plusvalenze e minusvalenze (redditi diversi), per i terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1.01.2017, può
essere assunto, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore, a tale data, determinato sulla base di una perizia
giurata di stima, a condizione che il predetto valore sia assoggettato a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 8% del relativo valore.
SOGGETTI
INTERESSATI

OGGETTO

 Persone fisiche
 Società semplici
 Enti non commerciali

Soggetti che producono
redditi diversi.

 Edificabili.
 Destinazione agricola.

Terreni

Non
rientranti
nell’esercizio di
imprese
commerciali.

Sono esclusi i redditi
conseguiti nell’esercizio
di arti o professioni o di
imprese commerciali.

Posseduti al 1.01.2017.

Plusvalenze realizzate mediante la lottizzazione di terreni, o l’esecuzione di opere intese a
renderli edificabili e la successiva vendita, anche parziale, dei terreni o degli edifici.
TIPOLOGIE
DI REDDITO
INTERESSATE

Plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di 5 anni, esclusi quelli acquisiti per successione.
Plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria, secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.

REGIME
SOSTITUTIVO

(+)
(-)
(-)
(=)

Valore di vendita.
Valore di perizia al 1.01.2017 (è irrilevante il costo d’acquisto).
Costo della perizia effettivamente rimasto a carico.
Plusvalenza tassabile.

Per determinare le plusvalenze e le minusvalenze può essere assunto, in luogo del costo o
valore di acquisto, il valore alla data del 1.01.2017, determinato sulla base di una perizia
giurata di stima, purché il predetto valore sia assoggettato a un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi.
Misura

Valore di perizia al 1.01.2017 x 8% = imposta sostitutiva
Entro il 30.06.2017.

IMPOSTA
SOSTITUTIVA

Versamento

 L’imposta sostitutiva può essere frazionata fino a un massimo di 3

rate annuali di pari importo, a partire dal 30.06.2017.
 Sull’importo delle rate successive alla 1ª sono dovuti gli interessi nella

misura del 3% annuo, da versarsi contestualmente a ciascuna rata.

PERIZIA

Professionisti
abilitati

La perizia può essere redatta da soggetti iscritti agli Albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, degli
agrotecnici, dei periti agrari e dei periti industriali edili, nonché dai
periti iscritti alle Camere di commercio.

Termini
di scadenza

La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro
il termine del 30.06.2017 e, comunque, prima dell’eventuale cessione
(prima del rogito).

Conservazione

La perizia, unitamente ai dati identificativi dell’estensore della perizia e al codice fiscale del titolare del bene periziato, nonché alle ricevute di versamento dell’imposta sostitutiva, deve essere conservata dal contribuente ed esibita o trasmessa a richiesta
dell’Amministrazione Finanziaria.

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Rivalutazione dei beni d’impresa nel bilancio 2016
Al fine di consentire l’adeguamento ai valori effettivi della rappresentazione contabile delle immobilizzazioni, è
ancora possibile, per le società di capitali, gli enti commerciali, gli enti non commerciali e le società ed enti non residenti, che esercitano attività commerciali nel territorio dello Stato, mediante stabili organizzazioni, nonché per le
imprese individuali, società in nome collettivo ed in accomandita semplice, rivalutare i beni costituenti immobilizzazioni materiali e immateriali, nonché le partecipazioni in società controllate e collegate. La rivalutazione prevede
il pagamento di un’imposta sostitutiva, nella misura del 16%, per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non
ammortizzabili. La legge di Bilancio 2017 ha riaperto, infatti, la possibilità di rivalutare i beni delle imprese, risultanti
in bilancio al 31.12.2015, nel bilancio d’esercizio successivo (al 31.12.2016) rinviando, per quanto compatibili, alle
disposizioni già dettate in passato a proposito delle precedenti rivalutazioni.
 Imprese individuali.
 S.n.c., S.a.s. ed equiparate.

SOGGETTI
INTERESSATI

Art. 15 L. n. 342/2000

 S.p.a., S.r.l., S.a.p.a., società cooperative e di mutua assi-

curazione.
 Enti commerciali e non commerciali.
 Società ed enti non residenti, con stabili organizzazioni in Italia.

BENI
RIVALUTABILI
Risultanti dal
bilancio
dell’esercizio
in corso al
31.12.2015

Beni materiali.
Beni immateriali.
Partecipazioni immobilizzate in società controllate e collegate.

Soggetti titolari di reddito d’impresa, anche
se in contabilità semplificata.
Esclusi soggetti Ias

Con esclusione dei
beni immobili alla cui
produzione o al cui
scambio
è
diretta
l’attività dell’impresa.

La rivalutazione deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria
omogenea.
 Maggiori ammortamenti deducibili.
 Maggiori quote deducibili di spese di

EFFETTUAZIONE

Nel bilancio
di esercizio
in corso al
31.12.2016

Effetti
fiscali

manutenzione, riparazione e trasformazione.
 Maggiori valori rilevanti ai fini della
normativa sulle società di comodo.
Minori plusvalenze in caso di cessione dei cespiti.

Dal 2019.

1

Dal 2020.

La rivalutazione deve essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa.
VALORE
MASSIMO
DI BILANCIO

I valori risultanti non possono superare, in nessun caso, i valori effettivamente attribuibili ai
beni.
Gli amministratori e il collegio sindacale devono indicare e motivare i criteri seguiti nella
rivalutazione e attestare che la rivalutazione non eccede il “valore massimo”.
16%

Sul maggior valore dei beni ammortizzabili.

12%

Sul maggior valore dei beni non ammortizzabili.

Misura
IMPOSTA
SOSTITUTIVA
Irpef - Ires - Irap
Indeducibile

Nota

1

Versamento

L’imposta sostitutiva è versata in
un’unica rata entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta con
riferimento al quale la rivalutazione è eseguita.

Saldo imposte sui redditi 2016 (30.06.2017).

Limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio si considerano riconosciuti con effetto dal periodo d’imposta in corso alla data del 1.12.2018.

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Assegnazione o cessione agevolata di beni ai soci
La legge di Bilancio 2017 ha prorogato i termini per le S.n.c., S.a.s., S.r.l., S.p.a. e S.a.p.a. per assegnare o cedere
ai soci beni immobili, diversi da quelli strumentali, o beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati come beni
strumentali nell’attività propria dell’impresa entro il 30.09.2017, applicando disposizioni agevolate.
Restano ferme le disposizioni precedenti e i relativi chiarimenti ministeriali.
Le medesime disposizioni si applicano alle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei predetti beni e che, entro il 30.09.2017, si trasformano in società semplici.
Sulla differenza tra il valore normale dei beni assegnati o, in caso di trasformazione, quello dei beni posseduti
all’atto della trasformazione, e il loro costo fiscalmente riconosciuto si applica un’imposta sostitutiva delle imposte
sui redditi e dell’Irap nella misura dell’8%.
Le riserve in sospensione d’imposta annullate per effetto dell’assegnazione dei beni ai soci e quelle delle società
che si trasformano sono assoggettate a imposta sostitutiva nella misura del 13%.
Società in nome collettivo.
Società in accomandita semplice.
SOCIETÀ
INTERESSATE

Società a responsabilità limitata.
Società per azioni.

 Sono esclusi:
- le cooperative;
- i consorzi e le società consortili;
- gli enti commerciali;
- gli enti non commerciali.

Società in accomandita per azioni.
Tutti i soci devono essere iscritti nel libro soci al 30.09.2015.
Soci
CONDIZIONI
Assegnazione
o cessione
ai soci
BENI DA
ASSEGNARE
O CEDERE
AI SOCI
TRASFORMAZIONE
IN SOCIETÀ
SEMPLICE

Nota

1

Beni
immobili
Beni mobili

oppure
Devono essere iscritti entro il 30.01.2016, in base ad atto di
trasferimento avente data certa anteriore all’1.10.2015.

Entro 30.09.2017.

Diversi da quelli strumentali per destinazione ex
1
art. 43, c. 2, 1° p. Tuir .
Iscritti nei pubblici registri.

Non utilizzati (al momento
dell’assegnazione/cessione)
come
beni
strumentali
nell’attività propria dell’impresa.

Le disposizioni si applicano anche alle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione dei beni e che entro il 30.09.2017 si trasformano in società semplici.

 Ai fini delle imposte sui redditi si considerano strumentali gli immobili utilizzati esclusivamente per
l’esercizio dell’arte o professione o dell’impresa commerciale da parte del possessore (strumentali
per destinazione ex art. 43, c. 2, 1° p. Tuir). Pertanto, rientrano nell’agevolazione:
- gli immobili patrimoniali (categoria catastale A);
- gli immobili-merce;
- gli immobili strumentali per natura (categorie B, C, D, E e A/10), sempre che non siano utilizzati
direttamente per l’attività, compresi anche gli immobili concessi in locazione dalle società di gestione immobiliare (non considerati strumentali per destinazione).

