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Opuscolo sulla relazione nel lavoro di cura a cura del Distretto socio sanitario Cz Lido.pdf


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AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE
CATANZARO

Rivolgendoci solo all’aspetto della relazione il compito principale dell’assistente
familiare si esplica in:
 Mettere in atto relazioni-comunicazioni di aiuto con l’utente e la famiglia.
La comunicazione è però trasversale a molte delle attività quotidiane svolte
dall’assistente:
 osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme che
l’utente può presentare (pallore, sudorazione, ecc…);
 aiutare nelle attività di animazione e che favoriscono la socializzazione, il
recupero e il mantenimento di capacità cognitive e manuali;
 svolgere attività di informazione sui servizi del territorio e coordinare il
soggetto nel disbrigo di pratiche burocratiche;
 accompagnare l’utente per l’accesso ai servizi.
Da questo deriva che l’AF deve essere in possesso di competenze relative alle
conoscenze richieste:
• Conosce le principali tipologie di utenti e le problematiche connesse;
• Riconosce per i vari ambiti, le dinamiche relazionali appropriate per rapportarsi
all’utente sofferente, disorientato, agitato, demente o handicappato mentale ecc;
• Conosce le modalità di rilevazione, segnalazione e comunicazione dei problemi
generali e specifici relativi all’utente;
• Conosce i principali interventi semplici di educazione alla salute, rivolti agli utenti e
ai loro famigliari.
Nello specifico deve disporre di competenze relazionali
• Si avvicina e si rapporta con l’utente e con la famiglia, comunicando in modo
partecipativo in tutte la attività quotidiane di assistenza; sa rispondere
esaurientemente, coinvolgendo e stimolando al dialogo;
• É in grado di interagire con il soggetto;
• Sa sollecitare e organizzare momenti di socializzazione, fornendo sostegno alla
partecipazione.
• É in grado di gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità.