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Programma Amministrativo Paolo Adriano .pdf



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ELEZIONI COMUNALI DI MONDOVI'
11 GIUGNO 2017
PROGRAMMA AMMINISTRATIVO
DEL CANDIDATO SINDACO

PAOLO ADRIANO
SOSTENUTO DALLE LISTE
Lista Adriano

Mondonuova

Civicittà

Mondovì in Movimento

Disegno Civico

Mondovì Oltre

Ideali in Comune

Mondovì Unita

“Patto Civico” è una coalizione apartitica, composta esclusivamente da cittadini
che hanno formato otto liste con sedici persone ciascuna che, pur avendo storie
ed esperienze diverse, non hanno paura di mettersi in gioco e di confrontarsi.
Il metodo proposto è il superamento delle logiche partitiche: vogliamo lavorare,
con idee vincenti, tutti insieme, per Mondovì.
La regola che ci siamo dati, consacrata nel documento che abbiamo
convintamente sottoscritto, è semplice: se riusciremo ad ottenere la fiducia dei
nostri concittadini assegneremo i ruoli operativi in base alle competenze ed alle
capacità specifiche di ciascuno, non tenendo conto del criterio “antiquato” dei
voti presi.
Non condividiamo le contrapposizioni aprioristiche e la delegittimazione degli
avversari politici, in quanto crediamo nel dialogo, pur nella diversità di posizioni
ed opinioni.
Offriamo il massimo impegno civile a favore della collettività, onestà, trasparenza
e competenza.
Un tempo il benessere economico e la conseguente positiva ricaduta delle
iniziative collettive veniva correlato agli insediamenti agricoli ed industriali, agli
uffici privati e pubblici presenti sul territorio, a finanziamenti insperati, alla conta
dei posti di lavoro che, nel dare sicurezza, permettevano consumi e risparmio.
Tutto era reso possibile dagli ampi spazi d’intervento offerti dalla ricostruzione e
dal boom economico, ed in una certa misura anche da una politica che, più o
meno consapevolmente, assumeva provvedimenti non propriamente sostenibili,
ma, intanto, tutto ciò accadeva.
Da allora, specie negli ultimi anni, tante cose sono cambiate: scarseggiano le
risorse, il debito pubblico aumenta, i nuovi mercati sono eccessivamente
concorrenziali e le possibilità di scelta si sono drasticamente ridotte.
Con un simile quadro di fondo bisogna attivare la fantasia, studiare più
attentamente come sfruttare le potenzialità del territorio per creare nuove
opportunità e nuovi ambiti nei quali un’amministrazione comunale attenta e
perspicace possa intervenire, stimolando ed indirizzando gli interventi con i
limitati mezzi a disposizione.
E’ assolutamente necessario, quindi, generare valore sviluppando le risorse
esistenti.
La qualità della vita, la cultura, il turismo, le manifestazioni, alcune opere mirate,
la partecipazione ai processi collettivi, il far conoscere le nostre eccellenze, la
condivisione dei servizi pubblici sono ambiti che possono portare occupazione
immediata e tanto altro ancora nel medio periodo.
Ma occorre lavorare per superare i campanilismi, coinvolgere tutte le municipalità
del monregalese, unire le forze del territorio.
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Fare rete significa, quindi, essere capaci di coordinare iniziative promozionali e
gestionali, essere in grado di reperire, mediante la predisposizione di progetti di
più ampio respiro, finanziamenti da parte di fondazioni bancarie e fondi
strutturali europei, che sono finalizzati alla crescita di un’intera area e non di una
singola città.

LA PERSONA PRIMA DI TUTTO
Famiglie, bambini e scuola
Iniziative in ambito scolastico
Occorre sviluppare una politica scolastica di programmazione con l’analisi
effettiva dei bisogni: redistribuzione della territorialità mirata ad una effettiva
integrazione, con un servizio di trasporti che, per cadenza ed orari, sia all’altezza
delle effettive esigenze degli studenti e delle famiglie.
E’ necessario che durante i periodi di vacanza, specie di quella della scuola
materna, le famiglie possano usufruire di servizi di sostegno, a prezzi accessibili.
Verrà, poi, predisposto un piano per l'ammodernamento e la manutenzione degli
edifici scolastici, con una particolare attenzione alla sicurezza ed al risparmio
energetico.
Ludoteca
Per evidenti ragioni climatiche Mondovì è una città poco fruibile, soprattutto nei
mesi invernali, dalle famiglie con bambini.
Occorrerà, quindi, individuare uno spazio chiuso (preferibilmente in uno dei tanti
contenitori vuoti), con un'area esterna adiacente, da adibire a Ludoteca
comunale, servizio, questo, di interesse pubblico che manca alla nostra Città.
L’area giochi dovrà essere allestita con giostre e giochi utilizzabili anche da
bambini diversamente eguali.
In Ludoteca si promuoverà il gioco, dimostrando che si può giocare con tutto, e la
dimensione ludica acquisterà centralità nelle esperienze educative di
socializzazione e d’incontro culturale.
Saranno proposti giochi nuovi, ma anche altri conservati nella memoria, che
anche i genitori ed i nonni riscopriranno e potranno tramandare, creando così
uno spazio d’incontro e di comunicazione.
La Ludoteca dovrà, altresì, realizzare progetti condivisi con le scuole.
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Vi è poi, l’idea di coinvolgere la comunità attraverso le attività dalla Ludoteca
Comunale.
In particolare l’Amministrazione promuoverà la creazione di una mappa dei
commercianti che si renderanno disponibili, presentandoli ai bambini ed alle
famiglie con un’immagine collaborativa.
Ogni commerciante aderente al progetto metterà a disposizione materiali non più
utilizzabili per la propria attività, offrendoli ai bambini per comporre e costruire.
L’iniziativa sarà utile anche per favorire la fruizione, da parte delle famiglie, delle
aree commerciali di quartiere, cuore della nostra Città, nonché per sensibilizzare i
nostri piccoli concittadini ai concetti di risparmio, raccolta differenziata e riciclo
autonomo dei materiali.
L’Amministrazione favorirà la creazione di una rete di aziende che devolveranno
materiali fallati, fondi di magazzino o eccessi di produzione destinati allo
smaltimento che la Ludoteca recupererà e proporrà ai bambini per il riutilizzo e la
trasformazione.
Diversamente eguali
Una città che vuole essere Civile e moderna deve in primo luogo occuparsi dei
cittadini che hanno più bisogno.
Si ritiene necessario il coinvolgimento attivo delle persone diversamente eguali,
degli enti che se ne occupano, delle loro organizzazioni ed associazioni
nell’analisi, nella pianificazione e nell’attuazione delle politiche ed iniziative locali
per migliorare l’accessibilità ed in generale la vivibilità della nostra Città.
L’organizzazione di un tavolo di lavoro su questi temi sarà uno dei primi impegni
dell’amministrazione.
Pedibus, ovvero lo scuolabus a piedi
Sui percorsi più brevi e, comunque, tali da permetterlo, verrà proposta
l'attivazione del servizio di trasporto scolastico denominato “Pedibus” a favore
degli alunni delle elementari e medie inferiori.
In sostanza i bambini ed i giovani studenti potranno essere accompagnati a
scuola a piedi da persone adulte volontarie: gratuitamente, con ogni tempo, in
modo salutare, sicuro, socializzante ed ecologico, aggregandosi ad una comitiva
organizzata.
Con le stesse modalità si svolgerà il percorso di rientro.
L’intenzione è quella di creare un’iniziativa salutare e divertente che, allo stesso
tempo, consenta di decongestionare il traffico nelle zone scolastiche negli orari di
entrata ed uscita dalle scuole.

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Elettrobus urbani e bus a chiamata
Il sistema di trasporto pubblico urbano deve essere ripensato e, affinché i
cittadini ne fruiscano diffusamente, dovrà essere competitivo con quello privato.
E’ dunque fondamentale che l’ amministrazione investa in questa direzione per
rendere Mondovì una Città con meno mezzi privati in circolazione, più a misura
d’uomo, più vivibile e meno inquinata.
Si ritiene che l’idea, portata avanti negli ultimi anni, di costruire l’ascensore
Breo/Altipiano sia poco funzionale, che i costi di realizzazione e di funzionamento
annuale siano spropositati.
Al fine di garantire un servizio di mobilità adeguato alle esigenze dei cittadini, si
propone un Elettrobus, ovvero una navetta elettrica, di piccole dimensioni, che
circoli tra i rioni Breo – Altipiano – Ferrone.
In prospettiva, si pensa ad un servizio di navette elettriche di dimensioni ridotte
rispetto agli attuali bus che, unitamente alla Funicolare, costituirà un sistema
ecologico integrato: l’obiettivo dell’amministrazione dovrà essere quello di fornire
alcune tratte di tale servizio in forma gratuita ai cittadini.
Nell’immediato si ritiene di riqualificare le fermate dei bus e di dotare la città di
pannelli informativi elettronici che consentiranno di conoscere i tempi di attesa
dei mezzi pubblici.
Per le frazioni, che ne sono sprovviste, si è pensato, invece, ad un servizio a
chiamata.
Le persone ivi residenti potranno prenotarlo (dal lunedì al sabato), il giorno
precedente, potendo così accedere ai servizi allocati nei rioni centrali: mercato,
sportelli comunali, ospedale, banca.
Riduzione tariffa parcheggi per residenti ZTL
Gli abitanti delle zone a traffico limitato dovranno usufruire di tariffe ridotte per il
parcheggio, a compensazione del disagio sopportato rispetto al resto della
cittadinanza.

