File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



2017.05.24 06.02 Settimana Escursionistica Abruzzese OPUSCOLO (1) .pdf



Nome del file originale: 2017.05.24-06.02 Settimana Escursionistica Abruzzese OPUSCOLO (1).pdf

Questo documento in formato PDF 1.7 è stato generato da Adobe InDesign CC 2015 (Windows) / Adobe PDF Library 15.0, ed è stato inviato su file-pdf.it il 04/06/2017 alle 15:08, dall'indirizzo IP 93.32.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1191 volte.
Dimensione del file: 4.7 MB (21 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Parco Nazionale
d’Abruzzo, Lazio e
Molise

Parco Nazionale del
Gran Sasso e
Monti della Laga

Parco Regionale
Sirente Velino

Parco Nazionale
della Maiella

CLUB ALPINO ITALIANO ABRUZZO
Commissione Regionale per l’Escursionismo
Scuola Regionale di Escursionismo

Settimana Escursionistica Abruzzese
24 giugno – 02 luglio
Commissione Centrale Tutela Ambiente ontano

2017

Cai Abruzzo
Il Presidente
Gaetano Falcone

La Settimana Escursionistica Abruzzese ha
in sé un enorme valore Culturale perché ci
fa apprezzare la storia ed il paesaggio della
nostra Regione.
Dai Parchi Nazionali della Majella e del Gran
Sasso - Monti della Laga, dal Parco Nazionale d’Abruzzo-Lazio-Molise e da quello Regionale del Sirente-Velino, che attraverseremo
con l’entusiasmo dell’escursionista attento
ed interessato, emerge il ritratto genuino
del territorio abruzzese.
Zaino in spalla quindi, con il CAI, per immergerci in questo palcoscenico della natura,
per scoprire le bellezze ed i valori naturalistici e culturali della nostra montagna, animata dalle tradizioni delle popolazioni che
vi abitano.
Un ringraziamento particolare va alla Commissione Regionale di Escursionismo ed
alla Scuola Regionale di Escursionismo, che
hanno reso possibile questo evento.

Carissimi appassionati di montagna e di
escursionismo, la Commissione Regionale
per l’Escursionismo in collaborazione con
la Scuola Regionale di Escursionismo, raccogliendo un’idea del CAI Abruzzo, si è fatta
Commissione Regionale
promotrice di organizzare la Settimana Reper l’Escursionismo
gionale dell’Escursionismo.
del CAI Abruzzo
Questo evento è articolato su un programma molto ricco di proposte, composto da
Il Presidente
quindici escursioni localizzate all’interno dei
Massimo Prisciandaro
quattro parchi della regione.
La manifestazione nasce con il preciso scopo di promuovere itinerari escursionistici, di
favorire la riscoperta e la valorizzazione di
posti quasi nascosti non ancora toccati dal
turismo di massa e permetterà a tutti i partecipanti di visitare il meraviglioso territorio
dei Parchi. Si toccheranno paesi e borghi
stupendi, incastonati nel cuore dell’Appennino, ricchi di storia, tradizioni e cultura,
dove l’uomo ha sempre cercato di conciliare
le sue attività e la sua laboriosità con il territorio in un ecosistema sostenibile.
Luoghi ricchi di fauna e flora, dove si sta cercando di tornare lentamente alla normalità,
dopo le ferite causate dagli eventi calamitosi che dal 2009 li ha duramente colpiti.
Faremo insieme un lungo viaggio nel cuore dell’Abruzzo più selvaggio, tra cielo, valli,
monti e creste dalle quali spesso lo sguardo
spazia fino al mare e dove in alcuni posti il
rumore del silenzio è ancora assordante.
Con l’augurio di vedervi numerosi, invio a
tutti un caro saluto.
1

PROGETTO 2017 - CAI-TAM per il “bel paese”
Camminare sui sentieri, in tranquillità e
guardandosi attorno è il modo migliore per
scoprire, conoscere e apprezzare montagne,
paesi e Sistema delle Aree Protette d’Abruzzo. Con una visione d’insieme si promuove
la totalità del territorio attraversando montagne, valli e borghi, uniti da una sola proposta paesaggistica, esplorativa e culturale.
Operativamente si recupera e attualizza la
“storia” del CamminaITALIA del ‘95 e del ‘99 e
delle precedenti Settimane Escursionistiche
d’Abruzzo, tra fruizione e accoglienza, tutela e promozione, coinvolgendo GR, Sezioni,
Commissioni e Soci.
L’idea CAI TAM per il “bel paese” è di riuscire a connotare e comunicare la relazione
tra montagne d’Appennino e Sistema delle
Aree Protette. Innovazione e qualità diventano lo strumento di conservazione e di
rilancio culturale, economico e sociale di
“terre alte” segnate da marginalità e terremoto. Di riferimento il ruolo delle Sezioni
CAI, capillarmente presenti con le loro sedi
sociali e i rifugi, strutture aperte all’informazione e alla comunicazione, a disposizione
per l’accoglienza. Paesi e borghi montani
diventano le naturali “porte di accesso alla
montagna” in grado di rilanciare il progetto
d’Appennino APE, per le montagne nel Mediterraneo.

