File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



PTOF BATTI LE MANINE .pdf



Nome del file originale: PTOF BATTI LE MANINE.pdf
Titolo: PTOF BATTI LE MANINE
Autore: Tania

Questo documento in formato PDF 1.7 è stato generato da PDFCreator 2.2.2.0, ed è stato inviato su file-pdf.it il 15/04/2017 alle 22:09, dall'indirizzo IP 151.19.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1385 volte.
Dimensione del file: 3.6 MB (59 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


P.T.O.F
PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA
FORMATIVA SCUOLA DELL’INFANZIA

A.S. 2016/2019

Sede legale: Via Tunisi, 1
Sede scolastica: Via Tripoli, 18,
18
90138 Palermo (PA)

Contatti: 091 5085343
Sito web:www.battilemanine.it
web:
info@battilemanine.it

1

INDICE
PREMESSA
SEZIONE 1 : ORGANIZZAZIONE GENERALE DELL’ISTITUTO
1.1 Tipologia, sede centrale;
1.2 Come contattarci;
1.3 Come raggiungerci;
1.4 Il sito scolastico;
1.5 La mission d’istituto;
SEZIONE 2 : IL CONTESTO SOCIO – CULTURALE
2.1
Il contesto socio – culturale della sede centrale;
SEZIONE 3 : LA PIANIFICAZIONE CURRICOLARE
3.1 Riferimenti generali;
3.2 Scuola dell’infanzia;
3.3 Il curricolo d’istituto;
3.4 Progetti per l’ampliamento e l’arricchimento dell’offerta formativa;
3.5 Pari opportunità e prevenzione della violenza di genere e di tutte le
discriminazioni;
3.6 Inclusione scolastica e sociale;
3.7 Valutazione e certificazione delle competenze;
3.8 Continuità e orientamento;
3.9 Rapporti scuola – famiglia.
SEZIONE 4 : LA PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA E LA GOVERNANCE
D’ISTITUTO
4.1 Comitato di gestione;
4.2 Docente/i titolare/i delle sezioni/classe;
4.3 Documenti fondamentali d’istituto.
SEZIONE 5 : I SERVIZI DI SEGRETERIA
5.1 L’organigramma della segreteria;
5.2 Come contattare l’ufficio di segreteria.
SEZIONE 6 : IL PERSONALE DELLA SCUOLA
6.1 Il fabbisogno del personale docente;
6.2 Il fabbisogno del personale non docente.
SEZIONE 7 : IL FABBISOGNO DI INFRASTRUTTURE E MATERIALI
2

SEZIONE 8 : PIANI DI MIGLIORAMENTO DERIVANTI DALL’EVENTUALE
STESURA DEL RAV EX. ART.6 DEL DPR 80/2013
SEZIONE 9 : LA FORMAZIONE DEL PERSONALE
9.1 La formazione del gestore;
9.2 La formazione del personale docente;
9.3 La formazione del personale di cucina.

3

PREMESSA
Il piano dell’offerta formativa (POF) è il documento che serve a illustrare tutto ciò
che la nostra Scuola dell'Infanzia offre ai propri iscritti e al territorio.
In esso sono esplicitate tutte le scelte educative e didattiche che concorrono alla
crescita armonica e alla formazione dei bambini e delle bambine che la frequentano.
L’offerta che proponiamo è un progetto di servizio che ci impegniamo a realizzare
interpretando e integrando, in base alle competenze, le consegne istituzionali e gli
specifici bisogni educativi del tempo e del territorio.
Il presente piano ha una previsione triennale ma, in rapporto ai risultati verificati e
valutati al termine di ciascun anno scolastico, potranno essere apportate modifiche
e/o integrazioni. La legge 107/2015 introduce invece il PTOF (piano triennale
dell’offerta formativa) esso viene “predisposto entro il mese di Ottobre dell’anno
scolastico precedente al triennio di riferimento…..”Al PTOF si aggiungono le iniziative
di potenziamento dei saperi, le attività progettuali per il raggiungimento degli
obiettivi formativi, le iniziative di formazione del personale docente e non e di tutti
gli studenti. Diversamente da quanto previsto dal T.U 297/1994 e dal DPR 275/1999
è il Dirigente scolastico e non più il Consiglio d’Istituto a definire gli indirizzi del
Piano, elaborati successivamente dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio
d’Istituto.
Riferimenti normativi: Il P.T.O.F. è elaborato in conformità con le seguenti
disposizioni normative:
Legge 10.03.2000, n° 62
Decreto Ministeriale 29 novembre 2007, n° 267
Decreto Ministeriale 10 ottobre 2008, n°83
Legge 13.07.2015, n°107 commi 2, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 57, 124
Decreto Legge:08.03.1999 n° 275, art. 3
DPR 80, art. 6 (RAV)
Decreto Legge 28.03.2013
D.L.vo 297/1994 Testo unico delle disposizioni in materia di istruzione per le parti in
vigore
CCNL di settore
4

SEZIONE 1

1.1 Tipologia, sede centrale
La Scuola dell'Infanzia "Batti Le Manine Società Cooperativa Sociale" nasce come
scuola privata, ma l’amministrazione ha fin da subito presentato istanza di Parità,
istanza riconosciuta a decorrere dall’anno scolastico 2015/16.
La sede centrale si trova in Via Tripoli , 18 , mentre l’unità locale che ospita l’Asilo
Nido in Via Tunisi, 1.

1.2 Come contattarci
Le due sedi sono facilmente contattabili tramite telefono al numero 091-5085343
oppure attraverso il sito internet interattivo www.battilemanine.it , infine tramite
posta elettronica all’indirizzo info@battilemanine.it.

1.3 Come raggiungerci

5

1.4 Il sito internet

6

1.5 La mission d’Istiuto

La scelta pedagogica e valoriale del progetto educativo della “Scuola dell’infanzia” è
quella di una scuola come “luogo che accoglie tutti” dove si realizzano autonomamente
individualizzazione e personalizzazione dell’insegnamento e dell’educazione.
Una scuola che non si limita ad accogliere la “diversità”, ma la concepisce come
possibilità di ricchezza e momento di crescita personale e culturale di ciascuno.
L’offerta educativa della nostra scuola valorizza, nel rispetto della diversità degli stili
cognitivi, delle intelligenze, delle inclinazioni, delle identità culturali di appartenenza,
tutte le dimensioni strutturali che connotano l’uomo, poiché l’intervento educativo
mira alla TOTALITA’ DELLA PERSONA, sviluppando competenze e abilità operative e
concettuali, sostenendo la formazione di una personalità completa, libera ed
equilibrata; volta anche a sviluppare la socialità, la creatività,l’operatività e la
riflessione e a potenziare atteggiamenti di cooperazione attraverso il riconoscimento
del valore dell’altro, in modo da favorire la reciproca conoscenza e il rispetto. Si
promuovono la scoperta e la consapevolezza delle possibilità del bambino; si rispettano
le caratteristiche psicologiche proprie dell’età; si facilita lo sviluppo delle capacità di
esprimere le proprie opinioni e i personali giudizi, di criticare in modo costruttivo.
L’obiettivo primario del progetto è favorire la crescita del bambino in modo sereno, in
un ambiente che sappia continuare e integrare l’attività della famiglia.
La scuola dell’infanzia rappresenta per molto bambini, il primo luogo diverso da casa, in
cui vivere con altri coetanei e adulti per molte ore. Questo passaggio può
rappresentare un momento piacevole e rassicurante di crescita, solo se la scuola è
capace di accogliere ciascun bambino aiutandolo a trovare,nell’incontro con persone e
ambiente nuovi un riferimento che, in continuità con la famiglia gli dia sicurezza.
La famiglia si assume per prima la responsabilità dell’educazione del bambino, dove per
educare si intende tutto ciò che porta allo sviluppo globale ed armonioso dell’individuo.
Il confronto tra i due stili educativi (famiglia, scuola) può portare ad un reciproco
arricchimento. Non si tratta di omogeneizzare due diverse modalità di rapporto, ma di
integrarle e qualificarle.
Pertanto i principali obiettivi del progetto educativo sono i seguenti:
• Fornire un sostegno educativo alle famiglie
• Conquista dell’autonomia personale
• Contribuire alla socializzazione
• Maturazione dell’identità
• Sviluppo delle competenze
• Sviluppo della cittadinanza
• Favorire ed incrementare le capacità psico-motorie
• Favorire lo sviluppo affettivo e sociale
• Favorire lo sviluppo cognitivo
7

Il progetto educativo della scuola dell’infanzia viene costruito intorno al bambino,
inteso come individuo sociale, competente e protagonista della propria esperienza.
La programmazione consisterà nell’elaborazione degli interventi, in funzione delle
esigenze di ciascun bambino predisponendo le condizioni più idonee per uno sviluppo
armonico della personalità, dell’intelligenza, dell’affettività, della socializzazione e
della motricità.
La programmazione non sarà rigida né procederà per schemi, ma sarà improntata su
una notevole elasticità, poiché ciascun bambino/a è un essere in continuo cambiamento
nei diversi archi temporali, che vanno dall’arco della giornata al corso delle settimane,
dei mesi fino al corso degli anni.
Sarà nostro compito adeguare le attività e le routine alle esigenze mutanti dei
bambini, sia perché ogni bambino presenta un ritmo di sviluppo che può essere diverso
da quello di altri, sia perché in ognuno di loro possono insorgere bisogni imprevisti
cui è necessario, di volta in volta, adattare il programma.
Nel gruppo di lavoro viene garantito e valorizzato sia l’apporto personale nella
costruzione dei percorsi educativi, organizzativi ed operativi, sia un confronto
costruttivo tra le singole professionalità nel definire le ipotesi,nel prospettare le
strategie e le procedure educative, nel verificare i percorsi realizzati.
Dopo aver analizzato i modelli di progettazione didattica più conosciuti abbiamo scelto
di fare riferimento principalmente ad una modalità suddivisa per unità di
apprendimento di varia durata (settimanale, mensile, bimestrale, stagionale)
All’interno dei vari percorsi didattici si cerca di dare ampio spazio a quella che
riteniamo fonte privilegiata di apprendimento “IL GIOCO” nonché le esperienze
derivanti dalla metodologia.
Pertanto, l’organizzazione della scuola, traccia i lineamenti di un metodo che riconosce
come suoi connotati essenziali:
• La valorizzazione del gioco nelle sue molteplici forme (libero, simbolico, guidato)
• La sperimentazione e la ricerca
• La vita di relazione, filo conduttore di tutte le esperienze attuate che, da un
lato è fonte naturale di comunicazione attiva tra i bambini, dall’altro è una
richiesta continua di attenzione da parte dell’adulto ai segnali inviati dal
bambino stesso e dall’emergere dei suoi bisogni.
• L’osservazione, la progettazione, la verifica
• Documentazione
Il processo per la realizzazione delle finalità educative, così identificate e privilegiate
è strettamente legato alla qualità della relazione che si instaura tra il bambino e il
docente.
La relazione tra la maestra ed il bambino inizia al momento dell’inserimento, in cui il
bambino viene accolto dalla scuola con la sua storia, fatta di competenze, relazioni,
apprendimenti acquisiti all’interno del proprio contesto educativo: la famiglia.
L’inserimento viene il più possibile agevolato grazie alla particolare cura dedicata
all’allestimento delle aule predisposte per sollecitare la curiosità del bambino,
8

