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notiziario 2 .pdf



Nome del file originale: notiziario 2.pdf
Autore: Victor

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Anteprima del documento


Numero 2 Marzo

Notiziario di informazione
a cura del
Lucania Camper Club Potenza

www.lucaniacamperclub.it

Camperisti liberi. on the road

L’editoriale
Carissimi soci

Camperisti
liberi on the
road è il nostro
giornalino che
pubblichiamo
trimestralmente ed
inviamo
a tutti i nostri
.
soci, alle riviste
specializzate, agli
"addetti ai lavori" e a
numerosi club, in primis
tutti quelli che fanno parte
della federcampeggio.
Gli argomenti trattati sono
numerosi: reportage di
viaggi, calendario e
programma di gite, viaggi
e raduni, rapporti con enti
pubblici e privati, elenco
e aggiornamento di aree
di sosta e camper service,
pagina di cucina e
ambiente,, recensione di
libri, schede tecniche,
mercatino, ecc.

Essere del Lucania camper club Potenza è un piacere vedendo i risultati
che in questo periodo vengono raggiunti grazie alla fattiva
collaborazione di tutto il direttivo. L’organizzazione delle nostre uscite
sempre accompagnate dalle
immancabili tavolate sono momenti di aggregazione tra i soci e stimolo
ulteriore perché altri equipaggi si aggregano a noi. La famosa frase “ogni
lasciata è persa” vale nei nostri raduni – uscite con un raggio di azione di
360° per varietà e qualità delle iniziative proposte sempre
molto ricche di cultura grazie all’utilizzo di guide specializzate. A mio
modesto parere sono soldi spesi bene!!!! Il lavoro costante, dietro
le quinte, di persone motivate fa si che i risultati siano eccellenti (per la
perfezione ci stiamo lavorando!)
Vorrei ricordare che il Lucania camper Club Potenza non è un’agenzia
viaggi e\o turismo e la partecipazione alle varie iniziative richiede spirito
di adattamento. Ognuno viaggia a proprio rischio e pericolo.
LA PRESIDENTESSA

Palmira Stella Imperatore

In caso di incidenti, di danni alle persone o alle cose, di furti ed incendi
nel corso dello svolgimento .dei raduni o viaggi, l'associazione,
il Coordinatore ed eventuali aiutanti restano esonerati da qualsiasi
responsabilità .
Il direttivo

Nuovo interessante sito per Camperisti
Un altro interessante sito Olandese si è
Ai tanti che hanno già
affacciato nel variegato mondo web per
rinnovato la
Camperisti.
tessera per il 2017
CAMPERCONCTAT.COM
Un grande GRAZIE !!!!
Il più grande database in Europa con aree per
Per tutti gli altri ……..
camper in 39 paesi (principalmente in Europa).
Grande possibilità di ricerca per trovare la
poca spesa…molta
località giusta nei pressi della posizione in cui
resa !!!
ci si trova o del luogo in cui desidera
Se intendi rinnovare la
soggiornare. Si può effettuare la selezione per
paese, regione, tipo di località o prezzo ed
tessera
effettuare la ricerca anche tramite la mappa.
Informazioni dettagliate di ogni area per camper,
È’ facile e costa poco
l'indirizzo, le coordinate GPS, il
prezzo, le valutazioni, il numero massimo di
!!!
piazzole, le infrastrutture e le foto.
c’è bisogno del tuo
Il sito Web è gratuito, ma c’è anche una
sostegno
App facilmente scaricabile che ha una versione
Confermare l’ adesione
gratuita in grado di mostrare alcune aree di quelle
serve a
disponibili, ma con una cifra molto onesta di circa
7 euro è possibile scaricare l'interodatabase in modo dare al Club più importanza
e
da utilizzare l'applicazione anche offline per sempre.
risorse per programmare!!
Le informazioni sono in 4 lingue compreso
l’Italiano e sono molto aggiornate ed affidabili.
.

FAI BENE !!!

.

CURIOSITA’, LEGGENDO QUA E LA’. . . .

RIFLESSIONI . . . . .
Cara Sorella acqua ……..quanto ci costi.
Proviamo a riflettere a cosa succede per
imbottigliare l’acqua minerale. Noi
camperisti, che per scelta siamo sensibili
all’integrità ambientale, dobbiamo sapere
quale danno provoca e quali costi si
sostengono nell’uso dell’acqua acquistata al
supermercato. Mi è difficile essere sintetica;
sono tanti i passaggi della lavorazione, tutti
inquinanti e costosi, e se ci pensiamo bene,
noteremo la differenza di costo da quella che
sgorga dai rubinetti di casa nostra. I dati
raccolti sono ricavati da internet e da
AcegasAps di PD e TS che afferma: 130 litri di
acqua in bottiglia producono 4 chili di rifiuti
oltre ai costi per smaltirli. Il PET, il materiale
più diffuso per imbottigliare l’acqua, provoca
un enorme inquinamento già in fase di
produzione. Per un chilo di PET (pari a 25
bottiglie da 1,5 lt.) si consumano 2 chili di
petrolio e 17 litri di acqua, oltre ai gas che si
disperdono nell’atmosfera: 40gr. di
idrocarburi, 25gr. di ossido di zolfo, 18gr. di
monossido di carbonio, 2,3gr. di anidride
carbonica, 20gr. di ossido di azoto. Tutti gas
che immessi nell’ambiente contribuiscono ad
allargare il famoso buco nella ionosfera.
Tutto questo per imbottigliare 37,5 litri
d’acqua. Analizziamo ora i singoli costi per i
trasferimenti di queste bottiglie: Prima vuote,

dopo piene, e poi ancora vuote. Il gasolio per
autotrasporto: 1° Invio della materia prima
sino all’azienda che produce il PET. 2°
Trasporto dei vuoti alla sorgente di
imbottigliamento. 3° Da qui al magazzino di
stoccaggio della grande distribuzione, da
Nord a Sud ma anche viceversa. 4° Altro
trasporto dal magazzino allo scaffale del
supermercato, Nord e Sud o viceversa. 5°
Ancora consumo di carburante auto privata
da casa al supermercato e ritorno. 6° Viaggio
auto da casa trasporto del vuoto alla
campana di raccolta e ritorno. 7° Autocarro
dalla campana allo stoccaggio recupero rifiuti
speciali. 8° Ancora un viaggio di balle di
plastica compattate all’azienda che ne
diversificherà la destinazione. Mamma mia
quanto mi costi !! Pensiamo a quanto
consumano di gasolio per autotrazione questi
bisonti della strada. Si spostano quasi sempre
da nord a sud con la massima facilità, ma poi
devono anche ritornare indietro. Si ipotizza
che una famiglia di quattro persone spende
in un anno da 320 a 720 € di acqua in
bottiglia e fa consumare 32 litri di
combustibile, che potrebbero essere
risparmiati solo se bevessero l’acqua del
rubinetto. Analizziamo ora la qualità
dell’acqua. Provare per credere! Prendiamo
due bottiglie, una riempita d’acqua del
rubinetto e l’altra acquistata al
3

supermercato. Mettiamole aperte al sole per
una settimana e vediamo che cosa succede.
Troveremo che quella acquistata rimane
integra. Perché? Sicuramente è stato
aggiunto qualcosa per mantenerla integra.
Allora riflettiamoci un pò. Nell’etichetta non
c’è l’obbligo di segnalare che cosa è stato
aggiunto, sicuramente è un antibatterico e/o
un antibiotico. Ci farà bene?
Normalmente l’acqua alla fonte contiene
vari componenti minerali, in percentuali
diverse a seconda dell’ubicazione della
sorgente; ma tutti questi componenti sono
tollerabili in uguale misura da tutte le
persone? Sono presenti: fluoro, benzene,
arsenico, cromo, rame, cadmio, cianuro,
mercurio, nichel, nitrati, selenio. Ma le
percentuali si saranno mantenute invariate
dall’ultima analisi effettuata di solito molti
mesi prima e talvolta anni dall’ultimo rilievo?
Saranno cambiate in eccesso o in difetto
queste percentuali? Si può facilmente
controllare la data. (sorpresa!) E da quanto
tempo è stata imbottigliata? Sappiamo con