2

Tutela Ambiente ontano
Commissione Centrale

Commissione Centrale
TAM
Il Presidente
Filippo Di Donato

3

Sabato
24
GIUGNO

Parco Nazionale
della Majella

NEL CUORE DELLA
MONTAGNA SACRA
CARAMANICO TERME
PONTE DEL VALLONE
PONTE DI CARAMANICO

Itinerario:
B2 - S
Natura del percorso:
prato, sentiero breccioso,
faggeta.
www.creabruzzo.com

4

A Caramanico Terme (556 m), dall’ampio
parcheggio all’ingresso del paese, si raggiunge in periferia il Centro Visita della
Riserva, gestito dalla Forestale.
Visitato il Centro e ritirato il permesso di
accesso alla valle, si imbocca un sentiero
che, passando per campi coltivati e sotto
la nuova sede delle Terme, conduce sul
bordo del canyon della valle (645 m).
Con una lunga e panoramica diagonale si
giunge al fondo della Valle dell’Orfento, il
Ponte del Vallone (595 m). Attraversato il
ponticello, si prosegue sulla sinistra verso
valle.
Qui inizia la parte più spettacolare della
Valle dell’Orfento.
Ora il sentiero attraversa il torrente in più
punti, con suggestivi ponticelli in legno.
Dopo aver attraversato un ponticello in
pietra, si tralascia il bivio che a sinistra
indica “Le scalette” che riporta a Caramanico, si prosegue tenendosi sulla destra
continuando a costeggiare il torrente.
Passando sotto spettacolari pareti di roccia e qualche cascatella, si giunge al Ponte di Caramanico (536 m) e qui termina la
nostra escursione.

Dislivello: salita 89 m / discesa 109 m
Lunghezza: 6,500 km
Durata: 4h
Difficoltà: T (turistica)
Itinerario: ad anello
Inizio escursione: ore 09:00

Sabato
24
GIUGNO

Parco Nazionale
della Majella

NEL CUORE DELLA
MONTAGNA SACRA
CARAMANICO TERME
PONTE DEL VALLONE
EREMO S. ONOFRIO (ruderi)
PONTE DI PIETRA
PONTE DEL VALLONE
PONTE DI CARAMANICO
Itinerario:
B2 - B3 - S
Natura del percorso:
prato, sentiero breccioso,
faggeta.

A Caramanico Terme (556 m), dall’ampio parcheggio all’ingresso del paese, si
segue l’itinerario precedente fino a raggiungere il Ponte del Vallone (595 m).
Si attraversa il ponticello proseguendo
sulla destra. Il sentiero attraversa prati
e ruscelletti fino a raggiungere i ruderi
dell’Eremo di S. Onofrio. Del luogo sacro
rimangono solo pochi resti della chiesa
che mostrano ancora ampie zone di intonaco dipinto.
Si prosegue oltre, si entra nella faggeta,
si attraversa un torrente secondario e, a
svolte, prima in marcata salita e poi in discesa, in breve si giunge al Ponte di Pietra
(991 m), che scavalca una profonda forra
molto spettacolare. Da qui inizia il ritorno, che avviene sulla sinistra orografica
del torrente. Si tralascia sulla sinistra il
sentiero che a scalette sale verso Guado
San Antonio, procedendo nella faggeta
verso valle. Si passa sotto la caratteristica
Cascata del Pisciarello, aiutandosi con la
corda fissa messa per sicurezza.
Tornati al Ponte del Vallone, si prosegue
oltre verso valle. Qui inizia la parte più
spettacolare della Valle dell’Orfento.
Ora il sentiero attraversa il torrente in più
punti, con suggestivi ponticelli in legno.
Passando sotto spettacolari pareti di roccia, si giunge al Ponte di Caramanico (536
m) e qui termina la nostra escursione.

Dislivello: salita 485 m / discesa 505 m
Lunghezza: 15,500 km
Durata: 6h 45’

Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
Itinerario: ad anello
Inizio escursione: ore 09:00

www.creabruzzo.com

6

7

Domenica
25
GIUGNO

Parco Nazionale
della Majella

ANTICHE
TESTIMONIANZE
DI LOTTA
RIFUGIO POMILIO
BLOCKHAUS
TAVOLA DEI BRIGANTI
FONTANINO
SELLA ACQUAVIVA
Itinerario:
1
Natura del percorso:
strada asfaltata, prato,
mugheta, sentiero breccioso,
prateria d’alta quota.
www.creabruzzo.com

8

In auto, dalla Maielletta, si sale fino al Rifugio Pomilio (1892 m), qui si parcheggia.
Seguendo la strada, o passando per una
evidente traccia di sentiero sotto i mostruosi ripetitori, si giunge fino allo spiazzo terminale sotto il Blockhaus (2016 m),
ove campeggia la statua della Madonnina sotto una piccola cappella.
Si imbocca il sentiero a destra della cresta
e, dopo un breve tratto su prato, si entra
nella mugheta per l’antico sentiero ripristinato e segnalato dal Parco.
Raggiunta la sella (2074 m) si continua
sulla sinistra della cresta, con aerei panorami sulle valli di Selvaromana e delle Tre
Grotte.
Si lascia a destra il Monte Cavallo e si continua in direzione della Sella Acquaviva.
Prima della sella, segnalata da un ometto di pietre e la scritta “T.B.” su un masso,
una deviazione a destra di una ventina di
metri raggiunge sulla cresta la cosiddetta
Tavola dei Briganti (2118 m).
Dopo le foto di rito, si prosegue oltre e
con una breve discesa si raggiunge il fontanino della Sella Acquaviva (2097 m),
meta della nostra escursione.
Il ritorno avviene sullo stesso percorso.