stimolare la sua creatività e permettergli di sviluppare in piena sicurezza, tutte le sue
capacità sia motorie e fisiche che cognitive ed intellettive.
Tanto più il passaggio dall’ambiente familiare a quello del mondo esterno,la scuola, con
i suoi ritmi e le sue molteplici regole, viene costruito con calma ed amore, tanto più
contribuirà nel dare fiducia al bambino e nel favorire il suo inserimento. Questi
aspetti costituiscono i presupposti affinché il bambino affronti quel processo di
conoscenza, sviluppo dell’autonomia e maturazione della propria identità, che sono i
principali obiettivi del progetto.
La scuola si propone come luogo di apprendimento, socializzazione, animazione, filtro
delle esperienze extrascolastiche luogo che sviluppa capacità di critica e d’autonomia
del comportamento. Tiene conto di un bambino che al suo ingresso nella realtà scuola
abbia già una storia personale,alla quale è necessario attingere come dato principale di
una progettualità mirata al massimo grado di realizzazione;è un soggetto attivo,
curioso, interessato a conoscere e capire,aperto alle relazioni sociali, capace di
appropriarsi di abilità fondamentali per il suo ulteriore cammino formativo. La Scuola
dell’Infanzia perciò consente di raggiungere avvertibili traguardi di sviluppo in ordine
a:
• Benessere: costruire qualitativamente il rapporto con se stessi e con gli altri;
possedere la capacità di comunicare e di agire,conquistare valori culturali,
riconoscere e valorizzare la diversità propria e altrui, avere atteggiamenti
positivi nella soluzione dei conflitti.
• Comunicazione – relazione: la relazione comunicativa e il rapporto con gli altri
di tipo corporeo e psico-dinamico, rimane il principale contesto entro il quale il
bambino sviluppa e costruisce i suoi schemi conoscitivi.
• Identità: la prospettiva di maturazione dell’identità comporta il progressivo
affinamento delle potenzialità cognitive,d’atteggiamenti di sicurezza, di stima
di sé, di fiducia nelle proprie capacità, di controllo delle emozioni, di sensibilità
verso gli altri.
• Autonomia: intesa come finalità da conquistare progressivamente sia come
abilità motorie e pratiche, sia come maturazione della capacità di rapportarsi in
modo personale con cose, persone e situazioni promuovendo il rispetto della
divergenza personale, della libertà di pensiero, della possibilità di modificare e
di considerare i diversi punti di vista.
• Competenza: la competenza, la conoscenza, l’abilità, la costruzione d’eventi
complessi, l’ordinamento di concetti,avvengono attraverso relazioni di
significato tra l’esperienza didattica e il vissuto del bambino.
Per migliorare l’offerta formativa utilizzeremo principalmente diversi strumenti di
comunicazione.

9

Il nostro giornalino

Già dall’anno scolastico 2015/16 è stato realizzato in collaborazione con tutte le
maestre, un giornalino con cadenza mensile in cui vi presentiamo le principali attività
realizzate, ogni settimana, da tutte le maestre, correlate da immagini e foto,
specificando anche i principali obiettivi didattici sviluppati durante il mese. Speriamo
di offrire un servizio gradito e funzionale che servirà a noi come documentazione
dell’attività svolta e potrebbe diventare un valido strumento di comunicazione scuolafamiglia.

10

Portfolio degli alunni

11

Viene aggiornata settimanalmente una pagina personale che prevede l’accesso tramite
login dove sono presenti progressi e sviluppi del singolo bambino/a da condividere con
la famiglia, contenente reportage fotografico, programmazione scolastica, diario di
bordo ecc…..

SEZIONE 2
2.1 Il contesto socio – culturale
La Scuola dell'Infanzia "Società Cooperativa Sociale Batti Le Manine" nasce come
seguito e completamento dell’istituzione, nel 2010, dell’asilo nido Batti le manine, che
ospita già da quattro anni bambini da 1 a 3 anni. Nasce come scuola privata ma
l’amministrazione ha fin da subito presentato istanza di parità; dall’ anno scolastico
2015-16, pertanto, risulta essere iscritta all’Albo delle Scuole Paritarie della città.
La suddetta scuola, quindi, diventa parte integrante del già preesistente servizio di
Asilo Nido, pur con differenti caratteristiche educative e didattiche.
La nostra Scuola dell’Infanzia opera in pieno centro storico nella città di Palermo dove
nuove famiglie si insediano annualmente, spesso senza particolari legami con la città ,
ma per necessità lavorative. Sul territorio sono presenti altri Istituti scolastici, sia
privati che paritari di ispirazione Cattolica. Il tessuto sociale, strutturale ed
economico della zona è connotato in maniera “mista” in quanto nel quartiere abitano
famiglie di differenti condizioni socio – economico - culturali, per lo più sono famiglie
proprietarie di immobili o famiglie che lavorano, come già detto, nel territorio
circostante.

12

SEZIONE 3

3.1 Riferimenti generali;
Le Indicazioni nazionali per il curricolo
Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo sono un testo di riferimento unico per tutte le
scuole autonome che sostituisce quelli che, un tempo, si chiamavano “programmi
ministeriali”.Il testo entra in vigore con il decreto ministeriale n. 254 del 16 novembre
2012 (G.U. n. 30 del 5 febbraio 2013) e sostituisce sia le Indicazioni nazionali del
2004 che le Indicazioni per il curricolo del 2007.
Come previsto con l’autonomia scolastica, le Indicazioni forniscono alle scuole obiettivi
di apprendimento e competenze che ogni studente deve acquisire.
Confermano la validità dell’impianto educativo della nostra scuola di base, ma indicano
allo stesso tempo alcune necessità in un contesto demografico e culturale
profondamente mutato,per garantire a tutti i bambini delle solide conoscenze e
competenze iniziali.
La scuola progetta, quindi, il proprio curricolo sulla base delle Indicazioni:
• La scuola deve mettere in relazione la complessità dei nuovi modi di
apprendere con un’opera di guida attenta al metodo;
• La scuola deve curare e consolidare le competenze e i saperi di base
irrinunciabili;
• La scuola deve formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e
culturale per affrontare incertezza e scenari presenti e futuri;
• La scuola deve riconoscere e valorizzare le diverse situazioni individuali
presenti nella classe e saper accettare la sfida che la diversità pone.
I bambini sono portatori di una serie di diritti inalienabili: alla vita,alla salute,
all’educazione, all’identità individuale, culturale,etnica,linguistica e religiosa.
Per questo sul rispetto di tali diritti si fonda la possibilità di promuovere una nuova
qualità della vita del bambino e comunità in generale.
Per un’adeguata soddisfazione dei diritti dell’infanzia la scuola persegue le seguenti
Finalità educative:
• Sviluppo integrale della personalità;
• Prevenzione disagio relazionale ed apprendimento;
• Integrazione dell’alunno portatore di handicap;
• Educazione alla convivenza democratica; Valorizzazione delle diversità;
• Si propone di raggiungere alcuni traguardi, in rapporto agli obiettivi
formativi esplicitati nei diversi campi di esperienza.
13

3.2 Scuola dell’infanzia
Struttura della scuola
L’edificio scolastico sorge in un immobile costruito antecedentemente al 1934,
destinato a civile abitazione che - possedendone tutti i requisiti igienico-sanitari e di
agibilità dei locali - è in attesa di cambio di destinazione d’uso a scuola infanzia.
Lo stabile è composto da n.4 piani e si affaccia su una strada secondaria, mentre gli
spazi all’aperto si trovano nella parte interna del palazzo,quindi non esposti ai rumori
del traffico e al conseguente smog.
L'edificio scolastico è composto nel seguente modo:
• Ingresso/accettazione
• n.2 sezioni
• Aula psicomotoria
• Refettorio
• Blocco servizi igienici per il personale (e quello della cucina)
• Blocco servizi igienici per i bambini
• Office/angolo cucina
• Area esterna(Terrazza opportunamente protetta e attrezzata con giochi)
All’ingresso della scuola, vi è una piccola zona adibita a uso ufficio per ricevere i
genitori arredata con scrivania, computer, stampante – fotocopiatrice, libreria con gli
schedari degli alunni,bacheca e cornice digitale.
Vi sono n.2 sezioni idonee allo svolgimento delle attività ludico – didattiche della
scuola dell’infanzia. Esse sono dotate di ampie finestre che rendono le aule luminose,
lavagne murali, armadietti, tavoli esagonali con angoli smussi di diversi colori, sistema
di riscaldamento ad aria forzata, illuminazione a neon e impianto luci di emergenza.
L’aula psicomotoria contiene un grande tappeto per consentire il sicuro svolgimento
dell’attività motoria , quando previste attività che ne implicano l’utilizzo, un carrello
contenente materiale di vari tipo (coni, mattoncini, cerchi, palle, birilli) atti alla
realizzazione di percorsi psicomotori.
Il refettorio contiene tavoli esagonali e un armadietto - dispensa.
La cucina, attigua alla zona pranzo,è dotata di un cuoci pasta, due lavelli, un banco da
lavoro, un frigorifero, una lavastoviglie, un forno a microonde e un armadio
portautensili.
Sono presenti per il personale due blocchi di servizi igienici, uno ad uso esclusivo del
personale di cucina con comandi a pedale sia per il lavello che per il wc e uno per il
resto del personale attrezzato anche per portatori di handicap.
Il blocco dei servizi igienici dei bambini è composto da cinque wc separati da piccole
pareti divisorie, con sufficiente areazione, sia naturale che forzata ( aspiratore con
spegnimento ritardato). Un lavabo con tre punti acqua e un mobile fasciatoio.
L’area esterna posta all’interno dell’edificio è opportunamente attrezzata e protetta.
14

