File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



SocialValleyPresentazioneRegioneToscana .pdf



Nome del file originale: SocialValleyPresentazioneRegioneToscana.pdf

Questo documento in formato PDF 1.3 è stato generato da PowerPoint / Mac OS X 10.12 Quartz PDFContext, ed è stato inviato su file-pdf.it il 01/04/2017 alle 10:31, dall'indirizzo IP 37.182.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1550 volte.
Dimensione del file: 19.5 MB (63 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Social Valley
un progetto di innovazione a 3600
Ottobre 2016

La società in cui viviamo presenta una serie crescente di problemi
che richiedono risposte nuove rispetto al passato.
Molti di questi sono bisogni di natura sociale. Riguardano la qualità
della vita, delle relazioni, la cura delle persone. Coinvolgono gli
individui ma anche le comunità.
Queste nuove domande sono spesso complesse. Quindi anche le
soluzioni devono esserlo. Trovare un rimedio è compito per il quale
non basta una singola competenza.
Anche la più sofisticata delle tecnologie o la policy più “smart” non
possono molto se non si uniscono alla capacità di affrontare la
dimensione sociale dei problemi che affrontano.
Questo approccio sociale ai problemi è quello che la Social Valley
vuole incoraggiare, investendo in formazione e in progetti concreti
nei quali sperimentare modelli innovativi di sviluppo, a partire da
temi di grande impatto come i nuovi servizi di welfare e l’inclusione
sociale.

OBIETTIVO


realizzare la prima Social Valley in
Italia (e in Europa): un distre4o
dedicato allo sviluppo di soluzioni,
servizi e tecnologie per il benessere
della persona e delle comunità

IL SOCIALE E’ LEVA DI SVILUPPO
•  Per effe4o della crisi, ma più in generale come conseguenza della trasformazione
della società, sta crescendo una domanda sociale che non può essere soddisfa4a
solo dallo Stato e dalle imprese tradizionali ma richiede piu4osto un cambiamento
di prospeCva e il coinvolgimento di nuove risorse ed energie, oggi disperse o
dormienD.
•  Dalla cura alla persona al nuovo welfare, dalla produzione culturale ai servizi
ambientali e di manutenzione del territorio, dalla gesDone dei beni comuni al
turismo sostenibile, dall’edilizia abitaDva alle aCvità ricreaDve e sporDve,
dall’inclusione sociale all’integrazione dei migranD, è sempre più rilevante il ruolo
del nonprofit, accanto al se4ore pubblico e alle imprese profit, per la risoluzione di
problemi di natura sociale.
•  ACvità e ambiD che fino ad un recente passato venivano consideraD di
competenza quasi esclusiva dello Stato, e solo marginalmente del privato lucraDvo,
oggi sono aperD ad una molteplicità di forme di intervento che impiegano risorse
della stessa società civile, senza privilegiare lo scopo di lucro.

FABBISOGNO DI SPESA SOCIALE

I NUMERI DEL TERZO SETTORE
681.000
addeH

301.191
organizzazioni


(Istat, censimento 2011)



+39,3%

271.000
collaboratori



su censimento 2001



+28%

su censimento 2001

entrate 2011 (*)

€ 64
miliardi


3,9%
PIL




(*) 2/3 da aCvità di impresa di cui 48% ricavi da vendite di beni e servizi a privaD e PA

DOMANDA DI NUOVE COMPETENZE
I numeri evidenziano un sePore in crescita, perché:


•  i bisogni sociali sono in costante aumento
•  la spesa pubblica è in calo e va a4entamente riqualificata per
rispondere meglio alle esigenze dei ci4adini
•  il ricorso a risorse di origine non pubblica, non solo economiche,
svolge un ruolo sempre più importante
•  di conseguenza si aprono spazi sempre maggiori per nuove
forme di produzione di beni e servizi a contenuto sociale che
richiedono la creazione di nuove competenze, nuovi impieghi,
nuove imprese


SOCIAL VALLEY


è un programma che unisce in un unico disegno la
creazione del primo SOCIAL CAMPUS italiano (arDcolato in
aCvità di formazione, capacity building, sostegno alla
creazione di impresa, centro di competenza), all’interno di
una grande OASI NATURALISTICA (gesDta con i criteri
innovaDvi di conservazione e valorizzazione), con
l’ambizione di generare un impa4o posiDvo su tuC gli
ambiD (servizi socio-sanitari, sviluppo agricolo, mobilità,
housing) da cui dipende la vivibilità di un territorio