Dislivello: salita 260 m / discesa 260 m
Lunghezza: 11,500 km
Durata: andata 3h / ritorno 3h
Difficoltà: E (escursionistica)
Itinerario: A/R sullo stesso percorso
Inizio escursione: ore 09:00

Domenica
25
GIUGNO

Parco Nazionale
della Majella

IL BALCONE
ORIENTALE
SULL’ADRIATICO
RIFUGIO POMILIO
BLOCKHAUS
TAVOLA DEI BRIGANTI
BIVACCO FUSCO
MONTE FOCALONE
MONTE ACQUAVIVA
Itinerario:
1

In auto, dalla Maielletta, si sale fino al Rifugio Pomilio (1892 m), dove si parcheggia. Si segue l’itinerario precedente, fino a
raggiungere la Sella Acquaviva e l’omonimo fontanino (2097 m).
Si segue il sentiero che sale il crinale ghiaioso, traversa a sinistra seguendo gli strati
di roccia e sbuca sul crinale dove sorge il
Bivacco Fusco (2455 m).
Tornando indietro di pochi metri, si continua per il largo crinale che in salita porta
al Monte Focalone (2676 m).
Si gira a sinistra (sud-est) e, per larghi
dossi brecciosi seguendo ometti di pietra, si giunge alla piccola Sella Acquaviva
(2692 m).
Da qui tenendosi sulla destra si attraversa, su traccia di sentiero e seguendo
gli ometti, il pietroso versante nordest dell’anticima dell’Acquaviva e, con
un’ultima impennata, sempre per dossi
pietrosi, si raggiunge la vetta del Monte
Acquaviva (2737 m) meta della nostra
escursione.
Spettacolare il panorama sul mare Adriatico e su tutto il territorio della provincia
di Chieti e Pescara.
Il ritorno avviene sullo stesso percorso.

Dislivello: salita 897 m / discesa 897 m
Lunghezza: 20,000 km
Durata: andata 5h / ritorno 4h 30’
Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
Itinerario: A/R sullo stesso percorso
Inizio escursione: ore 09:00

Natura del percorso:
strada asfaltata, prato,
mugheta, sentiero
breccioso, prateria
d’alta quota.
www.creabruzzo.com

10

11

Lunedì
26
GIUGNO

Parco Regionale
Sirente Velino

NEL REGNO
DEL VENTO

SECINARO
VALLE LUPARA
MONTE SIRENTE

Itinerario:
15

Da Secinaro si segue la strada che porta
a Ovindoli, fino al nuovo chalet Sirente
(1175 m). Parcheggiata l’auto, si imbocca
una strada sterrata che parte a destra del
fabbricato. La si percorre in progressiva
salita, lasciando sulla destra il sentiero
che porta al Canalone Maiori.
Un lungo e non faticoso percorso porta a
una zona di tagli dove il sentiero interseca numerose piste di boscaioli.
I segnavia piegano nettamente a destra
(sud-ovest) e portano a salire verso le
rocce del Sirente. Usciti dal bosco (1700
m), il sentiero supera un ripido gradino
roccioso che porta all’imbocco della Valle
Lupara (1825 m).
Ora il sentiero risale la ripida valle con un
percorso a tornanti e a mezza costa, con
magnifici panorami verso la Maiella e il
Gran Sasso, fino a raggiungere il passo
sulla cresta sommitale (2210 m).
Verso destra, si segue il crinale in direzione della vetta e, passando su facili roccette si raggiunge la cima del Sirente (2348
m), meta della nostra escursione.
Con un po’ di fortuna e condizioni meteorologiche adatte, è possibile vedere i due
mari della penisola.
La discesa avviene sullo stesso percorso.

Dislivello: salita 1173 m discesa 1173 m
Lunghezza: 11,500 km
Durata: andata 4h 30’ / ritorno 3h 30’
Difficoltà: E (escursionistica)
Itinerario: A/R sullo stesso percorso
Inizio escursione: ore 09:00

Natura del percorso:
carrareccia, faggeta,
prati, sentiero breccioso,
roccette, cresta.
www.creabruzzo.com

12

13

Martedì
27
GIUGNO

Parco Nazionale
del Gran Sasso e
Monti della Laga
SUL GHIACCIAIO
PIÙ A SUD
D’EUROPA
PRATI DI TIVO
ARAPIETRA
MADONNINA
RIFUGIO FRANCHETTI
SELLA DEI DUE CORNI
GHIAC. CALDERONE
Itinerario:
103 -152
Natura del percorso:
prato, sentiero breccioso,
sentiero su sassi mobili.

Dai Prati di Tivo si prosegue sulla strada
che, prima asfaltata e poi brecciata, porta
a Cima Alta (1625 m). Parcheggiata l’auto,
si prende il sentiero che, per ampi prati
erbosi e passando accanto al vecchio Albergo Diruto (1896 m), porta all’Arapietra
(1980 m), alla Cappella della Madonnina
e all’arrivo della cabinovia. Da qui si segue il largo sentiero che a svolte sale verso monte. Si oltrepassa la deviazione (destra) che porta al Corno Piccolo e si entra
nel Vallone delle Cornacchie.
Si sale tra i grossi massi del Vallone, lo si
traversa, si supera un breve tratto esposto, attrezzato con un cavo d’acciaio, con
numerose svolte si supera uno sperone
roccioso e con un ultimo tratto in salita si
arriva al Rifugio Franchetti (2433 m).
Spettacolare è la vista sulla vertiginosa
parete est del Corno Piccolo. Dal Rifugio
una salita diagonale porta alla Sella dei
Due Corni (2547 m). Magnifica è la vista
sulla Val Maone, sul Pizzo Intermesoli e
sul Lago di Campotosto. Proseguendo
sulla sinistra, si risale il largo crinale ghiaioso; si supera la deviazione sulla destra
che sale al Corno Grande e, in breve, si
sbuca sul Ghiacciaio del Calderone (2650
m), meta della nostra escursione.
Maestose si affacciano sul Ghiacciaio
la Vetta Orientale e Centrale del Corno
Grande e il Torrione Cambi.
Il ritorno avviene sullo stesso percorso.

