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Vangelo di Tommaso Interpretazione .pdf



Nome del file originale: Vangelo di Tommaso - Interpretazione.pdf

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Interpretazione
dei detti di Gesù
dal Vangelo secondo
Tommaso
(versione abbreviata priva di commentario e delle spiegazioni approfondite)
Tutti i diritti d'autore sono riservati – riproduzione vietata.
Proprietà letteraria: Bellin Giovanni, Budapest. Ungheria.
Opera letteraria regolarmente registrata e depositata.

1

֍1֍
E lui disse, "Chiunque trova l'interpretazione di queste
parole non conoscerà la morte".
Chiunque comprenderà il senso nascosto di queste parole,
non morirà nello spirito (lo spirito è la sola cosa dell'uomo
che può essere da questo mondo portata all'altro mondo, è
l'unica eredità umana concessa, è l'unico tesoro che si può
accumulare in questo mondo e portare all'altro mondo).

2

֍2֍
Gesù disse, "Coloro che cercano cerchino finché
troveranno. Quando troveranno, resteranno turbati.
Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su
tutto."
Coloro che sono alla ricerca della Verità, cerchino fin
quando non troveranno cose incomprensibili. Quando
troveranno le cose ad essi incomprensibili, se crederanno in
esse trovarvi verità nascoste, comprenderanno queste cose
incomprensibili e ne resteranno fortemente turbati.
Quando saranno turbati da tali cose, confronteranno il loro
sapere di uomini con quanto compreso in merito alle cose
che erano incomprensibili e si stupiranno di quanto fossero
stati nell'errore.
Azzereranno dunque tutto il loro sapere umano e
cercheranno la Sapienza, perché per mezzo della Sapienza
si arriva alla conoscenza universale del visibile e
dell'invisibile.

3

֍3֍
Gesù disse, "Se i vostri capi vi diranno, 'Vedete, il
Regno è nei cieli', allora gli uccelli dei cieli vi
precederanno. Se vi diranno, 'È nei mari', allora i pesci
vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori
di voi. Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e
comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se
non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la
miseria stessa."
Se i vostri capi spirituali vi diranno che il Regno di Dio è nei
Cieli, allora non credeteci, e se vi diranno che è in qualsiasi
altro posto, non credeteci.
Invece, Il Regno di Dio è stato in voi riposto dal Padre, ed è
riconoscibile per mezzo del senso delle cose della vita
terrestre che avvengono quotidianamente intorno a voi.
Quando capirete cosa siete (non chi siete), allora ritornerete
ad essere quella parte del Padre da Egli estrapolatasi nella
genesi della vostra anima, e comprenderete con la ragione
dello spirito essere realmente creature del Padre (nell'anima
e non nella carne - il Padre vivente non è il Dio degli
Eserciti).
Ma se non riuscirete a riconoscere in voi questa natura in
voi nascosta e dominata dalla carne, allora vivrete secondo
le misere esigenze e la misera ragione della carne, e sarete
proprio questa miseria.

4

֍4֍
Gesù disse, "L'uomo di età avanzata non esiterà a
chiedere a un bambino di sette giorni dov'è il luogo
della vita, e quell'uomo vivrà. Perché molti dei primi
saranno ultimi, e diventeranno tutt'uno."
L'uomo di una certa età, arrivato a comprendere la realtà
esistenziale in cui si trova in essere, comprende di
conseguenza l'essenza dell'uomo, riuscendo a capire anche
da dove egli proviene. Sarà dunque chiaro a costui che i
nuovi arrivati in questa realtà e posti nella carne di un bimbo
di sette giorni, posseggono la capacità di comunicare
spiritualmente ai viventi di questo mondo, e questi ultimi
percepiranno in essi la presenza di una voce rivelatrice che
spiegherà essi l'essenza del Padre Vivente dal quale tutti
provengono; chi percepisce questo sapere trasmesso dai
nuovi arrivati, si accrescerà ulteriormente nello spirito.
Infatti i primi che hanno intuito e compreso questa verità,
rispetto ai loro postumi anch'essi elevati in spirito e
conoscenti della verità delle cose, saranno in difetto verso
questi ultimi, ma a merito degli ultimi, i primi verranno
elevati come gli ultimi (viene citato il concetto della storicità
umana, in cui i meriti dei secondi per mezzo delle
esperienze dei primi, rimedieranno agli errori dei primi
garantendo anche ad essi quanto i secondi riceveranno – è
il principio dell'unità della Chiesa di Cristo).
5

֍5֍
Gesù disse, "Sappiate cosa vi sta davanti agli occhi, e
quello che vi è nascosto vi sarà rivelato. Perché nulla di
quanto è nascosto non sarà rivelato."
Siate consapevoli di quale realtà percepite, e quanto è stato
nascosto in essa vi diverrà chiaro, evidente e comprensibile.
Perché a coloro che riescono a comprendere le cose
nascoste alla comprensione dei più, nulla rimarrà essi
nascosto e non comprensibile.