Giovani
Centro incontri
Verranno individuati ed attrezzati dei locali dotati di connessione WIFI dove i
giovani possano ritrovarsi e stare insieme secondo varie modalità, ovvero per:
• ascoltare musica, provare, suonare;
• allestire brevi rappresentazioni teatrali;
• recitare monologhi;
• organizzare micro spettacoli e giornate a tema;
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• frequentare un salotto letterario;
• dialogare e discutere;
• usufruire di una vasta gamma di giochi da tavolo.
Circolo delle Idee
L’esperienza della consulta giovanile non ha prodotto i risultati sperati: è
necessario, pertanto, pensare ad un organismo diverso, idoneo a realizzare
effettivamente il rapporto dialettico, critico e propositivo tra giovani ed istituzioni
comunali.
Occorre un Regolamento per l’individuazione di componenti indipendenti, non
condizionati delle maggioranze amministrative di turno, una sede per le riunioni
ed un modo di porsi che non si fermi alle esigenze della fascia d’età di riferimento,
con un ascolto costante delle loro proposte da parte dell’esecutivo.
I giovani rappresentano un inestimabile patrimonio di risorse e di idee: devono
essere messi in grado di esprimerle compiutamente, indirizzandole senza
esclusioni all’insieme della vita pubblico – amministrativa di Mondovì.
“Mondocane” – Il Festival dei giovani
Verrà ideata, lanciata ed istituzionalizzata una rassegna a cadenza annuale
denominata “Mondocane”, della durata di due – tre giorni, da tenersi nella
stagione estiva, come momento d’ incontro a tema culturale e musicale che vedrà
esibirsi sul palco gruppi emergenti, capaci di proporre e diffondere tendenze
nuove ed all’avanguardia.
A tal fine si provvederà ad individuare un’apposita area attrezzabile a campeggio,
dotata di servizi igienici e di ristoro, con la possibilità di avere a disposizione il
“cibo di strada”, proposto dalle aziende locali.
In attesa delle esibizioni, che inizieranno indicativamente nel tardo pomeriggio, i
partecipanti potranno accedere ad escursioni organizzate, utili a far conoscere le
opportunità offerte dal territorio monregalese.
Sostanzialmente, un modo sinergico per stare insieme, divertirsi ed avviare un
percorso turistico – culturale di reciproco interesse tra città, giovani residenti ed
ospiti.

Anziani
Collaborazione civica
Le persone collocate a riposo, quando non assorbite dalle ben note attività di
supporto familiare o da altre occupazioni, sono portatrici di esperienze e qualità
fondamentali nel contesto sociale.
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E’ importante non solo essere, ma sentirsi utili, considerati, protagonisti, dare
apporti e ricevere riconoscimenti non solo morali, ma anche tangibili.
Attraverso un apposito coordinamento sarà possibile impiegare risorse per
ampliare l’orario di apertura dei musei, della biblioteca, per visite guidate, per l’
accompagnamento di bambini e studenti a scuola (“Pedibus”), e queste persone
diventeranno maestri di vita attraverso l’istituzione di una “banca del tempo”; le
conoscenze accumulate saranno a disposizione di tutti per mantenere vive storia
e tradizioni, per insegnare tante piccole e grandi cose, valori che meritano di
essere tramandati tra le generazioni.
In cambio dell’impegno si potranno anche ottenere facilitazioni economiche
sull’accesso ad una serie di servizi pubblici e gratificazioni per gite, viaggi e
momenti di convivialità.
Tempo libero
I centri d’incontro già esistenti devono essere ammodernati, fornendo anche
l’opportunità di giochi e passatempi più dinamici e moderni.
Parimenti, per andare oltre la stanzialità, si potranno organizzare escursioni per
la visita di località, monumenti, mostre e musei.
Assistenza domiciliare
Occorre il massimo impegno per mantenere nel proprio ambiente gli anziani,
anche con difficoltà di vario genere legate all’età.
Di conseguenza, dovranno essere incentivate le opportunità di assistenza
domiciliare, non solo di natura sanitaria, ma anche di compagnia e di supporto.
Il Comune attiverà, pertanto, un numero verde ed un apposito sportello cui
potranno rivolgersi gli anziani per ottenere attenzione prioritaria ed aiuto.
Inoltre, è importante che il Comune supporti e patrocini il progetto di assistenza
domiciliare attuato dal Sacra Famiglia, che consiste, sostanzialmente, nel fornire
l’assistenza della struttura direttamente a domicilio, con un costo inferiore (pari a
circa la metà) e con l’indubbio maggior benessere dell’anziano che può rimanere
nella sua casa.
Sarà anche opportuno prevedere incentivi e contributi per le famiglie che
opteranno per tale soluzione, che consentirà di non sradicare gli anziani dalle
proprie abitazioni, sedi di ricordi ed affetti la cui mancanza determina
conseguenze emotive spesso non più recuperabili.

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Progetto Anziani e bambini insieme
Gli anziani ed i bambini insieme stanno bene e gli scambi intergenerazionali sono
utili ed auspicabili, giacché gli ambienti di vita stanno perdendo la loro
dimensione di comunità, inclusione ed appartenenza.
Occorrerà lavorare per recuperare le relazioni di un tempo: in tale ottica si devono
promuovere progetti di collaborazione tra le scuole materne e le case di riposo,
condividendo alcune attività, quali merende, giardinaggio, cura dell’orto,
laboratori di cucina, pittura, lettura.
Gli anziani si sentiranno meno soli e i piccoli avranno molti più “nonni” di
riferimento.

La Banca del tempo
Si dice che il tempo è denaro: da una parte vi è chi ha tempo libero e non sa come
riempirlo, dall’altra chi vorrebbe una giornata di 48 ore o il dono dell’ubiquità.
Si può provare a investire le rispettive disponibilità in modo nuovo facendo
nascere la Banca del tempo, ovvero un’associazione di persone che si autoorganizzano per scambiarsi tempo disponibile con l’obiettivo di aiutarsi,
soprattutto nelle piccole necessità quotidiane. In tal modo si scambiano beni,
servizi e saperi d’ogni tipo (usando il tempo come unità di misura del valore),
attuando fra di loro un mutuo aiuto con reciprocità indiretta, mettendo, di fatto,
le proprie capacità al servizio della comunità.
La regola è lo scambio come reciproca convenienza.
Il tempo scambiato viene misurato in ore (e mezze ore); l’ora, infatti, ha lo stesso
valore, è di 60 minuti per tutti, indipendentemente dal proprio status anagrafico,
professionale, culturale e sociale.
L’obiettivo è di creare occasioni d’incontro tra persone, tra generazioni diverse,
valorizzando le abilità individuali, favorendo l’integrazione e superando forme di
solitudine ed emarginazione.
La Banca del tempo è anche un luogo nel quale si sviluppa fiducia nei confronti
del prossimo, perché tramite la conoscenza degli altri aderenti, attraverso gli
scambi, si superano le diffidenze e si dà vita a nuove amicizie.
Nella Banca del tempo gli scambi non hanno un valore di mercato, ma rendono
meno faticosa e più gratificante la vita quotidiana.

Consulta femminile
L'Amministrazione comunale intende promuovere l'istituzione di un organo che
rappresenti un punto di riferimento costante nel superare le difficoltà che
impediscono - di fatto - l’uguaglianza dei cittadini: la Consulta femminile,
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attraverso azioni e progetti mirati, favorirà la partecipazione delle donne
all’attività politica, economica e sociale della comunità eliminando forme di
discriminazione, incentivandone l’accesso al lavoro ed alla formazione. Realizzerà,
inoltre, iniziative idonee alla prevenzione o al superamento di comportamenti
violenti o lesivi della persona.

Educazione civica e sociale
Verranno istituiti dei corsi per riaffermare e diffondere alcuni principi
fondamentali nel percorso di crescita di una società moderna, in termini semplici
e facilmente comprensibili da tutti.
I settori considerati saranno quelli dell’educazione civica, della convivenza
integrata, dell’attenzione alla salute.
In sostanza, un ripasso di regole già esistenti sul tema diritti – doveri ed utili
suggerimenti per rimarcare il reciproco rispetto, per indirizzare su binari
vicendevoli le tematiche dell’integrazione sociale, per sensibilizzare alla cura ed al
rispetto del corpo attraverso la buona alimentazione ed un minimo di esercizio
fisico.

Tutela del risparmio
Troppo spesso le incertezze finanziarie finiscono per penalizzare i risparmiatori,
non riconoscendo loro equi interessi sugli investimenti o, peggio ancora,
depauperando in varia misura il capitale.
Attraverso il contributo di esperti volontari verrà istituito un centro di ascolto e
d’indirizzo etico, con il fine di aiutare i cittadini ad attenuare i rischi ed a
salvaguardare le fatiche di una vita.

Sport
Il Comune favorirà le iniziative che attraverso lo sport promuovano l'educazione ai
valori umani fondamentali.
Si ritiene che, anziché realizzare un onerosissimo nuovo Polo Sportivo fuori città,
sia opportuno impiegare le risorse per riqualificare e valorizzare i numerosi poli
sportivi presenti in ogni quartiere e frazione, che dovranno tornare ad essere
anche piacevoli luoghi di aggregazione.
E’ emersa, inoltre, la necessità di realizzare, nel rione altipiano o comunque in
zona centrale, una palestra destinata agli sport indoor, giacché le numerose
squadre di pallavolo e pallacanestro cittadine lamentano una carenza di spazi per
gli allenamenti.
Si provvederà ai necessari interventi ed ad un’adeguata manutenzione
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straordinaria degli impianti esistenti che ne abbiamo necessità.
Verrà proposto un piano di utilizzo delle palestre pubbliche che permetta di dare
maggior soddisfazione ai richiedenti.
La piscina comunale abbisogna di una radicale ristrutturazione e interventi di
riqualificazione energetica, anche per diminuirne i costi di gestione.
Occorrerà completare l'area adiacente con la costruzione di una vasca all'aperto,
creando così un ulteriore luogo di svago e d’impiego del tempo libero.
L'Amministrazione presterà, inoltre, particolare attenzione, sia sotto il profilo del
supporto che della creazione di nuova impiantistica, a favore degli sport meno
diffusi e sarà sempre disponibile a valutare le richieste e le proposte che verranno
avanzate sia dai cittadini che da gruppi organizzati.
Verrà realizzato uno Skate Park pubblico, ad utilizzo gratuito, in modo da
promuovere le attività sportive legate al monociclo, biciclette trial, pattini a rotelle
e skate board, rispondendo, così, alla forte richiesta del territorio monregalese.
Mondovì ha già ospitato, con grande successo di partecipazione il campionato
europeo di Monociclo, tanto che verrà sicuramente favorita la riproposizione di
tale evento e di altri similari.