Dislivello: salita 1025 m
discesa 1025 m
Lunghezza: 12,000 km
Durata: andata 3h 30’
ritorno 2h 45 ‘
Difficoltà: E (escursionistica)
Itinerario: A/R sullo stesso percorso
Inizio escursione: ore 09:00

www.creabruzzo.com

14

15

Mercoledì
Dall’albergo di Campo Imperatore (2120
m), si segue l’ampio sentiero che, in leggera salita, passa accanto all’OsservatoGIUGNO
rio. Poco dopo si devia sulla destra per
il sentiero che traversa diagonalmente
i pendii che scendono dalla cresta della Portella. Girato un crinale, si entra
nell’ampio vallone compreso tra la Portella e Monte Aquila.
Una breve ripida salita, a tornanti, porta
alla Sella di Monte Aquila (2335 m).
Si prosegue sul sentiero che segue il criParco Nazionale
nale. Ad un bivio, si tralascia a sinistra il
del Gran Sasso e
sentiero che sale al Corno Grande, ci si
Monti della Laga
tiene sulla destra e attraversando ampi
prati si sale direttamente alla vetta di
Monte Aquila (2494 m). Per la discesa si
AL COSPETTO
percorre la lunga cresta est della vetta, a
DI SUA MAESTÀ
tratti aerea ma sempre facile, fino a rag“IL CORNO GRANDE” giungere Vado di Corno (1924 m).
Da qui, prima per comoda carrareccia poi
per sentiero su prati, si ritorna a Campo
CAMPO IMPERATORE
Imperatore.
MONTE AQUILA

28

Dislivello: salita 570 m / discesa 570 m
Lunghezza: 10,000 km
Durata: 5h
Difficoltà: E (escursionistica)
Itinerario: percorso ad anello
Inizio escursione: ore 09:00

1924

Itinerario:
100D - 101 - 214 - 215
Natura del percorso:
prato, sentiero breccioso.

www.creabruzzo.com

16

17

Mercoledì
28
GIUGNO

Parco Nazionale
del Gran Sasso e
Monti della Laga
SULLA VETTA
PIÙ ALTA
DELL'APPENNINO
CAMPO IMPERATORE
SELLA DEL BRECCIAIO
VETTA OCCIDENTALE

Itinerario:
100D - 101 - 103 - 154

Dall’albergo di Campo Imperatore (2120
m), si segue l’ampio sentiero che, in leggera salita, passa accanto all’Osservatorio. Si segue l’itinerario precedente, fino
a raggiungere la Sella di Monte Aquila
(2335 m).
Si prosegue sul sentiero che segue il crinale tralasciando a destra, il sentiero che
sale al Monte Aquila; si continua tralasciando, a sinistra, il sentiero che scende
al Rifugio Garibaldi e, sempre su ghiaie, si
sale con ripide svolte alla Sella del Brecciaio (2506 m), ampio ripiano sulla cresta
ovest del Corno Grande. Il sentiero prosegue ancora a svolte.
Si tralascia, a destra, il sentiero che sale
lungo la cresta ovest, e si entra, a mezzacosta, nell’ampia Conca degli Invalidi.
Proseguendo, si lascia a sinistra, il sentiero che porta alla Sella dei Due Corni
e si sale, sempre seguendo i segni, per
faticosi ghiaioni e tracce di sentiero a zig
zag, fino alla cresta sommitale e alla vetta
(2912 m), meta della nostra escursione.
Magnifico il panorama sulle altre vette
del gruppo del Corno Grande, sulla piana
di Campo Imperatore, sul Vallone delle
Cornacchie e su tutto il territorio della
provincia Teramana e Aquilana.
Il ritorno avviene sullo stesso percorso.

Dislivello: salita 792 m / discesa 792 m
Lunghezza: 11,500 km
Durata: andata 3h 30’ / ritorno 2h 30’
Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
Itinerario: A/R sullo stesso percorso
Inizio escursione: ore 09:00

Natura del percorso:
prato, sentiero breccioso.

www.creabruzzo.com

18

19

Giovedì
29
GIUGNO

Parco Nazionale
del Gran Sasso e
Monti della Laga
TRA I CENTO
MERAVIGLIOSI
GIOCHI D’ACQUA
CESACASTINA
VALLE DELLE 100 FONTI
SORGENTE MERCURIO

Itinerario:
354 - 300I

Da Cesacastina (1140 m) una strada risale a svolte la montagna. La si segue fino
all’altopiano delle Piane (1330 m).
Parcheggiata l’auto, si segue la carrareccia tenendosi sulla sinistra, fino a raggiungere una deviazione sbarrata da una
catena (destra).
Superata la catena si arriva ad una piccola
costruzione dell’Enel (1365 m). Si segue a
sinistra il sentiero che risale il vallone erboso, si entra nel bosco e si prosegue fino
a raggiungere una carrareccia.
Si va a destra fino ad affacciarsi di nuovo
sul torrente nel tratto più spettacolare.
Si sale paralleli al corso d’acqua, ammirando le sue meravigliose cascatelle, fino
al margine del bosco (1580 m).
Per ampi pendii erbosi si prosegue la salita fino ad incrociare una strada sterrata
che proviene da destra. Svoltando a sinistra si raggiunge uno stazzo metallico di
colore verde (1698 m).
Proseguendo in direzione nord, per tracce di sentiero su prato, si giunge alla Sorgente Mercurio (1865 m), meta della nostra escursione.
Per la discesa si percorre lo stesso itinerario di salita.

Dislivello: salita 459 m / discesa 459 m
Lunghezza: 8,500 km
Durata: andata 3h / ritorno 2h 30’
Difficoltà: E (escursionistica)
Itinerario: A/R sullo stesso percorso
Inizio escursione: ore 09:00

Natura del percorso:
carrareccia, bosco e prati.

www.creabruzzo.com

20

21

Giovedì
29
GIUGNO

Parco Nazionale
del Gran Sasso e
Monti della Laga
TRA I CENTO
MERAVIGLIOSI
GIOCHI D’ACQUA
CESACASTINA
VALLE DELLE 100 FONTI
SORGENTE PANE E CACIO
CIMA DELLA LAGHETTA
MONTE GORZANO
Itinerario:
354 - 300I - 305 - 301

Da Cesacastina (1140 m) si segue l’itinerario precedente fino a raggiungere lo
stazzo metallico di colore verde (1698 m).
Proseguendo in direzione ovest, per tracce di sentiero, si risalgono i prati di Iaccio
Tondo, fino a raggiungere il Passo soprastante la sorgente Pane e Cacio (1979 m).
Spettacolare è la vista sul sottostante
Lago di Campotosto e, a sud sul Gran Sasso. Svoltando sulla destra e camminando
ancora per prati, per facili roccette e sul
filo di cresta, si raggiunge la Cima della
Laghetta (2369 m).
Proseguendo oltre si giunge alla Sella del
Gorzano e ad un piccolo lago effimero
(2309 m), proprio sotto la rampa finale
che porta alla cima.
A svolte, prima per una ripida cresta di
sfasciumi e poi su comodo prato, si giunge sulla vetta del Gorzano (2458 m), meta
della nostra escursione.
Per la discesa si percorre lo stesso itinerario di salita fino alla Sella; poi puntando
decisamente verso valle, in direzione dello stazzo metallico, si ritorna sullo stesso
itinerario di salita.

Dislivello: salita 1218 m / discesa 1218 m
Lunghezza: 20,000 km
Durata: andata 5h / ritorno 4h
Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
Itinerario: percorso ad anello e
parte A/R su stesso percorso
Inizio escursione: ore 09:00

Natura del percorso:
carrareccia, bosco,
prati e facili roccette.
www.creabruzzo.com

22

23

Venerdì
30
GIUGNO

Parco Nazionale
d’Abruzzo, Lazio
e Molise
I COLORI
E LE ACQUE
DEL PARCO
CIVITELLA ALFEDENA
CAMOSCIARA
CASCATE BASSE

Itinerario:
I2 - G4 - G5 - G6
Natura del percorso:
carrareccia, prato, faggeta,
sentiero ghiaioso.

Da Civitella Alfedena (1107 m), parcheggiata l’auto nel piazzale a monte del paese, si imbocca la mulattiera a destra che
sale tra i campi e bruscamente supera un
breve dislivello. Si prosegue in falsopiano
fino ad uno “scoglio” calcareo sovrastato
da una croce, Colle Jaccolo (1187 m). Qui,
appena di fianco ad un abbeveratoio, il
sentiero si biforca.
Si prende il sentiero di sinistra che scende obliquamente al margine del bosco
per poi entrarvi (1218 m) Si prosegue in
diagonale e in leggera salita passando
accanto ad una presa di acquedotto e si
scende ad un ponticello che attraversa il
torrente della Camosciara.
In questo tratto e nel precedente è da osservare la presenza di numerosi muretti
a secco molto probabilmente di contenimento di una vecchissima strada a servizio di boscaioli e carbonai della zona.
Appena oltrepassato il ponticello si gira a
sinistra e, su strada asfaltata, in breve si
giunge al Piazzale della Camosciara (1100
m). Dal piazzale, in direzione delle ripide
e boscose pareti della Camosciara, con
una breve salita su comodi gradini e delimitata da una staccionata in legno, si arriva prima alla Cascata delle Tre Cannelle
e poi a quella delle Ninfe (1133 m), meta
della nostra escursione.
Il ritorno avviene sullo stesso percorso.

