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Grafici VACCINI nascosti e danni.pdf


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L’enfasi del pensiero che i vaccini abbiano salvato l’umanità è in parte costruita su questo pensiero
radicato. Il fatto che le morti a causa delle malattie infettive siano diminuite molto prima dell’introduzione
e uso dei vaccini e antibiotici, viene del tutto ignorato.
Questo errore nello studio e nella ricerca ha creato una situazione dalla quale trarre insegnamento sulla
cura giusta delle infezioni e malattie in maniera corretta,ma non è stata compresa; le percentuali
continuano ad essere ignorate continuandoci a basare su quell’1% di probabilità di rischio con o senza
vaccino. Ci basiamo sempre sulle “probabilità” e non sui dati.
Tuttavia, qualcuno continua ad affermare che non siano i vaccini la causa del caso della mortalità per le
malattie infettive ma altro il quale “erroneamente” viene ignorato.
Non c’è la voglia di conoscere e sapere, capire in realtà come tutti questi fattori abbiano agito fino ad oggi.
Prendiamo la pertosse come esempio. Nel 1979 la Svezia abolì l’uso del vaccino DTP sulla base della non
efficacia e pericolosità.
La paura, naturalmente, era l’aumento del tasso di mortalità in concomitanza ai tassi inferiori delle
vaccinazioni.
Una lettera del 1995 di Victoria Romanus all’Istituto Svedese per il Controllo delle Malattie Infettive indicò
che il tasso di mortalità per pertosse era vicino allo zero. La popolazione svedese era di 8,294,000 nel 1979
e 8,831,000 da 1995. Dal 1981 al 1993, otto bambini furono i casi registrati come decessi per pertosse.
Questo dato porterebbe ad una media di circa 0.6 bambini per anno deceduti a causa della pertosse. Questi
numeri mostrano una grande disparità sui dati dei decessi che in Svezia erano approssimativamente di 1 su
13,000,000 in assenza del programma di vaccinazione nazionale. [6]
In un altro caso, la copertura vaccinale DTP in Inghilterra è scesa da circa il 78% fino al 30 o 40% a causa
delle preoccupazioni per la sicurezza del suddetto vaccino.
Gli anni 1976-1980 sono stati quelli in cui i tassi di vaccinazione avevano raggiunto il livello più basso.
Utilizzando le statistiche ufficiali, il numero dei decessi in quegli anni è pari a 35. Il numero dei decessi
precedenti (nei cinque anni precedenti ovvero 1971-1975), mentre i tassi di vaccinazione erano più alti è
pari a 55, ovvero circa 1,5 volte superiore rispetto a quando i tassi di vaccinazione erano più bassi. [7]
La triste verità è che la pertosse, è endemica ma non è scomparsa. Un enorme numero di persone
contraggono ancora il Bordetella pertussis.
“Anche se la pertosse tradizionalmente è stata considerata una malattia dell’infanzia, è stato ben
documentato quasi un secolo fa il riconoscimento della stessa come una tra le cause importanti di malattie
respiratorie negli adolescenti e negli adulti, inclusi gli anziani. A causa di immunità calante, adulti e
adolescenti possono contrarre la pertosse potendo capire se la si contrae naturalmente o tramite
vaccinazione”. [8]
CONCENTRIAMOCI SU UN’ALTRA MALATTIA: IL MORBILLO.
Tenete a mente che nel 1963, quasi nessuno è morto da morbillo. Nel corso di quest’anno, l’intera New
England aveva avuto solo cinque decessi (Maine: 1, New Hampshire: 0, Vermont: 3, Massachusetts: 0,
Rhode Island: 1, Connecticut: 0) che sono stati attribuiti al morbillo. [9]
I morti per asma (“asthma”) erano in realtà 56 volte maggiori ai decessi a causa del morbillo nel corso di
tale anno.
Ma il declino dell’incidenza grazie al vaccino, come sostenitori sottolineano c’è stato ?
Ci sono alcuni grafici che si possono trovare su Internet che affermano una lieve diminuzione dell’incidenza.