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Autore: mrosato

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FINANZA

@

il più grande della storia di piazza Affari. Ha
anche venduto 17,7 miliardi di crediti deteriorati e le relative società controllate.

IL BANCHIERE

Carlo Messina

FINANZA

55 ANNI

È stato in prima fila in tutte
le principali partite degli ultimi 18 mesi, sia
come advisor, per esempio nella battaglia per
Rcs al fianco di Urbano Cairo, sia come protagonista nel tentativo, poi abbandonato, di
conquista di Generali. Con Intesa si è fatto
anche cavaliere bianco di Banca Popolare di
Vicenza e Veneto Banca, acquistate alle sue
condizioni per 1 euro. Alla fine dell’anno scorso ha conquistato un vero gioiellino: Banca
5, la banca dei tabaccai.

BEST
30

AT T U A L I TÀ

I nuovi leoni
del capitale
Sono manager, banchieri e investitori.
Lavorano in trincea, spendono il proprio
nome, partecipano alle battaglie.
E modificano gli equilibri del mercato.
Ecco i 3 0 P R O F E S S I O N I S T I
D E L L A F I N A N Z A italiana che hanno
fatto la differenza nell’ultimo anno.
Financecommunity.it li racconta per GQ

200 MILIARDI
Il valore del mercato
più performante,
quello della

i famigerati Npl

@
IL POLITICO

Alessandro Profumo

I L P E R C O R S O Romano, è consigliere
delegato e chief executive officer di Intesa
Sanpaolo da settembre 2013. La sua carriera
inizia nel 1987 in Bnl, ma la scalata ai vertici prende il via nel 1995, quando approda
all’Ambroveneto guidato da Giovanni Bazoli,
suo grande sostenitore, per poi proseguire
con passaggi in gruppi quali Cariplo, Comit
e infine Intesa Sanpaolo.

compravendita
dei crediti deteriorati,

C A R LO M E S S I N A

60 ANNI

A L E S S A N D RO P RO FU M O

Di lui dicono essere
un vero tecnico: l’ex premier Matteo Renzi
l’aveva definito il miglior banchiere italiano.
In passato è stato anche docente di Economia
degli intermediari finanziari nell’Mba della
Luiss e di Finanza aziendale all’università di
Ancona. Il 1° giugno 2017 è stato nominato
Cavaliere del lavoro dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
S E G N I PA R T I C O L A R I

Testo di L A U R A M O R E L L I
Illustrazioni di M I L A L E VA

S E G N I PA R T I C O L A R I Ex militare, è appassionato di rugby e di caccia. È un uomo
descritto da tutti come pragmatico e risoluto.
Ama bere champagne rosé Billecart-Salmon in
compagnia di Louise Tingstrom, la sua comunicatrice di fiducia, con la quale ha stabilito
un limite su ciò che esce sui giornali: solo lui
e il direttore generale Gianni Franco Papa
possono rilasciare dichiarazioni o interviste.

AT T U A L I TÀ Nato a Genova, ma cresciuto
a Palermo, è stato amministratore delegato di
UniCredit fin dalla nascita della banca, nel
1998, e presidente di Monte dei Paschi dal
2012 al 2015. Grazie alle sue buone relazioni,
anche politiche, e nonostante alcune vicissitudini, Profumo è ancora oggi una delle personalità più richieste del panorama finanziario, al
punto che il ministero del Tesoro l’ha voluto,
nei mesi scorsi, alla guida di una società in
tutt’altro settore, la vecchia Finmeccanica,
oggi Leonardo.
I N E Q U I TA Oltre alla nomina in Leonardo,
nell’ultimo anno e mezzo Profumo si è distinto
per aver portato la sua Equita SIM, di cui era
presidente e socio, tra le società di consulenza
attive nei deal che contano, come per esempio
la scalata a Rcs a opera di Urbano Cairo, che
ha seguito in prima persona.