6

֍6֍
I suoi discepoli gli chiesero e dissero, "Vuoi che
digiuniamo? Come dobbiamo pregare? Dobbiamo fare
elemosine? Quale dieta dobbiamo osservare?"
Gesù disse, "Non mentite, e non fate ciò che odiate,
perché ogni cosa è manifesta in cielo. Alla fine, nulla di
quanto è nascosto non sarà rivelato, e nulla di quanto è
celato resterà nascosto."
Nessuna dottrina è stata insegnata dal Salvatore, e nessun
precetto. Coloro che non trovano nelle cose di dottrina e nei
precetti accrescimento alcuno di se stessi, se ne astengano
per non fare cose che convincono la carne esaudendola
nelle sue credenze, ma che uccidono lo spirito. Quanto
infatti odiate, non dovete farlo perché nulla potete
nascondere al Padre, e ciò che odiate non aiuta lo spirito ad
accrescere verso la Sapienza.
Alla fine del percorso storico umano, nulla che è stato
nascosto dalle forze opposte al Padre, non verrà rivelato, e
nulla di quanto è velato da false verità ma tangibile
all'uomo, potrà più rimanere nascosto.

7

֍7֍
Gesù disse, "Fortunato è il leone che verrà mangiato
dall'umano, perché il leone diventerà umano. E
disgraziato è l'umano che verrà mangiato dal leone,
poiché il leone diventerà comunque umano."
E' fortunato il creatore maligno degli uomini che verrà vinto
e perdonato dagli uomini, perché il creatore diverrà come gli
uomini, esseri aventi diritto alla Misericordia a motivo del
loro stato di vittime. E disgraziato è quell'uomo che viene
vinto dal suo creatore maligno, perché il suo stesso creatore
diverrà padrone di quell'uomo.

8

Demiurgo (creatore dell'universo secondo il credo gnostico) rappresentato con una testa di leone ed il corpo
avvolto da un serpente, nel mitreo di Valerio Ercole ad Ostia Antica, risalente al 190 d. C.

֍8֍
E disse, "L'uomo è come un pescatore saggio che gettò
la rete in mare e la ritirò piena di piccoli pesci. Tra quelli
il pescatore saggio scoprì un ottimo pesce grosso.
Rigettò tutti gli altri pesci in mare, e poté scegliere il
pesce grosso con facilità. Chiunque qui abbia due
buone orecchie ascolti!"
L'uomo che è nella Sapienza possiede il discernimento, e
fra tutti i credo religiosi egli sa scegliere quello giusto,
qualora rinunci ai falsi credo.

9

֍9֍
Gesù disse, "Vedete, il seminatore uscì, prese una
manciata e seminò. Alcuni semi caddero sulla strada, e
gli uccelli vennero a raccoglierli. Altri caddero sulla
pietra, e non misero radici e non produssero spighe.
Altri caddero sulle spine, e i semi soffocarono e furono
mangiati dai vermi. E altri caddero sulla terra buona, e
produssero un buon raccolto, che diede il sessanta per
uno e il centoventi per uno."
Il Salvatore venne per seminare la Sua Parola di Verità, e la
annunciò a chiunque senza curarsi a chi rivolgersi: la Parola
porta frutto secondo quanto un uomo ha nel suo cuore: se
non ha nulla, la prima parola umana che udrà porterà via la
Parola di Verità, se ha un cuore di pietra la Parola di Verità
non potrà attecchire nonostante sia germogliata, se
possiede cattivi sentimenti essi soffocheranno la Parola di
Verità a cui si era creduto, ma se l'uomo ha in se' buoni
sentimenti, Essa porterà abbondanti frutti per se stessi e per
chiunque altro.

