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Archivio selezionato: Legislazione Europea
Autorità: Regolamento - 12/09/2016, n. 1969
Gazzetta UE: 15/11/2016, n. 307
Classificazioni: ESPORTAZIONI E IMPORTAZIONI
Testo vigente
EPIGRAFE
REGOLAMENTO DELEGATO (UE) DELLA COMMISSIONE del 12 settembre 2016 N.
1969 che modifica il regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio che istituisce un regime
comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e del
transito di prodotti a duplice uso
LA COMMISSIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
visto il regolamento (CE) n. 428/2009 del Consiglio, del 5 maggio 2009, che istituisce un
regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell'intermediazione e
del transito di prodotti a duplice uso, in particolare l'articolo 15, paragrafo 3, considerando
quanto segue: (1) Il regolamento (CE) n. 428/2009 prescrive che i prodotti a duplice uso
siano sottoposti a un controllo efficace quando sono esportati dall'Unione o vi transitano, o
quando sono forniti a un paese terzo attraverso servizi di intermediazione prestati da
intermediari residenti o stabiliti nell'Unione. (2) L'allegato I del regolamento (CE) n.
428/2009 stabilisce l'elenco comune dei prodotti a duplice uso sottoposti ad autorizzazione
nell'Unione europea. Le decisioni sui prodotti sottoposti ad autorizzazione sono prese nel
quadro del gruppo Australia, del regime di non proliferazione nel settore missilistico, del
gruppo dei fornitori nucleari, dell'intesa di Wassenaar e della convenzione sulle armi
chimiche. (3) L'elenco dei prodotti a duplice uso di cui all'allegato I del regolamento (CE) n.
428/2009 va aggiornato regolarmente per assicurare il pieno rispetto degli obblighi
internazionali di sicurezza, garantire la trasparenza e mantenere la competitività degli
operatori economici. Le modifiche degli elenchi di controllo adottate dai regimi
internazionali di non proliferazione e dagli accordi in materia di controllo delle esportazioni
nel 2015 richiedono ora una nuova modifica dell'allegato I del regolamento (CE) n.
428/2009. Al fine di agevolare la consultazione da parte delle autorità responsabili del
controllo delle esportazioni e degli operatori economici è opportuno aggiornare e
consolidare l'allegato I di detto regolamento. (4) Gli allegati da II bis a II septies del
regolamento (CE) n. 428/2009 istituiscono le autorizzazioni generali di esportazione
dell'Unione. (5) L'allegato II octies del regolamento (CE) n. 428/2009 stabilisce un elenco
dei prodotti a duplice uso da escludere dall'ambito di applicazione delle autorizzazioni
generali di esportazione nazionali e delle autorizzazioni generali di esportazione
dell'Unione. (6) L'allegato IV del regolamento (CE) n. 428/2009 fissa i requisiti di
autorizzazione per alcuni trasferimenti intracomunitari. (7) Le modifiche dell'elenco di
controllo UE dei prodotti a duplice uso nell'allegato I richiedono modifiche conseguenti
degli allegati da II bis a II octies e dell'allegato IV per quanto concerne i prodotti a duplice
uso elencati anche negli allegati da II bis a II octies e nell'allegato IV. (8) Il regolamento
(CE) n. 428/2009 conferisce alla Commissione il potere di aggiornare mediante atti delegati
l'elenco dei prodotti a duplice uso di cui all'allegato I, nonché gli allegati da II bis a II octies
e l'allegato IV, conformemente ai pertinenti obblighi e impegni, e relative modifiche,
accettati dagli Stati membri in qualità di membri di regimi internazionali di non
proliferazione e di accordi in materia di controllo delle esportazioni o a seguito della ratifica
di pertinenti trattati internazionali. (9) È pertanto opportuno modificare di conseguenza il
regolamento (CE) n. 428/2009, HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

ALLEGATO N.1
«ALLEGATO I
Elenco di cui all'articolo 3 del presente regolamento
ELENCO DEI PRODOTTI A DUPLICE USO
Il presente elenco attua gli accordi internazionali sul controllo dei prodotti a duplice uso, in
particolare l'intesa di Wassenaar, il regime di non proliferazione nel settore missilistico
(MTCR), il gruppo dei fornitori nucleari (GFN), il gruppo Australia e la convenzione sulle
armi chimiche (CWC).
NOTE GENERALI ALL'ALLEGATO I
1. Per l'autorizzazione di beni progettati o modificati per uso militare si vedano i pertinenti
elenchi dei singoli Stati membri. I riferimenti CFR. ANCHE L'ELENCO DEI MATERIALI
DI ARMAMENTO del presente allegato rimandano agli stessi elenchi.
2. Sono sottoposti ad autorizzazione per l'esportazione tutti i beni (compresi gli impianti)
non specificati nel presente elenco qualora in tali beni siano contenuti componenti —
specificati nell'elenco — che ne costituiscano l'elemento principale e da questi possano
essere facilmente rimossi per altre utilizzazioni.
N.B.: Per giudicare se i componenti specificati nel presente elenco devono essere
considerati l'elemento principale occorre tener conto della loro quantità, del loro valore e del
loro contenuto tecnologico nonché di altre circostanze particolari che potrebbero far
individuare tali componenti come l'elemento principale dei beni in esportazione.
3. I beni specificati nel presente allegato sono da intendersi sia nuovi che usati.
4. In taluni casi le sostanze chimiche sono elencate con il nome e il numero CAS. L'elenco
si applica alle sostanze chimiche aventi la stessa formula strutturale (compresi gli idrati)
indipendentemente dal nome o dal numero CAS. I numeri CAS sono indicati come ausilio
per identificare una particolare sostanza chimica o miscela, a prescindere dalla
nomenclatura. I numeri CAS non possono essere utilizzati come identificatori unici, poiché
alcune forme delle sostanze chimiche elencate hanno diversi numeri CAS e le miscele
contenenti una di tali sostanze hanno anch'esse numeri CAS diversi.
NOTA SULLA TECNOLOGIA NUCLEARE (NTN)
(Da leggersi congiuntamente alla sezione E della categoria 0)
La tecnologia direttamente associata ad un qualsiasi bene specificato nella categoria 0 è
sottoposta ad autorizzazione dalle disposizioni di cui alla categoria 0.
La tecnologia per lo sviluppo , la produzione o l'utilizzazione di beni specificati nell'elenco
rimane sottoposta ad autorizzazione anche quando utilizzabile per beni non specificati
nell'elenco.
L'autorizzazione all'esportazione di un qualsiasi bene comprende anche la cessione allo
stesso utente finale della quantità minima di tecnologia necessaria per l'installazione, il
funzionamento, la manutenzione e la riparazione di quel bene.
L'autorizzazione al trasferimento di tecnologia non è richiesta per le informazioni di
pubblico dominio o per la ricerca scientifica di base.
NOTA GENERALE SULLA TECNOLOGIA (NGT)
(Da leggersi congiuntamente alla sezione E delle categorie da 1 a 9)
L'esportazione della tecnologia necessaria per lo sviluppo , la produzione o l'utilizzazione di
beni specificati nelle categorie da 1 a 9 è sottoposta ad autorizzazione dalle disposizioni
riportate in ciascuna di queste categorie.
La tecnologia necessaria per lo sviluppo , la produzione o l'utilizzazione di prodotti
specificati nell'elenco rimane sottoposta ad autorizzazione anche quando utilizzabile per
prodotti non specificati nell'elenco.
L'autorizzazione all'esportazione non è richiesta per la quantità minima di tecnologia
necessaria per l'installazione, il funzionamento, la manutenzione (il controllo) o la

riparazione dei prodotti che non sono sottoposti ad autorizzazione o di cui è stata autorizzata
l'esportazione.
N.B.: La presente disposizione non si applica alla tecnologia specificata in 1E002.e.,
1E002.f., 8E002.a. ed 8E002.b.
L'autorizzazione all'esportazione di tecnologia non è richiesta per le informazioni di
pubblico dominio, per la ricerca scientifica di base o per la quantità minima di informazioni
necessarie per le domande di brevetto.
NOTA GENERALE SUL SOFTWARE (NGS)
In base alla presente nota non è sottoposto ad autorizzazione il software specificato alla
sezione D delle categorie da 0 a 9 quando è:
a. generalmente disponibile al pubblico in quanto:
1. venduto direttamente, senza restrizioni, nei punti di vendita al dettaglio:
a. al banco;
b. per corrispondenza;
c. per transazione elettronica; o
d. su ordinazione telefonica; e
2. progettato per essere installato dall'utilizzatore senza ulteriore significativa assistenza da
parte del fornitore;
N.B.: La lettera a. della nota generale sul software non si applica al software specificato alla
categoria 5, parte 2 (Sicurezza dell'informazione).
b. "di pubblico dominio" o
c. la quantità minima di "codice oggetto£ necessaria per l'installazione, il funzionamento, la
manutenzione (il controllo) e la riparazione dei prodotti di cui è stata autorizzata
l'esportazione.
N.B.: La lettera c. della nota generale sul software non si applica al software specificato alla
categoria 5, parte 2 (Sicurezza dell'informazione).
NOTA GENERALE SULLA "SICUREZZA DELL'INFORMAZIONE" (NGSI)
I prodotti o le funzioni di sicurezza dell'informazione dovrebbero essere considerati in base
alle disposizioni di cui alla categoria 5, parte 2, anche qualora si tratti di componenti,
software o funzioni di altri prodotti.
PRATICHE EDITORIALI DELLA GAZZETTA UFFICIALE DELL'UNIONE EUROPEA
In conformità alle regole indicate al paragrafo 6.5 a pagina 112 del Manuale
interistituzionale di convenzioni redazionali (edizione 2011), per i testi in italiano pubblicati
nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea:
— per separare le unità dai decimali si usa la virgola,
le cifre superiori all'unità si presentano in serie di tre e ogni serie viene separata dall'altra
con uno spazio fisso (spazio fine). Il testo riportato nel presente allegato è conforme a
queste indicazioni.
ACRONIMI E ABBREVIAZIONI UTILIZZATI NEL PRESENTE ALLEGATO
Gli acronimi e le abbreviazioni utilizzati come termini definiti si trovano nelle Definizioni
dei termini usati nel presente allegato .
Acronimo o
abbreviazione

Significato

ABEC

Annular Bearing Engineers Committee

AGMA

American Gear Manufacturers' Association

AHRS

sistemi di riferimento di rotta e di assetto

AISI

American Iron and Steel Institute

ALU

unità logica aritmetica

ANSI

American National Standards Institute

ASTM

Società americana per le prove e i materiali

ATC

controllo del traffico aereo

AVLIS

separazione isotopica di vapore atomico a laser

CAD

progettazione assistita da calcolatore

CAS

Chemical Abstracts Services

CEI

Commissione elettrotecnica internazionale

CEP

errore circolare probabile

CNTD

deposizione termica a nucleazione controllata

CPU

unità centrale di elaborazione

CVD

deposizione chimica in fase di vapore

CW

guerra chimica

CW (laser)

onda continua

DME

apparecchiature per la misurazione della distanza

DS

solidificazione direzionale

EB-PVD

deposizione fisica in fase di vapore per mezzo di fascio elettronico

EBU

European Broadcasting Union

ECM

lavorazione elettrochimica

ECR

risonanza elettrociclotrone

EDM

lavorazione elettroerosiva

EEPROM

memoria di sola lettura cancellabile e programmabile elettricamente

EIA

Electronic Industries Association

EMC

compatibilità elettromagnetica

ETSI

Istituto europeo per le norme di telecomunicazione

FFT

trasformata rapida di Fourier

GLONASS

sistemi globali di navigazione via satellite

GPS

posizionamento globale a mezzo satellite

HBT

transistori etero bipolari

HDDR

modulo di registrazione numerica ad alta densità

HEMT

transistori ad elevata mobilità di elettroni

ICAO

Organizzazione dell'aviazione civile internazionale

IEEE

Institute of Electrical and Electronics Engineers

IFOV

campo di visione istantaneo

ILS

sistema di atterraggio strumentale

IRIG

Inter Range Instrumentation Group

ISA

atmosfera standard internazionale

ISAR

radar ad apertura sintetica inversa

ISO

Organizzazione internazionale per la standardizzazione

JIS

Japanese Industrial Standard

JT

Joule-Thomson

LIDAR

rivelazione e misura della distanza a mezzo della luce

MAC

codice di autenticazione del messaggio

Mach

rapporto tra la velocità di un corpo e la velocità del suono (da Ernst
Mach)

MLIS

separazione isotopica molecolare a laser

MLS

sistemi di atterraggio a microonde

MOCVD

deposizione chimica in fase di vapore di elementi organo-metallici

MRI

immagine a risonanza magnetica

MTBF

tempo medio tra due guasti

Mtop/s

milioni di operazioni teoriche al secondo

MTTF

tempo medio specificato prima del guasto

NBC

nucleare, biologico e chimico

NDT

tecniche non distruttive

PAR

radar di avvicinamento di precisione

PIN

numero personale di identificazione

ppm

parti per milione

PSD

densità spettrale di potenza

QAM

modulazione di ampiezza in quadratura

RF

radiofrequenza

SACMA

Suppliers of Advanced Composite Materials Association

SAR

radar ad apertura sintetica

SC

cristallo singolo

SLAR

radar avionico a scansione laterale

SMPTE

Society of Motion Pictures and Television Engineers

SRA

assieme rimpiazzabile in laboratorio

SRAM

memoria statica ad accesso casuale

SRM

metodi raccomandati dalla SACMA

SSB

banda laterale unica

SSR

radar secondari di sorveglianza

TCSEC

Trusted Computer System Evaluation Criteria

TIR

lettura totale del misuratore

UCV

unità di controllo e di visualizzazione

UIL

unità intercambiabile in linea

UIT

Unione internazionale delle telecomunicazioni

UTS

carico di rottura

UV

ultravioletto

VOR

radiofaro VHF onnidirezionale

YAG
laser a granato di ittrio e alluminio
DEFINIZIONI DEI TERMINI USATI NEL PRESENTE ALLEGATO
Le definizioni di termini tra virgolette singole saranno riportate in una nota tecnica che
segue la pertinente voce. Le definizioni di termini tra virgolette doppie figurano nel modo
seguente:
N.B.: I riferimenti alle categorie sono riportati tra parentesi dopo le definizioni.
Accordabile (6). Capacità di un laser di produrre energia continua su tutte le lunghezze
d'onda comprese nella gamma di più transizioni laser. Un laser a selezione di riga produce
lunghezze d'onda discrete con una transizione laser e quindi non è considerato accordabile .
Addensamento isostatico a caldo (2). Processo di compressione di una fusione a temperature
superiori a 375 K (102 °C) in cavità chiusa tramite vari mezzi (gas, liquido, particelle solide
ecc.) in modo da creare forze uguali in tutte le direzioni per ridurre o eliminare vuoti interni
nella fusione.
Aeromobile (1 7 9). Veicolo aereo ad ala fissa, ala a geometria variabile, ala rotante
(elicottero), rotore basculante o ala basculante.
N.B.: Cfr. anche aeromobile civile.
Aeromobile civile (1 3 4 7). Il termine aeromobile civile comprende solo quei tipi di
aeromobili elencati per deliberazione nelle liste pubbliche di certificazione di navigabilità
aerea emesse dalle autorità dell'aviazione civile di uno o più Stati membri dell'UE o Stati
partecipanti all'intesa di Wassenaar per linee commerciali civili nazionali ed internazionali o
per uso dichiaratamente civile, privato o di affari.
N.B.: Cfr. anche aeromobile .
Agenti antisommossa (1). Sostanze che, nelle condizioni d'uso previste per fini
antisommossa, provocano rapidamente temporanea irritazione o incapacità fisica che
scompare in alcuni minuti dal termine dell'esposizione alle medesime.
Nota tecnica:
I gas lacrimogeni sono un sottogruppo degli agenti antisommossa.
Agilità di frequenza per radar (6). Tecnica di qualsiasi tipo che modifica, secondo una
sequenza pseudocasuale, la frequenza portante di un trasmettitore radar ad impulsi, tra gli
impulsi o gruppi di impulsi, di una quantità uguale o superiore alla banda passante
dell'impulso.
Algoritmo asimmetrico (5). Algoritmo crittografico che utilizza chiavi di cifratura e
decrittazione diverse e matematicamente correlate.
N.B.: Gli algoritmi asimmetrici sono comunemente utilizzati per la gestione delle chiavi.
Algoritmo simmetrico (5). Algoritmo crittografico che utilizza la stessa chiave per la
cifratura e la decrittazione.
N.B.: Gli algoritmi simmetrici sono comunemente utilizzati per la riservatezza dei dati.
Analizzatori di segnale (3). Strumento in grado di misurare e visualizzare le proprietà
fondamentali delle singole componenti di frequenza di segnali multifrequenza.
Antenna ad allineamento di fase a fascio orientabile elettronicamente (5 6). Antenna che
forma un fascio a mezzo di un accoppiamento di fase, cioè la direzione del fascio è
controllata dai coefficienti complessi di eccitazione degli elementi radianti e la direzione del
fascio può essere modificata in azimut o in elevazione, o in entrambi, mediante
l'applicazione di un segnale elettrico sia in trasmissione sia in ricezione.
APP (4) equivale a Prestazione di picco adattata.
Apparecchiature di produzione (1 7 9). Tali apparecchiature sono costituite da: utensili,
sagome, maschere, mandrini, stampi, matrici, attrezzi, meccanismi di allineamento,
apparecchiature di collaudo, altri macchinari e loro componenti, limitatamente a quelli
appositamente progettati o modificati per lo sviluppo o per una o più fasi di produzione .
Assegnata dall'UIT (3 5). Assegnazione di bande di frequenza conformemente all'edizione
corrente dei regolamenti radio (UIT) per servizi primari, autorizzati e secondari.

N.B.: Non sono incluse assegnazioni supplementari e alternative.
Assieme elettronico (2 3 4 5). Insieme di componenti elettronici (cioè elementi di circuiti,
componenti discreti, circuiti integrati ecc.) collegati assieme per realizzare una o più
funzioni specifiche, sostituibili come entità e normalmente smontabili.
N.B. 1: Elemento di circuito: parte funzionale singola attiva o passiva di un circuito
elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità ecc.
N.B. 2: Componente discreto: elemento di circuito in contenitore separato avente
connessioni esterne proprie.
Atomizzazione a gas (1). Processo per ridurre una colata di lega metallica in goccioline di
diametro uguale o inferiore a 500 micrometri per mezzo di un flusso di gas ad alta
pressione.
Atomizzazione a plasma (1). Processo per ridurre una colata fusa o un metallo solido in
goccioline di diametro uguale o inferiore a 500 µm per mezzo di torce al plasma in
atmosfera di gas inerte.
Atomizzazione centrifuga (1). Processo per ridurre una colata o un bagno di metallo fuso in
goccioline di diametro uguale o inferiore a 500 micrometri per mezzo di una forza
centrifuga.
Atomizzazione sotto vuoto (1). Processo per ridurre una colata di metallo fuso in goccioline
di diametro uguale o inferiore a 500 micrometri per mezzo di evaporazione rapida di un gas
disciolto in condizioni di esposizione al vuoto.
Attivazione crittografica (5). Tecnica di qualsiasi tipo che attiva o abilita la capacità
crittografica di un prodotto, tramite un meccanismo sicuro realizzato dal fabbricante del
prodotto e collegato in maniera univoca:
1. a un singolo esemplare del prodotto; o
2. al cliente, per molteplici esemplari del prodotto.
Note tecniche:
1. Tecniche e meccanismi di attivazione crittografica possono essere realizzati come
hardware, software o tecnologia .
2. I meccanismi di attivazione crittografica possono essere, ad esempio, una chiave di
licenza basata su un numero di serie oppure uno strumento di autenticazione quale un
certificato con firma digitale.
Banda passante frazionaria (3 5). Banda passante istantanea divisa dalla frequenza centrale
espressa sotto forma di percentuale.
Banda passante in tempo reale (3) per gli analizzatori di segnale. La gamma di frequenza
più ampia per la quale un analizzatore può trasformare in continuo e senza interruzioni i dati
nel dominio del tempo in risultati nel dominio della frequenza, utilizzando una funzione di
Fourier o un'altra trasformazione a tempo discreto che elabora ogni punto temporale in
entrata senza salti o effetti di windowing che causano una riduzione dell'ampiezza misurata
di oltre 3 dB al di sotto dell'ampiezza reale del segnale, mentre producono o visualizzano i
dati trasformati.
Banda passante istantanea (3 5 7). Larghezza di banda passante sulla quale la potenza di
uscita rimane costante entro 3 dB senza variazione degli altri parametri di funzionamento.
Biblioteca (1) (raccolta di parametri tecnici). Raccolta di informazioni tecniche il
riferimento alle quali può migliorare le prestazioni delle apparecchiature, dei componenti o
dei sistemi pertinenti.
Calcolatore neurale (4). Dispositivo di calcolo progettato o modificato per imitare il
comportamento di un neurone o di una collezione di neuroni (cioè un dispositivo di calcolo
che si distingue per la sua capacità fisica di modulare i pesi e i numeri delle interconnessioni
di un gran numero di componenti di calcolo basata su dati precedenti).
Calcolatore numerico (4 5). Apparecchiatura in grado, sotto forma di una o più variabili
discrete, di:

a. accettare i dati;
b. immagazzinare dati o istruzioni in dispositivi di memoria fissi o modificabili (con
riscrittura);
c. trattare dati mediante una sequenza immagazzinata di istruzioni modificabili; e
d. fornire l'uscita di dati.
N.B.: Le modifiche della sequenza immagazzinata di istruzioni comprendono la sostituzione
di dispositivi di memoria fissi, ma non la modifica materiale del cablaggio o delle
interconnessioni.
Calcolatore ottico (4). Calcolatore progettato o modificato per utilizzare la luce per
rappresentare i dati, i cui elementi logici di calcolo sono basati su dispositivi ottici
direttamente accoppiati.
Calcolatori a reti sistoliche (4). Calcolatori in cui il flusso e la modifica dei dati sono
controllabili dinamicamente dall'operatore a livello di porta logica.
Carenatura di estremità (9). Componente anulare fisso (solido o segmentato) collegato alla
superficie interna dell'involucro della turbina del motore, o sagoma posta all'estremità della
paletta della turbina, che fornisce principalmente una tenuta di gas tra i componenti fissi e
rotanti.
Carico di rottura specifico (0 1 9). Carico di rottura in pascal, equivalente a N/m2 diviso per
il peso specifico espresso in N/m3, misurato alla temperatura di (296 ± 2) K [(23 ± 2) °C)]
ed umidità relativa del (50 ± 5) %.
Carico utile dei veicoli spaziali (9). Apparecchiature, collegate alla piattaforma spaziale,
progettate per realizzare una missione nello spazio (ad esempio comunicazioni,
osservazione, esperimenti).
Cavo (1). Fascio di monofilamenti in genere disposti all'incirca parallelamente.
Cella a combustibile (8). Un dispositivo elettrochimico che converte l'energia chimica
direttamente in elettricità a corrente continua (c.c.) consumando combustibile da una fonte
esterna.
Circuito integrato a film (3). Rete di elementi di circuiti e di interconnessioni metalliche
realizzate con tecniche di deposito di film sottile o spesso su substrato isolante.
N.B.: Elemento di circuito: parte funzionante singola attiva o passiva di un circuito
elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità ecc.
Circuito integrato ibrido (3). Qualsiasi combinazione di circuiti integrati o di circuiti
integrati con elementi di circuiti o componenti discreti collegati assieme al fine di eseguire
una o più funzioni specifiche ed aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. contenenti almeno un dispositivo non incapsulato;
b. collegati assieme usando metodi tipici di produzione dei circuiti integrati;
c. rimpiazzabili come una entità; e
d. normalmente non disassemblabili.
N.B. 1: Elemento di circuito: parte funzionale singola attiva o passiva di un circuito
elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità ecc.
N.B. 2: Componente discreto: elemento di circuito in contenitore separato avente
connessioni esterne proprie.
Circuito integrato monolitico (3). Combinazione di elementi di circuiti passivi o attivi o di
entrambi:
a. fabbricati con processi di diffusione, di impiantazione o di deposito entro o sopra un
singolo elemento semiconduttore, cioè un chip ;
b. considerati come associati in maniera inscindibile; e
c. in grado di eseguire le funzioni di un circuito.
N.B.: Elemento di circuito: parte funzionante singola attiva o passiva di un circuito
elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità ecc.

Circuito integrato multichip (3). Due o più circuiti integrati monolitici fissati su substrato
comune.
Circuito integrato ottico (3). Circuito integrato monolitico o circuito integrato ibrido
contenente una o più parti, progettato per funzionare come dispositivo fotosensibile o
fotoemettitore, o per eseguire una o più funzioni ottiche o elettroottiche.
Circuito integrato tridimensionale (3). Insieme di matrici di semiconduttori, integrate
insieme, aventi vie passanti completamente attraverso almeno una matrice per stabilire
interconnessioni tra matrici.
Codice oggetto (GSN). Forma eseguibile dalla macchina di una espressione appropriata di
uno o più processi (codice sorgente o linguaggio sorgente) tradotto da un sistema di
programmazione.
Codice sorgente (o linguaggio sorgente) (6 7 9). Espressione appropriata di uno o più
processi che possono essere convertiti da un sistema di programmazione in una forma
eseguibile dalla macchina (codice oggetto o linguaggio soggetto).
Colture vive isolate (1). Sono comprese le colture vive in forma latente e le preparazioni
essiccate.
Commutazione ottica (5). L'instradamento o la commutazione di segnali sotto forma ottica
senza conversione in segnali elettrici.
Complesso di guida (7). Complesso che integra il processo di misura e di calcolo della
posizione e della velocità di un veicolo (cioè navigazione) con il calcolo e l'invio di
comandi ai sistemi di controllo di volo del veicolo per correggerne la traiettoria.
Composito (1 2 6 8 9). Matrice ed una o più fasi aggiuntive di particelle, materiali filiformi,
fibre o loro combinazioni presenti per scopi specifici.
Composti appartenenti alle classi III/V (3 6). Prodotti policristallini o monocristallini binari
o complessi costituiti di elementi dei gruppi IIIA e VA della tavola di classificazione
periodica di Mendeleyev (per esempio arseniuro di gallio, arseniuro di gallio-alluminio,
fosfuro di indio).
Compressione dell'impulso (6). Codifica e trattamento di un impulso di un segnale radar di
lunga durata in un impulso di breve durata, che conserva però i vantaggi di una elevata
energia impulsiva.
Controllo della potenza irradiata (7). Modifica della potenza trasmessa del segnale
dell'altimetro per cui la potenza ricevuta all'altitudine dell'aeromobile risulta sempre quella
minima necessaria per determinare l'altitudine.
Controllo di contornatura (2). Due o più movimenti gestiti da un controllo numerico in
accordo alle istruzioni che specificano la posizione successiva richiesta e le velocità di
alimentazione per giungere a tale posizione. Tali velocità di alimentazione sono modificate
tra di loro in modo da generare il contorno desiderato (Rif. ISO/DIS 2806-1980).
Controllo di volo primario (7). Controllo della stabilità o della manovra di un aeromobile
che si avvale di generatori di forza/momento, cioè superfici di governo aerodinamico o
guida della spinta propulsiva.
Controllo globale del volo (7). Controllo automatizzato delle variabili di stato e delle
traiettorie di volo di un aeromobile per soddisfare gli obiettivi della missione rispondendo
alle variazioni in tempo reale dei dati relativi
a obiettivi, pericoli o altri aeromobili .
Controllo numerico (2). Controllo automatico di un processo realizzato da un dispositivo
che utilizza dati numerici introdotti di norma durante lo svolgimento dell'operazione (Rif.
ISO 2382).
Controllore di canale di comunicazioni (4). Interfaccia fisica che controlla la circolazione
delle informazioni numeriche sincrone o asincrone. È un assieme che può essere integrato in
una apparecchiatura a calcolatore o di telecomunicazioni per assicurare l'accesso alle
comunicazioni.

Costante di tempo (6). Tempo che intercorre tra l'applicazione dello stimolo luminoso ed il
momento in cui l'incremento di corrente raggiunge il valore di 1-1/e volte il valore finale
(cioè il 63 % del suo valore finale).
Crittografia (5). Disciplina che ingloba principi, mezzi e metodi per la trasformazione di
dati al fine di occultarne il contenuto informativo, impedirne la modifica non rilevata o
impedirne l'uso non autorizzato. La crittografia è limitata alla trasformazione delle
informazioni mediante l'utilizzazione di uno o più parametri segreti (cioè criptovariabili) o
mediante la gestione della chiave associata.
Nota: La crittografia non comprende tecniche di compressione o di codifica di dati fissi .
Nota tecnica:
1. Parametro segreto: una costante o una chiave non a conoscenza di altre persone o a
conoscenza solo di un gruppo di persone.
2. Fisso : l'algoritmo di codifica o di compressione non può accettare parametri forniti
dall'esterno (ad esempio variabili crittografiche o a chiave) e non può essere modificato
dall'utilizzatore.
Crittografia quantistica (5). Insieme di tecniche per la creazione di una chiave condivisa per
la crittografia mediante la misurazione delle proprietà quantistico-meccaniche di un sistema
fisico (incluse le proprietà fisiche espressamente disciplinate dall'ottica quantistica, dalla
teoria dei campi quantistici o dall'elettrodinamica quantistica).
Densità di corrente globale (3). Numero totale di ampere-spire nella bobina (cioè il numero
delle spire moltiplicato per la corrente massima portata da ciascuna spira), diviso per la
sezione trasversale totale della bobina (compresi i filamenti superconduttori, la matrice
metallica nella quale sono incorporati i filamenti superconduttori, il materiale di
incapsulamento, tutti i canali di raffreddamento ecc.).
Densità equivalente (6). La massa di una ottica per unità di superficie proiettata sulla
superficie ottica.
Deviazione di posizione angolare (2). Differenza massima tra la posizione angolare e la
posizione angolare reale, misurata con molta precisione, successivamente alla rotazione del
porta pezzo della tavola dalla sua posizione iniziale.
Di pubblico dominio (NGT NTN NGS). Si applica al presente elenco e qualifica la
tecnologia o il software disponibile senza restrizioni per un'ulteriore diffusione (le
restrizioni conseguenti ad un copyright non impediscono a tecnologie o software di essere
considerati di pubblico dominio).
Dirigibile (9). Veicolo aereo a motore mantenuto in aria da gas più leggeri dell'aria, in
genere l'elio ma in precedenza anche l'idrogeno.
Dispositivi di estremità (2). Pinze, unità attive di lavorazione ed ogni altro attrezzo collegato
alla piastra terminale del braccio di manipolazione del robot .
N.B.: Unità attiva di lavorazione: dispositivo per l'applicazione di potenza motrice, di
energia di lavorazione o di sensibilità al pezzo da lavorare.
Durata dell'impulso (6). È la durata di un impulso laser, definita come l'intervallo di tempo
tra i punti a metà potenza sul fronte ascendente e sul fronte discendente di un impulso
individuale.
Eccentricità (2). Spostamento assiale in una rotazione completa del mandrino principale in
un piano perpendicolare al piano di riscontro del mandrino in un punto prossimo alla
circonferenza del piano di riscontro del mandrino (Rif. ISO 230 parte 1-1986, paragrafo
5.63).
Elemento principale (4). Come applicato alla categoria 4, un elemento è considerato
elemento principale quando il suo valore di sostituzione rappresenta più del 35 % del valore
totale del sistema di cui è elemento. Il valore dell'elemento è il prezzo pagato per tale
elemento dal fabbricante del sistema o da chi ne effettua l'integrazione. Il valore totale è il

prezzo di vendita internazionale a parti che non hanno alcun legame con il venditore nel
luogo di fabbricazione o nel luogo di consolidamento delle spedizioni.
Errore circolare probabile (CEP) (7). In una distribuzione circolare normale, il raggio del
cerchio contenente il 50 % delle singole misurazioni effettuate, o il raggio del cerchio entro
il quale esiste il 50 % delle probabilità di essere situati.
Esplosivi (1). Sostanze o miscele di sostanze solide, liquide o gassose che, utilizzate come
cariche di innesco, di booster o cariche principali in teste esplosive, dispositivi di
demolizione ed altre applicazioni, servono per la detonazione.
Estrazione in fusione (1). Procedimento per solidificare rapidamente ed estrarre una lega
sotto forma di nastro mediante inserzione di un piccolo segmento di un blocco raffreddato
rotante nel bagno di lega metallica in fusione.
N.B.: Solidificare rapidamente: solidificazione di materiale fuso ad una velocità di
raffreddamento superiore a 1 000 K/s.
Fascio di fibre (1). Fascio di trefoli (in genere da 12 a 120) disposti all'incirca
parallelamente.
N.B.: Per trefolo si intende un fascio di monofilamenti (in genere oltre 200) disposti
all'incirca parallelamente.
Fattore di scala (giroscopi o accelerometri) (7). Rapporto da misurare tra la modifica in
uscita e la modifica in ingresso. Il fattore di scala è generalmente valutato come la pendenza
della linea diritta che può essere adattata con il metodo dei minimi quadrati applicato ai dati
di entrata-uscita ottenuti facendo variare l'entrata in modo ciclico nella gamma di ingresso.
Filato (1). Fascio di trefoli attorcigliati.
N.B.: Per trefolo si intende un fascio di monofilamenti (in genere oltre 200) disposti
all'incirca parallelamente.
Formatura superplastica (1 2). Processo di deformazione a caldo per metalli normalmente
caratterizzati da un basso valore di allungamento (minore del 20 %) al punto di rottura
determinato a temperatura ambiente secondo prove convenzionali di resistenza alla trazione,
in modo da ottenere durante il trattamento allungamenti di almeno due volte tali valori.
Fuori rotondità (2). Spostamento radiale in una rotazione completa del mandrino principale,
misurato in un piano perpendicolare all'asse del mandrino in un punto della superficie
interna o esterna di rotazione che deve essere controllata (Rif. ISO 230 parte 1-1986,
paragrafo 5.61).
Fusibile (1). In grado di essere ulteriormente reticolato o polimerizzato (vulcanizzato)
mediante l'impiego di calore, radiazioni, catalizzatori ecc. o che può essere fuso senza
pirolisi (carbonizzazione).
Geograficamente distribuiti (6). I sensori sono considerati geograficamente distribuiti
quando i rispettivi siti di installazione sono distanti da qualunque altro sito più di 1 500
metri in ogni direzione. I sensori mobili sono sempre considerati geograficamente
distribuiti.
Giroscopi a massa rotante (7). Giroscopi che utilizzano una massa continuamente rotante
per rivelare il movimento angolare.
Gradiometro magnetico (6). Strumento progettato per rivelare la variazione spaziale dei
campi magnetici da sorgenti esterne allo strumento. Consiste di più magnetometri e
materiali elettronici associati che producono una misura del gradiente del campo magnetico.
N.B.: Cfr. anche gradiometro magnetico intrinseco.
Gradiometro magnetico intrinseco (6). Strumento consistente in un singolo elemento di
rivelazione del gradiente del campo magnetico e materiali elettronici associati che
producono una misura del gradiente del campo magnetico.
N.B.: Cfr. anche gradiometro magnetico.
Grammo effettivo (0 1). Per le materie fissili speciali si intende:
a. per gli isotopi di plutonio e per l'uranio-233, il peso dell'isotopo in grammi;

b. per l'uranio arricchito all'1 % o più in isotopo uranio-235, il peso dell'elemento in
grammi, moltiplicato per il quadrato del suo arricchimento espresso in frazione di peso
decimale;
c. per l'uranio arricchito al di sotto dell'1 % in isotopo uranio-235, il peso dell'elemento in
grammi, moltiplicato per 0,0001.
Immunotossina (1). Composto di un anticorpo unicellulare specifico monoclonale e di una
tossina o sottounità di tossina che attacca selettivamente cellule malate.
Incertezza di misura (2). Parametro caratteristico che specifica in quale gamma intorno al
valore di uscita è compreso il valore corretto della variabile da misurare, con un livello di
confidenza del 95 %. Questo parametro comprende le deviazioni non corrette sistematiche,
la larghezza del gioco non corretto e le deviazioni casuali non corrette (Rif. ISO 10360-2).
Inseguimento automatico del bersaglio (6). Tecnica di trattamento che consente di
determinare e di fornire automaticamente come uscita un valore estrapolato della posizione
più probabile del bersaglio, in tempo reale.
Isolante (9). Materiale applicato ai componenti di motori a razzo, cioè ai corpi di
contenimento, agli ugelli, alle entrate degli ugelli, ai fondi dei corpi di contenimento, che
può essere costituito da fogli di mescola di gomma composta, vulcanizzata o
semivulcanizzata, contenente materiale isolante o refrattario. Può essere anche incorporato
come riduttore di sforzo sui piani di comando o sugli ipersostentatori.
Laser (0 1 2 3 5 6 7 8 9). Prodotto in grado di produrre luce coerente nel tempo e nello
spazio tramite amplificazione per emissione stimolata di radiazione.
N.B.: Cfr. anche laser chimico.
laser ad elevatissima potenza;
laser a impulsi;
• laser a onda continua;
• laser a trasferimento;
Laser ad elevatissima potenza (SHPL) (6). Laser in grado di emettere (in tutto o in parte)
una energia impulsiva superiore a 1 kJ entro 50 ms o avente potenza media in onda continua
superiore a 20 kW.
Laser a impulsi (6). Laser avente una durata dell'impulso uguale o inferiore a 0,25 secondi.
Laser a onda continua (6). Laser che produce un'energia di uscita nominalmente costante
per più di 0,25 secondi.
Laser a trasferimento (6). Laser eccitato per trasferimento di energia ottenuta dalla
collisione di un atomo o di una molecola che non producono effetto laser con un atomo o
una molecola che producono effetto laser.
Laser chimico (6). Laser in cui gli agenti attivi sono eccitati per mezzo di una energia
emessa da una reazione chimica.
Lega meccanica (1). Processo di lega risultante dall'adesione, frantumazione e riadesione di
polveri elementari e di polveri di lega madre per mezzo di urto meccanico. Le particelle non
metalliche possono essere incorporate nella lega mediante aggiunta di polveri appropriate.
Linearità (2). (Normalmente misurata in termini di non linearità.) È definita come la
massima deviazione delle reali caratteristiche (media delle letture superiori ed inferiori),
positive o negative, rispetto ad una linea retta posizionata in modo tale da equalizzare e
minimizzare le deviazioni massime.
Magnetometro (6). Strumento progettato per rivelare i campi magnetici da sorgenti esterne
allo strumento. Il magnetometro consiste di un singolo elemento di rivelazione del campo
magnetico e di materiali elettronici associati che forniscono la misura del campo magnetico.
Mandrino basculante (2). Mandrino porta-utensile che, durante il processo di lavorazione,
modifica la posizione angolare del suo asse di riferimento rispetto a qualsiasi altro asse.
Materia fissile speciale (0). È definita come plutonio-239, uranio-233, uranio arricchito in
isotopi 235 o 233 e qualsiasi altro prodotto contenente gli elementi precedenti.

Materiali energetici (1). Sostanze o miscele che reagiscono chimicamente producendo
l'energia necessaria per l'applicazione prevista. Esplosivi , materiali pirotecnici e propellenti
sono sottoclassi dei materiali energetici.
Materiali fibrosi o filamentosi (0 1 8). Comprendono: a. monofilamenti continui;
b. filati e fasci di fibre continui;
c. nastri , tessuti e mat irregolari e passamaneria;
d. coperture in fibre tagliate, filati e fibre agglomerate;
e. materiali filiformi monocristallini o policristallini di qualsiasi lunghezza;
f. pasta di poliammide aromatica.
Materiali resistenti alla corrosione dell'UF6(0). Comprendono rame, leghe di rame, acciaio
inossidabile, alluminio, ossido di alluminio, leghe di alluminio, nichelio o leghe contenenti
il 60 % o più in peso di nichelio e polimeri di idrocarburi fluorurati.
Matrice (1 2 8 9). Fase sostanzialmente continua che riempie lo spazio fra particelle,
materiali filiformi o fibre.
Matrice sul piano focale (6 8). Strato piano lineare o bidimensionale, o combinazione di
strati piani, di elementi rivelatori individuali, con o senza dispositivi elettronici di lettura,
che funziona sul piano focale.
N.B.: La presente definizione non include una pila di elementi rivelatori singoli né di
rivelatori a due, tre o quattro elementi, a condizione che l'integrazione dei segnali rivelati ad
istanti successivi non sia effettuata nell'elemento.
Memoria centrale (4). Memoria principale di rapido accesso per l'unità centrale di
trattamento, destinata ai dati o alle istruzioni. Si compone della memoria interna di un
calcolatore numerico e di ogni estensione gerarchica di questa memoria, come la memoria
cache o la memoria di estensione ad accesso non sequenziale.
Mezzi di produzione (7 9). Sono costituiti dalle apparecchiature di produzione e dal loro
software appositamente progettato integrati nelle installazioni per lo sviluppo o per una o
più fasi di produzione .
Microcircuito microcalcolatore (3). Circuito integrato monolitico o circuito integrato
multichip contenente una unità logica aritmetica (ALU) in grado di eseguire istruzioni di
tipo generale da una memoria interna, su dati contenuti nella memoria interna.
N.B.: La memoria interna può essere incrementata per mezzo di una memoria esterna.
Microcircuito microprocessore (3). Circuito integrato monolitico o circuito integrato
multichip contenente una unità logica aritmetica (ALU) in grado di eseguire istruzioni di
tipo generale da una memoria esterna.
N.B. 1: Il microcircuito microprocessore normalmente non contiene una memoria interna
accessibile all'utente, sebbene la memoria presente sul chip possa essere utilizzata per
l'esecuzione delle sue funzioni logiche.
N.B. 2: La presente definizione comprende gli assiemi di chip progettati per funzionare
insieme al fine di fornire la funzione di un microcircuito microprocessore.
Microrganismi (1 2). Comprendono batteri, virus, micoplasmi, rickettsiae, clamydiae o
funghi, naturali, potenziati o modificati, sia in forma di colture vive isolate sia come
materiale comprendente materiale vivo intenzionalmente inoculato o contaminato con tali
colture.
Miglioramento dell'immagine (4). Trattamento di immagini esterne portatrici di
informazioni mediante algoritmi quali la compressione di tempo, il filtraggio, l'estrazione, la
selezione, la correlazione, la convoluzione o le trasformazioni fra domini (per esempio
trasformata rapida di Fourier o trasformata di Walsh). Gli algoritmi che utilizzano la
trasformazione lineare o angolare di una immagine semplice, quali la traslazione,
l'estrazione di parametri, la registrazione o la falsa colorazione non rientrano nel quadro
della presente definizione.

