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1 PROGETTO KINGA.SETT.2017 .pdf



Nome del file originale: 1 PROGETTO KINGA.SETT.2017.pdf
Titolo: 1 PROGETTO KINGA.SETT.2017
Autore: Tullio

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MOVIMENTO MONDIALE DELLE SCUOLE
“ETICA ED ECONOMIA”
(UNIVERSITATIS OMNIUM GENTIUM SCHOLAE DE
NEGOTIIS GERENDIS)
(Scuole d’Impresa della Comunità mondiale)

PROGETTO

KINGA
MADAGASCAR – ITALIA
(“Lo sviluppo è il nuovo nome della Pace”)
Bassano del Grappa/Roma – Mahajanga, settembre 2017

INDICE

Progetto culturale – economico – sociale “KINGA” Madagascar – Italia – guardando al futuro Pag. 2
Date fondamentali dell’attività del Movimento in Madagascar Pag. 3
I progetti e l’economia circolare – Dare per Ricevere Pag. 4
Il Lavoro e lo sviluppo nel mondo Pag. 5
Il Progetto “KINGA” in breve Pag. 7
Perché “KINGA” Pag. 10
La sede – L’immobile Pag. 11
Il VIM nel 2016 Pag. 12
Mahajanga prima della proposta del 2009 tendente a diffondere i motocarri a tre ruote Pag. 13
I Taxi a Mahajanga dopo la proposta e in attesa del Progetto “KINGA” Pag. 14
Centralità della Persona – Rispetto dei Valori e del Creato Pag. 15
I Progetti “Sistema” del Movimento Pag. 16

1

PROGETTO CULTURALE – ECONOMICO – SOCIALE “KINGA”
MADAGASCAR – ITALIA

GUARDANDO AL FUTURO

“Lo sviluppo è il nuovo nome della Pace”
“Lo sviluppo non si riduce alla semplice crescita economica. Per essere autentico sviluppo, deve essere integrale, il che
vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l’uomo. [..]”
“[..] Combattere la miseria e lottare contro l’ingiustizia, è promuovere, insieme con il miglioramento delle condizioni di
vita, il progresso umano e spirituale di tutti, e dunque il bene comune dell’umanità.”
S.S. Paolo VI, Popolorum Progressio, 26 marzo 1967

2

DATE FONDAMENTALI DELL’ATTIVITÀ DEL MOVIMENTO
IN MADAGASCAR
1998 Primi incontri in Madagascar per creare la “Scuola di Etica ed Economia” a Mahajanga
1998-1999-2000-2001-2007 Malgasci in Italia per lo “Scambio di Capacità Imprenditoriali”
1999 Inizio lavori del VIM: contributo “1% L’Impresa strumento di Solidarietà Internazionale”
2007 IV Forum Mondiale Nord-Sud a Mahajanga e presentazione “Mutua Fide Bank”
2009 Inizio studi progetto “Kinga” con pubblicazione libro, nel 2011
2011 Statua Giovanni Paolo II presso il “VIM – Villaggio Impresa in Madagascar”
2016 Hopital Candide da laboratorio medico a Ospedale – Autorizzazioni ministeriale
2017 Progetto Culturale-Economico-Sociale “Kinga”: “Globalizzazione della Solidarietà”

Aprile 1998

Luglio 1999

Salim a Bassano del Grappa - novembre 2007

3

I PROGETTI E L’ECONOMIA CIRCOLARE
Dare per Ricevere
1. Scambio di Capacità Imprenditoriali, nuovo strumento per creare vera conoscenza, partendo
dagli stages presso l’Ospedale Civile di Bassano del Grappa e presso le imprese del Veneto,
frequentando, nel medesimo periodo, lezioni a livello universitario (di sera e nei sabato);
2. Realizzazione del VIM (Villaggio Impresa in Madagascar), luogo ideale di sperimentazione di
attività assistenziali (Hopital Candide) e imprenditoriali, finanziato dal lavoro delle imprese
“dalle porte aperte” che hanno ospitato i giovani, “migranti temporanei”, e dal progetto “1% L’Impresa strumento di solidarietà internazionale”;
3. Attività di promozione culturale e imprenditoriale a Mahajanga, attraverso l’Associazione
“Etica ed Economia”, per dare concretezza al Progetto “Globalizzazione della Solidarietà”;
4. Aiuto alle donne e alle piccole imprese familiari attraverso la creazione di un sistema di microcredito denominato Progetto “Mutua Fide Bank”. A Mahajanga, presso il VIM, la prima
attuazione con l’Associazione “Mutua Fide Microfinance”;
5. Avvio del Progetto “Kinga” che prevede la costruzione di una fabbrica di montaggio, vendita,
noleggio e riparazione di motocarri a tre ruote, con annessi locali per stagisti universitari che
sperimentano l’integrazione studio-lavoro, con la finalità di apprendere nuove modalità di
sviluppo per il proprio Paese.
Ciò che i giovani del VIM hanno imparato, anche come “migranti temporanei”, diventa ora
patrimonio da restituire ad altri giovani autoctoni. La solidarietà crea un futuro migliore per tutti.

