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PTOF BATTI LE MANINE.pdf


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Il progetto educativo della scuola dell’infanzia viene costruito intorno al bambino,
inteso come individuo sociale, competente e protagonista della propria esperienza.
La programmazione consisterà nell’elaborazione degli interventi, in funzione delle
esigenze di ciascun bambino predisponendo le condizioni più idonee per uno sviluppo
armonico della personalità, dell’intelligenza, dell’affettività, della socializzazione e
della motricità.
La programmazione non sarà rigida né procederà per schemi, ma sarà improntata su
una notevole elasticità, poiché ciascun bambino/a è un essere in continuo cambiamento
nei diversi archi temporali, che vanno dall’arco della giornata al corso delle settimane,
dei mesi fino al corso degli anni.
Sarà nostro compito adeguare le attività e le routine alle esigenze mutanti dei
bambini, sia perché ogni bambino presenta un ritmo di sviluppo che può essere diverso
da quello di altri, sia perché in ognuno di loro possono insorgere bisogni imprevisti
cui è necessario, di volta in volta, adattare il programma.
Nel gruppo di lavoro viene garantito e valorizzato sia l’apporto personale nella
costruzione dei percorsi educativi, organizzativi ed operativi, sia un confronto
costruttivo tra le singole professionalità nel definire le ipotesi,nel prospettare le
strategie e le procedure educative, nel verificare i percorsi realizzati.
Dopo aver analizzato i modelli di progettazione didattica più conosciuti abbiamo scelto
di fare riferimento principalmente ad una modalità suddivisa per unità di
apprendimento di varia durata (settimanale, mensile, bimestrale, stagionale)
All’interno dei vari percorsi didattici si cerca di dare ampio spazio a quella che
riteniamo fonte privilegiata di apprendimento “IL GIOCO” nonché le esperienze
derivanti dalla metodologia.
Pertanto, l’organizzazione della scuola, traccia i lineamenti di un metodo che riconosce
come suoi connotati essenziali:
• La valorizzazione del gioco nelle sue molteplici forme (libero, simbolico, guidato)
• La sperimentazione e la ricerca
• La vita di relazione, filo conduttore di tutte le esperienze attuate che, da un
lato è fonte naturale di comunicazione attiva tra i bambini, dall’altro è una
richiesta continua di attenzione da parte dell’adulto ai segnali inviati dal
bambino stesso e dall’emergere dei suoi bisogni.
• L’osservazione, la progettazione, la verifica
• Documentazione
Il processo per la realizzazione delle finalità educative, così identificate e privilegiate
è strettamente legato alla qualità della relazione che si instaura tra il bambino e il
docente.
La relazione tra la maestra ed il bambino inizia al momento dell’inserimento, in cui il
bambino viene accolto dalla scuola con la sua storia, fatta di competenze, relazioni,
apprendimenti acquisiti all’interno del proprio contesto educativo: la famiglia.
L’inserimento viene il più possibile agevolato grazie alla particolare cura dedicata
all’allestimento delle aule predisposte per sollecitare la curiosità del bambino,
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