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Le vaccinazioni cosa fanno .pdf



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1

PREFAZIONE
Questa è una pubblicazione che fa parte dei libri
e delle dispense “LIFE PROJECT” che hanno lo
scopo di diffondere le giuste informazioni e le
soluzioni che agiscono sulle vere cause dei
problemi che ogni giorno viviamo.
Però dobbiamo essere consapevoli che solo se
cambieremo il nostro modo di pensare e di agire,
secondo il Vero Amore così come è insegnato nel
libro “La Legge Eterna dell’Amore” (che fa parte
delle pubblicazioni “Life Project”), le soluzioni
indicate porteranno il vero cambiamento di “tutte
le cose” sul Pianeta.

2

LE VACCINAZIONI COSA FANNO?
PERICOLI E DANNI CAUSATI DALLE
VACCINAZIONI
Le vaccinazioni invalidano, uccidono, creano le stesse
malattie che si vogliono evitare ed altre nuove come
effetto collaterale. Tutto quello che vi hanno detto
sui benefici delle vaccinazioni è falso.
La verità viene rivelata in questo libro. Essa è come il
sole che porta via ogni tenebra, ogni falsità.
Quante cose non sappiamo sulle vaccinazioni che,
ignari, facciamo tranquillamente fare ai nostri figli?
Quanti genitori avrebbero voluto sapere tutte queste
cose prima che i propri figli fossero stati danneggiati
dalle vaccinazioni?
Oggi noi possiamo sapere tutto questo. Tante altre
importanti

informazioni

sulle

fondamentali da sapere…

3

vaccinazioni

sono

INDICE
Influenza! Perché vaccinarsi per una malattia innocua?................ p.

7

Influenza, parla Sabin: i vaccini non funzionano.........................

p.

9

Una morte assurda.................................................................

p. 11

Che cos'è l'influenza...............................................................

p. 12

Il Governo Giapponese aveva dichiarato: “Completamente
inefficace ogni vaccino antinfluenzale”.......................................

p. 13

La febbre ha i suoi lati positivi …............................................... p. 14
Influenza o cos’altro?..............................................................

p. 16

Peggioramento dell'asma secondo il Lancet................................

p. 18

Vaccino e sindrome di Guillain-Barrè.........................................

p. 19

Abbiamo sbagliato: parola di ministro!......................................

p. 20

La negazione del buon senso...................................................

p. 22

Com'è fatto il vaccino..............................................................

p. 25

Il vaccino contro l'influenza è inefficace e pericoloso....................

p. 27

Dai giornali: gravi rischi per chi si vaccina..................................

p. 28

Il vaccino antinfluenzale..........................................................

p. 30

Mia moglie dopo il vaccino antinfluenzale...................................

p. 53

Com'è fatto il vaccino antinfluenzale.........................................

p. 57

Nomi commerciali di alcuni vaccini antinfluenzali in vendita in
Italia e contenenti Thiomersal..................................................

p. 59

Aumentano i casi di meningite.................................................

p. 63

I vaccini sono molto più letali dell'influenza suina........................

p. 64

Coadiuvanti tossici in alcuni vaccini...........................................

p. 66

Poliomelite............................................................................

p. 68

Tumori causati dalle vaccinazioni?.............................................

p. 71

Tetano, difterite e pertosse......................................................

p. 72

Pertosse................................................................................

p. 73

Morte in culla e la vaccinazione DTC..........................................

p. 75

4

Un solo vaccino per sei malattie...............................................

p. 77

Vaccini al mercurio.................................................................

p. 78

Vaccino anti-epatite B.............................................................

p. 80

Epatite B e vaccini..................................................................

p. 82

Che cos'è l'epatite B...............................................................

p. 83

Cosa contiene il vaccino antiepatite...........................................

p. 84

Rischio di ammalarsi di epatite B..............................................

p. 85

L'epatite B è una malattia innocua e rarissima............................

p. 86

Un vaccino progettato per indebolire la salute?...........................

p. 87

L'Italia è l'unico Paese europeo che obbliga a vaccinare neonati e
dodicenni..............................................................................

p. 89

Effetti collaterali del vaccino.....................................................

p. 91

Allarme per le sostanze che compongono il vaccino.....................

p. 94

Dopo la vaccinazione mia figlia ha perso l'uso del braccio............. p. 101
A Milano segnalati altri casi di danni da vaccino antiepatite B........ p. 102
Calve dopo la vaccinazione antiepatite B.................................... p. 103
Reazioni e danni causati dalla vaccinazione antiepatite B.............

p. 104

Il vaccino antiepatite B causa la sclerosi a placche...................... p. 114
Aumento del diabete mellito nei vaccinati contro l'epatite B.......... p. 115
12 motivi per riflettere prima di vaccinare.................................. p. 116
Bambina di due anni muore in seguito alla vaccinazione..............

p. 117

Anche gli operatori sanitari non si vaccinano..............................

P. 119

Neonato paralizzato dopo il vaccino........................................... p. 120
Vaccini e diabete.................................................................... p. 122
Immunosoppressione da vaccini............................................... p. 123
Il vaccino per il morbillo collegato ad autismo............................. p. 125
Autismo da virus....................................................................