certezza cheAcegasAps, distributore
dell’acqua potabile, e comunemente
chiamata anche “acqua del sindaco”, è
controllata anche più volte al giorno affinché
questi dati rimangano costanti quindi
tollerabili da tutti, ma le altre? Attenzione,
non dobbiamo ascoltare certe lusinghe che
reclamizzano depuratori miracolosi da
mettere sotto il lavello per sanificare l’acqua.
E’ una truffa! Anzi sono dannosi perché
tolgono tutti i sali minerali, anche quelli che
sono indispensabili per il nostro organismo e
che non si trovano in natura e negli alimenti.
Dobbiamo perciò convincerci a bere l’acqua
del rubinetto di casa: è pura e a Km.0, non
inquina e non produce costi di fabbricazione
e di smaltimento. Se faremo questo,
contribuiremo a salvaguardare ulteriormente
l’ambiente, a noi tanto caro, e ne guadagnerà
anche la nostra persona che si manterrà sana
ed in forma.
Cara Sorella acqua…….dal rubinetto di casa.

4

Adatto per tutte le bombole di gas, sia
in acciaio che in alluminio con un
diametro da 200mm a 350mm
Torcia a led integrata
Alimentazione: 9V (6 Batterie LR61)
Custodia in Plastica resistente a gli
urti
ideale per il campeggio e il tempo
libero
Non idoneo a serbatoi ricaricabili
(Bomboloni)

INDICATORE DI LIVELLO LEVEL CHECK
TRUMA

Level check Truma.

Misuratore del livello del gas affidabile
ed indipendente dalla tempertura.
Semplice da utilizzare! basta
appoggiare il misuratore alla parete
della Bombola del gas,
e in pochi secondi viene indicato il
livello: Verde presenza di gas, rosso
nessun gas.

5

ESTRATTO DAL REGOLAMENTO
(Pro memoria) Regolamento
Tutte le manifestazioni indette dal Club sono riservate ai Soci in regola con il
pagamento della tessera di iscrizione.
- L’adesione alla manifestazione comporta la partecipazione del socio a tutte le
varie fasi del raduno/viaggio fatta eventualmente eccezione solo per i pranzi e/o
cene che sono di norma facoltativi (previo avviso anticipato).
- A riguardo della eventuale limitazione del numero di partecipanti ai viaggi, è data
ampia facoltà di decisione al referente l’iniziativa.
In viaggio
- Se si sosta in un’area attrezzata sarà bene che ognuno dei partecipanti trovi il
tempo per fare le operazioni di carico e scarico delle acque nere/grigie anche se al
momento potrebbe ritenersi l’operazione rimandabile.
- In caso di sosta in parcheggi non attrezzati, è fatto assoluto divieto procedere ad
operazioni di carico e scarico che possono in qualche modo
dare una impressione di un non corretto comportamento da parte dei Soci del
Club.
- Durante la marcia dei camper è necessario mantenersi “compatti” mantenendo
comunque la distanza di sicurezza lasciando lo spazio necessario per il rientro di
autovetture eventualmente in fase di sorpasso. E’ assolutamente vietato tenere
distanze ingiustificate tra un mezzo e l’altro (300/400 metri e più).

Alcune semplici considerazioni sul telaio Al-Ko

Alcune semplici
considerazioni sul telaio Al-Ko
Fa sempre un certo effetto arrivare
a Kötz, un piccolo paese della
Baviera, e pensare che è proprio
qui che negli Anni 30 un giovane
fabbro, Alois Kober, diede inizio a
un’avventura cheha portato negli
anni alla creazione di un vero
impero industriale grazie a buone

idee e a una stirpe di capaci e
intelligenti imprenditori.
Oggi il consiglio di amministrazione
ha ancora per intero il cognome
Kober, con la terza generazione
Roland, Harald, Raymond e Stefan
che tengono saldamente in mano le
redini di questa azienda che nel
corso dei decenni si è diversificata
in una miriade di interessi nel
settore della meccanica.

il nome AL-KO suggerisce telai per
caravan e autocaravan, molle a gas
integrative al sistema di
ammortizzatori, soluzioni per la
sicurezza dei caravanisti, AL-KO
KOBER AG è molto di più:produce
e fornisce componenti nei settori
dell’automotive, del giardinaggio e
dell’hobby fai da
te, nonché della tecnica per
l’aerazione e la climatizzazione,
assali per ogni tipo di veicoli
ammortizzatori per i treni ecc….
In questa occasione parleremo e
faremo alcune piccole
considerazioni sul telaio per
Camper .Il telaio Al-Ko equipaggia
una parte dei camper e
autocaravan circolanti sulle nostre
strade.
Di norma è utilizzato per i camper
di fascia medio alta, esistono circa
800 modelli di telaio
Al-Ko differenti, tutti con altezze di
ribassamento, sospensioni e
lunghezze diverse fra loro.
Il telaio Al-Ko è anche
comunemente chiamato telaio
ribassato.
Il telaio Al-Ko ha una forma a “C”
aperta ( come i telai industriali es.
Iveco) nella quale trovano
spazio i cavi di predisposizione per
portamoto o gancio traino e la
normale impiantistica del
veicolo, inoltre ha una serie di fori
di alleggerimento che servono
anche per far defluire
velocemente l'acqua. Il telaio è in
acciaio zincato a caldo e pesa
mediamente circa 100 kg in
meno,rispetto ad un autotelaio
originale.

L'assale posteriore di un normale
autotelaio si presenta come un
“tubo” , una barra
stabilizzatrice, le balestre che
fungono da sospensione e gli
ammortizzatori.
In questo il telaio Al-Ko è molto
differente. Il “tubo” si presenta in
una forma molto simile ma
al suo interno troviamo 3 barre di
torsione per lato, dentate negli
ultimi dieci centimetri e
fissate al braccio oscillante da un
lato e all'interno del corpo assale
dall'alto. In questo modo, si
ottiene una sospensione
indipendente tra ruota dx e ruota
sx.
Questo sistema viene
comunemente chiamato
sospensione a barra di torsione.
Naturalmente abbiamo sempre
anche gli ammortizzatori “mono
effetto” che hanno la funzione
di trattenere il braccetto con la
ruota nella fase di rientro per ridurre
il rollio.
Le sei barre all'interno del “tubo”
sono divise in due gruppi da tre e
nessun movimento di un
gruppo incide sull'altro.
Questo significa che i bracci
oscillanti ai quali sono fissate le
ruote sono indipendenti tra di loro.
Per esempio immaginiamo di
viaggiare con il nostro nuovo
Hymer Exsis-I e di incappare sul
lato destro della strada su una
buca.
Nel caso di un telaio standard la
ruota scenderebbe nella buca e
tutto l'assale si inclinerebbe,