Miscela chimica (1). Prodotto solido, liquido o gassoso costituito da uno o più componenti
che non reagiscono tra loro alle condizioni nelle quali la miscela è conservata.
Miscelato (1). Miscelazione filo-filo di fibre termoplastiche e fibre di rinforzo per produrre
una miscela matrice di fibra di rinforzo in forma di fibra totale.
Missili (1 3 6 7 9). Sistemi completi a razzo e sistemi di veicoli aerei senza equipaggio, in
grado di trasportare un carico utile di almeno 500 kg ad una distanza di almeno 300 km.
Modificato per uso bellico (1). Qualsiasi modifica o selezione (tale da alterare la purezza, la
durata di inutilizzo, la virulenza, le caratteristiche di disseminazione o la resistenza ai raggi
UV) volta ad accrescere l'efficacia nel produrre il numero di vittime umane o animali,
degradare le attrezzature, o danneggiare i raccolti o l'ambiente.
Modulo specifico (0 1 9). Modulo di Young in pascal, equivalente a N/m2 diviso per il peso
specifico espresso in N/ m3, misurato alla temperatura di (296 ± 2) K [(23 ± 2) °C] ed
umidità relativa del (50 ± 5) %.
Monofilamento (1) o filamento. Il più piccolo incremento di una fibra, in genere con un
diametro di vari micrometri.
Nastro (1). Materiale costituito da monofilamenti , trefoli , fasci di fibre, cavi o filati ecc.,
intrecciati o unidirezionali, in genere preimpregnati di resina.
N.B.: Per trefolo si intende un fascio di monofilamenti (in genere oltre 200) disposti
all'incirca parallelamente.
Navigazione con riferimenti a basi di dati (DBRN) (7). Sistemi che utilizzano varie fonti di
dati geocartografici precedentemente misurati e integrati per fornire informazioni precise
sulla navigazione in condizioni dinamiche. Le fonti di dati comprendono carte batimetriche,
carte astronomiche, mappe gravitazionali, mappe magnetiche o mappe del terreno digitali
tridimensionali.
Necessaria (NGT 1-9). Applicato alla tecnologia , il termine si riferisce soltanto a quella
porzione di tecnologia particolarmente responsabile del raggiungimento o del superamento
di livelli di prestazione, caratteristiche o funzioni sottoposti ad autorizzazione. Tale
tecnologia necessaria può essere condivisa da prodotti differenti.
Operazioni, amministrazione o manutenzione (OAM) (5). Svolgimento di uno o più dei
seguenti compiti:
a. creazione o gestione di:
1. account o privilegi di utenti o amministratori;
2. impostazioni di un prodotto; o
3. dati di autenticazione a sostegno dei compiti di cui ai punti a.1. o a.2.;
b. monitoraggio o gestione della condizione di funzionamento o delle prestazioni di un
prodotto; o
c. gestione di registri o dati di audit a sostegno di uno dei compiti di cui alle lettere a. o b.
Nota: La definizione di OAM non comprende nessuno dei compiti seguenti né le relative
funzioni di gestione delle chiavi associate:
a. provisioning o miglioramento di una funzionalità crittografica non direttamente connessa
alla creazione o alla gestione dei dati di autenticazione a sostegno dei compiti di cui ai
precedenti punti a.1. o a.2.; o
b. esecuzione di una funzionalità crittografica sul piano di inoltro o piano dati di un
prodotto.
Ottimizzazione della traiettoria di volo (7). Procedura che riduce al minimo le deviazioni
dalla traiettoria quadridimensionale (spazio e tempo) prefissata ottimizzando le prestazioni
o l'efficacia ai fini delle missioni.
Piattaforma spaziale. (9) Equipaggiamento che rappresenta l'infrastruttura di sostegno dei
veicoli spaziali e ospita i carichi utili dei veicoli spaziali.

Pixel attivo (6 8). L'elemento più piccolo (singolo) della matrice a stato solido dotato di
funzione di trasferimento fotoelettrico allorché esposto ad una radiazione luminosa
(elettromagnetica).
Polarizzazione (accelerometro) (7). La media, per un periodo di tempo determinato,
dell'uscita di un accelerometro misurata alle condizioni operative specificate, senza alcuna
correlazione con l'accelerazione o rotazione d'entrata. La polarizzazione è espressa in g o in
metri per secondo quadrato (g o m/s2) (IEEE Std 528-2001) (Micro g = 1 × 10– 6 g).
Polarizzazione (giroscopi) (7). La media, per un periodo di tempo determinato, dell'uscita di
un giroscopio misurata alle condizioni operative specificate, senza alcuna correlazione con
l'accelerazione o rotazione d'entrata. La polarizzazione è generalmente espressa in gradi per
ora (g/h) (IEEE Std 528-2001).
Polverizzazione (1). Processo per ridurre un materiale in particelle mediante frantumazione
o macinazione. Portata strumentale (6). La portata specificata non ambigua visualizzata di
un radar.
Potenza di picco (6). Il più elevato livello di potenza raggiunto entro la durata dell'impulso.
Potenza media di uscita (6). Energia di uscita laser totale espressa in joule divisa per il
periodo nel quale viene emessa una serie di impulsi consecutivi, in secondi. Per una serie di
impulsi intervallati in modo uniforme è uguale all'energia di uscita totale del laser in un
singolo impulso, espressa in joule, moltiplicata per la frequenza degli impulsi del laser, in
hertz.
Precedentemente separato (0 1). L'applicazione di qualsiasi processo inteso ad elevare la
concentrazione dell'isotopo controllato.
Precisione (2 3 6 7 8). Normalmente misurata in termini di imprecisione. È definita come la
massima deviazione positiva o negativa di un valore indicato rispetto ad una norma
accettata o ad un valore reale.
Preformati di fibre di carbonio (1). Un insieme ordinato di fibre rivestite o no che
costituiscono il quadro di una parte prima dell'introduzione della matrice per formare un
composito .
Pressa isostatica (2). Macchina in grado di regolare la pressione di una cavità chiusa
mediante vari mezzi (gas, liquidi, particelle solide ecc.) al fine di creare in tutte le direzioni,
all'interno della cavità, una uguale pressione su un pezzo o su un materiale.
Prestazione di picco adattata (4). La velocità di picco adattata alla quale i calcolatori
numerici eseguono addizioni e moltiplicazioni in virgola mobile a 64 o più bit, espressa in
teraFLOPS ponderati (WT), in unità pari a 1012 operazioni al secondo adattate in virgola
mobile.
N.B.: Cfr. categoria 4, Nota tecnica.
Produzione (NGT NTN Tutte). Comprende tutti gli stadi di produzione quali: costruzione,
ingegneria della produzione, fabbricazione, integrazione, assemblaggio (montaggio),
ispezione, collaudo, assicurazione qualità.
Profili aerodinamici a geometria variabile (7). Utilizzazione di ipersostentatori da bordo di
uscita, o ipersostentatori da bordo di attacco o rotazione del bordo di attacco intorno ad un
punto fisso (pivot), la posizione dei quali può essere controllata in volo.
Programma (2 6). Sequenza di istruzioni per la messa in atto di un procedimento in forma
tale, o trasferibile in forma tale, da renderlo eseguibile da un calcolatore elettronico.
Programmabilità accessibile all'utente (6). Possibilità per l'utente di inserire, modificare o
sostituire programmi con mezzi diversi da:
a. modifica materiale del cablaggio o delle interconnessioni; o
b. messa a punto di comandi di funzioni, compresa l'introduzione di parametri.
Qualificato per impiego spaziale (3 6 7). Progettato, fabbricato o qualificato, attraverso
prove con esito positivo, per funzionare ad altitudini superiori a 100 km dalla superficie
terrestre.

N.B.: La determinazione di qualificato per impiego spaziale di uno specifico prodotto
mediante prove non implica che altri prodotti della stessa serie o dello stesso modello di
fabbricazione siano qualificati per impiego spaziale se non sono stati sottoposti a prove
individuali.
Radar spettro esteso (6). Cfr. spettro esteso radar.
Reattore nucleare (0). Reattore completo in grado di funzionare in modo da assicurare una
reazione di fissione a catena controllata autosostenuta. Comprende tutti i materiali che si
trovano nel contenitore del reattore o a questo direttamente fissati, le apparecchiature di
regolazione della potenza del nocciolo ed i componenti che normalmente contengono il
fluido refrigerante primario del nocciolo del reattore, che entrano in contatto diretto con
questo fluido o ne permettono la regolazione.
Rete di sensori ottici per il controllo di volo (7). Rete di sensori ottici distribuiti che utilizza
fasci laser e fornisce in tempo reale dati sul controllo di volo per l'elaborazione a bordo.
Rete locale (4 5). Sistema di comunicazione di dati che:
a. assicura la comunicazione diretta tra un certo numero di dispositivi di dati indipendenti; e
b. è limitata ad un'area di superficie media (per esempio, un immobile amministrativo,
un'officina, un campus o un magazzino).
N.B.: Dispositivi di dati: apparecchiature in grado di trasmettere o ricevere sequenze di
informazioni numeriche.
Rete personale (5). Sistema di comunicazione di dati avente tutte le caratteristiche seguenti:
a. assicura la comunicazione diretta tra un certo numero di dispositivi di dati indipendenti o
interconnessi; e
b. è limitata alla comunicazione tra dispositivi situati nelle immediate vicinanze di un
singolo individuo o controllore di dispositivo (per esempio stanza, ufficio o automobile e
loro vicinanze).
Nota tecnica:
Dispositivi di dati: apparecchiature in grado di trasmettere o ricevere sequenze di
informazioni numeriche.
Ricerca scientifica di base (NGT NTN). Lavori sperimentali o teorici intrapresi
essenzialmente per acquisire nuove conoscenze dei principi fondamentali di fenomeni e di
fatti osservabili, non principalmente orientati verso obiettivi o scopi specifici pratici.
Ripetibilità (7). Il grado di concordanza tra misurazioni ripetute di una stessa variabile alle
medesime condizioni operative quando tra le misurazioni si verificano variazioni nelle
condizioni o periodi non operativi [Rif. IEEE Std 5282001 (deviazione standard 1 sigma)].
Ripetibilità di posizionamento unidirezionale (2). Il più piccolo tra i valori R" e R# (avanti e
indietro), quali definiti al punto 3.21 della norma ISO 230-2:2014 o da norme nazionali
equivalenti, di un singolo asse di una macchina utensile.
Risoluzione (2). Il più piccolo incremento di un dispositivo di misura ed il bit meno
significativo di uno strumento digitale (Rif. ANSI B-89.1.12).
Ritardo di propagazione della porta di base (3). Valore corrispondente alla porta di base
utilizzata in un circuito integrato monolitico. Per una famiglia di circuiti integrati monolitici
questo valore può essere specificato sia come ritardo di propagazione per porta tipica
all'interno della famiglia data, sia come ritardo di propagazione tipico per porta all'interno
della famiglia data.
N.B. 1: Il ritardo di propagazione della porta di base non deve essere confuso con i ritardi di
ingresso/uscita di un circuito integrato monolitico complesso.
N.B. 2: La famiglia è composta da tutti i circuiti integrati cui si applica tutto ciò che segue
come metodologia e specifiche di produzione, fatte salve le funzioni rispettive:
a. l'architettura comune dell'hardware e del software;
b. la tecnologia comune di progettazione e produzione; e
c. le caratteristiche comuni di base.

Rivestimento interno (9). Materiale idoneo come interfaccia di adesione tra il propellente
solido ed il corpo di contenimento o il rivestimento isolante, è normalmente costituito da
una dispersione di materiali refrattari o isolanti in un polimero liquido, per esempio
polibutadiene con terminali ossidrilici (HTPB) caricato di particelle di carbonio o altro
polimero con l'aggiunta di agenti di indurimento, da spruzzare o depositare all'interno dei
corpi di contenimento.
Robot (2 8). Meccanismo di manipolazione del tipo a traiettoria continua o punto a punto
che può utilizzare sensori ed avente tutte le caratteristiche seguenti:
a. in grado di eseguire più funzioni;
b. in grado di posizionare od orientare materiali, pezzi, utensili o dispositivi speciali tramite
movimenti variabili nello spazio tridimensionale;
c. avente tre o più dispositivi di asservimento a circuito chiuso o aperto (compresi i motori
passo-passo); e
d. dotato di programmabilità accessibile all'utente mediante il metodo di apprendimento
(impara e ripeti) o mediante un calcolatore elettronico che può essere un controllore logico
programmabile, ad esempio senza intervento meccanico.
N.B .: La definizione sopra riportata non comprende i dispositivi seguenti:
1. meccanismi di manipolazione a comando esclusivamente manuale o controllabili tramite
telecomando;
2. meccanismi di manipolazione a sequenza fissa, cioè dispositivi che si muovono in modo
automatizzato funzionanti secondo movimenti programmati con limitazione meccanica. I
movimenti programmati sono limitati meccanicamente da fermi fissi quali spine o camme.
La sequenza dei movimenti e la scelta delle traiettorie o degli angoli non sono variabili o
modificabili con mezzi meccanici, elettronici o elettrici;
3. meccanismi di manipolazione a sequenza variabile e a regolazione meccanica, cioè
dispositivi mobili automatizzati i cui movimenti sono programmati e delimitati tramite
mezzi meccanici. I movimenti programmati sono limitati meccanicamente da fermi fissi ma
regolabili quali spine o camme. La sequenza dei movimenti e la scelta delle traiettorie o
degli angoli sono variabili nel quadro della configurazione programmata. Le variazioni o le
modifiche della configurazione programmata (ad esempio cambi di spine o scambi di
camme) su uno o più assi di movimento sono realizzate esclusivamente con operazioni
meccaniche;
4. meccanismi di manipolazione a sequenza variabile non servoassistiti, cioè dispositivi che
si muovono in modo automatizzato, funzionanti secondo movimenti programmati fissati
meccanicamente. Il programma è variabile, ma la sequenza è attivata solo dal segnale
binario proveniente dai dispositivi elettrici binari o dai fermi regolabili fissati
meccanicamente;
5. carrelli gru a piattaforma definiti come sistemi di manipolazione funzionanti a coordinate
cartesiane, costruiti come parte integrante di una cortina verticale di scompartimenti di
immagazzinamento e progettati per accedere al contenuto degli scompartimenti per
immagazzinare o prelevare.
Saldatura per diffusione (1 2 9). Tecnica di collegamento allo stato solido di almeno due
metalli separati per realizzare un pezzo singolo con resistenza comune uguale a quella del
materiale meno resistente nella quale il meccanismo principale è l'interdiffusione degli
atomi nell'interfaccia.
Salti di frequenza (5). Tipo di spettro esteso nel quale la frequenza di trasmissione di un
canale di comunicazione è modificata mediante una sequenza di variazioni discontinue
casuali o pseudocasuali.
Sensibilità radiante (6). Sensibilità radiante (mA/W) = 0,807 × (lunghezza d'onda in nm) ×
rendimento quantistico (QE).
Nota tecnica:

Il QE è generalmente espresso sotto forma di percentuale; tuttavia, ai fini di tale formula, il
QE è espresso sotto forma di numero decimale inferiore a uno, ad esempio 78 % è 0,78.
Sensori di immagini monospettrali (6). Sensori in grado di effettuare una acquisizione di
dati di immagini da una banda spettrale discreta.
Sensori di immagini multispettrali (6). Sensori in grado di effettuare una acquisizione
simultanea o in serie di dati di immagini da due o più bande spettrali discrete. I sensori
aventi più di 20 bande spettrali discrete sono talvolta definiti come sensori di immagini
iperspettrali.
Sicurezza dell'informazione (NGS NGSI 5). Tutti i mezzi e le funzioni che assicurano
l'accessibilità, la riservatezza o l'integrità dell'informazione o delle comunicazioni con
l'esclusione dei mezzi e delle funzioni previste per la protezione contro i malfunzionamenti.
Comprende fra l'altro la crittografia , l'attivazione crittografica, la crittoanalisi , la
protezione contro le emanazioni compromettenti e la sicurezza dei calcolatori.
Nota tecnica:
Crittoanalisi : analisi di un sistema crittografico o delle sue entrate e uscite per ricavarne le
variabili confidenziali o i dati riservati, compreso il testo in chiaro.
Sintetizzatore di frequenza (3). Qualunque tipo di sorgente di frequenza, indipendentemente
dall'effettiva tecnica utilizzata, in grado di fornire una molteplicità di frequenze in uscita
simultanee od alternative, da una o più uscite controllate, derivate o disciplinate da un
numero inferiore di frequenze standard (o campione).
Sistema anticoppia con comando di circolazione o comando di direzione con comando di
circolazione (7). Sistema che utilizza l'aria soffiata sulle superfici aerodinamiche per
aumentare o controllare le forze prodotte da queste superfici.
Sistema di comando di volo a fibre ottiche (7). Sistema di controllo primario numerico del
volo, che impiega informazioni di ritorno per controllare l'aeromobile durante il volo, in cui
i comandi agli attuatori sono segnali ottici.
Sistema di comando di volo elettrico (7). Sistema di controllo primario numerico del volo,
che impiega informazioni di ritorno per controllare l'aeromobile durante il volo, in cui i
comandi agli attuatori sono segnali elettrici.
Sistema di controllo attivo di volo (7). Sistema avente la funzione di impedire i movimenti o
i carichi strutturali indesiderabili dell'aeromobile e del missile trattando in modo autonomo i
dati di uscita provenienti da più sensori e fornendo successivamente le istruzioni preventive
necessarie per assicurare un controllo automatico.
Sistemi di compensazione (6). Sono costituiti da un sensore scalare primario, uno o più
sensori di riferimento (ad esempio magnetometri vettoriali) nonché software che consente di
ridurre il rumore dovuto alla rotazione di corpi rigidi della piattaforma.
Sistemi FADEC (9) (Sistemi a controllo numerico per la regolazione complementare
automatica di motori). Sistema di controllo elettronico numerico dei motori a turbina a gas
in grado di controllare in modo autonomo il motore durante l'intero ciclo di funzionamento,
dall'avvio fino all'arresto, in condizioni normali o in caso di guasto.
Software (NGS Tutte). Raccolta di uno o più programmi o microprogrammi fissati su
qualsiasi supporto tangibile di espressione.
N.B.: Microprogramma : sequenza di istruzioni elementari, contenuta in una memoria
speciale, la cui esecuzione è comandata dall'introduzione della sua istruzione di riferimento
in un registro di istruzioni.
Software di intrusione (4). Software appositamente progettato o modificato per evitare
l'individuazione da parte degli strumenti di monitoraggio, o per sconfiggere le contromisure
di protezione, di un computer o un dispositivo collegabile in rete, che esegue una delle
seguenti funzioni:
a. l'estrazione di dati o informazioni da un computer o un dispositivo collegabile in rete, o la
modifica dei dati del sistema o dell'utente; o

b. la modifica del percorso standard di esecuzione di un programma o di un processo al fine
di consentire l'esecuzione di istruzioni fornite dall'esterno.
Note:
1. Il software di intrusione non include:
a. hypervisor, debugger o strumenti di software reverse engineering (SRE); b. software per
la gestione dei diritti digitali (DRM); o
c. software progettato per essere installato da fabbricanti, amministratori o utenti, ai fini
della rintracciabilità e del recupero di beni.
2. I dispositivi collegabili in rete comprendono i dispositivi mobili e i contatori intelligenti.
Note tecniche:
1. Strumenti di monitoraggio: strumenti software o hardware che monitorano i
comportamenti o i processi di un sistema in esecuzione su un dispositivo. Ciò include
prodotti antivirus (AV), prodotti per la protezione degli endpoint, prodotti per la sicurezza
personale (PSP), sistemi di rilevamento delle intrusioni (IDS), sistemi di protezione dalle
intrusioni (IPS) o sistemi di firewall.
2. Contromisure di protezione: Tecniche progettate per garantire l'esecuzione sicura del
codice, quali la protezione esecuzione programmi (DEP), l'Address Space Layout
Randomisation (casualizzazione dello spazio degli indirizzi) (ASLR) o il sandboxing.
Sottounità di tossina (1). Componente strutturalmente e funzionalmente separato di una
tossina intera. Specchi deformabili (6) (anche conosciuti come specchi ottici adattivi).
Specchi:
a. aventi una sola superficie di riflessione ottica continua che è deformata in modo dinamico
con l'applicazione di coppie o di forze individuali al fine di compensare le distorsioni
presenti nella forma d'onda ottica incidente sullo specchio; o
b. aventi elementi ottici multipli di riflessione che possono essere riposizionati in modo
individuale e dinamico con l'applicazione di coppie o di forze al fine di compensare le
distorsioni presenti nella forma d'onda ottica incidente sullo specchio.
Spettro esteso (5). Tecnica con la quale l'energia di un canale di comunicazione a banda
relativamente stretta è estesa su uno spettro di energia molto più largo.
Spettro esteso radar (6). Qualsiasi tecnica di modulazione tendente a ripartire l'energia
emessa da un segnale con una banda di frequenza relativamente ristretta, su una banda di
frequenza molto più ampia, utilizzando una codifica casuale o pseudocasuale.
Spostamento angolare casuale (7). L'accumulo dell'errore angolare nel tempo, dovuto al
rumore bianco nella velocità angolare (IEEE Std 528-2001).
Stabilità (7). Deviazione standard (1 sigma) della variazione di un particolare parametro
rispetto al suo valore di calibrazione misurato in condizioni termiche stabili. Questa
variazione può essere espressa come funzione di tempo.
Stampaggio idraulico ad azione diretta (2). Processo di deformazione che utilizza un
serbatoio flessibile riempito di fluido, in contatto diretto con il pezzo da lavorare.
Stati che (non) aderiscono alla convenzione sulle armi chimiche (1). Stati nei confronti dei
quali la convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio ed uso
di armi chimiche (non) è entrata in vigore (cfr. www. opcw.org).
Stato partecipante (7 9). Stato che partecipa al regime Wassenaar (cfr. www.wassenaar.org).
Substrato (3). Strato di materiale di base con o senza tracciato di interconnessione e sul
quale o entro il quale possono essere sistemati componenti discreti, circuiti integrati o
entrambi.
N.B. 1: Componente discreto: elemento di circuito in contenitore separato avente
connessioni esterne proprie.
N.B. 2: Elemento di circuito: parte funzionale singola attiva o passiva di un circuito
elettronico, quale un diodo, un transistor, un resistore, una capacità ecc.