P. 126

Bambina di 4 anni diventa autistica a causa di un vaccino............ p. 129
Largo all'antimorbillo..............................................................
5

p. 134

Gravi danni dei vaccini............................................................ p. 136
Ogni vaccinazione causa una encefalopatia................................ p. 137
Tutte le autorità nascondono la verità ai genitori......................... p. 139
Reazioni e danni da vaccini più frequenti...................................

p. 142

I vaccini causano modificazioni genetiche.................................. p. 144
Mutazioni genetiche................................................................ p. 145
Il vaccino HIV-AIDS e la scienza finalizzata................................ p. 146
Il virus HIV non è la causa dell'AIDS......................................... p. 147
Risarcimento vaccini............................................................... p. 149
Vaccinazioni: vince la libertà terapeutica.................................... p. 150
Tutti a scuola senza vaccinazione.............................................. p. 153
Indirizzi utili..........................................................................

p. 156

Costretti sulla sedia a rotelle o morti per un'iniezione letale,
scoppia la rivolta dei vaccinati.................................................. p. 158
Biotech: vaccini da pomodori e patate....................................... p. 161
In patate e pomodori vaccino contro TBC e diarrea..................... p. 163
Bibliografia............................................................................ p. 166

6

INFLUENZA!
PERCHÉ VACCINARSI PER UNA
MALATTIA INNOCUA?
(Fonte: G.G.R. Il giornale per la protezione della salute, Macroedizioni)

L’industria della malattia
Il sistema sanitario ha la funzione di produrre consumatori d’esami,
farmaci, operazioni chirurgiche e ogni tipo di terapie mediche. È una
grande industria, la più grande e potente oggi esistente sul pianeta.

Tutte le industrie hanno bisogno di clienti, il maggior numero possibile e
che consumino il più possibile: in questo caso sono le industrie
farmaceutiche e tutte quelle coinvolte nell’assistenza sanitaria che hanno
interesse ad avere più clienti. I loro clienti sono i malati, o le persone che
hanno paura di esserlo o di diventarlo.
Quindi, l’industria farmaceutica e i medici per guadagnare di più hanno
bisogno di più malati e di più persone che hanno paura di ammalarsi.

Per ottenere più malati sono necessarie fondamentalmente due cose:

7

1 – convincere le persone a compiere delle azioni che favoriscano
lo sviluppo delle malattie;
2 – conservare le persone nell’ignoranza di ciò che fa star sani e
ciò che fa ammalare.

Per ottenere questi risultati, la medicina ufficiale ha “inventato” un’infinità
di trucchi. Per riuscire ad avere vendite sempre più massicce è stato
necessario creare o inventare sempre più pericoli virtuali, in maniera da
convincere

le

persone

che,

per

il

loro

bene,

dovevano

eseguire

continuamente visite ed esami, assumere vaccini e antibiotici fin da
piccoli, compiere controlli del sangue ed esami radiografici, sottoporsi ad
asportazioni chirurgiche, ricorrere al medico in ogni fase della vita.

8

INFLUENZA, PARLA SABIN:
I VACCINI NON HANNO FUNZIONATO
E ATTENZIONE AGLI ANTIBIOTICI!

Esplicita dichiarazione del Premio Nobel sin dal 1985

Reggio Emilia – Il professore Sabin ha parlato della vaccinazione
antinfluenzale,
specialmente

così
nelle

spesso
persone

raccomandata
anziane,

con

dalle

Autorità

malattie

coronariche

respiratorie, con diabete o altre malattie croniche.
Il professor Sabin esprime con decisione il suo giudizio d’inutilità.
9

Sanitarie,
o

“Abbiamo vaccinato tanta gente da più di 40 anni e, secondo me, i
vaccini non hanno assolutamente funzionato”.

Negli Stati Uniti, come anche altrove, dal 1970 in poi vi è stata una
costante diminuzione del tasso di mortalità per polmonite e altre
complicanze, ma questo non è dovuto a nessun vaccino in particolare, ma
alla migliore assistenza verso i meno abbienti.

“I medici possono essere indotti a somministrare antibiotici a scopo
preventivo, ma questo è veramente dannoso - ha sottolineato
ripetutamente

Sabin.-

Somministrare

antibiotici

per

prevenire

infezioni secondarie è inutile, perché innanzitutto si è visto, già da
molti anni che il provvedimento non è preventivo e in secondo
luogo la soppressione di batteri suscettibili all’antibiotico favorisce
la moltiplicazione di germi resistenti con la possibilità di nuove
infezioni, che poi sono molto più difficili da trattare. In caso di
malattie virali quindi il medico può somministrare antibiotici solo quando il
viraggio del quadro clinico, con ulteriore innalzamento febbrile, dolore
toracico e leucocitosi, può far sospettare con alta probabilità che vi sia una
super-infezione batterica”.

Parlando del futuro, Sabin ha detto che personalmente non vede nessuna
possibilità di controllo di quest’enorme quantità di malattie respiratorie,
con dei vaccini; ha suggerito quindi un diverso tipo d’approccio […].
10

Nel dibattito che è seguito, lo scienziato ha sottolineato che molte
conquiste per la salute, a cominciare dall’infanzia, si sono ottenute grazie
alle migliori condizioni di vita e all’igiene.
(Fonte: il Medico d’Italia, nn.52-53, dicembre 1985)

UNA MORTE ASSURDA
(Fonte: Il giornale per la protezione della salute” INFLUENZA!”)

Alba – Diverse testate hanno riportato la notizia della morte di un’anziana
di Alba. Solo tre ore prima la signora era stata vaccinata contro l’influenza
con il vaccino ISIFLUZONALESU (IS97-06SU) DELLA Ditta ISI. In data 25
ottobre 1997 il Ministero della Sanità ha sospeso l’uso e la vendita del
lotto

di

questo

prodotto,

che

comprendeva

ben

265.500

dosi

di

preparazioni vaccinali (che corrisponde ad un quarto della produzione
totale allora in uso nelle ASSLL e negli ospedali di tutta Italia).

11

CHE COS’È L’INFLUENZA?
(Fonte: Il giornale per la protezione della salute “INFLUENZA!”)