7

perdendo stabilità anche sul lato
sinistro e facendo oscillare
maggiormente tutto il camper.
Nel caso del telaio Al-Ko, la ruota
scenderebbe nella buca, il braccio
oscillante
di destra si abbasserebbe con la
ruota, ma l'assale rimarrebbe
sempre fisso sul telaio, e
manterremmo sempre la massima
stabilità anche sul lato sinistro. La
manutenzione del telaio
Al-Ko è molto semplice, si consiglia
è soprattutto di tenerlo
pulito, almeno una volta ogni tre o
quattro mesi lavarlo con
l'idropulitrice per togliere residui di
terra, smog e soprattutto
salsedine e prodotti antighiaccio
per le strade nel periodo
invernale, inoltre si consiglia di
affidarsi ad un'officina specializza
ta sul telaio Al-Ko per l'ingrassaggio
dell'assale ( dove richiesto)
annuale.
Questa procedura deve essere
effettuata con entrambe i
pneumatici posteriori staccati da
terra e
prevede l'immissione di un
particolare grasso all'interno delle
boccole/cuscinetti dei braccetti
oscillanti, così facendo il telaio
rimarrà sempre morbido durante la
marcia ed eviteremo di
grippare le boccole/cuscinetti.
Oltre ad un incidente, il modo
migliore per danneggiare un telaio
Al-Ko è non eseguire

l'ingrassaggio annuale e caricarlo
oltre al consentito sull'asse
posteriore.
Quando il peso sulla parte
posteriore del telaio supera il
consentito dalla casa costruttrice, il
rischio è quello di spezzare le barre
interne, questo tipo di problema
viene evidenziato con un
forte abbassamento del camper sul
posteriore, in questo caso la
soluzione è sostituire le barre
interne e se possibile installarne di
più performanti.
In caso di veicoli molto bassi sul
posteriore, c'è anche la possibilità,
sempre da verificare
precedentemente, di modificare
l'impostazione di base del braccio
oscillante, dandogli qualche
grado in più verso il basso. è già di
per sé Il telaio Al-Ko è un ottimo
telaio per stabilità in
marcia, e per carico utile
ammissibile. È possibile in ogni
caso installare dei kit di sospensioni
ad
aria integrative di diversi tipi, quello
più commercializzato per semplicità
di installazione e per
costi è certamente la sospensione
ad aria manuale, poi ci sono anche
altri tantissimi modelli
l’AIR PLUS - ALC Al-Ko Level
Controller - Air Premium X2 – Air
Premium X4 ecc….con
costi d’installazione che vanno dai
1600 € circa iva compresa ai
12.500 € più Iva after market.

8

Onu: ecco i
Paesi più
felici. Vince la
Danimarca,
l'Italia è solo
50esima

considerato..
La diffusa attenzione verso il Rapporto,
giunto alla sua quarta edizione, testimonia il
crescente interesse a livello globale ad
utilizzare la felicità ed il benessere soggettivo
come indicatori primari della qualità dello
sviluppo umano. Per tale ragione molti
governi, comunità ed organizzazioni stanno
usando i dati sulla felicità ed i risultati delle
ricerche sul benessere soggettivo, al fine di
promuovere politiche che supportino il
miglioramento della qualità della vita.

La Danimarca è il paese
più felice al mondo:
l'Italia è 50esima
1 di 50

.

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D'altra parte, "i dieci paesi con il maggiore
calo nella valutazione media della vita in
genere soffrono di un insieme di tensioni
economiche, politiche e sociali. Tre di questi
paesi (Grecia, Italia e Spagna) sono tra i
quattro paesi dell'Eurozona più colpiti" dalla
crisi. "La misurazione della felicità percepita
e il raggiungimento del benessere dovrebbero
essere attività all'ordine del giorno di ogni
nazione che si propone di perseguire obiettivi
di sviluppo sostenibile" - ha affermato Jeffrey
Sachs, direttore dell'Earth Institute presso la
Columbia University. "Infatti gli obiettivi
stessi comprendono l'idea che il benessere
umano dovrebbe essere promosso attraverso
un approccio olistico che combina obiettivi
economici, sociali e ambientali. Al posto di
adottare un approccio incentrato

Se siete in cerca di felicità preparate una
valigia per la Danimarca. E' lei, secondo il
Rapporto Mondiale della Felicità del 2016, a
riconquistare il primo posto nella classifica
redatta dal Sustainable Development
Solutions Network (Sdsn), organismo
dell'Onu. La Danimarca è seguita da Svizzera,
Islanda e Norvegia. Poi, nella top ten,
Finlandia, Canada, Paesi Bassi, Nuova
Zelanda, Australia e Svezia. Gli Stati Uniti si
classificano al tredicesimo posto, due
posizioni più in alto rispetto allo scorso anno.
E l'Italia? Conferma la posizione dello scorso
anno, la 50esima, ma è tra i dieci paesi con il
maggiore calo della felicità nel periodo
10

esclusivamente sulla crescita economica,
dovremmo promuovere società prospere,
giuste e sostenibili dal punto di vista
ambientale".
Quest'anno, per la prima volta, il Rapporto
sulla Felicità affida un ruolo speciale alla
misurazione e le conseguenze della
disuguaglianza nella distribuzione del
benessere tra i paesi. Nelle precedenti edizioni
gli autori avevano sostenuto che la felicità
fornisse un migliore indicatore del benessere
umano rispetto a reddito, povertà, educazione,
salute e buon governo, misurati
separatamente. Ora emerge che la
disuguaglianza nella felicità fornisce una
misura più ampia della disuguaglianza in
senso stretto. Risulta che le persone sono più
felici vivendo in società in cui c'è meno
disuguaglianza di felicità. Si evidenzia anche
che la disuguaglianza di felicità è aumentata
in modo significativo (confrontando il periodo
2012-2015 rispetto al 2005-2011) nella
maggior parte dei paesi, in quasi tutte le
regioni del mondo, e per la popolazione del
mondo nel suo complesso.

AVVISO IMPORTANTE AI SIGG.RI SOCI
La presidentessa del club Stella Imperatore comunica a tutti i Soci che
nella riunione del 20 Marzo 2017 terrà la relazione annuale
sull’attività del Club. Contemporaneamente, per la succitata data, alle
ore 18,30 in prima convocazione ed alle ore 19,00 in seconda
convocazione, è convocata l’Assemblea Ordinaria dei Soci presso la
sala dei signori Minella con il seguente ordine del giorno:
Assemblea Ordinaria
- Approvazione del Bilancio Consuntivo 2016
- Approvazione preventivo anno 2017
- Varie ed eventuali.
Si raccomanda a tutti i Soci di non mancare all’importante
appuntamento.

11

Cari lettori bentornati
all’angolo della lettura.
Oggi vi propongo una serie di
letture a tema, in occasione
della Giornata Mondiale della
Terra.
(22 Aprile)
Il rapporto tra uomo e natura è
stato e continua ad essere un
tema fondamentale della
letteratura, ma più in generale
dell'arte, ed è estremamente
interessante la riflessione su
quanto potrebbe modificarsi la
nostra esistenza interiore se
quella esterna fosse vissuta a
stretto contatto con tutta la
natura che ci circonda. Si
avvicina d'altronde
la primavera, ed è bello
concedersi un pomeriggio al
parco, circondati dal verde, per
leggere in solitudine e pensare
alla meraviglia che abbiamo
attorno.

Titolo: Georgiche
Autore: Virgilio
Editore: Mondadori
Pagine: 135
Prezzo: 9 euro

Trama:
La vita dei campi contrapposta in
chiave positiva alla vita cittadina,
ma anche la sofferenza dell'uomo
e della natura, la pena insita nel
lavoro, il difficile rapporto tra
uomo e ambiente. Esemplari nel
mirabile equilibrio compositivo e
nell'armoniosa scansione dei
quattro libri che in un gioco
continuo di parallelismi e rimandi
illustrano tutte le opere
dell'agricoltura, le Georgiche
virgiliane tradiscono sotto la
perfezione formale l'intima
tensione di un'epoca "gloriosa" e
inquieta come quella augustea.