Dislivello: salita 262 m
discesa 262 m
Lunghezza: 8,500 km
Durata: andata 2h / ritorno 1h 45’
Difficoltà: T (turistica)
Itinerario: A/R su stesso percorso
Inizio escursione: ore 09:00

www.creabruzzo.com

24

25

Venerdì
30
GIUGNO

Parco Nazionale
d’Abruzzo, Lazio
e Molise
I COLORI
E LE ACQUE
DEL PARCO
CIVITELLA ALFEDENA
CAMOSCIARA
CASCATE BASSE
CASCATA ALTA

RIFUGIO BELVEDERE
DELLA LISCIA

Da Civitella Alfedena (1107 m), parcheggiata l’auto nel piazzale a monte del paese, si imbocca la mulattiera a destra, che
sale tra i campi e bruscamente supera un
breve dislivello.
Si segue l’itinerario precedente, fino a
raggiungere il piazzale della Camosciara
(1100 m).
Dal piazzale, con una breve salita, si arriva prima alla Cascata delle Tre Cannelle e
poi a quella delle Ninfe (1133 m).
Tornati al piazzale per lo stesso percorso,
si prende il sentiero di destra che, a svolte
nel bosco, si inerpica sul lato destro della
valle. Alla fine dei tornanti, che salgono
nella bella faggeta, il sentiero compie
un’esposta traversata sulla sottostante
Cascata delle Ninfe.
Si continua costeggiando il greto del torrente, si gira a destra e, in breve, si arriva
al Rifugio Belvedere della Liscia (1437 m)
meta della nostra escursione.
Con un po’ di fortuna e se ci sono state
precipitazioni, è possibile ammirare l’alta
cascata che scende dal Balzo della Chiesa.
Il ritorno avviene sullo stesso percorso.

Dislivello: salita 566 m
discesa 566 m
Lunghezza: 12,000 km
Durata: andata 3h / ritorno 2h 45’
Difficoltà: E (escursionistica)
Itinerario: A/R su stesso percorso
Inizio escursione: ore 09:00

Itinerario:
I2 - G4 - G5 - G6
Natura del percorso:
carrareccia, prato, faggeta,
sentiero ghiaioso,
breve tratto esposto.
www.creabruzzo.com

26

27

Sabato
01
LUGLIO

Parco Nazionale
d’Abruzzo, Lazio
e Molise
SCOPRIRE
LE FATE

VAL FONDILLO
GROTTA DELLE FATE

Itinerario:
F2
Natura del percorso:
carrareccia, prato, bosco:
faggio, abete e larice.
www.creabruzzo.com

28

Percorrendo la S.S. 83 da Villetta Barrea
verso Opi, circa al km. 51,300, si incontra una deviazione sulla sinistra, che con
un ponticello attraversa il fiume Sangro
e brevemente porta al parcheggio della
Vecchia Segheria di Opi (1080 m).
Parcheggiata l’auto, si imbocca la carrareccia che dolcemente sale verso monte.
Costeggiando prati adibiti a pascolo, si
giunge a Grotta Fondillo (1100 m), a destra del sentiero. Tralasciando a sinistra
il ponticello che attraversa il Fondillo, si
prosegue sulla carrareccia, che costeggiando il torrente si addentra nel bosco
di faggi secolari. Dopo un breve tratto di
salita più evidente, si sbuca su una bella
e ampia radura inclinata, dove sorge un
piccolo rifugio (1201 m).
Oltrepassato il rifugio, immediatamente sopra, si giunge al bel Fontanile della
Sfranatara. Si svolta a sinistra e continuando a percorrere la carrareccia che,
ancora a svolte, supera una bella macchia
di alberi di abeti e larici.
Superando qualche tratto un po’ più ripido si arriva ad un piccolo pianoro e sulla
sinistra si trova l’indicazione per scendere
al piccolo torrente e alla Grotta delle Fate,
meta della nostra escursione.
Il ritorno avviene sullo stesso percorso.

Dislivello: salita 420 m
discesa 420 m
Lunghezza: 10,500 km
Durata: andata 3h / ritorno 2h 30’
Difficoltà: T (turistica)
Itinerario: A/R su stesso percorso
Inizio escursione: ore 09:00

Sabato
01
LUGLIO

Parco Nazionale
d’Abruzzo, Lazio
e Molise
SCOPRIRE
LE FATE,
GLI ORSI,
I CAMOSCI
VAL FONDILLO
GROTTA DELLE FATE
VALICO P. DELL’ORSO
TRE CONFINI
RIF. FORCA RESUNI
CIVITELLA ALFEDENA
Itinerario:
F2 - O4 - O5 - I1

Percorrendo la S.S. 83 da Villetta Barrea
verso Opi, circa al km. 51,300, si incontra una deviazione sulla sinistra, che con
un ponticello attraversa il fiume Sangro
e brevemente porta al parcheggio della
Vecchia Segheria di Opi (1080 m).
Da qui si segue l’itinerario precedente
fino al cartello che indica la Grotta delle Fate. Si prosegue sulla strada sterrata
fino al bivio che, sulla sinistra, indica Valico Passaggio dell’Orso che si raggiunge
su sentiero in salita nella splendida faggeta (1672 m). Su sentiero alquanto sconnesso si scende rapidamente nell’arida
valle dei Tre Confini (1496 m).
Si prosegue sulla sinistra e su evidente
sentiero a tornanti, si attraversano cespugli di pino mugo e piccoli calanchi fino a
giungere sull’ampia sella e all’omonimo
Rifugio di Forca Resuni (1952 m).
Per la discesa ci si tiene sulla sinistra e
su evidente sentiero si raggiunge il Passo del Cavuto (1942 m). Camminando in
silenzio, è possibile ammirare numerosi
branchi di camosci. Dal Passo si scende
nella splendida Valle di Rose e, prima su
sentiero brecciato e poi in faggeta, si raggiunge Civitella Alfedena (1107 m) fine
della nostra escursione.