SOCIAL VALLEY

SOCIAL
CAMPUS



PROGETTO
SOCIAL CAMPUS



Il Campus è un luogo e al tempo
stesso un insieme di iniziaDve
per creare competenze nella
“gesDone sociale” di aspeC
rilevanD per la qualità della vita




APPROCCIO



Il Campus è innovaDvo non
solo nei temi ma anche
nell’approccio: la formazione
è sperimentale, privilegia
progeC applicaD, mira alla
soluzione di problemi concreD



Mobilità
sostenibile

Turismo

eco-sociale



GesDone
ambientale





Innovazione
sociosanitaria


Sviluppo
culturale


Moneta
locale

Abitare
solidale


Agricoltura
sociale

METODO: ALLINEARE GLI ELEMENTI


IL PROGETTO FORMATIVO
La sfida del Social Campus consiste nello formare competenze e conoscenze per la
“gesDone sociale” di una serie di ambiD da cui dipende la qualità della vita di
individui e comunità, e che possono esercitare un grande impa4o sullo sviluppo
economico e occupazionale del nostro paese

VALORIZZAZIONE

AMBIENTALE

AGRICOLTURA
SOSTENIBILE

TURISMO
ECO-SOCIALE

INNOVAZIONE
SOCIO-SANITARIA

PATRIMONIO
CULTURALE

ABITARE
SOLIDALE

IL CAMPUS OFFRE
•  programmi di formazione specialistica, con formati (dal corso breve al master)
differenziati per utenza: studenti, neolaureati, primo impiego, formazione ricorrente,
ecc.
•  summer schools, summer camps
•  cicli di seminari e incontri, eventi tematici
•  centro di competenza, a supporto di imprese e pubblica amministrazione
•  living lab, per il design e la prototipazione di prodotti, tecnologie e servizi a contenuto
sociale, in partnership con imprese nazionali, operatori locali, sistema pubblico, in una
logica di co-progettazione e open innovation
•  incubatore di impresa (vivaio), per l’accompagnamento alla nascita di nuove
iniziative imprenditoriali

IL CAMPUS COME LABORATORIO
Per lo sviluppo di:
•  prodotti e servizi: riferimento a livello nazionale e internazionale per
l’ideazione e la prototipazione di progetti imprenditoriali a contenuto sociale.
•  contenuti formativi: centro di competenza formativa sui temi del social
business e della social enterprise.
•  tecnologie e piattaforme: luogo di sperimentazione e produzione di nuove
soluzioni e tecnologie nei settori della cura alla persona, dell’assistenza alla
disabilità, del secondo welfare e della sostenibilità sociale.
•  modelli di gestione: per elaborare contenuti e strategie di change
management che promuovano l’innovazione sociale all’interno di
organizzazioni pubbliche, imprese profit e non profit.

ESEMPI DI TEMI
Alcune possibili aree tematiche su cui avviare un primo programma di attività che
riunisca le tre funzioni-base del Campus (formazione e capacity building, centro di
competenza, incubatore di impresa):
• 

design dei servizi di cura alla persona

• 

strumenti e formazione per la medicina di famiglia

• 

soluzioni e modelli di secondo welfare (sia di comunità che aziendale)

• 

tecnologie per la disabilità , robotica sociale

• 

strumenti e tecnologie per il welfare sharing (economia della condivisione)

• 

gestione dell’impresa sociale

• 

agricoltura sociale, gestione dell’ambiente a vocazione sociale

• 
• 

modelli di inclusione sociale, integrazione migranti
ecc.

IL CONTRIBUTO DELLA SdS
Un esempio di aCvità da insediare presso il Campus nasce dalla collaborazione con la
Società della salute pistoiese:
“La SdS Pistoiese nella realizzazione del Proge2o di monitoraggio della qualità delle stru2ure residenziali
evidenzia che la proge2azione di un sistema organizza;vo di qualità necessita anche del miglioramento
con;nuo delle competenze degli operatori, che non può essere realizzato compiutamente a2raverso
interven; forma;vi sporadici, in assenza di un proge2o di sviluppo globale.
Si richiede alle organizzazioni socio-sanitarie di rispondere a standard di qualità eleva; a2raverso
l’integrazione delle diverse professionalità, la condivisione delle informazioni e l’oCmizzazione dei processi
assistenziali. Ciò richiede che i professionis; che operano in questo contesto mantengano un livello di
aggiornamento delle competenze; questo dà l’opportunità al servizio pubblico di supportare il processo di
crescita del sistema socio-sanitario.
La cos;tuzione di un centro di competenze forma;ve per il se2ore socio sanitario potrà portare ad evitare
l’a2uale dispersione di risorse umane ed economiche”.