Materiali / sussidi
La scuola dell’infanzia dispone dei seguenti sussidi:
• Proiettore
• Videocamera - Fotocamera
• Computer
• Monitor per visualizzazione fotografie e video
• Stereo
Il materiale didattico strutturato di cui dispone la scuola è il seguente:
• Costruzioni lego
• Strumenti musicali didattici
• Materiale strutturato e non
• Giochi memory
• Giochi magnetici parti del corpo e abbigliamento
• Colori, tempera, colla, forbici, cartoncini, fogli ecc.
Presto verrà allestito all’interno della sezione un angolo - biblioteca che consentirà di
sviluppare e rafforzare l’approccio con il libro come oggetto piacevole.
Servizio mensa scolastica

Il nostro menù prevede,attualmente, la somministrazione del primo piatto caldo, del
secondo e della frutta di stagione. La dieta alimentare sarà quindi così, di norma,
organizzata:
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì

Pasta con minestrone di verdure,formaggio fresco, frutta di
stagione.
Pasta con ricotta, prosciutto, frutta di stagione.
Pasta con legumi e verdure, carote e patate lesse, frutta di stagione.
Pasta al pomodoro, polpette di vitello, frutta di stagione.
Pasta con passato di verdure, bastoncini di pesce, frutta di stagione

Orari di apertura
La scuola può accogliere fino a n.28 bambini dai 3 anni ai 6 anni, suddivisi in 2 sezioni
eterogenee per i livelli di età e/o miste.
L'orario giornaliero di funzionamento è dalle ore 8,00 alle 13,30 e, fatto salvo il
benessere psicologico del bambino in accordo con le famiglie in necessità, si concede il
prolungamento dell'orario che si estende fino alle 18:00.
15

La segreteria è in funzione tutti i giorni dalle 9,00 alle 13,00.
La giornata si svolge nel seguente modo:
8.00 - 9.00
pre scuola con attività di gioco libero, canti, letture
9.00 – 9.30
accoglienza in sezione con giochi liberi
9.30-10.00
Merenda e attività di routine (riordino giochi, saluto ai compagni,
calendario ecc.)
10.00 – 12.00
attività didattiche in sezione
12.00 -13.00
pranzo, igiene personale, uscite.
La scuola dell’infanzia chiude al momento in cui è consegnato l’ultimo bambino.
Su richiesta dei genitori, è possibile aumentare il tempo scuola fino alle ore 18.00
mediante sosta del bambino presso l’attigua sede dell’asilo nido (ove il piccolo potrà
riposare e fare merenda, in rapporto alla fascia oraria di ritiro prescelto dai genitori).

Calendario scolastico
Si basa di norma sulle indicazioni del M.I.U.R. e della Regione Sicilia.
Viene solitamente concordato con le scuole del territorio per quanto concerne la
durata dei periodi di interruzione dell’attività e le festività locali.
Intendendo rispondere alle necessità delle famiglie,la scuola garantisce il servizio dai
primi giorni di Settembre fino alla fine di Giugno. L’attività didattica è sospesa per le
feste di calendario e nei periodi di Natale e Pasqua.
Nel mese di Luglio è attiva una sezione di Centro Estivo.

Continuità verticale
Dall’anno scolastico 2015-16, la nostra scuola avvierà il progetto di CONTINUITA'
con l’asilo nido “Batti le manine”che prevede una serie di momenti formativi durante
l'anno scolastico tra gli insegnanti dei due ordini di scuola in preparazione alle attività
da svolgere negli incontri tra i bambini dell'ultimo anno del nido e quelli del primo della
suola dell’infanzia (visita della scuola, lettura e drammatizzazione di una storia,
attività grafico pittorica - manipolativa comune).
Queste attività saranno propedeutiche al futuro inserimento nella nuova realtà
scolastica. Al termine dell'anno scolastico, tra i due gradi di scuola avviene un
passaggio di dati necessari per la conoscenza dei nuovi alunni e la formazione delle
sezioni.
Nel mese di settembre del primo anno di frequenza il bambino s’inserisce
gradualmente nella sezione, dapprima per un paio di ore soltanto al giorno, poi
partecipando anche al pranzo, per arrivare alla permanenza per tutta la giornata.
16

I genitori sono accompagnati nel percorso anche attraverso successivi colloqui
individuali e le assemblee di sezione.

3.3 Il curricolo d’Istituto
I campi di esperienza

Per raggiungere le finalità preposte saranno portate avanti attività che fanno
riferimento ai 5 campi di esperienza secondo le indicazioni per il curricolo della Scuola
dell’Infanzia:
1. Il sé e l'altro
2. Il corpo e il movimento
3. I discorsi e le parole
4. Immagini, suoni, colori
5. La conoscenza del mondo.
I campi di esperienza educativi sono considerati, infatti, come campi del fare e
dell'agire, sia individuale sia di gruppo, utilizzati come percorsi di esperienze vissute
dal bambino che gli servono per compiere operazioni fondamentali, quali classificare,
discriminare, descrivere, argomentare, interpretare l'ambiente in cui è in rapporto.
I campi di esperienza sono un legame tra l'esperienza vissuta prima dell'ingresso nella
scuola dell'infanzia e quella successiva nella scuola di base, sono strumenti, quindi, di
riflessione e di dialogo attraverso i quali i bambini vengono progressivamente
introdotti nella cultura, nella dimensione simbolica e quindi alfabetica, del mondo degli
adulti.
1. Il sé e l’altro

In questo campo convergono tutte le esperienze ed attività che stimolano il bambino a
comprendere la necessità di darsi e anche di riferirsi a delle regole di comportamento
e di relazione che sono indispensabili per una giusta convivenza.
Le finalità considerate si volgono all'assunzione personalizzata dei valor i della propria
17

cultura ed al rispetto delle diversità; si rapportano alla presenza nel bambino di una
capacità non soltanto di stare
star fisicamente con gli altri, ma anche di comprendere,
condividere,aiutare e cooperare e prendono in considerazione
considerazione il fatto che a questa età
(si intende 3-4-5
5 anni), in relazione con lo sviluppo cognitivo, si delinea un iniziale
interesse per la sfera del giudizio morale; infine si riferiscono a strutture anche
simbolico -culturali
culturali (organizzazioni sociali e politiche,, sistemi morali, religioni) che
hanno avuto ed hanno una presenza significante nella vita dell'uomo.

Obiettivi Formativi
3-4 anni





Esprimere
sprimere i propri bisogni, le proprie emozioni, i propri desideri;
desideri
Accettare
ccettare i bisogni degli altri, gli spazi degli altri, i tempi degli altri;
altri
Conoscere le regole e rispettarle,
rispettarle le tradizioni, l’ambiente;
Interagire
nteragire con gli adulti, con i compagni.
compagni

5 anni










Scegliere un’attività
attività e portarla a termine;
termine
Affrontare
ffrontare situazioni nuove;
nuove
Risolvere
isolvere semplici problemi di vita quotidiana;
quotidiana
Rispettare
ispettare realtà culturali diverse;
diverse
Conoscere
onoscere i primi elementi dell'organizzazione sociale;
sociale
Dimostrare
imostrare disponibilità con chi è in difficoltà;
difficoltà
Scoprire
coprire le caratteristiche storico-ambientali
storico ambientali del proprio paese;
paese
Partecipare
artecipare con interesse alle attività proposte;
proposte
Obiettivo generale:: assumere i valori della propria cultura nel rispetto
rispett delle
diversità.

2. Il corpo e il movimento

Questo campo contribuisce alla crescita e alla maturazione complessiva del bambino,
favorendo la presa di coscienza del valore del corpo inteso come una delle espressioni
della personalità e come condizione funzionale, relazionale, cognitiva, comunicativa e
pratica da sviluppare in ordine a tutti i piani di attenzione formativa.
Intorno ai tre anni il bambino controlla globalmente gli schemi motori dinamici generali
(correre, lanciare,ecc.) riconosce parametri spaziali,discrimina e riproduce semplici
strutture ritmiche. A cinque anni circa il bambino imita contemporaneamente posizioni
globali del corpo e posizioni combinate dei suoi segmenti, riconosce la destra e la
sinistra sudi sé,discrimina e riproduce strutture ritmiche varie e articolate.
Gli obiettivi di sviluppo consistono, da una parte nell'accrescimento delle attività
18

senso-percettive e negli schemi posturali di base(camminare, correre, lanciare,
saltare, ecc.) per adattarli ai parametri spazio-temporali dei diversi ambienti;
dall'altra nella progressiva acquisizione della coordinazione dei movimenti e della
padronanza del proprio comportamento motorio nell'interagire con l'ambiente.

Obiettivi Formativi
3-4 anni






Percepire se stesso, gli altri,le cose;
Occupare lo spazio fisico;
Scoprire il corpo e le sue parti, il corpo e le sue funzioni;
Interagire con gli altri, con le cose;
Imitare andature, posture, espressioni del volto.

5 anni









Occupare uno spazio delimitato;
Organizzare uno spazio fisico, uno spazio grafico;
Coordinare movimenti oculo -manuali, movimenti segmentari;
Controllare l'equilibrio statico, l'equilibrio dinamico, il rilassamento, la
Respirazione;
Riconoscere la destra e la sinistra sul proprio corpo;
Acquisire corrette regole alimentari;
Rispettare il codice della strada;
Obiettivo generale: prendere coscienza del valore del proprio corpo.

3. I discorsi e le parole

Gli obiettivi del campo si possono sintetizzare nel conseguimento della fiducia nelle
proprie capacità di comunicazione e di espressione, nella disponibilità a riconoscere il
diritto degli altri alle proprie idee ed opinioni, nell'impegno a farsi un'idea personale
ed a manifestarla, nello sforzo di ascoltare e comprendere.
In termini più dettagliati, le principali abilità da far progressivamente acquisire agli
alunni consistono nel prestare attenzione ai discorsi altrui e nel cercare di
comprenderli, nel farsi capire dagli altri pronunciando correttamente le parole,
indicando appropriatamente oggetti, persone, azioni ed eventi e formulando frasi di
senso compiuto, nel descrivere una situazione ad altri, nel riassumere una breve
vicenda presentata sotto forma di lettura e di racconto.