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Estromissione immobili strumentali
per imprenditori individuali
La legge di Bilancio 2017 ha prorogato la possibilità per l’imprenditore individuale di optare per l’esclusione dei beni
stessi dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1.01.2017, mediante il
pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e dell’Irap nella misura dell’8%, calcolata sulla differenza tra il valore
normale di tali beni e il relativo valore fiscalmente riconosciuto.
Le estromissioni devono essere poste in essere dal 1.01.2017 al 31.05.2017 per beni posseduti alla data del
31.10.2016.
Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste per le assegnazione agevolate dall’art. 1, cc. 115-120
L. 208/2015.
SOGGETTI
INTERESSATI

Imprenditori individuali.

Non rileva il regime contabile adottato.

Immobili strumentali per natura o per desti2
nazione (art. 43, c. 2 Tuir).

Posseduti alla data del 31.10.2016.

BENI
POSSEDUTI
Plusvalenza

Imposta
sostitutiva

ESCLUSIONE
DAL
PATRIMONIO
D’IMPRESA

Misura

IVA

OPZIONE

L’estromissione rappresenta un’ipotesi di destinazione al consumo personale dell’imprenditore o a finalità estranee all’esercizio dell’impresa
(art. 58, c. 3 Tuir), che, pertanto, comporta il realizzo di plusvalenze.
 Irpef.
 Irap.

8%

x

Valore normale (o catastale rivalutato)
1
dell’immobile
Valore fiscalmente riconosciuto
Imponibile per l’imposta sostitutiva

(+)
(-)
(=)

L’operazione di estromissione è soggetta ad IVA secondo le ordinarie
regole della cessione dell’immobile (autoconsumo).

Scadenza

Dal
1.01.2017
31.05.2017.

60%

Entro il 30.11.2017.

40%

Entro il 16.06.2018.

al

Con effetto dal periodo di imposta in
corso al 1.01.2017.

VERSAMENTO

Note

1. Su richiesta e nel rispetto delle condizioni prescritte, il valore normale può essere determinato in misura pari a quello risultante dall’applicazione all’ammontare delle rendite risultanti in Catasto dei moltiplicatori determinati con i criteri e le modalità previsti ai fini dell’imposta di registro (art. 52, c. 4
D.P.R. n. 131/1986).
Tali moltiplicatori da applicare alla rendita catastale non rivalutata sono i seguenti:
- 126 per i fabbricati dei gruppi A e C (esclusi A/10 e C/1);
- 115,5 per i fabbricati dei gruppi A prima casa e C (escluso C/1) prima casa;
- 176,40 per i fabbricati del gruppo B;
- 63 per i fabbricati del gruppo A/10 e del gruppo D;
- 42,84 per i fabbricati del gruppo E e della categoria C/1.
2. Sono esclusi gli immobili-merce e gli immobili non strumentali. Dal 1992 si considerano relativi
all’impresa individuale gli immobili iscritti nell’inventario (contabilità ordinaria) o risultanti dal registro
dei beni ammortizzabili o dai registri IVA (contabilità semplificata) [art. 65, c. 1 Tuir].

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

STRUMENTI OPERATIVI

Dichiarazione IVA 2017
Il modello di dichiarazione annuale Iva/2017, concernente l’anno d’imposta 2016, deve essere utilizzato per presentare la dichiarazione nel periodo tra il 1.02.2017 e il 28.02.2017 in forma autonoma. Non è più possibile la presentazione del modello nella dichiarazione Unificata entro il 30.09 e, pertanto, decade l’obbligo di effettuare la comunicazione annuale dei dati Iva. In sede di approvazione del modello è stato inserito il quadro “VG” riservato agli enti o
società commerciali controllanti che intendono avvalersi, per il 2017, della particolare procedura di compensazione
dell’Iva di gruppo relativamente ad una o più società commerciali considerate “controllate”.
 Le dichiarazioni presentate tramite un ufficio

Deve essere effettuata esclusivamente per
via telematica.

PRESENTAZIONE

Modalità
telematica

postale sono da ritenersi redatte su modello non conforme a quello approvato.
 Si applica, in tale ipotesi, la sanzione da €
250,00 a € 2.000,00.

Nel caso di presentazione per via telematica, la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è trasmessa mediante procedure telematiche e, precisamente, nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da
parte dell’Agenzia delle Entrate.
Termini

Unica
soluzione

Tra il 1.02.2017 e il 28.02.2017.
L’Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale deve essere versata entro
il 16.03 di ciascun anno nel caso in cui il relativo importo superi € 10,33
(€ 10,00 per effetto degli arrotondamenti).
 I contribuenti possono versare in unica soluzione ovvero rateizzare. Le

Rateizzazione
VERSAMENTO

Entro
il termine
di versamento
previsto
per la
dichiarazione
dei redditi

rate devono essere di pari importo; la 1ª rata deve essere versata entro
il termine previsto per il versamento dell’Iva in unica soluzione.
 Le rate successive alla prima devono essere versate entro il giorno 16
di ciascun mese di scadenza e, in ogni caso, l’ultima rata non può essere versata oltre il 16.11.
 Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso
di rateizzazione pari allo 0,33% mensile: pertanto, la 2ª rata deve essere aumentata dello 0,33%, la 3ª rata dello 0,66% e cosi via.
Il versamento può essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di
mese successivo al 16.03, tenendo conto dei termini di versamento previsti dall’art. 17, c. 1 D.P.R. 435/2001.
Pertanto, il versamento rateale è effettuato maggiorando prima
l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese
successivi al 16.03 e, quindi, aumentando dello 0,33% mensile
l’importo di ogni rata successiva alla 1ª.

CHECK LIST RACCOLTA DATI DICHIARAZIONE IVA (COMPILABILE)

CHECK LIST ACQUISTI CON REVERSE CHARGE (COMPILABILE)

CHECK LIST RIPARTIZIONE TOTALE ACQUISTI E IMPORTAZIONI (COMPILABILE)

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Raccordo tra volume d’affari IVA e ricavi
Al fine di una corretta compilazione della dichiarazione IVA annuale si propone una tavola di raccordo tra il volume
d’affari IVA e i ricavi contabili.

DITTA:

VERDI ANTONIO

ANNO:

2016

1.000.000,00

Volume d'affari IVA da quadro operazioni attive imponibili



 Acconti fatturati nell'anno non ancora costituenti ricavi.



-

 Acconti di anni precedenti di competenza dell'anno.





50.000,00
20.000,00

+
+



5.000,00

-



15.000,00

-




2.000,00

+

 Fatture da emettere al 31.12 dell’anno precedente.
 Fatture da emettere dell’anno in corso.
 Sconti e abbuoni per i quali il contribuente non si è avvalso della proce-

dura, facoltativa, di riduzione della base imponibile.
 Sconti e abbuoni, non previsti contrattualmente, per i quali non è am-

messa la procedura di riduzione della base imponibile.
 Ricavi anticipati.
 Ricavi anticipati anni precedenti.
 Note di accredito con recupero dell’IVA ai sensi dell’art. 26, c. 2, emes-

se oltre l’anno in cui è stata effettuata l’operazione originaria.
 Note di accredito con recupero dell’IVA ai sensi dell’art. 26, c. 3, emes-

se entro un anno dall’operazione originaria ma nell’esercizio successivo.
 Interessi su dilazioni di pagamento (art. 10 D.P.R. 633/1972).
 Omaggi indicati in fattura e assoggettati a IVA (di importo superiore a €

50,00).



+



+



 Cessioni di terreni non edificabili (non immobilizzazioni), in quanto non

costituiscono cessioni di beni ai fini IVA [art. 2, lett. c) D.P.R. 633/1972].
 Cessioni di beni con IVA assolta all'origine, quali, ad esempio, periodici,

libri, generi di monopolio.
 Prestazioni di servizi con IVA assolta all'origine quali, ad esempio, posti

telefonici pubblici, biglietti di mezzi di trasporto urbano.
 Proventi soggetti all'imposta sugli intrattenimenti, con regime Siae.
 Altri: ......................................................................................................

Ricavi e proventi (Sez. A Conto economico)

Note

1

1

 A 1 - Ricavi caratteristici.
 A 5 - Altri ricavi e proventi esclusi:
-

plusvalenze;
contributi c/esercizio.