@
IL COMANDANTE

Jean Pierre Mustier
56 ANNI
J E A N P I E R R E M U ST I E R

Amministratore delegato di
UniCredit da luglio 2016, banker a tutto tondo, ha esperienze nel private debt nel fondo
Tikehau Capital e nel corporate e investment
banking nella stessa banca di piazza Gae Aulenti. Appena arrivato ha cambiato quasi tutti
i manager e ha sfidato la vecchia guardia annunciando di voler anticipare a quest’anno
il rinnovo del consiglio di amministrazione
previsto per il 2018. 
AT T U A L I TÀ

M&A, IL SETTORE
IN RIPRESA
Nel 2016 ha generato
affari per oltre
50 miliardi: è caccia
aperta all’advisor

G Q I TA L I A . I T

Trenta, tra uomini e donne. Trenta professionisti. I migliori. Hanno saputo interpretare
i trend di mercato, sono i professionisti che
hanno capito come muoversi lungo le tre direttrici che caratterizzano lo scenario economico e finanziario del nostro Paese degli ultimi
anni: la crisi del sistema bancario; la nascita
di nuovi business −come per esempio quello
della compravendita dei crediti deteriorati, i
famigerati non performing loans o Npl, che
valgono più di 200 miliardi di euro − e infine
la ripresa del mercato degli investimenti e delle fusioni o acquisizioni (in gergo merger &
acquisition, m&a). Quest’ultima è una vera
oasi per il business: basti pensare che solo nel
2016 ha generato affari per oltre 50 miliardi,

e sempre più realtà italiane e internazionali, grandi e piccole, si contendono lo scettro
dell’advisor o dell’investitore più attivo. Solo
i più bravi saranno in grado di cogliere le vere
opportunità.
Quelli che seguono, dunque, sono i profili dei
“nuovi leoni”: quelli che comandano, che si
lanciano in prima linea e che, vittoria dopo
vittoria, si stanno facendo largo nella community finanziaria. Abbiamo scelto di non
includere, invece, i decani del settore, vale a
dire personaggi, come il presidente di Intesa
Sanpaolo Giovanni Bazoli e il presidente della
Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, o le
figure più istituzionali, come Mario Draghi,
numero uno della Banca centrale europea.

OTTOBRE 2017 / 7 1

T R E D I C I M I L I A R D I Il suo compito era mettere in sicurezza la banca ed è quello che ha
fatto. In 60 giorni ha fatto una volta e mezza il
giro del mondo per incontrare 750 investitori
in 26 città, e alla fine è riuscito a portare a
casa un aumento di capitale da 13 miliardi,

7 2 / OTTOBRE 2017

S E G N I PA RT I C O L A R I È noto per il suo carattere “poco accomodante”, come ha ammesso lui stesso in un’intervista. È anche tifoso
interista dai tempi in cui al club nerazzurro
c’era Herrera, nonché frequentatore di feste
organizzate dai maggiori studi legali.
@
IL REGISTA

Gaetano Miccichè
67 ANNI

G A E TA N O M I C C I C H È

AT T U A L I TÀ È presidente di Banca IMI, il
braccio corporate finance di Intesa Sanpaolo,
da aprile 2016. Fa parte del gruppo dal 2002,
quando ancora si chiamava Banca Intesa. Da
almeno tre anni i rumor lo indicano pronto per
un ruolo di rilievo in Cassa depositi e prestiti.

G Q I TA L I A . I T

FINANZA

S T R AT E G I C O Nella tornata di cambi di
poltrona dello scorso anno, lo avevano dato
per spacciato, invece è riuscito a imporsi come
figura chiave. Non c’è dossier che non passi
da lui: è stato regista al fianco di Cairo, con
cui si vede spesso, nella scalata a Rcs, e poi
moderatore lato Mediaset nel contenzioso con
Vivendi e advisor del dossier Alitalia.
S E G N I PA R T I C O L A R I I suoi punti di forza
sono la conoscenza dei mercati finanziari e
delle dinamiche bancarie, l’esperienza nel
mondo imprenditoriale e un nutrito network
di relazioni. Il Pd lo voleva reclutare come
presidente della Regione Sicilia, ma la politica,
ha detto, non gli interessa.

menti stranieri nel nostro Paese e nel 2016 ha
lanciato e chiuso il sesto fondo, raccogliendo
2 miliardi. In portafoglio ha aziende come
Aston Martin, Sergio Rossi e Valtur.

