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JUVETORO n. 16 ANNO VI bassa ok .pdf



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GIORNALE DEI TIFOSI DI JUVENTUS E TORINO - Anno VI - N. 16 - 28 FEBBRAIO 2017 - Copia omaggio
3 domande a BB

La Partita

Conferenza Stampa

Squadra Ospite

“Stadium, fortino che fa
tremare gli avversari.
La 'tripletta' è
un'impresa possibile”

Caccia alla 3a coccarda
tricolore consecutiva.
La forza di una 'rosa'
di grande qualità

Allegri: “Sarà un Napoli
rabbioso. L'importante, in
casa, è non prendere gol.
Marzo mese decisivo”

Dopo l'addio-scudetto e
l'Europa compromessa
la Coppa Italia è l'ultima
spiaggia per gli azzurri

a pag. 2

a pag. 5

a pag. 6

a pag. 13

FOTO STEFANO GNECH

JUVE, VINTE 30 FAI 31!

QUESTA SERA ALLO STADIUM CONTRO IL NAPOLI I BIANCONERI
VOGLIONO ALLUNGARE LA STRISCIA POSITIVA DI VITTORIE
TRA LE MURA AMICHE PER IPOTECARE L'ACCESSO
ALLA FINALE DI COPPA ITALIA
JUVENTUS-NAPOLI | MARTEDÌ 28 FEBBRAIO ORE 20.45

Il RE delle COZZE
a TORINO

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Giro Cozze "ne mangi quante vuoi"
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Prenotazione il giorno prima

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2

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3 domande a... Bruno Bernardi

“Stadium, fortino che fa tremare gli avversari”
“La 'tripletta' è possibile! L'esperienza del recente passato servirà per distribuire al meglio le energie”

B

runo Bermardi, vincendo sabato scorso
contro l'Empoli la Juve è
arrivata in cifra tonda: 30
vittorie consecutive allo
Stadium. Un rullino di
marcia terrificante per gli
avversari. Questa sera è la
volta del Napoli calpestare
l'erba dell'impianto torinese: 'fatto 30 si faccia 31'
urlano i tifosi bianconeri...

Un dato assolutamente impressionante. Una striscia
vincente di quelle che fanno tremare le vene dei polsi
agli avversari che escono
dal tunnel per provare a
fermare la corazzata bianconera. Un autentico fortino dove fare punti, per
le rivali, sembra diventata
un'impresa proibitiva. Ma,
come tutti i record, anche
questo è fatto per essere
battuto o per essere interrotto e la Juve sa di non potersi permettere il lusso di
alzare il piede dall'acceleratore. Gli uomini di Allegri
sanno di dover continuare a
imporre la legge del fattore
campo a chi è di turno. Questa volta c'è la semifinale di
Coppa Italia che ha caratteristiche particolari: andata
e ritorno offrono agli ospiti
la possibilità di rimediare
ad un eventuale passo falso

di questa sera. Ma il Napoli
sa che non può permettersi
di sbagliare l'approccio con
i campioni d'Italia e dovrà
giocare la partita dell'anno,
almeno sino a questo momento, davanti al pubblico
torinese.
Napoli che già ha un piede
e mezzo fuori dalla Champions League ed è molto
distanziato nella lotta scudetto dopo il passo falso
interno contro l'Atalanta.
La Coppa Italia potrebbe
rappresentare, per i partenopei, l'unico trofeo da
sollevare in questa stagione...
Sì, questa sera per Insigne
e compagni è solo il primo
aperitivo di coppa. Perché
poi ci sarà l'altra, ben più
importante e prestigiosa
coppa, che rappresenta una
opportunità di riscattare
queste ultime prestazioni

Higuain

altalenanti che la squadra
di Sarri ha offerto ultimamente. Contro il Real Madrid non tutto è ancora perduto. Perdere in casa con
l'Atalanta è stato un brutto

colpo e potrebbe aver fatto
accumulare rabbia nei giocatori azzurri. Ma non so
fino a che punto la rabbia
eventualmente accumulata
può rappresentare un'energia positiva. Allegri sa comunque bene che il Napoli
venderà cara la pelle questa sera e dovrà schierare
una squadra intelligente sia
sotto l'aspetto tattico che
tecnico-agonistico. Ci vorrà una squadra che sappia
capitalizzare, come ha fatto
finora, il fattore campo per
poi presentarsi al San Paolo, nella gara di ritorno, con
una base forte sulla quale
costruire la qualificazione
alla finale. E le motivazioni, per Higuain e compagni,
non mancano...
La Juve invece sembra
viaggiare con il vento in
poppa in tutte le competizioni. È esagerato parla-

re di possibile 'tripletta'?
Possono i bianconeri vincere tutti e tre i trofei ai
quali stanno partecipando?
La Juve ha certamente come l'ha avuta due anni
fa, svanita poi a Berlino
- l'opportunità di provare a centrare una storica
'tripletta'. L'esperienza del
recente passato servirà ai
bianconeri per distribuire
le energie al meglio e prepararsi a scrivere altre pagine storiche in aggiunta a
quelle che sono già riusciti a confezionare. Questo
vale per la qualificazione
in Champions, che è ampiamente a portata di mano
dopo il 2-0 dell'andata; vale
per la gare di coppa Italia e
per lo sprint finale per entrare nella leggenda con il
sesto scudetto consecutivo.

IL FITNESS DEL FUTURO? A TORINO È GIÀ ARRIVATO!

EMS è la nuova frontiera dell’allenamento muscolare!
EMS, acronimo di “ElettroMioStimolazione” è un allenamento completo del corpo con corrente ad impulsi. Tutti
i muscoli del nostro corpo sono normalmente azionati
da impulsi elettrici inviati dal sistema nervoso centrale.
L’EMS amplifica questo processo naturale per ottenere un intenso effetto allenante, reclutando gli strati più
profondi del muscolo, che sarebbero altrimenti difficili
da raggiungere attraverso il solo allenamento tradizionale. In sostanza, grazie all’ausilio di un’attrezzatura

elettronica, l’EMS consente un’intensificazione selettiva di stimoli elettrici naturali. Questo tipo di allenamento è più efficace perché l’ausilio dell’attrezzatura
elettronica consente di lavorare sul corpo in maniera
diversa rispetto al tradizionale allenamento con i pesi,
in quanto l’allenamento coinvolge tutto il corpo attivando, contemporaneamente, fino all’ 80% delle fibre
muscolari ad ogni ciclo di contrazione. L’intensità della
contrazione muscolare, inoltre, è superiore perché le
contrazioni prodotte dall’EMS sono più forti e più intense di uno sforzo volontario. Infine, con questo tipo di
allenamento, vengono reclutate anche le fibre profonde,
il che porta ad un migliore coordinamento intra ed inter
muscolare, oltre che ad una tonificazione superiore. Tali
caratteristiche di allenamento consentono di ottenere
risultati altamente efficaci in un periodo di tempo minore rispetto agli allenamenti tradizionali. Con EMS avete
bisogno di soli 15-20 minuti 1 o 2 volte alla settimana
per ottenere risultati paragonabili a diverse ore di allenamento convenzionale.
Da ora anche a Torino è possibile svolgere questo tipo di
allenamento innovativo! Da pochi giorni, in Corso Sviz-

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fitness di nuova concezione che propone un sistema di
allenamento rivoluzionario grazie all’utilizzo combinato
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fisica tradizionale, per chi già la pratica, e uno stimolo
diverso per risvegliare i “sedentari”.
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ControCorrente

Caro Allegri, c'è un 'vaffa' di troppo: il tuo!
Il furibondo litigio con Bonucci ha messo a nudo l’asprezza di carattere del tecnico juventino
di ENRICO HEIMAN