10

֍ 10 ֍
Gesù disse, "Ho appiccato fuoco al mondo, e guardate,
lo curo finché attecchisce."
Il Cristo venne per distruggere la menzogna, e gli eletti
possono vedere che Egli opera fin quando gli eletti stessi
non diverranno moltitudine.

11

֍ 11 ֍
Gesù disse, "Questo cielo scomparirà, e quello sopra
pure scomparirà. I morti non sono vivi, e i vivi non
morranno. Nei giorni in cui mangiaste ciò che era morto
lo rendeste vivo. Quando sarete nella luce, cosa farete?
Un giorno eravate uno, e diventaste due. Ma quando
diventerete due, cosa farete?"
<<Questo cielo scomparirà, e quello sopra pure
scomparirà>> ha due interpretazioni:
Prima interpretazione:
Questa realtà in cui vivete scomparirà, e scomparirà anche
la realtà in cui vive chi vi ha creato...
Seconda interpretazione:
Questa dimensione scomparirà (ci sono 2 dimensioni
conosciute in questo universo), ed anche questo universo
scomparirà (scomparirà questa creazione)...
Resto del testo ha due interpretazioni:
Prima interpretazione:
I morti in spirito non sono nella coscienza, e chi è nella
coscienza rimarrà vivo nello spirito. Quando l'uomo si nutrì
di false conoscenze cercando la conoscenza vera,
comprese quanto era vero vero per mezzo di quanto era
falso. Quando sarete nella vita prossima che è una
dimensione di luce, che farete se oggi non possedete la
12

conoscenza?
Prima che veniste a questa dimensione eravate solo anima,
e diventaste anima e spirito in un corpo di carne (anima e
spirito sono due cose distinte ed indipendenti, il corpo è la
terza parte della trinità umana destinata a scomparire). Ma
quando diventerete anima e spirito completi, che farete se
non siete nella conoscenza?
Seconda interpretazione:
I morti in spirito non sono nella coscienza, e chi è nella
coscienza rimarrà vivo nello spirito. Quando l'uomo si nutrì
di false conoscenze cercando la conoscenza vera,
comprese quanto era vero vero per mezzo di quanto era
falso. Quando sarete nella vita prossima che è una
dimensione di luce, che farete se oggi non possedete la
conoscenza?
Prima che veniste a questa dimensione eravate una unica
entità e diventaste maschio e femmina. Ma quando andrete
alla vita in luce e sarete in una unica entità sia maschio che
femmina, che farete?
Le diverse interpretazioni non si escludono fra esse.

13

֍ 12 ֍
I discepoli dissero a Gesù, "Sappiamo che tu ci lascerai.
Chi sarà la nostra guida?"
Gesù disse loro, "Dovunque siate dovete andare da
Giacomo il Giusto, per amore del quale nacquero cielo e
terra."

14

֍ 13 ֍
Gesù disse ai suoi discepoli, "Paragonatemi a qualcuno
e ditemi come sono. "Simon Pietro gli disse, "Sei come
un onesto messaggero. "Matteo gli disse, "Sei come un
filosofo sapiente. "Tommaso gli disse, "Maestro, la mia
bocca è totalmente incapace di esprimere a cosa
somigli. "Gesù disse, "Non sono il tuo maestro. Hai
bevuto, e ti sei ubriacato dell'acqua viva che ti ho
offerto. "E lo prese con sé, e gli disse tre cose. Quando
Tommaso tornò dai suoi amici questi gli chiesero,
"Cosa ti ha detto Gesù?" Tommaso disse loro, "Se vi
dicessi una sola delle cose che mi ha detto voi
raccogliereste delle pietre e mi lapidereste, e del fuoco
verrebbe fuori dalle rocce e vi divorerebbe."
Se Tommaso avesse rivelato quanto Gesù gli svelò, gli
amici lo avrebbero aggredito con l'accusa di bestemmia,
poiché la realtà che Tommaso ha appreso, rivela che l'uomo
fu creato da un dio minore malvagio, e che la stessa realtà
dall'uomo percepita è “...sostanza plasmata con il vuoto,
che ignora e nasconde la verità, ed in tale finta realtà ha
preso dimora il principe di questo mondo, creando con
bell'artificio qualcosa che sostituisse la verità...” (come da
parole citate nel Vangelo Apocrifo della Verità).
E pertanto, poiché questa realtà è finzione (virtuale), chi ne
conosce l'essenza è capace di gestire la finzione stessa
(“...e del fuoco verrebbe fuori dalle rocce e vi divorerebbe”).