IL MOTOCARRO A TRE RUOTE “KINGA” PER IL TRASPORTO
DI COSE E PERSONE

4

IL LAVORO E LO SVILUPPO NEL MONDO
Nuova filosofia del lavoro
L’art. 1 della Costituzione italiana (del 22.12.1947, entrata in vigore l’1.1.1948) recita: “L’Italia è una
Repubblica democratica fondata sul lavoro. …..” L’Art. 4, al comma 1, recita: “La Repubblica
riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo
diritto.” Al comma 2: “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la
propria scelta, un’attività e una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della
società.”
Più che di nuova filosofia del lavoro serve che gli italiani, ma penso anche agli abitanti di altri Paesi,
sia Occidentali che PVS, ritornino al concetto di lavoro così come indicato dai “padri costituenti”
nella costituzione repubblicana, dopo l’unificazione d’Italia e dopo i due conflitti mondiali (1915-18 e
1940-45). Ora, infatti, molti pensano che esista solo il diritto al lavoro e, proprio per questo, si
confonde il Lavoro e la sua “sacralità” col posto di lavoro, capace di rappresentarsi, quasi
esclusivamente, attraverso la sola percezione di un equo salario.
Questa pretesa (diritto) al “posto di lavoro” comporta non poche difficoltà e tensioni sociali, ora che
anche i Paesi Occidentali raggiungono percentuali di disoccupazione mai viste, specialmente tra i
giovani. Se aggiungiamo le difficoltà di una crisi economica, che è soprattutto crisi valoriale, grazie
alla quale numerose imprese sono costrette a chiudere perché i consumi, ed il consumismo, non
vengono più sorretti da politiche di crescita del debito pubblico, comprendiamo quanto, nei prossimi
anni, si dovrà lavorare per mettere al centro di tutte le politiche economiche dei diversi Paesi,
IL LAVORO
In Italia, molti giovani non trovano lavoro alla fine del percorso formativo scolastico (fine delle
scuole medie superiori – età 17-19 anni, ovvero alla fine dell’Università – età 23-25-27 anni) tanto
che la disoccupazione giovanile ha raggiunto livelli intorno al 40%. Dal versante opposto, ci sono
aziende che non trovano giovani in grado di essere preparati per il lavoro richiesto. Ciò è la causa
diretta di politiche scolastiche sbagliate sotto due aspetti: il primo è quello di non indirizzare i giovani
ai lavori “possibili” come quelli in agricoltura, nell’artigianato, nel turismo e nell’agroalimentare; il
secondo è quello di mantenerli estranei alla vita delle imprese durante tutto il percorso scolastico, ad
eccezione di alcuni stages, molto spesso organizzati in modo poco appropriato, senza alcuna
attenzione alla cultura del lavoro che neppure i docenti sanno trasmettere adeguatamente.
Oltre a porre rimedio a questi “mali sociali” è però indispensabile che si spieghi in modo credibile,
specialmente al mondo giovanile, quale deve essere la nuova filosofia del Lavoro. Deve sostanziarsi,
prima di tutto, in un nuovo modo di concepire la vita di relazione, dove tutti i rapporti interpersonali
devono tendere alla realizzazione di un nuovo “umanesimo economico”. Lo stare insieme ed il bene
comune devono diventare il fine ultimo per riconoscere la centralità della persona, la sua libertà e la
possibilità che questa si realizzi attraverso rapporti interpersonali improntati all’essenza di ognuno e
non a ciò che questi possiede (essere e non avere).
Il possesso e la proprietà privata dei beni deve trovare ulteriori limitazioni, non in senso marxista
laddove, attraverso la lotta di classe si giungerebbe all’esproprio dei ricchi (si farebbe comunque
violenza a molte persone) per distribuire la loro ricchezza ai poveri (distribuendo la ricchezza di un
ricco a 100 poveri ci troveremo con 101 poveri) ma attraverso la considerazione comune che molti
5