Ma a quel punto la situa-

da Allegri né dalla società,

di

smisurate,

meno che anche lui non si

zione tra i due è precipi-

intesa come Marotta e Ned-

abbia detto a Marotta “O

decida a rispondere ai ripe-

tata. Bonucci, con gesti e

ved. L’indomani, cioè sabato

lui, o io”. Non risulta che

tuti richiami di Conte, per il

parole ha insistito: per tutta

mattina, c’è stato l’inevita-

neppure Napoleone (sicu-

suo Chelsea, o di Guardiola

risposta Allegri, con voce e

bile confronto a Vinovo. Da

ramente più importante di

che vedrebbe benissimo il

atteggiamento visibilmente

una parte Allegri e Bonuc-

Allegri) si sia mai espresso

roccioso

dimensioni

difensore

viter-

alterati, gli ha risposto: “Tu

ci, per nulla rappacificati,

in questo modo. Pare che

bese nelle file del Manche-

lla Juve tutto si ampli-

stai zitto e pensa a giocare,

dall’altra Marotta, Paratici

a fine stagione il tecnico

ster City. Si vedrà, come si

A

fica. Basta un qualun-

testa di cazzo”. E sono vola-

e Nedved. Per riparare al

potrebbe lasciare la Juve,

suol dire. Ma sicuramente

que litigio tra il tecnico e

ti altri “vaffa” da una parte

fattaccio la Juventus non

attratto da sirene inglesi,

la rissa con Bonucci mac-

un giocatore, stavolta furi-

e dall’altra. Da notare che

poteva non intervenire con

cioè l’Arsenal, che sta per

chia l’immagine di Allegri,

bondo e avvenuto in campo

in quel momento la Juven-

mano pesante. Quindi mul-

giubilare dopo vent’anni il

il quale ha già avuto diversi

sotto gli occhi di tutti, per-

tus stava vincendo 3-0, poi

ta al calciatore che a Porto

vetusto Wenger. In tal caso

scontri (chiamiamoli dissa-

ché si trasformi in un “ca-

sarebbe arrivato il 4° gol,

è stato spedito in tribuna,

Bonucci potrebbe rimane-

pori) con i giocatori della

sus belli”. Motivo di guerra.

con doppietta di Dybala, in-

multa o automulta (questo

re a puntellare una difesa

Juventus. Allenatore

Esattamente quanto acca-

con

vano mitigata dalla rete del

rimarrà un mistero) anche

non più verde. Ma se inve-

scarsa diplomazia? Sicura-

duto la sera di venerdì 17

Palermo realizzata negli ul-

ad Allegri che ha detto in

ce Allegri dovesse rimane-

mente alla Farnesina non lo

(toh, la cabala) sul finire

timi istanti del recupero dal

tivù che devolverà il dena-

re, allora sarebbe Bonucci

prenderebbero.

dell’anticipo di campionato

bulgarotto Chochev. Per la

ro in beneficenza. Oltre a

a dover fare le valigie. A

col Palermo. Prima d’intra-

cronaca, Marchisio è stato

ripetere 3 o 4 volte che il

L'arbitro di Juve-Napoli
ai raggi X

caso è chiuso. Bonucci, in
camera caritatis, avrebbe
chiesto scusa ma la frattura tra i due rimane ed è

VALERI Paolo
Nato a Roma 16/05/1978
Sezione Roma 2 / Internazionale

calcisticamente insanabile.
Certo, sono molto più gravi i 29 morti per la valanga
che in Abruzzo ha distrutto
l’hotel Rigopiano e i 299
morti causati dai terremoti
che hanno funestato l’Italia
Centrale a partire dal 24

Assistenti:
ASS1: Costanzo Alessandro - Sez. Orvieto (TR)
ASS2: Passeri Matteo – Sez. Gubbio (PG)
IV°: Rocchi Gianluca - Sez. Firenze

agosto. Quelle sono le vere
tragedie. Non i rabbuffi dei
nostri divi del pallone. Divi
prendere la felice (e fortu-

sostituito poco dopo da Rin-

secondo la morale dei tifosi,

nata) trasferta in Portogal-

con, ma ormai, per dirla con

non certo per il sottoscritto.

lo nel match di Champions

linguaggio da marciapiede,

La gente però si chiede: chi

contro il Porto. Riepiloghia-

la frittata era fatta. La ris-

ha ragione dei due? Bonuc-

mo i fatti, divenuti materia

sa, perché tale va definita,

ci che per serietà professio-

dettagliata per giornali e

è proseguita in spogliatoio,

nale suggerisce una mossa

televisioni. Quando man-

raggiunto subito da Bonuc-

al tecnico. O Allegri che,

cava circa un quarto d’ora

ci furibondo senza il ritua-

evidentemente

alla fine della partita Le-

le saluto al pubblico con

dall’atteggiamento del suo

onardo Bonucci, un mam-

i compagni di squadra. E

giocatore, in breve perde le

masantissima della difesa

quando ci è arrivato anche

staffe e lo insulta in modo

bianconera, ha chiesto ri-

Allegri, che tutto sembra

vergognoso. Nella grotte-

petutamente al tecnico di

ma non il conte Max (così

sca vicenda c’è un “vaffa”

sostituire Marchisio perché

lo definiscono i giornali, con

di troppo. Definiamolo così.

lo vedeva stanco. Natural-

enorme ed eccessivo sussie-

Ma è il “vaffa” del signor

mente Allegri non ha dato

go) i due si sono affrontati

Allegri, che per il suo ruolo

retta a Bonucci. Caspita,

di nuovo con spirito più che

dovrebbe essere al di sopra

avrà pensato, l’allenatore

bellicoso. I “rumors” riferi-

delle parti. Saper gestire

sono io. Decido io quando

scono che stavano per ve-

anche in contrasti minimi,

e chi sostituire. Ma Bonucci

nire alle mani, prima che

non scendere a livelli di

ha insistito un paio di vol-

alcuni giocatori (pare Buf-

rissa da strada. Se c’è una

te, avvicinandosi al tecnico

fon, Barzagli e qualche al-

morale, non può essere

che, com’è noto, sta quasi

tro) evitassero il peggio. Li

questa. Il dissidio, calcisti-

sempre in piedi a dirigere

hanno separati a forza. Un

camente parlando, appare

le operazioni. Raramente

episodio

sgradevole, non

insanabile. Riferiscono che

va a sedersi in panchina.

raccontato interamente né

Allegri, punto nell’orgoglio

Partite dirette in A: 139
Vittorie interne: 52
Pareggi: 45
Vittorie esterne: 42
Rigori: 53
Espulsioni: 54

Precedenti con Juventus: 22
Vittorie: 14
Pareggi: 5
Sconfitte: 3
Precedenti con Napoli: 18
Vittorie: 12
Pareggi: 4
Sconfitte: 2
1 Precedente in Supercoppa
Italiana (finale Doha)
22/12/2014 Juventus-Napoli 1-1;
dts. 2-2; dcr. 7-8

(a cura di Ermanno Vittorio)

infastidito

Giornale sportivo per i tifosi di Juventus e Torino

Direttore Responsabile
Roberto Grossi
rogro@inwind.it
Hanno collaborato
Bruno Bernardi, Alessandro Costa,
Enrico Heiman, Ezio Maletto,
Paolo Rachetto, Giovanni Rolle,
Marco Sanfelici, Alessandro Vaccaneo,
Marco Venditti, Ermanno Vittorio
Segreteria di redazione
Cristina Zecchino
Tel. 011 0371291
amcsrls@yahoo.it
Impaginazione e grafica
Silvana Scarpa
Servizi fotografici
Agenzia Domus Images
Stefano Gnech
ONE+NINE Images
Giuliano Marchisciano