15

֍ 14 ֍
Gesù disse loro, "Se digiunate attirerete il peccato su di
voi, se pregate sarete condannati, e se farete elemosine
metterete in pericolo il vostro spirito. Quando arrivate in
una regione e vi aggirate per la campagna, se la gente
vi accoglie mangiate quello che vi offrono e prendetevi
cura dei loro ammalati. Dopo tutto, quello che entra
nella vostra bocca non può rendervi impuri, è quello
che viene fuori dalla vostra bocca che può rendervi
impuri."
Se l'uomo osserva i precetti e le dottrine degli uomini pur in
essi non credendo, opera a distruzione del proprio spirito,
perché per elevare lo spirito bisogna agire sempre e solo in
piena libera sincerità.
Siate attenti al prossimo e prendetevi cura di egli, e d essi vi
daranno di che nutrirvi come loro ricompensa, senza che
dobbiate preoccuparvi se quanto vi danno è in osservanza
ai vostri precetti di uomini, perché non è quanto mangiate
che vi rende impuri nello spirito, ma quanto proferite e che
non proviene dallo spirito, quanto piuttosto da una carne
vittima del suo credo dogmatico.

16

֍ 15 ֍
Gesù disse, "Quando vedrete uno che non è nato da
una donna, prostratevi e adoratelo. Quello è il vostro
Padre."
Il giorno che l'uomo vedrà un essere ad egli simile nella
carne, lo rispetti perché è egli il creatore degli uomini (il
creatore degli uomini non è il Dio Padre Onnipotente,
poiché Egli è inafferrabile ed irraggiungibile).

17

֍ 16 ֍
Gesù disse, "Forse la gente pensa che io sia venuto a
portare la pace nel mondo. Non sanno che sono venuto
a portare il conflitto nel mondo: fuoco, ferro, guerra.
Perché saranno in cinque in una casa: ce ne saranno
tre contro due e due contro tre, padre contro figlio e
figlio contro padre, e saranno soli."
Gli uomini credono che il Salvatore sia venuto a portare
pace al mondo, ed essi così credendo vivono nella sterile
attesa chiusi nel loro credo a sostenersi l'un l'altro nelle
proprie convinzioni.
Ma il Cristo è venuto per portare lo sconvolgimento dello
spirito dell'uomo, per trasformare gli uomini in accusatori di
ingiustizie ed ipocrisie coloro che si credono giusti e nella
verità.
E chi crederà nel Cristo trasformandosi in eletto, dovrà
affrontare duri scontri anche all'interno della sua stessa
famiglia che contro egli arriverà ad operare anche cose
inique; i primi eletti si troveranno soli, isolati l'un l'altro
poiché fra essi non hanno possibilità di conoscersi a motivo
delle cose del mondo.

18

֍ 17 ֍
Gesù disse, "Vi offrirò quello che nessun occhio ha
visto, nessun orecchio ha udito, nessuna mano ha
toccato, quello che non è apparso nel cuore degli
uomini."
Chi comprende il segreto delle cose da Gesù rivelate e
nascoste nei vangeli all'uomo pervenute, arriverà a
possedere una Sapienza così grande che gli permetterà di
evolvere ad una dimensione spirituale talmente elevata, da
riuscire ad ignorare e vincere lo stato della realtà in cui egli
vive come uomo di carne.

19

֍ 18 ֍
I discepoli dissero a Gesù, "Dicci, come verrà la nostra
fine?"
Gesù disse, "Avete dunque trovato il principio, che
cercate la fine? Vedete, la fine sarà dove è il principio.
Beato colui che si situa al principio: perché conoscerà
la fine e non sperimenterà la morte."
Chi comprende le origini di questo sistema e le motivazioni
per le quali esso fu creato, comprenderà come avverrà la
fine di questo sistema.
Beato colui che riuscirà a capire come tutto avvenne,
perché conoscerà come avverrà la fine e non sperimenterà
il passaggio della parentesi esistenziale della morte carnale
(la risurrezione di Cristo ne è l'esempio, che non è la
risurrezione del credo degli uomini).