Sicurezza
La sicurezza costituisce un bene primario dei cittadini, da garantire non soltanto
in relazione ai fenomeni di criminalità organizzata, ma anche in riferimento agli
aspetti di criminalità diffusa e d’illegalità presenti nelle realtà urbane di medie e
piccole dimensioni.
Si rende, pertanto, necessario conseguire tale obiettivo nel quadro di un efficace
rapporto di collaborazione fra Amministrazione Statale ed Amministrazione
Locale, articolata nel rispetto delle reciproche competenze e responsabilità.
Il modello di gestione per un’efficace risposta alla crescente partecipazione e viva
sensibilità ai problemi d’ordine e sicurezza pubblica deve essere incentrato sia
sugli interventi di sicurezza urbana rivolti a migliorare la vivibilità del territorio,
che la qualità della vita. Coniugando prevenzione, mediazione dei conflitti,
controllo e repressione, nonché attivando ogni utile iniziativa per favorire
l’integrazione sociale della comunità straniera legalmente presente sul territorio
in misura sempre crescente, si dovrà fare in modo che detto processo
d’integrazione costituisca privilegiato veicolo di tolleranza e pace sociale.
Tale complementarietà d’interventi non può prescindere dalla specificità delle
diverse competenze che investono Forze dell’Ordine e Polizia Locale: le prime
deputate a garantire l’ordine, la sicurezza pubblica attraverso la prevenzione e la
repressione della criminalità; la seconda quale strumento delle politiche di
sicurezza urbana.
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L’Ente Locale deve assumere tutte le iniziative di sicurezza e prevenzione sociale e
ambientale atte al miglioramento della vivibilità e della qualificazione dei luoghi di
vita ed al contrasto dei fenomeni di disagio e di degrado sociale ed urbano,
nell’ottica già ampia di raccordare le attività di controllo del territorio delle Forze
di Polizia con le prerogative degli Enti Locali.
Il bene pubblico della sicurezza dei cittadini può essere, pertanto, maggiormente
garantito con lo sviluppo di politiche integrate e partecipate di sicurezza, nella
sinergia tra attività delle strutture dello Stato preposte a tali funzioni e le
autonomie territoriali, nel rispetto dei diversi ambiti di competenza.
Patto per la Sicurezza
Il 20 marzo 2007 il Ministro dell’Interno ed il Presidente dell’ANCI hanno
sottoscritto il “Patto per la Sicurezza”.
Patto che fissa i presupposti in base ai quali verranno sviluppati con i Comuni
progetti condivisi, nel quadro di un rapporto di sussidiarietà tra gli organismi
statali e gli Enti Locali e territoriali.
Avendo come presupposto tale strumento pattizio, l’Amministrazione intende
promuovere, a ciò destinando idonee risorse finanziarie, la sottoscrizione di un
“Patto per la sicurezza” con la Prefettura che, nel rispetto dei poteri assegnati al
Sindaco nei confronti del Corpo di Polizia Locale, assicuri ulteriore e rinnovato
impulso a tutte le forme di espressione della polizia di prossimità, ricercando ogni
ulteriore valorizzazione degli aspetti operativi di controllo del territorio.
Con il medesimo strumento verrà promossa un’attività di educazione rivolta ai
minori ed ai giovani, allo scopo di prevenire fenomeni di bullismo nelle scuole e
d’informare, prevenire e contrastare l’intolleranza sociale ed ogni forma di
discriminazione, dando attuazione ai principi definiti dalla Costituzione come
individuali ed inviolabili.
Un’esigenza sentita dalla popolazione è anche quella di illuminare in modo più
efficace alcuni quartieri e abitati periferici di Mondovì e d’incrementare le
telecamere già esistenti, allo scopo di prevenire il verificarsi di fatti illeciti o di
degrado ambientale.
Controllo del vicinato
Verrà altresì promosso, nell’ambito del patto per la legalità, il “controllo di
vicinato”, già sperimentato in alcune città italiane, quale strumento di
prevenzione della criminalità per evitare che i reati avvengano.
L’iniziativa presuppone la partecipazione attiva dei cittadini residenti in
determinate zone per controllare l’area intorno alla propria abitazione e mira a
ristabilire il senso di sicurezza fra vicini e fornire alle forze di Polizia qualificate
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segnalazioni.
Si creerà un canale di comunicazione (gruppo whatsapp) per attivare il controllo,
ad esempio quando suona l’allarme di un’auto o di un’abitazione, quando i cani
abbaiano in modo anomalo o quando si vedono sconosciuti sotto casa, previa
individuazione dei fattori di rischio ambientale come, ad esempio, l’isolamento,
una scarsa illuminazione, facili accessi o persone sole vulnerabili.
Il gruppo di controllo non si sostituirà alle forze di polizia, non arresterà i ladri,
non schederà gli individui, non farà ronde.
Il coordinatore del gruppo comunicherà alle Forze di Polizia con le quali verrà
sviluppato il progetto solo le situazioni ritenute rilevanti.
La zona sottoposta a controllo di vicinato verrà segnalata con appositi cartelli, con
lo scopo di comunicare a chiunque vi transiti che la sua presenza non passerà
inosservata e che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene all’interno
dell’area.
Ciò costituirà un valido deterrente per chi volesse compiere furti o altri illeciti “da
strada” come graffiti, scippi, truffe, vandalismi ecc.

Ospedale e Sanità
L’ospedale Regina Montis Regalis è una struttura d’eccellenza che, tuttavia, è
stata negli ultimi anni ridimensionata anziché adeguatamente valorizzata.
L’Amministrazione dovrà pertanto, nell’ambito delle proprie competenze, tenere
molto alta la soglia dell’attenzione: a tal fine sarà opportuna la creazione di un
Osservatorio permanente, che si dovrà interfacciare con l’organo istituzionale di
rappresentanza (conferenza dei sindaci) e portare all’attenzione di questo le varie
problematiche emergenti.
E’ nota, poi, la recente assegnazione ad altro nosocomio dei primariati di
oculistica e urologia, specializzazioni che a Mondovì sono “passate” a strutture
semplici.
Tale declassamento ha comportato il venir meno dell’indipendenza “clinica”,
giacché chi decide quale tipologia di interventi realizzare è il primario a capo della
struttura complessa.
La dipendenza da altri ospedali può creare, poi, un “corto circuito” nelle
aspettative di coloro che prestano la propria attività a Mondovì, giacché è
plausibile ipotizzare che le “punte di diamante” abbiano meno propensione ad
operare in strutture di secondo piano ed è evidente che il livello qualitativo del
nosocomio dipenderà dalla permanenza degli ottimi attuali professionisti e
dall’avvicendamento con medici ed infermieri altrettanto brillanti e capaci.
Vi è, inoltre, il problema dell’assenza di un apparecchio per la risonanza
magnetica, di fondamentale importanza in un ospedale dotato di ortopedia,
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chirurgia, medicina, ginecologia oncologica e neurologia, essendo evidente che
tutte le citate specialità hanno necessità di fruirne, trattandosi di un
imprescindibile strumento diagnostico per accedere al quale si scontano, oggi,
intollerabili liste di attesa.
I cittadini di Mondovì e del territorio monregalese attendono, inoltre e da tempo,
un deciso potenziamento del pronto soccorso ed un’adeguata soluzione delle
problematiche legate al contatto ospedaliero d’urgenza.
L’amministrazione si batterà, altresì, affinché non vengano centralizzati a Cuneo
servizi importanti come il laboratorio analisi, la microbiologia o il centro
trasfusionale.
Ciò a maggior ragione in presenza di molteplici spazi presenti ed utilizzabili a
Mondovi.
Il convenzionamento dell’ ASL Cn 1 con strutture come Robilante comportano a
volte impegni gravosi per i parenti dei pazienti.
Vi è dunque l’esigenza di convenzionare dei posti letto nelle RSA e nelle strutture
accreditate del territorio monregalese.
L’amministrazione si batterà, infine, affinché l’Azienda sanitaria opti per la
collocazione degli uffici amministrativi nel padiglione Michelotti, il che
comporterebbe la parziale rivitalizzazione di una zona ormai completamente
abbandonata, consentendo, inoltre, risparmi di spazio nei locali dell’ospedale.

Riduzione produzione rifiuti
L’amministrazione dovrà adoperarsi per sensibilizzare i cittadini sull’importanza
del tema della riduzione della produzione dei rifiuti ed, in generale, per
rafforzarne la coscienza ecologica.
Le più efficaci campagne di informazione sui rifiuti sono quelle che si svolgono
nelle scuole di primo e secondo grado attraverso giornate di pulizia cittadina: fin
dall'infanzia è necessario educare il cittadino a rispettare l'ambiente urbano in
cui vive, passeggia, gioca e cammina.
Occorrerà, altresì, promuovere l’installazione di eco compattatori, di fontane
pubbliche, di un distributore di latte fresco in via sperimentale.
Sarà altresì opportuno prevedere incentivi per i ristoratori/mense che utilizzano
contenitori da asporto del cibo avanzato e per i negozi “leggeri”, che vendono
merce sfusa, senza imballaggi.
In collaborazione con le associazioni locali verrà promossa la realizzazione di un
centro del riuso.
Nell’ottica della riduzione della tariffa rifiuti si dovrà realizzare la tariffazione
puntuale.