Editore
AMC - Art Media Communication
Direttore Editoriale
Gianni Castaldo
amcsrls@yahoo.it
Pubblicità
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Stampa
I.T.S. SpA
Distribuzione gratuita agli ingressi
esterni degli stadi torinesi,
eventi e canali commerciali
Autorizzazione Trib. di Torino n. 30 del 27/11/2015.
Tutti i diritti riservati
Responsabile del trattamento dei dati personali:
Gianni Castaldo

CHIUSO IN REDAZIONE
ALLE ORE 17 DI
LUNEDÌ 27 FEBBRAIO 2017

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La Partita

Juve, caccia alla terza coccarda tricolore consecutiva
Bianconeri in gran spolvero, giocano anche per la Storia. Napoli con l'acqua alla gola

Buffon

S

e c'è una competizione
snobbata dalle grandi
squadre e ritenuta di seconda fascia nella considerazione del valore intrinseco,
questa è la Coppa Italia. A
meno che diventi l'ultima
spiaggia per salvare una
stagione o si giunga agli atti
finali con uno schieramento
di pretendenti che possano
dare vita a due semifinali

di autentico interesse. È il
caso dell'edizione in corso
che può presentare un derby capitolino in cui Roma e
Lazio si disputeranno l'accesso alla finale oltre alla
solita supremazia cittadina
e, se vogliamo, una sorta di
“clasico” tra Juventus e Napoli, squadre che da anni
incrociano le loro strade inseguendo traguardi comuni.
Juventus e Napoli sono in
corsa per la qualificazione ai quarti di finale della
Champions League, anche
se le rispettive partite di
andata hanno dato verdetti
notevolmente differenti, con
i partenopei costretti ad una
rimonta assai problematica
nei confronti di quei marpioni di merengues madridisti,
mentre sotto la Mole il ritorno contro il Porto appare più
agevole dopo il blitz in Portogallo. In campionato pare
ormai che alla capolista si

opponga solo più la Roma
che ospiterà proprio il Napoli nella prossima giornata
in uno scontro che sa tanto
di eliminazione diretta. Le
speranze di Sarri ed i suoi
sono ridotte praticamente
a zero, dovendosi guardare
oltretutto da un'Atalanta in
vena di miracoli e la batosta
al San Paolo fa ancora male.
Ecco allora che la Coppa Italia diventa un obbiettivo di
grande importanza all'ombra del Vesuvio. Potrebbe
essere una competizione
che darebbe un senso alla
stagione, nata con ben altri
auspici e certezze. Proprio
la sconfitta interna subita
dagli atalantini di Gasperini
ha aperto un periodo delicatissimo, nel quale il Napoli
si potrebbe trovare fuori
da tutte le competizioni a
marzo, mese in cui altri programmano il rush finale. La
Juve è tranquilla, ma deter-

minata a conseguire qualcosa che non ha precedenti
in Italia e forse nel resto
del mondo. Giacché ripetere per tre anni consecutivi
l'accoppiata campionato e
coppa nazionale aprirebbe
una nuova finestra sulla leggenda. E che a Torino ci credano lo testimonia il turnover massiccio impiegato
nella gara contro l'Empoli.
La semifinale è cosa seria e
la formazione, con ogni probabilità, eccezion fatta per
Neto, sarà la migliore possibile. Allegri può contare
sulla forza del gruppo, sulla
sua sovrabbondanza in termini numerici e di qualità e
su un momento in cui tutti
stanno bene e la rosa è completa. Marzo è ormai alle
porte, evocato a più riprese
dal tecnico bianconero come
lo snodo topico del cammino
verso gli obbiettivi ed a cui
presentarsi al meglio della

Dybala

forma. La Juve appare in
sintonia completa con i dettami del mister e questo non
può che fare bene. Si gioca
in anticipo rispetto al derby romano di domani, per
una richiesta della società
partenopea che ha molto
le sembianze di un artificio
da 'commedia dell'arte'. A
Napoli non sono per nulla
abituati a giocare serie di

partite di alto livello in breve tempo e ci si aiuta come
si può. Fintanto che alla voglia di crescere, si preferisca
la strada dell'arrangiarsi.
Con la Lega connivente e su
questo aspetto stendiamo un
velo pietoso. La Juve non fa
una piega e non chiede nemmeno di portare il pallone. A
Torino siamo avanti.
Marco Sanfelici

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Conferenza Stampa

Allegri: “Napoli arrabbiato, l'importante in casa è non prendere gol...”
Sul suo futuro: “Studiare spagnolo? A scuola faticavo con l'italiano ma ho imparato il torinese... Triplete? Parliamo di cose serie”

V

igilia di Juve-Napoli,
semifinale di coppa
Italia. In conferenza stampa, a Vinovo, Massimiliano
Allegri mette in guardia la
platea sulla difficoltà della
gara: “Ci teniamo a giocare
la terza finale di seguito di
coppa Italia, sarebbe bello. Ma attenzione, il Napoli
sarà rabbioso per la scon-

fitta contro l'Atalanta di
sabato scorso. Inoltre non è
che in tre giorni i partenopei hanno perso tutto quanto di buono fatto in questi
anni. La cosa più importante è non prendere gol visto
che giochiamo la prima in
casa. Turn-over? Ci saranno dei cambi ma devo ancora valutare bene ”.

Si passa a tessere gli elogi
di Dybala e Neto: “Dybala
ci permette di raccordare i
due centrocampisti con gli
attaccanti. Con lui abbiamo più qualità e linee di
passaggio, questo è ovvio,
ma l'argentino non può
giocare sempre. Senza di
lui si gioca magari un po'
meno bene ma l'importante
è non perdere di solidità di
squadra, di ordine. Neto?
Gioca di sicuro. Ha fatto
sempre ottime gare quando è stato chiamato in causa. È secondo portiere alla
Juve solo perché davanti
ha uno come Buffon ma
in altre squadre sarebbe
sicuramente titolare... Sugli esterni posso dirvi che
giocheranno
Lichsteiner
e Asamoah. Higuain? Le
emozioni di vedere il Napoli

le ha già superate in campionato... Siamo molto contenti di lui, più gioca e più
entra in forma”.
Tocca ad un argomento da
prendere con le molle, la
possibile conquista della
'tripletta'. Ma qui Allegri
fa un passo indietro con la
consueta ironia livornese:
“Parliamo di cose serie per
favore. Intanto sarebbe bello arrivare in fondo a tutte
le competizioni per riempire il calendario, sarebbe
noioso trascorrere le settimane senza giocare alcuna
partita... Ho sempre detto
che marzo sarebbe stato
un mese decisivo per decollare come squadra e devo
dire che ci arriviamo con
7 punti di vantaggio sulla
seconda in campionato che
è la Roma, che è diventata

una squadra seria e tosta;
ci arriviamo con la vittoria di Porto in Champions
League e con la semifinale
di coppa Italia. Penso che
siano risultati importanti.
La squadra inoltre è migliorata molto nei singoli, nello
sviluppo collettivo, nell'entusiasmo”.
Infine un accenno di futu-

ro. Ma anche qui l'ironia
prevale su tutto: “Se sto
studiando l'inglese o lo
spagnolo? A scuola facevo
fatica ad imparare l'italiano, figuratevi un pò... Però
ho imparato il torinese discretamente bene...”.
(r.c)

(Foto in alto Allegri,
a sx Lichsteiner che giocherà
titolare questa sera)

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Forum Giornalisti

A colloquio con le 'firme' celebri che seguono la Juve
L

o Juventus Stadium
si prepara a ospitare
un'altra nottata di gala. Stasera è in programma infatti
la semifinale di andata di
Coppa Italia che vedrà di
fronte Juventus e Napoli.
Sui temi di questa sfida che
vedrà di fronte due grandi
rivali che hanno caratterizzato il calcio italiano degli
ultimi anni abbiamo interpellato alcune firme prestigiose del giornalismo sportivo torinese. Una di queste
è Antonio Barillà, penna di
spicco del 'Corriere dello
sport-Stadio' ed inviato al
seguito della Vecchia Signora sui campi d’Italia e d’Europa.
Antonio, che partita ti
aspetti tra Juve e Napoli?
Innanzitutto sarà una sfida
molto sentita, in quanto si
affrontano due squadre che
specie negli ultimi anni sono
state protagoniste di una rivalità molto accesa in diverse competizioni. Il fatto che
entrambe siano squadre di
vertice non può che aumentare i motivi di interesse di
questa gara.