20

֍ 19 ֍
Gesù disse, "Beato colui che nacque prima di nascere.
Se diventate miei discepoli e prestate attenzione alle
mie parole, queste pietre vi obbediranno. Perché vi
sono cinque alberi per voi in Paradiso: non mutano,
inverno ed estate, e le loro foglie non cadono. Chiunque
li conoscerà non sperimenterà la morte."
Beato colui che prima di scegliere di venire a questo mondo
per sperimentare l'esperienza della vita terrena che offre i
massimi opposti tra bene e male (albero della conoscenza),
già scelse di accrescersi in spirito cercando l'indipendenza
dal Padre.
Vi sono infatti nel seno del Padre cinque conoscenze divine
(cinque alberi) la cui essenza in verità di cose è immutabile.
Chi riuscirà per mezzo della Sapienza a coglierne i frutti,
non sperimenterà il passaggio della morte carnale, pur la
carne a questo mondo rimanendovi; perché infatti costoro
non sperimenteranno l'esistenza nella sussistenza dopo la
morte della carne, che non è morte, ma non è nemmeno
vita, è attesa nell'impossibilità d'evoluzione.

21

֍ 20 ֍
I discepoli dissero a Gesù: “Dicci com'è il Regno dei
Cieli.”
E lui disse loro: “E' come un seme di mostarda, il più
piccolo dei semi, ma quando cade sul terreno coltivato,
produce una grande pianta e diventa un riparo per gli
uccelli del cielo.
Il Regno dei Cieli è la Sapienza, cosa ignorata dagli uomini
a motivo della loro predilezione verso il sapere degli uomini,
ma se la Sapienza viene accresciuta in un animo proteso
all'accrescimento dello spirito, essa diventa una cosa
grande agli occhi di tutti che offre sostegno ai bisognosi in
spirito.

22

֍ 21 ֍
Maria chiese a Gesù, "Come sono i tuoi discepoli?" Lui
disse, "Sono come bambini in un terreno che non gli
appartiene. Quando i padroni del terreno arrivano,
dicono, 'Restituiteci il terreno'. E quelli si spogliano dei
loro abiti per renderglieli, e gli restituiscono il terreno.
Per questo motivo dico, se i proprietari di una casa
sanno che sta arrivando un ladro staranno in guardia
prima che quello arrivi e non gli permetteranno di
entrare nella loro proprietà e rubargli i loro averi. Anche
voi, quindi, state in guardia nei confronti del mondo.
Preparatevi con grande energia, così i ladri non avranno
occasione di sopraffarvi, perché la disgrazia che
attendete verrà. Che fra voi ci sia qualcuno che
comprenda. Quando il raccolto fu maturo, lui arrivò
subito con un sacco e lo mieté. Chiunque abbia due
buone orecchie ascolti!"
I discepoli di Cristo sono di animo innocente e di spirito
sincero, trovatisi in questo mondo che ad essi non
appartiene perché è esso dimora del principe di questo
mondo, e quando i servi del principe di questo mondo
attaccano gli eletti dal Cristo, essi rinunciano alle cose del
mondo per allontanarsi dal principe di questo mondo.
Chi ha compreso da chi è minacciato, si pone in attenzione
del suo tesoro in spirito affinché le creature superiori non
vengano a cercare di togliere agli eletti quanto essi hanno
guadagnato.
23

Pertanto siano gli uomini di buona volontà si pongano
attenti ad osservare sacrificio e rinuncia verso le cose del
mondo, perché esse rafforzano lo spirito dell'uomo affinché
gli oppositori alle cose benigne non abbiano forza alcuna
capace di sopraffare gli accresciuti in spirito.
Quanto sapete deve avvenire, avverrà!
Che vi sia fra gli uomini coloro che comprendono questa
verità, perché allo scadere dei tempi concessi, tutto verrà
chiuso alla menzogna, e la Verità si manifesterà imponendo
la Giustizia Divina.

24

֍ 22 ֍
Gesù vide alcuni neonati che poppavano. Disse ai suoi
discepoli, "Questi neonati che poppano sono come
quelli che entrano nel Regno." E loro gli dissero,
"Dunque entreremo nel regno come neonati?" Gesù
disse loro, "Quando farete dei due uno, e quando farete
l'interno come l'esterno e l'esterno come l'interno, e il
sopra come il sotto, e quando farete di uomo e donna
una cosa sola, così che l'uomo non sia uomo e la donna
non sia donna, quando avrete occhi al posto degli
occhi, mani al posto delle mani, piedi al posto dei piedi,
e figure al posto delle figure allora entrerete nel Regno."
I destinati al Regno di Dio si alimentano della Parola di
Verità, che è quanto scaturisce dalla Verità Assoluta.
Per entrare nel Regno di Dio bisogna azzerare la propria
dimensione carnale, riuscire ad elevare lo spirito quanto
almeno l'uomo ha elevato la carne, bisogna riunire in una
sola essenza vitale le virtù umane di maschio e femmina,
bisogna riuscire a passare alla vita eterna in forma di luce,
nella quale la sostanza di luce di cui l'anima dell'uomo sarà
riposta, trasfigurerà in sembianze umane vivendo nuove
esperienze umane che saranno immuni dai mali estremi
generati dalle forze opposte, ma pur soggette all'errore
dovuto all'imperfezione che rimarrà caratteristica di ogni
creatura vivente dal Padre scaturita.