FA B R I Z I O V I O L A

C AVA L I E R E B I A N C O  La cordata formata
dai soci storici di Rcs, guidati da Mediobanca,
lo ha chiamato per contrastare la scalata di
Cairo. Poco prima sembrava sul punto di intervenire anche nella fusione tra Banco Popolare
e Bpm, dove è stato azionista e presidente del
consiglio di gestione dal 2001 al 2013.
S E G N I PA RT I C O L A R I  Nato

a New York, ha
studiato in Francia e nel Regno Unito, dove
vive la sua famiglia. Le tradizioni però sono
italiane: è nipote della creatrice del Postal
Market Anna Bonomi Bolchini. È un grande
appassionato di motori. 

D
IL RISOLUTORE

Fabrizio Viola
 59 ANNI
 
AT T U A L I TÀ  È l’uomo delle banche in difficoltà. Nel 2012 in molti, fra cui il numero uno
della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti,
l’hanno voluto in Mps nell’era post Mussari.
Lì è rimasto per quattro anni e mezzo, fino a
settembre 2016, uscendo a testa alta. In precedenza è stato anche ai vertici di Banca Popolare
di Milano, tra il 1995 e il 2008.
S U L L E V E N E T E   «La mia prossima avventura professionale? Certo non un’altra banca da
ristrutturare», aveva detto dopo l’uscita da Mps.
Non è stato così, perché a dicembre dell’anno
scorso è stato chiamato a gestire l’altrettanto
complicato dossier di Banca Popolare di Vicenza
e Veneto Banca. Dopo il passaggio a Intesa,
Viola oggi è commissario liquidatore per le
due banche e gestisce gli asset da 1,5 miliardi
di euro confluiti nella bad bank. 

D
LA RIVELAZIONE

Giuseppe Castagna
58 ANNI
G I U S E P P E C A S TA G N A

AT T U A L I TÀ  Dal primo gennaio è amministratore delegato della terza banca in Italia,
Banco BPM, e artefice dell’unica vera fusione bancaria dello scorso anno. Laureato in
Giurisprudenza all’università Federico II di
Napoli, ha trascorso 33 anni in Comit e poi
in Intesa Sanpaolo.
D A L L E S E C O N D E L I N E E  Da responsabile
della Finanza strutturata corporate di Intesa
a ceo. Entrato in punta di piedi, ha fatto un
passo che pochi operativi come lui riescono a
fare. Una grande sfida per questo banchiere descritto da tutti come calmo, attento e timido.

S E G N I PA R T I C O L A R I Ex campione di
scherma, è noto per le sue relazioni vaste e trasversali che lo pongono a cavallo tra i mondi
di finanza, politica, economia. Ha consigliato
Silvio Berlusconi, ha aiutato Cesare Geronzi
nel fondere Capitalia in UniCredit ed è stato
a lungo uomo di fiducia di Romano Prodi.

a oggi la sua banca ha seguito 11 operazioni
per oltre 42 miliardi, fra cui la vendita del
10% di Autostrade per l’Italia e la scalata di
Atlantia su Abertis.
SE G N I PA R T I C O L A R I È il banchiere d’affari per definizione. Approccio low profile,
si espone solo in cattedra (è professore del
corso di Investment Banking alla Bocconi di
Milano) o in convegni tra l’Italia e il Regno
Unito. Ha cinque figli.
C A R LO P E S E N T I

B
L’OPERATIVO

Luigi De Vecchi
B

53 ANNI

IL MANAGER-INVESTITORE

Carlo Pesenti
54 ANNI
AT T U A L I TÀ Numero uno della holding
Italmobiliare, nell’ultimo anno è stato protagonista delle cronache finanziarie per la
vendita del gioiello di famiglia, Italcementi,
ma soprattutto per l’acquisizione di uno dei
fondi di investimento più grandi e rilevanti
d’Italia, Clessidra Sgr, di cui è presidente.

LU I G I D E V EC C H I

AT T U A L I TÀ Presidente dell’Europa continentale per Citi, a capo delle attività francesi
del corporate e investment banking, a maggio ha assunto l’ulteriore responsabilità del
mercato Eastern Europe e di alcuni grandi
clienti con base in Svizzera, mantenendo una
stretta supervisione sull’Italia. Prima, ha ricoperto numerosi incarichi in Goldman Sachs e
Kleinwort Benson in Europa, Usa e Brasile.
I N T R I N C E A Nonostante il ruolo ai vertici
e a livello europeo, segue di persona i dossier
più importanti. Ha affiancato, per esempio, la
francese Essilor nella fusione da 30 miliardi
con Luxottica e assiste Abertis nell’Opa da
parte di Atlantia.