CHECK LIST RACCORDO TRA VOLUME D’AFFARI IVA E RICAVI (COMPILABILE)

Pagina 12 di 25

500,00



 Valori dei beni ceduti a titolo di sconto (sconto merce) soggetti ad IVA

(in quanto aventi aliquota superiore a quella del bene fatturato o in assenza di originaria previsione contrattuale).

+



-

2.500,00

-



+



+



+




+
+



945.000,00

=

Circolare n. 2 del 27.01.2017

Check-list per visto di conformità ai fini Iva
L’art. 10 del D.L. 78/2009 dispone che i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti Iva per importi superiori a
€ 15.000 annui hanno l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità, di cui all’art. 35, c. 1, lett. a) del D. Lgs.
241/1997, relativamente alle dichiarazioni dalle quali emerge il credito, al fine di contrastare il fenomeno legato alle compensazioni di crediti inesistenti.
La richiesta di rimborsi per importi superiori a € 30.000 può richiedere l’apposizione del visto di conformità in alternativa alla prestazione della garanzia in capo ai soggetti non “a rischio”. L’apposizione del visto è unica e ha effetto sia per la compensazione
sia per il rimborso.
Esempio

Visto di conformità per credito Iva

Studio
Contribuente ..........................

P. Iva ...................................................

Codice attività …………………..………….


Start-up 


Controllo codice attività
Documentazione contabile
Attività prevalente

Il codice attività corrisponde a quello risultante dalla documentazione
contabile?
Il codice attività corrisponde a quello riferito all’attività prevalente in base al volume d’affari?



No









Tenuta e conservazione delle scritture contabili

Tenuta delle scritture
contabili obbligatorie
ai fini Iva

Direttamente dal professionista.
Da una società di servizi di cui uno o più professionisti posseggono la maggioranza assoluta del capitale sociale (sotto il controllo e la responsabilità del
professionista).
Direttamente dal contribuente (sotto il controllo e la responsabilità del professionista).
Da Caf imprese.



Da società di servizi di associazione di categoria.



Da soggetto non abilitato ad apporre il Visto di conformità.



Registri regolarmente tenuti
Le scritture contabili
obbligatorie ai fini Iva sono
tenute e conservate
regolarmente







No

Registro fatture emesse





Registro corrispettivi





Registro acquisti





Corrispondenza con dati indicati in dichiarazione

No
I dati esposti nella dichiarazione corrispondono alle risultanze delle scritture contabili obbligatorie ai fini
 
Iva?
Il credito Iva 2015 riportato nel 2016 coincide con l’ammontare risultante dalla dichiarazione Iva relativa
 
a tale anno, regolarmente presentata in via telematica?
Ammontare del credito Iva 2015 utilizzato in compensazione “orizzontale”
€ ...............................................................
nel mod. F24.
 
Tale importo corrisponde a quanto indicato del mod. Iva 2017?
€ ...............................................................

Credito Iva 2016 risultante dal modello Iva 2017

Verifica della formazione del credito Iva
Prevalenza di operazioni attive soggette ad aliquote inferiori rispetto a quelle gravanti sugli acquisti e
sulle importazioni.
Presenza di operazioni non imponibili.



No









Presenza di operazioni di acquisto o importazione di beni ammortizzabili.





Presenza di operazioni non soggette ad imposta.





Presenza di operazioni non imponibili effettuate da produttori agricoli.





Pagina 13 di 25

Circolare n. 2 del 27.01.2017

Check-list per visto di conformità ai fini Iva
Esempio (segue)

Visto di conformità per credito Iva

Verifica della documentazione
Maggiore o uguale
al volume d’affari
Credito destinato
all’utilizzo in
Minore del
compensazione
volume d’affari

Credito Iva
anni precedenti

Totale importo Iva
Nota1


No
Verifica integrale della corrispondenza tra documentazio

ne e scritture contabili (di tutti i documenti dell’anno).
Verifica dei documenti di acquisto con Iva superiore al


10% del totale Iva detratta1 (deve esserne conservata copia
unitamente alla check-list del controllo svolto).
Ai fini del computo dell’ammontare del credito, si deve tenere conto anche dell’eventuale credito proveniente dall’eccedenza formatasi in anni precedenti e non richiesta a rimborso, né utilizzata in compensazione.
Il controllo del credito dei periodi precedenti si limita alla verifica dell’esposizione del credito nella dichiarazione presentata.
Importo complessivo dell’Iva detratta: € .......................................
x 10% = € ............................
(come risulta dalla dichiarazione Iva)
Se, per esempio, l’ammontare complessivo Iva detratta è € 100.000, devono essere controllate tutte le
fatture con Iva superiore a € 10.000.

Controlli successivi (consigliati da Cndcec)
Il soggetto è esportatore abituale?
Il soggetto è una società non operativa?
Contabilità IVA manuale o meccanografica?
I registri risultano regolarmente tenuti in base alla normativa vigente e sono
formalmente conformi ad essa?
Se i registri sono meccanografici la stampa è già stata fatta in versione definitiva?
Le liquidazioni risultano stampate/trascritte?
Per le liquidazioni a debito, sono stati verificati i relativi modelli F24 di versamento?
In presenza di credito Iva 2013, sono stati controllati gli eventuali utilizzi in
compensazione orizzontale?
Gli imponibili del quadro VE corrispondono ai totali dei relativi registri distinti
per aliquota?
Risultano corretti gli importi dell’Iva a debito applicando a ciascun importo
imponibile l’aliquota Iva corrispondente?
Gli imponibili del quadro VF corrispondono ai totali dei relativi registri distinti
per aliquota?
Risultano corretti gli importi dell’Iva credito applicando a ciascun importo
imponibile l’aliquota Iva corrispondente?
In presenza di regimi o metodi particolari (esempio: pro-rata) di determinazione dell’Iva ammessa in detrazione risultano formalmente corretti i relativi
calcoli?
Gli importi del quadro VH corrispondono alle relative liquidazioni periodiche
riportate sui registri?
Gli importi della sezione prima del quadro VL risultano correttamente riportati, con particolare riferimento al credito risultante dall’anno precedente ancora utilizzabile?

Risposte

Importi

Osservazioni

Controllo finale



No

Tutti i controlli e le verifiche hanno dato esito positivo





Data ..............................................

Firma professionista abilitato .................................................................

CHECK LIST VISTO DI CONFORMITÀ PER CREDITO IVA (COMPILABILE)
VERIFICA FATTURE EMESSE (COMPILABILE)
VERIFICA FATTURE ACQUISTI (COMPILABILE)
VERIFICA LIQUIDAZIONI PERIODICHE (COMPILABILE)
CHECK LIST INTERNA PER RIMBORSO IVA (COMPILABILE)

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Verifiche contabili di inizio anno
Con la conclusione del periodo d’imposta 2016 è necessario verificare di possedere ancora i requisiti necessari per
beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla contabilità semplificata, dalle liquidazioni trimestrali Iva e dal regime “Iva per cassa”.
Le imprese individuali, le società di persone e gli enti non commerciali possono adottare il regime di contabilità semplificata qualora siano rispettati determinati limiti di ricavi conseguiti nel
periodo di imposta, differenziati a seconda del tipo di attività esercitata.
 Per i contribuenti che esercitano, contemporaneamente, prestazioni di servizi e altre attività si fa riferimento all’ammontare dei ricavi relativi alla attività prevalente.
 In mancanza della distinta annotazione dei ricavi, si considerano prevalenti le attività diverse dalle prestazioni di servizi.

CONTABILITÀ
SEMPLIFICATA

 I ricavi conseguiti in un anno intero non devono avere superato

Requisiti

l’ammontare di:
- € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi;
- € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività.

Esercenti arti
o professioni

Il regime di contabilità semplificata è applicabile a prescindere
dall’ammontare dei compensi conseguiti nell’anno precedente.

Adempimenti
contabili

LIQUIDAZIONE
TRIMESTRALE
IVA

 Registri Iva.
 Registro dei corrispettivi e dei beni ammortizzabili.
 Registro degli incassi.

Le imprese e i professionisti possono optare per la liquidazione dell’Iva con periodicità trimestrale, anziché mensile, nel caso siano rispettati determinati limiti di volume d’affari nel periodo di imposta precedente, differenziati a seconda del tipo di attività esercitata.
Per i contribuenti che esercitano, contemporaneamente, prestazioni di servizi e altre attività
il limite di riferimento per l’effettuazione delle liquidazioni Iva trimestrali è pari a € 700.000
relativamente a tutte le attività esercitate.
 Il volume d’affari in un anno intero non deve aver superato l’ammontare

Volume
d’affari

di:
- € 400.000,00, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi;
- € 700.000,00, per le imprese aventi per oggetto altre attività.