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Giardino degli Animali, canile e gattile consortili
Verrà individuata ed attrezzata un’area urbana ove i tanti proprietari di cani, gatti
ed ogni specie di animali di affezione che lo permettano potranno portarli a fare
movimento e giocare.
Sotto il profilo conoscitivo, appositi manifesti indicheranno le caratteristiche e le
esigenze principali dei vari animali domestici.
Verranno attentamente valutate le opportunità di dotare la Città di canile e gattile
“consortili” per la cura e la gestione dei randagi, nonché per il supporto
pensionistico temporaneo.

Orti Urbani
In una zona centrale, preferibilmente sull’Altipiano, verrà individuata,
sottraendola alla cementificazione, un’apposita area da attrezzare ad orti urbani,
con installazione dei servizi necessari, specie quello idrico e di smaltimento. Vari
appezzamenti saranno concessi in comodato a coloro che intenderanno coltivarli.

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LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO
Mercato diffuso, mercati rionali e loro estensione (Ferrone e
S. Anna)
La concentrazione dei mercati del martedì e del sabato nella parte bassa di Breo
ha comportato negative ripercussioni sull’assetto urbanistico e commerciale della
parte alta.
In concomitanza con la pedonalizzazione delle vie S. Agostino e Piandellavalle
appare opportuno ridistribuire almeno parzialmente l’offerta mercatale, tornando
ad occupare le piazze del centro storico, partendo da Piazza Perotti per continuare
con Piazza S. Maria Maggiore e procedendo poi, con garbata continuità, nelle
ulteriori piazze fino a Piazza Carlo Ferrero ed eventualmente al Piazzale Giardini,
destinandole al commercio tematico.
Sarà opportuno rafforzare anche il mercato dell’Altipiano, rilanciando quello di
Piazza e favorendo la nascita di quelli del Ferrone e di S. Anna.

Lavoro
E’ di fondamentale importanza che si realizzi il Polo Logistico Intermodale: a breve
il Porto di Vado Ligure accoglierà le moderne navi con una capacità di 20.000
container e Mondovì, che ne è il naturale retro porto ed è in posizione strategica,
non può e non deve lasciarsi sfuggire le opportunità occupazionali offerte dal
settore della logistica.
Nei prossimi anni il canale di Suez raddoppierà e l’obiettivo è quello di invertire le
rotte europee dei trasporti, giacché attualmente le navi attraccano nei grandi
porti del Nord, Rotterdam ed Anversa e le merci attraversano tutta l’Europa per
giungere alle destinazioni finali.
Al fine di favorire l’insediamento di nuove imprese occorrerà ampliare l’area P.I.P.,
attualmente quasi esaurita ed utilizzare la leva fiscale, riconoscendo agevolazioni
legate all’entità dell’occupazione generata dalle nuove imprese.
Al fine di stimolare la cooperazione tra servizi pubblici e privati per il lavoro si
potrà, poi, istituire un Network attraverso la sottoscrizione di un protocollo di
collaborazione tra agenzie formative, agenzie di somministrazione, istituti
superiori accreditati a svolgere servizi per il lavoro e il Centro per l’impiego locale.
L’obiettivo della rete è di programmare iniziative volte a sostenere l’inserimento ed
il reinserimento al lavoro di vari target di disoccupati.
Per raccogliere le istanze del sistema produttivo locale il Comune di Mondovì
istituirà la “Consulta delle Attività Produttive” per permettere un più efficace
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raccordo tra ente locale, associazioni di categoria e portatori istituzionali
d’interesse del sistema imprenditoriale locale.
Le riunioni della Consulta serviranno ad identificare le opportunità di
occupazione provenienti dalle imprese e per trovare soluzioni per favorire
l’insediamento di nuove attività sul territorio del comune di Mondovì o
l’ampliamento di aziende già presenti. Per esempio, concedendo agevolazioni
fiscali a quelle imprese che garantiscano l'avvio al lavoro di un consistente
numero di persone.
L'amministrazione dovrà, altresì, aderire ad iniziative previste da bandi regionali,
quali i progetti di pubblica utilità ed i cantieri di lavoro.
I progetti di pubblica utilità (PPU) consentono di inserire soggetti in carico ai
Servizi Socio-Assistenziali, classificati come particolarmente svantaggiati e in
gravi condizioni economiche, nonché disoccupati/inoccupati da almeno 12 mesi,
con borsa lavoro finanziata da risorse regionali in attività di valorizzazione del
patrimonio ambientale e urbanistico (lavori di manutenzione), valorizzazione del
patrimonio culturale (allestimento e custodia di mostre), riordino straordinario di
archivi di tipo tecnico o amministrativo e servizi alla persona a carattere
temporaneo (per esempio, accompagnamento di ospiti di case di riposo, aiuto
nelle pulizie e nella spesa). I progetti di pubblica utilità vengono realizzati dalle
amministrazioni locali in partenariato con imprese che, concluso il progetto,
potranno garantire l'inserimento al lavoro definitivo dei soggetti coinvolti nelle
attività di tirocinio.
I “cantieri di lavoro” sono utili per la realizzazione di opere e servizi di pubblica
utilità nel campo dell'ambiente, dei beni culturali, del turismo e di altri servizi
pubblici o per effettuare attività di tutela e manutenzione del patrimonio
pubblico, di strutture edilizie, aree verdi, assetto stradale e simili.
Sono anche un valido strumento di politica attiva per i disoccupati, che
beneficiano, oltre che dell’esperienza derivante dall'impiego temporaneo in attività
ausiliarie del servizio pubblico, anche di azioni di orientamento e formazione.

Commercio - Incubatore di imprese
Al fine di rivitalizzare dal punto di vista commerciale i centri storici occorre
sviluppare un progetto ambizioso ed innovativo, che non si limiti a forme di
incentivi e contributi isolati.
L’idea è quella di istituire un incubatore di imprese diffuso, una sintesi tra
pubblico e privato, ove accanto al Comune, ente promotore e coordinatore,
vengano coinvolti, quali partners, tecnici, associazioni di categoria, banche, enti
formativi.
Si tratta di un sistema di governance integrato per l’insediamento di nuove
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imprese – ed anche per l’eventuale ampliamento di quelle già esistenti - operanti
nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale, della riparazione di beni ad uso
domestico o personale finalizzate al riuso o al ricircolo, nell’alimentare
specializzato nella vendita di prodotti locali tipici e di prodotti dall’agricoltura
biologica, di pubblici esercizi.
Si intende, poi, favorire l’insediamento di attività di erogazione di servizi formativi
o di laboratorio o che offrano prodotti culturali.
Sarà incentivato l’insediamento di agenzie di consulenza ad alto contenuto
tecnologico, attività in co – working, imprese specializzate nell’erogazione di servizi
per l’autonomia energetica, l’edilizia sostenibile e la domotica.
In estrema sintesi saranno previsti contributi e agevolazioni finanziarie per le
ristrutturazioni a favore dei proprietari di immobili sfitti che decideranno di
aderire al progetto, dando la disponibilità a locare i loro immobili ad un canone
concordato molto competitivo per un arco temporale di tre/quattro anni,
necessario per l’avvio ed il consolidamento delle attività incubate.
Le attività insediate fruiranno, invece, di contributi comunali e di prestiti
vantaggiosi per la ristrutturazione e messa in sicurezza degli immobili per la parte
di competenza, nonché per le spese di allestimento dei punti vendita.
Sarà, in ultimo, previsto un sistema di formazione e di marketing centralizzato.
Tutto ciò poiché il necessario abbellimento dei quartieri non è, da solo, sufficiente
a risolvere il problema dell’impoverimento e del conseguente degrado socio –
economico della città.

Artigianato
Dovranno essere sempre disponibili aree per gli insediamenti a costi sostenibili.
Sarà anche opportuno supportare la filiera artigianale individuando spazi di
assoluta visibilità per l'esposizione e la commercializzazione di prodotti e
manufatti.
La stessa Fiera dell'Artigiano dovrà essere potenziata e recuperata la sua anima
originaria, incentivando e favorendo la presenza di vetrine prettamente artigiane.

Agricoltura
Andranno promosse e valorizzate le nostre radici rurali e la cultura agricola,
anche ai fini di una sana alimentazione.
Si dovrà:
- supportare i produttori del Monregalese nelle manifestazioni (street food);
- predisporre un progetto per meglio controllare l'effettiva qualità dei prodotti che
vengono somministrati nelle scuole e la loro provenienza dalla produzione locale;
- fornire opuscoli informativi sui produttori del "mercato contadino " (banner
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esplicativi fissi con il nome la provenienza e il prodotto);
- proporre l'etichettatura volontaria per i produttori del mercato contadino, per far
conoscere le caratteristiche degli alimenti;
- promuovere la valorizzazione delle mele della Garzegna con marchio Deco e la
costituzione "Consorzio del produttori delle mele del Monregalese" IGP.

Nuova Fiera di Primavera (vocazione e specializzazione)
L’attuale fiera, abbandonate progressivamente le sue origini prevalentemente
agricole, si è via via trasformata in un ordinario mercato, sia pure di notevoli
dimensioni, privo, però, di un caratterizzante filo conduttore.
Si realizzerà una svolta specialistica mediante la creazione di adeguati spazi
espositivi dedicati alle coltivazioni locali e tradizionali nei settori delle piante da
frutto, del giardino, dell’orto, delle siepi e delle erbe da cucina.
Con l’intento d’incentivare nelle persone il desiderio di operare direttamente,
troveranno attenzione i piccoli macchinari utilizzabili da tutti, i fertilizzanti non
pericolosi, le corrette tecniche lavorative ed operative.
Ulteriore caratterizzazione sarà quella in direzione degli autentici manufatti
dell’artigianato territoriale.