I N C A M P O Con Italmobiliare da un lato e
Clessidra dall’altro, è sceso nell’arena del private equity con una capacità di investimento
vicina al miliardo di euro. Il suo target sono
le medie imprese, come Tecnica (calzature
sportive), ma anche grandi realtà europee.

S E G N I PA R T I C O L A R I Romano, dal 2012
è docente nel Dipartimento di impresa e management della Luiss di Roma.

S E G N I PA R T I C O L A R I Figlio di una delle
famiglie imprenditoriali più note del Paese,
nel 2016 è stato il manager più pagato d’Italia:
14,7 milioni (circa 40 mila euro al giorno).

B
IL MITO

C L A U D I O C O S TA M A G N A

S E G N I PA R T I C O L A R I  Le

prime linee che
hanno lavorato con lui lo definiscono molto
attento anche agli aspetti umani, oltre a quelli
professionali. Tifoso milanista, quando era in
Bpm ha anche gestito il patrimonio personale
del giocatore rossonero Kaká. 

S E G N I PA R T I C O L A R I  Ha un passato da
nuotatore con il gruppo dei carabinieri: ha
partecipato alla maratona del Golfo Capri-Napoli (36 chilometri) e ha nuotato nel Canale
di Suez e lungo il Nilo. 
D
IL PILASTRO

Claudio Costamagna
D

61 ANNI

L’INTERNAZIONALE

Andrea Bonomi
52 ANNI
AT T U A L I TÀ  Fondatore di Investindustrial,
risulta − nonostante la sede in Svizzera − fra i
numeri uno del private equity in Italia. Dice
di essere la “porta di accesso” degli investi-

D I S I ST E M A Con Cdp ha mobilitato e gestito risorse per 43 miliardi in 18 mesi puntando su pmi, venture capital e anche soluzioni di
sistema. È “l’asso nella manica” del Tesoro, da
tirare fuori in caso di necessità, per esempio
nella partecipazione al fondo Atlante.

ANDREA BONOMI

AT T U A L I TÀ È presidente di Cdp, Cassa
depositi e prestiti, dal 2015. Esperto di fusioni e acquisizioni, ha guadagnato prestigio
durante la sua esperienza in Goldman Sachs,
dove è rimasto per 18 anni come responsabile Investment banking per Europa, Medio
Oriente e Africa.

OTTOBRE 2017 / 7 3

B
IL DISCRETO

M A S S I M O D E L L A R AG I O N E

Federico Imbert
66 ANNI

Massimo Della Ragione
52 ANNI

Amministratore delegato di
Credit Suisse in Italia dal 2010, è una figura
mitica della finanza milanese: si è fatto conoscere ai tempi della scalata a Telecom di
Roberto Colaninno, gli piace ancora stare in
prima linea quando si tratta di far partecipare
la banca alle operazioni che contano.
AT T U A L I TÀ

AT T U A L I TÀ A soli 40 anni, nel 2006, è stato
nominato co-head della divisione di Investment
Banking di Goldman Sachs in Italia, di cui è
anche Country coordinator. A lui fanno capo
Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. In precedenza è stato responsabile delle istituzioni
finanziarie in J.P. Morgan.

Reso forte dalle relazioni consolidate e dal suo prestigio professionale, è
presente in ogni deal importante, sia sul fronte
delle emissioni sia su quello m&a. Dal 2016
C O N C R E TO

7 4 / OTTOBRE 2017

F E D E R I C O I M B E RT

D I V E R S I F I C A Z I O N E Forte nel private banking a livello globale, Credit Suisse è attiva anche nell’m&a e nel debt capital market. Imbert
è stato anche fra i partecipanti alla stagione del
risiko delle popolari al fianco di UBI Banca.

G Q I TA L I A . I T

FINANZA

FINANZA

L’INAMOVIBILE

Alberto Nagel

GIUSEPPE BALDELLI

AT T U A L I TÀ Amministratore delegato di
Mediobanca da quasi 10 anni, è entrato nell’Istituto di piazzetta Cuccia nel 1991, subito
dopo la laurea alla Bocconi.