Il regime “Iva per cassa” consente all’imprenditore o al lavoratore autonomo di posticipare il
versamento dell’imposta sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizi, dal momento di effettuazione dell’operazione a quello dell’incasso, ma non modifica gli altri adempimenti procedurali. Tale contribuente deve esercitare l’opzione nel quadro VO della dichiarazione Iva.

IVA
PER CASSA

 Il regime può essere adottato dai soggetti passivi che:

Requisiti

Superamento
del limite

nell’anno solare precedente non abbiano realizzato un volume d’affari
superiore a € 2.000.000,00;
- prevedono di non superare tale limite in caso di inizio attività.
-

Qualora nel corso dell’anno sia superato tale limite, le disposizioni non si
applicano alle operazioni attive e passive effettuate a partire dal mese o
trimestre successivo a quello in cui il limite è stato superato.

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Check list regime contabile
La Legge di Stabilità 2016 ha istituito, per gli esercenti attività d’impresa e arti e professioni in forma individuale, un regime forfetario di determinazione del reddito da assoggettare a un’unica imposta in sostituzione dell’imposta sui redditi, delle addizionali
regionali e comunali e dell’Irap pari al 15%. Il regime opera come regime fiscale naturale, salva la facoltà di optare per
l’applicazione dell’Iva e delle imposte sui redditi nei modi ordinari. Si propone una check list per verificare se i soggetti hanno i
requisiti per accedervi.
VOLUME D’AFFARI



 Limite regime forfetario
Gruppo di settore

Codici attività ATECO 2007

Valore soglia

Industrie alimentari e delle bevande.

(10-11)

45.000

Commercio all’ingrosso e al dettaglio.
Commercio ambulante di prodotti
alimentari e bevande.
Commercio ambulante di altri prodotti.

45 - (da 46.2 a 46.9) - (da 47.1 a 47.7) - 47.9

50.000

47.81

40.000

47.82 - 47.89

30.000

Costruzioni e attività immobiliari.

(41 - 42 - 43) - (68)

25.000

Intermediari del commercio.
Attività dei servizi di alloggio e di
ristorazione.
Attività professionali, scientifiche,
tecniche, sanitarie, di istruzione,
servizi finanziari e assicurativi.

46.1

25.000

(55 - 56)

50.000

(64 - 65 - 66) - (69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75) - (85) (86 - 87 - 88)

30.000

Altre attività economiche.

Nota
bene

Individuazione
limiti di ricavi

Limite

(01 - 02 - 03) - (05 - 06 - 07 - 08 - 09) - (12 - 13- 14 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33) - (35) - (36 - 37 - 38 30.000
39) - (49 - 50 - 51 - 52 - 53) - (58 - 59 - 60 - 61 - 62 63) - (77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82) - (84) - (90 - 91 - 92 93) - (94 - 95 - 96) - (97 - 98) - (99)
 Ai fini dell’individuazione del limite dei ricavi e compensi per l’accesso al regime:
- non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall’adeguamento agli studi di settore e
ai parametri;
- nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da differenti codici
ATECO, si assume il limite più elevato dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.



Fino a € 400.000,00 prestazioni servizi.
Fino a € 700.000,00 altre attività.


Contabilità
semplificata
Regime di cassa.




Contabilità
ordinaria
per opzione

Opzione

Un anno, fino a revoca.


Contabilità
ordinaria

Limite



Oltre € 400.000,00
prestazioni servizi.
Oltre € 700.000,00
altre attività.

FAC SIMILE CHECK LIST REGIME CONTABILE (COMPILABILE)

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Opzione vincolante per almeno un triennio, possibilità di tenere i registri Iva senza annotazione degli
incassi/pagamenti (data registrazione coincidente
con l’operazione monetaria).
Tenuta registri cronologici incassi/pagamenti.
Annotazione sui registri Iva in sostituzione dei registri cronologici.

 Sì

Uscita

 Obbligo





Società di capitali.
Cooperative.
Enti commerciali.

 No

Circolare n. 2 del 27.01.2017

Check list verifica accesso nuovo regime forfetario 2017
La Legge di Stabilità 2016 ha istituito, per gli esercenti attività d’impresa e arti e professioni in forma individuale, un regime forfetario di determinazione del reddito da assoggettare a un’unica imposta in sostituzione dell’imposta sui redditi, delle addizionali regionali e comunali e dell’Irap pari al 15%. Il regime opera come regime fiscale naturale, salva la facoltà di
optare per l’applicazione dell’Iva e delle imposte sui redditi nei modi ordinari. Si propone una check list per verificare se i
soggetti hanno i requisiti per poterne fare parte.
Contribuente

Mario Rossi

Periodo d’imposta

Dati da verificare per anno precedente
(o presunti in caso di inizio attività)
Ricavi conseguiti o compensi percepiti, ragguagliati ad anno,
superiori ai limiti indicati in tabella n. 1.
Codice


No



Costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni
strumentali superiore a € 20.000,00 alla chiusura
dell’esercizio1.

No



Sostenimento di spese per lavoratori dipendenti, lavoro
accessorio, co.co.pro., co.co.co., spese per associati in
partecipazione superiori a € 5.000,00 lordi?

No



Nell’anno precedente i redditi di lavoro dipendente e assimilati
hanno superato € 30.000,00?2

No


Accesso
negato

Dati da verificare per l’anno in corso

Altre
cause
di
esclusione3

Ci si avvale di regimi speciali ai fini Iva?

No



Ci si avvale di regimi forfetari
determinazione del reddito?

No



Soggetto non residente?

No



Soggetto che in via esclusiva o
prevalente effettua cessioni di immobili o
mezzi di trasporto nuovi?

No



Soggetto socio di società di persone,
S.r.l.
trasparente
o
associazione
professionale?

No



di

Accesso consentito
1. Ai fini del calcolo del predetto limite:
- per i beni in locazione finanziaria rileva il costo sostenuto dal concedente;
- per i beni in locazione, noleggio e comodato rileva il valore normale dei medesimi (determinato ai sensi dell’art. 9 Tuir);
- i beni, detenuti in regime di impresa o arte e professione, utilizzati promiscuamente per l’esercizio dell’impresa, dell’arte o
professione e per l’uso personale o familiare del contribuente, concorrono nella misura del 50%.
Note


Esclusioni

Non rilevano:
beni il cui costo unitario non è superiore a € 516,46;
beni immobili, comunque acquisiti, utilizzati per l’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione.

2. Dal 2016 non possono avvalersi del regime forfetario i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro
dipendente e assimilati eccedenti € 30.000,00. La condizione non deve essere verificata in caso di cessazione del rapporto di
lavoro.
3. Così come introdotto dall’art. 7-sexies D.L. 193/2016, le cessioni all’esportazione ex artt. 8, 8-bis, 9, 71 e 72 D.P.R. 633/1972
sono ammesse nei limiti, anche prevedendo l’esclusione per talune attività, e secondo le modalità stabiliti con apposito decreto
del Ministero dell’Economia, da emanare entro 90 giorni dal 3.12.2016 (entro il 2.03.2017).

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Check list verifica accesso nuovo regime forfetario 2017
0B9Tavola n. 1
Progres.
1
2
3
4
5
6
7
8

9

Nota
bene

(segue)

Tabella limiti di ricavi
Gruppo di settore

Industrie alimentari e delle
bevande.
Commercio all’ingrosso e al
dettaglio.
Commercio
ambulante
di
prodotti alimentari e bevande.
Commercio ambulante di altri
prodotti.
Costruzioni e attività immobiliari.
Intermediari del commercio.
Attività dei servizi di alloggio e di
ristorazione.
Attività professionali, scientifiche,
tecniche, sanitarie, di istruzione,
servizi finanziari ed assicurativi.

Valore soglia
dei ricavi/
compensi

Codici attività ATECO 2007

Redditività

(10-11)

45.000

40%

45 - (da 46.2 a 46.9) - (da 47.1 a 47.7) - 47.9

50.000

40%

47.81

40.000

40%

47.82 - 47.89

30.000

54%

(41 - 42 - 43) - (68)
46.1

25.000
25.000

86%
62%

(55 - 56)

50.000

40%

(64 - 65 - 66) - (69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75) - (85) - (86 - 87
- 88)

30.000

78%

(01 - 02 - 03) - (05 - 06 - 07 - 08 - 09) - (12 - 13- 14 - 15 - 16 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30
Altre attività economiche.
- 31 - 32 - 33) - (35) - (36 - 37 - 38 - 39) - (49 - 50 - 51 - 52 30.000
67%
53) - (58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63) - (77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82) (84) - (90 - 91 - 92 - 93) - (94 - 95 - 96) - (97 - 98) - (99)
 Ai fini dell’individuazione del limite dei ricavi e compensi per l’accesso al regime:
Individuazione
- non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall’adeguamento agli studi di settore e ai parametri;
limiti di ricavi
- nel caso di esercizio contemporaneo di attività contraddistinte da differenti codici ATECO, si assume il limite
più elevato dei ricavi e dei compensi relativi alle diverse attività esercitate.