Nuovi Peccati di Gola
La manifestazione, frutto di una grande intuizione, deve essere rimodellata su
temi caratteristici del monregalese in grado di attrarre ulteriori visitatori.
Tali elementi saranno costituiti da un rilancio delle antiche ricette tradizionali
attraverso un percorso didattico e dimostrativo, culminante in punti di ristoro
qualificati ed in offerte comprensive di pernottamenti, visite turistiche e
degustazioni enogastronomiche.
Troveranno adeguato spazio le sindromi alimentari, dal malassorbimento di
determinati cibi ai disturbi del comportamento, dalle ipersensibilità alle
intolleranze, in modo che tutti, senza correre rischi per la salute, non perdano
l’opportunità ed il piacere della buona tavola.
All’interno dell’evento, od in altra apposita occasione, verrà istituito il “Festival del
rubatà, del pane e della pasticceria”, al fine di vivacizzare un settore con grandi
potenzialità.
Dovrà anche essere ulteriormente valorizzato il tartufo del monregalese,
incentivando le più opportune iniziative per consentire il pieno inserimento nel
circuito turistico – gastronomico.

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UNA CITTA’ PIU’ ATTRAENTE
Strade frazionali, piste ciclabili, percorsi pedonali, ippovie e
pedo – metrò
I collegamenti tra centro urbano e frazioni sono costituiti da strade spesso ridotte
nelle dimensioni e poco curate nella manutenzione.
Intervenire con opere di adeguamento permetterà di rendere più sicuro il transito
veicolare, ma anche di ricavare spazi per piste ciclabili e percorsi pedonali di un
certo sviluppo.
A quest'ultimo proposito s'intendono creare, a seconda delle possibilità
morfologiche, percorsi ad anello o unidirezionali di lunghezza variabile e adatta
alle varie esigenze di autonomia motoria.
Potranno essere sfruttati anche i tracciati sterrati già esistenti, così come saranno
presi in considerazione i tratti ferroviari dismessi.
Anche la sentieristica dovrà tornare in evidenza per favorire gli appassionati di
trekking e mountain bike; taluni sentieri potranno entrare a far parte di un
circuito organizzato di ippovie.
Il problema della mobilità sostenibile deve essere risolto anche nel centro urbano.
Riteniamo che il percorso pedonale e la pista ciclabile non siano soluzioni di
ripiego rispetto alla mobilità motorizzata.
Per quanto riguarda le piste ciclabili riteniamo necessario realizzare due percorsi
fondamentali per legare i principali rioni, ovvero la nuova tratta piscina
comunale-Stazione FS Altipiano, passando per corso Europa e la tratta Stazione
FS-Piazza della Repubblica.
Attorno a tali direttrici si dovrà sviluppare un progetto più organico verso Via
Alba e Sant’Anna da una parte e Breo/Carassone dall’altra.
Il progetto di una metropolitana pedonale (Pedo – metrò) prevede, invece, la
realizzazione di percorsi pedonali sicuri nell’area urbana al fine di incentivare gli
spostamenti a piedi mediante l’indicazione dei tempi di percorrenza tra una
stazione e l’altra. Sulla falsariga dei percorsi delle metropolitane, si prefigge di
realizzare “linee” pedonali da indicare per gli spostamenti tra i quartieri, sia per
gli abitanti che per i turisti. I principali obiettivi sono: riqualificare i percorsi
pedonali cittadini; aumentare la fruibilità della città da parte dei turisti;
sensibilizzare la cittadinanza all’attività motoria con riduzione del traffico
veicolare e conseguente inquinamento; favorire la socializzazione e le opportunità
di svago e divertimento.
Il progetto ha come primo passo l’identificazione e mappatura dei possibili
percorsi pedonali cittadini contestualmente alla rilevazione delle loro
caratteristiche, tempi di percorrenza e criticità.
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Si passerà poi alla scelta dei percorsi utili a creare una rete metro-pedonale con
tracciati aventi ognuno specifiche caratteristiche: il percorso turistico, quello
panoramico, quello più facilmente accessibile ai bambini e agli anziani.
Il progetto potrà essere esteso alle aree extraurbane.

Frazioni
Alcune frazioni lamentano di essere corteggiate in campagna elettorale e
successivamente, abbandonate a sé stesse.
E’ opportuno che si instauri, da parte dell’amministrazione comunale, la prassi
virtuosa degli incontri e dei sopralluoghi, utili a verificare lo stato dell’arte ed a
valutare periodicamente “sul campo” le esigenze.
Le frazioni abbisognano di manutenzione delle scuole, degli impianti sportivi e dei
circoli, di ampliamenti stradali ed asfaltatura di siti, di un maggior decoro
cimiteriale.
Anche il tema della sicurezza è particolarmente sentito, a partire dalla carenza di
illuminazione, cosi come quello dell’abbandono dei rifiuti, che richiederà un
maggiore impegno dal punto di vista del controllo.
Le frazioni hanno, inoltre, necessità di un servizio di ritorno per studenti nel
pomeriggio, attualmente mancante.
Le tradizioni storiche legate all’agricoltura non si devono disperdere: a tale scopo
verranno organizzate nelle borgate eventi tematici che facciano rivivere piazze ed
aie: “vià” con racconti, canti, balli, teatri popolari, gastronomia locale.

Manutenzione (Arredo urbano)
E' necessario un controllo sistematico per la prevenzione delle criticità.
L’illuminazione, la cartellonistica, le fioriere, le piante, i tombini, i cestini della
spazzatura e l’arredo urbano necessitano di interventi continui che ne
garantiscano l’efficienza.
Dovranno essere costantemente rimossi i rifiuti abbandonati, sistemate le
sconnessioni stradali e mantenuto un dignitoso livello di pulizia degli ambienti
pubblici.
L'amministrazione presterà particolare cura a questi aspetti ritenendoli di
primaria importanza.

Piano dei Dehors e orari di apertura degli esercizi pubblici
Sempre con l’intento di rivitalizzare la città è indifferibile un adeguato piano dei
dehors che permetta di coniugare l’iniziativa privata ed il decoro generale
dell’arredo urbano, senza penalizzare la prima e salvaguardando il secondo.
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Con le associazioni di categoria è opportuno concordare orari di apertura degli
esercizi commerciali maggiormente armonizzati con le nuove esigenze della
clientela.

Marciapiedi
Occorre un’opera di profonda ristrutturazione dei marciapiedi cittadini, ad
esempio quelli di C.so Statuto che presentano sconnessioni, barriere
architettoniche e dimensioni inadeguate al semplice incrocio tra passanti.
Sono da portare a compimento le opere in corso ed in particolare il
marciapiede per S. Anna Avagnina e dovrà, comunque, essere predisposto
un piano adeguato e moderno che coinvolga tutte le zone della Città
sprovviste di tali manufatti, includendo anche le aree periferiche e
frazionali.

Cura del verde pubblico
Si provvederà ad una riqualificazione delle aree verdi esistenti.
Oltre al taglio regolare dell'erba occorrerà ripopolare i giardini con nuove piante e
fiori, ristrutturare le panchine esistenti o aumentarne il numero, manutenere o
sostituire i giochi per bambini deteriorati e garantire un'adeguata presenza di
cestini per la spazzatura e di portacenere.

Il fiume Ellero
Il corso cittadino del fiume Ellero verrà rivalutato e trasformato da mera condotta
idrica a parte integrante del centro urbano.
Ciò mediante una più consona sistemazione delle sponde, attraverso la creazione
di varchi d’accesso pedonale e osservatori, sentieri percorribili, aree di sosta ed
oasi ittico-faunistiche, o parco fluviale, ecologicamente compatibili e sostenibili.

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RINASCITA CULTURALE E RILANCIO TURISTICO – CONSULTA
DEI SINDACI DEL MONREGALESE
Ogni iniziativa di valorizzazione culturale e turistica della Città non può
prescindere, oggi, da un’ottica di rete che coinvolga positivamente gli enti e le
istituzioni del territorio.
Questo approccio strategico consente di aumentare la capacità di advocacy
dell’area, generare occasioni di reale sostenibilità a favore dei progetti di sviluppo
e promozione, cogliere al meglio le opportunità offerte dalle linee di sostegno
economico rivolte a progetti di ampio respiro.
Mondovì, infatti, dovrà avere tutti i requisiti per ricoprire un ruolo centrale nello
sviluppo di iniziative volte ad accedere ai fondi strutturali europei, per collaborare
dialogicamente alle fasi attuative dei progetti promossi dai due GAL (enti
intermedi fra la Regione Piemonte e l’Unione Europea) il cui territorio confina con
la Città (GAL Mongioie e GAL Gesso Vermenagna Pesio) e per formulare ambiziose
e credibili istanze di finanziamento da candidare nell’ambito dei bandi promossi
dalle principali fondazioni bancarie che operano sul territorio (Fondazione CRC,
Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo).
A sostegno di questo approccio, si evidenzia come le opportunità in argomento
concorrano sempre meno al finanziamento di progetti isolati, ma siano piuttosto
rivolte – nella maggior parte dei casi – a favore di iniziative di rete allargata e di
filiera.
La geografia stessa, d’altra parte, suggerisce un naturale fronte di sviluppo: la
Città, infatti, è collocata al centro di un’area compresa fra le Langhe, cioè un
distretto turistico di valore internazionale per l’eccellenza dell’offerta
enogastronomica e l’area montana delle valli cuneesi, i cui elementi d’interesse
sono ascrivibili essenzialmente agli ambiti della natura, del tempo libero e del
turismo attivo.
Il programma si pone dunque come obiettivo il rafforzamento delle relazioni di
rete a favore del territorio di cui Mondovì è espressione.
Solo in questo modo sarà possibile dare vita a progetti sostenibili e non confinati
in una dimensione puramente ottativa.
Perciò è assolutamente necessario promuovere ed incentivare la costituzione di
una Consulta dei Sindaci del monregalese, ovvero un tavolo di raccordo tra gli
enti pubblici dell’intera area finalizzato ad operare insieme per lo sviluppo.
Ovviamente si dovrà provvedere alla formazione del personale dipendente che
sarà destinato allo studio dei bandi ed alla redazione dei progetti.