45 ANNI

Da anni le voci di corridoio
lo vogliono con un piede fuori dalla banca.
Lui però resta dov’è e, anzi, porta a casa i
risultati: nell’esercizio 2016-17 il gruppo ha
segnato un utile netto in crescita del 24% a
750 milioni e un dividendo del 37% in più.
Un biglietto che potrebbe farlo restare seduto
sulla poltrona di ad anche dopo la scadenza
del patto di sindacato, a fine anno. 
STAT U S Q U O

AT T U A L I TÀ Già a capo dell’Investment
banking per l’Italia di Deutsche Bank, da
aprile guida anche l’attività di Strategic coverage nell’area del Sud Europa, riportando a
Thomas Piquemal, responsabile m&a globale.
CON I BIG

A L B E R TO N A G E L

Attivo tra la City e
Milano, ottiene le lodi del suo gruppo di lavoro per le capacità operative e la concretezza
nelle operazioni.
S E G N I PA R T I C O L A R I

Di carattere autoritario, ama sciare e fare immersioni in cerca
di ricci di mare.

G I O VA N N I TA M B U R I

B

Alessandro Daffina
58 ANNI

56 ANNI

AT T U A L I TÀ Country manager e general
counsel di Barclays Italia, in precedenza è
stata in Intesa Sanpaolo, chiamata dall’allora
amministratore Corrado Passera. È iscritta
all’Ordine degli avvocati di New York, dove
ha iniziato la carriera, e ha fatto pratica nello
studio del fratello di De André, Mauro.

E
IL VISIONARIO

Giovanni Tamburi
63 ANNI

AT T U A L I TÀ È fondatore e numero uno della società di investimenti Tamburi Investment
Partners (Tip) e di Asset Italia, club deal con
in dote 1,5 miliardi da investire.

AT T U A L I TÀ Dal 1992 fa parte del gruppo
di consulenza finanziaria Rothschild, è ceo
per l’Italia e responsabile per tutte le istituzioni finanziarie a livello globale.

Davide Serra
46 ANNI
D AV I D E S E R R A

O N N I P R E S E N T E Uomo di relazioni, con
una profonda conoscenza del mercato, ha reso
Rothschild una delle prime banche d’affari
d’Italia. Lui e il suo team di stimati professionisti sono presenti in tutte le operazioni
che contano, fra cui la vendita dell’Ilva alla
cordata ArcelorMittal/Marcegaglia, l’Opa
su Pirelli, la cessione del Milan ai cinesi fino
al dossier Alitalia.

Appassionato di
viaggi, in particolare in Medio Oriente, è
nel cda di The Italian Student Loan Fund,
organizzazione no profit rivolta a giovani
laureati che vogliono specializzarsi negli Usa. 

TA L E N T S C O U T Può essere considerato il
Warren Buffett italiano: chiama a raccolta le
famiglie più ricche del Paese, scova i gioielli
imprenditoriali e vi scommette, vincendo
quasi sempre. Nel portafoglio ha società come
Ferrari, Hugo Boss, Moncler, Furla, iGuzzini,
Azimut Benetti, Eataly, Alpitour. 

B
IL COMPETENTE

Operativo tra Londra, Ginevra e Milano, lavora dalle 6 del
mattino a mezzanotte, con una pausa di
un’ora per fare sport. Ha avuto un passato
di pallavolista in serie A2 e ama la montagna.
S E G N I PA R T I C O L A R I

Renato Ravanelli
52 ANNI

AT T U A L I TÀ Dal 2014 è amministratore
delegato di F2i, il più grande fondo chiuso

E
L’AMERICANO

Marco De Benedetti
55 ANNI

FEDERICO GHIZZONI

IL CONSIGLIERE

AT T U A L I TÀ  Dirigente d’azienda, da novembre 2005 è managing director del fondo di
investimento statunitense The Carlyle Group.
F I G L I O D ’A R T E Secondo figlio dell’ingegnere Carlo, ha ricevuto da lui la presidenza
di GEDI Gruppo Editoriale, nato dalla fusione
tra il gruppo l’Espresso e Itedi. Il suo tempo
però è dedicato soprattutto al private equity:
nell’ultimo anno ha conquistato con Carlyle veri gioielli imprenditoriali come Golden
Goose, Twinset, Irca.

62 ANNI

AT T U A L I TÀ Amministratore delegato di
UniCredit dal 2010 al 2016, ha lasciato la banca con una buonuscita di 10 milioni di euro.
T U T TO FA R E Chi pensava che dopo l’addio a UniCredit si sarebbe ritirato, si è sbagliato di grosso. In poco tempo è entrato
nel board di Castello SGR, di Alitalia e del
gruppo Pellegrini, e poi si è dato al private
equity diventando vicepresidente esecutivo
di Clessidra. Da ultimo, il ceo Daffina l’ha

D O N N A P E R L E D O N N E È una delle donne
più influenti e molto attiva sul fronte della
parità di genere nella finanza. Dal 2010 al 2013
è stata presidente dell’associazione Valore D.
Oggi porta le donne nella Clubhouse di Brera
con il progetto Clubhouse For Leading Women.
S E G N I PA RT I C O L A R I Genovese, due figli,
ha tantissimi interessi. È appassionata di trasporti (è stata nel cda di Atm per due mandati)
e di musica. Scrive e balla il tango.

Federico Ghizzoni

S E G N I PA R T I C O L A R I

A L E S S A N D RO DA F F I N A

ALESSANDRA PERRAZZELLI

S E G N I PA R T I C O L A R I Non ama le foto in
cui appare troppo serio perché ritiene non
lo rispecchino. Lo scorso anno ha detto che
«la politica cambia poco o nulla. È la forza
dell’economia a decidere il destino del mondo
e dei Paesi».
E

LA TOSTA

Alessandra Perrazzelli

S E G N I PA R T I C O L A R I

B

S U G L I N P L Si è buttato a pesce sul fiorente mercato dei crediti deteriorati in Italia
acquistando, fra gli altri, gli ambiti Npl del
“Progetto Rainbow” (693 milioni di valore)
di Banco BPM battendo 30 concorrenti. A
dicembre ha lanciato il suo secondo fondo
dedicato alle sofferenze bancarie, l’Algebris
NPL Fund II, con l’obiettivo di raccogliere 1
miliardo entro la fine del 2017.

E
S E G N I PA RT I C O L A R I Milanese, laurea alla
Cattolica, ha iniziato la sua carriera prima
come ricercatore in università su temi di servizi di pubblica utilità e settore assicurativo
e poi come analista.

L’IMMANCABILE

L’UOMO DEI MERCATI

AT T U A L I TÀ Fondatore dell’hedge fund
Algebris Investments, è diventato popolare
per il suo sostegno a Matteo Renzi e i suoi
tweet al vetriolo contro le caste che bloccano
il Paese. Le sue idee sono di centrosinistra
ma sui mercati il suo approccio è da uomo di
finanza attento a produrre profitti.

S E G N I PA RT I C O L A R I Laureato in Legge a
Parma, tifa l’Inter e a ottobre 2016 era stato
indicato per guidare come amministratore
la squadra neroazzurra. È anche presidente
della Filarmonica della Scala di Milano.

Secondo molti ha segnato
una discontinuità con la gestione dell’ex ad
Gamberale. Viene definito serio, preparato e
con una visione strategica. Uno di quelli che
legge le bozze la domenica sera.
SUL PEZZO

Giuseppe Baldelli

Da quando è nella banca tedesca, ha seguito in prima persona importanti
operazioni per le grandi aziende italiane. Tra
i suoi clienti ci sono Telecom Italia, SEAT, De
Agostini, Enel, Saipem, Lottomatica. 

chiamato personalmente per offrirgli il ruolo
di presidente di Rothschild in Italia.

52 ANNI

B
IL BUSINESS MAN

italiano dedicato agli investimenti nel settore
delle infrastrutture, e tra i maggiori in Europa
controllato da Cdp.

B

S E G N I PA RT I C O L A R I Nato a Napoli e appassionato di auto d’epoca, nelle sue uscite
pubbliche parla spesso della questione della
giustizia in Italia, a suo avviso uno dei punti
deboli del Paese.

M A RC O D E B E N E D E T T I

S E G N I PA RT I C O L A R I Sposato dal 1997 con
Paola Ferrari, conduttrice della Domenica
sportiva e di 90° minuto, ha due figli e quattro
cani. Questi ultimi li potete vedere in varie
pose sul suo profilo Instagram.

R E N ATO R AVA N E L L I
7 6 / OTTOBRE 2017

G Q I TA L I A . I T

7 8 / OTTOBRE 2017

G Q I TA L I A . I T

FINANZA

FINANZA

C
IL TEAM LEADER

Marco Samaja
50 ANNI

AT T U A L I TÀ  Nella

banca d’affari Lazard
da oltre vent’anni, quando c’erano ancora
Braggiotti e Borghesi, è amministratore del
gruppo in Italia dal 2009.