25

֍ 23 ֍
Gesù disse, "Sceglierò fra voi, uno fra mille e due fra
diecimila, e quelli saranno come un uomo solo.
Quando il Paraclito scenderà agli uomini, Esso sceglierà gli
eletti fra la moltitudine in base al loro coraggio che metterà
in discussione il credo proprio d'essi.
Gli eletti saranno pochi e dispersi, non si conosceranno fra
essi, ma quando cominceranno a conoscersi formeranno un
solo pensiero comune pur non essendosi mai conosciuti,
perché quanto è in essi, proviene dal Paraclito.
(Il Paraclito è sceso agli uomini poco prima dell'anno 2.000
d.C., e gli eletti a cui si è manifestato non si conoscono
ancora fra essi.)

26

֍ 24 ֍
Dissero i suoi discepoli, "Mostraci il luogo dove sei,
perché ci occorre cercarlo." Lui disse loro, "Chiunque
qui abbia orecchie ascolti! C'è luce in un uomo di luce,
e risplende sul mondo intero. Se non risplende, è buio."
Chiunque possiede la Sapienza capace di comprendere,
ascolti queste parole: la luce che è quanto compone coloro
che vengono dalla dimensione della luce, rende diverso da
tutti colui che dalla luce proviene, ed egli a tutti appare
come un illuminato in conoscenza e Sapienza.
Chi non è nella conoscenza che viene dalla Sapienza, non
viene dalla luce.
Questo è il luogo da cui il Cristo proviene, ed è il luogo a cui
l'uomo è destinato dopo la morte della carne.

27

֍ 25 ֍
Gesù disse, "Amate il vostro amico come voi stessi,
proteggetelo come la pupilla del vostro occhio."
Gli uomini osservino il Comandamento Nuovo, si pongano e
si immedesimino nel loro prossimo come se il loro prossimo
fosse essi stessi. Pertanto ogni uomo si faccia difensore del
suo prossimo, sia egli attento alle esigenze del suo
prossimo come se quanto vissuto dal suo prossimo fosse
quanto egli vive.

28

֍ 26 ֍
Gesù disse, "Voi guardate alla pagliuzza nell'occhio del
vostro amico, ma non vedete la trave nel vostro occhio.
Quando rimuoverete la trave dal vostro occhio, allora ci
vedrete abbastanza bene da rimuovere la pagliuzza
dall'occhio dell'amico."
Gli uomini sono attenti ai difetti ed alle colpe altrui, senza
riuscire ad essere capaci guardare ai difetti ed agli errori
propri. Quando l'uomo saprà rimuovere da se stesso la sua
superbia accrescendosi nei Sette Spiriti di Dio, egli saprà
essere sufficientemente in Sapienza per riconoscere gli
errori ed i difetti altrui.

29

֍ 27 ֍
"Se non digiunate dal mondo, non troverete il Regno.
Se non osservate il Sabato come Sabato non vedrete il
Padre."
Se l'uomo non riesce ad astenersi dalle cose e dal sapere
del mondo, mai troverà il Regno di Dio in terra.
Chi osserva i precetti e le dottrine degli uomini a scapito dei
doveri del Comandamento Nuovo, non potrà conoscere il
Regno di Dio in Cielo.