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Promozione eventi ed assessorato ai rapporti con il territorio
Si ritiene indispensabile che il territorio monregalese in senso ampio,
nell’interesse, quindi, di tutte le comunità che lo compongono, agisca alla stregua
dei più moderni criteri di sinergica promozione turistica e cooperi organicamente
all’allestimento dei vari eventi, ovunque gli stessi si svolgano.
Tale materia sarà, pertanto, di pertinenza di una nuova delega assessorile che
avrà cura di tutti rapporti col territorio.
Chi arriva nel monregalese può fare una passeggiata in montagna, fare turismo
culturale visitando monumenti, andare a cavallo, frequentare una spa o le terme,
mangiar bene e comprare i prodotti appena degustati.
I turisti ed i viaggiatori interessati alla nostra terra dovranno, quindi, essere
guidati in un percorso turistico completo, senza essere costretti a ricercare da soli
le mete, ma sapendo dove pernottare, dove mangiare ed andare; dovranno essere
messi nelle condizioni di compiere percorsi che li portino alla scoperta non
soltanto delle bellezze di Mondovì, ma anche paesaggistiche, monumentali e
culturali dei paesi e delle cittadine del circondario.
Il nostro territorio dovrà inserirsi nei grandi circuiti turistici e proporsi con tutte
le proprie tipicità, sviluppando finalmente le assopite potenzialità ed una organica
cultura dell’accoglienza.
Sotto l'aspetto pratico dovrà, poi, cambiare il modello gestionale dei singoli eventi
con una ragionevole calendarizzazione delle manifestazioni e quindi con minor
spreco di risorse, maggior supporto logistico da parte comunale ed agevolazioni
sulla fiscalità (occupazione suolo in primis).
Inoltre, posto che gli eventi hanno tempi organizzativi limitati occorrerà istituire
un apposito sportello in grado di trattare e decidere velocemente le varie istanze.

Casa delle associazioni
Dovrà essere individuato un edificio nel quale le Associazioni culturali possano
avere la loro sede.
Il complesso dovrà essere dotato di una sala riunioni usufruibile secondo
disponibilità da gruppi organizzati, ma anche da singoli interessati a discutere,
confrontarsi ed elaborare idee utili alla Città nei settori di competenza ed in
quelli di evidente interesse collettivo.
Le proposte e le iniziative della “Casa” saranno sempre valutate e, ove possibile,
coordinate e supportate dall’Amministrazione comunale.

Fondazione arte e cultura
Verrà promossa ed incentivata la nascita di una Fondazione dell’Arte e della
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Cultura, individuandone un’idonea sede, in modo che i monregalesi in senso lato
possano mettere a disposizione della collettività raccolte letterarie, opere
artistiche ed antiche di varia natura.
L’iniziativa avrà anche una ricaduta turistica favorevole all’economia locale.

Biblioteca
Sono necessari l'adeguamento e la ristrutturazione funzionali, anche sotto il
profilo telematico, dei locali che ospitano la biblioteca.
Vi è, altresì, necessità di recuperare spazi ulteriori.
La soluzione proposta è quella di spostare dal terzo piano del Baracco la sezione
dei libri più antichi (fondo storico), consultata dagli esperti, reperendo all’uopo
una prestigiosa collocazione che ne esalti il valore e ne permetta lo sviluppo sotto
i profili della qualità, quantità, catalogazione e consultazione.
Sono, altresì, opportuni il prolungamento e la continuazione dell’orario di
apertura al pubblico, eventualmente col supporto di stage studenteschi, in modo
che la struttura possa anche diventare moderno luogo di studio, oltreché
l’adeguamento dei regolamenti di accesso e di prestito dei libri.
Occorrerà, poi, provvedere all'istituzione e alla gestione di una effettiva vetrina dei
libri novità, corredata da brevi recensioni proponibili anche dagli stessi lettori.
Andranno, altresì, incentivate le presentazioni librarie, possibilmente in
collaborazione con i lettori interessati, le librerie cittadine e gli organizzatori delle
rassegne consolidate.

Teatro e cinema
Come una società evoluta non può prescindere dalla cultura, così Mondovì non
può più rimanere senza un teatro degno di tal nome.
Probabilmente il Teatro Sociale di Piazza non potrà più essere utilizzato in senso
proprio, considerate le criticità di collocazione, d’accesso e di parcheggi.
Occorrerà, comunque, fermarne il degrado con la messa in sicurezza dello stabile
e la creazione di un percorso protetto che ne permetta l'apertura al pubblico e
l'accesso ai visitatori, trattandosi comunque di un bene culturale di indiscusso
valore ora non fruibile dal pubblico, potendo così diventare un’attrattiva.
Si valuterà se un nuovo teatro potrà essere realizzato in un contenitore
attualmente vuoto o se sarà necessaria la costruzione di una nuova struttura, ma
di certo il tema verrà trattato con decisione.
Con uguale attenzione verrà verificata la possibilità di promuovere la nascita di
una multisala cinematografica territoriale.

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Scuola comunale e Festival della danza
Ricorrendone le condizioni, si potrà pensare all'istituzione della Scuola comunale
di danza, con organizzazione collaterale di un Festival annuale delle varie
specialità.

Mercato musicale
Si cercherà di promuovere un mercato musicale periodico per offrire agli
appassionati la possibilità di trattare la vecchia strumentistica, i dischi, le
cassette, i generi d'epoca e repertorio, con eventi, laboratori e stages.

Città delle scienze
Avendo come obiettivo la rilevanza nazionale, si organizzeranno eventi della
durata di alcune giornate in materia di fisica, chimica, biotecnologia ed
astronomia in collaborazione con le scuole cittadine di riferimento (liceo
scientifico, liceo scienze applicate, Itis), compreso l’utilizzo concordato dei
laboratori per esperienze concrete.
In particolare, dovrà trattarsi di convegni con relatori d’eccellenza per studenti,
per la formazione dei docenti, per seminari e per osservazione astronomica.

Mongolfiere e città dell'aria
Poiché la città di Mondovì è ormai associata in tutto il mondo alle Mongolfiere
dovrà essere ulteriormente promossa quale Città dell’Aria.
La futura amministrazione dovrà farsi parte attiva affinché i turisti interessati ai
palloni aerostatici, provenienti da tutto il mondo – oltre ventimila hanno
partecipato al raduno dell’Epifania – vengano coinvolti con iniziative capaci di
portarli a scoprire ulteriormente il nostro territorio.
Il Comune di Mondovì dovrà dunque curare l’organizzazione dal punto di vista
turistico/culturale, collaborando con le associazioni di categoria ed i soggetti
interessati a partecipare all’evento, coordinandone le diverse attività, che
potranno consistere, ad esempio, in convegni, concerti, esibizioni, cene a tema
con la partecipazione dei piloti, eventi dedicati ai più piccoli, visite guidate,
mostre fotografiche.
Ovviamente, l’organizzazione tecnico/sportiva non potrà che continuare ad essere
gestita dal locale Aeroclub, che avrà sempre un ruolo assolutamente centrale
nella strutturazione dell'evento.
Per i più piccoli si è pensato anche alla costruzione di un parco giochi a tema
denominato “Mongolfiera”, anche con una porzione a valenza didattica.
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Mondovì sotterranea
Sotto la collina di Piazza vi sono una serie di cunicoli perfettamente conservati,
tra i quali quelli che dal Tribunale conducono, in 140 passi, sino alla Via
Marchese d'Ormea.
L’intenzione è quella di realizzare la “Mondovì sotterranea”, aprendo un percorso
nel quale i turisti verranno accompagnati dalla narrazione e dalla riproduzione di
storie ivi accadute.

La casa delle storie
Il progetto denominato “Casa delle Storie” consiste nel raccogliere e condividere
storie perché attraverso processi comunicativi e l’uso delle nuove tecnologie, si
produca Cultura.
Cultura del territorio, sociale, antropologica o ludica.
I raccoglitori di “storie” saranno i cittadini di Mondovì, supportati con strumenti
adeguati dall’amministrazione civica.
Saranno i ragazzi delle scuole, saranno il laboratori e i workshop, saranno i
circoli e i luoghi di incontro.
Le storie, i racconti, la memoria saranno di varia natura: dal materiale
fotografico, ai vecchi film in super8, ai racconti di esperienze che dovranno essere
registrati in video o in audio, vecchie canzoni, pagine scritte, lettere e altro
ancora.
Tutto il materiale raccolto sarà conservato in un luogo da individuarsi del
Comune: la casa della nostra memoria, la Casa delle Storie.
In questa casa si organizzeranno iniziative culturali, piccole mostre, ma
sopratutto sarà il luogo del ragionamento e dello studio di nuovi progetti.
La Casa delle Storie avrà il compito di “rilanciare” il materiale raccolto e in suo
possesso per creare eventi.
Da questo progetto nasceranno altre iniziative, quali quella denominata “La
sapienza del fare e la bellezza del lavoro”, per raccontare le eccellenze artigianali e
la capacità di produrre beni per la comunità.
Sono molti i “mestieri” e le “competenze” che rischiano l’estinzione.
“Favole, storie, leggende”, per raccogliere vecchie narrazioni e leggende locali
coinvolgendo le scuole primarie ed i nonni di Mondovì.
Un progetto, da condurre insieme ad un laboratorio teatrale, di raccolta di
testimonianze, interviste e riprese di luoghi storici di Mondovì, di attività e di
“modi del fare” .
Un progetto da realizzare insieme alle scuole, con laboratori video e fotografici che
insegnino agli studenti come si usa una telecamera o un microfono per le
interviste, come illuminare un set.
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Workshop che mettano a contatto i ragazzi con professionisti della narrazione
video e cinematografica.
Lo scopo è la produzione di un piccolo film documentario da presentare in una
serata evento per la Città, magari con la partecipazione di un grande nome della
produzione cinematografica nazionale che abbia lavorato sulle memoria e sulle
storie narrate.
La Casa della storie si occuperà altresì della raccolta di “filmini" in 8 e super8 che
testimoniano la vita dei monregalesi negli anni passati.
Lo scopo è la realizzazione di un cortometraggio su “come eravamo”.
Chi erano e, quindi per contrasto, chi siamo noi monregalesi.
Un lavoro sull’identità cittadina.
Un progetto che vedrebbe coinvolta tutta la città.
Le storie dovranno essere il generatore di nuove iniziative locali.
Dalle più semplici, una nonna che racconta una storia davanti a un pubblico di
bimbi di un asilo, a quelle più strutturate come i gemellaggi culturali
transfrontalieri o seminari.
Con lo sguardo costante verso il futuro e le nuove tecnologie che dovranno essere
sempre coinvolte in ogni progetto: per esempio la creazione di appositi siti web o
l’uso di social network, come Twitter per la diffusione delle idee.