Tale aCvità, peraltro, è allineata con le priorità UE in ambito “AcDve and Healthy Aging”, su
cui la Regione Toscana è fortemente impegnata. Con parDcolare riferimento all’obieCvo
“Workforce Training and Skills Development”, considerato un fa4ore abilitante di primaria
importanza.


SOCIAL VALLEY

GRANDE
OASI



IL PROGETTO OASI
NELLA SOCIAL VALLEY


la stessa visione innovaDva del Social Campus si
traduce in un grande proge4o di valorizzazione
ambientale che si estende a tu4o il territorio

L’Oasi diventa una des\nazione aPraente in
quanto tuPo il territorio è vivibile e offre
prodoH e servizi di qualità a residen\ e
visitatori




PROGETTO
GRANDE OASI



Unire tu4e le aree prote4e in
un’unica oasi naturalisDca di

12.000 ePari, accessibile a tuC
e dotata di una rete di stru4ure e
servizi al livello dei migliori
standard internazionali

UN ECOSISTEMA INTEGRO

AL CENTRO DI AREE DENSAMENTE POPOLATE

questo è il capitale territoriale

su cui la Montagna Pistoiese

deve puntare per il suo sviluppo

UNA “PERIFERIA CENTRALE”

•  La Montagna Pistoiese è
baricentrica tra Firenze, Pisa e
Bologna
•  Raggiungibile da almeno 5
milioni di persone in meno di
2 ore d’auto
•  A ridosso di zone turisDche di
grande richiamo
•  A4raversata da una delle più
anDche vie di comunicazione
tra Nord e Sud


Per qualità dell’ambiente, criteri di gesDone,
e offerta di servizi il proge4o Oasi della
Montagna Pistoiese può diventare, insieme
alle aree confinanD dell’Appennino emiliano,
una straordinaria risposta alla domanda di
rapporto con la natura che una vasta
popolazione urbana esprime.

Le aree sono già disponibili ma serve un nuovo modello di ges\one. Gli esempi
migliori nel mondo dimostrano che si può conservare e insieme valorizzare la
biodiversità, seguendo rigorosi criteri di sostenibilità e generando sviluppo economico e
sociale. Per questo è necessario un unico soggePo gestore, responsabile
dell’esecuzione del proge4o “grande Oasi” in tuC i suoi aspeC.




ProgePo Oasi in sintesi:


• 
• 
• 
• 
• 
• 

cosDtuire ente unico di gesDone
creare immagine e segnaleDca
aggiornare senDerisDca
realizzare centro visitatori, punD di osservazione e di ascolto
rafforzare corpo di vigilanza e manutenzione
formare servizio guide



Negli StaD UniD il sistema dei parchi costa al Governo $3 miliardi
all’anno e genera un volume di affari di $32 miliardi

Ogni anno i visitatori sono quasi 300 milioni
L’aCvità è svolta da circa 22.000 dipendenD e 400.000 volontari




L’Oasi come fulcro
di un grande proge4o
di sviluppo locale:


• 
• 
• 
• 

rilancia il turismo
genera occupazione
crea indo4o economico
rafforza l’idenDtà del territorio

Impatto e condizioni di
fattibilità:
• 
• 
• 
• 

stima costi
risorse umane
fonti di finanziamento
governance

SOCIAL VALLEY

SOCIAL
CAMPUS


GRANDE
OASI

ntur
e pa
rk

ProgePo Grande Oasi

a\vo


ProgePo Social Campus

Polo
form

Adve

CAMPO TIZZORO
CAMPO BASE DELLA SOCIAL VALLEY







PROSPETTO GENERALE

ProgePo


Inves\men\


Costo annuo


Ricavo annuo



AddeH direH




Proge4o
Social Campus




18.000.000



1.400.000



1.507.000



33


Proge4o
Grande Oasi



6.000.000


739.000


758.000



20

TOTALE
COMPLESSIVO

24.000.000

2.139.000

2.265.000

53

FONTI FINANZIARIE
Anni 1-3
Nella fase di avviamento (primo triennio) i
progeC CAMPUS e OASI richiedono un
intervento iniziale composto da una quota
rilevante a fondo perduto, a valere su fondi
comunitari, nazionali e regionali (es. FESR, FSE,
Fondo Sviluppo e Coesione, Fondo Aree
Interne), da desDnare agli invesDmenD e alla
copertura dei cosD di gesDone del primo
periodo.