M A RC O S A M A J A

Dall’inizio del 2016
ha seguito con il suo team oltre 140 operazioni, per un totale superiore ai 74 miliardi
di valore. Fra i più operativi nel suo ruolo, ha
seguito Fininvest nel passaggio del Milan ai
cinesi e le vicende di Pirelli, cliente storico.
Ma coordina anche un team di cinque partner
che prendono parte alle scelte del gruppo.

Laureato in Scienze politiche
all’università Statale di Milano, ha iniziato
la carriera in parte nella banca di famiglia,
in parte fuori: ha collaborato a Londra in
qualità di Sales Assistant in UBS, in Merrill
Lynch e in Credit Suisse Financial Product.
Ha iniziato la sua esperienza lavorativa in
Banca Mediolanum dal 1999.

L AV O R O D I S Q U A D R A

Discreto e riservato,
non ama le uscite pubbliche. È tifoso interista
e appassionato di tennis.
S E G N I PA RT I C O L A R I

padre e fondatore dell’istituto, Ennio Doris.
I N T V Non è solo il numero uno operativo
della banca, ma è anche il volto dell’istituto per il grande pubblico, così come lo fu il
padre negli Anni 90. Ciò vale in particolare
per le campagne pubblicitarie, ambito in cui
la famiglia investe molto: gli ultimi spot, che
vedono i Doris attori protagonisti, sono stati
diretti dai registi Giuseppe Tornatore e Giovanni Veronesi.
ESPERIENZE

O R L A N D O B A RU C C I

Prima donna a diventare chief financial officer di un grande
gruppo bancario internazionale, e cioè la
UniCredit del 2009, dice oggi: «Non mi interessa guidare una piccola banca o mettermi
in proprio, mi piace lavorare in un team di una
grande azienda e far parte di una squadra».

Nicolò Saidelli
50 ANNI

Figlio di Piero, banchiere ed ex
ministro del Tesoro, Orlando Barucci è tra i
fondatori, e managing partner, della boutique
di consulenza Vitale & Co.
AT T U A L I TÀ

N I C O LÒ S A I D E L L I

Delfino del potente banchiere d’affari Guido Roberto Vitale, è l’uomo
che cura le relazioni per la boutique. In prima persona segue i dossier più delicati come
quello della bad bank o del Fondo salva imprese, la crisi del San Raffaele, l’acquisizione
di Metroweb da parte di Telecom.
N E T WO R K I N G

Laureato in Economia e commercio presso l’università di Firenze, ha esperienza in attività di fund raising
per fondi di private equity e soggetti di natura
istituzionale. È tra gli azionisti del giornale
online Linkiesta.

C O N C O R R E N Z A Da Milano, negli ultimi
18 mesi ha portato a casa 11 operazioni per
oltre 1,1 miliardi di euro, facendo concorrenza
agli altri fondi già attivi in Italia. Fra queste
ha seguito la vendita di Irca, produttrice di
cioccolato, e si è aggiudicato le quote del
fondo F2i da UniCredit.
S E G N I PA RT I C O L A R I  Laureato in Ingegneria all’università di Genova, è un supersportivo e pratica, fra le altre cose, surf e vela.

S E G N I PA R T I C O L A R I

Pietro Giuliani
61 ANNI

?
AT T U A L I TÀ Nato a Tivoli, è presidente
della società del risparmio gestito Azimut,
dove è entrato nel 1990 coprendo la carica
di amministratore delegato. Oggi il gruppo
gestisce un patrimonio di oltre 40 miliardi.

Giovanni Bossi
57 ANNI

Laureato in Economia e commercio a Trieste, è stato docente di Scienza
delle Finanze e Diritto finanziario dell’università Luiss a Roma e, poi, tra i primi a
intuire e sfruttare le potenzialità del business
dei crediti deteriorati e ad aprire il factoring
alle microimprese, a fine 2016 ha acquisito
Interbanca da GE Capital.
PIONIERE

?

?