L’influenza è causata da stress eccessivo e tossiemia (intossicazione di
sangue e tessuti) che fanno abbassare le difese immunitarie. Stress
eccessivo e tossiemia sono causati da farmaci e vaccini, cattivi odori,
freddo e caldo eccessivi, sbalzi repentini di temperatura, indigestione, vedi
ad esempio i lauti banchetti delle festività natalizie, dell’ultimo dell’anno,
di pasqua, e così via, pesticidi erbicidi contenuti nei cibi, intossicazioni da
inquinamento di sostanze chimiche e cibo nonché da non corrette
combinazioni alimentari. Tutto ciò causa stress, tossiemia, indebolimento
delle difese immunitarie e, di conseguenza, può causare l’influenza.
Essa si manifesta con infiammazione e dolore alla gola, oppressione e
fatica nella respirazione, raffreddore, tosse stizzosa, febbre elevata,
brividi, cefalea, dolori muscolari, diffusi soprattutto al dorso e alle gambe.
Nelle persone che non hanno altre patologie la guarigione avviene
spontaneamente in 4-5 giorni.

12

GIÀ IL GOVERNO GIAPPONESE
AVEVA DICHIARATO:
“COMPLETAMENTE INEFFICACE
OGNI VACCINO ANTINFLUENZALE”
(Fonte: Il piccolo e Il manifesto del 9.12.1993)

Rese facoltative tutte le altre vaccinazioni

Tokio – Il governo giapponese ha deciso di rendere facoltative per i
bambini tutte le vaccinazioni che fino ad oggi la sua legislazione aveva
imposto come obbligatorie.
La decisione è stata motivata con i molteplici e, spesso, imprevedibili,
effetti collaterali. Il Consiglio per la Sanità si è espresso in questo senso
martedì scorso e in gennaio il governo provvederà a cambiare la legge
sulla vaccinazione preventiva per i bambini che prevede 10 tipi di
inoculazioni, fra cui quelle contro l’influenza, il morbillo, la poliomielite e la
rosolia.
Sarà lasciata ai genitori la responsabilità di decidere se vaccinare o meno i
figli. In ogni caso l’influenza sarà tolta dalla lista, poiché nessun vaccino
finora si è dimostrato veramente efficace.

13

LA FEBBRE HA I SUOI LATI POSITIVI
NON TUTTO IL MALE VIEN PER
NUOCERE
(Fonte: L. Proietti, in “Pianeta bimbo”, Società Editrice Andromeda, Bologna 1996)

È necessario chiarire subito che la febbre non è una malattia, ma un
sintomo che riflette una reazione di difesa dell’organismo a
un’infezione in atto, in particolar modo alle tossine prodotte dalle
cellule venute a contatto con virus e batteri.
La

febbre

è

un’alleata

dell’organismo

umano

in

quanto

lo

aiuta

nell’eliminazione delle infezioni, ed è per questo che non andrebbe
stroncata sul nascere, ma lasciata agire nel suo compito di difesa.
L’aumento della temperatura corporea causa una rapida migrazione dei
globuli bianchi che mettono in circolo grandi quantità di sostanze
antibatteriche e, fra l’altro, ostacola il metabolismo del ferro nei microbi.
È opinione diffusa che più la febbre è alta più la malattia è grave, mentre
è vero il contrario: più la febbre è alta, ovviamente entro i 42°C (oltre i
quali l’ipertermia sarebbe fatale), migliore è la prognosi e meno seria la
malattia. Inoltre la febbre è un naturale meccanismo di difesa che
consente all’uomo di eliminare anche le sostanze residue di vari processi
metabolici, quali la digestione.
14

Quando c’è febbre l’appetito scompare, la vista o l’odore del cibo
provocano nausea, e di solito si desiderano soltanto liquidi. Il corpo sa che
soltanto lo stato di digiuno gli consentirà di eliminare le tossine e i veleni
che ha assorbito a causa delle scorrette abitudini alimentari. Quando si
digiuna le cellule e gli organi del corpo cominciano a scaricare tossine e
veleni nel sangue, che per un po’ rimangono in circolo e poi sono
gradualmente filtrate dai reni, la cui funzione è appunto quella di purificare
il sangue.
Il mal di testa che di solito accompagna la febbre è dovuto principalmente
all’accumulo di tossine nel sangue ed il mal di schiena al super lavoro dei
reni.

15

INFLUENZA O COS’ALTRO?
LA MAGGIOR PARTE DELLE SINDROMI
“INFLUENZALI” NON È DOVUTA IN REALTÀ
AL VIRUS DELL’INFLUENZA.
(Fonte: Il giornale per la protezione della salute “INFLUENZA!”)

La vera influenza non rappresenta che il 30 o il 40 per cento delle
patologie delle vie respiratorie simil-influenzali. I confini tra i vari tipi di
malattie da raffreddamento e l’influenza, infatti, sono molto deboli in
quanto esse presentano dei sintomi molto simili (tosse, febbre, dolori
muscolari, mal di testa, congiuntivite, rinite, ecc…) e distinguere le
svariate affezioni virali non è possibile se non mediante prelievi effettuati
su campioni di tamponi faringei o sulle cavità nasali. Analisi che
normalmente non vengono effettuate se non su un campione limitato di
persone per riconoscere le varianti virali del virus influenzale che circolano
ogni anno (anche perché tali esami sierologici non danno alcun aiuto a
livello di terapia).

Infatti c’è anche questo da sottolineare. Ogni anno il virus influenzale
subisce naturalmente cambiamenti antigenici e diversi sono pure i
ceppi virali che si impongono come prevalenza.

16

Il vaccino antinfluenzale quindi deve avere ogni anno una composizione
diversa per poter rispondere ai mutamenti del virus. Esso rimane quindi
una vaccinazione “sui generis” e l’aggiornamento annuale preordinato e
organizzato dall’OMS non sempre riesce a garantire la rispondenza tra
vaccino e virus.
La preparazione del nuovo vaccino inizia nel mese di febbraio, quando
l’OMS individua i tre ceppi virali – due di tipo A e uno di tipo B – che
potrebbero provocare la maggior parte dei casi di influenza nel periodo
che va da novembre a marzo.

L’efficacia protettiva del vaccino dovrebbe essere tanto più elevata quanto
più alta è la corrispondenza tra gli antigeni virali in esso contenuti e il
ceppo

virale

epidemico

in

circolazione.