Dislivello: salita 1048 m
discesa 1021 m
Lunghezza: 15,500 km
Durata: 8h
Difficoltà: EE (escursionisti esperti)
Itinerario: percorso ad anello
Inizio escursione: ore 09:00

Natura del percorso:
carrareccia, prato, bosco:
faggio, abete e larice.
www.creabruzzo.com

30

31

Domenica
02
LUGLIO

IL SENTIERO
“PIER GIORGIO
FRASSATI”
COLLELONGO
MADONNA A MONTE
MONTE S. ELIA
FONTE S. ELIA

Itinerario:
3B
Natura del percorso:
carrareccia, prato,
faggeta.
www.creabruzzo.com

32

Il cammino inizia dalla Chiesa di Madonna a Monte (969 m) di Collelongo in
graduale salita, sul lato destro di un canalone di raccolta d’acqua, con pendenza
accentuata.
Si percorre una comoda carrareccia fatta
dai muli per la raccolta della legna nel
bosco e, mano a mano che si sale, si incontrano delle piazzuole utilizzate per
deposito della legna.
Il sentiero si inerpica fino a raggiungere il
Monte di Sant’Elia (1541 m) attraverso un
bosco di faggio.
Sulla cima si apre un ampio orizzonte a
360 gradi sulla Valle Del Liri, sulla Conca
del Fucino e sulle montagne del Parco
Nazionale D’Abruzzo.
Si scende poi verso la Fonte di Sant’ Elia
(1415 m) su un sentiero che percorre
ampi prati verdi, boschi di faggi di alto
fusto e con la presenza di animali al pascolo.
Vicino la Fonte, al centro di un grosso prato verde con vegetazione, sorgono degli
stazzi usati come luogo di preghiera e di
raccoglimento da Pier Giorgio Frassati.
Il ritorno avviene sullo stesso percorso.
Dislivello: salita 698 m / discesa 698 m
Lunghezza: 8,00 km
Durata: andata 2h 45’ / ritorno 1h 45’
Difficoltà: E (escursionistica)
Itinerario: A/R su stesso percorso
Inizio escursione: ore 08:30
33

Programma escursioni
1
2
3
4

Sabato 24 giugno - Nel cuore della montagna sacra
Caramanico, Ponte del Vallone, Ponte di Caramanico; diff. T
Sabato 24 giugno - Nel cuore della montagna sacra
Caramanico, Ponte del Vallone, Ruderi Eremo S. Onofrio, Ponte
di Pietra, Ponte del Vallone, Ponte di Caramanico; diff. EE
Domenica 25 giugno - Antiche testimonianze di lotta
Rifugio Pomilio, Blockhaus, Tavola dei Briganti
Fontanino, Sella Acquaviva; diff. E
Domenica 25 giugno - Il balcone orientale sull’Adriatico
Rifugio Pomilio, Blockhaus, Tavola dei Briganti, Fontanino,
Sella Acquaviva, Bivacco Fusco, M.Focalone, M. Acquaviva; diff. EE

pag. 4
pag. 6

pag. 8
pag. 10

5

Lunedì 26 giugno - Nel regno del vento
Secinaro, Valle Lupara, Monte Sirente; diff. E

pag. 12

6

Martedì 27 giugno - Sul ghiacciaio più a sud d’Europa
Prati di Tivo, Arapietra, Madonnina, Rifugio Franchetti,
Sella dei Due Corni, Ghiacciaio Calderone; diff. E

pag. 14

7
8

Mercoledì 28 giugno - Al cospetto di sua maestà “Il Corno Grande”
Campo Imperatore, Monte Aquila; diff. E
pag. 16
Mercoledì 28 giugno - Sulla vetta più alta dell’Appennino
Campo Imperatore, Corno Grande - Vetta Occidentale
(via normale); diff. EE
pag. 18

Giovedì 29 giugno - Tra i cento meravigliosi giochi d’acqua
Cesacastina, Valle delle Cento Fonti, Sorg. Mercurio; diff. E
10 Giovedì 29 giugno - Tra i cento meravigliosi giochi d’acqua
Cesacastina, Valle delle Cento Fonti, Sorg. Pane e cacio,
Cima della Laghetta, Monte Gorzano; diff. EE

9

11 Venerdì 30 giugno - I colori e le acque del parco
Civitella Alfedena, Camosciara, Cascate basse; diff. T
12 Venerdì 30 giugno - I colori e le acque del parco
Civitella Alfedena, Camosciara, Cascate basse,
Cascata alta, Rifugio della Liscia; diff. E
01 luglio - Scoprire le fate
13 Sabato
Val Fondillo, Grotta delle Fate; diff. T

14 Sabato 01 luglio - Scoprire le fate, gli orsi, i camosci

Val Fondillo, Grotta delle Fate, Valico Passaggio dell’Orso,
Tre Confini, Forca Resuni, Civitella Alfedena; diff. EE

pag. 20
pag. 22
pag. 26

34

6
8 7
Parco Nazionale del
Gran Sasso e
Monti della Laga

Parco Regionale
Sirente Velino

5

3
4

1 2

Parco Nazionale
della Maiella

15
Parco Nazionale d’Abruzzo,
Lazio e Molise

13
14 11 12

pag. 28
pag. 30
pag. 32

15 Domenica 02 luglio - Sentiero “Pier Giorgio Frassati”

Collelongo (AQ)
Madonna a Monte, Monte Sant’Elia, Fonte S. Elia; diff. E
(manifestazione organizzata dalla Sez. CAI Coppo dell’Orso)