Substrato grezzo (3 6). Composti monolitici di dimensioni adatte per la fabbricazione di
elementi ottici, come gli specchi o le finestre ottiche.
Superconduttori (1 3 5 6 8). Materiali, cioè metalli, leghe o composti, che possono perdere
tutta la resistenza elettrica (cioè che possono raggiungere una conduttività elettrica infinita e
trasportare grandissime correnti elettriche senza produrre calore per effetto Joule).
N.B.: Lo stato superconduttore di un materiale è individualmente caratterizzato da una
temperatura critica, un campo magnetico critico, che è funzione della temperatura, e una
densità di corrente critica, che è funzione sia del campo magnetico sia della temperatura.
Superleghe (2 9). Leghe a base di nichelio, cobalto o ferro aventi resistenza superiore a
qualsiasi lega della serie AISI 300 a temperature superiori a 922 K (649 °C) in severe
condizioni ambientali e di funzionamento.
Sviluppo (NGT NTN Tutte). È relativo a tutti gli stadi che precedono la produzione di serie,
quali: progettazione, ricerca di progetto, analisi di progetto, metodologia di progetto,
assemblaggio e collaudo di prototipi, piani di produzione pilota, dati di progettazione,
processo di trasformazione dei dati di progetto in un prodotto, progettazione di
configurazione, progettazione di integrazione, rappresentazioni grafiche.
Tavola rotante basculante (2). Tavola che permette la rotazione e l'inclinazione del pezzo da
lavorare rispetto a due assi non paralleli, che possono essere coordinati simultaneamente per
il controllo di contornatura.
Tecnologia (NGT NTN Tutte). Informazioni specifiche necessarie allo sviluppo, alla
produzione o all'utilizzazione di merci. L'informazione può rivestire la forma sia di dati
tecnici che di assistenza tecnica.
N.B. 1: L'assistenza tecnica può rivestire varie forme quali istruzione, trasferimento di
specializzazioni, addestramento, organizzazione del lavoro e servizi di consulenza e può
comportare il trasferimento di dati tecnici.
N.B. 2: I dati tecnici possono presentarsi sotto forma di copie cianografiche, piani,
diagrammi, modelli, formule, schemi e specifiche di ingegneria, manuali ed istruzioni scritte
o registrate su supporti o dispositivi quali dischi, nastri, memorie a sola lettura.
Temperatura critica (1 3 5). Temperatura (talvolta indicata come temperatura di transizione)
di uno specifico materiale superconduttore alla quale il materiale perde tutta la resistenza al
passaggio di corrente elettrica continua.
Tempo di assestamento (3). Tempo richiesto perché il valore di uscita raggiunga il valore
finale entro mezzo bit al momento della commutazione fra due livelli qualsiasi del
convertitore.
Tempo di commutazione della frequenza (3). Il tempo (cioè il ritardo) necessario ad un
segnale, qualora si effettui una commutazione da una frequenza di uscita iniziale
specificata, per arrivare a:
a. una frequenza di uscita finale specificata inferiore a 1 GHz o entro ±100 Hz dalla stessa;
o
b. una frequenza di uscita finale specificata uguale o superiore a 1 GHz o entro ±0,1 parti
per milione dalla stessa.
Tempra rapida (1). Procedimento per solidificare rapidamente una colata di metallo fuso
facendola urtare contro un blocco raffreddato, per ottenere un prodotto sotto forma di
pagliuzze.
N.B.: Solidificare rapidamente: solidificazione di materiale fuso ad una velocità di
raffreddamento superiore a 1 000 K/s.
Tempra su cilindro (1). Procedimento per solidificare rapidamente una colata di metallo
fuso facendola urtare contro un blocco raffreddato rotante, per ottenere un prodotto sotto
forma di pagliuzze, nastri o barrette.
N.B.: Solidificare rapidamente: solidificazione di materiale fuso ad una velocità di
raffreddamento superiore a 1 000 K/s.

Tossine (1 2). Tossine sotto forma di preparazioni o miscele deliberatamente isolate,
comunque prodotte, diverse dalle tossine presenti come contaminanti di altri materiali quali
campioni patologici, colture, alimenti o ceppi di microrganismi .
Trattamento del segnale (3 4 5 6). Trattamento di segnali esterni portatori di informazioni
tramite algoritmi come la compressione di tempo, il filtraggio, l'estrazione, la selezione, la
correlazione, la convoluzione o le trasformazioni tra domini (ad esempio trasformata rapida
di Fourier o trasformata di Walsh).
Trattamento in tempo reale (2 6 7). Trattamento di dati mediante un calcolatore elettronico
che fornisce il livello di funzionalità richiesto, a seconda delle risorse disponibili in risposta
ad un evento esterno, entro limiti di tempo imposti dall'evento esterno e a prescindere dal
carico del sistema.
Trigger delle maschere di frequenza (3) per gli analizzatori di segnale. Un meccanismo in
cui la funzione di trigger è in grado di selezionare una gamma di frequenza da attivare come
sottoinsieme della banda passante di acquisizione ignorando altri segnali che possano essere
presenti nella stessa banda passante di acquisizione. Un trigger delle maschere di frequenza
può contenere più di una serie di limiti indipendenti.
Tutte le compensazioni disponibili (2). Dopo che sono state considerate tutte le misure
disponibili al fabbricante per ridurre al minimo tutti gli errori di posizionamento sistematici
per il particolare modello di macchina utensile o gli errori di misura per la particolare
macchina di misura a coordinate.
Unità di controllo di accesso alla rete (4). Interfaccia fisica ad una rete di commutazione
distribuita. Utilizza un supporto comune che funziona in permanenza alla stessa velocità di
trasferimento numerica mediante arbitraggio (ad esempio rivelazione del gettone o della
portante) per la trasmissione. Seleziona, indipendentemente da qualsiasi altro dispositivo,
pacchetti di dati o gruppi di dati (per esempio IEEE 802) che sono ad essa indirizzati. È un
assieme che può essere integrato in una apparecchiatura a calcolatore o di
telecomunicazioni per assicurare l'accesso alle comunicazioni.
Uranio arricchito in isotopi 235 o 233 (0). Uranio contenente gli isotopi 235 o 233, o
entrambi, in una proporzione tale che il rapporto dei tenori della somma di questi isotopi
rispetto a quello dell'isotopo 238 è superiore al rapporto tra l'isotopo 235 e l'isotopo 238
esistente allo stato naturale (rapporto isotopico: 0,71 %).
Uranio impoverito (0). Uranio il cui contenuto in isotopo 235 è inferiore a quello contenuto
nell'uranio naturale. Uranio naturale (0). Uranio contenente la miscela di isotopi reperibile
allo stato naturale.
Utilizzazione (NGT NTN Tutte). Comprende: funzionamento, installazione (inclusa
installazione in sito), manutenzione (verifiche), riparazione, revisione e rimessa a nuovo.
Vaccino (1). Prodotto medicinale in formulazione farmaceutica provvisto di licenza delle
autorità di regolamentazione del paese di produzione o di utilizzazione, ovvero da queste
ammesso alla commercializzazione o alla sperimentazione clinica, e volto a stimolare una
risposta immunologica di difesa per prevenire la malattia nell'uomo e negli animali cui
viene somministrato.
Veicoli più leggeri dell'aria (9). Palloni e dirigibili che, per innalzarsi, utilizzano aria calda o
altri gas più leggeri dell'aria, quali l'elio o l'idrogeno.
Veicoli spaziali (7 9). Satelliti attivi e passivi e sonde spaziali.
Veicolo aereo senza equipaggio (UAV) (9). Aeromobile in grado di alzarsi in volo e di
seguire voli controllati senza presenza umana a bordo.
Velocità di precessione (giroscopi) (7). Componente dell'uscita di un giroscopio
funzionalmente indipendente dalla rotazione di entrata. È espressa in velocità angolare
(IEEE Std 528-2001).
Velocità di trasferimento numerica (def). Velocità totale binaria delle informazioni che sono
direttamente trasferite su qualsiasi tipo di supporto.

N.B.: Cfr. anche velocità di trasferimento numerica totale.
Velocità di trasferimento numerica totale (5). Numero di bit, compresi i bit di codifica in
linea, i bit supplementari ecc., per unità di tempo, che passano tra apparecchiature
corrispondenti in un sistema di trasmissione numerico.
N.B.: Cfr. anche velocità di trasferimento numerica.
CATEGORIA 0 — MATERIALI NUCLEARI, IMPIANTI E APPARECCHIATURE
0A Sistemi, apparecchiature e componenti
0A001 Reattori nucleari e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o
preparati, come segue: a. reattori nucleari;
b. contenitori metallici, o loro parti principali fabbricate in officina, compresa la copertura
del contenitore in pressione del reattore, appositamente progettati o preparati per contenere
il nocciolo di un reattore nucleare ;
c. apparecchiature di manipolazione appositamente progettate o preparate per l'introduzione
o la rimozione del combustibile in un reattore nucleare;
d. barre di controllo appositamente progettate o preparate per il controllo del processo di
fissione in un reattore nucleare, loro strutture di supporto o di sospensione, meccanismi di
regolazione delle barre e tubi guida per barre;
e. tubi resistenti alla pressione, appositamente progettati o preparati per contenere gli
elementi di combustibile ed il fluido refrigerante primario in un reattore nucleare;
0A001 (segue)
f. tubi o fasci di tubi di zirconio metallo o leghe di zirconio, appositamente progettati o
preparati per essere utilizzati come guaina del combustibile in un reattore nucleare, e in
quantità superiori a 10 kg;
N.B.: Per i tubi di zirconio resistenti alla pressione cfr. 0A001.e. e per i tubi della calandria
cfr. 0A001.h.
g. pompe o circolatori per il refrigerante appositamente progettati o preparati per la
circolazione del refrigerante primario di un reattore nucleare;
h. componenti interni del reattore appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in
un reattore nucleare, comprendenti colonne di supporto del nocciolo, canali del
combustibile, tubi della calandria, schermi termici, deflettori, piastre a griglie del nocciolo e
piastre del diffusore;
Nota tecnica:
In 0A001.h. si intende per componenti interni del reattore qualsiasi struttura principale
all'interno del contenitore del reattore avente una o più funzioni, ad esempio sostenere il
nocciolo, mantenere l'allineamento del combustibile, dirigere il flusso del refrigerante
primario, fornire schermi all'irraggiamento per il contenitore del reattore e dirigere la
strumentazione del nocciolo.
i. scambiatori di calore come segue:
1. generatori di vapore appositamente progettati o preparati per essere utilizzati nel circuito
del refrigerante primario o intermedio di un reattore nucleare;
2. altri scambiatori di calore appositamente progettati o preparati per essere utilizzati nel
circuito del refrigerante primario di un reattore nucleare;
Nota: 0A001.i. non sottopone ad autorizzazione gli scambiatori di calore per i sistemi di
supporto del reattore, ad esempio il sistema di raffreddamento di emergenza o il sistema di
raffreddamento del calore di decadimento.
j. strumenti di rivelazione dei neutroni appositamente progettati o preparati per determinare
i livelli di flusso dei neutroni nel nocciolo di un reattore nucleare;
k. schermi termici esterni appositamente progettati o preparati per essere utilizzati in un
reattore nucleare per la riduzione delle perdite di calore e per la protezione del sistema di
contenimento.
Nota tecnica:

In 0A001.k. si intendono per schermi termici esterni le strutture principali al di sopra del
contenitore del reattore che riducono la perdita di calore dal reattore e la temperatura
all'interno del sistema di contenimento.
0B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
0B001 Impianti per la separazione di isotopi di uranio naturale, di uranio impoverito o di
materie fissili speciali e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o
preparati, come segue:
a. impianti appositamente progettati per separare gli isotopi di uranio naturale, di uranio
impoverito o di materie fissili speciali, come segue:
1. impianti di separazione con centrifuga a gas;
2. impianti di separazione per diffusione gassosa;
3. impianti di separazione aerodinamica;
4. impianti di separazione a scambio chimico;
5. impianti di separazione a scambio ionico;
6. impianti di separazione isotopica di vapore atomico a laser;
7. impianti di separazione isotopica molecolare a laser;
8. impianti di separazione a plasma;
9. impianti di separazione elettromagnetica;
0B001 (segue)
b. centrifughe a gas e loro assiemi e componenti, appositamente progettati o preparati per il
processo di separazione con centrifuga a gas, come segue:
Nota tecnica:
In 0B001.b. si intende per materiale ad alto rapporto resistenza/densità uno qualsiasi dei
materiali seguenti:
1. acciaio Maraging avente carico di rottura uguale o superiore a 1,95 GPa;
2. leghe di alluminio aventi carico di rottura uguale o superiore a 0,46 GPa; o
3. materiali fibrosi o filamentosi aventi modulo specifico superiore a 3,18 × 106 m e carico
di rottura specifico superiore a 7,62 × 104 m.
1. centrifughe a gas;
2. assiemi rotori completi;
3. tubi cilindrici rotori, con spessore di parete uguale o inferiore a 12 mm, diametro
compreso tra 75 e 650 mm e costruiti con materiali ad alto rapporto resistenza/densità;
4. anelli o soffietti con spessore di parete uguale o inferiore a 3 mm, diametro compreso tra
75 e 650 mm, progettati per rinforzare localmente il tubo rotore o per collegarne un certo
numero tra di loro e costruiti con materiali ad alto rapporto resistenza/densità;
5. diaframmi con diametro compreso tra 75 e 650 mm da montare all'interno dei tubi rotori,
costruiti con materiali ad alto rapporto resistenza/densità;
6. coperchi superiori o inferiori con diametro compreso tra 75 e 650 mm sagomati in modo
da permetterne l'alloggiamento alle estremità dei tubi rotori, costruiti con materiali ad alto
rapporto resistenza/densità ;
7. cuscinetti a sospensione magnetica, come segue:
a. assiemi di cuscinetti costituiti da un magnete anulare sospeso in alloggiamento costruito o
protetto con materiali resistenti alla corrosione dell'UF6contenenti un mezzo di
smorzamento ed aventi l'accoppiamento magnetico con una espansione polare o con un
secondo magnete sistemato nel coperchio superiore del rotore;
b. cuscinetti magnetici attivi appositamente progettati o preparati per l'impiego in
centrifughe a gas;
8. cuscinetti appositamente preparati comprendenti un assieme con coperchio a perno
rotante montato su smorzatore;
9. pompe molecolari comprendenti cilindri aventi scanalature elicoidali interne ottenute per
estrusione o per lavorazione e fori interni ottenuti per lavorazione;

10. statori di forma anulare per motori polifase a corrente alternata del tipo ad isteresi (o
riluttanza) per funzionamento sincrono sotto vuoto a una frequenza uguale o superiore a 600
Hz e una potenza uguale o superiore a 40 VA;
11. contenitori/alloggiamenti di centrifuga per contenere l'assieme tubo rotore di una
centrifuga a gas, costituiti da un cilindro rigido con spessore di parete uguale o inferiore a
30 mm e con i terminali lavorati di precisione paralleli tra loro e perpendicolari all'asse
longitudinale del cilindro con una tolleranza massima di 0,05 gradi;
12. prese di estrazione costituite da tubi appositamente progettati o preparati per l'estrazione
del gas UF6 dall'interno del tubo rotore per azione di un tubo di Pitot e che possono essere
fissati al sistema centrale di estrazione del gas;
13. variatori di frequenza (convertitori o invertitori) appositamente progettati o preparati per
alimentare gli statori dei motori delle centrifughe di arricchimento a gas, aventi tutte le
caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente progettati:
a. frequenza di uscita polifase di 600 Hz o superiore; e
b. elevata stabilità (con controllo di frequenza migliore rispetto allo 0,2 %);
0B001 b. (segue)
14. valvole di intercettazione e di controllo come segue:
a. valvole di intercettazione appositamente progettate o preparate per agire
sull'alimentazione, sul prodotto o sulle code dei flussi di UF6 gassoso di una centrifuga a
gas individuale;
b. valvole con tenuta a soffietto, di intercettazione o di controllo, costruite o protette con
materiali resistenti alla corrosione dell'UF6, con un diametro interno da 10 a 160 mm,
appositamente progettate o preparate per l'utilizzo in sistemi principali o ausiliari di impianti
di centrifughe di arricchimento a gas;
c. apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di
separazione per diffusione gassosa, come segue:
1. barriere di diffusione gassosa costruite con materiali resistenti alla corrosione
dell'UF6porosi metallici, polimerici o ceramici con dimensione dei pori compresa tra 10 e
100 nm, spessore uguale o inferiore a 5 mm e, per le forme tubolari, diametro uguale o
inferiore a 25 mm;
2. alloggiamenti dei diffusori gassosi costruiti o protetti con materiali resistenti alla
corrosione dell'UF6;
3. compressori o ventilatori per gas con capacità di aspirazione volumetrica uguale o
superiore a 1 m3/ min di UF6, pressione di mandata sino a 500 kPa e rapporto di
compressione di 10:1 o inferiore, costruiti o protetti con materiali resistenti alla corrosione
dell'UF6;
4. dispositivi di tenuta dell'asse rotante per compressori o ventilatori specificati in
0B001.c.3. e progettati per limitare le infiltrazioni di gas tampone ad un tasso inferiore a 1
000 cm3/min;
5. scambiatori di calore costruiti o protetti con materiali resistenti alla corrosione dell'UF6e
progettati per un tasso di perdita di pressione inferiore a 10 Pa per h con differenziale di
pressione di 100 kPa;
6. valvole con tenuta a soffietto, manuali o automatiche, di intercettazione o di controllo,
costruite o protette con materiali resistenti alla corrosione dell'UF6;
d. apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di
separazione aerodinamica, come segue:
1. ugelli di separazione costituiti da canali curvi fessurati con raggio di curvatura inferiore
ad 1 mm resistenti alla corrosione dell'UF6 ed aventi all'interno dell'ugello un separatore a
lama per suddividere in due correnti il flusso di gas;
2. tubi di ingresso cilindrici o conici (tubi vortex) costruiti o protetti con materiali resistenti
alla corrosione dell'UF6e con uno o più ingressi tangenziali;

3. compressori o ventilatori per gas costruiti o protetti con materiali resistenti alla
corrosione dell'UF6e loro dispositivi di tenuta dell'asse rotante;
4. scambiatori di calore costruiti o protetti con materiali resistenti alla corrosione dell'UF6;
5. alloggiamenti di elementi di separazione, costruiti o protetti con materiali resistenti alla
corrosione dell'UF6per contenere i tubi vortex o gli ugelli di separazione;
6. valvole con tenuta a soffietto, manuali o automatiche, di intercettazione o di controllo,
costruite o protette con materiali resistenti alla corrosione dell'UF6, con un diametro uguale
o superiore a 40 mm;
7. sistemi di processo per la separazione dell'UF6 dal veicolo gassoso (idrogeno o elio) sino
ad un contenuto uguale o inferiore a 1 ppm di UF6 comprendenti:
a. scambiatori di calore criogenici e crioseparatori in grado di raggiungere temperature
uguali o inferiori a 153 K (– 120 °C);
b. unità di refrigerazione criogeniche in grado di raggiungere temperature uguali o inferiori
a 153 K (– 120 °C);
c. ugelli di separazione o unità a tubi vortex per la separazione dell'UF6 dal veicolo gassoso;
d. trappole fredde per UF6 capaci di congelare gli UF6;
0B001 (segue)
e. apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di
separazione a scambio chimico, come segue:
1. colonne ad impulso liquido-liquido a scambio rapido con tempo di permanenza di stadio
uguale o inferiore a 30 secondi e resistenti all'acido cloridrico concentrato (ad esempio
costruite o protette con idonei materiali plastici quali polimeri di idrocarburi fluorurati o
vetro);
2. contattori centrifughi liquido-liquido a scambio rapido con tempo di permanenza di stadio
uguale o inferiore a 30 secondi e resistenti all'acido cloridrico concentrato (ad esempio
costruiti o protetti con idonei materiali plastici quali polimeri di idrocarburi fluorurati o
vetro);
3. celle di riduzione elettrochimiche resistenti a soluzioni di acido cloridrico concentrate
intese a modificare la valenza dell'uranio;
4. apparecchiature di alimentazione per celle di riduzione elettrochimiche per prelevare l'U+
4 dal flusso organico e, per le parti in contatto con il flusso di processo, costruite o protette
con idonei materiali (ad esempio vetro, polimeri al fluorocarbonio, solfato di polifenile,
polietere solfone e grafite impregnata di resina);
5. sistemi di preparazione della carica per la produzione di soluzione di cloruro di uranio ad
alta purezza costituiti da apparecchiature di dissoluzione, estrazione di solvente e/o scambio
ionico per la purificazione e per le celle elettrolitiche per ridurre l'uranio U+ 6 o U+ 4 a U+
3;
6. sistemi di ossidazione dell'uranio per l'ossidazione di U+ 3 a U+ 4;
f. apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di
separazione a scambio ionico, come segue:
1. resine a scambio ionico a reazione rapida, resine pellicolari o resine porose a
macroreticolo nelle quali i gruppi attivi di scambio chimico sono limitati ad un rivestimento
sulla superficie di una struttura di supporto porosa inattiva ed altre strutture composite di
qualsiasi forma, comprese particelle o fibre di diametro uguale o inferiore a 0,2 mm,
resistenti all'acido cloridrico concentrato e progettate per avere un periodo di dimezzamento
della velocità di scambio inferiore a 10 secondi ed in grado di funzionare a temperature
nella gamma da 373 K (100 °C) a 473 K (200 °C);
2. colonne (di forma cilindrica) a scambio ionico con diametro superiore a 1 000 mm,
costruite o protette con materiali resistenti all'acido cloridrico concentrato (ad esempio
titanio o materiali plastici al fluorocarbonio) ed in grado di funzionare a temperature nella
gamma da 373 K (100 °C) a 473 K (200 °C) e pressioni superiori a 0,7 MPa;

3. sistemi di reflusso a scambio ionico (sistemi di ossidazione o riduzione chimica o
elettrochimica) per la rigenerazione degli agenti chimici ossidanti o riducenti usati negli
stadi a cascata di arricchimento a scambio ionico;
g. apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per i processi di
separazione laser con separazione isotopica di vapore atomico a laser, come segue:
1. sistemi di vaporizzazione dell'uranio metallo progettati per raggiungere una potenza utile
pari o superiore a 1 kW sul bersaglio per l'uso nell'arricchimento a laser;
2. sistemi di manipolazione del liquido o del vapore di uranio metallo appositamente
progettati o preparati per la manipolazione dell'uranio fuso, delle leghe di uranio fuse o del
vapore di uranio metallo per l'uso nell'arricchimento a laser, e loro componenti
appositamente progettati;
N.B.: CFR. ANCHE 2A225.
3. assiemi di collettori del prodotto e delle code per l'uranio metallo in forma liquida o
solida, costruiti o protetti con materiali resistenti al calore e alla corrosione del vapore o del
liquido di uranio metallo, quali la grafite rivestita di ossido di ittrio o il tantalio;
4. alloggiamenti del modulo di separazione (serbatoi cilindrici o rettangolari) per contenere
la sorgente di vapore di uranio metallo, il cannone a fascio elettronico ed i collettori del
prodotto e delle code;
5. laser o sistemi laser appositamente progettati o preparati per la separazione di isotopi di
uranio con una stabilizzazione di frequenza dello spettro per funzionamento su periodi di
tempo estesi;
N.B.: CFR. ANCHE 6A005 E 6A205.
0B001 (segue)
h. apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per i processi di
separazione laser con separazione isotopica molecolare a laser, come segue:
1. ugelli ad espansione supersonica per il raffreddamento di miscele di UF6 e del veicolo
gassoso a temperature uguali o inferiori a 150 K (– 123 °C) e costruiti con materiali
resistenti alla corrosione dell'UF6;
2. prodotti o componenti collettori di code o dispositivi appositamente progettati o preparati
per la raccolta di materiale di uranio o delle code di uranio a seguito dell'illuminazione con
luce laser, costruiti con materiali resistenti alla corrosione dell'UF6;
3. compressori costruiti o protetti con materiali resistenti alla corrosione dell'UF6e loro
dispositivi di tenuta dell'asse rotante;
4. apparecchiature per fluorurare l'UF5 (solido) in UF6 (gassoso);
5. sistemi di processo per la separazione dell'UF6 dal veicolo gassoso (azoto, argon o altro
gas) comprendenti:
a. scambiatori di calore criogenici e crioseparatori in grado di raggiungere temperature
uguali o inferiori a 153 K (– 120 °C);
b. unità di refrigerazione criogeniche in grado di raggiungere temperature uguali o inferiori
a 153 K (– 120 °C);
c. trappole fredde per UF6 capaci di congelare gli UF6;
6. laser o sistemi laser appositamente progettati o preparati per la separazione di isotopi di
uranio con una stabilizzazione di frequenza dello spettro per funzionamento su periodi di
tempo estesi;
N.B.: CFR. ANCHE 6A005 E 6A205.
i. apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di
separazione a plasma, come segue:
1. sorgenti di potenza a microonde e antenne per la produzione e l'accelerazione di ioni,
aventi una frequenza di uscita superiore a 30 GHz ed una potenza di uscita media superiore
a 50 kW;

2. bobine di eccitazione di ioni a radiofrequenza per frequenze superiori a 100 kHz ed in
grado di sopportare una potenza media superiore a 40 kW;
3. sistemi di generazione di plasma di uranio;
4. non utilizzato;
5. assiemi di collettori del prodotto e delle code per l'uranio metallo in forma solida,
costruiti o protetti con materiali resistenti al calore e alla corrosione del vapore di uranio,
quali la grafite rivestita di ossido di ittrio o il tantalio;
6. alloggiamenti (di forma cilindrica) del modulo di separazione per contenere la sorgente
del plasma di uranio, le bobine di eccitazione a radiofrequenza ed i collettori del prodotto e
delle code e costruiti con idoneo materiale non magnetico (ad esempio acciaio inossidabile);
j. apparecchiature e componenti, appositamente progettati o preparati per il processo di
separazione elettromagnetica, come segue:
1. sorgenti di ioni, singole o multiple, consistenti in una sorgente di vapore, uno ionizzatore
e un acceleratore del fascio costruiti con idonei materiali non magnetici (ad esempio grafite,
acciaio inossidabile o rame) e in grado di fornire una corrente totale del fascio ionico uguale
o superiore a 50 mA;
2. piastre collettrici di ioni per ricevere i fasci ionici di uranio arricchito o impoverito,
consistenti in due o più fenditure e cavità e costruite con idonei materiali non magnetici (ad
esempio grafite o acciaio inossidabile);
3. alloggiamenti sotto vuoto per i separatori elettromagnetici di uranio costruiti con
materiali non magnetici (ad esempio acciaio inossidabile) e progettati per funzionare a
pressioni uguali o inferiori a 0,1 Pa;
4. espansioni polari magnetiche con diametro superiore a 2 m;
0B001 j. (segue)
5. alimentatori ad alta tensione per sorgenti ioniche, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. in grado di funzionare in modo continuo;
b. tensione di uscita uguale o superiore a 20 000 V;
c. corrente di uscita uguale o superiore a 1 A; e
d. regolazione della tensione migliore dello 0,01 % per un periodo di 8 ore;
N.B.: CFR. ANCHE 3A227.
6. alimentatori per magneti (di elevata potenza, corrente continua) aventi tutte le
caratteristiche seguenti:
a. in grado di funzionare in modo continuo con una corrente di uscita uguale o superiore a
500 A ad una tensione uguale o superiore a 100 V; e
b. regolazione della corrente o della tensione migliore dello 0,01 % per un periodo di 8 ore.
N.B.: CFR. ANCHE 3A226.
0B002 Sistemi ausiliari, apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati
per impianti di separazione isotopica specificati in 0B001, costruiti o protetti con materiali
resistenti alla corrosione dell'UF6, come segue:
a. autoclavi di alimentazione, forni o sistemi usati per trasferire l'UF6 al processo di
arricchimento;
b. desublimatori o trappole fredde, utilizzati per eliminare l'UF6 dal processo di
arricchimento per il successivo trasferimento alla fase di riscaldamento;
c. stazioni del prodotto e delle code per il trasferimento dell'UF6 nei contenitori;
d. stazioni di liquefazione o solidificazione usate per eliminare l'UF6 dal processo di
arricchimento mediante compressione, raffreddamento e conversione dell'UF6 in forma
liquida o solida;
e. sistemi di tubazioni e sistemi di intestazione appositamente progettati o preparati per
trasportare l'UF6 negli stadi a cascata a diffusione gassosa, centrifuga o aerodinamica;
f. sistemi e pompe da vuoto, come segue:

1. collettori, intestazioni o pompe da vuoto aventi capacità di aspirazione uguale o superiore
a 5 m3/min;
2. pompe da vuoto appositamente progettate per funzionare in atmosfere contenenti l'UF6,
costruite o protette con materiali resistenti alla corrosione dell'UF6; o
3. sistemi a vuoto costituiti da collettori, intestazioni e pompe da vuoto e progettati per
funzionare in atmosfere contenenti l'UF6;
g. spettrometri di massa/sorgenti ioniche per l'UF6 in grado di prelevare campioni in linea
dai flussi di UF6 gassoso e aventi tutte le seguenti caratteristiche:
1. in grado di misurare ioni di unità di massa atomica uguale o superiore a 320 e aventi una
risoluzione migliore di 1 su 320;
2. sorgenti ioniche costruite o protette con nichelio, leghe di nichelio e rame con un tenore
del 60 % o più, in peso, di nichelio, o leghe di nichelio e cromo;
3. sorgenti di ionizzazione a bombardamento di elettroni; e
4. un sistema collettore per l'analisi isotopica.
0B003 Impianti per la conversione dell'uranio e loro apparecchiature appositamente
progettate o preparate, come segue:
a. sistemi per la conversione di concentrati di minerale uranio in UO3;
b. sistemi per la conversione di UO3 in UF6;
c. sistemi per la conversione di UO3 in UO2;
d. sistemi per la conversione di UO2 in UF4;
e. sistemi per la conversione di UF4 in UF6;
f. sistemi per la conversione di UF4 in uranio metallo;
g. sistemi per la conversione di UF6 in UO2;
h. sistemi per la conversione di UF6 in UF4;
i. sistemi per la conversione di UO2 in UCl4
0B004 Impianti per la produzione o la concentrazione di acqua pesante, deuterio e composti
di deuterio, e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati, come
segue:
a. impianti per la produzione di acqua pesante, deuterio o composti di deuterio, come segue:
1. impianti per lo scambio acqua-idrogeno solforato;
2. impianti per lo scambio ammoniaca-idrogeno;
b. apparecchiature e componenti, come segue:
1. torri di scambio acqua-idrogeno solforato con diametro pari o superiore a 1,5 m, in grado
di funzionare a pressioni pari o superiori a 2 MPa;
2. ventilatori o compressori centrifughi a stadio unico a bassa pressione (cioè 0,2 MPa) per
la circolazione di gas di idrogeno solforato (cioè gas contenente più del 70 % di H2S) aventi
una capacità di flusso uguale o superiore a 56 m3/s quando fatti funzionare a pressioni
uguali o superiori a 1,8 MPa e dotati di dispositivi di tenuta progettati per funzionare con
H2S umido;
3. torri di scambio ammoniaca-idrogeno aventi un'altezza uguale o superiore a 35 m e un
diametro compreso tra 1,5 m e 2,5 m in grado di funzionare a pressioni superiori a 15 MPa;
4. elementi interni delle torri, compresi contattori di stadio, e pompe di stadio, incluse quelle
immerse, per la produzione di acqua pesante che utilizzano il processo di scambio
ammoniaca-idrogeno;
5. piroscissori di ammoniaca con pressioni di esercizio uguali o superiori a 3 MPa per la
produzione di acqua pesante che utilizzano il processo di scambio ammoniaca-idrogeno;
6. analizzatori ad assorbimento infrarosso in grado di analizzare in tempo reale il rapporto
idrogeno/ deuterio, quando le concentrazioni di deuterio sono uguali o superiori al 90 %;
7. bruciatori catalitici per la conversione di gas deuterio arricchito in acqua pesante che
utilizzano il processo di scambio ammoniaca-idrogeno;

8. sistemi completi di arricchimento dell'acqua pesante o loro colonne per aumentare la
concentrazione di deuterio nell'acqua pesante fino alla qualità per reattori;
9. convertitori di sintesi di ammoniaca o unità di sintesi appositamente progettate o
preparate per la produzione di acqua pesante con il processo di scambio ammoniacaidrogeno.
0B005 Impianti appositamente progettati per la fabbricazione di elementi di combustibile
per reattori nucleari e loro apparecchiature appositamente progettate o preparate.
Nota tecnica:
Le apparecchiature appositamente progettate o preparate per la fabbricazione di elementi di
combustibile per reattori nucleari comprendono apparecchiature che:
1. entrano normalmente in contatto diretto con il flusso produttivo di materiali nucleari o lo
gestiscono o ne assicurano direttamente la regolazione;
2. sigillano il materiale nucleare nell'involucro;
3. verificano l'integrità dell'involucro o del sigillo;
4. verificano il trattamento di finitura del combustibile sigillato; o
5. sono impiegate per montare gli elementi del reattore.
0B006 Impianti per il ritrattamento di elementi di combustibile irraggiato per reattori
nucleari e loro apparecchiature e componenti appositamente progettati o preparati.
Nota: 0B006 comprende:
a. impianti per il ritrattamento di elementi di combustibile irraggiato per reattori nucleari
comprendenti le apparecchiature e i componenti che normalmente entrano in contatto diretto
con il combustibile irraggiato e con i flussi di trattamento dei principali materiali nucleari e
dei prodotti di fissione e ne assicurano la regolazione;
b. macchine per tagliare o sminuzzare elementi di combustibile, cioè apparecchiature
telecomandate destinate a tagliare, sminuzzare o tranciare assiemi, fasci o barre di
combustibile irraggiato per reattori nucleari;
c. dissolutori, recipienti di sicurezza anticriticità (ad esempio recipienti di piccolo diametro,
anulari o piatti) appositamente progettati o preparati per la dissoluzione del combustibile
irraggiato per reattori nucleari, in grado di sopportare liquidi caldi altamente corrosivi e con
possibilità di essere caricati e revisionati a distanza;
d. apparecchi per l'estrazione con solventi, quali colonne a riempimento o pulsate,
miscelatori-decantatori o contattori centrifughi, resistenti all'effetto corrosivo dell'acido
nitrico e appositamente progettati o preparati per l'impiego in impianti di riprocessamento di
uranio naturale irraggiato, uranio impoverito o materie fissili speciali;
e. recipienti di contenimento o di stoccaggio appositamente progettati come recipienti di
sicurezza anticriticità e resistenti agli effetti corrosivi dell'acido nitrico;
Nota tecnica:
I recipienti di contenimento o di stoccaggio hanno normalmente le caratteristiche seguenti:
1. pareti o strutture interne con un equivalente di boro (calcolato per tutti gli elementi
costitutivi secondo quanto specificato nella nota allo 0C004) di almeno il 2 %;
2. diametro non superiore a 175 mm per i recipienti cilindrici; o
3. larghezza non superiore a 75 mm per recipienti piatti o anulari.
f. sistemi di misurazione dei neutroni appositamente progettati o preparati per l'integrazione
e l'uso con sistemi di controllo automatico in impianti di ritrattamento di uranio naturale
irraggiato, uranio impoverito o materie fissili speciali.
0B007 Impianti per la conversione del plutonio e loro apparecchiature appositamente
progettate o preparate, come segue:
a. sistemi per la conversione del nitrato di plutonio in ossido di plutonio;
b. sistemi per la produzione di plutonio metallo.
0C Materiali

0C001 Uranio naturale, uranio impoverito o torio sotto forma di metallo, lega, composto
chimico o concentrato e qualsiasi altro materiale contenente uno o più dei prodotti sopra
citati.
Nota: 0C001 non sottopone ad autorizzazione le sostanze e i prodotti seguenti:
a. quattro grammi o meno di uranio naturale o di uranio impoverito se contenuti in un
componente sensibile di strumenti;
b. uranio impoverito appositamente fabbricato per le seguenti applicazioni civili non
nucleari:
1. schermi;
2. imballaggi;
3. zavorre aventi una massa non superiore a 100 kg;
4. contrappesi aventi una massa non superiore a 100 kg;
c. leghe contenenti meno del 5 % di torio;
d. prodotti ceramici contenenti torio fabbricati per usi non nucleari.
0C002 Materie fissili speciali.
Nota: 0C002 non sottopone ad autorizzazione quattro grammi effettivi o meno se sono
contenuti in un componente sensibile di strumenti.
0C003 Deuterio, acqua pesante (ossido di deuterio) ed altri composti di deuterio e miscele e
soluzioni contenenti deuterio nelle quali il rapporto isotopico deuterio/idrogeno superi 1:5
000.
0C004 Grafite avente un grado di purezza migliore di 5 parti per milione di boro
equivalente e densità superiore a 1,50 g/cm3, per utilizzo in un reattore nucleare, in quantità
superiori a 1 kg.
N.B.: CFR. ANCHE 1C107.
Nota 1: Ai fini del controllo delle esportazioni, le competenti autorità dello Stato membro in
cui l'esportatore è stabilito determineranno se le esportazioni di grafite conforme alle
suddette specifiche siano o meno per utilizzo in reattori nucleari.
Nota 2: In 0C004 il boro equivalente (BE) è definito come la somma di BEzper le impurità
(ad esclusione del BEcarbonio in quanto il carbonio non è considerato un'impurità),
compreso il boro, dove:
BEZ (ppm) = CF × concentrazione dell'elemento Z in ppm;
e σB e σZ sono le sezioni d'urto di cattura dei neutroni termici (in barn) rispettivamente per
il boro naturale e per l'elemento Z, e AB e AZ sono i pesi atomici rispettivamente del boro
naturale e dell'elemento Z.
0C005 Composti o polveri appositamente preparati, resistenti alla corrosione dell'UF6 (ad
esempio nichelio o leghe contenenti il 60 % o più in peso di nichelio, ossido di alluminio e
polimeri di idrocarburi completamente fluorurati), per la costruzione di barriere di
diffusione gassosa, aventi una purezza uguale o superiore al 99,9 % in peso e dimensione
delle particelle inferiore a 10 µm misurata secondo la norma ASTM B330 ed un elevato
grado di uniformità della dimensione delle particelle.
0D Software
0D001 Software appositamente progettato o modificato per lo sviluppo , la produzione o
l'utilizzazione di beni specificati nella presente categoria.
0E Tecnologia
0E001 Tecnologia in conformità alla nota sulla tecnologia nucleare per lo sviluppo , la
produzione o l'utilizzazione di beni specificati nella presente categoria.
CATEGORIA 1 — MATERIALI SPECIALI E RELATIVE APPARECCHIATURE
1A Sistemi, apparecchiature e componenti
1A001 Componenti costituiti di composti fluorurati, come segue:

a. dispositivi di tenuta, guarnizioni, sigillanti o serbatoi elastici per carburante,
appositamente progettati per impiego su aeromobili o impiego aerospaziale, costituiti da più
del 50 % in peso di uno qualsiasi dei materiali specificati in 1C009.b. o 1C009.c.;
b. non utilizzato;
c. non utilizzato.
1A002 Strutture o prodotti laminati compositi aventi una delle caratteristiche seguenti:
N.B.: CFR. ANCHE 1A202, 9A010 e 9A110.
a. costituiti da una matrice organica e materiali specificati in 1C010.c., 1C010.d. o
1C010.e.; o
b. costituiti da una matrice metallica o di carbonio e aventi una delle caratteristiche
seguenti: 1. materiali fibrosi o filamentosi al carbonio con:
a. un modulo specifico superiore a 10,15 × 106 m; e
b. un carico di rottura specifico superiore a 17,7 × 104 m; o
2. materiali specificati in 1C010.c.
Nota 1: 1A002 non sottopone ad autorizzazione strutture o prodotti laminati compositi
costruiti con materiali fibrosi o filamentosi al carbonio impregnati con resine epossidiche
utilizzati per la riparazione di prodotti laminati o di strutture di aeromobili civili, aventi tutte
le caratteristiche seguenti:
a. area non superiore a 1 m2;
b. lunghezza non superiore a 2,5 m; e
c. larghezza superiore a 15 mm.
Nota 2: 1A002 non sottopone ad autorizzazione prodotti semilavorati appositamente
progettati per le seguenti applicazioni esclusivamente civili:
a. articoli sportivi;
b. industria automobilistica;
c. industria delle macchine utensili;
d. settore medico.
1A002 (segue)
Nota 3: 1A002.b.1. non sottopone ad autorizzazione prodotti semilavorati contenenti
filamenti intrecciati disposti al massimo su due dimensioni e appositamente progettati per le
seguenti applicazioni:
a. forni per trattamento termico e rinvenimento di metalli;
b. apparecchiature per la produzione di monocristalli (boule) di silicio.
Nota 4: 1A002 non sottopone ad autorizzazione prodotti lavorati appositamente progettati
per una specifica applicazione.
1A003 Manufatti realizzati con poliimmidi aromatiche non fusibili sotto forma di pellicole,
fogli, nastri o strisce aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. spessore superiore a 0,254 mm; o
b. rivestiti o laminati con carbonio, grafite, metalli o sostanze magnetiche.
Nota: 1A003 non sottopone ad autorizzazione i manufatti rivestiti o laminati con rame e
progettati per circuiti elettronici stampati.
N.B.: Per le poliimmidi aromatiche fusibili sotto qualsiasi forma, cfr. 1C008.a.3.
1A004 Apparecchiature e componenti di protezione e rivelazione non appositamente
progettati per uso militare, come segue:
N.B.: CFR. ANCHE L'ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO, 2B351 E 2B352.
a. maschere complete, filtri e relative apparecchiature di decontaminazione, progettati o
modificati per la difesa da uno degli agenti o materiali seguenti, e loro componenti
appositamente progettati:
Nota: 1A004.a. include respiratori motorizzati con sistema di purificazione dell'aria (PAPR)
progettati o modificati per la difesa da agenti o materiali, elencati in 1A004.a.
Nota tecnica:

Ai fini di 1A004.a.:
1. le maschere complete sono note anche come maschere antigas;
2. i filtri comprendono le cartucce filtranti.
1. agenti biologici;
2. materiali radioattivi modificati per uso bellico;
3. agenti di guerra chimica (CW); o 4. agenti antisommossa, inclusi:
a. α-bromobenzeneacetonitrile (cianuro di bromobenzile) (CA) (CAS 5798-79-8);
b. [(2-Clorofenil) metilene] propanedinetrile (o-clorobenzilidenemalononitrile) (CS) (CAS
2698-41-1);
c. 2-cloro-1-feniletanone, fenil-acil-cloruro (ω-cloroacetofenone) (CN) (CAS 532-27-4);
d. dibenz-(b,f)-1,4-ossazepina (CR) (CAS 257-07-8);
e. 10-cloro-5,10-diidrofenarsazina (cloruro di fenarsazina) (adamsite) (DM) (CAS 578-949);
f. N-nonanoilmorfolina (MPA) (CAS 5299-64-9);
1A004 (segue)
b. abiti, guanti e calzature protettivi, appositamente progettati o modificati per la difesa da
uno dei seguenti agenti o materiali:
1. agenti biologici;
2. materiali radioattivi modificati per uso bellico; o
3. agenti di guerra chimica (CW);
c. sistemi di rivelazione, appositamente progettati o modificati per rivelare o individuare
uno degli agenti o materiali seguenti, e loro componenti appositamente progettati:
1. agenti biologici;
2. materiali radioattivi modificati per uso bellico;
3. agenti di guerra chimica (CW);
d. apparecchiature elettroniche progettate per la rivelazione o l'individuazione automatica
della presenza di residui di esplosivi facenti uso di tecniche di rivelazione di tracce (per
esempio onde acustiche di superficie, spettrometria a mobilità ionica, spettrometria a
mobilità differenziale, spettrometria di massa).
Nota tecnica:
Per rivelazione di tracce si intende la capacità di rivelare meno di 1 ppm di vapore, o 1 mg
di solido o di liquido.
Nota 1: 1A004.d. non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature appositamente
progettate per uso di laboratorio.
Nota 2: 1A004.d. non sottopone ad autorizzazione i portali elettromagnetici di sicurezza
senza contatto. Nota: 1A004 non sottopone ad autorizzazione:
a. dosimetri per il controllo delle radiazioni assorbite dalle persone;
b. apparecchiature per la salute e la sicurezza sul lavoro esclusivamente destinate, per
progettazione o per applicazione, alla protezione dai rischi specifici connessi con le attività
industriali civili, inclusi i settori:
1. estrattivo delle miniere;
2. estrattivo delle cave;
3. agricolo;
4. farmaceutico;
5. medico;
6. veterinario;
7. ambientale;
8. della gestione dei rifiuti;
9. alimentare.
Note tecniche:

1. 1A004 include apparecchiature e componenti che sono stati individuati, collaudati con
successo in conformità delle norme nazionali o altrimenti dimostrati efficaci, per la
rivelazione di materiali radioattivi modificati per uso bellico, agenti biologici, agenti di
guerra chimica, simulanti o agenti antisommossa o la difesa da essi, anche se tali
apparecchiature o componenti sono impiegati nelle attività industriali civili nei settori
estrattivo, agricolo, farmaceutico, medico, veterinario, ambientale, della gestione dei rifiuti
e alimentare.
1A004 d. (segue)
2. Il simulante è una sostanza o un materiale usato al posto di un agente tossico (chimico o
biologico) nell'addestramento, nella ricerca, nel collaudo o nella valutazione.
3. Ai fini di 1A004, gli agenti biologici sono agenti patogeni o tossine, selezionati o
modificati (ad esempio alterando la purezza, la durata di inutilizzo, la virulenza, le
caratteristiche di disseminazione o la resistenza ai raggi UV) allo scopo di produrre vittime
umane o animali, degradare le attrezzature o danneggiare i raccolti o l'ambiente.
1A005 Indumenti corazzati e loro componenti, come segue:
N.B.: CFR. ANCHE L'ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO.
a. indumenti corazzati leggeri non fabbricati in accordo con norme o specifiche militari, o
loro equivalenti, e loro componenti appositamente progettati;
b. piastre per indumenti corazzati pesanti che offrono protezione balistica uguale o inferiore
al livello IIIA (NIJ 0101.06, luglio 2008) o equivalenti nazionali.
N.B.: Per i materiali fibrosi o filamentosi utilizzati per la fabbricazione di indumenti
corazzati, cfr. 1C010.
Nota 1: 1A005 non sottopone ad autorizzazione gli indumenti corazzati se al seguito
dell'utente a scopo di protezione personale.
Nota 2: 1A005 non sottopone ad autorizzazione gli indumenti corazzati per la protezione
frontale unicamente da frammenti e onde d'urto provocati da congegni esplosivi non
militari.
Nota 3: 1A005 non sottopone ad autorizzazione gli indumenti corazzati progettati per la
protezione da coltelli, lance, aghi o da traumi da corpo contundente.
1A006 Apparecchiature, appositamente progettate o modificate per la disattivazione di
ordigni esplosivi improvvisati, come segue, e loro componenti e accessori appositamente
progettati:
N.B.: CFR. ANCHE L'ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO.
a. veicoli telecomandati; b. inibitori (disruptors).
Nota tecnica:
Gli inibitori sono dispositivi appositamente progettati per impedire il funzionamento di un
ordigno esplosivo mediante il lancio di un proiettile liquido, solido o frangibile.
Nota: 1A006 non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature al seguito dell'operatore.
1A007 Apparecchiature e dispositivi appositamente progettati per innescare cariche e
dispositivi contenenti materiali energetici con mezzi elettrici, come segue:
N.B.: CFR. ANCHE L'ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO, 3A229 E 3A232.
a. apparecchi di innesco per detonatori esplosivi progettati per azionare i detonatori
esplosivi specificati in 1A007.b.;
b. detonatori esplosivi azionati elettricamente, come segue:
1. a ponte esplodente (EB);
2. a filo esplodente (EBW);
3. a trasmettitore d'impulso (slapper);
4. a lamina esplodente (EFI).
1A007 (segue)
Note tecniche:
1. Il termine innesco o ignitore è usato a volte al posto della parola detonatore.

2. Ai fini di 1A007.b., i detonatori in esame utilizzano tutti un piccolo conduttore elettrico
(ponte, filo o lamina) che vaporizza in modo esplosivo quando viene attraversato da un
impulso elettrico rapido ad alta intensità. Nei tipi non a slapper, il conduttore che esplode
innesca una detonazione chimica in un materiale altamente esplosivo al contatto come il
PETN (tetranitrato di pentaeritrite). Nei detonatori a slapper la vaporizzazione in modo
esplosivo di un conduttore elettrico spinge una lamina mobile (flyer) o uno slapper
attraverso un varco e l'impatto dello slapper su di un esplosivo innesca la detonazione
chimica. Lo slapper in alcune realizzazioni è azionato dalla forza magnetica. Il termine
detonatore a lamina esplodente può riferirsi sia ad un detonatore EB che di tipo a slapper.
1A008 Cariche, dispositivi e loro componenti, come segue:
a. cariche cave aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. quantità netta di esplosivo (NEQ) superiore a 90 g; e
2. diametro dell'involucro esterno uguale o superiore a 75 mm;
b. cariche da taglio lineare aventi tutte le caratteristiche seguenti e loro componenti
appositamente progettati:
1. carico esplosivo superiore a 40 g/m; e
2. ampiezza uguale o superiore a 10 mm;
c. cordone detonante con carico del nucleo esplosivo superiore a 64 g/m;
d. cariche da taglio, diverse da quelle specificate in 1A008.b., ed utensili da recisione aventi
una quantità netta di esplosivo (NEQ) superiore a 3,5 kg.
Nota tecnica:
Le cariche cave sono cariche esplosive sagomate per concentrare gli effetti dell'esplosione.
1A102 Componenti risaturati pirolizzati carbonio-carbonio progettati per i veicoli di lancio
nello spazio specificati in 9A004 o i razzi sonda specificati in 9A104.
1A202 Strutture composite, diverse da quelle specificate in 1A002, di forma tubolare e
aventi tutte le caratteristiche seguenti:
N.B.:
CFR. ANCHE 9A010 E 9A110.
a. diametro interno compreso tra 75 mm e 400 mm; e
b. costruite con uno qualsiasi dei materiali fibrosi o filamentosi specificati in 1C010.a. o
1C010.b. o 1C210.a. o con i materiali preimpregnati al carbonio specificati in 1C210.c.
1A225 Catalizzatori platinati appositamente progettati o preparati per favorire la reazione di
scambio dell'isotopo idrogeno tra l'idrogeno e l'acqua per il recupero del trizio dall'acqua
pesante o per la produzione di acqua pesante.
1A226 Filtri speciali che possono essere utilizzati per la separazione dell'acqua pesante
dall'acqua comune e aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. costituiti da una rete a maglia fitta di bronzo fosforoso trattata chimicamente per
migliorarne la bagnabilità; e
b. progettati per essere utilizzati in torri di distillazione sotto vuoto.
1A227 Finestre ad alta densità schermate contro le radiazioni (vetri al piombo o altri
materiali) aventi tutte le caratteristiche seguenti, e loro cornici appositamente progettate:
a. una zona fredda di dimensioni superiori a 0,09 m2;
b. una densità superiore a 3 g/cm3; e
c. uno spessore uguale o superiore a 100 mm.
Nota tecnica:
In 1A227 con il termine zona fredda si intende la zona di visualizzazione esposta al più
basso livello di radiazione nella progettazione.
1B Apparecchiature di collaudo, di ispezione e di produzione
1B001 Apparecchiature per la produzione o l'ispezione di strutture o prodotti laminati
compositi , specificati in 1A002, o di materiali fibrosi o filamentosi, specificati in 1C010,
come segue, e loro componenti ed accessori appositamente progettati:

N.B.: CFR. ANCHE 1B101 e 1B201.
a. macchine per l'avvolgimento di filamenti, i cui movimenti di posizionamento,
avvolgimento e bobinatura delle fibre sono coordinati e programmati secondo tre o più assi
di servoposizionamento primario , appositamente progettate per fabbricare strutture o
prodotti laminati compositi utilizzando materiali fibrosi o filamentosi;
b. macchine per la messa in opera di nastri, i cui movimenti di posizionamento e di messa in
opera di nastri sono coordinati e programmati secondo cinque o più assi di
servoposizionamento primario , appositamente progettate per la fabbricazione di strutture
composite per cellule di aerei o di missili ;
Nota: In 1B001.b. per missili si intendono sistemi completi a razzo e sistemi di veicoli aerei
senza equipaggio.
Nota tecnica:
Ai fini di 1B001.b. le macchine per la messa in opera di nastri hanno la capacità di mettere
in opera una o più bande di filamenti di larghezza superiore a 25 mm e inferiore o uguale a
305 mm, e di tagliare e riavviare la direzione individuale delle bande di filamenti durante il
processo di messa in opera.
c. macchine per la tessitura e macchine per interallacciare a più dimensioni o direzioni,
compresi gli adattatori e gli assiemi di modifica, appositamente progettate o modificate per
tessere, interallacciare o intrecciare le fibre, per strutture composite ;
Nota tecnica:
Ai fini di 1B001.c., la tecnica dell'interallacciatura include il lavoro a maglia.
d. apparecchiature appositamente progettate o modificate per la produzione di fibre di
rinforzo, come segue:
1. apparecchiature per la trasformazione di fibre polimeriche (quali poliacrilonitrile, rayon,
catrame o policarbosilano) in fibre di carbonio o in fibre di carburo di silicio, compresi i
dispositivi speciali per la tensione della fibra durante il riscaldamento;
2. apparecchiature per la deposizione chimica in fase di vapore di elementi o composti, su
substrati filamentosi riscaldati, per la fabbricazione di fibre di carburo di silicio;
3. apparecchiature per la filatura a umido di ceramiche refrattarie (quali l'ossido di
alluminio);
4. apparecchiature per la trasformazione, con trattamento termico, di alluminio contenente
fibre di materiali precursori in fibre di allumina;
1B001 (segue)
e. apparecchiature per la produzione, con il metodo della fusione a caldo, di preimpregnati
specificati in 1C010.e.;
f. apparecchiature per l'ispezione non distruttiva appositamente progettate per i materiali
compositi , come segue:
1. sistemi di tomografia a raggi X per la rilevazione dei difetti nelle tre dimensioni;
2. apparecchiature di collaudo a ultrasuoni con controllo numerico i cui movimenti per il
posizionamento di trasmettitori o ricevitori sono coordinati e programmati simultaneamente
su quattro o più assi per seguire il contorno tridimensionale del componente ispezionato;
g. macchine per la posa di cavi di filamenti, i cui movimenti di posizionamento e di messa
in opera di cavi sono coordinati e programmati secondo due o più assi di
servoposizionamento primario , appositamente progettate per la fabbricazione di strutture
composite per cellule di aerei o di missili ;
Nota tecnica:
Ai fini di 1B001.g. le macchine per la posa di cavi hanno la capacità di porre in opera una o
più bande di filamenti di larghezza inferiore o uguale a 25 mm, e di tagliare e riavviare la
direzione individuale delle bande di filamenti durante il processo di posa.
Nota tecnica:

1. Ai fini di 1B001, gli assi di servoposizionamento primario controllano, sotto la direzione
di un programma informatico, la posizione del dispositivo di estremità (testa) rispetto al
pezzo, al fine di garantire che sia correttamente orientato e diretto per realizzare il processo
desiderato.
2. Ai fini di 1B001, una banda di filamenti è un'ampiezza unica ininterrotta di nastro, cavo o
fibra completamente o parzialmente impregnata di resina.
1B002 Apparecchiature per la produzione di leghe metalliche, polveri di leghe metalliche o
materiali legati, appositamente progettate per evitare la contaminazione e appositamente
progettate per l'utilizzazione in uno dei processi specificati in 1C002.c.2.
N.B.: CFR. ANCHE 1B102.
1B003 Attrezzature, matrici, forme o montaggi per la formatura superplastica o la saldatura
per diffusione del titanio, dell'alluminio o di loro leghe, appositamente progettati per la
fabbricazione di uno dei seguenti prodotti:
a. strutture di cellule o strutture aerospaziali;
b. motori per aeromobili o motori aerospaziali; o
c. componenti appositamente progettati per le strutture specificate in 1B003.a. o per i motori
specificati in 1B003.b.
1B101 Apparecchiature, diverse da quelle specificate in 1B001, per la produzione di
materiali compositi strutturali, come segue, e loro componenti ed accessori appositamente
progettati:
N.B.: CFR. ANCHE 1B201.
Nota: I componenti ed accessori specificati in 1B101 comprendono: forme, mandrini,
matrici, attrezzature ed utensili per la compressione dei preformati, per l'indurimento, per la
fusione, per la sinterizzazione o per l'incollaggio di strutture composite, laminati e loro
manufatti.
a. macchine per l'avvolgimento di filamenti o macchine per la posa di fibre i cui movimenti
di posizionamento, avvolgimento e bobinatura delle fibre possono essere coordinati e
programmati secondo tre o più assi, progettate per fabbricare strutture composite o prodotti
laminati compositi utilizzando materiali fibrosi o filamentosi, e controlli di coordinazione e
di programmazione;
b. macchine per la messa in opera di nastri i cui movimenti di posizionamento e di messa in
opera del nastro e dei fogli possono essere coordinati e programmati secondo due o più assi,
progettate per la fabbricazione di strutture composite per cellule di aerei e di missili ;
1B101 (segue)
c. apparecchiature progettate o modificate per la produzione di materiali fibrosi o
filamentosi, come segue:
1. apparecchiature per la trasformazione di fibre polimeriche (quali poliacrilonitrile, rayon,
o policarbosilano), compresi i dispositivi speciali per la tensione della fibra durante il
riscaldamento;
2. apparecchiature per la deposizione in fase di vapore di elementi o composti su substrati
filamentosi riscaldati;
3. apparecchiature per la filatura a umido di ceramiche refrattarie (quali l'ossido di
alluminio);
d. apparecchiature progettate o modificate per il trattamento speciale della superficie delle
fibre o per la produzione di preimpregnati o di preformati specificati in 9C110.
Nota: In 1B101.d. sono compresi rulli, tenditori, apparecchiature per rivestimenti,
apparecchiature di taglio e matrici di taglio.
1B102 Apparecchiature di produzione di polveri di metallo, diverse da quelle specificate in
1B002, e loro componenti, come segue:
N.B.: CFR. ANCHE 1B115.b.

a. apparecchiature di produzione di polveri di metallo utilizzabili per la produzione , in
ambiente controllato, dei materiali sferici, sferoidali o atomizzati specificati in 1C011.a.,
1C011.b., 1C111.a.1., 1C111.a.2. o nell'elenco dei materiali di armamento;
b. componenti appositamente progettati per le apparecchiature di produzione specificate in
1B002 o 1B102.a.
Nota: 1B102 comprende:
a. i generatori di plasma (getto ad arco ad alta frequenza) utilizzabili per ottenere polveri
metalliche atomizzate o sferiche con organizzazione del processo in ambiente argon-acqua;
b. apparecchiature per elettroesplosione utilizzabili per ottenere polveri metalliche
atomizzate o sferiche con organizzazione del processo in ambiente argon-acqua;
c. apparecchiature utilizzabili per la produzione di polveri sferiche di alluminio mediante
polverizzazione di una colata in ambiente inerte (ad esempio azoto).
1B115 Apparecchiature, diverse da quelle specificate in 1B002 o 1B102, per la produzione
di propellenti o costituenti di propellenti, come segue, e loro componenti appositamente
progettati:
a. apparecchiature di produzione per la produzione , il trattamento o il collaudo di
accettazione dei propellenti liquidi o loro costituenti specificati in 1C011.a., 1C011.b.,
1C111 o nell'elenco dei materiali di armamento;
b. apparecchiature di produzione per la produzione , il trattamento, la miscelazione,
l'indurimento, la fusione, la compressione, la lavorazione, l'estrusione o il collaudo di
accettazione dei propellenti solidi o loro costituenti specificati in 1C011.a., 1C011.b.,
1C111 o nell'elenco dei materiali di armamento.
Nota: 1B115.b. non sottopone ad autorizzazione i miscelatori a colata discontinua, i
miscelatori a colata continua o i mulini a getto fluido. Tali apparecchiature sono
contemplate in 1B117, 1B118 e 1B119.
Nota 1: Per le apparecchiature appositamente progettate per uso militare, cfr. l'elenco dei
materiali di armamento.
Nota 2: 1B115 non sottopone ad autorizzazione le apparecchiature per la produzione , il
trattamento ed il collaudo di accettazione del carburo di boro.
1B116 Iniettori appositamente progettati per la produzione di materiali derivati per pirolisi
formati su stampo, anima o altro supporto a partire da gas precursori che si decompongono
nella gamma di temperatura da 1 573 K (1 300 °C) a 3 173 K (2 900 °C) a pressioni da 130
Pa a 20 kPa.
1B117 Miscelatori a colata discontinua in grado di mescolare sotto vuoto nella gamma di
pressioni da 0 a 13,326 kPa e con capacità di controllo della temperatura della camera di
miscelazione, aventi tutte le caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente
progettati:
a. capacità volumetrica totale uguale o superiore a 110 litri; e
b. almeno un albero per miscelare/impastare montato fuori centro.
1B117 (segue)
Nota: In 1B117.b. albero per miscelare/impastare non si riferisce a deagglomeratori o a
coltelli-mandrino.
1B118 Miscelatori a colata continua in grado di mescolare sotto vuoto nella gamma di
pressioni da 0 a 13,326 kPa e con capacità di controllo della temperatura della camera di
miscelazione, aventi una delle caratteristiche seguenti, e loro componenti appositamente
progettati:
a. due o più alberi per miscelare/impastare; o
b. un unico albero rotante a movimento oscillatorio dotato di denti/punte per impastare sia
sull'albero che all'interno dell'alloggiamento della camera di miscelazione.