La quota di co-finanziamento può essere
invece assicurata in forma di:

• 
• 
• 
• 

Anni successivi


Una volta a regime la sostenibilità finanziaria dei
progeC sarà basata su:

PROGETTO CAMPUS


• 
• 
• 
• 


PROGETTO OASI


in-kind immobili e aree (enD pubblici, KME e altri
proprietari
in-kind workforce
social bond
sponsorship

ricavi formazione, consulenza e evenD
ricavi da facility management e servizi offerD alle
imprese insediate nell’incubatore
programmi di sponsorship delle aCvità del Living Lab
intervenD di incenDvazione (es contraC di rete L.
2009/33, contribuD per ricerca e sviluppo,
agevolazioni per start-up, riduzione IRAP, …)

• 
• 
• 

ricavi adventure park, experience center
ricavi visite guidate
quote consorDli degli esercizi commerciali,
organizzazioni e enD pubblici che beneficiano
dell’indo4o economico e sociale

GOVERNANCE
Ciascuno dei due progetti, CAMPUS e OASI, viene gestito da un soggetto appositamente costituito, tra i
promotori dello specifico progetto, in forma di impresa senza scopo di lucro (impresa sociale,
cooperativa di comunità, o altra forma analoga). Ciascun soggetto è autonomo e pienamente
responsabile della gestione operativa delle attività e dei beni ad esso affidati.
Per il coordinamento generale tra i progetti CAMPUS, OASI e gli ulteriori progetti che nel corso del
tempo verranno avviati nel quadro della Social Valley viene costituita una Agenzia della Social Valley,
anch’essa come soggetto senza scopo di lucro, con il compito di promuovere ogni ulteriore azione e
attività per lo sviluppo del programma, a beneficio del territorio.


AGENZIA
SOCIAL
VALLEY



SOCIAL
CAMPUS
impresa
sociale



GRANDE
OASI
impresa
sociale

COSTI
SOCIAL VALLEY

SOCIAL
CAMPUS

& OCCUPATI

INVESTIMENTI

Immobile


Superficie lorda mq



RistruPurazione/costruzione


Polo formazione

3.961

3.961.000

Incubatore

2.250

1.818.000

Living Lab

978

978.000

Foresteria

1.647

1.770.000

Auditorium

4.798

5.000.000

Centro sporDvo

1.098

750.000

Studentato

1.306

1.300.000

TOTALE

16.038

15.577.000

Alles;men; (circa 15%)

2.423.000

TOTALE COMPLESSIVO

18.000.000

STIMA OCCUPATI e COSTI GESTIONE

AHvità


AddeH (FTE)



Totale RAL/anno


Polo formazione

15

500.000

Incubatore

5

150.000

Living Lab

5

150.000

Foresteria

3

75.000

Auditorium

-

-

Centro sporDvo

3

75.000

Studentato

2

75.000

TOTALE

33

1.025.000

Cos; di ges;one (circa 30%)
TOTALE COMPLESSIVO

375.000
1.400.000

STIMA RICAVI

AHvità


Entrata unitaria



Ricavo/anno


Polo formazione

120gg * €2500

300.000

Incubatore

20 sponsor (10k cad)

200.000

Living Lab

8 sponsor (20k cad)

160.000

Foresteria

120gg * 40 posD * €40

192.000

Auditorium

-

-

100 iscriC * €35

35.000

150gg * 40 posD * €20

120.000

Centro sporDvo
Studentato
ProgeC UE / consulenza
Master in economia sociale
TOTALE COMPLESSIVO

350.000
30 iscriC * €5.000

150.000
1.507.000

COSTI

& OCCUPATI

SOCIAL VALLEY

GRANDE
OASI

INVESTIMENTI

AHvità


Superficie/Mezzi


Costo


CosDtuzione ente gestore

15.000

Mezzi, a4rezzature e materiali

675.000

SegnaleDca, Apps, mappe, ecc

35.000

Centri visitatori, punD osservazione

1000mq + 4 punD decentraD

1.515.000

Servizio vigilanza e guide

41.000

Programmi educaDvi (es mini ranger)