12

esercito di semplici contadini si
prepara alla lotta, armato solo
della propria antica familiarità
con la terra e di un'innata simpatia
per la magia. Ma l'umanità non
può vincere questa battaglia da
sola. La vittoria dipende dall'aiuto
degli abitanti di un mondo celato
alla vista degli umani. Tutte le
speranze sono riposte in Maria e
Clara, due ragazzine che grazie ai
loro straordinari talenti artistici e
al profondo legame con la natura
renderanno possibile l'unione degli
umani con il regno del
soprannaturale.

Titolo: Vita degli elfi
Autore: Muriel Barbery
Editore: E/O
Pagine: 249
Prezzo: 18 euro

Trama:
"Vita degli elfi" è un romanzo che
sfida le aspettative, non facile da
classificare. E una storia sull'animo
umano intrisa di immaginario, una
storia che esprime un messaggio di
speranza attraverso una prosa
lirica e ammaliante. Quando
l'armonia tra gli esseri viventi si
tramuta in disaccordo le stagioni
vanno alla deriva e il mondo
naturale si ritrova in preda allo
scompiglio; gli esseri umani, ormai
incapaci di provare empatia e
percepire l'incanto, si
abbandonano all'odio, alla violenza
e alla guerra. E così che scoppia,
sia sulla Terra che nel mondo delle
brume, lì dove vivono gli elfi, una
battaglia epica tra le forze che
aspirano a ristabilire l'armonia nel
mondo e quelle che vogliono
definitivamente distruggerla. Un

Titolo: Walden. Vita nel bosco
Autore: Henry David Thoreau
Editore: Feltrinelli
Pagine: 320 circa
Prezzo: 11 euro

Trama:
13

Come può un libro all'apparenza
così remoto nel tempo e nello
sguardo sul mondo parlare come
pochi altri al nostro presente?
Walden è infatti il resoconto di
due anni di vita solitaria che
Henry Thoreau trascorse fra il
luglio del 1845 e il settembre del
1847 nella campagna del
Massachusetts. E tuttavia è il testo
da cui oltre un secolo dopo
prenderanno le mosse i movimenti
ecologisti e ambientalisti di mezzo
mondo. Un semplice diario, che
all'esperienza intima unisce la
descrizione della vita quotidiana,
materiale, fatta di suoni, silenzi,
paesaggi reali e immaginari, è per
contrasto una riflessione
sull'economia, sulla politica, sulla
democrazia, sugli Stati Uniti, che
in quegli anni si vanno formando
come potenza. Tra le righe in cui
la penna di un maestro mette in
scena la semplicità della vita fra i
boschi, scopriamo anche perché
Thoreau è l'autore cui si
ispireranno Gandhi e le
controculture contemporanee.
Walden è un'opera inafferrabile e
battagliera che ha saputo
diventare la bibbia
dell'anticonformismo, del rifiuto
delle leggi ingiuste e di una vita
sobria e immersa nella Natura.
Con una introduzione di Wu Ming
2.

Titolo: Racconti di vento e di mare
Autore: A.A.V.V.
Editore: Einaudi
Pagine: 573
Prezzo: 22 euro

Trama:
Il mare come compagno, il mare
come nemico, il mare come
prigionia, occasione, libertà. Dalle
reti dei pescatori alle veleggiate
da diporto, la grande letteratura
ha raccontato il rapporto tra uomo
e acqua in centinaia di modi
diversi, dando vita a storie che
hanno entusiasmato e commosso
generazioni di lettori. Ma se tutti
conoscono gli Stevenson, i London
e i Salgari, il mare narrato ha
avuto molti altri nomi, molte altre
sfumature, anche sorprendenti.
Questo libro della vita sul mare
non trascura nessun aspetto,
nessuna emozione, nessuna forma.
Il primo resoconto occidentale di
un curioso sport indigeno chiamato
surf; un pericoloso incontro
14

subacqueo con gli squali; il dialogo
tra un navigatore e il suo secondo
alla vigilia di una grande scoperta;
un naufragio scampato; un
naufragio cercato. E poi crociere
da sogno e creature da incubo,
imprese sportive e fughe dalla
società, battute di pesca,
inseguimenti di corsari, piccole
barche e gloriosi transatlantici,
ricordi di infanzia, progetti per il
domani.

senza valore, ammassi di pietre
inutili sorti qua e là per capriccio
del tempo. Basta, però, alzare lo
sguardo ed essere sovrastati
dall'imponenza del mare verticale,
con i suoi milioni di granelli di
sabbia, per sentire nascere lo
stupore. Lo stupore che genera
domande. Le domande che
generano misteri: chi ci sarà lassù?
Vi abita qualcuno? E, se esiste,
come sarà fatto? Nei boschi, tra le
rocce, dentro l'alba, sotto le
foglie, sulle vette ancora
inesplorate. Lì dormono i segreti
della montagna. E Mauro Corona ci
accompagna ancora una volta a
scoprirli, tendendoci la mano,
aiutandoci a salire. Ci esorta a
giocare con il rimbalzo dell'eco,
che vuole sempre l'ultima parola,
ad ascoltare la voce del vento, che
non sapremo mai da dove nasce. Ci
conduce lungo i ruscelli a spiare le
ninfe dai lunghi capelli d'acqua, ci
indica il sentiero per raggiungere
il grande abete bianco - adagiando
l'orecchio al tronco, sentiremo il
suo cuore battere. La montagna è
viva, ha cinque sensi protesi a
conoscere il mondo. E come tutti
gli esseri speciali ha anche un
senso in più: la percezione. Grazie
a lei, può scoprire in anticipo le
barbare intenzioni dei politici che
vogliono ferirla, strizzarla,
spremerla fino a distruggerla, pur
di incassare moneta sonante. Ma la
montagna resiste, perché ha un compito più
grande: è stata creata affinché
possiamo scrutare la nostra anima
e diventare migliori. Scoprirla è
scoprirsi. E se, in solitudine,

Titolo: I misteri della montagna
Autore: Mauro Corona
Editore: Mondadori
Pagine: 235
Prezzo: 19 euro

Trama:
Non tutti hanno la capacità
immediata di comprendere fino in
fondo i segreti della montagna.
Vedono le cime come blocchi
turriti, pilastri di roccia scabri e
15

saremo capaci di avvertire le
presenze nascoste nel buio,
avremo fatto il passo decisivo per
capire che inseguire i misteri della
montagna non vuol dire nient’altro
che ricercare noi stessi, andando
alle origini delle nostre paure. Il
tempo delle curiosità non ha
scadenza, dobbiamo solo farci
trovare pronti per questa nuova,
indimenticabile, avventura.

parole, che provava piacere a
vivere lentamente, con le pecore e
il cane. Nonostante la sua
semplicità e la totale solitudine
nella quale viveva, quest'uomo
stava compiendo una grande
azione, un'impresa che avrebbe
cambiato la faccia della sua terra
e la vita delle generazioni future.
Una parabola sul rapporto uomonatura, una storia esemplare che
racconta "come gli uomini
potrebbero essere altrettanto
efficaci di Dio in altri campi oltre
la distruzione".