9 10

Lago di Campotosto

pag. 34

ABRUZZO

natura, cultura e paesaggio
35

Regolamento:
art.1 - partecipanti
Le escursioni sono riservate ai Soci del CAI Club Alpino Italiano e ai Non Soci.
Non sono ammessi alle escursioni i minorenni se non accompagnati o esplicitamente autorizzati dai genitori o da chi ne fa le veci.
art. 2 – iscrizioni
a) Le iscrizioni alle escursioni dovranno essere fatte presso le Sezioni CAI d’Abruzzo
e/o delle Regioni limitrofe.
b) Le Sezioni verificheranno che i Soci siano in regola con l’iscrizione per l’anno
2017. Il regolare rinnovo da diritto alla copertura assicurativa. Le Sezioni provvederanno ad attivare la copertura assicurativa per i Non Soci.
c) Le escursioni sono illustrate nel presente opuscolo informativo-divulgativo. I
partecipanti devono prendere visione e consapevolezza delle caratteristiche, delle
difficoltà e della lunghezza del percorso.
d) All’atto dell’iscrizione, il Socio e il Non Socio, verseranno una quota di partecipazione fissata in € 2,50 per singola escursione.
La Sezione ne rilascerà ricevuta che dovrà essere esibita dal partecipante all’inizio
di ogni specifica escursione.
La Sezione provvederà a versare le quote raccolte al GR Abruzzo, esse saranno destinate all’Organizzazione della Manifestazione.
c) Le Sezioni devono comunicare agli Organizzatori gli elenchi completi dei partecipanti, almeno tre giorni prima dello svolgimento dell’escursione scelta.
art. 3 - accettazione del regolamento
All’atto dell’iscrizione il partecipante si impegna a osservare il programma dell’escursione e al rispetto delle regole sotto citate:
a) ogni partecipante dovrà possedere idonea preparazione fisica, abbigliamento e
attrezzatura adeguati alle esigenze della escursione, in ogni caso scarponi da montagna;
b) osservare un comportamento disciplinato e corretto nei confronti degli Accompagnatori e degli altri partecipanti secondo le norme della civile educazione e i
principi di coloro che frequentano la montagna;
c) evitare gesti inutili e dannosi nei confronti dell’ambiente ove si svolge l’escursione (come gettare lattine, involucri di plastica, cogliere fiori, disturbare la fauna,
abbandonare il sentiero, etc.);
d) osservare scrupolosamente le disposizioni impartite dagli Accompagnatori e
collaborare con essi per la buona riuscita dell’escursione ed essere solidali con le
decisioni di volta in volta adottate, soprattutto in caso di necessità;
e) Seguire gli itinerari stabiliti, rispettare i tempi previsti per l’escursione e comunque mai allontanarsi dal gruppo.

36

art. 4 – accompagnatori
a) Ogni Sezione dovrà garantire la presenza di almeno due Accompagnatori di
Escursionismo (AE), o di due Accompagnatori Sezionale di Escursionismo (ASE),
che saranno responsabili degli iscritti della propria Sezione, per l’escursione a cui
si partecipa. Le Sezioni che non dispongono di AE e/o ASE, devono comunicarlo all’Organizzazione. L’escursione sarà guidata da almeno due AE facenti parte
dell’Organizzazione.
b) Gli itinerari in programma possono essere soppressi o modificati a insindacabile
giudizio degli Organizzatori, quando per condizioni atmosferiche o altre difficoltà
(ovvero pericoli oggettivi o soggettivi), non sia possibile effettuare l’escursione.
c) Gli Accompagnatori sono tenuti a fornire, su richiesta dei partecipanti, ogni utile
informazione sul percorso e sulle caratteristiche richieste per la partecipazione.
d) Sarà negata la partecipazione all’escursione agli isritti che si presentino in condizioni non idonee (abbigliamento, attrezzature, condizioni fisiche, etc.).
art. 5 – responsabilità
a) La Sezione ove viene effettuata l’iscrizione è assicurata dalla polizza prevista
dal Club Alpino Italiano per la responsabilità civile. Al di fuori di tale copertura,
in considerazione dei rischi connessi allo svolgimento dell’attività in montagna, i
partecipanti liberano da qualsiasi responsabilità la Sezione e gli Accompagnatori
per qualsiasi genere di incidente. In ogni caso coloro che non osservano le regole
indicate assumono in proprio qualsiasi responsabilità. Qualora i trasferimenti nella
località prescelta per l’escursione siano effettuati con auto private, la Sezione e gli
Accompagnatori declinano ogni responsabilità per incidenti che si dovessero verificare durante i trasferimenti stessi.
Foto di:
Francesco Paolo Canci, Giuseppe Celenza, Anna Floriana Garofalo, Filippo Pomponio,
Paolo Scampoli, Francesco Sulpizio, Pierluigi Valerio.
Schede tecniche a cura di Giuseppe Celenza e Michele Morisi (Sentiero Frassati).
Impaginazione e progetto grafico a cura di Leontina D’Orazio

Tutela Ambiente ontano
Commissione Centrale

37

in montagna con il CAI

CLUB ALPINO ITALIANO
www.caibruzzo.it
www.creabruzzo.com


Documenti correlati


Documento PDF 2017 05 24 06 02 settimana escursionistica abruzzese opuscolo 1
Documento PDF settimana bianca kirchberg
Documento PDF dossierdepurazione2015 finale
Documento PDF programma giornate immagini nella pietra
Documento PDF dsdsad
Documento PDF bando 2017 ufficiale italiano


Parole chiave correlate