Progetto denominato “Infinitum – Pozzo Virtual Experience”
E’ fondamentale generare valore partendo dalle risorse esistenti.
Mondovì dovrà puntare decisamente sulla cultura, a tal fine sono necessari
progetti idonei a rendere attrattivi i beni culturali.
Ne abbiamo un esempio chiaro a pochi chilometri da noi: un tempo la cupola del
Santuario di Vicoforte era visitata da persone che la vedevano dal basso, ed era
già un’esperienza molto bella, ma oggi, grazie al progetto denominato
“Magnificat”, i turisti possono ammirarla da vicino con un'attrazione decisamente
superiore.
Tale iniziativa ha portato circa 45.000 persone a visitare la cupola del Santuario
di Vicoforte: esse e tante altre ancora si possono, anzi si devono portare a
Mondovì, interessandole con un'offerta culturale cittadina.
La chiesa della Missione è un gioiello d’ arte e d’architettura di proprietà
comunale, la Fondazione vi ha investito cifre consistentissime per il restauro, è
un capolavoro assoluto di livello internazionale,
ma, oggi, scarsamente
conosciuto e visitato.
Essa fu pensata dai Padri Gesuiti come una scommessa culturale in cui loro
credevano fortemente: avvicinare la gente comune, i distratti, i fedeli più o meno
convinti, al mondo “magico” della spiritualità, al racconto delle Sacre Scritture.
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I Padri avevano capito che, se la conoscenza delle “gesta” del loro eroe (San
Francesco Saverio) sfuggiva ai più, bisognava inventarsi qualcosa per attirare la
gente in chiesa e parlare loro, ma con un nuovo linguaggio: la
spettacolarizzazione del Sacro.
A Mondovì si volle scommettere in un luogo che fosse allo stesso tempo
spettacolo, tradizione religiosa, stupore, immaginazione.
Un luogo dove dir messa sarebbe diventato un evento al quale tutti avrebbero
voluto partecipare, come fedeli e come spettatori.
Si chiamò dunque Andrea Pozzo, un artista a cui piaceva l’illusione ottica,
studiata con scientifica passione.
Fu un capolavoro.
La voce si sparse in tutta Europa: “a Mondovì c’era una chiesa con una cupola
disegnata che sembrava vera”, “a Mondovì c’era un Santo appeso a una carrucola
che sembrava volare e l’altare non era vero, ma fatto come una quinta teatrale”. E
che dire della “trasfigurazione del Santo che sembrava volare in un cielo infinito”.
Fu presto imitato in altre chiese.
La chiesa della Missione di Mondovì fu una pietra miliare della storia dell’arte,
consacrò al successo Andrea Pozzo che da lì a poco avrebbe dipinto la chiesa di
Sant’Ignazio a Roma.
Come allora Mondovì fu l’esempio da seguire, oggi vogliamo credere e lavorare per
primi su un progetto nuovo: “Infinitum” (Pozzo Virtual Experience).
Il futuro è la spettacolarizzazione dell’arte, le opere sono riprodotte e movimentate
su grandi schermi, una colonna sonora robusta sottolinea i cambi di
inquadratura, i giochi di luce, gli effetti scenici.
Il risultato è l’immersione totale e onirica dello spettatore che viene letteralmente
avvolto dal racconto.
I grandi schermi vengono illuminati da proiettori laser che restituiscono
un’altissima definizione delle opere d’arte proiettate.
La filosofia che sta alla base di tutti gli spettacoli o eventi immersivi è
l'avvicinamento in tutti i sensi dello spettatore alle opere d’arte, perché
l’avvicinamento è culturale, la Cultura scende dal piedistallo e parla con un
linguaggio piacevole e fruibile da ciascuno.
Ma l’avvicinamento è anche e soprattutto fisico, lo spettatore si trova ad osservare
capolavori d’arte fortemente ingranditi che si manifestano in tutta la loro
spettacolarità materica.
Questo è un elemento importante nel nostro progetto.
Andrea Pozzo, infatti, dipinse le pareti della chiesa con varie tecniche che solo da
molto vicino si possono riconoscere: ha usato i pennelli, le dita, la materia della
calce e del colore come elemento tridimensionale per costruire tratti di volto,
ornamenti e vesti.
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Solo con un ingrandimento spinto (la proiezione) o un punto di vista ravvicinato
(ponteggio) si possono svelare le tecniche e la vera poetica del Pozzo.
Immaginiamo, quindi, la chiesa della Missione come un luogo perfetto per unire il
passato con l’iper-tecnologico.
Verranno collocati dodici grandi schermi e su ognuno di essi verrà riprodotta una
parte della volta dipinta del Pozzo; in modo asincrono gli schermi proporranno
colori e forme dell’opera del pittore.
Compariranno anche cenni storici e l’evento, che durerà circa una ventina di
minuti, sarà il racconto della Chiesa e dell’opera di Andrea Pozzo.
Quindi non sarà solo un grandioso spettacolo di proiezioni, ma Infinitum avrà
anche un contenuto, espressione di una sceneggiatura scritta in precedenza. Un
inizio, uno sviluppo e una conclusione. Lo spettatore uscirà dalla Chiesa con la
consapevolezza di aver imparato qualcosa divertendosi.
Ma il progetto monregalese avrà un altro punto di forza rispetto alle mostre
virtuali itineranti, il luogo: basterà allo spettatore alzare lo sguardo dallo schermo
per vedere nella sua totalità l’opera del Pozzo. Basterà illuminare la falsa cupola
con proiettori di luce di scena che tutta la chiesa prenderà vita nello spettacolo.
Un vantaggio di questo progetto, inoltre, è il poter creare un evento multimediale
replicabile altrove.
Potremmo ricostruire la Pozzo Experience in altri luoghi: a Roma per esempio,
dove l'artista conobbe il successo (Sant’Ignazio), o a Trento sua città natale.
Sarà buona pratica dell’amministrazione creare un network virtuoso con altre
città d’arte, di cui Mondovì punta a diventare un punto di riferimento, com’ era
nel 600 e nel 700.
Attorno ad Infinitum, si potranno poi creare eventi corollari.
Ad esempio durante lo spettacolo, la parte musicale potrà essere suonata dal vivo
da un’orchestra vera, a cura dell’Accademia Montis Regalis.
Musica originale barocca eseguita da suonatori attorniati da schermi che
riproducono i dipinti del Pozzo.
Sarà un evento nell’evento.
Si potranno organizzare lectio magistralis di esperti, di studiosi, ma anche di
figure professionali molto vicine alla sensibilità del Pozzo, come scenografi del
cinema o del teatro.
Si potranno organizzare performance teatrali o letture, attorniati dalla scenografia
degli schermi.
Gli schermi e i proiettori potranno “abbandonare”, a volte, l’evento Experience e
mettersi a disposizione di infiniti altri progetti.
Un esempio: Concorso nazionale, dove tutti i bambini viene chiesto: “Disegna
cosa è per te l’infinito (tema caro a Pozzo)”.
I migliori disegni verranno proiettati sugli schermi della chiesa.
28

Al vincitore: un giro in mongolfiera per toccare l’infinito con un dito.

Museo archeologico di Breolungi
Occorrerà promuovere la valorizzazione dell’area archeologica di Breolungi
riprendendo gli scavi e la ricerca, fino ad arrivare alla costituzione di un museo
per i reperti ed all'incentivazione della cultura della Pieve.

Ex chiesa di Santo Stefano, S.Chiara e S.Evasio
Il contenitore più prestigioso del centro Città non può essere ridotto ad ospitare
mostre di inusitata durata e poco altro.
Deve essere restituito ai cittadini e destinato a tutti gli eventi compatibili, da
quelli culturali ai musicali, dagli espositivi ai didattici, dalle presentazioni ai
convegni.
Parimenti necessari sono gli interventi di recupero su S. Chiara e di
completamento su S. Evasio.

Riserva
naturale
valorizzazione

di

Crava-Morozzo:

contributo

alla

L'Amministrazione dovrà coinvolgere maggiormente Mondovì nella valorizzazione
della Riserva Naturale di Crava-Morozzo e nello specifico:
- sostenere l’apertura di una porta di ingresso da San Biagio;
- destinare un budget annuale per sostenere le spese di trasporto degli alunni in
visita alla Riserva;
- inserire nel sito del Comune una sezione dedicata;
- migliorare le indicazioni stradali per accedere alla Riserva;
- valorizzare la Via Morozzigena (Morosenga/Morozzenga) che da Morozzo passava
per Mondovì per andare verso il Santuario di Vicoforte, una via dei pellegrini.