 Il sottoscritto, al fine di usufruire della possibilità di applicare l'imposta sostitutiva del 5% per i primi 5 anni di attività, dichiara:

- di non aver esercitato, nei 3 anni precedenti l’inizio dell’attività, attività artistica, professionale o d’impresa anche in forma associata o familiare;
- l’attività da esercitare non costituisce, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro
dipendente o autonomo (escluso il caso in cui l’attività precedentemente svolta consista nel periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di
arti o professioni);
- qualora sia proseguita un’attività svolta in precedenza da altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi e compensi, realizzati nel periodo
d’imposta precedente quello di riconoscimento del predetto beneficio, non è superiore ai limiti previsti per l’accesso al regime.
Firma
………………………………………………….
 Il sottoscritto, in mancanza dei requisiti sopra indicati, dichiara di non avere diritto all'aliquota del 5%, chiedendo invece l'applicazione

dell'aliquota dell'imposta sostitutiva nella misura del 15%.
Firma

………………………………………………….

 Il sottoscritto dichiara di aver preso visione dei requisiti di accesso al regime dei contribuenti forfetari, della sintetica tavola di confronto fra

regimi, di aver ricevuto tutte le informazioni riguardanti il regime forfetario e sulle differenze esistenti rispetto al regime ordinario, e di aver
deciso di:
 non optare per l’applicazione dell’Iva e delle imposte sul reddito nei modi ordinari, essendo comunque a conoscenza che il regime
forfetario potrebbe comportare il pagamento di maggiori imposte rispetto al regime ordinario
Firma ………..………………………………………..
 optare per l'applicazione dell'Iva e delle imposte sul reddito nei modi ordinari (l'opzione è vincolante per almeno un triennio)
Firma …………………………………………………
Elementi
Applicazione Iva
Detrazione Iva
Imprese
Calcolo
reddito
Professionisti
Deducibilità contributi
Deducibilità costo beni strumentali
Tassazione
Studi di settore
Spesometro


Regime forfetario
No
No
[(Ricavi) x percentuale prevista] - Contributi
[(Compensi) x percentuale prevista] - Contributi
Dal reddito d’impresa/lavoro autonomo
No
Imposta sostitutiva 15%
No
No

Regime ordinario


Ricavi - Costi per competenza
Compensi - Spese per cassa
Dal reddito complessivo
Sì (ammortamenti)
Irpef ordinaria



Il sottoscritto si impegna a comunicare tempestivamente allo Studio la variazione di qualunque delle condizioni precedentemente
valutate al fine dell’accesso al presente regime.
………………………………………………….
Firma
CHECK LIST VERIFICA ACCESSO NUOVO REGIME FORFETARIO (COMPILABILE)

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Nuovo regime di cassa per i contribuenti
in contabilità semplificata
Il collegato alla legge di Bilancio 2017 ha istituito un nuovo regime di determinazione del reddito per le imprese in contabilità semplificata (cosiddette imprese minori) abbandonando il vecchio regime di determinazione del reddito “per competenza” in favore del nuovo regime di determinazione del reddito “per cassa” (con l’eccezione di alcune spese che rimangono determinate per competenza). Al fine di tutelare lo Studio professionale circa la decisione finale presa dal cliente, si propone una dichiarazione di informazione e consapevolezza da far sottoscrivere.
Alfa
S.a.s. di Rossi Mario & C.
………………………………………………….
Via
Roma,
50
………………………………………………….
20100
Milano
(MI)
………………………………………………….
Egr. Dott.

Bianchi Antonio
……………………………………….…..…..
Via Brescia, 100 – 20100 Milano (MI)
……………………………………………….

Raccomandata a mano
Oggetto: tenuta contabilità semplificata
Viale Zara, 54
Rossi Mario
MI
Milano
16.05.1968 ed ivi residente in ...........................................
Io sottoscritto ..................................nato
a ................................
(.......),
il .........................
RSSMRA68E16F205Z
codice fiscale ...........................................,
in qualità di amministratore e socio accomandatario della società
MI ............................,
Via Roma, 50
Alfa
S.a.s. di Rossi Mario & C.
Milano
.........................................................,
con sede in .........................
(......),
iscritta all’Ufficio del Registro delle Imprese di
Milano al n. .............................,
01234567890codice fiscale n. ...............................................
01234567890
.........................
dichiara
Bianchi Antonio
di avere ricevuto dallo Studio .............................................
tutte le informazioni circa la nuova normativa in vigore dal 1.01.2017, inerente
le “imprese minori”, così come definite dall’art. 66 del Tuir, e specificatamente:
 determinazione del reddito con il criterio di cassa, in sostituzione del criterio per competenza adottato fino al 31.12.2016;
 delle seguenti particolarità inerenti la determinazione del reddito:
- rilevanza dei costi e dei ricavi al momento del pagamento e dell’incasso;
- imputazione a costo nell’esercizio 2017 del magazzino al 31.12.2016;
- irrilevanza nella determinazione del reddito delle rimanenze iniziali e finali, dei ratei e risconti, delle perdite su crediti, ecc.;
 obbligo di tenuta delle scritture contabili, secondo una delle metodologie previste.
Avendo fatto le conseguenti valutazioni al riguardo
comunica
di volere adottare dal 1.01.2017 il seguente regime contabile:
 regime di contabilità ordinaria (per opzione): determinazione del reddito con il criterio di competenza
 regime di contabilità semplificata (naturale): determinazione del reddito con il criterio di cassa
adottando il seguente metodo contabile:
 registri incassi e pagamenti;
 registri Iva integrati;
 opzione triennale di presunzione legale di coincidenza tra data di registrazione ed incasso/pagamento.
dichiara
 di essere a conoscenza che il regime di contabilità semplificata è una possibilità prevista dalla normativa fiscale e che l’esonero della
tenuta dei libri contabili previsti dal Codice Civile ha valenza unicamente sotto il profilo fiscale;
 di essere a conoscenza che l’imprenditore commerciale è in ogni caso obbligato a tenere i libri contabili previsti dalla normativa civile,
a prescindere dal regime fiscale in cui si trovi a operare la società, soprattutto in considerazione delle conseguenze civilistiche che
derivano dalla violazione dell’obbligo;
 di essere stato informato che dalla violazione degli obblighi di tenuta della contabilità ordinaria possono derivare, a carico degli amministratori, potenziali richieste risarcitorie non rigettabili in relazione alla circostanza di fruire delle semplificazioni contabili previste
esclusivamente dalla normativa fiscale;
 di essere a conoscenza che altro aspetto conseguente alla violazione degli obblighi contabili civilistici attiene gli effetti civili e penali
previsti dalla Legge Fallimentare. L’azione di responsabilità sociale trova applicazione in ambito fallimentare, in quanto esercitata dalla curatela, nell’ipotesi di omessa o irregolare tenuta delle scritture contabili tale da impedire la ricostruzione ex post delle vicende societarie;
 di essere a conoscenza che in caso di dichiarazione di fallimento delle società, l’amministratore che abbia violato l’obbligo di tenuta
delle scritture contabili può essere chiamato a rispondere del delitto di bancarotta semplice documentale ovvero, nei casi di sottrazione, distruzione o falsificazione dei libri e delle scritture contabili, del più grave delitto di bancarotta fraudolenta documentale.
 Nonostante sia stato messo a conoscenza dei rischi di tenuta della contabilità semplificata,
 conferma
Bianchi Antonio
 di conferire mandato, allo studio .....................................,
di tenere esclusivamente la contabilità semplificata, manlevando il professionista da ogni e qualsiasi responsabilità al riguardo;
 di sollevare lo Studio da ogni e qualsiasi responsabilità in merito agli effetti che la scelta, effettuata in relazione al regime di cassa,
produrrà nei confronti del contribuente circa la determinazione del risultato dell’esercizio.
Cordiali saluti.
31.01.2017
................................................

Mario Rossi
.....................................................