Sicuramente la squadra di
Allegri si presenta a questo appuntamento in condizioni migliori del Napoli,
visti i risultati dei partenopei contro Real Madrid
e Atalanta. Vedi pertanto
la Juve in vantaggio sugli
azzurri?
I bianconeri dovranno cercare di far pesare l’effetto
dello Juventus Stadium in
vista della gara di ritorno al
san Paolo. Quest’anno allo
Stadium tutte le squadre
italiane hanno pagato pegno, le uniche a strappare
un pareggio sono state due
formazioni straniere, ovvero Lione e Siviglia.
A meno 12 dalla Juve in
campionato e con un piede virtualmente fuori in
Champions League, la Coppa Italia rischia di rimanere l’unica competizione
alla portata del Napoli?
È ancora prematuro affermarlo. Anche se 12 punti
rappresentano uno svantaggio consistente, il discorso per lo scudetto non può
ancora dirsi chiuso. Lo stesso vale per la Champions.

Ribaltare il 3-1 di Madrid
non sarà facile, ma al San
Paolo il Napoli potrebbe riuscire a centrare l’impresa.
Di
diverso
avviso
su
quest’ultimo argomento è
Gianluca Oddenino de 'La
Stampa'.
Gianluca, credi che il Napoli possa ancora essere
una rivale dei bianconeri
per lo scudetto oppure la
sfida è aperta soltanto in
Coppa Italia?
Per quanto riguarda lo scudetto penso che per il Napoli la situazione sia ormai
compromessa. Anche in
Champions sarà durissima
ribaltare la sconfitta del
Bernabeu, pertanto il Napoli dovrà approfittare della Coppa Italia per provare
a portare a casa un trofeo,
anche se in questo momento la Juve sta decisamente
meglio dei partenopei.
A proposito degli azzurri,
le polemiche tra De Laurentiis e Sarri rischiano di
rompere il giocattolo?
Le critiche fatte da De Laurentiis dopo la partita di
Madrid hanno sicuramente

scosso l’ambiente degli azzurri e contribuito a togliere serenità alla squadra e
all’allenatore.
Tocca quindi ad una firma storica del giornalismo
sportivo torinese e non solo.
Salvatore Lo Presti è infatti
l’unico giornalista italiano
che ha lavorato per tutti e
quattro i quotidiani sportivi nazionali. Calcisticamente paragonabile solo ad Aldo
Serena, che nella sua carriera militò nelle 4 squadre
di Milano e Torino. Ricordiamo inoltre che Lo Presti fu
il fondatore del famoso annuario del calcio mondiale.
Salvatore, doppio confronto di coppa Italia tra Juve
e Napoli. Alla luce della
vittoria della Juve contro
l’Empoli e del pesante k.o.
partenopeo contro l’Atalanta che idea ti sei fatto?
Troveremo sicuramente un
Napoli ferito e arrabbiato. Se vogliamo la sconfitta
contro l’Atalanta di Gasperini non ci voleva per
la Juve. Il Napoli sa molto
bene che il campionato è ormai compromesso, la Juve è

troppo lontana, altrettanto
dicasi per la gara di ritorno
di Champions League contro il Real Madrid dove servirebbe l’impresa. Dunque
a questo punto rimane solo
la Coppa Italia come unico
obiettivo rimasto a disposizione.
Analizziamo dunque questa doppia sfida di coppa
Italia. Non si chiede un
pronostico ma un’analisi
sul doppio confronto.
La Juve, inutile dirlo, è superiore al Napoli. Pronta e
in grado di poter portare a
termine tutti gli obiettivi a
sua disposizione. Per quanto riguarda i partenopei
Sarri ha un gioco che mette-

rà in condizione i bianconeri di poter esprimere tutte le
proprie potenzialità.
Pertanto Juve favorita?
Sarà un doppio confronto
molto appassionante. La Juventus deve aggiudicarsi la
gara di andata per poi amministrare con lucidità la
partita di ritorno dove, ripeto, il Napoli come obiettivo
ha solo la coppa Italia.
L’ultima domanda riferita
a un singolo della Juve:
Marko Pjaca.
Pjaca deve giocare, deve
avere più continuità. Allegri
gli ha chiesto di fare la fase
di non possesso.
Giovanni Rolle
Marco Venditti

Il Punto

Nell'attesa de 'I giardini di Marzo' occorre asfaltare gli Aureliani
N

emmeno il tempo di
metabolizzare (non è
detto sia un male) il fatto
d'avere un 'perone' già nel
prossimo turno della Uefa
Champions League e il
progressivo sfilacciamento
della presunta concorrenza in campionato, che già si
profila un altro impegno da
preparare in fretta e furia,
quello che opporrà Madama alla brigata Pulcinella
nel primo atto della semifinale di Tim Cup; trofeo che
detiene, con tutte le migliori intenzioni di suggellare
uno storico tris consecutivo. Da osservatori potrebbe
essere naturale chiedersi
se i calciatori, durante certi tour de force, quando la
fatica obnubila la lucidità,
sappiano per quale competizione stiano giocando, ma

Allegri

la domanda sarebbe retorica, giacché un pedatore di
bianconero vestito sa bene
che tanto, il suo obbligo di
vincere, a prescindere dal
prestigio e dalla risonanza
del trofeo per cui incrocia

i bulloni, rimarrebbe comunque tale. Alla luce di
una stagione in cui sono
evaporati quasi del tutto
i sogni di gloria a più alta
gradazione lirica, la compagine partenopea, già
normalmente ostica e ora
costretta a puntare tutte le
sue residue fiches sull'unico obiettivo teoricamente
perseguibile, dovrà essere
maneggiata con cura dalla
miglior Juventus possibile.
All'uopo, poiché nell'economia degli equilibri zebrati
il prodotto non è suscettibile di variazioni significative anche cambiando
gli alfieri del pacchetto
arretrato, a differenza, invece, di quanto accadrebbe nella terra di mezzo e
sulle piazzole di sparo, è
ragionevole attendersi una

Signora in versione deluxe,
scevra di ogni picadillo,
con l'unica probabile eccezione del 'predestinato'
in luogo di Cuadrado e con
l'irrinunciabile, “insostituibile” sacripante croato
di Slavonski Brod a fungere da mediano d'offesa
nell'ormai consolidato 4-23-1 spurio. La missione,
impegnativa, ma tutt'altro
che impossibile, richiederà, per il suo felice compimento, l'assoluzione di due
condizioni fondamentali:
massima
concentrazione nell'applicazione delle diagonali, sui cambi di
versante d'attacco operati
dagli aureliani, loro punto
di forza e allo stesso tempo
limite di una manovra monocorde, quasi ossianica,
e minor narcisistico com-

piacimento nel procrastinare a oltranza la finalizzazione di triangolazioni,
talvolta sublimi, effettuate
all'interno dell'area ostile.
È sostanzialmente il vero
miglioramento tecnico a
cui la Göeba “italiana”
deve tendere; quanto al ritmo, alla superiore velocità
di circolazione della palla
e a una mentalità meno
orientata al contentrarsi
del minimo sindacale, requisiti la cui elusione non
è ammessa dal calcio praticato oltre confine, sono
fiori, secondo il verbo del
corifeo livornese, destinati
a sbocciare ne “I giardini
di marzo”. La discrepanza
fra una composizione e un
mazzolino è piuttosto sensibile, tuttavia, i termini di
consegna sono abbastanza

ristretti, pertanto entro
il 20 del prossimo mese,
quando il football che conta si fermerà per una comparsata delle rappresentative territoriali, la qualità
e ridondanza degli addobbi
con i quali guarnire la corrente annata agonistica,
saranno in larga parte svelate. Per adesso, sarà pur
vero che a Carnevale ogni
scherzo vale, ma è meglio
stare dalla parte di chi lo
pratica, anziché subirlo e
rimanerci male... Quanto
alle frattaglie, tranquilli;
la regola del delubro sarà
scrupolosamente ottemperata dai penitenti; si mormora con genuflessioni in
risposta ai richiami e palpatine di cortesia a sostituzioni avvenute. Augh!
Ezio Maletto

-0
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ap 991
N
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n
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Juv 6 gen

Tutte le informazioni commerciali
riportate su questo inserto
potrebbero non essere
più attuali in quanto
trattasi di ristampa
del nostro archivio storico.

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Febbraio Juve

L'esordio azzurro di Carrera, i gol di Charles
15 febbraio 1948
Goleada al Comunale, Alessandria travolta 6-1. Goleador l’ala Ermes Muccinelli
autore di 3 gol, altre marcature Boniperti (2) e Magni.
L’Alessandria schiera tre
ex: Lustha (gol della bandiera), Coscia e Tortarolo.

19 febbraio 1992
Esordio in Nazionale per
Massimo Carrera: amichevole a Cesena, l’Italia s’impone a San Marino (4-0); oltre a Carrera sono presenti
in campo i bianconeri Baggio (doppietta) e Casiraghi
autore di un gol.

15 febbraio 1967
Ottavi Coppa Italia, Lanerossi Vicenza-Juve al “Menti” in partita unica. Match
spettacolare, 2-2 nei regolamentari (gol bianconeri
di De Paoli e Menichelli). Ai
supplementari la Juve sigla
3 reti (Stacchini, Menichelli,
De Paoli) chiudendo 5-2.

20 febbraio 1944
Nel girone ligure-piemontese del campionato di guerra
la Juve affronta al Comunale il Liguria, partita ricca di
spunti con altalena di gol,
finisce 4-3 per la Juve con
gol di Bo, Spadavecchia (2),
Capaccioli.

16 febbraio 1993
Amichevole a Lecce contro
la nazionale del Giappone.
3.500 spettatori applaudono il rientro in campo di Julio Cesar a 4 mesi e 12 giorni dal grave infortunio di
Napoli (frattura tibia destra
dopo uno scontro fortuito
con Thern). Vittoria bianconera 3-1 (Conte, Vialli e
Ravanelli)

munale di Torino i campioni d’Italia della Juve 4-2, i
gol dello storico successo
sono di Prato, Fernando (2)
e Burgnich, per la Juve salva l’onore Charles (doppietta). Da parte rosanero gran
prestazione degli ex Mattrel, Fernando e Burgnich.

20 febbraio 2012
Per la sesta volta negli ultimi 10 anni la Juve sbanca il
Viareggio. Finale Juve-Roma 2-1 grazie alle marcature nel I tempo di Beltrame
e Padovan. Per la Primavera juventina si tratta del
6° successo nelle ultime 7
edizioni.
21 febbraio 1960
La Juve espugna il campo
della Spal imponendosi con
un tennistico 6-3, protagonista John Charles autore
di tre gol, le altre marcature sono di Sivori (2) e Leoncini

17 febbraio 1982
La Juve a Basilea ad affrontare la squadra locale in
amichevole, 15.000 spettatori applaudono la vittoria
Juve (2-0) grazie ai gol di
Virdis e Bonini.

perti (2), Hansen J. (2), Carapellese (2), Praest, Vivolo.
Questa partita dopo il 9-1
sull’Inter 1960/61 è la maggior vittoria in campionato
a girone unico da parte della Juventus.

lento del settore giovanile,
la partita è Fiorentina-Juve
1-1 (Boninsegna). Verza
raccoglierà tra campionato
e coppe 60 presenze e 11
gol, 2 scudetti (1978, 1981)
e coppa Italia 1979.

25 febbraio 1992
Inter-Juve, quarti di Coppa Italia, all’andata 1-0
Juve. Partita emozionante,
90° Inter in vantaggio 1-0.
Supplementari e doppietta di Roby Baggio al 99° e
115°. Da elogiare la prova
del portiere Peruzzi che ha
giocato con il naso rotto dal
40° del 1° tempo dovuto ad
una scarpata di Bergomi.

27 febbraio 1991
Amichevole della Juve a
Corbetta contro la squadra locale del comico Ezio
Greggio che disputa l’ultimo quarto d’ora; risultato finale 4-1 (Schillaci, De
Agostini, Di Canio e Baggio).

26 febbraio 1961
La Juve espugna il Cibali di
Catania 2-1, gol di Stacchini e Charles, per il Catania
gol di Prenna su rigore. Il
Cibali era imbattuto dal 22
febbraio del 1959.
26 febbraio 1978
Esordio nella Juve ed in serie A per Vinicio Verza, ta-

28 febbraio 1968
Ritorno
quarti
Coppa
Campioni, Juve-Eintracht
Braunsweig (che aveva
vinto all’andata 3-2). Nonostante l’orario pomeridiano 40.000 spettatori al
Comunale. Nella ripresa
assedio al fortino tedesco
con 3 punte (Magnusson,
De Paoli, Zigoni) ma solo a
180 secondi dal termine su
rigore c'è la possibilità di
pareggiare i conti (all’epoca
non valeva la regola del gol

29 febbraio 1948
Una Juve senza molti titolari affronta al Comunale il
Genoa, davanti al portiere
Sentimenti IV si schierano
la quasi inedita coppia di
terzini
Dalmonte-Caprili;
nonostante le assenze la
Juve vince 2-1 (Sentimenti
III e autorete del genoano
Verdeal).

Foto e testi di
Ermanno Vittorio

(In alto una foto e un libro con
protagonista John Charles,
a sinistra biglietto JuveEintracht, a sinistra Massimo
Carrera in maglia bianconera)

22 febbraio 1953
Sulla Fiorentina a Torino si
abbatte l’uragano Juve che
travolge i viola 8-0: Boni-

18 febbraio 1962
Il Palermo travolge al Co-

doppio in trasferta in caso
di parità). Sul dischetto
Bercellino, silenzio glaciale,
si sente il colpo netto sulla
sfera di cuoio, botta centrale terrificante che gonfia la
rete! Lo spareggio si disputerà a Berna.

Gli ex Juve - Napoli
Vecchina
Giovanni
Vojak I
Antonio
Vojak II
Oliviero
Mihalic Marcello
Buscaglia
Carlo
Borel II
Felice
Lustha
Riza
Menti I
Umberto
Astorri Mario
Mariani
Amos
Rosa
Humberto
Garzena
Bruno
Emoli
Flavio
Hamrin
Kurt
Sivori
Omar
Altafini
Josè
Burgnich
Tarcisio
Simoni
Luigi
Zoff
Dino
Carmignani Pietro
Damiani
Oscar
Penzo
Domenico

att/All.
att/All.
cen.
cen.
cen.
att/All.
att.
att.
att.
att.
cen.
dif.
dif.
att.
att.
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dif.
cen/All.
por.
por.
att.
att.