Non

è

detto

che

tale

corrispondenza sia garantita. Inoltre, anche se lo fosse, va ricordato che
esso proteggerebbe solo da quel particolare tipo di virus e non da tutti gli
altri virus influenzali di ceppo diverso (ortomizo-virus) o dagli altri virus
causanti

le

varie

patologie

similari

(paromizovirus,

adenovirus,

pneumovirus, echovirus, rinovirus, ecc…).
Questo spiega come mai chi si vaccina contro l’influenza spesso poi si
ammala nel corso dello stesso inverno di patologie seminfluenzali.

Se aggiungiamo a tutto questo i problemi dovuti agli effetti collaterali del
vaccino e le controindicazioni del caso il presunto vantaggio dell’atto
vaccinale viene sicuramente a mancare.

17

PEGGIORAMENTO DELL’ASMA
SECONDO IL LANCET
(Fonte: Immunization News Service, 6 febbraio 1998 – CDC – National Immunization Program)

L’autorevole rivista medica The Lancet ha pubblicato recentemente il
resoconto di uno studio effettuato su pazienti asmatici (con tanto di
gruppo di controllo), secondo il quale essi hanno manifestato una
riduzione anche sino al 30% del picco di flusso respiratorio (PEF)
dopo la vaccinazione antinfluenzale.

L’asma, così come tutti ben sanno, consiste in una difficoltà e in una
riduzione della capacità ad espellere l’aria dopo averla inspirata.
Il PEF (Picco di Flusso Respiratorio) è una delle prove spirometriche che
misurano questa riduzione.

Per gli asmatici, quindi, la funzionalità respiratoria peggiora in
seguito al vaccino antinfluenzale.

18

VACCINO E SINDROME DI
GUILLAIN-BARRÉ

“Oggi la maggior parte dei medici afferma che il vaccino contro l’influenza
suina provoca una epidemia di sindrome di Guillain-Garré.
I virologi sostengono che qualsiasi vaccino antinfluenzale può provocare,
anche se raramente, quella malattia, e che il vaccino contro l’influenza
suina lo provoca più degli altri”.

(Fonte: Gina Kolata, corrispondente scientifica del New York Times, “Epidemia. Storia della grande
influenza del 1918 e della ricerca di un virus mortale”, Mondatori, Milano, 2000, p.182)

19

CONTROINFORMAZIONE.
ABBIAMO SBAGLIATO:
PAROLA DI MINISTRO!

Negli ultimi anni non abbiamo indovinato i virus giusti.
Un articolo comparso sul Manifesto già nel dicembre del 1993 riportava la
notizia che “i primi virus dell’influenza sono stati isolati dall’Istituto di
Igiene

dell’Università

di Parma su campioni

di sette

pazienti.

La

“tipizzazione”, cioè l’identificazione del ceppo virale, è in corso”.
La notizia è stata resa nota ieri da Isabella Donatelli, responsabile del
Centro nazionale per l’influenza dell’OMS.

Ciò fece e fa supporre che contrariamente ad ogni logica i virus sono
identificati a dicembre, ma il vaccino venduto e somministrato è
stato autorizzato e prodotto già in estate, se non prima ancora.

Una conferma di ciò venne in seguito da una relazione alle Direzioni delle
USL, dell’allora Ministro della Sanità (Elio Guzzanti) che nell’analizzare la
situazione epidemiologica influenzale nel periodo dal 1993 al 1995 rilevò
che i virus influenzali circolanti nel periodo in esame erano diversi dagli
antigeni inseriti nel vaccino approntato, e più precisamente che “La
20

maggior parte degli isolamenti più recenti di virus influenzali A (H3N2) si
sono dimostrati antigenicamente differenti dal ceppo A/Shandong/9/93,
incluso nel vaccino raccomandato per la passata stagione; gli stipiti isolati
sono risultati, nella maggior parte dei casi, simili al ceppo di riferimento
A/Johannesburg/33/94.
Anche

i

virus

isolati

di

recente

sono

risultati

diversi

dal

ceppo

B/Panama/45/90 incluso nel vaccino antinfluenzale utilizzato per la
stagione 194-95, presentando caratteristiche simili a B/Beijing/184/93,
B/Shangai/4/9 e B/Qingdoo/102/91”.

Da ciò si può dedurre che milioni di persone si sono vaccinate contro virus
che non si sono presentati.
Una vaccinazione, pertanto, pressoché inutile quanto dannosa. Anzi,
un’utilità vi è stata: le multinazionali dei farmaci si sono arricchite
ugualmente in barba alla salute dei cittadini.

Nonostante i risultati presentati, il Ministro autorizzò comunque la
realizzazione dei nuovi vaccini per la stagione successiva così come
continua ad avvenire tutt’oggi.

I SUCCESSORI DI ELIO GUZZANTI NON HANNO MODIFICATO LA
SITUAZIONE: Bindi, Veronesi, Sirchia.

21

LA NEGAZIONE DEL BUON SENSO
ECCO I DATI CHE DIMOSTRANO
FINO A CHE PUNTO IL VACCINO
ANTINFLUENZALE NON FUNZIONA

In USA, Smit nel 1974 comparò l’assenza dal lavoro di 50.000 impiegati
postali vaccinati con quella dello stesso numero di non vaccinati,
concludendo che non c’era differenza tra i due.

Anche per Meiklejon, con un esperimento su 1.200 studenti, l’incidenza
dei casi d’influenza era risultata sostanzialmente uguale sia nei non
vaccinati sia in quelli che lo erano stati.

Il dottor John Fobes del Melbourne Hospital stima l’efficacia della
vaccinazione del solo 30%.

Diversi autori, quali Curphey, Warren, Rosenberg, Wells, Cherington,
Weintraubs,

segnalano

il

pericolo

di

complicazioni

neurologiche

(soprattutto nei bambini), in particolare di encefaliti e paralisi di GuillainBarré.
22

Dall’1/10/76 40 milioni di americani furono vaccinati. Dopo quattro mesi
dieci vaccinati morirono e centinaia subirono una paralisi di
Guillain-Barré. Vennero intentate 4.000 cause di risarcimento che
portarono a tre miliardi di dollari di risarcimento.
Il 16 dicembre le autorità ritirarono la licenza all’uso del vaccino,
riammesso solo il 9 febbraio successivo unicamente per gruppi a rischio.

