File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Opuscolo sulla relazione nel lavoro di cura a cura del Distretto socio sanitario Cz Lido.pdf


Anteprima del file PDF opuscolo-sulla-relazione-nel-lavoro-di-cura-a-cura-del-distretto-socio-sanitario-cz-lido.pdf

Pagina 1 2 3 4 5 6 7 8

Anteprima testo


AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE
CATANZARO

 L’ascoltare aiuta a chiarire disaccordi, voi non potete essere in disaccordo con
una persona finché non comprendete il suo punto di vista;
 L’ascoltare permette di ottenere un miglior lavoro e una migliore
collaborazione con gli altri.

Facilitare il dialogo
 Far le domande in modo che le risposte non esigano solo un “sì” o un “no” ma
consentano alla persona di esprimersi (ad un es. non «Si sente meglio» ma
«come si sente oggi?» La persona ha così la possibilità di dire come si sente,
ma anche come si sente rispetto ai giorni precedenti, l’andamento dei suoi
disturbi, qualche avvenimento importante ecc);
 Evitare di porre due o tre domande l’una dietro l’altra: soprattutto se la
persona è poco lucida, si confonde e finisce per rispondere solo all’ultima
domanda;
 Chiamare la persona correttamente e far conoscere il proprio nome;
 Usare un linguaggio adatto al livello socio-culturale.

Qualche suggerimento
1.
a)
b)
c)

CIÒ DI CUI LA PERSONA HA MAGGIORMENTE BISOGNO È:
Che non smettiamo di dirgli: “domani andrà meglio”;
Che riconosciamo le sue sofferenze come fondate;
Che lo si aiuti ad esplorare le sue angosce e i suoi fantasmi, soprattutto se essi
lo turbano molto;
d) Che siamo disponibili quando ha bisogno e sappiamo lasciarlo solo quando lo
desidera;
2. LA RELAZIONE D’AIUTO
Un genitore che è veramente in grado di rispondere alle esigenze del figlio o di
prendere iniziative, gli insegnerà a fare altrettanto. Se ciò lo trasferiamo sul piano
della relazione d’aiuto ritroveremo uno schema analogo. L’aiuto è un processo
mediante il quale la persona che viene aiutata acquisirà nuovi comportamenti. Chi
offre l’aiuto ha la responsabilità di favorire nell’altro questo «sviluppo».
3. DARE ATTENZIONE
Gettiamo le basi per una relazione d’aiuto prestando attenzione alla persona che
vogliamo aiutare. Dare attenzione implica necessariamente che chi aiuta «agisca»