1902
1904
1906
1907
1909
1914
1916
1917
1920
1931
1932
1933
1934
1934
1935
1938
1939
1939
1942
1945
1950
1953

Mauro Massimo
Fusi
Luca
Carrera Massimo
Padovano Michele
Luppi
Gianluca
Ferrara
Ciro
Di Canio Paolo
Buso
Renato
Fonseca
Daniel
Corini
Eugenio
Francesconi Gianluca
Pecchia
Fabio
Fresi
Salvatore
Cannavaro Fabio
Baldini
Francesco
Amoruso
Nicola
Zanini
Nicola
Zamboni Marco
Ametrano Raffaele
Belardi
Emanuele
Trotta
Ivano
Zalayeta Marcelo

cen.
cen.
dif.
att.
cen.
dif.
cen.
att.
att.
cen.
dif.
cen.
dif.
dif.
dif.
att.
att.
dif.
cen.
por.
cen.
att.

1962
1963
1964
1966
1966
1967
1968
1969
1969
1970
1971
1973
1973
1973
1974
1974
1974
1977
1977
1977
1977
1978

Blasi Manuele
Pazienza Michele
Aronica
Salvatore
Rinaudo
Leandro
De Sanctis Morgan
Quagliarella Fabio
Stendardo Guglielmo
Amauri
De Oliveira
Storari Marco
Corradini Giancarlo
Allegri Massimiliano
Giaccherini Emanuele
Higuain
Gonzalo

cen.
cen.
dif.
dif.
por.
att.
dif.
att.
por.
dif/All.
cen/All.
cen.
att.

Allenatori che hanno
diretto i due club
Borel Felice
Monzeglio Eraldo
Parola Carlo
Marchesi Rino
Ranierim Claudio
Lippi Marcello

1980
1982
1978
1983
1977
1983
1981
1980
1977
1961
1967
1985
1987

Altafini

Emoli

Garzena

Sivori

(Tabella e foto di Ermanno Vittorio)

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Squadra Ospite

La Coppa Italia ultima spiaggia per il Napoli
Dopo l'addio-scudetto e l'Europa compromessa, gli uomini di Sarri hanno solo questa chance per alzare un trofeo
tare il 7 marzo, per dare un
senso al finale della stagione, piazzamento sul podio a
parte. Insomma se la Coppa
Italia per i top-team di solito
è più una seccatura che una
occasione, stasera invece
per i Sarri-boys diventa un
salvagente. Anche perché
vincere la Coppa Italia per
il Napoli varrebbe anche la
possibilità di giocarsi la Supercoppa Italiana. Insom-

Sarri

V

edi Bergamo e poi muori. Per il Napoli la squadra orobica è stata la bestia
nera(azzurra) della stagione, visto che i Gasperiniboys hanno asfaltato 2 volte
i partenopei, infliggendo al
Napoli la metà delle sconfitte totali in campionato (le
altre contro Roma e Juve).
E cosi dopo 6 mesi da assoluto protagonista, il Napoli in pochi giorni rischia di
fare 'l'anti-triplete'. Persa

ogni speranza di vincere lo
scudetto dopo la sconfitta
casalinga di sabato scorso
contro l'Atalanta, stasera
allo Juventus Stadium il Napoli cerca di rimanere ancorato alla Coppa Italia per
giocarsi tutto al San Paolo
il 4 aprile. Ma se stasera la
sconfitta contro la Juve per i
partenopei fosse pesante, ai
partenopei resterebbe solo
la Champions League, con
l'1-3 del Bernabeu da ribal-

Reina

ma, stasera oltre a niente
tifosi (vietata la trasferta
ai supporters azzurri residenti in Campania) niente
turn-over per i partenopei,
nonostante tra una settimana ci sarà il Real al San
Paolo. Anche perché se De
Laurentiis ha sbottato dopo
il Bernabeu, chissà cosa farebbe o direbbe in caso di
sconfitta rovinosa sotto la
Mole. Ecco perché la sfida
di stasera, anzi la doppia
sfida contro la Juve, teoricamente crea più pressione al Napoli, per quanto ci
sarebbe poi da sconfiggere
la finalista, comunque una
romana, a Roma. Le ultime
due sfide di campionato allo
Stadium hanno visto i napoletani sconfitti con molto
rimpianto. Dalla stoccata nel finale di Zaza dello
scorso campionato alla rete
del “cuore ingrato” Higuain
quest'anno. Stasera per il

Hamsik

Napoli i rimpianti devono
lasciare il posto alla speranza. Di poter festeggiare al
ritorno al San Paolo l'accesso alla finale. Per ottenere
la quale Sarri ha bisogno di
trovare la giusta formula in
attacco: la punta pesante,
oppure il 'falso nueve'? Ma
soprattutto una difesa nuovamente solida: sia su palle
inattive, che sulla velocità
che nei recuperi. Insomma
il contrario di quanto si è vi-

sto contro Real ed Atalanta.
Perché come si usa dire: 'I
grandi attaccanti fanno vendere abbonamenti, i grandi
difensori fanno vincere gli
scudetti'. E De Laurentiis
che ha speso tanti milioni
anche per i difensori (25
per Maksimovic, 20 dei quali ancora da saldare), non si
accontenta più di vendere
solo abbonamenti.
Alessandro Costa

Quagliarella, amato solo nella Torino bianconera
Finalmente chiusa la vicenda processuale riguardante l'estortore che ha reso infernale la vita del bomber

N

egli ultimi anni i reati “virtuali” sono balzati sempre
più spesso agli onori, se così si
può dire, delle cronache. Reati odiosi proprio per quel loro
muoversi nell’anonimato che
consente il nebuloso mondo virtuale, senza confini ma spesso
anche senza luce. Donne, uomini ma soprattutto i più deboli ed esposti fra loro, ragazzini,
adolescenti, hanno visto la loro
vita stuprata da sozzi individui
senza scrupoli e vili. La Polizia
Postale è molto spesso l’unico o
l’ultimo baluardo, tra queste vittime e il loro aguzzino anonimo,
tra loro e scegliere di sporgersi
troppo oltre dalla ringhiera di
un balcone. Per questo il reato
di cui è stato oggetto l’ex centravanti di Juve e Napoli, Fabio
Quagliarella, che la settimana
scorsa finalmente ha visto condannato il suo persecutore, ci risulta ancora più odioso, perché

a compierlo è stato chi doveva
ergersi a difesa. Chi doveva essere l’attento guardiano della
nostra sfera privata, colui in cui
confidiamo per sapere custoditi
i piccoli grandi segreti che affidiamo all’etere. Invece no. Raffaele Piccolo, questo il nome del
poliziotto accusato di avere confezionato ad arte, foto e lettere
e messaggi compromettenti, che
coinvolgevano oltre al calciatore
anche noti professionisti, non
solo non ha ottemperato a quei
doveri, non solo non ha protetto
i loro diritti a non vedere violata la loro sfera privata, ma egli
stesso ha reso quell'ambito un
inferno. Raffaele Piccolo è stato condannato in primo grado
a poco meno di 5 anni a seguito dei reati contestatigli dalla
procura di Napoli: stalkeraggio,
diffamazione, estorsione; non
lesinava nulla il poliziotto che si
fingeva amico del calciatore per

intrufolarsi nella sua vita e devastarla. E così, complice anche
una dirigenza che forse avrebbe
potuto proteggerlo di più, ed il
clima sempre facile ad arroventarsi che vivono realtà come
quella di Napoli, nel bene e nel

male, il bomber un giorno, senza dare spiegazioni prese la via
del capoluogo piemontese. La tifoseria si scatenò, aggiungendo
alla sciagurata situazione che
stava vivendo per le pesanti e
infamanti accuse che gli “anonimi” accusatori gli scaraventavano addosso dai suoi concittadini,
il dolore di vedersi odiato da chi
fino a poco prima lo celebrava.
Che dire. Che giustizia è stata
fatta? Vedremo. La prescrizione,
si sa, spesso dice l’ultima parola
su queste vicende, auguriamoci
che non sia così per il centravanti che ci ha regalato tante
soddisfazioni, perché una giustizia che non riesce a tradurre
in pratica le sue decisioni, non
riesce a sembrare tanto giusta.
Per il resto noi a quel brutto figuro, se non risultasse proprio
impossibile e odioso il solo pensiero, dovremmo quasi dire grazie. Quagliarella in bianconero è

stato un grande centroavanti. Il
bomber dei gol impossibili che
rimarranno per sempre nella
storia della Signora. Solo l’infortunio del 2011 ha potuto mettere una piccola ipoteca sulla
carriera di questo portento. Ed
oggi che i suoi vecchi tifosi si affrettano a postare scuse e a fare
ammenda, noi ancora una volta
non possiamo che riconoscere la
differenza tra una grande Squadra e le altre. Differenza che in
campo non vale neppure la pena
di rimarcare ma che quando
si manifesta in ambiti “umani
troppo umani”, è motivo di orgoglio. Noi juventini lo applaudiremo sempre. Questo è garantito.
Lo abbiamo applaudito anche
quando ha indossato la maglia
del Toro, perché noi abbiamo
capito il calciatore e soprattutto
l’uomo.
Alessandro Vaccaneo