Nel ’78-’79 una nuova campagna convinse nuovamente gli americani a
vaccinarsi e nel ’78-’79 apparvero altri 575 casi di Guillain-Barré, con
un’incidenza maggiore fra i 50 e i 74 anni ed i 15-35, di cui il 67% era già
stato vaccinato nel ’76: da cui si evidenzia una pericolosa sensibilizzazione
del corpo ottenuta dai richiami.

Descritta da Friedman (1978) è famosa la “febbre del legionario” (una
sorta di polmonite), apparsa la prima volta tra i componenti di un
convegno dell’American Legion a Filadelfia nel ’76, che in quell’occasione
produsse 180 casi e 29 morti. Ma molte altre sporadiche epidemie
apparirono negli USA.

Bartlet (1979) riporta invece 84 casi simili con 18 morti, tra il
settembre ’73 in Inghilterra e Scozia. Anche Otero (1983) presenta 1.300
casi comparabili in Spagna, nel 1980-1982.
Quando i precedenti vaccinali delle vittime sono stati indagati, è emerso
che molti di essi, se non tutti, avevano ricevuto un vaccino antinfluenzale

23

da poco.

Nell’ultima epidemia di febbre del legionario di Sidney, i parenti di molte
vittime dichiararono che l’antinfluenzale era stata fatta poco prima della
violenta malattia.

(Fonte: Daily Telegraph Mirror, settembre ’92. Tratto da: Alister Friuli Venezia Giulia, Vaccinazioni.
Numeri e fatti della negazione del buon senso, Trieste, novembre ’93)

IL RIPOSO:
la giusta terapia per l’influenza.
Un diritto che pochi possono permettersi
e che sempre meno sono disposti a conce

24

COM’È FATTO IL VACCINO

Di solito il virus influenzale compare ogni anno nel pieno dell’inverno, fra
novembre e marzo. Alle persone viene raccomandato di vaccinarsi circa
due mesi prima.
Ma quando viene preparato il vaccino e cosa contiene esattamente?
Il vaccino viene preparato a marzo e autorizzato a giugno. Dunque
con grande anticipo.

Dato che ogni anno variano i ceppi di virus influenzali che conquistano la
maggiore diffusione, abbiamo ogni anno un vaccino che è costituito da
ceppi virali isolati negli anni precedenti.
Come tutti gli anni, quindi, milioni di persone vengono vaccinate per
combattere virus che si sono presentati negli anni passati, ma che
– al momento in cui il vaccino è prodotto – nessuno può sapere se
saranno quelli più diffusi nella stagione in cui vengono somministrati.

Nell’articolo “Abbiamo sbagliato parola di ministro” (a pag. 20) si vede
bene come sia molto frequente che i virus utilizzati nei vaccini non
corrispondono poi a quelli che effettivamente trasmettono l’influenza.
Inoltre, come conferma autorevolmente Sabin, le influenze virali sono una
minima parte dei disturbi a cui viene dato il nome di influenza.

25

Il governo del Giappone ha eliminato tutti i vaccini antinfluenzali perché
non funzionano. I vaccini contro l’influenza sono prodotti con
sostanze che possono provocare gravi reazioni allergiche e altri
disturbi molto più gravi dell’influenza. I vaccini contro l’influenza
non

sono

mai

stati

sperimentati

sottoposti a controlli.

26

in

maniera

scientifica

né

IL VACCINO CONTRO L’INFLUENZA
È INEFFICACE E PERICOLOSO:
CHI SI VACCINA SI AMMALA
UGUALMENTE DI INFLUENZA.

Inoltre, la vaccinazione può provocare:

1. morte per collasso cardiaco circolatorio nelle persone più
anziane e deboli
2. paralisi (sindrome di Guillain-Barré)
3. indebolimento del sistema immunitario e delle capacità di difesa
dell’organismo
4. modificazioni e alterazioni genetiche
5. disturbi neurologici
6. sviluppo di malattie latenti
7. formazione di nuovi virus

27

DAI GIORNALI:
GRAVI RISCHI PER CHI SI VACCINA

Anguillara: muore dopo un’iniezione di un vaccino.
Le

avevamo

appena

iniettato

il

vaccino

antinfluenzale

di

bambini

e

all’improvviso si è sentita male.
Serafina

Cadente,

28

anni,

madre

due

è

stata

immediatamente caricata su una macchina e trasportata all’ospedale di
Bracciano. Ma è morta durante il tragitto. La magistratura ha aperto
un’inchiesta. Il fatto è accaduto l’altro giorno ad Anguillara Sabazia,
un paesino a pochi chilo-metri da Roma. Serafina Cadente, nata a
Baiano

in

provincia

di

Avel-lino,

si

è

recata

all’am-bulatorio

comunale per farsi iniettare il vaccino contro l’influenza. Una semplice
operazione che però le è costata la vita. La Procura della Repub-blica di
Roma ha aperto una inchiesta sull’e-pisodio. La salma della donna
è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Trieste: sotto sequestro un vaccino antinfluenzale: causò
la morte di due anziani?
È accaduto il 2 dicem-bre scorso: Silvio Passa-lacqua e Venanzio
Dianco-vich, di 85 e 86 anni, erano stati ricoverati da una ventina di

28

giorni.
Il 28 novembre sono stati vaccinati contro l’influenza e dopo 72 ore sono
morti, colti da una febbre fortissima che ha provocato loro un collasso
cardiocircolatorio.