Titolo: L'uomo che piantava gli alberi
Autore: Jean Giono
Editore: Salani
Pagine: 51
Prezzo: 10 euro

Titolo: Uomini,boschi e api
Autore: Mario Rigoni Stern
Editore: Einaudi
Pagine: 194
Prezzo: 10,50 euro

Trama:
Durante una delle sue passeggiate
in Provenza, Jean Giono ha
incontrato una personalità
indimenticabile: un pastore
solitario e tranquillo, di poche

Trama:
16

"Vorrei che tutti potessero
ascoltare il canto delle coturnici al
sorgere del sole, vedere i caprioli
sui pascoli in primavera, i larici
arrossati dall'autunno sui cigli
delle rocce, il guizzare dei pesci
tra le acque chiare dei torrenti e
le api raccogliere il nettare dai
ciliegi in fiore. In questi racconti
scrivo di luoghi paesani, di
ambienti naturali ancora vivibili,
di quei meravigliosi insetti sociali
che sono le api, ma anche di lavori
antichi che lentamente e
inesorabilmente stanno
scomparendo. Almeno qui, nel
mondo occidentale. Nella prima
parte leggerete ricordi di tempi
assai tristi, quando, da giovani ci
trovammo coinvolti in quella che
dalla storia viene definita Seconda
guerra mondiale. Leggendo più
avanti troverete anche storie di
animali selvatici e di uomini che
vivevano e qualcuno ancora vive in
un ambiente sempre più difficile
da conservare. I miei brevi
racconti non parlano di primavere
silenziose, di alberi rinsecchiti, di
morte per cancro, ma di cose che
ancora si possono godere purché si
abbia desiderio di vita, volontà di
camminare e pazienza di
osservare". (Dall'Introduzione
dell'autore)

Titolo: Aforismi sulla natura
Autore: J.W. Goethe
Editore: SE
Pagine: 97
Prezzo: 12 euro

Trama:
"Per Goethe la natura è vivente e
divina, per la scienza moderna è
morta, o comunque inferiore
all'uomo: qui sta la frattura. Nei
due casi si guarda ai fenomeni con
occhio diverso. Da un lato,
l'oggetto cui ci si rivolge è res
extensa, pura quantità, o
comunque una selvaggina da
catturare, uno strumento da
forgiare secondo l'utilità
dell'uomo, da interpretare secondo
un finalismo terreno, un problema
per l'intelletto, una catena di
cause ed effetti; dall'altro, la
natura è - spinozianamente - la
divinità, l'oggetto limitato
contiene, alla maniera
rinascimentale, l'infinito, e ogni
cosa è, come già pensavano i greci,
un'individualità essenziale."
17

naturalmente per vivere in tempo
reale la metamorfosi è possibile
bagnare i petali anche con
della semplice acqua naturale
presa da una bottiglietta. L’effetto
trasparente sarà identico.
Così la Natura ancora una volta ci
stupisce e ci lascia a bocca aperta
con le sue meraviglie
uniche nel suo genere!!

LE MERAVIGLIE DELLA
NATURA
Esiste in natura un fiore magico i
cui petali cambiano colore quando
piove, diventando
trasparenti: il suo nome è Diphylleia
grayi.
Questo fiore molto particolare
cresce generalmente sulle
montagne umide e boscose delle
regioni più fredde della Cina e del
Giappone. I petali del
Diphylleia grayi, quando entrano in
contatto con l’acqua,
diventano magicamente trasparenti
come se fossero usciti
da una fiaba; proprio per questa
sua fantastica e incredibile
caratteristica viene chiamato anche
Skeleton Flower,
“fiore scheletro” anche se è
conosciuto nel mondo come
Diphylleia grayi. Altra caratteristica
di questa pianta è il
fatto che è una pianta perenne,
anche se in realtà i fiori
cominciano a sbocciare da metà
primavera a inizio estate.
Nel momento in cui i loro petali
sono bagnati cominciano
a perdere la pigmentazione bianca
diventando
completamente trasparenti. L’acqua
non decompone assolutamente i
petali e naturalmente una
volta che si asciugano tornano al
loro colore originale come per
magia.
Sono tantissimi ogni anno i turisti
che amano guardare questi fiori
che cambiano fisionomia:
18

COMUNICAZIONI
• Inviate il racconto dei Vostri
viaggi…..Per dare un aiuto alla
Redazione del giornalino il
redattore invita tutti i soci che
lo desiderano a scrivere un
articolo sulle proprie ferie
estive e non o su qualche
esperienza di viaggio vissuta
anche non necessariamente in
camper. Si ringrazia
anticipatamente tutti coloro
vorranno collaborare inviando
gli scritti al seguente indirizzo
di posta elettronica:
lucaniacamperclub@hotmail.
com

Centro E-scursioni, in collaborazione con
lo Sci club di Rotonda, la manifestazione
quest’anno vedrà come testimonial
Ottavio Andriani, il maratoneta pugliese
della squadra italiana delle Fiamme Oro.

Eventi in Basilicata a
marzo

Sono previsti premi per i primi tre
classificati della categoria agonisti
maschile e femminile, che consistono in
soggiorni nel Pollino durante il periodo
estivo, per conoscere il territorio anche
durante la bella stagione. Simpatica
novità di questa edizione: un premio per
chi si presenterà allo start con il look più
originale e divertente.

Ciaspolando verso
Sud a Viggianello

Programma:
ore 8:30 /10 - Raduno atleti e consegna
ciaspole e pettorine
ore 10:30 - Inizio gara ore 12:30 Premiazione atleti

05 MARZO - VIGGIANELLO (PZ)

Per maggiori informazioni
Pagina Facebook Ciaspolando verso
sud - Informazioni e iscrizioni 338
2333888

Fuochi di San
Giuseppe a Tito

Ciaspolando verso Sud a Viggianello è
la corsa amatoriale con le ciaspole, un
percorso ad anello di circa 5 km, che si
tiene a Piano Ruggio di Viggianello (1530
mt slm), cuore del Parco Nazionale del
Pollino.

18 MARZO - TITO (PZ)

La manifestazione è unica nel Centro Sud
Italia. Scenario dell’evento la Basilicata e
il Parco Nazionale del Pollino, con le
sue atmosfere incantate. Due giri di un
percorso suggestivo di circa tre chilometri
per la corsa agonistica, un giro per la
camminata senza cronometro.
Ideata e organizzata dall'associazione
sportiva Pollino Discovery e Infopollino
19

inaccessibili e sentirsi parte di
una grande comunità unita dagli stessi
valori e dallo stesso patrimonio culturale.
Chiese, ville, borghi, palazzi, aree
archeologiche, castelli, giardini, archivi
musicali: sono oltre 900 i luoghi aperti in
340 località in tutta Italia. Non fa
eccezione la Basilicata.
Il weekend delle Giornate FAI di
Primavera, da ormai ventiquattro anni, fa
scoprire agli italiani le bellezze del Paese.
Le strade si riempiono di persone che
condividono un obiettivo: trascorrere
del tempo libero di qualità, visitando
luoghi mai visti aperti eccezionalmente
dalle Delegazioni FAI.

A Tito, comune in provincia di
Potenza,per celebrare San Giuseppe
vengono accesi grandi fuochi. La Pro
Loco di Tito per mantenere viva la
tradizione dei Fuochi di San
Giuseppe ha istituito il Palio dei Fuochi.
Ogni quartiere organizzerà il proprio falò
e una giuria valuterà il miglior fuoco
secondo criteri di ospitalità, animazione e
tipicità della gastronomia.

Anche in Basilicata arrivano le Giornate
FAI di Primavera con tanti magnifici
luoghi da scoprire. Dove andrete? Vi
segnaliamo gli eventi provincia per
provincia!

Per maggiori informazioni

I Fuochi di San Giuseppe
sono l'occasione giusta per conoscere
Tito, incontrare la gente che vi abita e
immergersi nell'ospitalità e nel folklore
locale.

