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Tarlazio .pdf



Nome del file originale: Tarlazio.pdf
Autore: Il Sole 24Ore

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Pubblicato il 27/04/2017
N. 02012/2017 REG.PROV.CAU.
N. 15423/2016 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 15423 del 2016, proposto da:

Dino Ascoli, Daniele Di Porto, Sergio Battaglia, Settimio Di Capua, Giacomo Piazza, Danilo
Pascolo, Adolfo Ascoli, Pacifico Sed, Vito Sonnino, Efrati Leone, Associazione Centurioni Artisti
di Strada, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dagli avvocati Benedetta
Lubrano, prof. Enrico Lubrano, prof. Filippo Lubrano, presso il secondo dei quali sono
elettivamente domiciliati in Roma, via Flaminia 79;

contro
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avv. Rosalda
Rocchi, con domicilio in Roma, via Tempio di Giove, 21;
Ministero dell'Interno, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in persona dei
rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi ope legis dall'Avvocatura generale dello
Stato, con domicilio in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l'annullamento
- dell'ordinanza di Roma Capitale n. 122 dell’1.12.2016 con la quale è stato disposto il divieto in
un’ampia zona, costituente praticamente tutto il Centro storico di Roma, "di qualsiasi attività che
prevede la disponibilità di essere ritratto come soggetto di abbigliamento storico, in fotografie o
filmati, dietro corrispettivo in denaro";

- di tutti gli atti connessi e coordinati, anteriori e conseguenti, in particolare, ove occorra, del
decreto 5 agosto 2008 del Ministro dell’Interno e della direttiva del Ministero per i Beni e le
Attività Culturali 10 ottobre 2012.

Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Roma Capitale e delle amministrazioni statali intimate;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via
incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;
Visti gli atti tutti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore alla camera di consiglio del giorno 26 aprile 2017 il Cons. Silvia Martino;
Uditi gli avvocati di cui al verbale;

Considerato che le ordinanze contingibili ed urgenti rappresentano il rimedio approntato
dall'ordinamento per far fronte a situazioni di emergenza impreviste;
Ricordato che deroghe alla normativa primaria, da parte delle autorità amministrative munite di
potere di ordinanza, sono consentite solo se «temporalmente delimitate» (ex plurimis, sentenze n.
127 del 1995, n. 418 del 1992, n. 32 del 1991, n. 617 del 1987, n. 8 del 1956) e, comunque, nei
limiti della «concreta situazione di fatto che si tratta di fronteggiare» (Corte Cost., sentenza n. 115
del 2011);
Rilevato che, nel caso di specie, gli episodi richiamati nelle relazioni depositate in atti, non
appaiono di entità tale da configurare una vera e propria “emergenza”, non altrimenti fronteggiabile
(cfr. Cons. St., sez. III, sentenza n. 2697 del 29.5.2015) e non giustificano, pertanto, il divieto
indiscriminato e più volte reiterato, di svolgere un’attività lecita e comunque avente caratteristiche
analoghe a quella dei c.d. “artisti di strada”, oggetto di specifica regolamentazione da parte di Roma
Capitale;
Considerato, altresì, che permane tuttora il dovere dell’amministrazione di adottare la disciplina
organica anche dell’attività svolta dai c.d. centurioni, la quale richiede, quantomeno, il rilascio di un
previo titolo autorizzativo;
Rilevato che, dall’istruttoria disposta dal Collegio, è emerso come l’iter di approvazione di siffatta
regolamentazione, non sia stato nemmeno avviato;
P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma, sez. II^, accoglie l’istanza
cautelare e, per l’effetto, sospende l’efficacia dell’ordinanza n. 122 dell’1.12.2016.
Fissa, per la trattazione del merito, la pubblica udienza del 6.12.2017.
Compensa le spese della fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del
tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 26 aprile 2017 con l'intervento dei
magistrati:
Antonino Savo Amodio, Presidente
Silvia Martino, Consigliere, Estensore
Roberto Caponigro, Consigliere

L'ESTENSORE
Silvia Martino

IL PRESIDENTE
Antonino Savo Amodio

IL SEGRETARIO

Pubblicato il 27/04/2017
N. 02018/2017 REG.PROV.CAU.
N. 01785/2017 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 1785 del 2017, proposto da:

Smartjob Cooperativa Sociale, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa
dall'avvocato Valerio Cianciulli, con domicilio eletto presso lo studio del difensore in Roma, via
della Giuliana n.73;

contro
Roma Capitale, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avv. Rosalda
Rocchi, con domicilio in Roma, via del Tempio di Giove 21, presso l’Avvocatura capitolina;
per l'annullamento
previa sospensione dell'esecuzione, dell’ordinanza del Sindaco di Roma Capitale n. 121 del
1/12/2016 nella parte in cui si è ordinato il divieto di svolgere qualunque attività assimilabile al
trasporto pubblico od individuale di persone con velocipedi a tre o più ruote anche a pedalata
assistita dotati di un motore ausiliario elettrico in alcune specifiche aree della città di Roma e si è
disposta altresì la misura cautelare del sequestro amministrativo finalizzato alla confisca ai sensi
dell’art. 20 della l. n. 689 del 1981; e di ogni atto ad esse presupposto, connesso o conseguenziale
ivi compreso ove occorra e per quanto di ragione il decreto del Ministro dell’Interno 5 agosto 2008.

Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via
incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;
Visti gli atti tutti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore alla camera di consiglio del giorno 26 aprile 2017 il Cons. Silvia Martino;
Uditi gli avvocati di cui al verbale;

Considerato che le ordinanze contingibili ed urgenti rappresentano il rimedio approntato
dall'ordinamento per far fronte a situazioni di emergenza impreviste;
Ricordato che deroghe alla normativa primaria, da parte delle autorità amministrative munite di
potere di ordinanza, sono consentite solo se «temporalmente delimitate» (ex plurimis, sentenze n.
127 del 1995, n. 418 del 1992, n. 32 del 1991, n. 617 del 1987, n. 8 del 1956) e, comunque, nei
limiti della «concreta situazione di fatto che si tratta di fronteggiare» (Corte Cost., sentenza n. 115
del 2011).
Rilevato che, nel caso di specie, venuto meno il peculiare contesto rappresentato dall’anno
giubilare, nessuno degli elementi addotti dall’amministrazione appare tale da configurare in una
vera e propria “emergenza”, non altrimenti fronteggiabile (cfr. Cons. St., sez. III, sentenza n. 2697
del 29.5.2015) non apparendo giustificato, pertanto, il divieto, reiterato e indiscriminato, di svolgere
un’attività lecita, ancorché soggetta ad autorizzazione (cfr. la sentenza della Sezione n. 6206/2016);
Considerato, altresì, che permane tuttora il dovere dell’amministrazione di adottare una disciplina
organica della materia;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma, sez. II^, accoglie l’istanza
cautelare e, per l’effetto, sospende, l’efficacia dell’ordinanza n. 121 dell’1.12.2016.
Fissa per la trattazione del merito la pubblica udienza del 6.12.2017.
Compensa le spese della fase cautelare.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del
tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 26 aprile 2017 con l'intervento dei
magistrati:
Antonino Savo Amodio, Presidente
Silvia Martino, Consigliere, Estensore
Roberto Caponigro, Consigliere

L'ESTENSORE
Silvia Martino

IL SEGRETARIO

IL PRESIDENTE
Antonino Savo Amodio


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