(Fonte: Il Messaggero, 3 dicembre 1986)

Reggio Emilia: vaccinato con l’antinfluenzale si ammala e
muore d’in-fluenza.
È morto alla vigilia del suo 83° compleanno colto all’improvviso
dall’influenza nonostante si fosse regolarmente vaccinato. In preda a
polmonite e pleurite, Amleto Barbieri era stato accolto in un reparto
dell’Ospedale Spallanzani dove si era ripreso apparentemente in fretta. Il
progressivo peggiora-mento delle sue condizioni imponeva ben presto un
trasferimento al reparto di rianimazione, ma il suo cuore cedeva
all’improvviso nella notte tra giovedì e venerdì.

(Fonte: Il Resto del Carlino, 30 gennaio 2000)

29

IL VACCINO ANTINFLUENZALE
(Da International Vaccination Newsletter, 1996)

Premessa
L’influenza è una sindrome specifica, provocata da uno specifico agente
virale, il virus dell’influenza. I sintomi possono essere molto seri e persino
mortali in persone che si trovano in condizioni generali di debolezza.

Sono state studiate finora due famiglie principali d’influenza, il Tipo A e il
Tipo B, ma ci sono molte varianti di questi virus nonché delle continue
mutazioni del virus stesso.
È quindi estremamente difficile poter prevedere quale sarà l’agente
causale di una futura epidemia influenzale e, nello stesso tempo, è ancora
più difficile produrre il corrispondente vaccino. La costante mutazione del
virus, l’imprevedibilità di quale virus si manifesterà, dove e quando questo
avverrà, fanno dell’intero business della vaccinazione antinfluenzale una
colossale partita a poker. Eppure è molto diffusa la credenza che chi si
vaccina non prenda poi l’influenza.

Quella che noi conosciamo come “influenza” è in realtà una sindrome
para-influenzale, con sintomi quali febbre, brividi, dolori muscolari o alle
giunture, mal di testa, naso che cola e uno stato di malessere generale.
30

Questo tipo di malattia non ha in realtà niente a che vedere con la vera
influenza, né tanto meno può essere prevenuta con una semplice
vaccinazione.
Così, quando un medico garantisce ai propri pazienti che non avranno
l’influenza dopo aver fatto la famosa iniezione compie una vera e propria
manipolazione amorale della verità: questa rappresenta la base su cui si
fonda il profitto sia di quanti producono il vaccino che di quelli che lo
somministrano.
A parte la manipolazione della verità, il punto fondamentale è ora quello di
capire l’efficacia e la sicurezza di questo vaccino.

L’efficacia
La mancanza di efficacia del vaccino antinfluenzale è ben descritta in uno
studio olandese (1), condotto in una casa di riposo per anziani, dove a
dispetto della vaccinazione di circa 2/3 della popolazione residente, venne
colpita da una forte influenza una percentuale pari al 49% di questi (con
patologie molto critiche quali infezioni batteriche e polmoniti ed una
elevata mortalità, circa il 10%).

La prima importante notazione è che circa il 50% della popolazione
vaccinata contrasse l’influenza, a fronte del 48% circa di quella
non

vaccinata.

In

aggiunta,

la

dotazione

di

anticorpi

collegati

all’influenza Tipo A era positiva nel 41% delle persone vaccinate contro il
36% di quella non vaccinate.

31

Questi primi dati dimostrano con chiarezza che la vaccinazione non ha
avuto affatto una funzione protettiva.
Ulteriori esami di laboratorio hanno confermato che mentre la formazione
di anticorpi contro il vaccino rientrava nella norma, il virus causante
l’influenza Tipo A non aveva praticamente reagito al vaccino nei pazienti
iniettati.

Un paragone fra questo caso ed una situazione ambientale similare di un
secondo ospizio (1988) dimostra come in quest’ultimo sia la patologia che
la mortalità risultassero significativamente minori, e rispettivamente il
37% ed il 3%. La differenza sostanziale fra i due casi era, neanche a dirlo,
la mancata vaccinazione nel secondo.

L’introduzione di anticorpi in persone anziane non supera mai il 52/67%
(2): Morris afferma persino che l’efficacia non supera il 20% (3). Errori di
produzione, trasporto, conservazione e distribuzione possono contribuire a
un’ulteriore perdita di efficacia (4).

La sicurezza
Le domande riguardo la sicurezza dei vaccini non sono purtroppo una
novità. Fin da prima del 1973, Robin scriveva che tra il 1996 e il 1970
quasi tutti i vaccini antinfluenzali prodotti in USA erano tossici (5).

Vedremo nel seguito i principali effetti collaterali riscontrati:
32

(I) COMPLICAZIONI NEUROLOGICHE

Per diversi anni le complicazioni neurologiche di questa vaccinazione sono
state semplicemente negate.
Nel 1966 Stuart e Harris scrivevano: «C’è una lieve evidenza che alcuni di
questi disturbi, durante e dopo la malattia, siano direttamente correlabili
al virus dell’influenza» (6).
Nel 1971 Wells scriveva ancora che: «al momento non esiste la possibilità
di provare o meno una relazione eziologica in questo senso» (7).
Successivi studi condotti negli USA hanno dimostrato una relazione fra
entrambi: quanto osservato durante e dopo la vaccinazione di massa con
vaccino “A/New Jersey” del 1976 è stato riportato in una serie di
statistiche.

Gli autori hanno calcolato la frequenza delle complicazioni neurologiche
rispettivamente in 1 caso su 0,7 milioni di dosi (influenza Tipo B) e in 1
caso su 1,3 milioni (influenza tipo A): chiaramente sono stati presi in
considerazione
regolarmente,

solo

i

non tutti

casi

documentati,

mentre,

come

accade

i casi sono stati diagnosticati e

riportati

correttamente. Il quadro reale è quindi ben più ampio.

La prima sindrome ad essere collegata alla vaccinazione è la paralisi di
Guillain-Barré (1977) – GBS.
Solo un anno più tardi i ricercatori scoprirono che le complicazioni
33

neurologiche non rimanevano circoscritte a questa patologia ma, al
contrario, emersero un numero considerevole di affezioni neurologiche
aggiuntive.