(Luogo e data)

(Firma)

FAC SIMILE TENUTA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA (COMPILABILE)

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

AMMINISTRAZIONE E CONTABILITÀ

Imposta sul reddito d’impresa (IRI)
Ai sensi del nuovo art. 55-bis Tuir, introdotto dalla legge di Bilancio 2017, il reddito d’impresa degli imprenditori individuali e delle società in nome collettivo e in accomandita semplice in regime di contabilità ordinaria è escluso dalla formazione del reddito complessivo, e con tassazione separata con l’aliquota prevista per l’imposta sul
reddito delle società (Ires) che, dal 1.01.2017, è pari al 24%. Tali soggetti, infatti, possono optare per l’applicazione
delle nuove disposizioni.
L’opzione ha durata pari a 5 periodi d’imposta, è rinnovabile e deve essere esercitata nella dichiarazione dei redditi,
con effetto dal periodo d’imposta cui è riferita la dichiarazione (prima comunicazione nel modello Unico 2018 relativo al 2017). Dal reddito d’impresa sono ammesse in deduzione le somme prelevate, a carico dell’utile di esercizio e
delle riserve di utili, nei limiti del reddito del periodo d’imposta e dei periodi d’imposta precedenti assoggettati a tassazione separata al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei redditi dei periodi d’imposta successivi, a favore dell’imprenditore, dei collaboratori familiari o dei soci. Le somme prelevate a carico dell’utile
dell’esercizio e delle riserve di utili, nei limiti del reddito dell’esercizio e dei periodi d’imposta precedenti assoggettati
a tassazione separata e non ancora prelevati, costituiscono reddito d’impresa e concorrono integralmente a formare
il reddito complessivo. Il nuovo regime è conveniente per i soggetti che possiedono redditi aggiuntivi rispetto a quello d’impresa; in tal caso, i benefici aumentano quanto maggiore è il reddito d’impresa soggetto ad aliquota del 24%
se le deduzioni e detrazioni Irpef sono portate a scomputo degli altri redditi, potendo essere interamente utilizzate.

SOGGETTI
INTERESSATI

 Imprenditori individuali (anche in forma di impresa familiare).
 Società in nome collettivo e in accomandita semplice.

In regime di contabilità
ordinaria.

La nuova disciplina è estesa anche alle società trasparenti a ristretta base proprietaria di cui
all’art. 116 Tuir.

REDDITO
D’IMPRESA

Trattamento

È escluso dalla formazione del reddito complessivo.

Tassazione

È assoggettato a tassazione separata (Iri) con l’aliquota prevista per
l’imposta sul reddito delle società (Ires) che, dal 1.01.2017, è pari al
24%.

Costi
in deduzione
dal reddito
d’impresa

Sono portate in deduzione le somme prelevate, a carico dell’utile di
esercizio e delle riserve di utili, nei limiti del reddito del periodo
d’imposta e dei periodi d’imposta precedenti assoggettati a tassazione
separata, al netto delle perdite residue computabili in diminuzione dei
redditi dei periodi d’imposta successivi, a favore dell’imprenditore, dei
collaboratori familiari o dei soci.
Nel caso in cui i redditi d’impresa eccedano l’utile conseguito, gli
stessi restano assoggettati esclusivamente a Iri, dal momento che
non potranno essere oggetto di prelevamento.

Reddito

Le somme prelevate a carico dell’utile dell’esercizio e delle riserve di
utili, nei limiti del reddito dell’esercizio e dei periodi d’imposta precedenti
assoggettati a tassazione separata e non ancora prelevati, a favore
dell’imprenditore, dei collaboratori familiari o dei soci costituiscono
reddito d’impresa e concorrono integralmente a formare il reddito
complessivo dell’imprenditore, dei collaboratori familiari o dei soci.

SOMME
PRELEVATE

Esclusioni
per riserve
con utili
precedenti

Le disposizioni non si applicano alle somme prelevate a carico delle riserve formate con utili dei periodi d’imposta precedenti a quello dal quale hanno effetto.
Le riserve da cui sono prelevate le somme si considerano formate prioritariamente con utili di tali periodi d’imposta.

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Autoliquidazione Inail 2016/2017
Le istruzioni diramate dall’Inail per l’autoliquidazione del premio assicurativo 2016/2017 non evidenziano novità significative nella procedura di calcolo e nella modulistica. Le aziende, sulla scorta delle informazioni ricevute dall’Inail e dei dati in
loro possesso, provvedono a determinare i premi dovuti e al loro versamento. La scadenza dei pagamenti (importo totale
o sola prima rata) è il 16.02.2017.
Riduzione
retribuzioni

Invio telematico o procedura “Alpi on line”
nel caso di riduzione delle retribuzioni
presunte per il 2017.

16.02.2017

Denuncia
retribuzioni1

Invio telematico o procedura “Alpi on line”.

28.02.2017

In unica soluzione.

16.02.2017
16.02.2017

Pagamenti
Saldo 2016 e
acconto 2017

Note

In 4 rate2 (Modello F24).
Interesse pari a 0,70%.

16.05.2017

Coefficiente: 0,00134110

21.08.2017

Coefficiente: 0,00272740

16.11.2017

Coefficiente: 0,00411370

1. Sono esonerate le aziende artigiane che non hanno occupato dipendenti e assimilati nell’anno precedente o hanno
occupato solo lavoratori con qualifica di apprendisti, a meno che intendano pagare il premio in rate (barrando la relativa casella) o chiedere la riduzione del premio (L. 296/2006).
2. È possibile rateizzare in un numero diverso di rate secondo il piano di rateazione autorizzato dall’Inail.

Esempio

Acconto e saldo Inail - Scritture contabili
 Acconto
16.02.n

P C II 5-quater

P C IV 1

Acconto Inail
a
Versamento acconto Inail esercizio “n”.

Banca c/c

1.570,00

 Contributi di competenza con posizione finale a debito
31.12.n
EB9b

Assicurazione infortuni

a
a
a

P D 13
P C II 5-quater

Diversi
Inail c/versamento
Acconto Inail

1.610,00
40,00
1.570,00

Contributi Inail dell’anno “n”.
 Contributi di competenza con posizione finale a credito
31.12.n
P C II 5-quater
EB9b
P C II 5-quater

Diversi
Assicurazione infortuni
Credito Inail
Contributi Inail dell’anno “n”.

a

Acconto Inail

1.570,00
1.500,00
70,00

 Pagamento posizione finale a debito
16.02.n+1
P C IV 1
P D 13
P C II 5-quater

Diversi
a
Banca c/c
Inail c/versamento
Acconto Inail
Versamento saldo contributi Inail anno “n” e acconto anno “n+1”.

1.650,00
40,00
1.610,00

 Pagamento con posizione finale a credito
16.02.n+1
P C II 5-quater

Acconto Inail
P C II 5-quater
P C IV 1

a
Diversi
a
Credito Inail
a
Banca c/c
Versamento acconto anno “n+1” al netto del credito residuo anno “n”.

MODELLO F24 PER PAGAMENTO
AUTOLIQUIDAZIONE INAIL PER ARTIGIANI
AUTOLIQUIDAZIONE INAIL PER ISCRITTI ALLA GESTIONE COMMERCIANTI

Pagina 21 di 25

1.500,00
70,00
1.430,00

Circolare n. 2 del 27.01.2017

NON SOLO IMPRESA

Tassi di usura
Il Ministero dell’Economia ha comunicato i tassi di interesse effettivi globali medi, rilevati ai sensi della legge
sull’usura, per le operazioni che saranno effettuate nel periodo che intercorre tra il 1.01.2017 e il 31.03.2017.

Categorie di operazioni

Classi di importo
in unità di euro
Fino a € 5.000,00

Tassi
medi

Tassi
soglia
11,25

18,0625

8,97

15,2125

Fino a € 1.500,00

15,77

23,7125

Oltre € 1.500,00

14,56

22,2000

Fino a € 5.000,00

8,74

14,9250

Da € 5.000,00 a € 100.000,00

7,21

13,0125

Oltre € 100.000,00

4,30

9,3750

Fino a € 50.000,00

5,46

10,8250

Oltre € 50.000,00

3,07

7,8375

Crediti personali

10,49

17,1125

Altri finanziamenti alle famiglie
e alle imprese

10,59

17,2375

Fino € 5.000,00

11,39

18,2375

Oltre € 5.000,00

10,47

17,0875

Fino a € 25.000,00

6,00

11,5000

Oltre € 25.000,00

5,56

10,9500

A tasso fisso

4,82

10,0250

A tasso variabile

3,27

8,0875

Fino € 25.000,00

7,94

13,9250

Oltre € 25.000,00

4,04

9,0500

Fino a € 5.000,00

11,36

18,2000

Oltre € 5.000,00

8,98

15,2250

Fino € 5.000,00

16,35

24,3500

Oltre € 5.000,00

14,22

21,7750

A tasso fisso

2,77

7,4625

A tasso variabile

2,52

7,1500

Aperture di credito in conto corrente
Oltre € 5.000,00
Scoperti senza affidamento

Anticipi e sconti commerciali

Factoring

Prestiti contro cessione del quinto
dello stipendio e della pensione

Leasing autoveicoli e aeronavali

Leasing immobiliare

Leasing strumentale
Credito finalizzato all’acquisto
rateale

Credito revolving

Mutui con garanzia ipotecaria

Avvertenza

 Ai fini della determinazione degli interessi usurari i tassi rilevati devono essere aumentati di 1/4, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali.
 La differenza tra il limite e il tasso medio non può superare gli 8 punti percentuali.