Obiettivi Formativi
3-4 anni


Ascoltare i compagni, l'insegnante;
19





Comprendere consegne semplici, brevi storie;
Esprimere e comunicare contenuti oggettivi – immagini; contenuti
soggettivi – emozioni, esperienze personali;
Scoprire una lingua diversa dalla propria.

5 anni











Ascoltare storie;
Comprendere le sequenze di un racconto;
Associare parole in rima;
Pronunciare correttamente parole;
Inventare storie, filastrocche;
Usare gli indicatori temporali, adeguatamente il non e i contrari;
Interpretare spontaneamente la lingua scritta;
Mettere in relazione parole scritte e immagini;
Rispondere ai quesiti posti dai compagni;
Discriminare realtà e fantasia in una storia, fatti e opinioni in una
conversazione, parole uguali, lunghe, corte, lettere e numeri;
• Obiettivo generale:Usare il linguaggio in funzione comunicativa,espressiva,
creativa ed esplorativa.

4. Immagini, suoni, colori

Questo campo di esperienza considera tutte le attività riguardanti la comunicazione
ed espressione manipolativa -visiva, sonoro-musicale,audio - visuale. La scuola si
adopera affinché i linguaggi corporei, sonori e visivi siano usati il più consapevolmente
e correttamente possibile. Le attività di drammatizzazione (teatro) sono finalizzate
allo sviluppo di processi regolati di identificazione mediante interventi che,
coinvolgendo i bambini nella partecipazione, ne arricchiscono l'esperienza su diversi
piani. Le attività da realizzare comprendono, per esempio, i giochi con maschere, i
travestimenti,la costruzione e l'utilizzazione di burattini e marionette, le
drammatizzazioni, le narrazioni e tutto ciò che può facilitare i processi di
identificazione dei bambini e il controllo della emotività.

Obiettivi Formativi
3-4 anni



Scoprire varie tecniche manipolative e materiali manipolativi;
Produrre giochi simbolici, segni grafico-pittorici, rumori, ritmi, binari
con oggetti o semplici strumenti;
• Discriminare colori, materiali, rumori, espressioni corporee, immagini;
20




Inventare colori, soggetti, suoni;
Ascoltare brani musicali.

5 anni












Osservare immagini fisse;
Rappresentare graficamente storie narrate,esperienze personali,situazioni;
Interpretare ruoli;
Produrre drammatizzazioni;
Percepire suoni lunghi, corti, alti, bassi;
Riconoscere suoni;
Analizzare immagini in movimento;
Inventare ritmi, spot pubblicitari;
Individuare somiglianze e differenze fra coppie di immagini;
Utilizzare semplici strumenti sonoro-musicali;
Obiettivo generale: accogliere e usare consapevolmente,
correttamente e creativamente, linguaggi corporei, sonori e visivi.

5. La conoscenza del mondo

Questo campo si rivolge in modo specifico alle capacità di raggiungimento,
ordinamento, quantificazione e misurazione di fatti e fenomeni della realtà, ed alle
abilità necessarie per interpretarla e per intervenire consapevolmente su di essa.
Intorno ai tre anni il bambino esprime le prime intuizioni numeriche, con valutazioni
approssimate della quantità nel contare gli oggetti, nel confrontare le quantità di
grandezza direttamente, mentre trova difficoltà ad ordinarle serialmente.
Incomincia, inoltre, ad avvertire, esprimendole linguisticamente, alcune collocazioni
spaziali e a riconoscere alcune proprietà comuni degli oggetti. Verso i sei
anni,operando con oggetti,disegni, persone, ecc,è in grado di contarli, di valutare la
quantità e di eseguire operazioni sempre sul piano concreto, di ordinare più
oggetti per grandezza, lunghezza e altezza, di classificarli per forma e colore, di
localizzare le persone nello spazio, di rappresentare dei percorsi e di eseguirli anche
su semplice consegna verbale. È relativo all'esplorazione, scoperta e prima
sistemazione delle conoscenze sul mondo della realtà naturale e artificiale.
Le finalità specifiche riguardano la prima formazione di atteggiamenti ed abilità di
tipo scientifico. Le attività da sviluppare riguardano:l'esplorazione, la manipolazione,
21

l'osservazione con l'impiego di tutti i sensi; l'esercizio di semplici attività manuali e
costruttive; la costruzione e l'uso di simboli.

Obiettivi Formativi
3-4 anni



Sperimentare materiali, spazi;
Comprendere relazioni topologiche: aperto/chiuso, dentro/fuori,
sopra/sotto, vicino/lontano;
• Dimensioni spaziali: grande/piccolo, alto/basso, lungo/corto;
• Confrontare oggetti, quantità;
• Discriminare e classificare forme, colori, dimensioni, quantità.

5 anni















Classificare oggetti;
Confrontare insiemi;
Seriare per dimensioni in ordine crescente e decrescente;
Usare semplici simboli di rappresentazione, forme, colori e grandezze
come codici;
Associare quantità e simbolo numerico;
Misurare spazi e oggetti con strumenti non convenzionali;
Discriminare figure sovrapposte;
Utilizzare tabelle a doppia entrata, frecce per decodificare un
percorso grafico;
Riconoscere le posizioni: primo, ultimo, in mezzo, ai lati;
Intuire i concetti di doppio, metà, paio, coppia;
Orientarsi in labirinti grafici;
Riprodurre sequenze grafiche rispettando la direzione data;
Comprendere sequenze logiche di causa effetto;
Obiettivo generale: acquisire le abilità per conoscere ed interpretare
la realtà.

3-4 anni



Osservare i mutamenti della natura nel tempo;
Discriminare colori e forme naturali, suoni odori sapori, caratteristiche
degli oggetti;
• Ricostruire le fasi della propria crescita;
• Ipotizzare le fasi di crescita di una pianta;
• Sperimentare materiali naturali, semine.

5 anni





Percepire il tempo reversibile, il tempo irreversibile;
Mettere in sequenza temporale esperienze;
Conoscere gli ambienti naturali, gli ambienti artificiali;
Osservare piante ed animali dei diversi ambienti;
22







Individuare le cause dell'inquinamento;
Acquisire il concetto di certo, probabile, possibile ed impossibile;
Scoprire il riciclaggio e i metodi di riciclaggio di materiali;
Riconoscere situazioni vere/false;
Obiettivo generale: riconoscere, affrontare e risolvere problemi con
atteggiamento ed abilità di tipo scientifico.

3.4 Progetti
formativa.

per

l’arricchimento

e

l’ampliamento

dell’offerta

Saranno realizzati i seguenti progetti, inseriti trasversalmente in tutte le unità di
apprendimento:
• Progetto di Lingua inglese
• Progetto di Educazione musicale
• Progetto di Educazione motoria
• Progetto di Educazione stradale
• Progetto di Educazione ambientale
• Progetto di Educazione alimentare

Progetto di Lingua Inglese
(3-4-5 anni)

Finalità
Il Progetto di “Lingua inglese” nella Scuola dell’Infanzia ha come finalità quella di
sviluppare la capacità di comunicare con il codice linguistico diverso dal proprio
attraverso vari stimoli utilizzando un lessico gradualmente più ampio.
Si cercherà di promuovere in ciascun bambino la consapevolezza linguistica attraverso
il confronto tra codici diversi, ampliando gli orizzonti culturali per meglio
comprendere e rispettare gli atri popoli avviandoli così ad affrontare una realtà
culturale plurima.
Obiettivi
Bambini 3 anni
• Saper salutare e presentarsi;
• Sapersi esprimere attraverso il corpo e l’azione mimica;
• Saper nominare le principali parti del corpo;
23

• Saper nominare i colori;
• Saper organizzare una festa;
• Mimare e comprendere le azioni riguardanti la pulizia personale;
• Conoscere alcune tradizioni inglesi: natale e pasqua;
• Memorizzare e mimare canti, filastrocche, poesie riguardanti presentato;
• Ascoltare e comprendere il lessico.
Obiettivi
Bambini 4-5 anni
• Saper salutare e presentarsi;
• Sapersi esprimere attraverso il corpo e l’azione mimica;
• Saper nominare le principali parti del corpo;
• Saper nominare i cinque sensi e gli organi corrispondenti;
• Saper nominare i colori;
• Saper organizzare una festa;
• Eseguire i comandi in lingua;
• Ascoltare e comprendere una storia;
• Mimare e comprendere le azioni riguardanti la pulizia personale;
• Saper nominare le principali figure geometriche;
• Eseguire un semplice percorso all’interno della sezione eseguendo i comandi in
lingua;
• Conoscere alcune tradizioni inglesi: Natale, Pasqua;
• Memorizzare e mimare canti, filastrocche, poesie riguardanti il lessico
presentato;
• Ascoltare e comprendere il lessico.
Metodologia
L’insegnamento della lingua straniera nella Scuola dell’Infanzia si configura come un
avvicinamento, una sensibilizzazione del bambino ad un codice linguistico diverso da
quello materno.
Questo progetto mira alla costruzione di un percorso di lingua inglese unitario e
continuo tra scuola dell’infanzia e scuola primaria.
Le attività, strutturate e libere, in cui i bambini saranno coinvolti,avranno come punto
focale, l’aspetto ludico. Si favorirà il contatto, l’interessamento alla lingua inglese
attraverso attività costruttive: giochi, canzoni, storie, filastrocche e poesie, in modo
da orientare e sostenere lo sviluppo integrale di ciascuno.

24

Progetto educazione musicale
(3-4-5 anni)

Finalità
Nella scuola dell’infanzia, tra le finalità dell’educazione musicale, è di fondamentale e
primaria importanza l’educazione al suono e la stimolazione acustica, che permettono
al bambino di scoprire suoni e rumori della realtà circostante, di creare attività
divertenti, di rappresentare fantasie, elaborare giochi immaginativi a partire
dall’evocazione prodotta dall’ascolto naturale. La musica è una fonte preziosa di
stimoli.
Ascoltare tutti i rumori che ci circondano, imparare a distinguerli, fare attenzione alle
loro caratteristiche, permette ai bambini un approccio più spontaneo verso il mondo
dei suoni musicali veri e propri. Musica e suoni a questa età sono in stretta relazione
con l’educazione motoria, sensoriale e intellettuale: è importante offrire al bambino
specifiche opportunità sonore fin dai primi anni di vita per contribuire al suo processo
di crescita nell’armonico sviluppo della sua personalità.
L’intervento didattico all’interno del contesto scolastico si concretizza nelle attività
di esplorazione, produzione e ascolto.