Hennessen

et

al.

definiscono

questo

insieme

di

sindromi

come

«straordinariamente ampio» e osservano che nel corso di un processo di
infezione post-vaccinica non è raro che queste si manifestino in varie
forme combinate. Sebbene le prime sindromi fossero state diagnosticate
dopo la campagna di vaccinazione di massa con il vaccino A/New Jersey le
complicazioni post-vacciniche non possono essere attribuite o limitate
esclusivamente a questo particolare farmaco.

Tutti i 28 casi descritti da Hennessen et al. erano stati trattati con un
vaccino che non conteneva il ceppo A/New Jersey.

Nei dati epidemiologici raccolti dagli autori di questa ricerca, emerge che
l’incidenza delle affezioni era significativamente alta in autunno (da
settembre a novembre), 4 volte maggiore normalmente nei maschi
rispetto alle femmine e in tutte le fasce di età (da 16 a 73 anni, con una
media di 38,9). L’intervallo di tempo fra la vaccinazione e i primi sintomi
variava da 24 ore a 4 settimane, con una media di 11,3 giorni (8).
Prendiamo in considerazione le complicazioni osservate.

34

A) Paralisi

1. Sindrome di Guillain-Barrè (GBS)
La relazione fra vaccinazione antinfluenzale GBS è stata dimostrata dopo
la vaccinazione di massa con il vaccino A/New Jersey, negli USA.
In 11 Stati, confrontando campioni di persone vaccinate e non, è emerso
che in quelle vaccinate compariva la GBS in 1,55 casi su 1 milione,
rispetto agli 0,17 casi su 1 milione dei non vaccinati (ben 9,11 volte più
frequente).

Hennessen fa riferimento ad un quadro leggermente diverso, riportando 8
casi su 1 milione nei vaccinati rispetto a 1,8 casi su 1 milione nei non
vaccinati (8). Il 31% dei casi comparivano in soggetti al di sopra dei 60
anni: solo il 7% avveniva nel giro di 7 giorni dopo la vaccinazione, il 74%
tra gli 8 e i 28 giorni successivi, il 14% anche dopo 9 mesi. La maggior
parte dei casi veniva quindi diagnosticata tra la 2° e la 4° settimana dopo
la vaccinazione: solo casi sporadici si manifestavano dopo 9 settimane.

Ehrengut e Allerdist affermano che, entro 3 settimane dalla vaccinazione,
la frequenza è già superiore a 3,12 casi per milione (4), il che porterebbe
il fattore di rischio al valore ragguardevole di 18,35. Gli stessi autori hanno
descritto il caso di un paziente colpito da una paralisi alle estremità con un
progressivo interessamento dei muscoli intercostali ed una paralisi facciale
(4).
35

Questo tipo di complicazioni si manifestano normalmente in individui sani
non affetti da nessuna patologia in precedenza. Altri casi sono stati
descritti durante un simposio IABS a Ginevra, 1977 (10).

2. Paralisi facciale
Questa sintomatologia si manifesta in combinazione di una GBS (4,8).

3. Paralisi delle estremità
Il caso di un uomo di 40 anni che ha sviluppato una paralisi multipla agli
arti superiori, con uno stato di sofferenza particolarmente grave, atrofia
dei deltoidi e ipoestasia del braccio destro, a fronte di una iniezione di
antinfluenzale fatta sull’avambraccio sinistro (4). In un altro caso, un
uomo di 58 anni, abbiamo la paresi di entrambi gli arti inferiori (4). Wells
descrive due casi di mielite traversa (7).

4. Sindrome di Ladri

5. Paralisi del nervo ipogrosso

36

B) Polinevriti

Questa

patologia

è

tipica

delle

mani

accompagnata a sintomi di paralisi (4).

e

dei

piedi,

eventualmente

Sono stati documentati casi di

poliradiculite, poliradiculiomielite e poliganglioradiculite.
Altre patologie riscontrate:

1. Ipoestasia
2. Parestesia (formicolio e torpore) (4,8)
3. Nevralgie:

Nevralgia del trigemino (8)
Ischialgia (lateralizzata destra) (8)
Nevralgie intercostali (dolori al petto) (8)
Neuropatia sensoriale al plesso brachiale
(sindrome di Personage-Turner), (8,12,13).

C) Meningiti

L’infezione meningea e il torcicollo, con perforazione lombare sono tutti
sintomi che possono sussistere indipendentemente o come parte di una
GBS (4).

37

D) Encefaliti

Sono state documentate encefalomieliti ed encefalopatie in genere: un
caso è stato descritto da Ehrengut e Allerdist, con iniziale perdita della
vista e progressiva e completa perdita di coscienza fino alla paralisi finale
(4).
Il caso descritto da Hennessen (caso 10) manifestava encefalite con
disturbi centrali del N. Vestibolare (8).
Nello stesso studio troviamo anche un’encefalite (caso 13). In altri casi
(20 e 21) era stata diagnosticata una meningoencefalomielite. Woods
descrive un caso di encefalite in una bambina di 7 anni, 1963 (14), come
Warren nel 1956 (15): altri due casi sono stati documentati nel 1962 (16).

E) Sclerosi Multipla (MS)

Alcuni autori descrivono una “sindrome encefalomielitica ricorrente” dopo
la vaccinazione (17, 18). Hennessen et al. parlano di un caso simile dove
si poteva fare una diagnosi certa di MS (8).
Un’accentuazione dei sintomi è stata riscontrata in un caso su 93 pazienti
affetti da MS vaccinati contro l’influenza (19, 20).

38

F) Atassia

Un uomo di 34 anni, nove mesi dopo la vaccinazione, sviluppava una
marcata difficoltà di deambulazione: nello stesso periodo era affetto da
una polinevrite sensoriale manifestatasi in coincidenza dell’infezione
stessa. La diagnosi finale parla di atassia degli arti inferiori, lateralizzata
destra (8).