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Spettacoli e cultura

Intrappola.TO: il gioco di fuga è un fenomeno di costume in tutta Europa!
La prima escape room a sbarcare, nel 2015, in Italia. Da marzo anche nei centri commerciali. A Torino tripla scelta

I

ntrappola.TO è stata la
prima Escape Room a
sbarcare in Italia, nel 2015.
La prima stanza ha aperto
a Torino nel maggio 2015 e
in pochi mesi il gioco, subito
virale sui social e amatissimo dai Millenials, ha saputo trasformarsi in un vero
e proprio fenomeno di costume. 29 stanze in Italia,
2 in Spagna ed altre 10 in
apertura in Italia e all’estero, oltre 300.000 giocatori
in un anno, più di 200.000
followers su Facebook, la
conquista dei primi posti
nella classifica di Tripadvi-

sor in tutte le città in cui è
aperto. I numeri parlano da
soli: Intrappola.TO è un format di grande successo. Ma
che cos’è Intrappola.TO? A
metà tra una caccia al tesoro, un gioco di ruolo dal
vivo ed una scena di SawL’enigmista (senza sangue
però!), Intrappola.TO è un
gioco, un’esperienza coinvolgente, inquietante, appassionante, assolutamente
divertente. La squadra (da
due a sei giocatori) che si
ritrova chiusa in una stanza, ha un’ora di tempo per
scoprire indizi, identificare

codici, risolvere combinazioni e aprire un lucchetto
dopo l’altro per tentare di
riconquistare la libertà. Il
gioco, tutto adrenalina, intuizione e cervello, consiste
nell’entrare e, accompagnati dall’inesorabile scorrere del tempo, concentrarsi per risolvere una serie di
enigmi e giochi di logica e
osservazione. I giocatori
sono soli sin dal loro arrivo
e forse questa è una delle
caratteristiche che rendono
Intrappola.TO diverso da
tutti gli altri giochi di fuga.
La porta di ingresso è anonima, non c'è reception né
accoglienza, solo un codice
di ingresso inviato via mail
dopo l'iscrizione on line.
Tutti possono giocare e, da
6 a 99 anni, nessuno esce
deluso: gruppi di amici, addii al celibato e nubilato, famiglie e colleghi di lavoro...
Proprio come hanno fatto
giocatori d’eccezione come
il calciatore Andrea Pirlo e i
PanPers di Colorado Cafè.…
Chi ha già provato ha un
solo obiettivo…Ritornare!
Perché il gioco è complesso, gli enigmi sono tanti e la
probabilità di risolverli tutti al primo tentativo oscilla
attorno al 2%. Intrappola.
TO, nato dalla passione dei
suoi creatori per il gioco
e le sfide, è molto coinvolgente ed il livello dei giochi,
per complessità, quantità e
capacità di sorprendere, è
davvero molto alto. E per

venire incontro alle richieste degli appassionati i percorsi e le ambientazioni di
gioco sono 6, tutti con enigmi differenti:
CLASSIC ED EXTENDED
Sono i format più giocati e
amati dal pubblico di Intrapppola.TO. Una stanza
buia, pochi indizi, e un orologio al quarzo che segna,
inesorabile, lo scorrere del
tempo. La sfida è sempre
contro il tempo, ma anche
contro i propri avversari. Il
gioco è cercare di risolvere
tutti gli enigmi in 60 minuti e in quasi tutte le città è
possibile anche sfidare una
squadra che gioca contemporaneamente nella stanza
accanto, per aumentare il
divertimento.
GREY Evoluzione tecnologica dei classici giochi di fuga,
Grey Room è una stanza
“viva” che osserva, sente e
“reagisce” in base ai comportamenti dei propri ospiti… a volte li aiuta, a volte li
sorprende, altre volte li sfida. Il trucco è capire come
“far funzionare” la stanza,
dialogare con essa per carpirne i segreti. Un percorso
step by step alla scoperta
di elementi ed indizi dal significato misterioso, spesso
ingannevole. Senso pratico e manualità diventano
inutili in questa nuova avventura: per capire come
aprire la porta e liberarsi
servono intuizione, logica,
mente matematica e capacità di osservazione… provando ad abbandonare gli
schemi spaziali a cui siamo
abituati per farsi trasportare all’interno dell’universo
parallelo della Grey Room.
Per le Escape Room si tratta
di una vera e propria rivoluzione: per la prima volta
nel mondo questo format
di gioco di grande successo
introduce una novità significativa, ponendo le squadre
dinanzi a nuove ed inedite
sfide dove la tecnologia è la
nuova, grande protagonista
insieme all’ingegno di chi
deciderà di cimentarsi con
essa!
HUNT Enigmi avvincenti,
sfide continue, investigazioni serrate, HUNT ROOM è
un capolavoro di brivido e

mistero, arguzia ed intelligenza, una gara contro il
tempo alla scoperta di un
oscuro serial killer. 60 minuti per trasformarsi in detective, lavorare in squadra,
raccogliere tutti gli indizi e
risolvere il caso. Requisiti indispensabili? Voglia di
mettersi in gioco, ragionare, scoprire e divertirsi!
PRISON ROOM Una cella
da brividi tiene prigioniera la squadra di giocatori

padroni di casa, la squadra
ha un’ora di tempo per capire quanto è accaduto e
tentare di liberarsi. Durante il gioco, tutto adrenalina, intuizione e cervello,
nessuno deve rimanere da
solo e tutti sono indispensabili per riuscire a scappare.
Una sola la domanda che
echeggia nell’aria: riuscirete a fuggire dallo spirito
di Sacrilegium? Iscriversi
per giocare a Intrappola.TO

che grazie ad intuizione,
cervello, logica, capacità
di osservazione e lavoro di
gruppo dovrà scoprire indizi, identificare codici, risolvere combinazioni e aprire
un lucchetto dopo l’altro
per tentare di… “evadere”
di prigione!
SACRILEGIUM Emozionante, coinvolgente, adrenalinica, Sacrilegium è un continuo susseguirsi di colpi di
scena, prove da superare,
dettagli da scoprire, particolari da osservare ed enigmi da risolvere. Catapultati
in un’atmosfera tetra ed
inquietante a metà strada
tra una cantina e una chiesa sconsacrata, dove tensione e mistero sono i veri

è semplice. Basta compilare il form on line su www.
intrappola.to. Il costo per
ogni sessione di gioco è di
60€ a squadra ed è possibile iscriversi per giocare
in una stanza oppure, per
gruppi più numerosi, in due
contemporaneamente, per
sfide sempre più complesse
e adrenaliniche.
Ecco gli indirizzi torinesi di
Intrappola.TO: Via Principe Tommaso 21 F; Via Governolo 4/a; via Gioberti 8.
E da marzo il nuovissimo
format INTRAPPOLA.TO IN
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Spettacoli e cultura