30

֍ 28 ֍
Gesù disse, "Ho preso il mio posto nel mondo, e sono
apparso loro in carne ed ossa. Li ho trovati tutti
ubriachi, e nessuno assetato. Il mio animo ha sofferto
per i figli dell'umanità, perché sono ciechi di cuore e
non vedono, poiché sono venuti al mondo vuoti, e
cercano di andarsene dal mondo pure vuoti. Ma nel
frattempo sono ubriachi. Quando si libereranno dal
vino, cambieranno condotta."
Cristo venne al mondo degli uomini per assolvere ad un
dovere richiesto, facendosi come essi per comprendere la
loro condizione.
Ma gli uomini sono ubriachi di false verità umane, e
nessuno assetato di Verità Assoluta.
Gli uomini non riescono a percepire la realtà in cui sono
stati posti e che ad essi si presenta ingannevole.
Gli uomini vennero al mondo per accrescere il loro spirito,
ma qui han trovato condizioni che non riescono ad
accrescerlo, rimanendo ubriachi di menzogne loro ed ad
essi offerte.
Quando i posteri comprenderanno, allora inizieranno a
rendere gloria agli eletti.

31

֍ 29 ֍
Gesù disse, "Se la carne fosse nata a causa dello spirito
sarebbe una meraviglia, ma se lo spirito fosse nato a
causa del corpo sarebbe una meraviglia delle
meraviglie. Eppure mi stupisco di come questa grande
ricchezza si sia venuta in tale miseria."
Se la natura umana fosse stata creata dallo Spirito del Dio
Padre, sarebbe una sorpresa in coloro che conoscono la
Verità, ma se lo spirito degli uomini fosse frutto della
procreazione umana, sarebbe la sorpresa fra tutte le
sorprese.
E' incredibile come la ricchezza degli uomini che è il loro
spirito, sia potuta essere dal Padre stata concessa a delle
creature frutto di colui che non conosce la ricchezza dello
spirito.

32

֍ 30 ֍
Gesù disse, "Dove ci sono tre divinità, esse sono
divine. Dove ce ne sono due o una, io sono con lei."
Le creature del Padre sono a Sua immagine e somiglianza,
ed esse nella loro trinità sono composte da tre singolarità di
origine divina: l'Anima, lo Spirito, il Corpo (di essenza non
materiale ma di una sostanza simile alla luce e capace di
trasfigurare in immagini soggette a leggi fisiche precise).
Dove c'è solo anima e corpo (uomini malvagi), o solo il
corpo (gli animali), è venuto il Cristo ad essi in soccorso per
donare ai primi lo spirito ed ai secondi anima e spirito.

33

֍ 31֍
Gesù disse, "Nessun profeta è benvenuto nel proprio
circondario; i dottori non curano i loro conoscenti."
Nessun profeta è ben accetto dove conosciuto, perché a
motivo dell'attenzione degli uomini al difetto altrui, essi non
sanno riconoscere quanto nell'altrui proviene dal Padre.

34

֍ 32 ֍
Gesù disse, "Una città costruita su un’alta collina e
fortificata non può essere presa, né nascosta."
La Verità non conosce la vigliaccheria del nascondersi;
essa ha il coraggio di porsi e manifestarsi innanzi a tutto ed
a tutti, perché essa è invincibile, a motivo della sua
perfezione. La Verità non conosce difetto e non conosce
errore.

35

֍ 33 ֍
Gesù disse, "Quanto ascolterete con le vostre orecchie,
proclamatelo dai vostri tetti ad altre orecchie. Dopo
tutto, nessuno accende una lampada per metterla in un
baule, né per metterla in un posto nascosto. Piuttosto,
la mette su un lampadario così che chiunque passi veda
la sua luce."
Quando ascolterete le cose in Verità, non abbiate paura ad
annunciarle al mondo verso tutti indistintamente.
Perché quanto è proveniente dalla Verità, appartiene alla
luce ed alle cose da manifestare e rendere note.

36

֍ 67 ֍
Gesù disse, "Quelli che sanno tutto, ma sono carenti
dentro, mancano di tutto."
Coloro che sono nel sapere degli uomini, ma che non sono
in spirito, non posseggono la Sapienza (chi non possiede la
Sapienza è solo in un sapere di uomini che a nulla serve
nella vita oltre questa vita - Per capire questo detto bisogna
però sapere cos'è la "Sapienza").

37

֍ 82 ֍
Gesù disse, "Chi è vicino a me è vicino al fuoco, e chi è
lontano da me è lontano dal regno."
Chi è nella Parola insegnata dal Cristo, avendola compresa
ed osservandola, in questo mondo si trova in una posizione
pericolosa, e chi è lontano dall'osservanza e dalla
comprensione della Parola trasmessa, vive in una realtà
che lo nega alla percezione della verità nascosta.

38


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