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cammino .pdf


Nome del file originale: cammino.pdf
Autore: Parrocchia San Genesio

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Anno XX - N. 12

TERZA DOMENICA DI QUARESIMA

19 marzo 2017

___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

NOTIZIARIO SETTIMANALE DELLA PARROCCHIA DI SAN GENESIO MARTIRE
piazza Chiesa, 7 - 27010 San Genesio ed Uniti (Pavia) - tel. 0382 586051 - fax 0382 580856
parroco don Patrizio Faggio cell. 338 7597170 - don Riccardo cell. 340 7307393 - e-mail sangenesio@parrocchie.diocesi.pavia.it
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fotocopiato in proprio

La verità distorta sul fine vita
· Vivere e morire con dignità ·
Il rapporto tra malato e medico «deve tornare a basarsi
su di un dialogo fatto di ascolto, di rispetto, di interesse;
deve tornare a essere un autentico incontro tra due uomini
liberi o, come è stato detto, tra una fiducia e una coscienza»
diceva Giovanni Paolo II ai medici riuniti in congresso che
lo ascoltavano nell’ottobre del 1980. Il Papa parlava alle
coscienze e, indirettamente, anche alle «fiducie»: parlava a
tutti, medici e pazienti, sicuramente avendo bene in mente
che vi sono medici divenuti pazienti e pazienti-medici.
In Italia, i fatti di questi ultimi giorni, vissuti da medico
palliativista, fanno soffrire e fanno riflettere. Da una parte
c’è la sofferenza di chi non vede via d’uscita alla propria
situazione se non quella di chiedere la morte e dall’altra
parte c’è chi usa questa sofferenza come un grimaldello per
scardinare non solo il rapporto tra medico e paziente ma
anche quello alla base del vivere civile. Per portare avanti
questa operazione, il cui vero volto è spesso quello di
interessi economici palesi se si pensa al costo per la società
di assistere i propri membri più fragili, non ci si può
limitare a raccontare i fatti: si deve distorcere la realtà.
E così ai cittadini viene insinuato il sospetto che i malati
inguaribili vorrebbero morire al più presto magari con il
suicidio assistito, vengono presentati dati dai quali si
evincerebbe che l’Italia, consueto fanalino di coda di un
dubbio progresso, sarebbe uno degli ultimi posti dove certi
presunti diritti non vengono riconosciuti, viene affermato
che l’alternativa è tra il soffrire senza speranza e il
richiedere la morte. Il risultato che si ricerca non è quello
di informare la popolazione in modo corretto ma di
frastornarla, di confonderla, di impaurirla cercando di far
andare quello che si immagina come un gregge in una
direzione ben precisa: per portare ancora una volta alla
trasformazione dei desideri in diritti, facendo credere che
darsi la morte sia scontato e quasi doveroso in certe
situazioni.
Le cose non stanno così. Lo scrivo di sera, dopo una
mattina trascorsa, come tante altre, con i malati e con le
loro famiglie. I pazienti giunti al termine della loro vita non
vogliono morire, ma vivere con dignità. Vorrebbero avere,
come mi diceva poche ore fa il signor Giovanni, affetto da