1B119 Mulini a getto fluido utilizzabili per rettificare o fresare le sostanze specificate in
1C011.a., 1C011.b., 1C111 o nell'elenco dei materiali di armamento e loro componenti
appositamente progettati.
1B201 Macchine per l'avvolgimento di filamenti, diverse da quelle specificate in 1B001 o
1B101, e apparecchiature connesse, come segue:
a. macchine per l'avvolgimento di filamenti aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. movimenti di posizionamento, avvolgimento e bobinatura delle fibre coordinati e
programmati secondo due o più assi;
2. appositamente progettate per fabbricare strutture o prodotti laminati compositi utilizzando
materiali fibrosi o filamentosi; e
3. in grado di avvolgere tubi cilindrici di diametro interno compreso tra 75 mm e 650 mm e
lunghezze uguali o superiori a 300 mm;
b. controlli di coordinamento e di programmazione per le macchine per l'avvolgimento di
filamenti specificate in 1B201.a.;
c. mandrini di precisione per le macchine per l'avvolgimento di filamenti specificate in
1B201.a. 1B225 Celle elettrolitiche per la produzione di fluoro, con resa in uscita superiore
a 250 g/h di fluoro.
1B226 Separatori elettromagnetici di isotopi, progettati od equipaggiati con sorgenti ioniche
singole o multiple in grado di assicurare una corrente totale del fascio ionico uguale o
superiore a 50 mA.
Nota: In 1B226 sono compresi i separatori:
a. in grado di arricchire gli isotopi stabili;
b. aventi le sorgenti ioniche ed i collettori immersi entrambi nel campo magnetico e le
configurazioni nelle quali entrambi risultino esterni al campo.
1B228 Colonne di distillazione criogenica dell'idrogeno aventi tutte le caratteristiche
seguenti:
a. progettate per funzionare con temperature interne uguali o inferiori a 35 K (– 238 °C);
b. progettate per funzionare con pressioni interne da 0,5 MPa a 5 MPa;
c. costruite con:
1. acciai inossidabili appartenenti alla serie 300 con basso tenore di zolfo e con indice di
dimensione del grano austenitico ASTM (o norma equivalente) n. 5 o superiore; o
2. materiali equivalenti che sono insieme criogenici e compatibili con H2; e
d. aventi un diametro interno uguale o superiore a 30 cm e lunghezza effettiva uguale o
superiore a 4 m.
Nota tecnica:
In 1B228 per lunghezza effettiva si intende l'altezza effettiva del materiale di riempimento
in una colonna a riempimento o l'altezza effettiva dei piatti contattori interni in una colonna
di tipo a piatti.
1B229 Colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato e contattori interni, come
segue:
N.B.: Per le colonne appositamente progettate o preparate per la produzione di acqua
pesante, cfr. 0B004.
a. colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato, aventi tutte le caratteristiche
seguenti:
1. in grado di funzionare a pressioni di 2 MPa o superiori;
2. costruite con acciaio al carbonio avente un indice di dimensione del grano austenitico
ASTM (o norma equivalente) n. 5 o superiore; e
3. di diametro uguale o superiore a 1,8 m;
b. contattori interni delle colonne a piatti per lo scambio acqua-idrogeno solforato
specificate in 1B229. a.
Nota tecnica:

I contattori interni delle colonne sono piatti segmentati con diametro effettivo di
assemblaggio uguale o superiore a 1,8 m, sono progettati per facilitare il contatto
controcorrente e sono costruiti con acciaio inossidabile con un contenuto di carbonio dello
0,03 % o inferiore. Possono essere costituiti da piatti a crivello, piatti a valvola, piatti a
campana di gorgogliamento o piatti a turbogriglia.
1B230 Pompe in grado di far circolare soluzioni di catalizzatori di potassio ammide
concentrate o diluite in ammoniaca liquida (KNH2/NH3), aventi tutte le caratteristiche
seguenti:
a. a tenuta di aria (cioè sigillate ermeticamente);
b. portata superiore a 8,5 m3/h; e
c. una delle caratteristiche seguenti:
1. per soluzioni di potassio ammide concentrate (1 % o superiore), pressione di
funzionamento compresa tra 1,5 e 60 MPa; o
2. per soluzioni di potassio ammide diluite (inferiori all'1 %), pressione di funzionamento
compresa tra 20 e 60 MPa.
1B231 Attrezzature o impianti e relative apparecchiature per il trizio, come segue:
a. attrezzature o impianti per la produzione, il recupero, l'estrazione, la concentrazione o il
trattamento del trizio;
b. apparecchiature per attrezzature o impianti per il trizio, come segue:
1. unità di refrigerazione a idrogeno o ad elio in grado di raffreddare ad una temperatura
inferiore o uguale a 23 K (– 250 °C), con capacità di assorbimento del calore superiore a
150 W;
2. sistemi di immagazzinamento o di purificazione dell'isotopo di idrogeno che impiegano
idruri metallici come mezzo di immagazzinamento o di purificazione.
1B232 Turbine di espansione o gruppi turbina di espansione-compressore aventi tutte le
caratteristiche seguenti:
a. progettati per funzionare a una temperatura all'uscita uguale o inferiore a 35 K (– 238
°C); e
b. progettati con un flusso di idrogeno-gas uguale o superiore a 1 000 kg/h.
1B233 Attrezzature o impianti e relativi sistemi e apparecchiature per la separazione degli
isotopi del litio, come segue:
a. attrezzature o impianti per la separazione degli isotopi del litio;
b. apparecchiature per la separazione degli isotopi del litio basate sul processo di
amalgamazione litiomercurio, come segue:
1. colonne di scambio liquido-liquido a riempimento appositamente progettate per gli
amalgami di litio;
2. pompe per amalgama di mercurio o litio;
1B233 b. (segue)
3. cellule di elettrolisi dell'amalgama di litio;
4. evaporatori per soluzione concentrata di idrossido di litio;
c. sistemi a scambio ionico, appositamente progettati per la separazione degli isotopi del
litio, e loro componenti appositamente progettati;
d. sistemi a scambio chimico (che utilizzano eteri corona, criptandi o eteri lariat),
appositamente progettati per la separazione degli isotopi del litio, e loro componenti
appositamente progettati.
1B234 Serbatoi, camere e contenitori di contenimento per esplosivi ad alto potenziale e altri
analoghi dispositivi di contenimento progettati per il collaudo di congegni esplosivi o
congegni esplosivi ad alto potenziale e aventi tutte le caratteristiche seguenti:
N.B.: CFR. ANCHE L'ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO.
a. progettati per contenere un'esplosione equivalente o superiore a 2 kg di TNT; e

b. aventi elementi o caratteristiche di progettazione che consentono il trasferimento
successivo o in tempo reale di informazioni diagnostiche o di misurazione.
1C Materiali
Nota tecnica: Metalli e leghe:
ove non altrimenti specificato i termini metalli e leghe in 1C001 fino a 1C012 coprono le
forme grezze e semilavorate, come segue:
forme grezze:
anodi, sfere, barre (comprese barrette intagliate e barre da filo), billette, blocchi, blumi,
mattoni, panelli, catodi, cristalli, cubi, dadi, grani, granuli, lingotti, pezzi, palline, pani,
polveri impalpabili, rondelle, graniglie, lastre, spezzoni, spugne, bacchette;
forme semilavorate (anche rivestite, placcate, forate o punzonate):
a. materiali forgiati o lavorati ottenuti mediante laminazione, stiratura, estrusione,
fucinatura, estrusione per urto, stampaggio, granitura, atomizzazione e molatura, cioè:
angoli, profilati ad U, pezzi circolari, dischi, polveri, pagliuzze, lamine e foglie, fucinati,
lamiere, polveri impalpabili, stampati e imbutiti, nastri, anelli, aste (compresi bacchette
nude per saldatura, tondini e fili laminati), profilati, sagomati, fogli, reggette, tubi (anche
tondi, quadri e concavi), fili trafilati e fili estrusi;
b. getti colati in forme di sabbia, conchiglie, forme di metallo, di gesso e di altro tipo,
comprese colate ad alta pressione, forme sinterizzate e forme ottenute mediante
procedimenti di metallurgia delle polveri.
Sono sottoposte ad autorizzazione per l'esportazione le forme non contenute nel precedente
elenco presentate come prodotti finiti ma consistenti in realtà in forme grezze o
semilavorate.
1C001 Materiali appositamente progettati per assorbire le onde elettromagnetiche, o
polimeri intrinsecamente conduttori, come segue:
N.B. CFR. ANCHE 1C101.
a. materiali per l'assorbimento di frequenze superiori a 2 × 108 Hz e inferiori a 3 × 1012 Hz;
Nota 1: 1C001.a. non sottopone ad autorizzazione:
a. materiali assorbenti di tipo filiforme costituiti da fibre naturali o sintetiche a carica non
magnetica per consentire l'assorbimento;
1C001 a. Nota 1: (segue)
b. materiali assorbenti senza perdita magnetica e con superficie incidente non planare,
comprendenti piramidi, coni, prismi e superfici spiraliformi;
c. materiali assorbenti di tipo planare, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. costituiti da almeno uno dei materiali seguenti:
a. materiali in schiuma plastica (flessibili o non flessibili) a carica di carbonio, o materiali
organici, compresi i leganti, in grado di produrre una eco superiore al 5 % dell'eco del
metallo su larghezza di banda superiore al ± 15 % della frequenza centrale dell'energia
incidente e non in grado di resistere a temperature superiori a 450 K (177 °C); o
b. materiali ceramici in grado di produrre una eco superiore al 20 % dell'eco del metallo su
larghezza di banda superiore al ± 15 % della frequenza centrale dell'energia incidente e non
in grado di resistere a temperature superiori a 800 K (527 °C);
Nota tecnica:
I campioni per le prove di assorbimento in 1C001.a., nota 1.c.1., devono essere di forma
quadrata con un lato pari ad almeno 5 volte la lunghezza d'onda della frequenza centrale ed
essere posizionati nel campo lontano della sorgente radiante.
2. resistenza alla trazione inferiore a 7 × 106 N/m2; e
3. resistenza alla compressione inferiore a 14 × 106 N/m2;
d. materiali assorbenti di tipo planare costituiti da ferrite sinterizzata, aventi tutte le
caratteristiche seguenti:
1. gravità specifica superiore a 4,4; e

2. temperatura massima di funzionamento di 548 K (275 °C).
Nota 2: I materiali magnetici assorbenti, quando contenuti nelle vernici, non godono
dell'esclusione dall'autorizzazione di cui alla nota 1 dell'1C001.a.
b. materiali per l'assorbimento di frequenze superiori a 1,5 × 1014 Hz e inferiori a 3,7 ×
1014 Hz e non trasparenti nel dominio visibile;
Nota: 1C001.b. non sottopone ad autorizzazione i materiali appositamente progettati o
formulati per una delle applicazioni seguenti:
a. marcatura laser di polimeri; o
b. saldatura laser di polimeri.
c. materiali polimerici intrinsecamente conduttori con conduttività elettrica di volume
superiore a 10 000 S/m (Siemens per metro) o resistività superficiale inferiore a 100
ohm/quadrato, basati su uno qualsiasi dei polimeri seguenti:
1. polianilina;
2. polipirrolo;
3. politiofene;
4. poli fenilene-vinilene; o
5. poli tienilene-vinilene.
Nota: 1C001.c. non sottopone ad autorizzazione i materiali in forma liquida.
Nota tecnica:
La conduttività elettrica di volume e la resistività superficiale sono determinate con l'ausilio
della norma ASTM D-257 o norme nazionali equivalenti.
1C002 Leghe metalliche, polveri di leghe metalliche o materiali legati, come segue:
N.B.: CFR. ANCHE 1C202.
Nota: 1C002 non sottopone ad autorizzazione le leghe metalliche, le polveri di leghe
metalliche o i materiali legati specificamente formulati per i rivestimenti.
Note tecniche:
1. Le leghe metalliche specificate in 1C002 sono leghe contenenti una percentuale in peso
del materiale indicato più elevata rispetto a qualsiasi altro elemento.
2. La vita fino alla rottura sotto sforzo deve essere misurata conformemente alla norma
ASTM E-139 o norme nazionali equivalenti.
3. La resistenza alla fatica oligociclica deve essere misurata conformemente alla norma
ASTM E-606 (Metodo raccomandato per la prova di resistenza alla fatica oligociclica ad
ampiezza costante) o norme nazionali equivalenti. La prova deve essere assiale con un
rapporto di carico medio uguale a 1 e coefficiente di concentrazione dei carichi (Kt) uguale
a 1. Il carico medio è definito come carico massimo meno carico minimo diviso il carico
massimo.
a. alluminuri, come segue:
1. alluminuri di nichelio contenenti in peso almeno il 15 % e non oltre il 38 % di alluminio e
almeno un elemento di lega supplementare;
2. alluminuri di titanio contenenti in peso il 10 % o più di alluminio e almeno un elemento
di lega supplementare;
b. leghe metalliche costituite da polveri o particelle specificate in 1C002.c., come segue:
1. leghe di nichelio aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. vita fino alla rottura sotto sforzo di 10 000 ore o più alla temperatura di 923 K (650 °C) e
sotto un carico di 676 MPa; o
b. resistenza alla fatica oligociclica di 10 000 cicli o più alla temperatura di 823 K (550 °C)
e sotto un carico massimo di 1 095 MPa;
2. leghe di niobio aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. vita fino alla rottura sotto sforzo di 10 000 ore o più alla temperatura di 1 073 K (800 °C)
e sotto un carico di 400 MPa; o

b. resistenza alla fatica oligociclica di 10 000 cicli o più alla temperatura di 973 K (700 °C)
e sotto un carico massimo di 700 MPa;
3. leghe di titanio aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. vita fino alla rottura sotto sforzo di 10 000 ore o più alla temperatura di 723 K (450 °C) e
sotto un carico di 200 MPa; o
b. resistenza alla fatica oligociclica di 10 000 cicli o più alla temperatura di 723 K (450 °C)
e sotto un carico massimo di 400 MPa;
4. leghe di alluminio aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. resistenza alla trazione uguale o superiore a 240 MPa alla temperatura di 473 K (200 °C);
o
b. resistenza alla trazione uguale o superiore a 415 MPa alla temperatura di 298 K (25 °C);
5. leghe di magnesio aventi tutte le caratteristiche seguenti:
a. resistenza alla trazione uguale o superiore a 345 MPa; e
b. tasso di corrosione inferiore a 1 mm/anno in una soluzione acquosa di cloruro di sodio al
3 % misurato conformemente alla norma ASTM G-31 o norme nazionali equivalenti;
1C002 (segue)
c. polveri o particelle di leghe metalliche aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. costituite da uno dei sistemi di composizione seguenti:
Nota tecnica:
Nelle formule che seguono X = uno o più elementi della lega.
a. leghe di nichelio (Ni-Al-X, Ni-X-Al) qualificate per parti o componenti di motori a
turbina, cioè con meno di 3 particelle non metalliche (introdotte nel corso del processo di
fabbricazione) con dimensioni superiori a 100 μm per 109 particelle di lega;
b. leghe di niobio (Nb-Al-X o Nb-X-Al, Nb-Si-X o Nb-X-Si, Nb-Ti-X o Nb-X-Ti);
c. leghe di titanio (Ti-Al-X o Ti-X-Al);
d. leghe di alluminio (Al-Mg-X o Al-X-Mg, Al-Zn-X o Al-X-Zn, Al-Fe-X o Al-X-Fe); o
e. leghe di magnesio (Mg-Al-X o Mg-X-Al);
2. ottenute in ambiente controllato con uno dei processi seguenti: a. atomizzazione sotto
vuoto;
b. atomizzazione a gas;
c. atomizzazione centrifuga; d. tempra rapida;
e. tempra su cilindro e polverizzazione ;
f. estrazione in fusione e polverizzazione ; g. lega meccanica; o
h. atomizzazione a plasma; e
3. in grado di formare i materiali specificati in 1C002.a. o 1C002.b.;
d. materiali legati aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. costituiti da uno dei sistemi di composizione specificati in 1C002.c.1.;
2. sotto forma di pagliuzze, nastri o bacchette sottili, non polverizzati; e
3. ottenuti in ambiente controllato con uno dei processi seguenti: a. tempra rapida;
b. tempra su cilindro; o c. estrazione in fusione.
1C003 Metalli magnetici di qualsiasi tipo e forma, aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. permeabilità iniziale relativa di 120 000 o superiore e spessore di 0,05 mm o inferiore;
Nota tecnica:
La misura della permeabilità iniziale relativa deve essere effettuata sui materiali dopo
completa ricottura.
1C003 (segue)
b. leghe magnetostrittive aventi una delle caratteristiche seguenti:
1. magnetostrizione di saturazione superiore a 5 × 10– 4; o
2. fattore di accoppiamento magnetomeccanico (k) superiore a 0,8; o
c. strisce di leghe amorfe o nanocristalline aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. composizione avente almeno il 75 % in peso di ferro, cobalto o nichelio;

2. induzione magnetica di saturazione (Bs) di 1,6 T o superiore; e
3. una delle caratteristiche seguenti:
a. spessore della striscia di 0,02 mm o inferiore; o
b. resistività elettrica di 2 × 10– 4 ohm cm o superiore.
Nota tecnica:
I materiali nanocristallini di cui all'1C003.c. sono materiali aventi una dimensione dei grani
cristallini uguale o inferiore a 50 nm, determinata mediante diffrazione di raggi X.
1C004 Leghe di uranio titanio o leghe di tungsteno con una matrice a base di ferro, nichelio
o rame, aventi le caratteristiche seguenti:
a. densità superiore a 17,5 g/cm3;
b. limite di elasticità superiore a 880 MPa;
c. carico di rottura superiore a 1 270 MPa; e
d. allungamento superiore all'8 %.
1C005 Conduttori compositi superconduttori di lunghezza superiore a 100 m o con massa
superiore a 100 g, come segue:
a. conduttori compositi superconduttori contenenti uno o più filamenti al niobio-titanio,
aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. integrati in una matrice diversa da una matrice di rame o da una matrice mista a base di
rame; e
2. aventi area della sezione trasversale inferiore a 0,28 × 10– 4 mm2 (6 μm di diametro per i
filamenti circolari);
b. conduttori compositi superconduttori costituiti da uno o più filamenti superconduttori
diversi dal niobio-titanio, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. temperatura critica, ad induzione magnetica nulla, superiore a 9,85 K (– 263,31 °C); e
2. mantenimento dello stato superconduttore ad una temperatura di 4,2 K (– 268,96 °C),
quando esposti ad un campo magnetico orientato in qualsiasi direzione perpendicolare
all'asse longitudinale del conduttore e corrispondente a una induzione magnetica di 12 T con
densità di corrente critica superiore a 1 750 A/mm2 sulla sezione trasversale totale del
conduttore;
c. conduttori compositi superconduttori costituiti da uno o più filamenti superconduttori che
mantengono lo stato superconduttore a una temperatura superiore a 115 K (– 158,16 °C).
Nota tecnica:
Ai fini di 1C005, i filamenti possono essere in forma di fili, cilindri, pellicole, nastri e
strisce.
1C006 Fluidi e sostanze lubrificanti, come segue:
a. non utilizzato;
b. sostanze lubrificanti contenenti come ingredienti principali uno dei composti o delle
sostanze seguenti:
1. eteri o tio-eteri di fenilene o di alchilfenilene, o loro miscele, contenenti più di due
funzioni etere o tio-etere o loro miscele; o
2. fluidi fluorurati al silicone, aventi viscosità cinematica, misurata a 298 K (25 °C),
inferiore a 5 000 mm2/s (5 000 centistoke);
c. fluidi di ammortizzamento o di flottazione aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. purezza superiore al 99,8 %;
2. contenenti meno di 25 particelle di dimensione uguale o superiore a 200 μm per 100 ml; e
3. costituiti per almeno l'85 % di uno dei seguenti:
a. dibromotetrafluoroetano (CAS 25497-30-7, 124-73-2, 27336-23-8);
b. policlorotrifluoroetilene (solo modificazioni oleose e cerose); o
c. polibromotrifluoroetilene;
d. fluidi di raffreddamento ai fluorocarburi per parti elettroniche aventi tutte le
caratteristiche seguenti:

1. contenuto in peso pari all'85 % o più di uno degli elementi seguenti o loro miscele:
a. forme monomeriche di perfluoropolialchiletertriazine o perfluoro-eteri-alifatici;
b. perfluoroalchilammine;
c. perfluorocicloalcani; o
d. perfluoroalcani;
2. densità uguale o superiore a 1,5 g/ml a 298 K (25 °C);
3. stato liquido a 273 K (0 °C); e
4. contenuto in peso del 60 % o più di fluoro.
Nota: 1C006.d. non sottopone ad autorizzazione i materiali specificati e confezionati come
prodotti medici.
1C007 Polveri ceramiche, materiali ceramici non compositi , materiali compositi a matrice
ceramica e materiali precursori, come segue:
N.B.: CFR. ANCHE 1C107.
a. polveri ceramiche di boruri di titanio semplici o complessi, aventi impurità metalliche
totali, non comprese le aggiunte intenzionali, inferiori a 5 000 ppm, dimensione media della
particella uguale o inferiore a 5 μm e non più del 10 % di particelle superiori a 10 μm;
b. materiali ceramici non compositi , sotto forma grezza o semilavorata, composti di boruri
di titanio con densità uguale o superiore al 98 % del valore teorico;
Nota: 1C007.b. non sottopone ad autorizzazione gli abrasivi.
1C007 (segue)
c. materiali compositi ceramica-ceramica, a matrice di vetro o di ossido e rinforzati con
fibre aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. costituite da uno dei seguenti materiali:
a. Si-N;
b. Si-C;
c. Si-Al-O-N; o
d. Si-O-N; e
2. con un carico di rottura specifico superiore a 12,7 × 103 m;
d. materiali compositi ceramica-ceramica, con o senza fase metallica continua, contenenti
particelle, materiale filiforme o fibre, nei quali i carburi o i nitruri di silicio, di zirconio o di
boro costituiscono la matrice ;
e. materiali precursori (cioè materiali speciali polimerici o metallo-organici) per la
produzione di qualsiasi fase o di tutte le fasi dei materiali specificati in 1C007.c., come
segue:
1. polidiorganosilani (per la produzione di carburo di silicio);
2. polisilazani (per la produzione di nitruro di silicio);
3. policarbosilazani (per la produzione di ceramiche comprendenti componenti di silicio, di
carbonio e di azoto);
f. materiali compositi ceramica-ceramica a matrice di vetro o di ossido rinforzati con fibre
continue corrispondenti a uno dei sistemi seguenti:
1. Al2O3 (CAS 1344-28-1); o
2. Si-C-N.
Nota: 1C007.f. non sottopone ad autorizzazione i materiali compositi contenenti fibre
corrispondenti a detti sistemi con un carico di rottura specifico della fibra inferiore a 700
MPa a 1 273 K (1 000 °C) o una resistenza allo scorrimento della fibra superiore all'1 %
dell'allungamento da scorrimento ad un carico di 100 MPa e ad una temperatura di 1 273 K
(1 000 °C) per un periodo di 100 ore.
1C008 Sostanze polimeriche non fluorurate, come segue:
a. immidi, come segue:
1. bismaleimmidi;

2. poliammidi-immidi aromatiche (PAI) aventi temperatura di transizione vetrosa (Tg)
superiore a 563 K (290 °C);
3. poliimmidi aromatiche aventi temperatura di transizione vetrosa (Tg) superiore a 505 K
(232 °C);
4. polieteriimmidi aromatiche aventi temperatura di transizione vetrosa (Tg) superiore a 563
K (290 °C);
Nota: 1C008.a. sottopone ad autorizzazione le sostanze in forma fusibile liquida o solida,
incluse resine, polveri, palline, pellicole, fogli, nastri o strisce.
N.B.: Per le poliimmidi aromatiche non fusibili sotto forma di pellicole, fogli, nastri o
strisce, cfr. 1A003.
b. non utilizzato;
1C008 (segue)
c. non utilizzato;
d. poliarilene chetoni;
e. poliarilene solfuri, dove il gruppo arilene è costituito da bifenilene, trifenilene o una loro
combinazione;
f. polibifenilenetere solfone avente temperatura di transizione vetrosa (Tg) superiore a 563
K (290 °C).
Nota tecnica:
1. La temperatura di transizione vetrosa (Tg) per i materiali termoplastici in 1C008.a.2., i
materiali in 1C008.a.4. e i materiali in 1C008.f. è determinata con il metodo descritto nella
norma ISO 11357-2 (1999) o norme nazionali equivalenti.
2. La temperatura di transizione vetrosa (Tg) per i materiali termoindurenti in 1C008.a.2. e i
materiali in 1C008.a.3. è determinata con il metodo di flessione in tre punti descritto nella
norma ASTM D 7028-07 o equivalenti nazionali. La prova va effettuata utilizzando un
campione asciutto che ha raggiunto un minimo grado di indurimento del 90 %, come
specificato da ASTM E 2160-04 o norma nazionale equivalente, ed è stato indurito
mediante la combinazione di processi di indurimento standard e di post-indurimento che
producono la Tg più elevata.
1C009 Composti fluorurati non trattati, come segue:
a. non utilizzato;
b. poliimmidi fluorurate contenenti in peso il 10 % o più di fluoro combinato;
c. elastomeri di fosfazene fluorurato contenenti in peso il 30 % o più di fluoro combinato.
1C010 Materiali fibrosi o filamentosi, come segue:
N.B.: CFR. ANCHE 1C210 E 9C110.
Note tecniche:
1. Ai fini del calcolo del carico di rottura specifico, del modulo specifico o del peso
specifico di materiali fibrosi o filamentosi in 1C010.a., 1C010.b. 1C010.c. o 1C010.e.1.b., il
carico di rottura e il modulo devono essere determinati utilizzando il metodo A descritto
nella norma ISO 10618 (2004) o norme nazionali equivalenti.
2. La valutazione del carico di rottura specifico, del modulo specifico o del peso specifico
dei materiali fibrosi o filamentosi non unidirezionali (ad esempio tessuti, tappeti irregolari o
trecce) in 1C010 deve essere basata sulle proprietà meccaniche dei monofilamenti
unidirezionali costituenti (ad esempio monofilamenti, filati, fasci di fibre o cavi) prima della
trasformazione in materiali fibrosi o filamentosi non unidirezionali.
a. materiali fibrosi o filamentosi organici aventi entrambe le caratteristiche seguenti: 1.
modulo specifico superiore a 12,7 × 106 m; e
2. carico di rottura specifico superiore a 23,5 × 104 m;
Nota: 1C010.a. non sottopone ad autorizzazione il polietilene.
b. materiali fibrosi o filamentosi al carbonio, aventi tutte le caratteristiche seguenti: 1.
modulo specifico superiore a 14,65 × 106 m; e

2. carico di rottura specifico superiore a 26,82 × 104 m;
1C010 b. (segue)
Nota: 1C010.b. non sottopone ad autorizzazione:
a. i materiali fibrosi o filamentosi per la riparazione di prodotti laminati o di strutture di
aeromobili civili , aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. area non superiore a 1 m2;
2. lunghezza non superiore a 2,5 m; e
3. larghezza superiore a 15 mm;
b. i materiali fibrosi o filamentosi al carbonio affettati, fresati o tagliati meccanicamente, di
lunghezza uguale o inferiore a 25 mm.
c. materiali fibrosi o filamentosi inorganici aventi tutte le caratteristiche seguenti: 1. modulo
specifico superiore a 2,54 × 106 m; e
2. punto di fusione, rammollimento, decomposizione o sublimazione superiore a 1 922 K (1
649 °C) in ambiente inerte;
Nota: 1C010.c. non sottopone ad autorizzazione:
a. le fibre di allumina policristalline, polifasate e discontinue, a forma di fibre tagliate o di
piastre irregolari, contenenti il 3 % o più in peso di silice ed aventi modulo specifico
inferiore a 10 × 106 m;
b. le fibre di molibdeno e di leghe di molibdeno;
c. le fibre di boro;
d. le fibre di ceramiche discontinue il cui punto di fusione, rammollimento, decomposizione
o sublimazione in ambiente inerte è inferiore a 2 043 K (1 770 °C).
d. materiali fibrosi o filamentosi aventi una delle caratteristiche seguenti:
1. costituiti da uno degli elementi seguenti:
a. polieteriimmidi specificate in 1C008.a.; o
b. materiali specificati in 1C008.d., fino a 1C008.f.; o
2. costituiti da materiali specificati in 1C010.d.1.a. o 1C010.d.1.b. e miscelati con altre fibre
specificate in 1C010.a., 1C010.b. o 1C010.c.;
e. materiali fibrosi o filamentosi completamente o parzialmente impregnati di resina o di
catrame (preimpregnati), materiali fibrosi o filamentosi rivestiti di metallo o di carbonio
(preformati) o preformati di fibre di carbonio, aventi tutte le caratteristiche seguenti:
1. aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. materiali fibrosi o filamentosi inorganici specificati in 1C010.c.; o
b. materiali fibrosi o filamentosi organici o al carbonio, aventi tutte le caratteristiche
seguenti: 1. modulo specifico superiore a 10,15 × 106 m; e
2. carico di rottura specifico superiore a 17,7 × 104 m; e
1C010 e. (segue)
2. aventi una delle caratteristiche seguenti:
a. resina o catrame specificati in 1C008 o 1C009.b.;
b. temperatura di transizione vetrosa per analisi meccanica dinamica (DMA Tg) uguale o
superiore a 453 K (180 °C) e con resina fenolica; o
c. temperatura di transizione vetrosa per analisi meccanica dinamica (DMA Tg) uguale o
superiore a 505 K (232 °C) e con resina o catrame non specificati in 1C008 o 1C009.b.,
esclusa la resina fenolica.
Nota 1: I materiali fibrosi o filamentosi rivestiti di metallo o di carbonio (preformati) o i
preformati di fibre di carbonio , non impregnati di resina o di catrame, sono specificati dai
materiali fibrosi o filamentosi in 1C010.a., 1C010.b. o 1C010.c.
Nota 2: 1C010.e. non sottopone ad autorizzazione:
a. i materiali fibrosi o filamentosi al carbonio impregnati in una matrice di resina epossidica
(preimpregnati) per la riparazione di prodotti laminati o di strutture di aeromobili civili,
aventi tutte le caratteristiche seguenti:

1. area non superiore a 1 m2;
2. lunghezza non superiore a 2,5 m; e
3. larghezza superiore a 15 mm;
b. materiali fibrosi o filamentosi al carbonio affettati, fresati o tagliati meccanicamente, di
lunghezza uguale o inferiore a 25,0 mm, completamente o parzialmente impregnati di resina
o di catrame, quando si utilizzano resina o catrame diversi da quelli specificati da 1C008 o
1C009.b.
Nota tecnica:
La temperatura di transizione vetrosa per analisi meccanica dinamica (DMA Tg) dei
materiali specificati da 1C010.e. è determinata con il metodo descritto nella norma ASTM
D 7028-07, o norma nazionale equivalente, su un campione asciutto. Nel caso dei materiali
termoindurenti, il grado di indurimento di un campione asciutto deve essere almeno del 90
% quale definito dalla norma ASTM E 2160-04 o norma nazionale equivalente.
1C011 Metalli e composti, come segue:
N.B.: CFR. ANCHE L'ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO e 1C111.
a. metalli con particelle di dimensioni inferiori a 60 μm di forma sferica, atomizzata,
sferoidale, in scaglie o macinate, ricavate da materiali costituiti per il 99 % o più di zirconio,
magnesio e loro leghe;
Nota tecnica:
Il contenuto naturale di afnio nello zirconio (normalmente dal 2 % al 7 %) è conteggiato con
lo zirconio.
Nota: I metalli o le leghe in 1C011.a. sono sottoposti ad autorizzazione indipendentemente
dal fatto che siano incapsulati in alluminio, magnesio, zirconio o berillio.
b. boro o leghe di boro aventi particelle di dimensioni uguali o inferiori a 60 μm, come
segue:
1. boro con un grado di purezza pari o superiore all'85 % in peso;
2. leghe di boro con un tenore di boro pari o superiore all'85 % in peso;
Nota: I metalli o le leghe in 1C011.b. sono sottoposti ad autorizzazione indipendentemente
dal fatto che siano incapsulati in alluminio, magnesio, zirconio o berillio.
1C011 (segue)
c. nitrato di guanidina (CAS 506-93-4);
d. nitroguanidina (NQ) (CAS 556-88-7).
N.B.: Cfr. anche l'elenco dei materiali di armamento per le polveri di metallo mescolate con
altre sostanze per ottenere una miscela formulata per uso militare.
1C012 Materiali, come segue:
Nota tecnica:
Questi materiali sono utilizzati di norma per sorgenti di calore nucleari.
a. plutonio sotto qualsiasi forma, con tenore isotopico di plutonio-238 maggiore del 50 % in
peso;
Nota: 1C012.a. non sottopone ad autorizzazione:
a. le spedizioni contenenti un grammo di plutonio o meno;
b. le spedizioni contenenti tre grammi effettivi o meno se contenuti in un componente
sensibile di strumenti.
b. nettunio-237 precedentemente separato sotto qualsiasi forma.
Nota: 1C012.b. non sottopone ad autorizzazione le spedizioni contenenti un grammo di
nettunio-237 o meno.
1C101 Materiali e dispositivi per la riduzione di caratteristiche osservabili quali la
riflettività radar, la segnatura ultravioletta/infrarossa e la segnatura acustica, diversi da
quelli specificati in 1C001, utilizzabili in missili , sottosistemi di missili o veicoli aerei
senza equipaggio specificati in 9A012 o 9A112.a.
Nota 1: 1C101 comprende:

a. materiali strutturali e rivestimenti appositamente progettati per ridurre la riflettività radar;
b. rivestimenti, incluse le vernici, appositamente progettati per ridurre o adattare
opportunamente la capacità di emissione o di riflessione negli spettri a microonde,
infrarosso o ultravioletto dello spettro elettromagnetico.
Nota 2: 1C101 non comprende i rivestimenti appositamente utilizzati per il controllo
termico dei satelliti.
Nota tecnica:
In 1C101 per missili si intendono sistemi completi a razzo e sistemi di veicoli aerei senza
equipaggio con una portata superiore a 300 km.
1C102 Materiali risaturati pirolizzati carbonio-carbonio progettati per i veicoli di lancio
nello spazio specificati in 9A004 o i razzi sonda specificati in 9A104.
1C107 Grafite e materiali ceramici, diversi da quelli specificati in 1C007, come segue:
a. grafiti a grani fini con densità di massa uguale o superiore a 1,72 g/cm3 misurata a 288 K
(15 °C) ed aventi una dimensione dei grani uguale o inferiore a 100 μm, utilizzabili per
ugelli di razzi e per punte di ogive di veicoli di rientro, che possono essere lavorate in uno
dei seguenti prodotti:
1. cilindri aventi diametro uguale o superiore a 120 mm e lunghezza uguale o superiore a 50
mm;
2. tubi aventi diametro interno uguale o superiore a 65 mm, spessore di parete uguale o
superiore a 25 mm e lunghezza uguale o superiore a 50 mm; o
3. blocchi di dimensioni uguali o superiori a 120 mm × 120 mm × 50 mm;
N.B.: Cfr. anche 0C004.
1C107 (segue)
b. grafiti ottenute per pirolisi o grafiti rinforzate con fibre, utilizzabili per ugelli di razzi e
per punte di ogive di veicoli di rientro utilizzabili in missili , veicoli di lancio nello spazio
specificati in 9A004 o razzi sonda specificati in 9A104;
N.B.: Cfr. anche 0C004.
c. materiali ceramici compositi (con costante dielettrica inferiore a 6 per frequenze
comprese tra 100 MHz e 100 GHz), per l'uso in cupole di protezione di antenne (radome)
utilizzabili in missili , veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004 o razzi sonda
specificati in 9A104;
d. ceramiche rinforzate al carburo di silicio non ossidate lavorabili a macchina utilizzabili
per punte di ogive utilizzabili in missili , veicoli di lancio nello spazio specificati in 9A004
o razzi sonda specificati in 9A104;
e. materiali ceramici compositi rinforzati al carburo di silicio utilizzabili per punte di ogive,
veicoli di rientro e alette di ogive utilizzabili in missili , veicoli di lancio nello spazio
specificati in 9A004 o razzi sonda specificati in 9A104.
1C111 Propellenti e costituenti chimici per propellenti diversi da quelli in 1C011, come
segue:
a. sostanze propulsive:
1. polvere sferica o sferoidale di alluminio, diversa da quella specificata nell'elenco dei
materiali di armamento, con particelle di dimensione inferiore a 200 μm e contenuto di
alluminio in peso uguale o superiore al 97 % se almeno il 10 % del peso totale è costituito di
particelle di diametro inferiore a 63 μm conformemente alla norma ISO 2591-1:1988 o a
norme nazionali equivalenti;
Nota tecnica:
Una dimensione di particella di 63 μm (ISO R-565) corrisponde a una rete a maglia fitta 250
(Tyler) o 230 (ASTM E-11).
2. Polveri di metalli, diverse da quelle specificate nell'elenco dei materiali di armamento,
come segue:

a. polveri di metallo di zirconio, berillio o magnesio, o leghe di questi metalli, se almeno il
90 % del totale delle particelle in volume o in peso delle particelle è costituito da particelle
di dimensioni inferiori a 60 μm (determinate mediante tecniche di misurazione quali utilizzo
di un setaccio, diffrazione mediante laser o scansione ottica), di forma sferica, atomizzata,
sferoidale, in scaglie o macinate, costituite per il 97 % o più in peso da uno degli elementi
seguenti:
1. zirconio;
2. berillio; o
3. magnesio;
Nota tecnica:
Il contenuto naturale di afnio nello zirconio (normalmente dal 2 % al 7 %) è conteggiato con
lo zirconio.
b. polveri di metallo di boro o leghe di boro con un contenuto pari o superiore all'85 % di
boro in peso, se almeno il 90 % del totale delle particelle in volume o in peso delle particelle
è costituito da particelle di dimensioni inferiori a 60 μm (determinate mediante tecniche di
misurazione quali utilizzo di un setaccio, diffrazione mediante laser o scansione ottica), di
forma sferica, atomizzata, sferoidale, in scaglie o macinate;
Nota: 1C111a.2.a. e 1C111a.2.b. sottopongono ad autorizzazione le miscele di polveri con
una distribuzione multimodale delle particelle (per esempio le miscele con grane differenti)
se una o più modalità sono sottoposte ad autorizzazione.
3. sostanze ossidanti utilizzabili per motori a razzo a propellente liquido, come segue:
a. triossido di diazoto (CAS 10544-73-7);
b. diossido di azoto (CAS 10102-44-0)/tetrossido di diazoto (CAS 10544-72-6);
1C111 a. 3. (segue)
c. pentossido di diazoto (CAS 10102-03-1);
d. ossidi misti di azoto (MON);
Nota tecnica:
Gli ossidi misti di azoto (MON) sono soluzioni di ossido nitrico (NO) in triossido di
diazoto/diossido di azoto (N2O4/NO2) che possono essere utilizzate in sistemi missilistici.
Esiste una serie di composizioni che possono essere definite MONi o MONij, dove i e j
sono interi che rappresentano la percentuale di ossido di azoto nella miscela (ad esempio
MON3 contiene il 3 % di ossido di azoto, MON25 il 25 % di ossido di azoto. Un limite
massimo è MON40, 40 % in peso).
e. per l'acido nitrico fumante rosso inibito (IRFNA), CFR. L'ELENCO DEI MATERIALI
DI ARMAMENTO;
f. per i composti contenenti fluoro e uno o più alogeni, ossigeno o azoto, CFR. L'ELENCO
DEI MATERIALI DI ARMAMENTO E 1C238;
4. derivati dell'idrazina, come segue:
N.B.: CFR. ANCHE L'ELENCO DEI MATERIALI DI ARMAMENTO.
a. trimetilidrazina (CAS 1741-01-1);
b. tetrametilidrazina (CAS 6415-12-9);
c. N,N diallilidrazina (CAS 5164-11-4);
d. allilidrazina (CAS 7422-78-8);
e. etilen-diidrazina (CAS 6068-98-0);
f. dinitrato di monometilidrazina;
g. nitrato di dimetilidrazina asimmetrica;
h. azide di idrazinio (CAS 14546-44-2);
i. azide di 1,1-dimetilidrazinio (CAS 227955-52-4)/azide di 1,2-dimetilidrazinio (CAS
299177-50-7);
j. dinitrato di idrazinio (CAS 13464-98-7);
k. diidrazina dell'acido di diimmidoossalico (CAS 3457-37-2);


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