Sito Giornate Fai di Primavera - Pagina
Facebook del FAI

Festa dell'Annunziata
e Passaggio della
Spina a Baragiano

Giornate FAI di
Primavera in
Basilicata

25 MARZO - BARAGIANO (PZ)

25 / 26 MARZO - LUOGHI VARI

Le Giornate FAI di Primavera sono una
grande festa di piazza dedicata ai beni
culturali, un’occasione unica per
scoprire luoghi normalmente
20

di un uomo a quelli di una donna, il
padrino e la madrina. Questo rito si tiene
nello stesso momento in cui nelle
cappella si svolge l'elevazione della
Vergine Annunziata. Il bambino viene
fatto passare sotto la scocca per sei
volte, tre volte a pancia in sù e altrettante
a pancia in giù mentre il padrino e la
madrina recitano una frase:
- Teh cummà,
- Mò cumpà.
- Teh cumpà,
- Mò cummà.
Al termine della cerimonia i piccoli
vengono portati in chiesa e rivestiti ai
piedi della statua dell'Annunziata mentre
la messa continua. Mentre il bambino
viene rivestito uno dei
partecipante innesta i rami dei rovi usati
per formare la scocca, se attecchiranno la
vita del bambino sarà sotto la protezione
della Vergine e non avrà malanni. Il rito
del Passaggio della Spina va ripetuto per
tre anni.

La Festa dell'Annunziata di
Baragiano si festeggia il 25 marzo e il
Lunedì dell'Angelo (Pasquetta). In
queste date, curiosamente, viene portata
in processione la statua dell’Immacolata
Concezione, perché un’antica credenza
popolare vuole che la statua
dell’Annunziata non deve essere rimossa
dal posto in cui è sistemata.

Questa antichissima tradizione
è guardata con sospetto dalle autorità
ecclesiastiche, e nonostante siano
spesso intervenute per limitarlo la gente
continua a seguirlo perché l'avvicina alla
Madonna. La sua origine si perde nella
notte dei tempi, forse è la sopravvivenza
di culti agresti praticati all'inizio della
primavera, o forse le origini sono da
ritrovare tra i riti albanesi.

La sera del 25 di marzo la processione
attraversa le vie del centro abitato, lungo
il cammino della statua vengono accesi
dei falò. Alla processione del Lunedì di
Pasqua partecipano numerosi fedeli
provenienti dai paesi vicini.
La Vergine è accompagnata da canti dei
devoti e preghiere, oltre che dalla
musica della banda. I commercianti
invadono con le loro coloratissime
bancarelle le strade e gli spazi nei pressi
della chiesa .In questa giornata si svolge
il rito del Passaggio della Spina.

Per maggiori informazioni

Il Passaggio della Spina.
Accade spesso che i riti cristiani
abbiano contaminato riti pagani e
viceversa, il Passaggio della Spina rientra
fra questi. Al rito partecipano i bambini tra
i due e i dieci anni che i genitori vogliono
mettere sotto la protezione della
Madonna. I bambini vengono fatti
passare nudi sotto la scocca, un arco
di spine intrecciato, passando dalle mani

Sito del Comune di Baragiano

Eventi in Basilicata ad
aprile
21

Tre centurioni aprono il corteo, dietro di
loro una ragazza, in abito nero, porta uno
stendardo recante i segni della Passione
di Cristo, mentre trentatré ragazze, con
una veste viola, ricordano gli anni di Gesù
al momento della morte. La processione
è chiusa dalle statue del Cristo Morto e
dell'Addolorata, precedute dal sacerdote
che invita i fedeli alla preghiera ed alla
meditazione dei misteri. Tutto il paese
rivive la sua vicenda umana e religiosa
con orgoglio e passione.

Venerdì Santo a Barile
09 / 16 APRILE - BARILE (PZ)

L'oro ha un significato importante in
questa rievocazione. I simboli e le vesti
dei figuranti sono coperti e decorati d'oro,
i personaggi sembrano più statue dell'arte
bizantine che persone in carne ed ossa.
Le croci e gli abiti bianchi delle tre Marie,
le braccia impastate della Veronica, le
dita dei sacerdoti del Sinedrio sono
coperti d'oro. È vestita d'oro anche
la Zingara, personaggio che secondo la
tradizione popolare ha forgiato i chiodi
per la crocifissione. Questa insieme
al Moro e al Moretto, personaggi
rappresentativi del male, sono fra i pochi
personaggi della processione che
ostentando indifferenza e persino allegria
nel clima generale di tragedia.

Ogni anno a Barile, il Venerdì Santo,
viene rappresentato il calvario e la
morte di Gesù Cristo. Una rievocazione
suggestiva che vanta una tradizione
secolare. L'origine della manifestazione
non è chiara ma sembra che molti secoli
fa un sacrestano della Chiesa Madre si
impegnò per rendere la Via Crucis più
evocativa possibile. Da sempre la
cittadinanza partecipa con trasporto e
devozione, in molti aiutano nei
preparativi, donano oggetti, gioielli e
vestiti per contribuire alla processione.
La fantasia popolare e la realtà storica
si mischiano per ricreare un'atmosfera
senza tempo.

La Zingara comincia a preparare la
processione del Venerdì Santo sin dal
Natale quando raccoglie l'oro delle
famiglie del paese, circa dieci chili, che
usa per realizzare un corpetto ricchissimo
e per abbellire braccia, mani, capelli e
collo. Di solito la Zingara è una bella e
prosperosa donna bruna che durante il
corteo ride sfacciatamente, ancheggia
davanti l'Ecce Homo insanguinato e
regala alla gente ceci e confetti che porta
in un cestino rosso-lussuria in cui si
notano i chiodi della crocifissione.
La Zingara è sicuramente una figura
pagana che assume su di sé la ricchezza
del paese, ma anche la negatività
testimoniata dai chiodi utilizzati per la
Crocifissione. Bellezza, malvagità,

Il grande corteo della sacra
rappresentazione si snoda per cinque
chilometri e coinvolge 126 persone divisi
in 25 gruppi di personaggi che per quattro
ore si aggirano per le vie del suggestivo
paese potentino. Tra i figuranti, sfilano i
protagonisti della Via Crucis, Gesù, i
sacerdoti e le pie donne, i Farisei, la
Madonna e gli apostoli. A questi si
accompagnano figure aliene alla cultura
religiosa, come la Zingara, accanto
alla Zingarella, e il Moro con il Moretto.
22

sensualità e arroganza sono identificati
in questa bella donna.

Eventi in Basilicata a
maggio
Festa della Madonna
Nera di Viggiano

La Passione di Cristo a
Vietri di Potenza
09 / 16 APRILE - VIETRI DI POTENZA (PZ)

PRIMA DOMENICA DI MAGGIO E DI SETTEMBRE
- VIGGIANO (PZ)

La Passione di Cristo di Vietri non è più
una semplice Via Crucis vivente ma un
vero e proprio spettacolo, con attori, luci,
suoni ed effetti speciali. Per molti è la Via
Crucis vivente più spettacolare della
Basilicata

La Madonna Nera è la patrona e
Regina della Basilicata. Ha il volto dolce
e comprensivo di una madre e tiene
amorevolmente sulle ginocchia Gesù
Bambino. Il simulacro, in stile bizantino, è
uno dei più importanti della regione ed è
custodito nel santuario che fu eretto nel
XIV secolo nel luogo in cui, secondo una
leggenda, venne ritrovata l’immagine
della Madonna.

Il Sabato Santo verranno rievocate le
ultime ore della vita di Gesù: il
processo davanti a Caifa, la comparsa
davanti a Erode, il processo davanti a
Ponzio Pilato, la flagellazione, la
condanna a morte, la Via Crucis, la
Crocifissione, il pianto della Madonna, la
sconfitta di Satana, la pietà e la
resurrezione.

Il culto per la Madonna Nera è il più
sentito in terra lucana. Ogni anno
una suggestiva processione in suo
onore si ripete la prima domenica di
maggio e la prima di settembre.