Pagina 22 di 25

Circolare n. 2 del 27.01.2017

AGEVOLAZIONI

Riapertura dei termini Sabatini-ter
Con la L. 11.12.2016, n. 232 è stato prorogato al 31.12.2018 il termine per la concessione dei finanziamenti per l’acquisto
di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese. A seguito della proroga, con il decreto
direttoriale 22.12.2016, n. 7814, il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto, a partire dal giorno 2.01.2017, la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi di cui all’art. 2, c. 4 D.L. 21.06.2013, n.
69. I predetti contributi sono concessi nella misura del 2,75% annuo, secondo le modalità fissate con decreto interministeriale del 25.01.2016 e dalla circolare 23.03.2016, n. 26673, che fornisce le istruzioni necessarie e definisce gli schemi di
domanda e di dichiarazione, nonché l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare
delle agevolazioni previste.
 Possono beneficiare dell’agevolazione le micro/piccole/medie imprese (PMI) che alla data di

BENEFICIARI

INVESTIMENTI
AMMISSIBILI

presentazione della domanda:
- hanno una sede operativa in Italia e sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle Imprese, ovvero nel Registro delle Imprese di pesca;
- sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
- non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione
europea;
- non si trovano in condizioni tali da risultare “imprese in difficoltà” così come individuate nei rispetti regolamenti comunitari di settore.
 Non possono beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti nei settori delle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007).






Creazione di un nuovo stabilimento.
Ampliamento di uno stabilimento esistente.
Diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi.
Trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
Acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:
- lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;
- gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;
- l’operazione avviene a condizioni di mercato.

 Investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, in macchinari, impianti, beni

SPESE
AMMESSIBILI

strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo (risultano escluse, pertanto, le spese relative a “terreni e fabbricati” e “immobilizzazioni in corso e acconti”).
 Investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.
 Sull'originale di ogni fattura relativa agli investimenti di cui sopra, l'impresa dovrà riportare con scrittura indelebile anche mediante l'utilizzo di un apposito timbro, la seguente dicitura: “Spesa di euro …
realizzata con il concorso delle provvidenze previste dall'art. 2, c. 4 D.L. 21.06.2013, n. 69”.
La fattura che, nel corso di controlli e verifiche, venga trovata sprovvista di tale dicitura, non è
considerata valida e determina la revoca della quota corrispondente di agevolazione, fatta salva
la possibilità di regolarizzazione da parte dell'impresa beneficiaria.
 Il contributo è maggiorato del 30% per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi

NOVITÀ

di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di
tracciamento e pesatura dei rifiuti.
 Una quota pari al 20% delle risorse complessivamente stanziate dalla Legge di Bilancio 2017 è
riservata alla concessione dei contributi a favore degli investimenti in tecnologie digitali e tracciamento e pesatura dei rifiuti.
 Le risorse che, alla data del 30.06.2018, non risultano utilizzate per la predetta riserva rientrano
nella disponibilità delle misura.

FOGLIO DI CALCOLO AGEVOLAZIONE “SABATINI-TER” (COMPILABILE)

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

SCADENZARIO

Principali adempimenti mese di febbraio 2017
Scad. 2017
Mercoledì
1 febbraio

Mercoledì
15
febbraio

Tributo Contributo
Iva

Iva

Associazioni
sportive
dilettantistiche

Imposte dirette

IVA

Giovedì
16
febbraio

Imposta sugli
intrattenimenti
Imposta sulle
transazioni
finanziarie

Inps

Tfr
Inail

Lunedì
20
febbraio

Sabato
25 febbraio

Enasarco
Conai

IVA

Descrizione
1B

Dichiarazione annuale - La dichiarazione Iva relativa al 2016 deve essere presentata in via telematica e solo in
forma autonoma, nel periodo compreso tra il 1.02.2017 e il 28.02.2017 (D.L. 193/2016).
Registrazione - Per le fatture emesse nel corso del mese precedente, di importo inferiore a € 300,00, può essere
annotato entro oggi, con riferimento a tale mese, in luogo di ciascuna fattura, un documento riepilogativo.
Registrazione - Le operazioni per le quali è rilasciato lo scontrino fiscale o la ricevuta, per effetto dell’equiparazione
tra scontrino e ricevuta, effettuate in ciascun mese solare, possono essere annotate, con unica registrazione, nel
registro dei corrispettivi entro oggi.
Fattura cumulativa - Per le operazioni (comprese le prestazioni di servizi) effettuate nello stesso mese solare, nei
confronti di un medesimo soggetto, è possibile emettere un’unica fattura entro il giorno 15 del mese successivo
all’effettuazione delle operazioni.
Operazioni con l’estero - Entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione deve
essere emessa: la fattura relativa alle cessioni intracomunitarie non imponibili; la fattura relativa alle prestazioni di
servizi “generiche” rese a soggetti passivi non stabiliti in Italia; l’autofattura relativa alle prestazioni di servizi “generiche” ricevute da soggetto passivo stabilito al di fuori dell’UE. Per gli acquisti intracomunitari, in caso di mancato ricevimento della relativa fattura entro il 2° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, il cessionario
deve emettere l’autofattura entro il giorno 15 del 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
In caso di fattura indicante un corrispettivo inferiore a quello reale, il cessionario deve emettere l’autofattura entro il
giorno 15 del mese successivo alla registrazione della fattura originaria (L. 228/2012).
Registrazioni - Le associazioni sportive dilettantistiche che fruiscono dell’opzione di cui all’art. 1 L. 398/1991 devono effettuare l’annotazione dei corrispettivi e dei proventi conseguiti nell’esercizio dell’attività commerciale, con riferimento al mese precedente.
Versamento ritenute - Termine ultimo per il versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente riguardanti redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, su provvigioni e su altri redditi di capitale. Entro tale termine deve essere effettuato anche il versamento delle ritenute operate dai condomini in qualità di sostituti d’imposta
se di importo pari o superiore a € 500,00 (art. 1, c. 36 L. 232/2016).
Liquidazione e versamento - Termine ultimo concesso ai contribuenti mensili per operare la liquidazione relativa al
mese precedente e per versare l’eventuale imposta a debito.
Contabilità presso terzi - Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la
tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di gennaio 2017, riferendosi alle
registrazioni eseguite nel mese di dicembre 2016.
Contribuenti trimestrali “speciali” - Termine ultimo per la liquidazione relativa al 4° trimestre 2016 e per versare
l’eventuale imposta a debito per distributori di carburante, autotrasportatori, imprese erogatrici di servizi pubblici
relativi a somministrazioni di acqua, gas, energia elettrica e simili, esercenti arti e professioni sanitarie che effettuano solo operazioni esenti e acquisti di oro industriale (es.: odontotecnici).
Contratti di sub-fornitura - Termine per la liquidazione e il versamento dell’IVA dovuta relativa al 4° trimestre
2016 per i contribuenti IVA trimestrali che effettuano operazioni derivanti da contratti di sub-fornitura (art. 74, c. 5
D.P.R. 633/1972).
Associazioni sportive dilettantistiche - Termine di versamento dell’IVA relativa al 4° trimestre 2016, mediante il
modello F24.
Versamento - Versamento dell’imposta sugli intrattenimenti relativa alle attività svolte con continuità nel mese precedente.
Versamento - Termine di versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie dovuta sulle operazioni su strumenti
finanziari derivati e su valori mobiliari poste in essere nel mese precedente (Tobin Tax).
Contributi previdenziali ed assistenziali - Versamento dei contributi relativi al mese precedente, compresa la
quota mensile di Tfr al Fondo di Tesoreria Inps, mediante il Mod. F24.
Contributi Gestione Separata - Versamento del contributo previdenziale alla Gestione Separata, da parte dei
committenti, sui compensi pagati nel mese precedente.
Gestione ex-Enpals - Le aziende del settore dello spettacolo e dello sport devono provvedere al versamento, mediante Mod. F24, dei contributi Enpals dovuti per il periodo di paga scaduto il mese precedente.
Artigiani e commercianti - Termine per effettuare il versamento della 4ª rata del contributo fisso minimo per il
2016.
Conguaglio previdenziale - I datori di lavoro possono effettuare le operazioni di conguaglio di fine anno relative ai
contributi previdenziali e assistenziali anche con la denuncia di competenza del mese di gennaio 2017. Poiché le
operazioni di conguaglio riguardano anche il Tfr al Fondo di Tesoreria e le misure compensative, le stesse potranno
avvenire anche con la denuncia di “febbraio 2017” (scadenza 16.03.2017), senza aggravio di oneri accessori (Circ.
Inps 30.12.2016, n. 237).
Saldo rivalutazione - Termine di versamento del saldo dell’imposta sostitutiva, pari al 17%, in relazione alla rivalutazione sul Tfr maturata al 31.12.2016.
Autoliquidazione - Termine di versamento, in unica soluzione o della 1ª rata, dei premi per il saldo 2016 e
l’acconto 2017 e per la comunicazione di riduzione delle retribuzioni presunte esclusivamente con modalità telematica.
Versamento contributi - Termine ultimo per il versamento dei contributi previdenziali relativi al trimestre ottobre-dicembre
2016.
Denuncia - Termine di presentazione al Conai della denuncia mensile riferita al mese precedente.
Elenchi Intrastat - Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni intracomunitarie di beni,
nonchè delle prestazioni di servizi effettuate, relativi al mese precedente.
Il D.L. 193/2016 ha soppresso, dal 1.01.2017, le comunicazioni Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni e
per le prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione Europea.