beni della terra sono preordinatamente destinati a tutti (acqua, cibo, aria, energia, mezzi di
trasmissione di idee e conoscenze, reti tecnologiche, ecc.) e che, oltre al libero mercato e
all’attribuzione di un prezzo ai beni, non deve mai mancare la solidarietà.
L’umanità intera deve comprendere che è diritto di ogni persona poter disporre degli strumenti che
permettano di esercitare, attraverso la volontà, i “Talenti” ricevuti in “Dono”.
Il Lavoro è, quindi, un diritto in quanto presuppone il dovere di ognuno di esercitare i propri
“Talenti”:
“Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività
e una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società.”
(Art. 4, comma 2, della Costituzione italiana).
Modalità di trasmissione del nuovo modo di concepire il Lavoro affinché i giovani possano trovare
adeguata occupazione e partecipare attivamente al benessere comunitario del proprio Paese.
Lo “scambio di capacità imprenditoriali” ha rappresentato un’esperienza attraverso la quale alcuni
giovani malgasci, assieme ad altri provenienti da diverse parti del mondo, hanno potuto comprendere
le nuove filosofie del lavoro, capaci di farli diventare artefici del proprio destino. Si è realizzata anche
l’opportunità di un confronto “internazionale” che ha prospettato una visione sulla mondializzazione
delle imprese, molto diversa dalla delocalizzazione che spesso è stata un modo, non sempre positivo,
di rincorrere le produzioni in Paesi col minor costo della manodopera, in una specie di “transumanza
imprenditoriale”.
Come applicare lo “scambio di capacità imprenditoriali” all’interno di un medesimo Paese e superare
le difficoltà insite in un sistema scolastico poco abituato a dialogare col mondo del lavoro?
Se si prevede, durante il percorso scolastico, la possibilità per gli studenti di lavorare all’interno di
imprese (comprese le imprese ospedaliere e le “imprese sociali”: organizzazioni che potrebbero, così,
essere denominate “aziende-scuola”), per un periodo non inferiore a 6-12 mesi negli ultimi 3 anni
prima del diploma o della laurea, si creeranno le condizioni per avviare un circolo virtuoso tale da
favorire concretamente lo sviluppo e creare, contestualmente, Lavoro per le nuove generazioni.
I risultati potrebbero essere i seguenti:
1. L’impresa scambia i propri insegnamenti e le proprie “capacità imprenditoriali” con gli
studenti, ricevendo in cambio lavoro e maggiore efficienza competitiva;
2. L’impresa si arricchisce in ambito culturale perché il confronto con studenti di scuole superiori
e Università comporta un incremento della capacità dialettica, della conoscenza di studi e
ricerche che avanzano in ambito accademico e il conseguente miglioramento del rapporto
competitivo con le altre imprese;
3. Gli studenti acquisiscono autostima relativamente alle loro specifiche “capacità di fare”, si
esercitano con i “Talenti” personali a cui possono fare ricorso, favorendo il miglioramento
della società intera. Possono contribuire ad inventare nuove tecniche e nuovi prodotti durante
il loro periodo formativo e possono crearsi opportunità di lavoro subordinato oppure
comprendere i processi per l’avvio di un’attività in proprio, conclusi gli studi programmati.
Infine, imprese e studenti (diplomati e laureati) sono nelle condizioni di scegliere sulla scorta di
provate referenze e non su curriculum personali con qualifiche assolutamente astratte e il cui risultato
risulta imprevedibile sotto il profilo operativo e pratico.