Obiettivi
• Sviluppare la percezione e l’attenzione uditiva;
• Esplorare la propria voce (cantare in gruppo), esercitare la memoria;
• Scoprire e conoscere il proprio corpo (presa di coscienza delle possibilità individuali
di uso e possibilità sonore del proprio corpo);
• Coordinare e sincronizzare i movimenti del corpo con gli stimoli sonori;
• Ascoltare se stesso e gli altri (integrazione nel gruppo);
• Esprimere idee ed emozioni (sviluppo di capacità espressive e creative come
invenzioni di ritmi, di sequenze);
• Scoprire,manipolare e inventare semplici strumenti musicali (sviluppare la propria
immaginazione e creatività);
• Scoprire negli oggetti comuni uno strumento con capacità sonore e musicali;
• Scoprire e sperimentare i principali parametri musicali;
Metodologia
Le modalità di proposta delle diverse attività aiuteranno i bambini a scoprire le cose, i
parametri, gli strumenti musicali, e anziché fornire loro passivamente delle
informazioni,
li
stimoleranno
verso
una
propria
produzione
creativa.
25

Elementi cardine dell’esperienza saranno: l’ambiente, il gioco (giochi di scoperta, di
imitazioni, di riconoscimento, giochi strumentali), il corpo, elementari strumenti a
percussione caratteristici dello strumentario didattico del metodo Orff e soprattutto
materiali naturali.
L’esperienze saranno legate alla progettazione di sezione. “Cibo e musica” è
considerato un connubio perfetto. Sono definiti infatti<<emozioni multisensoriali del
benessere>> perché ambedue rispondono a stimolazioni sensoriali dirette dal nostro
cervello. Sarà divertente ed interessante registrare tutti i suoni che vengono
prodotti durante la preparazione di un piatto, realizzando così un originale pezzo
musicale.
Obiettivi
• Saper percepire, riconoscere e produrre le diverse intensità sonore (forte, piano,
crescendo, diminuendo);
• Saper usare la propria voce per produrre e inventare suoni, melodie;
• Saper memorizzare un testo verbale e riprodurlo;
• Saper usare gesti e movimenti in associazione a brani musicali o composizioni
spontanee;
• Saper utilizzare il proprio corpo per produrre suoni e rumori;
• Scoprire negli oggetti comuni uno strumento con capacità sonore e musicali;
• Saper cogliere la differenza tra suono e silenzio;


Saper riconoscere, denominare, discriminare suoni e rumori;
• Saper costruire, manipolare, suonare strumenti creati con materiale occasionale;
• Saper coordinare le proprie attività a quelle dei compagni;

Progetto educazione motoria
(3-4-5 anni)

Finalità
La nostra proposta educativa vuole essere uno “strumento ausiliario” al lavoro
quotidiano della maestra perché riteniamo che l’esperienza-gioco con il proprio corpo,
con l’attrezzatura didattica, con la musica e il ritmo possano agevolare il bambino nella
presa di coscienza delle proprie possibilità e capacità.
Ciò non deve essere inteso come “avviamento allo sport”, ma come attività educativa
che, oltre a favorire l’evoluzione di abilità motorie (in modo particolare il correre, il
saltare e il lanciare), porta al superamento di paure che i bambini manifestano
nell’affrontare determinate esperienze motorie nuove.
26

Pertanto le finalità saranno:
1. Contribuire alla maturazione complessiva del bambino (Autostima e autonomia)
2. Promuovere la presa di coscienza del valore del proprio corpo (Identità)

Obiettivi
Gli schemi corporei sono il frutto dell’elaborazione delle esperienze vissute che
fondano la coscienza corporea che ciascuno ha di sé. Gli schemi motori, per attuarsi,
dipendono e procedono dagli schemi corporei precedentemente immagazzinati e sono:
strisciare, rotolare, camminare, saltare, afferrare, lanciare, arrampicarsi,
Gli schemi corporei dipendono dalle informazioni senso-percettive che il bambino
riceve dall’ambiente, mentre gli schemi motori rappresentano le risposte schematicomotorie che il bambino produce per influire attivamente sull’ambiente.
Quindi i principali obiettivi saranno:
• Sviluppo delle capacità senso-percettive e degli schemi posturali di base:
strisciare, rotolare, camminare, correre, saltare, arrampicarsi.
• Coordinare la propria azione manuale con i dati visivi: ricevere, lanciare,
destrezza manuale.
• Adeguare la propria azione motoria a parametri spaziali (distanze, traiettorie,
orientamento) e a parametri temporali (durata, velocità).
• Rispettare se stessi e gli altri, attuando comportamenti di condivisione e
collaborazione.
3 anni:
• Presa di coscienza del corpo: riconoscere e nominare le parti del corpo e
conoscere le possibilità motorie del proprio corpo;
• Esplorare l’ambiente e gli attrezzi;
• Acquisire padronanza della motricità globale: strisciare, rotolare, camminare,
correre, saltare,…;
• Gioco nel rispetto dei compagni.
4 anni:
• Consolidamento schemi motori di base;
• Musica e movimento;
• Proposte di lavoro a coppie.
5 anni:
• Sviluppo capacità coordinative: equilibrio, coordinazione oculo - manuale,
coordinazione oculo - podalica;
• Giochi a coppie e di gruppo organizzati e con regole.
Metodologia
27

La forma privilegiata di attività sarà costituita dal gioco, in quanto è attraverso
questo che il bambino può conoscere e sperimentare, dando libero sfogo alle proprie
abilità. Verranno utilizzate tutte le forme di gioco fantastico e di regole, strutturato
e non; andremo a proporre attività vissute in forma ludica, preoccupandoci che
suscitino nei bambini partecipazione, entusiasmo ed atteggiamenti di ricerca
personale. Per contro, ci sforzeremo di evitare proposte psico-motorie richiedenti
rigidi tecnicismi che, generalmente, conducono a stati di demotivazione.
La nostra finalità e quella di potenziare, tramite le esperienze vissute, lo sviluppo
cerebrale, la formazione del pensiero, il potenziamento delle capacità intellettive e di
apprendimento.

Progetto di educazione stradale
(4-5 anni)

Finalità
La finalità della realizzazione di un progetto di educazione stradale nella scuola
dell’infanzia è quella di favorire nei bambini l’acquisizione di comportamenti adeguati e
sicuri per la strada. Le attività legate all’educazione stradale consentono di
individuare che la strada è un bene culturale e sociale di cui tutti possono godere; che
è un luogo di traffico e di vita che presenta occasioni stimolanti per conoscere
persone e ambienti diversi; che è un luogo che presenta dei rischi e dei pericoli se non
si rispettano correte norme di comportamento. L’interiorizzazione di alcune regole fin
dalla prima infanzia assume un significato fondamentale nel percorso di crescita del
bambino in qualità di futuro cittadino e di utente consapevole e responsabile del
sistema stradale.
Obiettivi
Gli obiettivi del progetto si differenziano a seconda dell’età dei bambini e sono:
• Conoscere semplici concetti topologici;
• Conoscere il ruolo del vigile e semplici comportamenti da seguire sulla strada
(3 anni);
• Riconoscere semplici segnali stradali, le tipologie di strade, i comportamenti
adeguati ed inadeguati sulla strada;
• Ascoltare e comprendere racconti inerenti all’Educazione stradale (4 anni);
• Conoscere i principali mezzi di trasporto;
28







Distinguere i comportamenti corretti e quelli scorretti;
Conoscere il significato delle differenti segnaletiche;
Saper ricostruire un percorso stradale;
Rispettare le azioni che indica il vigile;
Ascoltare e comprendere racconti sulla strada e sui segnali stradali (5 anni);

Metodologia
Partendo dall’osservazione dei mezzi di trasporto si invitano i bambini a riflettere
sull’utilità e sulle tipologie possibili di questi ultimi : biciclette, motociclette,
automobili, pulmino, autobus, treno, barche, navi, aerei ecc. Ricerchiamo varie
immagini dai giornali per costruire un cartellone con le tipologie di mezzi possibili,
rielaboriamo perciò graficamente i mezzi di trasporto con varie tecniche espressive
(pittura, disegno, collage, modelli in cartone). Successivamente inviteremo i bambini a
riflettere, attraverso conversazioni e racconti, su cosa potrebbe succedere se tutti
circolassero sulla strada senza regole. Le osservazioni vanno raccolte ed illustrate su
un cartellone comune. Ogni attività va rinforzata da schede.
I bambini vengono invitati a riflettere sull’importanza del vigile e sulle sue funzioni.
Se possibile si chiederà la collaborazione di un vigile per far osservare da vicino il suo
abbigliamento, la paletta, il fischietto, i movimenti delle braccia per dirigere il
traffico. I bambini potranno porre delle domande al vigile e viceversa organizzando
giochi e percorsi a scuola. Ogni attività va rinforzata da schede.

Progetto di Educazione ambientale
(4-5 anni)

Finalità
Il progetto nasce con la motivazione di guidare i bambini ad un avvicinamento
fantastico e graduale al problema del rispetto e della conservazione dell’ambiente, a
29

partire da quello più vicino a loro (come ad esempio la scuola, la casa), per allargarsi
verso il mondo esterno. L’obiettivo che si ritiene essere di primaria importanza è
quello di formare delle coscienze civili, sensibili alle problematiche ambientali fin dalla
scuola dell’infanzia. Le finalità sono quindi volte a promuovere comportamenti
rispettosi nei confronti dell’ambiente, sensibilizzando gli alunni alla raccolta
differenziata ed al riciclaggio dei materiali.
Obiettivi:
• Percepire e discriminare materiali diversi;
• Saper distinguere tra elementi naturali e artificiali;
• Conoscere le principali risorse della natura;
• Intuire la responsabilità individuale nella salvaguardia dell’ambiente;
• Saper decodificare simboli relativi alla tutela ambientale ed alla raccolta
differenziata;
• Stimolare la creatività attraverso il riutilizzo dei materiali di recupero.
Metodologia
Sviluppare le capacità del bambino di scoprire la natura e il proprio territorio
attraverso un approccio “scopro – conosco- imparo”.I temi dei percorsi scientificoambientali sono trattati utilizzando favole, giochi, animazione in costume e musicale,
così da coinvolgere i bimbi e farli avvicinare alla studio dell’ambiente e della natura in
modo semplice e divertente.