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Circolare n. 2 del 27.01.2017

Principali adempimenti mese di febbraio 2017
Scad. 2017

Tributo Contributo
Imposte dirette

Mod. 730
precompilato

Certificazione
utili societari

Iva
Martedì
28 febbraio

Rottamazione
cartelle
Imposta di bollo
Libro unico del
lavoro

Inps

Inail
Fasi
Fondi rustici
Consorzi
Stampati fiscali
Tasse
automobilistiche
Autotrasporto



Nota


(segue)

Descrizione
1B

Conguaglio fiscale - Termine ultimo per operare, da parte dei sostituti d’imposta, il conguaglio di fine anno
2016 sulle retribuzioni e/o i compensi corrisposti nel corso dell’anno ai dipendenti, ai collaboratori e agli altri
percettori di redditi assimilati.
Spese sanitarie - Ai fini dell’elaborazione della dichiarazione precompilata, il contribuente che decida di
non rendere disponibili all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nel 2016 e ai
relativi rimborsi, entro il 28.02.2017 deve esplicitare l’opposizione, accedendo all’area autenticata del sito
web dedicato del Sistema Tessera Sanitaria, tramite tessera sanitaria TS-CNS, oppure utilizzando le credenziali Fisconline (provv. Ag. Entrate 31.07.2015).
Spese di istruzione, funebri, recupero edilizio e riqualificazione energetica - Entro il 28.02 università
statali e non statali devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate, per ciascuno studente, una comunicazione delle spese di istruzione sostenute nel 2016. Allo stesso modo, i soggetti che emettono fatture relative a
spese funebri devono comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese funebri sostenute nel
2016, con riferimento a ciascun decesso. Banche e Poste devono inviare all’Agenzia Entrate i dati relativi ai
bonifici per spese di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici sostenute
nel 2016 (D.M. Finanze 13.01.2016).
Condominio - Ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate, a
partire dai dati relativi al 2016, gli amministratori di condominio trasmettono in via telematica all’Agenzia
delle Entrate, entro il 28 febbraio di ciascun anno, una comunicazione contenente i dati relativi alle spese
sostenute nell’anno precedente dal condominio con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio
edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali, nonché con riferimento all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile
oggetto di ristrutturazione. Nella comunicazione devono essere indicate le quote di spesa imputate ai singoli condomini (D.M. Economia 1.12.2016).
Adempimento - Termine entro il quale deve essere rilasciata al percettore di utili societari la certificazione
relativa agli utili corrisposti nel 2016.
Dichiarazione annuale - Termine di presentazione telematica della dichiarazione Iva relativa all’anno 2016
solo in forma autonoma (D.L. 193/2016).
Liquidazione Iva di gruppo - Termine di esercizio dell’opzione, nella dichiarazione Iva annuale, per la liquidazione Iva di gruppo per il 2017 (art. 1, c. 27, L. 11.12.2016, n. 232).
Fattura differita - Emissione e annotazione delle fatture differite limitatamente alle cessioni effettuate a
terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente nel corso del mese precedente.
Registrazione, fatturazione - Obblighi mensili di registrazione e fatturazione per le operazioni svolte nel mese.
Enti non commerciali - Termine di presentazione della dichiarazione relativa agli acquisti intracomunitari
registrati nel mese precedente e del versamento delle relative imposte.
Comunicazione - Entro il 28.02.2017 l’agente della riscossione, con posta ordinaria, avvisa il debitore dei
carichi che gli sono stati affidati nell’anno 2016 per i quali, alla data del 31.12.2016, gli risulta non ancora
notificata la cartella di pagamento ovvero inviata l’informazione degli avvisi di accertamento esecutivi, ovvero notificato l’avviso di addebito Inps (D.L. 193/2016).
Bollo virtuale - Termine di versamento, mediante Mod. F24, della rata bimestrale dell’imposta di bollo assolta
in modo virtuale per i soggetti autorizzati (art. 15 D.P.R. 642/1972 - Ris. Ag. Entrate 3.02.2015, n. 12/E).
Adempimento - Termine entro il quale effettuare le scritturazioni obbligatorie sul libro unico del lavoro con
riferimento al mese precedente.
Flusso UniEmens - Termine di invio del flusso UniEmens per denunciare le retribuzioni e le contribuzioni
dovute per i lavoratori dipendenti, per i collaboratori, nonché per i lavoratori dello spettacolo e dello sport,
riferite al mese precedente.
Regime forfettario - Le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arte o professione in regime forfettario ex
L. 208/2015 devono presentare apposita comunicazione telematica all’Inps entro il 28.02 di ogni anno, qualora
siano interessate a fruire del regime contributivo agevolato (Circ. Ag. Entrate 10/E/2016 - Circ. Inps 35/2016).
Denuncia - Termine per la presentazione telematica all’Inail delle denunce retributive annuali.
Riduzione del premio - Termine di invio on line della domanda di riduzione del premio Inail per prevenzione, mediante il Mod. OT24.
Contributi assistenziali - Termine ultimo per il versamento dei contributi assistenziali relativi al 1° trimestre 2017.
Adempimento - Scade oggi il termine per la registrazione cumulativa di tutti i contratti d’affitto di fondi rustici che il proprietario ha stipulato verbalmente, o in forma scritta, nel corso del 2016.
Deposito - Termine entro il quale i consorzi con attività esterna, che hanno chiuso l’esercizio al 31.12.2016,
devono depositare la situazione patrimoniale presso il Registro delle Imprese (art. 2615-bis C.C.).
Adempimenti - Le tipografie autorizzate alla stampa di documenti fiscali e i rivenditori autorizzati devono
effettuare l’invio telematico dei dati relativi alle forniture di stampati fiscali effettuate nel 2016.
Versamento - Pagamento delle tasse automobilistiche da parte dei proprietari di autoveicoli fino a 35 Kw
con bollo scadente a gennaio 2017.
Quota Albo - Termine di pagamento della quota associativa di iscrizione all’Albo nazionale degli autotrasportatori per il 2017 (D.L. 30.12.2016, n. 244).

Se il termine scade in giorno festivo, è prorogato di diritto al giorno seguente non festivo (art. 2963, c. 3 C.C.).
L’art. 18, c. 1 D. Lgs. 9.07.1997, n. 241 prevede che i versamenti che scadono di sabato o di giorno festivo sono tempestivi se effettuati il 1° giorno lavorativo successivo.
I termini di presentazione e di trasmissione della dichiarazione che scadono di sabato sono prorogati d’ufficio al 1° giorno feriale successivo (art. 2, c. 9
D.P.R. 322/1998).
Gli adempimenti e i versamenti previsti da disposizioni relative a materie amministrate da articolazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, comprese le Agenzie fiscali, ancorché previsti in via esclusivamente telematica, ovvero che devono essere effettuati nei confronti delle medesime articolazioni
o presso i relativi uffici, i cui termini scadono di sabato o di giorno festivo, sono prorogati al 1° giorno lavorativo successivo [art. 7, c. 2, lett. l) D.L.
13.05.2011, n. 70].

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