L'evento rappresenta il rito più antico e
più sentito della tradizione vietrese. La
Passione di Gesù Cristo si caratterizza
per l'utilizzo in simbiosi, di tecnologie,
effetti scenici e bellezze naturali. Il
territorio viene mostrato in maniera
inedita attraverso lo spettacolo e l'utilizzo
di scorci caratteristici del paese.

A maggio i fedeli portano a spalla la
statua mentre i pellegrini intonano canti
popolari, la processione parte dal paese e
raggiunge il Santuario del sacro Monte di
Viggiano. A settembre si ripete la
processione che fa il percorso inverso
23

riportando la regale statua della Madonna
Nera di Viggiano nel centro abitato.

Corpus Domini. Alle prime luci dell'alba,
massari e boscaioli si ritrovano nel bosco
di Montepiano, a pochi chilometri
dall'abitato. Saranno loro a scegliere il
cerro più alto e dritto che sarà l'albero
Sposo. Sul tronco incideranno la sigla
SGM (San Giuliano Martire). Il giovedì
successivo (giovedì dell'Ascensione)
boscaioli, curiosi e appassionati si danno
appuntamento di buon mattino nella
piazzetta di San Vito per andare ad
abbattere il cerro. L'albero viene reciso in
un rito sacrificale con sofferta
partecipazione. Una volta a terra viene
tagliata la chioma e tolta la corteccia. Il
cerro, alto 30 metri, è pronto e

A partire dal Sacro Monte il culto alla
Madonna di Viggiano si è diffuso nei
paesi vicini. Troviamo cappelle a lei
dedicate a Caggiano, Senise, Pisticci e
Savoia di Lucania, non è raro trovare in
giro per la Basilicata molte edicole votive
a lei consacrate.

Per maggiori informazioni
Sito del Comune di Viggiano

La domenica successiva (domenica di
Pentecoste) verrà scelta l'albero Sposa,
la cima più bella tra gli agrifogli della
foresta di Gallipoli. Ora tutto è pronto per
fare incontrare i due alberi. L'albero
Sposo riprende il suo cammino trascinato
da coppie di buoi e accompagnato da una
folla festante per circa 15 chilometri. Lo
stesso vale per la cima. I cortei fanno
numerose soste per banchettare e solo
intorno alle 19 i due alberi si incontrano
in paese e inizia la festa che porterà al
matrimonio.

Il Maggio di Accettura
23 / 29 MAGGIO - ACCETTURA (MT)

I giorni successivi sono intensi e
frenetici. Il lunedì il Maggio verrà
lavorato, squadrato e preparato. Il
martedì il Maggio e la Cima verranno
innestate e abbelliti con fiori bianche e
nastri colorati. Il momento in cui i due
alberi vengono innalzati è seguito con
tensione, funi e argani tirate da con forza
sollevano l'albero mentre la folla assiste
in silenzio. Solo quando arriverà la
processione con la statua di San Giuliano
l'albero verrà alzato completamente.
Durante la processione giovani donne
recano sulla testa a titolo devozionale
le Cente, complesse costruzioni di
candele nastri e fiori.

Da tempo immemore, la solennità del
"Maggio" dedicata a San
Giuliano allieta la primavera di Accettura.
Il tempo si ferma e si rivive la magia
millenaria che, anno dopo anno, si ripete
nel rito propiziatorio in onore del santo
patrono.
La prima domenica dopo Pasqua inizia la
lunga e complessa cerimonia della
sagra del Maggio che culmina nelle
manifestazioni della domenica di
Pentecoste e si conclude il giorno del

La festa sta per volgere al termine, si
attende solo la scalata. Un'impresa
pericolosa, solo per coraggiosi scalatori.
24

Senza protezioni si arrampicano per tutto
il tronco fino alla cima, arrivati in alto
salutano la gli increduli
spettatori esibendosi in spettacolari
volteggi. Nonostante sia un'azione
difficile e rischiosa non si ricordano
incidenti, secondo gli accetturesi è San
Giuliano a proteggere gli scalatori.
L'albero del Maggio rimarrà in piazza per
una decina di giorni, verrà abbattuto la
domenica del Corpus Domini.

permetterà di godere della cultura
gastronomica e artistica della regione.
L'edizione 2016 si terrà il 28 e 29
maggio, scopri le cantine aderenti.
La storia.
Cantine Aperte è l’evento enoturistico più
importante in Italia. Dal 1993, l’ultima
domenica di maggio, le cantine socie del
Movimento Turismo del Vino aprono le
loro porte al pubblico, favorendo un
contatto diretto con gli appassionati di
vino. Cantine Aperte è diventato nel
tempo una filosofia, uno stile di viaggio e
di scoperta dei territori del vino italiano,
che vede, di anno in anno, sempre più
turisti, curiosi ed enoappassionati
avvicinarsi alle cantine, desiderosi di fare
un’esperienza diversa dal comune.

Maggio è il mese di Cantine Aperte,
l'appuntamento più amato dagli amanti
del vino di tutta Italia. La storica
manifestazione promossa dal Movimento
Turismo del Vino ci porterà dentro le
migliori cantine per le degustazioni e le
visite in vigna.

Per maggiori informazioni
Sito di Movimento Turismo del Vino Pagina Facebook Cantine Aperte

Molte aziende vitivinicole della
Basilicata aderiscono all'iniziativa e
permetteranno ai tanti enoappassionati di
assaggiare i fantastici vini del territorio
entrando nelle cantine per scoprire i
segreti della vinificazione e
dell'affinamento. Tante le iniziative
correlate a Cantine Aperte in Basilicata,
sarà una grande manifestazione che ci

Parata dei Turchi e
processione di San
Gerardo a Potenza
29 / 30 MAGGIO - POTENZA (PZ)

25

una ventina di persone per tutto il
percorso della parata e infine viene
accesa.
Il XVI secolo viene rivissuto a Porta
Salza dove il conte Alfonso de Guevara
riceve le chiavi d’argento della città.
Infine, il XII secolo si celebra in Largo
Duomo con un momento di preghiera per
San Gerardo, una forma di devozione
popolare nel Medioevo.
Il 30 maggio è il giorno interamente
dedicato al patrono, San Gerardo La

La storica Parata dei Turchi e la
sacra processione di San Gerardo si
snodano per le strade del centro storico
trasformando Potenza in un teatro
brulicante di persone che arrivano da
tutta la Basilicata. Novecento anni di
storia legano Potenza al suo santo

Porta. La sua effige e la reliquia vengono
portate in processione lungo le vie
principali del centro storico. I devoti
seguono con grande partecipazione.
La storia.

patrono, San Gerardo da Piacenza, e
oltre quattrocento all'antica tradizione che
culmina nella Parata dei Turchi.

Secondo la devozione popolare le radici
della festa sono da rintracciare in
una invasione di Potenza da parte
dell'esercito turco arrivato in città dopo
esser risalito dal fiume Basento. I
potentini impotenti davanti all'esercito
invasore si sarebbero rivolti al vescovo
Gerardo La Porta, questo invocando una
schiera di angeli guerrieri avrebbe
liberato la città compiendo il miracolo. La

Il 29 maggio è il giorno della Parata dei
Turchi, nessun potentino vorrebbe mai
mancare a questo evento. I cittadini si
riversano nelle strade per ripercorrere la
storia di Potenza attraverso tre quadri e
tre rievocazioni storiche. Tre i quadri
come i periodi importanti da ricordare: il
XIX, il il XVI e il XII secolo.

presunta invasioni non trova però riscontri
storici, più probabilmente Gerardo La
Porta cominciò ad essere venerato dopo
esser stato mandato dalla Santa Sede
per contrastare la diffusione dell'eresia
Catara, il movimento religioso opposto
alla chiesa e legato al vescovo Novaziano
elettosi antipapa nel 251.