Progetto di Educazione alimentare
(4, 5 anni)

Finalità
L’educazione alla salute si collega profondamente alle altre educazioni all’interno
della convivenza civile e ha come obiettivo lo sviluppo da parte degli alunni della
consapevolezza di regole e di abitudini, che possono influire positivamente o
negativamente sulla nostra salute. Essa rappresenta il processo educativo attraverso
30

il quale gli individui apprendono e assumono consapevolmente decisioni utili al
mantenimento e al miglioramento del proprio benessere. La finalità primaria di questo
progetto sarà il superamento dell’aspetto esclusivamente preventivo del concetto di
salute, in favore della valorizzazione della persona, in quanto cultura, scuola e
persona sono inscindibili.
Obiettivi:
• Individuazione delle relazioni tra gli alimenti ed il proprio corpo;
• Cosa mangiavo da piccolo, cosa mangio ora, cosa mangiano mamma e papà cosa
mangiavano i nostri nonni;
• Riconoscere le qualità degli alimenti: sapori, odori, colori, la stagionalità;
• Classificazione degli alimenti: dolci, salati, frutta, carne, ortaggi...;
• Seriazione di alimenti liquidi e solidi;
• Capacità di misurare le quantità solide e liquide degli alimenti;
• Individuazione degli ingredienti di un alimento;
• Descrivere sensazioni legate all’alimentazione: fame, sazietà, piaceri, sapori
• Sviluppo delle
capacità grafico-pittoriche con
varie
tecniche
in
relazione all’alimento da rappresentare.
Metodologia:
Saranno proposti alcuni questionari d’indagine rivolti ai genitori per conoscerne le
abitudini alimentari, verranno svolte delle conversazioni guidate, svolte delle attività
grafico-pittoriche, lette fiabe, racconti, storie, letture inerenti l’argomento con
relativa riflessione, saranno proposte visite guidate ad aziende agroalimentari locali
e fattorie didattiche, ci saranno delle esperienze del gusto con attività di educazione
sensoriale.
Il rapporto con il territorio
La scuola dell’infanzia si trova in pieno centro storico e questo consente di avere a
disposizione diversi centri e luoghi (alcuni che si trovano proprio a pochi passi)in cui
potere realizzare uscite esterne e attività laboratoriali che favoriscono
l’arricchimento dell’offerta formativa in orario curriculare e consentono di:
- Costruire rapporti di collaborazione scuola- territorio;
- Fare esplorare ai bambini contesti diversi dalla scuola;
- Fare cogliere ai bambini le relazioni tra varie parti della città;
- Sperimentare esperienze formative che arricchiscono le attività didattiche
svolte in sezione;
- Evitare che la scuola abbia atteggiamenti di autoreferenzialità.
Ecco le principali agenzie formative dove realizzare esperienze formative con i vostri
figli e le vostre figlie:
Libreria “La
Feltrinelli”

- Esplorare una libreria.
- Partecipare a iniziative specifiche per la scuola dell’infanzia
31

Via Cavour

(es. la Feltrinelli per la scuola)

Libreria “Mondadori”
Via Ruggero Settimo

Esplorare una libreria.
Partecipare a iniziative specifiche per la scuola dell’infanzia:
http://www.palermobimbi.it/eventi_a_palermomondadori_multicenter_laboratorio_di_cucina_per_i_piccoli551.html
http://inlibreria.mondadoristore.it/2014/05/05/laboratoriculturali-per-bambini-zyz/

Atelier “La Lucciola”
Via Narciso Cozzo

Propone periodicamente laboratori teatrali per bambini dai
3/4 anni
http://atelierlalucciola.it/

Associazione Figli
d’arte Cuticchio
Via Bara all’Olivella

Propone spettacoli e laboratori sia in orario curriculare che
extracurriculare
http://www.figlidartecuticchio.com/cuticchio_home.html

Teatro Massimo
Piazza Verdi

Propone visite didattiche per le scuole e spettacoli.
http://www.teatromassimo.it/giovani-e-scuole/la-scuola-vaal-massimo/

Visite didattiche
Dopo avere sperimentato brevi esperienze all’aperto in contesti verdi cittadini, la
scuola dell’infanzia propone la realizzazione di visite didattiche con cadenza
bimestrale o trimestrale presso agriturismi o fattorie didattiche per consentire agli
alunni di sperimentare contesti naturali e formativi e vedere da vicino animali, piante e
processi di produzione (quali olio, vino, latte, formaggio…).
Ecco alcuni dei luoghi proposti.
Fattoria Prato Verde
Misilmeri

http://www.pratoverde.org/
(organizzano anche il servizio pullman)

Fattoria Augustali
Alcamo

http://augustali.com/home/la-didattica/
(organizzano anche il servizio pullman)

Numerosi i percorsi didattici da fare con i bambini!
Fattoria Case Nuove
Monreale

http://www.fattoriedidattiche.biz/aziende-eservizi/fattorie-didattiche/fattorie-didattichesicilia/fattorie-didattiche-palermo/case-nuove.html
32

Bioparco di Sicilia
Villagrazia di Carini

Monreale potrebbe essere una meta anche per visitare il
duomo e il chiostro
http://www.bioparcodisicilia.it/it/
(con dinosauri a grandezza naturale!)

Le modalità organizzative saranno stabilite di volta in volta, sia in termini di
raggiungimento del luogo, sia in termini di presenza dei genitori. Prezioso sarà, anche
in questo caso, il parere del rappresentante dei genitori, portavoce delle altre mamme
e papà.

3.5 Pari opportunità e prevenzione della violenza di genere e di tutte
le discriminazioni.
Il piano triennale dell'offerta formativa assicura l'attuazione dei principi di pari
opportunità “promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l'educazione alla parità
tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine
di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche
indicate …. tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di
condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di
ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei
cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana….”

3.6

Inclusione scolastica e sociale.

La sfida dell'inclusione chiama tutti i protagonisti della vita scolastica (docenti, alunni,
personale, genitori, personale dei servizi socio-sanitari) ad attivarsi in maniera
sinergica in vista di una reale inclusione di tutti. Finalità del Progetto Inclusione
Migliorare le azioni nel campo della prevenzione del disagio e della personalizzazione
degli interventi per una didattica più inclusiva per tutti. Destinatari del progetto
saranno tutti gli alunni con disabilità , con disturbi evolutivi specifici, con svantaggio
socio – economico, linguistico e culturale. La scuola garantisce ad ogni individuo spazi
di socializzazione e occasioni per sviluppare le proprie potenzialità, in termini di
apprendimenti, ma anche di autonomia, comunicazione e relazione. La scuola si impegna
affinché l'incontro con compagni con disabilità divenga un importante momento di
crescita personale ed umana per tutti gli alunni, chiamati a percorrere insieme un
itinerario di accettazione e valorizzazione della diversità.

3.7 Valutazione e certificazione delle competenze.
33

La valutazione e la verifica

All’interno del progetto educativo l’osservazione giornaliera e sistematica consente di
valutare le esigenze del bambino e di riequilibrare le proposte educative nel tempo.
La valutazione dei livelli di sviluppo prevede:
• Un momento iniziale, volto a delineare un quadro delle capacità con cui si accede
alla scuola dell’infanzia;
• Momenti interni alle varie sequenze didattiche, che consentono di aggiustare e
individualizzare le proposte educative ed i percorsi di apprendimento;
• Bilanci finali per la verifica degli esiti formativi, della qualità dell’attività
educativa e didattica e del significato globale dell’esperienza scolastica.
Modalità
• Verifica/valutazione del percorso educativo didattico;
• Verifica/valutazione dello sviluppo del bambino.
Tempi
Nell’osservazione e rilevazione quotidiana gli indicatori considerati sono:
• Benessere degli allievi;
• Serenità durante la giornata scolastica;
• L’interesse e il coinvolgimento;
• L’evoluzione progressiva dei comportamenti;
• La partecipazione.
Verifica e valutazione in itinere: il percorso è soggetto a continui adeguamenti.
La verifica e la valutazione globale sono date:
• Relativamente al percorso;
• Relativamente al comportamento del bambino;
• Relativamente al gruppo.

Traguardi delle competenze
Il team docenti di questa scuola dell’infanzia ha individuato,inoltre, i traguardi delle
competenze disciplinari, desunti dalle Indicazioni per il curricolo del Primo Ciclo di
Istruzione.

Il sé e l’altro
34











Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare,
confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i
propri sentimenti, sa esprimersi in modo sempre più adeguato.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia,
della comunità e la mette a confronto con altre.
Riflette, si confronta, discute con gli altri bambini e comincia a riconoscere la
reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi,
religiosi, sulle diversità culturali,su ciò che
è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei
propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.
Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove
con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari,
modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e
con le regole condivise.
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i
servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.

Il corpo e il movimento





Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale
comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono
consen
una buona
autonomia nella gestione della giornata della scuola.
Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di
sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana
alimentazione.
35



Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica
nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado
di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.
• Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei
giochi di movimento, nella musica, nella danza, nella comunicazione espressiva.
I discorsi e le parole









Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico,
comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.
Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti,argomentazioni
attraverso il linguaggio verbale che utilizza indifferenti situazioni comunicative.
Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca
somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.
Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie,racconta e inventa
storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per
definire regole.
Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e
sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.
Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di
comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche tecnologie digitali e i
nuovi media.

Immagini, suoni, colori




Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità
che il linguaggio del corpo consente.



Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la
pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche
espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.
36





Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi,
di animazione…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione
di opere d’arte.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione
musicale, utilizzando voce, corpo e oggetti.



Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze
sonoro-musicali.



Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione
informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.

La conoscenza del mondo











Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne
identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità;utilizza simboli per
registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.
Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.
Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà
succedere in un futuro immediato e prossimo.
Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i
fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti.
Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i
possibili usi.
Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia
con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezza, pesi e
altre quantità.
Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come
avanti/dietro, sopra/sotto, destra/ sinistra, ecc.; segue correttamente un
percorso sulla base di indicazioni verbali.

37

Livelli di certificazione

Per le competenze acquisite sono previsti tre livelli di certificazione:
Essenziale: il bambino ha raggiunto i traguardi per lo sviluppo delle competenze in
prevalenza con l'aiuto dell'insegnante.
Consolidato: il bambino ha acquisito con autonomia i traguardi di sviluppo delle
competenze.
Avanzato: il bambino ha pienamente acquisito con autonomia i traguardi di sviluppo
delle competenze,dimostrando creatività operativa anche in situazioni complesse ed
interagendo con gli altri.