URBANISTICA, RECUPERO EDILIZIO E TERRITORIO
Piano Regolatore
La Revisione del Piano Regolatore sarà l’occasione per dotarsi di un nuovo
disegno urbanistico, finalizzato a rafforzare la vocazione turistica, culturale ed
agroalimentare della nostra Città.
Mondovì ha un paesaggio ed un patrimonio edilizio storico unici nella Provincia di
Cuneo ed il nuovo PRGC deve prefiggersi di valorizzarlo, facilitando al contempo i
recuperi conservativi del centro storico ed il rinnovo del patrimonio edilizio
29

esistente nel suo complesso.
In questa logica anche il contenimento del consumo di suolo, peraltro oggi
previsto per legge, dovrà trovare adeguata attenzione.
A fronte di ciò occorrerà facilitare i recuperi edilizi, il riutilizzo degli edifici rurali
dismessi e l’efficientamento energetico, sia del nuovo patrimonio edilizio, sia di
quello esistente.
Un disegno urbanistico a misura d’uomo e del tempo libero: nuove aree verdi,
riqualificazione degli spazi pubblici dei diversi rioni, parco fluviale ed anelli
ciclopedonali, sono progetti sui quali il nuovo PRGC dovrà puntare.
ll nuovo Piano non potrà, inoltre, trascurare le esigenze di sviluppo e di
conservazione delle nostre frazioni, nonché la vocazione agricola, così come quella
produttiva e terziaria della nostra città.
Una particolare attenzione dovrà essere riservata all’area industriale ed al polo
logistico intermodale, occasione di sviluppo ed occupazione.

Riqualificazione area mercatale e piazzale Giardini
L’esigenza di dotare Mondovì di un centro polifunzionale attrattivo, comodo a
tutti, ed in grado di essere sfruttato per diverse iniziative, fa sì che l'attenzione si
concentri in un luogo simbolo della città, laddove oggigiorno si svolge il mercato
cittadino, ovvero Piazza Ellero.
La stessa è stata, quindi, oggetto di uno studio architettonico complessivo che
prevede:
- la modifica dell’attuale viabilità, da spostarsi sul lato adiacente il fiume;
- la creazione di un parcheggio sotterraneo multipiano;
- la trasformazione della piazza in zona verde e di passeggio, dotata di un nuovo
arredo urbano funzionale;
- la chiusura a vetro di un’ala mercatale.
Prendendo spunto dalle bellezze ed attrazioni europee, e partendo dal
presupposto che le due "tettoie mercatali" di questa piazza hanno una valenza
architettonica storica da preservare, si pensa di trasformarne una, senza
modificarne sagoma e struttura.
In particolare, al di sotto della seconda tettoia verso Via Ripe, caratterizzata da
colonnati in ghisa e ferro battuto, si pensa di realizzare una nuova struttura in
vetro, dotata di servizi essenziali e di impianto di climatizzazione, capace di
trasformarsi, a seconda delle richieste, in un centro congressi, in un mercato
coperto o in una grande sala per svolgere manifestazioni pubbliche o private.
La prima tettoia, continuerà ad essere destinata al mercato contadino.
Il suo attuale restyling consisterà esclusivamente nel dotarla di servizi essenziali.
30

Nell’ambito della riqualificazione dell’intero quartiere destinato alle manifestazioni,
si pensa inoltre di rendere più usufruibile Piazzale Giardini, meglio conosciuto dai
monregalesi come Piazzale dei Ravanet.
L’elevazione e la realizzazione di una nuova "sponda fluviale" adiacente alla piazza
potrebbe permettere la creazione, al piano dell’attuale sedime, di un ampio
parcheggio sotterraneo.
Sulla soletta rialzata alla stessa quota di Via Primo Silvestrini, si ricaverà un'area
sulla quale si potranno svolgere molteplici attività.
Piazzale Giardini diventerà versatile ed usufruibile come un’importante luogo per
svolgere concerti e manifestazioni, per collocare eventi mercatali e fieristici.
Verranno, infine, potenziate e riqualificate le vie di collegamento tra i due piazzali
e il centro storico.

Riqualificazioni
Sarà poi opportuno riqualificare via Beccaria, analogamente a quanto è già
avvenuto per via S. Agostino.
Un’altra zona oggi degradata che ha interessanti potenzialità e va recuperata è
l’area Itis, dove si trovano alcuni contenitori vuoti.
In particolare i mezzi comunali dovranno essere spostati in un luogo più consono
nell’area industriale, con recupero di quello attualmente adibito a tale funzione.
Al Borgato si attende, poi, da anni la realizzazione di un ponte di collegamento
con la S.S. 28, che consenta di risolvere il problema del traffico dei mezzi pesanti.
Anche il ponte di accesso al rione presenta delle criticità e dovrà essere sottoposto
ad attente verifiche.
Previa messa in sicurezza si provvederà a consentire il libero transito veicolare in
Via Vecchia di Cuneo.
Nell’Area Industriale si dovrà provvedere alla riqualificazione ed alla corretta
manutenzione delle vie.
Dovranno essere ripresi i contatti con l’Italgas al fine di decidere definitivamente
la destinazione dell’importante area centrale.
Infine, su tutto il territorio monregalese dovrà essere implementato il sistema di
illuminazione pubblico a led, che consentirà consistenti risparmi energetici ed
economici.

Accesso alla stazione di Breo della Funicolare
Alla stazione di Breo della funicolare, non propriamente centrale, si accede da
una strada in salita, il che penalizza l’utenza meno giovane.
Mediante la dotazione di un nastro trasportatore non impattante a lato strada i
pedoni potranno muoversi e spostarsi molto più comodamente.
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Riutilizzo di grandi edifici storici
L’area della cittadella dovrà essere restituita ai monregalesi: è uno dei luoghi più
panoramici e suggestivi della Città ed è giusto sia reso accessibile e fruibile dalla
popolazione, che, di fatto, non ne ha mai potuto godere.
L’area dovrà essere recuperata con un progetto a lungo termine, ma ciò che
nell’immediato con costi limitati si potrà realizzare è un auditorium
nell’amplissimo piazzale esistente.
Il tema della musica ben potrà, poi, essere sviluppato a partire dalle eccellenze
cittadine (scuola di musica, liceo musicale, Accademia Montis Regalis) per
ragionare sulle possibilità di sviluppare Mondovì una scuola internazionale di
musica da allocare proprio nella Cittadella.
La vecchia Caserma Durando potrà, invece, essere demolita per realizzare un’area
di parcheggio adiacente a quella già esistente, che necessita di una
riqualificazione.
La sede dell’ex Tribunale dovrà essere resa parzialmente fruibile a cittadini e
turisti mediante l’accesso alla terrazza panoramica e l’osservazione delle
meridiane.

Circonvallazione
Il completamento dell’opera è indifferibile e già programmato dalle autorità
competenti.
Senza scontentare i residenti interessati, puntando al minor impatto ambientale
possibile, la città ha effettivamente bisogno di essere liberata dal traffico pesante
ed inquinante.
Il recupero di una dimensione più tranquilla permetterà di realizzare tutta una
serie d’interventi a favore dei centri storici e della loro più comoda fruibilità.

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TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE AMMINISTRATIVA
Sportello Unico del Cittadino e contrasto alla burocrazia
Non è più il tempo delle incertezze e dello scarico di responsabilità: le esigenze
spicciole dei cittadini devono ottenere risposte celeri, decisive e definitive, perché
le problematiche vanno risolte e non disperse nelle pastoie burocratiche.
Un’amministrazione lenta e complessa, oltre ad essere fonte di disservizi,
rappresenta un ostacolo alle necessità ed aspettative della popolazione. Le
legittime lamentele meritano, pertanto, una risposta chiara da chi governa la
Città.

Bilancio partecipato
Dapprima in via sperimentale e poi, auspicabilmente, definitiva, la popolazione
potrà decidere direttamente la destinazione di alcuni investimenti pubblici e gli
obiettivi da perseguire.
Il Comune stanzierà una somma da impiegare in un rione o in una frazione ed i
residenti indicheranno le opere ritenute prioritarie e realizzabili con la risorsa
destinata; oppure, sarà il Comune stesso ad indicare una terna di interventi ed i
residenti sceglieranno quella più gradita e funzionale.
Inoltre, nei bandi di gara ad evidenza pubblica, nei limiti della legittimità,
verranno previste iniziative restitutorie a favore della collettività.
Esemplificativamente: in materia di rifiuti potrà essere incentivata la cultura del
riciclo e riconosciuto l’impegno del privato; la gestione delle mense potrà
prevedere iniziative di educazione alimentare; all’utilizzo delle palestre potranno
collegarsi manifestazioni e lezioni correlate alle discipline esercitate.

Smart city - Portale web del Comune
Il portale web del Comune dovrà divenire rete civica e dialogare con i cittadini.
Bisognarà favorire la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa ed
incentivare il senso di appartenenza alla comunità, sfruttando la trasformazione
digitale dei processi produttivi e relazionali che caratterizza la società
contemporanea, attraverso il potenziamento del sito internet istituzionale.
La piattaforma esistente crescerà e si trasformerà in una vera e propria rete
civica.
Attraverso la registrazione a ciascun monregalese verrà assegnata una password
che consentirà l’accesso diretto al portale e ad una serie di servizi.
Il Comune provvederà ad attivare una pagina sul social network Facebook per
permettere la pubblicazione di eventi, formulare domande, proporre sondaggi.
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Dovranno essere installate colonnine informative (eventualmente sponsorizzate da
attività commerciali locali) che possano fornire informazioni su orari dei trasporti
pubblici, orari di apertura degli uffici comunali, dei musei etc., il tutto utilizzando
dei qrcode che diano rimandi al sito comunale.
Dovranno essere definitivamente risolti i problemi di connettività (soprattutto nel
caso della "disparità" fra zone centrali e frazioni), e dovrà essere reso più agevole
l'accesso a zone wi-fi comuni.
Una "smart city" è costruita, oltre che a misura di cittadino, anche a misura
d'azienda, garantendo a chi già opera sul territorio, così come a chi vorrà
installarvisi, servizi di connessione veloce e dematerializzazione delle procedure
burocratiche.
In questo senso, la nuova Amministrazione guarderà agli esempi più virtuosi a
livello piemontese ed italiano e dedicherà le proprie energie anche attraverso
l'istituzione di una delega apposita.

Mondovì, lì 26 aprile 2017

Il candidato a Sindaco
Paolo Adriano

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