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JUVETORO n. 10 Juve Roma bassa.pdf


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amcsrls@yahoo.it

11

www.juvetoro.it

Juve Global/Local

Il Chierese, terra da sempre bianconera!
Giuliano, la moglie di Boniperti, Viola e Parola. L'albergo dei ritiri, l'attuale preparatore atletico, il capo
dei riabilitatori e lo psicologo. Senza dimenticare l'ufficio stampa. E, ovviamente, Claudio Marchisio...

O

rizzonti sempre più
proiettati verso una dimensione planetaria e radici che rimangono ben salde
nel territorio continuando
ad alimentarsi. È la doppia
anima che da sempre caratterizza la Juventus, ben
rappresentata dal curioso
legame dei colori bianconeri con il Chierese, fatto da
quasi un secolo di scambi
di talenti e collaborazione
all'insegna della reciproca soddisfazione. Bisogna
fare un tuffo nel passato
al calcio eroico dei pionieri
per trovare il primo esponente del football chierese
approdare alla corte della - all'epoca non ancora Vecchia Signora. Si tratta
di Giuseppe “Ciccio” Gola,
roccioso terzino che nella
stagione 1927/'28 colle-

zionò 7 presenze al fianco
di mostri sacri del calibro
di Combi, Rosetta, Bigatto, Munerati, Cevenini III
e Vojak, chiudendo il campionato al terzo posto. Dopo
la parentesi juventina Gola
vestì le maglie di Vomero
Napoli, Derthona, Sampierdarenese e Atalanta,
tornando a Chieri in veste
di allenatore nella seconda
metà degli anni '50. Pochi
sanno che anche il presidentissimo Giampiero Boniperti e il suo storico braccio destro Pietro Giuliano
hanno uno stretto legame
con Chieri: il primo per matrimonio, dato che dal 1954
è sposato con Maria Rosa
Vergnano, figlia di Carmelo
Vergnano, centromediano
del Chieri che negli anni
'20 arrivò a militare fino in
Terza Divisione Nazionale
(l'attuale serie C); il secondo il qualità di giocatore
con 48 presenze e 1 rete
nel Chieri dal 1958 al '61
fra ambito regionale e serie
D. Capitano della Juventus
che nel 1961 si aggiudicò
per la prima volta il prestigioso Torneo di Viareggio
era Francesco “Cece” Stacchino, brevilineo attaccan-

te chierese doc, che in precedenza, il 5 aprile 1959,
aveva debuttato in serie A
indossando la casacca numero 8 dell'indisponibile
Boniperti in un JuventusBari 2-2, in cui aveva siglato la rete del definitivo
pareggio juventino dopo i
gol di Sivori e dei pugliesi
Conti ed Erba. Per Stacchino in bianconero ancora
una presenza nel massimo
campionato ed un'apparizione in Coppa Italia, prima
di una carriera comunque
soddisfacente sui campi
della serie C con Sanremese, Biellese e Cremonese,
chiusa in serie D con la maglia azzurra della squadra

della sua città natale. Gli
anni '60 furono “mitici” anche per la rampante società
calcistica chierese, che si
affacciò per quattro stagioni consecutive ('62-'66) sul
palcoscenico della serie D.
Quel periodo fu impreziosito da un costante travaso
di tecnici e giocatori dalla casa madre bianconera
alla succursale azzurra.
Sulla panchina sedettero a
più riprese gli indimenticati Giovanni Viola e Carlo
Parola, mentre in campo
deliziarono il pubblico, tra

gli altri, Patrucco, Donino,
Francescon e Aggradi, tutti
prodotti del vivaio juventino con qualche precedente
apparizione in serie A. Non
solo intrecci di allenatori e
calciatori, ma anche sede
dei ritiri prepartita. L'albergo chierese Tre Re in
corso Torino, già tana dei
granata di Giagnoni, all'alba degli anni '70 ospitò anche la Juventus durante la
ristrutturazione dell'hotel
di Villar Perosa. In collina
i bianconeri prepararono la
doppia, sfortunata finale di
Coppa delle Fiere (l'antesignana dell'Europa League)
del 1971 contro gli inglesi del Leeds e gettarono le
basi per i primi scudetti
dell'era bonipertiana. Affievolitosi negli ultimi decenni
del secolo scorso, il legame
tra Juventus e Chierese ha
ripreso vigore ai giorni nostri, con numerosi personaggi che hanno contribuito e continuano a dare il
loro apporto in più settori
all'attuale straordinaria cavalcata di successi. Su tutti
Claudio Marchisio, cresciuto fra Cambiano, Chieri e
Andezeno, uno dei talenti
più cristallini espressi dalla società bianconera, vera

SOCCORSO STRADALE

GIANNONE

a propria bandiera già entrata nella storia del club.
A stretto contatto di gomito
con Marchisio sia in allenamento, sia nelle partite,
lavora Andrea Pertusio,
rivese, classe 1977, dopo
una lunga gavetta nelle
giovanili da quattro stagioni preparatore atletico di
Buffon e compagni, primo
assistente di Simone Folletti, preparatore di fiducia
di mister Allegri. Di importanza strategica il ruolo di
Marco Luison, chierese di
Pessione, classe 1970, a
capo dello staff dei riabilitatori, professionisti che accompagnano i giocatori infortunati dalla fisioterapia
alla preparazione atletica
verso il completo recupero. Carattere gioviale, sono
note le sue dispute scherzose con il concittadino
Marchisio sulla “centralità

mondiale” della frazione
Pessione e quelle con il sanremese Sturaro sull'andamento delle squadre delle
rispettive città nel campionato di serie D, che spesso
alleviano la tensione del
prepartita. A strettissimo
contatto con la prima squadra lavora anche la poirinese Gabriella Ravizzotti,
da quasi vent'anni colonna
dell'ufficio stampa in cui
gestisce assieme ad Enrica
Tarchi e Cristina Demarie
i rapporti dei media con i
calciatori, oltre agli eventi
di comunicazione che coinvolgono squadra e società. Alessandro Spugna, di
Pino Torinese, classe 1973,
è la presenza chierese nello staff tecnico del settore
giovanile bianconero, che
in questa stagione lo vede
alla guida degli Under 14.
Infine, dietro le quinte lavorano Riccardo Tinozzi, psicologo referente dell'area
residenziale cui sono affidati i ragazzi dello Juventus
College e la formazione per
quanto riguarda l'attività di
base, e il suo collega Luca
Corbetta, tutor dei giovani giocatori bianconeri che
risiedono allo Juventus Village della Continassa, a ulteriore testimonianza di un
legame sempre più florido
fra club bianconero e la fucina del Chierese.
Luca Ceste
(si ringrazia Ermanno
Vittorio per la ricerca
storico-fotografica)

(Nella 1a colonna Gola con
Agnelli e, in basso, Giuliano;
nella 3a colonna Francescon;
nella 4a Viola; nella 5aAggradi)

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