VALUTAZIONE
DEL SERVIZIO SCOLASTICO

Il significato e le ragioni dell’autovalutazione dell’istituzione scolastica sono da
ricercare nella cultura della trasparenza e della responsabilità che da oltre un
decennio caratterizza il panorama legislativo in Italia e in Europa.
La logica intrinseca alla Legge Bassanini, nel 1997, ha prodotto una vera e propria
rivoluzione nella scuola, introducendo il concetto di autonomia organizzativa,
amministrativa ed anche didattica; concetto ribadito, ampliato e tracciato nel D.P.R.
275 del 1999, che ha disposto, tra l’altro, l’elaborazione del Piano dell’Offerta
Formativa. Il D. Lgs. 150 del 2009, Riforma Brunetta, ha definito ulteriormente i
punti salienti della riqualificazione della Pubblica Amministrazione.
Nell’ambito dell’istituzione scolastica, l’erogazione dei servizi offerti e la percezione
degli stessi da parte dei fruitori diventano, quindi, azioni da valutare dal punto di vista
dell’efficacia e dell’efficienza, con l’intento di evidenziare i punti di forza ma anche di
portare allo scoperto quelli più deboli, allo scopo di migliorarli. Al fine di ottenere una
visione completa dell’ambiente in cui una scuola si colloca, è importante considerare
tutti gli elementi che in essa operano: genitori, docenti, personale docente e gestione
amministrativa. Le famiglie interpretano il ruolo di utenti, mentre il personale
scolastico tutto svolge la funzione di distributore di servizi e di risorse in ambito
pubblico. Il monitoraggio della qualità dell’organizzazione, dell’offerta educativa e
didattica attraverso la somministrazione di questionari destinati a tutte le parti in
causa, rappresenta una possibilità di cogliere la complessità del sistema scuola.
L’autovalutazione realizza quindi un aspetto dell’autonomia scolastica in grado di
mettere in campo la capacità responsabile di valutare l’istituzione e, al tempo stesso,
accettare la valutazione delle proprie azioni, valorizzando le capacità innovative e
progettuali della professionalità del personale, in particolare dei docenti.
38

Verifica della scuola dell’infanzia (dall’ A.S. 2015/2016)
Dall’anno scolastico 2015/2016 i genitori saranno invitati a compilare (due volte l’anno,
alla fine del I e II quadrimestre) uno strumento di valutazione polivalente: il
questionario di soddisfazione dei genitori, di cui si riporta il format.
La raccolta dei dati sarà utile poiché l’amministrazione potrà adottare le misure
compensative e avviare le azioni di miglioramento suggerite dai genitori per migliorare
e qualificare sempre più, nel tempo, la propria offerta formativa e i servizi.
Il format sarà inviato via mail ai genitori (dovranno compilarlo digitalmente e
preferibilmente sia mamma e papà) che lo compileranno e lo stamperanno.
La scuola stabilirà un o due giorni in cui i fogli (anonimi, per garantire una maggiore
apertura) potranno essere imbucati ripiegati nell’urna predisposta, per garantire
l’anonimato. Eventuali e diverse modalità di compilazione e restituzione (più consone ai
bisogni dei genitori) potranno essere stabilite e concordate, con l’intermediazione del
rappresentante dei genitori eletto.
PROTOTIPO FORMAT
Gentile Genitore,
al termine del I e II quadrimestre dell’anno scolastico le chiediamo di collaborare
attraverso la compilazione del presente questionario; il suo parere è necessario al fine
della valutazione e del miglioramento del nostro servizio. Esprima il suo grado di
soddisfazione per ciascuna area di seguito riportata. Dopo potrà restituirci il
questionario compilato e la scuola, alla fine dell’anno, restituirà i risultati complessivi e
comunicherà le azioni di miglioramento che progetta di mettere in atto.
Grazie per la collaborazione.
Il responsabile legale
Gaetana Amoroso
Scuola dell’infanzia “Batti le manine”
Anno Scolastico 2016/2017

A. Area dell’informazione e della partecipazione
2. Gli insegnanti mi informano sull’andamento scolastico di mio figlio?
SI
QUASI SEMPRE
TALVOLTA
NO
POCHE VOLTE
MAI
3. Gli strumenti utilizzati dalla segreteria per le comunicazioni alle famiglie sono
validi?
SI
QUASI SEMPRE
TALVOLTA
NO
POCHE VOLTE
MAI

39

4. Gli strumenti utilizzati dagli insegnanti per le comunicazioni alle famiglie sono
validi?
SI
QUASI SEMPRE
TALVOLTA
NO
POCHE VOLTE
MAI
4. Ha partecipato alle iniziative culturali proposte dalla scuola?
SI
QUASI SEMPRE
TALVOLTA
NO
POCHE VOLTE
MAI
B. Area educativo/didattica
1.Sono soddisfatto/a della qualità dei valori educativi che vengono trattati in sezione.
MOLTISSIMO MOLTO ABBASTANZA POCO PER NIENTE
2. Sono soddisfatto/a della qualità delle iniziative che le insegnanti propongono alla
classe (spettacoli, visite sul territorio, lavori di ricerca, ecc…).
MOLTISSIMO
MOLTO
ABBASTANZA
POCO
PER NIENTE
3.Sono soddisfatto/a dei sussidi, attrezzi e strumenti didattici
MOLTISSIMO
MOLTO
ABBASTANZA POCO
PER NIENTE
4.Sono soddisfatto/a di come la scuola educhi a comportamenti corretti.
MOLTISSIMO
MOLTO ABBASTANZA POCO PER NIENTE
5. Sono soddisfatto/a del rapporto docente – famiglia
MOLTISSIMO
MOLTO ABBASTANZA
POCO
6. Sono soddisfatto/a del rapporto docente –bambino
MOLTISSIMO
MOLTO
ABBASTANZA POCO

PER NIENTE

PER NIENTE

C. Area dell’organizzazione e dei servizi
1. Il Personale di segreteria è cortese e disponibile?
MOLTISSIMO
MOLTO
ABBASTANZA
POCO

PER NIENTE

2. La Direzione è disponibile ad ascoltare i miei problemi dandomi risposte consone
alle richieste?
MOLTISSIMO
MOLTO
ABBASTANZA
POCO
PER NIENTE
3. La qualità degli ambienti dell’ edificio e dell’attrezzatura scolastica mi soddisfa?
MOLTISSIMO
MOLTO
ABBASTANZA
POCO
PER NIENTE
4. Sono soddisfatto della pulizia degli ambienti?
40

MOLTISSIMO

MOLTO

ABBASTANZA

POCO

PER NIENTE

5. L’orario scolastico, così come è organizzato,mi soddisfa?
MOLTISSIMO
MOLTO
ABBASTANZA
POCO
PER NIENTE
6. Sono soddisfatto del servizio mensa?
MOLTISSIMO
MOLTO
ABBASTANZA

POCO

PER NIENTE

Altre considerazioni ed eventuali proposte per migliorare il servizio.
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

3.8

Continuità e orientamento.

Continuità verticale
Dall’anno scolastico 2015-16, la nostra scuola avvierà il progetto di CONTINUITA'
con l’asilo nido “Batti le manine”che prevede una serie di momenti formativi durante
l'anno scolastico tra gli insegnanti dei due ordini di scuola in preparazione alle attività
da svolgere negli incontri tra i bambini dell'ultimo anno del nido e quelli del primo della
suola dell’infanzia (visita della scuola, lettura e drammatizzazione di una storia,
attività grafico pittorica - manipolativa comune).
Queste attività saranno propedeutiche al futuro inserimento nella nuova realtà
scolastica. Al termine dell'anno scolastico, tra i due gradi di scuola avviene un
passaggio di dati necessari per la conoscenza dei nuovi alunni e la formazione delle
sezioni.
Nel mese di settembre del primo anno di frequenza il bambino s’inserisce
gradualmente nella sezione, dapprima per un paio di ore soltanto al giorno, poi
partecipando anche al pranzo, per arrivare alla permanenza per tutta la giornata.
I genitori sono accompagnati nel percorso anche attraverso successivi colloqui
individuali e le assemblee di sezione.

3.9 Rapporti scuola – famiglia.
Collaborazione scuola - famiglia
La scuola, ponendosi in continuità con le esperienze che ilbambino compie nei suoi vari
ambiti di vita, instaura con la famiglia rapporti di dialogo che iniziano sin dal momento
dell’inserimento del bambino nel gruppo, attraverso colloqui individuali ed assemblee,
nel primo periodo scolastico.
Durante l’anno, attraverso periodiche assemblee, i genitori possono conoscere
l’organizzazione scolastica e le scelte progettuali degli insegnanti.
41

Sono previsti, durante il corso dell’anno, colloqui individuali con scambio di
informazioni sul bambino, verifica sui traguardi evolutivi raggiunti e le competenze
maturate.
Alla fine dell’anno scolastico, i genitori dei bambini dell’ultimo anno di scuola
dell’infanzia sono messi a conoscenza, durante un colloquio individuale, delle
informazioni che saranno trasmesse agli insegnanti della scuola elementare prescelta.
Le insegnanti sono disponibili a colloqui individuali, qualora se ne presenti la necessità
o a seguito della richiesta dei genitori.
La famiglia entra nella scuola, quindi, partecipando al patto educativo, condividendo
responsabilità e impegni nel rispetto reciproco di competenze e di ruoli.
Durante l’anno scolastico si programmano, di norma,n.4 assemblee dei genitori con
cadenza bimestrale (nell’ultimo sabato del secondo mese).
Entro il 10 ottobre di ogni anno, sarà eletto un rappresentante di classe che fungerà
da tramite tra la scuola e la famiglia e resterà in carica fino a nuova elezione.
Il rappresentante di classe ha il diritto di:
• Farsi portavoce di problemi, iniziative, proposte, necessità della propria classe
e presso il comitato dei genitori;
• Informare i genitori mediante diffusioni di relazioni, note, avvisi o altre
modalità circa gli sviluppi di iniziative avviate o proposte dalla direzione, dal
corpo dei docenti o dal comitato genitori;
• Ricevere le convocazioni alle riunioni del consiglio di intersezione con almeno
cinque giorni di anticipo;
• Convocare l’assemblea della classe che rappresenta qualora i genitori lo
richiedano o lui stesso lo ritenga opportuno; la convocazione dell’assemblea deve
avvenire previa richiesta scritta alla direzione, in cui sia specificato l’ordine del
giorno (punti da trattare);
• Essere convocato alle riunioni del consiglio di intersezione in cui è stato eletto,
compatibilmente con gli orari di lavoro.