19.000

Centro “Adventure”, Experience centre Percorsi a4rezzaD su area di 3-5 e4ari
Spazi commerciali e ristorazione

TOTALE COMPLESSIVO

2000mq

1.200.000
2.500.000

6.000.000

STIMA OCCUPATI e COSTI GESTIONE

AHvità


AddeH (FTE)



Totale RAL/anno

Ente gestore

2

76.000

Apps, carte, mappe temaDche

1

38.000

Manutenzione segnaleDca

1

38.000

Centri visitatori

3

114.000

PunD di osservazione e ascolto

-

-

Corpo di vigilanza/manutenzione

7

266.000

Servizio di guide

5

18.000

Programma “mini ranger” (7-12)

1

19.000

CosD gen., materiali, consumabili

-

170.000

20

739.000

TOTALE COMPLESSIVO

STIMA RICAVI

AHvità


Entrata unitaria



Ricavo/anno


Museo Centro Visite

2.000 pax*€5

10.000

Centro Adventure

5.000 pax*€11

55.000

Affi4o aree commerciali

€7*mq*mese

168.000

ProvenD tour guidaD

2.000 pax*€10

20.000

Parcheggi

1.000 auto*€5

5.000

ContribuD e in-kind (personale e mezzi)

300.000

200 operatori economici * €1.000

200.000

Sponsor pubblici
Sponsor privaD

TOTALE COMPLESSIVO

758.000



SOCIAL VALLEY


I progeC Oasi e Campus, tramite le proprie
aCvità e l’indo4o generato, si pongono
come volano per ulteriori iniziaDve, tra loro
coordinate, per valorizzare il territorio,
generare benessere, rafforzare le comunità
e creare occupazione


COMITATO PER LA SOCIAL VALLEY
La “Social Valley” è sociale anche nel metodo, che si è voluto partecipaDvo. Nel mese
di giugno 2016 un gruppo di associazioni, imprese, organizzazioni di terzo se4ore, enD
pubblici e singoli ci4adini si sono riuniD con l’obieCvo di discutere una serie di idee e
progeC per lo sviluppo integrato della Montagna pistoiese e aree limitrofe. Senza
disDnzioni di appartenenza o campanile, i convenuD hanno dato vita ad un Comitato
per la realizzazione della Social Valley con l’intento di sviluppare le seguenD iniziaDve:
• 

promuovere la definizione di de4aglio e lo sviluppo operaDvo del proge4o per la
realizzazione della “Social Valley”, anche favorendo lo scambio culturale e i rapporD di
collaborazione con enD e isDtuzioni, centri di ricerca e universitari, imprese, operanD nel
territorio della Montagna pistoiese e al di fuori di esso;

• 

organizzare e gesDre aCvità di studio, di sensibilizzazione e di diffusione culturale tra gli
associaD e, più in generale, nella comunità della Montagna pistoiese, sui temi ogge4o del
Comitato;

• 

favorire la conoscenza del proge4o a livello locale, regionale e nazionale, anche con la
finalità di sDmolare l’interesse di invesDtori e finanziatori;

• 

assumere ogni altra iniziaDva strumentale finalizzata al perseguimento dello scopo sociale.



PARTECIPANTI
Al Comitato possono aderire tuC gli enD, le imprese e le persone fisiche che ne
condividano le finalità e intendano contribuire allo sviluppo del proge4o con il loro
apporto di competenze, risorse e iniziaDve.


Alla data di se4embre 2016 hanno aderito al Comitato una trenDna di soggeC (vedi
elenco) ed hanno assicurato sostegno i comuni di Piteglio e San Marcello Pistoiese.

APAB, ARCHIVIO STORICO ORLANDO, ASSOCIAZIONE AVAMP, ASSOCIAZIONE ALBERGATORI MONTAGNA
PISTOIESE, CAI MARESCA, CIATTI REMO SNC, CNA PISTOIA, COESO, CONFAGRICOLTURA PISTOIA, COOP
MONTAGNA PISTOIESE, COOPERATIVA AGRICOLA IL MELOGRANO, COOPERATIVA SEAF, DEANNA GAVAZZI,
DYNAMO TENNIS CLUB, FILONI MODELLI srl, FONDAZIONE DYNAMO, GRUPPO FOLKLORICO “LA QUADRIGLIA”,
I+ srl, IRSA, LEGA AMBIENTE PISTOIA, MANUSA COOPERATIVA SOCIALE, OM LEGNO snc, PRIORESCHI ROBERTO,
PUBBLICA ASSISTENZA MARESCA, ROMAGNANI SAURO, ROMOLI LUIGI, ROTARY CLUB, SAVIGNI SOCIETA‘
AGRICOLA, SIMONINI GIORGIO, SAF – SOCIETA’ ABETONE FUNIVIA, STAI, UTL sas, WWF