G) Mal di testa

Forti mal di testa (8) sono stati segnalati nelle 24 ore successive alla
vaccinazione: questi sintomi suggeriscono una diagnosi di irritazione del
meningeo

o

cervello.

In

questa

direzione

approfondimenti.

H) Disorientamento locale (8)

I) Stato di incoscienza

39

occorrerebbero

ulteriori

Questi sintomi sono stati descritti da Stör & Mayer (21).

J) Tremito degli arti superiori

(21)

K) Movimento automatico delle dita (mani e
piedi) (21)

L) Afasia (perdita della parola)

40

(II) INFEZIONI RESPIRATORIE

A) Bronchiti
Una forte bronchite, con febbre alta, è stata riportata nel caso di un
giovane di 29 anni che in un secondo momento ha sviluppato una GBS
(4).

B) Broncopolmoniti
Il caso di un uomo di 41 anni: i sintomi iniziali sono stati quelli di una
parestesia alla punta delle dita. Dopo 14 giorni dalla vaccinazione è
subentrata la broncopolmonite con decesso finale (8).

41

(III) PROBLEMI GASTROINTESTINALI

A) Vomito
Il caso descritto (4) è quello di un uomo a 13 giorni dalla vaccinazione,
con successiva sintomatologia paralitica.

B) Nausea (8)

C) Incontinenza rettale (8)

(IV) SINTOMI URINARI

Disuria o paralisi della vescica: a 13 giorni dalla vaccinazione si
manifestano difficoltà e fastidio nelle normali funzioni urinarie, la diagnosi
parla di dilatazione della vescica. Ne segue una paralisi completa della
stessa e si rende necessaria la cateterizzazione con sintomi di paralisi alle
estremità (4).

42

(V) PROBLEMI SESSUALI

A) Impotenza
Diminuzione della potenza sessuale per più di 3 mesi in un paziente affetto
da GBS (4). Impotenza (4).

(VI) ORL (Otorinolaringoiatra)

A) Vertigini

B) Rumori di fondo alle orecchie (sibilo) (8)

C) Sordità parziale (8)

43

(VII) OCCHI

A) Prooptosi (8)

B) Edema della retina

(8)

C) Diminuzione della vista (visione sfuocata) (8)

D) Diplopia (8)

E) Nistagmo (8)

F) Paralisi dei muscoli oculari (nervi craniali VII e IX) (8)

44

(VIII) PROBLEMI CIRCOLATORI

A) Collasso (8)

B) Decolorazione transitoria a lividi delle mani (8)

C) Trombocitopenia allergica.
In un uomo di 58 anni, 7 giorni dopo la vaccinazione.

D) Alterazioni della pressione sanguigna
(abbassamento ed innalzamento) (8)

E) Angina pectoris (8)

F) Collasso

(8)

Hennessen et al. hanno descritto alcuni casi, ciascuno su persone anziane
ipo o iper-toniche, un altro in un soggetto giovane affetto da ophistotonus
e fitte tonico-cloniche dopo alcuni minuti dalla vaccinazione.

45

(IX) SINTOMI GENERALI

A) Febbre
In combinazione con altre sindromi, come ad es. meningite o GBS.

B) Sonnolenza
Come parte di una più ampia sindrome neurologica, come ad es. una GBS
(4,8).

C) Fatica
Come parte di un generale decadimento della capacità motoria e
funzionale (21) di reazioni anafilattiche tipiche in questi casi è la brevità
del periodo di incubazione. Ehrengut e Allerdist hanno descritto questo
tipo di reazione in un individuo allergico mezz’ora dopo la vaccinazione
(4). Warren ha descritto un caso in cui la reazione ha seguito di 4/5 ore
l’iniezione, con febbre, corizza e broncospasmi (15).

46

(X) PROBLEMI MENTALI

A) Difficoltà di pensiero

B) Perdita di iniziativa

C) Stato confusionale

D) Allucinazioni

(21)

(21)

(14)

(14)

(XI) PROBLEMI EMOZIONALI

A) Tristezza (21)

47

(XII) MORTE

Un uomo di 41 anni muore dopo quattro settimane dalla vaccinazione,
dopo progressiva polineuropatia e broncopolmonite (4).
La morte sopraggiunge nel giro di 4 giorni (7).

Distribuzione per fasce di età

I molti casi descritti e disponibili nella letteratura medica dimostrano che
tutte le fasce di età sono suscettibili ad effetti collaterali.
Particolarmente importante è la frequenza di soggetti con effetti collaterali
dopo la vaccinazione a fronte di lunghi periodi precedenti (anni) in cui
hanno goduto di buona salute. Questo significa, se non altro, che la
mancanza di effetti collaterali dopo una prima vaccinazione non
garantisce affatto verso una seconda iniezione fatta in un periodo
successivo.
Nei casi di GBS dopo la vaccinazione l’11% riguardava persone al di sotto
dei 30 anni, il 58% tra i 30 e i 59 anni ed il restante 31% 60 e più anni.

48

Eziologia (ricerca della causa della malattia)

Diversi meccanismi possono giocare un ruolo importante nello sviluppo di
una neuropatia post-vaccinica:

a)

Reazione ipersensibile del sistema nervoso
È riscontrabile in un gran numero di casi. Poser e Fowler descrivono
delle similitudini fra GBS e malattie da siero.

b)

Reazioni tossiche
Possono aversi subito dopo l’inoculazione del paziente, anche in
assenza di allergie specifiche.

c)

Infezioni virali del cervello, da virus contenuti nel vaccino (4)
o da riattivazione di germi latenti (21)

d)

Attivazione di malattie autoimmunitarie latenti (21)
Il fatto che vaccini diversi, provenienti da case produttrici differenti,
portino a complicazioni così similari fra loro, suggerisce che tali
conseguenze non sono tanto un problema di impurità del prodotto,
quanto piuttosto un rischio insito in questi farmaci.

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