una sclerosi laterale amiotrofica che gli ha tolto la parola
ma che ancora gli permette di scrivere, il tempo per pensare
se di fronte a una crisi respiratoria vorranno essere
tracheostomizzati o no. Vorrebbero provare, come la
signora Anna affetta da un carcinoma del polmone con
metastasi cerebrali, semplicemente a farsi leggere qualcosa
dalla figlia «per sentirne la voce ancora una volta».
Vorrebbero non soffrire e continuare a vivere fino alla fine.
La realtà è piena di sfumature, complessa come l’essere
umano, piena di passi avanti e di ripensamenti: molto
diversa da quello che molti in questi giorni vorrebbero farci
credere, e comunque l’alternativa non è tra il soffrire senza
speranza e il chiedere di morire. È come se si dimenticasse
la vita con la sua forza dirompente, una forza incontenibile
anche quando va tutto male. L’uomo è fatto per la vita e il
medico ha il grande privilegio di distinguere questo sigillo
anche quando è nascosto sotto le piaghe. Questo non vuol
dire accanirsi per la vita a tutti i costi ma nemmeno
abbandonare una persona alla propria scelta di suicidarsi,
una scelta che vista sotto la giusta prospettiva è sempre e
solo una sconfitta.
Dialogo, ascolto, rispetto, interesse, incontro, libertà,
fiducia, coscienza: sono le parole che Giovanni Paolo ii ha
utilizzato per indicarci la strada di una relazione vitale,
sono le parole che in questi giorni paiono soffocate da
un’onda di marea che vorrebbe privare l’uomo della sua
complessità e della sua vera autonomia anche nell’estrema
debolezza e nella dipendenza, rendendolo vittima di quella
«cultura dello scarto» tante volte evocata da Papa
Francesco.
«La concezione dei diritti umani è naufragata —
scriveva Hanna Arendt — nel momento in cui sono
comparsi individui che avevano perso tutte le altre qualità
e relazioni specifiche, tranne la loro qualità umana. Il
mondo non ha trovato nulla di sacro nell’astratta nudità
dell’essere umano». Ma sappiamo che l’uomo non è mai
astrattamente nudo: la mano di Dio o quella di un altro
uomo lo riscaldano anche nel freddo più intenso.
Ferdinando Cancelli

La Festa del Papà
Domenica 19 marzo, i ragazzi delle elementari e delle medie
sono invitati alle ore 15.00 in oratorio per festeggiare i papà.
I genitori e i figli si sfidano a calcio e/o a pallavolo in un
grandioso torneo e poi merenda per tutti. Info: Cristiano
cell. 338 3871466.
Riprendono i lavori in oratorio!
Sbloccati dalla Sovrintendenza nell’ottobre dello scorso anno
e autorizzati dal Comune l’8 marzo in una seduta
straordinaria del Consiglio Comunale (a cui hanno
presenziato alcuni parrocchiani giovani e adulti insieme con
il parroco), con il voto favorevole unanime della
maggioranza e di un membro della minoranza, dopo ben due
anni di attesa riprenderanno lunedì prossimo i lavori in
oratorio. A causa delle lungaggini burocratiche i tempi sono
stretti, tuttavia speriamo di ultimare i lavori prima del Grest.
La benedizione delle case

La benedizione delle case ha luogo nei giorni feriali dalle ore
17.00 alle ore 19.00, secondo questo calendario: lunedì 20:
fine via Castellazzo, via Lombardia (d. Patrizio); via
Marconi, piazza Repossi, via Fermi (d. Riccardo) – martedì
21: via per Due Porte (d. Patrizio); via Porta Pescarina (da
Carrara al semaforo), via Padania (d. Riccardo) – mercoledì
22: via Porta Pescarina, via XXV Aprile (d. Patrizio); via
Porta Pescarina, via IV Novembre (d. Riccardo) – giovedì
23: via Di Vittorio, via Guido Rossa (d. Patrizio) – via Porta
Pescarina, via Resistenza, via Libertà, via dei Longobardi (d.
Riccardo) – venerdì 24: via Di Vittorio, via Santi (d.
Patrizio). Prima della benedizione si prega di ritirare i cani
e di spegnere il televisore. Grazie.
Due decessi nello stesso giorno
Martedì 14 marzo si sono spente Emiliana Senna in Galli,
83 anni, e Carla Giorgi ved. Tasti, 89 anni, i cui funerali
sono stati celebrati mercoledì e giovedì. Riposino nella pace
del Signore che dona loro il premio della vita eterna.
Catechesi del Vescovo per i giovani
Martedì 21 marzo, alle ore 21.00, nella chiesa del Carmine,
continua la catechesi quaresimale del Vescovo per i giovani,
con la testimonianza della famiglia di Marco Gallo.
Partecipano anche i giovani della nostra parrocchia.
Ogni venerdì cena a pane e minestra
In Quaresima proponiamo di cenare insieme in oratorio
ogni venerdì, alle ore 19.45, limitandoci al pane e alla
minestra e dando poi un’offerta libera per le opere
caritative. Occorre prenotare entro mercoledì rivolgendosi
a don Patrizio (anche con SMS o WhatsApp) o a Fiorella (tel.
0382-586004).
I bambini danno da mangiare ai poveri
Ogni domenica, a turno, i bambini sono invitati a portare
alimenti per la mensa del povero da donare durante
l’offertorio della Messa delle 10. Questa domenica tocca alla
terza elementare, domenica prossima alla quarta.
Cena in oratorio
Sabato 25 marzo ci sarà in oratorio alle ore 20.00 una cena
per tutti con questo menu: risotto, cassoeula o arrosto,
patatine, frutta, dolce, bevande. La quota è di 15 euro, 10
euro per i bambini fino ai 12 anni. L’utile sarà per l’oratorio,
in vista anche degli imminenti lavori di ampliamento della
cucina. Dare la propria adesione entro giovedì 23 marzo a
Fiorella (tel. 0382-586004) o ad Anna (tel. 0382-586515) o ad
Alessandra (cell. 331-4531916).