MISTER NPL

Francesco Colasanti
44 ANNI

M A N F R E D I C AT E L L A

IL RE DEL MATTONE

Manfredi Catella
49 ANNI

L’AZIENDALISTA

Marina Natale
55 ANNI

AT T U A L I TÀ Amministratore delegato della Sga, la bad bank dell’ex banco di Napoli
controllata dal Tesoro, è consigliere in Fiera
Milano. I primi 30 anni della sua vita professionale li ha passati in UniCredit dov’era
responsabile dell’unità strategy, business
development e m&a.

C
L’EREDE

Massimo Doris
50 ANNI

AT T U A L I TÀ È amministratore delegato di Banca Mediolanum dal 2008, quando ha
ufficialmente ereditato la guida del gruppo dal

Prima di andarsene da UniCredit, ha seguito in prima persona l’aumento
A L L A P R O VA

C A C C I ATO R E Amante dei rischi, nell’ultimo anno ha conquistato mezzo mondo a colpi
di acquisizioni di società di asset management, dall’Australia al Brasile, dalla Turchia
agli Emirati. Il suo obiettivo è creare una
multinazionale del risparmio.
S E G N I PA R T I C O L A R I Ha l’ossessione per
l’innovazione, sia negli investimenti − ha puntato sui fiorenti mercati del private debt e delle
spac − sia nella gestione interna.

S E G N I PA RT I C O L A R I Banchiere sui generis,
dice quello che pensa. Da cinque anni organizza a Venezia l’NPL Meeting, un convegno
per addetti ai lavori con ospiti internazionali.

C

M A R I N A N ATA L E

?
EL CONQUISTADOR

P I E T RO G I U L I A N I

AT T U A L I TÀ È managing director e responsabile del segmento delle medie imprese del
fondo di private equity francese Ardian (già
Axa Private Equity).

51 ANNI

G I O VA N N I B O S S I

L’OUTSIDER

C

Orlando Barucci

S E G N I PA RT I C O L A R I Cinque figli, è attualmente presidente della Fondazione Riccardo
Catella ed è membro dell’Advisory Board
dell’università Bocconi e di Assolombarda.

S E G N I PA R T I C O L A R I

AT T U A L I TÀ Triestino, è amministratore
delegato di Banca IFIS dal 1995. Sotto la sua
gestione l’istituto è passato da 3 miliardi di
lire di controvalore a una capitalizzazione di
oltre 1,5 miliardi di euro.

C
IL FRANCESE

IL DELFINO

da settembre si è trasferita nella nuova sede,
il palazzo progettato da Mario Cucinella a
Porta Nuova, dove entro il 2019 svetterà anche la torre UnipolSai.

di capitale da 13 miliardi. Era favorita per la
guida di Banca Carige ma ha preferito la Sga.
A lei, ora, il compito di rendere la società un
veicolo di sistema che raccolga e gestisca i
crediti “cattivi” delle banche.

AT T U A L I TÀ Ceo della società immobiliare
Coima Sgr, fondata nel 1974 dalla famiglia.
Prima è stato il referente in Italia del colosso
Usa Hines.
A M I L A N O È l’artefice del nuovo skyline di
Milano, nonché il canale d’accesso in Italia
di grandi investitori come gli emiri del Qatar
e gli sceicchi di Abu Dhabi. A dispetto di
colleghi di più lunga esperienza, è riuscito
nell’impresa di portare in Borsa la sua società
immobiliare, la Coima Res. Terza in Italia,

AT T U A L I TÀ È il giovane responsabile per
l’Italia di Fortress Investment Group, di cui
fa parte dal 2001 − una realtà con oltre 70
miliardi di dollari in gestione −, e director
in doBank. È stato anche amministratore
delegato di Torre Sgr.
S H O P P I N G In società, hanno detto, decide
tutto lui. Insieme al gruppo Pimco ha comprato
da UniCredit 17,7 miliardi di crediti e ha acquisito la piattaforma di recupero crediti Uccmb,
per poi unirla a Italfondiario creando doBank
e portandola in Borsa.

FRANCESCO COLASANTI

S E G N I PA RT I C O L A R I Nato a Frosinone, è
laureato alla Luiss di Roma. Prima di unirsi
al gruppo Fortress ha lavorato nel team di
audit e transaction support di PwC.

MASSIMO DORIS
8 0 / OTTOBRE 2017

G Q I TA L I A . I T

8 2 / OTTOBRE 2017

G Q I TA L I A . I T


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