LAVORI
Nel corso dei mesi esDvi il Comitato, suddiviso in gruppi di lavoro, ha approfondito
alcune prime linee proge4uali, inserite in un disegno complessivo di sviluppo della
Montagna. In parDcolare si è concentrato su alcune risorse endogene che
contraddisDnguono il contesto locale:


• 
• 
• 
• 
• 

ambiente naturale integro ed ecodiversità
tradizione turisDca legata alla montagna
potenzialità di un’agricoltura di filiera corta
competenze specializzate di impresa e arDgianato
diffusione di cooperazione sociale, volontariato e altre organizzazioni di Terzo
se4ore (con la presenza di Dynamo, eccellenza di se4ore)

Il lavoro è consisDto nel trarre da quesD elemenD, che sono punD di forza del capitale
territoriale, delle indicazioni su cui costruire una serie di progeC di sviluppo per
affrontare le criDcità di cui soffre la Montagna pistoiese.

SOCIAL VALLEY

SOCIAL
CAMPUS


GRANDE
OASI

MONETA
LOCALE



AGRICOLTURA
BIO









SERVIZI
SOCIOSANITARI





MOBILITA’

SOSTENIBILE



TURISMO
ECOSOCIALE





PROGETTO TURISMO
ECO-SOCIALE
OBIETTIVO

Cara4erizzare in modo innovaDvo l’offerta
turisDca della Montagna Pistoiese,
proponendo un’esperienza che, a parDre
dall’Oasi, si disDngue perché privilegia un
rapporto con la natura accessibile a tuC, per
scopi ricreaDvi, sporDvi, ma anche terapeuDci

PROGETTO TURISMO ECO-SOCIALE
RAZIONALE

OBIETTIVI SPECIFICI

Dal proge4o Oasi discende in
modo del tu4o conseguente
l’opportunità di riconfigurare
l’offerta turisDca della Montagna
Pistoiese per aumentarne
a4raCvità e riconoscibilità.
Sviluppando i temi della
sostenibilità ambientale e della
sostenibilità sociale, la Montagna
può diventare desDnazione di un
turismo alla ricerca di un rapporto
accessibile e familiare con la
natura. Cogliendo il vantaggio
della vicinanza con aree urbane si
possono concepire aCvità per
ogni età e condizione fisica,
creando, nell’intero arco
dell’anno, opportunità educaDve,
ricreaDve, sporDve e terapeuDche
che pongano al centro il rapporto
con la natura.

•  Specializzare l’offerta turisDca della Montagna secondo criteri che valorizzino il
nesso tra valori ambientali e valori sociali, formando una cultura condivisa tra gli
operatori e generando competenze specifiche
•  Avviare un programma pilota di riqualificazione delle stru4ure riceCve, sviluppando
offerte ricreaDve, sporDve e di riabilitazione mirate a categorie quali famiglie e
utenD con disabilità





ecc)
• 
promozione di filiere di offerta

connotate da a4enzione per la
•  valorizzazione degli a4uali elemenD di
dimensione sociale
a4razione (ad es. circuito dell’eco• 
ideazione di iniziaDve di comunicazione
museo, orto botanico, osservatorio
astronomico, canyon park, ra|ing, ecc) e incardinate sui valori eco-sociali
introduzione di ulteriori elemenD (ad es. •  adeguamento stru4ure riceCve a fini di
turismo sociale
adventure park, interpretaDon centre,

AZIONI

SOGGETTI


• 
• 
• 
• 

Operatori del se4ore turisDco
Associazioni di categoria
Comuni della Montagna
Pro-loco

•  ...
•  ...
•  ...

UN SISTEMA CHE UNISCA FONDOVALLE E MONTAGNA


Documenti correlati


Documento PDF socialvalleypresentazioneregionetoscana
Documento PDF progetto perugia social city
Documento PDF ferrarini vip report 19102015
Documento PDF presentazione social e pa
Documento PDF arsialpp3it
Documento PDF 1 progetto kinga sett 2017


Parole chiave correlate