INTENZIONI SANTE MESSE
ed altre celebrazioni
(18 - 26 marzo 2017)

SAB 18 17.30 Giuseppe Zucchelli e Irene Tarantola
MISSIO Luciano Barbieri ed Achille Broglia
DOM 19 TERZA DOMENICA DI QUARESIMA
10.00 pro populo
11.15 Guerrino Ferrato e def. fam. Nardi
MISSIO Valentina e Nino Torriani
17.30 Giuseppe, Giuseppina, Luciano
e Teresio
MISSIO Giuseppina ed Ervenio Necchi
LUN 20 SAN GIUSEPPE, SPOSO DELLA B.V.M.
8.00 - Laura e Tuscolo Titi
- Giuliano Scarparo
MAR 21

8.00 - Valentina, Carlo, Renata e Virginio
- Emilio e Paolina Repossi

MER 22

8.00 - Luigi Parlato
- def. fam. Baldassari e Depaoli

GIO 23

8.00 - Andrea Piacentini
- Carlo e Lina Pizzocaro

VEN 24

8.00 - Gianfranco Signoretto
e Maria Fraccaro
- card. Virgilio Noè
16.00 Via Crucis
21.00 Via Crucis

SAB 25 ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE
8.00 Regina Magani
17.30 Emilia Civardi e Lodovico Lucconi
MISSIO def. fam. De Martino
DOM 26 QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA
10.00 pro populo
11.15 Irma Repossi
15.30 Prima Confessione
17.30 Elena, Gennaro, Enzo, Andrea,
Michele, Sergio e def. fam. Cristiano
Domenica prossima la Prima Confessione
Domenica 26 marzo, quarta domenica di Quaresima detta
anche “Laetare”, alle ore 15.30, i bambini del terzo anno si
accosteranno per la prima volta al sacramento della
Riconciliazione. Dopo la celebrazione ci troveremo insieme
in oratorio a far merenda come momento di festa per
ringraziare del perdono ricevuto. I bambini che non sono
stati battezzati nella nostra parrocchia devono portare il
certificato di Battesimo entro domenica mattina.
La Festa della Gioia con il vescovo Corrado
Domenica 26 marzo torna il tradizionale appuntamento
diocesano della Festa della Gioia: i bambini, accompagnati
dai genitori e dai catechisti, si ritroveranno alle 15.30 nei
giardini di piazza Castello per giocare insieme. Seguirà la
marcia per le vie del centro e la preghiera in Cattedrale con
il vescovo Corrado. Alla fine merenda in piazza Duomo.


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