Il 30° Salone Internazionale del Libro è 'Oltre il confine'
Dal 18 al 22 maggio al Lingotto. Regione ospite la Toscana. Gli stand dell'anno scorso riconfermati per il 96%

I

l 30° Salone Internazionale del Libro, in programma
a Lingotto Fiere dal 18 al
22 maggio, ha il suo tema.
Si intitola "Oltre il confine",
l'immagine guida disegnata
da Gipi. I progetti del Salone
2017 presentati alla Cavallerizza Reale di Torino, mer-

coledì scorso, dal Direttore
Editoriale Nicola Lagioia e
dal Presidente della Fondazione per il Libro, la Musica
e la Cultura Mario Montalcini (in collegamento Skype
da Roma Massimo Bray).
L'immagine guida del Salone, un libro come ponte per

scavalcare un confine di filo
spinato, è stata disegnata da
Gipi. Di estrema attualità. Le
principali novità del Salone
sono state presentate dal Direttore Editoriale Nicola Lagioia. Oltre il 95% degli editori dello scorso anno hanno
già riconfermato la propria
presenza. E gli editori delle
località terremotate si potranno iscrivere a condizioni di favore. Già 130 sono
le adesioni all'International
Book Forum, provenienti da
tutto il mondo. Il superfestival invece raccoglierà decine
di festival culturali italiani
provenienti da 17 regioni. Il
tema del Salone sarà declinato in numerose sezioni: dal
ritorno delle Anime Arabe,
nel nome di Giulio Regeni,
a Another Side of America,
con tanto di Libreria a Stel-

le e Strisce al Lingotto. Continua la partnership con il
Premio Mondello. Per quanto
riguarda il food, al Salone
di Torino nasce 'GasTrOnomica', area dedicata ai libri
sul cibo realizzata insieme a
Slow Food. La Toscana sarà
la regione ospite della kermesse libraria. Si parlerà di
frontiere, flussi migratori,
persone in fuga da guerre e
carestie. Per il tredicesimo
anno il Concorso Nazionale
Lingua Madre è protagonista
assoluto su questo tema. La
sezione "We have one another" sarà una riflessione
sulla condizione femminile
nel mondo contemporaneo.
Scienza e tecnologia cercheranno di rispondere alla
domanda 'Come saremo?'.
Tornano gli incontri dedicati
alla traduzione. E debuttano

le 'Letture ad alta voce' curate da Giuseppe Culicchia.
Gli anniversari spaziano dai
100 anni della 'Rivoluzione
d'Ottobre' ai 50 dalla scomparsa di don Milani e di Totò,
ai 30 della 'diversa presenza' di Primo Levi. Al Salone
arriveranno i "Romanzi Impossibili", la Libreria diffusa
e condivisa ideata e realizzata con l'apporto di librai,
bibliotecari e consulenti
editoriali, la nuova sezione
M&B - Music&Books dedicata all'editoria musicale e discografia. E dopo le 20, il Salone si sposta in tutta la città
con il cartellone di eventi del
Salone Off. Infine non poteva
mancare il Bookstock Village, il padiglione dedicato a
bambini e ragazzi, sostenuto
da Compagnia di San Paolo.
Molti gli incontri curati da

Fabio Geda ed Eros Miari,
fra cui quelli dedicati ai mestieri del libro e i laboratori,
dall'arte alla robotica alle
diverse abilità. Si ricorderanno fra l'altro i 50 anni di
'Lettera a una professoressa'
di Don Lorenzo Milani. Scopriremo com'è fatta un'Aula
Digitale. La grande mostra
'Children's Books on Art',
con il meglio dei libri d'arte
mondiali per ragazzi, selezionati assieme alla Bologna
Children's Book Fair. La mostra interattiva 'La règle et
le jeu', nata con il progetto
europeo Transbook. E ancora, la Libreria internazionale per ragazzi, gli incontri
di formazione per docenti,
l'Area Famiglie, il Bookblog.
Insomma, molti gusti letterari per palati raffinati.
Paolo Rachetto

'Tiepolo e il Settecento veneto' al Castello di Miradolo
Capolavori della storia dell'arte occidentale: 50 opere presentate dalla Fondazione Cosso

N

elle antiche sale del
maniero neogotico del
Castello di Miradolo (vicino a Pinerolo) ha aperto lo
scorso week-end la mostra
'Tiepolo e il Settecento veneto'. L’esposizione è curata
da Giovanni Carlo Federico
Villa e presentata dalla Fondazione Cosso, in collaborazione con i Musei Civici di
Vicenza. La mostra rimarrà
aperta al pubblico fino al
14 maggio. Un racconto in
quasi 50 opere quello che si
svilupperà al Castello di Miradolo, con capolavori assoluti della storia dell’arte
occidentale, che permetterà
di ammirare anche tele ri-

attraverso dipinti, disegni,
acqueforti, incisioni e sculture, che proietterà il visitatore nel Settecento, raccontando dell’importanza
avuta dalla pittura veneta,
ancora nel XVIII secolo, del
ruolo dei Tiepolo, padre e
figlio. Saranno presentati i
grandi temi del secolo dei
lumi, dalla pittura di paesaggio alla natura morta,
dalle storie mitologiche alle
grandi pale d’altare, attraverso le opere dei protagonisti della stagione pittorica
europea Settecentesca. I
visitatori potranno ammirare gli incunaboli della
scoperte da recenti restauri, come la “Decollazione
di San Giovanni Battista”
di Giandomenico Tiepolo.
Giambattista e Giandomenico Tiepolo sono stati artisti
profondamente amati e riconosciuti dalla nobiltà del
loro tempo, la cui fama varcò i confini della natia Venezia per renderli immortali e
ricercati dalle grandi corti
europee e saranno protagonisti di una grande mostra
al Castello di Miradolo. La
mostra si svilupperà intorno a preziosi capolavori,
provenienti dalle sale della
Pinacoteca di Palazzo Chiericati di Vicenza. Un viaggio

storia del paesaggio, dalla
celeberrima “Prospettiva di
rovine con figure”, compiuta verso la metà del terzo
decennio da Marco e Sebastiano Ricci, tra le opere più
note e studiate del Settecento veneto, al “Paesaggio con
arco trionfale e monumento
equestre” di Luca Carlevarijs. Opere che introducono
ad un affondo sui grandi
Maestri veneti, da Aviani
a Brisighella a Zais e sulla
natura morta. Particolarmente prezioso, all’interno
dell’esposizione, il confronto tra due grandi artisti veneti: Giambattista Piazzetta

e Giambattista Tiepolo, di
vent'anni più giovane del
collega. “L'Estasi di San
Francesco” di Piazzetta, dipinta nel 1729 per la Chiesa
Conventuale dell'Araceli di
Vicenza, che ritrae il Santo
svenuto e sfinito, soccorso
da un angelo. Vi è poi “L'Immacolata Concezione” di
Tiepolo, dipinta nel 17331734. Un’opera che testimonia la raggiunta autonomia
del pittore che libero dal pathos tardo barocco e dalla
pratica delle luci artificiali
è approdato a una pittura
di pura luce, che ripudia
l'ombra. Con questo dipinto,

ha riportato l’arte della Serenissima Repubblica agli
splendori cinquecenteschi,
imponendola come l’essenza stessa della modernità a
livello europeo. Inolte, saranno presentati “Scherzi e
Capricci”, brevi movimenti
allegri e veloci, interpretati
da Giambattista nelle sue
acqueforti, che ci riportano
alla tradizione classica con
suggestive narrazioni di sacrifici pagani, scene pastorali, paesaggi agresti.
(pa.ra)

(Nella foto Giambattista Tiepolo,
Capriccio. Ninfa con satiro e due capre
in un paesaggio - Vicenza, Musei Civici,
Pinacoteca di Palazzo Chiericati

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