6

IL PROGETTO “KINGA” IN BREVE
“Kinga” rappresenta il marchio, la denominazione della società e il modello del veicolo
- motocarro a tre ruote - che verrà prodotto presso il VIM di Mahajanga
Fedeli all’impegno preso di comune accordo con Candide e con Meneghetti Giancarlo (imprenditore
bassanese determinante per l’avvio dell’operazione) si è deciso di avviare il “Progetto Kinga”
partendo dal basso.
Ciò sta a significare che si sono raccolte le modeste risorse disponibili per avviare la realizzazione di
un grande sogno che è quello di creare, in Madagascar, una fabbrica per la produzione (montaggio), la
vendita, il noleggio e la riparazione e manutenzione di veicoli a motore (motocarri a tre ruote) per il
trasporto di cose e persone (conducente e un’altra persona).
È stata individuata una tra le maggiori fabbriche di motocarri della Cina, alla quale sono stati richiesti
i primi prototipi (due modelli: 120 e 150 CC) al fine di effettuare una prima sperimentazione, sia di
affidabilità che di preferenza della clientela. È stata richiesta la fornitura di Pezzi/Kit in modo che in
Madagascar possa essere appresa l’arte del montaggio con la conseguenza che i collaboratori
dell’impresa locale avranno l’opportunità di conoscere la struttura dei veicoli e saranno posti nelle
condizioni di saper effettuare qualsiasi riparazione. Il montaggio dei veicoli creerà lavoro per i
giovani del Madagascar e permetterà una non comune attività formativa.
È stato realizzato il marchio “Kinga”, collegato al lemure, l’animaletto tipico del Madagascar, al fine
di far comprendere che l’iniziativa dovrà sempre tener conto del rispetto delle tradizioni,
dell’ambiente e della cultura del Madagascar. È stata costituita una società denominata “KINGA MG
Sarl”, con sede presso il VIM di Mahajanga, composta da quattro soci malgasci con la disponibilità al
trasferimento di quote attorno al 30/40% per operatori italiani che dovessero ritenere interessante
partecipare a questa “avventura” colorandola di internazionalità. Inoltre, possono crearsi, con l’Italia,
collaborazioni specialmente nei settori dello stile e del disegno industriale oltre che nelle tecniche di
marketing.
È utile precisare che non si propone solo l’avvio di un’attività economica ma di un progetto articolato
in ambito culturale, economico e sociale. Per questo motivo la proposta è rivolta a tutti gli operatori
del VIM, al Sindaco della Città di Mahajanga, al Presidente della Regione di Boeny, alla Camera di
Commercio e all’Università di Mahajanga. Si creeranno le condizioni affinché nel mese di agosto del
2018 si possa dare ufficiale inizio al progetto attuativo con la presenza di autorità nazionali e con lo
scopo di rendere il modello visibile e replicabile, sia a livello nazionale che internazionale.
Inoltre, fin dalla fine del 2017, con l’avvio dell’attività economica di “Kinga”, si procederà ad
attrezzare metà dei locali a disposizione (circa 200 mq.) ad “aula universitaria” affinché, oltre al
personale della società “KINGA MG Sarl”, possano trovare occupazione stagisti dell’Università
locale per effettuare attività di ricerca e sviluppo in ambito meccanico, stile e disegno industriale,
marketing e nuove tecnologie informatiche.
Potrebbe essere interessante creare rapporti diretti con Università italiane per la ricerca e lo sviluppo
in settori di grande interesse quali: energie rinnovabili e veicoli elettrici a guida autonoma; agricoltura
di precisione; intelligenza artificiale; machine learning (apprendimento automatico delle macchine);
internet delle cose; “sharing economy” (economia della condivisione: riuso, riutilizzo, verso un
modello di “economia circolare”); digitalizzazione; strumenti social; blockchain (catena di blocchi);
criptovalute, ecc..
Nel VIM di Mahajanga si cercherà di realizzare un modello di impresa operante in un settore
strategico per il Paese: produzione di veicoli (Motocarri, motor tricycle, tricycle à moteur, moteur
tricycle, véhicule à 3 roues) per il trasporto e la locomozione. Contestualmente si favorirà
l’integrazione “SCUOLA-FABBRICA” a supporto di uno sviluppo integrale, equo e sostenibile,
partendo dal rispetto del Creato e delle Persone, attraverso un processo culturale che rappresenti il
risultato dell’incontro tra “SAPERE E SAPER FARE”.
A Mahajanga è già presente l’Università con le facoltà di Medicina, Materie Scientifiche, Economia e
Finanza.
7

Il VIM potrà così diventare un modello da esportare a livello nazionale e internazionale nel quale
si potranno realizzare, in modo integrato e funzionale, le seguenti quattro iniziative:
1

2

SVILUPPO ECONOMICO

CULTURA
UNIVERSITA’

Kinga Mg Sarl

Settori: meccanico, trasporti, logistica, montaggio,
manutenzione, riparazione e produzione di veicoli a
tre ruote (motocarri)

Imprese PMI
Piccole Medie Imprese

Creazione di Lavoro, specialmente per Giovani
Imprese operanti nel VIM in settori diversi

Facoltà
Scuola Superiore

Etica ed Economia
Meccanica
Style e Design Industriale
Marketing – Sharing Economy
Informatica-Elettronica-Green Economy
Digitale – Internet delle cose
Intelligenza Artificiale - Blockchain
Machine learning - Strumenti Social

3

MICRO CREDITO

Mutua Fide
Microfinance

Aiuto allo sviluppo di PMI e sostegno
a famiglie e donne in difficoltà

4

ASSISTENZA
PREVIDENZA

Hopital Candide
Assicurazioni
Previdenza

Cura delle Persone con prevalenza per
bambini e donne

I Progetti “Strumento” del Movimento delle “Scuole di Etica ed Economia” (già sperimentati fin dalla
fine degli anni ’90) potranno essere divulgati con maggiore credibilità, trovando nel VIM la completa
realizzazione. Essi sono:
1. Scambio di Capacità Imprenditoriali; 2. 1% - l’Impresa strumento di solidarietà internazionale;
3. Villaggi Impresa; 4. Mutua Fide Bank; 5. Globalizzazione della Solidarietà.

8

Locali di mq. 200 – Aula Scuola-Fabbrica “Kinga”
HARDWARE
N. 4-5 computer
N. 2 Video giganti
N. 4-5 tablet
N. 1 Stampante a Colori A3 – A4
N. 2 Stampanti B/N
SOFTWARE
Rete intranet
Programma di contabilità/magazzino
Programma Pezzi/Kit per comporre i “Kinga”
Programma CAD per disegno 4/D
Potenziamento rete internet nel VIM

COSA SI CHIEDE ALLA COOPERAZIONE ITALIANA
Dopo il primo finanziamento, di circa 15 mila Euro, ricevuto da Meneghetti Giancarlo* che ha
permesso di pagare le attrezzature per l’Officina, i primi sei prototipi “Kinga” e le spese di trasporto
dalla Cina a Mahajanga, servirebbe:
1. La disponibilità di operatori in ambito informatico per attrezzare l’aula “Scuola-Fabbrica”;
2. La disponibilità di finanziatori per anticipare (donazioni) le spese per 2/3 container (max. 50
“Kinga”), disponendo che la restituzione delle risorse (12/24 mesi) possa essere fatta direttamente
a favore dell’Associazione “Mutua Fide Microfinance” per accrescere il suo patrimonio in vista di
poter incrementare la capacità di effettuare operazioni di micro credito a favore della popolazione
di Mahajanga.
* Imprenditore che raggiungerà il Madagascar per aiutare nelle operazioni di montaggio, considerata la sua esperienza in
ambito meccanico, maturata in circa 50 anni di attività.

9

PERCHÈ “KINGA”
1.
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14.

È un termine malgascio che vuol dire: veloce,
svelto, dinamico, sveglio, intraprendente
È un progetto economico, culturale e sociale
È un modo di intendere la vita, è un dono, è aiuto
vicendevole
È un sogno, sole, luce, aria, acqua, nuvole, vento,
cielo, stelle e terra
È un’idea, 100 idee, 1000 idee
È un marchio, un simbolo, un oggetto prezioso
È un sistema produttivo e distributivo integrato,
fisico e virtuale
È uno strumento per muoversi, trasportare beni e
scambiare
È un sistema viario, per costruire strade e creare
infrastrutture
È uno shopping, 100 vetrine, negozio di negozi
È un sistema costruttivo e distributivo
È un modo di vestire, di vivere, di arredare
È un luogo di incontro e crescita, di giovani, per
scambiare idee, guardando al futuro
È un moderno baratto, è luogo di incontro e di
scambio

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19.
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21.
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È pensiero, operatività, dinamicità, creazione,
costruzione, demolizione, rifacimento, recupero,
riutilizzo
È un modo di vivere, dialogare, sognare, progettare,
pensare
È un’immagine, una forma, un corpo, un prodotto,
una composizione
È un fiore, una pianta, una gemma, un animale
È un luogo per costruire il futuro, per animare, per
dare vita, per pensare e sognare
È un modo efficiente ed efficace per avviare e
gestire lo sviluppo
È una casa, la propria, il mondo, casa comune e
comunità
È vita, volo, spazio, tempo e universo
È una Persona che accetta l’altro, il diverso; che
scambia, vive e ama
È cultura, arte, design, stile
È una Fabbrica, una Scuola; è l’Università per lo
Sviluppo Economico.
INCONTRO-SCAMBIO E CONDIVISIONE
MURA-MURA ↔ KINGA

IL LEMURE – SIMBOLO NATURALE DEL MADAGASCAR

www.kingamg.com
10

LA SEDE - L’IMMOBILE

11

IL VIM NEL 2016

12

MAHAJANGA PRIMA DELLA PROPOSTA DEL 2009 TENDENTE A
DIFFONDERE I MOTOCARRI A TRE RUOTE

13

I TAXI A MAHAJANGA DOPO LA PROPOSTA E IN ATTESA DEL
PROGETTO “KINGA”
Nel settembre 2017 circa duemila giovani stanno utilizzando il motocarro a tre ruote per il trasporto delle persone nella
Città di Mahajanga. Gran parte di loro, dotati di apposita patente si recano, di buon mattino, dai proprietari dei mezzi con
una bottiglia di benzina e con 30.000 Ariary (circa 10 Euro) per poter esercitare l’attività di Taxi, per l’intera giornata. Ci
sono, perciò, n. 2.000 piccoli imprenditori che esercitano una modesta attività e che possono mantenere le proprie
famiglie. Inoltre, circa 4.000 persone possono spostarsi contemporaneamente in Città, pagando 1.000 Ariary (circa 30
centesimi di Euro) per ogni trasferimento. È questo un ulteriore punto di forza per l’avvio del progetto “Kinga”, pensato
per facilitare il trasporto di merci a Mahajanga e in Madagascar e per contribuire allo sviluppo del Paese.

14

CENTRALITA’ DELLA PERSONA – RISPETTO DEI VALORI E DEL
CREATO
STATUTO “KINGA MG SARL”
9 GIUGNO 2017 – MAHAJANGA - MADAGASCAR
(E.mail: kinga@kingamg.com)

ARTICOLI CHE DOVRANNO CARATTERIZZARE LA DIMENSIONE ETICA DELL’IMPRESA
“KINGA”
Art. 4 – Responsabilità sociale dell’impresa.
L’attività economica privata è libera e non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo
da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana, comportando un impegno “etico”
dell’Organo Amministrativo nell’indirizzare l’attività dell’impresa, utilizzando criteri competitivi
coerenti con uno sviluppo sostenibile per la collettività. Si deve agire applicando modelli sociali
condivisi, nel rispetto di linee guida comuni, secondo le indicazioni ufficiali dell’ONU, dell’OCDE e
dell’Unione Africana.

Art. 5 – Sviluppo sostenibile.
Lo sviluppo sostenibile, a cui deve tendere l’attività dell’impresa, deve presupporre: la sostenibilità
economica, intesa come capacità di generare reddito e lavoro; la sostenibilità sociale, intesa come
capacità di garantire benessere umano; la sostenibilità ambientale, intesa come capacità di mantenere
la qualità delle risorse naturali. La diversità culturale è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità
per la natura. La medesima diversità culturale è alla base dello sviluppo, inteso non solo come crescita
economica ma anche come mezzo per condurre un’esistenza più soddisfacente sul piano umano,
fisico, intellettuale e spirituale. Nelle dinamiche della produzione e del consumo si deve far
riferimento al principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità della vita e
dell’ambiente, anche per le generazioni future.

Art. 10 – Capitale Umano.
Il capitale umano è rappresentato dalle conoscenze, competenze e abilità acquisite durante la vita
degli individui che compongono l’impresa e deve essere strumentale al raggiungimento degli obiettivi
sociali ed economici a cui è preordinata. L’impresa è tenuta a creare un lavoro dignitoso per tutti.

Art. 30 – Valore delle Partecipazioni.
In sede di predisposizione del bilancio d’esercizio, l’organo amministrativo è tenuto a determinare
il “valore complessivo della società”, includendovi anche l’eventuale avviamento, senza che questo
sia iscritto all’attivo della situazione patrimoniale, a meno che non sia previsto per disposizione
legislativa. Tale valutazione, da sottoporre al parere anche dell’organo di controllo o del revisore, ove
presenti, sarà espressa esclusivamente quale valore di riferimento in ipotesi di trasferimento delle
quote della società e potrà tener conto anche di eventuali premi di maggioranza.

Art. 31 - Risultati di gestione ed eventuale decadenza.
L’organo amministrativo decade automaticamente con l’approvazione del bilancio annuale,
qualora l’Assemblea che ha approvato quello dell’esercizio precedente abbia indicato risultati minimi
da raggiungere e questi non vengano realizzati. La stessa Assemblea che approva il bilancio
d’esercizio può evitare, con propria deliberazione, l’automatica decadenza dell’organo
amministrativo, qualora particolari situazioni o avvenimenti lo rendano opportuno.
15

I PROGETTI “SISTEMA” DEL MOVIMENTO
IL MOVIMENTO: COSA FA
È IMPEGNATO PER UNO SVILUPPO INTEGRALE - EQUO E SOSTENIBILE

COME
SOTTO IL PROFILO CULTURALE
Promuove “Scuole” per la diffusione di una nuova economia dal “volto umano”, basata su
riferimenti etici, valoriali e spirituali. Sensibilizza ad una più attenta responsabilità coloro che
operano in economia di mercato: operatori economici e consumatori. Diffonde l’utilizzo della
Solidarietà in campo economico e sostiene l’affermazione della nuova disciplina/scienza “Etica
ed Economia” votata allo sviluppo (modelli qualitativi/quantitativi), in alternativa a “Economia”
orientata esclusivamente alla crescita (modelli quantitativi).
Punti fondamentali e irrinunciabili del Movimento sono:
- la centralità della Persona
- la Condivisione, per superare ciò che divide
- l’accettazione e la valorizzazione delle Diversità
- il rispetto del Creato, con la promozione di percorsi culturali orientati allo Sviluppo
Sostenibile
- la Solidarietà, come immanente ad ogni processo economico, affinché l’attività d’impresa sia
coerente con gli scopi ultimi che sono quelli di produrre e scambiare beni e servizi per
soddisfare i bisogni
- “Globalizzare la Solidarietà” per vincere povertà ed esclusione
- riferimento e ispirazione dalla Dottrina Sociale della Chiesa
SOTTO IL PROFILO OPERATIVO
Il Movimento idea e promuove progetti che favoriscono l’accesso al Lavoro e che permettono di
coniugare Libertà, Sviluppo ed Equità, seguendo i principi della Solidarietà e della Sussidiarietà.

I PROGETTI DEL MOVIMENTO
1. Scambio di Capacità Imprenditoriali
Internazionalizzare le imprese con lo scambio di conoscenze, contro ogni forma di colonizzazione
economica. Condividere, scambiando, al fine di moltiplicare la ricchezza da produrre e da distribuire.

2. 1% - l’Impresa Strumento di Solidarietà Internazionale
Operatori economici e consumatori si impegnano insieme per una nuova economia di solidarietà.
Lo sconto dell’1% sulle vendite diventa disponibilità a fare la spesa per le persone meno abbienti e può
finanziare progetti di sviluppo internazionale.

3. Villaggi Impresa
È il raggruppamento di iniziative economiche in “villaggi solidali” per uno sviluppo equo e sostenibile.
Le imprese producono ricchezza e creano posti di lavoro, coerentemente col loro servizio al bene
comune.

4. Mutua Fide Bank* (attività di solidarietà*) Il Microcredito
È un circuito di solidarietà verso la costruzione della prima banca mondiale dei Popoli, coerente con i
Valori della Solidarietà e della Fraternità. I moderni sistemi informatici vengono utilizzati
per liberare l’economia dall’eccesso di finanziarizzazione.

5. Globalizzazione della Solidarietà
Per favorire una nuova economia del terzo millennio che pone al centro le Persona e il Bene Comune, per
far trionfare la dignità umana e creare lavoro, immaginando l’appartenenza ad una “Casa Comune” nel
mondo.

16

______________________________________________________________________
Ethica et Œcomomia – Universitatis Omnium Gentium Scholae de Negotiis Gerendis” (Scuole d’Impresa della Comunità Mondiale)

Guida del Movimento: HORACE Marie Candide: Cell. +261.331211365 – e.mail: mickaelcandide@moov.mg
Fondatore: Chiminazzo Tullio: Cell. +39.335.6789943 / Tel. +39.0424.228265 / Fax +39.0424.523977 / tullio@tulliochiminazzo.it
MOVIMENTO MONDIALE DELLE SCUOLE ETICA ED ECONOMIA
A.D. MMI MAII XVII

www.unietica.net


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