Il XIX secolo viene ricordato, in piazza
Sedile, con l'accensione della laccara,
un fascio di canne e legna che pesa circa
una tonnellata. La laccara, simbolo di
un'antica tradizione, viene trasportata da

26

Le ricette di
Annarella
Cucinare in camper
Questa rubrica propone ricette e consigli
per la cucina in camper.
Le ricette derivano dalla mia esperienza
e quindi sono tutte collaudate ma spero
che tutti voi diate il vostro contributo,
inviandoci le vostre ricette ed anche
consigli per la conservazione dei cibi o
per l'acquisto di prodotti pronti che
possano anche fare da base per la
preparazione dei piatti di chi viaggia in
camper.
Buon appetito da Annarella
Pasta al sugo crudo
Questa ricetta ha il vantaggio di essere
molto fresca e saporita e soprattutto non
richiede cottura (niente gas, pentole
sporche, schizzi o odori fastidiosi)
- prendere dei pomodori maturi
- tagliarli a cubetti o passali nella
grattugua a buchi grossi (quella per le
verdure)
- aggiungere tonno sott'olio, origano,
sale, olio d'oliva e volendo cubetti di
mozzarella.
Nei paesi dove non si riesce a trovare
facilmente carne o pesce o dove le
condizioni igieniche ne sconsigliano
l'acquisto, le uova e le patate sono
sempre reperibili e ci permettono di
risolvere spesso il pasto. Le patate in
particolare, si conservano a lungo e

possono anche sostituire la pasta.
- cucinare la pasta al dente ed
affogarla nel sugo
E' un ottimo piatto unico e se avanza
dal pranzo alla cena è quasi più
buono.

Uova strapazzate con formaggio e noci
Per 4 persone.
60 gr. di emmenthal , 10-12 gherigli di
noce, 50 gr. di burro o 5-6 cucchiai
d'olio, 8 uova, sale.
Tagliare il formaggio in pezzetti più
piccoli possibile e spezzettare le noci .
Cuocere le uova già amalgamate
precedentemente, nel burro o nell'olio,
continuando a mescolarle. A metà
cottura aggiungere le noci ed il
formaggio, salare ma non
eccessivamente perchè l'emmenthal è
piuttosto saporito.
Frittata di patate
Per 4-6 persone
1 kg. di patate, 150 gr. di cipolla, olio di
oliva, sale.
Fate bollire le patate fino a cottura. La
maniera migliore è mettere le patate in
una pentola a pressione con due bicchieri
d'acqua ed attendere 10-15 minuti.
Altrimenti in pentola con coperchio per
un tempo più lungo. Quando la patata è
cotta la forchetta la trapassa da parte a
parte senza resistenza. Togliete le patate
dall'acqua e sbucciatele (senza scottarvi).
Mentre cocete le patate mettete in una
padella antiaderente tre cucchiai di olio
di oliva, e mettetevi dentro un paio di
cipolle grandi tagliate con il coltello in
strisce sottili. Non conta tanto che i pezzi
del tritato di cipolla siano piccoli quanto
che lo spessore dei pezzi sia costante.
Fate soffriggere a fuoco basso la cipolla

nell'olio di oliva fino a rosolarla. In
pratica la cipolla si riduce di dimensioni,
poi comincia a cambiare colore ed ad
appassirsi, a questo punto spegnete il
fuoco prima che si inizino a vedere pezzi
di cipolla bruciacchiati.
Schiacciate le patate, si può anche fare
con una forchetta, e mescolatele con le
cipolle soffritte aggiungendo anche due
pizzichi di sale.
Rimettete l'impasto nella padella,
eventualmente mettendo un goccio d'olio
se non ne è rimasto, schiacciando il tutto

sul fondo della padella. Fate soffriggere
a fuoco medio, controllando di quando in
quando se si è formata una crosticina
dorata a contatto della padella. Se vi
sentite bravi quando la crosta si è
consolidata potete rivoltare la frittata per
dorarla anche sull'altro lato, ma attenti a
non combinare una ... frittata.
Servire la frittata a tavola tagliandola a
spicchi.

Curiosita’
Tra le città più antiche
del Mondo tutt’ora
abitate figurano
Damasco, in Siria che fu
capitale di un Regno
aramaico già nel XV
Secolo a.C.
Gerico, in Palestina, le
cui origini risalgono a
7.800 a.C.
E la nostra Matera ,
dove i primi
insediamenti, sono datati
a 10.000 anni fa.
28

Festa in maschera dei camperisti
appartenenti ai club di FedercampBasilicata
Foto di gruppo

29

30

31

Carnevale a Manfredonia

33

Per molti anni l'intero
complesso, di proprietà privata,
versò in stato di abbandono e,
sebbene abbia subito numerose
manomissioni e superfetazioni
che hanno gravemente deturpato
la sua tipologia originaria,
ancora si distinguono le robuste
mura e l'elegante ingresso del
Convento. Esso costituito da un
portale finemente decorato con
motivi vegetali, una volta
oltrepassato, si raggiunge un
corridoio che conduce ad un
secondo arco, ove la facciata
della Chiesa è divisa da una bella
cornice trasversale sotto la quale
si apre l'ampio portale a tutto
sesto.

Abbazia di Pulsano
“ Oasi di pace e di
preghiera”
Su un vasto altopiano, a circa 8
km da monte Sant’Angelo, si
distinguono i ruderi di Santa
Maria di Pulsano, edificata nel
591 sui resti di un antico tempio
pagano, dedicato a Calcante, dai
monaci dell’Ordine di
Sant’Equizio.
Poche note sono le vicende
storiche dell’Abbazia, sino al XII
secolo, quando l’intervento di
San Giovanni da Matera e della
sua Congregazione Pulsanense,
la fece risorgere dal grave stato
di abbandono in cui versava. Sul
finire del secolo successivo
toccò, tuttavia, ai Celestini
continuare a prendersi cura del
cenobio, sino a quando non
venne affidato in commenda.

Nell'interno, a navata unica, sono
degni di nota la copertura a
botte, il preziosissimo architrave
che sormonta la porta di
comunicazione con i locali del
Monastero, la zona absidale nella
roccia e l'altare settecentesco,
impreziosito (prima del furto
sacrilego, avvenuto nel 1966)
dalla tavola della Vergine di
Pulsano, opera di quella scuola
bizantino-italiana, detta dei
"Ritardati", fiorita in Puglia nei
secoli XII e XIII.

Nel 1500 il Cardinale
commendatario Ginnasi provvide
a far restaurare tutte le fabbriche
dell'Abbazia che vennero, poi,
quasi totalmente distrutte,
insieme con il ricco archivio, dal
terremoto del 1646.

Dopo un lungo periodo di
abbandono e spoliazioni,
l'Abbazia di Pulsano è tornata a
nuova vita. Nel 1991, grazie al
movimento "Cristiani Pro
Pulsano", costituito da volontari
di Manfredonia e Monte
Sant'Angelo, che si prefiggevano
di tenere viva la memoria storica

In seguito furono i Celestini di
Manfredonia a reggere Santa
MAria di Pulsano, sino alla
emanazione delle leggi
napoleoniche del 1806, eversive
della feudalità; quindi la Chiesa
ritornò al Patrimonio Regolare.
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Dell’Abbazia si è avviato
recupero culturale e materiale
del luogo, culminato, nel 1997,
con l'insediamento di una
comunità monastica birituale
(latina e bizantina),
organicamente collegata alle
diocesi di Manfredonia-Vieste e
di Piana degli Albanesi.
Attualmente, dopo numerosi
interventi di recupero e
consolidamento architettonico, il
complesso abbaziale è
perfettamente fruibile.

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La
redazione

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