Il rappresentante di classe non ha il diritto di:
• Occuparsi di casi singoli
• Trattare di argomenti di singola competenza di altri soggetti della scuola (per
esempio quelli inerenti la didattica e il metodo di insegnamento)
Il rappresentante di classe ha il dovere di:
• Fare da tramite tra i genitori e la scuola;
• Tenersi aggiornato riguardo la vita della scuola;
• Presenziare alle riunioni;
42






Informare i genitori che rappresenta sulle iniziative che li riguardano e sulla
vita della scuola;
Farsi portavoce delle istanze presentate dai genitori;
Promuovere iniziative volta a coinvolgere nella vita scolastica le famiglie che
rappresenta;
Conoscere il regolamento di istituto:

Il rappresentante di classe non è tenuto:
• Farsi promotore di collette;
• Gestire un fondo cassa della classe
• Comprare materiale necessario alla classe, alla scuola, alla didattica.

SEZIONE 4
4.1 Comitato di gestione.
Il comitato di gestione è costituito dal gestore, dalla docente e da un genitore eletto
rappresentante di classe.
Tale comitato prevede un’assemblea dei genitori con cadenza bimestrale, un collegio
dei docenti che si riuniscono periodicamente per verificare la programmazione e
consigli d’intersezione/classe per eventuali proposte inerenti la programmazione
scolastica.

4.2 Docente titolare delle sezioni/classi.
La docente si occupa dell’accoglienza dei bambini, dell’integrazione degli stessi
all’interno del gruppo classe che di anno in anno si va formando. Abilitata
all’insegnamento si occupa ogni anno della programmazione e dell’attuazione della
stessa. Segue i bambini ogni giorno dall’ingresso fino all’ora del pranzo, collabora con
la scuola già da quattro anni.

43

4.3 Documenti fondamentali d’Istituto.

Regolamento di gestione
Scuo dell’ Infanzia 2016/2017
Scuola
 Inizio lezioni 1 Settembre/Termine lezioni 30 Giugno.
 Chiusura tutte le feste religiose e nazionali.
 Lunedì 31 Ottobre, Martedì 1 Novembre, Mercoledì 2 Novembre
chiusura. Mercoledì 7 Dicembre chiusura ora 16:30, 8 Dicembre chiusura,
Venerdì 23 Dicembre chiusura ore 14:30. Lunedì 26 Dicembre chiusura,
riapertura il 27 Dicembre. Saranno prese le adesioni per la settimana tra
il Natale e il Capodanno, la scuola,pertanto, si riserva la facoltà di optare
per la chiusura
a o l’orario ridotto qualora dovessero presenziare
pres
meno di 5
bambini. Il 30 Dicembre chiusura ore 16:30, Giovedì 5 Gennaio chiusura
16:30, Venerdì 6 Gennaio chiusura. Carnevale 28 Febbraio martedì
grasso chiusura 16,30.Venerdi Santo 14 Aprile chiusura ore 14:30; 15-1617 Aprile chiusura, Lunedì 24 Aprile chiusura 16:30, Martedì 25 Aprile
chiusura. Lunedì 1 Maggio chiusura. Giovedì 1 Giugno chiusura 16:30,
Venerdì e Sabato 2-3
2 3 Giugno chiusura, Venerdì 14 Luglio chiusura 14:30,
Sabato 15 Luglio chiusura.
 L’iscrizione
iscrizione per l’anno scolastico prevede la frequenza obbligatoria per il
periodo che va da Settembre a Giugno e non sarà pertanto possibile
ritirare, senza una valida motivazione,i bambini nei mesi intermedi.
interme
Nei
mesi di Luglio e Agosto,
Agosto la frequenza è facoltativa,
coltativa, pertanto,chiederemo
le adesioni per tali mesi, ed eventualmente ci aggregheremo alla
struttura dell’Asilo nido.
ORARI
 Dal lun/ven 07:30
07:3 – 18:00 Sab 08:30 – 12:30 senza refezione con minimo
5 bambini e presso i locali dell’Asilo nido. L’ultimo sabato di ogni mese la
scuola resterà chiusa. Nel mese di Luglio tutti i sabato sarà chiusa.
44

 Uscita ad orario prescelto tenendo conto che le fasce di uscita saranno
le seguenti: 13,30 – 16,30 -18,00 indipendentemente dall’orario di arrivo.
Oltre l’orario prescelto ogni ora sarà pagata al costo di 5 euro.

PAGAMENTI: L’importo della tassa di iscrizione verrà versato all’atto della stessa e
non è rimborsabile .Per il nuovo anno scolastico verrà pagata entro il 31 Maggio. Il
versamento della retta mensile deve avvenire entro e non oltre il 5 di ogni mese.
.
NORNORME COMPORTAMENTALI PER I GENITORI:

Uscita : In occasione dell’uscita dalla scuola, ordinaria o extra, gli alunni vengono
affidati al padre, alla madre o ad altra persona maggiorenne solo se autorizzata dai
genitori e inclusa in una lista da presentare all’inizio dell’anno scolastico.
I genitori sono tenuti a rispettare rigorosamente l’orario scolastico al fine di
garantire le migliori condizioni di sicurezza degli alunni.
Con approvazione del consiglio d’Istituto per il primo periodo di avvio alle lezioni, la
scuola dell’infanzia Batti le manine adotta un unico orario di funzionamento dalle ore
08:30 alle ore 14:00, con la sola presenza delle insegnanti e assistenti di sezione per
favorire l’inserimento o il riadattamento dei bambini nell’organizzazione scolastica.
Tale orario viene garantito per due settimane complete di lezione, dal lunedì al
venerdì. Durante le attività didattiche e al di fuori degli orari di entrata e uscita,
inoltre, i genitori non possono accedere alle aule, per non turbare il normale
svolgimento delle attività.
In caso di ritardo superiore a 15 minuti avvisare i responsabili .
Nel caso in cui il bambino si assenti dalla struttura per motivi personali verrà
comunque pagata la retta del mese per intero.
Secondo la circolare ASP in materia di igiene scolastica potrà essere richiesta dalla
struttura la non ammissione o l’allontanamento del bimbo nei seguenti casi:
Febbre superiore ai 38°
Vomito o più scariche diarroiche nella giornata
45

Otite acuta
Congiuntivite batterica
Stomatite - Esantema
FREQUENZA
La frequenza regolare e continua è premessa necessaria per assicurare una proficua
ed ottimale esperienza educativa, oltre che a un corretto funzionamento della scuola.
E’ compito delle insegnanti segnalare alla famiglia eventuali disturbi nello stato di
salute del bambino. In caso di assenze prolungate è opportuno che la famiglia si tenga
in contatto con le insegnanti per comunicazioni e avvisi. Le assenze consecutive
superiori ai cinque giorni devono essere giustificate dal certificato medico attestante
l’avvenuta guarigione.
INCONTRI CON LE FAMIGLIE
Durante l’anno scolastico si svolgeranno degli incontri con le famiglie, in forma di
assemblee di sezione o generali, oltre a colloqui individuali per informare
sull’andamento scolastico degli alunni. Le assemblee dei genitori si svolgono nei locali
scolastici e avvengono al di fuori dell’orario scolastico.
MEDICINALI
Le insegnanti non possono somministrare alcun tipo di farmaco, anche se i genitori
sono consenzienti , nel caso in cui la medicina debba essere somministrata in fasce
orarie tali da non poterla assumere a casa, i genitori potranno entrare nella scuola per
la somministrazione del farmaco, previo accordo con l’insegnante. Nel caso di farmaci
per la cura di specifiche patologie o farmaci salvavita, il farmaco può essere
somministrato con le seguenti modalità: richiesta scritta da parte di un genitore nella
quale sia specificato che si solleva l’operatore da ogni responsabilità, certificato
medico con indicazione delle dosi del farmaco e degli orari di assunzione.
PRANZO
Il pranzo prevede un menù regolamentato dall’ASP della durata di quattro settimane.
Per allergie particolari/alimentari occorrerà presentare un certificato del medico
pediatra, cosi da poter adeguare il menù. In caso di indisposizione occasionale è
sufficiente comunicare alle insegnanti eventuali variazioni alimentari . Altre
46

sostituzioni non sono previste . La scuola fornisce il primo piatto, il secondo e la
frutta fresca.
CORREDO
Quotidianamente si consiglia un abbigliamento comodo e pratico (es. tuta da
ginnastica) senza bretelle, cinture, ganci complicati, salopette, in modo che il bambino
possa muoversi liberamente ed essere autonomo quando si reca in bagno. E’ opportuno
lasciare sempre a scuola un cambio di indumenti a stagione contenente : un paio di
mutandine, una maglietta intima, un maglioncino, un paio di calze, un paio di pantaloni o
gonna.
Si richiede inoltre che i bambini non portino a scuola oggetti di valore o giocattoli
personali, in quanto le insegnanti non si ritengono responsabili di eventuali smarrimenti
o rotture. Si consiglia di non lasciare in mano ai bambini

giocattoli che possono

risultare pericolosi come pistole, spade, manette in plastica e oggetti appuntiti.

47

Materiale che l’asilo fornisce al bimbo:

Zainetto per il cambio
Bavetta per i pasti
Stoviglie
Asciugamani
Lenzuolino - cuscino
Grembiulini per attività di laboratorio
Materiale didattico

Cosa occorre al bimbo

Un cambio a stagione da lasciare in asilo
Merendina
Un pacco di imbevuti ogni 2 mesi
Una bottiglietta d’acqua / borraccia da cambiare ogni
settimana

48

LA SCUOLA

In armonia con i principi sanciti dalla Costituzione Italiana,
tenuto conto della convenzione internazionale sui diritti del
fanciullo, recepita con legge 27/05/91 n°176

GARANTISCE

Al bambino, in quanto persona, l’integrale godimento dei diritti
che gli sono riconosciuti nei citati documenti

CHIEDE

Alla

famiglia,

riconoscendole

la

primaria

responsabilità

educativa, una fattiva collaborazione nel comune compito
educativo e nel rispetto delle regole della scuola.

49


Documenti correlati


Documento PDF ptof batti le manine
Documento PDF maggiorawmx
Documento PDF estefania garrett varici mai piu
Documento PDF come raccogliere conservare le erbe aromatiche di riccarda pisano
Documento PDF utilizzo di piante selvatiche in cucina tesi di laurea di enrico perin 2008
Documento PDF frasi di toto


Parole chiave correlate